Nuova partnership tra Lamborghini e Oppo

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Lamborghini e Guangdong Oppo Mobile Telecommunications Corp., Ltd. hanno annunciato una nuova partnership. La Casa del Toro ha scelto uno dei principali marchi del settore mobile per questa prima collaborazione esclusiva, che si estenderà a varie aree ed esalterà i punti di forza di entrambe le aziende tramite la creazione di smartphones e accessori a marchio congiunto.

OPPO Find X Automobili Lamborghini Edition ha il logo del marchio di Sant’Agata intagliato nel guscio del telefono. Grazie ad una speciale tecnologia lo scudo è visualizzato con un effetto tridimensionale, visibile da ogni prospettiva. Il Find X Lamborghini Supporta il caricatore SuperVOOC flash, utilizzato per la prima volta in uno smartphone. Questa tecnologia permette alla potenza di carica di raggiungere 50 W, consentendogli di ricaricarsi completamente in 35 minuti. La confezione e gli accessori per questa special edition sono stati realizzati con gli stessi colori arancio e nero che contraddistinguono le super sportive targate Lamborghini

Stefano Domenicali, Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini ha dichiarato:

“Siamo orgogliosi di questa Partnership Oppo, che nel suo settore è espressione di competenza tecnologica e raffinatezza nel design. Il lancio di Oppo Find X Automobili Lamborghini Edition è il primo importante passo di questa collaborazione.”

Tony Chen, CEO di Oppo ha detto:

“Oppo e Lamborghini condividono gli stessi valori, come la costante ricerca di perfezione stilistica e l’emozionalità dei rispettivi prodotti. Siamo entusiasti di questa partnership poiché crediamo fermamente che le sinergie che ne deriveranno per innovazione tecnologica e design permetteranno di realizzare prodotti capaci di sorprendere e affascinare i nostri clienti in tutto il mondo”.

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Ducati Monster 1200 25° Anniversario

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Per celebrare i 25 anni di storia del Monster, moto decisamente più iconica del marchio di Borgo Panigale nonché mezzo che ha dato vita a un vero e proprio segmento di mercato, Ducati ha deciso di realizzare una versione speciale del nuovo Monster 1200 chiamato 25° anniversario. Sarà prodotto in soli 500 esemplari numerati e sarà disponibile a partire da settembre in Europa, da ottobre in Giappone, da novembre negli Stati Uniti e da dicembre in Australia ma è già possibile ordinarlo presso tutti i Ducati Store.

Parti speciali, alluminio e carbonio

È caratterizzato da una livrea tricolore dedicata che caratterizza cupolino, serbatoio e coprisella passeggero, ispirata al Monster S4RS Testastretta Tricolore del 2008. Sulla sella è ricamato il logo dei 25 anni, mentre il telaio e i cerchi Marchesini forgiati sono di color oro. Ci sono tanti particolari ricavati dal pieno come gli specchietti, i tappi telaio, i contrappesi del manubrio e il tappo del serbatoio, quest’ultimo fornito a corredo. Sempre in alluminio sono poi le leve freno e frizione snodate e il portatarga, mentre sono realizzati in fibra di carbonio i parafanghi anteriore e posteriore, la cover blocco chiave e il paracalore dello scarico. Il Monster 1200 25°Anniversario viene fornito con un telo coprimoto a corredo, impreziosito dalla grafica che caratterizza questa serie speciale.

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Ciclistica e motore

Dal punto di vista della ciclistica il nuovo Ducati Monster 1200 25° Anniversario vanta un telaio a traliccio in tubi d’acciaio e il forcellone monobraccio in alluminio abbinati a una forcella completamente regolabile Öhlins con steli da 48 mm di diametro e a un ammortizzatore posteriore Öhlins anch’esso completamente regolabile e all’ammortizzatore di sterzo. L’impianto frenante prevede due dischi Brembo da 330 mm di diametro accoppiati a pinze monoblocco Brembo M50 davanti e un disco da 245 mm di diametro con pinza Brembo dietro. Il motore è invece l’ultima evoluzione del Testastretta 11° DS in grado di erogare 147 CV a 9.250 giri/minuto e una coppia massima di 124 Nm a 7.750 giri/minuto (con lunghi intervalli di manutenzione).

Elettronica e sicurezza

Il ricco pacchetto elettronico, integrato con i tre differenti Riding Mode (Sport, Touring e Urban), comprende l’Inertial Measurement Unit (IMU), che fornisce le informazioni ai sistemi Cornering ABS Bosch e Ducati Wheelie Control (DWC). Completano il pacchetto i sistemi Ducati Traction Control (DTC) e Ducati Quick Shift Up and Down (DQS) per cambiate rapide senza l’utilizzo della frizione.

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MotoGP 2018, Valentino Rossi torna nel suo tempio di Assen

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Il circus della MotoGp 2018 sbarca ad Assen per un appuntamento tanto atteso da piloti e appassionati. Non è infatti un caso che il circuito olandese sia soprannominato l’università della moto, così come non è un caso che Valentino Rossi proprio ad Assen abbia ottenuto risultati eccellenti nel corso della sua lunga carriera. Valentino qui ha vinto ben dieci volte, otto delle quali nella classe regina. L’ultimo successo per il pesarese è arrivato proprio lo scorso anno e chissà che domenica non possa terminare questo lungo “digiuno”.

Valentino secondo dietro Marquez

Valentino Rossi, intanto, “tomo tomo, cacchio cacchio” si ritrova all’ottavo appuntamento del calendario al secondo posto della classifica piloti con 27 punti di svantaggio rispetto a Marc Marquez, pur non avendo sulla carta la moto per potersi giocare il titolo (ed è in attesa di un importante upgrade elettronico che Yamaha dovrebbe portare sulla M1 a breve).

Sensazioni contrastanti, ma amo questa pista

“Arrivo ad Assen carico, è una pista che mi piace e ci ho vinto lo scorso anno. Chiaramente ho sensazioni un po’ contrastanti, un po’ perché è da tanto che non vinco e questo ci ricorda quanto abbiamo bisogno di migliorare le cose con il team, e un po’ perché mi ritroverò su un circuito che amo, è una pista fantastica. Posso dire che di solito siamo molto competitivi qui ad Assen, ma chiaramente bisogna sempre fare attenzione a valutare tutta una serie di cose. Dalle condizioni dell’asfalto, alla temperatura e non solo. Ogni GP può sempre riservare delle sorprese, non sappiamo mai cosa può accadere”, ha dichiarato Valentino.

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Lamborghini Super Trofeo Misano 2018: il resoconto

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Nello straordinario contesto dell’autodromo di Misano è andato in scena il terzo dei sei doppi appuntamenti del Lamborghini Super Trofeo Europa 2018.

Un weekend ad alto tasso di adrenalina, sugellato da uno schieramento di oltre 40 Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO guidate da piloti di primissimo livello (tra i quali tante giovani promesse).

Grande spettacolo in pista grazie anche alle due gare disputate in notturna e a un’inedita suddivisione tra le classi AM e Lamborghini Cup e le classi PRO e PRO-AM.

Le gare del sabato, fra affermazioni e prime vittorie

Un sabato sera ricco di emozioni quello che ha inaugurato il weekend sul tracciato romagnolo: le due gare che si sono disputate in notturna hanno infatti riservato tante sorprese ed emozioni.

A partire dalla prima vittoria assoluta del binomio della VS Racing formato da Felipe Ortiz e Tuomas Tujula, che si sono imposti anche nella classe PRO. Una vittoria costruita nel corso del pit stop e mantenuta saldamente fino alla bandiera a scacchi.

Subito dopo la gara un raggiante Felipe Ortiz ha dichiarato: “La nostra è stata una gara tutta in rimonta, molto difficile ma con un finale straordinario. Per noi è anche il primo successo nel Lamborghini Super Trofeo Europa”.

Prima affermazione anche per Manuel Lauck e Florian Scholze, al successo nella classe AM con i colori del team Dörr Motorsport. Quarta vittoria di fila invece nella PRO-AM per Juan Perez e Loris Spinelli (Antonelli Motorsport), autori di una gara solida e saldamente primi nella classifica della loro classe. Infine, nella Lamborghini Cup, ottima prestazione di Joseph Collado, alla sua seconda affermazione assoluta dopo quella ottenuta in Gara 1 a Silverstone.

Domenica: spazio alle classi PRO

Nella giornata di domenica il monomarca riservato alle vetture della Casa di Sant’Agata Bolognese ha continuato a offrire grandi emozioni in pista.

Cominciando dalla lotta per il primato tra i PRO che ha visto il binomio della Imperiale Racing composto da Karol Basz e Vito Postiglione cogliere la terza vittoria della stagione al termine di una gara combattuta e ricca di sorpassi. Subito dopo la bandiera a scacchi Karol Basz ha dichiarato: “Peccato per i punti persi ieri in Gara 1. Ma alla fine siamo sempre molto veloci. Per il prossimo appuntamento speriamo di portare a casa finalmente non una sola ma due vittorie”.

Nella classe PRO-AM primo successo per l’equipaggio italo-sammarinese composto da Emanuele Zonzini e Lorenzo Bontempelli, i quali hanno portato in alto i colori della Iron Lynx. Prima vittoria nella classe AM anche per Glauco Solieri con il team Antonelli Motorsport. Gerard Van der Horst è invece tornato sul gradino più alto della Lamborghini Cup, bissando il risultato ottenuto un mese prima a Silverstone e confermandosi in testa al campionato.

Al termine di una due giorni di gare emozionanti, il Lamborghini Super Trofeo Europa si conferma un format davvero riuscito, capace di regalare tante emozioni in pista. Un campionato molto equilibrato e combattuto, come evidenziato anche in questo weekend dagli otto equipaggi al successo nelle quattro classi.

Prossimo appuntamento sul circuito belga di Spa-Francorchamps, il 27 e 28 luglio, per scrivere un nuovo capitolo di questa avvincente stagione di gare.

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Audi A4, novità per la gamma

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A meno di tre anni dall’arrivo sul mercato e a poco tempo dal profondo restyling che la aggiornerà il prossimo anno, l’Audi A4 si rinnova con piccoli ritocchi estetici e un nuovo allestimento sportivo.

Sia la berlina che la station (Avant) ricevono un leggero lifting estetico, che coinvolge il frontale e il posteriore, con nuovi cerchi in lega proposti nelle dimensioni da 16 a 19 pollici.

S Line Competition

La novità più importante riguarda l’arrivo in listino della versione S Line Competition che comprende un pacchetto tecnico ed estetico. Prevede nuove finiture, assetto sportivo e cerchi in lega da 19 pollici firmati Audi Sport.

Anche la calandra si distingue per il blade specifico, uno spoiler sportivo RS al posteriore (disponibile solo per la Avant) e pinze dei freni a contrasto verniciate in rosso.

Per questo nuovo allestimento è prevista inoltre l’inedita colorazione Turbo Blue per la carrozzeria con finiture in nero o argento a scelta.

Dentro l’abitacolo c’è il volante multifunzione e i sedili sportivi in pelle.

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Bosch, a Dresda presto la nuova fabbrica del futuro

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La prima pietra posata oggi a Dresda è una pietra miliare importantissima per la costruzione della fabbrica di wafer – chip semiconduttori che nulla hanno a che vedere con i biscotti farciti – di ultima generazione del Gruppo Bosch. Si prevede che i lavori termineranno verso la fine del 2019, quando si darà inizio all’installazione dei macchinari produttivi.

“Oggi stiamo posando la prima pietra della fabbrica di wafer del futuro e con essa stiamo creando le basi per migliorare la qualità della vita delle persone e la loro sicurezza sulla strada” ha dichiarato Dirk Hoheisel, membro del Board of Management di Bosch, durante la cerimonia formale a Dresda. “I semiconduttori sono la tecnologia chiave per l’Internet delle cose e la mobilità del futuro. Se installati nelle centraline elettroniche delle automobili, per esempio, consentono una guida autonoma efficiente e la massima protezione del passeggero”.

Nel suo discorso, Peter Altmaier, il Ministro tedesco dell’Economia, ha sottolineato la centralità di questo investimento Bosch: “Oggi stiamo facendo un importante passo avanti nel garantire la competitività futura della Germania come regione industriale. Il mondo della ricerca in Germania ed Europa è a livelli di eccellenza, ma non possiamo permetterci di dormire sugli allori. Nel campo della microelettronica, in Germania ed Europa abbiamo bisogno anche di competenze e know-how ingegneristici e in particolar modo di produzione e applicazione su scala industriale. La cerimonia del 25 giugno 2018 è stata un passo importante in questa direzione”.

In qualità di fornitore di tecnologia e servizi, Bosch sta investendo circa un miliardo di euro nella sua nuova sede nella capitale della Sassonia. I primi collaboratori inizieranno a lavorare nel nuovo stabilimento agli inizi del 2020.

Semiconduttori per tecnologia automotive e internet delle cose

Dopo Reutlingen, lo stabilimento di Dresda è la seconda fabbrica di wafer del Gruppo Bosch in Germania. Con esso l’azienda mira ad ampliare la propria capacità produttiva e quindi a migliorare la propria competitività sui mercati globali. I semiconduttori vengono utilizzati in un numero sempre maggiore di applicazioni in riferimento all’Internet delle cose e alle soluzioni di mobilità. Secondo Gartner, la società specializzata in ricerche di mercato, le vendite di semiconduttori nel mondo sono aumentate di circa il 22% solo nel 2017.

Otto Graf, che gestirà il nuovo stabilimento, ha dichiarato: “I lavori di costruzione procedono secondo i tempi stabiliti. Durante la fase di costruzione, sposteremo circa 7.500 carichi di terra, poseremo circa 80 chilometri di tubature e condotti e misceleremo oltre 65.000 metri cubi di calcestruzzo – il contenuto di 8.000 betoniere”. Dopo la fase di lancio, la produzione pilota avrà inizio con tutta probabilità alla fine del 2021. Il lotto di terreno di circa 100.000 metri quadri, approssimativamente 14 campi da calcio, ospiterà anche un edificio di circa 72.000 metri quadri a più piani adibito sia per uffici sia come spazio produttivo.

Il processo altamente automatizzato per la produzione di chip coinvolgerà fino a 700 collaboratori, impegnati nella pianificazione, nella gestione e nel monitoraggio della produzione. Queste procedure comprendono la modifica dei processi produttivi e valutazione dei dati provenienti da Dresda nella rete di produzione globale di Bosch.

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Una Jeep Wrangler per i Carabinieri

Quest’estate una Jeep Wrangler dei Carabinieri (non quella nuova) pattuglierà giorno e notte gli oltre 30 chilometri di spiaggia tra Cattolica e Bellaria-Igea Marina direttamente dalla battigia.

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Una Jeep Wrangler per i Carabinieri (ma non quella nuova)

Quest’estate una Jeep Wrangler dei Carabinieri pattuglierà giorno e notte gli oltre 30 km di spiaggia tra Cattolica e Bellaria. Non si tratta però del nuovo modello…

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Aston Martin DBS Superleggera

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Aston Martin a svelato ieri a Londra la nuova DBS Superleggera, la versione più poderosa della gamma britannica, con il permesso della hypercar Valkyrie.

Come la DB11 AMR si basa sulla gran turismo motorizzata con il 12 cilindri, ma sfoggia una personalità ancora più sportiva, sfidando le supercar più esclusive sul mercato. Più leggera e potente rispetto alla “semplice” DB11, vanta una configurazione unica e un’estetica dedicata.

Il frontale monta una griglia frontale completamente nuova e compaiono nuove prese d’aria sul laterale e sul cofano. Al posteriore troviamo nuovi gruppi ottici, un diffusore più aerodinamico e aggressivo, 4 terminali di scarico e un piccolo alettone fisso in fibra di carbonio a vista.

Il reparto tecnico è però quello in cui la nuova Aston Martin DB11 Superleggera presenta più novità. Innanzitutto pesa 70 kg in meno (pesa 1.693 kg anziché 1.770 come la DB11 V12), grazie soprattutto alla cura al carbonio. La sospensione attiva è stata riconfigurata e l’impianto frenante maggiorato, con dischi in carboceramica e pinze a sei pistoncini all’anteriore.

A livello meccanico questa versione del V12 eroga 725 CV (rapporto peso/potenza di 2,33kg/CV) con una coppia massima di 900 Nm, disponibile tra i 1.800 e i 5.000 giri, che le permette di coprire lo sprint 0-100 in 3,4 secondi. La trasmissione è affidata al cambio automatico ZF a 8 rapporti, che riceve una nuova messa a punto.

Anteprime

Aston Martin DB11 AMR

La variante ancora più radicale della GT inglese, firmata Aston Martin Racing

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Audi A6 Avant 2019: in listino da 62.800 euro

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Con la nuova generazione delll’Audi A6 – che ha debuttato a inizio anno al Salone di Ginevra – si è rinnovata anche la versione familiare. Ora la A6 Avant per le famiglie entra in listino con prezzi a partire da 62.800 euro.

Rispetto alla passata generazione la nuova Audi A6 Avant vanta un passo pi ungo di 12 mm a vantaggio dello spazio a bord e offre fino a 1.680 litri di capacità di carico. Ora misura 4,94 metri in lunghezza, 1,89 metri in larghezza e 1,47 metri in altezza.

Motorizzazioni

Come per la berlina, la gamma motori della nuova A6 Avant gode della nuova tecnologia mild-hybrid (MHEV) con sistema da 48 volt per i V6 e da 12 volt per i quattro cilindri. Sotto il cofano dovrebbero trovar posto gli stessi propulsori della A6: il benzina 3.0 TFSI da 340 CV e tre diesel: il 3.0 TDI da 286 o 231 CV e il 2.0 TDI da 204 CV.

Dotazione di serie

Molto ricco l’equipaggiamento già a partire dalla versione base che offre di serie i cerchi di lega da 17″, i gruppi ottici full led, il pacchetto Audi Connect, l’Audi Pre Sense Front con protezione pedoni, il Lane Departure Warning, i sensori di parcheggio, il portellone elettrico e il climatizzatore bizona.

A6 Avant Business

Ancora più dotate le versioni Business che aggiungono alla dotazione l Phone Box, il climatizzatore quadrizona, gli abbaglianti automatici, i lavafari, gli interni di pelle e il supporto lombare elettrico per i sedili anteriori.

Optionals

Disponibili anche i pacchetti S Line e Design Selection, oltre alle colorazioni speciali per al carrozzeria, il tetto panoramico, le finiture in allattare, e, tra gli accessori high-tech, l’impianto stereo Bang&Olufsen, il Night Vision, i vari sistemi Adam per la sicurezza, il Night Vision e l’head-up display.

Audi A6 Avant 2018: i prezzi

Audi A6 Avant 2019 45 TDI 3.0 quattro tiptronic: 62.800 euro

Audi A6 Avant 2019 45 TDI 3.0 quattro tiptronic Sport: 65.200 euro

Audi A6 Avant 2019 45 TDI 3.0 quattro tiptronic Design: 65.200 euro

Audi A6 Avant 2019 45 TDI 3.0 quattro tiptronic Business: 65.200 euro

Audi A6 Avant 2019 45 TDI 3.0 quattro tiptronic Business Sport: 67.600 euro

Audi A6 Avant 2019 45 TDI 3.0 quattro tiptronic Business Design: 68.500 euro

Audi A6 Avant 2019 50 TDI 3.0 quattro tiptronic 64-500 euro

Audi A6 Avant 2019 50 TDI 3.0 quattro tiptronic Sport: 66.900 euro

Audi A6 Avant 2019 50 TDI 3.0 quattro tiptronic Design: 66.900 euro

Audi A6 Avant 2019 50 TDI 3.0 quattro tiptronic Business: 67.300 euro

Audi A6 Avant 2019 50 TDI 3.0 quattro tiptronic Business Sport: 69.300 euro

Audi A6 Avant 2019 
50 TDI 3.0 quattro tiptronic Business Design: 70.200 euro

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Una Jeep Wrangler per i Carabinieri (ma non quella nuova)

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Quest’estate una Jeep Wrangler dei Carabinieri (non quella nuova) pattuglierà giorno e notte gli oltre 30 chilometri di spiaggia tra Cattolica e Bellaria-Igea Marina direttamente dalla battigia.

Jeep Wrangler: la dotazione per i Carabinieri

L’allestimento della Jeep Wrangler consegnata dal Gruppo FCA ai Carabinieri monta il Mopar One Pack, che comprende: kit assetto rialzato da 2” by “Fox Performance”, ammortizzatore di sterzo anteriore, cerchi in lega neri da 17” x 8,5” Performance Gladiator, pneumatici all-terrain maggiorati da 32”, paraspruzzi anteriori e posteriori e codolini laterali per parafanghi.

Senza dimenticare le dotazioni specifiche per i Carabinieri: lampeggiante, sirena con supporto telescopico, porta mitra, due porta palette e radio portatile.

Jeep Wrangler: un diesel per i Carabinieri

La Jeep Wrangler che verrà utilizzata dai Carabinieri sulle spiagge romagnole è una terza generazione (JK, quella uscita di produzione lo scorso aprile) tre porte dotata di un motore 2.8 turbodiesel CRD da 200 CV abbinato ad un cambio automatico a 5 rapporti con ridotte.

Passione Jeep

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