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Renault Trafic SpaceClass: prezzi, motori e dimensioni dello shuttle “premium” della Régie

Renault Trafic SpaceClassRenault Trafic SpaceClass

Renault Trafic SpaceClass abitacolo 2Renault Trafic SpaceClass abitacolo 2

Renault Trafic SpaceClass abitacoloRenault Trafic SpaceClass abitacolo

Renault Trafic SpaceClass cerchi in legaRenault Trafic SpaceClass cerchi in lega

Renault Trafic SpaceClass dettaglio frontaleRenault Trafic SpaceClass dettaglio frontale

Renault Trafic SpaceClass infotainmentRenault Trafic SpaceClass infotainment

Renault Trafic SpaceClass logo SpaceClassRenault Trafic SpaceClass logo SpaceClass

Renault Trafic SpaceClass presa USBRenault Trafic SpaceClass presa USB

Renault Trafic SpaceClass tavolinoRenault Trafic SpaceClass tavolino

 

Renault ha svelato tutti i dettagli del Trafic SpaceClass: di seguito troverete tutte le caratteristiche – compresi i prezzi, i motori e le dimensioni – dello shuttle “premium” della Régie, ordinabile dal prossimo 3 novembre.

Renault Trafic SpaceClass: per la clientela business

Il Renault Trafic SpaceClass è uno shuttle destinato alla clientela business in grado di trasportare fino a 8 persone ma anche di trasformarsi in un vero e proprio ufficio mobile.

Il Pack Signature – ad esempio – offre sette posti con sedili in pelle e un tavolino centrale scorrevole e estraibile. Senza dimenticare altri accessori utili come le luci a LED di cortesia, le due prese USB e la presa 220V.

Renault Trafic SpaceClass: più eleganza

La variante SpaceClass regala un aspetto più elegante al Renault Trafic: luci diurne a LED, dettagli Glossy Black, badge specifico SpaceClass e – tra gli optional – la nuova vernice Grigio Cometa e i cerchi in lega dal design inedito.

Dentro spiccano invece la rifinitura dei sedili in pelle (materiale usato anche per il volante), il climatizzatore automatico anteriore e l’accensione automatica di fari e tergicristalli.

Renault Trafic SpaceClass: la tecnologia

La dotazione tecnologica del Renault Trafic SpaceClass comprende due offerte di sistemi multimediali e di navigazione, la telecamera posteriore e la compatibilità Android Auto su R-Link Evolution.

Renault Trafic SpaceClass: le dimensioni

Il Renault Trafic SpaceClass è disponibile con due lunghezze: L1 da 4,99 metri (con un bagagliaio da 550 a 1.000 litri) e L2 da 5,39 metri (con un bagagliaio da 890 a 1.800 litri e con una capienza di ben 6 m3 quando si abbattono tutti i sedili).

Renault Trafic SpaceClass: i motori

La gamma motori del Renault Trafic SpaceClass comprende due propulsori 1.6 Twin Turbo diesel dCi da 125 e 145 CV.

Renault Trafic SpaceClass: i prezzi

Renault Trafic SpaceClass L1 1.6 dCi 125 CV 39.900 euro
Renault Trafic SpaceClass L2 1.6 dCi 125 CV 40.700 euro

Renault Trafic SpaceClass L1 1.6 dCi 145 CV 40.900 euro
Renault Trafic SpaceClass L2 1.6 dCi 145 CV 41.700 euro

Il mondo Renault

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Volkswagen torna a Pikes Peak

Volkswagen-pikes-peak-2018Volkswagen-pikes-peak-2018

Ieri Volkswagen ha presentato, sui suoi canali social, un nuovo teaser. L’immagine svela la silhouette della vettura da corsa con cui il marchio di Wolfsburg ritornerà a Pikes Peak il prossimo anno (28 Giugno).

L’obiettivo è ambizioso: battere il record di 8 minuti e 57 secondi stabilito lo scorso anno da Rhys Millen al volante della e0 PP100. Di fronte a sé questa nuova sportiva elettrica a trazione integrale – costruita appositamente per questa competizione e di cui ancora non si hanno informazioni specifiche – avrà le 156 impegnative curve e i 20 km del tracciato statunitense.

Per l’occasione Volkswagen ricorda il lontano 1987 in cui Jocki Kleint si avvicinò al podio della Pikes Peak con la seconda generazione della Golf spinta da due motori da 1.3 litri. La versione dell’anno successivo (1988) montava due 1.8, ognuno posizionato su un asse, per un totale di 652 CV…

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Mercedes-AMG G 65 Final Edition

Die Mercedes-AMG G 65 Final Edition: Kraftvoll und kultiviertDie Mercedes-AMG G 65 Final Edition: Kraftvoll und kultiviert

Credits: Mercedes-AMG G 65 Final Edition;Kraftstoffverbrauch kombiniert: 17 l/100 km, CO2-Emissionen kombiniert: 397 g/km*

Mercedes-AMG G 65 Final Edition;Fuel consumption, combined: 17 l/100 km; combined CO2 emissions: 397 g/km*

Die Mercedes-AMG G 65 Final Edition: Kraftvoll und kultiviertDie Mercedes-AMG G 65 Final Edition: Kraftvoll und kultiviert

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Credits: Mercedes-AMG G 65 Final Edition;Kraftstoffverbrauch kombiniert: 17 l/100 km, CO2-Emissionen kombiniert: 397 g/km*

Mercedes-AMG G 65 Final Edition;Fuel consumption, combined: 17 l/100 km; combined CO2 emissions: 397 g/km*

 

La Classe G di Mercedes è uno dei modelli più longevi attualmente sul mercato. Ora la fuoristrada per eccellenza della Casa della Stella si prepara a lasciare spazio alla sua erede. Parliamo di un modello che da 4 decadi (la prima generazione risale al 1979) è cambiato ben poco nella sostanza, anche se negli anni si è evoluto verso il lusso e il comfort più estremo, diventando una delle auto più esclusive e costose in circolazione. Presto conosceremo la nuova generazione della Mercedes Classe G la quale rappresenterà il cambio più radicale della sua storia.

Un addio speciale

Per celebrare questo addio, la Casa tedesca presenta la Mercedes-AMG G 65 Final Edition che arriva con un V12 da 630 CV sotto il cofano e un prezzo che supera i 300.000 euro. Questa edizione di fine carriera monta il motore più potente di tutta la gamma Mercedes, il V12 viterbo da 630 CV di potenza e 1.000 Nm di coppia tra i 2.300 e i 4.300 giri. Nonostante la sua mole, con questo powertrain, la Mercedes AMG G 65 Final Edition – che sarà prodotta in sole 65 unità – è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e di raggiungere i 230 km/h di velocità massima.

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Audi A7 Sportback 2018: foto e info della nuova generazione

Audi A7 SportbackAudi A7 Sportback

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Audi A7 SportbackAudi A7 Sportback

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Audi A7 SportbackAudi A7 Sportback

Credits: Interior

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Dopo l’arrivo della nuova generazione della A8 Audi svela la sua sorella sportiva rinnovata, la A7 Sportback 2018. L’ammiraglia dinamica di Ingolstadt si rinnova prima di tutto esteticamente e lo fa con con un nuovo look ispirato alla concept car Prologue.

Il restyling esterno

La parte frontale è dominata dalla griglia singleframe, più larga e più bassa rispetto alla A8. Tutti nuovi anche i gruppi ottici che sfoggiano una nuova firma luminosa composta da 12 segmenti di luce. Sarà disponibile con tre diverse versioni di fari tra cui spiccano soprattutto i nuovi HD Matrix LED con tecnologia Laser light. Novità anche per i fari posteriori, uniti da una banda luminosa formata da 13 segmenti verticali.

La nuova Audi A7 Sportback 2018 misura 4.969 mm in lunghezza, 1.908 mm in larghezza e 1.422 mm in altezza, con un passo di 2.926 mm. La vista laterale è caratterizzata da sbalzi corti, il tetto in caduta verso il posteriore e i grandi passaruota che possono ospitare cerchi di dimensioni fino a 21 pollici.

Interni iper-tecnologici

All’interno della A7 Sportback 2018 le linee orizzontali si fondono in un’elegante plancia con schermo superiore da 10,1 pollici orientato verso il guidatore e dotato di sistema MMI Plus per la navigazione. I pulsanti sono praticamente assenti, visto che per gestire le altre funzioni di bordo ci sono altri due schermi più piccoli, uno nella parte superiore, attraverso cui si controlla il sistema di infotainment, l’altro nella parte inferiore che serve a gestire il climatizzatore, le funzioni di comfort e l’inserimento di testi. Senza contare il quadro strumenti digitale Virtual Cockpit con schermo da 12,3 pollici.

Per quanto riguarda lo spazio all’interno della nuova A7 Sportback 2018 Audi dichiara 21mm in più per le gambe dei passeggeri posteriori. Cresce anche l’altezza, e di conseguenza lo spazio per la testa, mentre il portabagagli vanta uno spazio di carico di 535 litri, invariato rispetto alla vecchia generazione (30 litri in più della nuova A8).

Mild Hybrid per tutta la gamma motori

La gamma motori della nuova Audi A7 Sportback sarà composta da motorizzazioni diesel e benzina, da quattro e sei cilindri, tutti dotati di serie della nuova tecnologia mild-hybrid (MHEV) e dell’impianto elettrico a 48 Volt.

Al lancio in Italia sarà disponibile unicamente la versione 55 TFSI con motore 3.0 V6 da 340 CV e 500 Nm, abbinato alla trazione integrale quattro e al cambio automatico S tronic a sette marce con consumi dichiarati di 6,8 l/100 km e 154 g/km di CO2. Scatta da 0 a 100 in 5,3 secondi e raggiunge i 250 km/h di velocità massima.

Tecnologia al top e nuove sospensioni

La nuova Audi A7 Sportback può essere equipaggiata con lo sterzo dinamico alle 4 ruote, il chassis elettronico ECP e le sospensioni a quattro configurazioni standard, sport, elettriche e pneumatiche. E per finire, per quanto riguarda la sicurezza e l’assistenza alla guida, la nuova A7 conta su un totale di 39 sistemi addizionali con 5 sensori radar, cinque telecamere, 12 sensori ad ultrasuoni e uno scanner laser.

I prezzi della nuova Audi A7 SPortback 2018 partiranno, per la Germania, da 67.800 Euro.

Francoforte 2017: le foto

Audi A8, il futuro è adesso

La nuova ammiraglia in grado di guidare da sola è stata presentata al Salone di Francoforte 2017

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Coppa Milano-Sanremo 2018: il programma, il percorso e le tappe

Coppa Milano-Sanremo 2Coppa Milano-Sanremo 2

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Coppa Milano-SanremoCoppa Milano-Sanremo

 

La Coppa Milano-Sanremo 2018 – in programma dal 22 al 24 marzo – rappresenta il ritorno (dopo sette anni di assenza) della gara di regolarità per auto d’epoca creata nel 2003 come rievocazione storica di una corsa nata nel 1906 ma disputata continuativamente dal 1929 al 1973.

La manifestazione – che toccherà Lombardia, Piemonte e Liguria in un percorso lungo oltre 600 km con 70 prove cronometrate – vedrà al via non più di 100 auto costruite dal 1906 al 1973 munite o di passaporto F.I.V.A., o di fiche F.I.A. Heritage, o di omologazione A.S.I., o di fiche A.C.I. Sport o appartenenti a un registro di marca.

Di seguito troverete una guida completa alla Coppa Milano-Sanremo 2018: il programma con gli orari, il percorso e le tappe. Per maggiori informazioni milano-sanremo.it.

Coppa Milano-Sanremo 2018: il programma

Giovedì 22 marzo 2018

08:30-12:30 Ritrovo presso l’Autodromo Nazionale di Monza. Welcome coffee, accredito e verifiche pre-gara
09:00-13:00 Attività in Autodromo
12:00-13:00 Pranzo a buffet
13:00-14:00 Giri liberi in pista e parata inaugurale
14:30 Partenza da Monza, sfilata per il centro cittadino e trasferimento a Milano con parata storica delle vetture attraverso il Quadrilatero della moda
17:00-18:30 Presentazione delle vetture in Piazza Castello
19:00-20:00 Check-in in hotel
20:30 Welcome dinner

Venerdì 23 marzo 2018

08:30-10:00 Partenza da Piazza Castello
12:30-14:00 Pranzo presso il Villa Sparina Resort
14:00 Partenza per Rapallo
17:00-18:00 Arrivo a Rapallo e presentazione delle vetture al pubblico
17:00-19:00 Parcheggio vetture per la sosta notturna con servizio di vigilanza e check-in negli hotel
20:30 Gala dinner

Sabato 24 marzo 2018

08:30-10:00 Partenza per Sanremo da Rapallo
12:30-14:00 Pranzo a buffet ad Acqui Terme
18:00-19:00 Arrivo a Sanremo. Presentazione delle vetture al pubblico
21:00 Cena di gala con premiazioni

Coppa Milano-Sanremo 2018: le tappe

Prima tappa (venerdì 23 marzo 2018)

Milano
Binasco
Cassinino
Bottarone
Salice Terme
Ponte Nizza
Casa Ponte
Varzi
Montacuto
Borgoletto di Borbera
Villa Sparina
Barbellotta
Arquata Scrivia
Roccaforte Ligure
Montoggio
Lumarzo
Rapallo

Seconda tappa (sabato 24 marzo 2018)

Rapallo
Genova
Fado Basso
Urbe
Cimaferle
Grognardo
Acqui Terme
Cartosio
Rocchetta Cairo
Piano Soprano
Bardineto
Zuccarello
Bastia
Borgo di Ranzo
Colle S. Bartolomeo
S. Bernardo di Conio
Taggia
Sanremo

Coppa Milano-Sanremo 2018: come partecipare

Per partecipare alla Coppa Milano-Sanremo 2018 è sufficiente compilare la scheda di iscrizione completa di tutti i dati e firmata e spedirla all’indirizzo mail race.office@milano-sanremo.it.

La quota di partecipazione è di 2.500 euro + IVA (se dovuta) e comprende ospitalità completa per un equipaggio di due persone (3 notti in hotel con prima colazione, 22 a Milano, 23 a Rapallo e 24 a Sanremo, 3 cene per persona nelle stesse date e 3 light lunch a buffet nelle stesse date). Senza dimenticare il kit di partecipazione (road-book, adesivo verificato e numeri di gara, pass e brochure), il parcheggio della vettura iscritta durante la gara, il coordinamento dello staff dell’organizzazione durante tutta la gara e l’assistenza tecnica di base.

Auto d’epoca

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Nuove Porsche 718 Boxster e Cayman GTS

La famiglia 718 di Porsche si allarga. la Casa di Stuttgart presenta le due nuove versioni sportive GTS della 718 Boxster e 718 Cayman. Queste due varianti, grazie ai 365 CV di potenza erogati dal motore boxer 2.5L turboailmentato, si posizionano al top della gamma. Le nuova Porsche 718 Boxster GTS e Porsche 718 Cayman GTS arriveranno nelle concessionarie il prossimo mese di dicembre con prezzi, per il mercato tedesco, a partire da 78.160 euro per la roadster e da 76.137 euro per la coupé.

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Nissan: un prototipo per Tokyo

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Nissan continua a puntare dritto verso il suo progetto di mobilità per il futuro. Un progetto che passa inesorabilmente per lo sviluppo della tecnologia elettrica, con la Nissan Leaf già arrivata alla sua seconda generazione (per la quale ci sarà spazio anche per una versione sportiva Nismo).

Ma oltre alla pioniera delle auto elettriche, la Casa di Yokohama ha conquistato l’Europa con la sua gamma SUV che rappresenta la maggior parte delle vendite del brand. Il prossimo passo, dunque, potrebbe sembrare quasi ovvio: una crossover elettrica?

Per il momento sappiamo che la prossima settimana (il 25 ottobre), in occasione del Salone di Tokyo 2017, Nissan svelerà un nuovo prototipo. Su questo progetto per ora ci è arrivato solo un primo video (in basso) in cui la silhouette del prototipo conferma le aspettative di una carrozzeria alta, in stile SUV.


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Porsche 718 Boxster e Cayman GTS

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Credits: 718 Boxster GTS und 718 Cayman GTS

Porsche 718 Boxster GTS 2018Porsche 718 Boxster GTS 2018

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Credits: 718 Boxster GTS

Porsche 718 Boxster GTS 2018Porsche 718 Boxster GTS 2018

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Credits: 718 Boxster GTS

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Credits: 718 Boxster GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

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Credits: 718 Cayman GTS

 

La famiglia 718 di Porsche si allarga. la Casa di Stuttgart presenta le due nuove versioni sportive GTS della 718 Boxster e 718 Cayman. Queste due varianti, grazie ai 365 CV di potenza erogati dal motore boxer 2.5L turboailmentato, si posizionano al top della gamma. Le nuova Porsche 718 Boxster GTS e Porsche 718 Cayman GTS arriveranno nelle concessionarie il prossimo mese di dicembre con prezzi, per il mercato tedesco, a partire da 78.160 euro per la roadster e da 76.137 euro per la coupé.

Look più radicale

Sia la 718 Cayman GTS che la 718 Boxster GTS sfoggiano un’estetica leggermente differente rispetto alle sorelle di gamma. Comparate con la versione fino ad oggi più dinamica (la ’S’), le due nuove versioni presentano paraurti anteriore Sport Design, gruppi ottici oscurati, un diffusore posteriore differente, loghi specifici e cerchi in lega da 20 pollici rifiniti in nero.

Abitacolo

All’interno dell’abitacolo le versioni più sportive della gamma Porsche 718 fanno sfoggio di sedili sportivi con la parte centrale tappezzata in Alcantara cos’ come sul volante, sulla console centrale e sui poggiabraccia. Di serie entrambe le nuove GTS hanno il pacchetto Sport Chrono e l’applicazione per lo smartphone Porsche Track Precision App (PTPA) che permette di registrare , visualizzare e analizzare i dati di guida sul proprio telefono.

+35 CV rispetto alle vecchie aspirate

Ma la novità più importante che arriva per le Boxster e Cayman con la sigla GTS è quella che riguarda la meccanica. Il quattro cilindri da 2,5 litri turboailmentato incrementa la potenza fino a 365 CV (+15 cavalli rispetto alle ’S’ e + 35 CV rispetto alle vecchie GTS con il motore aspirato) con la coppia massima che sale a 430 Nm.

La trasmissione è affidata al cambio automatico PDK a doppia frizione o, in alternativa, al manuale a sei marce. Con il PDK però si ottengono le migliori prestazioni: sprint da 0 a 100 km/h in 4,1 secondi e 290 km/h di velocità massima.

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WRC – Ott Tänak alla Toyota nel 2018

Rally Sardegna 2017Rally Sardegna 2017

Credits: epa06022581 Winner Ott Tanak of Estonia celebrates going bathing after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa06022567 Winner Ott Tanak of Estonia (C) celebrates going bathing after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa06022558 Winner Ott Tanak of Estonia (front) and his team celebrate going bathing after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa06022391 Winner Ott Tanak of Estonia after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. Woman at left is not identified. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa06022387 Winner Ott Tanak of Estonia (R) smiles after day3 of Rally Sardegna 2017 in Alghero, Sardegna, Italy, 10 June 2017. Woman at left is not identified. EPA/NIKOS MITSOURAS

Rally Argentina 2017Rally Argentina 2017

Credits: epa05931504 Ott Tanak of Estonia during the shakedown of Rally Argentina 2017, Villa Carlos Paz, Argentina, 27 April 2017. EPA/Reporter Images

Rally Sweden WRCRally Sweden WRC

Credits: epa05780300 Ott Tanak of Estonia at a news conference during the shakedown of Rally Sweden, in Torsby, Sweden, 09 February 2017. EPA/MICKE FRANSSON SWEDEN OUT

Rally Poland 2016Rally Poland 2016

Credits: epa05399451 Ott Tanak of Estonia during the ceremonial start of Rally Poland, Mikolajki, Poland, 30 June 2016. EPA/NIKOS MITSOURAS

Rally Guanajuato Mexico 2016Rally Guanajuato Mexico 2016

Credits: epa05197043 Ott Tanak of Estonia during day 2 of Rally Guanajuato Mexico, in Leon, Mexico, 05 March 2016. EPA/REPORTER IMAGES

Rally Germany 2017Rally Germany 2017

Credits: epa06153832 Ott Tanak of Estonia (FORD FIESTA WRC) celebrates on the podium after winning the Rally Germany, in Bostalsee, Germany, 20 August 2017. EPA/REPORTER IMAGES

 

Ott Tänak correrà il WRC 2018 con la Toyota Yaris: il pilota estone – attualmente secondo nella classifica generale del WRC 2017 con la Ford Fiesta – rimpiazzerà il finlandese Juho Hänninen e affiancherà altri due driver finnici (Jari-Matti Latvala ed Esapekka Lappi).

Ott Tänak – nato a Kärla (Unione Sovietica, ora Estonia) il 15 ottobre 1987 – inizia a farsi notare nel mondo dei rally nel 2008 con la conquista del campionato estone.

Debutta nel WRC nel 2009 con una Subaru Impreza e l’anno seguente affronta sei prove iridate con una Mitsubishi Lancer offerta da Pirelli come premio destinato ai giovani talenti europei.

Ott Tänak conquista i primi punti iridati nel 2011 con una Ford Fiesta del team di Markko Märtin e alla fine della stagione viene chiamato dal team M-Sport.

Il primo podio iridato arriva nel 2012 in Italia e dopo un anno fuori dal WRC torna nel 2014 (con una parentesi nel team Dmack) e sale nuovamente sul podio nel 2015.

Nel WRC 2017 Ott Tänak sta mostrando ottime cose: due vittorie (la prima in carriera in Italia e poi in Germania) e un totale di sei podi che lo hanno portato – a due corse dal termine del Mondiale – al secondo posto nella classifica iridata.

Passione rally

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ARO 10 (1981): la prima Dacia Duster

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La ARO 10 – commercializzata in Italia dal 1981 al 1993 – è una fuoristrada rumena che negli anni ’80 e ’90 (soprattutto gli ’80) conquistò gli automobilisti alla ricerca di una 4×4 “low-cost”.

Un po’ come sta facendo ora l’erede spirituale della ARO 10: la Dacia Duster. E Dacia Duster è anche – curiosamente – il nome usato per ribattezzare qualche decennio fa proprio le ARO 10 vendute nel Regno Unito.

ARO 10 (1981): le caratteristiche principali

La ARO 10 vede la luce nel 1980 ma bisogna aspettare il 1981 per vedere la sorella minore della 240 nelle nostre concessionarie.

Disponibile nelle varianti Berlina e Convertibile, presenta pochi pregi e molti difetti. Cominciamo dai primi: una buona abitabilità, un bagagliaio ampio, un prezzo contenuto abbinato ad una dotazione di serie completa, le marce ridotte, il design gradevole e i freni potenti.

I difetti della ARO 10 riguardano invece l’affidabilità (frequenti rotture della trasmissione e dei semiassi), l’accessibilità ai posti posteriori, l’altezza da terra ridotta che – unita ai cerchi piccoli (gli stessi della Renault 12) – non aiuta nei percorsi off-road impegnativi, lo sterzo pesante sulle versioni prive di servoassistenza, le finiture poco curate e la rumorosità eccessiva.

Nel 1984 arrivano le versioni Ischia importate dalla Ciemme, società che nel 1988 decide di produrre in Italia (e più precisamente ad Atessa, in Abruzzo) le ACM, delle ARO 10 più curate che abbiamo già analizzato in un altro articolo.

ARO 10 (1981): la tecnica

Nel 1981 la ARO 10 sbarca sul mercato italiano con un motore 1.3 a benzina Dacia da 54 CV di origine Renault, affiancato nel 1984 da un 1.4 (sempre Dacia/Renault) da 69 CV. Due propulsori robusti ma poco vivaci e piuttosto assetati di carburante.

La situazione consumi migliora nel 1986 (anno in cui la potenza del 1.4 scende a 63 CV) con l’introduzione di un 1.6 diesel Volkswagen da 53 CV mentre a soddisfare le esigenze dei clienti che vogliono più brio sbarca l’anno seguente un 1.6 a benzina – sempre Volkswagen – da 75 CV.

Il 1.3 sparisce dal listino della ARO 10 nel 1988, nel 1989 abbandona le scene il 1.6 a benzina e nel 1990 se ne va anche il propulsore a gasolio. Fino al 1993 l’unico motore della gamma è il 1.4 a ciclo Otto.

ARO 10 (1981): le quotazioni

La ARO 10 non era solo una fuoristrada poco affidabile ma anche una 4×4 di un marchio poco blasonato commercializzata in un periodo nel quale l’apparenza contava molto. In poche parole la SUV rumena – pur essendo introvabile – non ha un futuro come auto d’epoca e questo spiega le sue quotazioni molto basse: 1.000 euro.

Auto rumene

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