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Skoda Kodiaq Scout, la versione adventure arriva sul mercato a 37.970 euro














Dopo il debutto a Ginevra 2017 arriva sul mercato italiano la nuova Skoda Kodiaq Scout, variante “adventure” del grande SUV della Casa boema. Adotta di serie paraurti specifici, protezioni sottoscocca ampliate e interni personalizzati, oltre alla trazione integrale a controllo elettronico, abbinata alla funzionalità Off-road per il controllo dei principali parametri dinamici nella guida in fuoristrada.
Spaziosa e anche avventuriera
Capace di ospitare fino a 7 passeggeri, la nuova Kodiaq vanta un vano bagagli che varia da 720 a 2.065 litri. Scelto già da circa 2.500 Clienti italiani, a meno di un anno dal lancio, arriva nella versione Scout che enfatizza la naturale vocazione off-road del modello grazie a paraurti specifici con protezioni in colore argento anodizzato e a cerchi in lega da 19” bruniti, di serie. La caratterizzazione estetica prevede anche le cornici dei finestrini e le barre al tetto cromate insieme alle calotte degli specchi retrovisori in argento anodizzato. Invisibili dall’esterno ma preziose nella guida in fuoristrada sono la protezione inferiore supplementare del motore e ulteriori protezioni anti-pietrisco per il sottoscocca, in particolare per freni, cablaggi e tubazioni di rifornimento. Dentro si fa notare per i sedili in Alcantara e pelle con logo SCOUT nella parte alta dello schienale, per il rivestimento in Alcantara dei pannelli delle portiere, per la pedaliera in acciaio e per gli inserti decorativi specifici.
Dotazione di serie e motori
La dotazione di serie della nuova Skoda Kodiaq Scout prevede tra le altre cose i gruppi ottici full LED con AFS (Adaptive Frontlight System) con regolazione dinamica e fari fendinebbia con funzione curvante, i sedili anteriori riscaldabili, i sensori di parcheggio posteriori e anteriori e l’illuminazione interna Ambient Light in 10 colorazioni. Di serie anche il navigatore satellitare Amundsen con display da 8″, USB e connettività Apple, 2 slot per scheda SD, SmartLink+, comandi vocali e servizi di Infotainment Online per 1 anno. Disponibile unicamente con trazione integrale 4×4 a controllo elettronico con funzione Off-Road., la nuova Kodiaq Scout è abbinabile alla motorizzazione 2.0 TDI 150 CV con cambio manuale o DSG a 7 rapporti o 2.0 TDI 190 CV con il solo cambio DSG a 7 rapporti.
La nuova Skoda Kodiaq Scout è proposta a partire da 37.970 euro per la motorizzazione 2.0 TDI 150 CV 4×4 e da 41.720 euro per la 2.0 TDI 190 CV DSG 4×4.
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Volkswagen, la rivoluzione elettrica si avvicina


Mancano esattamente cento settimane all’avvio della produzione in Casa Volkswagen del primo modello I.D. che darà il via alla più grande rivoluzione tecnologica del marchio. Il primo veicolo basato sulla nuova piattaforma modulare elettrica (MEB) sarà appunto la compatta 100% elettrica Volkswagen I.D. (a cui faranno seguito i modelli Buzz e Crozz) che, dalla fine del 2019, verrà costruita nello stabilimento di Zwickau, in Sassonia.
Rivoluzione elettrica
In cinque anni, le Marche del Gruppo Volkswagen lanceranno in tutto il mondo un totale di 32 modelli basati sulla nuova piattaforma. Già nel 2020, più di 100.000 veicoli Volkswagen saranno costruiti sulla piattaforma MEB. “Siamo determinati a diventare i leader. Entro il 2022, la sola marca Volkswagen offrirà più di 20 modelli 100% elettrici e nei prossimi cinque anni investirà circa 6 miliardi di Euro nella e-mobility”, ha sottolineato il Presidente VW, Driess.
Piattaforma MEB
L’architettura elettrica MEB è fortemente orientata verso la mobilità digitale a zero emissioni del futuro ed è stata completamente sviluppata da zero. I principali componenti sono motori elettrici con diversi livelli di potenza, innovative batterie piatte collocate sotto il pavimento e funzioni software avanzate, come illuminazione intelligente e head-up display con realtà aumentata, in precedenza disponibili solo su modelli premium. La nuova generazione di veicoli verrà lanciata in Europa, Cina e negli USA.
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Lamborghini Urus: le foto e le info ufficiali
















Erano 31 anni che Lamborghini non presentava una SUV. La nuova Urus, svelata oggi a Sant’agata Bolognese è la seconda Sport Utility del marchio del Toro, erede di quella cometa passeggera che fu la LM 002, prodotta dal 1986 al 1993. Ma se la sua antenata era una proposta di nicchia nella nicchia, la nuova Lamborghini Urus vorrebbe diventare il vero cavallo, o toro, di battaglia di Sant’Agata, puntando a raddoppiare le vendite della Casa emiliana portandole a quota 7.000 unità all’anno. Obiettivo fattibile nell’era delle SUV.
Dimensioni Extra Large, spazio per 5
Lunga 5,11 metri, larga 2,01 e alta 1,63, con un passo che arriva a 3 metri, la Lamborghini Urus è un gigante ad alte prestazioni con un peso non superiore ai 2.200 kg e basata sulla stessa piattaforma (Mlb Evo) delle Porsche Cayenne e Bentley Bentayga. L’abitacolo offre spazio a 5 passeggeri non sacrificati, con un portabagagli dalla capacità di carico di 616 litri, estendibili fino a 1.596 litri. Inediti il volante e la console centrale, completamente diversi da qualsiasi altra Lamborghini e di ispirazione più classica, in onore alla vecchia LM 002.
Interni inediti
La plancia centrale integra il comando del cambio automatico e della trazione integrale e il selettore della modalità di guida a tamburo che permette di scegliere tra i diversi settings: Neve, Terra, Sabbia, Sport, Corsa e Strada. L’infotainment della Lamborghini Urus è affidato al Lamborghini System II dotato di doppio touch screen e compatibile con Apple CarPlay e Android Auto. Tra gli optional a disposizione la Urus non si fa mancare l’impianto stereo Bang & Olufsen da 1.700 Watt con 21 altoparlanti, l’Head-up Display e il sintonizzatore TV.
650 CV di potenza e oltre 300 all’ora
A spingere la nuova Lamborghini Urus ci pensa il V8 da 4.0 litri, 650 CV e 850 Nm di coppia disponibile tra i 2.250 giri e 4.500 giri, anch’esso condiviso con Audi e Porsche. La trasmissione è affidata al cambio automatico con convertitore di coppia e otto marce. Questo powertrain le garantisce euro sprint da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 305 km/h.
Trazione integrale, assetto da supercar
La trazione integrale della Lamborghini Urus – con una ripartizione del 60% della coppia al posteriore che si può traslare fino al 70% all’anteriore in particolari condizioni – dispone di un differenziale centrale Torsen e del sistema Toque Vectoring al posteriore.
Ma la vocazione della nuova Lamborghini Urus è soprattutto sportiva, come non poteva essere altrimenti. Il chassis conta su sospensioni multi-link sia all’asse anteriore che al posteriore (sterzante) e barre antirollio attive. L’altezza da terra è variabile, tra i 158 e i 248 mm. I cerchi proposti sono da 21 o 23 pollici e l’impianto frenante vanta i dischi anteriori più grandi sul mercato da 440 mm (370 mm al posteriore).
Lamborghini LM 002, la capostipite dei SUV sportivi
Non sarà nella lista della Lamborghini più belle di sempre, ma la LM 002 è stata la prima dei SUV sportivi, già nel 1986
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Promozioni auto dicembre 2017: le occasioni del mese




















A dicembre 2017 sarà possibile beneficiare di tante promozioni auto per tutti i gusti e tutte le tasche.
Le offerte più interessanti del mese riguardano soprattutto vetture giapponesi (anche se non mancano veicoli di altre nazioni) e modelli appartenenti a svariate categorie (citycar, piccole, compatte, sportive e SUV). Scopriamole insieme.

DS DS3
La DS DS3 PureTech 82 Connected Chic costa ufficialmente 18.900 euro ma grazie alle promozioni di dicembre 2017 bastano 16.230 euro per acquistarla. L’offerta è valida in caso di adesione al finanziamento Simplydrive (TAN fisso 3,99%, TAEG 6,04%): anticipo di 6.200 euro, 35 rate mensili da 119,61 euro e una maxirata finale da 8.565,64 euro.


Fiat Panda
Grazie alle promozioni Fiat di dicembre 2017 la Panda “base” – la 1.2 Pop – costa 8.950 euro invece di 11.340. Lo sconto – valido su un numero limitato di vetture in pronta consegna e in caso di permuta o rottamazione (di veicolo di proprietà dell’intestatario o di un appartenente al nucleo familiare da almeno tre mesi) – può essere incrementato di ulteriori 1.000 euro se si aderisce al finanziamento MenoMille (TAN fisso 5,95%, TAEG 9,77%): anticipo zero e 72 rate mensili da 144,50 euro.


Infiniti Q30
Anche a dicembre 2017 è possibile beneficiare delle promozioni Infiniti sulla Q30 che consentono di acquistare la versione diesel “entry level” 1.5d con 3.000 euro di sconto (da 25.900 a 22.900 euro). Il finanziamento abbinabile (TAN fisso 2,49%, TAEG 3,62%) comprende: anticipo di 6.140 euro, 36 rate da 198,88 euro e una maxirata finale da 12.561,50 euro.


Kia Picanto
Bastano 8.850 euro (anziché 10.850 euro) per acquistare a dicembre 2017 la Kia Picanto “base” (la 1.0 City). L’offerta è valida solo in caso di permuta o rottamazione di un veicolo di proprietà del cliente da almeno tre mesi.


Lancia Ypsilon
La Lancia Ypsilon “base” (la 1.2 Silver) costa ufficialmente 13.390 euro ma con le promozioni di dicembre 2017 della Casa torinese sono sufficienti 9.950 euro per acquistarla (offerta valida per vetture in pronta consegna). Ma non è tutto: la cifra può scendere a 8.950 euro se si aderisce al finanziamento Menomille (TAN fisso 5,95%, TAEG 9,36%): anticipo zero e 72 rate da 161 euro.


Mahindra XUV500
A dicembre 2017 chi vuole acquistare una Mahindra XUV500 può beneficiare di sconti piuttosto sostanziosi: 3.000 euro per le versioni a trazione anteriore (2.000 per la W6) e 3.500 euro per quelle a trazione integrale (2.500 euro per le W6). La versione “base” W6 FWD si porta a casa, ad esempio, con 17.854 euro anziché 19.854 ed esiste un finanziamento abbinabile (TAN fisso 4,95%, TAEG 6,34%) che comprende un anticipo di 2.854 euro e 60 rate da 288,38 euro.


Mazda MX-5
Grazie alle promozioni Mazda di dicembre 2017 è possibile acquistare la MX-5 “base” (la 1.5 Evolve) con uno sconto di 1.000 euro (da 25.500 a 24.500 euro). L’offerta è valida solo su vetture in stock e può essere abbinata ad un finanziamento (TAN 0%, TAEG 0,15%) che prevede un anticipo di 11.750 euro e altri 12.750 euro da pagare dopo 24 mesi.


Mini Cabrio
I 2.000 euro di Ecobonus offerti da Mini a tutti i proprietari di veicoli diesel Euro 4 o inferiori intenzionati ad acquistare un modello della Casa inglese con emissioni di CO2 fino a 130 g/km consentono di comprare la Cabrio britannica con 21.500 euro invece di 23.500.


Seat Leon
Grazie alle promozioni di dicembre 2017 la Seat Leon meno cara del listino – la 1.2 TSI – con l’aggiunta dell’estensione di garanzia di 2 anni o 40.000 km costa 15.450 euro invece di 20.850. L’offerta – valida esclusivamente per veicoli in stock – può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 3,99%, TAEG 5,60%) che comprende un anno di assicurazione incendio e furto in omaggio, un anticipo di 3.341 euro, 35 rate da 139 euro e una maxirata finale da 8.816,50 euro.


Subaru XV
Subaru offre un’estensione di garanzia di due anni (che partono dal giorno successivo la scadenza della garanzia di fabbrica di 3 anni o 100.000 km) in omaggio su tutta la gamma (esclusa la BRZ).

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Porsche Cayman (2011): pregi e difetti della supercar tedesca








La Porsche Cayman “base” del 2011 – quella dotata del motore 2.9 da 256 CV – è una sportiva perfetta per chi vuole entrare nel magico mondo della Casa di Zuffenhausen senza spendere cifre esagerate. Bastano infatti meno di 30.000 euro per acquistare la supercar teutonica (introvabile con il cambio manuale, più semplice rintracciarla con l’automatico doppia frizione PDK): scopriamo insieme i pregi e i difetti della coupé tedesca.


I pregi della Porsche Cayman del 2011
Abitabilità
Due posti secchi ma decisamente spaziosi.
Finitura
La Porsche Cayman è una delle sportive più curate in circolazione.
Capacità bagagliaio
Non uno ma ben due vani: uno anteriore e uno posteriore (merito del motore montato in posizione centrale) che offrono una capienza complessiva notevole (410 litri).
Posto guida
Sportivo ma non molto comodo nei lunghi viaggi.
Climatizzazione
Impianto potente, comandi posizionati un po’ troppo in basso.
Motore
Il 2.9 sei cilindri boxer da 256 CV e 290 Nm di coppia è decisamente più riuscito del 2.7 utilizzato dalla seconda generazione della Porsche Cayman “base” dal 2005 al 2008. Un’unità che offre una spinta corposa ai bassi regimi e che si esalta quando si superano i 4.000 giri.
Cambio
Dimenticatevi della poco convincente trasmissione a cinque marce utilizzata dalla Porsche Cayman 987 “base” prima del restyling: qui abbiamo un sei marce penalizzato esclusivamente dalla frizione pesante. Forse è per questa ragione che si trovano usate solo le versioni automatiche…
Sterzo
Difficile trovare un comando migliore nel segmento: ipersensibile e amatissimo dai guidatori esperti.
Prestazioni
265 km/h di velocità massima e 5,8 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari. “Base” a chi?
Dotazione di sicurezza
Completa: airbag frontali, laterali e a tendina, attacchi Isofix e controlli di stabilità e trazione.
Freni
Potenti ma soggetti ad affaticamento nell’uso in pista.
Tenuta di strada
Divertente e sicura anche per i guidatori poco esperti. A patto di non esagerare…
Prezzo
Da nuova nel 2011 la Porsche Cayman costava 54.440 euro. Oggi la versione manuale è introvabile (la maggior parte dei clienti ha optato per le varianti PDK con il cambio automatico a doppia frizione) e le sue quotazioni recitano 28.500 euro: poco più di una Fiat 124 Spider appena uscita dal concessionario.
Consumo
Buono per una coupé da oltre 250 CV: 10,6 km/l dichiarati.


I difetti della Porsche Cayman del 2011
Dotazione di serie
Povera: autoradio, cerchi in lega, climatizzatore e fendinebbia. Tutto il resto andava pagato a parte…
Sospensioni
Gli ammortizzatori della Porsche Cayman sono granitici: una buona notizia per chi vuole divertirsi nelle curve, un po’ meno buona per chi cerca una Gran Turismo usabile tutti i giorni.
Rumorosità
Il motore ha un sound tanto celestiale quanto invadente: vale lo stesso discorso delle sospensioni.
Visibilità
La posizione di seduta quasi rasoterra non aiuta. Cercate esemplari dotati di sensori di parcheggio (erano optional).
Tenuta del valore
Le quotazioni della Porsche Cayman sono destinate a scendere ancora a breve termine: non è una delle sportive più richieste della Casa di Zuffenhausen ed è oltretutto una versione “base”…
Garanzie
La copertura globale è scaduta nel 2013 e quella sulla verniciatura nel 2014. Ancora valida, fino al 2021, la protezione sulla corrosione.
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WTCC 2017 – Volvo Polestar e Thed Björk vincono il Mondiale Turismo


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Dominio svedese nel WTCC 2017: il pilota Thed Björk al volante della Volvo S60 Polestar TC1 ha conquistato il Mondiale Turismo e il titolo Costruttori è andato al team Volvo Polestar.
Thed Björk ha ottenuto il titolo iridato nell’ultima corsa stagionale in Qatar grazie a due successi (gara 2 in Italia e gara 1 in Germania) mentre i trionfi dell’olandese Nick Catsburg (gara 2 in Germania) e dell’argentino Néstor Girolami (gara 2 in Cina) hanno consentito alla scuderia Volvo Polestar di festeggiare la vittoria nel campionato del mondo WTCC.
Thed Björk, nato il 14 dicembre 1980 a Vretstorp (Svezia), debutta con i kart conquistando il campionato nazionale C nel 1997 e inizia a farsi conoscere nel mondo del motorsport nel 1999 in F3 quando si aggiudica il titolo svedese e quello scandinavo.
Dopo alcuni anni con i prototipi, passa alla categoria turismo laureandosi campione svedese nel 2006 con l’Audi A4 e portando a casa tre titoli scandinavi consecutivi dal 2013 al 2015 con la Volvo S60. Sempre al volante della berlina di Göteborg si aggiudica il Mondiale WTCC 2017.
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Mercato moto e scooter novembre 2017: +4,2

Continua a crescere positivamente (+4,2%) il mercato delle due ruote in Italia. I dati relativi alle immatricolazioni di novembre ci raccontano di un +5,8% realizzato dalle moto rispetto allo stesso mese dello scorso anno e un +3,2 degli scooter. Da gennaio a novembre 2017 sono stati immatricolati 199.637 veicoli, con un incremento del +7,8% rispetto ai primi 11 mesi dell’anno scorso. Gli scooter totalizzano 119.018 unità, con un progresso del +5,4%, mentre le moto raggiungono 80.619 unità con un aumento pari al +11,5%. I “cinquantini” da gennaio a novembre consuntivano 22.178 registrazioni con un +1,4%, rispetto al 2016.
“L’anno in corso si avvia a una chiusura con risultati soddisfacenti per tutte le 2 ruote a motore. Complessivamente saranno venduti oltre 10.000 veicoli in più dell’anno scorso. Il quadro economico aiuta con indici positivi sia per la produzione industriale che per gli ordini. L’aumento della fiducia rilancia sia i consumi sia gli investimenti e il moderato aumento dell’occupazione sostiene il reddito disponibile delle famiglie. Le uniche incertezze sull’immediato futuro riguardano la sfera politica” – dichiara Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori). “Lo straordinario successo di EICMA, con nuovi record in termini di pubblico ed espositori, provenienti da 42 Paesi, testimonia il rinnovato interesse per moto e scooter. Significativo anche l’entusiasmo registrato nei più giovani che comprano e premiano i veicoli entry level e costituiscono una garanzia per lo sviluppo futuro. Le oltre 150 novità di modelli presentati non mancheranno di stimolare il mercato nel 2018 ampliando il target dei motociclisti”.
A novembre la moto più venduta è stata la Honda Africa Twin con 103 unità commercializzate, mentre la regina che detiene il primato nella classifica complessiva del 2017, BMW R 1200 GS, ha totalizzato 88 unità. Tra gli scooter continua il dominio della famiglia SH e si registra una buona performance della Honda XADV.
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Svelata la nuova livrea della Sauber














Dopo l’annuncio della partnership tra Alfa Romeo e il team svizzero di Formula 1 Sauber è stata presentata la nuova livrea della monoposto che si schiererà nella griglia di partenza del Campionato di Formula 1 2018.
In qualità di title sponsor il marchio del Biscione apparirà in bella vista sulla carrozzeria della monoposto Sauber, motorizzata con la power unit Ferrari. L’accordo prevede inoltre una cooperazione strategica, commerciale e tecnologica in tutte le possibili aree di sviluppo, anche attraverso la condivisione di ingegneri e personale tecnico specializzato.
“L’accordo con Sauber F1 Team – ha spiegato Sergio Marchionne, AD di FCA – è un passo significativo nella ricostruzione del brand Alfa Romeo che, tornando in Formula 1 dopo un’assenza dalle corse di oltre 30 anni, restituisce al campionato uno dei marchi che hanno fatto la storia di questo sport, andando ad aggiungersi ad altre importanti aziende automobilistiche che partecipano alla Formula 1. Il brand stesso, inoltre, potrà beneficiare dello scambio tecnico e strategico con un partner di esperienza indiscussa come Sauber F1 Team e gli ingegneri e i tecnici dell’Alfa Romeo, che hanno già dato prova delle loro capacità con la progettazione dei nuovi modelli Giulia e Stelvio, potranno ulteriormente ampliare la loro esperienza portando al Team competenze tecniche di assoluta avanguardia. Contemporaneamente, tutti gli appassionati di Alfa Romeo potranno di nuovo tifare per un costruttore di automobili che è determinato a scrivere un nuovo capitolo della sua unica e leggendaria storia sportiva“.
No, la Sauber F1 non monterà motori Alfa Romeo nel 2018
Contrariamente a quanto pubblicato da numerose testate la Sauber non monterà motori Alfa Romeo nel 2018. La Casa del Biscione sarà title sponsor della scuderia svizzera (Alfa Romeo Sauber) ma i motori Ferrari non saranno rimarchiati (per ora)
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Kia Niro e Optima Sportswagon PHEV: ibrido plug-in alla coreana










































Comfort
| Assetto morbido il giusto, ottima silenziosità in marcia. |
Costi
| Le ibride, con tutta la tecnologia che si portano dietro, sono inevitabilmente costose. |
Piacere di guida
| Quando serve l’accelerata, il motore elettrico vi darà sempre la spinta giusta in più. |
Ambiente
| A batterie cariche ci si muove con serenità di autonomia e senza emissioni inquinanti. |
L’ibrido sta vivendo una bella stagione. I numeri in assoluto non sono ancora così importanti, ma lo è il trend di crescita. Nei Paesi dove c’è una tassazione agevolata, come la Norvegia, quest’anno i veicoli eco-compatibili sono cresciuti a 57.580 unità, con una quota di mercato del 48,6%.
In Italia, che non siamo proprio tra i più avanti, la quota di mercato delle vetture green è del 3,2%, ma cinque anni fa era lo 0,5%. Da noi, anche e forse soprattutto per motivi economici di bassi consumi, la quota del diesel è la più alta d’Europa, il 56,7%. Concentrata ormai però quasi esclusivamente sulle motorizzazioni sopra i 1.500 cc, essendo i piccoli turbodiesel destinati all’estinzione per non essere più in grado di superare in modo industrialmente accettabile, le nuove normative Euro 6.
L’ibrido plug-in consuma poco e ci abitua alle funzionalità di un’auto elettrica, senza averne i limiti di autonomia. Toyota a parte, che festeggia quest’anno i vent’anni della prima Prius ibrida, tra i più convinti sostenitori della nuova tecnologia sono i coreani del gruppo Hyundai–Kia. Quest’ultima lancia ora due nuovi modelli ibridi e per di più plug-in (batterie agli ioni di litio ricaricabili da una colonnina energetica), la Niro e la Optima SW, entrambe con una sessantina di chilometri di autonomia in pura modalità elettrica.
In che vuol dire, a batterie cariche, potersi muovere con serenità di autonomia e senza emissioni inquinanti, in città e nei centri storici, là dove tutti gli altri mezzi o pagano o proprio non possono entrare. Anche Kia, come altri costruttori e solo alto di gamma, ha l’Energy Saver, un sistema per preservare l’energia in viaggio, senza utilizzarla come booster, cioè come potenza incrementale rispetto al motore termico: per fare un esempio, viaggiando in autostrada a velocità costante, il sistema ibrido non serve, così l’energia elettrica prodotta dal propulsore viene costantemente immagazzinata così da avere le batterie cariche quando si arriva in città, in modo da poter disporre di tutti i 60 km di autonomia in solo elettrico. Terminato il percorso cittadino, l’unità a benzina si riavvia.
La Niro ha un motore a benzina di 1.599 cc che opera in sincronia con un elettrico per un totale di 141 CV (di cui 105 forniti dal termico). Più potente la motorizzazione della Optima, date le maggiori dimensioni, con 205 CV totali. Su entrambe abbiamo un cambio automatico a doppia frizione, considerato unanimemente tra i migliori in commercio.
Se si percorrono 100 km, tenuto conto che i primi 60 non si consuma nulla, la media dichiarata e di 1,31 litri. Questo secondo statistica. Nell’uso pratico, quando l’abbiamo provata, con una trentina di km in città e 70 tra tangenziali e strade provinciali, allla fine il computer di bordo recitava l’ottimo valore di 3,5 litri di benzina.
Su strada le auto si guidano in totale dolcezza, assetto morbido il giusto, gran comfort a bordo, ottima silenziosità in marcia: nulla da eccepire sul benessere di quattro persone. E poi, quando serve l’accelerata, il motore elettrico vi darà sempre la spinta giusta in più.
L’esterno dei nuovi prodotti Kia ha subito da tre anni a questa parte una svolta importante in termini di design: senza essere inutilmente appariscenti, la Niro (soprattutto) e la Optima hanno volumi ben ponderati, proporzioni sensate e linee tese che scolpiscono le superfici. All’interno, poi, lo stile coreano ha fatto passi da gigante: materiali di qualità, quadranti e strumentazione belli, appaganti e immediatamente visibili. Ben posizionato per chi guida l’immancabile schermo touch da 7 pollici, con l’innovativa funzione Hybrid Management System che arriva a tarare la risposta del powertrain a seconda del percorso che stiamo affrontando in modo da (in modalità Eco) farci risparmiare il massimo del carburante.
Il sistema sa, attraverso la mappatura gps, su che tipo di strada stiamo viaggiando e predispone la risposta dei motori: più potenza un momento prima di affrontare un tornante, meno se dietro la curva c’è una discesa. Inoltre vi segnala posizione e distanza delle colonnine di ricarica, in modo da poter gestire meglio l’energia delle batterie. La ricarica totale delle batterie da una presa di corrente normale richiede sette ore di tempo, ma da una colonnina Fast Charge soltanto tre.
Le ibride, con tutta la tecnologia che si portano dietro, sono inevitabilmente un po’ più costose: la Niro parte da 36.700 euro e la Optima SW da 45.700. Tuttavia da qui a fine anno, tra sconto rottamazione e incentivi della Casa, potete abbattere il prezzo della Niro di 3.100 euro e quello della familiare di 6 mila. E questo per conquistare quella fetta di clienti che in politica si chiamerebbe dell’astensione. Oggi infatti, secondo ricerche Kia, su 100 automobilisti il 41% si dice totalmente disinteressato a spendere più denaro per una ibrida (persone in età avanzata e residenti nei piccoli centri, dove il risparmio sull’acquisto è fondamentale); il 29% è entusiasta di poter avere un’auto ecologica e tecnologica al tempo stesso (età tra i 18 e i 34 anni, soprattutto donne che vivono nei grandi centri urbani); infine, il 30% è interessato ma non del tutto convinto (età tra i 35 e 54 anni, centri urbani già di medie dimensioni).
Il potenziale, quindi per l’ibrido c’è. I coreani credono che sia soltanto una questione di tempo e di far ben capire tutti i vantaggi che dà, anche in termini di affidabilità: non a caso Kia, anche su queste macchine complesse, offre la forte garanzia di sette anni.
Infine, una notizia per chi ha ormai maturato una scelta totalmente ecologica: la gamma Kia si allarga con l’arrivo a breve di un nuovo modello totalmente elettrico, la nuova Soul che avrà un’autonomia tra i 250 e i 500 km a seconda delle versioni.
| Motore | ibrido plug-in benzina |
| N. cilindri/cilindrata | 4/1.580 cc |
| Potenza | 105 kW (141 CV) a 5.700 giri |
| Coppia | 147 Nm a 4.000 giri |
| Trazione | anteriore |
| Velocità max | 172 km/h |
| Acc. 0-100 km/h | 10,8 s |
| Consumo combinato | 76,9 km/l |
| Dimensioni | 4,36/1,81/1,55 m |
| Passo | 2,70 metri |
| 36.700 euro |
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Honda CB1000R 2018
La nuova Honda CB1000R 2018 è una delle novità più interessanti del panorama moto. È stata presentata a Eicma e ha riscosso un enorme successo, soprattutto per la sua veste capace di combinare in modo quasi magico passato e futuro. Le modifiche tecniche hanno invece riguardato il motore (20 CV in più per un totale di 145 CV e 104 Nm) e la nuova gestione elettronica del gas Throttle by Wire con 4 Riding Mode di cui uno completamente personalizzabile. Degna di nota anche la CB1000R+ con Quickshifter di serie e con dettagli che impreziosiscono lo stile.
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