Proteggere l’auto dal sole: tutto ciò che bisogna fare

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Il sole, specialmente con il caldo estivo, può mettere a dura prova gli automobilisti, sia quelli che restano intrappolati nel traffico cittadino per andare a lavoro sia quelli che utilizzano la propria vettura per recarsi al mare, in montagna oppure ad una gita fuori porta. L’abitacolo di ogni auto, se esposto ai raggi del sole, si surriscalda molto facilmente. I sedili diventano roventi e rendono molto difficile sedersi prima di aver atteso diversi minuti per ripristinare una temperatura quantomeno accettabile.

Il volante, poi, diventa bollente a tal punto che posare le mani su di esso per mettersi alla guida appare una missione quasi impossibile. Al tempo stesso, la carrozzeria può scolorirsi, presentando anche macchie ed effetti antiestetici che richiedono un intervento di ripristino. Ecco alcune semplici regole da seguire per proteggere la propria vettura dagli effetti negativi della prolungata esposizione ai raggi solari.

Parcheggiare l’auto all’ombra quando fa caldo

Quello di provare a parcheggiare l’auto all’ombra è un suggerimento tanto ovvio quanto fondamentale. Trovare parcheggio è spesso difficile e tanti automobilisti, dopo una ricerca estenuante, lasciano la propria vettura nel primo spazio disponibile, anche sotto il sole. L’ideale sarebbe parcheggiare l’auto in box, spazi seminterrati, tettoie o zone coperte dall’ombra. Si consiglia di prestare sempre attenzione al movimento del sole in caso di sosta prolungata: lo spostamento della zona d’ombra potrebbe far sì che la vettura si ritrovi esposta al sole nelle ore più calde del giorno.

Esporre al sole solo la parte posteriore della vettura

Onde evitare l’eccessivo surriscaldamento dell’abitacolo, in caso di possibilità di parcheggio limitate, è preferibile posizionare l’automobile in modo che la parte più esposta al sole sia quella posteriore e non il muso. Così facendo si riuscirà a contenere il surriscaldamento della parte frontale, evitando che volante, pomello del cambio e sedile del guidatore diventino bollenti. Si consiglia, al tempo stesso, di evitare gli sbalzi improvvisi di temperatura quando si sale a bordo dell’auto: azionare subito il climatizzatore può danneggiare il parabrezza e provocare uno choc termico agli occupanti dell’abitacolo.

Coprire l’auto con un parasole o un telo

Il parasole rappresenta un accessorio economico e funzionale per proteggere la propria vettura dai raggi del sole. Posizionato sulla parte posteriore dell’automobile, mette al riparo il cruscotto e il volante. L’ideale sarebbe utilizzare un parasole di materiali e colori riflettenti, che permettono di schermare ulteriormente i raggi solari. Utilizzare il parasole offre dei vantaggi non indifferenti: consente di evitare l’esposizione diretta della corona del volante e della plancia e di contenere l’irraggiamento dell’abitacolo. Il telo copriauto è uno strumento altrettanto utile: offre la protezione integrale dell’automobile anche se posizionarlo e toglierlo richiede dei tempi più lunghi per gli automobilisti.

Lavare frequentemente la vettura d’estate

Lavare l’automobile con maggiore frequenza durante i mesi estivi è un’operazione che può contribuire a salvaguardare la carrozzeria della propria vettura. I residui di resina, la salsedine e in generale lo sporco che si accumula sulla superficie esterna di un’auto, da ferma o durante un viaggio, possono macchiare in maniera indelebile gli esterni. Il consiglio, dunque, è quello di sottoporre l’auto a lavaggi frequenti cercando di mantenerla il più possibile pulita. Il lavaggio non deve avvenire mai quando la carrozzeria è calda, soprattutto se è stata esposta molto tempo al sole, per evitare che la schiuma, asciugandosi, crei macchie e aloni.

Usare trattamenti protettivi nelle calde giornate estive

Nei casi in cui la carrozzeria e la vernice dell’automobile siano state danneggiate dalla prolungata esposizione ai raggi del sole, si rende necessario l’utilizzo di trattamenti protettivi in grado di schermare la verniciatura e renderla meno vulnerabile. Una volta esposti per lungo tempo ai raggi solari, i materiali dell’automobile possono screpolarsi, perdere la lucentezza e il colore originario. In commercio sono disponibili diversi tipi di cere e prodotti che vanno a creare una sorta di pellicola protettiva sulle zone dell’automobile che sono state più esposte al sole.

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Le nuove Honda Jazz e Jazz Crosstar

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Credits: Honda

Honda arricchisce la sua gamma con le nuove Honda Jazz e Jazz Crosstar, efficienti e brillanti grazie alla tecnologia ibrida e:HEV. Jazz, parte integrante della nuova gamma green e:TECHNOLOGY di Honda, è il primo dei sei modelli elettrificati che la casa prevede di lanciare in Europa entro il 2022.

Per la nuova Jazz, Honda si è concentrata su una nuova filosofia di design, racchiusa nel concetto giapponese di “Yoo no bi” che riconosce la bellezza negli oggetti di uso quotidiano perfezionati nel tempo ed ergonomicamente soddisfacenti: linee morbide che seguono il frontale corto, mantenendo lo stesso tratto stilistico distintivo delle generazioni precedenti e dando vita ad un profilo immediatamente riconoscibile. Il tutto senza rinunciare al comfort e alla versatilità di Jazz, da sempre ai vertici della categoria.

Il sistema ibrido e:HEV è stato sviluppato ad hoc per la nuova Jazz, con l’obiettivo di regalare un’esperienza di guida brillante. Tale sistema prevede due motori elettrici compatti, un motore a benzina i-VTEC DOHC da 1.5 litri, una batteria agli ioni di litio e un’innovativa trasmissione a rapporto fisso.

Ma le migliorie tecnologiche non si fermano qui: l’Infotainment di ultima generazione, tra cui l’Assistente Personale Honda e l’app My Honda+, e la tecnologia a bordo permettono agli utilizzatori di restare sempre connessi.

E la sicurezza? La nuova Jazz offre sull’intera gamma la più completa ed avanzata serie di funzioni di sicurezza attiva e di assistenza alla guida, oltre che un’esclusiva dotazione di sistemi di sicurezza passiva.

Jazz è disponibile anche nella versione Crosstar, con un look che trae ispirazione dai SUV, pensata per chi ama uno stile di vita più attivo e sportivo grazie a una maggiore altezza dal suolo, un diverso disegno della griglia anteriore, tessuti impermeabili e mancorrenti integrati sul tetto.

Honda Jazz e:HEV

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Honda Jazz e:HEV

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Honda Jazz Crosstar e:HEV

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Honda Jazz Crosstar e:HEV

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Honda Jazz e Jazz Crosstar, gli interni

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Nissan Leaf e+: sempre più in alto

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Appeal Meno scenografica di una Tesla.
Contenuti tecnologici Numerosi: un motore elettrico, una grande batteria e ADAS a profusione.
Piacere di guida Scattante ma più orientata al comfort che al divertimento. Freni poco potenti.
Stile I designer hanno lavorato più sull’efficienza aerodinamica che sulla bellezza. Giusto così.

Il mondo delle auto elettriche somiglia molto a quello degli smartphone: non solo novità e restyling ma anche aggiornamenti periodici che portano importanti miglioramenti di prodotto.

Un esempio su tutti? La Nissan Leaf. La seconda generazione della compatta elettrica giapponese – nata tre anni fa con un pacco accumulatori da 40 kW (qui il nostro test) – è stata affiancata alla fine del 2019 dalla variante e+: più potenza, più autonomia, più prestazioni, una batteria più grande e prezzi più alti.

Nella nostra prova su strada abbiamo testato l’ultima evoluzione della Nissan Leaf, la e+, nel più ricco (e costoso) allestimento Tekna ProPilot Park: scopriamo insieme i suoi pregidifetti.

Nissan Leaf e+: cosa cambia rispetto alla 40 kWh

La Nissan Leaf e+ costa circa 6.000 euro più della variante 40 kWh a parità di allestimento ma può vantare un motore più potente (218 CV anziché 150 e 340 Nm di coppia invece di 320) e prestazioni più briose: 157 km/h di velocità massima e “0-100” in 6,9 secondi (la versione “base” della compatta elettrica nipponica si ferma rispettivamente a 144 km/h e 7,9 secondi).

I miglioramenti più importanti riguardano però l’autonomia (385 km dichiarati contro 270): se con la versione 40 kWh si possono percorrere realmente oltre 200 km con un “pieno” – sfruttando le modalità di guida Eco (che limita l’erogazione del motore) e B Mode (recupero di energia più incisivo in fase di frenata) e attivando l’e-Pedal che consente di guidare usando esclusivamente il pedale dell’acceleratore (la vettura frena quando si solleva il piede) – con la batteria da 62 kWh si può superare quota 300.

Valori interessanti per la categoria ma migliorabili: nella fascia di prezzo sotto i 50.000 euro troviamo infatti SUV coreane piccole e compatte più efficienti nonostante un design esterno meno aerodinamico. Per quanto riguarda i tempi di ricarica ci vuole circa un’ora e mezza per passare dal 20% all’80% con un caricatore rapido.

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Nissan Leaf e+: prezzo e dotazione

La Nissan Leaf e+ Tekna ProPilot Park protagonista della nostra prova su strada ha un prezzo piuttosto alto – 47.150 euro – abbinato a una dotazione di serie ricchissima:

Batteria

  • Batteria da 62 kWh
  • Carica batteria 6,6 kW
  • Carica batteria rapida CHAdeMO
  • Attivazione timer ricarica remoto
  • Timer di bordo per la ricarica

Esterni

  • Calotte specchietti retrovisori in tinta
  • Maniglie portiere cromate
  • Cerchi in lega 17″ 215/50 R17

Interni

  • Volante D-Shape regolabile in altezza con comandi integrati
  • Volante in pelle
  • Bracciolo guidatore
  • Sedili con parti in ecopelle ed Ultrasuede

Sicurezza

  • Airbag lato guida e passeggero
  • Airbag laterali
  • Airbag a tendina
  • ESP + ABS + EBD
  • Sistema acustico per sicurezza pedoni
  • Ruotino di scorta + kit di montaggio
  • Attacchi Isofix
  • Sistema di frenata di emergenza intelligente con riconoscimento pedoni e ciclisti
  • Sistema di avviso e prevenzione cambio corsia involontario intelligente
  • Sistema intelligente attivo di copertura angolo cieco
  • Sistema intelligente di rilevamento posteriore degli ostacoli in movimento
  • Sistema intelligente attenzione guidatore
  • Limitatore di velocità con comandi al volante
  • Sistema di riconoscimento segnaletica stradale
  • Sistema di monitoraggio della pressione dei pneumatici

Visibilità

  • Fari automatici crepuscolari e dispositivo “Follow me home”
  • Fari a LED con regolazione manuale
  • Fari fendinebbia anteriori a LED con funzione cornering
  • Fari automatici intelligenti
  • Tergicristalli automatici con sensore pioggia

Comfort

  • Selettore automatico di marcia (Shift by wire)
  • Specchietti regolabili elettricamente
  • Specchietti ripiegabili elettricamente ed automaticamente
  • Riscaldamento e condizionamento automatico con filtro antipolline
  • Climatizzatore automatico con pompa di calore
  • Sedili anteriori reclinabili e regolabili longitudinalmente
  • Volante, specchietti, sedili anteriori e posteriori riscaldabili
  • Strumentazione con finitura tecnica
  • Attivazione climatizzatore da remoto
  • Timer di bordo per attivazione climatizzatore
  • Apertura elettrica e illuminazione vano di ricarica

Portiere e finestrini

  • Vetri privacy
  • Alzacristalli anteriori e posteriori elettrici (lato guida con funzione “one touch”)
  • Nissan Intelligent Key con pulsante di avviamento

Tecnologia

  • e-Pedal
  • ProPilot
  • ProPilot Park
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Sistema di partenza assistita in salita e in discesa
  • Intelligent Cruise Control
  • Intelligent Around View Monitor
  • Retrocamera per il parcheggio
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori
  • Specchietto retrovisore intelligente con funzione antiabbagliamento
  • Display HD a colori da 7″ integrato
  • 2 USB posteriori
  • Radio DAB con lettore MP3, AUX, Bluetooth, 1 USB ant., comandi al volante e 7 altoparlanti e impianto Premium Bose
  • NissanConnect EV: navigatore sat. A-IVI con schermo touch screen da 8″ con integrazione smartphone (Apple CarPlay e Android Auto)
  • Sistema riconoscimento vocale telefono
  • Sistema riconoscimento vocale funzioni EV
  • Computer di bordo con indicatori di consumo energetico medio e istantaneo
  • Sistema di frenata rigenerativa
  • Modalità di guida ECO
  • Modalità di guida B-Mode (freno motore maggiorato)
  • Telematica Off Board
  • Telematica On Board

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A chi si rivolge

La Nissan Leaf e+ è rivolta a chi cerca una compatta elettrica e affronta spesso percorsi extraurbani. Oltre 300 chilometri di autonomia reali sono più che sufficienti per avventurarsi – ogni tanto – fuori dalla città.

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Alla guida: primo impatto

Nei primi chilometri percorsi al volante della Nissan Leaf e+ non abbiamo notato grosse differenze rispetto alla variante 40 kWh: l’abitacolo – spazioso e caratterizzato da assemblaggi curati (ma anche da troppa plastica rigida – non è cambiato e il secondo guadagnato sullo “0-100” non si nota più di tanto su una vettura già briosa nella sua versione “base”.

Nonostante l’incremento considerevole di potenza la compatta nipponica a emissioni zero si conferma una vettura più orientata al comfort che al piacere di guida: sospensioni morbide, grande silenziosità, uno sterzo leggero che mostra le cose migliori in città e un impianto frenante poco potente.

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Alla guida: valutazione finale

Dopo un centinaio di chilometri si inizia ad apprezzare il miglioramento più importante apportato alla Nissan Leaf e+, quello relativo all’autonomia: trovarsi con ancora due terzi di carica anziché con metà “serbatoio” come sulla 40 kWh riduce di molto l’ansia.

Nonostante l’incremento della percorrenza la “segmento C” asiatica a emissioni zero continua a trovarsi a proprio agio più in città che fuori. Nel traffico urbano sa essere molto efficiente ed è impossibile sbagliare un parcheggio grazie a una ricca dotazione di aiuti: Intelligent Around View Monitor (videocamera 360°), ProPilot Park (parcheggio automatico), rilevamento posteriore degli ostacoli in movimento, sensori di parcheggio anteriori e posteriori e telecamera posteriore.

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Cosa dice di te

Sei un automobilista attento all’ambiente alla ricerca di un mezzo in grado di cavarsela senza problemi negli spostamenti a corto e medio raggio. Sei probabilmente alla prima esperienza con un’elettrica e difficilmente tornerai indietro ai vecchi modelli termici.

Scheda tecnica
Motore elettrico
Batteria 62 kWh
Potenza 160 kW (218 CV)
Coppia 340 Nm
Autonomia 385 km (WLTP)
Trazione anteriore
Peso in ordine di marcia 1.709/1.726 kg
Acc. 0-100 km/h 6,9 s
Velocità max 157 km/h
Prezzo 47.150 euro

Le concorrenti

Audi A3 Sportback e-tron Admired La variante ibrida plug-in della precedente generazione della compatta di Ingolstadt ha un’autonomia di circa 40 km in modalità elettrica e costa meno della Leaf. Una “segmento C” utilizzabile senza limitazioni grazie alla presenza di un propulsore termico sotto il cofano.
Hyundai Ioniq Electric Prime La compatta a emissioni zero coreana ha una batteria più piccola di quella della Leaf e questo si ripercuote – ma non più di tanto – sull’autonomia. Il motore ha solo 136 CV, 82 meno della rivale nipponica, ma anche i prezzi sono più bassi.
Mercedes A 250 e Premium La variante ibrida plug-in della classe A costa meno della Leaf ma può percorrere solo una settantina di chilometri in elettrico. Il propulsore termico rende la compatta della Stella più sfruttabile nell’uso quotidiano.
Volkswagen e-Golf La Golf elettrica costa molto meno della Leaf ma è anche meno potente e meno briosa. Senza contare l’autonomia inferiore.

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Parcheggi negli aeroporti italiani: come prenotare e perché

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Si avvicinano le vacanze estive ormai per molti italiani, alcuni sono già partiti, altri stanno facendo il conto alla rovescia. Per chi parte in aereo spesso un punto di domanda è rappresentato dal parcheggio in aeroporto, che non sempre è al coperto e custodito. Per questo si ha il terrore di trovarsi davanti a brutte sorprese una volta rientrati dalle vacanze, oltre che a sprechi di soldi e di tempo.

Ci sono casi in cui i parcheggi si trovano molto vicino ai terminal, altri in cui invece sono distanti e quindi è necessario controllare che vi sia anche il servizio navetta che porta direttamente all’aeroporto, altrimenti il rischio è quello di dover percorrere a piedi tanti metri, oltretutto con il peso delle valigie, e con la paura di perdere il volo. Vediamo tutti i consigli per chi vuole prenotare il parcheggio in aeroporto, ricordando che un metodo vincente è la prenotazione online, che comporta alcuni vantaggi.

Come si prenota il parcheggio dell’aeroporto?

Se hai deciso di prenotare il parcheggio dell’aeroporto online, allora dovrai fornire tutti i tuoi dati anagrafici, ovviamente le date di partenza e ritorno dal viaggio e il modello di auto. Spesso viene richiesto anche il numero di targa del veicolo che si intende lasciare in custodia e a volte anche il pagamento anticipato. In altri casi si può pagare al momento, rivolgendosi ad un operatore in cassa e pagando in contanti, con bancomat o con carta di credito.

Parcheggio in aeroporto, i prezzi

I prezzi del parcheggio in aeroporto possono variare a seconda di differenti fattori. Prima di tutto ovviamente c’è la durata della sosta nel posto auto, che può essere compresa tra un minimo di 24 ore e un massimo di 31 giorni (per periodi prolungati è bene chiederne la possibilità ed eventuali tariffe agevolate). La prenotazione può avvenire con un anticipo di 180 giorni al massimo e con 8 ore di preavviso almeno rispetto al momento in cui prevedete il vostro arrivo. Se hai bisogno di cambiare la prenotazione, solitamente è possibile farlo senza pagare penali o costi supplementari, ad una condizione: deve avvenire entro un giorno prima l’orario di ingresso nel parcheggio. Cosa serve per entrare nel garage auto? Il messaggio di posta elettronica e il codice PIN fornito.

Parcheggiare l’auto in aeroporto: come evitare di pagare tariffe troppo elevate

Purtroppo spesso i costi dei parcheggi negli aeroporti italiani sono molto elevati, a volte anche più del volo stesso. Se prenoti un viaggio low-cost e risparmi molto, di certo non ha intenzione di pagare una tariffa molto alta per il parcheggio dell’auto. È bene quindi valutare questo aspetto in anticipo e cercare una soluzione, evitando una spesa clamorosa, che possa addirittura rovinare l’atmosfera festosa e di relax tipica di quando si parte finalmente per le vacanze, dopo un anno intero passato a lavorare.

Non tutti gli aeroporti italiani propongono le stesse soluzioni per il parcheggio auto, i problemi si rilevano solo in alcune località, ma prima di partire considerate bene ogni aspetto del viaggio, anche questo. Uno dei nostri migliori consigli è cercare di approfittare dei servizi di prenotazione online, che consentono senza alcun dubbio di risparmiare economicamente e sono oltretutto anche molto comodi. Infatti si conosce già il luogo in cui bisogna parcheggiare, ancor prima di arrivare in aeroporto, senza dover perdere tempo per trovare il parcheggio esatto, con l’ansia di perdere l’aereo.

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Frenata automatica: che cos’è e in quali circostanze è utile

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Le auto di nuova generazione sono dotate del sistema di frenata automatica di emergenza, che serve a incrementare notevolmente la sicurezza dei veicoli. Vediamo di cosa si tratta nello specifico e di come funziona.

Che cos’è il sistema di frenata automatica?

Viene chiamato anche AEB, la sigla infatti significa Autonomous Energy Braking, ossia Frenata Automatica d’Emergenza. Oggi sono sempre di più le vetture che montano questo dispositivo di ultima generazione, molto utile e che aumenta la sicurezza su strada. Un sistema che viene creato appositamente per far sì che gli incidenti stradali possano diminuire notevolmente, che aiuta quindi ad evitare sinistri anche pericolosi e rischiosi per la vita delle persone che circolano a bordo dei loro mezzi o a piedi. Si tratta di una componente meccanica moderna, che viene installata in modo da poter entrare in funzione ad una velocità fino a 60 km/h.

La Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’Europa ha deciso di far inserire questo sistema di ultima generazione sulle vetture, in modo da riuscire a eliminare, o almeno diminuire drasticamente, il numero degli incidenti e tamponamenti a bassa velocità e soprattutto per scongiurare danni gravi agli oggetti e in particolar modo alle persone. Il nuovo sistema di frenata automatica di emergenza non viene inserito solo sulle automobili, ma anche su altre tipologie di veicoli, come quelli commerciali (dal peso di carico non molto elevato). Il grande obiettivo della decisione di munire tutti i mezzi circolanti su strada di questo sistema AEB è ovviamente quello di aumentare al massimo la sicurezza stradale.

Sistema di frenata automatica di emergenza: ridurre gli incidenti mortali

L’importanza di questo sistema di ultima generazione, fondamentale per far viaggiare gli automobilisti più sicuri, come ha dichiarato l’ente EuroNCAP (che si occupa proprio di sicurezza stradale), è segnata da un dato molto significativo: il rischio di essere coinvolti in un sinistro stradale a bassa andatura, qualsiasi sia poi la sua effettiva entità, diminuisce del 38%. Un discorso che vale sia per quanto riguarda gli scontri tra auto e moto, che tra due vetture, o ancora (molto pericoloso e spesso purtroppo fatale) tra una macchina e un pedone. Tutti i Paesi europei dovrebbero decidere di rendere obbligatorio questo dispositivo di sicurezza su ogni nuova auto circolante.

Frenata automatica, alcuni dubbi sulla sua reale utilità

Ricordiamo che il sistema AEB consente all’auto di frenare in maniera autonoma nel caso in cui il guidatore dovesse tardare ad azionare i freni. Come abbiamo detto, e come si comprende con facilità, lo scopo è evitare gli incidenti con altri veicoli e con i pedoni. Nonostante i dati dell’EuroNCAP, c’è chi comunque ha alcuni dubbi sulla totale efficacia della frenata automatica di emergenza installata sulle auto, i dubbi si basano sui risultati di test approfonditi effettuati.

L’associazione nordamericana AAA ha messo alla prova i sistemi AEB, simulando l’attraversamento di un adulto e di un bambino che si muove all’improvviso, senza fare attenzione, sia in presenza di luce diurna che di notte. Sono emerse delle criticità per quanto riguarda le ore notturne e nelle svolte a destra, il dispositivo funziona meglio sui rettilinei. Gli incidenti mortali con i pedoni sono in aumento, per questo motivo i nuovi sistemi, se ulteriormente sviluppati, potrebbero essere davvero importanti. La ricerca dell’AAA ha sottolineato che i dispositivi attuali non sono ancora perfetti e richiedono delle ottimizzazioni, che sicuramente arriveranno.

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Raffreddare l’auto rimasta sotto il sole: piccola guida per non fare errori

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Magari, di primo acchito, non ce ne rendiamo conto. Però quando parcheggiamo l’auto sotto il sole cocente stiamo trasformando l’abitacolo della nostra vettura in una sorta di forno. Bastano pochi minuti per far aumentare la temperatura interna di diversi gradi, anche alcune decine. Così, se dovessimo lasciare l’auto per un’intera giornata al sole mentre ci rilassiamo in spiaggia, al ritorno troveremo una situazione “infernale”, o quasi.

All’interno del veicolo, infatti, la temperatura percepita può superare anche i 50 gradi centigradi, rendendo particolarmente sgradevole dover sedere al posto di guida (per non parlare delle difficoltà di afferrare il volante, praticamente rovente). Non solo: mettendoci alla guida con una temperatura troppo elevata correremmo degli inutili rischi. Gli effetti, infatti, sarebbero paragonabili a quelli della guida in stato di ebbrezza: riflessi “appannati”, risposte agli stimoli ritardati e pericolo di causare incidenti molto più alto del normale.

È così necessario raffreddare l’auto rimasta sotto il sole prima di mettersi in marcia, non solo per migliorare il comfort di guida, ma anche per evitare di “ubriacarci” di caldo e mettere in pericolo noi, chi viaggia con noi e gli altri automobilisti. Ecco alcuni consigli utili a raffreddare l’auto in fretta senza commettere errori.

Raffreddare l’auto: aprire portiere e finestrini

La prima cosa da fare per far raffreddare l’auto lasciata al sole è aprire le portiere (o i finestrini, se non c’è spazio a disposizione) e lasciare che l’aria calda presente all’interno dell’abitacolo fuoriesca. Insomma, si deve favorire il ricambio d’aria all’interno del veicolo, anche aprendo il portellone posteriore, se necessario.

Come abbiamo già visto nella guida su come usare il climatizzatore auto d’estate, infatti, attivare immediatamente il condizionatore non aiuta a raffreddare velocemente l’auto rimasta sotto al sole. Al contrario, aumenta lo stress sulle componenti del sistema (come il compressore) e i consumi dell’auto. Un errore da evitare dunque a tutti i costi.

Appena si arriva al posteggio dell’auto, dunque, si deve favorire la circolazione all’interno dell’abitacolo aprendo sportelli, sportelloni e finestrini. Quando possibile, si possono anche aprire e chiudere a ripetizione le portiere dell’auto, così da “forzare” l’ingresso dell’aria fresca nel proprio mezzo.

Auto sotto il sole, rimettersi in marcia

Trascorso qualche minuto, si può finalmente riaccendere il motore dell’auto. Ma non per attivare il climatizzatore: prima di questa operazione è necessario viaggiare per qualche minuto con i finestrini completamente aperti. In questo modo, infatti, si favorisce il ricambio “forzato” d’aria all’interno dell’abitacolo, abbassando ulteriormente la temperatura percepita sia da chi si trova alla guida sia da chi si trova in auto con lui.

Raffreddare l’auto con il climatizzatore: come usarlo

Terminata questa seconda fase, può finalmente entrare in azione il climatizzatore dell’auto. Con l’auto in marcia e con la temperatura dell’abitacolo uguale a quella esterna è infatti possibile utilizzare il sistema di climatizzazione. Almeno inizialmente, i finestrini dovranno comunque essere tenuti aperti: nei primissimi istanti, infatti, il condizionatore dell’auto tira fuori aria calda, che potrebbe inficiare tutto il “lavoro” fatto sinora. Per lo stesso motivo, è necessario tenere spento il ricircolo dell’aria. Quando dalle bocchette inizia a fuoriuscire aria fredda, è possibile chiudere i finestrini, attivare il ricircolo dell’aria e impostare il sistema di climatizzazione sulla temperatura desiderata.

Seguendo questi semplici passaggi, e in un lasso di tempo di 5 minuti circa, l’abitacolo della vettura è nuovamente fresco, con una temperatura che assicura il massimo del comfort e non mette a rischio l’incolumità di nessuno.

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Maserati Ghibli Hybrid: foto, dati, prezzi e rivali

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La Ghibli Hybrid è la prima Maserati ibrida della storia. La variante mild hybrid dell’ammiraglia del Tridente (in vendita a prezzi che partono da 74.145 euro) rappresenta il primo passo di un percorso che porterà all’elettrificazione di tutti i nuovi modelli della Casa modenese: le prime Maserati elettriche arriveranno nel 2021 e saranno le nuove GranTurismo e GranCabrio.

Di seguito troverete le foto, i dati, i prezzi e le rivali della Maserati Ghibli MHEV.

Maserati Ghibli Hybrid: motore, tecnica e prestazioni

La Maserati Ghibli Hybrid – disponibile esclusivamente a trazione posteriore e dotata di un cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti – monta un motore 2.0 turbo benzina abbinato a un alternatore a 48V e a un compressore elettrico e-Booster. Il tutto supportato da una batteria posizionata nella parte posteriore della vettura.

Una power unit da 330 CV di potenza e 450 Nm di coppia che permette alla “berlinona” emiliana di raggiungere una velocità massima di 255 km/h e di accelerare da 0 a 100 chilometri orari in 5,7 secondi.

Nonostante la presenza di soli quattro cilindri sotto il cofano Maserati ha promesso un sound coinvolgente grazie all’ottimizzazione dello scarico attraverso risonatori appositamente studiati. Per quanto riguarda il piacere di guida segnaliamo anche il peso ridotto di circa 80 kg rispetto alla variante Diesel 3.0 V6.

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Maserati Ghibli Hybrid: cosa cambia nel design

Facile distinguere esteticamente una Hybrid da una Maserati Ghibli “normale”: merito dei tocchi di colore blu usati per personalizzare le prese d’aria laterali, le pinze dei freni, la saetta all’interno dell’ovale che racchiude il Tridente sul montante posteriore e (nell’abitacolo) le cuciture dei sedili.

Nel frontale spicca la mascherina rinnovata con stecche a forma di diapason mentre nel posteriore troviamo i gruppi ottici completamente ridisegnati.

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Maserati Ghibli Hybrid: i prezzi e le rivali

Maserati Ghibli MHEV 74.145 euro
Mercedes E 350 EQ-Boost Premium 75.469 euro

Maserati Ghibli MHEV Granlusso 86.101 euro
Mercedes E 350 EQ-Boost Premium Plus 78.538 euro

Maserati Ghibli MHEV Gransport 86.101 euro
Mercedes E 350 EQ-Boost Premium Plus 78.538 euro

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Autovelox e Tutor: dove sono? (20-26 luglio 2020)

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Tanti AutoveloxTutor saranno presenti sulle strade e sulle autostrade d’Italia dal 20 al 26 luglio 2020.

Di seguito troverete l’elenco di tutte le postazioni fisse e mobili attive nel nostro Paese: questa settimana non sono previsti rilevatori mobili in quattro regioni (ToscanaMarcheCampania Basilicata).

Autovelox mobili dal 20 al 26 luglio 2020

VALLE D’AOSTA

20/07-26/07 T1 Traforo Monte Bianco AO

PIEMONTE

20/07-26/07 A4 Torino-Trieste NO
20/07-26/07 A6 Torino-Savona CN
20/07-26/07 A6 Torino-Savona TO
20/07-26/07 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia AL
20/07-26/07 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce AL
20/07-26/07 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
20/07-26/07 SS20 Colle di Tenda e di Valle Roja CN
20/07-26/07 SS21 del Colle della Maddalena CN
20/07-26/07 SS231 di Santa Vittoria CN
20/07-26/07 SS28 del Colle di Nava CN
20/07-26/07 SS702 CN
20/07-26/07 SS703 Tangenziale Est Novara NO
20/07-26/07 SS704 Tangenziale di Mondovì CN
20/07-26/07 SP12 Fondovalle Tanaro CN
20/07-26/07 SP142 del Biellese NO
20/07-26/07 SP229 Lago d’Orta NO
20/07-26/07 SP422 di Valle Macra CN
20/07-26/07 SP661 delle Langhe CN
20/07-22/07 SP3 CN
20/07 A4 Torino-Trieste TO
20/07 SS32 Ticinese NO
20/07 SS33 del Sempione VB
20/07 SP299 di Alagna NO
20/07 SP662 di Savigliano CN
21/07 T4-A32 Torino-Bardonecchia TO
21/07 SS299 di Alagna NO
21/07 SS34 del lago Maggiore VB
21/07 SS662 di Savigliano CN
21/07 SP32 Ticinese NO
22/07-26/07 A4 Torino-Trieste TO
22/07-26/07 SS32 Ticinese NO
22/07-26/07 SP299 di Alagna NO
22/07-26/07 SP662 di Savigliano CN
22/07 SS33 del Sempione VB
23/07 SP166 della Val d’Ossola VB
23/07 SP23 Canelli Castagnole AT
24/07 SS33 del Sempione VB
25/07 SS231 di Santa Vittoria AT
25/07 SP166 della Val d’Ossola VB
26/07 SS33 del Sempione VB
26/07 SP3 CN
26/07 SP456 Nizza Costigliole AT

LIGURIA

20/07-26/07 A6 Torino-Savona SV

LOMBARDIA

20/07 SS9 via Emilia LO
20/07 SS9 via Emilia MI
20/07 SP235 di Orzinuovi LO
20/07 SP235 di Orzinuovi PV
21/07 SP69 di Santa Caterina VA
22/07 SS9 via Emilia LO
22/07 SS9 via Emilia MI
22/07 SP128 Treviglio-Brignano-Cologno al Serio BG
22/07 SP235 di Orzinuovi PV
22/07 SP235 di Orzinuovi LO
23/07 SS233 Varesina VA
24/07-26/07 SS9 via Emilia LO
24/07-26/07 SS9 via Emilia MI
24/07-26/07 SP235 di Orzinuovi LO
24/07-26/07 SP235 di Orzinuovi PV
24/07 SP342 Briantea BG
24/07 SP61 della Valle di Tresa VA
25/07-26/07 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
25/07 A7 Milano-Genova PV
25/07 SS340 Regina CO
26/07 SS629 del Lago di Monate VA

TRENTINO-ALTO ADIGE

20/07 SS43 di Val di Non TN
21/07 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
21/07 SS47 della Valsugana TN
22/07 SS244 della Val Badia BZ
22/07 SS49 della Val Pusteria BZ
23/07-24/07 SS48 delle Dolomiti TN
23/07 SS38 dello Stelvio BZ
24/07 SS45 bis Gardesana Occidentale TN
25/07-26/07 SS244 della Val Badia BZ

VENETO

20/07-26/07 SS53 Postumia TV
20/07-24/07 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
20/07-22/07 SS13 Pontebbana TV
20/07 SP15 Cadore Mare TV
20/07 SP667 di Caerano TV
21/07 SR348 Feltrina TV
21/07 SR89 Treviso Mare TV
21/07 SC Tangenziale Limena PD
22/07-23/07 SP15 Cadore Mare TV
22/07 SS434 Transpolesana RO
22/07 SP667 di Caerano TV
22/07 SP71 del Ponte della Muda TV
22/07 SC Tangenziale Limena PD
23/07-24/07 A4 Torino-Trieste VE
23/07-24/07 SR89 Treviso Mare TV
23/07 SR245 Castellana TV
24/07 A4 Torino-Trieste VR
24/07 SP19 di Vedelago TV
25/07-26/07 A4 Torino-Trieste VI
25/07-26/07 A4 Torino-Trieste PD
25/07 SR245 Castellana TV
26/07 SP19 di Vedelago TV
26/07 SP667 di Caerano TV

FRIULI-VENEZIA GIULIA

20/07 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
20/07 SP1 del Carso TS
20/07 NSA326 Lacotisce Rabuiese TS
21/07-23/07 A4 Torino-Trieste UD
21/07 SS14 della Venezia Giulia TS
21/07 SS202 Triestina TS
21/07 SS58 della Carniola TS
22/07 SS15 via Flavia TS
22/07 SP35 di Opicina TS
22/07 SC viale Miramare TS
23/07 A34 GO
25/07 A4 Torino-Trieste UD
25/07 RA13 A4 Sistiana-Fernetti TS
25/07 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
25/07 SC1 del Carso TS
26/07 SS15 via Flavia TS
26/07 SS202 Triestina TS
26/07 SP14 di Muggia TS

EMILIA-ROMAGNA

20/07-26/07 SS16 Adriatica FE
20/07-23/07 SS309 Romea FE
20/07-21/07 RA08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
21/07 SS63 del Valico del Cerreto RE
22/07 SS16 Adriatica RN
23/07 SS63 del Valico del Cerreto RE
23/07 SP45 di Val di Trebbia PC
24/07 SS16 Adriatica RN
24/07 SC Complanare Luigi Einaudi MO
25/07-26/07 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia PC
25/07-26/07 SS309 Romea FE
25/07 SC Tangenziale Modena-Sassuolo MO
26/07 RA08 Ferrara-Porto Garibaldi FE

UMBRIA

20/07 SS675 Umbro-Laziale TR
21/07 SS3 Flaminia PG
22/07 SS3 Bis km 56 Deruta PG
23/07 RA Racc. A1 km 15 Loc. Cortona PG

LAZIO

24/07 SR156 dei Monti Lepini FR
25/07 SS148 via Pontina LT
26/07 A12 Genova-Roma RM

ABRUZZO

20/07-23/07 RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
20/07-23/07 SS649 di Fondo Valle Alento CH
20/07-23/07 SS656 Val Pescara e Chieti CH
20/07-23/07 SS714 var. Francavilla al mare CH
20/07-21/07 SS16 Adriatica CH
20/07-21/07 SS650 Fondo valle Trigno CH
20/07-21/07 SS652 di Fondo Valle Sangro CH
21/07-22/07 SS5 Tiburtina Valeria AQ
21/07-22/07 SS690 Avezzano-Sora AQ
21/07-22/07 SR83 Marsicana AQ
21/07 A24 Roma-L’Aquila-Teramo AQ
22/07 SS714 Tangenziale di Pescara PE
22/07 SS80 del Gran Sasso d’Italia TE
24/07-25/07 A24 Roma-L’Aquila-Teramo AQ
24/07-25/07 SS5 Tiburtina Valeria AQ
24/07-25/07 SS690 Avezzano-Sora AQ
24/07-25/07 SR83 Marsicana AQ
24/07 SS714 Tangenziale di Pescara PE
25/07-26/07 SS83 Marsicana AQ
25/07 RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
25/07 SS16 Adriatica CH
25/07 SS650 Fondo valle Trigno CH
25/07 SS652 di Fondo Valle Sangro CH
25/07 SS80 del Gran Sasso d’Italia TE
26/07 SS714 Tangenziale di Pescara PE

MOLISE

20/07-26/07 SS17 Appullo Sannitica CB
20/07-26/07 SS647 Fondo Valle del Biferno CB
20/07-26/07 SS87 CB
22/07 SS17 dell’Appennino Abruzzese ed Appullo Sannitico IS
23/07 SS85 Venafrana IS

PUGLIA

20/07-26/07 SS379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne BR
20/07 SS100 di Gioia del Colle BA
20/07 SS16 Adriatica BA
22/07-25/07 SS100 di Gioia del Colle BA
22/07-23/07 SS688 di Mattinata FG
23/07 SS106 Jonica TA
24/07-26/07 SS16 Adriatica BA
24/07 SS101 Salentina di Gallipoli LE
24/07 SS89 Garganica FG
26/07 SS688 di Mattinata FG

CALABRIA

20/07-21/07 SS682 Jonio-Tirreno RC
22/07 SS106 Jonica RC
24/07-26/07 SS106 Jonica RC
26/07 SS682 Jonio-Tirreno RC

SICILIA

20/07-26/07 A18 Messina-Palermo ME
20/07-26/07 SS113 Settentrionale Sicula ME
20/07 SS115 CL
20/07 SS189 PA
20/07 SS192 CT
20/07 SS192 EN
21/07-25/07 A29 Palermo-Mazara del Vallo TP
21/07 SS626 CL
22/07-23/07 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
22/07 SS640 di Porto Empedocle AG
22/07 SS640 di Porto Empedocle CL
23/07 A19 Palermo-Catania CL
23/07 SS113 PA
24/07-25/07 A18 Dir CT
24/07 SS115 Sud Occidentale Sicula AG
24/07 SS189 PA
24/07 SS626 CL
24/07 SS640 di Porto Empedocle CL
25/07 A19 Palermo-Catania CL
25/07 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
25/07 SS113 PA
26/07 SS640 di Porto Empedocle AG

SARDEGNA

20/07-23/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
20/07 SS125 Orientale Sarda CA
20/07 SS131 Carlo Felice CA
20/07 SS729 Sassari-Olbia SS
22/07 SS131 Carlo Felice CA
22/07 SS389 di Buddusò e del Correboi NU
22/07 SS729 Sassari-Olbia SS
23/07 SS125 Orientale Sarda
CA
23/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese SS
23/07 SS291 della Nurra SS
24/07 SS131 Carlo Felice CA
24/07 SS131 Carlo Felice OR
25/07 SS129 Trasversale Sarda NU
25/07 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU

Autovelox fissi in autostrada: dove sono

PIEMONTE

T4 Traforo del Frejus interno galleria (dir. Francia Italia) Bardonecchia (TO)
A55 Tangenziale Nord km 08+250 (dir. Nord) Collegno (TO)
A55 Tangenziale Sud km 15+680 (dir. Sud) Nichelino (TO)

VENETO

A4 Torino-Trieste km 423+850 (dir. Ovest) Noventa di Piave (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+900 (dir. Ovest) Meolo (VE)
A4 Torino-Trieste km 406+950 (dir. Est) Quarto d’Altino (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+350 (dir. Est) Meolo (VE)

TOSCANA

A1 Milano-Napoli km 305+500 (dir. Nord) Bagno a Ripoli (FI)
A1 Milano-Napoli km 362+500 (dir. Sud) Civitella in Val di Chiana (AR)
A11 Firenze-Pisa Nord km 35,500 (dir. Ovest) Serravalle Pistoiese (PT)
A12 Livorno-Rosignano km 196+500 (dir. Nord) Rosignano Marittimo (LI)
A12 Livorno-Rosignano km 200+500 (dir. Sud) Rosignano Marittimo (LI)
A15 Parma-La Spezia km 53+000 (dir. Nord) Berceto (PR)

MARCHE

A14 Bologna-Taranto km 154+060 (dir. Sud) Pesaro (PU)
A14 Bologna-Taranto km 254+340 (dir. Nord) Potenza Picena (MC)
A14 Bologna-Taranto km 290+540 (dir. Nord) Campofilone (FM)
RA11 Ascoli-Mare km 03+800 (dir. Est) Ascoli Piceno (AP)

UMBRIA

RA6 Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia km 57+050 (dir. Est) Perugia (PG)

CAMPANIA

RA2 Avellino-Salerno km 17+015 (dir. Sud) Montoro (AV)

PUGLIA

A14 Bologna-Taranto km 683+397 (dir. Sud) Bitritto (BA)
A14 Bologna-Taranto km 689+715 (dir. Nord) Sannicandro di Bari (BA)

Autovelox fissi sulle strade statali: dove sono

LOMBARDIA

SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 08+550 (dir. Ovest) Cardano al Campo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 17+680 (dir. Est) Lonate Pozzolo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 32+700 (dir. Ovest) Inveruno (MI)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 33+700 (dir. Est) Meseno (MI)

FRIULI VENEZIA GIULIA

SR463 km 49+300 (dir. Sx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR463 km 50+225 (dir. Dx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR464 km 13+930 (dir. Sx) Spilimbergo (PN)
SR464 km 14+837 (dir. Dx) Spilimbergo (PN)
SR251 km 79+903 (dir. Sx) Claut (PN)
SR251 km 94+596 (dir. Dx) Erto e Casso (PN)

UMBRIA

SS3 bis (Itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 72+500 (dir. Nord) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 73+500 (dir. Sud) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 39+750 (dir. Nord) Todi (PG)
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 40+800 (dir. Sud) Todi (PG)
SS675 Viterbo-Terni (SS Umbro-Laziale) km 52+120 (dir. Sud) Narni (TR)

MARCHE

SS73 Fano Grosseto km 95+150 (dir. Est) Colli al Metauro (PU)
SS73 Fano Grosseto km 102+550 (dir. Ovest) Cartoceto (PU)
SS76 Della Val d’Esino km 64+000 (dir. Ovest) Jesi (AN)
SS77 Foligno-Civitanova Marche (SS della Valle del Chienti) km 88+600 (dir. Est) Corridonia (MC)
SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 294+620 (dir. Nord) Ancona

PUGLIA

SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 609+000 (dir. Nord) Chieuti (FG)

BASILICATA

SS658 Potenza-Melfi km 2+600 (dir. Nord) Potenza

CALABRIA

SS106 Reggio Calabria-Taranto (SS Jonica) km 240+900
Crotone

Tutor: dove sono

A1 Milano-Napoli

Direzione Nord

Caserta Nord Dir. Nord-Santa Maria Capua Vetere Dir. Nord
San Vittore-Cassino
Cassino-Pontecorvo
Colleferro-Valmontone
San Cesareo Dir. Nord-Monteporzio Dir. Nord
Allacciamento Racc. Roma Sud A1 N Dir. Nord-Allacciamento A24 A1 S Dir Nord – M
Allacciamento Racc. Roma Nord per A1-Ponzano Romano
Ponzano Romano-Magliano Sabina
Magliano Sabina-Orte
Firenzuola-Badia
Reggio Emilia-Campegine
Campegine-Parma
Modena Sud Dir. Nord-Modena Nord Dir. Nord
Fidenza Dir. Nord-Fiorenzuola Dir. Nord
Fiorenzuola Dir. Nord-Piacenza Sud Dir. Nord
Piacenza Sud Dir. Nord-Piacenza Nord Dir. Nord
Casale Dir. Nord-Lodi Dir. Nord

Direzione Sud

Fidenza Dir. Sud-All. A15 A1 N Dir. Sud
Modena Sud Dir Sud-All A14 A1 N dir Sud
Badia-Firenzuola
Orte Dir Sud-Ponzano Romano Dir Sud
Ponzano Romano Dir. Sud-All. RAC RM-N A1 Dir. Sud
All. A24 A1 S Dir. Sud-All Rac RM-S A1 N Dir. Sud
Allacciamento A1 per Roma Sud-Colleferro
Monteporzio Dir Sud-San Cesareo Dir Sud
Frosinone Dir Sud-Ceprano Dir Sud
San Vittore-Caianello
SM Capua Vetere Dir Sud-Caserta Nord Dir Sud

A4 Torino-Trieste

Direzione Ovest

San Stino Dir. Ovest-San Donà Dir. Ovest
Ospitaletto Dir. Ovest-Rovato Dir. Ovest
Rovato Dir. Ovest-Palazzolo Dir. Ovest
Palazzolo Dir. Ovest-Ponte Oglio Dir. Ovest
Ponte Oglio Dir. Ovest-Grumello Dir. Ovest
Grumello Dir. Ovest-Seriate Dir. Ovest
Seriate Dir. Ovest-Bergamo Dir. Ovest
Dalmine Dir Ovest-Capriate Dir Ovest
Capriate Dir Ovest-Cavenago Dir Ovest

Direzione Est

Trezzo Dir. Est-Dalmine Dir. Est
Bergamo Dir. Est-Seriate Dir. Est
Ponte Oglio Dir. Est-Palazzolo Dir. Est
Palazzolo Dir. Est-Rovato Dir. Est
Rovato Dir. Est-Ospitaletto Dir. Est
Cessalto Dir. Est-San Stino Dir. Est
San Stino Dir. Est-Portogruaro Dir. Est
Villesse Dir. Est-Redipuglia Dir. Est

A5 Torino-Monte Bianco

Direzione Francia

Traforo Monte Bianco Sud-Traforo Monte Bianco Nord

Direzione Italia

Traforo Monte Bianco Nord-Traforo Monte Bianco Sud

A7 Milano-Genova

Direzione Nord

Busalla-Ronco Scrivia
Ronco Scrivia-Isola del Cantone

A8 Milano-Varese

Direzione Nord

Castellanza Dir Nord-Busto Arsizio Dir Nord

Direzione Sud

Busto Arsizio Dir. Sud-Castellanza Dir. Sud

A10 Genova-Ventimiglia

Direzione Ovest

Celle Ligure-Albisola

Direzione Est

Albisola-Celle Ligure

A13 Bologna-Padova

Direzione Nord

Bologna Interporto-Altedo
Altedo-Ferrara Sud
Ferrara Nord Dir. Nord-Occhiobello Dir. Nord
Occhiobello Dir. Nord-Rovigo Sud-Dir. Nord
Rovigo Sud Dir. Nord-Rovigo Dir. Nord
Rovigo Dir. Nord-Boara Dir. Nord
Boara Dir. Nord-Monselice Dir. Nord

Direzione Sud

Terme Euganee Dir. Sud-Monselice Dir. Sud
Rovigo Dir. Sud-Rovigo Sud Dir. Sud
Rovigo Sud Dir. Sud-Occhiobello
Ferrara Nord-Ferrara Sud Dir Sud
Ferrara Sud Dir Sud-Altedo Dir Sud

A14 Bologna-Taranto

Direzione Nord

Bari Nord Dir. Nord-Bitonto Dir. Nord
Andria Barletta Dir. Nord-Canosa Dir. Nord
Canosa Dir. Nord-All. A16 A14 S Dir. Nord
All. A16 A4 N Dir. Nord-Cerignola Est Dir. Nord
Cerignola Est Dir. Nord-Foggia Zona Industriale Dir. Nord
Foggia Zona Industriale Dir. Nord-Foggia Dir. Nord-M
Foggia Dir. Nord-M-San Severo Dir. Nord
San Severo Dir. Nord-Poggio Imperiale Dir. Nord
Valle del Rubicone-Cesena
Forlì-Faenza
Faenza-All. Ravenna Sud
All. Ramo Casalecchio Dir. Nord-Borgo Panigale Dir. Nord

Direzione Sud

Faenza-Forlì
Castel San Pietro Dir Sud-Imola Dir Sud
Cesena-Valle del Rubicone
Valle del Rubicone-Rimini
San Severo Dir. Sud-Foggia Dir. Sud
Foggia Dir. Sud-Foggia Zona Industriale Dir. Sud
Foggia Zona Industriale Dir. Sud-Cerignola Est Dir. Sud
All. A16 A14 S Dir. Sud-Canosa Dir. Sud
Canosa Dir. Sid-Andria Barletta Dir. Sud
Andria Barletta Dir. Sud-Trani Dir. Sud
Trani Dir. Sud-Molfetta Dir. Sud
Molfetta Dir. Sud-Bitonto Dir. Sud

A16 Napoli-Canosa

Direzione Ovest

Monteforte-Baiano

Direzione Est

Monteforte-Avellino Ovest

A23 Palmanova-Tarvisio

Direzione Ovest

Udine Nord Dir. Nord-Gemona Dir. Nord
Gemona Dir. Nord-Carnia Dir. Nord

Direzione Est

Gemona Dir. Sud-Udine Nord Dir. Sud
Udine Sud Dir. Sud-Nodo A23-A4 Dir. Sud

A26 Genova-Gravellona Toce

Direzione Nord

Masone-Broglio
Ovada Dir. Nord-Predosa Dir. Nord

Direzione Sud

Predosa Dir. Sud-Ovada
Masone-Massimorisso

A28 Portogruaro-Conegliano

Direzione Sud

Azzano Decimo Dir. Sud-Villotta Dir. Sud

A30 Caserta-Salerno

Direzione Nord

Salerno San Severino Dir. Nord-Nocera Pagani Dir. Nord
Sarno-Palma Campania

Direzione Sud

Allacciamento A1 per A30-Nola
All. A30 A16 Dir. Sud-Palma Campania Dir. Sud
Sarno-Nocera Pagani

A56 Tangenziale di Napoli

Direzione Ovest

Camaldoli Dir. Ovest-Vomero Dir. Ovest
Fuorigrotta Dir. Ovest-Agnano Dir. Ovest

Direzione Est

Agnano Dir. Est-Fuorigrotta Dir. Est
Arenella Dir. Est-Capodimonte Dir. Est

L’articolo Autovelox e Tutor: dove sono? (20-26 luglio 2020) proviene da Icon Wheels.

Fonte:

F1 2020 – Hamilton vince anche in Ungheria, dominio Mercedes

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Credits: Mark Thompson/Getty Images

Indovinate chi ha vinto il GP d’Ungheria all’Hungaroring? Esatto, Lewis Hamilton. Il pilota britannico della Mercedes ha dominato la terza tappa del Mondiale F1 2020 tagliando il traguardo davanti a Max Verstappen (Red Bull) e a Valtteri Bottas (Mercedes).

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Leonhard Foeger/Pool via Getty Images

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Mark Thompson/Getty Images

F1 Grand Prix of Hungary

Credits: Getty Images/Getty Images

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Una corsa disastrosa per la Ferrari: Sebastian Vettel sesto, Charles Leclerc undicesimo ed entrambe le monoposto del Cavallino doppiate.

Mondiale F1 2020 – GP Ungheria: le pagelle

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Lewis Hamilton (Mercedes)

Pole position, vittoria e giro veloce: Lewis Hamilton ha monopolizzato il GP d’Ungheria portando a casa l’hat trick e ha mancato il grand chelem solo perché ha perso la vetta per breve tempo durante una sosta ai box.

Per il sei volte campione del mondo si tratta del secondo successo stagionale e del terzo trionfo nelle ultime quattro corse disputate.

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Valtteri Bottas (Mercedes)

Una partenza pessima di Valtteri Bottas ha impedito alla Mercedes di centrare un’altra doppietta all’Hungaroring.

Il driver finlandese – al terzo podio in tre gare – ha perso la vetta del Mondiale F1 2020 ma resta vicino al compagno di scuderia.

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Lance Stroll (Racing Point)

L’ottimo quarto posto di Lance Stroll nel GP d’Ungheria vale molto di più del podio fortunoso ottenuto tre anni fa a Baku.

Oggi – per la prima volta in carriera – il pilota canadese ha dimostrato di essere all’altezza della propria monoposto.

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Max Verstappen (Red Bull)

Un GP d’Ungheria in crescendo per Max Verstappen: settimo in griglia, si è schiantato nel giro di formazione ma è riuscito a prendere parte alla gara grazie all’eccellente lavoro dei meccanici Red Bull che gli hanno rimesso a posto la vettura in un nanosecondo.

Il risultato finale? Secondo tra le due Mercedes. Il driver olandese ha portato a casa il quinto piazzamento in “top 3” negli ultimi sei GP disputati.

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Mercedes

Nel GP d’Ungheria è arrivata la quarta vittoria consecutiva per la Mercedes.

La scuderia tedesca – regina assoluta del Mondiale F1 2020 – ha dominato la gara dell’Hungaroring con Hamilton e ha portato due monoposto sul podio nonostante la partenza orribile di Bottas.

Mondiale F1 2020 – I risultati del GP d’Ungheria

Prove libere 1

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:16.003
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:16.089
3 Sergio Pérez (Racing Point) 1:16.530
4 Lance Stroll (Racing Point) 1:16.967
5 Daniel Ricciardo (Renault) 1:17.200

Prove libere 2

1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:40.464
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:40.736
3 Carlos Sainz Jr. (McLaren) 1:41.784
4 Lance Stroll (Racing Point) 1:42.380
5 Sergio Pérez (Racing Point) 1:42.470

Prove libere 3

1 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:15.437
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:15.479
3 Sergio Pérez (Racing Point) 1:15.598
4 Charles Leclerc (Ferrari) 1:15.781
5 Lance Stroll (Racing Point) 1:16.033

Qualifiche

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:13.447
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:13.554
3 Lance Stroll (Racing Point) 1:14.377
4 Sergio Pérez (Racing Point) 1:14.545
5 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:14.774

Le classifiche
La classifica del GP d’Ungheria 2020
Lewis Hamilton (Mercedes) 1h36:12.473
Max Verstappen (Red Bull) + 8,7 s
Valtteri Bottas (Mercedes) + 9,5 s
Lance Stroll (Racing Point) + 57,6 s
Alexander Albon (Red Bull) + 1:18,3 s
Classifica Mondiale Piloti
Lewis Hamilton (Mercedes) 63 punti
Valtteri Bottas (Mercedes) 58 punti
Max Verstappen (Red Bull) 33 punti
Lando Norris (McLaren) 26 punti
Alexander Albon (Red Bull) 22 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Mercedes 121 punti
Red Bull-Honda 55 punti
McLaren-Renault 41 punti
Racing Point-BWT Mercedes 40 punti
Ferrari 27 punti

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MotoGP 2020 – Quartararo re per la prima volta, doppietta Yamaha in Spagna

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Credits: JAVIER SORIANO/AFP via Getty Images

Fabio Quartararo ha vinto il GP di SpagnaJerez – prima tappa della MotoGP 2020 – con la Yamaha: per il pilota francese del team Petronas si tratta del primo successo in carriera nella classe regina.

MOTO-PRIX-ESP-JEREZ

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MOTO-PRIX-ESP-JEREZ-PODIUM

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MotoGP of Spain – Media Opportunity

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MotoGP of Spain – Qualifying

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MotoGP Tests

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Dietro il centauro transalpino troviamo Maverick Viñales (Yamaha) e Andrea Dovizioso (Ducati). Marc Márquez ha chiuso a zero punti dopo un brutto incidente (frattura dell’omero destro) mentre Valentino Rossi è stato costretto al ritiro per problemi tecnici.

MotoGP 2020 – GP Spagna: le pagelle

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Fabio Quartararo (Yamaha)

Dopo 21 anni (Laconi Valencia 1999) un pilota francese è tornato sul gradino più alto del podio in una corsa valida per la classe regina del Motomondiale.

Fabio QuartararoJerez è stato semplicemente perfetto: prima vittoria in carriera (corredata dalla pole position) e primato nella MotoGP 2020.

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Maverick Viñales (Yamaha)

Maverick Viñales ha conquistato un secondo posto importante in ottica iridata ma ha perso il confronto diretto con Quartararo, suo prossimo compagno di scuderia nel 2021.

Il pilota spagnolo è riuscito a salire sul podio nonostante la scelta sbagliata di montare la gomma anteriore soft.

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Marc Márquez (Honda)

Un GP di Spagna da dimenticare per Marc Márquez: dopo essere finito nella ghiaia al quinto giro ha realizzato una clamorosa rimonta che lo ha portato dal 18° al 3° posto.

Avrebbe potuto accontentarsi di un podio ma ha preferito strafare. Il risultato? Un brutto incidente (frattura dell’omero destro e stagione rovinata) e un ritiro che mancava da aprile 2019…

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Franco Morbidelli (Yamaha)

Franco Morbidelli ha tagliato il traguardo di Jerez in quinta posizione tornando in “top 5” dopo un digiuno lungo sei gare.

Il pilota romano avrebbe potuto ottenere un piazzamento ancora più importante se solo avesse evitato il contatto con Miller.

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Yamaha

La Yamaha ha dominato il GP di Spagna: doppietta (evento che non si verificava da tre anni) e tre moto in “top 5”.

Una grande prova di forza per la Casa dei tre diapason in una stagione che – complice l’incidente di Márquez – potrebbe regalare molte sorprese.

MotoGP 2020 – I risultati del GP di Spagna

Prove libere 1

1 Marc Márquez (Honda) 1:37.350
2 Maverick Viñales (Yamaha) 1:37.374
3 Cal Crutchlow (Honda) 1:37.438
4 Andrea Dovizioso (Ducati) 1:37.471
5 Joan Mir (Suzuki) 1:37.481

Prove libere 2

1 Franco Morbidelli (Yamaha) 1:38.125
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:38.152
3 Brad Binder (KTM) 1:38.250
4 Marc Marquez (Honda) 1:38.369
5 Pol Espargaró (KTM) 1:38.372

Prove libere 3

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:36.806
2 Jack Miller (Ducati) 1:36.858
3 Joan Mir (Suzuki) 1:36.908
4 Marc Márquez (Honda) 1:37.029
5 Maverick Viñales (Yamaha) 1:37.046

Prove libere 4

1 Marc Márquez (Honda) 1:37.837
2 Maverick Viñales (Yamaha) 1:37.838
3 Joan Mir (Suzuki) 1:38.020
4 Jack Miller (Ducati) 1:38.189
5 Alex Rins (Suzuki) 1:38.212

Qualifiche

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:36.705
2 Maverick Viñales (Yamaha) 1:36.844
3 Marc Márquez (Honda) 1:36.862
4 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:36.955
5 Jack Miller (Ducati) 1:37.453

Warm up

1 Marc Márquez (Honda) 1:37.883
2 Franco Morbidelli (Yamaha) 1:37.934
3 Maverick Viñales (Yamaha) 1:37.959
4 Takaaki Nakagami (Honda) 1:38.087
5 Danilo Petrucci (Ducati) 1:38.223

Le classifiche
La classifica del GP di Spagna 2020
Fabio Quartararo (Yamaha) 41:23.796
Maverick Viñales (Yamaha) + 4,6 s
Andrea Dovizioso (Ducati) + 5,9 s
Jack Miller (Ducati) + 6,7 s
Franco Morbidelli (Yamaha) + 6,8 s
Classifica Mondiale Piloti
Fabio Quartararo (Yamaha) 25 punti
Maverick Viñales (Yamaha) 20 punti
Andrea Dovizioso (Ducati) 16 punti
Jack Miller (Ducati) 13 punti
Franco Morbidelli (Yamaha) 11 punti

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