Nuova Audi A7 Sportback: il primo teaser

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Come di consueto prima di ogni anteprima, Audi ha iniziato a rivelare i primissimi dettagli sulla nuova generazione dell’A7 Sportback che verrà svelata questa settimana, giovedì 19 ottobre. In anticipo sull’unveiling la Casa dei Quattro Anelli ha rilasciato il primo teaser della liftback tedesca che mostra la sua silhouette ridisegnata.

Secondo quanto sappiamo, la nuova Audi A7 Sportback sfoggerà anche la nuova griglia frontale vista sugli ultimi modelli della marca, vetri laterali più stilizzati, gruppi ottici simili a quelli della nuova Audi A8 e un design in generale ispirato alla Prologue Concept vista a Los Angeles nel 2014.

La piattaforma MLB, la nuova estetica, il sistema multimediale e la tecnologia di guida autonoma avvicineranno la A7 2018 alla sua sorella maggiore A8. Di fatto andrà a competere sul mercato con le GT di BMW e con la futura CLS di Mercedes anch’essa vicina alla nuova generazione che dovrebbe arrivare il prossimo anno.

PanoramautoTV / Saloni

Audi: a Francoforte 2017 si guarda all’autonomo

La nuova Audi A8 mette in commercio per la prima volta, su una vettura di serie, la guida autonoma a livello 3. Ma i Quattro Anelli guardano ancora più al futuro

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Suzuki Swift

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Suzuki Swift è la segmento b del marchio giapponese e nel 2017 è giunta alla sua 5a generazione. È cresciuta nell’abitabilità pur diventando più compatta.

Dimensioni

La nuova Suzuki Swift è lunga 384 cm, larga 173 cm e alta 148 (la versione 4WD è alta 1.505 mm). È caratterizzata da un bagagliaio che vanta una capienza che va dai 265 litri ai 579 con il divano posteriore abbattuto. E consente a quattro persone di viaggiare comodamente.

Motori

Sono quattro le motorizzazioni con cui la nuova Suzuki Swift 2017 viene commercializzata. Il noto 1.2 Dualjet quattro cilindri da 90 CV e 120 Nm (con consumi nel ciclo misto di 4,3l/100km) è stato aggiornato ed è disponibile anche nella versione ibrida: consuma 4l/100km e può essere abbinato alla trazione integrale Allgrip Auto.

Il 1.0 tre cilindri da 112 CV e 170 Nm (unico motore associabile al cambio automatico CVT) vanta consumi di 5l/100km, che scendono a 4,3l/100km se si opta per la versione Hybrid.

Prezzi

La nuova Suzuki Swift 2017 viene proposta con prezzi che vanno da 13.990 euro a 19.190 euro. La versione a quattro ruote motrici è scontata fino a fine ottobre a 16.150 euro).

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MotoGP 2017, le Paddock Girls di Motegi

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A distanza di pochi giorni dal Gran Premio di Motegi, quartultimo appuntamento della MotoGP 2017 che ha visto Andrea Dovizioso trionfare davanti a Marquez e Petrucci, vi mostriamo le immagini delle sexy ragazze del paddock, in attesa del nuovo round del Motomondiale in programma il domenica in Australia, a Phillip Island. (credits Motogp.com)

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Toyota: tre prototipi per il Salone di Tokyo

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Quest’anno al Salone di Tokyo 2017 Toyota presenterà, oltre ai nuovi modelli di produzione, tre concept car. Di queste una l’avevamo già vista all’ultimo CES di Las Vegas, la Concept-i, mentre le altre due sono delle novità assolute della gamma elettrica giapponese.

Concept i-Ride

La nuova Concept i-Ride è una piccolissima compatta a zero emissioni – lunga 2,5 metri e larga appena 130 cm – che offre spazio a due persone e una sedia a rotelle. Ha un’autonomia di 150 km ed è pensata apposta per il trasporto di persone disabili. I sedili dispongono di comandi integrati nei braccioli e le porte si aprono ad ali di gabbiano, il tutto per facilitare al massimo l’accesso all’interno dell’abitacolo. La guida della Concept i-Ride è principalmente autonoma anche se volendo, la si può guidare tramite due controller. A gestirla poi, ci pensa un complesso sistema di intelligenza artificiale che comunica con il guidatore mostrando informazioni sullo schermo al centro della plancia.

Concept i-Walk

Il concept i-Walk è una sorta di piccolo monopattino caratterizzato dalla sua architettura a tre ruote ed è stato creato pensando soprattutto agli spostamenti veloci in città – quelli per le cosiddette walking distance…. È infatti spinto da un powertrain elettrico dall’autonomia di soli 20 km. La guida è assistita da un sistema di intelligenza artificiale che permette di effettuare le curve semplicemente girando il manubrio e senza inclinare il veicolo. Il passo, inoltre si può regolare a seconda delle esigenze di guida e del percorso, mentre il sistema di sensori è in grado di prevenire incidenti evitando in maniera automatica eventuali ostacoli e pericoli sulla carreggiata.

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Top Five Usato: compatte a benzina, quale scegliere

Opel Astra 1.4 turbo Cosmo (74 punti)Opel Astra 1.4 turbo Cosmo (74 punti)

Volkswagen Golf 1.4 TSI 160CV (71 punti)Volkswagen Golf 1.4 TSI 160CV (71 punti)

Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150CV Emotion (62 punti)Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150CV Emotion (62 punti)

Lancia Delta 1.4 T-Jet 150CV Argento (62 punti)Lancia Delta 1.4 T-Jet 150CV Argento (62 punti)

Mazda Mazda3 2.0 (50 punti)Mazda Mazda3 2.0 (50 punti)

 

Le compatte a benzina del 2009 sono auto interessanti per chi ha un budget ridotto e non percorre molti chilometri. Nella “top five” di questo mese – vinta dalla Opel Astra – abbiamo analizzato cinque proposte con quotazioni inferiori a 7.500 euro.

La “segmento C” di Rüsselsheim ha superato le nostre Fiat Bravo e Lancia Delta, la giapponese Mazda Mazda3 e la Volkswagen Golf. Scopriamo insieme la classifica, che prende in considerazione modelli con potenze comprese tra 140 e 160 CV.

Opel Astra 1.4 turbo Cosmo (74 punti)Opel Astra 1.4 turbo Cosmo (74 punti)

7.4
/10

1° Opel Astra 1.4 turbo Cosmo

La Opel Astra 1.4 turbo Cosmo non è facile da trovare visto che la quarta generazione della compatta teutonica sbarcò nei nostri listini nel dicembre del 2009. Da nuova costava poco (20.651 euro) e anche oggi è accessibile (quotazioni pari a 4.900 euro).

Non molto agile nelle curve per via del peso elevato, si riscatta grazie al motore (poco potente – 140 CV – e un po’ rumorosetto, a dire il vero) pronto ai bassi regimi e poco assetato di carburante (16,9 km/l). Senza dimenticare l’ampio divano posteriore che offre tanto spazio alle spalle di chi si accomoda dietro.

Opel Astra 1.4 turbo Cosmo (74 punti)Opel Astra 1.4 turbo Cosmo (74 punti)

Volkswagen Golf 1.4 TSI 160CV (71 punti)Volkswagen Golf 1.4 TSI 160CV (71 punti)

7.1
/10

2° Volkswagen Golf 1.4 TSI 160CV

La Volkswagen Golf 1.4 TSI 160CV è la scelta migliore per chi vuole divertirsi: il motore ricco di cavalli e di coppia (240 Nm) regala uno “0-100” degno di una sportiva (8 secondi netti). Il tutto unito ad un comfort eccellente nei lunghi viaggi. Da nuova costava tanto (23.353 euro), oggi bastano 6.500 euro per acquistarla.

La “segmento C” teutonica non è il massimo alla voce “praticità”: i passeggeri posteriori hanno pochi centimetri a disposizione delle gambe. Colpa delle dimensioni esterne contenute (solo 4,20 metri di lunghezza), che sono però di grande aiuto nelle fasi di parcheggio.

Volkswagen Golf 1.4 TSI 160CV (71 punti)Volkswagen Golf 1.4 TSI 160CV (71 punti)

Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150CV Emotion (62 punti)Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150CV Emotion (62 punti)

6.2
/10

3° Fiat Bravo 1.4 J-Jet 150CV Emotion

La Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150CV Emotion si trova senza problemi usata a 5.900 euro.

La compatta torinese offre un bagagliaio immenso e una dotazione di serie completa che comprende – tra le altre cose – i cerchi in lega da 17” e i sensori di parcheggio posteriori. Migliorabili i consumi: 14,0 km/l dichiarati, poco più di 10 ottenibili nella guida normale.

Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150CV Emotion (62 punti)Fiat Bravo 1.4 T-Jet 150CV Emotion (62 punti)

Lancia Delta 1.4 T-Jet 150CV Argento (62 punti)Lancia Delta 1.4 T-Jet 150CV Argento (62 punti)

6.2
/10

3° Lancia Delta 1.4 T-Jet 150CV Argento

La Lancia Delta 1.4 T-Jet 150CV Argento è una cugina della Fiat Bravo (stesso pianale allungato e identico motore) più elegante e più grossa: 4,52 metri sono difficili da gestire in manovra ma in compenso l’abitacolo offre un mare di spazio alle gambe di chi si accomoda dietro e il bagagliaio è molto sfruttabile quando si abbattono i sedili posteriori.

La versione “base” Argento è introvabile (la maggioranza dei clienti ha optato per le più ricche Oro e Platino): colpa di una dotazione di serie carente (cerchi in lega e sensori di parcheggio optional). Le quotazioni? 5.400 euro.

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Mazda Mazda3 2.0 (50 punti)Mazda Mazda3 2.0 (50 punti)

5.0
/10

5° Mazda Mazda3 2.0

Affidabilità e comportamento stradale agile: sono questi i punti di forza della Mazda Mazda3 2.0, una compatta introvabile (più semplice rintracciare le 1.6) e con quotazioni pari a 7.400 euro.

Poco spaziosa per le spalle e la testa dei passeggeri posteriori e con un bagagliaio poco capiente, è penalizzata da un motore aspirato carente di coppia, poco brioso ai bassi regimi e non particolarmente cattivo (10,4 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h).

Mazda Mazda3 2.0 (50 punti)Mazda Mazda3 2.0 (50 punti)

Compatte

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Fiat 124 Spider

La Fiat 124 Spider più che una sportiva è un’ottima GT da usare il fine settimana. È divertente da guidare, ma l’assetto morbido e il motore elastico la rendono più una spider da passeggio che una vera sportiva. Discreti anche i consumi, mai eccessivi. La dotazione è molto ricca e le finiture sono di qualità. La nota dolente è senza dubbio lo spazio, sia per chi guida, sia per quanto riguarda il bagagliaio, comunque in grado di ospitare un paio di trolley. Il prezzo non è di saldo, ma non ci sono altre rivali in questo segmento, a parte una…

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Nuovo Ducati Monster 821 2018

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Credits: DU 2017-09-07 MONSTER 1502

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Ducati Monster 821 2018Ducati Monster 821 2018

 

Una delle cinque novità che Ducati porterà a Eicma 2017 è il nuovo Monster 821. La celebre naked di Borgo Panigale si rinnova in occasione del 25° compleanno dell’iconica moto presentata al Salone di Colonia nell’ottobre del 1992, sfoggiando lo storico colore Giallo Ducati, che va ad affiancare il Rosso e il Nero opaco. L’821 eredita il carattere e il fascino del primo Monster 900, la moto che ha rilanciato il segmento delle sportive senza carenatura, riuscendo però a combinare prestazioni, agilità e facilità di guida.

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Come cambia il Monster 821 2018

Il Ducati Monster 821 2018 adotta le novità estetiche e funzionali introdotte nel Monster 1200: un design snello e agile, con serbatoio e coda completamente ridisegnati e ispirati a quelli della moto del 1992. Ci sono poi un nuovo silenziatore sportivo e un nuovo proiettore. Debutta un nuovo cruscotto TFT a colori con indicatore di marcia e di livello carburante, mentre in opzione sono disponibili il cambio elettronico Ducati Quick Shift up/down e il Ducati Multimedia System.

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Ducati Monster 821 2018Ducati Monster 821 2018

Bicilindrico Testastretta da 109 CV

Il nuovo Ducati Monster 821 2018 è spinto dal bicilindrico Testastretta raffreddato a liquido Euro 4 che ora eroga una potenza di 109 CV a 9.250 giri/min e 86 Nm a 7.750 giri/min (contro i 112 CV e gli 89,4 Nm del modello precedente). L’elettronica si avvale del Ducati Safety Pack, che garantisce elevati standard di sicurezza attiva grazie all’ABS Bosch e al Ducati Traction Control, entrambi regolabili su diversi livelli di intervento. I tre Riding Mode invece, agendo su ABS, DTC e Power Mode (che gestisce potenza massima e tipologia di erogazione), conferiscono all’821 tre caratteri completamente differenti. La dotazione del Monster 821 2018 si completa con i freni Brembo, che vedono all’anteriore un doppio disco da 320 mm di diametro e pinze monoblocco radiali M4-32, e sospensioni con forcella da 43 mm di diametro all’anteriore e ammortizzatore regolabile al posteriore.

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Fiat 124 Spider, cabrio all’italiana

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La Fiat 124 Spider più che una sportiva è un’ottima GT da usare il fine settimana. È divertente da guidare, ma l’assetto morbido e il motore elastico la rendono più una spider da passeggio che una vera sportiva. Discreti anche i consumi, mai eccessivi. La dotazione è molto ricca e le finiture sono di qualità. La nota dolente è senza dubbio lo spazio, sia per chi guida, sia per quanto riguarda il bagagliaio, comunque in grado di ospitare un paio di trolley. Il prezzo non è di saldo, ma non ci sono altre rivali in questo segmento, a parte una…

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Italiana ma non troppo: la Fiat 124 Spider condivide il telaio con la Mazda Mx-5, ma ha una personalità molto diversa. È leggermente più lunga, comoda e morbida della cugina giapponese; e poi sotto il cofano al posto di un motore aspirato c’è un 1.4 turbo da 140 CV ricco di coppia.
Anche il look, nonostante le proporzioni siano quasi identiche, è più adatto alla personalità dell’italiana. La Fiat 124 Spider è elegante, morbida nelle linee e ha un pizzico si sapore retrò.
La capote in tela si apre e si chiude con un semplice movimento del braccio e vi fa vivere appieno – nel bene e nel male – la “spider experience”. Ma quel che è più importante è che con la 124 Spider ci si può divertire davvero, grazie alla trazione posteriore ed un cambio manuale a sei rapporti secco e preciso.
Ma ora vediamo come va.

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CITTÀ

La Fiat 124 Spider non ha certo la stessa disinvoltura della Panda nel cercare parcheggio e nell’affrontare il traffico. La seduta è rasoterra, la visibilità posteriore è limitata e cambio e frizione non sono leggerissimi. L’assetto invece è abbastanza confortevole e non rompe la schiena nemmeno su dossi e buche. Il motore 1.4 turbo Multiair poi è davvero elastico, così si può utilizzare poco il cambio. E poi ci sono i sensori di parcheggio e la retrocamera che aiutano – non poco – nelle manovre.

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l’assetto non è da sportiva dura e pura.

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FUORI CITTÀ

Su una strada di montagna la Fiat 124 Spider dà il meglio di sé. Il motore spinge forte dai 2.500 ai 5.500 giri, come quasi ogni “turbo”, ma lo fa in modo regolare e fluido. La velocità c’è (0-100 in 7,5 secondi e 215 km/h), ma l’assetto non è da sportiva dura e pura. L’auto, se spinta al limite, rolla e beccheggia; e poi bisogna davvero sudare per chiamare in causa il posteriore, anche perché manca il differenziale autobloccante. Tradotto: uscite da una curva stretta, accelerate a fondo e vi ritroverete con la ruota interna che slitta e con l’auto che prosegue per la sua traiettoria. Questo la rende molto stabile e sicura, quindi adatta anche a chi non ha la vena del pilota. Chi cerca emozioni racing, invece, può sempre puntare sulla versione Abarth.

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l’assetto non è da sportiva dura e pura.

AUTOSTRADA

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Con il cruise control impostato a 120 km/h la 124 Spider consuma relativamente poco (circa 7 l/100 km), e questa è la buona notizia. I fruscii derivanti dalla capote in tela e il rumore di rotolamento però sono piuttosto assillanti e dopo un paio d’ore comincerete e scocciarvi.
Insomma non è adatta per i lunghi viaggi, ma per piccole gitarelle fuori porta si comporta piuttosto bene.

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VITA A BORDO

Lo spazio sulla Fiat 124 Spider non è molto, i sedili poi sono sottili e il volante non è regolabile in profondità (come sulla Mazda). La plancia però è appagante per design e materiali impiegati. Le portiere sono rivestite in pelle e la parte superiore del cruscotto è morbida, al contrario di quella della Mazda. Anche i comandi sono intuitivi e alla portata di mano, ma ci sono davvero pochi vani portaoggetti. Chi è più alto di un metro e ottanta poi fa fatica a trovare una posizione di guida naturale, mentre l’insonorizzazione è un problema per tutti. Sia chiaro, non è come guidare una Lotus Elise, ma la 124 Spider vi ricorda di essere una spider ogni minuto. Il bagagliaio da 140 litri è di 10” più capiente rispetto a quello della Mazda, ma è comunque sufficiente ad ospitare due trolley.

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PREZZO E COSTI

La Fiat 124 Spider ha un prezzo di partenza di 28.000 euro e arriva a 34.900 euro nella versione America. La versione Lusso, invece, che ha già un equipaggiamento molto completo, costa 30.340 euro. Non è regalata, ma è prezzo “giusto” considerando l’equipaggiamento e il tipo di auto. Discreti anche i consumi: la Casa dichiara una media di 6,4 l/100 km e nella “vita reale” si riescono a fare i 7l/100 km senza problemi.

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SICUREZZA

La Fiat 124 Spider con i controlli attivati è stabile e sicura, migliorabile invece la frenata.

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SCHEDA TECNICA

DIMENSIONI

Lunghezza 405 cm
Larghezza 174 cm
Altezza 123 cm
Peso 1125 kg
Bagagliaio 140 litri

TECNICA

Motore 4 cilindri turbo
Cilindrata 1368 cc
Potenza 140 Cv a 5.000 giri
Coppia 240 Nm a 2.250 giri

PRESTAZIONI

0-100 km/h 7,5 secondi
Velocità massima 215 km/h
Consumi 6,4 l/100 km
30.340 Euro

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BMW Active Hybrid e-bike, la bici elettrica fashion

BMW Active Hybrid e-bikeBMW Active Hybrid e-bike

BMW Active Hybrid e-bikeBMW Active Hybrid e-bike

BMW Active Hybrid e-bikeBMW Active Hybrid e-bike

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BMW Active Hybrid e-bike è la nuova bici elettrica del marchio tedesco che unisce lo stile lifestyle con il concetto di mobilità del futuro. È dotata di un avanzato motore elettrico Brose capace di coadiuvare a richiesta la potenza di pedalata dell’utente, sprigionando una potenza di 250 W e 90 Nm.

BMW Active Hybrid e-bikeBMW Active Hybrid e-bike

La batteria di 504 Wh removibile integrate nel telaio eroga l’energia per l’assistenza elettrica alla pedalata con un’autonomia che può arrivare a 100 km. L’utente può però regolare dal display l’intensità dell’aiuto, selezionando una tra le quattro opzioni disponibili, da ECO (+50%) a TURBO (+275%) fino ad un massimo di 25 km/h. La presa USB consente inoltre di collegare lo smartphone alla bici. Il design è curato nei minimi dettagli, la verniciature in Frozen Black e Artic Silver esalta le linee del profilo del telaio in alluminio idro-formato.

Inoltre, la luce a Led integrata nel parafango di alluminio sopra la ruota posteriore ottimizza la sicurezza e aggiunge un ulteriore tocco al design. La sella è stata studiata da Selle Royale, noto costruttore di sellini, e garantisce a quanto pare un comfort eccellente. La BMW Active Hybrid e-bike è disponibile presso le concessionarie ufficiali al prezzo di 3.125 euro.

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Nuova Renault Captur: la Iridium sceglie Alcantara®

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Con il restyling presentato recentemente al Salone di Francoforte 2017, la Renault Captur adotta materiali esclusivi per migliorare la qualità dell’abitacolo. Tra questi ci sono gli inediti rivestimenti in Alcantara® esclusivi per l’allestimento Iridium, caratterizzato da una maggiore attenzione e ricercatezza nei dettagli sia esterni sia interni.

Su questa versione della nuova Renault Captur in special modo le sedute abbinano tessuto tecnico ad Alcantara®, il materiale italiano al 100% che, oltre ad un estetica esclusiva, offre anche grandi qualità di aderenza quando viene utilizzata sulle sedute come nel caso della crossover francese.

Commercializzata attualmente solo sul mercato francese, la Captur Iridium sarà prodotta in una serie limitata di 2.000 esemplari ed è realizzata a partire dall’allestimento top di gamma Intense.

Ginevra 2017: le foto dagli stand

Renault al Salone di Ginevra 2017: nuovo Captur e non solo

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