Gomme lisce: pneumatici usurati, come capire se cambiarli


Troppi automobilisti circolano con gomme lisce: guidare un’auto con pneumatici usurati non riduce solo la sicurezza ma fa spendere molti più soldi a chi pensa di risparmiare rinunciando all’acquisto di coperture nuove.
Di seguito troverete una guida completa alle gomme lisce: quando sono da considerarsi tali, cosa succede quando si guida con pneumatici usurati e come capire se cambiarli.
Cosa si intende con “gomme lisce”?
Secondo il Codice della Strada la profondità degli intagli minimi del battistrada dev’essere di almeno 1,6 mm ma secondo uno studio condotto da Nokian, costruttore di pneumatici finlandese, per essere considerate sicure le gomme estive dovrebbero avere una profondità minima di 4 mm.
Quali svantaggi porta guidare con gomme lisce?
Guidare con pneumatici usurati porta problemi di sicurezza. Un esempio? Secondo un test condotto dalla rivista automobilistica finlandese Tekniikan Maailma le gomme logore sono andate in aquaplaning a velocità inferiori a 75 km/h mentre le coperture più performanti hanno iniziato l’aquaplaning solo a 88 km/h.
Senza dimenticare il risparmio: circolare con gomme con una pressione più bassa rispetto alla norma porta infatti consumi più alti.
Quanto è importante l’età di uno pneumatico?
Molto: le gomme dovrebbero essere cambiate dopo sei anni dall’anno di produzione (indicato sul fianco dello pneumatico), dieci se montate su auto poco utilizzate.
In quali altri modi può usurarsi uno pneumatico?
Le gomme possono presentare crepe e se mostrano segni di usura solo in alcuni punti specifici (come la spalla interna o esterna) può dipendere dalla pressione di gonfiaggio eccessivamente bassa, dalla convergenza errata o dagli ammortizzatori danneggiati.
Bisogna inoltre verificare la presenza di pietre nelle scanalature principali e rimuoverle con un cacciavite.
Ogni quanto va controllata la pressione delle gomme?
La pressione delle gomme andrebbe controllata ogni tre settimane.
È utile invertire gli pneumatici?
Sì, gli pneumatici andrebbero invertiti (per ottimizzare la loro durata) da anteriore a posteriore – se di misura uguale – ogni 8.000 km o ogni volta che la differenza tra la profondità del battistrada anteriore e posteriore è superiore a 2 mm.
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Rolls Royce Cullinan: foto e info ufficiali
























Dopo quasi tre anni di rumors, dettagli ufficiali e uno sviluppo seguito a tappe, Rolls Royce ha svelato la sua prima SUV della storia, la Cullinan. Il suo debutto in società avverrà dopo l’estate al Salone di Parigi 2018 e in seguito entrerà in listino come quinto modello della gamma Rolls Royce e si posizionerà al di sopra della Phantom.
La nuova Rolls Royce Cullinan è il secondo modello della marca inglese ad adottare l’”Architettura di Lusso” ed è sviluppata attorno ad una piattaforma inedita per la maggior parte composta da alluminio, per risparmiare peso.
Sarà proposta ai suoi facoltosi clienti in due configurazioni: Lounge e Individual, la prima con spazio per tre passeggeri e la seconda con solo due sedili individuali nella seconda fila, con in mezzo un lungo tunnel centrale.
Oltre 3 metri e 20 di passo…
A seconda dell’allestimento avrà a disposizione 560 o 600 litri di spazio di carico nel portabagagli (1.930 litri abbattendo elettronicamente i sedili posteriori), perfettamente isolato dal resto dell’abitacolo per ottimizzare il sistema di climatizzazione.
I 3.295 mm di passo (e i 2.164 mm di larghezza) la rendono probabilmente la SUV più spaziosa al mondo, con la possibilità di montare il tetto panoramico più grande in commercio. Il posteriore recupera il concetto del passato “The Clasp”, come sulla Rolls Royce D-Back del 1930,c on il portellone suddiviso in due sezioni con apertura e chiusura indipendente e, naturalmente, ad razionamento elettrico.
Il design esterno della Rolls Royce Cullinan è subito riconducibile al linguaggio stilistico della marca britannica, con la griglia frontale verticale con finissime barre cromate e il disegno rettangolare dei fari con un nuovo design delle luci diurne. Le portiere posteriori sono incernierate al contrario, mentre i cerchi sono da 22 pollici.
All’interno dell’abitacolo spicca il design sofisticato della plancia che appoggia, ai due lati, sui pannelli delle portiere, rivestita in pelle pregiata e legno. Il quadro strumenti è uno schermo digitale che riproduce i classici orologi analogici, mentre sulla console centrale troviamo uno schermo touch di dimensioni non esagerate.
Equipaggiamento extra lusso
L’equipaggiamento della nuova Rolls Royce Cullinan è, ovviamente, oltremodo sfarzoso con il nuovo Head-Up Display con visione notturna e assistente visuale, con riconoscimento di animali e pedoni sulla carreggiata, sia di giorni che di notte. Non mancano il sistema di allerta con 4 telecamere panoramiche, il cruise control adattivo, l’avviso di collisione e di cambio involontario della corsia, punto di accesso WiFi e sistema di infotainment e navigazione ad alta definizione.
Sospensioni Magic Carpet Ride
Il sistema delle sospensioni pneumatiche “Magic Carpet Ride” è di serie. Conta su un software in grado di regolare gli ammortizzatori elettronicamente, reagendo in tempo reale alle condizioni di guida e alla strada e è dotato di un compressore montato su ogni ruota che lavora autonomamente per mantenere la migliore aderenza possibile. La carrozzeria più essere rialzata dal suolo so fino a 540 mm per aumentare la capacità di guado e il sistema di selezione della modalità di guida prevede le impostazioni terra, erba bagnata, fango, neve o sabbia.
V12 da 570 CV sotto al cofano
Sotto il cofano della Rolls Royce Cullinan trova posto il noto 12 cilindri a V da 6,75 litri di cilindrata in grado di erogare 570 CV di potenza a 5.000 giri, con una coppia massima di 850 Nm disponibile già a 1.600 giri per poter superar praticamente qualsiasi tipo di ostacolo. In quanto a performance, dichiara una velocità massima di 250 km/h, con consumi medi di 15l/100 km.
Rolls Royce Cullinan, National Geographic girerà il documentario
Grande operazione di marketing per il debutto della prima SUV della Casa di lusso inglese
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Alfa Romeo Stelvio Sport Edition
Alfa Romeo lancia sul mercato la nuova Stelvio Sport Edition, la nuova serie speciale nata per soddisfare i clienti più attenti alla prestazioni ma che non vogliono rinunciare ai massimi livelli di comfort, sicurezza e dotazioni. Basata sull’allestimento top di gamma Executive, infatti, questa versione propone un ricco equipaggiamento di serie cui aggiunge alcune peculiarità, estetiche e meccaniche, che accentuano l’anima sportiva del primo SUV Alfa Romeo. Sarà proposta – porte aperte 12/13 e 26/27 maggio – con il motore 2.2 Turbo Diesel 210 CV AT8 Q4 con prezzi a partire da 59.700 euro.
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Mercedes EQC: test finali per la prima elettrica della Stella








Mercedes ha divulgato nuove fotografie della EQC, la prima elettrica di Stoccarda che arriverà sul mercato il prossimo anno e che segnerà l’inizio della nuova famiglia EQ di Mercedes. Al momento la crossover a zero emissioni della Stella sta entrando nella fase finale dei test che si svolgeranno in tutto il mondo alla ricerca di condizioni estreme che metteranno alla prova il powertrain elettrico e le batterie della EQC: dalla Germania alla Finlandia, dal Sud Africa agli Stati Uniti e alla Cina.
In quanto a dimensioni la EQC – che deriverà dalla concept car Generation EQ del 2016 – sarà paragonabile alla GLC e si posizionerà sul mercato come diretta concorrente dell’Audi e-tron e della BMW iX3.
Ancora non si hanno informazioni ufficiali sul powertrain della nuova EQC, anche se il prototipo Generation EQ disponeva di 408 CV e 700 Nm di coppia e, grazie alla batteria da 70 kWh, dichiarava 500 km di autonomia.
Mercedes EQ: una compatta elettrica per Francoforte
Alla kermesse tedesca il marchio della Stella presenterà il prototipo della EQ A, la prima compatta a zero emissioni attesa per il 2020
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Al WDW 2018 arrivano i corsi di guida Ducati


Sono tanti gli eventi in programma in occasione del World Ducati Week 2018 del 20-22 luglio al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Tra queste spiccano le riding experience della Casa di Borgo Panigale. La Ducati Riding Academy e gli Scrambler® Days of Joy saranno infatti presenti con delle “pillole” dei corsi Enduro, Safety e Flat Trak School. La possibilità di partecipare a questi specifici corsi di guida è riservata ai possessori di Pass 3 Days, che potranno prenotare un turno per ogni experience, fino a un massimo di tre. Tutte le informazioni per le modalità d’acquisto dei titoli d’accesso al WDW2018 sono disponibili sulla sezione dedicata del sito.
Corsi di guida e test-ride
L’Enduro Academy è il corso della Ducati Riding Academy dedicato all’off-road, progettato per poter affrontare le strade meno convenzionali in maniera sicura; la Safety Academy è invece pensata per coloro che vogliono acquisire le conoscenze e la preparazione pratica necessarie alla tecnica di guida sicura su strada. La Scrambler® Flat Trak School è l’esperienza perfetta per imparare a derapare su ovali sterrati in tutta sicurezza in sella a Scrambler® Sixty2 modificati appositamente per l’occasione. Infine, durante i tre giorni del WDW 2018 sarà possibile effettuare i test ride della gamma Ducati e Scrambler®. Tante le moto che sarà possibile provare, comprese i nuovi Monster 821, Multistrada 1260 e Scrambler® 1100. Le prove su strada sono organizzate su percorsi circostanti il Circuito di Misano.
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Benelli Leoncino: come e dove provarla da maggio a settembre


Cominciano questo weekend i Leoncino Demo-Ride, il tour itinerante che permetterà a tutti gli appassionati di conoscere da vicino e di provare la nuova modern-classic del marchio Pesarese lanciata recentemente sul mercato. Sono tanti gli appuntamenti in programma che vedranno la partecipazione di tutti i concessionari d’Italia con il calendario che va continuamente aggiornandosi. Qui potete trovare quello provvisorio con tutte le date e le città.
Non solo Leoncino
I “Leoncino Demo-Ride” saranno l’occasione per toccare con mano la bicilindrica della Casa di Pesaro, per testarla su strada e scoprire un feeling unico con la moto, ma anche per richiedere informazioni relative alla Leoncino, disponibile in tutte le concessionarie nelle colorazioni rosso, nero e argento a 5.990 euro. Nelle concessionarie aderenti all’iniziativa, durante le tappe del tour, sarà possibile effettuare la prova su strada anche del resto della gamma Benelli 2018, tra cui TRK502, Tornado Nadek T 125 e BN302. A disposizione di tutti i partecipanti anche un gadget dedicato all’evento.
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Joon Seo Lee nuovo Presidente e AD di Hyundai Motor Company Italy


È Joon Seo Lee il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Hyundai Motor Company Italy. Ufficialmente in carica dal 9 maggio 2018, Joon Seo Lee ha maturato numerosi anni di esperienze internazionali nell’industria automotive, durante i quali ha ricoperto il ruolo di General Manager vendite per Africa e Medio-Oriente dalla sede centrale di Hyundai a Seul (dal 2016 a oggi), è stato responsabile per le vendite in Europa presso l’headquarter Hyundai a Francoforte (2014-2016) e ha guidato lo sviluppo commerciale di Hyundai Italia dal 2011 al 2014.
Il ritorno in Hyundai Italia di Joon Seo Lee
È dunque un ritorno in Hyundai Italia per Joon Seo Lee, pronto a cimentarsi nella “nuova” avventura con entusiasmo. “Sono davvero contento di tornare in Italia e di incontrare nuovamente vecchi colleghi e amici – ha commentato Joon Seo Lee al suo primo giorno in Hyundai Italia – Tra le tante esperienze che ho avuto modo di vivere nel corso degli anni, in diversi Paesi e mercati, quella in Italia è stata senza dubbio la più straordinaria. Per questo motivo sono entusiasta di cogliere una nuova opportunità qui: la affronterò con uno spirito molto italiano”.
Joon Seo Lee succede a James Oh, che ha ricoperto la carica di Presidente e Amministratore Delegato in Hyundai Italia negli ultimi quattro anni, e che rientra in Corea del Sud per cogliere nuovi importanti sfide all’interno della sede di Seul. Nel dare il benvenuto al nuovo Presidente, Hyundai Italia ringrazia James Oh per il suo fondamentale contributo, che cha portato l’azienda a crescere significativamente e a raggiungere traguardi importanti nel mercato automobilistico nazionale.
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Mondiale F1 2018 – GP Spagna a Barcellona: gli orari TV su Sky e TV8


Credits: epa06701201 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP during the drivers parade prior to the 2018 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan 29 April 2018. EPA/SRDJAN SUKI


Credits: epa06701259 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari prior to the start of the 2018 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan, 29 April 2018. EPA/SRDJAN SUKI


Credits: epa06698436 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen (R) of Scuderia Ferrari and his wife Minttu Virtanen (L) walk down the paddock prior to third practice session at the Baku City Circuit in Baku, Azerbaijan, 28 April 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Azerbaijan will take place on 29 April. EPA/SRDJAN SUKI


Credits: epa06670295 Finnish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP runs after attending the drivers parade ahead of the 2018 Chinese Formula One Grand Prix at the Shanghai International circuit in Shanghai, China, 15 April 2018. EPA/FRANCK ROBICHON


Credits: epa06701445 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan, 29 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Il Mondiale F1 2018 sbarca a Barcellona per il GP di Spagna: la quinta tappa del campionato del mondo sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).
Una corsa che si preannuncia molto interessante, una gara molto amata da Lewis Hamilton (che dovrà però fare i conti con una Ferrari più veloce della Mercedes).
F1 2018 – GP Spagna: cosa aspettarsi
Il circuito di Barcellona – sede del GP di Spagna – è molto conosciuto dai piloti: qui infatti vengono effettuati i test invernali.
Sul tracciato iberico – caratterizzato da curve veloci – è importante partire bene (nel terzo millennio solo tre piloti – Sebastian Vettel nel 2011, Fernando Alonso nel 2013 e Max Verstappen nel 2016 – sono stati capaci di trionfare senza partire dalla pole) ma la pioggia prevista per sabato potrebbe scombussolare le qualifiche. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.
F1 2018 – Barcellona, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8
Venerdì 11 maggio 2018
11:00-12:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)
Sabato 12 maggio 2018
12:00-13:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 19:45 su TV8)
Domenica 13 maggio 2018
15:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:00 su TV8)
F1 – I numeri del GP di Spagna 2018
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.655 m
GIRI: 66
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1’19”149 – 2017
RECORD IN GARA: Kimi Räikkönen (Ferrari F2008) – 1’21”670 – 2008
RECORD DISTANZA: Felipe Massa (Ferrari F2007) – 1h31’36”230 – 2007
F1 – Il pronostico del GP di Spagna 2018

1° Lewis Hamilton (Mercedes)
Impossibile non considerare Lewis Hamilton il favorito assoluto del GP di Spagna: il leader del Mondiale F1 2018 ama molto Barcellona (due vittorie, tre podi e tre pole position nelle ultime quattro edizioni e sei piazzamenti complessivi in “top 3”).
Il campione del mondo in carica si sta riprendendo dopo un inizio di stagione fiacco: è tornato alla vittoria (seppur ottenuta in modo fortunato) due settimane fa a Baku ed è reduce da sei GP consecutivi in “top 5”.


2° Sebastian Vettel (Ferrari)
Sebastian Vettel – a secco di successi da due Gran Premi – ha perso il primo posto nel Mondiale F1 2018 e secondo noi difficilmente riuscirà a riprenderlo a Barcellona.
Il pilota tedesco della Ferrari non si trova a proprio agio in Catalogna: una sola vittoria nel lontano 2011, zero pole position e cinque piazzamenti totali in “top 3”.


3° Kimi Räikkönen (Ferrari)
Kimi Räikkönen è in un eccellente stato di forma: tre podi nei primi quattro GP del Mondiale F1 2018 (un risultato ottenuto l’ultima volta ai tempi della Lotus).
I precedenti di Iceman nel GP di Spagna? Due vittorie, due pole position e cinque podi totali.


Da tenere d’occhio: Valtteri Bottas (Mercedes)
Difficile aspettarsi un podio da Valtteri Bottas nel GP di Spagna: il pilota scandinavo non ama Barcellona (mai scattato dalla prima fila e zero podi).
Dopo due secondi posti e una corsa a Baku persa a causa di una foratura il secondo pilota Mercedes ha bisogno di punti se vuole tornare in corsa per il Mondiale F1 2018.


La squadra da seguire: Ferrari
La Ferrari è la monoposto più veloce del Mondiale F1 2018 ma non si trova a proprio agio a Barcellona: l’ultimo successo della Rossa nel GP di Spagna risale al 2013 e per trovare l’ultima pole position bisogna tornare indietro al 2008. Va detto, però, che da tre anni consecutivi la Scuderia di Maranello riesce a portare almeno una monoposto sul podio.
Soffiare il successo a Hamilton sarà difficile ma nulla vieta agli uomini del Cavallino di provare a piazzare due vetture in “top 3” mantenendo così il primato tra i Costruttori.

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Auto elettriche: l’elenco completo










Credits: 18 Ottobre 2014 Pieve Emanuele (MI) / Foto Marco De Ponti
Castello Tolcinasco Golf Club
Kia Soul Eco Electric


Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B-Klasse Electric Drive (W242), zirrusweiß
Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B-Class Electric Drive (W242), cirrus white














Le auto elettriche sono le vetture più ecologiche in commercio ma non sono veicoli adatti a tutti: costano tanto, percorrono ancora pochi chilometri con un “pieno” di energia e necessitano di lunghi tempi di ricarica. Sono invece la soluzione ideale per chi ha un box e un contratto di fornitura dell’energia ottimizzato per la ricarica domestica e per gli amanti dell’ambiente che non hanno problemi di budget e che non fanno molta strada.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto elettriche in commercio: non abbiamo preso in considerazione i veicoli commerciali in quanto immatricolabili esclusivamente come autocarro.
Auto elettriche: l’elenco completo

BMW
- i3 170 CV 39.150 euro
- i3s 184 CV 42.800 euro


Citroën
- C-Zero 67 CV 30.740 euro
- E-Mehari 68 CV da 27.300 euro (noleggio batterie escluso)
- E-Berlingo 67 CV 33.000 euro


Hyundai
- Ioniq Electric 120 CV da 37.150 euro


Jaguar
- I-Pace 400 CV da 79.790 euro


Kia
- Soul ECO electric 110 CV 37.000 euro


Mercedes
- B 250 e 180 CV da 41.900 euro


Mitsubishi
- i-MiEV 67 CV 29.900 euro


Nissan
- Leaf 150 CV da 33.070 euro
- e-NV200 Evalia 109 CV da 42.990 euro


Peugeot
- iOn 28.151 euro
- Partner Tepee Full Electric 33.000 euro


Renault
- Zoe Q90 88 CV da 26.300 euro
- Zoe R90 92 CV da 25.900 euro
- Zoe R110 108 CV da 27.700 euro


Smart
- fortwo coupé EQ 82 CV da 23.920 euro
- fortwo cabrio EQ 82 CV da 27.288 euro
- forfour EQ 82 CV da 24.656 euro


Tesla
- Model S 75D 333 CV 86.700 euro
- Model S 100D 539 CV 110.150 euro
- Model S P100D 611 CV 150.550 euro
- Model X 75D 333 CV 93.500 euro
- Model X 100D 539 CV 113.550 euro
- Model X P100D 611 CV 159.950 euro


Volkswagen
- e-up! 82 CV 28.100 euro
- e-Golf 136 CV 39.600 euro

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Gli scarichi finti sono la cosa peggiore che si sia mai vista


Se guardate gli ultimi modelli di auto noterete che sempre più case stanno adottando la soluzione degli scarichi finti. Visti da lontano sembrano belli, rettangolari, doppi, roba quasi da modelli RS, AMG o M Sport.
Se poi vi avvicinate scoprirete che c’è un profilino di plastica cromato che ricorda uno scarico da corsa dietro il quale c’è una parete di plastica chiusa. Si tratta di un normale paraurti con due scarichi disegnati.
Non vedevo una cosa così triste da quando andava di moda mettere gli adesivi sugli sportellini dei serbatoi per farli sembrare di alluminio o carbonio.
Perché le case li stanno adottando, anche se sono orribili?
La versione ufficiale è che dato che le auto diventano sempre più grandi i normali scarichi risulterebbero troppo piccoli e l’estetica finale ne risentirebbe. Che poi, se guardate sotto l’orrido paraurti vi renderete conto che tanto piccoli non sono e starebbero benissimo messi in mostra.
Non a caso sulle Audi attuali sono ancora visibili (in futuro non sarà più così). Invece sulle Volkswagen no, anche se hanno gli stessi motori.


Mercedes, Peugeot, Renault a ogni restyling stanno adottando gli scarichi finti. BMW, no, su nessun modello. Quindi chiaramente la ragione deve essere un’altra. Ma quale?
Il vero motivo degli scarichi finti
La verità è che l’automobile sta affrontando la classica fase di transizione e come tutte queste fasi fa schifo perché non è la soluzione precedente ma non è nemmeno quella futura.
Dove la precedente è il motore a scoppio e quella futura l’elettrico che, per ovvie ragioni, non avrà tubi di scarico.
L’impressione, seppur al momento negata dalle case, è che ci stiano abituando un poco alla volta all’estetica delle future auto elettriche. Come stanno facendo i giapponesi con i cambi CVT che tutti oggi odiamo, ma che saranno l’inevitabile standard del futuro, quando non ci interesserà più sentire i cambi marce.
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