Volkswagen Passat: modelli, prezzi, dotazioni e foto

La sesta generazione della Volkswagen Passat – nata nel 2014, sottoposta a un restyling nel 2019 e vincitrice del premio Auto dell’Anno 2015 – è una berlina tedesca disponibile a trazione anteriore o integrale sviluppata sullo stesso pianale della Touran e della Tiguan Allspace.
In queste due guide all’acquisto della Volkswagen Passat (una relativa alla variante a quattro porte e l’altra alla station wagon Variant) analizzeremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino della “segmento D” di Wolfsburg, una delle migliori proposte della categoria: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.
Le foto della Volkswagen Passat
Volkswagen Passat: le caratteristiche principali
La sesta serie della Volkswagen Passat è una berlina ingombrante (quasi 4,80 metri di lunghezza) costruita con grande cura.
Alti e bassi alla voce “praticità”: i passeggeri posteriori non hanno molti centimetri a disposizione delle spalle e delle gambe ma c’è tanto spazio nella zona della testa e il bagagliaio è immenso (586 litri).

Gli allestimenti della Volkswagen Passat
Gli allestimenti della Volkswagen Passat sono tre: Business, Executive e GTE.
Volkswagen Passat Business
La dotazione di serie della Volkswagen Passat Business comprende:
Equipaggiamento esterno
- 4 cerchi in lega da 7J x 17 con pneumatici 215/55 R17 autosigillanti e a bassa resistenza al rotolamento
- 4 cerchi in lega leggera “London” 7 J x 17, argento
- Bulloni antifurto con sistema antifurto ampliato
- Cristalli laterali, lunotto e parabrezza in vetro atermico
- Gruppi ottici anteriori a LED
- Inserti cromati sui vetri laterali
- Listelli cromati ai finestrini laterali
- Senza denominazione motore sul cofano vano bagagli
- Fari anteriori a LED
- Fari posteriori a LED
- Regolazione profondità luce dei proiettori
- Mascherine di scarico nere
Equipaggiamento interno
- 2 luci LED nel vano piedi anteriore
- 2 portabevande anteriori con coperchio
- 2 luci di lettura anteriori e 2 luci di lettura posteriori a LED con ritardo dello spegnimento
- Ambient light – Illuminazione diffusa nell’abitacolo
- Bocchette dell’aria, elemento di comando delle luci con inserti cromati
- Bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, regolabile in altezza e 2 prese d’aria posteriori
- Cielo in colore St. Tropez
- Inserti decorativi “Cross Hatch” alla plancia e ai rivestimenti portiere
- Inserti decorativi “Piano Black” per la consolle centrale
- Interfaccia USB C
- Listelli d’entrata nei vani porta in materiale sintetico
- Luce all’entrata e di emergenza LED nelle portiere anteriori
- Piano di copertura vano bagagli estraibile e scorrevole
- Rivestimenti dei sedili in tessuto, design “Wave”
- Rivestimento porte e pannelli laterali in schiuma espansa, inserti in tessuto
- Divano posteriore non sdoppiabile, schienale ribaltabile asimmetricamente, carico passante, appoggiabr. centrale, vano portaogg. e portabevanda
- Sedile ergoComfort con regolazione elettrica per il conducente dell’inclinazione schienale. Inclinazione seduta e profondità manuali
- Sedili anteriori regolabili in altezza
- Specchietti di cortesia illuminati nelle alette parasole, alette parasole conducente estraibile
- Supporti lombari per sedili anteriori, a regolazione elettrica lato conducente
- Vano portaoggetti con coperchio nella consolle del tetto
- Volante multifunzione e pomello cambio in pelle
- Volante multifunzione in pelle con palette al volante (per cambio DSG)
Equipaggiamento di sicurezza
- 3 appoggiatesta posteriori, ribassabili
- Appoggiatesta anteriori ottimizzati per la sicurezza, con regolazione in altezza e profondità
- Airbag per conducente e passeggero, con disattivazione airbag passeggero e airbag per le ginocchia sul lato conducente
- Sistema airbag a tendina per la testa dei passeggeri anteriori e posteriori, airbag laterali anteriori
- Cinture di sicurezza anteriori automatiche a tre punti con regolazione verticale e pretensionatore (per sedili posteriori solo laterali)
- Dynamic Road Sign Display, riconoscimento della segnaletica stradale tramite telecamera posizionata nel logo anteriore
- Fari fendinebbia e luce direzionale
- Fatigue Detection: Sistema di rilevazione della stanchezza del conducente
- Freni a disco anteriori e posteriori
- Front assist con riconoscimento pedoni
- Kit Primo soccorso
- Lane Assist
- Spia controllo pressione pneumatici
- Occhielli fissaggio Isofix (dispositivo per il fissaggio di 2 seggiolini per bambini sul divano posteriore)
- Regolazione automatica della distanza ACC incluso regolatore di velocità
- Regolazione automatica della distanza ACC “Stop & Go” incluso limitatore di velocità (solo DSG)
- Servizio chiamata di emergenza “eCall”
- Specchietto retrovisore interno schermabile automaticamente
- Travel Assist senza “Emergency Assist” per cambio manuale
- Travel Assist con “Emergency Assist” per cambio DSG
- Traffic Jam Assist
Equipaggiamento funzionale
- Antenna Diversity per ricezione FM
- Attivazione automatica luce di marcia, con luci diurne, funzione “Leaving Home” e funzione “Coming Home”
- Attrezzi di bordo
- “We Connect Plus” durata 12 mesi
- Chiusura di sicurezza per bambini, manuale
- Clacson bitonale
- Climatizzatore “Climatronic” 3 zone
- Computer di bordo “Plus” con display multifunzione
- Freno di stazionamento elettrico con funzione Auto Hold e assistente di partenza in salita
- Funzione avviamento Comfort “Press & Drive”
- Illuminazione interna con spegnimento ritardato e funzione dimmer, 2 luci di lettura LED anteriori e posteriori
- Online Connectivity Unit – OCU
- Park Pilot – sensori di parcheggio anteriori e posteriori
- Presa 12 V nella consolle centrale posteriore e nel vano bagagli
- Radio Digitale DAB+
- Riscaldamento aria supplementare elettronico (non per TSI)
- Servosterzo elettromeccanico regolato in funzione della velocità
- Sistema operativo MIB3
- Sistema Start&Stop con sistema di recupero energia in frenata
- Specchietti retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, su lato conducente schermabile automaticamente, illuminazione esterna e funzione cordolo
- Sensore pioggia
- Servizio Chiamata di Emergenza
- Tire Mobility Set, compressore a 12 volt e sigillante per pneumatici
Volkswagen Passat Executive
La Volkswagen Passat Executive – la versione che ci sentiamo di consigliare, caratterizzata da un ottimo rapporto prezzo/dotazione – costa 2.000 euro più della Business a parità di motore e aggiunge:
Equipaggiamento esterno
- 4 cerchi in lega leggera “Nivelles” 7 J x 17, color nero, superficie lucida
- Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati
- Listello paraurti posteriore cromato
- Mascherine di scarico cromate
Equipaggiamento interno
- Bocchette dell’aria ed elementi di comando delle luci e specchietti retrovisori con inserti cromati
- Inserti in alluminio spazzolato alla plancia e ai rivestimenti portiere
- Listelli sottoporta anteriori e posteriori in acciaio
- Rivestimento sedili con fasce centrali in Alcantara; appoggiabraccia centrale e fianchetti sedili in pelle “Vienna”
- Rivestimento porte e pannelli laterali in schiuma espansa, inserti in similpelle
- Sedili anteriori riscaldabili
Equipaggiamento di sicurezza
- Differenziale autobloccante XDS (solo per BiTDI)
Equipaggiamento funzionale
- Adaptive Chassis Control – DCC (solo per BiTDI)
- “We Connect Plus” durata 36 mesi
- Digital Cockpit, cruscotto digitale personalizzabile da 10,25″
- Funzione ECO (solo per BiTDI)
- Natural Voice Control – Comando vocale
- Ugelli lavavetro anteriori riscaldabili
Volkswagen Passat GTE
La Volkswagen Passat GTE aggiunge rispetto alla Business:
Equipaggiamento esterno
- 4 cerchi in lega 8J x 18 con pneumatici 235/45 R18 autosigillanti e a bassa resistenza al rotolamento
- 4 cerchi in lega leggera “Monterey” 8 J x 18, argento
- Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati
- Listello paraurti posteriore cromato
- Logo “GTE” sul cofano vano bagagli, laterale e griglia anteriore
- Mascherine di scarico cromate
Equipaggiamento interno
- Bocchette dell’aria ed elementi di comando delle luci e specchietti retrovisori con inserti cromati
- Volante multifunzione sportivo in pelle con palette al volante
Equipaggiamento di sicurezza
- Freni a disco anteriori e posteriori con pinze dei freni Blu
Equipaggiamento funzionale
- “We Connect Plus” durata 36 mesi
- Digital Cockpit, cruscotto digitale personalizzabile da 10,25″
- Natural Voice Control – Comando vocale
- Presa di ricarica e cavo di alimentazione per stazione di ricarica a corrente alternata
- Niente riscaldamento aria supplementare elettronico e Tire Mobility Set

Volkswagen Passat: modelli e prezzi di listino
Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Volkswagen Passat. La gamma motori della sesta generazione della berlina teutonica è composta da sei unità sovralimentate:
- un 1.5 turbo benzina TSI da 150 CV
- un 1.4 turbo ibrido plug-in benzina GTE da 218 CV
- un 1.6 turbodiesel TDI da 120 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 190 CV
- un 2.0 biturbodiesel BiTDI da 240 CV
Volkswagen Passat 1.5 TSI (da 34.000 euro)
La Volkswagen Passat 1.5 TSI (prezzi fino a 36.550 euro) è l’unica versione a benzina della “segmento D” tedesca e monta un motore 1.5 turbo benzina da 150 CV e 250 Nm di coppia.
Volkswagen Passat GTE (51.350 euro)
La Volkswagen Passat GTE è la variante ibrida plug-in (ossia ricaricabile con una presa di corrente) benzina della berlina di Wolfsburg. Il motore è un 1.4 turbo benzina abbinato a un’unità elettrica in grado di generare una potenza totale di 218 CV.
Volkswagen Passat 1.6 TDI (36.750 euro)
La Volkswagen Passat 1.6 TDI è la versione diesel “base” della sesta serie della berlina teutonica e ospita sotto il cofano un motore 1.6 turbodiesel da 120 CV e 250 Nm di coppia.
Volkswagen Passat 2.0 TDI (da 37.500 euro)
La Volkswagen Passat 2.0 TDI (prezzi fino a 42.050 euro) è spinta da un motore 2.0 turbodiesel da 150 CV e 340 Nm di coppia.
Volkswagen Passat 2.0 TDI 190 CV (da 44.200 euro)
La Volkswagen Passat 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 46.200 euro) è la versione che ci sentiamo di consigliare della “segmento D” germanica: poco agile nelle curve, monta un motore poco assetato di gasolio penalizzato da un’erogazione poco convincente (non particolarmente corposa in basso e debole in fase di allungo).
Volkswagen Passat 2.0 BiTDI (50.400 euro)
La Volkswagen Passat 2.0 BiTDI è la versione più grintosa della berlina di Wolfsburg: piacevole da guidare nel misto, ospita sotto il cofano un motore dalla cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto. Va detto, però, che esistono rivali a sei cilindri più scattanti, meno assetate di gasolio, con un sound più coinvolgente e con un cambio automatico più reattivo.

Volkswagen Passat: gli optional
La dotazione di serie della Volkswagen Passat andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: gli IQ-LIGHT – Fari Matrix LED (2.020 euro: fari anteriori LED Matrix IQ.LIGHT, gruppi ottici posteriori a LED con indicatori di direzione dinamici e regolazione dinamica dei fari abbaglianti Dynamic Light Assist) e la vernice metallizzata (860 euro).
Sulle versioni Business e GTE ci vorrebbero gli interni in pelle“Vienna” (2.475 euro con sedili anteriori “comfort sport” riscaldabili e ugelli tergicristalli anteriori riscaldati automaticamente) mentre sulla Executive aggiungeremmo il tetto panoramico apribile elettricamente (1.235 euro).
Volkswagen Passat usata
La versione a quattro porte della sesta generazione della Volkswagen Passat non è molto richiesta sul mercato dell’usato (le station wagon Variant sono molto più apprezzate) ma si trovano abbastanza facilmente di seconda mano i primi esemplari del 2014 dotati del motore 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV a meno di 20.000 euro.
Le foto della Volkswagen Passat Variant
Volkswagen Passat Variant: le caratteristiche principali
La Volkswagen Passat Variant – versione station wagon della sesta generazione della berlina di Wolfsburg è una familiare relativamente compatta se paragonata alle concorrenti – sotto i 4,80 metri di lunghezza – contraddistinta da un ampio bagagliaio (non curato come l’abitacolo).
Per quanto riguarda lo spazio a disposizione di chi si accomoda dietro troviamo tanti centimetri nella zona della testa e pochi per le spalle e le gambe.

Gli allestimenti della Volkswagen Passat Variant
Gli allestimenti della Volkswagen Passat Variant sono quattro: Business, Alltrack, Executive e GTE.
Volkswagen Passat Variant Business
La Volkswagen Passat Variant Business – la versione che ci sentiamo di consigliare – è ricca ma costosa e offre:
Equipaggiamento esterno
- 4 cerchi in lega da 7J x 17 con pneumatici 215/55 R17 autosigillanti e a bassa resistenza al rotolamento
- 4 cerchi in lega leggera “London” 7 J x 17, argento
- Bulloni antifurto con sistema antifurto ampliato
- Cristalli laterali, lunotto e parabrezza in vetro atermico
- Gruppi ottici anteriori a LED
- Inserti cromati sui vetri laterali
- Listelli cromati ai finestrini laterali
- Senza denominazione motore sul cofano vano bagagli
- Fari anteriori a LED
- Fari posteriori a LED
- Mancorrenti al tetto cromati
- Regolazione profondità luce dei proiettori
- Mascherine di scarico nere
Equipaggiamento interno
- 2 luci LED nel vano piedi anteriore
- 2 portabevande anteriori con coperchio
- 2 luci di lettura anteriori e 2 luci di lettura posteriori a LED con ritardo dello spegnimento
- Ambient light – Illuminazione diffusa nell’abitacolo
- Bocchette dell’aria, elemento di comando delle luci con inserti cromati
- Bracciolo centrale anteriore con vano portaoggetti, regolabile in altezza e 2 prese d’aria posteriori
- Cielo in colore St. Tropez
- Inserti decorativi “Cross Hatch” alla plancia e ai rivestimenti portiere
- Inserti decorativi “Piano Black” per la consolle centrale
- Interfaccia USB C
- Listelli d’entrata nei vani porta in materiale sintetico
- Luce all’entrata e di emergenza LED nelle portiere anteriori
- Piano di copertura vano bagagli estraibile e scorrevole
- Rivestimenti dei sedili in tessuto, design “Wave”
- Rivestimento porte e pannelli laterali in schiuma espansa, inserti in tessuto
- Divano posteriore non sdoppiabile, schienale ribaltabile asimmetricamente, carico passante, appoggiabr. centrale, vano portaogg. e portabevanda
- Sedile ergoComfort con regolazione elettrica per il conducente dell’inclinazione schienale. Inclinazione seduta e profondità manuali
- Sedili anteriori regolabili in altezza
- Specchietti di cortesia illuminati nelle alette parasole, alette parasole conducente estraibile
- Supporti lombari per sedili anteriori, a regolazione elettrica lato conducente
- Vano portaoggetti con coperchio nella consolle del tetto
- Volante multifunzione e pomello cambio in pelle
- Volante multifunzione in pelle con palette al volante (per cambio DSG)
Equipaggiamento di sicurezza
- 3 appoggiatesta posteriori, ribassabili
- Appoggiatesta anteriori ottimizzati per la sicurezza, con regolazione in altezza e profondità
- Airbag per conducente e passeggero, con disattivazione airbag passeggero e airbag per le ginocchia sul lato conducente
- Sistema airbag a tendina per la testa dei passeggeri anteriori e posteriori, airbag laterali anteriori
- Cinture di sicurezza anteriori automatiche a tre punti con regolazione verticale e pretensionatore (per sedili posteriori solo laterali)
- Dynamic Road Sign Display, riconoscimento della segnaletica stradale tramite telecamera posizionata nel logo anteriore
- Fari fendinebbia e luce direzionale
- Fatigue Detection: Sistema di rilevazione della stanchezza del conducente
- Freni a disco anteriori e posteriori
- Front assist con riconoscimento pedoni
- Kit Primo soccorso
- Lane Assist
- Spia controllo pressione pneumatici
- Occhielli fissaggio Isofix (dispositivo per il fissaggio di 2 seggiolini per bambini sul divano posteriore)
- Regolazione automatica della distanza ACC incluso regolatore di velocità
- Regolazione automatica della distanza ACC “Stop & Go” incluso limitatore di velocità (solo DSG)
- Servizio chiamata di emergenza “eCall”
- Specchietto retrovisore interno schermabile automaticamente
- Travel Assist senza “Emergency Assist” per cambio manuale
- Travel Assist con “Emergency Assist” per cambio DSG
- Traffic Jam Assist
Equipaggiamento funzionale
- Antenna Diversity per ricezione FM
- Attivazione automatica luce di marcia, con luci diurne, funzione “Leaving Home” e funzione “Coming Home”
- Attrezzi di bordo
- “We Connect Plus” durata 12 mesi
- Chiusura di sicurezza per bambini, manuale
- Clacson bitonale
- Climatizzatore “Climatronic” 3 zone
- Computer di bordo “Plus” con display multifunzione
- Freno di stazionamento elettrico con funzione Auto Hold e assistente di partenza in salita
- Funzione avviamento Comfort “Press & Drive”
- Illuminazione interna con spegnimento ritardato e funzione dimmer, 2 luci di lettura LED anteriori e posteriori
- Online Connectivity Unit – OCU
- Park Pilot – sensori di parcheggio anteriori e posteriori
- Presa 12 V nella consolle centrale posteriore e nel vano bagagli
- Radio Digitale DAB+
- Riscaldamento aria supplementare elettronico (non per TSI)
- Servosterzo elettromeccanico regolato in funzione della velocità
- Sistema operativo MIB3
- Sistema Start&Stop con sistema di recupero energia in frenata
- Specchietti retrovisori esterni regolabili, riscaldabili e ripiegabili elettricamente, su lato conducente schermabile automaticamente, illuminazione esterna e funzione cordolo
- Sensore pioggia
- Servizio Chiamata di Emergenza
- Tire Mobility Set, compressore a 12 volt e sigillante per pneumatici
Volkswagen Passat Alltrack
La Volkswagen Passat Alltrack ha un buon rapporto prezzo/dotazione e aggiunge rispetto alla Business:
Equipaggiamento esterno
- Assetto rialzato
- 4 cerchi in lega da 8J x 17 con pneumatici 225/55 R17 autosigillanti e a bassa resistenza al rotolamento
- 4 cerchi in lega “Ancona” 8 J x 17, argento
- Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati
- Listello paraurti posteriore cromato
- Logo “Alltrack” sul cofano vano bagagli, laterale e griglia anteriore
- Mascherine di scarico cromate
Equipaggiamento interno
- Bocchette dell’aria ed elementi di comando delle luci e specchietti retrovisori con inserti cromati
- Inserti decorativi “Tracks” alla plancia portastrumenti e ai rivestimenti portiere
- Listelli sottoporta anteriori e posteriori in acciaio
- Pedaliera in acciaio spazzolato
- Rivestimento sedili in tessuto, design “7 Summits”, fianchetti lat. dei sedili in Alcantara, appogg. con logo “Alltrack”
- Rivestimento porte e pannelli laterali in schiuma espansa, inserti in similpelle
- Volante multifunzione sportivo in pelle con palette al volante
Equipaggiamento di sicurezza
- Differenziale autobloccante XDS (solo per BiTDI)
Equipaggiamento funzionale
- Adaptive Chassis Control – DCC (solo per BiTDI)
- “We Connect Plus” durata 36 mesi
- Digital Cockpit
- Driving Profile Selection – Selezione del profilo di guida
- Freno di stazionamento elettrico con funzione Auto Hold e assistente di partenza in salita e “Hill Descent Control”
- Funzione ECO
- Natural Voice Control
Volkswagen Passat Variant Executive
La Volkswagen Passat Variant Executive – piuttosto cara – costa 2.000 euro più della Business a parità di motore e aggiunge:
Equipaggiamento esterno
- 4 cerchi in lega leggera “Nivelles” 7 J x 17, color nero, superficie lucida
- Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati
- Listello paraurti posteriore cromato
- Mascherine di scarico cromate
Equipaggiamento interno
- Bocchette dell’aria ed elementi di comando delle luci e specchietti retrovisori con inserti cromati
- Inserti in alluminio spazzolato alla plancia e ai rivestimenti portiere
- Listelli sottoporta anteriori e posteriori in acciaio
- Rivestimento sedili con fasce centrali in Alcantara; appoggiabraccia centrale e fianchetti sedili in pelle “Vienna”
- Rivestimento porte e pannelli laterali in schiuma espansa, inserti in similpelle
- Sedili anteriori riscaldabili
Equipaggiamento di sicurezza
- Differenziale autobloccante XDS (solo per BiTDI)
Equipaggiamento funzionale
- Adaptive Chassis Control – DCC (solo per BiTDI)
- “We Connect Plus” durata 36 mesi
- Digital Cockpit, cruscotto digitale personalizzabile da 10,25″
- Funzione ECO (solo per BiTDI)
- Natural Voice Control – Comando vocale
- Ugelli lavavetro anteriori riscaldabili
Volkswagen Passat Variant GTE
La Volkswagen Passat Variant GTE aggiunge rispetto alla Business:
Equipaggiamento esterno
- 4 cerchi in lega 8J x 18 con pneumatici 235/45 R18 autosigillanti e a bassa resistenza al rotolamento
- 4 cerchi in lega leggera “Monterey” 8 J x 18, argento
- Cristalli laterali posteriori e lunotto oscurati
- Listello paraurti posteriore cromato
- Logo “GTE” sul cofano vano bagagli, laterale e griglia anteriore
- Mascherine di scarico cromate
Equipaggiamento interno
- Bocchette dell’aria ed elementi di comando delle luci e specchietti retrovisori con inserti cromati
- Volante multifunzione sportivo in pelle con palette al volante
Equipaggiamento di sicurezza
- Freni a disco anteriori e posteriori con pinze dei freni Blu
Equipaggiamento funzionale
- “We Connect Plus” durata 36 mesi
- Digital Cockpit, cruscotto digitale personalizzabile da 10,25″
- Natural Voice Control – Comando vocale
- Presa di ricarica e cavo di alimentazione per stazione di ricarica a corrente alternata
- Niente riscaldamento aria supplementare elettronico e Tire Mobility Set

Volkswagen Passat Variant: modelli e prezzi di listino
Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Volkswagen Passat Variant. La gamma motori della sesta serie della station wagon tedesca è composta da sei unità sovralimentate:
- un 1.5 turbo benzina TSI da 150 CV
- un 1.4 turbo ibrido plug-in benzina GTE da 218 CV
- un 1.6 turbodiesel TDI da 120 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV
- un 2.0 turbodiesel TDI da 190 CV
- un 2.0 biturbodiesel BiTDI da 240 CV
Volkswagen Passat Variant 1.5 TSI (da 35.000 euro)
La Volkswagen Passat Variant 1.5 TSI (prezzi fino a 37.550 euro) – l’unica versione a benzina della familiare di Wolfsburg – è agile nelle curve, comoda, silenziosa e scattante (“0-100” in 8,9 secondi). Il motore (particolarmente pronto ai bassi regimi) beve poco carburante, tranne nei percorsi urbani…
Volkswagen Passat Variant GTE (52.350 euro)
La Volkswagen Passat Variant GTE è la versione ibrida plug-in (ossia ricaricabile attraverso una presa di corrente) benzina della station teutonica. Il motore è un 1.4 turbo benzina abbinato a un’unità elettrica in grado di generare una potenza complessiva di 218 CV.
Volkswagen Passat Variant 1.6 TDI (37.750 euro)
La Volkswagen Passat Variant 1.6 TDI è la versione diesel “base” della sesta generazione della wagon tedesca e ospita sotto il cofano un motore 1.6 turbodiesel da 120 CV e 250 Nm di coppia.
Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI (da 38.500 euro)
La Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI (prezzi fino a 43.050 euro) – la versione della station wagon germanica che ci sentiamo di consigliare – punta più sul comfort (comodità e silenziosità da dieci e lode) che sul piacere di guida. Il motore è pronto ai bassi regimi, vivace e si accontenta di poco gasolio.
Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI 190 CV (da 45.200 euro)
La Volkswagen Passat Variant 2.0 TDI 190 CV (prezzi fino a 47.200 euro) è una familiare comoda e piacevole da guidare al tempo stesso. Il motore è silenziosissimo ma ha un’erogazione concentrata in un arco ridotto di giri (debole ai bassi regimi e poco pimpante in allungo).
Volkswagen Passat Variant 2.0 BiTDI (da 49.500 euro)
La Volkswagen Passat Variant 2.0 BiTDI (prezzi fino a 51.400 euro) è la versione più “cattiva” della station di Wolfsburg: una wagon potente (240 CV) e agile nelle curve spinta da un motore dalla cilindrata contenuta che aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto. La concorrenza offre però propulsori a sei cilindri con un sound più riuscito e prestazioni più sportive e trasmissioni più fluide nei passaggi marcia quando si guida in modo allegro.

Volkswagen Passat Variant: gli optional
La dotazione di serie della Volkswagen Passat Variant andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: gli IQ-LIGHT – Fari Matrix LED (2.020 euro) e la vernice metallizzata (860 euro).
Sulle versioni Business, Alltrack e GTE aggiungeremmo gli interni in pelle “Vienna” (2.475 euro con sedili anteriori “comfort sport” riscaldabili e ugelli tergicristalli anteriori riscaldati automaticamente) mentre sulla Executive aggiungeremmo il tetto panoramico apribile elettricamente (1.235 euro).
Volkswagen Passat Variant usata
La sesta generazione della Volkswagen Passat Variant è molto richiesta sul mercato dell’usato: bastano poco più di 10.000 euro per trovare esemplari (iperchilometrati, va detto) del 2015 dotati del motore 1.6 turbodiesel TDI.
Volkswagen Passat Variant dimensioni
La Volkswagen Passat Variant è lunga 4,77 metri, larga 1,83 metri e alta 1,52 metri. La versione Alltrack che strizza l’occhio al mondo delle SUV è lunga 4,78 metri, larga 1,85 metri e alta 1,53 metri.
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Revisione auto e tagliando: le differenze

Spesso si confondono la revisione con il tagliando auto o vengono utilizzati come sinonimi, ma non lo sono affatto. La prima differenza infatti è che la revisione è obbligatoria per Legge, il tagliando invece non lo è, ma comunque si tratta di due controlli e interventi completamente differenti.
Revisione auto: di cosa si tratta
La revisione dell’auto è un controllo che la Legge impone e che serve per verificare che la vettura possa circolare sulle strade senza problemi e nella massima sicurezza, che le sue emissioni siano a norma (per l’inquinamento e la rumorosità). Infatti un’auto esce dalla fabbrica perfettamente a norma, poi negli anni la situazione può cambiare e quindi la stessa macchina potrebbe diventare meno sicura o addirittura pericolosa, per questo è obbligatorio fare la prima revisione dopo 4 anni dall’immatricolazione e poi ogni due anni. I controlli effettuati durante la revisione sono:
- stato dell’impianto frenante e delle sospensioni;
- stato degli avvisatori acustici e della marmitta;
- leggibilità del numero di telaio e coincidenza con quello scritto nella Carta di Circolazione;
- eventuale presenza di difetti sulla carrozzeria;
- visibilità e conformità dei dispositivi di pulizia e anti appannamento;
- idoneità di specchietti e vetri;
- stato delle luci e regolarità delle emissioni inquinanti e sonore;
- presenza del triangolo di emergenza e della ruota di scorta.
Se l’auto non supera la revisione, allora:
- se il risultato è “ripetere”, allora si può circolare per un mese ma bisogna nel frattempo mettere in regola le anomalie segnalate e rifare la revisione;
- se il risultato è “sospeso dalla circolazione” si può solo portare l’auto presso un’officina per la riparazione.
La revisione può essere effettuata presso la Motorizzazione Civile o una qualsiasi officina autorizzata dal Ministero dei Trasporti. Il costo è di 45 € presso la Motorizzazione e di 65,68 € circa in officina.
Tagliando auto: di cosa si tratta
Il tagliando è un altro controllo obbligatorio, ma solo sino alla fine della garanzia dell’auto, se non vi si provvede in questo periodo infatti si perde il diritto della garanzia stessa che offre la Casa produttrice. Il tagliando può essere fatto a scadenze temporali o anche in base al numero di km percorsi. Si tratta comunque nello specifico di un check-up approfondito della vettura, che serve a verificare lo “stato di salute” dei vari componenti. I controlli fatti solitamente per ogni modello sono i seguenti:
- l’impianto di illuminazione e frenante;
- livello dell’olio motore e dell’olio dei freni;
- condizione dei filtri e del climatizzatore;
- verifica del liquido di raffreddamento;
- stato delle sospensioni e delle gomme.
Una volta terminato il periodo di garanzia dell’auto, il tagliando periodico non è più obbligatorio, ma ovviamente è una procedura molto utile per la sicurezza e la salute della propria macchina. È infatti importante controllare periodicamente lo stato generale dell’auto, in questo modo si possono notare eventuali anomalie o malfunzionamenti in tempo, evitando così degli interventi più profondi e quindi anche più costosi.
Dal momento dell’entrata in vigore del Regolamento Europeo CE 461/2010 oggi si può scegliere qualsiasi officina per il proprio tagliando auto, senza che perda la garanzia. Il tagliando non ha un costo fisso, anzi dipende dalla marca e dal modello dell’auto che si possiede e si porta in officina appunto per il controllo approfondito periodico. Molto dipende ovviamente anche dalle componenti da sostituire e dai controlli che vengono eseguiti nel dettaglio.
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Pulizia tergicristalli, tutti i consigli per spazzole efficienti

Per un’ottima visibilità in auto è fondamentale che i vetri siano sempre ben puliti, infatti se si appannano o sono sporchi, la visuale peggiora e può essere pericoloso per la sicurezza dell’automobilisai e degli altri utenti che incontra per la strada. Bastano poche e semplici azioni per tenere sempre puliti i vetri della macchina, in modo da affrontare la guida nel massimo della sicurezza e anche eventuali situazioni che potrebbero essere rischiose.
Chiaramente un altro fattore molto importante nel tenere l’auto sempre pulita e igienizzata, compresi quindi parabrezza, lunotto e vetri laterali, è l’aspetto esteriore del veicolo, che può sembrare sempre come nuovo e soprattutto l’igiene, che è fondamentale. Un elemento che deve sempre essere mantenuto pulito, senza che si rovini e in modo che resti morbido, sono le spazzole tergicristallo.
Come pulire le spazzole tergicristallo
La prima cosa da tenere presente prima di iniziare a pulire le spazzole è che bisogna trovarsi in una zona all’ombra per lavorare e che è necessario sollevarle, per poter intervenire meglio sulle lame. Anzi, prima di pulire, controllate in che stato sono le lame di gomma, potrebbero essersi indurite o addirittura essere talmente usurate da dover essere sostituite.
Di seguito i vari metodi per la pulizia dei tergicristalli, che garantiscono la morbidezze delle lame:
- con aceto e vaselina;
- con olio da cucina;
- con alcol denaturato.
I passaggi da eseguire sono i seguenti:
- nel primo caso è bene utilizzare un panno morbido, versarvi dell’aceto e passarlo sulle lame di gomma dei tergicristalli; alla fine è necessario risciacquare con un panno imbevuto d’acqua, fare asciugare e passare la vaselina sulle lame, per poi far nuovamente asciugare il tutto;
- con l’olio da cucina, anche questo basta passarlo sulle spazzole con l’aiuto di un panno e lasciare agire una notte intera. Al mattino prendere un panno pulito e rimuovere i residui di olio, poi far partire i tergicristalli spruzzando un po’ d’acqua;
- anche l’alcol denaturato si può passare con un panno morbido sulle lame dei tergicristalli della vostra auto. L’alcol scalda la gomma delle spazzole e la rende più fluida e morbida, per questo motivo è bene lasciarlo agire per qualche ora.
Sono solo dei semplici consigli per pulire i vostri tergicristalli senza rovinarli e anzi facendoli apparire come nuovi, morbidi, fluidi e funzionali. Queste operazioni di manutenzione andrebbero fatte all’occorrenza oppure ogni 3.000-5.000 km al massimo. Se le spazzole invece sono usurate, devono essere sostituite.
Liquido dei tergicristalli: a cosa serve
Si tratta del detergente che si usa per pulire il parabrezza anteriore e il lunotto posteriore. Il liquido deve essere ricaricato periodicamente, è un’operazione molto veloce e semplice, che può essere effettuata autonomamente. Non vi è alcuna difficoltà, basta riempire la vaschetta del liquido lavavetri, anche senza l’intervento di un meccanico o di un benzinaio. Fate attenzione prima di procedere con la ricarica del liquido, aspettate che il motore dell’auto sia completamente freddo, altrimenti rischiate di scottarvi. Poi basta aprire il cofano, cercare la vaschetta del lavavetri, che si può riconoscere da un simbolo che rappresenta il parabrezza con delle gocce d’acqua, il disegno appare sul tappo della vaschetta stessa. Una volta aperto il tappo basta versare il liquido per i tergicristalli senza farlo fuoriuscire. Infine riavvitate bene il tappo, chiudete il cofano e accendete l’auto per provare il nuovo detergente.
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Carta verde, a cosa serve e in quali Paesi la chiedono ancora
La carta verde – nota anche come Carta Internazionale di assicurazione dei veicoli a motore – è un documento fondamentale per chi guida all’estero. Scopriamo insieme a cosa serve e in quali Paesi la chiedono.
Che cos’è la carta verde?
La carta verde è il certificato internazionale che consente a un veicolo di entrare e circolare in un Paese estero essendo in regola con l’obbligo dell’assicurazione RCA (Responsabilità Civile Auto) obbligatoria nel Paese visitato.
In quali Paesi non è più necessaria la carta verde?
La carta verde non è più necessaria nei seguenti Paesi:
- Andorra
- Austria
- Belgio
- Bulgaria
- Cipro
- Croazia
- Danimarca
- Estonia
- Finlandia
- Francia
- Germania
- Grecia
- Irlanda
- Islanda
- Italia
- Lettonia
- Liechtenstein
- Lituania
- Lussemburgo
- Malta
- Norvegia
- Paesi Bassi
- Polonia
- Portogallo
- Repubblica Ceca
- Regno Unito
- Romania
- Serbia
- Slovacchia
- Slovenia
- Spagna
- Svezia
- Svizzera
- Ungheria
Quali Paesi chiedono ancora la carta verde?
La carta verde è ancora richiesta nei seguenti Paesi:
- Albania
- Azerbaigian
- Bielorussia
- Bosnia ed Erzegovina
- Iran
- Israele
- Macedonia del Nord
- Marocco
- Moldavia
- Montenegro
- Russia
- Tunisia
- Turchia
- Ucraina
Le imprese di assicurazione hanno però libera facoltà di escludere la garanzia per alcuni Paesi barrando la relativa casella sulla carta verde.
Cosa bisogna fare nei Paesi non citati in questi due elenchi?
Acquistare alla frontiera un’apposita polizza temporanea. Questo va fatto anche se si è privi di carta verde nei Paesi che ancora la chiedono.
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Telepass, dove va posizionato e dove invece no

La prima cosa da sapere è cos’è il Telepass, anche se ormai tutti oggi lo conosciamo, vanno fatte delle precisazioni. Si tratta di uno strumento molto diffuso e usato in Italia da anni, nato esclusivamente come sistema per pagare il pedaggio autostradale, oggi consente anche il pagamento dell’Area C a Milano, di parcheggi e altri servizi. La comodità del Telepass consiste nel saltare la coda al casello autostradale, non bisogna infatti fermarsi nelle solite corsie, ma passare da quella con strisce gialle dedicata: il pagamento del pedaggio avviene automaticamente al passaggio.
Fisicamente è costituito da una specie di scatolina che si tiene in auto o altre tipologie di veicoli, il dispositivo comunica direttamente con il casello autostradale. Nel momento in cui la macchina con il Telepass passa nella corsia apposita, viene riconosciuta da un impianto ottico che manda un segnale captato dal trasponder, che ne rimanda uno ulteriore per alzare la sbarra e che registra il passaggio dell’auto, addebitando il pedaggio sul conto corrente che viene associato al Telepass. È importante sapere come deve essere posizionato il dispositivo in auto.
Dove e come deve essere posizionato il Telepass in auto
La posizione esatta da tenere presente quando si intende posizionare il Telepass in auto è sul retro dello specchietto retrovisore centrale e per non sbagliare bisogna andare ad individuare i puntini neri caratteristici che troviamo. È importante tenere solo ed esclusivamente questa posizione, perché è quella che è stata studiata per garantire la massima esposizione dei sensori del Telepass a contatto con il sistema del casello autostradale. Le auto solitamente vengono prodotte con un apposito spazio per posizionare il Telepass.
Ci sono dei posti in cui gli automobilisti inseriscono il proprio dispositivo ma che non devono assolutamente essere tenuti in considerazione, perché il Telepass potrebbe non funzionare o dare problemi:
- non deve essere tenuto in mano;
- nel cruscotto;
- sulla parte inferiore del parabrezza;
- vicino alle bocchette dell’aria;
- vicino a un altro Telepass, infatti differenti dispositivi insieme impediscono il corretto funzionamento del sistema e non permettono alla sbarra di alzarsi al passaggio dell’auto.
Nel caso in cui la vostra vettura sia dotata di un parabrezza appositamente schermato per accogliere il Telepass, allora è necessario posizionare il dispositivo esattamente nell’area indicata dal produttore, altrimenti non è garantito il corretto funzionamento. Per l’installazione vengono forniti degli adesivi apposta, se ne servissero di ulteriori, basta acquistarli in un qualsiasi Punto Blu. Molti posizionano il proprio apparecchio con la scritta Telepass posta nel verso giusto, ricordiamo che comunque questo non determina il funzionamento o meno del dispositivo.
Come si ottiene un Telepass per la propria auto
Per avere un Telepass per la propria auto è necessario seguire una procedura molto semplice. Vediamo in quali modi un utente può ottenere il proprio apparecchio:
- richiedendolo presso le banche abilitate o in qualsiasi Ufficio Postale, il device verrà consegnato nell’immediato o, in alcuni casi, si riceve il Telepass dopo alcuni giorni, generalmente non più di tre;
- al Punto Blu, che consegna le carte da compilare e firmare per poter avere immediatamente il Telepass funzionante;
- online, si può richiedere direttamente sul sito ufficiale telepass.it e seguire le istruzioni che vi sono scritte. Le informazioni richieste per ottenere il proprio Telepass sono i propri dati personali, quelli dell’auto e il codice IBAN si cui verranno poi addebitati gli importi del pedaggio autostradale.
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Auto per anziani: dieci proposte nuove

Quali caratteristiche deve avere un’auto per essere adatta ai guidatori anziani? Una posizione di seduta alta, innanzitutto, per ridurre gli sforzi quando si entra o si esce dall’abitacolo. Ma non solo…
In questa guida all’acquisto troverete dieci proposte valide per gli anziani caratterizzate da dimensioni non troppo esagerate (per agevolare le manovre di parcheggio) e dalla presenza del cambio automatico (fondamentale per avere i muscoli delle gambe meno stressati al termine del viaggio).
L’elenco delle dieci auto per anziani per tutti i gusti e tutte le tasche è composto principalmente da SUV compatte (segmento molto amato dagli “over 60”) e da modelli francesi, statunitensi, giapponesi e tedeschi, anche se non mancano proposte di altri segmenti provenienti da altre nazioni. Di seguito troverete una breve descrizione e i prezzi di queste vetture.

Citroën C5 Aircross BlueHDi 130 EAT8 Business – 30.400 euro
La Citroën C5 Aircross BlueHDi 130 EAT8 Business è, secondo noi, l’auto più adatta agli anziani tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto.
Nonostante le dimensioni esterne ingombranti – 4,50 metri di lunghezza non sono pochi – la SUV compatta francese si accontenta di pochissimo gasolio.

Fiat 500L 1.3 MJT Dualogic Cross – 25.100 euro
La Fiat 500L 1.3 MJT Dualogic Cross è una monovolume torinese rivolta agli anziani che vogliono spendere poco. Migliorabili le finiture.
L’unica proposta presente in questa guida all’acquisto guidabile dai neopatentati ospita sotto il cofano un motore povero di cavalli (95), rumorosetto e tutt’altro che scattante abbinato a un cambio automatico (robotizzato) a cinque rapporti lento nei passaggi marcia.

Ford EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV aut. ST-Line – 26.800 euro
La Ford EcoSport 1.0 EcoBoost 125 CV aut. ST-Line è una piccola SUV statunitense adatta agli anziani che cercano una dotazione di serie ricca: fari automatici, interni in pelle parziale, riconoscimento segnali stradali e sensore pioggia.
Agile nelle curve grazie al peso contenuto e con un divano posteriore poco accogliente per tre persone, monta un motore carente di coppia (170 Nm) che si riscatta con un’erogazione eccellente (corposa ai bassi regimi e con un buon allungo) e con una cilindrata ridotta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto.

Jeep Wrangler 2.2 Mjt II Sport – 49.000 euro
La Jeep Wrangler 2.2 Mjt II Sport è una fuoristrada dura e pura (non chiamatela piccola SUV, potrebbe offendersi parecchio) per gli anziani che amano l’avventura: trazione integrale, un motore – poco pronto ai bassi regimi – potente (200 CV) e scattante (8,9 secondi sullo “0-100”) e un ottimo cambio automatico – convertitore di coppia – a 8 rapporti con marce ridotte per superare qualsiasi ostacolo.
La praticità non è il suo forte – solo quattro posti e un bagagliaio minuscolo, si salva solo lo spazio notevole a disposizione della testa – così come la dotazione di serie (gli interni in pelle, il riconoscimento segnali stradali e i sensori luce/pioggia non sono disponibili neanche optional). Senza dimenticare i consumi alti: 13,5 km/l dichiarati.

Mitsubishi Eclipse Cross 1.5 turbo 2WD aut. Instyle – 33.030 euro
La Mitsubishi Eclipse Cross 1.5 turbo 2WD aut. Instyle è una SUV compatta giapponese adatta agli anziani che non percorrono molti chilometri.
I consumi della crossover nipponica sono piuttosto alti…

Opel Mokka X 1.4 T 140 CV 4×2 aut. Innovation – 27.350 euro
La Opel Mokka X 1.4 T 140 CV 4×2 aut. Innovation è una piccola SUV tedesca adatta agli anziani che vogliono approfittare di sconti importanti: stiamo infatti parlando di un modello che abbandonerà presto le scene.
Il motore è un 1.4 turbo benzina da 140 CV e 200 Nm di coppia.

Renault Scénic TCe 140 CV EDC Sport Edition2 – 29.850 euro
La Renault Scénic Tce 140 CV EDC Sport Edition2 è una monovolume francese rivolta agli anziani che amano il design ricercato.
Il motore è un 1.3 turbo benzina TCe da 140 CV e 240 Nm di coppia.

Toyota Land Cruiser 3p. Lounge+ – 55.150 euro
La Toyota Land Cruiser 3p. Lounge+ è una fuoristrada (non una SUV compatta, attenzione) giapponese a trazione integrale permanente adatta agli anziani che amano l’off-road ma non possono rinunciare al comfort su asfalto: non aspettatevi una Sport Utility, nelle curve resta un veicolo goffo e pesante.
La proposta più cara tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto è spinta da un motore dalla cilindrata elevata (una cattiva notizia per chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto) in grado di offrire una spinta corposa ai bassi regimi. Poco convincente lo spazio a disposizione delle gambe di chi si accomoda dietro.

Volkswagen Tiguan 1.5 TSI 150 CV Business – 35.050 euro
La Volkswagen Tiguan 1.5 TSI 150 CV Business è una SUV compatta tedesca adatta agli anziani che cercano un bagagliaio ampio e sfruttabile (fino a 1.655 litri).
Non eccezionale, invece, lo spazio a disposizione della testa dei passeggeri posteriori più alti.

Volvo XC40 T2 Geartronic Momentum – 33.950 euro
La Volvo XC40 T2 Geartronic Momentum è una SUV compatta svedese perfetta per gli anziani che cercano la qualità.
Difficile trovare a meno di 35.000 euro una crossover costruita con più cura.
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Toyota Yaris Cross: le foto e i dati

Toyota ha svelato le foto e i dati della Yaris Cross: la piccola SUV ibrida giapponese – disponibile a trazione anteriore o integrale – arriverà in Italia nel 2021.
Toyota Yaris Cross: pianale e motore
La Toyota Yaris Cross è sviluppata sullo stesso pianale GA-B che vedremo presto sulla nuova Yaris.
La “sorella minore” di C-HR e RAV4 ospita sotto il cofano un motore 1.5 tre cilindri ibrido benzina (ciclo Atkinson) da 116 CV in grado di emettere pochissima anidride carbonica: sotto i 90 g/km di CO2 (NEDC) per la variante a trazione anteriore (sotto i 120 WLTP) e sotto i 100 g/km (sotto i 135 g/km WLTP) per la AWD-i a trazione integrale.

Toyota Yaris Cross: le dimensioni
La Toyota Yaris Cross è più lunga di 24 cm rispetto alla Yaris “normale” (4,18 metri, come una Alpine A110), più larga di 2 cm (1,77 metri: come una Peugeot 2008) e più alta di 9 cm (1,56 metri).
Il passo di 2,56 metri non è cambiato – l’aumento dell’ingombro longitudinale è dovuto all’incremento degli sbalzi anteriori (+ 6 cm) e posteriori (+ 18 cm) – mentre l’altezza da terra è cresciuta di 3 centimetri.

Toyota Yaris Cross: praticità e sicurezza
La Toyota Yaris Cross – dotata del pacchetto di ADAS Toyota Safety Sense – punta a offrire più praticità di una Yaris “tradizionale”: il bagagliaio (impreziosito dal portellone ad apertura e chiusura elettrica) presenta un piano ad altezza variabile e cinghie per fissare il carico e può essere ampliato attraverso un versatile divano posteriore 40:20:40.
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Pianali Fiat, i mille usi dello Small

Il pianale Small, sviluppato da Fiat e General Motors e portato al debutto dalla Grande Punto nel lontano 2005, è ancora oggi utilizzato da molte auto.
Questa piattaforma polivalente – oggi utilizzata da Fiat e Jeep – è stata usata in passato da molte altre vetture firmate Abarth, Alfa Romeo, Opel e Ram.
Scopriamo insieme tutti i modelli commercializzati in Italia che ancora oggi utilizzano il pianale Small.

Fiat Tipo 4p.
La Fiat Tipo 4p. – nata nel 2015 – è la variante con la coda della seconda generazione della compatta torinese ed è sviluppata sul pianale Small Wide LWB (un’evoluzione dello Small con un passo più lungo). La gamma motori è composta da due unità: un 1.4 a benzina da 95 CV e un 1.6 turbodiesel Mjt da 120 CV.

Fiat Tipo 5p.
La Fiat Tipo 5p. è una compatta torinese – nata nel 2016 – arrivata alla seconda generazione. Il pianale è lo stesso Small Wide LWB della versione con la coda mentre la gamma motori è più ricca visto che comprende quattro unità: due 1.4 a benzina (aspirato da 95 CV e turbo T-Jet da 120 CV) e due turbodiesel Mjt (1.3 da 95 CV e 1.6 da 120 CV).

Fiat Tipo SW
La Fiat Tipo SW – nata nel 2016 – è la variante station wagon della seconda generazione della compatta torinese ed è sviluppata sullo stesso pianale Small Wide LWB delle versioni a quattro e a cinque porte. I propulsori sono gli stessi della 5p..

Fiat 500L
La Fiat 500L è una monovolume torinese nata nel 2012 e sottoposta a un restyling nel 2017. Sviluppata sullo stesso pianale Small Wide LWB della Tipo (ma con un passo più corto di 3 cm), ha una gamma motori composta da tre unità: un 1.4 a benzina da 95 CV e due turbodiesel MJT (1.3 da 95 CV e 1.6 da 120 CV).

Fiat 500L Wagon
La Fiat 500L Wagon – nata nel 2017 – è una monovolume torinese sviluppata sullo stesso pianale Small Wide LWB della 500L e dotata degli stessi motori.

Fiat 500X
La Fiat 500X è una piccola SUV a trazione anteriore nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2018. Sviluppata sullo stesso pianale Small Wide 4×4 (una variante dello Small Wide LWB visto su Tipo e 500L adatta anche a modelli a trazione integrale) della Jeep Renegade, ha una gamma motori composta da quattro unità sovralimentate: due a benzina (1.0 T3 tre cilindri da 120 CV e 1.3 T4 da 151 CV) e due diesel MultiJet (1.3 da 95 CV e 1.6 da 120 CV).

Jeep Renegade
La Jeep Renegade è una piccola SUV statunitense nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2018. Realizzata sullo stesso pianale Small Wide 4×4 della Fiat 500X e disponibile a trazione anteriore o integrale, ha una gamma motori composta da sei unità sovralimentate: tre a benzina (un 1.0 tre cilindri T3 da 120 CV e due 1.3 T4 da 150 e 179 CV) e tre diesel Mjt (1.6 da 120 CV e 2.0 da 140 e 170 CV).

Jeep Compass
La seconda generazione della Jeep Compass – nata nel 2017 – è una SUV compatta disponibile a trazione anteriore o integrale realizzata sul pianale Small Wide 4×4 LWB (in poche parole la stessa piattaforma della Renegade e della Fiat 500X ma con un passo più lungo di 7 cm). La gamma motori comprende due unità turbodiesel Mjt: un 1.6 da 120 CV e un 2.0 da 140 CV.
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Autovelox, tutte le app per riuscire ad individuarli

Gli autovelox sono sistemi di rilevamento della velocità di percorrenza delle auto che viaggiano sulle nostre strade, si dividono in fissi e mobili, ma il risultato è lo stesso: chi supera i limiti imposti dalla Legge rischia una multa salata. Non sempre purtroppo è facile individuare la posizione degli autovelox e quindi si viene colti in flagrante mentre si sfreccia a velocità superiori ai limiti, è importante però rispettare la Legge per la propria sicurezza e quella degli altri utenti della strada; ci sono comunque delle app da scaricare sul proprio smartphone che permettono di individuare gli autovelox, vediamone alcune.
Le migliori app per individuare gli autovelox sulle nostre strade
Vediamo quali sono le app più utilizzate e consigliate:
- TomTom Autovelox, è gratis e può essere scaricata soltanto su Android. Per funzionare richiede l’accesso alla posizione (GPS). L’app segnala la presenza di autovelox fissi e mobili e anche i tutor e le condizioni del traffico;
- Autovelox Fissi e Mobili, altra applicazione molto interessante e tra le più usate, è una delle migliori per individuare gli autovelox sulle nostre strade. Questa è disponibile sia per gli utenti Android che iOS, è gratuita per tutti ed è molto comoda per chi viaggia, individua e comunica in maniera esatta la posizione degli autovelox fissi e mobili. E non è tutto, perché il punto di forza di quest’app è che consente di captare anche i semafori con telecamere e i tutor sulle autostrade;
- Autovelox!, il nome dice tutto. Altra app utilissima per individuare i rilevatori di velocità, disponibile sia per Android che per iOS e gratuita per tutti gli utenti. Oltre a rilevare la presenza degli autovelox offre anche altre funzioni come avvisi vocali, luminosi e acustici, utilizzo in background. Fate attenzione perché alcune opzioni sono disponibili solo per chi acquista la versione Premium a pagamento;
- Waze ormai lo conosciamo tutti, un altro valido servizio che serve per evitare di incappare in una multa per eccesso di velocità. Come fare? L’app si può scaricare su qualsiasi dispositivo, che sia Android, iOS o Windows. Sulle impostazioni avanzate, dopo aver installato l’app, si trova il tachimetro, basta spostare su ON l’interruttore relativo alle opzioni Visualizza tachimetro e Riproduci suono di avviso: in questo modo è possibile ricevere gli avvisi ogni volta che che si superano i limiti di velocità, fondamentale nel caso ci siano autovelox, per evitare multe anche salatissime;
- Autovelox Italia, questa è davvero una delle applicazioni più apprezzate dagli utenti, si può scaricare sia su dispositivi Android che iOS ed è particolarmente utile per chi vuole avere sempre con sé un tachimetro affidabile e soprattutto in grado di localizzare gli autovelox, ma che consente anche il perfetto monitoraggio degli eventuali incidenti stradali sul percorso che si deve effettuare e delle condizioni del traffico in tempo reale. L’app ha un’interfaccia molto semplice e intuitiva, in modo che sia di facile utilizzo per tutti. Sulla mappa di Autovelox Italia appaiono anche altre alcune informazioni essenziali che si possono consultare rapidamente, come il nome delle strade su cui si viaggia, la propria velocità di percorrenza, il traffico e molto altro ancora.
- non dimentichiamo anche Google Maps, impostando una destinazione da raggiungere e avviando la navigazione, il sistema automaticamente segnala la presenza degli autovelox durante il tragitto, con una piccola icona arancione sulla mappa e l’avviso acustico. Aprendo l’anteprima del percorso l’app ci consente di vedere tutti gli autovelox che incontreremo.
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Tolleranza dei limiti di velocità: quali sono? Come non prendere una multa

I limiti di velocità esistono e vanno rispettati: per ridurre il rischio di incidenti e per evitare di prendere multe.
Quando gli Autovelox calcolano la velocità del trasgressore tengono conto della tolleranza, che consente agli automobilisti di “sgarrare” di qualche km/h senza incorrere in sanzioni.
Cosa si intende con tolleranza?
Secondo il regolamento dell’art. 142 del Codice della Strada le apparecchiature destinate a controllare l’osservanza dei limiti di velocità “devono essere approvate dal Ministero dei lavori pubblici. In sede di approvazione è disposto che per gli accertamenti della velocità, qualunque sia l’apparecchiatura utilizzata, al valore rilevato sia applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Nella riduzione è compresa anche la tolleranza strumentale. Non possono essere impiegate, per l’accertamento dell’osservanza dei limiti di velocità, apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al 5%”.
Tutti i limiti di velocità in Italia
Strade urbane: 50 km/h
Strade urbane di scorrimento: 70 km/h (il limite di 70 km/h per le strade urbane di scorrimento vale se la strada è stata oggetto di apposita delibera della Giunta Comunale e se esiste apposita segnaletica)
Strade extraurbane secondarie: 90 km/h
Strade extraurbane principali: 110 km/h (una strada extraurbana, per poter avere il limite massimo di velocità di 110 km/h non solo deve rispondere a tutte le caratteristiche strutturali e funzionali indicate dall’art. 2 comma 2, lettera B del Codice, ma deve essere stata oggetto di espressa delibera. In mancanza il limite di velocità è di 90 km/h).
Autostrade: 130 km/h (in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non potrà superare i 110 km/h per le autostrade e 90 km/h per le strade extraurbane principali)
Tolleranze e limiti di velocità: l’elenco completo
Limite di 130 km/h: fino a 136 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 147 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 178 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 200 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 200 km/h
Limite di 110 km/h: fino a 115 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 126 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 157 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 178 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 178 km/h
Limite di 90 km/h: fino a 95 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 105 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 136 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 157 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 157 km/h
Limite di 50 km/h: fino a 55 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 65 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 95 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: finoa 115 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 115 km/h
Tutte le multe per chi supera i limiti di velocità
Non oltre 10 km/h: da euro 42 a euro 173
Oltre 10 km/h e non oltre 40 km/h: da euro 173 a euro 695 e decurtazione di 3 punti sulla patente
Oltre 40 km/h e non oltre 60 km/h: da euro 544 a euro 2.174, decurtazione di 6 punti sulla patente e sospensione della patente di guida da uno a tre mesi
Oltre 60 km/h: da euro 847 a euro 3.389, decurtazione di 10 punti sulla patente e sospensione della patente da sei a dodici mesi. In caso di recidiva in un biennio è disposta la revoca della patente.
Tutte le sanzioni sono aumentate di un terzo se la violazione viene commessa dopo le ore 22 e prima delle ore 7.
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