Ducati inaugura a Madrid il più grande store spagnolo


Il programma di espansione internazionale di Ducati passa (anche) attraverso il nuovo store inaugurato a Madrid. Si tratta di un punto vendita da 1.600 mq, il più grande di Spagna, pensato per diventare il punto di riferimento sia per la vendita di moto che per l’assistenza e la vendita di accessori.
Domenicali e Lorenzo alla inaugurazione
La cerimonia di inaugurazione è avvenuta nella tarda serata di giovedì 22 marzo e ha visto la partecipazione di Claudio Domenicali – Amministratore Delegato di Ducati – e Jorge Lorenzo, pilota MotoGP: Lorenzo ha raggiunto lo store alla guida di una Panigale V4, affiancato da Domenicali, a sua volta in sella ad un Monster 821. Molti altri gli ospiti, i VIP e i giornalisti presenti, che hanno animato una serata nel tipico stile della movida madrilena, ufficializzando l’apertura di questo nuovo prestigioso punto di riferimento per i motociclisti spagnoli.
La Spagna è uno dei principali mercati
“L’apertura del Ducati Store di Madrid rappresenta un altro importante traguardo nel processo di espansione internazionale della nostra rete, oltre a rafforzare la presenza Ducati in Spagna, uno dei principali mercati europei, cresciuto del 28% nel 2017 – ha commentato Claudio Domenicali, AD Ducati Motor Holding, nel corso della serata – Un grande sforzo compiuto da imprenditori appassionati e veri motociclisti, che hanno saputo creare un nuovo punto di riferimento non solo per la città ma anche per tutto il paese. I Ducati store permettono all’appassionato di trovare le nostre moto, il nostro abbigliamento e l’intera gamma accessori, ma anche di vivere un luogo di aggregazione dove, con persone competenti a loro dedicate, condividere passione e grandi emozioni, e Ducati Madrid ne è la conferma.”
“Il mondo motociclistico sta seguendo da vicino il processo di professionalizzazione e miglioramento che il mondo automotive ha vissuto negli ultimi anni. Vogliamo essere precursori di questa evoluzione – ha dichiarato Javier Garoz Neira, Amministratore Delegato di Ducati Madrid, durante la cerimonia di inaugurazione – La perseveranza e il massimo sforzo, sono i miei valori principali, e cerco di infonderli a coloro che mi circondano e lavorano con me”.
L’articolo Ducati inaugura a Madrid il più grande store spagnolo proviene da Panoramauto.
Maserati Levante GTS: pronta al debutto a New York


Al Salone di New York 2018 (dal 30 marzo all’8 Aprile) ci sarà anche Maserati. La firma del Tridente porterà alla kermesse statunitense la nuova Levante GTS.
In anticipo sull’unveiling il marchio italiano ha svelato la prima immagine della versione ancora più sportiva della SUV modenese, accompagnata da una sola frase “Una nuova tempesta è in arrivo”.
Il primo teaser svela nuovi fari a LED, una presa d’aria inedita e la griglia frontale con doppie barre verticali.
Anche se non sono stati rivelati ancora dettagli ufficiali, la nuova Maserati Levante GTS dovrebbe montare il V8 della Quattroporte, per l’occasione potenziato e che dovrebbe sviluppare una potenza massima compresa tra i 550 e i 600 CV.
L’articolo Maserati Levante GTS: pronta al debutto a New York proviene da Panoramauto.
Dunlop SportSmart TT, i suoi punti vincenti


Dunlop ha svelato nuovi dettagli sul pneumatico pensato per la pista e per la strada. Il nuovo SportSmart TT è stato infatti sviluppato per soddisfare le esigenze dei motociclisti che chiedono il massimo livello di prestazioni sportive ottenibili da un pneumatico omologato stradale. Le lettere TT si riferiscono alla ‘Track Technology’, che già vanta un palmares di successi straordinario. Per sviluppare questo pneumatico, Dunlop ha infatti applicato l’esperienza e gli insegnamenti tratti dai successi di Ian Hutchinson e Michael Dunlop nel 2017, vincitori rispettivamente delle gare delle categorie Superbike e Senior del TT dell’Isola di Man, e il dominio del team GMT94 nel Campionato del Mondo FIM Endurance (che comprende le gare del Bol d’Or e la 24 Ore di Le Mans). Per queste gare Dunlop aveva sviluppato un nuovo polimero in grado di garantire aderenza e lunga durata. Queste caratteristiche sono state incluse nel nuovo Dunlop SportSmart TT all’interno della mescola MultiTread, per offrire prestazioni costanti e un range di esercizio versatile: due elementi vitali per abbinare l’uso stradale a quello in circuito.
Tecnologicamente avanzato
Dunlop ha introdotto nello SportSmart TT la sua innovativa tecnologia NTEC RT (Road and Track), che consente di regolare la pressione di gonfiaggio del pneumatico posteriore per massimizzare l’impronta a terra nell’uso in pista. Questa feature consente ai motociclisti di mantenere per uso stradale le pressioni standard del costruttore. Allo stesso tempo, permette di ridurre la pressione durante l’attività in pista per aumentare la superficie di contatto fino al 24%. La tecnologia NTEC offre un’aderenza simile a quella dei pneumatici costruiti al 100% per la pista. Gli intagli sono aperti (Speed vent) con scanalature e impronta, appositamente calcolati per ottimizzare il controllo della temperatura. Inoltre, l’esperto team di collaudo di Dunlop ha lavorato per raggiungere la combinazione ottimale tra agilità e stabilità, portando gli ingegneri a sviluppare una nuova soluzione che comprende la costruzione JLB (JointLess Belt) e le tele in rayon. Tutto ciò, abbinato alle nuove tecnologie delle mescole, assicura agli utilizzatori dello SportSmart TT la massima fiducia necessaria per poter correre ad alta velocità.
L’articolo Dunlop SportSmart TT, i suoi punti vincenti proviene da Panoramauto.
Ford Collaborative Parking, il video
La nuova tecnologia che sta sviluppando Ford, Collaborative Parking, visualizza gli spazi disponibili, attraverso una mappa crowd-sourced, molto utile soprattutto nelle aree di parcheggio più strutturate. È alimentata dai dati dei sensori di parcheggio dei veicoli che lo stanno utilizzando. Questi contribuiscono all’aggiornamento della mappa che mostra, così, gli spazi liberi – e può, inoltre, dialogare con i sistemi di monitoraggio dei parcheggi.
L’articolo Ford Collaborative Parking, il video proviene da Panoramauto.
La Mazda MX-5 sarà l’auto della Drive Experience Academy








La Mazda MX-5 sarà la vettura scuola della Drive Experience Academy di Loris Bicocchi e Davide Cironi i cui corsi si terranno presso l’Autodromo di Modena.
Una delle più autorevoli scuole di formazione per piloti e collaudatori in Europa e unica in Italia ha scelto la piccola sportiva giapponese per i suoi contenuti tecnici, la trazione posteriore, l’ottima ripartizione di pesi tra asse anteriore e posteriore, il baricentro e le sofisticate sospensioni interamente regolabili che la rendono la vettura perfetta per affinare la sensibilità di guida dei futuri piloti e collaudatori.
La scuola, nata nel 2009 come Loris Bicocchi Academy dal nome del suo fondatore, celebre collaudatore di Lamborghini, Bugatti, Pagani, Koenigsegg, Dauer e Dallara, cresciuto a Sant’Agata Bolognese sulle orme di Bob Wallace e Stanislao Sterzel, padri delle mitiche Miura e Countach, riaprirà i battenti con la collaborazione di Davide Cironi e il nome Drive Experience Academy, offrendo la possibilità a 15 allievi per corso (italiani ed esteri) di imparare l’arte della messa a punto e del collaudo sulla pista dell’Autodromo di Modena.
A fianco di Loris Bicocchi ci saranno due grandi professionisti, Marco Apicella ex-pilota di F1, collaudatore ed istruttore, campione di Formula Nippon e Davide Cironi, direttore di ‘‘Drive Experience“, magazine dell’automobile sportiva d’epoca e moderna.
Mazda MX-5
La quarta generazione della spider giapponese
L’articolo La Mazda MX-5 sarà l’auto della Drive Experience Academy proviene da Panoramauto.
Ford sperimenta in UK la tecnologia che riduce lo stress da parcheggio


La ricerca del parcheggio è da sempre una fonte di stress, soprattutto nelle grandi città o nelle grandi aree di sosta (centri commerciali e simili). Per risollevare gli animi degli automobilisti stressati Ford sta sperimentando la tecnologia Collaborative Parking nel Regno Unito, dove mediamente si stima che gli automobilisti trascorrano più di un giorno all’anno alla ricerca di un parcheggio.
La tecnologia, sperimentata questa settimana, visualizza gli spazi disponibili, attraverso una mappa crowd-sourced, molto utile soprattutto nelle aree di parcheggio più strutturate. È alimentata dai dati dei sensori di parcheggio dei veicoli che lo stanno utilizzando. Questi contribuiscono all’aggiornamento della mappa che mostra, così, gli spazi liberi – e può, inoltre, dialogare con i sistemi di monitoraggio dei parcheggi.
“Comprendiamo bene quanto tempo vada sprecato e quanto stress siano causati dalla ricerca continua di parcheggi, in città”, ha dichiarato Christian Ress, Supervisor, Automated Driving Europe, Ford Research e Advanced Engineering. “L’intento della nostra sperimentazione è quello di restituire quel tempo ai conducenti, aiutandoli a godersi i momenti trascorsi in automobile affinché siano più felici e più efficienti.”
Ford è tra i partner che si sono occupati dello sviluppo della tecnologia di Collaborative Parking nell’ambito del progetto UK Autodrive, supportato dal governo britannico e finanziato con oltre 20 milioni di sterline, che studia le possibilità di connessione tra veicoli, e tra veicoli e infrastrutture, con l’obiettivo di rendere la guida meno stressante e più sicura, di ottimizzare l’uso del tempo e migliorare l’efficienza nel consumo di carburante.
L’articolo Ford sperimenta in UK la tecnologia che riduce lo stress da parcheggio proviene da Panoramauto.
Charles Leclerc, da Monte Carlo con amore


Credits: epa06625755 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc of Alfa Romeo Sauber F1 Team inside the team garage before the third practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 24 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL


Credits: epa06622132 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc (R) of Sauber F1 Team signs autographs for fans before the first practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 23 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL


Credits: epa06619723 Monegasque driver Charles Leclerc of team Sauber poses for photographers ahead of the Formula 1 2018 Australian Grand Prix at the Albert Park Circuit in Melbourne, Australia, 22 March 2018. The Australian Grand Prix will take place on 25 March 2018. EPA/DAVE ACREE AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT


Credits: epa06619570 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc of Sauber F1 Team walks on the paddock ahead of the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 22 March 2018. The Australian Grand Prix will take place on 25 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL


Credits: epa06619571 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc of Sauber F1 Team walks on the paddock ahead of the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 22 March 2018. The Australian Grand Prix will take place on 25 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL


Credits: epa06619309 Monegasque driver Charles Leclerc of team Sauber poses for photographers ahead of the Formula 1 2018 Australian Grand Prix at the Albert Park Circuit in Melbourne, Australia, 22 March 2018. The Australian Grand Prix will take place on 25 March 2018. EPA/DAVE ACREE AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT


Credits: epa06625756 Monaco’s Formula One driver Charles Leclerc of Alfa Romeo Sauber F1 Team inside the team garage before the third practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Australia at the Albert Park circuit in Melbourne, Australia, 24 March 2018. EPA/DIEGO AZUBEL
Charles Leclerc non è solo il terzo pilota nella storia della F1 – dopo Louis Chiron e Olivier Beretta – proveniente dal Principato di Monaco ma anche uno dei giovani più talentuosi presenti nel Circus.
Scopriamo insieme la storia del nuovo driver Sauber, uno dei soli quattro uomini al mondo (gli altri tre sono stati Nico Rosberg, Lewis Hamilton e Nico Hülkenberg) capaci di vincere il campionato GP2/F2 al primo tentativo.
Charles Leclerc: la biografia
Charles Leclerc nasce il 16 ottobre 1997 a Monte Carlo (Principato di Monaco) e inizia a correre con i kart nel 2005 conquistando diversi campionati regionali in Francia. Nel 2008 si aggiudica il secondo posto nel campionato francese Minime.
La svolta
Leclerc inizia a farsi notare nel mondo dei kart grazie alla vittoria – nel 2010 – della Monaco Kart Cup, una corsa che vede in terza posizione il francese Pierre Gasly. Decisamente notevole la stagione 2011, corredata da tre successi importanti: coppa del mondo KF3, Karting Academy Trophy e Masters ERDF.
Nel 2012 Charles Leclerc passa in KF2: vince le Euro Series WSK e si laurea vicecampione europeo e vicecampione del mondo Under 18. L’anno seguente arriva secondo nella coppa del mondo KZ dietro all’olandese Max Verstappen.
Il passaggio alle monoposto
Il 2014 è l’anno in cui Leclerc passa alle monoposto e arriva secondo nel campionato Formula Renault 2.0 Alps. L’anno successivo – con le F3 – porta a casa la seconda piazza nel GP di Macao.
GP3, F2 e F1
Charles Leclerc entra nel 2016 nella Ferrari Driver Academy e diventa terzo pilota Haas in F1. Nello stesso anno corre in GP3 e conquista al debutto il prestigioso campionato.
L’anno seguente si trasferisce alla Sauber (sempre come terzo pilota) e si aggiudica al debutto nella serie il campionato F2.
Charles Leclerc viene chiamato dalla Sauber per correre nel Mondiale F1 2018 al posto di Pascal Wehrlein. Il pilota monegasco esordisce nel GP d’Australia con un convincente 13° posto mentre il compagno di scuderia – lo svedese Marcus Ericsson – è costretto al ritiro.
L’articolo Charles Leclerc, da Monte Carlo con amore proviene da Panoramauto.
Fiat 500 Urbana Edition


Tra le protagoniste del Salone di New York 2018 ci sarà anche l’italiana Fiat 500. La piccola torinese debutterà nella Grande Mela con le versioni Urbana Edition dedicate alla 500 berlina, alla 500X e alla 500L.
Fiat 500 Urbana Edition
A caratterizzare la nuova Fiat 500 Urbana Edition saranno alcuni dettagli inediti, a partire dalle nuove colorazioni per la carrozzeria in Pompei Silver, Bianco White Ice, Perla White Tri-coat, Granito Gray e Metallo Gray.
Esclusivi di questa versione saranno anche i cerchi in lega da 16 pollici Hyper Black e le rifiniture in nero per i gruppi ottici.
Rigorosamente in Nero anche i tessuti all’interno dell’abitacolo e il quadro strumenti, il tutto in abbinamento ai dettagli in argento a contrasto.
Fiat 500L Trekking Urbana Edition
La Fiat 500L Trekking Urbana Edition si riconoscerà per i cerchi bruniti, da 17 pollici, il tetto nero e la livrea disponibile in 5 colorazioni a scelta: Blu Denim, Blue Tornado, Bronzo Metallizzato, Arancio Pastello, Bianco e Giallo.
Fiat 500X Trekking Urbana Edition
E infine alla Fiat 500X Trekking Urbana Edition sono dedicati i cerchi da 18 pollici con coprimozzo in rame e le rifiniture in Miron Black per le cornici dei fari, le calotte degli specchietti retrovisori e le maniglie delle portiere.
Le novità Fiat al Salone di Ginevra 2018
Debuttano la 124 Spider nella versione S-Design e la famiglia Mirror al completo
L’articolo Fiat 500 Urbana Edition proviene da Panoramauto.
Il self-driving valet che elimina lo stress del parcheggio
La dimostrazione del Self-driving Valet è un passo verso la trasformazione dei veicoli autonomi in realtà quotidiana, grazie ad una tecnologia che elimina lo stress della guida cittadina. L’evento, che si è svolto sulle strade di Miltonkeynes, rientra nell’ambito della collaborazione di Jaguar e Land Rover con UK Autodrive, il Consorzio che sperimenta i veicoli autonomi e le tecnologie Connected car.
Joerg Schlinkheider,Chief Engineer, Automated Driving di Jaguar e Land Rover, ha dichiarato:
“Stiamo dedicando molte risorse alle tecnologie automatizzate per facilitare e rendere ancor più accessibile e sicura l’esperienza di guida per i nostri clienti. La riduzione dello stress causato dalla guida quotidiana – come infilarsi in un parcheggio stretto – significa che possiamo tutti concentrarci sugli aspetti più piacevoli dei nostri veicoli.”
Jaguar Land Rover ha anche sviluppato tecnologie connesse per accelerare l’integrazione dei dispositivi di guida automatica. Tali tecnologie consentono alle auto di “parlare” fra loro e con l’ambiente circostante, offrendo al guidatore le informazioni che gli servono, e agevolando il veicolo a reagire più rapidamente. Nella dimostrazione di Miltonkeynes la Compagnia ha collaudato due dispositivi: L’Emergency Vehicle Warning e L’Electronic Emergency Brake Light.
L’Emergency Vehicle Warning (EVW) segnala al pilota l’approssimarsi di un veicolo d’emergenza, e la direzione di provenienza. L’Electronic Emergency Brake Light (EEBL) emette un segnale quando un’altra vettura connessa sta frenando violentemente – potenzialmente offrendo al pilota parecchi secondi aggiuntivi per evitare una collisione.
L’articolo Il self-driving valet che elimina lo stress del parcheggio proviene da Panoramauto.
Abarth 695 (2016): pregi e difetti della citycar dello Scorpione
























L’Abarth 695 biposto non è una citycar come tutte le altre. Gli esemplari del 2016 della versione più cattiva di sempre della Fiat 500 si trovano facilmente a poco più di 30.000 euro: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.


I pregi dell’Abarth 695 del 2016
Abitabilità
L’Abarth 695 biposto ha solo due posti ma i passeggeri hanno molto spazio a disposizione.
Finiture
Atmosfera spartana – dovuta alla riduzione del peso da parte degli ingegneri torinesi – impreziosita da materiali pregiati come il carbonio e l’alluminio.
Dotazione di serie
Povera per chi cerca il comfort (mancano la radio e il climatizzatore), ricca per chi vuole divertirsi in pista: Aero kit con convogliatore ed estrattore specifico in carbonio, cerchi in lega OZ da 18”, filtro aria BMC, intercooler frontale, maschera frontale e maniglie porta e bagagliaio in carbonio, pannelli porta piatti e pavimento in alluminio, roll bar posteriore Poggipolini in alluminio, scarico Akrapovic, sedili Sabelt, sistema frenante Brembo, sospensioni regolabili Shox e vernice opaca Grigio Performance. Ma non è tutto: non è difficile trovare esemplari dotati di pacchetti optional molto sfiziosi. Qualche esempio? Il Kit Cambio Innesti Frontali (cambio specifico con comando ad H, leva cambio in Ergal, tunnel centrale in carbonio e freno a mano in carbonio con maniglia in titanio), il Kit Carbonio (pannelli anteriori e posteriori in carbonio, cruscotto in carbonio, calotte specchio in carbonio e raschiavetro in carbonio) e il Kit Pista (AIM Data Logger, cinture a 4 punti Sabelt e sedili specifici con guscio in carbonio).
Capacità bagagliaio
Il vano ha una capienza di 255 litri ed è inoltre possibile infilare altri bagagli nello spazio dietro ai sedili.
Posto guida
Il sedile è avvolgente ma la posizione di seduta è un po’ troppo alta.
Motore
Il 1.4 turbo benzina Euro 6 della Abarth 695 biposto da 190 CV e 250 Nm di coppia è un piccolo mostro che inizia a scatenarsi poco sotto i 3.000 giri.
Cambio
Il cambio offerto di serie sulla Abarth 695 biposto è un classico manuale a 5 marce. Molto sfizioso, ma impegnativo da usare, il cambio a innesti frontali (era optional e costava tantissimo).
Sterzo
Sensibile, diretto e preciso: difficile chiedere di più.
Prestazioni
Una piccola bomba: 230 km/h di velocità massima e 5,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
Dotazione di sicurezza
C’è tutto quello che serve: airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia, assistente per le partenze in salita, controlli di stabilità e trazione e monitoraggio pressione pneumatici.
Visibilità
I finestrini non sono molto ampi ma stiamo pur sempre parlando di un’auto lunga meno di 3,70 metri.
Freni
L’impianto Brembo dell’Abarth 695 biposto è molto potente. Adatto all’uso in pista.
Tenuta di strada
Incollata all’asfalto e con controlli elettronici non troppo invasivi.
Tenuta del valore
La Abarth 695 biposto ha un futuro assicurato come auto d’epoca.
Garanzie
La copertura globale scadrà quest’anno (dipende dal mese di immatricolazione).


I difetti dell’Abarth 695 del 2016
Climatizzazione
Il climatizzatore non c’è e le bocchette non sono regolabili.
Sospensioni
Dure come il marmo: una buona notizia per chi gira spesso in pista, pessima per chi incontra una buca o un dosso sulle strade normali.
Rumorosità
Sound marcato, a tratti persino fastidioso.
Prezzo
Da nuova nel 2016 la Abarth 695 biposto costava tantissimo (39.900 euro). Oggi si trova abbastanza facilmente a circa 32.500 euro: poco meno di un’Audi S1 appena uscita dal concessionario.
Consumo
Altino: 16,1 km/l dichiarati.
L’articolo Abarth 695 (2016): pregi e difetti della citycar dello Scorpione proviene da Panoramauto.










