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Audi A5: guida all’acquisto

Fra pochi giorni verrà presentata la nuova Audi A5: in attesa di scoprire come sarà abbiamo deciso di preparare una guida all’acquisto relativa alla prima generazione della sportiva tedesca. Un modello valido che può essere comprato approfittando di forti sconti in quanto sta per andare in pensione.Nelle tre guide all’acquisto relative alle tre varianti di carrozzeria disponibili (Sportback, Coupé e Cabrio) vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Audi A5 Sportback: guida all’acquistoL’Audi A5 Sportback è una coupé a cinque porte realizzata sullo stesso pianale delle SUV Q5 e Porsche Macan e disponibile a trazione anteriore o integrale. Ingombrante (supera i 4,70 metri di lunghezza, non pochi) e caratterizzata da finiture curatissime, presenta alti e bassi alla voce “versatilità”: se è vero che il divano posteriore è molto largo è altrettanto vero che è omologata per soli quattro posti (i cinque posti – non disponibili sulla S5 – sono optional: 355 euro) e che non c’è molto spazio per la testa dei passeggeri posteriori.Gli allestimenti dell’Audi A5 SportbackGli allestimenti dell’Audi A5 Sportback sono otto: “base”, Business, Advanced, Ambiente, quattro edition, Business plus, S line edition e S5.La versione “entry level” costa relativamente poco ma è l’unica ad avere una dotazione di serie povera: brake warning, cerchi in lega d’alluminio 7,5J x 17 a 6 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per i motori 3.0, abbinati a cerchi in lega d’alluminio 8,5J x 18 a 5 razze dinamiche e pneumatici 245/40 R18), climatizzatore automatico, inserti in vernice Reflex grigio acciaio, listelli sottoporta con inserto in alluminio, luci posteriori e luci targa con tecnica LED, proiettori a scarica di gas Xenon Plus e LED diurni, regolazione della profondità dei fari automatica dinamica, sedili rivestiti in tessuto Arkade, sistema d’informazioni per il conducente con display monocromatico e programma di efficienza integrato, sistema Start&Stop con recupero dell’energia in frenata e volante multifunzionale sportivo a 3 razze in pelle traforata regolabile in altezza e profondità.L’Audi A5 Sportback Business (versione da noi consigliata) costa solo 1.270 euro più della “base” a parità di motore e aggiunge l’Audi music interface, l’interfaccia Bluetooth, il cruise control, il navigatore con DVD ed il sistema di informazioni per il conducente a colori. Ancora relativamente conveniente e più ricca la variante Advanced: 1.170 euro più della Business a parità di propulsore e una dotazione che comprende adaptive light, Audi drive select con modalità efficiency, Audi sound system, cerchi in lega d’alluminio 8,5xJ x 18 a 5 razze a V e pneumatici 245/40 R18 (non per 3.0 TDI), inserti in alluminio Trigon, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, radio Symphony, sistema di informazione per il conducente a colori e sensore pioggia/luci.L’allestimento Ambiente costa come l’Advanced e può vantare l’antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, i cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per 3.0 TDI), il climatizzatore automatico comfort, il pacchetto luci, il pacchetto portaoggetti, il cruise control, i sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, il sensore luci/pioggia, il sistema di ausilio al parcheggio posteriore e lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.L’Audi A5 Sportback quattro edition è una versione limitata disponibile esclusivamente in abbinamento al motore 2.0 TDI 190 CV e alla trazione integrale: costa 440 euro più della Ambiente e prevede Audi music interface, antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17, climatizzatore automatico comfort, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, pacchetto portaoggetti, cruise control, sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, sensore luci/pioggia, sistema di ausilio al parcheggio posteriore, sistema di navigazione con DVD, sistema di informazioni per il conducente a colori, specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente, listelli sottoporta in alluminio con logo S line, listello del paraurti anteriore e diffusore sportivo in colore grigio platino, logo S line ai parafanghi anteriori, longarine sottoporta sportive nel colore carrozzeria, paraurti anteriore sportivo, paraurti posteriore sportivo, prese d’aria laterali anteriori sportive, terminali di scarico cromati (per 2.0 TDI).La versione Business Plus prevede un sovrapprezzo di 510 euro rispetto alla quattro edition ed è un’evoluzione della Business: Audi music interface, antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per 3.0 TDI), climatizzatore automatico comfort, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, pacchetto portaoggetti, cruise control, sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, sensore luci/pioggia, sistema di ausilio al parcheggio posteriore, sistema di navigazione con DVD, sistema di informazioni per il conducente a colori e specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.L’Audi A5 Sportback S line edition è la versione più esclusiva (se si esclude la S5), costa 1.610 euro più della Business plus a parità di propulsore e comprende l’Audi music interface, i cerchi in lega di alluminio Audi Sport 9 J x 19 a 7 razze doppie e pneumatici 255/35 R19, il pacchetto S line exterior, il pacchetto S line, il sistema di navigazione con DVD, il sistema di informazioni per il conducente con display a colori con programma di efficienza integrato, il cruise control, l’interfaccia Bluetooth, il pacchetto portaoggetti, il pacchetto luci, i sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, l’antifurto volumetrico, il climatizzatore automatico comfort a 3 zone, il sistema di ausilio al parcheggio posteriore, il sensore pioggia/luci e lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.Il modello di punta – la S5 Sportback – ha una dotazione di serie migliorabile: assetto sportivo, antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino, autolimitazione elettronica della velocità massima, climatizzatore automatico, controlli di stabilità e trazione, differenziale centrale autobloccante, dispositivo per il carico passante con sacca portasci asportabile, impianto frenante high performance da 18 pollici, quattro terminali di scarico, radio Concert CD, sistema di informazioni per il conducente con display a colori e Brake warning e specchietti retrovisivi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente.Audi A5 Sportback: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A5 Sportback. La gamma motori della coupé a cinque porte di Ingolstadt è composta da dieci unità sovralimentate: quattro TFSI a benzina (1.8 da 177 CV, 2.0 da 230 CV e 3.0 V6 da 272 e 333 CV) e sei diesel TDI (2.0 da 136, 150, 163 e 190 CV e 3.0 V6 da 218 e 245 CV).Audi A5 Sportback 1.8 (da 38.350 euro)L’Audi A5 Sportback 1.8 (prezzi fino a 45.550 euro) è il modo più economico per entrare nel magico mondo della versatile sportiva teutonica. È disponibile solo a trazione anteriore.Audi A5 Sportback 2.0 TFSI (da 44.700 euro)L’Audi A5 Sportback 2.0 TFSI (prezzi fino a 54.500 euro) è una variante adatta a chi vuole un po’ di brio e non percorre troppi chilometri. Il motore da 230 CV è lo stesso montato da TT e Q5.Audi A5 Sportback 3.0 TFSI (da 54.250 euro)L’Audi A5 Sportback 3.0 TFSI (prezzi fino a 58.490 euro), disponibile solo a trazione integrale, punta a conquistare chi odia il diesel e considera i motori a quattro cilindri poco “prestigiosi”. Sotto il cofano c’è infatti un V6 da 272 CV.Audi S5 Sportback (65.900 euro)L’Audi S5 Sportback (solo a trazione integrale) è, a nostro avviso, la versione più riuscita della coupé a cinque porte tedesca. Caratterizzata da un motore dalla cilindrata relativamente contenuta (un 3.0 V6 da 333 CV) ma povero di coppia e più adatto agli alti regimi che ai bassi, non è il massimo dell’agilità delle curve ed è abbinato ad un cambio automatico più confortevole che sportivo.Audi A5 Sportback 2.0 TDI 136 CV (da 39.050 euro)L’Audi A5 Sportback 2.0 TDI 136 CV (prezzi fino a 40.320 euro) è adatta solo a chi vuole risparmiare il più possibile ed è acquistabile esclusivamente in abbinamento alla trazione anteriore. Consigliamo di spendere qualcosa in più e di puntare su varianti più potenti.Audi A5 Sportback 2.0 TDI 150 CV (da 40.950 euro)Anche l’Audi A5 Sportback 2.0 TDI 150 CV (prezzi fino a 48.150 euro) è disponibile esclusivamente a trazione anteriore. Poco sportiva ma d’immagine: una buona scelta per le flotte.Audi A5 Sportback 2.0 TDI 163 CV (da 41.550 euro)L’Audi A5 Sportback 2.0 TDI 163 CV (prezzi fino a 44.940 euro), anch’essa solo a trazione anteriore, punta tutto sul risparmio di carburante ma per godersi le doti della sportiva teutonica bisogna secondo noi salire ancora di potenza.Audi A5 Sportback 2.0 TDI 190 CV (da 41.900 euro)L’Audi A5 Sportback 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 51.700 euro) è la versione più equilibrata della coupé a cinque porte dei quattro anelli. Il motore è elastico, vivace (7,4 secondi sullo “0-100” per la quattro automatica) e ha una cilindrata contenuta per risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma il peso elevato del corpo vettura penalizza l’agilità e i consumi (17,9 km/l dichiarati per la variante automatica a trazione integrale).Audi A5 Sportback 3.0 V6 TDI 218 CV (da 50.000 euro)L’Audi A5 Sportback 3.0 V6 TDI 218 CV (prezzi fino a 54.240 euro), disponibile solo a trazione integrale – può essere adatta a chi vuole un V6 sotto il cofano. Per le vere emozioni bisogna però passare alla variante da 245 CV.Audi A5 Sportback 3.0 V6 TDI 245 CV (da 54.650 euro)L’Audi A5 Sportback 3.0 V6 TDI 245 CV (prezzi fino a 58.890 euro) – acquistabile esclusivamente a trazione integrale – è la variante diesel che esalta maggiormente le doti della versatile sportiva teutonica. Esistono rivali più potenti, più elastiche e meno assetate di carburante (16,4 km/l dichiarati sono tantini) ma il motore ha una coppia mostruosa (580 Nm). Il peso elevato limita la grinta (5,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e il divertimento nel misto stretto, il cambio non è molto rapido nella guida sportiva e il sound non è particolarmente coinvolgente.Audi A5 Sportback: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A5 Sportback “base” e della S5 Sportback andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il cruise control (360 euro), i sensori di parcheggio posteriori (475 euro) e la vernice metallizzata (980 euro). Questi ultimi due accessori andrebbero aggiunti anche sulla Business e sulla Advanced, insieme ai sedili rivestiti in pelle Nappa fine (2.655 euro).Gli interni in pelle e la vernice metallizzata starebbero bene anche sulla Ambiente (insieme al navigatore, 2.185 euro), sulla quattro edition, sulla Business plus e sulla S line edition: su questi ultimi tre allestimenti ci vorrebbe il cruise control adattivo, 1.525 euro.Audi A5 Coupé: guida all’acquistoL’Audi A5 Coupé è nata nel 2007 e ha beneficiato di un restyling nel 2011 ma è ancora oggi una sportiva – disponibile a trazione anteriore o integrale – molto sexy (design firmato Walter de Silva). Dotata di un bagagliaio capiente, presenta alti e bassi alle voci “finiture” (curatissime dentro ma con qualche leggera imprecisione negli assemblaggi della carrozzeria) e “versatilità” (il divano è largo ma c’è poco spazio per le gambe e la testa dei passeggeri posteriori più alti).Gli allestimenti dell’Audi A5 CoupéGli allestimenti dell’Audi A5 Coupé sono otto: “base”, Business, Advanced, Ambiente, quattro edition, Business plus, S line edition e S5.La versione “entry level” è accessibile ma è l’unica ad essere poco dotata: Brake warning, cerchi in lega d’alluminio 7,5J X 17 a 6 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per i motori 3.0, abbinati a cerchi in lega d’alluminio 8,5J x 18 a 5 razze dinamiche e pneumatici 245/40 R18), climatizzatore automatico, inserti in vernice Reflex grigio acciaio, listelli sottoporta con inserto in alluminio, luci posteriori e luci targa con tecnica LED, proiettori a scarica di gas Xenon plus e LED diurni, regolazione automatica dinamica della profondità dei fari, sedili rivestiti in tessuto Arkade, sistema d’informazioni per il conducente con display monocromatico e programma di efficienza integrato, sistema Start & Stop con recupero dell’energia in frenata e volante multifunzionale sportivo a 3 razze in pelle traforata regolabile in altezza e profondità.L’Audi A5 Coupé Business (versione da noi consigliata) costa 1.270 euro più della “base” a parità di motore e aggiunge l’Audi music interface, l’interfaccia Bluetooth, il cruise control, il navigatore con DVD ed il sistema di informazioni per il conducente a colori. La Advanced prevede un sovrapprezzo di 1.170 euro rispetto alla Business a parità di propulsore e può vantare: adaptive light, Audi drive select con modalità efficiency, Audi sound system, cerchi in lega d’alluminio 8,5xJ x 18 a 5 razze a V e pneumatici 245/40 R18 (non per 3.0 TDI), interni in alluminio Trigon, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, radio Symphony, sistema di informazione per il conducente a colori e sensore pioggia/luci.La versione Ambiente costa come l’Advanced e ha una dotazione di serie che comprende l’antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, i cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per 3.0 TDI), il climatizzatore automatico comfort, il pacchetto luci, il pacchetto portaoggetti, il cruise control, i sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, il sensore luci/pioggia, il sistema di ausilio al parcheggio posteriore e lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.L’Audi A5 Sportback quattro edition è disponibile esclusivamente in abbinamento al motore 2.0 TDI 190 CV e alla trazione integrale: costa 440 euro più della Ambiente e offre Audi music interface, antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17, climatizzatore automatico comfort, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, pacchetto portaoggetti, cruise control, sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, sensore luci/pioggia, sistema di ausilio al parcheggio posteriore, sistema di navigazione con DVD, sistema di informazioni per il conducente a colori, specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente, listelli sottoporta in alluminio con logo S line, listello del paraurti anteriore e diffusore sportivo in colore grigio platino, logo S line ai parafanghi anteriori, longarine sottoporta sportive nel colore carrozzeria, paraurti anteriore sportivo, paraurti posteriore sportivo, prese d’aria laterali anteriori sportive e terminali di scarico cromati.La variante Business Plus costa 510 euro più della quattro edition e risponde con: Audi music interface, antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per 3.0 TDI), climatizzatore automatico comfort, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, pacchetto portaoggetti, cruise control, sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, sensore luci/pioggia, sistema di ausilio al parcheggio posteriore, sistema di navigazione con DVD, sistema di informazioni per il conducente a colori e specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.Per entrare in possesso dell’Audi A5 Coupé S line edition bisogna sborsare 1.610 euro più della Business plus a parità di propulsore: in cambio si hanno l’Audi music interface, i cerchi in lega di alluminio Audi Sport 9 J x 19 a 7 razze doppie e pneumatici 255/35 R19, il pacchetto S line exterior, il pacchetto S line, il sistema di navigazione con DVD, il sistema di informazioni per il conducente con display a colori con programma di efficienza integrato, il cruise control, l’interfaccia Bluetooth, il pacchetto portaoggetti, il pacchetto luci, i sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, l’antifurto volumetrico, il climatizzatore automatico comfort a 3 zone, il sistema di ausilio al parcheggio posteriore, il sensore pioggia/luci e lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.La cattiva Audi S5 Coupé ha una dotazione di serie non troppo ricca: assetto sportivo, antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino, autolimitazione elettronica della velocità massima, cofano vano bagagli ad apertura automatica, climatizzatore automatico, controlli di stabilità e trazione, differenziale centrale autobloccante, dispositivo per il carico passante con sacca portasci asportabile, impianto frenante high performance da 18 pollici, quattro terminali di scarico, radio Concert CD, sistema di informazioni per il conducente con display a colori e Brake warning e specchietti retrovisivi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente.Audi A5 Coupé: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A5 Coupé. La gamma motori della sportiva tedesca è composta da otto unità sovralimentate: quattro TFSI a benzina (1.8 da 177 CV, 2.0 da 230 CV e 3.0 V6 da 272 e 333 CV) e quattro diesel TDI (2.0 da 163 e 190 CV e 3.0 V6 da 218 e 245 CV).Audi A5 Coupé 1.8 (da 39.050 euro)L’Audi A5 Coupé 1.8 (prezzi fino a 46.250 euro) è la variante più accessibile della sportiva di Ingolstadt ed è disponibile solo a trazione anteriore.Audi A5 Coupé 2.0 TFSI (da 45.400 euro)L’Audi A5 Coupé 2.0 TFSI (prezzi fino a 55.200 euro) monta lo stesso motore da 230 CV adottato dalla TT e dalla Q5. Un propulsore a benzina valido e non troppo costoso da gestire.Audi A5 Coupé 3.0 TFSI (da 54.950 euro)L’Audi A5 Coupé 3.0 TFSI (prezzi fino a 59.190 euro) è disponibile esclusivamente a trazione integrale e ospita sotto il cofano un V6 a benzina da 272 CV.Audi S5 Coupé (66.600 euro)L’Audi S5 Coupé (disponibile solo a trazione integrale) è, secondo noi, la migliore versione a benzina della sportiva dei quattro anelli. Il motore 3.0 V6 da 333 CV ha una cilindrata non troppo elevata ma non ha molta coppia, potrebbe essere più pronto ai regimi più bassi ed è abbinato ad un cambio automatico a sette rapporti non particolarmente rapido quando si guida in modo aggressivo. Non nasce per aggredire le curve: è più una Gran Turismo.Audi A5 Coupé 2.0 TDI 163 CV (da 42.250 euro)L’Audi A5 Coupé 2.0 TDI 163 CV (prezzi fino a 45.640 euro) è la versione “entry level” a gasolio della sportiva teutonica ed è disponibile solo a trazione anteriore.Audi A5 Coupé 2.0 TDI 190 CV (da 42.600 euro)L’Audi A5 Coupé 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 52.400 euro) è a nostro avviso la versione da acquistare (se abbinata alla trazione integrale). Il motore ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ed è particolarmente dotato in allungo ma il corpo vettura resta sempre troppo pesante e se è vero che i consumi dichiarati nel ciclo extraurbano sono molto interessanti (24,4 km/l per la versione a trazione anteriore) è altrettanto vero che le rivali percorrono più km in città con un litro (16,9 km/l per la quattro).Audi A5 Coupé 3.0 V6 TDI 218 CV (da 50.700 euro)L’Audi A5 Coupé 3.0 V6 TDI 218 CV (prezzi fino a 54.940 euro) è disponibile solo a trazione integrale e può vantare un valido propulsore V6 a gasolio silenzioso, potente, elastico e brioso (6,2 secondi per scattare da 0 a 100 km/h) ma anche penalizzato dalla cilindrata elevata. Meno convincenti i consumi (16,4 km/l dichiarati) e l’indole poco sportiva del telaio e del cambio.Audi A5 Coupé 3.0 V6 TDI 245 CV (da 55.350 euro)L’Audi A5 Coupé 3.0 V6 TDI 245 CV (prezzi fino a 59.590 euro) ha un motore ricco di coppia (580 Nm) ma chi si aspetta una vettura grintosa rischia di rimanere deluso. Stiamo pur sempre parlando di una due porte pesante, non esageratamente potente, meno elastica della variante da 218 CV, poco più scattante (5,8 secondi sullo “0-100”), sempre dotata di un cambio più comodo che sportivo e un po’ assetata di gasolio.Audi A5 Coupé: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A5 Coupé e della S5 Coupé andrebbe arricchita, a nostro avviso, con tre optional fondamentali: il cruise control (360 euro), i sensori di parcheggio posteriori (475 euro) e la vernice metallizzata (980 euro). Questi ultimi due accessori andrebbero aggiunti anche sulla Business e sulla Advanced, insieme ai sedili rivestiti in pelle Nappa fine (2.655 euro).Gli interni in pelle e la vernice metallizzata starebbero bene anche sulla Ambiente (insieme al navigatore, 2.185 euro), sulla quattro edition, sulla Business plus e sulla S line edition: su questi ultimi tre allestimenti ci vorrebbe il cruise control adattivo, 1.525 euro.Audi A5 Cabrio: guida all’acquistoL’Audi A5 Cabrio – variante scoperta della sportiva dei quattro anelli disponibile a trazione anteriore o integrale – monta una capote in tela che si apre in soli 15 secondi fino ad una velocità di 50 km/h. La cabriolet teutonica presenta finiture molto curate e un divano posteriore largo ma con poco spazio per le gambe e la testa (quando si viaggia in configurazione chiusa) di chi si accomoda dietro. Il bagagliaio non è molto ampio.Gli allestimenti dell’Audi A5 CabrioGli allestimenti dell’Audi A5 Cabrio sono sette: “base”, Business, Advanced, Ambiente, quattro edition, Business plus e S5.La versione “entry level” – adatta a chi non ha grosse pretese – offre Brake Warning, capote automatica, cerchi in lega d’alluminio 7,5J x 17 a 6 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per i motori 3.0, abbinati a cerchi in lega d’alluminio 8,5J x 18 a 5 razze dinamiche e pneumatici 245/40 R18), climatizzatore automatico, inserti in vernice Reflex grigio acciaio, listelli sottoporta con inserto in alluminio, luci posteriori e luci targa con tecnica LED, proiettori a scarica di gas Xenon Plus e LED diurni, regolazione della profondità dei fari automatica dinamica, sedili rivestiti in tessuto Arkade, sistema d’informazioni per il conducente con display monocromatico e programma di efficienza integrato, sistema Start&Stop con recupero dell’energia in frenata e volante multifunzionale sportivo a 3 razze in pelle traforata regolabile in altezza e profondità.L’Audi A5 Cabrio Business costa 1.270 euro più della “base” a parità di propulsore e aggiunge l’Audi music interface, l’interfaccia Bluetooth, il cruise control, il navigatore con DVD ed il sistema di informazioni per il conducente a colori. La Advanced (1.690 euro più della Business a parità di motore) rilancia con adaptive light, Audi sound system, cerchi in lega d’alluminio 8,5xJ x 18 a 5 razze a V e pneumatici 245/40 R18 (non per 3.0 TDI), interni in alluminio Trigon, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, radio Symphony, riscaldamento zona collo/testa per sedili anteriori a 3 stadi, sedili anteriori sportivi riscaldabili con supporto lombare elettrico, sistema di informazione per il conducente a colori e sensore pioggia/luci.La versione Ambiente è offerta allo stesso prezzo della Advanced e comprende l’antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, i cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per 3.0 TDI), il climatizzatore automatico comfort a tre zone, il pacchetto luci, il cruise control, i sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, il sensore luci/pioggia, il sistema di ausilio al parcheggio posteriore e lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.L’Audi A5 Cabrio quattro edition, disponibile esclusivamente in abbinamento al motore 2.0 TDI 190 CV e alla trazione integrale, costa 80 euro meno del duo Advanced/Ambiente a parità di propulsore e prevede Audi music interface, antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17, climatizzatore automatico comfort a tre zone, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, cruise control, sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, sensore luci/pioggia, sistema di ausilio al parcheggio posteriore, sistema di navigazione con DVD, sistema di informazioni per il conducente a colori, specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente, listelli sottoporta in alluminio con logo S line, listello del paraurti anteriore e diffusore sportivo in colore grigio platino, logo S line ai parafanghi anteriori, longarine sottoporta sportive nel colore carrozzeria, paraurti anteriore sportivo, paraurti posteriore sportivo, prese d’aria laterali anteriori sportive e terminali di scarico cromati (per motori a quattro cilindri).La variante Business Plus prevede un sovrapprezzo di 940 euro rispetto alla Ambiente a parità di propulsore e può vantare Audi music interface, antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino e chiave con safelock, cerchi in lega di alluminio 7,5J x 17 a 5 razze e pneumatici 225/50 R17 (non per 3.0 TDI), climatizzatore automatico comfort, interfaccia Bluetooth, pacchetto luci, cruise control, sedili anteriori regolabili elettricamente con supporto lombare elettrico, sensore luci/pioggia, sistema di ausilio al parcheggio posteriore, sistema di navigazione con DVD, sistema di informazioni per il conducente a colori e specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.L’Audi S5 Cabrio è cara e non molto dotata: antifurto volumetrico ad ultrasuoni con protezione antitraino, assetto sportivo, climatizzatore automatico, controlli di stabilità e trazione, differenziale centrale autobloccante, pacchetto portaoggetti, quattro terminali di scarico, radio Concert CD, sacca portasci/porta snowboard asportabile, sistema di informazioni per il conducente con display a colori con programma di efficienza integrato e Brake warning e specchietti retrovisivi esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente.Audi A5 Cabrio: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A5 Cabrio. La gamma motori dell’elegante cabriolet di Ingolstadt è composta da otto unità sovralimentate: quattro TFSI a benzina (1.8 da 177 CV, 2.0 da 230 CV e 3.0 V6 da 272 e 333 CV) e quattro diesel TDI (2.0 da 150 e 190 CV e 3.0 V6 da 218 e 245 CV).Audi A5 Cabrio 1.8 (da 44.550 euro)L’Audi A5 Cabrio 1.8 (prezzi fino a 50.650 euro) è il modo più economico di acquistare la scoperta tedesca. Disponibile solo a trazione anteriore, monta un propulsore da 177 CV.Audi A5 Cabrio 2.0 TFSI (da 50.900 euro)L’Audi A5 Cabrio 2.0 TFSI (prezzi fino a 59.600 euro) ospita sotto il cofano lo stesso propulsore da 230 CV della TT e della Q5.Audi A5 Cabrio 3.0 V6 TFSI (60.450 euro)L’Audi A5 Cabrio 3.0 V6 TFSI è offerta solo a trazione integrale e monta un V6 a benzina da 252 CV.Audi S5 Cabrio (71.600 euro)L’Audi S5 Cabrio – solo a trazione integrale – è la A5 più costosa in listino: il motore 3.0 V6 da 333 CV ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e può vantare una buona quantità di cavalli (333) e una coppia non esagerata (440 Nm). Contraddistinta da un’erogazione poco convincente ai bassi regimi e da una spinta che si esaurisce già intorno ai 5.000 giri, consuma parecchio (12,7 km/l dichiarati), ha un sound non molto cattivo e monta un cambio più adatto alla guida rilassata.Audi A5 Cabrio 2.0 TDI 150 CV (da 47.150 euro)L’Audi A5 Cabrio 2.0 TDI 150 CV (prezzi fino a 51.050 euro) è il modello “entry-level” a gasolio della scoperta tedesca ed è disponibile esclusivamente a trazione anteriore.Audi A5 Cabrio 2.0 TDI 190 CV (da 48.100 euro)L’Audi A5 Cabrio 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 54.600 euro) regala un pizzico di brio in più alla cabriolet di Ingolstadt e offre la possibilità di acquistarla anche a trazione integrale.Audi A5 Cabrio 3.0 V6 TDI 218 CV (da 56.200 euro)L’Audi A5 Cabrio 3.0 V6 TDI 218 CV (prezzi fino a 59.400 euro) è adatta a chi vuole a tutti i costi un propulsore a sei cilindri ed è disponibile solo a trazione integrale.Audi A5 Cabrio 3.0 V6 TDI 245 CV (da 60.850 euro)L’Audi A5 Cabrio 3.0 V6 TDI 245 CV (prezzi fino a 64.050 euro) è la variante a gasolio più potente della scoperta teutonica e può essere acquistata solo a trazione integrale.Audi A5 Cabrio: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A5 Cabrio “base” e della S5 Cabrio andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il cruise control (360 euro), i sensori di parcheggio posteriori (475 euro) e la vernice metallizzata (980 euro). Questi ultimi due accessori andrebbero aggiunti anche sulla Business e sulla Advanced, insieme ai sedili rivestiti in pelle Nappa fine (2.655 euro).Gli interni in pelle e la vernice metalizzata starebbero bene anche sulla Ambiente (insieme al navigatore, 1.955 euro), sulla quattro edition e sulla Business plus: su questi ultimi due allestimenti ci vorrebbe il cruise control adattivo, 1.525 euro.
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SUV diesel economiche: 10 proposte nuove sotto i 21.000 euro

Le SUV sono sempre più amate dagli italiani: oggi chi cerca un’auto nuova sceglie generalmente le trendy e pratiche crossover a scapito delle più tradizionali piccole e compatte.In questa guida all’acquisto abbiamo trovato dieci Sport Utility diesel nuove economiche che si acquistano con meno di 21.000 euro: una cifra alla portata di molte famiglie.L’elenco delle SUV turbodiesel meno care è composto soprattutto da modelli francesi ma non mancano proposte di altre nazioni. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste vetture.Citroën C4 Cactus BlueHDi Live   18.500 euroLa Citroën C4 Cactus BlueHDi Live ha molte frecce al proprio arco: il peso contenuto rende la comoda SUV transalpina scattante (10,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h), divertente e poco assetata di carburante (32,3 km/l dichiarati).Le note negative riguardano la versatilità: in tre dietro si sta strettini e i passeggeri posteriori più alti non hanno molti centimetri a disposizione della testa.Dacia Duster 1.5 dCi 90 CV Ambiance 12.900 euroLa Dacia Duster 1.5 dCi 90 CV Ambiance è la SUV diesel più economica del listino e può vantare oltretutto una dotazione di serie arricchibile senza problemi attingendo al ricco listino degli optional.Caratterizzata da finiture poco curate e da un propulsore non particolarmente brillante (“0-100” in quasi 15 secondi), non è il massimo della silenziosità.Fiat 500X 1.3 MultiJet Pop     19.250 euroLa Fiat 500X 1.3 MultiJet Pop è la variante a gasolio più accessibile della SUV più amata dagli italiani.Il motore turbodiesel da 95 CV ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare al momento di stipulare una polizza RC Auto.Ford EcoSport 1.5 TDCi Plus    19.750 euroGrazie all’eliminazione della ruota di scorta sporgente (ora optional) la Ford EcoSport 1.5 TDCi Plus può vantare ora dimensioni esterne molto contenute: è infatti lunga solo 4,01 metri.Gli ingombri ridotti aiutano nelle manovre di parcheggio ma lo spazio per le gambe di chi si accomoda dietro continua a non convincere.Mahindra XUV500 FWD W6    19.427 euroSette posti, un abitacolo spaziosissimo e un motore potente (140 CV) a meno di 20.000 euro: cosa chiedere di più alla Mahindra XUV500 W6?La robusta e ingombrante (4,59 metri di lunghezza) SUV indiana non è molto agile nelle curve e il propulsore 2.2, oltre ad avere una cilindrata elevata, beve parecchio per via della mole considerevole del corpo vettura: 15,4 km/l.Nissan Juke 1.5 dCi Visia     19.050 euroLa Nissan Juke 1.5 dCi Visia è l’unica crossover a gasolio della Casa giapponese acquistabile con meno di 20.000 euro.Realizzata sullo stesso pianale della Cube (ve la ricordate?), punta – come la cugina ormai sparita dai nostri listini – sul design originale per conquistare il pubblico.Peugeot 2008 BlueHDi 75 Access  17.460 euroLa Peugeot 2008 BlueHDi 75 Access beneficerà presto di un lifting estetico e questo consentirà di acquistare con un forte sconto i modelli pre-restyling.Il motore 1.6 turbodiesel da 75 CV – pur essendo il meno potente del lotto – riesce a spingere senza problemi la piccola crossover del Leone.Renault Captur dCi 90 CV Life    18.850 euroLa Renault Captur dCi 90 CV Life è una piccola SUV realizzata sulla stessa base della Clio molto apprezzata nel nostro Paese (e non solo).I suoi punti di forza? Lo stile e la praticità: l’utile divano posteriore scorrevole è di serie su tutta la gamma.Ssangyong Tivoli 1.6d Start    17.750 euroLa Ssangyong Tivoli è, a nostro avviso, un’ottima scelta per chi vuole una SUV diesel economica.Dotata di un motore elastico e di un abitacolo spazioso, ha un design gradevole e un assetto tendente al rigido che penalizza il comfort aumentando però il piacere di guida.Suzuki S-Cross 1.6 DDiS Fun    20.900 euroLa Suzuki S-Cross 1.6 DDiS Fun è l’unica proposta della nostra guida all’acquisto che supera i 20.000 euro.Rispetto alla “cugina” Vitara ha un design meno originale ma è più spaziosa, meno cara e presenta finiture più curate.
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Fiat 500L: guida all’acquisto

La Fiat 500L – la monovolume più amata dagli italiani – è un’auto per famiglie prodotta in Serbia sviluppata sullo stesso pianale (leggermente accorciato) della Tipo ed è disponibile in due varianti: “normale” e Living (più lunga e in grado di accogliere fino a sette passeggeri).In queste due guide all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Fiat 500L: guida all’acquistoLa Fiat 500L è una piccola monovolume poco ingombrante – la versione normale è lunga 4,15 mentre la Trekking (che strizza l’occhio al mondo delle SUV) 4,27 – ma offre tanto spazio alla testa dei passeggeri. Contraddistinta da finiture poco curate (i materiali usati sono buoni mentre a non convincere è il livello degli assemblaggi), ha un bagagliaio poco capiente se paragonato a quello delle rivali dirette.Gli allestimenti della Fiat 500LGli allestimenti della Fiat 500L sono sei: Pop, Pop Star, Business, Lounge, Urban e Trekking.La versione “entry-level” – non disponibile con il motore 1.6 MJT – è perfetta per chi vuole risparmiare visto che è offerta con prezzi molto interessanti e comprende sei airbag (frontali, laterali e a tendina), gli alzacristalli elettrici anteriori, il Cargo Magic Space (piano di carico regolabile in altezza), la chiusura centralizzata, i controlli di stabilità e trazione, il sedile del guidatore regolabile in altezza, il sedile del passeggero abbattibile a tavolino, il sedile posteriore sdoppiato scorrevole, lo start&stop (per il 1.3 MJT) e il volante regolabile in altezza e in profondità.La Fiat 500L Pop Star – altrettanto economica (1.600 euro più della Pop a parità di propulsore) ma più ricca – è la versione che ci sentiamo di consigliare e aggiunge il climatizzatore manuale, il cruise control, le fasce paracolpi cromate, la radio Uconnect e gli specchi retrovisori esterni verniciati. La variante Business (acquistabile solo diesel) prevede un sovrapprezzo di 800 euro rispetto alla Pop Star e può vantare l’appoggiabraccia sedile anteriore, i cerchi in lega da 16”, il sedili anteriori con regolazione lombare elettrica, i sensori di parcheggio posteriori, il sistema Uconnect 5” Radio NAV (touchscreen, CD MP3 Bluetooth, audio streaming e navigatore) e il volante in pelle con comandi.Il raffinato allestimento Lounge è molto ricco ma anche piuttosto caro (1.800 euro più della pop Star a parità di motore): accensione automatica fari con sensore pioggia, alzacristalli elettrici posteriori, cerchi in lega da 16” grigio lucido, climatizzatore automatico bizona, cruscotto in pelle scamosciata, fendinebbia con funzione cornering e tetto in vetro.La Fiat 500L Urban è disponibile in due combinazioni bicolore (Nero Cinema con tetto Grigio Moda e Bianco Gelato con tetto Rosso) e abbina il colore del coprimozzo delle ruote in lega e delle calotte specchi con il dettaglio dei tessuti interni. Costa 550 euro più della Lounge a parità di propulsore e offre i cerchi in lega da 16” con trattamento diamantato, il cruise control, la plancia bicolore e il sistema Uconnect 5” Radio NAV DAB touchscreen con navigatore integrato.Ultima, ma non meno importante, la ricca (e costosa: 250 euro più della Urban a parità di motore) versione Trekking (non disponibile a metano). Ha un design che strizza l’occhio al mondo delle SUV – paraurti specifici con scudo di protezione, cerchi in lega diamantati da 17”, dettagli satinati e fasce paracolpi laterali con inserti in acciaio spazzolato e minigonne laterali – e ha un comportamento migliore sulle superfici a scarsa aderenza grazie all’assetto rialzato, al sistema Traction Plus (che simula il comportamento di un differenziale autobloccante) e agli pneumatici M+S.Fiat 500L: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Fiat 500L. La gamma motori della piccola monovolume torinese è composta da cinque unità: un 1.4 a benzina da 95 CV, un 1.4 turbo T-Jet a GPL da 120 CV, uno 0.9 turbo TwinAir a metano da 85 CV e due turbodiesel MJT (1.3 da 95 CV e 1.6 da 120 CV).Fiat 500L 1.4 (da 16.300 euro)La Fiat 500L 1.4 (prezzi fino a 20.300 euro) può vantare l’utile cambio manuale a sei marce e monta un motore dalla cilindrata contenuta (una buona notizia per chi deve stipulare una polizza RC Auto) un po’ rumorosetto e poco vivace ai bassi regimi (stiamo parlando dell’unica unità aspirata – nonché l’unica a benzina – presente nella gamma).Fiat 500L GPL (da 20.750 euro)La Fiat 500L GPL (prezzi fino a 23.850 euro) è silenziosa, ricca di coppia (215 Nm, merito della sovralimentazione) e vivace (10,6 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h). Il lato negativo arriva dai consumi, più alti rispetto a quelli offerti da altre piccole monovolume a gas.Fiat 500L Natural Power (da 19.850 euro)La Fiat 500L Natural Power a metano (prezzi fino a 23.600 euro) non è il massimo della vivacità (15 secondi netti sullo “0-100”). Chi cerca il brio è quindi costretto a tirare le marce e a vedere salire i consumi.Fiat 500L 1.3 MJT (da 18.800 euro)La Fiat 500L 1.3 MJT (prezzi fino a 23.800 euro) è la versione diesel più accessibile della monovolume più venduta in Italia. Il motore ha una cilindrata contenuta ed è oltretutto molto pronto ai bassi regimi ma sulla variante Trekking il peso elevato penalizza i consumi.Fiat 500L 1.6 MJT (da 22.200 euro)La Fiat 500L 1.6 MJT (prezzi fino a 24.600 euro) è, a nostro avviso, la scelta ideale per chi intende acquistare la baby MPV piemontese. Con questo propulsore è molto scattante (10,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ma alle alte velocità è un po’ rumorosetta e la variante Trekking beve parecchio.Fiat 500L: gli optionalLa dotazione di serie della Fiat 500L Pop andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: l’autoradio (610 euro), il climatizzatore (900 euro) e la vernice metallizzata (650 euro). Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche sulla versione Pop Star insieme ai cerchi in lega (610 euro) e ai fendinebbia (250 euro).Sulla variante Business ci vorrebbe – oltre ai fendinebbia e alla tinta metallizzata – il climatizzatore automatico (400 euro) mentre la Lounge andrebbe arricchita con la vernice metallizzata, con il navigatore (410 euro) e con i sensori di parcheggio posteriori (350 euro).La Fiat 500L Urban andrebbe impreziosita – oltre che con i sensori di parcheggio – con il pacchetto che comprende fari automatici e sensore pioggia (210 euro). Sulla Trekking, invece, servirebbero (oltre ai sensori di parcheggio) il navigatore e la vernice metallizzata.Fiat 500L Living: guida all’acquistoLa Fiat 500L Living non è altro che una 500L più versatile: più lunga di 20 cm (4,35 metri di ingombro longitudinale complessivo, un po’ tanti per una piccola monovolume) e più costosa di 800 euro a parità di motore e allestimento, ha un bagagliaio gigantesco e può anche essere acquistata a sette posti (800 euro). Lo spazio in larghezza per i passeggeri posteriori potrebbe essere maggiore.Gli allestimenti della Fiat 500L LivingGli allestimenti della Fiat 500L Living sono tre: Pop Star, Business e Lounge (tutti e tre da arricchire attingendo al listino degli optional).La versione d’accesso, un po’ cara ma da noi vivamente consigliata, comprende gli airbag frontali, laterali e a tendina, l’appoggiabraccia posteriore, il Cargo Magic Space (piano di carico regolabile in altezza), il climatizzatore manuale, i controlli di stabilità e trazione, il cruise control, le fasce paracolpi con inserti cromati, la presa di corrente 12V, il sistema UConnect 5” Radio (touchscreen, CD MP3 Bluetooth Audio Streaming) con comandi al volante, il sedile posteriore sdoppiato 40/60 scorrevole reclinabile e abbattibile, il servosterzo elettrico Dualdrive con funzione City, gli specchi esterni verniciati con comando elettrico e disappannamento, lo start&stop (tranne per la Natural Power), il volante e il pomello del cambio in pelle e il volante regolabile in altezza e in profondità.La Fiat 500L Living Business (disponibile esclusivamente con il motore 1.6 MJT) aggiunge l’appoggiabraccia sedile anteriore, i cerchi in lega da 16”, il sedile del guidatore e del passeggero con regolazione lombare elettrica, il sedile del guidatore regolabile in altezza, i sensori di parcheggio e il sistema Uconnect 5” radio nav (touchscreen, CD MP3 Bluetooth audio streaming e navigatore integrato).La versione lussuosa (e costosa) Lounge costa 1.800 euro più della Business a parità di motore e aggiunge gli alzacristalli elettrici posteriori, il climatizzatore automatico bizona, i fendinebbia con funzione cornering, la plancia in tessuto tecnico, il sensore pioggia e il sensore crepuscolare, lo specchio retrovisore interno elettrocromico e i vetri posteriori e il lunotto oscurati.Fiat 500L Living: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Fiat 500L Living. La gamma motori della piccola monovolume torinese è composta da quattro unità sovralimentate: uno 0.9 TwinAir a benzina da 105 CV, uno 0.9 TwinAir a metano da 85 CV e due MJT a gasolio (1.3 da 95 CV e 1.6 da 120 CV).Fiat 500L Living 0.9 TwinAir (19.900 euro)La Fiat 500L Living 0.9 TwinAir è, secondo noi, la versione da acquistare. Monta un motore dalla cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto molto vivace (12,5 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e poco assetato di carburante (17,5 km/l dichiarati nel ciclo urbano) ma la presenza di due soli cilindri non aiuta il comfort acustico.Fiat 500L Living Natural Power (da 22.250 euro)La Fiat 500L Living Natural Power a metano (prezzi fino a 23.850 euro) offre prestazioni adeguate alla tipologia di vettura ma nasce per essere guidata in modo tranquillo.Fiat 500L Living 1.3 MJT (da 21.200 euro)La Fiat 500L Living 1.3 MJT (prezzi fino a 22.800 euro) è la diesel più accessibile presente nella gamma della MPV piemontese. Monta un motore da 95 CV e accelera da 0 a 100 km/h in 15,1 secondi.Fiat 500L Living 1.6 MJT (da 23.800 euro)La Fiat 500L Living 1.6 MJT (prezzi fino a 24.600 euro) è una monovolume molto vivace: impiega infatti solo 10,9 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari.Fiat 500L Living: gli optionalLa dotazione di serie della Fiat 500L Living Pop Star andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: i cerchi in lega (610 euro), i fendinebbia (250 euro) e la vernice metallizzata (610 euro). Questi ultimi due accessori andrebbero acquistati anche sulla Business insieme al Pack Sicurezza (450 euro: airbag per le ginocchia e frenata d’emergenza). Il Pack Sicurezza e la vernice metallizzata starebbero bene anche sulla Lounge, insieme al navigatore (410 euro).
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Audi A6: guida all’acquisto

La quarta generazione dell’Audi A6 – l’ammiraglia più venduta in Italia – è un’elegante “segmento E” disponibile in tre varianti: berlina, Avant (la station wagon) e allroad (una Avant che strizza l’occhio al mondo delle SUV).In queste tre guide all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Audi A6: guida all’acquistoLe finiture curatissime e il bagagliaio gigantesco (530 litri) sono i punti di forza dell’Audi A6. L’ammiraglia di Ingolstadt – disponibile a trazione anteriore o integrale – è piuttosto ingombrante (4,93 metri di lunghezza) ma lo spazio a disposizione delle gambe e della testa dei passeggeri posteriori potrebbe essere maggiore. Il divano, in compenso, è largo a sufficienza per accogliere comodamente tre adulti.Gli allestimenti dell’Audi A6Gli allestimenti dell’Audi A6 sono cinque: base, Business, Business Plus, quattro edition e S6.La versione “entry level”, caratterizzata da prezzi relativamente accessibili e da una buona dotazione di serie, offre gli airbag frontali, laterali e a tendina, l’autoradio Bluetooth, i cerchi in lega da 17”, il climatizzatore automatico, i fendinebbia, i retrovisori ripiegabili elettricamente, il sensore luci e il sensore pioggia.L’Audi A6 Business  – la variante a nostro avviso più equilibrata – costa 2.670 euro più della “base” a parità di motore ed è ancora più ricca (cruise control, navigatore e sistema di ausilio al parcheggio) mentre la Business Plus (che prevede un sovrapprezzo di 2.280 euro rispetto alla Business a parità di propulsore) risponde con il climatizzatore quadrizona, con gli interni in pelle e con lo specchietto retrovisore schermabile automaticamente.La variante quattro edition è acquistabile esclusivamente in abbinamento alla versione 3.0 TDI 218 CV quattro S tronic e si distingue esteticamente per il pacchetto S line exterior (paraurti anteriore e posteriore, griglie radiatore laterali, longarine sottoporta ed inserto del diffusore con design sportivo, inserto del diffusore verniciato in grigio platino e logo S line sul parafango anteriore). La sportivissima S6 prevede invece – tra le altre cose – i cerchi in lega da 19”, il cielo dell’abitacolo rivestito in tessuto, i fari a LED, la griglia radiatore in grigio platino con doppi listelli orizzontali cromati e logo S6, gli inserti in alluminio spazzolato opaco su ampia superficie al cruscotto, alla consolle centrale e ai pannelli delle portiere, i listelli sottoporta con inserto in alluminio e logo S6, il logo quattro al cruscotto lato passeggero, le modanature ai finestrini in alluminio anodizzato, i montanti centrali in color nero lucido, i passaruota allargati, la pedaliera e l’appoggiapiedi in look alluminio, i sedili anteriori sportivi in Alcantara/pelle riscaldabili, le sospensioni adattive pneumatiche, lo spoiler posteriore in colore carrozzeria e i terminali di scarico a doppio tubo ovale con inserto cromato.Audi A6: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A6. La gamma motori dell’ammiraglia tedesca è composta da nove unità sovralimentate: tre TFSI a benzina (2.0 da 252 CV, 3.0 V6 da 333 CV e 4.0 V8 da 450 CV) e sei diesel TDI (2.0 da 150 e 190 CV e 3.0 V6 da 218, 272, 320 e 326 CV).Audi A6 2.0 TFSI (da 49.600 euro)L’Audi A6 2.0 TFSI (prezzi fino a 57.700 euro) monta un propulsore potente (252 CV), ricco di coppia (370 Nm) e poco assetato in città (13,5 km/l dichiarati per la versione a trazione anteriore). La variante d’accesso a benzina dell’ammiraglia dei quattro anelli potrebbe però essere più scattante (6,7 secondi sullo 0-100 per la “due ruote motrici”), avere una risposta più pronta ai bassi regimi e montare un cambio più rapido nella guida sportiva.Audi A6 3.0 TFSI (da 59.500 euro)L’Audi A6 3.0 TFSI (prezzi fino a 64.450 euro) – la versione da noi consigliata a benzina – regala parecchie soddisfazioni: scattante (5,1 secondi sullo “0-100”), potente (333 CV) e ricca di coppia (440 Nm), monta un propulsore molto elastico e grazie al peso relativamente contenuto offre una grande agilità nelle curve e consumi accettabili (13,5 km/l dichiarati).Audi S6 (83.250 euro)L’Audi S6 – la versione più potente (450 CV) dell’ammiraglia dei quattro anelli – ospita sotto il cofano un possente motore V8 dalla cilindrata elevata (4.0) e dal sound marcato pronto sotto i 2.000 giri ma anche amante della zona rossa del contagiri. Mostruosamente efficace nelle partenze da ferma (“0-100” in 4,4 secondi) ma meno coinvolgente rispetto ad altre concorrenti, monta un cambio rapido nei passaggi marcia e non consuma troppo (10,9 km/l dichiarati).Audi A6 2.0 TDI (da 44.050 euro)L’Audi A6 2.0 TDI (prezzi fino a 51.350 euro) da 150 CV è la variante più accessibile della berlinona teutonica. Il modo più economico per entrare nel magico mondo della “segmento E” più venduta in Italia.Audi A6 2.0 TDI 190 CV (da 46.150 euro)L’Audi A6 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 58.600 euro) ha diversi punti di forza: una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e un motore elastico e vivace (7,7 secondi sullo “0-100” per la versione a trazione integrale). Resta comunque una vettura più adatta ad una guida tranquilla (come dimostrano l’impostazione turistica del cambio e la mole non indifferente in rapporto alla potenza).Audi A6 3.0 TDI (da 53.350 euro)L’Audi A6 3.0 TDI (prezzi fino a 61.450 euro) è, secondo noi, la scelta migliore per chi intende acquistare la berlinona di Ingolstadt. Il motore V6 ha una cilindrata un po’ troppo elevata ed è abbinato ad un cambio che privilegia uno stile di guida orientato verso il comfort ma è silenzioso (con un sound gratificante agli alti regimi), elastico e vivace (“0-100” in 6,6 secondi per la quattro a trazione integrale, modello che ci sentiamo di consigliare).Audi A6 3.0 TDI 272 CV (da 57.050 euro)L’Audi A6 3.0 TDI 272 CV (prezzi fino a 62.000 euro) è un’ammiraglia quasi sportiva: divertente da guidare e ricca di cavalli e di coppia (580 Nm), è vivace (5,5 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari), pronta ai bassi regimi e poco assetata di gasolio (19,6 km/l dichiarati). Va detto, però, che a questi livelli la concorrenza offre trasmissioni con un numero maggiore di rapporti.Audi A6 3.0 TDI 320 CV (da 63.250 euro)L’Audi A6 3.0 TDI 320 CV (prezzi fino a 68.200 euro) esalta ulteriormente l’anima sportiva della berlinona dei quattro anelli già mostrata dalla variante da 272 CV: 650 Nm di coppia e uno “0-100” da 5 secondi netti sono valori di tutto rispetto. I consumi, invece, possono essere più bassi: 16,7 km/l dichiarati.Audi A6 3.0 TDI competition (da 71.700 euro)L’Audi A6 3.0 TDI competition (prezzi fino a 75.430 euro) è  perfetta per chi vuole esagerare: 326 CV e 4,9 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari. I consumi sono ancora più alti – ovviamente – di quelli della variante da 320 CV: 16,1 km/l.Audi A6: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A6 “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il cruise control (370 euro), il navigatore (2.875 euro) e la vernice metallizzata (1.180 euro). Quest’ultima andrebbe acquistata anche sulle varianti Business, Business Plus e quattro edition insieme al cruise control adattivo (2.060 euro) e ai proiettori a LED Audi Matrix (2.935 euro).Sull’Audi S6 ci vorrebbe invece – oltre al cruise control adattivo e alla tinta metallizzata – il sistema di ausilio al parcheggio plus (945 euro).Audi A6 Avant: guida all’acquistoL’Audi A6 Avant – variante station wagon dell’ammiraglia più acquistata in Italia – è una familiare elegante disponibile a trazione anteriore o integrale che offre (come la berlina) tanto spazio alle spalle dei passeggeri posteriori (che però non hanno molti centimetri a disposizione della testa).Gli allestimenti dell’Audi A6 AvantGli allestimenti dell’Audi A6 Avant sono sette: “base”, Business, Business Plus, quattro edition, S6, RS6 e RS6 performance.La versione entry-level della più grande station wagon “made in Ingolstadt” – relativamente economica e ben dotata – comprende gli airbag frontali, laterali e a tendina, l’autoradio Bluetooth, i cerchi in lega da 17”, il climatizzatore automatico, i fari allo xeno, i mancorrenti in alluminio anodizzato, il sensore luci e il sensore pioggia.L’Audi A6 Avant Business (variante che ci sentiamo di consigliare) costa 2.670 euro più della “base” a parità di propulsore e aggiunge alla dotazione – tra le altre cose – il cruise control, il navigatore e il sistema di ausilio al parcheggio mentre la Business Plus (sovrapprezzo di 2.280 euro rispetto alla Business a parità di motore) può vantare il climatizzatore quadrizona, gli interni in pelle e lo specchietto retrovisore schermabile automaticamente.La variante quattro edition è disponibile esclusivamente in abbinamento alla versione 3.0 TDI 218 CV quattro S tronic ed è caratterizzata dal pacchetto S line exterior (paraurti anteriore e posteriore, griglie radiatore laterali, longarine sottoporta ed inserto del diffusore con design sportivo, inserto del diffusore verniciato in grigio platino, logo S line sul parafango anteriore e spoiler al tetto S line) e dai listelli sottoporta con logo S line.L’Audi S6 Avant può vantare i cerchi in lega da 19”, il differenziale centrale autobloccante, i fari a LED, il guscio degli specchietti retrovisori in look alluminio, gli inserti in alluminio spazzolato opaco, i listelli sottoporta con inserto in alluminio e logo S6, il pomello leva del cambio in look alluminio con logo S6 e manichetta in pelle, i sedili anteriori sportivi in Alcantara/pelle, le sospensioni adattive sportive pneumatiche e il volante sportivo multifunzionale a tre razze con bilancieri in look alluminio. La cattiva RS6 Avant replica con cerchi in lega da 20”, impianto frenante high performance da 19” con dischi posteriori autoventilanti, impianto di scarico a doppio tubo ovale, inserti in carbonio, sedili anteriori sportivi RS in Alcantara/pelle, sospensioni pneumatiche adattive RS e spoiler al tetto RS. La dotazione di serie della brutale RS6 Avant performance prevede invece i cerchi in lega da 21” e i sedili in pelle Valcona con impuntura a nido d’ape.Audi A6 Avant: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A6 Avant. La gamma motori dell’elegante station wagon teutonica è composta da undici unità sovralimentate: cinque TFSI a benzina (2.0 da 252 CV, 3.0 V6 da 333 CV e 4.0 V8 da 450, 560 e 605 CV) e sei diesel TDI (2.0 da 150 e 190 CV e 3.0 V6 da 218, 272, 320 e 326 CV).Audi A6 Avant 2.0 TFSI (da 52.000 euro)L’Audi A6 Avant 2.0 TFSI (prezzi fino a 60.100 euro), variante d’accesso a benzina della familiare tedesca, non è un fulmine di guerra (“0-100” in 6,9 secondi per la variante a trazione anteriore) ma è piacevole da guidare e monta un motore dalla cilindrata contenuta potente (252 CV) e ricco di coppia (370 Nm, erogazione convincente sopra i 2.000 giri) poco assetato in città (135 km/l dichiarati per la “due ruote motrici”) ma un po’ troppo bevitore nel ciclo misto (14,5 km/l dichiarati per la quattro). Il cambio è molto valido quando si guida in modo rilassato.Audi A6 Avant 3.0 TFSI (da 61.900 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TFSI (prezzi fino a 66.850 euro) è secondo noi la scelta ideale per chi vuole la station wagon dei quattro anelli a benzina. Divertente da guidare, vivace (5,3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e non troppo assetata di carburante (13,2 km/l dichiarati). Cosa chiedere di più?Audi S6 Avant (85.650 euro)L’Audi S6 Avant ospita sotto il cofano un motore 4.0 V8 (una cilindrata non esagerata considerando quanto offerto dalla concorrenza) da 450 CV (parecchi) che regala prestazioni eccezionali (“0-100” in 4,6 secondi) e ottimi consumi dichiarati nel ciclo misto: 10,6 km/l (migliorabili, invece, quelli in città: 7,5 km/l). Il propulsore convince ai bassi regimi e adora frequentare la zona rossa del contagiri ma la coppia (di “soli” 550 Nm) potrebbe essere più corposa.Audi RS6 Avant (116.950 euro)L’Audi RS6 Avant, omologata per soli quattro posti, costa molto più della S6 e può vantare un cambio a 8 rapporti anziché a 7 ma i vantaggi in termini di prestazioni non sono così evidenti (3,9 secondi sullo “0-100”). Il motore – che genera ben 560 CV – ha una coppia “normale” per la categoria (700 Nm) e offre la stessa (ottima) erogazione della S6 (brillante ai bassi, brutale agli alti). Una supercar travestita da station wagon che non consuma neanche tanto (in rapporto ai puledri): 10,4 km/l dichiarati.Audi RS6 Avant performance (125.000 euro)L’Audi RS6 Avant performance è rivolta agli incontentabili: conserva praticamente gli stessi pregi e difetti della RS6 “standard” ma grazie ai 605 CV regala uno scatto impressionante (3,7 secondi per passare da 0 a 100 chilometri orari).Audi A6 Avant 2.0 TDI 150 CV (da 46.450 euro)L’Audi A6 Avant 2.0 TDI 150 CV (prezzi fino a 53.750 euro) è la variante meno costosa della familiare di Ingolstadt. Se si escludono le prestazioni poco esaltanti (9,9 secondi sullo “0-100”) dovute al poco favorevole rapporto peso/potenza, se la cava bene: monta un propulsore dalla cilindrata contenuta che consente di risparmiare sulla polizza RC Auto elastico, silenzioso e ricco di coppia (350 Nm). Comoda e poco assetata: 22,7 km/l dichiarati.Audi A6 Avant 2.0 TDI 190 CV (da 48.550 euro)L’Audi A6 Avant 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 59.000 euro) è orientata alla guida tranquilla ma volendo sa essere vivace (7,9 secondi sullo “0-100” per la versione a trazione integrale). Beve poco (21,7 km/l per l’anteriore con cambio automatico), è pronta ai bassi regimi, è silenziosa e non è troppo costosa da assicurare per via della cubatura ridotta.Audi A6 Avant 3.0 TDI (da 55.750 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TDI (prezzi fino a 63.850 euro) è, secondo noi, la scelta migliore per chi si accinge ad acquistare la variante station wagon dell’ammiraglia di Ingolstadt (se abbinata alla trazione integrale quattro). Piacevole da guidare, comfortevole e in grado di offrire prestazioni soddisfacenti (6,8 secondi sullo “0-100” per la quattro), beve anche relativamente poco: 22,2 km/l dichiarati per la versione a trazione anteriore.Audi A6 Avant 3.0 TDI 272 CV (da 59.450 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TDI 272 CV (prezzi fino a 64.400 euro) conserva gli stessi pregi e difetti della tre litri a gasolio meno potente. Prestazioni migliori (5,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e consumi più alti (ma sempre eccellenti): 18,9 km/l dichiarati.Audi A6 Avant 3.0 TDI 320 CV (da 65.650 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TDI 320 CV (prezzi fino a 70.600 euro) è rivolta a chi percorre tanti chilometri ma vuole divertirsi. Basta un dato per comprendere le doti di questa station wagon sportiva a gasolio: 5,2 secondi sullo “0-100”.Audi A6 Avant 3.0 TDI competition (da 74.100 euro)L’Audi A6 Avant 3.0 TDI competition (prezzi fino a 77.830 euro) è semplicemente esagerata: 326 CV e uno “0-100” da 5,1 secondi.Audi A6 Avant: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A6 Avant “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il cruise control (370 euro), il navigatore (2.875 euro) e la vernice metallizzata (1.180 euro). Quest’ultima andrebbe acquistata anche sulle varianti Business, Business Plus e quattro edition insieme al cruise control adattivo (2.060 euro) e ai proiettori a LED Audi Matrix (2.935 euro).Sulle Audi S6 Avant e RS6 Avant ci vorrebbe – oltre al cruise control adattivo e alla tinta metallizzata – il sistema di ausilio al parcheggio plus (945 euro). Il cruise control adattivo e il sistema di ausilio al parcheggio servirebbero anche sulla RS6 Avant performance.Audi A6 allroad: guida all’acquistoL’Audi A6 allroad – disponibile esclusivamente a trazione integrale – non è altro che una A6 Avant più adatta agli sterrati: merito della maggiore altezza da terra e di numerose protezioni in plastica grezza per la carrozzeria. I punti di forza della familiare di Ingolstadt sono la versatilità e le finiture curate.Gli allestimenti dell’Audi A6 allroadGli allestimenti dell’Audi A6 allroad sono tre: “base”, Business e Business Plus.La versione “entry level” comprende airbag frontali, laterali e a tendina, autoradio Bluetooth, cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico, fari allo xeno, sensore luci, sensore pioggia, sospensioni pneumatiche adattive e specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente.L’Audi A6 allroad Business costa 2.670 euro più della “base” a parità di motore e aggiunge alla dotazione il cruise control, il navigatore e il sistema di ausilio al parcheggio plus mentre la Business Plus (che prevede un sovrapprezzo di 2.280 euro rispetto alla Business a parità di propulsore) risponde con il climatizzatore automatico quadrizona, i sedili in pelle e lo specchietto retrovisivo interno schermabile automaticamente.Audi A6 allroad: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Audi A6 allroad. La gamma motori della station wagon “avventurosa” tedesca è composta da cinque unità 3.0 V6 sovralimentate: un TFSI a benzina da 333 CV e quattro diesel TDI da 190, 218, 272 e 320 CV.Audi A6 allroad 3.0 TFSI (da 65.500 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TFSI (prezzi fino a 70.450 euro) è l’unica scelta per chi vuole la familiare 4×4 di Ingolstadt a benzina. Non è molto scattante (5,8 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e consuma parecchio.Audi A6 allroad 3.0 TDI (da 59.350 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TDI (prezzi fino a 64.300 euro) monta un motore V6 dalla cilindrata elevata (in fondo ha “solo” 190 CV) piuttosto assetato di gasolio. In compenso è molto elastico e ha un sound corposo.Audi A6 allroad 3.0 TDI 218 CV (da 62.500 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TDI 218 CV (prezzi fino a 67.450 euro) non è nata per fare le corse. Il peso maggiorato rispetto alla A6 Avant “normale” (caratteristica comune a tutte le versioni di questo modello) penalizza il divertimento e i consumi.Audi A6 allroad 3.0 TDI 272 CV (da 63.050 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TDI 272 CV (prezzi fino a 68.000 euro) è, secondo noi, la scelta più equilibrata per chi intende acquistare la station wagon “quasi SUV” teutonica. Potenza giusta, prestazioni adeguate, consumi alti ma sopportabili.Audi A6 allroad 3.0 TDI 320 CV (da 69.250 euro)L’Audi A6 allroad 3.0 TDI 320 CV (prezzi fino a 74.200 euro) conserva le stesse peculiarità delle varianti meno potenti: peso eccessivo, prestazioni non entusiasmanti (5,5 secondi sullo “0-100”, tre decimi meno della A6 Avant tradizionale) e consumi migliorabili (15,4 km/l dichiarati).Audi A6 allroad: gli optionalLa dotazione di serie dell’Audi A6 allroad “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il cruise control (370 euro), il navigatore (2.875 euro) e la vernice metallizzata (1.180 euro). Quest’ultima andrebbe acquistata anche sulle varianti Business e Business Plus insieme al cruise control adattivo (2.060 euro) e ai proiettori a LED Audi Matrix (2.560 euro).
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Ford C-Max: guida all’acquisto

La seconda generazione della Ford C-Max – nata nel 2010 e sottoposta ad un restyling nel 2015 – è la monovolume straniera più amata dagli italiani. Disponibile in due varianti (“normale” a cinque posti e 7 – l’unica del suo segmento dotata delle pratiche porte posteriori scorrevoli – con tre file di sedili), punta tutto sulla praticità.Qualche esempio? I sedili posteriori sono removibili e il pacchetto Titanium Tech Pack (1.000 euro, non disponibile sull’allestimento “base” Plus) comprende – tra le altre cose – il sistema Hands-free liftgate, che consente di aprire e chiudere il bagagliaio con un semplice movimento del piede sotto il paraurti posteriore.In questa guida all’acquisto dedicata alla Ford C-Max vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Ford C-Max: guida all’acquistoLa Ford C-Max è una monovolume spaziosa ma non troppo ingombrante: la versione a cinque posti è lunga solo 4,38 metri e quella a sette posti si accontenta di 4,52 metri.Le finiture sono però poco curate (i materiali della plancia e gli assemblaggi interni ed esterni presentano qualche imperfezione) e il tetto discendente toglie qualche centimetro di spazio per la testa di chi si accomoda dietro.Gli allestimenti della Ford C-MaxGli allestimenti della Ford C-Max sono tre: Plus, Titanium e Titanium X.La versione d’accesso Plus, conveniente ma non molto dotata, offre i cerchi in acciaio da 16”, il climatizzatore manuale, la consolle centrale con 2 portabicchieri e la presa 12V, i paraurti, le maniglie esterne e la calotta dei retrovisori in tinta, il poggiatesta posteriore centrale, i retrovisori elettrici in tinta con indicatore di direzione, la seconda chiave con telecomando, il sedile del conducente con supporto lombare e regolazione manuale dell’altezza e della profondità, i sedili posteriori abbattibili 60/40, le sospensioni posteriori multilink con Control Blade, i tappetini anteriori in velluto e il volante e il pomello del cambio in pelle.Senza dimenticare l’ABS, l’Active Grille Shutter (chiusura automatica griglia del radiatore, non disponibile sulle versioni a GPL e su quelle automatiche), gli airbag frontali, laterali e a tendina anteriori e posteriori, gli alzacristalli elettrici anteriori, gli attacchi Isofix, l’autoradio CD/MP3 con schermo 3,5”, 6 altoparlanti e comandi radio al volante, la chiusura centralizzata con comando a distanza, il computer di bordo, i controlli di stabilità e trazione, l’Easy Fuel (sistema di rifornimento senza tappo), l’EBA (assistenza alla frenata d’emergenza), l’Ecomode (modalità di guida eco-sostenibile), l’EPAS (servosterzo elettrico progressivo), l’Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita), il kit riparazione pneumatici, la MyKey (chiave personalizzabile), il piantone dello sterzo collassabile, lo Start&Stop (non sul GPL) e il TPMS (monitoraggio pressione pneumatici).La Ford C-Max Titanium – versione da noi consigliata – conserva un prezzo molto interessante (1.750 euro più della Plus a parità di motore) ma può vantare una dotazione decisamente più ricca: alzacristalli elettrici posteriori (di serie anche sulla Plus a sette posti), cerchi in lega da 16”, climatizzatore automatico bizona, consolle centrale Premium Upgrade con bracciolo scorrevole, 2 portabicchieri coperti, presa 12V e porta CD, cruise control con limitatore di velocità, luci ambiente LED, luci diurne LED anteriori, pulsante di accensione Power Start, retrovisori elettrici in tinta riscaldati con indicatore di direzione, sedili anteriori sportivi, tappetini posteriori in velluto e Titaniumness (soglie battitacco cromate e inserti cromati interni ed esterni).La versione più lussuosa Titanium X (non disponibile per la variante a sette posti) – caratterizzata (come sempre quando si parla di auto Ford) da un prezzo non troppo elevato – prevede un sovrapprezzo di 2.250 euro rispetto alla Titanium a parità di propulsore. La dotazione di serie di questo allestimento comprende i cerchi in lega da 17”, i fari bixeno, il sedile del guidatore regolabile elettricamente, i sedili anteriori riscaldabili, i sedili con rivestimento in pelle parziale, il SYNC 2 con touchscreen 8” e il Visibility Pack (fari automatici, sensore pioggia, specchietto retrovisore interno fotocromatico).Ford C-Max: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Ford C-Max. La gamma motori della monovolume statunitense è composta da otto unità: tre EcoBoost a benzina (1.0 da 100 e 125 CV e 1.5 da 150 CV), un 1.6 a GPL da 120 CV e quattro turbodiesel TDCi (1.5 da 95 e 120 CV e 2.0 da 150 e 170 CV).Ford C-Max 1.0 EcoBoost 100 CV (20.000 euro)La Ford C-Max 1.0 Ecoboost 100 CV (disponibile esclusivamente a cinque posti nell’allestimento “base” Plus) non è molto scattante (“0-100” in 12,6 secondi) per via del peso elevato. In compenso il propulsore sovralimentato a tre cilindri dell’Ovale Blu è molto elastico e offre una buona spinta già sotto i 2.000 giri.Ford C-Max 1.0 EcoBoost 125 CV (da 22.750 euro)La Ford C-Max 1.0 EcoBoost 125 CV (prezzi fino a 25.000 euro) è secondo noi la versione da acquistare (specialmente in configurazione a sette posti, ancora più versatile). Divertente nelle curve (il pianale, eccellente, è lo stesso della Focus), monta un propulsore dalla cilindrata contenuta (che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto) ricco di cavalli, poco assetato (19,6 km/l dichiarati per la versione a cinque posti) e con una buona risposta anche gli alti regimi che fa passare la voglia di optare per un’alternativa a gasolio. Le note negative riguardano la carenza di brio (12,3 secondi sullo “0-100” per la 7) e di coppia (170 Nm non sono molti).Ford C-Max 1.5 EcoBoost (26.000 euro)La Ford C-Max 1.5 EcoBoost – disponibile esclusivamente in configurazione a cinque posti e nell’allestimento Titanium X – beve parecchio (16,4 km/l dichiarati) e potrebbe essere più elastica ai bassi regimi.Ford C-Max 1.6 GPL (da 21.000 euro)La Ford C-Max 1.6 GPL (prezzi fino a 22.750 euro) non è disponibile a sette posti. Il motore aspirato ha una cilindrata elevata, è povero di coppia (159 Nm) ed è fiacco ai bassi regimi ma in compenso consuma poco (12,7 km/l). Buona la capacità reale del serbatoio: 38 litri.Ford C-Max 1.5 TDCi 95 CV (da 22.000 euro)La Ford C-Max 1.5 TDCi 95 CV (prezzi fino a 23.750 euro) non è disponibile a sette posti ed è una variante adatta a chi vuole risparmiare il più possibile dal benzinaio.Ford C-Max 1.5 TDCi 120 CV (da 23.000 euro)La Ford C-Max 1.5 TDCi 120 CV (prezzi fino a 28.750 euro) è, a nostro avviso, la versione più adatta a chi non può rinunciare ad un motore a gasolio. È gradevole da guidare come le altre versioni e ospita sotto il cofano un propulsore turbodiesel ricco di cavalli e di coppia (270 Nm) molto pronto sotto i 2.000 giri.Ford C-Max 2.0 TDCi 150 CV (da 25.750 euro)La Ford C-Max 2.0 TDCi 150 CV (prezzi fino a 29.750 euro) punta tutto sulle prestazioni (“0-100” in 9,5 per la variante a cinque posti, 370 Nm di coppia, tanti CV) e sulla silenziosità di marcia. Il propulsore, però, ha una cilindrata elevata (buone notizie per la vostra assicurazione), beve parecchio (20,0 km/l dichiarati per la sette posti automatica) e ha un’erogazione poco convincente (si sveglia tardi, oltre i 2.000 giri, e si addormenta presto).Ford C-Max 2.0 TDCi 170 CV (30.750 euro)La Ford C-Max 2.0 TDCi 170 CV, disponibile solo a cinque posti, automatica e nell’allestimento Titanium X, conserva gli stessi pregi e difetti della variante da 150 CV. Tanta potenza, tanta coppia (400 Nm), grande comfort acustico e consumo elevato (20,8 km/l dichiarati) per via della massa notevole.Ford C-Max: gli optionalLa dotazione di serie della Ford C-Max Plus andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il City Pack (500 euro, sensori di parcheggio posteriori, retrovisori ripiegabili elettricamente e alzacristalli elettrici posteriori), il Plus Pack (500 euro, cerchi design da 16”, consolle centrale Premium con bracciolo con presa 12V e porta CD, fendinebbia e tappetini in velluto posteriori) e la vernice metallizzata (700 euro).La tinta metallizzata andrebbe acquistata anche sulla Titanium –  insieme ai sensori di parcheggio posteriori (250 euro) e  al SYNC 2 con Touch Navigation (1.000 euro) – e sulla Titanium X. Su quest’ultimo allestimento ci vorrebbero i sensori, la tinta metallizzata e il SYNC 2 con Premium Sony Touch Navigation.
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Le dieci auto più convenienti del 2015

Il 2015 ha portato numerose novità nel mondo dell’auto ma solo alcuni dei modelli nuovi presenti in listino possono essere considerati convenienti (da acquistare e/o da mantenere).Di seguito troverete le dieci auto più convenienti del 2015: dieci proposte lanciate quest’anno che si possono acquistare (a seconda delle versioni) con meno di 23.000 euro. L’elenco comprende soprattutto piccole e SUV asiatiche ma non mancano vetture di altre nazioni appartenenti ad altri segmenti.DR dr ZeroLa DR dr Zero è ufficialmente una citycar italiana ma in realtà non è altro che la cinese Chery QQ rimarchiata e assemblata in Molise (più precisamente a Macchia d’Isernia). Agile in città (merito delle dimensioni esterne compatte: 3,56 metri di lunghezza) e molto conveniente (i prezzi partono da 7.980 euro), ha una dotazione di serie non personalizzabile e non è molto spaziosa: ha solo quattro posti, ha un bagagliaio poco capiente e non offre molti centimetri alle spalle e alle gambe dei passeggeri posteriori. Il motore 1.0 tre cilindri (disponibile a benzina o a GPL) è rumoroso, ha pochi cavalli (69), è carente di coppia (93 Nm) e beve parecchio.Honda JazzLa terza generazione della Honda Jazz regala tanto spazio in quattro metri e le versioni più lussuose Navi e Connect sono particolarmente ricche. Il motore 1.3 a benzina da 102 CV potrebbe essere più pronto ai bassi regimi.Hyundai i20 CoupéIl punto di forza della Hyundai i20 Coupé è indubbiamente la conveniente garanzia di cinque anni. Le tre porte incrementano la sensazione di sportività ma non aiutano la versatilità.Mazda CX-3La Mazda CX-3 è una delle piccole SUV più interessanti in circolazione. Il design sportivo penalizza lo spazio a disposizione degli occupanti ma l’abitacolo è ben costruito.Mini ClubmanLa seconda generazione della Mini Clubman è più pratica dell’antenata: chi si accomoda sui sedili posteriori ha (finalmente) parecchio spazio per le gambe (ancora carenti, invece, i centimetri in altezza). La piccola station wagon britannica può vantare una gamma motori completa: tra le unità più interessanti segnaliamo l’elastico 1.5 a tre cilindri a benzina da 136 CV della Cooper, il grintoso 2.0 – sempre a benzina – da 192 CV della Cooper S e (tra i diesel) il poco assetato (nonché molto conveniente) 1.5 tre cilindri da 116 CV della One D e il vivace 2.0 da 190 CV della Cooper SD. Per chi non può rinunciare al comfort consigliamo gli ottimi cambi automatici.Opel KarlLa Opel Karl è una citycar razionale a cinque porte con finiture adeguate al segmento. Il motore 1.0 tre cilindri a benzina da 75 CV ama molto gli alti regimi.Renault KadjarLa Renault Kadjar – realizzata sulla stessa base della Nissan Qashqai – è una delle più belle sorprese del 2015: tanto spaziosa (specialmente per le spalle dei passeggeri posteriori e per i bagagli) quanto ingombrante (4,45 metri di lunghezza), è adatta ai padri di famiglia che cercano un mezzo versatile adatto a percorrere molti chilometri.Skoda Fabia WagonLa Skoda Fabia Wagon è una piccola familiare con un bagagliaio immenso (530 litri con tutti e cinque i posti occupati). Difficile trovare un’auto più conveniente: la versione 1.4 TDI 90 CV – che ospita sotto il cofano un motore molto elastico – dichiara consumi incredibilmente bassi (29,4 km/l).Ssangyong TivoliLa Ssangyong Tivoli è una SUV coreana contraddistinta da una gamma motori molto completa (è disponibile a benzina, diesel e a GPL). Gli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria potrebbero essere più curati.Suzuki VitaraLa Suzuki Vitara condivide molti elementi con la S-Cross ma si distingue dalla cugina per uno stile più ricercato e per ingombri più contenuti.
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Citroën C4 Cactus: guida all’acquisto

La Citroën C4 Cactus è senza dubbio l’auto più originale attualmente in listino: realizzata sullo stesso pianale (allungato) della piccola C3 ma classificabile nel segmento delle compatte, ha uno stile che strizza l’occhio al mondo delle SUV e presenta diverse soluzioni interessanti che non si trovano nemmeno sulle monovolume. Gli ingegneri della Casa francese, ad esempio, sono riusciti a ricavare un vano portaoggetti immenso (8,5 litri) spostando l’alloggiamento dell’airbag passeggero vicino alla parte alta del parabrezza.In questa guida all’acquisto dedicata alla “segmento C” del Double Chevron vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Citroën C4 Cactus: guida all’acquistoLa Citroën C4 Cactus è una compatta che se la cava alla grande anche in città: merito delle dimensioni esterne tutt’altro che ingombranti (4,16 metri di lunghezza) e degli utili Airbump, capsule d’aria inglobate in un morbido strato di TPU (poliuretano termoplastico) che proteggono il veicolo dai piccoli urti quotidiani.Esistono però concorrenti più spaziose: i passeggeri posteriori hanno tanti centimetri a disposizione nella zona della testa ma pochi per le gambe, in tre sul divano si sta stretti e il bagagliaio – penalizzato dall’impossibilità di abbattere separatamente gli schienali – potrebbe essere più capiente.La Citroën C4 Cactus è stata progettata per essere più leggera possibile in modo da ridurre i consumi e i costi d’esercizio: questo, però, ha portato all’adozione di alcune soluzioni che incidono negativamente sulla qualità percepita come i finestrini posteriori con apertura a compasso.Gli allestimenti della Citroën C4 CactusGli allestimenti della Citroën C4 Cactus sono tre: Live, Feel e Shine.La versione d’accesso Live, contraddistinta da prezzi molto contenuti e disponibile esclusivamente con i motori PureTech 75 CV e BlueHDi S&S, offre gli airbag frontali, laterali e a tendina, gli Airbump neri, gli alzacristalli elettrici anteriori, l’assistente per le partenze in salita, gli attacchi Isofix, l’autoradio, la chiusura centralizzata, i controlli di stabilità e trazione, il cruise control, il nero opaco usato per le calotte degli specchietti retrovisori esterni e per alcuni dettagli della carrozzeria, i retrovisori regolabili elettricamente, i tergicristalli Magic Wash (spazzole con ugelli lavavetro integrati), il touch pad da 7” e il volante regolabile in altezza.La Citroën C4 Cactus Feel, a nostro avviso la versione più adatta, prevede un sovrapprezzo di soli 1.500 euro rispetto alla Live a parità di propulsore ma è decisamente più ricca: barre sul tetto, Bluetooth, calotte retrovisori esterni e dettagli carrozzeria in Glossy Black, climatizzatore manuale, maniglie in tinta con la carrozzeria, sedile del guidatore regolabile in altezza, sedili anteriori con appoggiagomito integrato nello schienale (per le versioni dotate di cambio automatico) e volante in pelle bicolore con inserti cromati.La completissima variante Shine – non disponibile con il propulsore PureTech 75 – costa 1.750 euro più della Feel a parità di motore e aggiunge l’accensione automatica dei fari, i cerchi in lega da 16”, il climatizzatore automatico, i fendinebbia con funzione cornering, il navigatore, i retrovisori elettrici riscaldabili, i sensori di parcheggio posteriori, il tergicristallo automatico con sensore pioggia e i vetri posteriori oscurati.Citroën C4 Cactus: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Citroën C4 Cactus. La gamma motori della compatta francese è composta da quattro unità: tre 1.2 a benzina PureTech da 75, 82 e 110 CV e un 1.6 turbodiesel BlueHDi da 99 CV.Citroën C4 Cactus PureTech 75 (da 14.950 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 75 (prezzi fino a 16.450 euro) è adatta a chi vuole risparmiare il più possibile: grazie a questo propulsore la “segmento C” transalpina raggiunge una velocità massima di 171 km/h, accelera da 0 a 100 chilometri orari in 12,9 secondi e dichiara consumi pari a 21,7 km/l.Citroën C4 Cactus PureTech 82 (da 16.700 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 82 (prezzi fino a 19.300 euro) offre gli stessi consumi (convincenti) e le stesse prestazioni (poco pimpanti) della variante da 75 CV ma, a differenza della “cugina minore”, può essere acquistata insieme al cambio automatico.Il propulsore a tre cilindri è leggermente rumoroso a freddo, non ha molti cavalli e potrebbe essere più grintoso ai bassi regimi: esistono unità della concorrenza dalla cilindrata più contenuta (che comporta una polizza RC Auto leggermente più economica) che regalano potenze simili.Citroën C4 Cactus PureTech 110 (da 18.200 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 110 (prezzi fino a 19.950 euro) è secondo noi la versione da acquistare: agile nelle curve come le varianti meno potenti, può però vantare prestazioni davvero interessanti (9,3 secondi sullo “0-100”).Citroën C4 Cactus BlueHDI (da 18.250 euro)Anche a bordo della Citroën C4 Cactus BlueHDi (prezzi fino a 22.100 euro) ci si può divertire: merito della leggerezza del corpo vettura che consente di ottenere tanta vivacità (“0-100” in 10,6 secondi) in cambio di pochissimo gasolio (la versione S&S dichiara 24,4 km/l nel ciclo urbano). Purtroppo non è guidabile dai neopatentati: solo la PureTech 75 può essere condotta da chi ha ottenuto da meno di un anno la licenza di guida.Citroën C4 Cactus: gli optionalLa dotazione di serie della Citroën C4 Cactus Live andrebbe a nostro avviso integrata con due optional fondamentali: il climatizzatore (900 euro) e la vernice metalizzata (600 euro). Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche sulle varianti Feel – a cui aggiungeremmo i cerchi in lega da 16” (350 euro) e i fendinebbia (200 euro) – e Shine. Per rendere la versione più lussuosa ancora più elegante consigliamo gli interni in pelle/tessuto (900 euro) e il tetto panoramico (650 euro).
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Volkswagen up!: guida all’acquisto

La Volkswagen up!, gemella di Seat Mii e Skoda Citigo, è una delle citycar più interessanti in commercio: si distingue dalle sorelle per alcuni dettagli estetici (i vetri laterali posteriori della versione a tre porte, ad esempio, sono più piccoli ma hanno un design più originale) e per il prezzo leggermente più alto.In questa guida all’acquisto dedicata alla “baby” di Wolfsburg vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino (compresa l’elettrica e-up!): prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Volkswagen up!: guida all’acquistoLo stile razionale unito ad un efficace sfruttamento degli spazi ha reso la Volkswagen up! una delle più versatili citycar in circolazione: in poco più di tre metri e mezzo di lunghezza i tecnici tedeschi sono riusciti a ricavare un abitacolo molto ampio e un bagagliaio piuttosto capiente con tutti e quattro i posti occupati (251 litri).Le finiture sono curate (la plancia è realizzata con plastiche rigide – come la stragrande maggioranza delle concorrenti – ma di buona qualità e ben assemblate), anche se sulla variante a cinque porte i finestrini posteriori con apertura a compasso sono un po’ “cheap”, e la sicurezza è garantita dalle cinque stelle ottenute nei crash test Euro NCAP.Gli allestimenti della Volkswagen up!Gli allestimenti della Volkswagen up! sono cinque – take, move, club, high e cross – ma i primi quattro non sono molto ricchi se paragonati a quanto offerto dalla concorrenza.La versione “entry level” take – consigliata a chi vuole risparmiare il più possibile e non disponibile con il motore 1.0 da 75 CV – è conveniente e comprende alzacristalli elettrici anteriori, attacchi Isofix, cerchi in acciaio da 14”, chiusura centralizzata con telecomando, ESP e sistema di navigazione e infotainment portatile integrato maps+more con Bluetooth. La move costa 1.050 euro in più a parità di motorizzazione e aggunge alla dotazione i cerchi in lega da 15”, il climatizzatore manuale, il dash pad sulla plancia in colore nero perla, il Drive Pack (cruise control, display multifunzione e sensori di parcheggio posteriori), i fendinebbia, le maniglie e gli specchietti retrovisori in tinta con la carrozzeria e gli specchietti esterni regolabili e riscaldabili elettricamente.Le Volkswagen up! club e high sono piuttosto costose: la prima (700 euro più della move a parità di motore) può vantare l’autoradio CD MP3 Aux-In, il cielo nero, il dash pad a colori, i fendinebbia, le finiture laterali cromate o grigio scuro, i listelli battitacco con logo up!, la pelle usata per volante e pomelli del cambio e del freno a mano, il rivestimento sedili in stoffa “Tartan” e gli specchietti retrovisori argento mentre la seconda (non disponibile con il propulsore 1.0 da 60 CV) costa tra i 500 e i 600 euro più della club e risponde con l’assetto sportivo, i cerchi in lega da 16”, il Sound Pack, gli specchietti retrovisori cromati, i vetri posteriori oscurati e il volante e il pomello del cambio in ecopelle.La versione cross (1.250 euro più della high) strizza l’occhio al mondo delle SUV: disponibile solo a cinque porte ed esclusivamente con il motore 1.0 a benzina da 75 CV, si distingue dalle “cugine” per l’assetto rialzato di 1,5 cm (che contribuisce a penalizzare i consumi di carburante), per il colore argento usato per i mancorrenti sul tetto e per le calotte degli specchietti retrovisori e per il Safety Pack (sistema di frenata di emergenza City e airbag passeggero disattivabile).Volkswagen up!: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Volkswagen up!. La gamma motori della citycar tedesca è composta da tre unità 1.0 a tre cilindri: due a benzina da 60 e 75 CV e una eco a metano da 68 CV.Volkswagen up! 1.0 60 CV (da 11.150 euro)La Volkswagen up! 1.0 60 CV (prezzi fino a 14.200 euro) ospita sotto il cofano un motore non molto potente e tutt’altro che brioso (14,4 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ma piuttosto pronto ai bassi regimi. A nostro avviso è l’unità più adatta per chi vuole acquistare la “baby” teutonica.Volkswagen up! 1.0 75 CV (da 12.750 euro)La Volkswagen up! 1.0 75 CV (prezzi fino a 16.500 euro) monta un propulsore silenzioso, ricco di cavalli e vivace (“0-100” in 13,2 secondi). La spinta migliore rispetto al 60 CV si nota soprattutto agli alti regimi.Volkswagen up! 1.0 eco (da 13.750 euro)La Volkswagen up! 1.0 eco a metano (prezzi fino a 16.600 euro) da 68 CV monta due serbatoi di gas posizionati nel sottoscocca con una capienza complessiva di 11 kg (un valore di tutto rispetto) e un serbatoio di riserva da 10 litri di benzina. Alla guida non si avverte in alcun modo l’incremento di peso dovuto alla presenza delle bombole, anzi: è davvero difficile trovare un’auto a gas naturale più agile di lei.Volkswagen up!: gli optionalLa dotazione di serie della Volkswagen up! take andrebbe arricchita, a nostro avviso, con tre optional fondamentali: il climatizzatore manuale (605 euro), il Safety Pack (240 euro: airbag passeggero disattivabile e frenata di emergenza City) e la vernice metallizzata (480 euro). Questi ultimi due accessori andrebbero acquistati anche su move, club e high (a cui aggiungeremmo lo “sfizioso” tetto apribile: 870 euro). La vernice metallizzata va aggiunta anche sulla cross.Volkswagen e-up!: guida all’acquistoLa Volkswagen e-up!, variante elettrica della up!, è disponibile esclusivamente a cinque porte e si differenzia esteticamente dalle versioni normali della citycar di Wolfsburg per le originali luci diurne a LED, per l’assenza del contagiri, per i sedili grigio chiaro con doppie cuciture blu a contrasto e per gli inserti in pelle sul volante, sulla leva del cambio e su quella del freno a mano.L’allestimento della Volkswagen e-up!La dotazione di serie della Volkswagen e-up! comprende il cavo per ricarica Mode 2/3, i cerchi in lega da 15”, il climatizzatore automatico, il Drive Pack, il parabrezza riscaldabile, la presa di ricarica Fast Charge Combo CA/CC, il Safety Pack, i sedili anteriori riscaldabili, il sistema di navigazione e infotainment portatile integrato maps+more con servizi Car-Net “e-Remore” per 36 mesi e Bluetooth, il Sound Pack, i vetri posteriori oscurati e il volante e il pomello del cambio in ecopelle.Volkswagen e-up!: il motoreLa Volkswagen e-up! monta un motore elettrico da 82 CV e 210 Nm di coppia alimentato da batterie agli ioni di litio con una capacità di 18,7 kWh. Gli accumulatori possono essere ricaricati collegando il veicolo ad una qualsiasi presa di corrente a 230V con una potenza di 2,3 kW (8-10 ore, tempo che può ridursi a 6-8 ore nel caso in cui si utilizzi una wallbox domestica da 3,6 kW).Il sistema di ricarica combinato CCS (Combined Charging System) sfrutta la corrente continua e quella alternata e con la modalità rapida bastano 30 minuti per recuperare l’80% dell’energia. L’autonomia dichiarata è di 160 km e sono previste tre modalità di guida: Normal, Eco (potenza limitata a 68 CV e velocità di 115 km/h) e Eco+ (54 CV, 90 km/h di velocità e niente climatizzatore).Volkswagen e-up!: gli optionalLa dotazione di serie della Volkswagen e-up! andrebbe integrata a nostro avviso con due optional: il tetto apribile (870 euro) e la vernice metallizzata (480 euro).
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Citroën C4 Cactus: guida all’acquisto

La Citroën C4 Cactus è senza dubbio l’auto più originale attualmente in listino: realizzata sullo stesso pianale (allungato) della piccola C3 ma classificabile nel segmento delle compatte, ha uno stile che strizza l’occhio al mondo delle SUV e presenta diverse soluzioni interessanti che non si trovano nemmeno sulle monovolume. Gli ingegneri della Casa francese, ad esempio, sono riusciti a ricavare un vano portaoggetti immenso (8,5 litri) spostando l’alloggiamento dell’airbag passeggero vicino alla parte alta del parabrezza.In questa guida all’acquisto dedicata alla “segmento C” del Double Chevron vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Citroën C4 Cactus: guida all’acquistoLa Citroën C4 Cactus è una compatta che se la cava alla grande anche in città: merito delle dimensioni esterne tutt’altro che ingombranti (4,16 metri di lunghezza) e degli utili Airbump, capsule d’aria inglobate in un morbido strato di TPU (poliuretano termoplastico) che proteggono il veicolo dai piccoli urti quotidiani.Esistono però concorrenti più spaziose: i passeggeri posteriori hanno tanti centimetri a disposizione nella zona della testa ma pochi per le gambe, in tre sul divano si sta stretti e il bagagliaio – penalizzato dall’impossibilità di abbattere separatamente gli schienali – potrebbe essere più capiente.La Citroën C4 Cactus è stata progettata per essere più leggera possibile in modo da ridurre i consumi e i costi d’esercizio: questo, però, ha portato all’adozione di alcune soluzioni che incidono negativamente sulla qualità percepita come i finestrini posteriori con apertura a compasso.Gli allestimenti della Citroën C4 CactusGli allestimenti della Citroën C4 Cactus sono tre: Live, Feel e Shine.La versione d’accesso Live, contraddistinta da prezzi molto contenuti e disponibile esclusivamente con i motori PureTech 75 CV e BlueHDi S&S, offre gli airbag frontali, laterali e a tendina, gli Airbump neri, gli alzacristalli elettrici anteriori, l’assistente per le partenze in salita, gli attacchi Isofix, l’autoradio, la chiusura centralizzata, i controlli di stabilità e trazione, il cruise control, il nero opaco usato per le calotte degli specchietti retrovisori esterni e per alcuni dettagli della carrozzeria, i retrovisori regolabili elettricamente, i tergicristalli Magic Wash (spazzole con ugelli lavavetro integrati), il touch pad da 7” e il volante regolabile in altezza.La Citroën C4 Cactus Feel, a nostro avviso la versione più adatta, prevede un sovrapprezzo di soli 1.500 euro rispetto alla Live a parità di propulsore ma è decisamente più ricca: barre sul tetto, Bluetooth, calotte retrovisori esterni e dettagli carrozzeria in Glossy Black, climatizzatore manuale, maniglie in tinta con la carrozzeria, sedile del guidatore regolabile in altezza, sedili anteriori con appoggiagomito integrato nello schienale (per le versioni dotate di cambio automatico) e volante in pelle bicolore con inserti cromati.La completissima variante Shine – non disponibile con il propulsore PureTech 75 – costa 1.750 euro più della Feel a parità di motore e aggiunge l’accensione automatica dei fari, i cerchi in lega da 16”, il climatizzatore automatico, i fendinebbia con funzione cornering, il navigatore, i retrovisori elettrici riscaldabili, i sensori di parcheggio posteriori, il tergicristallo automatico con sensore pioggia e i vetri posteriori oscurati.Citroën C4 Cactus: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Citroën C4 Cactus. La gamma motori della compatta francese è composta da quattro unità: tre 1.2 a benzina PureTech da 75, 82 e 110 CV e un 1.6 turbodiesel BlueHDi da 99 CV.Citroën C4 Cactus PureTech 75 (da 14.950 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 75 (prezzi fino a 16.450 euro) è adatta a chi vuole risparmiare il più possibile: grazie a questo propulsore la “segmento C” transalpina raggiunge una velocità massima di 171 km/h, accelera da 0 a 100 chilometri orari in 12,9 secondi e dichiara consumi pari a 21,7 km/l.Citroën C4 Cactus PureTech 82 (da 16.700 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 82 (prezzi fino a 19.300 euro) offre gli stessi consumi (convincenti) e le stesse prestazioni (poco pimpanti) della variante da 75 CV ma, a differenza della “cugina minore”, può essere acquistata insieme al cambio automatico.Il propulsore a tre cilindri è leggermente rumoroso a freddo, non ha molti cavalli e potrebbe essere più grintoso ai bassi regimi: esistono unità della concorrenza dalla cilindrata più contenuta (che comporta una polizza RC Auto leggermente più economica) che regalano potenze simili.Citroën C4 Cactus PureTech 110 (da 18.200 euro)La Citroën C4 Cactus PureTech 110 (prezzi fino a 19.950 euro) è secondo noi la versione da acquistare: agile nelle curve come le varianti meno potenti, può però vantare prestazioni davvero interessanti (9,3 secondi sullo “0-100”).Citroën C4 Cactus BlueHDI (da 18.250 euro)Anche a bordo della Citroën C4 Cactus BlueHDi (prezzi fino a 22.100 euro) ci si può divertire: merito della leggerezza del corpo vettura che consente di ottenere tanta vivacità (“0-100” in 10,6 secondi) in cambio di pochissimo gasolio (la versione S&S dichiara 24,4 km/l nel ciclo urbano). Purtroppo non è guidabile dai neopatentati: solo la PureTech 75 può essere condotta da chi ha ottenuto da meno di un anno la licenza di guida.Citroën C4 Cactus: gli optionalLa dotazione di serie della Citroën C4 Cactus Live andrebbe a nostro avviso integrata con due optional fondamentali: il climatizzatore (900 euro) e la vernice metalizzata (600 euro). Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche sulle varianti Feel – a cui aggiungeremmo i cerchi in lega da 16” (350 euro) e i fendinebbia (200 euro) – e Shine. Per rendere la versione più lussuosa ancora più elegante consigliamo gli interni in pelle/tessuto (900 euro) e il tetto panoramico (650 euro).
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Alfa Romeo Giulietta: guida all’acquisto

L’Alfa Romeo Giulietta è una compatta molto amata nel nostro Paese: commercializzata dal 2010 e oggetto di un restyling nel 2013, è disponibile esclusivamente a cinque porte e può vantare una gamma motori piuttosto completa.In questa guida all’acquisto dedicata alla “segmento C” lombarda vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Alfa Romeo Giulietta: guida all’acquistoL’Alfa Romeo Giulietta è indubbiamente una delle più affascinanti compatte in circolazione: il design sportivo non penalizza lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori (buono anche nella zona della testa) mentre il bagagliaio (350 litri che diventano 1.150 quando si abbatte il divano) potrebbe essere più capiente.Per essere una “segmento C” è piuttosto ingombrante (4,35 metri di lunghezza) mentre per quanto riguarda le finiture segnaliamo alcune imprecisioni negli assemblaggi dei pannelli della carrozzeria ma un abitacolo ben curato.Gli allestimenti dell’Alfa Romeo GiuliettaGli allestimenti dell’Alfa Romeo Giulietta sono sette: Impression, Progression, Business, Distinctive, Sprint, Exclusive e Quadrifoglio Verde.La versione “base” Impression (disponibile solo in abbinamento al motore 1.4 Turbo 105 CV) – un po’ povera, a nostro avviso – offre gli airbag frontali, laterali e a tendina, gli attacchi Isofix, il climatizzatore, i controlli di stabilità e trazione, il differenziale Q2 elettronico, il selettore DNA (che consente di personalizzare il comportamento della vettura), le luci diurne a LED, il sedile del guidatore regolabile in altezza e lo spoiler posteriore. La Progression (2.000 euro in più della Impression a parità di propulsore e non molto più ricca) è acquistabile in abbinamento al 1.4 da 105 CV, all’unità a GPL e al 1.6 JTDm-2 da 120 CV) e aggiunge il bracciolo anteriore con vano portaoggetti integrato, i cerchi in lega da 16” a doppie razze con pneumatici 205/55, il sistema Uconnect Radio 5” e il volante multifunzione.L’Alfa Romeo Giulietta Business (1.200 euro più della Progression a parità di motore) è disponibile solo diesel (fino a 150 CV) e presenta i cerchi in lega da 16” a turbina, il cruise control, i fendinebbia, la piattaforma multimediale Uconnect Bluetooth con touchscreen da 6,5” e navigatore, la regolazione lombare elettrica dei sedili anteriori, il sedile del passeggero regolabile in altezza, i sensori di parcheggio posteriori e il volante in pelle multifunzione. L’allestimento Distinctive – quello secondo noi più equilibrato – è disponibile in abbinamento alle unità 1.4 a benzina da 120 e 170 CV, a quelle a GPL e a tutti i diesel: costa 1.400 euro più del Progression a parità di motore e offre in più i cerchi in lega da 17” a turbina con pneumatici 225/45, il climatizzatore automatico bizona con bocchetta per i sedili posteriori, il cruise control, la cornice laterale cromata dei cristalli, i fendinebbia, il Pack Visibility (parabrezza con fascia scura, sensore pioggia e crepuscolare, specchi retrovisori esterni richiudibili elettricamente e specchio retrovisore interno elettrocromico) i sedili anteriori con tasca portaoggetti sul retro, il doppio terminale di scarico (ma solo sul diesel da 150 CV), il vano portaoggetti refrigerato e il volante multifunzione in pelle.La versione Sprint è acquistabile con il 1.4 a benzina da 150 CV e con tutti i propulsori GPL e diesel, costa 2.100 euro più della Progression a parità di unità e può vantare il batticalcagno in alluminio, i cerchi in lega Sprint a 5 fori con pneumatici 225/45, il climatizzatore automatico bizona, i cristalli posteriori oscurati, i fendinebbia, le finiture antracite lucide su calandra, maniglie, specchietti e cornici fendinebbia, l’inserto paraurti posteriore sportivo, le minigonne laterali, la pedaliera sportiva in alluminio, la plancia e i pannelli porta con finiture carbonio, il sedile del passeggero regolabile in altezza, i sedili Sprint in tessuto e alcantara con cuciture rosse e logo su poggiatesta e il volante sportivo multifunzione in pelle con cuciture rosse.L’Alfa Romeo Giulietta Exclusive – cara ma completissima – costa 1.400 euro più della Distinctive a parità di motore (il 1.4 a benzina da 170 CV e tutti i diesel) e propone le calotte degli specchi retrovisori esterni con trattamento Cromo lucido, i cerchi in lega da 17” a raggi con pneumatici 225/45, gli interni in pelle e tessuto bicolore, la presa di corrente da 12V nel bagagliaio, la regolazione lombare elettrica dei sedili anteriori, il sedile del passeggero regolabile in altezza, i sedili posteriori con terzo poggiatesta e bracciolo con carico passante, il sensore di umidità con dispositivo rilevamento odori, i sensori di parcheggio posteriori e il sistema Uconnect Radio Nav 6,5” mentre la sportivissima Quadrifoglio Verde (acquistabile con il propulsore 1750 Turbo a benzina ad un prezzo tutto sommato non eccessivo) può vantare l’assetto sportivo ribassato, il batticalcagno specifico con logo QV, il cambio automatico a doppia frizione TCT con comandi al volante, i cerchi in lega da 18” a turbina, i cristalli posteriori oscurati, le cuciture bianco verdi su sedili, cuffia del cambio e freno a mano, il doppio terminale di scarico maggiorato, le finiture antracite lucide su calandra, maniglie, specchietti e cornici fendinebbia, l’impianto frenante maggiorato con pinze rosse Brembo, le minigonne, la pedaliera sportiva in alluminio, la presa di corrente da 12V nel bagagliaio, il quadro strumenti specifico con logo QV integrato, i sedili sportivi specifici in pelle e Alcantara, i sensori di parcheggio anteriori, i tappetini specifici QV e il volante sportivo tagliato con cuciture bianche.Alfa Romeo Giulietta: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni dell’Alfa Romeo Giulietta. La gamma motori della compatta del Biscione è composta da otto unità sovralimentate: cinque a benzina (1.4 da 105, 120, 150 e 170 CV e 1750 da 240 CV), un 1.4 a GPL da 120 CV e tre JTDm-2 a gasolio (1.6 da 120 CV e 2.0 da 150 e 175 CV).Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 105 CV (da 19.750 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 105 CV (prezzi fino a 21.750 euro) monta un motore vivace (“0-100” in 10,6 secondi) e ricco di coppia (206 Nm) abbinato ad un ottimo cambio manuale a sei marce. Un propulsore che però beve parecchio (16,1 km/l dichiarati) e che ha una cilindrata elevata in rapporto alla potenza (la maggioranza delle rivali si accontenta di un 1.0 o di un 1.2).Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 120 CV (23.900 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo 120 CV – incollata alla strada ma non molto agile nelle curve – ospita sotto il cofano un motore poco potente che potrebbe essere più elastico ai bassi regimi. I consumi sono alti (16,1 km/l dichiarati).Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir 150 CV (26.100 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir 150 CV conserva le stesse caratteristiche della “cuginetta” con 30 CV in meno: un peso elevato che penalizza l’agilità nelle curve e un propulsore che – nonostante la sovralimentazione – predilige gli alti regimi ai bassi. I consumi dichiarati sono un po’ alti nel ciclo urbano: 13,3 km/l.Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir 170 CV (da 26.450 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo MultiAir 170 CV (prezzi fino a 29.850 euro) è, secondo noi, la versione che più valorizza le caratteristiche della “segmento C” lombarda. Potente, cattiva agli alti regimi, briosa (con il cambio TCT a doppia frizione impiega solo 7,7 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari), confortevole nei lunghi viaggi e con consumi interessanti (25,0 km/l dichiarati nel ciclo extraurbano dalla TCT), ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto rispetto a rivali di pari potenza.Alfa Romeo Giulietta 1750 Quadrifoglio Verde (34.500 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1750 Quadrifoglio Verde monta lo stesso motore da 240 CV della 4C, un propulsore dalla cilindrata non troppo elevata che nonostante una coppia tutt’altro che poderosa (340 Nm) e un comportamento più efficace agli alti regimi che ai bassi regala prestazioni eccezionali (“0-100” in 6 secondi netti). I consumi, naturalmente, sono piuttosto alti: 14,7 km/l dichiarati.Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo GPL (da 24.750 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo GPL (prezzi fino a 26.850 euro) è adatta a chi vuole risparmiare il più possibile dal benzinaio: non è il massimo dell’agilità nelle curve e beve tanto nel ciclo extraurbano e nel medio (12,2 km/l) ma se la cava egregiamente in città (9,3 km/l dichiarati). In compenso la variante “gassata” della compatta lombarda può vantare un propulsore da 120 CV dalla cilindrata contenuta silenzioso, ricco di coppia (215 Nm), abbastanza elastico (se paragonato ad alcuni propulsori aspirati offerti dalla concorrenza), brioso (10,3 secondi sullo “0-100”) e abbinato ad un ottimo cambio (caratteristica comune a tutte le altre versioni manuali della “segmento C” del Biscione).Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm-2 (da 24.750 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 1.6 JTDm-2 (prezzi fino a 27.550 euro) – la versione della compatta del Biscione che secondo noi è più adatta a chi non può rinunciare al diesel – monta un motore ricco di coppia (320 Nm) e con una cilindrata contenuta ma se cercate una "segmento C" che consumi poco esistono rivali meno assetate (25,6 km/l dichiarati).Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 150 CV (da 27.950 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 150 CV (prezzi fino a 29.550 euro) è, come la sorella minore da 120 CV, piena di coppia (380 Nm) ma anche piuttosto assetata di gasolio (23,8 km/l dichiarati). Sound poco accattivante.Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 175 CV (da 31.550 euro)L’Alfa Romeo Giulietta 2.0 JTDm-2 175 CV (prezzi fino a 32.250 euro) – disponibile solo con il cambio automatico a doppia frizione TCT – condivide con la variante da 150 CV il sound poco convincente e la cilindrata non troppo elevata ma a queste cifre si trovano concorrenti più potenti.Alfa Romeo Giulietta: gli optionalLa dotazione di serie delle Alfa Romeo Giulietta Impression e Progression andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: i fendinebbia (240 euro) e la vernice metallizzata (590 euro). Quest’ultimo accessorio va acquistato anche sulla Business – insieme ai fari allo xeno (1.300 euro) e al Pack Visibility (510 euro: parabrezza con fascia scura, sensore pioggia e crepuscolare, retrovisori ripiegabili elettricamente e retrovisore interno elettrocromico) – e sul duo Distinctive/Sprint, a cui aggiungeremmo i sensori di parcheggio posteriori (320 euro) e lo Uconnect Radio Nav (1.300 euro: radio Bluetooth CD MP3 USB Aux-in con touchscreen da 6,5”, comandi vocali e navigatore). Per incrementare l’eleganza degli allestimenti Exclusive e Quadrifoglio Verde ci vorrebbero invece la vernice metallizzata, i fari allo xeno e il tetto apribile (1.500 euro).
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