Pirelli P Zero Trofeo R pneumatico di primo equipaggiamento (a richiesta) per Audi RS 3

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Il Pirelli P Zero Trofeo R sarà disponibile (a richiesta, a partire dal terzo trimestre 2022) come pneumatico di primo equipaggiamento per l’Audi RS 3 (Sportback e Sedan): le gomme semi-slick italiane omologate per l’uso stradale – testate ieri durante una prova in pista al Mugello – presentano diverse soluzioni tecniche votate alle massime prestazioni. Qualche esempio? La mescola high performance, il disegno asimmetrico del battistrada e il profilo ultraribassato che aumenta la stabilità in rettilineo e l’aderenza in curva riducendo al tempo stesso gli spazi di frenata.

Gli pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R hanno inoltre permesso alla variante più cattiva della quarta generazione della A3 di migliorare di ben 4,64 secondi il record al Nürburgring tra le compatte: lo scorso agosto 2021 una Sedan (versione a quattro porte con la coda della “segmento C” sportiva tedesca) guidata da Frank Stippler (pilota e collaudatore della Casa di Ingolstadt) ha girato in 7’40″748.

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Blocco camion maggio 2022: il calendario e le date

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L’elenco dei giorni di maggio 2022 nei quali i camion e i mezzi pesanti oltre le 7,5 tonnellate non potranno circolare (salvo deroghe) fuori dai centri abitati è stato stabilito da un decreto del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Conoscere le date in cui non circolano i camion e i TIR è importante, soprattutto in un mese come questo caratterizzato da temperature miti che invogliano a fare gite fuori porta nei weekend.

Di seguito troverete il calendario completo del divieto di circolazione per i mezzi pesanti disposto dal Ministero e relativo a maggio 2022. Come potete vedere dall’elenco questo mese i blocchi interesseranno cinque date, in pratica tutte le domeniche.

Maggio 2022: i giorni di divieto per i TIR

  • Domenica 1 maggio 2022 dalle 09:00 alle 22:00
  • Domenica 8 maggio 2022 dalle 09:00 alle 22:00
  • Domenica 15 maggio 2022 dalle 09:00 alle 22:00
  • Domenica 22 maggio 2022 dalle 09:00 alle 22:00
  • Domenica 29 maggio 2022 dalle 09:00 alle 22:00

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Come si regola il poggiatesta e perché è importante

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È fondamentale per tutti gli utenti, guidatori e passeggeri, essere in auto in totale sicurezza. È importante per garantire la propria e l’altrui incolumità, e quindi bisogna usare la massima attenzione al volante e tutti i sistemi di sicurezza, obbligatori e non, che consentono di viaggiare senza rischi e pericoli – primi tra tutti le cinture di sicurezza.

Ci sono anche degli accorgimenti che è possibile seguire nel caso in cui si voglia almeno provare a prevenire incidenti stradali, urti e/o distrazioni alla guida. Vediamo quindi alcuni consigli utili per quanto riguarda i sistemi di sicurezza attivi e passivi in auto e come cercare di viaggiare senza pericoli importanti.

Quali sono i principali sistemi di sicurezza in auto

Ogni veicolo è dotato di sistemi di sicurezza attivi e passivi, come ben sappiamo. Si tratta di tutti quei dispositivi presenti nelle nostre auto, che servono per salvaguardare gli utenti in caso di sinistro e addirittura per cercare di evitare gli spiacevoli episodi di incidente stradale. Vediamo i principali sistemi di sicurezza attivi:

  • sicuramente al primo posto c’è l’impianto frenante, che consente di fermare l’auto in tempo, per evitare impatti
  • lo sterzo del veicolo;
  • gli ammortizzatori;
  • le gomme, che devono essere gonfiate alla giusta pressione e mai troppo usurate oltre il limite di legge;
  • le luci, che servono per vedere la strada in sicurezza e anche per segnalare la nostra presenza agli altri utenti presenti sullo stesso percorso;
  • i tergicristalli, assolutamente indispensabili in caso di pioggia;
  • l’ABS, ovvero il sistema antibloccaggio delle ruote;
  • i sistemi di allarme per pericoli e/o ostacoli su strada;
  • i sistemi di comunicazione;
  • i sistemi anticollisione;
  • i sistemi in grado di rilevare le condizioni del conducente;
  • e infine quelli che correggono automaticamente la traiettoria dell’auto o altri errori di guida.

Tra i sistemi di sicurezza passivi, che invece non servono a prevenire un incidente stradale ma a evitare gravi danni e conseguenze di un sinistro, ci sono tutti quelli che sono in grado di assorbire l’energia cinetica ed evitare che gli occupanti del mezzo vadano a urtare contro le pareti dell’auto, rischiando di farsi male. Quali sono:

  • i poggiatesta;
  • le cinture di sicurezza;
  • gli airbag;
  • i seggiolini e altri dispositivi per bambini in auto.

Come si regola il poggiatesta

E a proposito di questi ultimi sistemi di sicurezza appena elencati, approfondiamo il discorso dei poggiatesta, che spesso non viene affrontato e, anzi, anche sottovalutato dagli stessi automobilisti. Innanzitutto si tratta di un sistema molto utile, nonostante sia trascurato, per diminuire il rischio di danni al collo in caso di impatto, soprattutto in un tamponamento, con rischio di colpo di frusta. Regolare in maniera corretta il poggiatesta eviterebbe molti spiacevoli episodi di “colpo della strega”.

Come fare:

  • innanzitutto regolare l’altezza del poggiatesta, la zona superiore dovrebbe essere almeno 5 cm sopra l’orecchio. Il poggiatesta deve essere ben fisso (controlla che lo sia) e non abbassarsi o muoversi con una semplice spinta;
  • anche la distanza del capo dal poggiatesta deve essere adeguata, e non dovrebbe superare i 6 cm;
  • il sedile deve essere sistemato in modo da stare seduti con la schiena ben eretta, senza distanziarsi eccessivamente dal poggiatesta.

Ogni auto può avere una tipologia differente di poggiatesta, per questo consigliamo di consultare il manuale d’uso del veicolo, per capire come regolarlo al meglio.

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Che cos’è e a cosa serve il Traffic sign recognition

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Le vetture moderne sono dotate dei più avanzati ADAS, sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione. Si tratta di dispositivi innovativi, in grado di aumentare la sicurezza in auto e di proteggere – soprattutto in maniera attiva – il conducente e i passeggeri. Ma non solo: sono più sicuri anche gli altri utenti della strada, soprattutto quelli considerati “deboli”, ovvero i ciclisti e i pedoni.

Gli ADAS lavorano principalmente nella prevenzione degli incidenti, e intervengono per evitare che si verifichi il sinistro. Si tratta di tecnologie ultra moderne, composte da una serie di sensori che lavorano insieme al software di bordo e monitorano la guida, intervenendo in caso di emergenza. Tra questi sistemi avanzati oggi approfondiremo il funzionamento del Traffic sign recognition, ovvero un dispositivo in grado di captare e riconoscere i segnali stradali presenti sul percorso adottato dal veicolo. Vediamo come funziona e tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

Traffic sign recognition: come funziona

Il Traffic sign recognition è il sistema di riconoscimento dei segnali stradali, fa parte degli ADAS presenti sui veicoli di ultima generazione, ed è in grado di captare divieti di accesso, limiti di velocità, divieti di sorpasso e altri simili. Ma come funziona nello specifico?

Partiamo dai limiti di velocità, può essere molto utile al guidatore che ha dei dubbi sul limite da rispettare su uno specifico tratto di strada. Il Traffic sign recognition in questo caso, nella giungla dei cartelli stradali, dove purtroppo può capitare di vedere dei segnali confusi o addirittura contradditori, può essere davvero la salvezza.

Oltretutto la questione dei limiti di velocità è molto delicata, basta essere un secondo sovrappensiero (anche se non si dovrebbe mai, quando si è al volante) per insistere col piede sull’acceleratore e trovarsi oltre alla velocità consentita dalla legge. La multa, in caso di autovelox, è presto fatta! Il dispositivo in grado di leggere la segnaletica stradale invece aiuta il conducente a concentrarsi sull’andamento del traffico e a evitare multe e spiacevoli soprese per la propria patente (oltre che, ovviamente, per la sicurezza).

Il funzionamento è semplice: c’è una telecamera che si trova esattamente sul lato interno del parabrezza, dove c’è lo specchietto retrovisore interno. Questa è in grado di registrare i limiti di velocità che vengono segnalati sui margini della strada, in prossimità di cantieri o anche sui portali a cavalletto. Questi dati captati vengono poi confrontati con le informazioni del sistema di navigazione dell’auto e il conducente può vederli sullo schermo dell’infotainment e anche sul display del quadro strumenti del veicolo.

Oltre ai limiti di velocità, la telecamera è in grado di scrutare anche i divieti di sorpasso e di accesso, e altre tipologie di segnaletica. Il Traffic sign recognition consente comunque di migliorare la sicurezza a bordo dell’auto.

Quali sono i vantaggi legati all’utilizzo del Traffic sign recognition

Si tratta di un sistema che fa parte degli ADAS di ultima generazione presenti in auto, grazie al quale il guidatore è costantemente informato, soprattutto quando un segnale sfugge, ed è una situazione che capita frequentemente, quando il conducente è concentrato sulla guida della sua auto e sul monitoraggio del traffico e del comportamento degli altri utenti della strada.

Questo sistema avverte il driver attivando un allarme visivo e sonoro, se rileva che le indicazioni dei segnali non sono rispettate.

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MotoGP 2022 – GP Spagna a Jerez: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il GP di SpagnaJerez – sesta tappa della MotoGP 2022 – sarà trasmesso in diretta in chiaro anche su TV8 (oltre che su Sky). Di seguito troverete gli orari TV.

Nella corsa iberica Fabio Quartararo cercherà di bissare il trionfo di domenica scorsa in Portogallo e di prendersi la vetta solitaria del Motomondiale ma dovrà vedersela con le Ducati.

MotoGP 2022 – GP Spagna: cosa aspettarsi

Il circuito di Jerez – sede del GP di Spagna, sesta prova della MotoGP 2022 – è un tracciato amato e conosciuto dai piloti: una pista che offre molte possibilità di sorpasso.

Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Spagna, gli orari TV su SkyTV8 e il nostro pronostico.

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Jose Breton/Pics Action/NurPhoto via Getty Images

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Jose Breton/Pics Action/NurPhoto via Getty Images

MotoGP Of Portugal – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

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MotoGP 2022 – Jerez, il calendario e gli orari TV
Venerdì 29 aprile 2022
09:00-09:40 Moto3 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:55-10:40 MotoGP – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
10:55-11:35 Moto2 – Prove libere 1 (diretta su Sky Sport MotoGP)
13:15-13:55 Moto3 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
14:10-14:55 MotoGP – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
15:10-15:50 Moto2 – Prove libere 2 (diretta su Sky Sport MotoGP)
Sabato 30 aprile 2022
09:00-09:40 Moto3 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:55-10:40 MotoGP – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
10:55-11:35 Moto2 – Prove libere 3 (diretta su Sky Sport MotoGP)
12:35-13:15 Moto3 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
13:30-14:00 MotoGP – Prove libere 4 (diretta su Sky Sport MotoGP)
14:10-14:50 MotoGP – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
15:10-15:50 Moto2 – Qualifiche (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
Domenica 1 maggio 2022
09:00-09:10 Moto3 – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:20-09:30 Moto2 – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
09:40-10:00 MotoGP – Warm up (diretta su Sky Sport MotoGP)
11:00 Moto3 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
12:20 Moto2 – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)
14:00 MotoGP – Gara (diretta su Sky Sport MotoGP e TV8)

MotoGP – I numeri del GP di Spagna
LUNGHEZZA CIRCUITO 4,4 km
GIRI 25
RECORD IN PROVA Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’36”705 – 2020
RECORD GARA Fabio Quartararo (Yamaha) – 1’37”770 – 2021

MotoGP – Il pronostico del GP di Spagna 2022

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1° Marc Márquez (Honda)

Marc Márquez sta ancora cercando la prima vittoria stagionale e nonostante uno stato di forma non eccezionale a nostro avviso ha buone possibilità di salire sul gradino più alto del podio a Jerez.

Il pilota iberico – reduce da sette gare consecutive in “top 6” – può vantare nel GP di Spagna tre successi e sette podi totali nella classe regina del Motomondiale.

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2° Johann Zarco (Ducati)

Johann Zarco è alla disperata ricerca del primo trionfo in carriera in MotoGP e dopo due podi quest’anno sembra sempre più vicino a ottenerlo.

I suoi precedenti nel GP di Spagna? Un secondo posto nel 2018.

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3° Fabio Quartararo (Yamaha)

Fabio Quartararo, ringalluzzito dal recente successo in Portogallo, sembra aver trovato il giusto feeling con la Yamaha.

Il campione del mondo in carica ha già vinto il GP di Spagna nel 2020 ed è uno dei favoriti della corsa di Jerez di domenica.

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Da tenere d’occhio: Aleix Espargaró (Aprilia)

Aleix Espargaró non è più una sorpresa: due podi (impreziositi da una vittoria) negli ultimi tre appuntamenti della MotoGP 2022.

Il suo miglior piazzamento nel GP di Spagna? Una quinta piazza nel 2016.

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La moto da seguire: Ducati

Anche a Jerez vedremo le Ducati private più in forma di quelle ufficiali? Probabile.

Lo scorso anno la Casa di Borgo Panigale ha interrotto una striscia di successi di moto giapponesi nel GP di Spagna che andava avanti dal 2007 e domenica vorrà di nuovo rovinare la festa alle due ruote nipponiche.

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Nuova Porsche 911 Sport Classic: le foto e i dati

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Porsche ha svelato le foto e i dati della nuova 911 Sport Classic: la seconda versione retrò della supercar tedesca – erede della 997 del 2009 – è prodotta in 1.250 esemplari ed è già ordinabile (prezzo per la Germania: 272.714 euro). Per le prime consegne bisognerà aspettare luglio.

Si tratta del secondo progetto Heritage Design dopo la 911 Targa 4S Heritage Design Edition del 2020 che celebrava gli anni ‘50. Presto vedremo altre due varianti dedicate rispettivamente agli anni ‘70 e ‘80 del XX secolo.

Nuova Porsche 911 Sport Classic: lo stile

La nuova Porsche 911 Sport Classic è una variante della 992 (ottava generazione della sportiva di Zuffenhausen) a trazione posteriore che strizza l’occhio alla prima serie della coupé teutonica – quella costruita dal 1964 al 1973 – e in modo particolare omaggia la Carrera RS 2.7 del 1972.

Carrozzeria larga come le Turbo, spoiler posteriore fisso “ducktail” e tetto a doppia bolla: sono questi gli elementi di design più rilevanti.

La Porsche 992 Sport Classic è disponibile con quattro tinte (Sport Grey Metallic ispirata alle prime 356, solid Black, Agate Grey Metallic e Gentian Blue Metallic), impreziosite da due strisce in Sports Grey.

Gli interni puntano tutto sull’eleganza: pelle semi anilina bicolore Nero/Classic Cognac e tessuto Pepita pied de poule sui pannelli porta e sulla parte centrale dei sedili.

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Nuova Porsche 911 Sport Classic: la tecnica

La 992 Sport Classic è la Porsche 911 manuale più potente di sempre: il motore 3.7 biturbo benzina a sei cilindri contrapposti genera 550 CV ed è abbinato a un cambio manuale a sette marce che prevede la funzione “auto-blip” (che compensa le differenze di velocità del motore nelle scalate attraverso brevi aperture automatiche dell’acceleratore).

Tra le altre “chicche” segnaliamo lo scarico sportivo appositamente realizzato per questa versione e le sospensioni PASM regolabili elettricamente basate su quelle delle 911 Turbo e GTS con assetto ribassato di 10 mm.

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Che cos’è la responsabilità solidale? Lo spieghiamo

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Parliamo di assicurazione auto e in questo caso specifico affrontiamo un argomento che spesso non è chiaro alla maggior parte dei soggetti assicurati. Che cosa intendiamo per responsabilità solidale? Si tratta della solidarietà passiva che si verifica quando due o più individui sono obbligati in solido al risarcimento economico verso un soggetto terzo oppure ad adempiere a un’obbligazione di tipo contrattuale. Vediamo in particolare che cosa bisogna sapere.

Che cosa dice la disciplina codicistica

È l’articolo 1294 del Codice Civile (Solidarietà tra Condebitori) a disciplinare in particolare la responsabilità in solido, e stabilisce che salvo che la legge o il titolo (un esempio può essere un contratto) non dispongano in maniera differente, quando per una causa ci sono più debitori, sono tutti obbligati rispondere in solido al creditore. Che cosa significa questo in termini pratici? Il creditore può richiedere l’adempimento dell’obbligazione o il risarcimento a ciascuno dei condebitori, indistintamente.

Nella realtà poi succede che, almeno nella maggior parte dei casi, sia uno dei debitori ad essere individuato come soggetto che si fa farà carico dell’esborso della somma totale, dopo di che potrà richiedere ad ogni altro debitore la sua quota.

Responsabilità in solido: rapporti interni e assicurazioni

Che cosa prevede in concreto la responsabilità solidale? I debitori ripartiscono le quote tra loro, e in questo caso è possibile parlare in particolare di rapporti interni tra debitori, appunto. La persona che ha versato l’intero importo dovuto al creditore ha chiaramente il diritto di rivalersi, anche intraprendendo un’azione giudiziale, nei confronti degli altri condebitori per ottenere da ognuno di loro la restituzione delle varie somme di denaro che avrebbero dovuto pagare loro. In questo caso si parla anche di azione di regresso.

La responsabilità solidale negli sinistri stradali

Arriviamo al punto che interessa a noi, quindi quello che succede in caso di incidente. Se il sinistro stradale coinvolge più mezzi, non è possibile applicare la procedura di indennizzo diretto. Questo significa che la richiesta di risarcimento dei danni non può essere presentata alla propria compagnia assicurativa, ma deve essere mandata direttamente all’assicuratore del veicolo che è responsabile del sinistro.

E cosa succede quando i responsabili sono più di uno? Se un sinistro è imputabile a più persone, sono tutte obbligate in solido al pagamento del risarcimento danni. Se non ci sono delle prove valide che dimostrino diversamente, le singole colpe si presumono uguali per tutti coloro che hanno causato l’incidente e il soggetto che ha risarcito il danno ha diritto di regresso nei confronti di ogni altro responsabile in solido, nella misura che viene calcolata a seconda della percentuale di colpa e dell’entità delle conseguenze dannose provocate.

Il soggetto che ha subito il danno quindi può pretendere il totale importo del risarcimento nei confronti di ciascun assicuratore dei veicoli responsabili del sinistro. Una volta che il risarcimento viene pagato, allora l’obbligazione dei debitori è estinta nei confronti del solo creditore, mentre dal lato interno – e quindi tra i responsabili – questa deve essere ripartita a seconda alla colpa di ognuno.

Si tratta di un obbligo che, tra i condebitori, può essere definito parziario e non solidale. Questo significa che la persona che ha pagato il risarcimento può fare azione di regresso nei confronti di ogni altro debitore solo ed esclusivamente per una somma pari alla loro quota.

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Come si recuperano i punti persi della patente

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Come ben sappiamo purtroppo ci sono molti casi in cui il comportamento errato alla guida comporta, oltre alla multa per infrazioni al Codice della Strada, anche la perdita dei punti dalla patente. È possibile però anche recuperarli, ci sono differenti modi per farlo. In questo articolo vediamo com’è possibile e cosa fare.

Decurtazione punti patente: che cosa succede

La patente a punti è entrata in vigore a partire dal primo luglio del 2003, quasi 20 anni fa. Da quel momento gli automobilisti che compiono alcune infrazioni al Codice della Strada rischiano la decurtazione (sono 20 in tutto, più eventuali bonus per “buona condotta”).

È vero però che, anche se persi, c’è la possibilità di recuperare i punti della patente. Le modalità previste dalla legge sono differenti. Prima di tutto vengono organizzati dei corsi presso la scuola guida, che hanno costi che vanno dai 200 ai 400 euro. Si tratta di 12 ore di lezione (minimo), con un esame teorico e pratico da sostenere alla fine, per poter ottenere fino a 6 punti sulla patente (arrivano a 20 al massimo).

Posso controllare il mio saldo punti sulla patente?

Questa è una domanda frequente, che tutti gli automobilisti a cui vengono decurtati i punti si fanno. Il numero dei punti persi dipende dalla tipologia e dalla gravità dell’infrazione alla legge commessa dalla persona alla guida. Se il conducente poi compie più infrazioni nello stesso istante, allora si sommano i punti, fino ad arrivare ad un massimo di 15. Non si va mai sotto lo zero, non ci sono quote negative, nemmeno nei casi più gravi (come l’omicidio stradale). Per sapere il saldo punti della patente è possibile procedere:

  • telefonando al numero della Motorizzazione Civile;
  • consultando il Portale dell’Automobilista online;
  • scaricando l’app iPatente.

Recupero automatico dei punti

Non è sempre necessario seguire il corso per recuperare i punti decurtati dalla patente. A volte basta la buona condotta del conducente del veicolo, che non deve quindi commettere alcuna infrazione per un certo periodo di tempo. Per legge infatti coloro che non violano il Codice della Strada recuperano 2 punti ogni due anni. È possibile arrivare ad un massimo di 30 punti totali.

Attenzione ai neopatentati: per ogni infrazione che prevede la decurtazione dei punti, i guidatori che hanno la patente da meno di 3 anni subiscono il taglio del doppio dei punti previsti (se un’infrazione comporta la decurtazione di 3 punti, il neopatentato ne perde 6). E anche per il recupero la regola è differente: chi ha la patente da meno di 3 anni infatti acquisisce un solo punto bonus per ogni anno trascorso senza infrazioni.

Perdita totale dei punti della patente

Nel caso in cui il saldo punti arrivi a zero, la patente viene posta in revisione. Il conducente quindi può guidare, fino a 30 giorni al massimo dalla notifica del provvedimento, e poi è necessario per legge rivedere l’idoneità alla guida, quindi è obbligatorio sostenere l’esame secondo le modalità previste dalla legge.

Chi non ha più punti deve tornare a scuola guida e fare l’esame teorico e pratico, altrimenti la patente rimasta in stand by – in revisione – viene ritirata dalle Forze dell’Ordine, e riconsegnata solo ed esclusivamente al superamento dell’esame.

Parlando di recupero punti, se il saldo è arrivato a zero, si tratta di una procedura troppo costosa e comunque complessa. Questo è il motivo per cui bisogna sempre tenere sotto controllo il saldo dei punti sulla patente, per poterli recuperare prima di perderli tutti.

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Pulizia auto in primavera: tutte le cose a cui fare attenzione

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La primavera è ormai iniziata da più di un mese anche se, in buona parte dell’Italia settentrionale, ancora le temperature non sono all’altezza della stagione, ma presto si scalderanno. A proposito di primavera, in genere è il momento prediletto per le pulizie di casa, il cambio stagione degli armadi e, perché no, anche del controllo e della pulizia dell’auto.

Se la vettura poi è stata ferma alcune settimane o, peggio ancora, dei mesi, allora la manutenzione è ancora più necessaria, per evitare problemi e guasti futuri. Vediamo alcuni dei più importanti accorgimenti da seguire per far ripartire l’auto in sicurezza dopo l’inverno.

Controlli e pulizie di primavera per l’auto

Una delle cose fondamentali da controllare è la batteria, se avete tenuto l’auto ferma a lungo. È fondamentale verificare che sia carica e pronta a partire.

Se invece la vostra auto passa la stagione invernale su strada, allora ci sono tanti piccoli accorgimenti da tenere presente. Innanzitutto è fondamentale prendersi cura della pulizia esterna dell’auto, la vernice deve essere pulita dalla polvere e dal particolato metallico che si accumula sulla strada.

Cosa tenere presente per quanto riguarda la pulizia:

  • innanzitutto prendiamo in considerazione il lavaggio del sottoscocca, se l’auto è datata purtroppo si possono verificare fenomeni di ruggine e corrosione, visto che l’umidità può penetrate all’interno del pavimento del veicolo, nel caso in cui la vernice sia già danneggiata. Dopo il lavaggio quindi sarebbe bene sempre andare a riverniciare o ritoccare le parti della carrozzeria che risultano ossidate o graffiate;
  • nelle macchine moderne il lavaggio del sottoscocca invece non è estremamente necessario, se la vettura è dotata di una protezione in plastica.

Pulizia interna

Quando inizia la stagione estiva, non è sufficiente sbattere i tappetini: gli stessi andrebbero lavati e asciugati per bene, prima di rimetterli. Oppure è necessario sostituirli con i tappetini estivi, una volta terminato l’inverno. È proprio così: gli esperti consigliano infatti di avere dei tappetini in gomma per la stagione fredda, che non si inzuppino, e dei tappetini più “leggeri” per la bella stagione, con la moquette.

È fondamentale poi pulire per bene tutti gli interni, soprattutto la parte bassa, passando con l’aspirapolvere in ogni angolo. L‘ideale sarebbe anche fare un bel lavaggio a secco della moquette. Attenzione: fate cambiare il filtro antipolline al meccanico.

I controlli auto fondamentali per la primavera

Durante l’inverno ci sono degli elementi che si utilizzano maggiormente e si usurano quindi rapidamente, come i tergicristalli, le luci che stanno in funzione per più ore e altro. Quali controlli fare alla fine della stagione più fredda:

  • attenzione alle luci, devono funzionare alla perfezione. Si rischia altrimenti di non passare la revisione auto o di prendere una multa. Verifica quindi che l’intero impianto di illuminazione funzioni, controlla con l’auto ferma e il motore spento, chiedendo magari aiuto ad un’altra persona;
  • anche i tergicristalli devono essere controllati, perché le spazzole consumate fanno un rumore molto fastidioso e possono anche andare a creare delle striature sui vetri, non pulendo a dovere. Se sono usurati, sostituiscili: ne va della tua sicurezza in macchina;
  • controllare il livello del liquido lavavetri, questo è fondamentale in ogni stagione, perché infatti serve tutto l’anno. Verifica comunque che gli ugelli non siano otturati e – nel caso – sturali;
  • fai attenzione infine alla pressione delle gomme: è di fondamentale importanza sia per i consumi del veicolo che – e soprattutto – per la sicurezza.

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Peugeot 208, la tecnologia sigla per sigla

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La Peugeot 208 – arrivata alla seconda generazione – è una piccola francese a trazione anteriore offerta anche nella variante elettrica e-208. Una “segmento B” moderna ricca di tecnologia e di contenuti all’avanguardia.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici dell’utilitaria transalpina.

Peugeot 208: la tecnologia sigla per sigla

Active Safety Brake

La frenata automatica Active Safety Brake serve a evitare una collisione o a limitarne la gravità riducendo la velocità del veicolo. Il sistema interviene se il conducente non aziona il freno della vettura.

AFU

Il sistema AFU è l’assistente alla frenata d’emergenza: un dispositivo che in caso di pericolo applica la massima potenza frenante anche se il pedale non è stato premuto a fondo.

Android Auto

Il sistema Android Auto consente a tutti i possessori di smartphone Android (da 5.0 Lollipop in su) di utilizzare a bordo della vettura numerose funzioni del telefono.

Apple CarPlay

Apple CarPlay porta sul display dell’auto le funzioni più utili dell’iPhone (dal 5 in su).

Autonomous Emergency Braking System 3

L’Autonomous Emergency Braking System 3 è un sistema di frenata anticollisione attivo giorno e notte tra 5 e 140 km/h.

Blind Corner Assist

Il Blind Corner Assist avvisa il conducente della presenza di un altro veicolo negli angoli ciechi.

BlueHDi

La sigla BlueHDi identifica i motori turbodiesel della Peugeot 208.

DAB

La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting) indica la radio digitale.

Distance Alert

Il Distance Alert è un allarme di possibile rischio di collisione. Quando viene rilevato un veicolo si accende una spia luminosa mentre in caso di collisione imminente è prevista anche un’allerta sonora.

Drive Assist

Il pacchetto Drive Assist comprende l’Adaptive Cruise Control 30 e l’Autonomous Emergency Braking System 3.

Drive Assist Plus

Il pacchetto Drive Assist Plus comprende l’Adaptive Cruise Control “Stop & Go”, il Lane Positioning Assist e l’Autonomous Emergency Braking System 3.

Driver Attention Alert

Il Driver Attention Alert valuta lo stato di vigilanza del conducente identificando le deviazioni di traiettoria rispetto alle strisce a terra. Una volta che il sistema determina che l’andamento del veicolo suggerisce un certo livello di stanchezza o disattenzione da parte del conducente si attivano gli allarmi.

EAT8

La sigla EAT8 identifica il cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti della Peugeot 208.

Extended Traffic Sign Recognition

Il sistema Extended Traffic Sign Recognition Peugeot rileva i cartelli stradali di Stop e senso vietato.

GSI

La sigla GSI (acronimo di Gear Shift Indicator) identifica l’indicatore di cambio rapporto.

Head-up Digital Display

L’Head-up Digital Display è un nuovo quadro strumenti inserito in una posizione rialzata (che offre una maggiore sicurezza perché non si distoglie lo sguardo dalla strada) completamente digitale.

High Beam Assist

L’High Beam Assist è un sistema che effettua una commutazione automatica da abbaglianti ad anabbaglianti se si incontra un veicolo.

Hill Assist

La tecnologia Hill Assist aiuta il conducente a rimettersi in moto in salita. Immobilizza il veicolo per circa 2 secondi, lasciando il tempo di passare dal pedale del freno a quello dell’acceleratore.

i-Cockpit

i-Cockpit è un innovativo layout degli interni realizzato da Peugeot che comprende un volante compatto, un quadro strumentazione davanti agli occhi del conducente e un ampio touchscreen.

Keyless

Il sistema keyless consente di chiudere/aprire e mette in moto l’automobile senza dover estrarre la chiave dalla tasca.

Lane Keeping Assist

Il Lane Keeping Assist è il sistema attivo di superamento della linea di carreggiata.

Lane Positioning Assist

Il Lane Positioning Assist funziona con l’aiuto di una telecamera che identifica le linee di delimitazione sulla strada. Il sistema posiziona il veicolo all’interno della carreggiata nel punto desiderato dal conducente.

Park Assist

Il sistema Park Assist aiuta a trovare un parcheggio adatto alle dimensioni del veicolo e, dopo che il posto è stato individuato, effettua una manovra automatica (sia negli spazi ristretti che nei parcheggi a pettine).

Peugeot Connect SOS & Assistance

I servizi Peugeot Connect SOSPeugeot Connect Assistance offrono la chiamata d’emergenza in caso di incidente e la possibilità di essere messi in contatto diretto con la piattaforma d’assistenza della Casa del Leone.

PureTech

La sigla PureTech identifica i motori benzina della Peugeot 208.

REF

La sigla REF identifica la ripartizione elettronica della frenata.

Speedcam

La funzione Speedcam permette di ricevere avvisi in tempo reale riguardo agli autovelox, ai tratti pericolosi della strada e alle zone a rischio.

Speed Limit Detection

Lo Speed Limit Detection è un dispositivo di lettura dei cartelli stradali con raccomandazione del limite di velocità.

Visiopark 180°

Il sistema Visiopark 180° della Peugeot 208 offre una visione 180° grazie a una telecamera posteriore.

L’articolo Peugeot 208, la tecnologia sigla per sigla proviene da Icon Wheels.

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