Category Archives: Guida Acquisto
Auto diesel economiche: 10 proposte nuove sotto i 16.000 euro
Le auto diesel non sono ancora morte (nonostante i blocchi del traffico sempre più severi adottati in numerose città) e restano la soluzione migliore per chi percorre tanti chilometri.In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte a gasolio che costano meno di 16.000 euro.L’elenco delle dieci auto diesel economiche più interessanti che costano meno di 16.000 euro comprende nove piccole e una citycar e modelli provenienti soprattutto da Francia e Germania, anche se non mancano mezzi di altre nazioni. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di questi veicoli.Citroën C3 BlueHDi 75 Live 15.000 euroLa Citroën C3 BlueHDi 75 Live è a nostro avviso la piccola diesel migliore in commercio: il motore 1.6 turbodiesel – ricco di coppia (233 Nm) – è penalizzato esclusivamente da una cilindrata elevata (una brutta notizia quando bisogna pagare l’assicurazione RC Auto).L’abitacolo è spazioso (in tre dietro si sta abbastanza comodi) e costruito con cura e il bagagliaio offre una capienza notevole quando si abbattono i sedili posteriori.Dacia Sandero 1.5 dCi 75 CV Ambiance 9.850 euroLa Dacia Sandero 1.5 dCi 75 CV Ambiance è l’unica auto diesel in commercio in Italia che costa meno di 10.000 euro.Un prezzo molto basso che costringe a qualche rinuncia solo alla voce “finiture” (poco curate).Fiat Panda 1.3 MJT 95 CV Easy 14.500 euroLa Fiat Panda 1.3 MJT 95 CV Easy è l’unica citycar presente nella nostra guida all’acquisto e il divario con le piccole si nota soprattutto quando si parla di versatilità: solo quattro posti, poco spazio per le spalle e le gambe di chi si accomoda dietro (ma tanta “aria” nella zona della testa) e un bagagliaio poco capiente se paragonato a quello delle “segmento B”.La “baby” torinese, in compenso, è perfetta per la città (merito delle dimensioni esterne compatte: 3,65 metri di lunghezza) e monta un motore potente (95 CV) e silenzioso che regala un comfort eccellente anche nei lunghi viaggi.Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV 3p. Plus 14.250 euroPassano gli anni ma la Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV 3p. Plus resta l’auto diesel ideale per chi vuole divertirsi.Merito di un assetto perfetto che offre un’agilità sorprendente nelle curve.Kia Rio 1.1 CRDi Active 14.600 euroLa Kia Rio 1.1 CRDi Active sta per andare in pensione ma resta una soluzione interessante per chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto visto che monta un motore dalla cilindrata contenuta.Per quanto riguarda il resto è invece meglio aspettare la nuova versione visto che la terza serie della piccola diesel coreana è poco vivace, rumorosa, carente di coppia e non molto divertente nel misto stretto.Opel Corsa 1.3 CDTI Coupé 14.390 euroLa Opel Corsa 1.3 CDTI Coupé è la variante a tre porte della piccola tedesca.Una “segmento B” a gasolio realizzata sullo stesso pianale della Fiat Punto e dell’Alfa Romeo MiTo e dotata dello stesso propulsore turbodiesel Multijet.Renault Clio dCi 75 CV Life 15.350 euroDifficile trovare un’auto diesel più economica (per quanto riguarda i consumi) della Renault Clio dCi 75 CV Life.Nonostante le dimensioni esterne generose (supera abbondantemente i quattro metri di lunghezza) la piccola francese “beve” pochissimo in qualsiasi situazione.Skoda Fabia 1.4 TDI 75 CV Active 15.610 euroLa Skoda Fabia 1.4 TDI 75 CV Active è la scelta migliore per chi cerca un’auto diesel economica e versatile: il bagagliaio della “segmento B” ceca è immenso.Migliorabili, invece, i consumi offerti dal 1.4 turbodiesel, la stessa unità montata dalla Volkswagen Polo.Toyota Yaris 1.4 D-4D 14.800 euroLa Toyota Yaris 1.4 D-4D è una piccola diesel che ospita sotto il cofano un motore a gasolio vivace (ma anche poco pronto ai bassi regimi).La versione “base” della piccola giapponese è però uno specchietto per le allodole per mantenere il prezzo sotto i 15.000 euro. Nella dotazione di serie mancano infatti l’autoradio, il climatizzatore e i fendinebbia (e non si possono avere neanche pagando).Volkswagen Polo 1.4 TDI 3p. 15.700 euroLa Volkswagen Polo 1.4 TDI 3p. è la cugina della Skoda Fabia precedentemente analizzata: stesso pianale, stesso motore ma meno versatilità per via delle tre porte e di un bagagliaio meno capiente.Il prezzo, poi, è molto alto: la versione “base” Trendline sfiora i 16.000 euro.
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Auto economiche con cambio automatico: 10 proposte nuove sotto i 16.000 euro
Le auto con cambio automatico sono sempre più richieste in Italia e sono sempre di più le proposte economiche presenti in listino prive del pedale della frizione.In questa guida all’acquisto troverete dieci valide proposte che costano meno di 16.000 euro.L’elenco delle dieci auto economiche con cambio automatico più interessanti che costano meno di 16.000 euro è composto da citycar e piccole e da vetture provenienti soprattutto dalla Germania, anche se non mancano mezzi di altre nazioni. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di questi veicoli.Citroën C1 Airscape 68 ETG 3p. Feel 13.100 euroLa Citroën C1 Airscape 68 ETG 3p. Feel (gemella delle citycar Peugeot 108 e Toyota Aygo) monta un cambio robotizzato a 5 rapporti e uno sfizioso tetto apribile in tela (che però ruba spazio alla testa dei passeggeri posteriori più alti).Il motore 1.0 tre cilindri a benzina da 69 CV offre il meglio quando si tirano le marce.Dacia Sandero 0.9 TCe Easy-R 11.150 euroLa Dacia Sandero 0.9 TCe Easy-R – dotata di un cambio robotizzato a cinque rapporti e di un motore turbo tre cilindri a benzina da 90 CV – ha tanti punti di forza da non sottovalutare: tanto spazio per le spalle e le gambe dei passeggeri posteriori (merito delle dimensioni esterne ingombranti: oltre quattro metri di lunghezza) e un bagagliaio immenso.Senza dimenticare il prezzo incredibilmente basso unito ad una dotazione di serie completa che comprende – tra le altre cose – l’autoradio CD MP3 Aux USB Bluetooth e i fendinebbia.Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 100 CV Powershift 3p. Plus 15.000 euroLa Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 100 CV Powershift 3p. Plus è perfetta per chi vuole un’auto con cambio automatico (un valido doppia frizione a sei rapporti) ma non vuole rinunciare al piacere di guida.Il silenzioso motore turbo tre cilindri a benzina dell’Ovale Blu è un piccolo gioiello ricco di cavalli (100) e di coppia (170 Nm) in grado di regalare prestazioni molto interessanti (“0-100” in 10,8 secondi).Hyundai i10 1.0 A/T Comfort 13.100 euroLa Hyundai i10 1.0 A/T Comfort monta un cambio automatico piuttosto obsoleto.Una trasmissione a convertitore di coppia con soli quattro rapporti che incide negativamente sulle prestazioni e sui consumi di benzina del motore tre cilindri a benzina da 66 CV.Lancia Ypsilon 0.9 TwinAir Silver 15.900 euroLa Lancia Ypsilon 0.9 TwinAir Silver è l’auto più costosa tra quelle presenti nella nostra guida all’acquisto e oltretutto ha una dotazione di serie piuttosto povera: l’autoradio e i fendinebbia, ad esempio, sono optional.Dotata di un cambio robotizzato a 5 rapporti abbinato ad un motore bicilindrico (un po’ rumorosetto) dalla cubatura ridotta con 85 CV di potenza, ha ottenuto solo due stelle nei crash test Euro NCAP.Opel Karl 1.0 aut. Advance 12.800 euroLa Opel Karl 1.0 aut. Advance è una citycar caratterizzata da un divano posteriore un po’ stretto e da un motore non molto pronto ai bassi regimi.Il cambio automatico adottato dalla “baby” tedesca è un robotizzato a cinque rapporti mentre il propulsore tre cilindri genera una potenza di 75 CV.Renault Twingo SCe EDC Zen 13.300 euroLa Renault Twingo SCe EDC Zen – “cugina” della Smart forfour – monta un valido cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti abbinato ad un motore 1.0 tre cilindri a benzina da 69 CV.La trazione posteriore e il motore posteriore rubano però spazio al bagagliaio e l’abitacolo presenta qualche imprecisione di troppo alla voce “finiture”.Seat Mii 1.0 ASG 3p. Style 11.400 euroLa Seat Mii 1.0 ASG 3p. Style è la gemella della Skoda Citigo e della Volkswagen up!.La citycar spagnola è dotata di un cambio robotizzato a cinque rapporti e di un motore tre cilindri a benzina da 60 CV.Smart fortwo 70 twinamic 15.605 euroLa Smart fortwo 70 twinamic – come la Renault Twingo – monta un ottimo cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti e un motore 1.0 a tre cilindri da 71 CV poco assetato di benzina.Agile nel traffico grazie alle dimensioni “mignon” (2,70 metri di lunghezza), può accogliere solo due persone (ma l’abitacolo – progettato con cura – offre tanto spazio nella zona della testa). Trazione posteriore, motore posteriore e un bagagliaio – ovviamente – poco adatto ai grandi carichi.Volkswagen up! 1.0 ASG 3p. 12.900 euroLa Volkswagen up! 1.0 ASG 3p. è, a nostro avviso, la scelta migliore per chi cerca un’auto economica dotata di cambio automatico.La gemella della Seat Mii e della Skoda Citigo monta un motore tre cilindri a benzina da 60 CV abbinato ad un cambio robotizzato a cinque rapporti e offre tanto spazio senza essere troppo ingombrante.
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Auto economiche: 10 proposte nuove e sotto i 15.000 euro
Basta dare un’occhiata al listino per trovare tante auto economiche adatte a chi cerca un mezzo nuovo ma non vuole spendere cifre esagerate.In questa guida all’acquisto troverete dieci proposte interessanti che costano meno di 15.000 euro.L’elenco delle dieci auto economiche più interessanti che costano meno di 15.000 euro è composto da citycar e piccole e da vetture provenienti dalla Germania, anche se non mancano proposte di altre nazioni. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di questi veicoli.Fiat Panda 0.9 TwinAir Lounge 14.650 euroLa Fiat Panda 0.9 TwinAir Lounge è, a nostro avviso, una delle proposte più interessanti tra quelle che si acquistano con meno di 15.000 euro.Il motore ha solo due cilindri ed è un po’ rumorosetto (per fortuna l’abitacolo ben insonorizzato e la taratura soffice degli ammortizzatori garantiscono un buon comfort nei lunghi viaggi) ma ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto.La Fiat Panda 0.9 TwinAir Lounge è l’unica proposta turbo presente nella nostra guida all’acquisto: la sovralimentazione consente di avere tanti cavalli (85) e un mare di coppia (145 Nm), un’eccellente erogazione ai bassi regimi e prestazioni molto interessanti (12,1 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h).Ford Fiesta 1.2 3p. Black & White Edition 14.350 euroLa Ford Fiesta 1.2 3p. Black & White Edition è una piccola convincente caratterizzata da un look ancora oggi gradevole. A breve arriverà la nuova versione: approfittate dei forti sconti sul modello attuale.Piacevole da guidare ed economica da gestire, non convince alla voce “infotainment”: il display è piccolo, così come i pulsanti sulla consolle centrale.Hyundai i10 1.0 Style A/T 14.400 euroLa Hyundai i10 1.0 Style A/T è l’unica auto presente nella nostra guida all’acquisto dotata di cambio automatico.Poco scattante (“0-100” in 16,8 secondi) e un po’ rumorosetta quando si sale di giri, si riscatta con una dotazione di serie ricchissima. Qualche esempio? Alzacristalli elettrici posteriori, autoradio CD Mp3 USB Bluetooth, cerchi in lega, climatizzatore automatico, fendinebbia e sensori di parcheggio posteriori.Lancia Ypsilon 1.2 Gold 14.650 euroLa Lancia Ypsilon 1.2 Gold è una piccola chic molto amata dal pubblico femminile ma non bisogna prendere sottogamba i pessimi risultati (due stelle) ottenuti nei crash test Euro NCAP.Agile nel traffico e piacevole da guidare anche sui percorsi extraurbani, monta un motore silenzioso e robusto (ma non molto vivace).Opel Karl 1.0 GPL Innovation 14.900 euroLa Opel Karl 1.0 GPL Innovation, variante “gassata” della citycar teutonica, è la vettura più cara tra quelle analizzate nella nostra guida all’acquisto.Omologata cinque posti (ma con un divano posteriore poco accogliente), ospita sotto il cofano un propulsore privo di verve ai bassi regimi.Peugeot 208 PureTech GPL 3p. Access 14.550 euroLa Peugeot 208 PureTech GPL 3p. Access – versione a gas della piccola francese – è una “segmento B” versatile contraddistinta da un abitacolo accogliente.Il peso elevato penalizza l’agilità nel misto stretto e i consumi dichiarati non sono eccezionali: 15,6 chilometri con un metro cubo di GPL.Renault Clio 1.2 Zen 14.850 euroIl punto di forza della Renault Clio 1.2 Zen? Indubbiamente la praticità. L’auto straniera più amata dagli italiani offre tanto spazio per le gambe di chi si accomoda dietro e può vantare un bagagliaio particolarmente capiente.Per essere una piccola è piuttosto ingombrante (4,06 metri di lunghezza sono complicati da gestire nei parcheggi) ma è davvero difficile trovare in commercio una “segmento B” con un design più sexy.Smart fortwo 70 Urban 14.370 euroLa Smart fortwo 70 Urban è la regina della città: è lunga solo 2,70 metri e consuma pochissimo (20,4 km/l dichiarati nel ciclo urbano).L’abitacolo può accogliere solo due persone ma c’è tanto spazio per la testa degli occupanti più alti, il bagagliaio non è molto sfruttabile e il motore è povero di coppia. Non fatevi ingannare dalla trazione posteriore: alla guida non è divertente.Toyota Aygo 1.0 5p. x-wave 14.400 euroLa Toyota Aygo 1.0 5p. x-wave è una delle citycar più divertenti in commercio (pesa pochissimo ed è molto agile nelle curve) e oltretutto regala consumi incredibilmente bassi: 24,4 km/l.Poco adatta alle gite fuori porta per via di un bagagliaio minuscolo, ha un design aggressivo (a nostro avviso più convincente di quello delle gemelle Citroën C1 e Peugeot 108).Volkswagen Polo 1.0 5p. Trendline 13.500 euroLa Volkswagen Polo 1.0 5p. Trendline è l’auto più economica tra quelle analizzate nella nostra guida all’acquisto ma anche quella con la dotazione di serie più povera: i cerchi in lega e i fendinebbia sono optional.Il motore ha pochi cavalli (60) ma è abbastanza reattivo ai bassi regimi. Ottime le finiture, così come il comfort nei lunghi viaggi.
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Le dieci auto più convenienti del 2016
Nel 2016 abbiamo visto tante novità auto interessanti: alcune di queste, oltretutto, sono piuttosto convenienti da acquistare e/o da mantenere.Di seguito troverete le dieci auto più convenienti del 2016: dieci proposte lanciate quest’anno con prezzi di partenza inferiori a 24.000 euro. L’elenco comprende piccole, compatte e SUV francesi anche se non mancano vetture di altre nazioni.Citroën C3La terza generazione della Citroën C3 è una piccola perfetta per chi vuole consumare poco: la versione diesel BlueHDi 75 nell’allestimento Live, ad esempio, dichiara percorrenze eccezionali (28,6 km/l).Fiat Tipo 5p.La versione a cinque porte della Fiat Tipo è una compatta conveniente ed economica (ma non low-cost) ricca di sostanza. Lo spazio a bordo (specialmente quello offerto dal bagagliaio) è notevole.Ford Ka+Non fatevi ingannare dal nome. La Ford Ka+ non è una citycar ma una piccola realizzata sullo stesso pianale della Fiesta che ha due punti di forza da non sottovalutare: dimensioni esterne non esagerate (3,93 metri di lunghezza) e un prezzo molto basso (si parte da 9.750 euro). Passiamo ai lati negativi: poco spazio per le spalle e le gambe dei passeggeri posteriori e per le valigie, finiture approssimative e una gamma motori composta solo da due unità a benzina poco potenti, carenti di coppia e di brio ai bassi regimi, rumorose e poco scattanti. Senza dimenticare i consumi migliorabili (20,0 km/l dichiarati).Kia SportageLa quarta generazione della Kia Sportage è una SUV poco agile nelle curve ma molto ben dotata. La versione più sportiva – la 1.6 T-GDI – monta un valido cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti mentre il motore turbodiesel “entry-level” – il 1.7 CRDi – offre una risposta eccellente ai bassi regimi.Opel Mokka XLa Opel Mokka X ha un nome diverso ma non è altro che un profondo restyling (interno ed esterno) della Mokka. Tra i punti di forza della SUV teutonica segnaliamo la posizione di guida rialzata che consente di dominare il traffico.Peugeot 3008La seconda generazione della Peugeot 3008 è una SUV dallo stile spigoloso contraddistinta da finiture eccellenti. Tra le auto più convenienti del 2016 è la più costosa: i prezzi partono da 23.150 euro.Renault Mégane SporterLa Renault Mégane Sporter – variante station wagon della compatta francese – è una familiare ingombrante (4,63 metri di lunghezza) che può vantare un bagagliaio gigantesco e una versione sportiva – la GT – da ben 205 CV capace di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 7,4 secondi. Alti e bassi per quanto riguarda l’abitabilità: se è vero che i passeggeri posteriori hanno a disposizione molti centimetri per le gambe è altrettanto vero che non c’è molto spazio nella zona della testa.Seat AtecaLa Seat Ateca – prima SUV della Casa spagnola – è una Sport Utility realizzata sullo stesso pianale MQB usato anche dall’Audi A3. Il motore più vivace presente in gamma – il 2.0 turbodiesel TDI da 190 CV – ha una coppia pazzesca: 400 Nm.Ssangyong XLVLa Ssangyong XLV – variante allungata (+ 24 cm) della Tivoli – è una spaziosa SUV coreana. La gamma motori comprende solo unità 1.6 e si sente l’assenza di un’unità turbo a benzina.Suzuki BalenoLa seconda generazione della Suzuki Baleno non è più una compatta ma una piccola spaziosa e razionale caratterizzata da un assetto riuscito e da motori dalla cilindrata contenuta.
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Volkswagen Polo: guida all’acquisto
La Volkswagen Polo – arrivata alla quinta generazione – è una piccola molto apprezzata dal pubblico e dalla critica (nel 2010 si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento di Auto dell’Anno) che ha saputo oltretutto farsi valere nel motorsport. Negli ultimi quattro anni la “segmento B” di Wolfsburg ha infatti vinto ben otto Mondiali rally WRC (quattro Piloti con Sébastien Ogier e quattro Costruttori).In questa guida all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Volkswagen Polo: guida all’acquistoLa quinta serie della Volkswagen Polo è disponibile a tre porte (come quella che ha dominato nei rally) o a cinque porte e può vantare un design realizzato dal nostro Walter de Silva. Realizzata sullo stesso pianale delle “cugine” Audi A1, Seat Ibiza e Skoda Fabia, presenta finiture estremamente curate e dimensioni esterne non troppo ingombranti (meno di quattro metri di lunghezza) che consentono di parcheggiarla senza problemi.Una piccola teutonica che accusa il peso degli anni – è nata nel 2009 ed è stata sottoposta ad un restyling nel 2014 – solo alla voce “versatilità”: i passeggeri posteriori hanno pochi centimetri a disposizione delle gambe e delle spalle e il bagagliaio potrebbe essere più capiente.Gli allestimenti della Volkswagen PoloGli allestimenti della Volkswagen Polo – tutti avari di accessori, a dire il vero – sono cinque: Trendline, Comfortline, Highline, Cross e GTI. La versione “base” offre il sistema Anti Collisione Multipla, il sistema di rilevazione della stanchezza “Fatigue Detection”, la radio “Composition Touch” con display touchscreen da 5”, lettore MP3, SD Card, AUX-IN e 4 altoparlanti, il climatizzatore manuale, la chiusura centralizzata con comando a distanza e specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, il display multifunzione, i cerchi in acciaio da 14” e la spia controllo pressione pneumatici.La variante Comfortline (quella che ci sentiamo di consigliare) costa 950 euro più della Trendline a parità di motore e aggiunge la radio “Composition Colour” con display touchscreen a colori da 5”, lettore CD/MP3, SD card, AUX-IN e 8 altoparlanti, il sedile posteriore abbattibile 40/60, i cerchi in acciaio da 15”, gli interni dedicati, le finiture cromate e il sedile conducente regolabile in altezza. La Highline (1.400 euro più della Comfortline a parità di propulsore) risponde con: radio “Composition Media” con display touchscreen da 6,5”, porta USB, lettore CD/MP3, SD card, AUX-IN, Bluetooth e 6 altoparlanti, cerchi in lega da 16” “Portago” bruniti, fari fendinebbia, volante, pomello, leva del cambio in pelle, bracciolo centrale anteriore, display multifunzione “Plus” e portaoggetti sotto i sedili anteriori.La Volkswagen Polo Cross prevede un sovrapprezzo di 550 euro rispetto alla Highline a parità di motore e si distingue dalle varianti “normali” per un look che strizza l’occhio al mondo delle SUV: assetto rialzato di 1,5 cm, cerchi in lega esclusivi da 17”, protezioni laterali e frontali, mancorrenti cromati sul tetto, radio “Composition Colour” con display touchscreen a colori da 5”, lettore CD/MP3, SD card, AUX-IN e 8 altoparlanti, fari fendinebbia, volante in pelle traforata e cuciture a contrasto, sedili esclusivi con caratterizzazione “Cross” e cassetti portaoggetti sotto i sedili anteriori, display multifunzione e specchietti retrovisori esterni cromati.La sportiva (nonché cara) GTI punta sul look aggressivo: cerchi in lega “Parabolica” da 17”, radio “Composition Media” con display touchscreen a colori da 6,5”, porta USB, lettore CD/MP3, SD card, AUX-IN, Bluetooth e 8 altoparlanti, volante sportivo a 3 razze, in pelle con cuciture rosse e decorazioni in alluminio, rivestimenti dei sedili “Clark” a quadretti con cuciture rosse, cielo, maniglie di appiglio, aletta parasole e rivestimento del montante tetto neri, griglia del radiatore nera con finiture rosse e cromate con logo GTI, fari fendinebbia, sedili sportivi anteriori, battitacco personalizzato, gruppo ottico posteriore rosso scuro e doppio terminale di scarico cromato.Volkswagen Polo: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Volkswagen Polo. La gamma motori della piccola tedesca è composta da sette unità: cinque a benzina (1.0 da 60, 75 e 110 CV, 1.2 da 90 CV e 1.8 da 190 CV) e due 1.4 turbodiesel TDI da 75 e 90 CV.Volkswagen Polo 1.0 60 CV (da 12.850 euro)La Volkswagen Polo 1.0 60 CV (prezzi fino a 13.500 euro) non è un mostro di potenza e questo spiega lo “0-100” non particolarmente esaltante (15,5 secondi). Ottima, in compenso, la prontezza ai bassi regimi.Volkswagen Polo 1.0 75 CV (15.350 euro)La Volkswagen Polo 1.0 75 CV (disponibile esclusivamente a cinque porte nell’allestimento Comfortline) offre 15 CV in più della versione “base” ma per ottenerli bisogna tirare le marce. Carente di coppia ma poco assetata di carburante (19,6 km/l dichiarati), ospita sotto il cofano un propulsore dalla cilindrata contenuta utile per chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto. I cilindri sono solo tre (come sulla variante da 60 CV) ma l’abitacolo ottimamente insonorizzato regala una grande sensazione di comfort.Volkswagen Polo 1.2 TSI (da 15.600 euro)La Volkswagen Polo 1.2 TSI (prezzi fino a 19.700 euro) è, a nostro avviso, la versione da acquistare della piccola di Wolfsburg. Nelle curve non è molto agile ma il silenziosissimo motore turbo da 90 CV regala prestazioni vivaci (10,8 secondi sullo “0-100”) e una risposta eccezionale ai bassi regimi.Volkswagen Polo 1.0 TSI (18.900 euro)La Volkswagen Polo 1.0 TSI – disponibile solo a cinque porte nell’allestimento Highline – è adatta a chi non si accontenta delle prestazioni offerte dalla 1.2 TSI. 110 CV di potenza e meno di 10 secondi (9,3 per la precisione) per scattare da 0 a 100 chilometri orari.Volkswagen Polo 1.8 (da 22.350 euro)La Volkswagen Polo 1.8 (prezzi fino a 24.500 euro) – meglio nota con la sigla GTI – è una piccola sportiva caratterizzata da un motore elastico (ma penalizzato da una cilindrata elevata che aumenta i costi assicurativi) e da un comfort ineguagliabile nel segmento. Va detto, però, che molte concorrenti sono più divertenti e reattive nel misto stretto.Volkswagen Polo 1.4 TDI 75 CV (da 15.700 euro)La Volkswagen Polo 1.4 TDI 75 CV (prezzi fino a 17.500 euro) monta un motore vivace (12,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e pronto ai bassi regimi. L’ottimo lavoro di insonorizzazione dell’abitacolo attenua il rumore proveniente dai tre cilindri.Volkswagen Polo 1.4 TDI 90 CV (da 18.000 euro)La Volkswagen Polo 1.4 TDI 90 CV (prezzi fino a 21.450 euro) è, secondo noi, la versione diesel da acquistare. Silenziosa (più come abitacolo che come sound proveniente dal motore) ed elastica come la variante da 75 CV, offre 15 CV e (soprattutto) 20 Nm di coppia in più. Valori che non incidono più di tanto sullo spunto ma che regalano una maggiore sensazione di reattività. Più orientata al comfort che al piacere di guida (come tutte le Polo, del resto), non è una campionessa di consumi: la versione Cross DSG, per via del peso elevato e del cambio automatico, dichiara percorrenze pari a 27,0 km/l dichiarati.Volkswagen Polo: gli optionalLa dotazione di serie della Volkswagen Polo andrebbe arricchita con la vernice metallizzata (560 euro). Sulla Trendline aggiungeremmo il Design Pack (850 euro, cerchi in lega da 15”, vetri posteriori e lunotto oscurati e fendinebbia) mentre sulla Comfortline il Comfort Pack (540 euro, fendinebbia, sensori di parcheggio e cruise control).Sulla Highline e sulla Cross ci vorrebbero il navigatore (770 euro) e il Tech&Sound Pack (300 euro, 500 euro per la Cross, radio “Composition Media”, Bluetooth, porta USB, App-Connect, fendinebbia, sensori di parcheggio e cruise control). Sulla GTI, oltre al navigatore, acquisteremmo il Comfort Pack (405 euro, sensori di parcheggio e cruise control).
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Mini Cabrio: guida all’acquisto
La Mini Cabrio – variante scoperta della piccola britannica – è una sportiva unica nel suo genere: in listino è infatti impossibile trovare cabriolet a quattro posti lunghe meno di quattro metri che offrono la possibilità di viaggiare davvero a cielo aperto.In questa guida all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Mini Cabrio: guida all’acquistoLa Mini Cabrio è una scoperta senza rivali: in poco meno di 3,90 metri di lunghezza la baby cabriolet inglese offre quattro posti a sedere e una capote in stoffa ad azionamento completamente elettrico che si apre e si chiude in soli 18 secondi fino ad una velocità di 30 km/h. Le proposte della concorrenza – dotate di montanti fissi – non si scoprono completamente e sono quindi da considerare come semplici auto dotate di un ampio tetto apribile.Divertente da guidare, sexy e caratterizzata da finiture curatissime, presenta un paio di difetti da non sottovalutare: i prezzi molto alti e l’abitabilità non eccezionale.Gli allestimenti della Mini CabrioGli allestimenti della Mini Cabrio sono tre: “base”, Boost e Hype. La quantità di accessori della variante “entry-level” dipende a sua volta dal motore montato. La One, ad esempio, offre i cerchi in lega da 15”, i retrovisori esterni in plastica nera, le cornici cromate dei fari anteriori e posteriori, la griglia anteriore con cornice cromata e listelli orizzontali in nero opaco, la maniglia del portellone posteriore in nero opaco, i Side Scuttles in nero opaco con indicatori di direzione integrati, il terminale di scarico singolo, l’Always Open timer, gli interni in stoffa Firework Carbon Black/Carbon Black, i pannelli interni in Carbon Black, la Colour Line Carbon Black, le superfici interne in plastica nera, il climatizzatore manuale e il volante a due razze regolabile in altezza e profondità.Senza dimenticare la radio Mini iPod USB Aux Bluetooth, la funzione “Follow-me home”, l’avviamento vettura senza chiave, lo Start/Stop automatico, il sedile del guidatore regolabile in altezza con funzione Memory, il divano posteriore abbattibile sdoppiato 60:40, gli attacchi Isofix, 2 portabicchieri nella consolle centrale e 1 posteriore, airbag frontali, laterali e a tendina, il kit di pronto soccorso, i controlli di stabilità e trazione, il Brake Energy Regeneration, quattro freni a disco, l’indicatore di pressione degli pneumatici e i sensori di parcheggio posteriori.La Mini Cabrio Cooper aggiunge i retrovisori esterni in tinta carrozzeria, il terminale di scarico singolo cromato, le superfici interne Hazy Grey, il computer di bordo e la maniglia del portellone posteriore in nero lucido mentre la Cooper S risponde con la griglia anteriore con cornice cromata, nido d’ape e presa d’aria sul cofano, i Side Scuttles cromati con indicatori di direzione integrati, il volante sportivo in pelle a 3 razze regolabile in altezza e profondità, i sedili sportivi con rete portaoggetti nel retro dei sedili anteriori, gli interni in stoffa Double Stripe Carbon Black/Carbon Black, le superfici interne Black Chequered, il terminale di scarico doppio centrale cromato, i comandi multifunzione al volante con Dynamic Cruise Control, il Mini LED Ring intorno al display centrale, i freni a disco più grandi, i cerchi in lega da 16” e i fendinebbia.La sportivissima John Cooper Works può invece vantare la griglia anteriore con cornice cromata, nido d’ape, presa d’aria sul cofano e presa d’aria aggiuntiva, i Side Scuttles JCW, lo spoiler sportivo posteriore, i cerchi in lega da 17”, i sedili sportivi John Cooper Works con poggiatesta integrati, gli interni in stoffa Dinamica Carbon Black/Carbon Black, il rivestimento del padiglione in antracite, i Mini Driving Modes, il volante sportivo in pelle a 3 razze JCW, le sospensioni sportive, il Mini LED Ring dedicato JCW intorno al display centrale, il tachimetro e il contagiri dedicato JCW, il sedile del passeggero regolabile in altezza con funzione Memory, i freni Brembo e i fari a LED.Il pacchetto Boost prevede un sovrapprezzo di 1.950 euro per One e Cooper e di 1.900 euro per Cooper S e offre la radio Mini Visual Boost, il pacchetto luci interne a LED, il Mini Excitement Package, i Mini Driving Modes, i fendinebbia, i comandi multifunzione al volante, il volante sportivo in pelle e i cerchi in lega da 16” (da 17” per la Cooper S).La Mini Cabrio Hype costa 1.850 euro (per One e Cooper, per Cooper S il sovrapprezzo è di 1.400 euro) più della Boost a parità di motore e aggiunge alla dotazione di serie i fari a LED, i fendinebbia a LED, gli interni stoffa pelle Diamond Carbon Black e il climatizzatore automatico bizona. Il pacchetto Hype per la John Cooper Works costa invece 1.800 euro in più e prevede il bracciolo anteriore, i retrovisori esterni richiudibili elettricamente, il climatizzatore automatico bizona, il pacchetto luci interne a LED, il Mini Excitement, la radio Mini Visual Boost e le sospensioni sportive regolabili.Mini Cabrio: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Mini Cabrio. La gamma motori della piccola cabriolet inglese è composta da sei unità sovralimentate: quattro a benzina (1.2 a tre cilindri da 102 CV, 1.5 a tre cilindri da 136 CV e 2.0 da 192 e 231 CV) e due diesel (1.5 a tre cilindri da 116 CV e 2.0 da 170 CV).Mini Cabrio One (da 22.900 euro)La Mini Cabrio One (prezzi fino a 26.700 euro) non è solo la versione più economica della baby scoperta di Sua Maestà ma anche, a nostro avviso, la variante da acquistare. D’altronde il cliente tipo di una cabriolet ama guidare con il vento tra i capelli e non ha molto a cuore le prestazioni. Il motore è un 1.2 a tre cilindri da 102 CV e 180 Nm di coppia che permette alla piccola sportiva “british” di raggiungere una velocità massima di 190 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 10,6 secondi.Mini Cabrio Cooper (da 25.700 euro)La Mini Cabrio Cooper (prezzi fino a 29.500 euro) è la soluzione migliore per chi non può rinunciare al divertimento. L’ottimo motore 1.5 a tre cilindri da 136 CV e 220 Nm di coppia garantisce prestazioni di tutto rispetto: 208 km/h di velocità massima e 8,8 secondi sullo “0-100”.Mini Cabrio Cooper S (da 30.100 euro)La Mini Cabrio Cooper S (prezzi fino a 33.400 euro) regala brividi di puro piacere a chi ama andare spesso in pista. Motore 2.0 da 192 CV e 280 Nm di coppia, 230 km/h di velocità massima e “0-100” da 7,2 secondi.Mini Cabrio John Cooper Works (da 36.100 euro)La Mini Cabrio John Cooper Works (prezzi fino a 37.900 euro) è riservata a chi non si accontenta della già mostruosa Cooper S. Sotto il cofano ospita un motore 2.0 da 231 CV e 320 Nm che le permette di raggiungere una velocità massima di 242 km/h e di scattare da 0 a 100 chilometri orari in soli 6,6 secondi.Mini Cabrio Cooper D (da 26.950 euro)La Mini Cabrio Cooper D (prezzi fino a 30.750) è la versione della cabriolet britannica adatta a chi non può rinunciare ad un motore diesel. Il propulsore 1.5 tre cilindri a gasolio genera una potenza di 116 CV, una coppia di 270 Nm e consente alla baby scoperta inglese di raggiungere una velocità massima di 195 km/h, di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 9,9 secondi e di dichiarare consumi particolarmente contenuti (26,3 km/l).Mini Cabrio Cooper SD (da 32.950 euro)La Mini Cabrio Cooper SD (prezzi fino a 36.250 euro) è disponibile esclusivamente con il cambio automatico e garantisce bassi consumi (23,3 km/l) uniti a prestazioni vivaci. Grazie al motore 2.0 da 170 CV e 360 Nm di coppia la piccola scoperta a gasolio “british” raggiunge infatti una velocità massima di 218 km/h e accelera da 0 a 100 chilometri orari in 7,7 secondi.Mini Cabrio: gli optionalLa dotazione di serie della Mini Cabrio “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: fendinebbia (200 euro), sensore luci-pioggia (150 euro) e vernice metallizzata (550 euro). Questi ultimi due accessori starebbero bene anche sulle varianti Boost e Hype insieme al navigatore (900 euro).
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BMW serie 5: guida all’acquisto
La BMW serie 5 – arrivata alla sesta generazione (nata nel 2010 e nota anche con la sigla F10) – è una delle ammiraglie più apprezzate al mondo. Disponibile a trazione posteriore o integrale, presenta tre diverse varianti di carrozzeria: berlina, Touring (station wagon) e GT (cinque porte sviluppata sul pianale della quinta serie della serie 7).In queste tre guide all’acquisto vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.BMW serie 5: guida all’acquistoNonostante sia un’ammiraglia relativamente compatta la BMW serie 5 offre tanto spazio alle gambe dei passeggeri posteriori. L’abitacolo, però, non è altrettanto spazioso nella zona delle spalle di chi si accomoda dietro e il bagagliaio potrebbe essere più capiente. Le finiture sono buone ma le rivali dirette regalano una maggiore sensazione di qualità percepita.Gli allestimenti della BMW serie 5Gli allestimenti della BMW serie 5 sono cinque: “base”, Business, Luxury, Msport e M5. La versione “entry level” – quella da noi consigliata – non è molto dotata: airbag frontali, laterali e a tendina, bracciolo centrale posteriore con portabevande, Brake Energy Regeneration, cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico bizona, cruise control con funzione freno, fari allo xeno, luci diurne a LED, attacchi Isofix, radio Bluetooth USB Aux In Mp3, sedili anteriori a regolazione parzialmente elettrica (per inclinazione schienale ed altezza sedile), sensore pioggia, sensore luci e sensore pressione pneumatici.La variante Business costa 3.250 euro più della “base” a parità di motore: un prezzo interessante abbinato però ad una dotazione a nostro avviso ancora incompleta: Drive Comfort Package (climatizzatore bizona, luci interne, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, retrovisori interni ed esterni autoanabbaglianti, esterni ripiegabili elettricamente) e Business Package (navigatore Business, connected drive services e cambio automatico).La BMW serie 5 Luxury costa tanto (5.050 euro più della Business a parità di propulsore) ma è molto ben dotata: Drive Comfort Package, Premium Connection (navigatore BMW Connected Pro, Comfort smartphone connectivity, Connected Drive Services), Controller iDrive Touch nella consolle centrale, fendinebbia a LED, pelle Dakota, volante sportivo in pelle, modanature in legno pregiato Fineline antracite, cerchi in lega da 18”, Chrome Line esterno, calandra a doppio rene con finitura cromata e battitacco anteriori illuminati con scritta BMW.Anche la Msport è cara (1.200 euro più della Luxury a parità di motore) e ricca di accessori: Drive Comfort Package, Premium Connection, BMW Apps e pacchetto sportivo M. Quest’ultimo pack comprende l’assetto sportivo M (non disponibile sulle xDrive a trazione integrale), i cerchi in lega da 18”, gli interni in stoffa/Alcantara, il kit aerodinamico M, le modanature in alluminio, il poggiapiedi M e il rivestimento interno del padiglione in colore antracite.La dotazione di serie della sportivissima BMW M5 comprende: illuminazione adattiva in curva, accensione senza inserimento chiave, airbag frontali, laterali e a tendina, bocchette di aerazione centrali posteriori, Brake Energy Regeneration, cambio automatico a doppia frizione DKG a sette rapporti, cerchi in lega da 20”, climatizzatore automatico quadrizona, cruise control con funzione freno, Dynamic Damper Control, dischi freno anteriori e posteriori autoventilanti da 19 pollici, attacchi Isofix, fari allo xeno, Harman Kardon Sound System, High-beam assistant, High Precision Injection, radio Aux-in MP3 CD Bluetooth, interni in pelle, modanature in legno alluminio, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, pneumatici Runflat, retrovisori interno ed esterni autoanabbaglianti (esterni ripiegabili elettricamente), sedili sportivi anteriori riscaldati, sensore pioggia, sensore luci, navigatore, vernice metallizzata e volante sportivo M multifunzione.BMW serie 5: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della BMW serie 5. La gamma motori dell’ammiraglia tedesca è composta da tredici unità: cinque a benzina (2.0 da 184 e 245 CV, 3.0 a sei cilindri da 306 CV e 4.4 V8 da 450 e 560 CV), un 3.0 a sei cilindri ibrido da 340 CV e sette turbodiesel (2.0 da 150, 190 e 218 CV e 3.0 a sei cilindri in linea da 249, 258, 313 e 381 CV).BMW 520i (da 45.250 euro)La BMW 520i (prezzi fino a 54.750 euro) è la versione a benzina più accessibile della “segmento E” bavarese. Sotto il cofano ospita un motore 2.0 da 184 CV e 270 Nm di coppia.BMW 528i (da 54.450 euro)Nonostante un motore non molto potente (245 CV) e povero di coppia la BMW 528i (prezzi fino a 63.950 euro) offre prestazioni notevoli (“0-100” in 6,3 secondi). Il propulsore da due litri è elastico, poco assetato di carburante (15,6 km/l dichiarati, meno convincenti le percorrenze in città) ed elastico ed è abbinato ad un ottimo cambio automatico a 8 rapporti. Disponibile esclusivamente a trazione integrale, potrebbe essere più coinvolgente nelle curve.BMW 535i (da 60.000 euro)La BMW 535i (prezzi fino a 69.180 euro) è, secondo noi, la scelta migliore per chi vuole un modello a benzina: esistono rivali più agili e con più cavalli (306) ma la presenza sotto il cofano di un motore a sei cilindri in linea compensa tutto.BMW 550i (da 83.350 euro)La BMW 550i (prezzi fino a 85.400 euro) è perfetta per chi cerca prestazioni da supercar ma ama l’understatement: fuori sembra una serie 5 come tutte le altre ma monta un propulsore 4.4 V8 da 450 CV.BMW M5 (110.350 euro)La BMW M5 è la serie 5 più cattiva di sempre: motore 4.4 V8 da 560 CV e 680 Nm di coppia, 250 km/h di velocità massima e 4,3 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.BMW Active Hybrid 5 (da 66.550 euro)La BMW Active Hybrid 5 (prezzi fino a 72.450 euro) – variante ibrida dell’ammiraglia di Monaco – non si acquista per consumare meno (solo in città beve poco) ma per guidare un mezzo innovativo ed ecologico. Pronta ai bassi regimi, monta un motore 3.0 dalla cilindrata relativamente contenuta (se paragonato a cosa offre la concorrenza) a sei cilindri in linea contraddistinto da un sound inconfondibile e da una grande quantità di coppia. Ottimo il cambio automatico.BMW 518d (da 44.600 euro)La BMW 518d (prezzi fino a 54.100 euro) è il modo più economico per entrare nel magico mondo delle “segmento E” bavaresi. Il motore 2.0 ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ma è un po’ rumorosetto, poco vivace e un po’ troppo assetato di gasolio (colpa del peso elevato).BMW 520d (da 47.100 euro)La BMW 520d (prezzi fino a 61.550 euro) è secondo noi la serie 5 da acquistare: “beve” più delle rivali come la 518d e non è il massimo dell’agilità nelle curve ma i 40 CV in più (190 anziché 150) offerti dal motore 2.0 turbodiesel garantiscono prestazioni decisamente più convincenti.BMW 525d (da 50.850 euro)La BMW 525d (prezzi fino a 65.300 euro) è perfetta per chi non si accontenta della 520d: il motore 2.0 a gasolio – pur non avendo una gran coppia – è potentissimo (218 CV), elastico, con un allungo eccellente e capace di offrire prestazioni fantastiche.BMW 530d 249 CV (da 55.100 euro)La BMW 530d 249 CV (prezzi fino a 67.300 euro) è la soluzione più economica per chi non può rinunciare ad un motore diesel a sei cilindri in linea. Il propulsore 3.0 ha una cilindrata elevata, è carente di cavalli (soluzione adottata per non pagare il superbollo) e di coppia e non è particolarmente virtuoso alla voce “consumi” ma è prontissimo ai bassi regimi e se la cava alla grande nelle partenze da fermi.BMW 530d 258 CV (da 55.100 euro)La BMW 530d 258 CV (prezzi fino a 67.300 euro) costa come la variante da 249 CV: conserva gli stessi pregi (motore a sei cilindri in linea elastico e scattante) e difetti (cilindrata elevata, consumi alti e coppia non eccezionale) ma a differenza della versione meno potente è soggetta al pagamento del superbollo.BMW 535d (da 61.750 euro)La BMW 535d (prezzi fino a 73.630 euro) consuma relativamente poco – specialmente considerando i valori dichiarati nel ciclo urbano – in rapporto alla potenza (313 CV). Il motore 3.0 a gasolio (cilindrata poco amata dal fisco) conserva uno dei sound migliori mai ascoltati su un propulsore diesel ma continua ad avere meno coppia della concorrenza ed è meno elastico rispetto alle varianti più “tranquille”.BMW M 550d (89.450 euro)La BMW M 550d è la serie 5 diesel più sportiva del listino: il propulsore diesel da tre litri genera ben 381 CV di potenza e consente alla “berlinona” di Monaco di raggiungere una velocità massima di 250 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 4,7 secondi.BMW serie 5: gli optionalLa dotazione di serie della BMW serie 5 “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: i fendinebbia (230 euro), i sensori di parcheggio (840 euro) e la vernice metallizzata (1.280 euro). I fendinebbia e la tinta metallizzata starebbero bene anche sulla variante Business insieme ai fari adattivi a LED (2.120 euro).Le varianti Luxury e Msport andrebbero arricchite con i fari a LED, con la vernice metallizzata e il cruise control attivo (1.600 euro) mentre sulla M5 aggiungeremmo, oltre ai fari a LED, il tetto apribile (1.300 euro).BMW serie 5 Touring: guida all’acquistoLa BMW serie 5 Touring – variante station wagon dell’ammiraglia di Monaco – è una familiare relativamente compatta (4,91 metri di lunghezza) che presenta alti e bassi alla voce “versatilità”: se è vero che offre tanto spazio alle gambe e alla testa dei passeggeri posteriori è altrettanto vero che in tre dietro si sta stretti e che il bagagliaio potrebbe essere più capiente. Come per la berlina, le finiture sono meno curate di quelle delle rivali tedesche.Gli allestimenti della BMW serie 5 TouringGli allestimenti della BMW serie 5 Touring sono quattro: “base”, Business, Luxury e Msport. La versione “entry level” – quella da noi consigliata – non è molto dotata: airbag frontali, laterali e a tendina, bracciolo centrale posteriore con portabevande, Brake Energy Regeneration, cerchi in lega da 17”, climatizzatore automatico bizona, cruise control con funzione freno, fari allo xeno, luci diurne a LED, attacchi Isofix, radio Bluetooth USB Aux In Mp3, sedili anteriori a regolazione parzialmente elettrica (per inclinazione schienale ed altezza sedile), sensore pioggia, sensore luci e sensore pressione pneumatici.La variante Business costa 3.250 euro più della “base” a parità di motore ed è ben dotata: Drive Comfort Package (climatizzatore bizona, luci interne, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, retrovisori interni ed esterni autoanabbaglianti, esterni ripiegabili elettricamente) e Business Package (navigatore Business, connected drive services e cambio automatico).La BMW serie 5 Touring Luxury (5.050 euro più della Business a parità di propulsore) ha un prezzo conveniente in rapporto alla concorrenza ed è ricca di accessori: Drive Comfort Package, Premium Connection (navigatore BMW Connected Pro, Comfort smartphone connectivity, Connected Drive Services), Controller iDrive Touch nella consolle centrale, fendinebbia a LED, pelle Dakota, volante sportivo in pelle, modanature in legno pregiato Fineline antracite, cerchi in lega da 18”, Chrome Line esterno, calandra a doppio rene con finitura cromata e battitacco anteriori illuminati con scritta BMW.Anche la Msport (1.200 euro più della Luxury a parità di motore) è ricca di accessori: Drive Comfort Package, Premium Connection, BMW Apps e pacchetto sportivo M. Quest’ultimo pack comprende l’assetto sportivo M (non disponibile sulle xDrive a trazione integrale), i cerchi in lega da 18”, gli interni in stoffa/Alcantara, il kit aerodinamico M, le modanature in alluminio, il poggiapiedi M e il rivestimento interno del padiglione in colore antracite.BMW serie 5 Touring: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della BMW serie 5 Touring. La gamma motori dell’elegante station wagon bavarese è composta da undici unità: quattro a benzina (2.0 da 184 e 245 CV, 3.0 a sei cilindri in linea da 306 CV e 4.4 V8 da 450 CV) e sette turbodiesel (2.0 da 150, 190 e 218 CV e 3.0 a sei cilindri da 249, 258, 313 e 381 CV).BMW 520i Touring (da 47.800 euro)La BMW 520i Touring (prezzi fino a 57.300 euro) è la versione a benzina più accessibile dell’elegante familiare teutonica: monta un motore 2.0 da 184 CV e accelera da 0 a 100 km/h in 8,3 secondi.BMW 528i Touring (da 57.000 euro)La BMW 528i Touring (prezzi fino a 66.500 euro) ospita sotto il cofano un motore poco potente (245 CV), povero di coppia e dal sound non molto gratificante ma presenta anche molti altri vantaggi: un propulsore elastico e scattante (6,6 secondi sullo “0-100”), un cambio automatico rapido e fluido nei passaggi marcia e consumi relativamente bassi (ma non in città).BMW 535i Touring (da 62.550 euro)La BMW 535i Touring (prezzi fino a 71.730 euro) è la versione che ci sentiamo di consigliare a chi vuole un elegante station wagon a benzina: il motore a sei cilindri in linea non è un mostro di potenza (306 CV) e consuma parecchio (12,3 km/l dichiarati) ma ha un sound celestiale ed è tanto pronto ai bassi regimi quanto efficace in allungo.BMW 550i Touring (da 82.800 euro)La BMW 550i Touring (prezzi fino a 84.850 euro) è la serie 5 station wagon più cattiva del listino: merito di un motore 4.4 V8 da 450 CV che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondi.BMW 518d Touring (da 47.150 euro)Se desiderate una BMW serie 5 Touring e volete spendere il meno possibile la 518d Touring (prezzi fino a 56.650 euro) è la soluzione ideale. Grazie al motore 2.0 turbodiesel da 150 CV la familiare teutonica scatta da 0 a 100 chilometri orari in meno di dieci secondi.BMW 520d Touring (da 49.650 euro)La BMW 520d Touring (prezzi fino a 64.100 euro) è, a nostro avviso, la versione più equilibrata della lussuosa familiare di Monaco. Il motore – un po’ rumorosetto e non particolarmente elastico – offre consumi bassissimi.BMW 525d Touring (da 53.400 euro)La BMW 525d Touring (prezzi fino a 67.850 euro) è una variante potenziata della 520d e si distingue dalla “cugina” per una notevole quantità di cavalli (218) ma anche per i consumi più alti. La coppia non è molta.BMW 530d 249 CV Touring (da 57.650 euro)La BMW 530d 249 CV Touring (prezzi fino a 69.850 euro) è la soluzione ideale per chi vuole l’ottimo motore a sei cilindri in linea (caratterizzato però da una cilindrata elevata: 3.0) ma non vuole pagare il superbollo. Tra i pregi di questa versione segnaliamo il sound coinvolgente, le prestazioni convincenti, la grande elasticità e l’ottimo comportamento (per un diesel) ai regimi più alti. Tra le note negative il comportamento stradale meno incisivo rispetto alle rivali, i consumi alti e i valori non eccezionali di potenza e di coppia.BMW 530d 258 CV Touring (da 57.650 euro)La BMW 530d 258 CV Touring (prezzi fino a 69.850 euro) conserva gli stessi pregi (motore a sei cilindri in linea, sound gratificante, prestazioni briose ed erogazione pronta a qualsiasi regime) e difetti (cilindrata poco amica di chi vuole stipulare un’assicurazione RC Auto e coppia non esagerata) della variante da 249 CV. Leggermente più grintosa ma anche soggetta al pagamento del superbollo.BMW 535d Touring (da 64.300 euro)La BMW 535d Touring (prezzi fino a 76.180 euro) è rivolta a chi non si accontenta della 530d: il motore a sei cilindri in linea beve relativamente poco ma ha una cilindrata elevata e predilige gli alti regimi. I cavalli sono 313: tanti ma meno di quelli offerti da altre rivali.BMW M 550d Touring (92.000 euro)La BMW M 550d Touring è la serie 5 station wagon diesel più cattiva in commercio: sotto il cofano ospita un motore 3.0 a sei cilindri in linea da ben 381 CV che le permette di raggiungere una velocità massima di 250 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 4,9 secondi.BMW serie 5 Touring: gli optionalLa dotazione di serie della BMW serie 5 Touring “base” andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: i fendinebbia (230 euro), i sensori di parcheggio (840 euro) e la vernice metallizzata (1.280 euro). I fendinebbia e la tinta metallizzata starebbero bene anche sulla variante Business insieme ai fari adattivi a LED (2.120 euro).Le varianti Luxury e Msport andrebbero arricchite invece con i fari a LED, con la vernice metallizzata e con il cruise control attivo (1.600 euro).BMW serie 5 GT: guida all’acquistoLa BMW serie 5 GT (acronimo di Gran Turismo) non è solo la variante a cinque porte dell’ammiraglia bavarese. Più alta di 10 cm e con un passo più lungo di 10 cm, è sviluppata sullo stesso pianale della quinta generazione della serie 7, è disponibile a trazione posteriore o integrale ed è adatta a chi ha bisogno di più spazio rispetto alla versione Touring.Gli allestimenti della BMW serie 5 GTGli allestimenti della BMW serie 5 GT sono tre: “base”, Business e Luxury. La versione “entry-level”, quella che ci sentiamo di consigliare, offre: airbag frontali, laterali e a tendina, apertura Comfort portellone posteriore, bocchette di aerazione centrali posteriori, Brake Energy Regeneration, cambio automatico, cerchi in lega, climatizzatore automatico, controlli di stabilità e trazione, Driving Dynamic Control, fari allo xeno, attacchi Isofix, radio CD Aux In Mp3 Bluetooth USB, interni in pelle, sensori di parcheggio posteriori, sedili anteriori a regolazione parzialmente elettrica, sensore pioggia, sensore luci, sensore pressione pneumatici e volante in pelle.La versione Business costa 2.590 euro più della “base” a parità di motore e aggiunge il Drive Comfort Package (telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori, retrovisori autoanabbaglianti, esterni ripiegabili elettricamente) e il Business Package (navigatore Business e connected drive services) mentre la dotazione di serie dell’allestimento Luxury (3.250 euro più della Business a parità di propulsore) risponde con: Drive Comfort Package, Premium Connection (navigatore BMW Connected Pro, comfort smartphone connectivity e connected drive services), BMW Apps, fendinebbia a LED, pelle Dakota, volante sportivo in pelle, modanature in legno pregiato Fineline antracite, cerchi in lega da 19” e finiture cromate.BMW serie 5 GT: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della BMW serie 5 GT. La gamma motori dell’ammiraglia a cinque porte teutonica è composta da cinque unità: due a benzina (3.0 a sei cilindri in linea da 306 CV e 4.4 V8 da 450 CV) e tre turbodiesel (2.0 da 184 CV e 3.0 a sei cilindri in linea da 258 e 313 CV).BMW 535i Gran Turismo (da 67.200 euro)La BMW 535i Gran Turismo (prezzi fino a 73.040 euro) è la versione a benzina che ci sentiamo di consigliare. Disponibile esclusivamente a trazione integrale, monta un ottimo motore 3.0 a sei cilindri in linea da 306 CV e 400 Nm di coppia che le permette di accelerare da 0 a 100 km/h in 6,1 secondi.BMW 550i Gran Turismo (da 93.000 euro)La BMW 550i Gran Turismo (prezzi fino a 95.000 euro) è la versione più cattiva della berlinona a cinque porte di Monaco: merito del motore 4.4 V8 da ben 450 CV.BMW 520d Gran Turismo (da 57.450 euro)La BMW 520d Gran Turismo (prezzi fino a 63.290 euro) è il modo più economico per entrare in possesso della versatile “segmento E” tedesca nonché la versione che ci sentiamo di consigliare. Disponibile esclusivamente a trazione posteriore, ospita sotto il cofano un motore 2.0 turbodiesel da 184 CV.BMW 530d Gran Turismo (da 64.600 euro)La BMW 530d Gran Turismo (prezzi fino a 73.240 euro) è disponibile a trazione posteriore o integrale e monta l’ipercollaudato propulsore a gasolio a sei cilindri in linea 3.0 da 258 CV.BMW 535d Gran Turismo (da 69.950 euro)La BMW 535d Gran Turismo (prezzi fino a 78.540 euro) è la serie 5 GT migliore per chi percorre tanti chilometri ma non può rinunciare alle prestazioni. Il motore a gasolio da tre litri genera una potenza di 313 CV.BMW serie 5 GT: gli optionalLa dotazione di serie della BMW serie 5 GT andrebbe arricchita a nostro avviso con tre optional fondamentali: i fendinebbia (230 euro), il navigatore (1.900 euro) e la vernice metallizzata (1.280 euro). I fendinebbia e la tinta metallizzata starebbero bene anche sulla Business insieme ai fari adattivi a LED (2.120 euro).I fari a LED e la vernice metallizzata andrebbero a nostro avviso aggiunti anche sulla Luxury insieme al cruise control adattivo (1.600 euro).
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Auto spaziose, economiche e sportive: 10 proposte nuove a meno di 30.000 euro
Basta dare un’occhiata al listino per trovare tante auto in grado di offrire spazio e prestazioni interessanti a prezzi contenuti. Vetture complete adatte a qualsiasi situazione.In questa guida all’acquisto abbiamo analizzato dieci proposte spaziose, economiche e sportive a meno di 30.000 euro. Mezzi accessibili caratterizzati da un bagagliaio capiente, da una velocità massima di oltre 200 km/h e da uno “0-100” inferiore ai 10 secondi.Il nostro elenco delle auto spaziose, economiche e sportive è composto soprattutto da modelli giapponesi e da veicoli appartenenti al segmento delle compatte ma non mancano proposte di altre nazioni. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste vetture, tutte dotate di motori sovralimentati.Fiat Tipo SW 1.6 Mjt Easy 21.500 euroLa Fiat Tipo SW 1.6 Mjt Easy, variante station wagon della compatta più amata dagli italiani, è la proposta più economica del lotto e può vantare un motore non molto potente (120 CV) ma pronto ai bassi regimi e poco assetato di carburante (30,3 km/l dichiarati nel ciclo extraurbano).Ford Mondeo 1.5 EcoBoost 5p. 27.450 euroLa Ford Mondeo 1.5 EcoBoost 5p. è molto ingombrante (4,87 metri di lunghezza) e molto spaziosa per le gambe dei passeggeri posteriori ma il bagagliaio con il divano abbattuto potrebbe essere più capiente. Comoda nei lunghi viaggi ma poco elastica ai bassi regimi, è la vettura più costosa tra quelle presenti nella nostra guida all’acquisto.Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D 150 CV 2WD Essence 26.950 euroLa Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D 150 CV 2WD Essence ospita sotto il cofano un motore ricco di coppia ma penalizzato dalla cilindrata elevata (che non aiuta quando bisogna stipulare una polizza RC Auto). Poco agile nelle curve, ha un bagagliaio poco sfruttabile se paragonato a quello di altre SUV della concorrenza.Nissan X-Trail 1.6 DIG-T 25.650 euroSe cercate una SUV in grado di dominare il traffico la Nissan X-Trail 1.6 DIG-T – realizzata sullo stesso pianale allungato della più nota Qashqai – è l’auto che fa per voi: merito della posizione di seduta davvero alta.Opel Astra ST 1.4 T Elective 22.900 euroLa Opel Astra ST 1.4 T Elective – versione station wagon della compatta teutonica – presenta qualche imprecisione nelle finiture (ma solo nelle zone più nascoste) ma in compenso ha un divano largo in grado di accogliere abbastanza comodamente tre persone.Peugeot 308 SW BlueHDi 150 Business 26.400 euroLa Peugeot 308 SW BlueHDi 150 Business – variante familiare di una delle “segmento C” più riuscite in commercio – ha una dotazione di serie molto ricca: fendinebbia, navigatore, sensore luci, sensore pioggia e sensori di parcheggio sono infatti compresi nel prezzo.Seat Leon ST 1.4 TSI 23.650 euroLa Seat Leon ST 1.4 TSI è la versione station wagon della compatta spagnola. Il motore a benzina da 125 CV è molto elastico e ben si abbina ad un comportamento stradale agile e divertente. Le note dolenti riguardano la versatilità: i passeggeri posteriori più alti hanno pochi centimetri a disposizione per le gambe e per la testa.Skoda Superb 1.4 TSI 26.210 euroLa Skoda Superb 1.4 TSI è un mezzo spazioso, economico e vivace che rispecchia alla perfezione il concetto di “auto completa”. Ha un bagagliaio immenso, offre prestazioni paragonabili a quelle di una sportiva (8,6 secondi sullo “0-100”) e ha anche – cosa che non guasta affatto – un design molto sexy.Subaru Levorg Free 26.990 euroLa Subaru Levorg Free presenta diversi alti e bassi. Cominciamo dai primi: costruita con cura, è l’unica proposta presente nella nostra guida all’acquisto ad avere la trazione integrale e il cambio automatico. Contraddistinta da un divano posteriore un po’ troppo stretto, monta un interessante motore 1.6 boxer tanto potente (170 CV) quanto “bevitore” (14,5 km/l dichiarati).Volkswagen Golf Variant 1.4 TSI Comfortline 23.600 euroLa Volkswagen Golf Variant 1.4 TSI Comfortline – variante familiare della “segmento C” di Wolfsburg – è realizzata sullo stesso pianale della Seat Leon ST precedentemente analizzata e ospita sotto il cofano lo stesso propulsore.
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Jeep Renegade: guida all’acquisto
La Jeep Renegade – la SUV straniera più amata dagli italiani – ha impiegato pochissimo tempo a conquistare il pubblico. Costruita in Basilicata (più precisamente a Melfi) e realizzata sullo stesso pianale della Fiat 500X, si distingue dalla cugina torinese per un’impostazione maggiormente orientata verso l’off-road.Nella nostra guida all’acquisto di questo mese vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Jeep Renegade: guida all’acquistoLa Jeep Renegade è una piccola SUV statunitense disponibile a trazione anteriore o integrale: consigliamo di puntare sulle varianti 4×4, più vicine alla filosofia della Casa “yankee”, più sfruttabili e in grado di mantenere un valore più alto da usate.Le dimensioni esterne contenute (è lunga meno di 4,30 metri) consentono di trovare facilmente parcheggio ma penalizzano la versatilità: i passeggeri posteriori hanno pochi centimetri a disposizione delle gambe (notevole, invece, lo spazio nella zona della testa) e il bagagliaio di soli 351 litri potrebbe essere più ampio. Le finiture presentano qualche imperfezione e il serbatoio di 48 litri non offre una grande autonomia.Gli allestimenti della Jeep RenegadeGli allestimenti della Jeep Renegade sono otto: Sport, Longitude, Business, Limited, Trailhawk, Night Eagle, Dawn of Justice e 75th Anniversary.La versione “base” (disponibile esclusivamente in abbinamento ai motori 1.6 a benzina e 2.0 Mjt 120 CV) costa poco e ha una dotazione di serie che comprende cerchi in lamiera da 16” montati su pneumatici 3 stagioni 215/65 R16, griglia anteriore nera, alzacristalli elettrici, climatizzatore manuale, freno di stazionamento elettronico, servosterzo elettrico, sedile anteriore conducente regolabile in sei direzioni/passeggero 4 direzioni, sedili posteriori reclinabili 60/40, specchietti retrovisori esterni regolabili manualmente, volante regolabile in altezza e profondità, airbag laterali anteriori, frontali multistadio, laterali a tendina anteriori e posteriori, controllo elettronico di stabilità (ESC) e Hill start assist (sistema di ausilio alla partenza in salita), display per il monitoraggio della pressione pneumatici, 6 altoparlanti, quadro strumenti con display da 3,5” monocromatico e radio Uconnect con schermo touchscreen da 5”, presa USB e sistema vivavoce Bluetooth con comandi al volante.La Jeep Renegade Longitude costa 2.000 euro più della Longitude a parità di propulsore e aggiunge le barre al tetto nere, i cerchi in lega da 16” a 5 fori con pneumatici 215/65 R16, i fendinebbia, gli specchietti retrovisori esterni in tinta carrozzeria, l’illuminazione abitacolo a LED, il cruise control, i sensori di parcheggio posteriori, gli specchietti retrovisori esterni regolabili elettronicamente e con comando sbrinamento, il limitatore di velocità e i poggiatesta anteriori e posteriori attivi mentre la costosa variante Business (solo col motore 1.6 Mjt da 105 CV) può vantare in più il sedile anteriore conducente con regolazione lombare elettrica in due direzioni, l’antifurto e il sistema Uconnect Radio NAV LIVE con schermo touchscreen 5”.L’allestimento Limited (quello da noi consigliato) è un po’ povero in rapporto al prezzo: costa 1.600 euro più del Longitude a parità di motore e aggiunge le barre al tetto grigio chiaro satinato, i cerchi in lega da 17” con razze a Y e pneumatici 215/60 R17, la griglia anteriore grigio chiaro satinato, il terminale di scarico cromato, i vetri posteriori e lunotto oscurati, gli inserti portiera in vinile, i tappetini anteriori, il climatizzatore automatico bizona, i sensori di parcheggio anteriori, il Forward collision warning plus (sistema di frenata assistita), il Lane departure warning plus (sistema di avviso di uscita dalla corsia), le luci freno posteriori adattive e il quadro strumenti con display multifunzionale a colori da 7”.La Jeep Renegade Trailhawk (acquistabile solo con il propulsore 2.0 Mjt 170 CV) ha un prezzo interessante e ha una dotazione di serie orientata all’uso off-road: barre al tetto grigio scuro satinato, cerchi in lega da 17” bruniti con pneumatici M+S 215/60 R17, gancio traino off-road posteriore, sospensioni off road e protezione sottoscocca, specchietti retrovisori esterni grigio scuro satinato, stilemi Trailhawk, vetri posteriori e lunotto oscurati, inserti portiera in vinile, leva del cambio automatico in pelle, climatizzatore automatico bizona, sensori di parcheggio anteriori, Hill descent control (sistema di controllo della velocità in discesa), luci freno posteriori adattive e quadro strumenti con display multifunzionale a colori da 7”.Da non sottovalutare le versioni speciali: la Night Eagle (acquistabile esclusivamente in abbinamento al motore 2.0 Mjt da 120 CV, sovrapprezzo di 2.390 euro rispetto alla Sport) offre i cerchi in lega Black da 17”, la personalizzazione Night Eagle, le barre al tetto, il volante in pelle, il climatizzatore manuale, il cruise control, il sistema Uconnect 5” Radio LIVE con schermo touchscreen da 5”, presa USB e sistema vivavoce Bluetooth con comandi al volante, il limitatore di velocità, il quadro strumenti con display da 3,5” monocromatico, gli specchietti retrovisori esterni regolabili elettronicamente e con comando sbrinamento, il freno di stazionamento elettronico, l’illuminazione abitacolo a LED, i sensori di parcheggio posteriori, gli airbag laterali anteriori, frontali multistadio, laterali a tendina anteriori e posteriori, i fendinebbia, il controllo elettronico di stabilità (ESC) e Hill start assist (sistema di ausilio alla partenza in salita), il display per il monitoraggio della pressione pneumatici e gli pneumatici M+S.La Jeep Renegade Dawn of Justice (solo con il motore 1.6 Mjt 120 CV allo stesso prezzo della Limited) risponde con griglia e badge anteriore Jeep in Gloss Black, con il badge Dawn of Justice dedicato, con i cerchi da 18” Gloss Black e con la cornice dei fanali posteriori in Gloss Black. All’interno troviamo invece le finiture interne Gloss Black e i sedili con logo griglia a sette feritoie.L’allestimento 75th Anniversary è disponibile solo con il motore 2.0 Mjt 140 CV, costa 3.300 euro più del Limited e non è molto completo: badge 75th Anniversary con elementi in bronzo e arancione, barre portatutto con colore a contrasto, cerchi in lega da 18” color bronzo, interni in tessuto nero con cuciture arancioni, volante in pelle con comandi, touchscreen Uconnect da 6,5”, Hill Descent Control, sistema di gestione della trazione Selec-Terrain, dettagli verniciati in bronzo come la griglia anteriore, il logo Jeep, la cornice dei fendinebbia e il gruppo ottico posteriore e tetto panoramico My Sky con pannelli removibili.Jeep Renegade: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Jeep Renegade. La gamma motori della SUV “yankee” è composta da otto unità: tre a benzina (1.6 da 110 CV e 1.4 MultiAir da 140 e 170 CV) e cinque turbodiesel Mjt (1.6 da 105 e 120 CV e 2.0 da 120, 140 e 170 CV).Jeep Renegade 1.6 (da 20.800 euro)La Jeep Renegade 1.6 (prezzi fino a 22.800 euro) è la versione più economica della SUV statunitense. Agile nelle curve, monta un motore aspirato a benzina da 110 CV.Jeep Renegade 1.4 MultiAir (da 24.300 euro)La Jeep Renegade 1.4 MultiAir (prezzi fino a 27.700 euro) ospita sotto il cofano un propulsore da 140 CV. Le forme poco aerodinamiche della carrozzeria generano qualche fruscio di troppo alle alte velocità.Jeep Renegade 1.4 MultiAir 170 CV (31.300 euro)La Jeep Renegade 1.4 MultiAir 170 CV è a nostro avviso la versione a benzina da acquistare in quanto è l’unica a poter vantare la trazione integrale (fondamentale su un mezzo di questo tipo).Jeep Renegade 1.6 Mjt (25.300 euro)La Jeep Renegade 1.6 Mjt è la versione diesel più accessibile della Sport Utility americana. Il motore da 105 CV è scattante e ricco di coppia (320 Nm) ma il peso elevato penalizza il comportamento stradale e i consumi (22,7 km/l dichiarati).Jeep Renegade 1.6 Mjt 120 CV (da 25.300 euro)La Jeep Renegade 1.6 Mjt 120 CV (prezzi fino a 26.900 euro) conserva gli stessi pregi e difetti della cugina con 15 CV in meno: prestazioni vivaci, comportamento nelle curve poco agile e consumi elevati anche per via della scarsa aerodinamica.Jeep Renegade 2.0 Mjt (da 25.400 euro)La Jeep Renegade 2.0 Mjt non è un mostro di potenza (120 CV) ma è un mezzo ruvido e robusto a trazione integrale adatto ad essere maltrattato in fuoristrada.Jeep Renegade 2.0 Mjt 140 CV (da 28.100 euro)La Jeep Renegade 2.0 Mjt 140 CV (prezzi fino a 35.400 euro) è, a nostro avviso, la versione da acquistare della SUV a stelle e strisce. Efficace in fuoristrada e divertente su asfalto, monta un motore ricco di coppia (350 Nm) dalla cilindrata relativamente contenuta che delude alle voci “silenziosità” e “consumi”. La variante dotata del cambio automatico (un’eccellente trasmissione a nove rapporti) dichiara percorrenze di 17,5 km/l.Jeep Renegade 2.0 Mjt 170 CV (33.600 euro)La Jeep Renegade 2.0 Mjt 170 CV è quasi esagerata: “0-100” in 8,9 secondi, agile nelle curve e dotata di un motore elastico e dalla cilindrata contenuta, monta un ottimo cambio automatico a nove rapporti. Il difetto principale è quello comune a tutte le varianti della Sport Utility statunitense: la rumorosità.Jeep Renegade: gli optionalLa dotazione di serie della Jeep Renegade Sport andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: i cerchi in lega (300 euro, di serie sulla diesel) e la vernice metallizzata (650 euro). Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche su Longitude, Black Eagle e Dawn of Justice insieme al navigatore (750 euro), sulla Business e sulla 75th Anniversary.Ci vorrebbe la tinta metallizzata anche sulla Limited e sulla Trailhawk insieme al navigatore (1.150 euro) e al Visibility Pack. Questo pacchetto costa 1.000 euro e comprende lo specchietto retrovisore interno elettrocromico, l’attivazione automatica dei fari, i sensori pioggia, i fari allo xenon e i fari abbaglianti automatici. Sulla Trailhawk bisogna però aggiungere il Lane departure Plus (300 euro).
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Ford Fiesta: guida all’acquisto
Passano gli anni ma la sesta generazione della Ford Fiesta – nata nel 2008 e sottoposta ad un restyling nel 2013 – resta una delle piccole più amate in commercio. Merito del design gradevole e di un ottimo rapporto qualità/prezzo.Nella guida all’acquisto di questo mese vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.Ford Fiesta: guida all’acquistoLa Ford Fiesta è una piccola dal design sexy disponibile in due varianti di carrozzeria: tre porte e cinque porte. Consigliamo di puntare su quest’ultima, più versatile e non molto più cara (il sovrapprezzo, infatti, è di soli 750 euro). Nonostante le dimensioni esterne contenute (3,97 metri di lunghezza) la “segmento B” statunitense offre un buon bagagliaio (290 litri, non molto convincente – però – quando si abbattono i sedili posteriori: 974 litri) e tanto spazio alla testa di chi si accomoda dietro. I centimetri a disposizione nella zona delle gambe e delle spalle non sono invece molti.Gli allestimenti della Ford FiestaGli allestimenti della Ford Fiesta sono sei: Plus, ECOnetic, Titanium, Black&White Edition, ST-Line e ST.La versione “base” – economica ma non molto dotata – offre sette airbag (frontale/laterale guidatore e passeggero – a tendina anteriori e posteriori .- ginocchia guidatore), ABS (sistema antibloccaggio in frenata) + EBD (distribuzione automatica della frenata), alzacristalli anteriori elettrici – “one touch” salita e discesa, antifurto passivo immobilizer PATS, attacchi di sicurezza Isofix integrati nei sedili posteriori esterni, barre laterali antisfondamento anteriori e posteriori, cellula di sicurezza in acciaio ad alta resistenza, cerchi in acciaio 15” con copriruota, chiusura centralizzata con due telecomandi e chiave a scomparsa, chiusura meccanica di sicurezza per bambini, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza con riavvolgitore inerziale e pretensionatori e tre cinture di sicurezza posteriori a tre punti di ancoraggio.Senza dimenticare il computer di bordo, l’Easy Fuel (rifornimento senza tappo), l’EBA (assistenza alla frenata d’emergenza), l’Ecomode (modalità di guida eco-sostenibile, non disponibile su GPL), l’EPAS (Electric Power-Assisted Steering), l’ESC (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo della trazione), i fari “Follow Me Home” a spegnimento ritardato, l’Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita non disponibile su 1.2 e 1.4), l’indicatore cambio di marcia, l’interruttore PADI (disattivazione airbag passeggero anteriore) e il kit riparazione pneumatici.La Ford Fiesta Plus – versione da noi consigliata – può anche vantare la leva del freno a mano in pelle, le luci di cortesia vettura e bagagliaio, le maniglie portiere, maniglia portellone e il paraurti in tinta carrozzeria, la MyKey (chiave personalizzabile), la nuova console comandi alzacristalli elettrici integrata nella portiera lato guida, la pedaliera e il piantone dello sterzo collassabili, i poggiatesta anteriori e posteriori regolabili in altezza, i proiettori alogeni con luci diurne, i retrovisori elettrici/riscaldabili in tinta carrozzeria con indicatori di direzione integrati, il sedile guida regolabile a 4 vie (in altezza e profondità), i sedili anteriori anti-scivolamento, i sedili posteriori abbattibili 60/40, il segnalatore acustico mancato inserimento cinture di sicurezza anteriori, il sistema anti-incendio FIS (sui motori a benzina), il tunnel centrale anteriore con vano portabevande e presa 12V, il Tyre pressure monitoring system (sistema monitoraggio pressione pneumatici), il volante ergonomico rivestito in pelle regolabile in altezza e profondità e le zone anteriori e posteriori ad assorbimento dell’energia d’urto e deformazione controllata.La versione ECOnetic (disponibile esclusivamente in abbiamento al motore 1.5 turbodiesel TDCi da 95 CV e alle cinque porte, l’ideale per chi cerca un mezzo a gasolio) costa 250 euro più della Plus a parità di propulsore e prevede una serie di soluzioni ideate per consumare meno come i cerchi in acciaio più piccoli (da 14”) e lo Start&Stop. La dotazione comprende inoltre le cinghie nel portabagagli, il portatriangolo e il kit di emergenza, le luci di cortesia a spegnimento ritardato “effetto teatro”, la plancia bicolore “Soft Touch”, la ruota di scorta 14”, lo spoiler posteriore in tinta con la carrozzeria e il volante ergonomico rivestito in pelle con inserti in alluminio regolabile a quattro vie.La Ford Fiesta Titanium – accessibile e ricca – costa 1.250 euro più della ECOnetic a parità di motore e ha una dotazione di serie che comprende il bracciolo del guidatore con vano portaoggetti, i cerchi in lega da 15”, il climatizzatore a controllo manuale, i fendinebbia anteriori, i fari posteriori a LED, la griglia anteriore superiore cromata, l’illuminazione interna “red ambient” a diffusione ambientale, la linea di cintura cromata, la nuova console centrale black design, il pomello del cambio rivestito in pelle, i proiettori alogeni con luci diurne a LED e i tappetini anteriori.Ancora più completa la versione Black&White Edition (100 euro più della Titanium a parità di propulsore), che risponde con: cerchi in lega da 15” Black con inserti bianchi, fendinebbia anteriori, impunture White sul rivestimento in cuoio del freno a mano, sul volante in pelle e sulla cuffia del freno a mano (solo cambio manuale), pomello del cambio rivestito in pelle, radio CD MP3 USB con comandi al volante e sei altoparlanti, i retrovisori elettrici/riscaldabili in tinta a contrasto Black o White con indicatori di direzione integrati, rifiniture White sulle portiere anteriori e sul volante a tre razze, SYNC (Bluetooth a comando vocale di nuova generazione – chiamata automatica d’emergenza) – Applink (gestione delle applicazioni per smartphone a comando vocale), tappetini con rifiniture in White e tetto bicolore a contrasto Black o White.L’allestimento sportiveggiante ST-Line (disponibile con i motori 1.0 EcoBoost e 1.5 TDCi 95 CV) prevede un sovrapprezzo di 500 euro rispetto alla Titanium a parità di propulsore e offre i cerchi in lega da 16” Rock Metallic, le impunture St-Line sul volante in pelle e sulla cuffia del freno a mano, i sedili sportivi ST Line con impunture rosse e supporto lombare per il guidatore, le sospensioni sportive e lo spoiler posteriore.Non molto ricca, invece, la sportiva Ford Fiesta ST: sette airbag, alzacristalli anteriori elettrici – “one touch” salita e discesa, bracciolo guidatore anteriore con vano portaoggetti, cerchi in lega da 17” Flash Grey, chiusura centralizzata con 2 telecomandi e chiave a scomparsa, cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza con riavvolgitore inerziale e pretensionatori, cinture di sicurezza posteriori (tre) a tre punti di ancoraggio, climatizzatore automatico, computer di bordo, cruscotto ST, cuffia del cambio in pelle con cuciture rosse, doppio terminale di scarico cromato, EBA (assistenza alla frenata d’emergenza), ESP (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo della trazione), fendinebbia e fari posteriori a LED.Senza dimenticare i freni a disco anteriori e posteriori, la griglia superiore lucida e griglia inferiore MIC (griglia trapezoidale nera a nido d’ape), l’Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita), l’illuminazione interna “red ambient” a diffusione ambientale, l’interruttore PADI (disattivazione airbag passeggero anteriore), il kit riparazione pneumatici, il logo ST su portellone posteriore e griglia anteriore, le minigonne laterali sportive, la MyKey (chiave personalizzabile), i pannelli portiere anteriori a due toni, il paraurti anteriore ST, il paraurti posteriore ST con diffusore, la pedaliera e il piantone dello sterzo collassabili, la pedaliera in lega di alluminio, il pomello del cambio rivestito in pelle con cuciture rosse, i proiettori alogeni con luci diurne a LED, i retrovisori elettrici/riscaldabili in tinta carrozzeria e con indicatori di direzione integrati, il sedile del passeggero regolabile a 4 vie, i sedili premium Recaro in pelle parziale con sedile guidatore riscaldabile, la soglia battitacco con logo ST, il Sony System con SYNC (comandi al volante, AUX-IN USB, SYNC – Bluetooth con voice control ed Emergency Assistance, 8 altoparlanti), AppLink, le sospensioni ribassate, i tappetini anteriori e posteriori, il Tyre pressure monitoring system (sistema monitoraggio pressione pneumatici) e il volante in pelle ST.Ford Fiesta: tutti i modelli in listinoDi seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Ford Fiesta. La gamma motori della piccola “yankee” è composta da dieci unità: sette a benzina (1.2 da 60 CV, 1.0 da 80, 100, 125 e 140 CV e 1.6 da 182 e 200 CV), un 1.4 a GPL da 95 CV e due 1.5 turbodiesel TDCi da 75 e 95 CV.Ford Fiesta 1.2 (da 12.000 euro)La Ford Fiesta 1.2 (prezzi fino a 14.350 euro) è la versione più accessibile della piccola dell’Ovale Blu. Il motore, pur essendo ricco di coppia (109 Nm), non è il massimo della vivacità (16,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) ed è oltretutto poco pronto ai bassi regimi. Senza dimenticare i consumi elevati, il sound poco gradevole e la cilindrata superiore a quella delle rivali (penalizzante al momento di stipulare una polizza RC Auto).Ford Fiesta 1.0 (da 12.750 euro)La Ford Fiesta 1.0 (prezzi fino a 15.100 euro) aspirata consuma poco ed è anche abbastanza piacevole da guidare. Le note dolenti arrivano dalla rumorosità a freddo del motore a tre cilindri e dalla scarsa verve ai bassi regimi.Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 100 CV (da 13.500 euro)La Ford Fiesta va acquistata con il motore 1.0 EcoBoost 100 CV (prezzi fino a 17.350 euro): un propulsore ricco di cavalli e di coppia (170 Nm) che beve poco nel ciclo extraurbano (27,0 km/l dichiarati) e un po’ troppo in città (la variante automatica Powershift dichiara percorrenze di 15,2 km/l). Incollata all’asfalto, potrebbe essere più agile nelle curve.Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 125 CV (da 16.250 euro)La Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 125 CV (prezzi fino a 17.000 euro) è rivolta a chi non si accontenta delle prestazioni offerte dalla variante da 100 CV: 196 km/h di velocità massima e 9,4 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 140 CV (da 17.000 euro)Con i suoi 201 km/h di velocità massima e i 9 secondi netti sullo “0-100” la Ford Fiesta 1.0 EcoBoost 140 CV (prezzi fino a 17.750 euro) è una ST in scala ridotta. Il mezzo ideale per chi vuole divertirsi senza spendere una follia.Ford Fiesta 1.6 (21.500 euro)La Ford Fiesta 1.6 (meglio nota con la sigla ST) è una piccola pepata in grado di regalare grandi emozioni nelle curve. Il motore ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e ama molto gli alti regimi.Ford Fiesta 1.6 200 CV (25.000 euro)La Ford Fiesta 1.6 200 CV è la versione più “cattiva” della piccola statunitense: 226 km/h di velocità massima e 6,7 secondi per scattare da 0 a 100 chilometri orari.Ford Fiesta GPL (da 14.250 euro)Poche piccole a gas sanno essere divertenti nelle curve come la Ford Fiesta GPL (prezzi fino a 16.600 euro): 95 CV di potenza e “0-100” in 12,2 secondi. Peccato che non sia guidabile dai neopatentati. Il propulsore beve parecchio (buoni, però, i valori dichiarati nel ciclo extraurbano) e l’erogazione delude: poco pronta ai bassi regimi e non eccezionale agli alti.Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV (da 14.250 euro)Nonostante sia la versione diesel più economica della piccola dell’Ovale Blu la Ford Fiesta 1.5 TDCi 75 CV (prezzi fino a 16.600 euro) regala un buon piacere di guida.Ford Fiesta 1.5 TDCi 95 CV (da 15.000 euro)La Ford Fiesta 1.5 TDCi 95 CV (prezzi fino a 17.750) è rivolta a chi cerca un pizzico di brio in più. Va detto, però, che le rivali montano motori dalla cubatura più piccola (che consentono di risparmiare sull’assicurazione RC Auto), più silenziosi, meno assetati di gasolio e più elastici.Ford Fiesta: gli optionalLa dotazione di serie delle Ford Fiesta Plus ed ECOnetic andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: climatizzatore manuale (750 euro), Sound System (500 euro: radio CD Mp3 USB con comandi al volante e sei altoparlanti) e vernice metallizzata (600 euro).La tinta metallizzata starebbe bene anche sulla versione Titanium insieme al cruise control (250 euro) e al Sound System con SYNC. Questo pacchetto costa 750 euro e comprende radio CD MP3 USB con comandi al volante e 8 altoparlanti, SYNC (Bluetooth a comando vocale di nuova generazione e chiamata automatica d’emergenza), navigatore con schermo 5” e Applink (gestione delle applicazioni per smartphone a comando vocale).Il cruise control andrebbe aggiunto anche sulla Ford Fiesta Black&White Edition insieme al climatizzatore manuale e al City Pack (250 euro: sensori di parcheggio posteriori e retrovisori ripiegabili elettricamente). È consigliabile montare il cruise control e il City Pack anche sulla ST-Line.L’allestimento ST andrebbe secondo noi arricchito con il cruise control, con la vernice metallizzata e con il Sony Navigation System con SYNC. Un pacchetto che costa 500 euro e che prevede la radio Sony USB con comandi al volante e 8 altoparlanti, il navigatore con display da 5”, il SYNC (Bluetooth con voice control) e Applink.
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