Ford Puma ST: SUV di giri

| Appeal | Le due lettere ST sono da anni una garanzia per chi cerca la vera sportività. |
| Contenuti tecnologici | Gli ADAS più importanti si pagano a parte (850 euro). Manca però il cruise control adattivo. |
| Piacere di guida | La Ford Puma ST è la piccola SUV a trazione anteriore più divertente in commercio. |
| Stile | Il tocco ST ha regalato ancora più cattiveria a una delle baby crossover più sexy in circolazione. |
La Ford Puma non è mai stata così potente. Nella sua prima vita da coupé alla fine degli anni ’90 del XX secolo si fermò a quota 125 CV (almeno per quanto riguarda gli esemplari venduti in Italia) mentre ora con la variante ST la seconda generazione – diventata nel frattempo una piccola SUV – ha raggiunto i 200 CV.
Nella nostra prova abbiamo testato la Ford Puma ST in pista e su strada. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della baby crossover a trazione anteriore più divertente in commercio, la risposta americana alla Mini Countryman Cooper S.
Cosa cambia rispetto alla Puma normale
Facile distinguere esteticamente una ST da una Ford Puma “standard”: nel frontale troviamo uno splitter integrato nel paraurti che aumenta la deportanza dell’avantreno di quasi l’80%, nel profilo spiccano i cerchi in lega da 19″ mentre la zona posteriore è impreziosita da un ampio spoiler e da un diffusore incorporato nel paraurti. Senza dimenticare la finitura nera lucida per il tetto, i bordi della griglia anteriore, le calotte degli specchietti retrovisori e lo spoiler posteriore e il logo ST proiettato sul terreno dai retrovisori.
Per quanto riguarda l’abitacolo segnaliamo invece i sedili Recaro e il volante in pelle a fondo piatto mentre alla voce “tecnica” troviamo il motore 1.5 turbo EcoBoost tre cilindri a benzina da 200 CV già visto sotto il cofano della Fiesta ST, la rigidità torsionale delle sospensioni posteriori aumentata del 50%, gli ammortizzatori Hitachi anteriori e posteriori a smorzamento progressivo, la barra antirollio anteriore da 24 mm (posteriore da 28 mm), lo sterzo più reattivo del 25%, i freni più grandi del 17% (dischi anteriori da 325 mm e posteriori da 271 mm) e gli pneumatici Michelin Pilot Sport 4S appositamente sviluppati.
Non vi basta? Con 1.000 euro in più si può acquistare il Performance Pack che comprende, tra le altre cose, il differenziale meccanico a slittamento limitato Quaife e il Launch Control.

Ford Puma ST: ottimo rapporto prezzo/dotazione
La Ford Puma ST protagonista della nostra prova su strada ha un prezzo molto interessante – 33.000 euro – abbinato a una dotazione di serie ricca:
Quality
- Alette parasole con illuminazione
- Console centrale con bracciolo e vano portaoggetti
- Fari posteriori a LED
- Fari anteriori Full LED automatici
- Fold Flat System
- Ford Megabox
- Luci interne ambiente a LED
- Retrovisori elettrici, ripiegabili e riscaldabili in tinta carrozzeria e con indicatori di direzione integrati
- Sedili anteriori con regolazione in altezza e lombare
- Sedili sportivi Recaro (anteriori riscaldati)
- Soglia battitacco
- Tappetini anteriori con doppia impuntura
- Tappetini posteriori
- Volante ergonomico in pelle regolabile in altezza e profondità
- Cerchi in lega da 19″
- Vetri posteriori oscurati
- Pedaliera in alluminio
- Sospensioni sportive
- Tubo di scarico cromato
- Spoiler posteriore sportivo
Green
- Electric Power-Assisted Steering – EPAS (servosterzo elettrico)
- Indicatore cambio di marcia
- Start&Stop
Safe
- 7 airbag (frontale/laterale guidatore e passeggero e a tendina)
- Anti-lock Braking System – ABS (frenata antibloccaggio)
- Attacchi di sicurezza Isofix integrati nei sedili posteriori
- Avvisatore acustico mancato inserimento cinture di sicurezza anteriori
- Chiamata d’emergenza via modem
- Chiusura centralizzata con comando a distanza
- Cinture di sicurezza posteriori (tre) a tre punti di ancoraggio
- EBS (ripartitore elettronico della frenata)
- Emergency Brake Assist – EBA (assistenza alla frenata d’emergenza)
- ESC (controllo elettronico della stabilità) + TCS (controllo elettronico della trazione)
- Fari fendinebbia anteriori con funzione cornering
- Frenata automatica d’emergenza con telecamera sistema frenata post impact
- Interruttore PADI – disattivazione airbag passeggero anteriore
- Kit riparazione pneumatici
- Lane Departure Warning
- Lane Keeping Aid (mantenimento di corsia)
- Parabrezza termico
- Riconoscimento segnali stradali
- Selettore modalità di guida (4 modalità)
- Tyre Pressure Monitoring System (monitoraggio della pressione degli pneumatici)
- Tergicristalli automatici
Smart
- Alzacristalli anteriori elettrici “one touch” salita e discesa (solo lato conducente)
- Alzacristalli posteriori elettrici
- Caricatore wireless per smartphone
- Computer di bordo con schermo da 4,2″ a colori
- Cruise control con regolatore velocità automatico
- FordPass Connect (modem)
- MyKey
- Sensori di parcheggio anteriori e posteriori
- B&O SYNC 3 con radio TouchNav 8″ e 7 speakers + DAB + 2 prese USB + Mirroring Apple
- Climatizzatore a controllo automatico
- Cruscotto digitale 12,3″
- Keyless Start
- Keyless Entry
- Allarme volumetrico e perimetrale

A chi si rivolge
A chi è cresciuto con le piccole pepate come la Fiesta ST e ora ha messo su famiglia: una baby crossover perfetta per divertirsi in pista e per accompagnare i figli a scuola.

Alla guida: primo impatto
Il nostro primo incontro con la Ford Puma ST è avvenuto in pista, l’habitat naturale della piccola SUV sportiva americana: tra le curve del circuito di Lainate la cattivissima baby crossover dell’Ovale Blu si è esaltata mostrando un comportamento stradale agilissimo e coinvolgente anche per piloti esperti supportato da uno sterzo molto diretto, da una leva del cambio che non si è mai impuntata e da un impianto frenante sempre pronto anche dopo un uso molto intenso. Quattro le modalità di guida: Eco, Normal, Sport (risposta più immediata del motore e del pedale dell’acceleratore e sonorità intensificate) e Track (per l’uso in circuito: controllo della trazione disattivato e ESP limitato).
Il motore 1.5 turbo EcoBoost tre cilindri a benzina – ricchissimo di cavalli (200) e di coppia (320 Nm) e con una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto – regala prestazioni pazzesche: 220 km/h di velocità massima e uno “0-100” da 6,7 secondi. Avremmo solo gradito un sound ancora più coinvolgente e una reazione più pronta ai bassi regimi.

Alla guida: valutazione finale
Usciti dal circuito abbiamo avuto modo di apprezzare la taratura delle sospensioni della Ford Puma ST, rigida ma mai fastidiosa. La piccola SUV sportiva “yankee” può essere usata senza problemi come auto per tutti i giorni: le dimensioni esterne compatte (solo 4,23 metri di lunghezza), i montanti non voluminosi e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori di serie rendono agevole qualsiasi manovra in città, nonostante l’assenza di protezioni per la carrozzeria. L’unica nota stonata arriva dai consumi piuttosto alti: anche guidando in modo morigerato è impossibile stare sopra quota 15 km/l.
Alti e bassi alla voce praticità: se è vero che l’abitacolo (che presenta qualche plastica rigida di troppo) non è molto spazioso è altrettanto vero che il bagagliaio è immenso. Il vano in configurazione a cinque posti ha una capienza di 456 litri più altri 80 offerti dall’utilissimo vano Megabox nel doppio fondo che permette di caricare oggetti alti e che è facilmente pulibile grazie al rivestimento impermeabile e a un foro di scarico. Quando si abbattono i sedili dietro esistono invece rivali che se la cavano meglio: colpa del design filante della carrozzeria.

Cosa dice di te
Sei un vero appassionato di auto cresciuto a pane e benzina, non ti sei mai accontentato di vetture normali e hai sempre cercato di divertirti. Ora, però, hai bisogno di più praticità.
Scheda tecnica
| Motore | turbo benzina, 3 cilindri in linea |
| Potenza | 200 CV |
| Emissioni | 155 g/km |
| Consumi | 14,5 km/l |
| Velocità max | 220 km/h |
| Acc. 0-100 | 6,7 s |
| Lunghezza/larghezza/altezza | 4,23/1,81/1,53 metri |
| Capacità bagagliaio | 456/1.216 litri |
| Peso a vuoto | 1.358 kg |
| Prezzo | 33.000 euro |
Le concorrenti
| Audi Q2 35 TFSI Admired Advanced | Più “premium” della Puma ST ma con 50 cavalli in meno. |
| Hyundai Kona 1.6 T-GDI Exellence | Meno cattiva della Puma ma con due plus da non sottovalutare: la trazione integrale e il cambio automatico. |
| Hyundai Kona EV 64 kWh XPrime | 204 cavalli sotto il cofano tutti elettrici. Costa molto di più della Puma ST e non è così divertente. |
| Mini Countryman Cooper S | L’unica vera rivale della Ford Puma ST è più versatile, più comoda e meno assetata di benzina della rivale “yankee” ma non così piacevole da guidare. Prezzi alti e dotazione da integrare. |
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SUV Mercedes: l’elenco completo (con i prezzi)

Non tutti sanno che la Mercedes è la Casa automobilistica con più SUV in listino: sono ben nove, per il momento, le Sport Utility compatte, medie e grandi offerte dalla Stella.
Di seguito troverete una guida completa a tutte le SUV Mercedes in commercio: una breve descrizione condita dalla gamma motori e dai prezzi.
SUV Mercedes: l’elenco completo (con i prezzi)

Mercedes GLA
La seconda generazione della Mercedes GLA è una SUV compatta nata nel 2020 disponibile a trazione anteriore o integrale.
Mercedes GLA: i motori
- un 1.3 turbo benzina da 136 CV
- un 1.3 turbo benzina da 163 CV
- un 2.0 turbo benzina da 224 CV
- un 2.0 turbo benzina da 306 CV
- un 2.0 turbo benzina da 387 CV
- un 2.0 turbo benzina da 421 CV
- un 2.0 turbo ibrido plug-in benzina da 218 CV
- un 2.0 turbodiesel da 116 CV
- un 2.0 turbodiesel da 150 CV
- un 2.0 turbodiesel da 190 CV
Mercedes GLA: i prezzi
Motori benzina
- Mercedes GLA 180 Executive 36.617 euro
- Mercedes GLA 180 Business 37.477 euro
- Mercedes GLA 180 Sport 38.437 euro
- Mercedes GLA 180 Sport Plus 39.777 euro
- Mercedes GLA 180 Premium 41.277 euro
- Mercedes GLA 200 Executive 39.387 euro
- Mercedes GLA 200 Business 40.247 euro
- Mercedes GLA 200 Sport 41.207 euro
- Mercedes GLA 200 Sport Plus 42.547 euro
- Mercedes GLA 200 4Matic Sport 43.467 euro
- Mercedes GLA 200 4Matic Sport Plus 44.807 euro
- Mercedes GLA 200 4Matic Premium 46.317 euro
- Mercedes GLA 250 Sport 44.887 euro
- Mercedes GLA 250 Sport Plus 45.977 euro
- Mercedes GLA 250 Premium 47.737 euro
- Mercedes GLA 250 4Matic Sport 47.147 euro
- Mercedes GLA 250 4Matic Sport Plus 48.237 euro
- Mercedes GLA 250 4Matic Premium 49.997 euro
- Mercedes GLA 35 AMG 57.100 euro
- Mercedes GLA 45 AMG 62.730 euro
- Mercedes GLA 45 AMG S 67.230 euro
Motori ibridi plug-in benzina
- Mercedes GLA 250 e Sport 49.644 euro
- Mercedes GLA 250 e Sport Plus 50.734 euro
- Mercedes GLA 250 e Premium 52.494 euro
Motori diesel
- Mercedes GLA 180 d Executive 36.007 euro
- Mercedes GLA 180 d Business 36.867 euro
- Mercedes GLA 180 d Sport 37.827 euro
- Mercedes GLA 180 d Sport Plus 39.167 euro
- Mercedes GLA 180 d Premium 40.667 euro
- Mercedes GLA 200 d Executive 38.697 euro
- Mercedes GLA 200 d Business 39.557 euro
- Mercedes GLA 200 d Sport 40.517 euro
- Mercedes GLA 200 d Sport Plus 41.857 euro
- Mercedes GLA 200 d Premium 43.357 euro
- Mercedes GLA 200 d 4Matic Sport 42.777 euro
- Mercedes GLA 200 d 4Matic Sport Plus 44.117 euro
- Mercedes GLA 200 d 4Matic Premium 45.627 euro
- Mercedes GLA 220 d Sport 45.347 euro
- Mercedes GLA 220 d Sport Plus 46.437 euro
- Mercedes GLA 220 d Premium 48.197 euro
- Mercedes GLA 220 d 4Matic Sport 47.607 euro
- Mercedes GLA 220 d 4Matic Sport Plus 48.697 euro
- Mercedes GLA 220 d 4Matic Premium 50.457 euro

Mercedes GLB
La Mercedes GLB è una SUV compatta nata nel 2019 disponibile a trazione anteriore o integrale.
Mercedes GLB: i motori
- un 1.3 turbo benzina da 136 CV
- un 1.3 turbo benzina da 163 CV
- un 2.0 turbo benzina da 224 CV
- un 2.0 turbo benzina da 306 CV
- un 2.0 turbodiesel da 116 CV
- un 2.0 turbodiesel da 150 CV
- un 2.0 turbodiesel da 190 CV
Mercedes GLB: i prezzi
Motori a benzina
- Mercedes GLB 180 Executive 38.380 euro
- Mercedes GLB 180 Business 39.240 euro
- Mercedes GLB 180 Sport 40.530 euro
- Mercedes GLB 180 Sport Plus 41.860 euro
- Mercedes GLB 180 Premium 43.590 euro
- Mercedes GLB 200 Executive 41.150 euro
- Mercedes GLB 200 Business 42.010 euro
- Mercedes GLB 200 Sport 43.300 euro
- Mercedes GLB 200 Sport Plus 44.630 euro
- Mercedes GLB 200 Premium 46.360 euro
- Mercedes GLB 200 4Matic Sport 45.560 euro
- Mercedes GLB 200 4Matic Sport Plus 46.890 euro
- Mercedes GLB 200 4Matic Premium 48.615 euro
- Mercedes GLB 250 Sport 47.090 euro
- Mercedes GLB 250 Sport Plus 48.180 euro
- Mercedes GLB 250 Premium 50.640 euro
- Mercedes GLB 250 4Matic Sport 49.350 euro
- Mercedes GLB 250 4Matic Sport Plus 50.440 euro
- Mercedes GLB 250 4Matic Premium 52.900 euro
- Mercedes GLB 35 AMG 59.780 euro
Motori diesel
- Mercedes GLB 180 d Executive 37.770 euro
- Mercedes GLB 180 d Business 38.630 euro
- Mercedes GLB 180 d Sport 39.920 euro
- Mercedes GLB 180 d Sport Plus 41.250 euro
- Mercedes GLB 180 d Premium 42.980 euro
- Mercedes GLB 200 d Executive 40.460 euro
- Mercedes GLB 200 d Business 41.320 euro
- Mercedes GLB 200 d Sport 42.610 euro
- Mercedes GLB 200 d Sport Plus 43.940 euro
- Mercedes GLB 200 d Premium 45.670 euro
- Mercedes GLB 200 d 4Matic Sport 44.870 euro
- Mercedes GLB 200 d 4Matic Sport Plus 46.200 euro
- Mercedes GLB 200 d 4Matic Premium 47.925 euro
- Mercedes GLB 220 d Sport 47.550 euro
- Mercedes GLB 220 d Sport Plus 48.640 euro
- Mercedes GLB 220 d Premium 51.100 euro
- Mercedes GLB 220 d 4Matic Sport 49.810 euro
- Mercedes GLB 220 d 4Matic Sport Plus 50.900 euro
- Mercedes GLB 220 d 4Matic Premium 53.360 euro

Mercedes GLC
La Mercedes GLC – nata nel 2015 e sottoposta a un restyling nel 2019 – è una SUV media a trazione integrale.
Mercedes GLC: i motori
- un 3.0 V6 biturbo benzina da 390 CV
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 476 CV
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 510 CV
- un 2.0 turbo mild hybrid benzina da 211 CV
- un 2.0 turbo mild hybrid benzina da 272 CV
- un 2.0 turbo ibrido plug-in benzina da 321 CV
- un 2.0 turbodiesel ibrido plug-in da 306 CV
- un 2.0 turbodiesel da 163 CV
- un 2.0 turbodiesel da 194 CV
- un 2.0 turbodiesel da 245 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 330 CV
Mercedes GLC: i prezzi
Motori a benzina
- Mercedes GLC 43 AMG 85.588 euro
- Mercedes GLC 63 AMG 103.514 euro
- Mercedes GLC 63 AMG S 106.137 euro
Motori mild hybrid benzina
- Mercedes GLC 200 EQ-Boost Executive 50.439 euro
- Mercedes GLC 200 EQ-Boost Business 52.559 euro
- Mercedes GLC 200 EQ-Boost Sport 54.519 euro
- Mercedes GLC 200 EQ-Boost Premium 59.279 euro
- Mercedes GLC 200 EQ-Boost Premium Plus 63.369 euro
- Mercedes GLC 300 EQ-Boost Executive 59.658 euro
- Mercedes GLC 300 EQ-Boost Business 61.778 euro
- Mercedes GLC 300 EQ-Boost Sport 63.738 euro
- Mercedes GLC 300 EQ-Boost Premium 68.498 euro
- Mercedes GLC 300 EQ-Boost Premium Plus 72.588 euro
Motore ibrido plug-in benzina
- Mercedes GLC 300 e Executive 64.657 euro
- Mercedes GLC 300 e Business 66.777 euro
- Mercedes GLC 300 e Sport 68.737 euro
- Mercedes GLC 300 e Premium 73.497 euro
- Mercedes GLC 300 e Premium Plus 77.587 euro
Motore ibrido plug-in diesel
- Mercedes GLC 300 de Executive 66.487 euro
- Mercedes GLC 300 de Business 68.607 euro
- Mercedes GLC 300 de Sport 70.567 euro
- Mercedes GLC 300 de Premium 75.327 euro
- Mercedes GLC 300 de Premium Plus 79.417 euro
Motori diesel
- Mercedes GLC 200 d Executive 50.768 euro
- Mercedes GLC 200 d Business 52.888 euro
- Mercedes GLC 200 d Sport 54.848 euro
- Mercedes GLC 200 d Premium 59.608 euro
- Mercedes GLC 200 d Premium Plus 63.698 euro
- Mercedes GLC 220 d Executive 53.983 euro
- Mercedes GLC 220 d Business 56.103 euro
- Mercedes GLC 220 d Sport 58.063 euro
- Mercedes GLC 220 d Premium 62.823 euro
- Mercedes GLC 220 d Premium Plus 66.913 euro
- Mercedes GLC 300 d Executive 56.842 euro
- Mercedes GLC 300 d Business 58.962 euro
- Mercedes GLC 300 d Sport 60.922 euro
- Mercedes GLC 300 d Premium 65.682 euro
- Mercedes GLC 300 d Premium Plus 69.772 euro
- Mercedes GLC 400 d Executive 61.728 euro
- Mercedes GLC 400 d Business 63.848 euro
- Mercedes GLC 400 d Sport 65.438 euro
- Mercedes GLC 400 d Premium 70.568 euro
- Mercedes GLC 400 d Premium Plus 74.288 euro

Mercedes GLC Coupé
La Mercedes GLC Coupé – variante filante della GLE nata nel 2016 e sottoposta a un restyling nel 2019 – è una SUV media a trazione integrale.
Mercedes GLC Coupé: i motori
- un 3.0 V6 biturbo benzina da 390 CV
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 476 CV
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 510 CV
- un 2.0 turbo mild hybrid benzina da 211 CV
- un 2.0 turbo mild hybrid benzina da 272 CV
- un 2.0 turbo ibrido plug-in benzina da 321 CV
- un 2.0 turbodiesel ibrido plug-in da 306 CV
- un 2.0 turbodiesel da 163 CV
- un 2.0 turbodiesel da 194 CV
- un 2.0 turbodiesel da 245 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 330 CV
Mercedes GLC Coupé: i prezzi
Motori a benzina
- Mercedes GLC Coupé 43 AMG 83.830 euro
- Mercedes GLC Coupé 63 AMG 99.645 euro
- Mercedes GLC Coupé 63 AMG S 102.268 euro
Motori mild hybrid benzina
- Mercedes GLC Coupé 200 EQ-Boost Executive 55.042 euro
- Mercedes GLC Coupé 200 EQ-Boost Business 57.162 euro
- Mercedes GLC Coupé 200 EQ-Boost Sport 57.762 euro
- Mercedes GLC Coupé 200 EQ-Boost Premium 63.762 euro
- Mercedes GLC Coupé 200 EQ-Boost Premium Plus 66.102 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 EQ-Boost Executive 64.262 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 EQ-Boost Business 66.382 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 EQ-Boost Sport 66.982 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 EQ-Boost Premium 72.982 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 EQ-Boost Premium Plus 75.322 euro
Motore ibrido plug-in benzina
- Mercedes GLC Coupé 300 e Executive 69.261 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 e Business 71.381 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 e Sport 71.981 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 e Premium 77.981 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 e Premium Plus 80.321 euro
Motore ibrido plug-in diesel
- Mercedes GLC Coupé 300 de Executive 71.091 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 de Business 73.211 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 de Sport 73.811 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 de Premium 79.811 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 de Premium Plus 82.151 euro
Motori diesel
- Mercedes GLC Coupé 200 d Executive 55.372 euro
- Mercedes GLC Coupé 200 d Business 57.492 euro
- Mercedes GLC Coupé 200 d Sport 58.092 euro
- Mercedes GLC Coupé 200 d Premium 64.o92 euro
- Mercedes GLC Coupé 200 d Premium Plus 66.432 euro
- Mercedes GLC Coupé 220 d Executive 58.587 euro
- Mercedes GLC Coupé 220 d Business 60.707 euro
- Mercedes GLC Coupé 220 d Sport 61.307 euro
- Mercedes GLC Coupé 220 d Premium 67.307 euro
- Mercedes GLC Coupé 220 d Premium Plus 69.647 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 d Executive 61.446 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 d Business 63.566 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 d Sport 64.166 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 d Premium 70.166 euro
- Mercedes GLC Coupé 300 d Premium Plus 72.506 euro
- Mercedes GLC Coupé 400 d Executive 67.869 euro
- Mercedes GLC Coupé 400 d Business 69.989 euro
- Mercedes GLC Coupé 400 d Sport 70.589 euro
- Mercedes GLC Coupé 400 d Premium 76.589 euro
- Mercedes GLC Coupé 400 d Premium Plus 78.929 euro

Mercedes GLE
La seconda generazione della Mercedes GLE – nata nel 2018 – è una grande SUV a trazione integrale.
Mercedes GLE: i motori
- un 3.0 turbo mild hybrid benzina a sei cilindri in linea da 389 CV
- un 3.0 turbo mild hybrid benzina a sei cilindri in linea da 457 CV
- un 4.0 V8 biturbo mild hybrid benzina da 634 CV
- un 2.0 turbodiesel ibrido plug-in da 320 CV
- un 2.0 turbodiesel da 245 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 272 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 330 CV
Mercedes GLE: i prezzi
Motori mild hybrid benzina
- Mercedes GLE 450 EQ-Boost Sport 80.072 euro
- Mercedes GLE 450 EQ-Boost Premium 87.087 euro
- Mercedes GLE 450 EQ-Boost Premium Plus 93.986 euro
- Mercedes GLE 53 AMG EQ-Boost 94.480 euro
- Mercedes GLE 63 AMG S EQ-Boost 145.635 euro
Motore ibrido plug-in diesel
- Mercedes GLE 350 de Sport 81.792 euro
- Mercedes GLE 350 de Premium 86.599 euro
- Mercedes GLE 350 de Premium Plus 93.498 euro
Motori diesel
- Mercedes GLE 300 d Executive 71.410 euro
- Mercedes GLE 300 d Sport 74.045 euro
- Mercedes GLE 300 d Premium 79.767 euro
- Mercedes GLE 300 d Premium Plus 86.666 euro
- Mercedes GLE 350 d Sport 77.827 euro
- Mercedes GLE 350 d Premium 84.159 euro
- Mercedes GLE 350 d Premium Plus 91.058 euro
- Mercedes GLE 400 d Sport 84.598 euro
- Mercedes GLE 400 d Premium 89.710 euro
- Mercedes GLE 400 d Premium Plus 96.609 euro

Mercedes GLE Coupé
La seconda generazione della Mercedes GLE Coupé – variante filante della GLE nata nel 2020 – è una grande SUV a trazione integrale.
Mercedes GLE Coupé: i motori
- un 3.0 turbo mild hybrid benzina a sei cilindri in linea da 457 CV
- un 4.0 V8 biturbo mild hybrid benzina da 634 CV
- un 2.0 turbodiesel ibrido plug-in da 320 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 272 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 330 CV
Mercedes GLE Coupé: i prezzi
Motori mild hybrid benzina
- Mercedes GLE Coupé 53 AMG EQ-Boost Premium 108.913 euro
- Mercedes GLE Coupé 53 AMG EQ-Boost Premium Plus 113.388 euro
- Mercedes GLE Coupé 53 AMG EQ-Boost Premium Pro 122.528 euro
- Mercedes GLE Coupé 53 AMG EQ-Boost Ultimate 131.016 euro
- Mercedes GLE Coupé 63 AMG S EQ-Boost 171.450 euro
Motore ibrido plug-in diesel
- Mercedes GLE Coupé 350 de Sport 86.294 euro
- Mercedes GLE Coupé 350 de Premium 92.392 euro
- Mercedes GLE Coupé 350 de Premium Plus 97.860 euro
- Mercedes GLE Coupé 350 de Premium Pro 101.527 euro
- Mercedes GLE Coupé 350 de Ultimate 109.032 euro
Motori diesel
- Mercedes GLE Coupé 350 d Sport 82.329 euro
- Mercedes GLE Coupé 350 d Premium 88.427 euro
- Mercedes GLE Coupé 350 d Premium Plus 93.895 euro
- Mercedes GLE Coupé 350 d Premium Pro 97.562 euro
- Mercedes GLE Coupé 350 d Ultimate 105.067 euro
- Mercedes GLE Coupé 400 d Premium 94.398 euro
- Mercedes GLE Coupé 400 d Premium Plus 99.867 euro
- Mercedes GLE Coupé 400 d Premium Pro 103.534 euro
- Mercedes GLE Coupé 400 d Ultimate 110.352 euro

Mercedes GLS
La seconda generazione della Mercedes GLS – nata nel 2019 – è una grande SUV a 7 posti a trazione integrale.
Mercedes GLS: i motori
- un 4.0 V8 biturbo mild hybrid benzina da 512 CV
- un 4.0 V8 biturbo mild hybrid benzina da 579 CV
- un 4.0 V8 biturbo mild hybrid benzina da 534 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 286 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 330 CV
Mercedes GLS: i prezzi
Motori mild hybrid benzina
- Mercedes GLS 580 EQ-Boost 122.990 euro
- Mercedes GLS Maybach EQ-Boost 169.500 euro
- Mercedes GLS 63 AMG EQ-Boost 165.600 euro
Motori diesel
- Mercedes GLS 350 d Premium 96.730 euro
- Mercedes GLS 350 d Premium Plus 100.732 euro
- Mercedes GLS 400 d Premium 101.200 euro
- Mercedes GLS 400 d Premium Plus 105.169 euro

Mercedes classe G
La seconda generazione della Mercedes classe G – nata nel 2018 – è una grande SUV a trazione integrale.
Mercedes classe G: i motori
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 422 CV
- un 4.0 V8 biturbo benzina da 585 CV
- un 2.9 turbodiesel a sei cilindri in linea da 330 CV
Mercedes classe G: i prezzi
Motori a benzina
- Mercedes G 500 125.050 euro
- Mercedes G 63 AMG 165.480 euro
Motore diesel
- Mercedes G 400 d 114.390 euro

Mercedes EQC
La Mercedes EQC – nata nel 2019 – è una grande SUV elettrica a trazione integrale.
Mercedes EQC: il motore
- due motori elettrici da 408 CV
Mercedes EQC: i prezzi
Motore elettrico
- Mercedes EQC Sport 73.644 euro
- Mercedes EQC Premium 80.714 euro
- Mercedes EQC Premium Plus 87.494 euro
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Autonomia 1000 km: dieci auto per tutti i gusti e tutte le tasche

L’autonomia di 1.000 km è ancora un miraggio per le auto elettriche ma i macinatori di chilometri hanno a disposizione una vasta scelta di vetture termiche in grado di superare questa soglia grazie a un ampio serbatoio e a consumi contenuti.
Qui troverete dieci auto con un’autonomia di almeno 1.000 km: 10 modelli – principalmente tedeschi e appartenenti ai segmenti delle SUV medie e grandi, anche se non mancano proposte di altre categorie e di altre nazioni – perfetti per chi ama ritardare le soste dal benzinaio.
Dieci auto con un’autonomia di almeno 1.000 km

Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbodiesel 190 CV RWD – 1.054 km
L’Alfa Romeo Stelvio 2.2 Turbodiesel 190 CV RWD è una SUV media a trazione posteriore sviluppata sullo stesso pianale della Giulia e spinta da un motore 2.2 turbodiesel da 190 CV.
Prezzi da 55.000 euro, un serbatoio di 58 litri e un consumo dichiarato di 18,1 km/l.

Audi A6 35 TDI – 1.235 km
L’Audi A6 35 TDI – l’unica auto priva di portellone tra quelle presenti in questo elenco – è un’ammiraglia tedesca (arrivata alla quinta generazione) dotata di un motore 2.0 turbodiesel mild hybrid TDI da 163 CV.
Prezzi da 52.750 euro, serbatoio di 63 litri e consumi dichiarati pari a 19,6 km/l.

BMW X5 xDrive30d 48V – 1.212 km
La BMW X5 xDrive30d 48V è una grande SUV – arrivata alla quarta generazione – a trazione integrale che condivide il pianale con la serie 5 e la X6. Una Sport Utility comoda, silenziosa e scattante (“0-100” in 6,1 secondi) molto spaziosa per la testa e le gambe dei passeggeri posteriori. Il motore – un 3.0 turbodiesel mild hybrid da 286 CV – è ricco di coppia (650 Nm) ma ha una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto.
Prezzi da 75.000 euro, serbatoio di 80 litri e un consumo dichiarato di 15,2 km/l.

Fiat 500L 1.3 MJT – 1.020 km
La Fiat 500L 1.3 MJT è l’auto più economica tra quelle presenti in questo elenco (prezzi da 22.050 euro): la monovolume torinese ospita sotto il cofano un motore 1.3 (una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto) turbodiesel MJT da 95 CV carente di coppia (200 Nm), rumorosetto e non molto brioso.
Dotata di un serbatoio di 50 litri e di un abitacolo poco spazioso nella zona delle spalle di chi si accomoda dietro e con qualche imprecisione di troppo alla voce “finiture“, dichiara consumi pari a 20,4 km/l.

Ford Focus 1.5 EcoBlue 95 CV – 1.067 km
La Ford Focus 1.5 EcoBlue 95 CV è la variante “base” a gasolio della quarta generazione della compatta statunitense: una “segmento C” piacevole da guidare nelle curve e con una dotazione di serie non molto ricca spinta da un motore 1.5 turbodiesel EcoBlue da 95 CV.
Dotata di un serbatoio di 47 litri e caratterizzata da consumi dichiarati pari a 22,7 km/l, costa 25.150 euro.

Jeep Renegade 1.6 Mjt – 1.100 km
La Jeep Renegade 1.6 Mjt – variante a gasolio della piccola SUV statunitense sviluppata sullo stesso pianale della Fiat 500X – monta un motore 1.6 turbodiesel Mjt da 130 CV e non offre molto spazio alle gambe dei passeggeri posteriori e alle valigie. Per quanto riguarda la sicurezza la baby crossover “yankee” ha conquistato solo tre stelle nei crash test Euro NCAP.
Prezzi da 27.400 euro, serbatoio di 55 litri e un consumo dichiarato di 20 km/l.

Mercedes GLE Coupé 350 d – 1.133 km
La Mercedes GLE Coupé 350 d, variante filante della GLE, è una grande SUV tedesca a trazione integrale ricca, molto costosa (prezzi da 82.329 euro) e piuttosto ingombrante – sfiora i cinque metri di lunghezza – spinta da un motore 3.0 turbodiesel a sei cilindri in linea da 272 CV pronto ai bassi regimi e abbinato a un eccellente cambio automatico (convertitore di coppia) a nove rapporti.
Nonostante i consumi elevati (13,3 km/l, colpa anche del peso elevato che incide negativamente anche sul piacere di guida) ha un’autonomia di oltre 1.000 km: merito del gigantesco serbatoio da 85 litri.

Skoda Octavia 2.0 TDI 116 CV – 1.098 km
Nonostante un serbatoio piccolo (solo 45 litri) la Skoda Octavia 2.0 TDI 116 CV ha un’autonomia di oltre 1.000 km: merito dei consumi incredibilmente bassi – 24,4 km/l dichiarati – offerti dal motore 2.0 turbodiesel TDI da 116 CV.
La versione “base” a gasolio della quarta generazione della berlina ceca – sviluppata sullo stesso pianale delle Cupra Leon e Formentor e della Seat Leon – è in vendita a prezzi che partono da 27.550 euro.

Toyota RAV4 2WD – 1.000 km
La Toyota RAV4 2WD è una SUV media ibrida giapponese – arrivata alla quarta generazione – che condivide il pianale con la Suzuki Across. Una crossover costruita con cura spinta da un motore 2.5 ibrido benzina da 218 CV non molto reattivo ai bassi regimi.
Prezzi da 36.850 euro, serbatoio di 55 litri e un consumo dichiarato di 18,2 km/l.

Volkswagen T-Roc 2.0 TDI 150 CV – 1.042 km
La Volkswagen T-Roc 2.0 TDI 150 CV è una SUV compatta tedesca poco ingombrante (4,23 metri di lunghezza) dotata di un motore 2.0 turbodiesel TDI da 150 CV.
Prezzi da 30.650 euro, serbatoio di 50 litri e consumi dichiarati pari a 20,8 km/l.
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Audi e-tron S Sportback, la nostra prova sulle strade innevate di Cortina d’Ampezzo

Audi e-tron S Sportback, il video della prova sulle strade innevate di Cortina d’Ampezzo
Abbiamo provato sulle strade innevate di Cortina d’Ampezzo Audi e-tron S Sportback, la prima vettura di serie, al mondo ad adottare tre motori elettrici, uno sull’asse anteriore e due sul posteriore. A Cortina Audi è di casa, dal 2017, contribuendo, con la propria gamma elettrificata, agli spostamenti necessari per tutti gli addetti ai lavori, dei Campionati del Mondo di Sci che si stanno svolgendo, in questi giorni, sulle piste della “perla delle Dolomiti”.
Audi e-tron S Sportback, protagonista del nostro breve test drive, fra i tornanti al confine tra Veneto ed Alto Adige, si è rivelata subito molto divertente da guidare, precisa e particolarmente brillante in fase di accelerazione, con numeri degni di una vera sportiva. Il powertrain è in grado di erogare complessivamente una potenza massima di 503 CV e 973 Nm di coppia, che poi è anche uno fra i picchi massimi della gamma Audi. La nuova vettura a zero emissioni della Casa di Ingolstadt è in grado di accelerare da 0 a 100 Km/h in 4,5 secondi, raggiungendo la velocità massima di 210 Km/h (limitati elettronicamente).
Disponibile su Audi e-tron S il primo toque vectoring elettrico, in grado di distribuire la coppia alle ruote, quattro volte più veloce rispetto al tradizionale differenziale meccanico. La suv a zero emissioni della Casa dei Quattro anelli adotta anche le sospensioni pneumatiche adattive Sport che consentono di poter variare l’altezza da terra fino a 76 mm. Di serie lo sterzo progressivo, l’Audi Select con sette differenti modalità di guida, il sistema Car – to – X, l’app myAudi e la batteria ad alto voltaggio con un’autonomia totale che arriva fino a 379 Km per il modello S Sportback, come il nostro esemplare in prova, nel ciclo combinato WLTP. Con il sistema da 22 kW, l’accumulatore si ricarica in 4 ore, mentre in poco meno di mezz’ora si raggiunge l’80% della capacità.
Già disponibile sul mercato, Audi e-tron S parte da 98.300 euro per la versione normale e da 100.600 euro per la Sportback.
LEGGI ANCHE – Audi RS e-tron GT: la presentazione di Fabrizio Longo, dg di Audi Italia
Audi e-tron S Sportback, le più belle immagini
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Auto d’epoca “low-cost”: cosa comprare con 5.000 euro

Chi ha detto che le auto d’epoca sono una passione costosa? Nelle righe seguenti troverete dieci modelli facilmente rintracciabili a 5.000 euro: vetture ideali per chi vuole approcciarsi al magico mondo delle storiche senza spendere una follia.
Nel nostro elenco – composto soprattutto da veicoli francesi – abbiamo inserito volutamente vetture appartenenti a tutte le categorie, con una leggera prevalenza per le sportive. Scopriamole insieme.

Citroën 2CV4
La Citroën 2CV4 – prodotta dal 1970 al 1978 – monta un motore boxer bicilindrico da 435 cc e 26 CV. Le varianti costruite dal 1975 si distinguono, tra le altre cose, per i fari anteriori rettangolari e per la mascherina rivista.

Fiat 500 L
La Fiat 500 L – costruita dal 1968 al 1972 – era la variante più lussuosa del “cinquino” e si differenziava dalla più spartana F per le finiture più curate e per i paraurti rinforzati. Il motore? Un bicilindrico da 18 CV.

Ford Capri Mk II
La Ford Capri Mk II – seconda generazione della sportiva dell’Ovale Blu – è una coupé prodotta dal 1974 al 1978. La gamma motori è composta da cinque unità a benzina: 1.3 da 60 CV, 1.6 da 72 e 88 CV, 2.0 da 98 CV e 3.0 da 138 CV.

Land Rover Range Rover 4.0 V8 seconda generazione
La Land Rover Range Rover 4.0 V8 è la variante “base” a benzina della seconda generazione della grande SUV britannica. Prodotta dal 1994 al 2002, ospita sotto il cofano un motore 4.0 V8 da 190 CV.

Opel Calibra 2.5 V6
La Opel Calibra 2.5 V6 – costruita dal 1995 al 1997 – è una coupé tedesca spinta da un motore 2.5 V6 a benzina da 170 CV.

Peugeot 306 Cabriolet Roland Garros
La Peugeot 306 Cabriolet Roland Garros è una scoperta francese commercializzata dal 1995 al 1997 dotata di un motore 1.8 a benzina da 101 CV.

Renault Espace 2.0 prima generazione
La prima generazione della Renault Espace non è stata la prima monovolume della storia ma quella che ha lanciato la moda delle MPV in Europa: design originale, sette posti abbattibili e girevoli, tanto spazio e ampie superfici vetrate. Il nostro consiglio è quello di puntare sugli esemplari pre-restyling prodotti dal 1984 al 1988 e sui modelli a benzina spinti da un motore 2.0 da 108 CV.

Rover Mini British Open Classic
La Rover Mini British Open Classic è una versione speciale della piccola britannica caratterizzata dalla vernice British Racing Green, dai cerchi in lega Minilite e dal tetto apribile in tessuto a comando elettrico. Prodotta dal 1992 al 1996 in soli 1.000 esemplari, ospita sotto il cofano un motore 1.3 a benzina da 50 CV.

Toyota Celica quinta generazione
La quinta generazione della Toyota Celica, la prima auto asiatica di sempre capace di vincere un Mondiale rally, è arrivata in Italia nel 1990 ma per rimanere nel budget di 5.000 euro bisogna optare per le varianti a trazione anteriore (1.6 da 105 CV o 2.0 da 156 CV) sbarcate nel nostro Paese due anni dopo in occasione del restyling.

Volkswagen Maggiolone 1303
Il Volkswagen Maggiolone 1303 viene lanciato nel 1972 con due motori boxer a benzina – un 1.3 da 44 CV e un 1.6 da 50 CV (versione impreziosita dai freni a disco anteriori) – affiancati l’anno seguente da un 1.2 da 34 CV.
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Pneumatici larghi: a che cosa servono e a chi sono consigliati

Le gomme dell’auto rappresentano l’unico punto di contatto tra il veicolo stesso e la strada, per questo motivo è di fondamentale importanza la loro manutenzione. Questo significa che, per viaggiare in sicurezza, gli pneumatici devono sempre essere gonfiati alla giusta pressione (quindi non troppo, ma nemmeno troppo poco) e devono essere sostituiti in base al consumo. Altra cosa assolutamente necessaria da sapere è quello che dice la Legge in base alla stagionalità delle gomme, quando mettere quelle estive e quando quelle invernali, per non incorrere sia in problemi sulla strada che in multe anche molto salate.
Quello che vediamo oggi invece riguarda le dimensioni e la larghezza degli pneumatici dell’auto, caratteristiche che determinano il comportamento dell’auto in diverse condizioni. Le gomme larghe sono quelle che superano, al confronto, gli pneumatici con misure standard, a cui siamo abituati.
Perché si usano gli pneumatici larghi in auto?
Vi sono differenti motivazioni che spingono un automobilista a cambiare le gomme, passando da quelle standard a quelle larghe. Chiaramente la prima cosa da sapere è che le specifiche del veicolo stesso devono consentire l’utilizzo di questi speciali pneumatici. Le gomme si possono cambiare sia per ragioni legate alle prestazioni del mezzo che per altre legate invece all’estetica dell’auto.
L’area di contatto degli pneumatici larghi è ovviamente più estesa e quindi si tratta di gomme che possono aderire meglio alle superfici asciutte rispetto alle gomme strette, dando la possibilità di viaggiare con un’accelerazione maggiore. Molto funzionali anche per la guida nella stagione invernale.
Cosa dice il Codice della Strada?
Il Codice della Strada in Italia prevede l’utilizzo delle gomme larghe per auto, ma:
- il conducente deve essere consapevole dei cambiamenti che queste apportano alla guida dell’auto, soprattutto in fase di frenata e in curva;
- gli pneumatici non devono comunque superare i limiti che vengono posti dalle linee di guida di sicurezza del produttore dell’auto e della gomma stessa.
I documenti dell’auto indicano le dimensioni massime degli pneumatici che si possono montare sui cerchi senza compromettere le prestazioni del veicolo e soprattutto la sicurezza in macchina. Le dimensioni di serie si trovano sul fianco della gomma, sotto il tappo del carburante, o sul montante della portiera lato conducente.
Pneumatici larghi: i vantaggi nella guida invernale
Questa tipologia di gomme può essere molto apprezzata nella guida durante la stagione invernale, per differenti ragioni:
- migliori prestazioni su strade asciutte o bagnate e su neve compattata;
- le lamelle sono in quantità maggiore e quindi aderiscono al terreno anche in caso di neve;
- i tasselli più grandi riducono lo spazio di frenata;
- precisione di sterzata maggiore;
- guidabilità regolare;
- comfort di guida sportivo.
Pneumatici larghi: possibili svantaggi
Sono da considerare anche dei possibili effetti negativi di questo tipo di gomme auto, tra cui:
- la maggiore sensibilità all’aquaplaning;
- il minor controllo su fondi scivolosi o sconnessi;
- la possibilità che lo pneumatico largo non sia adatto alla ruota, sporgendo all’esterno e limitando il movimento e il raggio di sterzata;
- maggiore rumore proveniente dalla strada.
Generalmente si consiglia agli automobilisti di mantenere la larghezza degli pneumatici montati in fabbrica, a meno che non vi siano dei motivi precisi per usare quelli più larghi, come ad esempio la guida invernale e i vantaggi che ne conseguono.
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Lamborghini Gallardo Super Trofeo Stradale (2013): pregi e difetti della supercar del Toro

La Lamborghini Gallardo Super Trofeo Stradale è la variante più grintosa ed esclusiva della supercar del Toro: 150 esemplari prodotti, 570 CV, alettone posteriore regolabile e cofano motore asportabile con sistema di sgancio rapido come sulle vetture da corsa.
Gli ultimi esemplari del 2013 dell’aggressiva sportiva emiliana oggi sono introvabili sul mercato dell’usato (più semplice rintracciare le Superleggera da cui derivano) e le loro quotazioni sfiorano i 160.000 euro. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della coupé di Sant’Agata Bolognese.
I pregi della Lamborghini Gallardo Super Trofeo Stradale del 2013
Abitabilità
I posti sono solo due ma l’abitacolo è spazioso.
Finitura
La cura Volkswagen si vede, si sente e si tocca.
Dotazione di serie
Completa: assetto rialzabile, autoradio, cambio automatico, cerchi in lega, climatizzatore, fari bixeno, pinze freni colorate, pneumatici Pzero Corsa, retrovisori ripiegabili elettricamente e volante in pelle.
Posto guida
Posizione di seduta rasoterra, sedile avvolgente e comandi ergonomici: difficile fare meglio.
Climatizzazione
Impianto potente, bocchette piccole.
Sospensioni
Nonostante la taratura rigida garantiscono un buon livello di comfort.
Rumorosità
Il propulsore si fa sentire ma è giusto così: il suo sound è meraviglioso.
Motore
Il 5.2 V10 Euro 5 aspirato a benzina della Lamborghini Gallardo Super Trofeo Stradale genera una potenza di 570 CV, una coppia di 540 Nm e regala le cose migliori intorno alla zona rossa del contagiri.
Cambio
La trasmissione automatica (robotizzata) a sei rapporti risponde in modo adeguato alle richieste del guidatore.
Sterzo
Un comando preciso e sensibile come pochi altri.
Prestazioni
Incredibili: 310 km/h di velocità massima e 3,4 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
Dotazione di sicurezza
C’è tutto quello che serve: airbag frontali, laterali e a tendina e controlli di stabilità e trazione.
Visibilità
Problematica quella posteriore a causa della coda importante ma va detto che si tratta di un difetto comune a tutte le supercar di questo tipo.
Freni
Impianto potentissimo ma con qualche problema di affaticamento di troppo dopo un uso intenso in circuito.
Tenuta di strada
La Lamborghini Gallardo Super Trofeo Stradale nell’uso normale si comporta in modo rassicurante. Per sfruttare al massimo tutte le sue doti bisogna però essere dei piloti esperti.
Prezzo
Alto ma adeguato ai contenuti offerti: da nuova nel 2013 la Lamborghini Gallardo Super Trofeo Stradale costava 230.811 euro. Oggi è introvabile – più semplice rintracciare la Superleggera – e le sue quotazioni recitano 157.000 euro: poco più di una Mercedes S 560 Coupé Premium Plus appena uscita dal concessionario.
Tenuta del valore
La Lamborghini Gallardo ha un futuro assicurato come auto d’epoca e la Super Trofeo Stradale è una delle migliori versioni della supercar del Toro.

I difetti della Lamborghini Gallardo Super Trofeo Stradale del 2013
Capacità bagagliaio
Il vano anteriore è minuscolo.
Consumo
Molto alto in ogni situazione: 6,9 km/l dichiarati.
Garanzie
La copertura globale è scaduta nel 2016 mentre la protezione sulla corrosione terminerà nel 2025.
Passione Lamborghini
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Noleggio auto a lungo termine: si può rescindere in anticipo il contratto?

Partiamo col definire il noleggio a lungo termine, una formula sempre più usata in Italia dagli automobilisti, come alternativa all’acquisto vero e proprio di un nuovo veicolo. Come ben sappiamo, la situazione legata all’epidemia di Coronavirus, che ha sconvolto e continua a sconvolgere le abitudini e l’economia globale, ha portato purtroppo una grande crisi nel settore auto, non soltanto nelle vendite (le immatricolazioni lo scorso anno hanno toccato i minimi storici) ma anche in questo settore, che ha subito un rallentamento notevole.
Generalmente il contratto di noleggio a lungo termine dell’auto è dai due/tre anni in su, ma può capitare di dover chiudere in anticipo il contratto. È possibile farlo? E come? Vediamo insieme tutto quello che bisogna sapere e cosa ci permette di fare la Legge.
Rescindere in anticipo il noleggio a lungo termine: leggere le condizioni nel contratto
Ovviamente, prima di prendere qualsiasi decisione, come avviene per ogni tipologia di contratto, anche per quanto riguarda quello di noleggio a lungo termine di un veicolo, è bene leggere attentamente le condizioni previste e scritte nel contratto stesso. Sull’accordo infatti sono segnalate per esteso, in modo da capire che cosa succede nel caso in cui si decida di recedere in anticipo dal contratto di noleggio. Il documento spiega tutto nei minimi dettagli, il noleggiatore segnala eventuali penali per il recesso anticipato; in questo modo, se abbiamo la necessità di sciogliere l’accordo prima del termine previsto e riconsegnare l’auto, possiamo andare presso la società dove è stato stipulato il contratto di noleggio auto a lungo termine e effettuare la rescissione secondo quanto deciso.
Rescissione in anticipo del contratto di noleggio auto: possibili penali
La prima cosa da sapere prima di rescindere in anticipo il contratto di noleggio auto a lungo termine è che solitamente, per la chiusura anticipata, c’è una penale da pagare. Bisogna quindi versare una somma, il cui valore dipende dal momento in cui si decide di chiudere anticipatamente il contratto. Cosa significa? Se la chiusura del noleggio avviene vicino al termine della scadenza naturale, allora molto probabilmente la penale da pagare avrà un valore limitato (in alcuni casi potrebbe addirittura essere assente). Alcune società di noleggio prevedono delle promozioni speciali o studiano delle formule ad hoc che utilizzano per dare la possibilità ai propri clienti di recedere gratuitamente dal contratto a partire dal 25° mese in poi.
Nel caso in cui decidiate di chiudere il contratto di noleggio auto invece molto prima rispetto a quanto previsto inizialmente, allora sarà obbligatorio pagare una penale, le condizioni devono essere scritte sul contratto. Generalmente si utilizza una formula su tutte, ovvero quella che prevede di pagare un terzo delle rate che mancano da versare. Se quindi il contratto originale è di 48 mesi e io decide di rescindere il contratto dopo 24 mesi, allora dovrò pagare 8 canoni mensili, ovvero un terzo di quelli che mancano; ogni società di noleggio auto ha comunque delle regole e modalità proprie, decise e scritte nel contratto stesso.
Rescissione anticipata del contratto di noleggio a lungo termine: il controllo dell’auto
L’auto che viene usata durante il periodo di noleggio viene controllata dalla società al momento della consegna del mezzo, sia per chiusura naturale del contratto che per chiusura anticipata. Vengono verificati eventuali danni e i chilometri percorsi. In caso di problemi, il cliente potrebbe dover pagare ulteriori penali, comunque previste dal contratto.
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Numero della patente: a cosa serve e dove trovarlo?

Il numero della patente è un codice che per alcuni automobilisti pare un mistero, che spesso si fa fatica a trovare, ma che può servire ad esempio per chiedere il saldo dei punti sul documento stesso. Si tratta di una particolare sigla composta da lettere e numeri, che identifica appunto ogni documento di guida. Vediamo dove si trova e a che cosa serve questo codice alfanumerico.
Numero della patente: cosa bisogna sapere
Domanda molto frequente tra gli automobilisti: dove si trova il numero della patente? Tanti non sanno rintracciarlo sul documento, la risposta invece è scontata, nonostante molti utenti facciano fatica a trovare l’importante codice di riconoscimento. La difficoltà nel trovare il numero della patente è dovuta principalmente al fatto che, sulla stessa tessera, ci sono anche diversi altri codici, che possono chiaramente trarre in inganno e confondere l’automobilista.
Dove si trova il numero della patente di guida?
Oggi il formato della patente utilizzato è il modello MC 720P, che viene attualmente adottato da tutti i Paesi Membri dell’Unione Europea, a partire dal 19 gennaio 2013. Tutti coloro che quindi hanno conseguito o rinnovato la patente di guida dopo quel giorno hanno in mano il documento nel suddetto formato. Il numero della patente, che quindi si trova nello stesso punto su tutti i documenti degli automobilisti cittadini di uno degli Stati Membri UE, è un codice alfanumerico che possiamo vedere sulla parte anteriore del tesserino, al punto 5 (vedi legenda sul documento stesso), da parte alla fotografia del possessore.
Quando serve comunicare questo numero identificativo del proprio documento quindi bisogna indicare in maniera corretta il codice alfanumerico e nient’altro; può essere utile per alcune pratiche in Motorizzazione o all’ACI oppure, come abbiamo anticipato all’inizio, per conoscere il saldo dei punti.
Patente in vecchio formato: dove si trova il numero?
Al momento ci sono persone che hanno ancora in mano alcuni vecchi formati di patente, quelli che venivano usati prima del 19 gennaio 2013, che chiaramente restano validi fino al primo rinnovo. La data di scadenza, come il numero, è indicata sul documento stesso. Da quel momento di passa al formato attualmente in vigore.
Il modello vecchio maggiormente in circolazione è il MC 720F, in formato card, che venne distribuito dal 1999 al 18 gennaio 2013. In realtà, al primo sguardo, non notiamo grandi differenze. È infatti molto simile al modello in uso oggi e il numero della patente, che è quello che ci interessa in questo momento, si trova proprio nello stesso punto (5), sulla parte anteriore del documento, solo più spostato a destra.
Le vecchie patenti in formato cartaceo invece oggi sono rarissime, anche se ancora reperibili. Sono state usate a ottobre 1999 e spariranno definitivamente molto presto. Comunque, chi ha in mano ancora questo tipo di documento, trova il numero nella pagina dei dati anagrafici del titolare, sempre al punto 5, dove c’è anche la foto.
Gli altri numeri che troviamo sulla patente
Come abbiamo detto in precedenza, sulla patente ci sono altri codici e numeri che possono essere confusi con quello identificativo del documento. Se guardiamo la parte posteriore, nell’ultima colonna possiamo trovare un codice alfanumerico che rappresenta un insieme di sigle, riconosciute a livello europeo, che riportano indicazioni supplementari o restrittive relative alla guida o al veicolo. Ad esempio c’è una sigla che indica il duplicato, un’altra che indica l’obbligo di guida con lenti o occhiali o ancora quella che riporta la presenza del sedile del conducente modificato. Ma questi sono solo alcuni esempi.
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Auto che perde potenza durante la guida: quali possono essere le cause?

Quando la macchina perde potenza durante la guida, allora le cause possono essere differenti. Qualunque sia la motivazione, deve essere ricercata e risolta. Perché un’auto funzioni in modo efficiente, deve regolare il flusso corretto di aria, carburante e compressione, in caso contrario si verifica infatti una significativa perdita di potenza. Vediamo quali sono i problemi più comuni che possono rallentare il viaggio in auto.
Auto che perde potenza: filtro del carburante intasato
Il problema potrebbe essere nel sistema di alimentazione, ad esempio il filtro del carburante potrebbe essere intasato. Si tratta di un filtro che serve per trattenere lo sporco e i detriti, in modo che non entrino nell’impianto di alimentazione; per questo, nel tempo, potrebbe essere necessario pulirlo o sostituirlo. Quando il filtro è intasato, la pompa del carburante deve lavorare molto di più, e questo comporta una trasmissione meno efficiente, quindi non si riesce ad ottenere la potenza di cui si ha bisogno, soprattutto durante dei sorpassi o in salita.
Iniettori del carburante ostruiti: auto che perde potenza
Se gli iniettori perdono o sono ostruiti, allora si possono verificare dei problemi all’auto nel momento in cui si cerca raggiungere regimi elevati. I problemi agli iniettori di carburante possono essere accompagnati da altri malfunzionamenti ad esempio nell’accensione dell’auto oppure possono sfociare in un forte odore di carburante.
Il problema dell’aria condizionata
Questa è una cosa che dobbiamo sapere: se l’auto perde potenza, è necessario essere consapevoli del fatto che l’aria condizionata accesa utilizza una parte della potenza del motore. Quindi, durante un lungo viaggio in una giornata particolarmente calda, se tieni il climatizzatore sempre acceso, potresti provare la sensazione che la macchina non abbia abbastanza forza rispetto al solito.
Problemi al turbocompressore
I turbocompressori aumentano la pressione dell’aria nella camera di combustione, consentendo di aggiungere più carburante alla miscela e generare più potenza. Mentre i turbo rendono i motori più efficienti, se qualcosa non va, chiaramente il motore perde potenza. Il problema potrebbe essere semplicemente legato a sporcizia o detriti, ma anche a un foro o una connessione allentata.
Sistema di raffreddamento
Il sistema di raffreddamento serve per mantenere il motore dell’auto a una determinata temperatura. Quando il clima è molto caldo, il sistema sovraccarico mette in moto la ventola di raffreddamento ad alta velocità, togliendo potenza al motore e riducendo le prestazioni.
Catalizzatore intasato
Se il motore dell’auto funziona in modo intermittente, anche premendo perfettamente il pedale dell’acceleratore, ciò potrebbe essere dovuto a un problema con il catalizzatore. Questo potrebbe essere intasato o bloccato, impendendo così il passaggio di gas attraverso di esso e creando una contropressione nel sistema di scarico, che influenza le prestazioni.
Filtro antiparticolato
Anche il filtro antiparticolato, presente nella auto diesel, potrebbe bloccarsi. Si tratta di un dispositivo che è stato progettato per rimuovere il particolato e le particelle inquinanti di scarico; chiaramente, come ogni filtro, ha una capacità limitata. Se il filtro si blocca, l’auto potrebbe passare automaticamente alla “modalità limp-home”, per evitare ulteriori danni al motore. In questo caso guida l’auto solo per pochi chilometri e portala dal meccanico più vicino.
Problemi alla cinghia di distribuzione o alla catena
Si tratta di problemi fortunatamente rari, ma se la cinghia o la catena non vengono curate con una corretta manutenzione o se non sono installate correttamente, le valvole del motore possono aprirsi e chiudersi a intervalli errati, traducendosi in una perdita di potenza.
Se riscontri uno di questi problemi, allora porta la tua auto da un meccanico qualificato per risolverlo e continuare a guidare in sicurezza e al massimo delle prestazioni.
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