MotoGP 2019, Marquez padrone di Le Mans

Anche Le Mans, quinto appuntamento della MotoGP, si è chiuso nel segno di Marc Marquez. Il “Marcziano” ha fatto bottino pieno pure in Francia, conquistando 25 punti preziosi in chiave classifica piloti, precedendo sulla linea del traguardo (con il suo consueto largo anticipo) le ottime Ducati di Dovizioso e Petrucci.

Ancora una Ducati si è piazzata al quarto posto, quella di Jack Miller, bravo nella prima parte di gara a giocarsela lì davanti con Marquez. Subito dietro Valentino Rossi, miglior Yamaha della giornata (Vinales è caduto, Morbidelli ha chiuso settimo). Giornata neutra, invece, per Jorge Lorenzo, che ha chiuso undicesimo, dietro a Rins, con 15 secondi di distacco dal compagno di squadra.

MotoGP 2019, Le Mans: i risultati

1 25 93 Marc MARQUEZ SPA Repsol Honda Team Honda 161.8 41’53.647
2 20 4 Andrea DOVIZIOSO ITA Ducati Team Ducati 161.7 +1.984
3 16 9 Danilo PETRUCCI ITA Ducati Team Ducati 161.6 +2.142
4 13 43 Jack MILLER AUS Pramac Racing Ducati 161.6 +2.940
5 11 46 Valentino ROSSI ITA Monster Energy Yamaha MotoGP Yamaha 161.6 +3.053
6 10 44 Pol ESPARGARO SPA Red Bull KTM Factory Racing KTM 161.4 +5.935
7 9 21 Franco MORBIDELLI ITA Petronas Yamaha SRT Yamaha 161.3 +7.187

Classifica Piloti

1 Marc Marquez 95
2 Andrea Dovizioso 87
3 Alex Rins 75
4 Valentino Rossi 72

L’articolo MotoGP 2019, Marquez padrone di Le Mans proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Lamborghini Espada, la quattro posti degli anni ’60

title

Credits: Lamborghini Espada, c1970. After a ‘bad experience’ owning a Ferrari, wealthy Italian industrialist Ferrucio Lamborghini established his own company, which produced performance sports cars in direct competition with its larger famous rival. The Espada, which first appeared in 1968, was the only four-seater Lamborghini had produced. It was the second most successful classic Lamborghini in terms of sales, with 1217 produced by 1978. (Photo by National Motor Museum/Heritage Images/Getty Images)

In pochi lo sanno, ma la prima auto mai prodotta da Lamborghini fu una comoda GT a quattro posti, anzi, 2+ 2 per essere pignoli. Era la Lamborghini 350 GT, un’auto dalla linea elegante, pulita, fine. Dall’aspetto poco Lamborghini, oserei dire.

Nel 1968, la 350 GT (400 GT nella sua ultima evoluzione) venne sostituita da un’auto decisamente più estroversa ed esotica: la Lamborghini Espada.
Una sportiva a quattro posti, con un lunotto diviso in due parti, una linea un po’ da muscle car e delle proporzioni che definirei strane, o quantomeno azzardate.

Non si può certo definire bella, ma ha fascino da vendere. Per l’epoca vantava dei lussi incredibili, come l’aria condizionata di serie e l’intero abitacolo rivestito in pelle.

title

Cuore lambo, comfort da Roll’s Royce

Sotto il cofano della Lamborghini Espada troviamo un V12 4,0 litri da 325 CV, diventati poi 350 con il restyling del 1971. Questa seconda serie della Espada venne rivista principalmente negli interni. Con la terza serie, quella del 1974, venne introdotto anche un cambio automatico a 3 rapporti (oltre al 5 rapporti manuale).

Con 1408 kg sulla bilancia non era certo leggera – almeno per l’epoca-, ma era comunque in grado  di raggiungere i 250 km/h di velocità massima.

C’era anche una versione “Vip” dotata di frigobar e di un televisore montato tra i sedili anteriori, roba da non credere. Infatti, quando la sua produzione terminò nel 1978, nessuna Lamborghini la sostituì. Da quel momento la Casa di Sant’Agata Bolognese si concentrò sulle sportive estreme a due posti: poco dopo nacque la Countach.

L’Espada comunque fu un grande successo per Lamborghini e vennero venduti più di 1300 esemplari.

L’articolo Lamborghini Espada, la quattro posti degli anni ’60 proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Ferrari 512 M: sfortunata al gioco, fortunata in amore

title

Sfortunata al gioco, fortunata in amore: la Ferrari 512 M – una delle auto da corsa più belle di sempre – ha fatto innamorare tanti appassionati ma non ha mai vinto una gara valida per il Mondiale sportprototipi. Scopriamo insieme la sua storia.

Ferrari 512 M: la storia

La Ferrari 512 M nasce nel 1970 per contrastare l’imbattibile Porsche 917 e non è altro che un’evoluzione della 512 S svelata pochi mesi prima.

Tante le modifiche apportate: dischi dei freni posteriori più potenti, sospensioni riviste, peso diminuito (815 kg a secco), carrozzeria più aerodinamica e un motore – un 5.0 V12 da 610 CV – con nuove testate abbinato a un cambio manuale a cinque marce. Un mostro sexy in grado di raggiungere i 310 km/h di velocità massima.

1970

La Ferrari 512 M debutta ufficialmente l’11 ottobre 1970 alla 1000 km di Zeltweg con il nostro Ignazio Giunti e il belga Jacky Ickx (ritiro). Il 7 novembre i due vincono la 9 ore di Kyalami (gara non valida per il Mondiale).

1971

La 512 M viene abbandonata dalla Ferrari (che preferisce puntare sulla 312 PB che rispetta già il nuovo regolamento in vigore dall’anno seguente) e ceduta a team privati.

Il primo podio iridato arriva il 31 gennaio alla 24 Ore di Daytona grazie al terzo posto dello statunitense Mark Donohue e del britannico David Hobbs mentre il 2 maggio il nostro Arturo Merzario sale sul gradino più alto del podio della Interserie di Imola.

Il 13 giugno la Ferrari 512 M arriva terza alla 24 Ore di Le Mans con la coppia “yankee” formata da Tony Adamowicz e Sam Posey e risale al 25 settembre la seconda piazza al Tour de France con i francesi Jean-Claude Guénard e Jean-Pierre Jabouille e lo spagnolo José Juncadella.

Gli ultimi anni

La 512 M continua a correre (e a vincere) nelle gare minori fino al 1977.

L’articolo Ferrari 512 M: sfortunata al gioco, fortunata in amore proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Aston Martin: tutti i modelli sportivi in listino

title

Aston Martin è la Ferrari d’Inghilterra. L’Aston è stata a lungo l’auto di James Bond (la DB5 di Sean Connery è stata battuta all’asta per più di 3 milioni di dollari) e vanta una storia lunga più di un secolo. Nata nel 1913 in un officina, la Casa prende il nome dal pilota Lionel Martin; dopo che Lionel vinse la gara Londra-Aston Clinton, decise di battezzare l’auto Aston Martin.

Oggi è uno dei brand automobilistici più famosi del mondo: le Aston Martin sono vetture bellissime, perfette GT per lunghi viaggi con prestazioni da sportive pure.

Dopo il periodo – un po’ buio – nella mani di Ford (dalla fine degli anni ’80 al 2006), la Casa inglese è passata tra le mani dell’ex manager Benetton della F1 David Richards per poi esser stata salvata dalla famiglia Bonomi. Oggi Aston Martin sta vivendo un periodo d’oro, grazie anche alla collaborazione con Mercedes, da cui ne prende in prestito anche i motori V8 e i sistemi d’infotainment e navigazione.

title

Aston Martin DB11

La GT per eccellenza di casa Aston Martin: l’ultima DB11 miscela alla perfezione tradizione e stile moderno. È una sportiva con telaio in alluminio, perfetta per i lunghi viaggi e con interni pregiati. Sotto il cofano troviamo sia il sontuoso 12 cilindri 5.2 litri biturbo da 640 CV di potenza, sia un potente 8 cilindri 4.0 litri biturbo da 510 CV “rubato” da Mercedes.

Prezzo da 190.000 euro

Potenza 608 CV
Coppia 700 Nm

title

Aston Martin Rapide

L’Aston Martin Rapide è l’Aston “per quattro”: quattro porte, quattro posti, 5 metri di lunghezza e trazione posteriore. Basata sulla DB9 (sostituita dalla DB11), è la più grande e comoda della gamma; sotto il cofano pulsa però un potente dodici cilindri da 560 CV che la lancia da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi fino a 327 km/h di velocità massima.

Prezzo da 203.000 euro

Potenza 560 CV
Coppia 630 Nm

title

Aston Martin Vantage

La più compatta e meno costosa delle Aston Martin, ma anche la più agile e sportiva: la Vantage è la rivale storica della Porsche 911. Con la sua linea sexy e sinuosa non ha nulla da invidiare alle sorelle maggiori; è lunga 4,5 metri ed è equipaggiata con il motore 4,0 litri V8 Mercedes turbo da 510 CV e 685 Nm di coppia. Sarà la “baby”ma è  un’auto molto veloce.

Prezzo da 160.000 euro

Potenza 510 CV
Coppia 685 Nm

title

Aston Martin Vanquish

La Vanquish è l’Aston Martin più iconica del brand: ll suo design ha influenzato quello di tutta la gamma, mentre il motore V12 6 litri da 600 CV  naturalmente aspirato ha un suono è dolce, melodioso, da vero purosangue.
Insomma è il modello che più sintetizza e rappresenta la Casa inglese, e con 273.000 euro, è anche il più caro in listino.

Prezzo da 273.000 euro

Potenza 600 Cv
Coppia 630 Nm

L’articolo Aston Martin: tutti i modelli sportivi in listino proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Mercedes classe B: guida all’acquisto

title

La terza generazione della Mercedes classe B – nata nel 2018 – è una monovolume compatta disponibile a trazione anteriore o integrale.

In questa guida all’acquisto della Mercedes classe B vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.

Mercedes classe B: guida all’acquisto

La terza serie della Mercedes classe B è la monovolume compatta più elegante in commercio. Caratterizzata da finiture estremamente curate, non brilla alla voce praticità: i passeggeri posteriori hanno infatti pochi centimetri a disposizione delle spalle e della testa e molte rivali offrono un bagagliaio più ampio quando si abbattono i sedili dietro.

title

Gli allestimenti della Mercedes classe B

Gli allestimenti della Mercedes classe B sono quattro: Executive, Sport, Sport Plus e Premium. Tutti costosi (tranne l’Executive, contraddistinto da un prezzo interessante) e con una dotazione di serie povera.

Mercedes classe B Executive

La Mercedes classe B Executive offre: Visibility Light Pack (illumina l’abitacolo con diverse componenti fra cui: illuminazione della console, del vano piedi anteriore, del portabevande, gruppo comandi sul tetto con “4 luci incassate”, luce dell’abitacolo/spot di lettura nel vano posteriore su piastra di fissaggio, illuminazione del touchpad, spot di lettura e luci di cortesia anteriori), presa da 12 V nel vano bagagli, alette parasole con deflettore estendibile, portabevande doppio, pacchetto per il vano bagagli (comprende: presa di corrente a 12 V, rete laterale a destra e a sinistra, tappetini double-face, staffe per la posizione package), vano portaocchiali, bracciolo posteriore estraibile con portabevande, schienali dei sedili posteriori ripiegabili, illuminazione del vano bagagli, bracciolo della consolle centrale ripiegabile per guidatore e passeggero, pianale del vano di carico regolabile in altezza ed estraibile, interfaccia USB nello scomparto multiuso e due interfacce USB nella consolle centrale posteriore, presa di corrente a 12 V nello scomparto multiuso, cassetto portaoggetti, touchpad, sistema di rilevamento automatico del limite di velocità, sistema antisbandamento attivo (una vibrazione del volante avvisa il guidatore in caso di allontanamento accidentale dalla sua corsia di marcia e il sistema ESP può intervenire attivamente con un intervento frenante unilaterale a velocità tra 60 e 200 km/h), Brake Assist attivo, kneebag per il guidatore, sedile posteriore con schienale ad abbattimento, tergicristalli con sensore pioggia, tirefit, Dynamic Select (comando nella consolle centrale che permette di scegliere il programma di marcia preferito), cruise control, sistema di controllo della pressione pneumatici, disattivazione automatica airbag lato passeggero, Adaptive Brake con funzione Hold, cofano motore attivo per la sicurezza pedoni, airbag frontali per guidatore e passeggero, sidebag per guidatore e passeggero (airbag combinato per torace/bacino), windowbag, Attention Assist, sistema di assistenza in presenza di vento laterale, sterzo parametrico con servoassistenza variabile in funzione della velocità, funzione ECO start/stop, chiamata di emergenza Mercedes-Benz (sistema di chiamata di emergenza automatica in caso di incidente, non necessita di telefono cellulare), modulo LTE per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, predisposizione per il car sharing, telecamera posteriore per la retromarcia assistita, sistema multimediale MBUX, autoradio digitale (sono integrati tre sintonizzatori digitali per la ricezione di programmi della radio digitale terrestre DAB, DAB+ e DMB), funzioni avanzate MBUX e pacchetto comfort.

Mercedes classe B Sport

La Mercedes classe B Sport costa 1.410 euro più della Executive a parità di motore e aggiunge: pelle sintetica Artico/tessuto Bertix nero, tappetini in velours, pacchetto Comfort per i sedili (regolazione in altezza del sedile lato passeggero, dell’inclinazione del cuscino dei sedili anteriori, della profondità del cuscino per un miglior comfort di seduta), reti portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori, portellone posteriore Easy-Pack con comando elettrico di apertura e chiusura, pacchetto Style (mascherina del radiatore con doppia lamella verniciata color argento e inserto cromato, sottoporta in tinta con la vettura e grembialatura posteriore con elemento decorativo cromato, climatizzatore automatico mono zona con distribuzione dell’aria a gestione automatica, funzione di ricircolo, filtro per polveri sottili, assetto comfort, inserti in look a spirale, volante sportivo multifunzione in pelle e sedili Comfort anteriori.

Mercedes classe B Sport Plus

La Mercedes classe B Sport Plus – la versione che ci sentiamo di consigliare – costa 2.290 euro più della Executive a parità di motore e aggiunge: pelle sintetica Artico/tessuto Fléron nero, tappetini in velours, pacchetto Comfort per i sedili (regolazione in altezza del sedile lato passeggero, dell’inclinazione del cuscino dei sedili anteriori, della profondità del cuscino per un miglior comfort di seduta), reti portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori, portellone posteriore Easy-Pack con comando elettrico di apertura e chiusura, Progressive pack (mascherina del radiatore con doppia lamella verniciata color argento e inserto cromato, sottoporta in tinta con la vettura, listelli cromati sulla linea di cintura e dei finestrini, mascherine dei terminali di scarico a vista e grembialatura posteriore con elemento cromato), climatizzatore automatico Comfortmatic (regolabile individualmente da guidatore e passeggero anteriore, bocchette posteriori centrali, controllo costante dei gas nocivi nell’aria aspirata con commutazione automatica sulla modalità di ricircolo dell’aria), cerchi in lega da 17” a 10 razze verniciati in argento vanadio con pneumatici 205/55 R17 su 6,5 J x 17 ET 44, fari LED High Performance, inserti in look a spirale, sedili Comfort anteriori, volante sportivo multifunzione in pelle e assetto comfort.

Mercedes classe B Premium

La Mercedes classe B Premium costa 4.920 euro più della Sport Plus a parità di motore e aggiunge: tappetini in velours sportivi AMG, pacchetto Comfort per i sedili (regolazione in altezza del sedile lato passeggero, dell’inclinazione del cuscino dei sedili anteriori, della profondità del cuscino per un miglior comfort di seduta), reti portaoggetti sugli schienali dei sedili anteriori, sterzo diretto, portellone posteriore Easy-Pack con comando elettrico di apertura e chiusura, AMG Line Pack (mascherina del radiatore Matrix con pin cromati, lamella singola verniciata e inserti decorativi cromati, grembialatura anteriore e posteriore AMG, mascherine dei terminali di scarico a vista, pinze dei freni anteriori con logo Mercedes-Benz, listelli cromati sulla linea di cintura e dei finestrini e pedaliera sportiva AMG in acciaio legato spazzolato con gommini antisdrucciolo), sedili sportivi anteriori, sedili sportivi in pelle sintetica Artico e microfibra Dinamica, climatizzatore automatico Comfortmatic (regolabile individualmente da guidatore e passeggero anteriore, bocchette posteriori centrali, controllo costante dei gas nocivi nell’aria aspirata con commutazione automatica sulla modalità di ricircolo dell’aria), fari LED High Performance, assetto ribassato di 15 mm (è dotato di molle e ammortizzatori di taratura particolare, molto più sportiva rispetto a un assetto standard, inserti effetto carbonio, styling AMG, volante sportivo multifunzione in pelle nappa appiattito nella parte inferiore e traforato all’altezza dell’impugnatura.

title

Mercedes classe B: tutti i modelli in listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Mercedes classe B. La gamma motori della monovolume teutonica è composta da nove unità sovralimentate:

  • 1.3 turbo benzina da 109 CV
  • 1.3 turbo benzina da 136 CV
  • 1.3 turbo benzina da 163 CV
  • 2.0 turbo benzina da 190 CV
  • 2.0 turbo benzina da 224 CV
  • 1.5 turbodiesel da 95 CV
  • 1.5 turbodiesel da 116 CV
  • 2.0 turbodiesel da 150 CV
  • 2.0 turbodiesel da 190 CV

Mercedes B 160 (prezzi da 24.840 euro)

La Mercedes B 160 (prezzi fino a 29.760 euro) è la versione più accessibile della monovolume compatta di Stoccarda e ospita sotto il cofano un motore 1.3 turbo benzina da 109 CV.

Mercedes B 180 (prezzi da 26.280 euro)

La Mercedes B 180 (prezzi fino a 33.350 euro) è una monovolume comoda e divertente da guidare dotata di un motore silenzioso e poco assetato di benzina. Nonostante la carenza di cavalli (136) e di coppia (200 Nm) è pronta ai bassi regimi e brillante.

Mercedes B 200 (prezzi da 31.000 euro)

La Mercedes B 200 (prezzi fino a 35.920 euro) conserva buona parte dei pregi – prestazioni, piacere di guida, elasticità e bassi consumi – e dei difetti (carenza di coppia: 250 Nm) della 180 ma può vantare un propulsore potente (163 CV).

Mercedes B 220 (prezzi da 37.070 euro)

La Mercedes B 220 (prezzi fino a 40.120 euro) monta un motore 2.0 turbo benzina da 190 CV.

Mercedes B 250 (prezzi da 36.330 euro)

La Mercedes B 250 (prezzi fino a 41.650 euro) è, per il momento, la classe B più cattiva in commercio: il motore è un 2.0 turbo benzina da 224 CV.

Mercedes B 160 d (prezzi da 27.070 euro)

La Mercedes B 160 d (prezzi fino a 31.990 euro) è la classe B diesel più economica in listino. Il propulsore è un 1.5 turbodiesel da 95 CV.

Mercedes B 180 d (prezzi da 28.260 euro)

La Mercedes B 180 d (prezzi fino a 35.330 euro) è, secondo noi, la versione migliore della classe B. La monovolume compatta di Stoccarda ospita sotto il cofano un motore 1.5 turbodiesel povero di cavalli (116) e di coppia (260 Nm) non molto pronto ai bassi regimi. Un propulsore caratterizzato però da una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e da bassi consumi: senza dimenticare la grande silenziosità.

Mercedes B 200 d (prezzi da 33.240 euro)

La Mercedes B 200 d (prezzi fino a 38.160 euro) monta un motore 2.0 turbodiesel – una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione – molto elastico nonostante la carenza di coppia (320 Nm) e un eccellente cambio automatico a 8 rapporti. Comfort e prestazioni (“0-100” in 8,3 secondi) in una sola auto.

Mercedes B 220 d (prezzi da 40.450 euro)

La Mercedes B 220 d (prezzi fino a 43.500 euro) è la variante a gasolio più potente della classe B e ospita sotto il cofano un motore elastico, silenzioso e scattante (7,2 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h).

title

Mercedes classe B: gli optional

La dotazione di serie della Mercedes classe B andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional fondamentali: il cruise control adattivo (732 euro) e la vernice metallizzata (720 euro).

Sulla Executive aggiungeremmo i cerchi in lega da 16” (549 euro) mentre su Sport, Sport Plus e Premium andrebbe acquistato il pacchetto parcheggio con telecamera 360° (500 euro).

L’articolo Mercedes classe B: guida all’acquisto proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Glossario della guida sportiva: il trasferimento di carico

title

Quando si guida veloci bisogna prestare attenzione a dove si spostano i pesi dell’auto e cercare di sfruttarli a proprio vantaggio

Quando si va in macchina a fare la spesa o si guida in città non dobbiamo certo preoccuparci del trasferimento di carico della nostra auto. E non sto parlando del carico del bagagliaio, ma dello spostamento delle masse della vettura quando si guida in modo sportivo, quindi quando ci sono forti accelerazioni e decelerazioni.

Il trasferimento di questo “carico” non è altro che lo spostamento del baricentro dell’auto, e nella guida sportiva può, anzi, DEVE essere sfruttato al meglio.

title

Trasferimento tra anteriore e posteriore

Quando si frena con forza, ad esempio, il carico si trasferisce sull’asse anteriore, fornendo più grip alle ruote davanti. Ecco perché i anteriori dei freni sono sempre i più grandi.
Quando si accelera, invece, il carico si sposterà sull’asse posteriore: per questo le auto sportive più pure e potenti (Formula 1 incluse) hanno la trazione “dietro”, così da sfruttare al meglio il grip dovuto al trasferimento di carico.

“Caricare” l’anteriore di un’auto in ingresso di curva aiuta a schiacciare a terra le ruote anteriori e a fornire più grip, di conseguenza l’auto sterzerà di più e avrete più controllo sulla traiettoria. Se invece imboccate una curva con l’anteriore “scarico” (perché avete accelerato o semplicemente non state usando un po’ di freno) allora l’auto tenderà a sottosterzare.

Il trasferimento di carico all’anteriore aiuta molto a far ruotare l’auto e quindi a inserirsi in curva, ma può causare anche del sovrasterzo (voluto o meno).

Per caricare il posteriore invece basta accelerare. In uscita di curva serve per fornire trazione alle ruote posteriori (se l’auto ha la trazione posteriore), mentre a centro curva può aiutare a bilanciare l’auto e tenerla “in bilico” tra il sottosterzo e il sovrasterzo.

Il rollio

Mentre si affronta una curva il peso si trasferisce sulle ruote esterne dell’auto, causando il cosiddetto rollio. Questo fa sì che la gomma cambi l’angolo di deriva, ovvero l’angolo formato dalla linea della traiettoria con la linea del rotolamento della gomma.

Sfruttare il rollio aiuta a caricare e scaricare il lato destro e sinistro dell’auto per avere cambi di direzioni più veloci (si può provocare la manovra del pendolo scandinavo).

title

L’articolo Glossario della guida sportiva: il trasferimento di carico proviene da Icon Wheels.

Fonte:

BMW M5 Edition 35: compleanno esclusivo per l’ultra berlina di Monaco

title

La mitica berlina sportiva bavarese, la BMW M5, inizia a invecchiare. Compie 35 anni e per celebrare il suo avvento nel segmento delle sportive comode, la Casa di Monaco le dedica una versione speciale, limitata, denominata Edition 35. Ne saranno prodotte solo 350 unità, la cui esclusività sarà data da rifiniture esterne e interne inedite e dal motore più potente della gamma.

Segni di riconoscimento

 

Esteticamente la nuova BMW M5 Edition 35 – che si basa sull’ultima generazione della BMW Serie 5 – si riconosce per i diversi dettagli elaborati dalla divisione per le personalizzazioni BMW Individiual. La carrozzeria è verniciata in Frozen Dark Grey a contrasto con i cerchi in lega da 20 pollici e dettagli in Graphite Grey che lasciano a vista i freni BMW M in carboceramica e le pinze in nero lucido. Come optional le pinze potranno sfoggiare anche la colorazione dorata ancora più sgargiante.

Dentro: tra lusso e sportività

 

Lusso, comfort e sportività caratterizzano anche l’abitacolo ella BMW M5 Edition 35 con i sedili multifunzione BMW Individual Merino rivestiti in pelle nera con dettagli in beige a contrasto. I battitacco, la console centrale e il pannello degli strumenti sono invece rivestiti in carbonio con una finitura dorata. In diversi angoli dell’abitacolo si trovano inoltre zone illuminate che mettono in evidenza il numero dell’esemplare della serie limitata.

Come base meccanica di partenza è stato preso il noto V8 BMW M TwinPower Turbo (lo stesso della M5 Competition) da 625 CV e 750 Nm di coppia, abbinato alla trasmissione automatica ad otto rapporti al sistema di trazione integrale M xDrive, che permette alla M5 Edition 35 di scattare da 0 a 100 km/h in 3,3 secondi.


Anteprime

BMW M5 Competition 2018

Performance ancora più elevate per l’ammiraglia sportiva bavarese

L’articolo BMW M5 Edition 35: compleanno esclusivo per l’ultra berlina di Monaco proviene da Icon Wheels.

Fonte:

MotoGP 2019, Le Mans: gli orari tv su Sky e TV8

title

Archiviato il round di Jerez, la MotoGP 2019 torna in pista in Francia, sul circuito di Le Mans per il quinto appuntamento in calendario.

Sale l’attesa in questa prima giornata di prove libere che in qualche modo potrebbe già raccontarci quali sono gli equilibri in pista e gli eventuali favoriti in vista della gara di domenica pomeriggio. I riflettori sono ovviamente puntati tutti su Marc Marquez, di base favorito su tutti i circuiti della MotoGP.

Ma sarà interessante capire come si presenteranno all’appuntamento le Yamaha di Rossi e Vinales e le Ducati di Petrucci e Dovizioso, oltre alla Suzuki di Rins. Come di consueto la quinta tappa della MotoGP sarà trasmessa in chiaro su Sky Sport MotoGP e in differita su TV8.

Gli orari in pista e in TV

Venerdì 17 maggio
08:55 FP1 Moto3
09:50 FP1 MotoGP
10:50 FP1 Moto2
13:05 FP2 Moto3
14:00 FP2 MotoGP
15:00 FP2 Moto2

Sabato 18 maggio
08:55 FP3 Moto3
09:50 FP3 MotoGP
10:50 FP3 Moto2
12:30 QP Moto3
13:30 FP4 MotoGP
14:05 QP MotoGP
15:00 QP Moto2

Domenica 19 maggio
08:40 WUP Moto3, Moto2 e MotoGP
11:00 Gara Moto3 (11.45 su TV8)
12:20 Gara Moto2 (13.05 su TV8)
14:00 Gara MotoGP (14.45 su TV8)

L’articolo MotoGP 2019, Le Mans: gli orari tv su Sky e TV8 proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Ferrari 812 Superfast

title

La Ferrari 812 Superfast – nata nel 2017 – è la Rossa stradale più potente di sempre: la supercar di Maranello a trazione posteriore – dotata di un motore V12 da 800 CV – impiega meno di 3 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

Ferrari 812 Superfast: gli esterni

Il design della Ferrari 812 Superfast riprende le forme dell’antenata F12berlinetta aggiungendo più “muscoli”. Il tutto con valori di coefficienti aerodinamici che segnano un deciso passo in avanti.

title

Ferrari 812 Superfast: gli interni

Gli interni della Ferrari 812 Superfast sono più “puliti” e più sportivi di quelli della F12berlinetta. La plancia – ispirata a quella della LaFerrari – si basa su una struttura orizzontale passante da parte a parte che ingloba le bocchette d’aerazione.

title

Ferrari 812 Superfast: il motore

Il motore della Ferrari 812 Superfast è un V12 aspirato:

  • un 6.5 V12 da 800 CV

title

Ferrari 812 Superfast: il prezzo

Motore a benzina

  • Ferrari 812 Superfast 300.308 euro

L’articolo Ferrari 812 Superfast proviene da Icon Wheels.

Fonte:

Porsche Macan 2.0 245 CV: addio diesel, benvenuto “DUEMILA”

title

È vero, il diesel era un motore a noi molto caro: bassi consumi, prezzo più basso del carburante, ma è anche vero che che un motore benzina, su una Porsche, fa sempre un’altra figura.

Ed è così che sulla nuova Porsche Macan debutta un 2.0 quattro cilindri turbo da 245 CV, il che significa che la potenza è sotto la soglia del superbollo. Il cambio automatico (con convertitore di coppia) a otto rapporti è di serie, ma la dotazione non è per niente ricca (manche anche il cruise control) quindi il prezzo s’impenna inevitabilmente.

Ma una Porsche è una Porsche, e la Macan ha appeal da vendere anche quando è spenta. Non sono convinto della barra a LED unita al posteriore, che va tanto di moda, ma di notte conferisce all’auto un aspetto molto da navicella spaziale.

SCHEDA TECNICA
Dimensioni 460 – 192 – 162 (cm)
Potenza 245 CV a 6.000 giri
Coppia 370 Nm a 2.000 giri
Trasmissione 8 marce automatica, trazone integrale
0-100 km/h 6,7
Velocità massima 225 km/h
Bagagliaio 500 – 1500 litri
Consumi 8,1 l/100 km
Peso 1870 kg
Prezzo da 62.000 euro

title

I primi chilometri con la Macan

Gli interni della nuova Porsche Macan sono più moderni, ma non futuristici, e molto simili a quelli della Panamera. Un grande schermo “cinema size” da 10,9 pollici ruba la scena, mentre i quadranti del cruscotto sono analogici, per non dire classici, eccetto quello destro che ospita uno schermo tondo da 4,8 pollici che si trasforma in quello che volete, anche in mappa del navigatore.

La qualità degli interni è totale, ci si sente coccolati e i comandi sono intuitivi e alla portata di mano. Sembra anche un’auto più piccola di quanto sia in realtà, e questo vale anche da fuori. Ma questo senso di intimità aiuta a sentirsi l’auto addosso come una tuta da ginnastica.

In città la porsche Macan si rivela comoda, ben insonorizzata e agile. Merito anche del motore 2.0 quattro cilindri di derivazione Volkswagen Audi: è elastico e vibra poco, più piacevole del vecchio diesel, senza dubbio. Manca però un po’ di schiena, e questo si avverte soprattutto nella ripresa. Non sto dicendo che è un motore sottodimensionato, ma certo non stupisce per verve e spinta.

Il cambio automatico a 8 rapporti è veloce e dolce quanto basta, non slitta in modo fastidioso e segue il vostro pensiero. Difficile da criticare.

title

Dinamica di guida

Tra le curve la nuova Porsche Macan si dimostra composta, agile e sincera come la sua versione precedente. Sembra quasi di guidare una compatta sportiva. Sul fronte comfort migliora leggermente, soprattutto a livello di sospensioni, ora ancora più gentili sulle buche. Con il PDCC (il sistema di sospensioni semi-attive, optional sulla nostra vettura) all’occorrenza diventano più tese e garantiscono un controllo perfetto dell’auto. Insomma, l’anima Porsche viene fuori, e lo sterzo collegato e ben “pesato” (soprattutto in velocità) la rendono anche una vettura divertente nella guida sportiva. Peccato che il motore sia un po’ sottotono rispetto al telaio. Ha un buon allungo, ma decisamente poca coppia e spinta ai medi.

Il cambio, poi, scala marcia da solo anche in modalità manuale (con il kick down, ovvero quando si preme a fondo l’acceleratore fino al “click”), persino nel settaggio più sportivo Sport+. Si tratterebbe di un dettaglio trascurabile per gran parte delle auto, ma non per una Porsche.

La nuova Porsche Macan quindi si rivela come sempre una fantastica auto da vivere e da guidare. Il motore 2.0 litri benzina da 245 CV ha dei pregi: è silenzioso, lineare, progressivo, è anche capace di bassi consumi (14 km/l sono alla portata); insomma è ottimo per chi non ha pretese sportive. Ma per i clienti che amano le Porsche anche per la guida (e per le prestazioni), è meglio optare – almeno – per la versione S.

title

Cosa dice di te

Sei attento allo status, ma il piacere di guida è ancora più importante. Però la sportiva pura ti costa troppe rinunce, la versatilità è tra le tue priorità

Quanto mi costa

La Porsche Cayenne 2.0 da 245 parte da poco più di 61.000. euro, ma con gli optional è facile fare impennare il prezzo: il nostro esemplare sfiora i 100.000 euro.

Le concorrenti

In “casa” c’è l’Audi Q5, con cui condivide il pianale, mentre la BMW X3, Mercedes GLC e la Jaguar E-Pace sono le altre due concorrenti più dirette. Volendo, scendendo di prezzo, c’ anche l’Alfa Romeo Stelvio Veloce.

L’articolo Porsche Macan 2.0 245 CV: addio diesel, benvenuto “DUEMILA” proviene da Icon Wheels.

Fonte: