La nuova Toyota Supra debutterà al Festival of Speed di Goodwood

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Dopo mesi, o meglio anni, di attesa, finalmente Toyota ha svelato la data in cui presenterà la nuova Supra. La coupé sportiva giapponese, sviluppata insieme alla nuova BMW Z4, debutterà in anteprima mondiale, questo mese, al prossimo Festival of Speed Di Goodwood (12-15 luglio).

La conferma è arrivata con un Tweet della Casa nipponica in cui si vede la versione definitiva della nuova Toyota Supra (fino ad ora denominata come progetto A90), con la carrozzeria camuffata.

A marzo di quest’anno, al Salone di Ginevra, avevamo visto la GR Supra Racing Concept, mentre qualche mese fa era arrivata anche la conferma della produzione, insieme alla BMW Z4, affidata a Magna Steyr, in Austria.

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Dovizioso e Lorenzo al volante della Cupra TCR

I due piloti della massima serie delle due ruote si sono cimentati in una sessione di prove con la nuova Cupra TCR presso il circuito catalano di Castellolí. Dopo le prove Jorge Lorenzo ha dichiarato:

“Quando passiamo alle quattro ruote ci costa relativamente poco prendere la velocità e il ritmo. La Cupra TCR è molto potente, mi piacciono le sensazioni che trasmette. Ha un’ottima velocità in curva e ti accompagna in ogni momento. Inoltre è molto stabile in frenata”.

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Dovizioso e Lorenzo al volante della Cupra TCR

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SEAT CUPRA Barcelona Moto GP,  Ducati Jorge Lorenzo, Ducati Andrea DoviziosoSEAT CUPRA Barcelona Moto GP,  Ducati Jorge Lorenzo, Ducati Andrea Dovizioso

SEAT CUPRA Barcelona Moto GP,  Ducati Jorge Lorenzo, Ducati Andrea DoviziosoSEAT CUPRA Barcelona Moto GP,  Ducati Jorge Lorenzo, Ducati Andrea Dovizioso

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SEAT CUPRA Barcelona Moto GP, Jordi Gene, Jorge LorenzoSEAT CUPRA Barcelona Moto GP, Jordi Gene, Jorge Lorenzo

SEAT CUPRA Barcelona Moto GPSEAT CUPRA Barcelona Moto GP

Credits: SEAT CUPRA Barcelona Moto GP

 

Da quando il Gruppo Volkswagen, attraverso Audi, nel 2012, ha comprato Ducati per 860 mld di euro, il rapporto tra le due marche si è andato intensificando sempre di più.

Nel campo sportivo Seat è diventata il patrocinatore ufficiale di Ducati in MotoGP e il che si è tradotto con la presenza di Cupra sulla carena della Ducati Desmosedici GP2017. E questo rapporto intimo ha portato Andrea Dovizioso e Jorge Lorenzo al volante della nuova Cupra TCR, la compatta da gara di Martorell.

I due piloti della massima serie delle due ruote si sono cimentati in una sessione di prove con la nuova Cupra TCR presso il circuito catalano di Castellolí. Dopo le prove Jorge Lorenzo ha dichiarato:

“Quando passiamo alle quattro ruote ci costa relativamente poco prendere la velocità e il ritmo. La Cupra TCR è molto potente, mi piacciono le sensazioni che trasmette. Ha un’ottima velocità in curva e ti accompagna in ogni momento. Inoltre è molto stabile in frenata”.

Primo contatto

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Mercedes GLE 2019: dentro arriva il sistema di infotainment MBUX

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In piena fase di sviluppo della nuova generazione della GLE, Mercedes ha svelato i primi bozzetti che anticipano gli interni della SUV coupé stellata.

Più tencologica

Da questa prima immagine è evidente che, rispetto alla prima generazione arrivata nel 2015, la nuova Mercedes GLE 2019 farà un gran salto in avanti, almeno in termini di tecnologia. Potrà infatti contare sul nuovo sistema di infotainment MBUX (Mercedes-Benz User Experience).

La strumentazione sarà sostituita da uno schermo digitale da poco più di 10 pollici, che si estenderà fino alla plancia centrale per le funzioni del sistema multimediale, nella configurazione a doppio schermo ormai nota in Casa Mercedes.

Tra le novità per gli interni della nuova Mercedes GLE arriverà anche il nuovo volante multifunzione e i materiali utilizzati per le rifiniture saranno ancora più pregiati rispetto agli attuali.

150 kg più leggera

La nuova generazione della Mercedes GLE sfrutterà la piattaforma MHA e, grazie all’uso di questa architettura, ridurrà il peso di 150 kg, guadagnando così punti in agilità ed efficienza.

La gamma motori da quattro, sei e otto cilindri, sia diesel che benzina, potrà contare anche su versioni mild-hybrid e ibride plug-in.

Il lancio commerciale della nuova Mercedes GLE è previsto entro il primo semestre del 2019 e potrebbe debuttare già prima della fine di quest’anno, possibilmente al Salone di Los Angeles 2018.

Anteprime

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Lamborghini inaugura una nuova concessionaria a Roma

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Lamborghini rafforza la sua presenza sul territorio italiano per rispondere alla domanda sempre crescente dei suo clienti, inaugurando una nuova concessionaria a Roma, in Via Leonida Bissolati 62. Il partner commerciale scelto è il Gruppo l’Automobile, storica società laziale attiva da 50 anni nel settore automotive. Nel 2017 Lamborghini ha consegnato 100 vetture in Italia, registrando un aumento del 56% rispetto all’anno precedente. Il 2018 si è aperto con ulteriori prospettive di crescita, confermate dall’accoglienza molto positiva del nuovo Super SUV Urus e da un interesse costante sui modelli Huracán e Aventador.

Prestigiosa vetrina nella Capitale d’Italia

L’inaugurazione ufficiale è avvenuta alla presenza del Chairman e Chief Executive Officer di Automobili Lamborghini, Stefano Domenicali, di Rolando Cellitti, AD del Gruppo L’Automobile, e di Fulvio Nobile, Direttore Generale di Lamborghini Roma. “L’apertura di uno showroom Lamborghini a Roma è per noi un passo fondamentale sia sotto il profilo dell’immagine di marca con una prestigiosa vetrina nella capitale d’Italia, sia sotto il profilo dello sviluppo commerciale con l’arrivo di Urus. Il successo del nostro nuovo modello sta andando oltre le più rosee aspettative, tant’è che in Italia, oggi nella top 10 dei mercati mondiali, contiamo di raddoppiare i volumi entro il 2019, quando il SUV raggiungerà la piena capacità produttiva.” Sul territorio italiano il nuovo showroom romano di Lamborghini si aggiunge ai punti vendita di Milano, Bologna e Bergamo. A livello mondiale Lamborghini è presente in 50 paesi con un totale di 150 concessionari.

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Ford Focus: ricomincio da quattro

Ford Focus frontaleFord Focus frontale

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Ford Focus tre quarti posterioreFord Focus tre quarti posteriore

Ford Focus codaFord Focus coda

Ford Focus climatizzatoreFord Focus climatizzatore

Ford Focus pannello portaFord Focus pannello porta

Ford Focus SYNCFord Focus SYNC

Ford Focus presa USBFord Focus presa USB

Ford Focus sedili posterioriFord Focus sedili posteriori

Ford Focus bagagliaio sedili posteriori abbattutiFord Focus bagagliaio sedili posteriori abbattuti

Ford Focus bagagliaioFord Focus bagagliaio

 

Comfort
Su strada è un giusto compromesso tra comodità e piacere di guida. L’abitacolo offre parecchi centimetri alle spalle dei passeggeri posteriori.
Costi
Il motore 1.0 EcoBoost da 125 CV protagonista del nostro primo contatto ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’RC Auto e beve poca benzina.
Piacere di guida
La Ford Focus è sempre stata una compatta coinvolgente e anche la quarta generazione non fa eccezione.
Ambiente
La Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV emette poca CO2: 108 g/km.

Ford Focus: un nome, una garanzia. La compatta americana – arrivata alla quarta generazione e disponibile nelle varianti cinque porte e station wagon – è una delle poche vetture che sono state capaci di conquistare critica (la prima serie fu Auto dell’Anno), pubblico (16 milioni di esemplari venduti in 20 anni di carriera) e successi sportivi (due Mondiali Rally WRC vinti dalla seconda serie) e si presenta sul mercato completamente rinnovata: dentro (nuovo pianale C2 e abitacolo più spazioso) e fuori (design più moderno).

Nel nostro primo contatto abbiamo potuto guidare la versione 1.0 EcoBoost 125 CV nell’allestimento Titanium: scopriamo insieme i pregi e i difetti della “segmento C” dell’Ovale Blu.

Ford Focus sedili posterioriFord Focus sedili posteriori

Spazio in primo piano

Il nuovo pianale C2 adottato dalla Ford Focus ha permesso agli ingegneri della Casa statunitense di ricavare più spazio nella zona posteriore dell’abitacolo: i passeggeri hanno più centimetri nella zona delle spalle e il bagagliaio – caratterizzato da una capienza nella norma in configurazione a 5 posti (375 litri) – se la cava molto bene con i sedili posteriori abbattuti (1.354 litri).

Le dimensioni esterne ingombranti – 4,38 metri di lunghezza – non sono di grande aiuto nelle manovre (anche perché le superfici vetrate non sono molto ampie): per fortuna i sensori di parcheggio anteriori e posteriori sono di serie.

Ford Focus frontaleFord Focus frontale

Piacere di guida

La Ford Focus è sempre stata una compatta coinvolgente nelle curve e la quarta generazione non fa eccezione: l’assetto è un giusto compromesso tra comfort e incisività e lo sterzo regala un buon feedback.

Il già noto motore 1.0 turbo benzina EcoBoost da 125 CV presente sulla vettura analizzata nel nostro primo contatto ha una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto ed è uno dei tre cilindri più silenziosi in circolazione. Un propulsore – abbinato ad un cambio manuale a sei marce senza infamia e senza lode – un po’ carente di coppia (170 Nm, 200 con l’overboost) che potrebbe offrire una spinta più corposa ai bassi regimi. Le prestazioni? In linea con quanto offerto dalla concorrenza: 198 km/h di velocità massima e 10,3 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Ford Focus SYNCFord Focus SYNC

Prezzo e costi

La Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo nella media della categoria – 24.750 euro – unito ad una dotazione di serie interessante: Active Grille Shutter (chiusura automatica griglia radiatore), cerchi in lega da 16”, climatizzatore automatico bizona, cruise control, Ford Pass Connect (modem integrato per l’auto connessa), Keyless entry (apertura e chiusura senza chiave), pulsante di accensione, quadro strumenti 4,2” TFT a colori, Radio SYNC 3 Touch Screen 8” a colori con navigatore, Bluetooth con voice control, Applink, Apple CarPlay, Android Auto, Emergency assistance, 2 USB, 6 altoparlanti e comandi al volante, retrovisori antiabbagliamento richiudibili elettricamente, ruotino di scorta, sedile anteriore del passeggero con altezza regolabile e supporto lombare, sensore pioggia e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Nonostante l’allestimento Titanium non sia il più ricco della gamma la dotazione di sicurezza è una delle più complete del segmento C: airbag frontali, laterali e a tendina, assistente alla partenza in salita, assistenza alla frenata d’emergenza, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione, fendinebbia, Intelligent Speed Assist (sistema che sfrutta la telecamera frontale per leggere i limiti di velocità indicati dalla segnaletica verticale e che aggiorna il limitatore in base al limite in vigore in quel tratto di strada), Lane Keeping Aid, monitoraggio pressione pneumatici, Pre-Collision Assist incluso Pedestrian & Cyclist Detection, Post Impact Braking (sistema che in caso di collisione aziona automaticamente i freni per ridurre il rischio di eventuali collisioni multiple) e sensore luci.

La tenuta del valore si preannuncia molto interessante (le Ford Focus sono sempre richiestissime sul mercato dell’usato) e i consumi sono bassi (20,8 km/l dichiarati, oltre 15 raggiungibili con uno stile di guida tranquillo), merito anche del sistema che disattiva il terzo cilindro ad andature moderate. La garanzia, invece, è di soli due anni a chilometraggio illimitato: il minimo di legge.

Scheda tecnica

Motore turbo benzina
N. cilindri/cilindrata 3/999 cc
Potenza 92 kW (125 CV) a 6.000 giri
Coppia 170 Nm a 1.400 giri (200 con overboost)
Trazione anteriore
Velocità max 198 km/h
Acc. 0-100 km/h 10,3 s
Consumo medio 20,8 km/l
Dimensioni 4,38/1,83/1,47 m
Passo 2,70 m
24.750 euro

Il mondo Ford

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Auto sportive usate – Toyota MR2

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La Toyota MR2 di terza generazione (la W30) costa davvero poco e offre tanto divertimento. Il suo motore quattro cilindri 1.8 aspirato ha solo 140 CV di potenza, ma grazie ad un peso di 975 kg, l’MR2 vanta un rapporto peso-potenza di 6,96 kg per CV.
Non sarà esotica o bella come una Lotus Elise, ma ha comunque il motore centrale e la trazione posteriore, proprio come una mini supercar.

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SPIDER ESSENZIALE

Piccola, leggera e con la trazione al posto giusto: la Toyota MR2 W30 è una piccola sportiva divertente e anche un po’ snobbata. Il suo look d’altronde non è dei più accattivanti (la generazione precedente era più cattiva e aggraziata), ma superato l’ostacolo dell’aspetto, c’è da divertirsi.

La posizione di guida è bassa e raccolta, i sedili sono contenitivi e la leva del cambio è corta e vicina al volante.
Come dicevo, il motore non è un mostro di potenza e soffre di un’erogazione un po’ troppo piatta e lineare. C’è di buono che la coppia di 170 Nm rende la guida molto elastica, quindi si può andare in giro con un filo di gas tendo bassi i consumi.
Dove la Toyota MR2 brilla, però, è sulle strade di montagna. Il baricentro basso, il passo corto e le calzature montate su cerchi da 15″ poco generose (misurano 185/55 all’anteriore e 205/50 al posteriore) rendo la piccola japp agile e divertente. Grazie ad una distribuzione perfetta dei pesi si muove in punta di piedi e vanta un equilibrio delizioso. Vista la mancanza di potenza, poi, l’inerzia diventa importantissima, e il ritmo fondamentale. Problemi di trazione poi non ce ne sono, e si può violentare l’acceleratore con la certezza che il posteriore resterà lì incollato.

Diciamo che la Toyota MR2 unisce un po’ le caratteristiche di una Lotus Elise e di una Mazda MX-5, ma si trova in quel limbo che non a tutti piacerà. Anche se il prezzo potrebbe farvi cambiare idea.

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PREZZI

La Toyota MR2 W30 è di gran lunga la sportiva a motore centrale più economica sul mercato: oggi si trova usata a prezzi che partono dai 5.000 euro e arrivano fino ai 7.000-8.000 euro. È anche molto affidabile, quindi non bisogna lasciarsi spaventare dagli esemplari con molti km.

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Raymond Loewy: il super designer

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Lancia Flaminia LoraymoLancia Flaminia Loraymo

Studebaker AvantiStudebaker Avanti

 

Raymond Loewy è stato uno dei designer più famosi di sempre: ha rivoluzionato il design industriale del secondo dopoguerra (tra le sue opere più importanti troviamo il pacchetto di sigarette Lucky Strike, la livrea dell’Air Force One e i loghi di Shell e Exxon) e si è cimentato anche con le auto. Scopriamo insieme la sua storia.

Raymond Loewy, la biografia

Raymond Loewy nasce il 5 novembre 1893 a Parigi (Francia) e fin da ragazzo mostra un grande talento per il disegno. A 21 anni combatte nella Prima Guerra Mondiale con l’esercito transalpino e nel 1919 si trasferisce negli USA.

I primi passi

Loewy inizia a lavorare negli States come vetrinista e come disegnatore di moda per riviste prestigiose (Vogue e Harper’s Bazaar) e nel 1929 realizza il suo primo progetto di design industriale quando viene chiamato dall’azienda britannica Gestetner per lavorare al restyling di un ciclostile.

I primi veicoli

Nel 1932 Raymond Loewy disegna la sua prima automobile (la Hupmobile della Hupp), apre un ufficio a Londra e inizia a collaborare con la società statunitense Pennsylvania Railroad per la realizzazione di alcune locomotive. La prima – la GG-1 del 1936 – è anche quella più innovativa: merito dell’uso della saldatura al posto della rivettatura. Nello stesso anno viene inoltre chiamato dalla Casa automobilistica statunitense Studebaker per lavorare come consulente.

Prima della guerra

Nel 1938 Loewy diventa cittadino americano e l’anno seguente realizza la locomotiva elettrica PRR S1. La fama arriva però nel 1942 quando rinnova il pacchetto di sigarette della Lucky Strike rendendolo com’è ancora oggi.

In anticipo sui tempi

Dopo la Seconda Guerra Mondiale Raymond Loewy si concentra sul design delle nuove Studebaker anticipando forme e tendenze che diventeranno comuni in ambito automotive solo nel decennio successivo. Nella seconda metà degli anni ’50 lascia l’azienda americana e collabora al progetto della prima generazione della britannica Hillman Minx.

Auto e aerei

Nel 1959 – anno di debutto della Sunbeam Alpine Series da lui disegnata – Raymond realizza il logo della compagnia aerea americana TWA mentre l’anno dopo rielabora una Lancia Flaminia Coupé (personalizzazione nota come Loraymo) per usarla come vettura personale e la espone al Salone di Parigi.

Il 1962 è l’anno di lancio dell’auto più famosa disegnata da Raymond Loewy: la Studebaker Avanti. Un’elegante coupé caratterizzata da una coda riuscita, da un profilo sinuoso e da un frontale originale (ma anche, va detto, non particolarmente azzeccato) contraddistinto dall’eliminazione della griglia anteriore.

Nello stesso periodo, su richiesta dell’allora First Lady Jacqueline Kennedy modifica la livrea dell’aereo presidenziale Air Force One adottando le colorazioni blu, argento e bianco ancora oggi utilizzate e si occupa anche dell’arredamento degli interni.

Spazio, supermercati e petrolio

Il design di Raymond Loewy copre tutti i settori: dal 1967 al 1973 collabora nientepopodimeno che con la NASA per gli interni della stazione spaziale Skylab e della navicella Apollo mentre nel 1968 disegna il logo della catena olandese di supermercati Spar.

All’inizio degli anni ’70 Loewy vende il suo studio statunitense e si concentra sul mercato europeo e sul design dei loghi. I più importanti? Quelli di due compagnie petrolifere (adottati ancora oggi): quello della società anglo-olandese Shell creato nel 1971 e quello della “yankee” Exxon realizzato nel 1966 ma svelato solo nel 1973.

Gli ultimi anni

Nel 1980 Raymond Loewy va in pensione e si ritira in Costa Azzurra. Muore il 14 luglio 1986 a Monte Carlo (Principato di Monaco).

Personaggi

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Il Citroën Unconventional Team in viaggio a Tenerife

I rider “acquatici” di Citroën Unconventional Team (CUT) si sono incontrati recentemente a Tenerife per passare alcuni giorni, alla ricerca, con l’aiuto di C3 Aircross, di posti poco conosciuti dove surfare le onde più classiche dell’isola.

Matteo Iachino (windsurfer professionista e vice campione del mondo in carica) è un local di Tenerife: durante l’inverno vive qui, allenandosi quotidianamente.

Tony Cili, da parte sua, ha fatto tappa sull’isola prima di scendere ancora più a sud, a Capo Verde, per una nuova competizione della coppa del mondo di Kite Strapless.

Angelo Bonomelli, infine, è arrivato a Tenerife direttamente dal Costa Rica, dove trascorre gran parte dell’anno, tra le onde del Pacifico e dell’Atlantico.

Caricate le tre tavole sulla loro C3 Aircross, hanno guidato per strade tagliate a picco sul mare, si sono divertiti, hanno condiviso esperienze e trucchi del mestiere, surfato ognuno con il proprio stile, ricercato i posti migliori.

Una settimana di surf in relax, prima di tornare ognuno ai propri impegni competitivi ed al proprio board sport.

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Aston Martin svela due nuove edizioni limitate della DB11

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Aston Martin continua a sfornare, una dopo l’altra, edizioni speciali della sua gamma di supersportive. Le ultime ad arrivare, in ordine cronologico, sono due inedite edizioni limitate della DB11, entrambe firmate dal dipartimento di personalizzazioni Q by Aston Martin.

Create per celebrare una serie di eventi esterni alla marca di Gaydon, queste due Limited Edition sono la DB11 Classic Driver Edition e la Henley Regatta DB11 Volante.

 

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Aston Martin DB11 Classic Driver Edition

Di questa versione speciale della DB11 ne saranno prodotti solo 20 esemplari, disponibili sia con carrozzeria coupé che in versione cabrio Volante, equipaggiate con l’otto cilindri e dedicate al 20° anniversario della pagina Web Classic Driver.

La carrozzeria in grigio scuro si combina ai dettagli in verde dei rivestimenti dell’abitacolo. Una scelta cromatica ispirata alla grafica del sito Classic Driver.

 

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Aston Martin Henley Regatta DB11 Volante

La Henley Regatta DB11 Volante è invece una one-off creata per commemorare la partnership tra Aston Martin e la Henley Royal Regatta, una celebre prova nautica che si svolge proprio questa settimana.

Questo esemplare unico è basato sulla carrozzeria Volante della DB11 e si riconosce per una serie di rifiniture specifiche per gli esterni e gli interni, combinando pelle, acciaio e fibra di carbonio con le tonalità cromatiche scelte per l’occasione.

Costa 200mila sterline.

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Anteprime

Aston Martin DBS Superleggera

725 CV e cura dimagrante a base di carbonio per la gran turismo britannica

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