F1 – I cinque piloti più sfortunati di sempre

Corrado FabiCorrado Fabi

Willy MairesseWilly Mairesse

Adrián CamposAdrián Campos

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Credits: SUR CIRCUIT

Teo FabiTeo Fabi

 

La storia della F1 è piena di piloti sfortunati: driver che in carriera sono riusciti raramente a terminare una corsa a causa di incidenti o problemi meccanici.

Di seguito troverete la classifica dei cinque piloti più sfortunati di sempre in F1 scelti tra quelli che non sono riusciti a passare sotto la bandiera a scacchi per almeno dieci volte. Scopriamoli insieme.

Corrado FabiCorrado Fabi

1° Corrado Fabi (Italia)

12 GP disputati – 10 ritiri

Nato il 12 aprile 1961 a Milano (Italia)

2 stagioni (1983-1984)
12 GP disputati
10 ritiri (9 per problemi meccanici, 1 per incidente)
2 costruttori (Osella, Brabham)

PALMARÈS EXTRA-F1: campione europeo F2 (1982)

Corrado FabiCorrado Fabi

Willy MairesseWilly Mairesse

2° Willy Mairesse (Belgio)

12 GP disputati – 10 ritiri

Nato l’1 ottobre 1928 a Momignies (Belgio) e morto il 2 settembre 1969 a Ostenda (Belgio)

4 stagioni (1960-1963)
12 GP disputati
10 ritiri (7 per problemi meccanici, 3 incidenti)
2 costruttori (Ferrari, Lotus)

PALMARÈS: 14° nel Mondiale F1 (1962), 1 podio
PALMARÈS EXTRA-F1: Targa Florio (1962)

Willy MairesseWilly Mairesse

Adrián CamposAdrián Campos

3° Adrián Campos (Spagna)

17 GP disputati – 14 ritiri

Nato il 17 luglio 1960 ad Alzira (Spagna)

2 stagioni (1987, 1988)
17 GP disputati
14 ritiri (13 per problemi meccanici, 1 incidente)
1 squalifica
1 costruttore (Minardi)

Adrián CamposAdrián Campos

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4° Jean-Pierre Jabouille (Francia)

49 GP disputati – 37 ritiri

Nato l’1 ottobre 1942 a Parigi (Francia)

6 stagioni (1975, 1977-1981)
49 GP disputati
37 ritiri (35 per problemi meccanici, 2 incidenti)
3 costruttori (Tyrrell, Renault, Ligier)

PALMARÈS: 8° nel Mondiale F1 (1980), 2 vittorie, 6 pole position, 2 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: campione europeo F2 (1976)

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Teo FabiTeo Fabi

5° Teo Fabi (Italia)

64 GP disputati – 48 ritiri

Nato il 9 marzo 1955 a Milano (Italia)

5 stagioni (1982, 1984-1987)
64 GP disputati
48 ritiri (44 per problemi meccanici, 4 incidenti)
3 costruttori (Toleman, Brabham, Benetton)

PALMARÈS: 9° nel Mondiale F1 (1987), 3 pole position, 2 giri veloci, 2 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: campione del mondo endurance (1991)

Teo FabiTeo Fabi

F1 d’epoca

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Aston Martin Vantage 2018

La sportiva di Lusso d’Oltremanica si rinnova. La nuova generazione della Aston Martin Vantage 2018, derivata dalla DB11, cambia fuori e dentro con un look più moderno ed esclusivo che mai. Tra le novità tecniche della nuova Vantage vanno citati il nuovo differenziale posteriore elettronico (E-Diff) e il chassis evoluto della DB11, con il 70% dei componenti completamente nuovi. Protagonista del reparto meccanico è il V8 Twin-Turbo da 510 CV e 685 Nm di coppia massima. La trasmissione è affidata al cambio automatico ZF ad otto rapporti e il peso a secco dichiarato di questa nuova Vantage è di 1.530 kg.Rispetto alle prestazioni lo scatto da 0 a 60 miglia orarie (96 km/h) è coperto in 3,5 secondi mentre la velocità massima dichiarata è di 314 km/h

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Volkswagen T-Roc

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La Volkswagen T-Roc è la SUV compatta di Wolfsburg basata sulla piattaforma modulare MQB che si posiziona in listino  al di sotto delle Touareg e Tiguan.

Dimensioni

In quanto a dimensioni la Volkswagen T-Roc misura 423 cm in lunghezza, 182 in larghezza e 157 cm in altezza. Il passo è pari a 259 cm e il bagagliaio ha una capacità di carico di 392 litri estendibile fino a 237 litri con i sedili posteriori reclinati. (445l/1290 per la versione 4×2).

Motorizzazioni

Le proposte meccaniche della Volkswagen T-Roc sono 5, tutte turbo: due benzina TSI da 115 e 150 CV e tre diesel TDI con potenze da 115, 150 e 190 CV. Le versioni 115 CV dispongono di trazione anteriore e cambio manuale. In abbinamento ai motori da 150 CV è possibile scegliere fra trazione anteriore, trazione integrale (4MOTION) e cambio automatico a doppia frizione (DSG a 7 rapporti). La motorizzazione benzina da 150 CV è dotata di sistema di gestione attiva dei cilindri ACT (disattivazione automatica di due cilindri), mentre il 2.0 TDI 190 CV è proposto di serie in abbinamento al cambio DSG a 7 rapporti e trazione 4MOTION.

Equipaggiamento e allestimenti

Di serie il modello base della Volkswagen T-Rock avrà in dotazione diversi accessori di sicurezza interessanti come la frenata d’emergenza automatica, il sistema di rilevamento dei pedoni e l’avviso di cambio di corsia involontario (Lane Assist). La versione Style sarà caratterizzata dalla doppia colorazione della carrozzeria e fino a 4 colori per personalizzare gli interni. La Sport, top di gamma, si concentra invece sull’aspetto sportivo con sedili dedicati e con la possibilità (optional) di avere la doppia tonalità per la carrozzeria. Il pacchetto R-Line sarà infine dedicato esclusivamente ai due allestimenti Style e Sport e conterà su una serie di personalizzazioni sia per gli esterni che per gli interni.

La Volkswagen T-Roc viene proposta con due allestimenti e con prezzi a partire da 22.900 euro.

Primo contatto

Volkswagen T-Roc, SUV compatta e giovanile

La Volkswagen T-Roc è trendy, ben accessoriata e piacevole da guidare, però è più cara delle concorrenti

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L’iDisk, il nuovo freno a disco di Burderus Guss

In pochi sanno che l’inquinamento da particolato legato al traffico stradale è causato in gran parte non dalla combustione del carburante, ma dall’usura della strada, degli pneumatici e dai freni. Secondo i dati dell’agenzia ambientale dello stato del Baden-Württemberg, freni e pneumatici sarebbero infatti responsabili del 32% delle emissioni di particolato, la metà circa delle quali è costituita da polvere dei freni. La riduzione significativa della polvere dei freni è pertanto essenziale per migliorare la qualità dell’aria, soprattutto nelle città.

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Addio Subaru WRX STI

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Oggi è una giornata triste per i “petrolheads” amanti dell’auto sportiva tradizionale, quella analogica – per usare un termine figurativo – ad alte prestazioni. Le sportive di oggi sono ormai un crogiolo di automatismi, sistemi digitali e l’assistenza alla guida regna sovrana. La Subaru WRX STI era una delle classiche sportive che ancora resistevano all’avvento della modernità, con una meccanica old school, un cambio concreto e preciso abbinato ad una frizione durissima e un comportamento dinamico efficace. La brutta notizia è che Subaru ha annunciato la fine definitiva della sua commercializzazione nel mercato europeo. Anche i più grandi miti d’altronde, hanno una data di scadenza e la Casa giapponese ha messo il punto e accapo alla storia della sua berlina sportiva a trazione integrale.

Addio in grande stile…

Dopo 17 anni sui mercati del Vecchio Continente e un corposo drappello di fan leali e fanatici a questa gamma, Christian Amenda – direttore di Subaru Deutschland – ha comunicato il pensionamento della iconica Subaru WRX STI. “Le condizioni attuali complicano l’esistenza di quest’atleta classica, ed è il motivo per cui i è deciso di fermare la sua produzione. Le unità destinate all’Europa non saranno più prodotte a partire dall’estate 2018 anche se le vendite saranno estese almeno fino alla fine del 2018”. Per ora non si sa se la WRX STI avrà un’erede ma la firma nipponica ha promesso che non dirà addio senza passare inosservata. “Ovviamente vogliamo che la nostra quattro volte campionessa del mondo nella sua categoria alla 24 Ore del Nürburgring abbia l’addio che si merita e ci stiamo lavorando”. Questo vuol dire chiaramente che il mercato europeo riceverà un’edizione speciale per celebrare la fine della produzione.

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Aston Martin Vantage GTE: pronta per il WEC 2018/2019

Aston Martin Vantage GTE alettone posterioreAston Martin Vantage GTE alettone posteriore

Aston Martin Vantage GTE codaAston Martin Vantage GTE coda

Aston Martin Vantage GTE dettaglio posterioreAston Martin Vantage GTE dettaglio posteriore

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Aston Martin Vantage GTE tre quarti posterioreAston Martin Vantage GTE tre quarti posteriore

Aston Martin Vantage GTE vista dall'altoAston Martin Vantage GTE vista dall'alto

Aston Martin Vantage GTE volanteAston Martin Vantage GTE volante

Aston Martin Vantage GTEAston Martin Vantage GTE

 

L’Aston Martin Vantage GTE è la versione da corsa della supercar britannica che correrà nel Mondiale endurance WEC a partire dalla stagione 2018/2019. Una sportiva che avrà il compito di raccogliere l’eredità dell’antenata, vincitrice della 24 Ore di Le Mans 2017 nella classe LMGTE Pro.

Aston Martin Vantage GTE: la tecnica

La nuova Aston Martin Vantage GTE presenta due novità importanti rispetto alla precedente generazione: il motore (un 4.0 V8 sovralimentato di origine AMG-Mercedes al posto del vecchio 4.5 V8) e gli pneumatici Michelin (al posto dei Dunlop).

Reduce da 13.000 km di test, monterà inoltre freni Alcon e sospensioni Öhlins.

Aston Martin Vantage GTE: i piloti per il WEC 2018/2019

Aston Martin ha confermato per il WEC 2018/2019 quattro piloti: i due vincitori britannici della 24 Ore di Le Mans 2017 nella classe LMGTE ProJonathan Adam (due volte campione britannico GT) e Darren Turner (campione europeo Le Mans Series GTE 2016) – e i due danesi trionfatori a Le Mans nella classe LMGTE Pro nel 2014 (Marco Sørensen e Nicki Thiim).

A questi si aggiungerà il britannico Alex Lynn, campione britannico Formula Renault 2011, campione GP3 2014 e attualmente impegnato in Formula E con DS.

Passione Aston Martin

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L’iDisk, il nuovo freno a disco di Burderus Guss per ridurre le emissioni

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In pochi sanno che l’inquinamento da particolato legato al traffico stradale è causato in gran parte non dalla combustione del carburante, ma dall’usura della strada, degli pneumatici e dai freni. Secondo i dati dell’agenzia ambientale dello stato del Baden-Württemberg, freni e pneumatici sarebbero infatti responsabili del 32% delle emissioni di particolato, la metà circa delle quali è costituita da polvere dei freni. La riduzione significativa della polvere dei freni è pertanto essenziale per migliorare la qualità dell’aria, soprattutto nelle città.

L’innovativo iDisc sviluppato da Buderus Guss, consociata di Bosch, va proprio in questa direzione. Rispetto a un freno a disco tradizionale, quello nuovo genera fino al 90% in meno di polvere dei freni. “Gli sforzi di Bosch per ridurre l’inquinamento dell’aria non si limitano a interventi sotto il cofano delle auto” ha dichiarato Dirk Hoheisel che, come membro del Board of Management di Bosch, è anche responsabile di Buderus Guss. “L’iDisc è il freno a disco 2.0. Le sue potenzialità di mercato sono straordinarie”. L’iDisc entrerà in produzione per una casa automobilistica europea già a novembre 2017.   

Il punto di forza dell’iDisc (dove la “i” sta per innovazione) consiste nel rivestimento in carburo di tungsteno, che attualmente solo Buderus Guss è in grado di realizzare. La tecnologia è basata su un freno a disco tradizionale in ghisa. A livello di prezzo, l’iDisc è all’incirca tre volte più costoso di un freno a disco normale in ghisa, e tre volte meno costoso di un freno a disco in ceramica. Il prezzo è destinato a scendere progressivamente, di pari passo con l’aumento dei volumi di produzione.

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Seat Arona FR: da 21.470 euro

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Seat presenta il nuovo allestimento sportivo per la piccola SUV neo arrivata nella famiglia di Martorell, la Arona FR.

Look più esclusivo e sportivo

La Seat Arona FR si distingue dal resto della famiglia per il tetto bicolore, i doppi terminali di scarico, i cerchi in lega da 17 pollici e i vetri posteriori oscurati. All’interno l’abitacolo si caratterizza per i dettagli personalizzati come la plancia rivestita in pelle, i sedili sportivi, il volante con la corona schiacciata e la luce ambiente multicolore.

Motorizzazioni

Sotto il cofano la nuova Seat Arona FR potrà essere equipaggiata con il 1.0 EcoTSI da 115 CV con il cambio manuale o con il DSG, o con il 1.5 TSI EVO da 150 CV. A partire da gennaio arriverà in listino anche la versione Diesel con il 1.6 TDI da 115 CV.

Equipaggiamento di serie

Di serie l’equipaggiamento della Seat Aron FR prevede l’Audio Pack con bluetooth, comandi vocali, touch screen da 18 pollici e sistema Seat Full Link, i cerchi in lega da 17 pollici Dynamic, i vetri posteriori oscurati, gli specchietti retrovisori elettrici riscaldati, il Seat Drive Profile e i sensori pioggia e luci. I prezzi della Arona FR partono da 21.470 euro per la versione con il 1.0 TSI.

Foto

Seat Arona

La Sport Utility di segmento B della Casa di Martorell, sorella minore della Ateca.

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Infiniti QX50: primo teaser in attesa di Los Angeles

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Credits: INFINITI to reveal all-new model in LA

Al prossimo Salone di Los Angeles, in scena dal’1 al 10 dicembre, Infiniti svelerà u nuovo modello. Il brand premium di Casa Nissan non ha dichiarato ufficialmente di che modello si tratta ma molto probabilmente, come conferma anche il primo teaser rilasciato, l’auto che si nasconde dietro i veli è la nuova Infiniti QX50. La nuova SUV nipponica sarà caratterizzata da linee scultoree e fluide combinate con proporzioni generose e un aspetto muscoloso. A tutto ciò bisognerà aggiungere le tecnologie più avanzate del marchio e motori di ultima generazione. Come era stato anticipato infatti dalla QX50 Concept svelata a inizio anno al Salone di Detroit 2017, tra le novità più rilevanti ci saranno gli avanzati sistemi di guida semi autonoma e l’innovativa meccanica  VC-Turbo (Variable Compression Turbo).

Detroit 2017

Infiniti QX50 Concept

Tecnologia VC-Turbo (Variable Compression Turbo) e guida semi-autonoma per la futura SUV di lusso giapponese

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Lincoln MKC 2019, il video

Ecco il video ufficiale relativo al nuovo SUV Lincoln MKC. Nato nel 2014, l’MKC ha ricevuto un restyling ed è pronto a debuttare con un look completamente nuovo e ancora più accattivante. Le modifiche maggiori hanno interessato la parte frontale, ma ci sono anche nuove dotazioni.

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