Renault Captur: modelli, prezzi, dotazioni e foto

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La seconda generazione della Renault Captur – nata nel 2019 – è una piccola SUV francese a trazione anteriore sviluppata sullo stesso pianale della Nissan Juke.

In questa guida all’acquisto della Renault Captur – una delle migliori proposte del segmento – vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino della “baby” crossover della Régie: prezzimotori, accessori, prestazionipregidifetti e chi più ne ha più ne metta.

Le foto della Renault Captur

Renault Captur: le caratteristiche principali

La seconda serie della Renault Captur è una SUV costruita con cura adatta a chi cerca un mezzo versatile: l’utilissimo divano posteriore scorrevole è di serie su tutta la gamma.

Il bagagliaio soddisfa senza problemi le esigenze di una famiglia e i passeggeri posteriori hanno tanti centimetri a disposizione delle gambe.

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Gli allestimenti della Renault Captur

Gli allestimenti della Renault Captur sono quattro, tutti ricchi (ma un po’ costosetti): ZenIntensBusiness e Initiale Paris.

Renault Captur Zen

La dotazione di serie della Renault Captur Zen, la versione che ci sentiamo di consigliare, comprende:

  • 2 luci di lettura anteriori
  • 3 poggiatesta posteriori regolabili in altezza
  • ABS con assistenza alla frenata di emergenza e sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP)
  • Accensione automatica fari
  • Active Emergency Brake (frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni e ciclisti)
  • Airbag frontali, laterali testa-torace conducente e passeggero
  • Airbag laterali a tendina anteriori e posteriori
  • Aletta parasole con specchio
  • Alzacristalli anteriori elettrici e impulsionali
  • Alzacristalli posteriori elettrici
  • Assistenza alla partenza in salita
  • Attacchi Isofix posteriori più passeggero anteriore
  • Cerchi Flexwheel da 17″ Nymphea
  • Chiusura centralizzata
  • Cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza
  • Climatizzatore manuale
  • Consolle centrale con portaoggetti e bracciolo scorrevole e 2 bocchette aerazione posteriori
  • Controllo pressione pneumatici
  • Cruise control
  • Cruscotto “soft touch”
  • Deflettori anteriori black
  • Distance Warning (avviso distanza di sicurezza)
  • Driver display a colori 4,2″
  • Easy Access System II
  • Eco Mode
  • Fari Full LED anteriori e posteriori
  • Fascia superiore plancia Grey con profili cromati
  • Kit riparazione pneumatici
  • Lane Departure Warning (avviso superamento linea)
  • Lane Keep Assist (assistenza al mantenimento della corsia)
  • Luci diurne a LED
  • Maniglie e paraurti in tinta carrozzeria
  • Modanature laterali black
  • Piano di carico bagagliaio modulabile
  • Presa anteriore e posteriore 12V
  • Retrovisori esterni shiny black con indicatori di direzione a LED richiudibili elettricamente
  • Sedile conducente regolabile in altezza
  • Sedile posteriore frazionabile 1/3 – 2/3 e scorrevole
  • Selleria Zen Black&Grey
  • Sistema multimediale Easy Link da 7″ compatibile con Android Auto e Apple CarPlay
  • Ski anteriore e posteriore Grey
  • Traffic Sign Recognition (riconoscimento segnali stradali)
  • Volante in pelle TEP regolabile in altezza e profondità

Renault Captur Intens

La Renault Captur Intens costa 1.850 euro più della Zen a parità di motore e aggiunge:

  • 2 luci di lettura a LED
  • 2 USB posteriori
  • Cavo di ricarica Mode 2 Standard (solo su Plug-in)
  • Cerchi in lega da 17″ Bahamas
  • Climatizzatore automatico
  • Commutazione automatica degli abbaglianti/anabbaglianti
  • Deflettori anteriori cromati
  • Driver Display 7″
  • Driver Display 10″ (solo su Plug-in)
  • Fari posteriori Full LED 3D con firma luminosa dinamica C-Shape
  • Fascia superiore plancia in alluminio spazzolato
  • Flying consolle (solo su Plug-in)
  • Freno di stazionamento elettrico con funzione auto-hold
  • Luci diurne Full LED con firma luminosa dinamica C-Shape
  • Modanature griglia frontale e laterali cromate
  • Montanti laterali Shiny Black
  • Multi-Sense
  • Paraurti posteriore con profili cromati
  • Privacy glass
  • Profili laterali cristalli chrome
  • Retrovisori esterni in tinta carrozzeria
  • Retrovisore interno fotocromatico
  • Sedile passeggero regolabile in altezza
  • Sellerie con inserti in pelle TEP Black&Light Grey con tasca posteriore in rete
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Sensori pioggia
  • Sistema multimediale Easy Link da 7″ con navigazione (solo su Plug-in)
  • Terminale di scarico cromato
  • Vernice bitono Be-Style

Renault Captur Business

La dotazione di serie della Renault Captur Business comprende:

  • 2 luci di lettura anteriori
  • 3 poggiatesta posteriori regolabili in altezza
  • ABS con assistenza alla frenata di emergenza e sistema elettronico di controllo della stabilità (ESP)
  • Accensione automatica fari
  • Active Emergency Brake (frenata di emergenza attiva con riconoscimento pedoni e ciclisti)
  • Airbag frontali, laterali testa-torace conducente e passeggero
  • Airbag laterali a tendina anteriori e posteriori
  • Aletta parasole con specchio
  • Alzacristalli anteriori elettrici e impulsionali
  • Alzacristalli posteriori elettrici
  • Assistenza alla partenza in salita
  • Attacchi Isofix posteriori più passeggero anteriore
  • Caricatore a induzione
  • Cerchi in lega da 17″
  • Chiusura centralizzata
  • Cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza
  • Climatizzatore manuale
  • Consolle centrale con portaoggetti e bracciolo scorrevole e 2 bocchette aerazione posteriori
  • Controllo pressione pneumatici
  • Cruise control
  • Cruscotto “soft touch”
  • Deflettori anteriori black
  • Distance Warning
  • Driver display a colori 4,2″
  • Easy Access System II
  • Eco Mode
  • Fari Full LED anteriori e posteriori
  • Fascia superiore plancia Grey con profili cromati
  • Kit riparazione pneumatici
  • Lane Departure Warning
  • Lane Keep Assist
  • Luci diurne a LED
  • Maniglie e paraurti in tinta carrozzeria
  • Modanature laterali black
  • Piano di carico bagagliaio modulabile
  • Presa anteriore e posteriore 12V
  • Retrovisori esterni shiny black con indicatori di direzione a LED richiudibili elettricamente
  • Ruotino di scorta (no GPL)
  • Sedile conducente regolabile in altezza
  • Sedile posteriore frazionabile 1/3 – 2/3 e scorrevole
  • Selleria Zen Black&Grey
  • Sensori di parcheggio posteriori
  • Sistema multimediale Easy Link da 7″ con navigazione compatibile con Android Auto e Apple CarPlay
  • Ski anteriore e posteriore Grey
  • Traffic Sign Recognition
  • Vernice metallizzata
  • Volante in pelle TEP regolabile in altezza e profondità

Renault Captur Initiale Paris

La Renault Captur Initiale Paris costa 4.100 euro più della Intens a parità di motore e aggiunge:

  • Badge Initiale Paris sulla calandra
  • Bose sound system
  • Bracciolo centrale
  • Caricatore a induzione
  • Cerchi in lega da 18″ Initiale Paris
  • Fascia centrale in pelle TEP
  • Fascia superiore plancia effetto legno
  • Flying consolle
  • Over speed prevention (allerta superamento velocità)
  • Parking camera con sensori anteriori e posteriori
  • Retrovisore interno fotocromatico frameless (senza cornice)
  • Sedile conducente e passeggero riscaldabili e sedile conducente regolabile elettricamente
  • Sellerie in pelle Black con inserti beige Initiale Paris
  • Shark antenna
  • Sistema multimediale Easy Link da 9,3″ con navigazione
  • Ski anteriori e posteriori Grey Erbè
  • Tappetini Initiale Paris
  • Volante in pelle pieno fiore esclusivo Initiale Paris riscaldabile
  • Welcome & Bye-bye sequence

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Renault Captur: modelli e prezzi di listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della seconda generazione della Renault Captur. La gamma motori della piccola SUV francese è composta da quattro unità non molto grintose:

  • un 1.0 turbo tre cilindri benzina TCe da 91 CV
  • un 1.3 turbo benzina TCe da 140 CV
  • un 1.0 turbo tre cilindri a GPL TCe da 101 CV
  • un 1.6 ibrido plug-in benzina da 160 CV

Renault Captur TCe 90 CV (da 21.150 euro)

La Renault Captur TCe 90 CV (prezzi fino a 23.050 euro) – versione “base” della crossover transalpina – monta un motore carente di cavalli (91) e di coppia penalizzato da un cambio con sole cinque marce e da un’erogazione debole ai bassi regimi e poco vigorosa in allungo.

Renault Captur TCe 140 CV (da 22.850 euro)

La Renault Captur TCe 140 CV(prezzi fino a 24.750 euro) – la variante a benzina che ci sentiamo di consigliare – è una “baby” Sport Utility agile nelle curve spinta da un motore 1.3 (cilindrata più “corposa” rispetto a quanto offerto dalla concorrenza) a quattro cilindri silenzioso, ricco di cavalli e di coppia e pronto ai bassi regimi.

Renault Captur GPL (da 21.750 euro)

La Renault Captur GPL (prezzi fino a 23.600 euro) – variante a gas della piccola SUV francese non guidabile dai neopatentati – ospita sotto il cofano un motore 1.0 (una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto) pronto ai bassi regimi e ricco di cavalli (101) e di coppia. I tre cilindri si fanno sentire – così come le sospensioni sulle sconnessioni più pronunciate (l’assetto rigido è un difetto comune a tutte le versioni) – e il peso elevato incide negativamente sul piacere di guida e sui consumi (esistono concorrenti più efficienti).

Renault Captur Plug-in Hybrid (da 33.250 euro)

La Renault Captur Plug-in Hybrid (prezzi fino a 37.350 euro) è la variante più costosa, grintosa ed ecologica della crossover della Régie. Il motore è un 1.6 ibrido plug-in benzina in grado di generare una potenza totale di 160 CV.

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Renault Captur: gli optional

La dotazione di serie della Renault Captur Zen andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il Pack Look Zen (800 euro: cerchi in lega da 17″ Bahamas, Privacy Glass, fari LED Signature e commutazione automatica abbaglianti/anabbaglianti), i sensori di parcheggio posteriori (210 euro) e la vernice metallizzata (810 euro). Quest’ultimo accessorio starebbe bene anche sulla Intens insieme al Pack Easy Drive (600 euro: cruise control adattivo, Blind Spot Warning e volante in pelle).

Chi acquista la Initiale Paris dovrebbe invece integrare la dotazione con il Pack Easy Drive Plus Initiale Paris (700 euro: cruise control, Blind Spot Warning e Highway and traffic jam companion) e il tetto panoramico apribile (710 euro).

Renault Captur usata

La seconda serie della Renault Captur è in vendita da soli due anni e generalmente chi l’ha acquistata la conserva con cura. Meglio puntare sulle km zero, che consentono di risparmiare circa 5.000 euro rispetto al prezzo di listino.

Renault Captur ibrida

Al momento l’unica variante ibrida della Renault Captur è la Plug-in Hybrid: presto la gamma della piccola SUV transalpina sarà composta anche da modelli mildfull hybrid.

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Cosa ci dice il numero di telaio di un’auto?

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Il numero identificativo della produzione di veicoli è quello che chiamiamo VIN e che ci può fornire molte informazioni inerenti il mezzo stesso; ovviamente bisogna sapere che cosa indicano i vari simboli del numero di telaio. Vediamo insieme che cosa ci può dire questa particolare sequenza alfanumerica.

Scopri cosa si cela dietro il numero di telaio

Le cifre che compongono il VIN, numero di telaio, per molte persone sono una sorta di sequenza misteriosa di numeri e lettere, non sono in tanti a conoscerne infatti il significato. Eppure sono davvero tante le informazioni che si possono conoscere attraverso il numero di telaio di un’auto o di una moto. Vediamo perché è importante sapere il numero di telaio di un mezzo e che cosa indicano le cifre del VIN che sono stampate sui documenti e punzonate sul telaio.

Numero di telaio: cosa indicano le cifre del VIN

Il significato di VIN è Vehicle Identification Number, si tratta di un numero che è composto da una sequenza di 17 caratteri (numeri e lettere) che racchiudono tutte le caratteristiche produttive del veicolo. Questo è il motivo per cui gli autoriparatori usano il numero di telaio per non fare errori quando devono sostituire dei pezzi, assicurandosi quindi che i ricambi da procurare siano quelli corretti.

Altro punto fondamentale: il numero di telaio viene anche usato come unico mezzo per identificare un veicolo e distinguerlo dagli altri. Il VIN punzonato sul telaio dell’auto (o della moto) deve corrispondere a quello che troviamo sul parabrezza e stampato sul libretto del veicolo, al riquadro due lettera E, è fondamentale per i controlli su strada o in fase di revisione. Vediamo nel dettaglio che cosa indicano le lettere e i numeri del telaio. La prima cosa da fare per una più facile comprensione è distinguere 3 parti principali: il WMI, VDS, VIS, ognuna con un significato specifico.

Numero di telaio: il codice del costruttore

La prima parte è quella del WMI (World Manufacter Identifier), identificativo SAE del costruttore. Si tratta dei primi tre caratteri del numero di telaio a partire da sinistra e indicano il Paese del costruttore (la prima cifra) e la Casa costruttrice del mezzo (le altre due). Le lettere (o numeri) sono le seguenti:

  • Z: Italia;
  • W: Germania;
  • V: Francia;
  • J: Giappone;
  • Y: Svezia;
  • T: Repubblica Ceca;
  • S: Inghilterra;
  • 1: USA;
  • 2: Canada;
  • 3: Messico.

Ad ogni Casa corrisponde anche un numero identificativo internazionale, che leggiamo nella seconda e terza cifra del numero di telaio. Vediamo alcuni esempi:

  • FA: Fiat;
  • AR: Alfa Romeo;
  • OL: Opel;
  • LA: Lancia.

Numero di telaio: caratteristiche costruttive del veicolo

VDS, Vehicle Descriptor Section, sono i numeri dalla quarta all’ottava cifra che cui aiutando a identificare le caratteristiche costruttive del mezzo, anche la presenza di eventuali dispositivi di sicurezza. Ad ogni cifra corrisponde un significato preciso:

  • la cifra 4 indica la tipologia di carrozzeria;
  • la cifra 5 il motore;
  • la cifra 6 la serie;
  • la cifra 7 le dotazioni di sicurezza;
  • la cifra 8 il modello.

Numero di telaio e optional auto

Infine c’è il VIS, Vehicle Identifier Section, ultima sequenza separata da una cifra di controllo (posizione 9) che va dal carattere 10 al 17 del numero di telaio. Qui sono indicate tutte le specifiche costruttive per quanto riguarda gli optional, i sistemi e l’allestimento specifici della vettura.

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Peugeot 3008: la tecnologia sigla per sigla

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La Peugeot 3008 – arrivata alla seconda generazione – è una delle SUV compatte più amate dagli italiani. La crossover del Leone – disponibile a trazione anterioreintegrale e sviluppata sullo stesso pianale della Opel Grandland X – è un’auto innovativa e ricca di tecnologia: non a caso nel 2017 si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento di Auto dell’Anno.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della Sport Utility francese.

Peugeot 3008: la tecnologia sigla per sigla

Active Lane Departure Warning

L’Active Lane Departure Warning è un sistema che in caso di superamento involontario della linea di carreggiata emette un avviso e interviene sullo sterzo.

Active Safety Brake

La frenata automatica Active Safety Brake serve a evitare una collisione o a limitarne la gravità riducendo la velocità del veicolo. Il sistema interviene se il conducente non aziona il freno della vettura.

Adaptive Cruise Control

Il cruise control adattivo (Adaptive Cruise Control) regola la velocità in base al veicolo in marcia che precede. La funzione Stop&Go permette di rallentare la vettura fino all’arresto completo: una soluzione molto utile quando ci si trova in coda.

Advanced Grip Control

L’Advanced Grip Control comprende un sistema antipattinamento avanzato e l’Hill Assist Descent Control.

AFU

Il sistema AFU è l’assistente alla frenata d’emergenza: un dispositivo che in caso di pericolo applica la massima potenza frenante anche se il pedale non è stato premuto a fondo.

Android Auto

Il sistema Android Auto consente a tutti i possessori di smartphone Android (da 5.0 Lollipop in su) di utilizzare a bordo della vettura numerose funzioni del telefono (Google Maps, Google Play Musica, telefonare, inviare e ricevere messaggi).

Apple CarPlay

Apple CarPlay porta sul display dell’auto le funzioni più utili dell’iPhone (dal 5 in su).

AVAS

L’AVAS è un sistema acustico di segnalazione usato dai veicoli ibridi plug-in quando viaggiano in modalità elettrica.

BlueHDi

La sigla BlueHDI identifica i motori diesel della Peugeot 3008.

DAB

La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting) indica la radio digitale.

Distance Alert

Il Distance Alert è un allarme di possibile rischio di collisione. Quando viene rilevato un veicolo si accende una spia luminosa mentre in caso di collisione imminente è prevista anche un’allerta sonora.

Driver Attention Alert

Il Driver Attention Alert valuta lo stato di vigilanza del conducente identificando le deviazioni di traiettoria rispetto alle strisce a terra. Una volta che il sistema determina che l’andamento del veicolo suggerisce un certo livello di stanchezza o disattenzione da parte del conducente si attivano gli allarmi.

EAT8

La sigla EAT8 identifica il cambio automatico (convertitore di coppia) a otto rapporti della Peugeot 3008.

Extended Traffic Sign Recognition

Il sistema Extended Traffic Sign Recognition della Peugeot 3008 rileva i cartelli stradali di Stop e senso vietato.

Follow Me Home

La funzione Follow Me Home indica gli abbaglianti a spegnimento ritardato.

Hands Free

Il portellone Hands Free si apre con un semplice gesto del piede sotto il paraurti posteriore.

Head-up Digital Display

L’Head-up Digital Display della Peugeot 3008 è un nuovo quadro strumenti inserito in una posizione rialzata (che offre una maggiore sicurezza perché non si distoglie lo sguardo dalla strada) completamente digitale.

High Beam Assist

L’High Beam Assist è un sistema che effettua una commutazione automatica da abbaglianti ad anabbaglianti se si incontra un veicolo.

Hill Assist

La tecnologia Hill Assist aiuta il conducente a rimettersi in moto in salita. Immobilizza il veicolo per circa 2 secondi, lasciando il tempo di passare dal pedale del freno a quello dell’acceleratore.

Hill Assist Descent Control

L’Hill Assist Descent Control assicura il massimo controllo del veicolo anche in caso di discesa con forte pendenza grazie a una progressiva azione sui freni.

i-Cockpit

i-Cockpit è un innovativo layout degli interni realizzato da Peugeot che comprende un volante compatto, un quadro strumentazione davanti agli occhi del conducente e un ampio touchscreen.

Isofix

Gli attacchi Isofix servono ad ancorare i seggiolini per bambini ai sedili.

Keyless

Il sistema keyless consente di chiudere/aprire e mette in moto l’automobile senza dover estrarre la chiave dalla tasca.

Lane Positioning Assist

Il Lane Positioning Assist funziona con l’aiuto di una telecamera che identifica le linee di delimitazione sulla strada. Il sistema posiziona il veicolo all’interno della carreggiata nel punto desiderato dal conducente.

Night Vision

Night Vision – attraverso una telecamera infrarossi nella griglia anteriore – rileva pedoni e animali al buio sulla strada fino a 100 metri di distanza.

Park Assist

Il sistema Park Assist aiuta a trovare un parcheggio adatto alle dimensioni del veicolo e, dopo che il posto è stato individuato, effettua una manovra automatica (sia negli spazi ristretti che nei parcheggi a pettine).

Peugeot Connect SOS & Assistance

I servizi Peugeot Connect SOS e Peugeot Connect Assistance offrono la chiamata d’emergenza (automatica o manuale) in caso di incidente e la possibilità di essere messi in contatto diretto con la piattaforma d’assistenza della Casa del Leone.

PureTech

La sigla PureTech identifica i motori a benzina della Peugeot 3008.

REF

La sigla REF identifica la ripartizione elettronica della frenata.

Speedcam

La funzione Speedcam permette di ricevere avvisi in tempo reale riguardo agli autovelox, i tratti pericolosi della strada e le zone a rischio.

Time Drive Control

Il sistema Time Drive Control avvisa il conducente quando è il momento di fare una pausa. Si attiva quando si affrontano più di due ore di viaggio a una velocità di oltre 65 km/h.

Visiopark

Il sistema Visiopark offre una visione 180° grazie a una telecamera posizionata sul posteriore o di 360° con l’ausilio di una videocamera anteriore.

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Rc Auto, che cos’è la rinuncia alla rivalsa?

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Partiamo con il definire l’Rc Auto, assicurazione Responsabilità Civile Autoveicoli. Si tratta della polizza che copre i danni causati a terzi da parte del mezzo assicurato. È la copertura minima per circolare su strada, secondo quanto dichiarato dall’articolo 22 del Codice della Assicurazioni. Garantisce il giusto risarcimento ai soggetti che subiscono danni a seguito di un sinistro, a prescindere da quelle che sono le disponibilità economiche del responsabile dell’incidente.

Nel caso in cui si verifica un incidente con colpa, la polizza Rc Auto copre i danni a terzi, sia cose che persone. I terzi, che quindi hanno diritto a un indennizzo, sono anche i passeggeri del mezzo che ha causato l’incidente; per il conducente che ha provocato il sinistro stesso invece non è previsto nessun tipo di risarcimento. Dopo aver chiarito questo aspetto generale, ci occupiamo della rinuncia alla rivalsa. Vediamo di che cosa si tratta.

Cosa intendiamo per rinuncia alla rivalsa?

Si tratta di una clausola specifica della compagnia assicurativa, che causa un aumento del premio che si versa. È il diritto che ogni assicurazione ha, dopo aver pagato il risarcimento dei danni ai terzi coinvolti in un sinistro, di chiedere al suo cliente assicurato un rimborso della quota versata, nel caso in cui si siano verificate gravi violazioni del Codice della Strada. Tra queste per esempio la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, la violazione delle norme di carico del mezzo, la revisione scaduta o la guida con patente scaduta e diverse altre. I danni che vengono causati in queste condizioni possono essere anche molto costosi e per questo la rivalsa dell’assicuratore può generare delle spese impreviste anche molto elevate.

Per tale motivo tutti i contratti delle compagnie assicurative prevedono il diritto di rivalsa, clausola che si consiglia soprattutto nel caso in cui una delle ipotesi previste potrebbe anche solo lontanamente verificarsi. Un esempio? Si hanno figli giovani che potrebbero imbattersi nell’errato comportamento della guida in stato di ebbrezza.

Rinuncia alla rivalsa: come funzione e tipologie

Ci sono differenti tipologie di clausole di rinuncia alla rivalsa, anche opzioni più economiche e convenienti che non escludono completamente la possibilità da parte della compagnia assicurativa di rinunciare alla rivalsa del suo cliente, ma prevedono un limite ben preciso. Come funzionano?

Facciamo un esempio. Se in sede di premio si fissa un limite della rivalsa per 3.000 euro per la guida in stato di ebbrezza, allora nel caso in cui il conducente assicurato provoca un sinistro (guidando dopo aver bevuto oltre il limite concesso dalla legge) e causa danni per 50.000 euro, allora la compagnia di assicurazione non potrà rivalersi sul suo cliente e quindi chiedere un rimborso allo stesso per un importo superiore ai 3.000 euro pattuiti.

Altra due tipologie di rinuncia alla rivalsa molto frequenti sono:

  • il primo sinistro, l’assicurazione rinuncia alla rivalsa solo per il primo incidente, invece per tutti gli eventuali sinistri che si verificano successivamente la rivalsa è piena;
  • la presenza di sanzioni penali, la compagnia rinuncia alla rivalsa solo se il sinistro non ha avuto anche una condanna penale a danno del suo cliente, che in genere riguarda lesioni colpose o omicidio colposo. Nel momento in cui la sentenza passa in giudicato e quindi diventa definitiva, con questa clausola l’assicurazione può chiedere la rivalsa, e quindi tutta la somma che ha versato per risarcire la persona danneggiata o i suoi familiari.

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Supercar a trazione integrale: 10 proposte che costano più di 100.000 euro

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Le supercartrazione integrale sono le sportive più amate da chi ha un grosso budget a disposizione e vuole divertirsi nella massima sicurezza.

In questa guida all’acquisto troverete dieci esclusive coupé 4×4 molto diverse tra loro accomunate da una velocità massima di almeno 250 km/h, da uno “0-100” inferiore ai 4 secondi e da un prezzo che supera quota 100.000 euro.

L’elenco delle dieci supercar a trazione integrale più interessanti in commercio comprende soprattutto modelli provenienti dalla Germania, anche se non mancano vetture di altre nazioni.

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Audi RS 5 25 years – 134.500 euro

L’Audi RS 5 25 years è la variante più cattiva della seconda generazione della A5 Coupé.

L’abitacolo non offre molto spazio alle spalle dei passeggeri posteriori mentre il motore 2.9 V6 biturbo benzina – il meno potente (450 CV) nonché il meno pimpante (“0-100” in 3,9 secondi) tra quelli analizzati in questa guida all’acquisto – ha una cilindrata relativamente contenuta che consente di mantenere i costi di gestione a un livello umano.

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Audi R8 performance – 204.450 euro

L’Audi R8 Performance è la versione più brutale della seconda generazione della supercar tedesca.

Una coupé compatta (solo 4,43 metri di lunghezza) spinta da un motore 5.2 V10 a benzina da 620 CV non particolarmente dotato alla voce “coppia”. Lo “0-100”? In 3,1 secondi.

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BMW M8 Competition – 176.400 euro

La BMW M8 Competition è la variante più grintosa della seconda generazione della serie 8.

La coupé tedesca – contraddistinta da finiture molto curate – ospita sotto il cofano un motore 4.4 V8 biturbo benzina da 625 CV reattivo ai bassi regimi. 3,2 i secondi necessari per accelerare da 0 a 100 km/h.

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Honda NSX – 201.000 euro

La seconda generazione della Honda NSX è una supercar ibrida (l’unica proposta a doppia alimentazione tra quelle presenti in questa guida all’acquisto) che presenta qualche lacuna nella dotazione di sicurezza: gli ADAS più evoluti come l’avviso di cambio corsia, il cruise control adattivo e il monitoraggio dell’angolo cieco non sono disponibili neanche come optional.

Il motore 3.5 V6 biturbo ibrido benzina da 581 CV permette alla sportiva nipponica di accelerare da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi.

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Jaguar F-Type R – 129.280 euro

La Jaguar F-Type R – variante più cattiva della supercar britannica – è la proposta più accessibile tra quelle analizzate in questa guida all’acquisto.

La coupé inglese, impreziosita da un bagagliaio molto sfruttabile, è spinta da un motore 5.0 V8 sovralimentato (compressore volumetrico) da 575 CV e impiega 3,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

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Lamborghini Huracán – 227.072 euro

La Lamborghini Huracán è una supercartrazione integrale rivolta a chi cerca esclusivamente il piacere di guida: la coupé di Sant’Agata è divertentissima nelle curve e non è interessata alla praticità (il bagagliaio anteriore è minuscolo).

Bastano 2,9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h: merito del motore 5.2 V10 a benzina da 640 CV.

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Lamborghini Aventador SVJ – 432.730 euro

La Lamborghini Aventador SVJ – variante più estrema della supercar del Toro – è una sportiva esagerata: nelle dimensioni esterne, nel prezzo (il più alto tra le vetture presenti in questa guida all’acquisto) e nel motore.

Il possente 6.5 V12 a benzina (una cilindrata impegnativa) regala un sound eccezionale e cavalli a profusione (770 CV), concentrati però soprattutto nella zona rossa del contagiri. L’abitacolo è largo ma un po’ angusto per la testa degli occupanti più alti.

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Mercedes S 63 AMG Coupé – 196.126 euro

La Mercedes S 63 AMG Coupé – versione “cattiva” della classe S Coupé – è, secondo noi, la supercartrazione integrale più interessante in circolazione.

L’ingombrante – oltre cinque metri di lunghezza – sportiva della Stella è una Gran Turismo che punta più sul comfort (tanto spazio per la testa e le gambe di chi si accomoda dietro e una dotazione di serie ricca) che sul puro divertimento ma può comunque vantare un motore 4.0 V8 biturbo benzina da 612 CV (“0-100” in 3,5 secondi) ricco di coppia e molto reattivo ai bassi regimi.

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Nissan GT-R Nismo – 210.800 euro

La Nissan GT-R Nismo è la variante più brutale della supercar giapponese.

La coupé nipponica è spinta da un motore 3.8 V6 biturbo benzina da 600 CV abbinato a un cambio automaticodoppia frizione a sei rapporti che meriterebbe (almeno) una marcia in più.

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Porsche 911 Turbo S – 227.080 euro

La Porsche 911 Turbo S è la variante più costosa della 992 (l’ottava generazione della supercar di Zuffenhausen): una sportiva leggendaria omologata quattro posti ma in realtà adatta per due persone visto che il divanetto posteriore è adatto solo a dei bambini.

Il motore 3.7 boxer a sei cilindri biturbo a benzina da 650 CV permette alla coupé tedesca di scattare da 0 a 100 km/h in 2,7 secondi.

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Fonte:

Auto ibride plug-in: tutti i modelli in commercio (e i loro prezzi)

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Le auto ibride plug-in – vetture a doppia alimentazione termica/elettrica in grado di percorrere diverse decine di chilometri a emissioni zero (a patto di attaccarle alla spina) – sono la soluzione ideale per chi non fa molta strada e ha tempo e voglia di ricaricare spesso la batteria.

Le ibride “alla spina” attualmente rappresentano il 4,5% delle immatricolazioni nel nostro Paese ma andrebbero acquistate solo da chi può davvero sfruttarle al meglio: utilizzandole cioè in EV per la maggior parte del tempo.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto ibride plug-in (benzina e diesel) in commercio con i prezzi.

Auto ibride plug-in: l’elenco completo

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Audi

  • A3 Sportback 40 TFSI e (da 39.750 euro)
  • A3 Sportback 45 TFSI e (45.100 euro)
  • A6 50 TFSI e (da 63.300 euro)
  • A6 55 TFSI e (72.800 euro)
  • A6 Avant TFSI e (75.200 euro)
  • A7 Sportback 50 TFSI e (da 76.500 euro)
  • A7 Sportback 55 TFSI e (90.450 euro)
  • A8 TFSI e (da 110.450 euro)
  • Q3 TFSI e (da 47.900 euro)
  • Q3 Sportback TFSI e (da 50.900 euro)
  • Q5 50 TFSI e (da 59.750 euro)
  • Q5 55 TFSI e (da 71.200 euro)
  • Q5 Sportback 50 TFSI e (da 62.750 euro)
  • Q5 Sportback 55 TFSI e (da 74.100 euro)
  • Q7 55 TFSI e (da 77.400 euro)
  • Q7 60 TFSI e (96.300 euro)
  • Q8 55 TFSI e (da 83.650 euro)
  • Q8 60 TFSI e (103.300 euro)

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Bentley

  • Bentayga Hybrid (179.142 euro)

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BMW

  • 320e (da 49.890 euro)
  • 330e (da 55.940 euro)
  • 320e Touring (da 50.850 euro)
  • 330e Touring (da 56.900 euro)
  • 520e (da 58.090 euro)
  • 530e (da 62.790 euro)
  • 545e (da 75.040 euro)
  • 520e Touring (da 60.440 euro)
  • 530e Touring (da 65.140 euro)
  • 745e (da 109.450 euro)
  • 225xe Active Tourer (da 39.600 euro)
  • X1 xDrive25e (da 49.150 euro)
  • X2 xDrive25e (da 49.450 euro)
  • X3 xDrive30e (da 58.950 euro)
  • X5 xDrive45e (da 86.810 euro)

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Citroën

  • C5 Aircross Hybrid (da 42.100 euro)

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Cupra

  • Leon E-HYBRID (38.600 euro)
  • Leon Sportstourer (39.600 euro)
  • Formentor e-Hybrid 204 CV (37.700 euro)
  • Formentor e-Hybrid 245 CV (45.050 euro)

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DS

  • DS 9 (da 56.200 euro)
  • DS 7 Crossback E-Tense (da 48.700 euro)
  • DS 7 Crossback E-Tense 4×4 (da 52.700 euro)

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Ford

  • Kuga Plug In Hybrid (da 37.550 euro)
  • Explorer (81.000 euro)

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Hyundai

  • Ioniq Plug-in Hybrid (da 37.000 euro)

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Jaguar

  • E-Pace PHEV (da 58.700 euro)
  • F-Pace PHEV (da 73.890 euro)

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Jeep

  • Renegade PHEV 190 CV (da 38.850 euro)
  • Renegade PHEV 240 CV (42.850 euro)
  • Compass PHEV (da 41.950 euro)

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Kia

  • Ceed SW PHEV (37.250 euro)
  • Niro PHEV (da 36.250 euro)
  • XCeed PHEV (da 37.750 euro)
  • Sorento PHEV (da 53.000 euro)

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Land Rover

  • Defender 110 PHEV (da 76.900 euro)
  • Discovery Sport PHEV (da 56.470 euro)
  • Range Rover Evoque PHEV (da 53.450 euro)
  • Range Rover Velar PHEV (da 73.400 euro)
  • Range Rover Sport PHEV (da 93.500 euro)
  • Range Rover PHEV (da 127.900 euro)

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McLaren

  • Artura (231.000 euro)

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Mercedes

  • A 250 e 4p. (da 43.817 euro)
  • A 250 e (da 43.110 euro)
  • B 250 EQ-Power (da 41.439 euro)
  • C 300 e (da 52.044 euro)
  • C 300 de (da 53.266 euro)
  • C 300 e S.W. (da 53.424 euro)
  • C 300 de S.W. (da 54.646 euro)
  • E 300 e (da 65.701 euro)
  • E 300 de (da 67.591 euro)
  • E 300 e S.W. (da 67.946 euro)
  • E 300 de S.W. (da 69.837 euro)
  • CLA 250 EQ Power (da 46.795 euro)
  • CLA Shooting Brake 250e (da 48.031 euro)
  • GLA 250 e (da 49.644 euro)
  • GLC 300 e (da 64.657 euro)
  • GLC 300 de (da 66.487 euro)
  • GLC Coupé 300 e (da 69.261 euro)
  • GLC Coupé 300 de (da 71.091 euro)
  • GLE 350 de (da 81.792 euro)
  • GLE Coupé 350 de (da 86.294 euro)

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Mini

  • Countryman Cooper S E (da 40.600 euro)

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Mitsubishi

  • Eclipse Cross PHEV (da 43.900 euro)
  • Outlander PHEV (da 45.200 euro)

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Opel

  • Grandland X Hybrid FWD (da 43.250 euro)
  • Grandland X Hybrid AWD (da 49.600 euro)

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Peugeot

  • 508 Hybrid (da 47.250 euro)
  • 508 SW Hybrid (da 48.250 euro)
  • 3008 Hybrid (da 45.530 euro)
  • 3008 Hybrid4 (da 50.430 euro)

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Porsche

  • Panamera 4 E-Hybrid (da 119.609 euro)
  • Panamera 4S E-Hybrid (da 136.933 euro)
  • Panamera Turbo S E-Hybrid (da 198.665 euro)
  • Cayenne E-Hybrid (98.516 euro)
  • Cayenne Turbo S E-Hybrid (182.208 euro)
  • Cayenne Coupé E-Hybrid (103.396 euro)
  • Cayenne Coupé Turbo S E-Hybrid (186.478 euro)

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Renault

  • Mégane Sporter Plug-in Hybrid (da 37.250 euro)
  • Captur Plug-in Hybrid (da 33.350 euro)

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Seat

  • Leon e-Hybrid (35.400 euro)
  • Leon Sportstourer e-Hybrid (36.000 euro)
  • Tarraco e-Hybrid (da 44.600 euro)

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Skoda

  • Octavia Plug-In Hybrid (da 37.000 euro)
  • Octavia Plug-In Hybrid RS (41.750 euro)
  • Octavia Wagon Plug-In Hybrid (da 38.050 euro)
  • Octavia Wagon Plug-In Hybrid RS (42.800 euro)
  • Superb Plug-In Hybrid (da 44.000 euro)
  • Superb Wagon Plug-In Hybrid (da 45.100 euro)

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Suzuki

  • Across (da 56.900 euro)

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Toyota

  • Prius Plug-in (42.850 euro)
  • RAV4 PHEV (da 55.500 euro)

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Volkswagen

  • Golf eHYBRID (38.500 euro)
  • Golf GTE (43.400 euro)
  • Passat Variant GTE (53.700 euro)
  • Tiguan eHYBRID (da 42.000 euro)
  • Touareg eHybrid (78.000 euro)
  • Touareg R (96.000 euro)

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Volvo

  • S60 T8 (da 61.250 euro)
  • S60 Polestar Engineered (68.500 euro)
  • V60 T6 (da 58.250 euro)
  • V60 T8 (da 65.150 euro)
  • V60 Polestar Engineered (72.400 euro)
  • S90 T8 (da 68.250 euro)
  • V90 T6 (da 72.450 euro)
  • V90 T8 (da 76.450 euro)
  • XC40 T4 (da 47.750 euro)
  • XC40 T5 (da 48.850 euro)
  • XC60 T6 (da 59.900 euro)
  • XC60 T8 (da 67.700 euro)
  • XC60 Polestar Engineered (77.990 euro)
  • XC90 T8 (da 83.450 euro)

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Fonte:

Hyundai, la tecnologia sigla per sigla

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Hyundai non è solo la Casa coreana più amata dagli italiani ma anche uno dei marchi più ricchi di tecnologia in circolazione: il brand asiatico offre infatti una gamma di modelli varia con numerose modalità di alimentazione (benzinaGPLdieselmild hybrid benzina, mild hybrid diesel, ibrido benzina, ibrido plug-in benzina ed elettrico).

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori presenti sulle auto Hyundai.

A

A.B.S.

L’A.B.S. (Anti-lock Braking System) evita il bloccaggio delle ruote durante la frenata.

B

B.C.C.A.

Il Blind Spot Collision Avoidance Assist monitora l’angolo cieco e corregge la traiettoria.

Bluelink

Bluelink racchiude i servizi di connettività Hyundai.

B.S.D.

La sigla B.S.D. (acronimo di Blind Spot Detection) indica il sistema di monitoraggio degli angoli ciechi.

B.V.M.

Il sistema B.V.M. (acronimo di Blind-Spot View Monitor) permette a chi guida di avere due occhi virtuali in più eliminando di fatto i punti ciechi a sinistra e a destra.

C

CRDi

La sigla CRDi identifica i motori diesel Hyundai.

D

D.A.W.

Il sistema D.A.W. (acronimo di Driver Attention Warning) rileva la stanchezza del conducente.

D.B.C.

Il D.B.C. (acronimo di Downhill Brake Control) è il controllo della velocità in discesa.

DCT

DCT (acronimo di Dual Clutch Transmission) è il cambio automatico a doppia frizione.

Drive mode select

Il Drive mode select Hyundai è un sistema che permette di scegliere tra diverse modalità di guida.

E

eCall

L’eCall è la chiamata d’emergenza automatica.

E.S.P.

L’E.S.P. è il controllo di stabilità.

F

F.C.A.

Il sistema F.C.A. (acronimo di Forward Collision-Avoidance Assist) Hyundai è un assistente alla frenata di emergenza.

H

H.A.C.

Il sistema H.A.C. (acronimo di Hill-start Assist Control) non è altro che l’assistente per le partenze in salita.

H.B.A.

H.B.A. (acronimo di High Beam Assist) è il sistema di regolazione automatica dei fari abbaglianti.

H.D.A.

L’H.D.A. (acronimo di Highway Driving Assist) Hyundai è un sistema di guida autonoma in autostrada.

HEV

La sigla HEV identifica le Hyundai full hybrid a benzina.

I

iMT

iMT è un cambio Hyundai che grazie alla tecnologia clutch by wire (una frizione che funziona attraverso un impulso elettronico) permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 del 3% in condizioni di guida reale.

I.S.G.

I.S.G. (acronimo di Idle Stop and Go) è il sistema start/stop Hyundai.

I.S.L.W.

Il sistema I.S.L.W. (Information Speed Limit Warning) riconosce i limiti di velocità.

Isofix

Gli attacchi Isofix servono ad ancorare i seggiolini per bambini ai sedili.

J

JX

La funzione Junction Turning della frenata autonoma di emergenza aiuta a prevenire le collisioni frontali quando si svolta a sinistra negli incroci.

L

L.F.A.

Il sistema L.F.A. (Lane Following Assist) Hyundai è un sistema di guida autonoma di II livello.

L.K.A.

L’L.K.A. (acronimo di Lane Keeping Assist) è un sistema di avviso e correzione superamento della carreggiata.

L.V.D.A.

La sigla L.V.D.A. (acronimo di Leading Vehicle Departure Alert) indica il sistema di avviso di ripartenza.

R

R.C.C.A.

Il sistema Hyundai R.C.C.A. (acronimo di Rear Cross-Traffic Collision-Avoidance Assist) quando si esce in retromarcia da un parcheggio o da una strada secondaria riconosce la presenza di eventuali veicoli sulla traiettoria e applica automaticamente i freni per evitare una collisione.

R.C.C.W.

L’R.C.C.W. (acronimo di Rear Cross-Traffic Collision Warning) è il sistema di monitoraggio veicoli in avvicinamento in retromarcia.

R.O.A.

Il R.O.A. (acronimo di Rear Occupant Alert) Hyundai ricorda al guidatore di controllare se ci sono bambini o animali sui sedili posteriori.

S

S.C.C.

Lo Smart Cruise Control (S.C.C.) è un cruise control adattivo.

S.E.A.

Il sistema S.E.A. (Safe Exit Assist) impedisce l’apertura delle porte posteriori qualora il veicolo rilevi un pericolo in avvicinamento da dietro, come un ciclista o un altro veicolo che sopraggiunge.

Shift-by-wire

Sulle trasmissioni dotate della tecnologia Shift-by-wire il selettore del cambio trasmette elettronicamente la marcia impostata senza collegamenti meccanici.

Smart key

La smart key consente di aprire la portiera e avviare l’auto con la semplice pressione di un pulsante.

Start button

Lo start button è il pulsante di accensione.

S.V.M.

Il Surround View Monitor Hyundai è la telecamera 360°.

T

T-GDI

La sigla T-GDI è usata da Hyundai per identificare i motori turbo benzina.

T.C.S.

Il T.C.S. non è altro che il controllo della trazione.

TFT

TFT (acronimo di Thin Film Transistor) è una tecnologia applicata ai display LCD: i cristalli liquidi non vengono polarizzati tramite scariche dall’esterno del pannello ma attraverso transistor che operano direttamente sul punto necessario.

T.P.M.S.

Il T.P.M.S. (acronimo di Tyre Pressure Monitoring System) è un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.

V

V.S.M.

Il V.S.M. (acronimo di Vehicle Stability Management) è il sistema di gestione della stabilità.

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Fonte:

Come si calcola il bollo moto e come pagarlo

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Il bollo non è una tassa che pesa solo sulle tasche degli automobilisti, ma che deve pagare anche ogni motociclista che possiede una due ruote. Si tratta di un tributo che si versa per il possesso del veicolo e quindi deve essere pagato anche se la moto (o l’auto) è ferma in garage e non si usa su strada. Il bollo è regolato dalle Regioni, vediamo tutto quello che bisogna sapere a riguardo.

Bollo moto: chi lo deve pagare

Come abbiamo detto, anche i proprietari che non utilizzano la moto da anni devono pagare il bollo, che infatti è una tassa di possesso. Solo i ciclomotori seguono una regola differente, per loro il bollo è una tassa di circolazione e quindi non si paga se il mezzo non circola su strada.

Quando si acquista un motoveicolo, il versamento del tributo deve avvenire entro il mese successivo; quando si vende il mezzo, il pagamento deve essere effettuato da di chi risulta essere il proprietario al momento della scadenza. Il bollo moto ha una valenza di 12 mesi, ogni anno deve essere pagato.

Come si calcola l’importo da pagare

L’importo da versare per il bollo moto non è fisso ma cambia a seconda della Regione di riferimento (dove risiede il proprietario del motoveicolo) e varia anche in base alla potenza del mezzo (in kilowatt) e alla sua classe di omologazione.

Se voglio sapere quanto devo pagare, come faccio? Il sito dell’Agenzia delle Entrare è il miglior strumento per il calcolo. Basta inserire le informazioni inerenti la moto e quindi la tipologia, la targa e il codice di sicurezza che appare. In questo compaiono tutti i dati:

  • la Regione alla quale versare il tributo;
  • la potenza;
  • la cilindrata;
  • l’alimentazione;
  • i cavalli:
  • la classe di omologazione;
  • portata e peso;
  • la data di immatricolazione.

Vengono indicati poi la data di scadenza, la riduzione eventuale dell’importo e il costo da pagare, le sanzioni e gli interessi di mora in caso di mancato pagamento. Anche il sito dell’ACI offre un servizio simile.

Cosa succede se si hanno eventuali arretrati?

Se ci si accorge di avere il bollo scaduto, si può pagare anche dopo la scadenza, versando anche l’importo della sanzione che varia dallo 0,1% (se in ritardo di meno di 15 giorni) al 3,75% (se è passato fino a un anno dalla scadenza). Se il bollo è scaduto da più di 14 giorni si devono pagare anche gli interessi di mora, che variano anch’essi in base a quanto tempo è passato.

Attenzione: chi pensa di farla franca e non pagare il bollo moto per molto tempo, rischia di vedere arrivare a casa una cartella esattoriale da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Bollo moto: dove si paga

Ci sono differenti modalità di pagamento del bollo tra cui scegliere, una delle più usate è il classico bollettino postale. Altrimenti si può fare il versamento:

  • presso le ricevitorie abilitate;
  • in un’agenzia di pratiche auto;
  • presso lo sportello ACI;
  • online sul sito ACI;
  • tramite app;
  • tramite home banking.

Ci sono quindi moltissime alternative che consentono di andare incontro alle esigenze di tutti, la cosa importante è essere sempre in regola con questo adempimento previsto dal nostro Codice della Strada, per non ritrovarsi poi a dover pagare delle cifre esagerate.

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Peugeot, la tecnologia sigla per sigla

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Peugeot è un brand ricco di tradizione (stiamo parlando di uno dei marchi automobilistici più antichi in circolazione) che guarda al futuro. Basta dare un’occhiata ai listini della Casa francese per trovare tanta tecnologia a bordo.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici del brand del Leone.

Active Blind Corner Assist

L’Active Blind Corner Assist avvisa il conducente della presenza di un altro veicolo negli angoli ciechi.

Active Lane Departure Warning

L’Active Lane Departure Warning è un sistema che in caso di superamento involontario della linea di carreggiata emette un avviso e interviene sullo sterzo.

Active Safety Brake

La frenata automatica Active Safety Brake serve a evitare una collisione o a limitarne la gravità riducendo la velocità del veicolo. Il sistema interviene se il conducente non aziona il freno della vettura.

Active Suspension Control

Il sistema Active Suspension Control permette di settare differenti livelli di smorzamento delle sospensioni in funzione del tratto di strada percorso.

Adaptive Cruise Control

Il cruise control adattivo (Adaptive Cruise Control) regola la velocità in base al veicolo in marcia che precede. La funzione Stop&Go permette di rallentare la vettura fino all’arresto completo: una soluzione molto utile quando ci si trova in coda.

Advanced Grip Control

L’Advanced Grip Control comprende un sistema antipattinamento avanzato e l’Hill Assist Descent Control.

AFU

Il sistema AFU è l’assistente alla frenata d’emergenza: un dispositivo che in caso di pericolo applica la massima potenza frenante anche se il pedale non è stato premuto a fondo.

Android Auto

Il sistema Android Auto consente a tutti i possessori di smartphone Android (da 5.0 Lollipop in su) di utilizzare a bordo della vettura numerose funzioni del telefono (Google Maps, Google Play Musica, telefonare, inviare e ricevere messaggi).

Apple CarPlay

Apple CarPlay porta sul display dell’auto le funzioni più utili dell’iPhone (dal 5 in su).

ASR

L’ASR è il sistema antipattinamento.

Autonomous Emergency Braking System

L’Autonomous Emergency Braking System 3 è un sistema di frenata anticollisione che funziona anche di notte.

AVAS

L’AVAS è un sistema acustico di segnalazione usato dai veicoli ibridi plug-in quando viaggiano in modalità elettrica.

BlueHDi

La sigla BlueHDI identifica i motori diesel Peugeot.

Coffee Break Alert

Il sistema Coffee Break Alert Peugeot avvisa il conducente quando è il momento di fare una pausa. Si attiva quando si affrontano più di due ore di viaggio a una velocità di oltre 65 km/h.

DAB

La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting) indica la radio digitale.

Distance Alert

Il Distance Alert è un allarme di possibile rischio di collisione. Quando viene rilevato un veicolo si accende una spia luminosa mentre in caso di collisione imminente è prevista anche un’allerta sonora.

Drive Assist

Il Drive Assist comprende l’Adaptive Cruise Control 3D e l’Autonomous Emergency Braking System 3.

Drive Assist Plus

Il Drive Assist Plus comprende l’Adaptive Cruise Control “Stop & Go”, l’Autonomous Emergency Braking System 3 e il Lane Positioning Assist.

Driver Attention Alert

Il Driver Attention Alert valuta lo stato di vigilanza del conducente identificando le deviazioni di traiettoria rispetto alle strisce a terra. Una volta che il sistema determina che l’andamento del veicolo suggerisce un certo livello di stanchezza o disattenzione da parte del conducente si attivano gli allarmi.

Driver Sport Pack

Il Driver Sport Pack – attivabile premendo il pulsante Sport – rende più reattivi il servosterzo e la cartografia del pedale dell’acceleratore, amplifica e rende più sportiva la sonorità del motore e cambia il colore del quadro strumenti da bianco a rosso. Senza dimenticare la comparsa di parametri relativi all’utilizzo dinamico del veicolo come la potenza rilasciata, la pressione della sovralimentazione e l’accelerazione longitudinale e trasversale.

ESC

La sigla ESC è usata da Peugeot per identificare il controllo di stabilità.

Extended Traffic Sign Recognition

Il sistema Extended Traffic Sign Recognition Peugeot rileva i cartelli stradali di Stop e senso vietato.

Follow Me Home

La funzione Follow Me Home indica gli abbaglianti a spegnimento ritardato.

Full Park Assist

Il Full Park Assist è un sistema di assistenza completa attiva al parcheggio.

Hands Free

Il portellone Hands Free si apre con un semplice gesto del piede sotto il paraurti posteriore.

Hands Free Sliding Doors

La funzione Hands Free Sliding Doors consente di aprire e chiudere le porte posteriori scorrevoli con un semplice gesto del piede al di sotto degli angoli del paraurti posteriore. Un accessorio utile per chi ha le mani occupate.

Head-up Digital Display

L’Head-up Digital Display – offerto su alcuni modelli Peugeot – è un nuovo quadro strumenti inserito in una posizione rialzata (che offre una maggiore sicurezza perché non si distoglie lo sguardo dalla strada) completamente digitale.

High Beam Assist

L’High Beam Assist è un sistema che effettua una commutazione automatica da abbaglianti ad anabbaglianti se si incontra un veicolo.

Hill Assist

La tecnologia Hill Assist aiuta il conducente a rimettersi in moto in salita. Immobilizza il veicolo per circa 2 secondi, lasciando il tempo di passare dal pedale del freno a quello dell’acceleratore.

Hill Assist Descent Control

L’Hill Assist Descent Control assicura il massimo controllo del veicolo anche in caso di discesa con forte pendenza grazie a una progressiva azione sui freni.

i-Cockpit

i-Cockpit è un innovativo layout degli interni realizzato da Peugeot che comprende un volante compatto, un quadro strumentazione davanti agli occhi del conducente e un ampio touchscreen.

Keyless

Il sistema keyless consente di chiudere/aprire e mette in moto l’automobile senza dover estrarre la chiave dalla tasca.

Lane Positioning Assist

Il Lane Positioning Assist funziona con l’aiuto di una telecamera che identifica le linee di delimitazione sulla strada. Il sistema posiziona il veicolo all’interno della carreggiata nel punto desiderato dal conducente.

Lion Spotlight

Con la funzione Lion Spotlight gli specchietti retrovisori proiettano al suolo il simbolo del leone.

Mirror Link

Mirror Link consente di utilizzare dal display del veicolo varie applicazioni di smartphone Android (da 4.3 in su).

Night Vision

Night Vision – attraverso una telecamera infrarossi nella griglia anteriore – rileva pedoni e animali al buio sulla strada fino a 100 metri di distanza.

Park Assist

Il sistema Park Assist aiuta a trovare un parcheggio adatto alle dimensioni del veicolo e, dopo che il posto è stato individuato, effettua una manovra automatica (sia negli spazi ristretti che nei parcheggi a pettine).

Peugeot Connect SOS & Assistance

I servizi Peugeot Connect SOS e Peugeot Connect Assistance offrono la chiamata d’emergenza (automatica o manuale) in caso di incidente e la possibilità di essere messi in contatto diretto con la piattaforma d’assistenza della Casa del Leone.

PureTech

La sigla PureTech identifica la maggioranza dei motori Peugeot a benzina.

Smartbeam

Lo smartbeam non è altro che la commutazione automatica degli abbaglianti.

Speed Cam

La funzione Speed Cam permette di ricevere avvisi in tempo reale riguardo agli autovelox, i tratti pericolosi della strada e le zone a rischio.

Speed Limit Detection

Lo Speed Limit Detection è un dispositivo di lettura dei cartelli stradali con raccomandazione del limite di velocità.

Time Drive Control

Il sistema Time Drive Control avvisa il conducente quando è il momento di fare una pausa. Si attiva quando si affrontano più di due ore di viaggio a una velocità di oltre 65 km/h.

Visiopark

Il sistema Visiopark offre una visione 180° grazie a una telecamera posizionata sul posteriore o di 360° con l’ausilio di una videocamera anteriore.

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Che cos’è la coppia motrice e cosa bisogna sapere

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In questo articolo parliamo di un argomento molto tecnico, cercando di fare chiarezza e spiegare nel dettaglio che cosa intendiamo quando diciamo “coppia motrice” dell’auto. Vediamo cosa bisognare sapere.

Coppia motrice: di che cosa si tratta

Definiamo la coppia motrice come il momento meccanico delle forze esercitate dal motore sulla trasmissione. E cosa intendiamo per momento meccanico? Non è altro che l’attitudine di una forza a innescare una rotazione di un corpo rigido attorno al suo asse. Questo significa che, parlando in questo caso particolare di auto, possiamo definire e spiegare in parole più semplici la coppia motrice come quella forza che la combustione applica sull’albero motore, attraverso i pistoni e le bielle che agiscono sulle manovelle.

Come funziona la forza motrice di un’auto?

Dopo averla definita, cerchiamo anche di capire come agisce e come funziona la coppia motrice di una vettura. Innanzitutto possiamo dire che è proporzionale all’energia che viene generata dal motore e cambia in funzione di differenti fattori e parametri, cioè:

  • la cilindrata, generalizzando possiamo individuare un criterio di proporzionalità. Quindi a parità di altri fattori, ad una cilindrata più elevata di norma corrisponde anche una coppia più generosa;
  • la presenza di un sistema di sovralimentazione, che chiaramente rende il motore più energico e prestante. Sempre generalizzando, possiamo dire che, a parità di cilindrata, un motore diesel ha più coppia di uno a benzina, soprattutto a basso numero di giri.

Come si effettua la misurazione della coppia motrice?

La misurazione si fa posizionando il motore su un banco dinamometrico, che frena l’albero motore e che calcola la forza con cui ruota con l’acceleratore premuto ai diversi regimi. Andando a modulare l’azione del freno, chi effettua la misurazione della coppia può trovare i differenti valori che cambiano con il variare della velocità di rotazione del motore e che possono essere rappresentati in un grafico con la curva di coppia. Il suo andamento ha un’importanza molto elevata, perché descrive il comportamento del motore.

Qual è l’unita di misura della coppia motrice?

La coppia si misura in newtonmetro (indicati con la sigla Nm) ed è direttamente correlata con la potenza dell’auto. Ad ogni regime la potenza infatti è uguale alla coppia per la velocità angolare.

L’importanza della coppia motrice: a cosa serve?

La coppia motrice è un valore molto più importante della potenza nell’ambito della guida su strada. Il motivo è semplice, il suo valore esprime in maniera molto più chiara e trasparente quello che il motore dell’auto è in grado di garantire in termini di spinta ai bassi e ai medi regimi, che sono ovviamente quelli più utilizzati dagli automobilisti. Una coppia motrice più alta comunque assicura degli spunti più brillanti, chiaramente tralasciando l’influenza che hanno i rapporti di trasmissione che vengono man mano selezionati.

Le prove sulle prestazioni del motore

Il test di ripresa è lo strumento migliore per effettuare il confronto della migliore coppia di un motore e quindi l’elasticità di marcia. Questo si effettua con la marcia più lunga; nella prima parte del test il veicolo che ha la coppia più elevata e quindi una maggior potenza ad un basso numero di giri, risulta migliore nella parte iniziale, ma nella seconda parte, quella terminale, il mezzo con potenza maggiore invece diventa il migliore. Qual è quindi il mezzo che risulta ottimale? È quello che possiede una potenza ben distribuita su tutti i regimi e quindi con un valore di coppia costante (la curva di coppia in questo caso è di tipo piatto).

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