Patente, le infrazioni più comuni e le relative sanzioni

Ci poniamo domande e migliaia di dubbi prima di metterci al volante, i quesiti più comuni riguardano ad esempio la possibilità di guidare anche se ci si è rotti un polso o un dito, oppure se al semaforo e al passaggio a livello chiuso si è obbligati a spegnere l’auto e molto altro. Gli automobilisti si chiedono chiaramente anche cosa si rischia nel caso non si dovessero rispettare alcune di queste regole. Allora vediamo insieme quali sono le infrazioni più comuni al Codice della Strada e quali sanzioni corrispondono loro.
Patente, quali sono le infrazioni più comuni dei soggetti con patente A o B e le relative sanzioni
Chi ha patente A o B commette più frequentemente le seguenti scorrettezze, andando contro quanto prescritto dal Codice della Strada:
- guida senza patente, disciplinata dall’art. 11, si rischiano 5.000 euro di multa + 389 euro che deve pagare il proprietario del veicolo per incauto affidamento;
- guida con veicolo senza revisione, art. 80, si rischia una multa a partire da 169 euro;
- nel caso in cui un soggetto non rinnova la patente e quindi circola con documento non valido e scaduto, allora rischia 155 euro di multa e il ritiro della patente (art. 126);
- se si guida con un braccio o un dito rotto, o con un polso slogato e simili, quindi in mancanza dei requisiti fisici per guidare, allora l’art. 115 stabilisce una multa di 85 euro (lo stesso vale in mancanza di requisiti psichici);
- la multa per divieto di sosta (art. 157), molto frequente, invece è di 41 euro;
- nel caso in cui il conducente del veicolo tiene il motore acceso al semaforo rosso o comunque durante la sosta, rischia una multa di 218 euro, secondo l’art. 157;
- parcheggio senza esibire disco orario in un’area a sosta temporanea, multa di 41 euro, sempre art. 157;
- la multa per eccesso di velocità, fino a 40 km/h, è di 169 euro, tra i 40 e i 60 km/h è di 532 euro, con sospensione della patente da 1 a 3 mesi. I neopatentati in questo caso rischiano la sospensione da 3 a 6 mesi. In caso di recidiva invece la sospensione aumenta dagli 8 ai 18 mesi; se la velocità supera i 60 km/h rispetto al limite consentito, allora si rischiano 829 euro di multa e la sospensione della patente da 6 a 12 mesi, la patente viene revocata in caso di recidiva. (art. 142);
- guida pericolosa, 5.000 euro e arresto, art. 9;
- guida della moto senza casco, 81 euro di sanzione e fermo del veicolo, disciplinata all’art. 171;
- guidare l’auto senza cinture di sicurezza comporta una sanzione di 81 euro, con sospensione della patente nel caso di recidiva (art. 81);
- guidare con il telefono in mano, art. 173, 161 euro di multa e sospensione della patente per recidiva;
- guida senza lenti, se obbligatorio e scritto sulla patente, 81 euro di multa (art. 173);
- guida in stato di ebbrezza, è un capitolo molto ampio, chiaramente le multe e tutte le altre eventuali pene dipendono dal livello di alcol nel sangue del conducente. Si parte comunque da 532 euro e sospensione della patente, come indicato nell’art. 186.
Patente, quali sono le infrazioni più comuni dei conducenti professionali
Di seguito invece troviamo le maggiori scorrettezze commesse da chi guida per lavoro, i conducenti professionali, che vanno contro quanto prescritto dal Codice della Strada:
- anche in questo caso parliamo di eccesso di velocità, fino a 40 km/h la multa è di 169 euro x 2 (raddoppiata); tra i 40 e i 60 km/h oltre il limite invece la multa è di 532 euro raddoppiata, con anche sospensione della patente da 2 a 6 mesi; oltre i 60 km/h la sanzione diventa di 829 euro x 2 e la sospensione della patente può andare da 12 a 24 mesi (art.142);
- per chi guida con patente ma senza CAP o CQC, il rischio è di prendere 400 euro di multa e il fermo amministrativo del veicolo, come prescrive l’art. 116.
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ABT inizia il programma di tuning per la Golf VIII

ABT Sportsline ha confermato il nuovo programma di modifiche dedicato alla nuova generazione della compatta di Wolfsburg, la Golf VIII.
Per cominciare il preparatore tedesco propone modifiche leggere non rivoluzionarie. Tra queste l’assetto ribassato con molle più corte di 25 o 30 mm, dipendendo dalla meccanica e dalle specifiche del modello, in ogni caso compatibile con il sistema di controllo attivo del telaio (DCC).
Per dare un ulteriore tocco di esclusività alla hatchback tedesca ABT fa diverse proposte per il reparto ruote. Tra queste ci sono i cerchi grigi ABT ER-C da 8 o 19 pollici con pneumatici 225/40 R18 o 225/35 R19, gli FR-C diamantati in nero lucido da 20 pollici con pneumatici 235/30 R20 o i più sportivi ABT Sport GR, sempre da 20pollici, in nero opaco.
Oltre a queste novità, ABT ha fatto sapere che entro l’estate proporrà anche un upgrade meccanico per diverse motorizzazioni della Volkswagen Golf VIII.
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Mozzo ruota auto: quando potrebbe essere difettoso e cosa fare

Oggi le auto, almeno quelle prodotte dal 1997, sono dotate di un cuscinetto e di un mozzo per ogni ruota e pneumatico. Il gruppo del mozzo della ruota dell’auto si compone dei perni che fissano le ruote al veicolo, è ruotante e trasmette il moto e le varie forze in gioco. Il mozzo ruota singola è progettato per durare per sempre, anche se ovviamente può succedere che si consumi prematuramente, si danneggi o si rompa a causa dell’usura, un po’ come avviene per ogni altro tipo di dispositivo meccanico.
Il mozzo della ruota delle auto è una delle componenti purtroppo più trascurate nel momento in cui vengono eseguite riparazioni ad esempio alle ruote o agli pneumatici, o ancora alle varie parti delle sospensioni, agli ammortizzatori e ai montanti e altre componenti del corpo anteriore e posteriore. Il mozzo inizia a mostrare alcuni segnali di avvertimento o sintomi facilmente riconoscibili dalla maggior parte dei proprietari di automobili, nel momento in cui la parte è danneggiata o sta iniziando a mostrare segni di usura prematura.
Mozzo ruota auto difettoso o guasto: quali sono i sintomi
I proprietari di auto dovrebbero essere a conoscenza delle avvisaglie che comunicano che l’assemblaggio del mozzo della ruota è guasto o presenta dei difetti, vediamo i principali:
- il volante si allenta o vibra, e le vibrazioni peggiorano quando l’auto accelera. L’assemblaggio danneggiato del mozzo può causare il distacco del volante. Il problema solitamente risale a un cuscinetto della ruota consumato all’interno del gruppo del mozzo. È bene contattare un meccanico al primo sintomo, per poter testare il veicolo su strada e diagnosticare l’effettivo problema e le cause delle vibrazioni;
- strano suono che proviene dalla zona in cui si trovano la ruota e lo pneumatico, solitamente se il mozzo è danneggiato lo è anche il cuscinetto della ruota all’interno, che così emette un suono stridente, simile a quello che produce lo sfregamento di due parti metalliche. Il rumore proviene dalla mancanza di lubrificazione all’interno del cuscinetto oppure da un cuscinetto incrinato a causa di un impatto con un altro veicolo o oggetto o ancora da un cuscinetto disallineato. È difficile capire quale cuscinetto emette il suono ed è quindi rovinato, è importante sapere però che se un mozzo della ruota laterale è rotto, devono essere sostituiti su entrambi i lati dello stesso asse;
- ticchettio che aumenta man mano che l’auto accelera, potrebbe provenire dal gruppo del mozzo della ruota. In questo caso, la pinza del freno si muove e colpisce la parte superiore delle ruote durante la percorrenza e succede perché il cuscinetto del mozzo della ruota è rotto;
- la combinazione pneumatico/ruota ha molto gioco quando è sospesa, questo però praticamente lo nota quasi esclusivamente un gommista o un meccanico. Se l’auto si trova su un sollevatore o cavalletto e il gruppo gomma/ruota è saldamente fissato al mozzo ma si muove dall’alto verso il basso o da sinistra a destra quando è tirato, allora significa che il mozzo della ruota è rotto e deve essere immediatamente sostituito, e con lui anche l’altro che si trova sullo stesso asse.
Raccomandiamo quindi agli automobilisti che dovessero notare anche solo uno dei segnali di avvertimento di cui abbiamo parlato, di contattare subito un meccanico che sia in grado di diagnosticare il problema preciso immediatamente, in modo da poter riparare il veicolo prima possibile e permettere al conducente di tornare a guidare quanto prima.
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BMW i4: il sound dell’elettrica da 500 CV

Il carattere del Concept i4 non è solo un prodotto del suo design, ma anche del suo profilo sonoro visionario. Hans Zimmer ha composto il suono della BMW Concept i4 insieme al sound designer della BMW Renzo Vitale con il marchio BMW IconicSounds Electric. BMW IconicSounds Electric conferirà ai modelli elettrici BMW una profondità emotiva extra collegando il conducente con il carattere del veicolo su un altro livello attraverso toni e suoni individuali.
“Renzo e io siamo stati ispirati a riunire il passato e il futuro della BMW con il suono per la BMW Concept i4”, spiega Zimmer. “Speriamo che il suono che abbiamo creato sia classico ma sorprendente e abbia una sensazione di leggerezza che si adatta al marchio BMW” Il repertorio sonoro della BMW Concept i4 si estende dai suoni di guida nella modalità Experience “Core” ai toni più intensi di “Sport”. Anche l’accompagnamento acustico all’apertura di una portiera e all’avvio dell’auto fanno parte del suo panorama sonoro.
Il suono di Hans Zimmer è il segnale di partenza per il piacere di guida elettrico
Hans Zimmer e Renzo Vitale hanno presentato il nuovo suono start / stop nello studio di Zimmer a Santa Monica a novembre 2019. Il suono di attivazione per i modelli BMW completamente elettrici e gli ibridi plug-in BMW sarà introdotto come funzionalità standard in tutto il mondo da luglio 2020. “La capacità di progettare il suono nei nostri veicoli ci consente di suscitare emozioni positive”, afferma Vitale. “Il nuovo suono di avvio / arresto ha lo scopo di infondere un senso di eccitazione alla prospettiva della guida elettrica quando il cliente sale sul veicolo e inizia il viaggio.”
BMW IconicSounds Electric
Il silenzio dei sistemi di azionamento elettrici è spesso citato come uno dei maggiori vantaggi della mobilità elettrica. Con l’aumento della scelta dei modelli elettrificati, tuttavia, ne consegue anche che alcuni driver perdono l’appeal emotivo del suono. Jens Thiemer, Senior Vice President Customer e Brand BMW “Il sound ha sempre avuto un ruolo importante nell’emozionalità dei nostri veicoli. Ora stiamo portando la gioia del piacere di guidare a un nuovo livello e siamo particolarmente lieti di lavorare con Hans Zimmer per creare il nuovo mondo sonoro della mobilità elettrica in BMW Il risultato di questa collaborazione sarà la nostra offerta sonora lungimirante per i veicoli elettrificati: BMW IconicSounds Electric”.
Il sound di guida della BMW Concept i4 è il secondo sviluppato per i veicoli elettrici BMW con Hans Zimmer, dopo la presentazione del sound elettrico per la BMW Vision M NEXT all’evento #NEXTGen a Monaco di Baviera nel giugno 2019. “Abbiamo la straordinaria opportunità di rendere la guida elettrica in una BMW un’esperienza davvero speciale con l’aiuto di suoni grandiosi”, ha commentato Zimmer nel 2019.”Mi sto godendo la sfida di co-progettare la composizione per le future BMW elettriche”.
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Audi: il libro da colorare per passare il tempo in quarantena

Gl iamanti del marchio tedesco Audi, sia i più piccoli che i più grandi, che come tutti in questi giorni sono in casa per la quarantena dovuta all’emergenza sanitaria del Coronavirus, potranno passare il tempo con il libro di disegni da colorare della ‘Collezione Audi’.
L’Audi R8, la top di gamma di Ingolstadt, è la protagonista di questo libro da colorare, ripresa in diverse pagine e da diverse angolazioni. Non mancano i modelli classici del marchio tedesco, come l’ammiraglia A6, o icone storiche come la mitica Audi Quattro degli Anni ’80 e le primissime auto da corsa del marchio dei Quattro Anelli.
Il libro da colorare di Audi si può scaricare QUI.
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Ducati, 2019 in crescita

È un 2019 positivo quello di Ducati, che consolida la sua crescita totalizzando 53.183 (2018: 53.004) moto consegnate ai clienti di tutto il mondo, risultato che ha permesso di mantenere le vendite sopra alle 50.000 unità per il quinto anno consecutivo, confermando i positivi segnali del mercato che, nel segmento superiore a 500 cc, globalmente ha fatto registrare una crescita del 1,4%.
Il fatturato, a chiusura dell’esercizio 2019, ha raggiunto € 716 milioni (2018: € 699 milioni) con una crescita pari al 2,4%, un risultato operativo di € 52 milioni (2018: € 49 milioni) e un margine operativo del 7,2%, contro il 7% raggiunto dalla casa motociclistica di Borgo Panigale lo scorso anno.
Particolarmente rilevante il dato di fatturato promoto che, intorno a 13.500 €/moto, rappresenta il più alto nella storia dell’azienda, indicando chiaramente la traiettoria di evoluzione della gamma dei prodotti offerti verso la parte più alta e premium del mercato, pienamente in coerenza con i valori fondanti della marca “Style, Sophistication, Performance. Trust”.
Panigale e Multistrada sono state determinanti per il raggiungimento di questo risultato. La Panigale è stata per il secondo anno consecutivo la supersportiva più venduta al mondo, con una quota di mercato pari al 25%. La famiglia Multistrada che, con l’inserimento in gamma della 950 S e della rinnovata 1260 Enduro, ha fatto registrare il valore più alto di moto vendute dall’ingresso sul mercato avvenuto nel 2003.
Ricordiamo infine che Ducati Motor Holding conta oggi in totale 1.655 dipendenti. La rete vendita della Casa motociclistica di Borgo Panigale comprende 720 concessionari e service points in oltre 90 paesi.
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Yamaha, ecco il vincitore italiano del contest Yamaha Back to the Drawing Board

Il contest, aperto a tutti gli amanti delle motociclette, “Yamaha Back to the Drawing Board” è entrato nella fase che ha chiuso la prima parte e precede la realizzazione concreta della XSR700. Il vincitore italiano, decretato dalla giuria di esperti, è Ugo Coppola che ha convinto i giudici, e sbaragliato la concorrenza, con la sua RD350 TRIBUTE.
“Come proprietario di una XSR700, ho sempre sognato di creare la mia custom. Ho usato molte parti originali di vari modelli Yamaha. Sono stato ispirato da una vecchia Yamaha RD350 del 1972, con livrea arancione e nera e ho immaginato come potesse fondersi con una XSR700”, ha dichiarato Ugo Coppola che rappresenta l’Italia nel progetto Europeo.
Per portare a termine la sua idea, Ugo ha attinto dall’universo della Casa dei Tre Diapason. In particolare dalla MT-07, dalla quale ha preso lo sterzo, che ha una piega inferiore rispetto all’originale della XSR, e i copri forcella. Il faro originale anteriore e il gruppo ottico posteriore sono stati sostituiti con quelli della SCR950 che è più piccolo e appiattito. Specchietti retrovisori, sella e portatarga sono della XJR1300. Il supporto per la targa è stato preso dalla MT-09, il doppio scarico basso e le frecce anteriori sono state riposizionate. L’elaborato rispetta pienamente le linee guida imposte dal regolamento, è stato premiato per la qualità dell’idea e la concreta fattibilità, oltre che per la capacità di valorizzare il brand Yamaha nel modo migliore.
Il disegno vincitore di Back to the Drawing Board sarà realizzato da Garage 221, eletto miglior customizzatore di Roma lo scorso anno grazie all’iniziativa Faster Sons XT Tribute.
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Auto a trazione integrale: tutti i modelli in commercio (e i loro prezzi)

Le auto a trazione integrale non sono solo SUV: basta dare un’occhiata al listino per scoprire infatti tanti mezzi 4×4 appartenenti a qualsiasi segmento per tutti i gusti e tutte le tasche.
Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto 4×4 in commercio (con i relativi prezzi), i pregi e i difetti della trazione integrale inseribile e di quella permanente e una breve analisi delle vetture a quattro ruote motrici economiche e sportive. Specificheremo inoltre quali modelli hanno le marce ridotte, fondamentali nella guida in fuoristrada. Non abbiamo preso in considerazione i pick-up in quanto veicoli commerciali e quindi immatricolabili esclusivamente come autocarro.

Auto a trazione integrale economiche
Chi ha bisogno di un’auto a trazione integrale e non vuole (o non può) spendere grosse somme può trovare in listino alcune vetture 4×4 economiche.
Sono quattro le quattro ruote motrici nuove che costano meno di 20.000 euro:
- Dacia Duster
- Fiat Panda
- Suzuki Swift
- Suzuki Ignis

Auto a trazione integrale sportive
Il mercato offre un’ampia scelta di auto sportive a trazione integrale: coupé, spider e cabriolet 4×4 perfette per chi cerca la massima sicurezza e tenuta in curva.
Le Case che vendono auto a trazione integrale sportive sono 10:
Audi
- A3 Cabrio
- A5 Sportback
- A5 Coupé
- A5 Cabrio
- TT Coupé
- TT Roadster
- R8 Coupé
- R8 Spyder
Bentley
- Continental GT
- Continental GTC
BMW
- serie 2 Coupé
- serie 2 Cabrio
- serie 2 Gran Coupé
- serie 4 Coupé
- serie 4 Cabrio
- serie 4 Gran Coupé
- serie 8 Coupé
- serie 8 Cabrio
- serie 8 Gran Coupé
Ferrari
- GTC4 Lusso
Honda
- NSX
Jaguar
- F-Type Coupé
- F-Type Convertibile
Lamborghini
- Huracàn Coupé
- Huracàn Spyder
- Aventador Coupé
- Aventador Roadster
Mercedes
- classe C Coupé
- classe C Cabrio
- classe E Coupé
- classe E Cabrio
- classe S Coupé
- classe S Cabrio
Nissan
- GT-R
Porsche
- 911 Coupé
- 911 Cabriolet

Trazione integrale inseribile
Le auto a trazione integrale inseribile in condizioni normali sono a trazione anteriore o posteriore e diventano 4×4 su richiesta del guidatore. Una soluzione tecnica più semplice rispetto a quella permanente e meno efficace su asfalto.
La trazione integrale inseribile sta diventando sempre più rara in quanto rivolta soprattutto a chi affronta spesso percorsi in fuoristrada (senza dimenticare, però che esistono molte off-road “dure e pure” a trazione integrale permanente).
L’elenco delle auto a trazione integrale inseribile

Dacia
- Duster 4×4 da 17.800 euro

Jeep
- Wrangler (con marce ridotte) da 49.000 euro
- Wrangler Unlimited (con marce ridotte) da 52.500 euro

Mitsubishi
- ASX 4WD da 27.650 euro
- Outlander 4WD benzina e GPL da 32.400 euro

Nissan
- Qashqai 4WD da 32.175 euro
- X-Trail 4WD da 34.020 euro

Renault
- Kadjar AWD da 34.100 euro
- Koleos 4×4 da 39.500 euro

Ssangyong
- Rexton 4WD da 39.900 euro

Trazione integrale permanente
La trazione integrale permanente è la tipologia di 4×4 più usata, anche se tecnicamente più complessa di quella inseribile: le quattro ruote motrici “sempre in presa” (o “on demand”, cioè che si attivano automaticamente in caso di perdita di aderenza) garantiscono un comportamento stradale migliore su asfalto rispetto ai veicoli dotati di trazione integrale inseribile.
La trazione integrale permanente se la cava bene anche nel fuoristrada “estremo” come dimostra la presenza di vere “off-road” in questo elenco.
L’elenco delle auto a trazione integrale permanente

Alfa Romeo
- Giulia AWD da 57.700 euro
- Stelvio Q4 da 55.500 euro

Aston Martin
- DBX 198.378 euro

Audi
- A3 Sedan quattro da 37.300 euro
- A3 Sportback quattro da 45.450 euro
- A3 Cabrio quattro da 43.800 euro
- A4 quattro da 45.950 euro
- A4 Avant quattro da 47.550 euro
- A4 allroad da 49.550 euro
- A6 quattro da 57.750 euro
- A6 Avant quattro da 60.150 euro
- A6 allroad da 68.100 euro
- A7 quattro da 66.800 euro
- A8 da 96.200 euro
- A5 Sportback quattro da 52.600 euro
- A5 Coupé quattro da 52.600 euro
- A5 Cabrio quattro da 59.600 euro
- TT Coupé quattro da 50.600 euro
- TT Roadster quattro da 53.300 euro
- R8 Coupé da 182.300 euro
- R8 Spyder da 195.600 euro
- Q2 quattro da 36.000 euro
- Q3 quattro da 38.200 euro
- Q3 Sportback quattro da 41.400 euro
- Q5 quattro da 50.600 euro
- Q7 da 71.300 euro
- Q8 da 77.600 euro
- e-tron da 73.100 euro
- e-tron Sportback da 75.400 euro

Bentley
- Flying Spur 224.088 euro
- Continental GT da 204.446 euro
- Continental GTC da 225.918 euro
- Bentayga da 187.732 euro

BMW
- serie 1 3p. xDrive da 32.600 euro
- serie 1 5p. xDrive da 40.700 euro
- serie 3 xDrive da 47.050 euro
- serie 3 Touring xDrive da 49.600 euro
- serie 3 Gran Turismo xDrive da 48.850 euro
- serie 5 xDrive da 58.700 euro
- serie 5 Touring xDrive da 61.300 euro
- serie 7 xDrive da 99.700 euro
- serie 2 Active Tourer xDrive da 35.400 euro
- serie 2 Gran Tourer xDrive da 38.000 euro
- serie 2 Coupé xDrive da 40.850 euro
- serie 2 Cabrio xDrive 60.200 euro
- serie 2 Gran Coupé 53.500 euro
- serie 4 Coupé xDrive da 50.550 euro
- serie 4 Cabrio xDrive da 70.350 euro
- serie 4 Gran Coupé xDrive da 50.350 euro
- serie 6 Gran Turismo xDrive da 66.500 euro
- serie 8 Coupé xDrive da 103.900 euro
- serie 8 Cabrio xDrive da 111.900 euro
- serie 8 Gran Coupé xDrive da 100.300 euro
- X1 xDrive da 37.050 euro
- X2 xDrive da 38.300 euro
- X3 xDrive da 49.450 euro
- X4 da 54.950 euro
- X5 da 73.550 euro
- X6 da 80.700 euro
- X7 da 94.900 euro

Cupra
- Ateca 44.665 euro

DS
- DS 7 Crossback 4×4 da 51.050 euro

Ferrari
- GTC4 Lusso 273.060 euro

Fiat
- Panda 4×4 19.100 euro

Ford
- S-Max AWD da 53.000 euro
- Galaxy AWD da 50.400 euro
- Kuga AWD 40.500 euro
- Edge AWD da 58.650 euro

Honda
- NSX 201.000 euro
- ùCR-V AWD da 34.300 euro

Hyundai
- Kona 4WD da 28.050 euro
- Tucson 4WD 38.700 euro
- Santa Fe da 52.200 euro

Jaguar
- XE AWD da 47.335 euro
- XF AWD da 54.590 euro
- XF Sportbrake AWD da 57.090 euro
- F-Type Coupé AWD da 101.490 euro
- F-Type Convertibile AWD da 108.670 euro
- E-Pace da 43.200 euro
- F-Pace da 54.650 euro
- I-Pace da 82.460 euro

Jeep
- Renegade 4WD da 29.800 euro
- Compass 4WD 39.200 euro
- Cherokee AWD (Overland con marce ridotte) da 47.500 euro
- Grand Cherokee (con marce ridotte) da 59.200 euro

Kia
- Stinger AWD da 51.000 euro
- Sportage AWD da 31.750 euro
- Sorento da 47.000 euro

Lamborghini
- Huracán Coupé 226.521 euro
- Huracán Spyder 248.973 euro
- Aventador Coupé da 345.701 euro
- Aventador Roadster da 384.510 euro
- Urus 214.766 euro

Land Rover
- Defender 90 da 51.400 euro
- Defender 110 da 57.400 euro
- Discovery Sport da 44.200 euro
- Discovery (benzina con marce ridotte) da 60.100 euro
- Range Rover Evoque da 45.300 euro
- Range Rover Velar da 59.500 euro
- Range Rover Sport (con marce ridotte) da 71.000 euro
- Range Rover (con marce ridotte) da 109.000 euro

Lexus
- UX 4WD da 39.400 euro
- NX da 52.000 euro
- RX da 73.000 euro

Mahindra
- XUV500 AWD da 23.900 euro

Maserati
- Ghibli AWD da 93.200 euro
- Quattroporte AWD da 121.300 euro
- Levante da 77.200 euro

Mazda
- Mazda3 AWD 33.800 euro
- Mazda6 Wagon AWD da 45.450 euro
- CX-30 AWD da 31.400 euro
- CX-5 4WD da 35.750 euro

Mercedes
- classe A 4p. 4Matic da 38.655 euro
- classe A 4Matic da 38.152 euro
- classe B 4Matic da 36.047 euro
- classe C 4Matic da 54.484 euro
- classe C S.W. 4Matic 80.984 euro
- classe C Coupé 4Matic 80.177 euro
- classe C Cabrio 4Matic 88.827 euro
- classe E 4Matic da 58.417 euro
- classe E S.W. 4Matic da 60.474 euro
- classe E Coupé 4Matic da 58.530 euro
- classe E Cabrio 4Matic da 64.990 euro
- classe S 4Matic da 102.030 euro
- classe S Coupé 4Matic da 109.052 euro
- classe S Cabrio 4Matic+ 213.640 euro
- CLA 4Matic da 44.235 euro
- CLA Shooting Brake 4Matic da 43.803 euro
- CLS 4Matic da 82.040 euro
- GT Coupé 4 da 101.670 euro
- GLA 4Matic da 39.096 euro
- GLB 4Matic da 42.973 euro
- GLC da 48.603 euro
- GLC Coupé da 54.006 euro
- GLE da 70.312 euro
- GLE Coupé da 72.804 euro
- GLS da 94.660 euro
- classe G da 104.780 euro
- EQC da 76.839 euro

Mini
- Clubman ALL4 da 35.150 euro
- Countryman ALL4 da 30.800 euro

Mitsubishi
- Eclipse Cross 4WD da 31.980 euro
- Outlander PHEV da 44.930 euro

Nissan
- GT-R da 108.600 euro

Opel
- Insignia Grand Sport AWD 44.850 euro
- Insignia Sports Tourer AWD da 41.850 euro
- Mokka X 4×4 da 26.250 euro
- Grandland X AWD 46.900 euro

Peugeot
- 3008 Hybrid4 da 51.930 euro

Porsche
- Panamera da 103.749 euro
- 911 Coupé 4 da 118.712 euro
- 911 Cabriolet 4 da 133.352 euro
- Macan da 64.894 euro
- Cayenne da 82.015 euro
- Cayenne Coupé da 89.213 euro
- Taycan da 111.636 euro

Seat
- Leon ST 4DRIVE 48.615 euro
- Ateca 4DRIVE da 35.150 euro
- Tarraco 4Drive da 38.700 euro

Skoda
- Superb 4×4 da 40.900 euro
- Superb Wagon 4×4 da 42.000 euro
- Karoq 4×4 da 32.950 euro
- Kodiaq 4×4 da 35.270 euro

Ssangyong
- XLV 4WD da 27.600 euro
- Korando AWD da 28.000 euro

Subaru
- Impreza da 22.750 euro
- Levorg da 33.000 euro
- XV da 24.500 euro
- Forester da 35.500 euro
- Outback da 39.000 euro

Suzuki
- Swift 4WD 19.490 euro
- Ignis 4WD da 17.450 euro
- Vitara 4WD da 23.980 euro
- S-Cross 4WD da 24.490 euro

Tesla
- Model 3 AWD da 57.920 euro
- Model S da 89.880 euro
- Model X da 95.380 euro

Toyota
- Prius AWD 35.000 euro
- RAV4 AWD-i da 38.900 euro
- Land Cruiser 3p. (con marce ridotte) da 42.800 euro
- Land Cruiser 5p. (con marce ridotte) da 59.350 euro

Volkswagen
- Golf Variant 4MOTION 38.200 euro
- Passat 4MOTION da 46.200 euro
- Passat Variant 4MOTION da 45.300 euro
- Arteon 4MOTION da 53.800 euro
- Sharan 4MOTION 54.450 euro
- T-Roc 4MOTION da 33.550 euro
- Tiguan 4MOTION da 40.800 euro
- Tiguan Allspace 4MOTION da 44.750 euro
- Touareg da 61.700 euro
- Caddy 4MOTION da 29.430 euro

Volvo
- S60 AWD da 48.100 euro
- V60 AWD da 45.100 euro
- V60 Cross Country da 50.700 euro
- S90 AWD da 60.200 euro
- V90 AWD da 58.400 euro
- V90 Cross Country da 59.850 euro
- XC40 AWD da 37.450 euro
- XC60 AWD da 51.950 euro
- XC90 AWD da 67.100 euro
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Rc Auto, cos’è il risarcimento in forma specifica

L’Rc Auto viene stipulata da ogni automobilista in Italia per il proprio veicolo immatricolato che circola su strada, si tratta infatti di un obbligo sancito dalla Legge. Attraverso la sottoscrizione di questo contratto, la compagnia assicurativa copre i danni causati dall’assicurato a terzi in maniera involontaria a seguito dell’utilizzo della propria vettura.
La copertura assicurativa Rc Auto
L’assicurazione auto consente all’assicurato di tutelarsi a livello economico da eventuali rischi che si possono verificare mentre guida. Devono essere episodi riconducibili alla responsabilità dell’assicurato e che provocano danni materiali o lesioni a soggetti terzi.
Ogni assicurato paga alla propria compagnia assicurativa un premio a fronte del quale l’assicurazione si impegna a risarcire i danni che derivano dalla circolazione del veicolo. Il risarcimento è garantito solo se il sinistro è provocato involontariamente. Esiste una somma limite entro la quale l’assicurato è coperto, il massimale, che viene concordata dalle parti nel momento della stipula del contratto. Se il danno dovesse superare la somma decisa, l’assicurato dovrà coprire il danno in autonomia.
Rc Auto: il risarcimento in forma specifica
Il risarcimento in forma specifica è una condizione contrattuale che può essere scelta dall’assicurato nel momento in cui stipula il contratto Rc Auto o Rc Moto. Nello specifico, questa comporta la fornitura di un determinato servizio al posto dell’erogazione di una somma di denaro. Cosa significa? Facciamo un esempio: nel caso in cui si verifichi un sinistro, la compagnia assicurativa fa aggiustare l’auto presso la carrozzeria convenzionata, anziché corrispondere la somma necessaria alla riparazione del veicolo danneggiato.
Il soggetto leso quindi può avanzare una richiesta di risarcimento in forma specifica, possibile solo nel caso in cui non sia troppo oneroso per il debitore e che quindi sia possibile in misura totale o parziale. La reintegrazione in forma specifica presuppone una riparazione in natura.
Risarcimento in forma specifica: quando è possibile farne la richiesta
La richiesta del risarcimento in forma specifica da parte del soggetto danneggiato può essere fatta soltanto nel caso in cui è possibile la reintegrazione, sia dal punto di vista materiale che dal punto di vista giuridico. Ovviamente è possibile solo ed esclusivamente se, in fase di stipula del contratto, è stata prevista questa clausola insieme all’assicurazione della moto o dell’auto.
La reintegrazione non è sempre fattibile, può accadere infatti che il bene che deve essere riparato non sia aggiustabile, ad esempio, oppure potrebbe anche dare esito non conforme alle norme di Legge. Oltretutto, come abbiamo già spiegato precedentemente, può accadere anche che il risarcimento in forma specifica risulti troppo oneroso per il soggetto che dovrebbe effettuarlo, in questo caso quindi non è possibile. L’impegno economico infatti non deve mai essere molto più consistente di quello che sarebbe previsto con un risarcimento per equivalente.
Risarcimento in forma specifica o risarcimento per equivalente: a cosa fare attenzione
L’obbligazione risarcitoria rappresenta un debito di valore, che corrisponde quindi all’effettivo valore del bene che è stato danneggiato o che è andato perso. Il debito di valore viene rivalutato nel corso del tempo. La giurisprudenza considera la domanda di risarcimento per equivalente come un minus rispetto alla domanda di risarcimento in forma specifica, infatti la prima è il sostituto legale della seconda. Quindi, da una parte, nella domanda di reintegrazione in forma specifica, la richiesta di risarcimento per equivalente è praticamente implicita, dall’altra parte invece, il fatto è che dopo una proposta di domanda di risarcimento in forma specifica in primo grado, si può richiedere il risarcimento per equivalente in appello. Un caso di questo tipo vede la presenza di una riduzione della domanda originaria. Chiaramente il viceversa non è possibile e non è valido, non è ammesso il passaggio dal risarcimento per equivalente a quello in forma specifica.
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Patente caravan, quali tipologie esistono e quale serve

La patente del caravan crea confusione per le persone che si avvicinano al mondo delle roulotte, vediamo innanzitutto che quest’ultima è catalogata come rimorchio, e per rimorchi leggeri si intendono quelli con peso inferiore a 750 kg.
Patente B caravan: la massa che posso trainare
Chi è in possesso di patente B di qualsiasi tipologia può guidare autoveicoli con una massa complessiva a pieno carico inferiore o uguale a 3.5 tonnellate. Nel caso in cui si voglia trainare un rimorchio con una massa superiore a 750 kg, come nel caso del caravan, allora è possibile farlo solo se in complesso non si vadano a superare le 3.5 tonnellate, la somma dell’autoveicolo e del caravan quindi in tutto non deve essere maggiore a 3.500 kg, altrimenti serve una patente diversa da quella di categoria B.
Patente B96 caravan: la massa che posso trainare
Questa tipologia di patente è stata introdotta il 19 giugno 2013 a seguito della direttiva europea CE 2006/126, emessa con lo scopo di migliorare la sicurezza della circolazione stradale. È possibile quindi conseguire il codice 96 a fianco della patente B, che dà la possibilità di guidare complessi di veicoli con massa totale inferiore o uguale a 4.250 kg. Per avere la patente B96 non serve un esame di teoria ma solo quello di guida pratica, che viene effettuato con una motrice di categoria B con doppi pedali e un rimorchio di peso maggiore a 750 kg. Il peso totale del treno per l’esame della patente B96 deve essere compreso tra i 3.500 kg e i 4.250.
Dal 2015 è necessario un veicolo con i doppi pedali, al contrario di prima, per questo è assolutamente necessario appoggiarsi ad un’autoscuola attrezzata. Di solito all’esame vengono richieste alcune manovre utili per dimostrare di aver dimestichezza nella guida del veicolo, quindi accelerare e decelerare, frenare, cambio di corsia, parcheggio, spazio di frenata e frenata/schivata, sgancio e riaggancio di un rimorchio dal veicolo a motore.
Patente BE caravan: la massa che posso trainare
Prima dell’introduzione della patente B96 c’era una sola opzione nel caso in cui il treno fosse superiore a 3.5 tonnellate di massa complessiva, ovvero la patente BE. Con questa tipologia di patente si può guidare una motrice di categoria B, con massa superiore o uguale a 3.5 t, e un rimorchio con massa non superiore o uguale a 3.5 t, per un peso complessivo che non sia superiore a 7.000 kg.
La patente BE deve essere fatta in autoscuola e prevede sia l’esame teorico (orale) che quello pratico di guida. Il treno per l’esame deve avere le peculiarità che seguono:
- motrice di categoria B e rimorchio con massa limite maggiore od uguale a 1000 kg;
- massa massima autorizzata del complesso maggiore o uguale 4.250 kg ma inferiore o uguale a 7.000 kg;
- altezza e larghezza del rimorchio uguali a altezza e larghezza della motrice;
- la motrice usata per sostenere l’esame pratico deve essere dotata di doppi pedali.
Qual è la patente migliore per il caravan?
A questa domanda non c’è una risposta univoca, dipende dalle esigenze. Come abbiamo visto potrebbe bastare anche la patente B normale, ovviamente in base all’auto che usi come motrice, se si tratta di un grosso SUV ad esempio la B non basta e probabilmente anche la patente B96 potrebbe non bastare, nel caso in futuro si abbia intenzione di crescere di dimensioni, e quindi in questo caso è meglio procedere con la patente BE. Se sai che non ti allargherai allora puoi fermarti alla B96.
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