La Toyota C-HR ha una linea sportiva e personale che piace. È capace di bassi consumi e vanta un equipaggiamento di serie molto ricco. Lo spazio a bordo è sufficiente per quattro persone, ma il bagagliaio non brilla. Agile e reattiva alla guida: il suo territorio preferito è la città, dove il motore ibrido e il cambio CVT lavorano al meglio, garantendo silenziosità e fluidità di marcia. Quando invece si cerca lo spunto, la C-HR soffre, soprattutto nelle strade di montagna
La Toyota C-HR è una urban SUV appariscente, avveniristica e muscolosa. Un design molto japp che piace anche noi europei, una volta tanto. I passaruota bombati, il finestrino tagliato sottile e quel posteriore tonico e scolpito le conferiscono un’aria sportiva, nonché ingannevole. L’anima della Toyota C-HR Hybrid infatti è pulita ed ecologica: la meccanica è quella della Toyota Prius, con lo stesso motore 1,8 litri quattro cilindri aspirato abbinato ad un motore elettrico e al cambio automatico CVT a variazione continua, fluido ma poco reattivo. La potenza totale è di 122 CV, la versione ibrida c’è solo con la trazione anteriore.
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CITTÀ
La Toyota CH-R Hybrid in città è nel suo habitat naturale. Grazie ala sua compattezza (è lunga 436 cm e larga 180 cm) si parcheggia facilmente, anche se la visibilità posteriore è scarsa.
Nel traffico è molto piacevole. È agile, silenziosa e curva in un fazzoletto. Il propulsore ibrido ha una buona coppia, ma il cambio CVT non ama la guida allegra: bisogna tenere la lancetta nella zona “eco” per farlo lavorare al meglio. L’indicatore che sostituisce il contagiri infatti è una guida importante, e vi aiuta a guidare l’auto nel modo più efficiente possibile. Se fate bene il vostro dovere i consumi saranno davvero bassi: la Casa dichiara una media di 26 km/l nel ciclo combinato, e nella guida di tutti i giorni si riesce a stare comodamente sopra i 20 km/l, che non è affatto male.
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FUORI CITTÀ
La Toyota C-HR è agile e precisa tra le curve, anche se lo sterzo è leggero e dall’impronta turistica. Peccato per il motore poco brillante che smorza gli animi quando la strada si arriccia. La potenza totale è di 122 CV, ed è messa a terra dalle ruote anteriori tramite il cambio automatico CVT a variazione continua, che funziona più o meno come quello di uno scooter. Lo spunto non è entusiasmante: la Casa dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in 11 secondi e 170 km/h di velocità massima.
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AUTOSTRADA
In autostrada la Toyota C-HR Hybrid soffre sempre per via del cambio. Il propulsore ibrido a velocità di crociera non lavora al meglio e i consumi s’impennano, anche se si riesce comunque a stare sui 15 km/l di media. Buona invece l’insonorizzazione.
I suoi 436 cm di lunghezza le consentono un discreto spazio a bordo, anche se la visibilità di chi siede dietro è limitata dai finestrini sottili e da quella fessura chiamata lunotto. Anche il bagagliaio da 377 litri è sufficiente, ma nel segmento c’è chi fa molto meglio.
Veniamo agli interni, personali anche loro, ma non come gli esterni.
L’impatto visivo è buono, anche se c’è una predominanza di plastiche dure. Lo schermo da 8 pollici del sistema d’infotainment è davvero ampio e ben visibile, oltre che di facile utilizzo. Tutto in realtà è alla portata di mano e ben pensato.
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PREZZO E COSTI
Il prezzo della Toyota CH-R Hybrid parte da 28.550 euro, e l’allestimento è davvero ricco fin dalla versione base, che vanta cerchi da 17”, fari diurni a LED, la frenata automatica con riconoscimento pedone, l’avviso di abbandono involontario di corsia, gli abbaglianti automatici, il cruise control adattivo e il riconoscimento della segnaletica stradale.
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SICUREZZA
La dotazione della Toyota C-HR include accessori interessanti per il comfort e la sicurezza, quali il regolatore di velocità adattativo, la ripetizione dei cartelli stradali nel cruscotto, il sistema che mantiene l’auto nella corsia e la frenata automatica d’emergenza.
La Suzuki V-Strom 650 XT è una moto completa. È facile, versatile e perfetta sia per chi ha tanta esperienza che per chi invece è alle prime armi. Può rivelarsi preziosa nel quotidiano per il classico tragitto casa-lavoro, ma è altrettanto valida nelle uscite domenicali e (con gli accessori giusti) nei viaggi da fare nel tempo libero o durante le vacanze. Nel 2017 ha subìto un profondo restyling che ha interessato l’estetica ma anche alcune componenti tecniche. Il look è migliorato sensibilmente, con il design complessivo che richiama fortemente quello della sorella maggiore V-Strom 1000 (entrambe si ispirano alla vecchia DR-BIG).
Comoda come poche altre moto
La sella è ancora più comoda e confortevole, ma è anche ben sagomata (come il serbatoio) e consente a tutti, anche ai meno alti, di mettere agevolmente i piedi a terra a moto ferma. Anche il passeggero non se la passa male, ha una buona porzione di sella a disposizione e gode anche di due comode e pratiche maniglie a cui aggrapparsi. La strumentazione pure deriva dalla V-Strom 1000, è molto più accattivante e moderna di quella precedente e riporta tutti i dati più significativi.
Parabrezza regolabile e kit viaggio in optional
Sulla nuova V-Strom 650 XT c’è anche un nuovo parabrezza regolabile manualmente su tre posizioni, così come spicca la presa da 12V di serie per ricaricare i dispositivi portatili (navigatore o smartphone). Per i viaggi è disponibile il kit viaggio formato da tre borse in opzione (uguale alla V-Strom 1000) posizionabili e rimovibili con la chiave d’accensione. D’altronde il nuovo scarico posizionato più in basso permette l’utilizzo di borse laterali particolarmente capienti. Sulla versione XT oggetto della nostra prova ci sono di serie anche cerchi a raggi, paramani e paramotore.
Bicilindrico divertente ed efficiente
Il propulsore bicilindrico a V 90° da 645 cc è omologato Euro4, sprigiona una potenza di 71 CV a 8.800 giri/min e 62 Nm a 6.500 giri/min di coppia massima. Il peso complessivo è di 216 kg, mentre sul fronte dell’elettronica arriva il nuovo controllo della trazione regolabile ed escludibile. Il monoammortizzatore è ora regolabile manualmente nel precarico attraverso un pratico pomello, mentre non cambiano telaio e forcella. Tra le altre novità spiccano il sistema di avviamento facilitato Suzuki Easy Start System che consente di avviare il motore con una sola pressione sul pulsante d’avviamento ed il sistema di assistenza ai bassi regimi (Low RPM Assist) per agevolare innesto frizione e marcia a bassi regimi.
Equilibrio perfetto
Cambia, si evolve, aggiorna il suo look, ma in sella la V-Strom offre sempre quel feeling immediato. È facile, comoda come poche altre moto, agile e maneggevole. Ha un motore che spinge forte sin dai bassi regimi, non spaventa e consuma pochissimo. C’è un perfetto equilibrio in tutte le parti. È una moto che va guidata con rotondità, senza staccate al limite e manovre forzate. L’assetto è tarato sul comfort e non è pensato per la guida sportivissima; ma ci si diverte comunque anche andando forte, basta farlo nel modo giusto. E buche, pavé, strade dissestate, fuoristrada, non sono assolutamente un problema. Le sospensioni filtrano tutto perfettamente. Difetti? A volte è solo un po’ brusco l’apri e chiudi. Il prezzo è di 9.000 euro circa a cui dovete aggiungere (consigliato) il costo delle borse laterali. Altrimenti si gode solo a metà…
Credits: epa06767423 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018.
Credits: epa06767419 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018.
Credits: epa06767415 Finish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at the Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018.
Credits: epa06767414 Finish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at the Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018.
Credits: epa06767407 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing celebrates on the podium after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at the Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06767400 Prince Albert II of Monaco (R) attends with his wife Princess Charlene (L) the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06767396 Chief technical officer of the Red Bull Racing Formula One team, Adrian Newey, drinks champagne from the shoe of Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing after the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06767393 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP (L) fills with champagne the shoe of Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing (R) after the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06767392 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing celebrates on the podium after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06767387 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo (C) of Aston Martin Red Bull Racing celebrates with his team in the pool after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06767341 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo (L) of Aston Martin Red Bull Racing and German Formula One driver Sebastian Vettel (R) of Scuderia Ferrari in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06767338 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06767339 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing during the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06767317 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo (C) of Aston Martin Red Bull Racing reacts after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06767262 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing celebrates with his team members after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06767257 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing celebrates jumping into the pool after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06767256 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing celebrates jumping into the pool after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06767246 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing celebrates on the podium after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06767181 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing (R) celebrates on the podium with Prince Albert II of Monaco (C) with his wife Princess Charlene (L) after winning the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06765276 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP signs autographs to supporters after the qualifying session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06765275 British Formula One driver Lewis Hamilton (C) of Mercedes AMG GP gives a selfie to a supporter after the qualifying session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/YOAN VALAT
Credits: epa06765239 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP (R) signs autographs to Formula One fans at Monte Carlo city circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06765143 French Formula One driver Esteban Ocon of Sahara Force India F1 Team in action during the qualifying session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06765142 French Formula One driver Romain Grosjean of Haas F1 Team in action during the qualifying session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06765141 Belgian Formula One driver Stoffel Vandoorne of McLaren in action during the qualifying session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06765122 Swedish Formula One driver Marcus Ericsson of Sauber F1 Team in action during the third practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06765112 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari in action during the qualifying session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06765110 German Formula One driver Nico Hulkenberg of Renault in action during the qualifying session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06765107 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari in action during the third practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Credits: epa06760836 Finnish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760838 Spanish Formula One driver Fernando Alonso of McLaren in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760791 In a slow shutter speed photo, French Formula One driver Pierre Gasly of Scuderia of Scuderia Toro Rosso in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760790 Finish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760788 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760787 Mexican Formula One driver Sergio Perez of Sahara Force India F1 Team in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760786 Swedish Formula One driver Marcus Ericsson of Sauber F1 Team in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760784 In a slow shutter speed photo, French Formula One driver Esteban Ocon of Sahara Force India F1 Team in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760781 In a slow shutter speed photo, Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06760767 Finish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP in action during the second practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 24 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Credits: epa06767434 Swedish Formula One driver Marcus Ericsson of Sauber F1 Team in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Monaco at the Monte Carlo circuit in Monaco, 27 May 2018. EPA/SRDJAN SUKI
Nel GP di Monaco a Monte Carlo – sesta tappa del Mondiale F1 2018 – abbiamo assistito ad una vittoria epica di Daniel Ricciardo, primo al traguardo nonostante una Red Bull priva della settima marcia per 2/3 di gara.
Qui troverete una gallery con le foto più belle della corsa del Principato, una corsa che ha visto sul podio Sebastian Vettel (2° con la Ferrari) e Lewis Hamilton (3° con la Mercedes).
Credits: epa06765123 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Aston Martin Red Bull Racing in action during the third practice session at Monte Carlo circuit in Monaco, 26 May 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Monaco will take place on 27 May 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ
Vittoria eroica per Daniel Ricciardo nel GP di Monaco a Monte Carlo: il pilota australiano si è aggiudicato la sesta prova del Mondiale F1 2018 tenendo dietro gli altri piloti per 2/3 della gara con una Red Bull priva della settima marcia.
Un’impresa epica che ha accorciato la classifica del campionato del mondo. Stiamo passando dal duello per il titolo tra Sebastian Vettel con la Ferrari(oggi 2° al traguardo) e Lewis Hamilton (3°) con la Mercedesad un “triello”?
Un GP di Monaco memorabile per Daniel Ricciardo, al secondo successo stagionale e alla prima vittoria di sempre a Monte Carlo. Dopo aver dominato le prove libere e le qualifiche e dopo un’eccellente partenza si è ritrovato per 2/3 di gara a gestire una Red Bull tutt’altro che in forma. Nonostante l’assenza della settima marcia (penalizzante nei pochi tratti veloci del circuito monegasco) è stato in grado di tenersi dietro tutti i rivali e di salire sul gradino più alto del podio.
Sebastian Vettel (Ferrari)
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Sebastian Vettel – secondo al traguardo – non ha potuto fare di più contro un Ricciardo così veloce. Il terzo podio a Monte Carlo ottenuto negli ultimi quattro anni gli ha consentito di rosicchiare 3 punti a Hamilton.
Lewis Hamilton (Mercedes)
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Anche Lewis Hamilton – come Vettel – ha conquistato il terzo piazzamento in “top 3” nel GP di Monaco negli ultimi 4 anni. Il pilota britannico, però, non è mai sembrato in grado di attaccare le Ferrari (probabilmente per una gestione non ottimale degli pneumatici).
Max Verstappen (Red Bull)
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Continua la maledizione di Monte Carlo che impedisce a Max Verstappen di salire sul podio. Eppure il pilota olandese aveva tutte le carte in regola per fare bene: dopo aver ottenuto tempi strepitosi nelle prove libere ha compromesso la propria gara andandosi a schiantare contro il guard-rail al termine delle PL3. Impossibilitato a prendere parte alle qualifiche, è partito dall’ultima posizione in griglia ed è riuscito a terminare la corsa in nona posizione grazie ad una serie di sorpassi puliti e convincenti.
Red Bull
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La Mercedes aveva ragione: la Red Bull sarebbe stata la monoposto da battere a Monte Carlo. Le vetture austriache hanno dominato le prove libere e dopo l’incidente di Verstappen di ieri mattina è stato il solo Ricciardo a dimostrare il valore di quest’auto sulle strade del Principato. Il risultato? Vittoria, seconda pole negli ultimi tre GP di Monaco e terza gara consecutiva su questo tracciato con almeno un piazzamento in “top 3”.
Mondiale F1 2018 – I risultati del GP di Monaco
Prove libere 1
1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:12.126
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:12.280
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:12.480
4 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:13.041
5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:13.066
Prove libere 2
1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:11.841
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:12.035
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:12.413
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:12.536
5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:12.543
Prove libere 3
1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:11.786
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:11.787
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:12.023
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:12.142
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:12.273
Qualifiche
1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:10.810
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:11.039
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:11.232
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:11.266
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:11.441
Gara
1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1h42:54.807 2 Sebastian Vettel (Ferrari) + 7.3 s 3 Lewis Hamilton (Mercedes) + 17.0 s 4 Kimi Räikkönen (Ferrari) + 18.1 s 5 Valtteri Bottas (Mercedes) + 18.8 s
Le classifiche del Mondiale F1 2018 dopo il GP di Monaco
Classifica Mondiale Piloti
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 110 punti
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 96 punti
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 72 punti
4 Valtteri Bottas (Mercedes) 68 punti
5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 60 punti
Classifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes 178 punti
2 Ferrari 156 punti
3 Red Bull-TAG Heuer 107 punti
4 Renault 46 punti
5 McLaren–Renault 40 punti
Si è chiusa con una clamorosa doppietta di van der Mark la sesta tappa della stagione di Superbike 2018 sul circuito di Donington. In gara 1 il pilota olandese (prima volta per un olandese a Donington) si è imposto davanti alle due Kawasaki di Rea e Sykes, stupendo un po’ tutti con una gara da paura.
Chi ha pensato si potesse trattare di un caso isolato è stato immediatamente smentito oggi, quando van der Mark a pochi giri dal termine si è messo davanti a tutti ed è andato a vincere la sua seconda gara in carriera in Superbike. In questo caso a completare il podio sono stati l’esordiente Razgatlioglu e il campione del mondo in carica Rea. Weekend da dimenticare per le Ducati: ieri Davies ha chiuso ottavo e Melandri 22esimo dopo una caduta; oggi Davies 5°, Melandri 11°. Ottimo invece il fine settimana di Lorenzo Savadori su Aprilia, autore di un quinto e di un settimo posto.
Superbike 2018, Donington: i risultati
Gara 1
1 van der Mark
2 Rea 1.136
3 Sykes 2.193
Gara 2
1 van der Mark
2 Razgatlioglu 2.328
3 Rea 2.614
Superbike 2018, classifica piloti
1 Rea 245
2 Davies 181
3 van der Mark 163
4 Sykes 163
5 Melandri 136
La MINI JCW Clubman ALL4 è l’emblema delle sportive moderne. Un tempo chi cercava brividi al volante comprava una coupé, o una spider, ma oggi chi acquista una sportiva vuole anche un’auto che sia veloce, comoda e pratica. I SUV sono diventati sportivi (sportivissimi), le super station wagon (vedi Audi RS6) vanno di moda, e le MINI, nel frattempo, sono diventate (anche) auto mature. Le misure della MINI JCW Clubman ALL4 sono più o meno quelle della VW Golf: è larga 1,8 metri e lunga 4,25, e soprattutto vanta un bagagliaio da 360 litri che diventano 1250 con i sedili abbattuti. Ci sono anche tutti i lussi desiderabili (tra cui l’impianto stereo Harman Kardon) e personalizzazioni infinite.
Ma quello che più conta è che sotto il cofano c’è un quattro cilindri 2,0 litri turbo da 231 CV, abbinato alla trazione integrale ALL4 (la Clubman JCW non c’è con la trazione anteriore) e al cambio automatico a 8 rapporti.
SPORTIVA TUTTO FARE
Sulla MINI MINI JCW Clubman ALL4 ci si sente subito a proprio agio: nella guida di tutti i giorni è comoda, rilassante e silenziosa. Potrebbe benissimo essere una versione diesel, per quando si viaggia bene. Gli ammortizzatori coprono bene le buche nonostante i cerchi da 19” (di serie monta i 18 pollici) e gli interni sono in grado di coccolarvi con materiali di qualità e dettagli ricercati.
Il motore 2,0 turbo poi è molto elastico e ha una valanga di coppia fin dai bassi regimi, mentre lo sterzo è preciso come dovrebbe essere quello di una MINI. Le modalità di guida poi trasformano la JCW a seconda del vostro umore: “normal” rende il cambio e l’acceleratore reattivi il giusto, così come il peso dello sterzo; in “green” i consumi scendono notevolmente (si riescono a fare i 13 km/l di media), ma quando pigiate sul gas avrete la sensazione che i cavalli siano 130 invece che 231. E infine c’è quella “sport”, che tende l’auto come la corda di un violino, rendendo lo sterzo più pesante, l’acceleratore e il motore più reattivi e il sound dello scarico più entusiasmante.
“lo sterzo è molto veloce ma non sempre racconta quello che succede sotto le ruote”
GRINTOSA MA NON ARRABBIATA
Sulle strade di montagna la MINI MINI JCW Clubman ALL4 prende finalmente vita. La modalità “sport” è senza dubbio quella giustaIl motore ha una spinta vigorosa e un sound rauco e pieno, accompagnato da scoppiettii in cambiata e in rilascio. Anche le cambiate si fanno più decise e veloci, ma il cambio ZF a 8 rapporti non è mai secco e brusco. In realtà la MINI MINI JCW Clubman ALL4 mantiene un alto grado di comfort anche nella modalità più dura, comportandosi più come una GT veloce, piuttosto che come una sportiva. È agile e reattiva, ma è anche distaccata e poco connessa alla la strada: lo sterzo è molto veloce ma non sempre racconta quello che succede sotto le ruote e spesso si ha la sensazione di “fluttuare” sulla strada. L’assetto poi non è rigido come le letterine “JCW” suggerirebbero, facendo talvolta rimbalzare l’auto sulle buche.
Il motore, brillante alle medie andature, soffre un po’ quando viene preso per il collo, mostrando limiti evidenti quando ci si avvicina alla soglia dei 5.000 giri; il che è normale per un motore turbo, ma un po’ di cattiveria agli alti regimi avrebbe giovato. La trazione invece è monumentale: mai una volta che una ruota abbia perso grip, nemmeno con i controlli disinseriti e con l’asfalto disconnesso; una buona notizia per chi intende andarci anche in montagna (sulla neve ci si può divertire parecchio).
Questo significa che con la MINI JCW Clubman ALL4 si può affrontare una qualsiasi strada impegnativa a tavoletta, con estrema facilità e la massima sicurezza.
“lo sterzo è molto veloce ma non sempre racconta quello che succede sotto le ruote”
CONCLUSIONI
La MINI MINI JCW Clubman ALL4 è senza dubbio una delle compatte sportive più versatili in circolazione: è comoda, ottimamente rifinita, versatile e ha un look sbarazzino e chic. La trazione integrale le conferisce il titolo di sportiva a tutto tondo (si comporta bene in tutti i campi, a dire il vero) ma sacrifica un po’ di quella sportività che ha sempre contraddistinto le vetture firmate JCW. Chi cerca una scarica d’adrenalina forse rimarrà un po’ deluso, ma se cercate un’auto veloce, esclusiva e polivalente, è difficile trovare di meglio.
Infine c’è il prezzo: la MINI JCW Clubman ALL4 parte da 38.900 euro, ma è facilissimo superare i 40.000 se non addirittura i 45.000. Non è sicuramente economica, ma oltre ad essere un oggetto esclusivo, ha anche tanta sostanza.
Il Rally Elba – tornato nel calendario del campionato italiano CIR 2018 dopo ben 25 anni di assenza – ha visto la vittoria di Paolo Andreucci con la Peugeot 208.
Qui troverete una gallery con le foto più belle della corsa toscana, terminata con il secondo posto di Umberto Scandola (Skoda Fabia) e la terza piazza di Andrea Crugnola (Ford Fiesta).
Un successo arrivato grazie all’assenza di errori e alla fortuna: Simone Campedelli si è ritirato per una toccata mentre era al comando della gara, Crugnola ha bucato una gomma quando era secondo a soli 10 secondi dalla testa della corsa e Andrea Nucita ha dovuto fare i conti con ben due forature.
Credits: epa06022929 The shadow of Rafael Nadal of Spain during the match ball as he wins the mens singles final match against Stanislas Wawrinka of Switzerland during the French Open tennis tournament at Roland Garros in Paris, France, 11June 2017. EPA/STEPHAN MUELLER
Credits: Alexander Zverev of Germany reacts after loosing against Rafael Nadal of Spain in their men’s singles final match at the Italian Open tennis tournament in Rome, Italy, 20 May 2018. ANSA/ETTORE FERRARI
Credits: David Goffin of Belgium in action during his men’s singles quarter final match against Alexander Zverev of Germany at the Italian Open tennis tournament in Rome, Italy, 18 May 2018. ANSA/ETTORE FERRARI
Credits: Spanish Feliciano Lopez returns the ball to Japanese Kei Nishikori during their first round match of the Italian Open tennis tournament at the Foro Italico in Rome, Italy, 14 May 2018. ANSA/CLAUDIO ONORATI
Credits: Argentinian Juan Martin Del Potro in action during his men’s singles third round match against Belgium’s David Goffin during the Italian Open tennis tournament at the Foro Italico in Rome, Italy, 17 May 2018. ANSA/CLAUDIO ONORATI
Credits: Rafael Nadal of Spain poses with the trophy after defeating Alexander Zverev of Germany in their men’s singles final match at the Italian Open tennis tournament in Rome, Italy, 20 May 2018. ANSA/ETTORE FERRARI
Credits: Denmark’s Caroline Wozniacki in action during her women’s singles quarter final match against Estonia’s Anett Kontaveit during the Italian Open tennis tournament at the Foro Italico in Rome, Italy, 18 May 2018. ANSA/CLAUDIO ONORATI
Credits: epa06723990 Spain’s Garbine Muguruza reacts during her women’s third round single match against Russia’s Daria Kasatkina at the Mutua Madrid Open tennis tournament at Caja Magica in Madrid, Spain, 09 May 2018. EPA/JUANJO MARTIN
Credits: epaselect epa06728972 Petra Kvitova of the Czech Republic in action against her compatriot Karolina Pliskova during their semi final match of the 2018 Mutua Madrid Open tennis tournament at Caja Magica in Madrid, Spain, 11 May 2018. EPA/KIKO HUESCA
Credits: Romania’s Simona Halep in action during her women’s singles final match against Ukraine’s Elina Svitolina at the Italian Open tennis tournament in Rome, Italy, 20 May 2018 ANSA/ETTORE FERRARI
Credits: USA’s Venus Williams in action during her women’s singles third round match against Estonia’s Anett Kontaveit at the Italian Open tennis tournament in Rome, Italy, 17 May 2018. ANSA/ETTORE FERRARI
Il Roland Garros 2018 – in programma a Parigi dal 27 maggio al 10 giugno – vedrà i più forti giocatori di tennisdel mondo darsi battaglia sulla terra rossa francese per aggiudicarsi il secondo Slam stagionale (evento sponsorizzato da Peugeot).
Di seguito troverete una guida completa al Roland Garros 2018: programma, tabelloni dei singolari e favoriti. Senza dimenticare un’analisi degli italiani e delle italiane in gara.
Credits: Rafael Nadal of Spain poses with the trophy after defeating Alexander Zverev of Germany in their men’s singles final match at the Italian Open tennis tournament in Rome, Italy, 20 May 2018. ANSA/ETTORE FERRARI
Tennis – I favoriti del Roland Garros 2018
Rafael Nadal è l’unico che può vincere il Roland Garros 2018: numero 1 del mondo nonché reduce dal successo a Roma, conquisterà quasi sicuramente l’undicesimo trionfo a Parigi (aiutato anche da un tabellone molto agevole). Lo spagnolo potrebbe incontrare in finale il tedesco Alexander Zverev (già sconfitto nella Città Eterna) mentre nei turni precedenti incontrerà molto probabilmente l’argentino Juan Martín Del Potro (forte sulla carta ma non in formissima). Qualche sorpresa potrebbe inoltre arrivare dal belga David Goffin e dallo spagnolo Feliciano López. Di seguito troverete cinque brevi biografie dei tennisti citati.
Juan Martín Del Potro (Argentina)
Nato il 23 settembre 1988 a Tandil (Argentina)
ALTEZZA: 1,98 m
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 6°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 4°
PALMARÈS: US Open (2009), semifinale al Roland Garros (2009), semifinale a Wimbledon (2013), 2 quarti di finale agli Australian Open (2009, 2012), bronzo alle Olimpiadi (2012), Coppa Davis (2016), argento alle Olimpiadi (2016)
David Goffin (Belgio)
Nato il 7 dicembre 1990 a Rocourt (Belgio)
ALTEZZA: 1,80 m
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 9°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 7°
PALMARÈS: 2 quarti turni a Wimbledon (2015, 2016), quarti di finale al Roland Garros (2016), quarti di finale agli Australian Open (2017), quarto turno agli US Open (2017)
Feliciano López (Spagna)
Nato il 20 settembre 1981 a Toledo (Spagna)
ALTEZZA: 1,88 m
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 33°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 12°
PALMARÈS: 4 Coppe Davis (2004, 2008, 2009, 2011), quarto turno al Roland Garros (2004), 3 quarti di finale a Wimbledon (2005, 2008, 2011), 2 quarti turni agli Australian Open (2012, 2015), quarti di finale agli US Open (2015)
Rafael Nadal (Spagna)
Nato il 3 giugno 1986 a Manacor (Spagna)
ALTEZZA: 1,85 m
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 1°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 1°
PALMARÈS: 4 Coppe Davis (2004, 2008, 2009, 2011), 10 Roland Garros (2005-2008, 2010-2014, 2017), 2 Wimbledon (2008, 2010), oro alle Olimpiadi (2008), Australian Open (2009), 3 US Open (2010, 2013, 2017), oro alle Olimpiadi nel doppio (2016)
Alexander Zverev (Germania)
Nato il 20 aprile 1997 ad Amburgo (Germania)
ALTEZZA: 1,98 m
POSIZIONE NEL RANKING ATP: 3°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING ATP: 3°
PALMARÈS: Terzo turno al Roland Garros (2016), 2 secondi turni agli US Open (2016, 2017), quarto turno a Wimbledon (2017), 2 terzi turni agli Australian Open (2017, 2018)
Tennis – Roland Garros 2018 – Tabellone singolare maschile: primo turno
Rafael Nadal (ESP) (1) – Alexandr Dolgopolov (UKR)
Joao Sousa (POR) – Guido Pella (ARG)
Malek Jaziri (TUN) – Mikhail Youzhny (RUS) Andreas Seppi (ITA) – Richard Gasquet (FRA) (27) Denis Shapovalov (CAN) (24) – John Millman (AUS)
Ryan Harrison (USA) – Maximilian Marterer (GER)
Yuki Bhambri (IND) – Yen-Hsun Lu (TPE)
qualificato – Jack Sock (USA) (14)
Diego Schwartzman (ARG) (11) – Calvin Hemery (FRA) (W)
Mirza Basic (BIH) – qualificato
Matthew Ebden (AUS) – Thomas Fabbiano (ITA)
Borna Coric (CRO) – Philipp Kohlschreiber (GER) (22) Feliciano Lopez (ESP) (28) – qualificato
Mischa Zverev (GER) – Florian Mayer (GER)
Aljaz Bedene (SLO) – Pablo Cuevas (URU) Paolo Lorenzi (ITA) – Kevin Anderson (RSA) (6)
Marin Cilic (CRO) (3) – James Duckworth (AUS)
qualificato – Tennys Sandgren (USA)
Evgeny Donskoy (RUS) – Jan-Lennard Struff (GER)
Steve Johnson (USA) – Adrian Mannarino (FRA) (25) Fabio Fognini (ITA) (18) – Pablo Andujar (ESP)
Dudi Sela (ISR) – qualificato
Vasek Pospisil (CAN) – Marton Fucsovics (HUN)
Alex de Minaur (AUS) (W) – Kyle Edmund (GBR) (16)
John Isner (USA) (9) – Noah Rubin (USA) (W)
Horacio Zeballos (ARG) – Yuichi Sugita (JPN)
qualificato – Pierre-Hugues Herbert (FRA)
Jeremy Chardy (FRA) – Tomas Berdych (CZE) (17) Albert Ramos-Vinolas (ESP) (31) – Mikhail Kukushkin (KAZ)
Jordan Thompson (AUS) – qualificato
Leonardo Mayer (ARG) – Julien Benneteau (FRA)
Nicolas Mahut (FRA) (W) – Juan Martin Del Potro (ARG) (5)
David Goffin (BEL) (8) – Robin Haase (NED)
Ivo Karlovic (CRO) – Corentin Moutet (FRA) (W)
qualificato – Laslo Djere (SRB)
Elliot Benchetrit (FRA) (W) – Gael Monfils (FRA) (32) Nick Kyrgios (AUS) (21) – qualificato Marco Cecchinato (ITA) – Marius Copil (ROU)
Federico Delbonis (ARG) – qualificato
qualificato – Pablo Carreno Busta (ESP) (10)
Roberto Bautista Agut (ESP) (13) – Denis Istomin (UZB)
Marcos Baghdatis (CYP) – qualificato
qualificato – David Ferrer (ESP)
qualificato – Novak Djokovic (SRB) (20) Fernando Verdasco (ESP) (30) – Yoshihito Nishioka (JPN)
qualificato – Taylor Fritz (USA)
Nicolas Jarry (CHI) – Jared Donaldson (USA)
Viktor Troicki (SRB) – Grigor Dimitrov (BUL) (4)
Lucas Pouille (FRA) (15) – Daniil Medvedev (RUS)
Peter Gojowczyk (GER) – Cameron Norrie (GBR)
Karen Khachanov (RUS) – Andreas Haider-Maurer (AUT)
Guillermo Garcia-Lopez (ESP) – Stan Wawrinka (SUI) (23) Damir Dzumhur (BIH) (26) – qualificato
Gregoire Barrere (FRA) (W) – Radu Albot (MDA)
Jiri Vesely (CZE) – Dusan Lajovic (SRB)
Ricardas Berankis (LTU) – Alexander Zverev (GER) (2)
Credits: Denmark’s Caroline Wozniacki in action during her women’s singles quarter final match against Estonia’s Anett Kontaveit during the Italian Open tennis tournament at the Foro Italico in Rome, Italy, 18 May 2018. ANSA/CLAUDIO ONORATI
Tennis – Le favorite del Roland Garros 2018
Il Roland Garros 2018 dovrebbe risolversi in una finale tra le due più forti tenniste in circolazione: la danese Caroline Wozniacki (alla ricerca del secondo Slam stagionale dopo il trionfo agli Australian Open, potrebbe spuntarla grazie ad un tabellone molto facile) e la numero 1 del mondo, la romena Simona Halep (ancora alla ricerca del primo Slam in carriera e penalizzata da un sorteggio ostico). La statunitense Venus Willams e la spagnola Garbiñe Muguruza non sembrano molto in forma mentre la ceca Petra Kvitová è reduce dal convincente successo di Madrid. Di seguito troverete cinque brevi biografie delle tenniste citate.
Simona Halep (Romania)
Nata il 27 settembre 1991 a Costanza (Romania)
ALTEZZA: 1,68 m
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 1°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 1°
PALMARÈS: 2 finali al Roland Garros (2014, 2017), semifinale a Wimbledon (2014), semifinale agli US Open (2015), finale agli Australian Open (2018)
Petra Kvitová (Repubblica Ceca)
Nata l’8 marzo 1990 a Bílovec (Cecoslovacchia)
ALTEZZA: 1,82 m
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 8°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 2°
PALMARÈS: 5 Fed Cup (2011, 2012, 2014-2016), 2 Wimbledon (2011, 2014), Masters (2011), Hopman Cup (2012), semifinale agli Australian Open (2012), semifinale al Roland Garros (2012), 2 quarti di finale agli US Open (2015, 2017), bronzo alle Olimpiadi (2016)
Garbiñe Muguruza (Spagna)
Nata l’8 ottobre 1993 a Caracas (Venezuela)
ALTEZZA: 1,82 m
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 3°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 1°
PALMARÈS: Roland Garros (2016), Wimbledon (2017), quarti di finale agli Australian Open (2017), quarto turno agli US Open (2017)
Venus Williams (USA)
Nata il 17 giugno 1980 a Lynwood (USA)
ALTEZZA: 1,85 m
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 8°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 1°
PALMARÈS: Fed Cup (1999), 5 Wimbledon (2000, 2001, 2005, 2007, 2008), tre ori alle Olimpiadi nel doppio (2000, 2008, 2012), 2 US Open (2000, 2001), oro alle Olimpiadi (2000), finale al Roland Garros (2002), 2 finali agli Australian Open (2003, 2017), Masters (2008), bronzo alle Olimpiadi nel doppio misto (2016)
Caroline Wozniacki (Danimarca)
Nata l’11 luglio 1990 a Odense (Danimarca)
ALTEZZA: 1,77 m
POSIZIONE NEL RANKING WTA: 2°
MIGLIORE POSIZIONE NEL RANKING WTA: 1°
PALMARÈS: 2 finali agli US Open (2009, 2014), 6 quarti turni a Wimbledon (2009-2011, 2014, 2015, 2017), 2 quarti di finale al Roland Garros (2010, 2017), Masters (2017), Australian Open (2018)
Tennis – Roland Garros 2018 – Tabellone singolare femminile: primo turno
Tennis – Roland Garros 2018: gli italiani e le italiane
Sei italiani (Matteo Berrettini, Marco Cecchinato, Thomas Fabbiano, Fabio Fognini, Paolo Lorenzi e Andreas Seppi) e due italiane (Camila Giorgi e Sara Errani) sono stati ammessi al Roland Garros 2018 senza passare dalle qualificazioni.
Berrettini (primo turno con un qualificato e possibile secondo turno con il lussemburghese Gilles Muller) e Cecchinato (che incontrerà subito il romeno Marius Copil e poi, forse, l’australiano Nick Kyrgios) hanno buone possibilità di andare avanti mentre Fabbiano (con l’australiano Matthew Ebden), Fognini (con lo spagnolo Pablo Andujar), Lorenzi (con il sudafricano Kevin Anderson) e Seppi (con il francese Richard Gasquet) sono stati parecchio sfortunati con i sorteggi.
Per quanto riguarda le italiane la Giorgi può superare agevolmente il primo turno con una qualificata e poi incontrare (probabilmente) la lettone Anastasija Sevastova mentre la Errani ha pescato subito la forte transalpina Alizé Cornet.
Peugeot sponsor del Roland Garros 2018
Dal 1984 Peugeot è sponsor del Roland Garros e dal 1989 la Casa francese fornisce agli organizzatori mezzi per trasportare i giocatori, i VIP, gli ufficiali di gara e il pubblico durante tutto il torneo.
La storia della Apple Car viene da lontano. A Cupertino avevano in mente un progetto ambizioso, al quale hanno lavorato centinaia di ingegneri specializzati in hardware e software. L’obiettivo era portare la tecnologia statunitense alla guida dello sviluppo di una nuova generazione di auto, elettriche e a guida autonoma.
Alla fine, quel progetto che qualcuno ha affermato si chiamasse “Titan”, è stato ridimensionato allo sviluppo di software e sensori con aspettative molto più realistiche, almeno per il momento. Secondo il New York Times, Apple starebbe ora pensando ad una flotta di auto autonome, e per realizzarla l’azienda californiana starebbe cercando una partnership solida e affidabile.
Stando a quanto riporta il quotidiano della Grande Mela, ad avvicinarsi ad Apple in questo progetto potrebbe essere il Gruppo tedesco Volkswagen. Per il momento l’intenzione di Apple sarebbe creare una flotta da utilizzare nel complesso di Cupertino e da mettere a disposizione dei suoi dipendenti, come shuttle per gli spostamenti.
L’accordo con Wolfsburg implicherebbe la fornitura di circa 20 Volkswagen T6 che saranno modificati e provvisti del sistema di sensori per la guida autonoma, dotati di motori elettrici e completamente rivisti negli interni. L’operazione tra l’altro darebbe un ruolo di primo piano alla italiana Italdesign (appartenente a VW), che si occuperà dell’installazione del software per il self-driving.
Le auto tedesche diesel non vendono più come un tempo ma restano la prima scelta per i macinatori di chilometri che cercano un veicolo solido e di Read More »
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