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Superbike 2018, Rea firma la doppietta a Laguna Seca


Ancora un’altra vittoria per Jonathan Rea, la sessantaduesima in SBK e l’ottava della stagione. Il pilota britannico si è preso anche il secondo round di Laguna Seca della Superbike 2018, dimostrando se vogliamo ancora più di sabato di fare letteralmente un altro mestiere rispetto a tutti gli altri.
Rea è partito dalla terza fila e in pochi giri si è messo a rincorrere un Laverty arrembante nella prima parte di gara. Lo ha preso senza sforzi, lo ha cotto e mangiato con una facilità spaventosa al settimo giro. Ed è andato via quasi passeggiando tra i saliscendi dello spettacolare circuito di Laguna Seca.
Alla fine anche Chaz Davies è riuscito a sorpassare Laverty, il quale è però riuscito a portare l’Aprilia sul podio dopo oltre due anni. Davies era in gran forma, ha fatto una bella rimonta, rendendo in qualche modo un po’ meno evidente la differenza che c’è tra Rea e “il resto del mondo”. Peccato, infine, per Melandri e Savadori, scivolati entrambi.
Superbike 2018, Laguna Seca: i risultati di Gara 2
1 J.Rea
2 C.Davies 5.099
3 E.Laverty 6.711
4 A.Lowes 8.011
5 M.van der Mark 9.746
Superbike 2018, classifica piloti
1 Rea 320
2 Davies 245
3 van der Mark 215
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Superbike 2018, a Laguna Seca Rea si prende gara 1


Il mondiale Superbike 2018 sembra aver preso ormai una direzione precisa. Nel primo round dell’appuntamento di Laguna Seca Jonathan Rea firma la sua sessantunesima vittoria in SBK e compie un altro importante passo verso il titolo mondiale 2018.
Ha lottato nei primi giri con un Chaz Davies in gran forma, per poi archiviare la pratica e arrivare da solo al traguardo senza nemmeno troppe apparenti difficoltà. Sul terzo gradino del podio ci è finito Lowes, mentre Marco Melandri ha chiuso al quinto posto. Stasera, ore 23.00 italiane, è in programma gara 2.
Superbike 2018, Laguna Seca: i risultati di Gara 1
1 J.Rea
2 C.Davies 2.978
3 A.Lowes 12.212
4 E.Laverty 14.309
5 M.Melandri 16.712
Superbike 2018, classifica piloti
1 Rea 295
2 Davies 225
3 van der Mark 204
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Tolleranza dei limiti di velocità: quali sono? Come non prendere una multa


Credits: Saranno attivati il 28 novembre, ma entreranno in funzione già il 7, i nuovi autovelox di viale Panzacchi e di via Stalingrado a Bologna. Per le prime tre settimane di sperimentazione non saranno elevate sanzioni e diverse pattuglie di vigili urbani saranno impiegate nelle vicinanze per un servizio di informazione, per ricordare agli automobilisti che il limite di velocità in quelle aree è di 50 chilometri orari. Gli autovelox infatti non introducono un nuovo divieto ma accertano il rispetto del limite, Bologna, 20 ottobre 2016. ANSA/GIORGIO BENVENUTI
I limiti di velocità esistono e vanno rispettati: per ridurre il rischio di incidenti e per evitare di prendere multe.
Quando gli Autovelox calcolano la velocità del trasgressore tengono conto della tolleranza, che consente agli automobilisti di “sgarrare” di qualche km/h senza incorrere in sanzioni.
Cosa si intende con tolleranza?
Secondo il regolamento dell’art. 142 del Codice della Strada le apparecchiature destinate a controllare l’osservanza dei limiti di velocità “devono essere approvate dal Ministro dei lavori pubblici. In sede di approvazione è disposto che per gli accertamenti della velocità, qualunque sia l’apparecchiatura utilizzata, al valore rilevato sia applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Nella riduzione è compresa anche la tolleranza strumentale. Non possono essere impiegate, per l’accertamento dell’osservanza dei limiti di velocità, apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al 5%”.
Tutti i limiti di velocità in Italia
Strade urbane: 50 km/h
Strade urbane di scorrimento: 70 km/h (il limite di 70 km/h per le strade urbane di scorrimento vale se la strada è stata oggetto di apposita delibera della Giunta Comunale e se esiste apposita segnaletica
Strade extraurbane secondarie: 90 km/h
Strade extraurbane principali: 110 km/h (una strada extraurbana, per potere avere il limite massimo di velocità di 110 km/h non solo deve rispondere a tutte le caratteristiche strutturali e funzionali indicate dall’art. 2 comma 2, lettera B del Codice, ma deve essere stata oggetto di espressa delibera. In mancanza, il limite di velocità è di 90 km/h)ù
Autostrade: 130 km/h (in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non potrà superare i 110 km/h per le autostrade e 90 km/h per le strade extraurbane principali)
Tolleranze e limiti di velocità: l’elenco completo
Limite di 130 km/h: fino a 136 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 147 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 178 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 200 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 200 km/h
Limite di 110 km/h: fino a 115 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 126 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 157 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 178 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 178 km/h
Limite di 90 km/h: fino a 95 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 105 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 136 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 157 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 157 km/h
Limite di 50 km/h: fino a 55 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 65 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 95 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: finoa 115 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 115 km/h
Tutte le multe per chi supera i limiti di velocità
Non oltre 10 km/h: da euro 41 a euro 168
Oltre 10 km/h e non oltre 40 km/h: da euro 168 a euro 674
Oltre 40 km/h e non oltre 60 km/h: da euro 527 a euro 2.108 (con sospensione della patente da uno a tre mesi)
Oltre 60 km/h: da euro 821 a euro 3.287 (con sospensione della patente da sei a dodici mesi).
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Peugeot 508: quasi coupé
























Comfort
| I passeggeri posteriori più alti hanno poco spazio per le gambe e la testa. |
Costi
| La Peugeot 508 BlueHDi 180 GT del nostro primo contatto ha un prezzo piuttosto alto (45.150 euro). |
Piacere di guida
| Un giusto compromesso tra divertimento e comfort. |
Ambiente
| Il propulsore turbodiesel da 177 CV emette 124 g/km di CO2. |
La seconda generazione della Peugeot 508 è molto diversa dall’antenata: nei contenuti (ora ha il pianale EMP2, lo stesso adottato dalla Citroën C4 SpaceTourer) e nel design.
La nuova berlina francese a cinque porte strizza l’occhio al mondo delle coupé con uno stile sexy che cattura gli sguardi e alcune “chicche” da sportiva DOC come l’altezza ridotta (solo 1,40 metri) e i finestrini senza cornici. Nel nostro primo contatto abbiamo potuto guidare la versione BlueHDi 180 GT dell’affascinante “segmento D” transalpina: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.


Bagagliaio da berlina, abitacolo da coupé
Nonostante le forme sportive gli ingegneri Peugeot sono riusciti a ricavare un buon bagagliaio sulla 508: un vano di 487 litri (che diventano 1.537 quando si abbattono i sedili posteriori) accessibile attraverso un pratico portellone.
Non altrettanto spazioso l’abitacolo, rifinito con estrema cura (materiali ottimi, assemblaggi impeccabili e una grande sensazione di qualità percepita) ma anche poco spazioso per le gambe e la testa dei passeggeri posteriori più alti.


Come si guida
La nuova Peugeot 508 analizzata nel nostro primo contatto non è solo sportiva nello stile ma anche nella posizione di seduta (molto bassa e avvolgente). I comandi sono quasi tutti ergonomici: si rischia di fare confusione solo nella zona alla sinistra del volante, dove sono concentrati in pochi centimetri la levetta degli indicatori di direzione, la paletta del cambio per scalare le marce e i pulsanti del cruise control.
L’ipercollaudato motore 2.0 turbodiesel BlueHDi da 177 CV e 400 Nm di coppia (già visto su 308, 3008 e 5008) regala una spinta corposa oltre i 2.000 giri ed è abbinato al cambio automatico EAT8, una trasmissione a 8 rapporti (convertitore di coppia) che regala passaggi marcia fluidi.
Nelle curve la Peugeot 508 soddisfa pienamente le esigenze di chi vuole un mezzo piacevole da guidare ma anche rassicurante: merito del sistema Active Suspension Control (sospensioni ad ammortizzamento variabile pilotato) che adatta gli ammortizzatori a qualsiasi situazione. A questo si aggiungono uno sterzo sensibile (unito ad un volante piccolo che coinvolge come pochi altri) e prestazioni in linea con la concorrenza: 235 km/h di velocità massima e 8,3 secondi sullo “0-100”. I finestrini senza cornici sono affascinanti e scenografici ma generano qualche fruscio (niente di preoccupante, sia chiaro) alle alte velocità.


Sempre sicura
Abbaglianti automatici, airbag frontali, laterali e a tendina, assistente per le partenze in salita, attacchi Isofix, cofano attivo per sicurezza pedoni, cruise control adattivo, Driver Attention Alert (sistema che valuta lo stato di vigilanza del conducente), frenata automatica, Lane Positioning Assist (mantiene il veicolo all’interno della carreggiata nel punto desiderato dal conducente) monitoraggio angolo cieco, monitoraggio pressione pneumatici e riconoscimento avanzato segnali stradali. Questa è la dotazione di sicurezza della Peugeot 508 guidata nel nostro primo contatto: può bastare?


Prezzo e costi
La Peugeot 508 BlueHDi 180 GT guidata nel nostro primo contatto ha un prezzo un po’ alto (45.150 euro) abbinato ad una dotazione di serie importante: cerchi in lega da 18” bi-ton diamantati, climatizzatore automatico bizona, decori plancia di bordo e pannelli delle porte in legno Zebrano, fari full LED, impianto Hi-Fi Focal, interno in misto Alcantara/Pelle Sellier Nero Mistral, Keyless System, navigatore, pedaliera sportiva in alluminio, portellone Hands-Free, radio Android Auto Apple CarPlay Bluetooth jack Mp3 con 2 prese USB per i passeggeri anteriori e 2 per quelli posteriori, sedili anteriori certificati AGR riscaldati con regolazione elettrica lombare ed inclinazione seduta (con cuscino seduta estendibile), sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera 180° e volante in pelle Pieno Fiore con logo GT. In tutto questo ben di Dio sorprende dover pagare a parte accessori come la ricarica wireless per smartphone (120 euro) e il ruotino di scorta (200 euro).
I consumi sono un po’ alti (21,3 km/l dichiarati, sempre sopra quota 15 guidando in modo normale, tra 10 e 15 nel traffico con accelerazioni e ripartenze) e la garanzia è di soli due anni a chilometraggio illimitato (il minimo di legge).
| Motore | turbodiesel |
| N. cilindri/cilindrata | 4/1.997 cc |
| Potenza | 130 kW (177 CV) a 3.750 giri |
| Coppia | 400 Nm a 2.000 giri |
| Trazione | anteriore |
| Velocità max | 235 km/h |
| Acc. 0-100 km/h | 8,3 s |
| Consumo medio | 21,3 km/l |
| Dimensioni | 4,75/1,86/1,40 m |
| Passo | 2,79 m |
| 45.150 euro |
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Peugeot Rifter: spazio per tutti


















Comfort
| Sospensioni morbide (ma non in modo esagerato), motore un po’ rumorosetto solo quando si va forte. |
Costi
| La Peugeot Rifter BlueHDi 100 Allure da noi guidata ha un prezzo (23.950 euro) in linea con la concorrenza. Consumi nella media del segmento. |
Piacere di guida
| Un’auto per famiglie che non nasce per fare le corse. |
Ambiente
| La variante BlueHDi 100 emette 112 g/km di CO2. |
La Peugeot Rifter – erede della Partner Tepee nonché gemella di Citroën Berlingo e Opel Combo Life – è appena arrivata sul mercato ma ha già tutte le carte in regola per diventare la migliore proposta nel segmento delle multispazio.
Realizzata sullo stesso pianale EMP2 adottato dalla berlina 508, è disponibile in due lunghezze: 4,40 metri o 4,75, entrambe offerte anche a 7 posti.
Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la versione BlueHDi 100 Allure della Peugeot Rifter “corta”: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.


Gemelle diverse
La Peugeot Rifter può vantare due caratteristiche di design non presenti sulle “gemelle” Citroën Berlingo e Opel Combo Life: l’i-Cockpit (volante compatto e cruscotto rialzato) e un look che strizza l’occhio al mondo delle SUV (merito dei numerosi elementi in plastica grezza che rendono ogni allestimento simile alle varianti Outdoor della vecchia Partner Tepee).


Tanto spazio (per i passeggeri)
L’abitabilità è il punto di forza della Peugeot Rifter, una vettura in grado di offrire un mare di spazio ai passeggeri posteriori. L’abitacolo – ricco di vani portaoggetti e contraddistinto dall’abbondante presenza di plastica rigida e robusta (tipico delle multispazio) – può essere impreziosito dalla terza fila di sedili (optional a 600 euro) e dai tre sedili singoli nella seconda (200 euro).
Il bagagliaio (597 litri che diventano 2.126 quando si abbattono i sedili posteriori, un valore che soddisfa senza problemi le esigenze di una famiglia) ha una forma regolare ma è poco ampio se paragonato ai vani delle rivali. Per chi vuole più praticità consigliamo il lunotto apribile (250 euro).


Come si guida
Volante piccolo, cruscotto rialzato che permette di vedere meglio la strumentazione e una posizione di seduta alta che consente di dominare la strada: la Peugeot Rifter protagonista del nostro primo contatto se l’è cavata egregiamente nel traffico e sui percorsi extraurbani.
Caratterizzata da sospensioni dalla taratura non esageratamente morbida e da uno sterzo dall’impostazione turistica (giusto così, visto che stiamo parlando di un’auto per famiglie che non nasce per fare le corse), monta un impianto frenante adeguato e sa essere rassicurante nelle curve (nonché poco tendente al rollio).
Il motore della Peugeot Rifter guidata nel nostro primo contatto – il 1.5 turbodiesel BlueHDi da 102 CV e 250 Nm di coppia – è pronto ai bassi regimi ed equilibrato (non brilla in nessuna materia ma prende buoni voti in tutte). Abbinato ad un cambio manuale a cinque rapporti onesto e sincero, si difende bene quando si cerca un po’ di brio: 171 km/h di velocità massima e 12,3 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.


Sicurezza a 5 stelle
La dotazione di sicurezza della Peugeot Rifter è molto ricca: airbag frontali, laterali e a tendina, assistente per le partenze in salita, Coffee break alert (rilevatore di stanchezza) e, soprattutto, il Pack Safety.
Questo pacchetto comprende, tra le altre cose: Active lane departure warning (sistema attivo di avviso di superamento involontario della linea di carreggiata), monitoraggio pressione pneumatici, frenata automatica e cruise control con limitatore di velocità.


Prezzo e costi
La Peugeot Rifter BlueHDi 100 Allure protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo nella media del segmento – 23.950 euro – abbinato ad una dotazione di serie simile a quella della concorrenza: alzacristalli elettrici posteriori, climatizzatore manuale (l’automatico bizona costa solo 180 euro, fateci un pensierino), console centrale alta con vani portaoggetti, fendinebbia, freno di stazionamento elettrico, 2 portabicchieri e un vano chiuso refrigerato nella parte alta del lato passeggero, presa USB sotto le bocchette dell’aria condizionata nella seconda fila, radio Bluetooth jack USB, sedile conducente regolabile in altezza con regolazione lombare manuale, sensore luci, sensore pioggia, sensori di parcheggio posteriori e tavolino estraibile dallo schienale dei sedili anteriori.
I consumi sono buoni ma non da record (23,3 km/l dichiarati, sempre sopra quota 15 reali) mentre la garanzia di soli due anni a chilometraggio illimitato non convince del tutto.
| Motore | turbodiesel |
| N. cilindri/cilindrata | 4/1.499 cc |
| Potenza | 75 kW (102 CV) a 3.500 giri |
| Coppia | 250 Nm a 1.750 giri |
| Trazione | anteriore |
| Velocità max | 171 km/h |
| Acc. 0-100 km/h | 12,3 s |
| Consumo medio | 23,3 km/l |
| Dimensioni | 4,49/1,85/1,88 metri |
| Passo | 2,79 metri |
| 23.950 euro |
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Mercedes Classe C Restyling 2018


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100kmCO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black. Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100kmCombined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100kmCO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black. Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100kmCombined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100kmCO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black. Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100kmCombined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100kmCO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black. Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100kmCombined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100kmCO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black. Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100kmCombined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100kmCO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black. Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100kmCombined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100kmCO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black. Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100kmCombined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.
Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100km
CO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //
Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black.
Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100km
Combined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-Benz C300d 4MATIC Limousine, designo selenitgrau magno designo Leder Nappa zweifarbig platinweiß pearl/schwarz.
Kraftstoffverbrauch kombiniert: 5,3 – 5,7l/100km
CO2-Emissionen kombiniert: 139 – 151g/km //
Mercedes-Benz C300d 4MATIC Sedan, designo selenite grey magno Two-tone designo nappa leather platinum white pearl/black.
Fuel consumption combined: 5,3 – 5,7l/100km
Combined CO2 emissions: 139 – 151g/km


Credits: Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé, graphitgrau metallic, Leder AMG schwarz, Kraftstoffverbrauch kombiniert: 9,5-9,2 l/100 km, CO2-Emissionen kombiniert: 217-212 g/km // Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé. graphite grey metallic, AMG leather black, fuel consumption combined: 9.5-9.2 l/100 km Combined CO2 emissions: 217-212 g/km


Credits: Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé, graphitgrau metallic, Leder AMG schwarz, Kraftstoffverbrauch kombiniert: 9,5-9,2 l/100 km, CO2-Emissionen kombiniert: 217-212 g/km // Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé. graphite grey metallic, AMG leather black, fuel consumption combined: 9.5-9.2 l/100 km Combined CO2 emissions: 217-212 g/km


Credits: Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé, graphitgrau metallic, Leder AMG schwarz, Kraftstoffverbrauch kombiniert: 9,5-9,2 l/100 km, CO2-Emissionen kombiniert: 217-212 g/km // Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé. graphite grey metallic, AMG leather black, fuel consumption combined: 9.5-9.2 l/100 km Combined CO2 emissions: 217-212 g/km


Credits: Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé, graphitgrau metallic, Leder AMG schwarz, Kraftstoffverbrauch kombiniert: 9,5-9,2 l/100 km, CO2-Emissionen kombiniert: 217-212 g/km // Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé. graphite grey metallic, AMG leather black, fuel consumption combined: 9.5-9.2 l/100 km Combined CO2 emissions: 217-212 g/km


Credits: Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé, graphitgrau metallic, Leder AMG schwarz, Kraftstoffverbrauch kombiniert: 9,5-9,2 l/100 km, CO2-Emissionen kombiniert: 217-212 g/km // Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé. graphite grey metallic, AMG leather black, fuel consumption combined: 9.5-9.2 l/100 km Combined CO2 emissions: 217-212 g/km


Credits: Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé, graphitgrau metallic, Leder AMG schwarz, Kraftstoffverbrauch kombiniert: 9,5-9,2 l/100 km, CO2-Emissionen kombiniert: 217-212 g/km // Mercedes-AMG C 43 4MATIC Coupé. graphite grey metallic, AMG leather black, fuel consumption combined: 9.5-9.2 l/100 km Combined CO2 emissions: 217-212 g/km
La Mercedes Classe C si aggiorna, si migliora, ma rimane sempre lei. D’altronde, quando sei campionessa di vendite (450.000 esemplari venduti nel 2017), non c’è molto da cambiare.
Basta avvicinarsi di più però per notare i nuovi gruppi ottici ridisegnati (LED High Performance o fari Multibeam LED con luce abbagliante Ultra Range) e il lifting della calandra e del paraurti, a cui si aggiungono anche nuovi colori e nuovi cerchi in lega.
Dentro ora si possono ammirare la plancia digitale con schermo da 12,3 pollici (optional) che vanta le grafiche ‘Classic’, ‘Sport’ e ‘Progressive’; lo schermo del sistema d’infotainment più generoso (10,5 pollici) e il nuovo volante multifunzione.
Le personalizzazioni sono ancora più numerose, sia che si tratti dei pannelli o degli inserti, sia che si tratti dell’illuminazione ambientale, che vanta 64 colori. Per quanto riguarda il comfort, la nuova Classe C vanta invece i programmi ENERGIZING che coccolano il guidatore nei lunghi viaggi, mentre, per chi non può fare a meno della musica, si può optare per il nuovo Sound System supplementare con nove altoparlanti e una potenza di 225 watt, che si posiziona tra quello standard e il top di gamma Burmster.
Non manca il meglio dei sistemi di sicurezza attiva disponibili “in Casa”, come il cruise control DISTRONIC, che, non solo regola la velocità, ma assiste in caso di sorpasso, mantiene la corsia, diminuisce la velocità in prossimità di curve e incroci.
Con il restyling fa il suo debutto anche una interessante versione 1.5 turbobenzina a iniezione diretta, la C200 EQ Boost, che vanta ben 184 CV di potenza, grazie ad un compatto sistema ibrido da 48 Volt. Dalla batteria infatti arrivano 14 CV extra che vanno a dare man forte al termico e colmano i buchi dell’erogazione.

SEMPRE LEI, MA MEGLIO
Abbiamo provato la Mercedes C300, dotata di motore V6 3.0 litri turbo da 258 CV e 370 Nm di coppia, abbinato al cambio automatico 9G-TRONIC e alla sola trazione posteriore.
Il motore è pieno, fluido e vivace, mentre lo sterzo, libero dalla trazione, è più preciso e leggero che sulle versioni a trazione integrale. La Mercedes Classe C nella sua categoria forse è quella che riesce ad adattarsi di più all’umore del guidatore: le varie modalità di guida la trasformano da pacata e rilassata (in autostrada è silenziosissima) a tesa e decisa. Merito – soprattutto – delle sospensioni pneumatiche Air Body Control che trasformano l’auto da “salotto” a “tavola” con un clic. Non c’è differenza in realtà in termini di guida, ma grazie ai piccoli tocchi tecnologici si ha la sensazione di guidare un’auto di una categoria leggermente superiore; e non è poco.


AMG “LIGHT”
Interessante la versione C43 AMG 4-MATIC, una via di mezzo tra le C più “tranquille” e la C63 AMG V8. Il V6 biturbo da 3.0 litri della C43 ha ricevuto un’iniezione di potenza e ora produce 390 CV (+23 rispetto alla precedente e 520 Nm di coppia. Non è un motore brutale, ma ne ha comunque abbastanza per lanciare la Mercedes Classe C da 0 a 100 km/h in 4,7 secondi.
A sorprendere è la valanga di coppia, costante tra i 2.500 e i 5.000 giri, che basta per spingere con forza la vostra schiena sul sedile anche nelle marce alte.
Ottima anche la tenuta, quasi troppo elevata, visto che si ha la sensazione di guidare un treno sui binari, non una scorbutica AMG. Ma questo vuole essere: una versione sportiva per tutti. Il cambio 9 marce SPEEDSHIFT TCT AMG, migliorato e ripensato per garantire prestazioni migliori, non riesce comunque a star dietro alla frenata dell’auto, e in scalata non sempre centra la marcia con precisione.

PREZZI
La Mercedes Classe C 2018 ha un prezzo che parte dai 37.170 euro nella versione C 180 d berlina, la versione C 200 EQ Boost 1.5 da 180 CV costa poco più di 43.000 euro, mentre la top di gamma 43 AMG costa 77.600 euro.
DIMENSIONI |
|
|---|---|
| Lunghezza | 469 cm |
| Larghezza | 181 cm |
| Altezza | 144 cm |
| Bagagliaio | 400 – 490 litri |
| PREZZO | 37.170 euro |
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Volkswagen AG e Ford, prove di alleanza


Volkswagen AG e Ford Motor Company stanno discutendo su una eventuale partnership da realizzare con la finalità di rafforzare la competitività di ciascuna azienda e soddisfare al meglio le esigenze dei clienti a livello globale. Le aziende stanno valutando potenziali progetti in una serie di ambiti, compreso quello dello sviluppo congiunto di una gamma di veicoli commerciali, per venire incontro alle esigenze, in continua evoluzione, dei clienti. Qualsiasi alleanza strategica non implicherà scambi azionari né partecipazioni incrociate.
“Ford è impegnata nel trovare soluzioni che le permettano di adattarsi rapidamente al continuo evolversi del mercato e nello sfruttare diversi modelli di business – che comprendono anche lavorare con partner per migliorare la nostra efficacia ed efficienza”, ha dichiarato Jim Farley, Ford President Global Markets “Questa potenziale alleanza con Volkswagen è un altro esempio di come possiamo trovare nuove soluzioni di business, attraverso la creazione di un vincente portafoglio di prodotti globali . Non vediamo l’ora di esplorare, con il team Volkswagen, nei prossimi giorni, le possibilità di lavorare insieme per soddisfare al meglio le esigenze, in continua evoluzione, dei clienti dei veicoli commerciali e non solo”.
Il Dr. Thomas Sedran, Head of VW Group Strategy, ha dichiarato: “I mercati e le esigenze dei clienti stanno cambiando a una velocità incredibile. Entrambe le società hanno già posizioni consolidate e complementari in diversi segmenti dei veicoli commerciali. Per adattarsi alle sfide del mercato, è della massima importanza diventare più flessibili attraverso delle alleanze. Questo è un elemento fondamentale della strategia di Volkswagen Group 2025. La potenziale cooperazione industriale con Ford è vista come un’opportunità per migliorare la competitività di entrambe le aziende a livello globale”.
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Volvo S60, svelate le foto e le info ufficiali
































Dopo mesi di attesa finalmente Volvo ha tolto i veli dalla nuova S60.
Tanto per cominciare e come prima novità assoluta, la nuova berlina scandinava sarà prodotta per la prima volta Oltreoceano, nei nuovi stabilimenti di Charleston, nella Carolina del Sud (Stati Uniti). Altra notizia è che la nuova Volvo S60 sarà la prima della gamma ad escludere dai listini le motorizzazioni a gasolio, niente diesel per lei, quindi. E ancora, proprio la S60 sarà la prima Volvo a ricevere il marchio del nuovo dipartimento sportivo Polestar Engineered.
Queste tre novità assolute basteranno a farla entrare nella storia del marchio svedese.
Motorizzazioni, da 254 a 415 CV
Partendo dalla top di gamma Polestar Engineered (che avrà anche un assetto personalizzato in chiave naturalmente sportiva), la motorizzazione che la spingerà sarà l’ibrida T8 Twin Engine con 415 CV di potenza a disposizione. Scendendo verso il basso della gamma troviamo la T6 Twin Engine, sempre ibrida, da 340 CV. Più umane, ma sempre molto potenti, le altre versioni T5 e T6 rispettivamente con 254 e 310 CV.
Sicurezza e tecnolovia al top
Come non poteva essere altrimenti la nuova Volvo S60 sarà farcita di tutti i sistemi di sicurezza e assistenza alla guida possibili e immaginabili. Tra questi sarà presente il City Safety con la frenata automatica e il rilevamento di pedoni, ciclisti e anche animali di grandi dimensioni. Come optional sarà offerto anche il Pilot Assist, sistema di guida semi autonoma che controlla automaticamente, fino a un massimo di 130 km/h, lo sterzo, l’acceleratore e i freni. Non mancheranno, poi, il Run-off Road Mitigation che entra in azione in eventuali uscite di strada e l’Oncoming Lane Mitigationc he evita la collisione con veicoli che procedono nella carreggiata opposta.
Sempre in tema di tecnologia, la Volvo S60 sarà dotata del sistema di infotainment di ultima generazione Sensus Connect con compatibilità Android e Apple Car Play.
Volvo, con la S60 debutta la nuova linea Polestar Engineered
Sotto il cofano la motorizzazione T8 Twin Engine elettrificata, da 415 CV
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BMW Concept 9cento, il video
Esercizi di futuro per BMW Motorrad a Villa d’Este con il nuovo concept 9cento, un prototipo che potrebbe rappresentare la base per un modello Adventure Sport. Con le sue proporzioni compatte trasmette agilità e leggerezza. La configurazione sportiva di base del prototipo ha la caratteristica di avere molto volume nelle vicinanze della ruota anteriore e una porzione posteriore corta.
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Qooder, arriva nelle concessionarie lo scooter a quattro ruote di Quadro


È in vendita presso tutti i dealer italiani dal 16 giugno il nuovo Qooder, il nuovo concetto di mobilità a 4 ruote prodotto dall’azienda svizzera Quadro Vehicles S.A..
Ha quattro ruote ma piega come una moto
È un veicolo che combina il meglio del mondo delle auto con quello delle motociclette e può contare sul sistema brevettato HTS Hydraulic Tilting System, che gli consente di inclinarsi come una moto a 2 ruote ma di mantenersi aderente all’asfalto grazie alle sue 4 ruote. Questa innovativa sospensione idro-pneumatica permette alle ruote di oscillare simultaneamente, garantendo una guida fluida, precisa e stabile anche nelle peggiori condizioni stradali.
“Finalmente il pubblico potrà rendersi conto di cosa abbiamo creato. Più di una nuova vettura, Qooder è il veicolo di tendenza non solo per gli appassionati del settore ma anche per chi vuole provare una guida sicura, ma divertente allo stesso tempo. Qooder è la giusta alternativa alla mobilità cittadina, al commuting quotidiano ed è l’ideale per le strade dissestate e piene di buche. Sono certo che, in breve tempo, riuscirà a guadagnarsi ampie fette di mercato a livello mondiale. In fondo, occorre solo la patente B“, ha dichiarato Paolo Gagliardo, Ceo di Quadro Vehicles S.A.
Basta la patente B
Il nuovo Quadro Qooder è spinto da un monocilindrico da 400 cc capace di erogare una potenza di 32,5 CV, con un rapporto peso potenza di 8,6 kg/CV. Prevede un sistema di frenata che coinvolge tutte e quattro le ruote e vanta un baricentro basso che migliora la stabilità alle alte velocità e la maneggevolezza nel misto. E può essere guidato da tutti i possessori di patente B.
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