Aston Martin Vanquish: due nuove Zagato a Pebble Beach












Dopo le Vanquish Zagato Coupé e Vanquish Zagato Volante svelate lo scorso anno, la Casa britannica svela a Pebble Beach due nuove varianti della gamma: l’Aston Martin Vanquish Zagato Speedster e l’Aston Martin Zagato Shooting Brake. Due new entry con cui la firma d’Oltremanica conclude la collaborazione con l’atelier milanese Zagato.
Della nuova Aston Martin Zagato Speedster ne verranno prodotte un totale di 28 unità, già tutte vendute. La Shooting Brake avrà invece una produzione di 99 esemplari, come la Coupé e la Volante.
Aston Martin Zagato Vanquish Coupé
La serie limitata a 99 esemplari in collaborazione con il prestigioso carrozziere milanese
Aston Martin Vanquish Zagato Speedster
In questo modo la cifra totale di unità derivate dalla Aston martin Vanquish Zagato raggiungerà i 325 pezzi. La più esclusiva e radicale di tutte sarà la Speedster, un modello che fa a meno del tetto per offrire un’esperienza di guida pura e che sfoggia una carrozzeria fabbricata completamente in carbonio. Come le altre quattro monta un motore V12 da 6,0 litri che raggiunge i 600 CV di potenza e 630 Nm di coppia.
Aston Martin Zagato Shooting Brake
All’estremo opposto, votata più al comfort, c’è invece la Shooting Brake in grado di offrire molta più versatilità. Per ora i dettagli disponibili su questa quarta versione della Vanquish Zagato sono scarsi ma possiamo anticipare che questa due posti include elementi specifici come un set di bagagli fatti su misura. La sua produzione, come per la Speedster, inizierà nel 2018.
Aston Martin Vanquish Zagato Volante
La fuoriserie creata in collaborazione con il carrozziere italiano in versione open air
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Prima foto dell’erede della BMW Z4


Per presentare una nuova rodaster Probabilmente non esiste un’occasione e un luogo migliore della penisola di Pebble Beach, in California, e in pieno mese di Agosto.
BMW ha scelto questo luogo per presentare la nuova BMW Z4 Concept e questa è la prima immagine ufficiale del prototipo che vedremo nelle prossime ore.
La terza generazione della piccola sportiva scoperta bavarese, dopo l’apparizione californiana, potrebbe poi essere presente in versione definitiva, a settembre, al Salone di Francoforte 2017.
Per il momento la prima immagine ufficiale lascia intravedere il tre quarti anteriore di una rodaster i cui reni anteriori caratteristici di BMW sono più marcati che mai. I gruppi ottici sfoggiano uno stile molto affilato, lontano dai modelli attuali della marca, ma con lo stesso tocco di personalità che da sempre ha caratterizzato la gamma “Z” di BMW. La linea di cintura si alza molto ben marcata dall’anteriore fino al posteriore, particolarmente allargato e muscoloso.
Una possibilità, vista sui primi muletti apparsi al Nürburgring, è che la nuova BMW Z4 abbandonerà il tetto duro a favore di una capote in tela, una soluzione esteticamente più attraente, semplice e leggera.
Di fatto negli ultimi anni BMW ci ha abituati a concept car molto vicine ai modelli definitivi e quella che vedremo questo fine settimana al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach ci darà quindi un’idea molto realistica su come sarà la nuova Z4.
BMW: a Pebble Beach una nuova roadster
La Casa bavarese annuncia che il 17 agosto svelerà un nuovo modello. Un anticipo della futura z5?
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Audi RS5 by ABT
















Grazie ai meccanici di ABT Sportsline l’Audi S5 aveva già ricevuto un’iniezione di potenza per un totale di 430 CV – contro i 353 di serie. In quel caso il tuning tedesco si era avvicinato al livello della sorella maggiore della gamma, la RS5, il cui V6 eroga 450 CV.
Hans Jürgen, di ABT, si è mostrato ottimista al momento di aumentare, con un pacchetto meccanico, le prestazioni anche della top di gamma RS5: “Attraverso la nostra unità di controllo ABT Power il motore V6 biturbo può generare 517 CV”. E utilizza una metafora grafica: “La coppia massima di 680 NM si sente come un martello nella parte inferiore della schiena”…
Nella sua versione di base da 450 CV, l’attuale Audi RS5 non ha più cavalli della versione precedente dotata del V8, ma il nuovo propulsore biturbo V6 è chiaramente superiore in termini di coppia: 600 Nm a fronte dei 430 Nm della generazione anteriore. Oltre all’aumento di potenza di 67 CV ABT ha ottenuto, tra l’altro, anche 80 Nm in più di coppia.
Il contatto con l’asfalto avviene attraverso inediti cerchi in lega da 20 pollici che, a seconda del modello, sono disponibili con diverse tonalità di nero. Inoltre ABT offre pneumatici Dunlop o Continental e, in optional, anche il proiettore del logo ABT sull’asfalto.
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WRC 2017 – Rally Germania: gli orari TV su Fox Sports


Credits: epa06061850 Thierry Neuville of Belgium celebrates during the awarding ceremony after winning the Rally Poland 2017 as part of the World Rally Championship (WRC), in Mikolajki, Poland, 02 July 2017. EPA/NIKOS MITSOURAS


Credits: epa06054931 Sebastien Ogier of France walks through the service park before the Rally of Poland as part of the World Rally Championship (WRC) in Mikolajki, Poland, 28 July 2017. EPA/TOMASZ WASZCZUK POLAND OUT


Credits: epa06017637 Daniel Sordo of Italy in action during the shakedown of Rally Sardegna in Alghero, Sardegna, 08 June 2017. EPA/Nikos Mitsouras


Credits: epa06017635 Elfyn Evans of Britain in action during the shakedown of Rally Sardegna in Alghero, Sardegna, 08 June 2017. EPA/Nikos Mitsouras


Credits: epa06116977 Thierry Neuville of Belgium drives his HYUNDAI i20 COUPE WRC during day three of the Rally Finland 2017, part of the World Rally Championship (WRC), near Jyvaskyla, Finland, 29 July 2017. EPA/REPORTER IMAGES
Il Rally di Germania – decima tappa del WRC 2017 che sarà trasmessa in diretta su Fox Sports (di seguito troverete gli orari TV) – è un appuntamento da non perdere per gli appassionati di motorsport.
Con sole quattro gare ancora da disputare ci sono due piloti in testa al Mondiale a pari punti: il belga Thierry Neuville con la Hyundai i20 Coupé e il campione del mondo in carica – il francese Sébastien Ogier – al volante della Ford Fiesta. Di seguito troverete l’elenco dei piloti più importanti e dei loro numeri di gara e il programma con gli orari TV delle prove speciali dell’ultima corsa iridata disputata interamente su asfalto. In fondo all’articolo c’è invece il nostro pronostico.
WRC 2017 – Rally Germania: i piloti più importanti
1 Ogier-Ingrassia (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – WRC
2 Tanak-Jarveoja (EST-EST) (Ford Fiesta) – WRC
3 Evans-Barritt (GBR-GBR) (Ford Fiesta) – WRC
4 Paddon-Marshall (NZL-GBR) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
5 Neuville-Gilsoul (BEL-BEL) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
6 Sordo-Marti (ESP-ESP) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
7 Meeke-Nagle (GBR-IRL) (Citroën C3) – WRC
8 Breen-Martin (IRL-GBR) (Citroën C3) – WRC
9 Mikkelsen-Jaeger (NOR-NOR) (Citroën C3) – WRC
10 Latvala-Anttila (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
11 Hänninen-Lindström (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
12 Lappi-Ferm (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
14 Kremer-Winklhofer (DEU-DEU) (Ford Fiesta) – WRC
22 Raoux-Magat (FRA-FRA) (DS DS3) – WRC
23 Serderidis-Miclotte (GRC-BEL) (DS DS3) – WRC
31 Tidemand-Andersson (SWE-SWE) (Skoda Fabia) – R5
32 Suninen-Markkula (FIN-FIN) (Ford Fiesta) – R5
33 Camilli-Veillas (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – R5
37 Tempestini-Bernacchini (ITA-ITA) (DS DS3) – R5
61 Astier-Vauclare (FRA-FRA) (Peugeot 208) – R2
62 Brazzoli-Barone (ITA-ITA) (Peugeot 208) – R2
63 Solans Baldo-Ibañez Sotos (ESP-ESP) (Ford Fiesta) – R2
75 Gassner-Thannäuser (DEU-DEU) (Mitsubishi Evo X) – NR4
78 Gassner Jr.-Kramer (DEU-DEU) (Toyota GT86) – R3
82 Schwinn-Griebel (DEU-DEU) (Mitsubishi Evo X) – NR4
83 Dr. Klein-Grimberg (DEU-DEU) (Mitsubishi Evo X) – NR4
88 Gropp-Ostlender (DEU-DEU) (DS DS3 R3T) – R3
90 Molinaro-Mayrhofer (ITA-AUT) (Opel Adam) – R2
91 Lauer-Brack (DEU-DEU) (DS DS3 R3T) – R3
95 Hohlheimer-Sanesi (DEU-ITA) (Renault Twingo RS) – R1
96 Bächle-Brack (DEU-DEU) (DS DS3) – R1
WRC 2017 – Rally Germania: il programma e gli orari TV su Fox Sports
Giovedì 17 agosto 2017
19:10 SS1 Super Special Stage Saarbrücken (2,05 km)
Venerdì 18 agosto 2017
09:23 SS2 Super Special Stage Wadern-Weiskirchen (9,27 km)
10:46 SS3 Mittelmosel (22,00 km)
11:31 SS4 Grafschaft (18,35 km)
13:09 SS5 Super Special Stage Wadern-Weiskirchen 2
16:17 SS6 Mittelmosel 2
17:02 SS7 Grafschaft 2
18:40 SS8 Super Special Stage Wadern-Weiskirchen 3
Sabato 19 agosto 2017
09:11 SS9 Super Special Stage Arena Panzerplatte (2,87 km)
09:31 SS10 Panzerplatte (41,97 km)
11:10 SS11 Freisen (14,78 km)
12:08 SS12 Römerstraße (12,28 km) (diretta TV su Fox Sports)
15:16 SS13 Super Special Stage Arena Panzerplatte 2
15:29 SS14 Super Special Stage Arena Panzerplatte 3
15:49 SS15 Panzerplatte 2
17:28 SS16 Freisen 2
18:26 SS17 Römerstraße 2
Domenica 20 agosto 2017
07:25 SS18 Losheim am See (13,02 km)
08:46 SS19 St. Wendeier Land (12,95 km)
10:28 SS20 Losheim am See 2
12:18 SS21 St. Wendeier Land 2 (Power Stage) (diretta TV su Fox Sports)
WRC 2017 – Rally Germania: il pronostico

1° Thierry Neuville (Hyundai)
Thierry Neuville ha tutte le carte in regola per ritrovarsi al termine del Rally di Germania con più punti del rivale Ogier nella classifica del WRC 2017.
Il pilota belga ha conquistato qui la sua prima vittoria iridata in carriera e può vantare tre podi complessivi sull’asfalto tedesco.


2° Sébastien Ogier (Ford)
Sébastien Ogier deve riscattare il passo falso della Finlandia ma secondo noi potrà fare poco contro un Neuville (e una Hyundai) così in forma.
Il palmarès del driver francese nel Rally di Germania è però davvero notevole: tre successi di cui due nelle ultime due edizioni.


3° Dani Sordo (Hyundai)
Dani Sordo è uno specialista dell’asfalto e può approfittare del Rally di Germania per tornare sul podio dopo un digiuno di tre mesi.
Il driver spagnolo ama molto la gara teutonica: è qui, infatti, che ha conquistato il primo (e fino a questo momento unico) successo iridato in carriera.


Da tenere d’occhio: Elfyn Evans (Ford)
Elfyn Evans non ha mai terminato in “top 3” il Rally di Germania e a nostro avviso neanche questa volta ce la farà.
Nulla vieta però al driver gallese – in un eccellente stato di forma, come dimostrano i due secondi posti ottenuti nelle ultime cinque gare del WRC 2017 – di portare a casa un buon piazzamento.


L’auto da seguire: Hyundai i20 Coupé
La Hyundai i20 Coupé è senza dubbio l’auto più veloce del WRC 2017: la piccola coreana, inoltre, ha mostrato le cose migliori nel corso della stagione sull’asfalto.
Impossibile, quindi, non aspettarsi una vittoria nel Rally di Germania (già conquistato nel 2014) dalla Casa asiatica, reduce da una gara deludente in Finlandia.

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Abarth OT 1300 Prototipo (1965): leggerezza e potenza


La Abarth OT 1300 Prototipo – prodotta dal 1965 al 1968 – è una delle sportive più esclusive realizzate dalla Casa dello Scorpione. Caratterizzata dall’eccellente rapporto tra peso (inferiore a 700 kg) e potenza (fino a 157 CV), ha quotazioni che recitano 100.000 euro. Peccato che sia introvabile…
Abarth OT 1300 Prototipo: le caratteristiche principali
La Abarth OT 1300 Prototipo nasce nel 1965 per rimpiazzare la 1300 GT su base Simca (azienda passata dalle mani di Fiat a quelle di Chrysler due anni prima).
Realizzata per gareggiare nel Gruppo 4, inizia a correre come prototipo Gruppo 9 il 5 settembre 1965 (il tedesco Gerhard Mitter secondo alla 500 km del Nürburgring), conquista la prima vittoria assoluta a Trier grazie al driver teutonico Hans-Dieter Dechent e ottiene l’attesa omologazione solo l’1 maggio 1966 dopo la produzione dei 50 esemplari richiesti dalla Federazione.
Il 4 settembre 1966 la Abarth OT 1300 Prototipo trionfa al Nürburgring con il tedesco Ernst Furtmayr e l’anno seguente beneficia di alcune modifiche: lunotto posteriore in plexiglas e nuove prese d’aria per migliorare ulteriormente l’aerodinamica. Il 9 luglio 1967 l’olandese Toine Hezemans vince a Hockenheim mentre l’ultimo successo importante per la coupé dello Scorpione risale al 2 luglio 1972 con il tedesco Günter Lehmann alla Trento-Bondone.
Abarth OT 1300 Prototipo: la tecnica
Sono due i punti di forza della Abarth OT 1300 Prototipo del 1965: il rapporto peso/potenza e l’aerodinamica. Realizzata sulla stessa base della Fiat 850, monta una carrozzeria in vetroresina e un motore 1.3 bialbero da 147 CV con lubrificazione a carter secco montato in posizione posteriore longitudinale abbinato ad un cambio manuale a 5 marce.
Dotata di quattro freni a disco e del differenziale autobloccante, può raggiungere una velocità massima di ben 245 km/h: 5 più della più potente (ma meno aerodinamica) OT 1600 Spider.
La seconda serie della Abarth OT 1300 Prototipo lanciata nel 1967 si differenzia dalla prima – oltre che per le modifiche aerodinamiche citate in precedenza – per il motore più potente: 157 CV.
Abarth OT 1300 Prototipo (1965): le quotazioni
La Abarth OT 1300 Prototipo del 1965 non è solo una delle auto più interessanti dello Scorpione ma anche una delle più costose (quotazioni pari a 100.000 euro) e rare: trovarla è semplicemente impossibile.
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Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde (2012): pregi e difetti della compatta sportiva del Biscione






L’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde – variante sportiva della compatta del Biscione – è piacevole da guidare ma non “brutale”. Gli esemplari del 2012 della vettura che in quel periodo era la più potente della gamma della Casa lombarda – 235 CV – hanno uno stile sobrio e si trovano facilmente a meno di 14.000 euro. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della non molto affidabile “segmento C” tricolore.


I pregi dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde del 2012
Abitabilità
Nella media della categoria.
Dotazione di serie
Molto ricca: autoradio CD MP3, cerchi in lega, climatizzatore automatico bizona, cruise control, differenziale Q2, fendinebbia, manettino DNA e sensori di parcheggio posteriori.
Capacità bagagliaio
Senza infamia e senza lode: 350 litri che diventano 1.150 quando si abbattono i sedili posteriori.
Posto guida
Posizione di seduta sportiva ma sedili poco contenitivi.
Climatizzazione
L’impianto bizona dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde se la cava bene. Solo le bocchette d’aerazione potrebbero essere più grandi…
Cambio
La trasmissione manuale a sei marce se la cava bene nella guida tranquilla ma la leva tende ad impuntarsi un po’ troppo spesso quando si cerca il brio.
Sterzo
Sensibile (pure troppo, a volte) e preciso: promosso.
Dotazione di sicurezza
L’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde è una compatta sicura: airbag frontali, laterali e a tendina, assistente per le partenze in salita e controlli di stabilità e trazione.
Visibilità
Penalizzata leggermente dai voluminosi montanti posteriori. Niente di preoccupante, comunque…
Freni
Impianto potentissimo, tra i migliori del segmento.
Tenuta di strada
Difficile trovare una compatta più divertente dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde nel misto stretto. Ci vorrebbe solo un motore più grintoso…
Prezzo
Da nuova nel 2012 l’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde costava 30.200 euro, oggi si trova facilmente a 13.900 euro. Poco più di una Renault Clio 1.2 75 CV Life appena uscita dal concessionario.
Tenuta del valore
L’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde è abbastanza richiesta sul mercato dell’usato e ha un futuro assicurato come auto d’epoca.


I difetti dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde del 2012
Finitura
Qualche imprecisione di troppo nella verniciatura e negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria.
Sospensioni
Da una compatta più simile ad una Gran Turismo che ad una sportiva dura e pura ci saremmo aspettati una taratura leggermente più soffice degli ammortizzatori.
Rumorosità
Il sound dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde non è molto cattivo.
Motore
Il propulsore 1.750 turbo benzina Euro 5 dell’Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio Verde del 2012 ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma non è molto dotato alle voci “cavalli” (235) e coppia (340 Nm). Peccato: l’ottimo telaio potrebbe reggere senza problemi una maggiore quantità di puledri.
Prestazioni
242 km/h di velocità massima e 6,8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h. Per qualcosa di più gratificante consigliamo di puntare sulle restyling – introdotte nel 2014 – con 240 CV e il cambio automatico a doppia frizione TCT.
Consumo
13,2 km/l dichiarati. Molto alto il valore nel ciclo urbano: 9,3 km/l.
Garanzie
La copertura globale è terminata nel 2014 mentre quella sulla verniciatura nel 2015. Ancora valida, fino al 2020, la protezione sulla corrosione.
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Honda Jazz 2018: le prime fotografie e info ufficiali














Honda ha preferito non aspettare il Salone di Francoforte 2017 per svelare l’aspetto della nuova Honda Jazz 2018, la principale novità che la firma giapponese porterà quest’anno alla kermesse tedesca di settembre.
Si tratta fondamentalmente di un aggiornamento della terza generazione della piccola monovolume della marca che arriva con piccole novità estetiche, di equipaggiamento e meccaniche.
Look aggiornato
La nuova Honda Jazz 2018 sfoggia un’immagine più vicina alle ultime arrivate della famiglia, come ad esempio la nuova Honda Civic. Si rinnova il paraurti anteriore che ora presenta un look leggermente più aggressivo e linee più affilate. Nuovo anche il posteriore e si amplia l’offerta di colori disponibili per la carrozzeria con l’aggiunte dell’inedita tinta “Skyride Blue”.
Nuovo 1.5 i-VTEC da 130 CV
Ma la vera novità della nuova Honda Jazz 2018 è il nuovo motore a benzina 1.5 i-VTEC da 130 CV che dichiara consumi di 5,4l/100 km nella variante equipaggiata con il cambio automatico CVT, anch’esso aggiornato e messo a punto per una risposta più lineare e raffinata. Questo powertrain verrà offerto con il nuovo allestimento Dynamic che sfoggerà anche un look leggermente più sportivo e elementi specifici.
Di serie, inoltre, la nuova Honda Jazz verrà equipaggiata on cruise control, sedili riscattabili, sensori per l’illuminazione e sistema di frenata automatica per la città. Le versioni con l’equipaggiamento più ricco aggiungeranno a questo pacchetto anche altri accessori come il navigatore, la telecamera posteriore e il sistema di accesso e avviamento senza chiave.
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Infiniti Pototype 9: la classica che non c’è mai stata














La Infiniti Prototipe 9 è una delle grandi sorprese che il brand di lusso di Nissan svelerà questa settimana al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach 2017 (Monterey, California). Oltreoceano Infiniti porterà questo sorprendente prototipo con il quale la marca giapponese immagina come sarebbe stato (Infiniti è nata infatti solo nel 1989) un suo bolide da competizione degli Anni ’40, dotato di un design classico e di tecnologie di ultimissima generazione.
Alfonso Albaisa, disegnatore cubano e attuale vicepresidente senior del dipartimento di Design di Infiniti, ha spiegato che l’idea dietro al progetto è iniziata “con una semplice pensiero: e se trovassimo un’auto, nel sud del Giappone, nascosta da 70 anni nel sottobosco? E se quest’auto rappresentasse il seme della passione piantato durante il primo Gran Prix del Giappone? Come sarebbe quest’auto oggi?”.
147 CV per 890 kg e zero emissioni
Ma Infiniti non si è limitata ad immaginare quest’auto del passato, l’ha realizzata con la nuova Prototipe 9 Concept che sarà esposta a Pebble Beach e che è stata sviluppata da diversi dipartimenti della Casa con tecniche artigianali e tecnologie di punta. Sotto la carrozzeria retro in alluminio si nasconde un sistema di propulsione 100% elettrico. Secondo alcuni rumors questo powertrain proverrebbe dalla prossima generazione della Nissan Leaf, con 147 CV di potenza, una coppia di 320 Nm e una batteria da 30 kWh che le permetterebbe di avere un’autonomia di 20 minuti in circuito. Con un peso di 890 kg riuscirebbe inoltre a scattare da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e a raggiungere una velocità di punta di 168 km/h.
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Seat: un marchio Cupra indipendente?


Seat starebbe lavorando al lancio di una nuova divisione Cupra. Il brand iberico del gigante tedesco Volkswagen ancora non ha confermato ufficialmente la notizia ma la stampa spagnola, citando fonti molto vicine al marcio di Martorell, già parla dell’evento dell’anno. L’operazione servirebbe a rilanciare la linea “Cup Racing” come marca differenziata da Seat e caratterizzata da un orientamento tutto sportivo.
Di fatto lo scorso mese di maggio Seat aveva registrato una serie di bozzetti grafici presso la OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) in riferimento ad un nuovo logo Cupra, mettendo così le basi per la nascita della nuova filiale. Stando alle dichiarazioni di Seat però, che non si è sbilanciata, il marchio starebbe “evolvendo la sua identità corporativa e, come procedura comune dell’attività industriale, l’impresa registra diverse patenti, loghi e design diversi”.
Ad ogni modo il nuovo presidente Luca de Meo già aveva seguito una strategia simile in Fiat. Quando era vicepresidente marketing del Gruppo guidò infatti il progetto che portò alla nascita del marchio indipendente Abarth, aprendo così un nuovo mercato per l’exLingotto.
Altro indizio lo si può leggere ora, con il senno di poi, tra le dichiarazioni arrivate a maggio in occasione del Salone di Barcellona quando da Seat arrivò la notizia che non ci sarebbe stata una versione Cupra della nuova Ibiza. Perché mai cancellare una versione dalla tradizione storica così pesante?
Evidentemente il piano di rilancio del marchio Cupra come marca indipendente avrebbe l’obiettivo di incrementare le vendite di questa linea sportiva che, al momento, ha un peso del 3% (circa 12.000 unità) sui volumi di produzione annuali di Seat, superiori alle 410.000 unità, anche se in alcuni mercati, come quello tedesco, Cupra arriva a coprire fino al 11% delle vendite Seat.
20 anni di tradizione sportiva
Sono passati 20 anni dalla nascita della famiglia Cupra, quando la prima Seat Ibiza Cupra conquistò il Campionato del Mondo Rally. Il lancio di quella Cupra fu l’inizio di una linea di auto sportive strettamente vincolate al mondo delle competizioni e, con il passare degli anni è evoluta e cresciuta ampliando il mercato di Seat. Ora, forse, è arrivato il momento di un nuovo passo.
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BMW X2: pronta al debutto a Francoforte






















Con un certo anticipo sul Salone di Francoforte 2017 BMW ha svelato alcune immagini ufficiali della nuova X2 camuffata. Si tratta della Sport Utility compatta che affiancherà in listino la X1 ma che, a differenza della sorelle maggiori con i numeri “pari”, non sfoggerà una linea coupé.
Basata sulla piattaforma UKL1 a trazione anteriore
Sarà basata sulla piattaforma UKL1 a trazione anteriore ma verrà proposta anche con la trazione integrale xDrive. Le prime foto spia ufficiali, con la livrea camuffata, rivelano una notevole somiglianza con la BMW X2 Concept vista lo scorso anno al Salone di Parigi.
Dopo il debutto alla kermesse tedesca con la versione definitiva di serie, la nuova BMW X2 andrà in produzione a partire dalla seconda metà dell’anno, nello stesso stabilimento dove si produce anche la X1, quello di Regensburg in Germania.
BMW al Salone di Parigi 2016: Concept X2 e tante altre novità
Un mare di anteprime per la Casa bavarese
Motori a tre e quattro cilindri
Per il momento, a parte queste prime fotografie ufficiali, BMW non ha rivelato altri dettagli tecnici sulla nuova X2 anche se sappiamo che la gamma motori sarà composta da propulsori a tre e quattro cilindri con potenze comprese tra i 116 e i 231 CV.
Arriverà in commercio entro la fine di questo 2017.
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