Nuove Porsche 718 Boxster e Cayman GTS

La famiglia 718 di Porsche si allarga. la Casa di Stuttgart presenta le due nuove versioni sportive GTS della 718 Boxster e 718 Cayman. Queste due varianti, grazie ai 365 CV di potenza erogati dal motore boxer 2.5L turboailmentato, si posizionano al top della gamma. Le nuova Porsche 718 Boxster GTS e Porsche 718 Cayman GTS arriveranno nelle concessionarie il prossimo mese di dicembre con prezzi, per il mercato tedesco, a partire da 78.160 euro per la roadster e da 76.137 euro per la coupé.

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Nissan: un prototipo per Tokyo

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Nissan continua a puntare dritto verso il suo progetto di mobilità per il futuro. Un progetto che passa inesorabilmente per lo sviluppo della tecnologia elettrica, con la Nissan Leaf già arrivata alla sua seconda generazione (per la quale ci sarà spazio anche per una versione sportiva Nismo).

Ma oltre alla pioniera delle auto elettriche, la Casa di Yokohama ha conquistato l’Europa con la sua gamma SUV che rappresenta la maggior parte delle vendite del brand. Il prossimo passo, dunque, potrebbe sembrare quasi ovvio: una crossover elettrica?

Per il momento sappiamo che la prossima settimana (il 25 ottobre), in occasione del Salone di Tokyo 2017, Nissan svelerà un nuovo prototipo. Su questo progetto per ora ci è arrivato solo un primo video (in basso) in cui la silhouette del prototipo conferma le aspettative di una carrozzeria alta, in stile SUV.


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Porsche 718 Boxster e Cayman GTS

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Credits: 718 Boxster GTS und 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Boxster GTS

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Credits: 718 Boxster GTS

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Credits: 718 Boxster GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

 

La famiglia 718 di Porsche si allarga. la Casa di Stuttgart presenta le due nuove versioni sportive GTS della 718 Boxster e 718 Cayman. Queste due varianti, grazie ai 365 CV di potenza erogati dal motore boxer 2.5L turboailmentato, si posizionano al top della gamma. Le nuova Porsche 718 Boxster GTS e Porsche 718 Cayman GTS arriveranno nelle concessionarie il prossimo mese di dicembre con prezzi, per il mercato tedesco, a partire da 78.160 euro per la roadster e da 76.137 euro per la coupé.

Look più radicale

Sia la 718 Cayman GTS che la 718 Boxster GTS sfoggiano un’estetica leggermente differente rispetto alle sorelle di gamma. Comparate con la versione fino ad oggi più dinamica (la ’S’), le due nuove versioni presentano paraurti anteriore Sport Design, gruppi ottici oscurati, un diffusore posteriore differente, loghi specifici e cerchi in lega da 20 pollici rifiniti in nero.

Abitacolo

All’interno dell’abitacolo le versioni più sportive della gamma Porsche 718 fanno sfoggio di sedili sportivi con la parte centrale tappezzata in Alcantara cos’ come sul volante, sulla console centrale e sui poggiabraccia. Di serie entrambe le nuove GTS hanno il pacchetto Sport Chrono e l’applicazione per lo smartphone Porsche Track Precision App (PTPA) che permette di registrare , visualizzare e analizzare i dati di guida sul proprio telefono.

+35 CV rispetto alle vecchie aspirate

Ma la novità più importante che arriva per le Boxster e Cayman con la sigla GTS è quella che riguarda la meccanica. Il quattro cilindri da 2,5 litri turboailmentato incrementa la potenza fino a 365 CV (+15 cavalli rispetto alle ’S’ e + 35 CV rispetto alle vecchie GTS con il motore aspirato) con la coppia massima che sale a 430 Nm.

La trasmissione è affidata al cambio automatico PDK a doppia frizione o, in alternativa, al manuale a sei marce. Con il PDK però si ottengono le migliori prestazioni: sprint da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi e 290 km/h di velocità massima.

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WRC – Ott Tänak alla Toyota nel 2018

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Credits: epa06022581 Winner Ott Tanak of Estonia celebrates going bathing after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa06022567 Winner Ott Tanak of Estonia (C) celebrates going bathing after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa06022558 Winner Ott Tanak of Estonia (front) and his team celebrate going bathing after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa06022391 Winner Ott Tanak of Estonia after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. Woman at left is not identified. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa06022387 Winner Ott Tanak of Estonia (R) smiles after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. Woman at left is not identified. EPA/NIKOS MITSOURAS

Rally Argentina 2017Rally Argentina 2017

Credits: epa05931504 Ott Tanak of Estonia during the shakedown of Rally Argentina 2017, Villa Carlos Paz, Argentina, 27 April 2017. EPA/Reporter Images

Rally Sweden WRCRally Sweden WRC

Credits: epa05780300 Ott Tanak of Estonia at a news conference during the shakedown of Rally Sweden, in Torsby, Sweden, 09 February 2017. EPA/MICKE FRANSSON SWEDEN OUT

Rally Poland 2016Rally Poland 2016

Credits: epa05399451 Ott Tanak of Estonia during the ceremonial start of Rally Poland, Mikolajki, Poland, 30 June 2016. EPA/NIKOS MITSOURAS

Rally Guanajuato Mexico 2016Rally Guanajuato Mexico 2016

Credits: epa05197043 Ott Tanak of Estonia during day 2 of Rally Guanajuato Mexico, in Leon, Mexico, 05 March 2016. EPA/REPORTER IMAGES

Rally Germany 2017Rally Germany 2017

Credits: epa06153832 Ott Tanak of Estonia (FORD FIESTA WRC) celebrates on the podium after winning the Rally Germany, in Bostalsee, Germany, 20 August 2017. EPA/REPORTER IMAGES

 

Ott Tänak correrà il WRC 2018 con la Toyota Yaris: il pilota estone – attualmente secondo nella classifica generale del WRC 2017 con la Ford Fiesta – rimpiazzerà il finlandese Juho Hänninen e affiancherà altri due driver finnici (Jari-Matti Latvala ed Esapekka Lappi).

Ott Tänak – nato a Kärla (Unione Sovietica, ora Estonia) il 15 ottobre 1987 – inizia a farsi notare nel mondo dei rally nel 2008 con la conquista del campionato estone.

Debutta nel WRC nel 2009 con una Subaru Impreza e l’anno seguente affronta sei prove iridate con una Mitsubishi Lancer offerta da Pirelli come premio destinato ai giovani talenti europei.

Ott Tänak conquista i primi punti iridati nel 2011 con una Ford Fiesta del team di Markko Märtin e alla fine della stagione viene chiamato dal team M-Sport.

Il primo podio iridato arriva nel 2012 in Italia e dopo un anno fuori dal WRC torna nel 2014 (con una parentesi nel team Dmack) e sale nuovamente sul podio nel 2015.

Nel WRC 2017 Ott Tänak sta mostrando ottime cose: due vittorie (la prima in carriera in Italia e poi in Germania) e un totale di sei podi che lo hanno portato – a due corse dal termine del Mondiale – al secondo posto nella classifica iridata.

Passione rally

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Incentivi 2017 Mercedes e Smart: la guida completa

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Mercedes classe C CabrioMercedes classe C Cabrio

Mercedes classe C CoupéMercedes classe C Coupé

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Mercedes classe CMercedes classe C

Mercedes classe E CabrioMercedes classe E Cabrio

Mercedes classe E CoupéMercedes classe E Coupé

Mercedes classe E S.W.Mercedes classe E S.W.

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Smart fortwo cabrio electric driveSmart fortwo cabrio electric drive

Smart fortwo electric driveSmart fortwo electric drive

 

Grazie agli incentivi 2017 Mercedes e Smart – validi fino alla fine dell’anno – i proprietari di auto diesel Euro 1, 2, 3 e 4 potranno beneficiare di un eco-bonus fino a 2.400 euro sull’acquisto di un modello del gruppo Daimler.

Incentivi Mercedes 2017: come funzionano?

Gli incentivi Mercedes 2017 consistono in un eco-bonus di 2.400 euro per tutti i proprietari di auto diesel Euro 1, 2, 3 e 4 che intendono acquistare qualsiasi modello della Casa di Stoccarda.

Per beneficiare dell’eco-bonus Mercedes è sufficiente recarsi con il proprio veicolo usato diesel (intestato a proprio nome da almeno sei mesi) da Euro 1 a Euro 4 presso la rete di concessionarie della Stella. Una perizia del TÜV valuterà le vetture Euro 1, 2 e 3 portate in permuta (che saranno successivamente rottamate a cura del rivenditore) mentre per le Euro 4 la stima dell’usato seguirà la normale trattativa tra cliente e dealer.

Incentivi Smart 2017: come funzionano?

Con gli incentivi Smart 2017 chi possiede un’auto diesel Euro 1, 2, 3 e 4 ottiene un eco-bonus di 1.200 euro per l’acquisto di un modello elettrico della gamma electric drive.

Come nel caso di Mercedes l’usato diesel da Euro 1 a Euro 3 verrà rottamato mentre per quanto riguarda le Euro 4 la stima dell’usato seguirà la normale trattativa tra cliente e dealer.

Il mondo Mercedes

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ARO 10 (1981): la prima Dacia Duster

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La ARO 10 – commercializzata in Italia dal 1981 al 1993 – è una fuoristrada rumena che negli anni ’80 e ’90 (soprattutto gli ’80) conquistò gli automobilisti alla ricerca di una 4×4 “low-cost”.

Un po’ come sta facendo ora l’erede spirituale della ARO 10: la Dacia Duster. E Dacia Duster è anche – curiosamente – il nome usato per ribattezzare qualche decennio fa proprio le ARO 10 vendute nel Regno Unito.

ARO 10 (1981): le caratteristiche principali

La ARO 10 vede la luce nel 1980 ma bisogna aspettare il 1981 per vedere la sorella minore della 240 nelle nostre concessionarie.

Disponibile nelle varianti Berlina e Convertibile, presenta pochi pregi e molti difetti. Cominciamo dai primi: una buona abitabilità, un bagagliaio ampio, un prezzo contenuto abbinato ad una dotazione di serie completa, le marce ridotte, il design gradevole e i freni potenti.

I difetti della ARO 10 riguardano invece l’affidabilità (frequenti rotture della trasmissione e dei semiassi), l’accessibilità ai posti posteriori, l’altezza da terra ridotta che – unita ai cerchi piccoli (gli stessi della Renault 12) – non aiuta nei percorsi off-road impegnativi, lo sterzo pesante sulle versioni prive di servoassistenza, le finiture poco curate e la rumorosità eccessiva.

Nel 1984 arrivano le versioni Ischia importate dalla Ciemme, società che nel 1988 decide di produrre in Italia (e più precisamente ad Atessa, in Abruzzo) le ACM, delle ARO 10 più curate che abbiamo già analizzato in un altro articolo.

ARO 10 (1981): la tecnica

Nel 1981 la ARO 10 sbarca sul mercato italiano con un motore 1.3 a benzina Dacia da 54 CV di origine Renault, affiancato nel 1984 da un 1.4 (sempre Dacia/Renault) da 69 CV. Due propulsori robusti ma poco vivaci e piuttosto assetati di carburante.

La situazione consumi migliora nel 1986 (anno in cui la potenza del 1.4 scende a 63 CV) con l’introduzione di un 1.6 diesel Volkswagen da 53 CV mentre a soddisfare le esigenze dei clienti che vogliono più brio sbarca l’anno seguente un 1.6 a benzina – sempre Volkswagen – da 75 CV.

Il 1.3 sparisce dal listino della ARO 10 nel 1988, nel 1989 abbandona le scene il 1.6 a benzina e nel 1990 se ne va anche il propulsore a gasolio. Fino al 1993 l’unico motore della gamma è il 1.4 a ciclo Otto.

ARO 10 (1981): le quotazioni

La ARO 10 non era solo una fuoristrada poco affidabile ma anche una 4×4 di un marchio poco blasonato commercializzata in un periodo nel quale l’apparenza contava molto. In poche parole la SUV rumena – pur essendo introvabile – non ha un futuro come auto d’epoca e questo spiega le sue quotazioni molto basse: 1.000 euro.

Auto rumene

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Polestar 1: il debutto con una coupé da 600 CV

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Credits: Polestar 1 white exterior, front

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Credits: Polestar 1 white exterior, front

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Credits: Polestar 1 white exterior, rear

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Credits: Polestar 1 white exterior, 3/4 rear

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Credits: Polestar 1 black exterior, side

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Credits: Polestar 1 black exterior, on location

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Credits: Polestar 1 black exterior, rear

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Credits: Polestar 1 interior, dashboard

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Credits: Polestar 1 interior, dashboard side

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Credits: Polestar 1 interior detail, rear seat

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Credits: Polestar 1 black exterior, top

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Credits: Polestar 1 brakes

 

Come era stato promesso, oggi Polestar diventa ufficialmente una marca di auto indipendente e lo fa con la nuova Polestar 1. E quale miglior modo di iniziare che con una Coupé elegante e sportiva da 600 CV?

Basata sulla piattaforma SPA di Volvo (la stessa che sfrutta anche la serie 90 e la nuova XC60), questa coupé 2+2 ad alte prestazioni prende come base estetica la Volvo Concept Coupé del 2013.

Come detto, la metà dei componenti derivano direttamente dall’architettura SPA, mentre l’altra metà è stata creata da zero, in sinergia tra Volvo e Polestar. Per questo la nuova Polestar 1 è molto di più che una versione coupé della S90, specialmente tenendo conto che monterà un powertrain inedito, assente dai listini Volvo.

Nello specifico si tratta di una configurazione ibrida plug-in (denominata Electric Performance Hybrid) in grado di erogare una potenza di 600 CV con una coppia motrice massima di 1.000 Nm.

Ad alimentare la parte elettrica di questo powertrain (due motori sull’asse posteriore) ci pensa un pacchetto di batterie non ben specificato da Volvo, in grado comunque di garantirle fino a 150 km di autonomia in modalità elettrica al 100%. Il che la rende l’ibrida con la maggiore autonomia a zero emissioni al mondo.

Polestar e Volvo, sotto mandato dei cinesi di Geely, stabiliranno la produzione della Polestar 1 nella fabbrica di Chengdu, in Cina, a partire dal 2019. Più avanti arriverà un altro modello più piccolo denominato Polestar 2 e che sarà il primo modello completamente elettrico del gruppo svedese.

Novità

Volvo: Polestar diventa indipendente e produrrà elettriche ad alte prestazioni

Thomas Ingfenlath sarà il CEO della nuova Polestar. Le versioni performanti di Volvo continueranno ad arrivare dalla divisione Polestar Engineered

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Il gioco ufficiale del Supercross arriverà il prossimo febbraio e dovrebbe spaccare

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Ogni febbraio i fan del Supercross – compreso il sottoscritto –  sperano nell’uscita di un gioco che gli permetta di indossare i guanti e il casco di Ryan Dungey, Cole Seeley, Ken Roczen e volare sugli enormi tripli di Anaheim o galleggiare sulle whoops di Dallas. E ogni anno finisce in un niente di fatto.

L’anno scorso MX vs ATV Supercross Encore ci aveva fatto sperare, ma il gioco si era rivelato una vera schifezza. C’erano sì i piloti e le piste ufficiali, ma il gioco sembrava essere uscito direttamente dal 2003 sia per le fisiche di gioco sia per le grafiche. Una delusione totale.

Per fortuna poi è arrivato MXGP 3 che è davvero un meraviglioso gioco di Motocross e molti fan del Supercross, o del motocross americano in genere, si sono divertiti a creare dei piloti americani che tentavano di sbarcare nel campionato mondiale MXGP nel tentativo di fare quello che non è riuscito a Ryan Villopoto nel 2015.

Poi, un paio di mesi fa, MXGP 3 ha rilasciato il contenuto scaricabile SMX con un  tracciato in stile Supercross e lì si sono accese le speranze per un gioco sul campionato americano AMA. Speranze che hanno trovato conferma pochi giorni fa con il rilascio di un gameplay di cui vi do le mie prime impressioni a caldo.


Grafiche

Da quello che si vede in questo gameplay, le grafiche delle piste, delle moto e dei piloti sono semplicemente magnifiche. Penso di poter affermare, senza timore di essere smentito tra qualche mese, che sarà il più bel gioco di motocross che sia mai uscito.

Fisiche di gioco

Anche se verrebbe automatico pensare che le fisiche di gioco siano le stesse di MXGP 3, la posizione dei piloti in sella durante l’uscita di curva farebbe pensare a un aggiornamento. Magari è solo un’impressione.
Ad ogni modo se sono le stesse di MXGP 3 sarà un gran bel giocare, anche se resto un non fan degli scrubs Milestone che destabilizzano un po’ in fase di atterraggio. Poco male, il nose dive riesce sempre alla perfezione.

 

Piloti

Visto il trailer e i gameplay sembrerebbe proprio che avremo a disposizione tutte le star del Monster Energy Supercross, compreso l’attuale campione in carica Ryan Dungey che purtroppo non vedremo sul cancelletto di partenza a gennaio. Poi, nel sito ufficiale si legge che sarà possibile creare il proprio pilota con enormi possibilità di customizzazione.

Tracciati

Sempre sul sito si legge che i tracciati saranno quelli ufficiali del Monster Energy Supercross ricreati nei più piccoli dettagli. E come abbiamo già avuto modo di vedere nel gameplay, il risultato è stratosferico.

 

Uscita

L’uscita è prevista per il 13 febbraio 2018 e sarà disponibile per Playstation 4, Xbox One, PC e Nintendo Switch.
Non vedo l’ora!

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Jeep e Mopar al 4×4 Fest 2017

Dal 13 al 15 ottobre, a Carrara (MS), si è svolta la 17esima edizione del “4×4 Fest“, l’evento di riferimento per il segmento dei 4×4 in Italia, che ogni anno attrae numerosi professionisti del settore, clienti e appassionati della guida in fuoristrada. Questo appuntamento ha consentito ai visitatori di conoscere e provare tutte le ultime novità del mondo del 4×4, oltre a essere un’occasione unica per chi era interessato all’acquisto di ricambi e accessori originali. Sono stati oltre 33.000 i visitatori che hanno raggiunto Carrara, con un’alta percentuale di persone che hanno partecipato alla manifestazione per la prima volta. A livello espositivo sono stati utilizzati 52.000 mq totali, più di 200 i marchi coinvolti e il record di circa 3.700 test drive complessivi nella tre giorni toscana.

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Jaguar Land Rover pensa a più versioni SVX

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Dopo il debutto, lo scorso mese, della Discovery SVX, il Gruppo Jaguar Land Rover starebbe pensando ad una gamma di nuovi modelli caratterizzati da questa nuova sigla, sinonimo di extra off-road.

Il capo della progettazione di Land Rover, Gerry McGovern, avrebbe infatti dichiarato ai microfoni della rivista inglese Autocar che la sigla SVX sarebbe appropriata per tutti i modelli Discovery, inclusa la Discovery Sport e la prossima generazione della Defender.

Ma soprattutto anche il marchio Jaguar potrebbe unirsi a questa nuova famiglia creando delle varianti fuoristrada dei suoi modelli, in particolare delle crossover E-Pace ed F-Pace.

Non parliamo molto delle capacità off-road delle nostre auto perché produciamo soprattutto auto stradali, ma avendo la tecnologia del gruppo a disposizione, io vedo questa opportunità. Se Land Rover può fare le SVR, noi possiamo fare le SVX”, ha dichiarato il direttore del design Jaguar, Ian Callum.

La Land Rover Discovery SVX è prodotta dalla divisione Special Vehicles Operations del marchio ed è alimentata da un V8 da 5 litri sovralimentato da 525 CV di potenza e 625 Nm di coppia. Dispone dell’Hydraulic Active Roll Control, sospensioni rialzate, ammortizzatori a corsa lunga e cerchi da 20 pollici gommati con pneumatici Goodyear Wrangler.

Francoforte 2017: le foto

Land Rover Discovery SVX: extra off-road

A Francoforte debutta la versione top di gamma della fuoristrada inglese: lussuosa, sportiva e più avventurosa che mai

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