Alfa Romeo spegne 108 candeline


















Oggi, domenica 24 giugno, il marchio Alfa Romeo spegne 108 candeline. Era infatti il 24 giugno del 1910 quando la prima vettura, la 24 HP, veniva progettata prima ancora della fondazione ufficiale dell’Anonima Lombarda Fabbrica. Da allora sono passati ben 108 anni di storia e di successi, caratterizzati da un DNA fatto di corse e competizioni, lo stesso che oggi ritroviamo perfettamente rappresentato sulle serie speciali realizzati a tiratura limitata Nurburgring Edition Giulia Quadrifoglio “NRING” e Stelvio Quadrifoglio “NRING”.
Le versioni speciali NRING
Prodotte in 108 unità per modello per celebrare appunto i 108 anni di Alfa Romeo, le due vetture rappresentano l’eccellenza del brand in termini di contenuti tecnici, prestazioni e stile. A questi elementi s’aggiunge una customer experience appagante ed esclusiva, pensata per i collezionisti e per i clienti più affezionati che si metteranno alla guida di questi concentrati di preziosità prestazionali e tecnologiche, una dotazione full specs e un “Welcome kit” dedicato. Parliamo di due auto spinte daI propulsore 2.9 V6 Bi-Turbo da 510 CV, il più potente motore Alfa Romeo disponibile per un utilizzo stradale capace di eccellere anche in pista: non a caso, Stelvio Quadrifoglio è il SUV più veloce del mondo e detiene il primato di categoria sul circuito del Nurburgring: 600 Nm di coppia, l’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,8 secondi e la velocità massima di 283 km/h per percorrere i 20,832 km della Nordschleife in 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi.
I “festeggiamenti” al Museo Storico di Arese
Questa stagione ha segnato anche il ritorno di Alfa Romeo sulle piste di Formula 1 e i festeggiamenti che il Museo Storico di Arese ha previsto per il compleanno sono un omaggio al “cuore sportivo”. Per l’occasione, presso “La Macchina del Tempo”, sarà presente la showcar C37 Alfa Romeo Sauber F1 Team, a rappresentare il legame tra passato, presente e futuro del brand. Ad Arese, infatti, sono esposte stabilmente la “Alfetta” 158 con cui Nino Farina ha conquistato nel 1950 il primo Campionato di Formula 1 della storia, e la 159 che l’anno successivo ha visto Juan Manuel Fangio replicare l’impresa. Questo luogo ricco di storia per un giorno si trasformerà in una tribuna (ore 16.10), dove i tifosi potranno assistere al Gran Premio di Formula 1 “Pirelli” di Francia, in collaborazione con Sky Sport. A ricreare l’atmosfera non solo l’affascinante C37, ma anche le tute originali con le quali i piloti ufficiali di Alfa Romeo Sauber F1 Team, Charles Leclerc e Marcus Ericsson, hanno disputato le prime gare del Campionato di F1 2018, autografate dai driver.
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Tolleranza dei limiti di velocità: quali sono? Come non prendere una multa


Credits: Saranno attivati il 28 novembre, ma entreranno in funzione già il 7, i nuovi autovelox di viale Panzacchi e di via Stalingrado a Bologna. Per le prime tre settimane di sperimentazione non saranno elevate sanzioni e diverse pattuglie di vigili urbani saranno impiegate nelle vicinanze per un servizio di informazione, per ricordare agli automobilisti che il limite di velocità in quelle aree è di 50 chilometri orari. Gli autovelox infatti non introducono un nuovo divieto ma accertano il rispetto del limite, Bologna, 20 ottobre 2016. ANSA/GIORGIO BENVENUTI
I limiti di velocità esistono e vanno rispettati: per ridurre il rischio di incidenti e per evitare di prendere multe.
Quando gli Autovelox calcolano la velocità del trasgressore tengono conto della tolleranza, che consente agli automobilisti di “sgarrare” di qualche km/h senza incorrere in sanzioni.
Cosa si intende con tolleranza?
Secondo il regolamento dell’art. 142 del Codice della Strada le apparecchiature destinate a controllare l’osservanza dei limiti di velocità “devono essere approvate dal Ministro dei lavori pubblici. In sede di approvazione è disposto che per gli accertamenti della velocità, qualunque sia l’apparecchiatura utilizzata, al valore rilevato sia applicata una riduzione pari al 5%, con un minimo di 5 km/h. Nella riduzione è compresa anche la tolleranza strumentale. Non possono essere impiegate, per l’accertamento dell’osservanza dei limiti di velocità, apparecchiature con tolleranza strumentale superiore al 5%”.
Tutti i limiti di velocità in Italia
Strade urbane: 50 km/h
Strade urbane di scorrimento: 70 km/h (il limite di 70 km/h per le strade urbane di scorrimento vale se la strada è stata oggetto di apposita delibera della Giunta Comunale e se esiste apposita segnaletica
Strade extraurbane secondarie: 90 km/h
Strade extraurbane principali: 110 km/h (una strada extraurbana, per potere avere il limite massimo di velocità di 110 km/h non solo deve rispondere a tutte le caratteristiche strutturali e funzionali indicate dall’art. 2 comma 2, lettera B del Codice, ma deve essere stata oggetto di espressa delibera. In mancanza, il limite di velocità è di 90 km/h)ù
Autostrade: 130 km/h (in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, la velocità massima non potrà superare i 110 km/h per le autostrade e 90 km/h per le strade extraurbane principali)
Tolleranze e limiti di velocità: l’elenco completo
Limite di 130 km/h: fino a 136 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 147 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 178 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 200 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 200 km/h
Limite di 110 km/h: fino a 115 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 126 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 157 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 178 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 178 km/h
Limite di 90 km/h: fino a 95 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 105 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 136 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: fino a 157 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 157 km/h
Limite di 50 km/h: fino a 55 km/h
Non oltre 10 km/h: fino a 65 km/h
Oltre 10 e non oltre 40 km/h: fino a 95 km/h
Oltre 40 e non oltre 60 km/h: finoa 115 km/h
Oltre 60 km/h: oltre 115 km/h
Tutte le multe per chi supera i limiti di velocità
Non oltre 10 km/h: da euro 41 a euro 168
Oltre 10 km/h e non oltre 40 km/h: da euro 168 a euro 674
Oltre 40 km/h e non oltre 60 km/h: da euro 527 a euro 2.108 (con sospensione della patente da uno a tre mesi)
Oltre 60 km/h: da euro 821 a euro 3.287 (con sospensione della patente da sei a dodici mesi).
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Peugeot 508: quasi coupé
























Comfort
| I passeggeri posteriori più alti hanno poco spazio per le gambe e la testa. |
Costi
| La Peugeot 508 BlueHDi 180 GT del nostro primo contatto ha un prezzo piuttosto alto (45.150 euro). |
Piacere di guida
| Un giusto compromesso tra divertimento e comfort. |
Ambiente
| Il propulsore turbodiesel da 177 CV emette 124 g/km di CO2. |
La seconda generazione della Peugeot 508 è molto diversa dall’antenata: nei contenuti (ora ha il pianale EMP2, lo stesso adottato dalla Citroën C4 SpaceTourer) e nel design.
La nuova berlina francese a cinque porte strizza l’occhio al mondo delle coupé con uno stile sexy che cattura gli sguardi e alcune “chicche” da sportiva DOC come l’altezza ridotta (solo 1,40 metri) e i finestrini senza cornici. Nel nostro primo contatto abbiamo potuto guidare la versione BlueHDi 180 GT dell’affascinante “segmento D” transalpina: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.


Bagagliaio da berlina, abitacolo da coupé
Nonostante le forme sportive gli ingegneri Peugeot sono riusciti a ricavare un buon bagagliaio sulla 508: un vano di 487 litri (che diventano 1.537 quando si abbattono i sedili posteriori) accessibile attraverso un pratico portellone.
Non altrettanto spazioso l’abitacolo, rifinito con estrema cura (materiali ottimi, assemblaggi impeccabili e una grande sensazione di qualità percepita) ma anche poco spazioso per le gambe e la testa dei passeggeri posteriori più alti.


Come si guida
La nuova Peugeot 508 analizzata nel nostro primo contatto non è solo sportiva nello stile ma anche nella posizione di seduta (molto bassa e avvolgente). I comandi sono quasi tutti ergonomici: si rischia di fare confusione solo nella zona alla sinistra del volante, dove sono concentrati in pochi centimetri la levetta degli indicatori di direzione, la paletta del cambio per scalare le marce e i pulsanti del cruise control.
L’ipercollaudato motore 2.0 turbodiesel BlueHDi da 177 CV e 400 Nm di coppia (già visto su 308, 3008 e 5008) regala una spinta corposa oltre i 2.000 giri ed è abbinato al cambio automatico EAT8, una trasmissione a 8 rapporti (convertitore di coppia) che regala passaggi marcia fluidi.
Nelle curve la Peugeot 508 soddisfa pienamente le esigenze di chi vuole un mezzo piacevole da guidare ma anche rassicurante: merito del sistema Active Suspension Control (sospensioni ad ammortizzamento variabile pilotato) che adatta gli ammortizzatori a qualsiasi situazione. A questo si aggiungono uno sterzo sensibile (unito ad un volante piccolo che coinvolge come pochi altri) e prestazioni in linea con la concorrenza: 235 km/h di velocità massima e 8,3 secondi sullo “0-100”. I finestrini senza cornici sono affascinanti e scenografici ma generano qualche fruscio (niente di preoccupante, sia chiaro) alle alte velocità.


Sempre sicura
Abbaglianti automatici, airbag frontali, laterali e a tendina, assistente per le partenze in salita, attacchi Isofix, cofano attivo per sicurezza pedoni, cruise control adattivo, Driver Attention Alert (sistema che valuta lo stato di vigilanza del conducente), frenata automatica, Lane Positioning Assist (mantiene il veicolo all’interno della carreggiata nel punto desiderato dal conducente) monitoraggio angolo cieco, monitoraggio pressione pneumatici e riconoscimento avanzato segnali stradali. Questa è la dotazione di sicurezza della Peugeot 508 guidata nel nostro primo contatto: può bastare?


Prezzo e costi
La Peugeot 508 BlueHDi 180 GT guidata nel nostro primo contatto ha un prezzo un po’ alto (45.150 euro) abbinato ad una dotazione di serie importante: cerchi in lega da 18” bi-ton diamantati, climatizzatore automatico bizona, decori plancia di bordo e pannelli delle porte in legno Zebrano, fari full LED, impianto Hi-Fi Focal, interno in misto Alcantara/Pelle Sellier Nero Mistral, Keyless System, navigatore, pedaliera sportiva in alluminio, portellone Hands-Free, radio Android Auto Apple CarPlay Bluetooth jack Mp3 con 2 prese USB per i passeggeri anteriori e 2 per quelli posteriori, sedili anteriori certificati AGR riscaldati con regolazione elettrica lombare ed inclinazione seduta (con cuscino seduta estendibile), sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera 180° e volante in pelle Pieno Fiore con logo GT. In tutto questo ben di Dio sorprende dover pagare a parte accessori come la ricarica wireless per smartphone (120 euro) e il ruotino di scorta (200 euro).
I consumi sono un po’ alti (21,3 km/l dichiarati, sempre sopra quota 15 guidando in modo normale, tra 10 e 15 nel traffico con accelerazioni e ripartenze) e la garanzia è di soli due anni a chilometraggio illimitato (il minimo di legge).
| Motore | turbodiesel |
| N. cilindri/cilindrata | 4/1.997 cc |
| Potenza | 130 kW (177 CV) a 3.750 giri |
| Coppia | 400 Nm a 2.000 giri |
| Trazione | anteriore |
| Velocità max | 235 km/h |
| Acc. 0-100 km/h | 8,3 s |
| Consumo medio | 21,3 km/l |
| Dimensioni | 4,75/1,86/1,40 m |
| Passo | 2,79 m |
| 45.150 euro |
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TCX Street ACE, la scarpa tecnica alla moda


TCX Street ACE è la nuova scarpa tecnica pensata per tutti i motociclisti che cercano un prodotto comodo e protettivo da utilizzare tutti i giorni in moto (o in scooter) ma che sia allo stesso tempo anche al passo con i tempi e bello da vedere.
Look fashion
La nuova TCX Street ACE ha infatti un look fashion con una tomaia in pelle traforata che gli dona un aspetto estremamente vintage. In alcune versioni c’è anche l’abbinamento ad alcuni elementi color fluo che accentuano ancora di più il design esclusivo.
Sicura e comoda
La scarpa tecnica è dotata di protezioni per punta, tallone e zona malleoli, così da salvaguardare costantemente i piedi e le caviglie del motociclista. La chiusura prevede inoltre un sistema di allacciatura classico, mentre la calzatura è Certificata CE secondo i criteri della nuova normativa EN 13634:2015.
Per l’estate c’è la versione AIR
E proprio per i mesi più caldi, la nuova TCX ACE è disponibile anche nella versione estiva AIR. È identica all’altra in tutto ma si differenzia per la presenza di una fodera Air Tech che consente un’ottima traspirazione e permette al piede di restare fresco senza rinunciare alla protezione.
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Volvo S60, il video crash test
Volvo S60 è la nuova berlina recentemente svelata in anteprima mondiale. Sarà prodotta negli Stati Uniti e sarà la prima vettura del marchio svedese a ricevere il brand del nuovo dipartimento sportivo Polestar Engineered. Partendo dalla top di gamma Polestar Engineered (che avrà anche un assetto personalizzato in chiave naturalmente sportiva), la motorizzazione che la spingerà sarà l’ibrida T8 Twin Engine con 415 CV di potenza a disposizione.
Scendendo verso il basso della gamma troviamo la T6 Twin Engine, sempre ibrida, da 340 CV. Più umane, ma sempre molto potenti, le altre versioni T5 e T6 rispettivamente con 254 e 310 CV. Sarà inoltre tecnologica ed estremamente sicura, con a bordo tutti i più recenti sistemi di ausilio alla guida che si avvicinano sempre più al concetto di guida autonoma. In questo video ufficiale la vediamo alle prese con un crash test…
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Superbike 2018, Laguna Seca: gli orari TV


Il circus della Superbike 2018 sta già scaldando i motori per quello che si preannuncia un appuntamento da non perdere. Sabato e domenica si correrà sul celebre circuito di Laguna Seca e Jonathan Rea, che già galoppa verso il quarto titolo mondiale consecutivo, dovrà difendere il suo primato in classifica piloti dai suoi diretti avversari. Il più vicino, almeno guardando la graduatoria, è Chaz Davies. Il ducatista non riesce ad essere costante ma è sicuramente uno dei più ostici tra i rivali. Poi ci sono i soliti Melandri e Sykes, ma soprattutto le Yamaha che quest’anno stanno venendo fuori alla grande, con van der Mark che oggi occupa il terzo gradino della classifica piloti. Come di consueto l’ottava tappa della Superbike 2018 sarà trasmessa in diretta da Mediaset su Italia 1 e Italia 2 e da Eurosport.
Superbike 2018, Laguna Seca: gli orari TV su Mediaset ed Eurosport
Sabato 23 giugno
16.05 – FP3 replica
18.15 – FP4
20.00 – Superpole 1
20.25 – Superpole 2
22.15 – Superpole replica
23.00 – Gara 1
00.30 – Gara 1, Italia 1/HD replica
Domenica 24 giugno
19.30 – Warm up
23.00 – Gara 2
00.30 – Gara 2, Italia 1/HD, replica
Eurosport
Sabato 23 giugno
20.00 – Superpole Eurosport 2
20.25 –Superpole 2 Eurosport 2
22.15 – Superpole, Eurosport 1, replica
23.00 – Gara 1, Eurosport 1 diretta.
Domenica 24 giugno
22.15 – Gara 1, Eurosport 1, replica
23.00 – Gara 2, Eurosport 1, diretta
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All’Alfa Romeo Giulia il premio Compasso d’Oro


















L’Alfa Romeo Giulia si è aggiudicata la XXV edizione del “Compasso d’Oro ADI“, uno dei più autorevoli premi, a livello mondiale, nel campo del design.
Istituito nel 1954, il premio Compasso d’Oro ADI viene assegnato sulla base di una preselezione effettuata dall’Osservatorio permanente del design dell’ADI, costituito da una commissione di esperti, designer, critici, storici, giornalisti specializzati, impegnati tutti con continuità nel raccogliere informazioni anno dopo anno e nel valutare e selezionare i migliori prodotti.
La consegna del prestigioso premio è avvenuta presso il Castello Sforzesco, dove è stato esposto un esemplare della Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, la berlina più potente mai creata dal marchio per uso stradale, e un’esclusiva 4C Spider nella serie speciale “Italia”.
La prima è dotata del motore V6 BiTurbo a benzina da 510 CV e 600 Nm, totalmente in alluminio, in grado di passare da 0 a 100 km/h in appena 3,9 secondi e offre un rapporto peso/potenza ai vertici della categoria – 2,99 kg/CV – grazie all’estensione dell’utilizzo di materiali quali la fibra di carbonio anche per tetto, cofano, splitter anteriore, nolder posteriore e inserti laterali delle minigonne.
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio
La berlina tre volumi arrabbiata del Biscione
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Renault: la gamma Business
Nella quarta e ultima Conferenza dedicata al rinnovamento e alla semplificazione dell’offerta, Renault presenta la gamma BUSINESS: un connubio di comfort e connettività, sicurezza a bordo e design al servizio dei professionisti e delle aziende. Sono ben tredici i differenti modelli che andranno ad arricchire progressivamente la gamma per soddisfare ogni esigenza.
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Chevrolet Blazer: la crossover compatta per gli USA












Per molti il nome Blazer non sarà nuovo. Chevrolet utilizzò questa denominazione, per diversi anni, per identificare uno dei suoi fuoristrada più caratteristici. Circa dieci anni fa uscì di produzione e, fino ad oggi, non se ne è sentito più parlare. Ora la denominazione ritorna per una nuova sport utility del Cravattino, che non vedremo in Europa.
La nuova Chevrolet Blazer si posizionerà, Oltreoceano, in listino tra la Equinox e la Traveler. Ha cinque posti, ma offre un enorme spazio di carico con tanto di Cargo Management System, che assicura i bagagli e che viene offerto sugli allestimenti superiori della gamma.
L’abitacolo si fa notare per il ricco equipaggiamento con lo schermo touch da 8 pollici che fa da interfaccia al sistema di Chevrolet Infotainment 3 di serie su tutti gli allestimenti.
L’offerta meccanica della Chevrolet Blazer è formata da un’unità quattro cilindri da 2,5 litri, 193 CV e 255 Nm di coppia e da un V6 da 3,6 litri, 305 CV e 365 Nm di coppia. La trasmissione è affidata al cambio automatico a nove rapporti e il Traction Select permette di disattivare l’asse posteriore nelle versioni 4×4.
Chevrolet Camaro 2018: profondo restyling
La muscle car del Cravattino si aggiorna e arriva la versione Turbo 1LE
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Audi: ottenuti i permessi per le prove dei taxi volanti


Audi fa un passo in avanti nel suo cammino verso i taxi volanti. Sembra un film di fantascienza, ma è la realtà. La marca dei Quattro Anelli ha iniziato il progetto Mobilità Aerea Urbana che prenderà il via nella città tedesca di Ingolstadt, in collaborazione con le amministrazioni del paese.
Audi ha firmato infatti un accordo con la Cancelleria federale tedesca ottenendo il semaforo verde per le prime prove dei taxi aerei, anche se il primo vero passo sarà la realizzazione di un modello operativo. Insieme ad Airbus, così, la Casa tedesca darà al sua risposta ad Uber che, dal suo centro di sviluppo di Parigi, porta avanti la sua corsa al cielo. La famosa app investirà 20miliardi di euro nei prossimi 5 anni per sviluppare algoritmi di intelligenza artificiale, di controllo del traffico aereo e altre tecnologie necessarie.
Al Salone di Ginevra 2017 Airbus aveva presentato, insieme ad Audi e con la partecipazione di Italdesign, il prototipo Pop.Up Next. L’auto/drone ha una struttura modulare che le permette di dividersi in tre parti autonome e indipendenti. La prima è quella della cabina in cui viaggiano i passeggeri, lunga 2,5 metri per 1,4 metri di larghezza. In più ci sono due moduli di trasporto no con ruote per muoversi su strada, con 100 km di autonomia elettrica, e un altro con otto eliche per il trasporto aereo, con un’autonomia di volo di 100 km e una capacità di ricarica in soli 15 minuti.
Audi Pop.Up Next: la city car prende il volo
Un progetto in collaborazione tra la Casa di Ingolstadt, Airbus e Italdesign
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