Mercedes classe C Cabrio

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La Mercedes classe C Cabrio – nata nel 2015 e sottoposta a un restyling nel 2018 – è la variante cabriolet, disponibile a trazione posteriore o integrale della quarta generazione della berlina della Stella.

Mercedes classe C Cabrio: gli esterni

La carrozzeria della Mercedes classe C Cabrio rappresenta il giusto mix tra eleganza (zona posteriore) e sportività (frontale): difficile trovare in commercio una scoperta così sensuale.

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Mercedes classe C Cabrio: gli interni

Gli interni della Mercedes classe C Cabrio sono costruiti con cura ma hanno un aspetto un po’ datato: tablet sporgente e touchpad sul tunnel.

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Mercedes classe C Cabrio: i motori

La gamma motori della Mercedes classe C Cabrio è composta da sette unità sovralimentate:

  • un 3.0 V6 biturbo benzina da 390 CV
  • un 4.0 V8 biturbo benzina da 476 CV
  • un 4.0 V8 biturbo benzina da 510 CV
  • un 1.5 turbo mild hybrid benzina da 197 CV
  • un 1.6 turbodiesel da 160 CV
  • un 2.0 turbodiesel da 194 CV
  • un 2.0 turbodiesel da 245 CV

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Mercedes classe C Cabrio: gli allestimenti

Gli allestimenti della Mercedes classe C Cabrio sono sette: Executive, Sport, Premium, Premium Plus, 43 AMG, 63 AMG e 63 AMG S.

Tutte le Mercedes classe C Cabrio offrono: DAB (digital audio broadcast, tuner digitale per radio), telecamera posteriore per la retromarcia assistita, disattivazione automatica airbag lato passeggero, controllo della pressione pneumatici, kneebag per il guidatore, luci stop adattive (in caso di frenata di emergenza lampeggiano automaticamente), cofano motore attivo per sicurezza pedoni, climatizzatore automatico Thermatic con temperatura regolabile separatamente per lato, filtro antipolline/antipolvere e dispositivo di sfruttamento del calore residuo, pacchetto Comfort, porgicintura automatico per guidatore e passeggero anteriore (facilita l’alloggiamento della cintura di sicurezza, una volta saliti la cintura è portata automaticamente in una posizione più facilmente raggiungibile, il porgicintura può essere azionato anche manualmente mediante un pulsante sulla consolle, pneumatici estivi, Tempomat (consente di definire e mantenere autonomamente la velocità di crociera impostata, il limitatore di velocità Speedtronic integrato consente di stabilire la velocità massima desiderata), Brake Assist attivo, pacchetto sicurezza sedili post. (airbag laterali post., cinture sicurezza con limit. forza di ritenuta), soft top nero, modulo LTE per l’utilizzo dei servizi Mercedes me connect, chiamata di emergenza Mercedes-Benz (sistema di chiamata di emergenza automatica in caso di incidente, non necessita di telefono cellulare), tergicristalli con sensore pioggia, Keyless Start (accensione/spegnimento motore tramite pulsante) e sedile posteriore con schienale ad abbattimento frazionato.

Mercedes classe C Cabrio Executive

La dotazione di serie della Mercedes classe C Cabrio Executive comprende: fari anteriori LED e fari posteriori full LED, esterni standard con mascherina del radiatore Matrix con pin in nero lucidato a specchio, stella integrata e lamella in argento iridium opaco con inserto cromato, equipaggiamenti di serie per gli interni, cerchi in lega 17” a 5 razze in nero e torniti con finitura a specchio, con pneumatici 225/45 R17 su 7,5 J x 17 ET52, pelle sintetica Artico e tessuto nera/plancia nera/cielo grigio cristallo, inserti look nero pianoforte lucido (consolle centrale e portiere), sospensioni Direct Control (configurazione Sport, con sistema di ammortizzazione selettiva, ribassato di 15 mm), Audio 20 GPS (sistema multimediale con display centrale multimediale da 7”, controller centrale, pulsanti touch control al volante e sistema di comando vocale), Voicetronic (impianto vivavoce Bluetooth, interfaccia SD, due porte USB, interfaccia Bluetooth e comunicazione Car-to-X) e volante sportivo multifunzione in pelle.

Mercedes classe C Cabrio Sport

La Mercedes classe C Cabrio Sport costa 2.666 euro più della Executive a parità di motore e offre: Advantage pack, fari anteriori LED e fari posteriori full LED, esterni standard con mascherina del radiatore Matrix con pin in nero lucidato a specchio, Stella integrata e lamella in argento iridium opaco con inserto cromato, equipaggiamenti di serie per gli interni, cerchi in lega 17” a 5 razze in nero e torniti con finitura a specchio con pneumatici 225/45 R17 su 7,5 K x 17 ET52, pelle sintetica Artico e tessuto nera/plancia nera/cielo grigio cristallo, inserti look nero pianoforte lucido (consolle centrale e portiere), serbatoio maggiorato per additivo AdBlue, sospensioni Direct Control (Configurazione Sport), Audio 20 GPS, Voicetronic e volante sportivo multifunzione in pelle.

Mercedes classe C Cabrio Premium

La Mercedes classe C Cabrio Premium costa 7.911 euro più della Executive a parità di motore e offre: pacchetto Premium, interni AMG Line, rivestimenti in pelle sintetica Artico/microfibra Dinamica, esterni AMG Line, assetto sportivo, Shift Paddles (leve del cambio automatico integrate nel volante), comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento e cerchi in lega leggera AMG da 18” a 5 razze.

Mercedes classe C Cabrio Premium Plus

La Mercedes classe C Cabrio Premium Plus costa 8.930 euro più della Executive a parità di motore e offre: interni AMG Line, pacchetto Premium Plus, esterni AMG Line, cerchi in lega leggera AMG da 18” a 5 razze, rivestimenti in pelle sintetica Artico/microfibra Dinamica, assetto sportivo, Shift Paddles e comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento.

Mercedes classe C Cabrio 43 AMG

La dotazione di serie della Mercedes classe C Cabrio 43 AMG comprende: interni AMG Line, pacchetto Premium, esterni AMG Line, alettone posteriore AMG, cerchi in lega leggera AMG da 18” a 5 razze, volante Performance AMG in pelle Nappa nera, cambio automatico a 9 rapporti 9G-Tronic Plus (con regolatore di velocità Speedtronic e limitatore di velocità Speedtronic, inclusi comandi al volante per uso sequenziale), comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento, sound sportivo attivabile mediante Dynamic Select, styling AMG, parafanghi ampliati AMG, assetto sportivo Ride Control AMG, rivestimento in pelle sintetica artico e dinamica nero e impianto di scarico Performance AMG.

Mercedes classe C Cabrio 63 AMG

La dotazione di serie della Mercedes classe C Cabrio 63 AMG comprende: pelle sintetica Artico e tessuto black, cambio a 9 marce Speedshift MCT AMG, comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento, aletta parasole con deflettore estendibile, sound sportivo attivabile mediante Dynamic Select, cerchi in lega leggera AMG 18” a 10 razze verniciati in grigio tantalio e torniti con finitura a specchio con pneumatici ant. 245/40 R18 e post. 265/40 R18, pacchetto Premium, alettone posteriore AMG, volante Performance AMG in pelle Nappa nera, styling AMG, parafanghi ampliati AMG, impianto di scarico Performance AMG a lunghezza variabile, tasti sul volante AMG e assetto sportivo Ride Control AMG.

Mercedes classe C Cabrio 63 AMG S

La dotazione di serie della Mercedes classe C Cabrio 63 AMG S comprende: pelle sintetica Artico e tessuto black, cambio a 9 marce Speedshift MCT AMG, comandi del cambio al volante galvanizzati con superficie cromata color argento, alette parasole con deflettore estendibile, sound sportivo attivabile mediante Dynamic Select, AMG Driver’s Package (innalza la velocità massima della vettura a 280 km/h), differenziale autobloccante posteriore AMG a gestione elettronica, styling AMG, parafanghi ampliati AMG, impianto di scarico Performance AMG a lunghezza variabile, tasti sul volante AMG, assetto sportivo Ride Control AMG, cerchi in lega leggera AMG ant. 255/35 R19 post. 285/30 R19 a 5 doppie razze, pacchetto Premium, alettone posteriore AMG e volante Performance AMG in pelle Nappa nera.

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Mercedes classe C Cabrio: gli optional

La dotazione di serie della Mercedes classe C Cabrio andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (952 euro). Sulla variante Executive aggiungeremmo il pacchetto parcheggio (769 euro: include Park-Pilot e telecamera 360°) e i fari anteriori full LED con Intelligent Light System (958 euro).

Quest’ultimo accessorio starebbe bene anche sulla Sport insieme ai rivestimenti in pelle (1.757 euro), optional che andrebbe acquistato anche sulle versioni Premium, Premium Plus, 43 AMG, 63 AMG e 63 AMG S.

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Mercedes classe C Cabrio: i prezzi

Motori a benzina

  • Mercedes C 43 4Matic AMG Cabrio 88.217 euro
  • Mercedes C 63 AMG Cabrio 109.695 euro
  • Mercedes C 63 AMG Cabrio S 117.797 euro

Motore mild hybrid benzina

  • Mercedes C 200 Cabrio Executive 57.379 euro
  • Mercedes C 200 Cabrio Sport 60.045 euro
  • Mercedes C 200 Cabrio Premium 65.290 euro
  • Mercedes C 200 Cabrio Premium Plus 66.309 euro

Motori diesel

  • Mercedes C 200 d Cabrio Executive 53.443 euro
  • Mercedes C 200 d Cabrio Sport 56.109 euro
  • Mercedes C 200 d Auto Cabrio Executive 56.005 euro
  • Mercedes C 200 d Auto Cabrio Sport 58.671 euro
  • Mercedes C 200 d Auto Cabrio Premium 63.916 euro
  • Mercedes C 200 d Auto Cabrio Premium Plus 64.935 euro
  • Mercedes C 220 d Cabrio Executive 57.562 euro
  • Mercedes C 220 d Cabrio Sport 60.228 euro
  • Mercedes C 220 d Cabrio Premium 65.473 euro
  • Mercedes C 220 d Cabrio Premium Plus 66.492 euro
  • Mercedes C 220 d 4Matic Cabrio Executive 59.697 euro
  • Mercedes C 220 d 4Matic Cabrio Sport 62.363 euro
  • Mercedes C 220 d 4Matic Cabrio Premium 67.608 euro
  • Mercedes C 220 d 4Matic Cabrio Premium Plus 68.627 euro
  • Mercedes C 300 d Cabrio Executive 61.174 euro
  • Mercedes C 300 d Cabrio Sport 63.840 euro
  • Mercedes C 300 d Cabrio Premium 69.085 euro
  • Mercedes C 300 d Cabrio Premium Plus 70.104 euro

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Gabriel Voisin: dagli aerei alle auto

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Gabriel Voisin è stato un protagonista dei primi anni del XX secolo: fino al termine della Prima Guerra Mondiale ha contribuito in modo rilevante allo sviluppo dell’aviazione europea mentre negli anni ‘20 e ‘30 ha realizzato vetture raffinate e aerodinamiche. Scopriamo insieme la sua storia.

Gabriel Voisin: la biografia

Gabriel Voisin nasce il 5 febbraio 1880 a Belleville-sur-Saône (Francia): dopo aver studiato presso l’accademia delle belle arti di Lione inizia ad appassionarsi al mondo del volo e nel 1903 trova lavoro presso Ernest Archdeacon, pioniere dell’aviazione transalpina.

Mettersi in proprio

Dopo numerosi lavori in campo aeronautico Gabriel si mette in proprio e fonda nel 1907 insieme al fratello Charles la Voisin Frères. I due iniziano subito a farsi notare per i loro prodotti innovativi e vengono considerati come i fratelli Wright europei.

La tragedia e il successo

Nel 1912 – in seguito alla morte del fratello Charles in un incidente automobilistico – Gabriel Voisin cambia nome alla società (Aéroplanes G. Voisin) e ingaggia giovani progettisti talentuosi come un certo André Lefèbvre (l’uomo che creerà le Citroën Traction Avant, 2CV e DS).

Durante la Prima Guerra Mondiale gli affari vanno a gonfie vele grazie alla fornitura di velivoli all’aeronautica francese, russa e italiana.

Dagli aerei alle automobili

Al termine del conflitto Gabriel Voisin decide di concentrarsi sulla produzione di automobili e fonda la Avions Voisin: il primo modello – la C-1 (C come omaggio a Charles) – vede la luce nel 1919.

Le vetture Voisin seducono il pubblico grazie al design aerodinamico e ad alcune innovazioni tecniche come la carrozzeria di serie a partire dal 1926 (in quegli anni le Case automobilistiche vendevano solo telaio e motore: per il “vestito” bisognava solitamente rivolgersi ad aziende esterne).

La crisi

L’inizio degli anni ‘30 coincide con un periodo di crisi per la Avions Voisin: mancano i soldi per pagare gli stipendi e Lefèbvre abbandona l’azienda per passare prima alla Renault e poi alla Citroën.

La Avions Voisin viene nazionalizzata dopo la Seconda Guerra Mondiale e assorbita dal neonato colosso statale SNECMA. Voisin progetta ancora un veicolo – una piccola vettura economica dotata di un motore 125 – che avrà un discreto successo in Spagna con il nome Biscúter.

Gli ultimi anni

Gabriel Voisin si ritira a vita privata alla fine degli anni ‘50 e muore il 25 dicembre 1973 a Ozenay (Francia).

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Lexus RX: come va il restyling

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La quarta generazione della Lexus RX ha beneficiato di un leggero restyling a quattro anni dal lancio che ha portato alcune modifiche estetiche e tecniche alla grande SUV ibrida “premium” giapponese.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la Lexus RX restyling nell’allestimento sportivo F Sport: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Cosa è cambiato con il restyling

Il restyling ha portato alla quarta generazione della Lexus RX alcune modifiche estetiche (frontale e coda rivisti), un sistema di infotainment impreziosito da un touchscreen e dalla compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay e diversi cambiamenti alla scocca e alle sospensioni per migliorare il piacere di guida. Senza dimenticare gli originali abbaglianti adattivi BladeScan: i fari a LED generano luce con uno specchio rotante ad alta velocità, che viene poi trasferita su una lente per illuminare la strada.

Per quanto riguarda il resto stiamo parlando della solita RX: una grande SUV relativamente poco ingombrante per il segmento (4,89 metri di lunghezza, la concorrenza risponde con mezzi che sfiorano i cinque metri) penalizzata da un bagagliaio non molto capiente (539 litri che diventano 1.612 quando si abbattono i sedili posteriori) e da un abitacolo che non offre molto spazio alle gambe e alle spalle dei passeggeri posteriori.

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Lexus RX restyling: come va su strada

La Lexus RX restyling non nasce per aggredire le curve ma per offrire il massimo comfort: il motore 3.5 V6 a benzina abbinato a un’unità elettrica in grado di generare una potenza totale di 313 CV predilige le andature rilassate, anche perché quando si preme più del necessario il pedale dell’acceleratore ci si ritrova a dover gestire l’effetto scooter del cambio automatico CVT a variazione continua. Il risultato? Prestazioni penalizzate (“0-100” in 7,7 secondi) e una rumorosità marcata dovuta all’incremento immotivato del numero di giri del propulsore termico.

Per quanto riguarda il resto segnaliamo uno sterzo sufficientemente reattivo e un comportamento stradale leggermente migliorato rispetto a prima: merito dell’irrigidimento della scocca, delle barre stabilizzatrici e dei mozzi e del Friction Control Device che massimizza lo smorzamento delle alte frequenze (cioè le oscillazioni causate dalle micro-asperità della carreggiata). Migliorabile, invece, l’impianto frenante.

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Prezzo giusto, dotazione ottima

La Lexus RX F Sport restyling protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo interessante – 76.900 euro (solo 550 euro in più rispetto a prima) – e una dotazione di serie ricca: allestimento esterni F Sport (griglia a nido d’ape e loghi laterali, specchietti retrovisori esterni neri e disegno dei paraurti dedicato F Sport), AVS (ammortizzatori adattivi ad alte prestazioni), barra stabilizzatrice attiva antirollio, barre al tetto, cerchi in lega da 20” con pneumatici 235/55 R20 Design F-Sport, comandi integrati nel volante audio/display/telefono/riconoscimento vocale/safety, EPS (servosterzo elettrico ad indurimento variabile), display multifunzione da 4,2”, doppia porta USB e presa AUX, fari 3LED Blade Scan automatici adattivi, impianto audio con 12 altoparlanti, subwoofer e lettore CD (!), lavafari, Lexus Premium Navigation con display a colori da 12,3” touchscreen e touchpad, luci diurne, luci posteriori e luci di stop a LED, modalità di guida Eco/Normal/Sport, modalità di guida EV, modalità di guida Sport+, orologio analogico con illuminazione a LED e sistema GPS, proiettori e fari fendinebbia a LED con funzione cornering, sensore crepuscolare con dispositivo “Follow Me Home”, sintonizzatore DAB, sistema di connessione telefonica Bluetooth e connettività audio, smartphone integration, Smartphone Wireless Charger, sound generator, specchietti retrovisori esterni ripiegabili e regolabili elettricamente, riscaldati, elettrocromatici con memoria, telecamera posteriore di assistenza al parcheggio, trazione integrale, vernice anti-graffio, vetri con filtro UV e ad isolamento termico e vetri posteriori oscurati.

La dotazione di sicurezza comprende: ABS, airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia dei passeggeri anteriori, BAS (sistema di assistenza alla frenata), ECB (controllo elettronico della frenata), EBD (distribuzione elettronica della forza frenante), EBS (segnale frenata di emergenza), HAC (assistenza alla partenza in salita), Lexus Safety System+ (sistema Pre Crash Safety e cruise control adattivo, riconoscimento segnaletica stradale basato su telecamera, avviso e assistenza mantenimento corsia e sistema di rilevazione stanchezza), pretensionatori cinture sedili anteriori e posteriori esterni, sedili anteriori con protezione del colpo di frusta,segnale acustico e spia luminosa cinture sedili anteriori non allacciate, sistema di sicurezza Isofix per ancoraggio del seggiolino sui sedili posteriori laterali, TPWS (controllo elettronico pressione pneumatici), TRC (controllo elettronico della trazione), VDIM (gestione integrata delle dinamiche del veicolo) e VSC+ (controllo elettronico della stabilità).

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Lexus RX restyling: il design

I designer Lexus hanno approfittato del restyling della RX per effettuare qualche lieve modifica allo stile: nuova griglia frontale a clessidra ispirata a quella della sorella minore UX, fari anteriori più sottili, paraurti con forme più arrotondate e una linea più estesa che collega i pannelli sottoporta con la parte inferiore della mascherina per dare un maggiore senso di potenza e stabilità.

Nella coda troviamo un look più muscoloso ed elegante con più continuità tra il paraurti inferiore e i parafanghi. I fari, i catarifrangenti, l’underguard e i terminali di scarico sono posizionati su una linea orizzontale e i gruppi ottici presentano uno schema a forma di L. Negli interni – sempre rifiniti in modo eccellente – spicca invece il nuovo display centrale da 12,3” finalmente dotato di touchscreen (troppo lontano dal guidatore).

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Lexus RX restyling: le novità in 5 punti

  • scocca più rigida
  • sospensioni più performanti
  • Android Auto e Apple CarPlay
  • nuova griglia frontale
  • fari anteriori più sottili

Scheda tecnica
Lunghezza 4,89 metri
Larghezza 1,89 metri
Altezza 1,71 metri
Acc. 0-100 km/h 7,7 s
Bagagliaio 539/1.612 litri
Caratteristiche motore V6 ibrido benzina, 3.456 cc, 313 CV
Prezzo 76.900 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato la Lexus RX restyling sulle strade di Ibiza (Spagna) su un percorso caratterizzato da curve tortuose affrontato a velocità contenuta, quasi sempre sotto i 100 km/h.

NON TUTTI SANNO CHE – La discoteca più grande del mondo si trova a Ibiza: il Privilege.

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Dove vorremmo guidarla

La Lexus RX restyling – come tutte le full hybrid – regala le cose migliori nel traffico cittadino: nel ciclo urbano il motore elettrico interviene molto spesso consentendo di risparmiare tantissimo carburante.

La grande SUV ibrida “premium” nipponica se la cava egregiamente anche sulle strade statali, a patto di saperla guidare in modo efficiente: la Casa del Sol Levante dichiara percorrenze pari a 16,9 km/l e durante il nostro primo contatto siamo riusciti a sfiorare quota 15 con uno stile di guida normale. Difficile, se non impossibile, trovare mezzi a doppia alimentazione benzina/elettrica così virtuosi in questo segmento: molte Case rivali sono state capaci di creare mezzi più divertenti da guidare ma alla voce “consumi” nessuno riesce ancora a eguagliare i prodotti del Gruppo Toyota.

Le concorrenti

Audi Q7 50 TDI Business Ibrida (mild, però) e diesel: una grande SUV grintosa fuori e spaziosa dentro.
Audi Q8 55 TFSI Quasi una rivale diretta: ibrida benzina (ma mild), prezzi simili e un motore più potente e più cattivo sotto il cofano. Costa e consuma di più della Lexus.
Mercedes GLE 400 d Sport Una grande SUV diesel per i tradizionalisti che non sono soggetti a blocchi del traffico.
Mercedes GLE Coupé 400 Exclusive Per chi percorre pochi chilometri (il motore è a benzina) e per chi vuole un look più sportivo. Attenzione: presto arriverà il nuovo modello.

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Nuova Lexus RX Hybrid: le novità della gamma

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Con 3 milioni di unità vendute alle spalle, dal suo lancio nel 1998, la Lexus RX è il modello, in occasione del 30° anniversario del brand premium giapponese, si presenta in una veste rinnovata.

Novità estetiche

 

Esteticamente il design esterno mantiene un aspetto potente e sportivo, con una nuova linea che taglia lateralmente la vettura, pensata per dare al modello maggiore fluidità e consistenza. Gli ingegneri hanno inoltre lavorato su ogni dettaglio della vettura, incrementando la rigidità della scocca e delle sospensioni, inserendo nuovi ammortizzatori e nuovi sistemi di controllo per l’impianto frenante. Il risultato è una vettura maneggevole e precisa che segue alla perfezione le intenzioni del guidatore.

Connessa Online per i servizi Lexus

Il nuovo Lexus RX è equipaggiato inoltre con il primo sistema al mondo di fari abbaglianti adattivi BladeScan AHS e con il Lexus Safety System+ di ultima generazione.
La nuova gamma RX dispone anche della nuova piattaforma di connessione Data Communication Module (DCM), che permette di registrare i dati di utilizzo dell’auto creando le condizioni per l’offerta di numerosi servizi connessi accessibili attraverso la nuova applicazione ‘Lexus Link’.

Tra i vari servizi connessi offerti, spicca la nuova formula d’acquisto Pat per Drive Connected che aumenta ulteriormente la flessibilità del piano finanziario, rendendo il costo del finanziamento legato all’effettivo utilizzo dell’auto.

Tutta la gamma RX, beneficia del nuovo programma Lexus Hybrid Service che prevede la possibilità di avere una garanzia supplementare esclusiva e senza costi aggiuntivi per il cliente, rinnovabile fino a 10 anni o 250.000 km per le componenti ibride e meccaniche non soggette a usura e chilometraggio illimitato per la batteria ibrida. Il programma è valido in caso di manutenzione regolare delle vetture Full Hybrid Electric presso le concessionarie e le officine autorizzate Lexus.

Gamma e prezzi

La gamma Lexus RX mantiene i 3 allestimenti della precedente versione: Executive, F Sport e Luxury. Tutti gli allestimenti beneficiano delle nuove specifiche, aggiungendo alla configurazione originaria la Smartphone integration, l’ultima versione del Lexus Safety System+, il display 12.3″ touch-screen del Lexus Premium Navigation, il nuovo touchpad e la nuova piattaforma di connessione DCM.

Gli allestimenti F Sport e Luxury aggiungono inoltre il nuovo sistema BladeScan AHS. L’allestimento Executive – porta d’accesso al mondo RX- dispone di serie di un equipaggiamento molto completo con cerchi da 20”, fari tri LED, Lexus Premium Navigation con display touch screen da 12.3″, telecamera per la retromarcia, clima bi-zona, Smart Entry and start system, sedili in pelle elettrici riscaldati e ventilati.

I colori disponibili sono 12, di cui 2 di nuova introduzione: Verde Cargo ed Ecru. A questi, possono combinarsi ben 8 colori per gli interni, garantendo massima scelta e personalizzazione.
I prezzi di listino partiranno da 73.000€ per la versione Executive, prezzo che scenderà a 66.000€ grazie agli Hybrid Bonus di 7.000€ in caso di permuta e rottamazione.

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Volvo XC40 Recharge: la versione elettrica

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Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver,

Era tempo che Volvo aveva annunciato l’elettrificazione della sua gamma. Tuttavia, fino ad oggi, gli unici modelli con il cavo della marca svedese sono quelli plug-in. Con l’arrivo della nuova Volvo XC40 Recharge la Casa di Gotebrog svela così la prima elettrica al 100% della nuova famiglia di auto a zero emissioni. Recharge sarà il nome che adotteranno tutte le future auto a pile di Volvo.

400 CV e 400 km di autonomia

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver,

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver,

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge Battery Package

Credits: Volvo XC40 Recharge Battery Package

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver,

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver,

Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver,

Credits: Volvo XC40 Recharge P8 AWD in Glacier Silver,

Fully electric Volvo XC40 introduces brand new infotainment syst

Credits: Fully electric Volvo XC40 introduces brand new infotainment system

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Basata sulla piattaforma CMA, la nuova Volvo XC40 Recharge è spinta da un powertrain elettrico da 408 CV di potenza e 660 Nm che le permette di scattare da 0 a 100 km/h in 4,9 secondi e di raggiungere 180 km/h di velocità massima. Il pacco batterie da 78kWh – posizionato sotto al pianale e che la rende più vicina al suolo di 46 mm – le garantisce un’autonomia di oltre 400 km, secondo il nuovo ciclo WLTP, e si ricarica all’80% in 40 minuti attraverso il sistema di ricarica rapida da 150 kW. Con la wallbox integrata da 11 kW servono invece 7,5 ore.

Rispetto alla XC40 normale, la Volvo XC40 Recharge ha un portabagagli posteriore più piccolo, con 413 litri (circa 50 litri in meno), ma nel cofano anteriore è stato ricavato un ulteriore vano portaoggetti da 31 litri.

Primo sistema di infotainment Android Auto

A bordo, il sistema di infotainment, basato su Android Auto, è completamente integrato con Volvo On Call, la piattaforma per i servizi digitali connessi della marca svedese. Attraverso di essa i clienti potranno realizzare chiamate di emergenza, consultare a distanza il consumo di energia della batteria, i livelli di carica o attivare diverse funzioni del sistema di climatizzazione, utilizzando un dispositivo mobile.

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Audi A6 allroad: la Avant per l’off-road

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L’Audi A6 allroad – giunta alla quarta generazione – è una station wagon a trazione integrale derivata dalla A6 Avant che strizza l’occhio al mondo (e ai clienti) delle SUV.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la variante intermedia 50 TDI (quella più venduta) della familiare “off-road” di Ingolstadt, dotata di un motore 3.0 mild hybrid V6 turbodiesel da 286 CV. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Le differenze con la A6 Avant

L’Audi A6 allroad si distingue dalla A6 Avant per il look “all terrain”, per il peso maggiorato (+ 55 kg per la versione 50 TDI protagonista del nostro primo contatto) e per i contenuti: assetto rialzabile fino a un massimo di 18,4 cm da terra, sospensioni pneumatiche adattive air suspension allroad, due nuove modalità di guida (allroad e offroad/lift) e una funzione che permette di monitorare l’inclinazione longitudinale e trasversale della vettura, l’angolo di sterzata e il livello delle sospensioni. La capacità di traino è di 2.500 kg.

Invariata, invece, la versatilità: il bagagliaio è immenso (565 litri che diventano 1.680 quando si abbattono i sedili posteriori, frazionabili nel rapporto 40:20:40) ed è impreziosito dal portellone e dalla cappelliera ad azionamento elettrico. I passeggeri posteriori, poi, hanno un mare di spazio per la testa e le spalle (anche se va detto che alcune rivali offrono più centimetri nella zona delle gambe).

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Audi A6 allroad: i motori

La gamma motori della nuova Audi A6 allroad è composta da tre unità 3.0 V6 mild hybrid turbodiesel TDI da 231, 286 e 349 CV abbinate a un cambio automatico tiptronic (convertitore di coppia) a 8 rapporti. A novembre vedremo anche un 3.0 V6 turbo mild hybrid benzina da 340 CV dotato di una trasmissione S tronic a doppia frizione.

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Audi A6 allroad: come va in fuoristrada

Meglio di tante SUV. La dotazione “off-road” è completa di tutto il necessario (trazione integrale con differenziale centrale autobloccante, sospensioni pneumatiche e assistente alla discesa) e l’altezza da terra varia a seconda della velocità e della modalità di guida selezionata: con i programmi “auto” e “comfort” si viaggia a 13,9 cm dal suolo (12,9 se si opta per “dynamic”), oltre i 120 km/h si scende a 11,4 cm mentre in “allroad” – fino a 80 km/h – si arriva a 16,9 cm. Ma non è tutto: quando il gioco si fa duro si può infatti portare l’altezza a 18,4 cm scegliendo la modalità “offroad/lift” e non superando i 35 km/h di velocità massima.

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Audi A6 allroad: come va su strada

Su asfalto l’Audi A6 allroad punta più sul comfort che sul piacere di guida. Meno agile della Avant per via del peso maggiorato e del baricentro rialzato, ospita sotto il cofano un motore 3.0 V6 mild hybrid turbodiesel TDI da 286 CV e 620 Nm di coppia che potrebbe essere più brioso (specialmente ai bassi regimi).

In modalità “comfort” si viaggia come su dei cuscini (il tutto abbinato a un abitacolo costruito con grande cura e insonorizzato alla perfezione) mentre quando si cerca il brio si può contare su un eccellente impianto frenante e su un comportamento stradale rassicurante. Il cambio automatico tiptronic (convertitore di coppia) a 8 rapporti regala passaggi marcia fluidi: la trasmissione ideale per chi vuole sentirsi coccolato.

Capitolo consumi: la Casa tedesca dichiara percorrenze comprese tra 12,8 e 13,5 km/l (più alte rispetto alla A6 Avant dotata dello stesso motore, sempre per via dei 55 kg in più e della maggiore altezza da terra). Durante il nostro test siamo riusciti a confermare questi valori adottando uno stile di guida normale.

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Costa tanto, dotazione da integrare

L’Audi A6 allroad 50 TDI protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo piuttosto alto – 69.300 euro – abbinato a una dotazione di serie da integrare: Audi adaptive air suspension, Audi connect, Audi music interface e interfaccia Bluetooth, cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico bizona comfort, colore di contrasto grigio scandium opaco per la sezione inferiore dei paraurti, le modanature ai passaruota e le longarine sottoporta verniciate, cruise control con limitatore di velocità, fari full LED con lavafari, inserti verniciati in colore grigio grafite con cornice look alluminio, portellone vano bagagli ad apertura e chiusura elettrica, radio MMI Plus con MMI touch response e ricezione radio digitale, sedili rivestiti in tessuto/similpelle, servosterzo progressivo, sistema di ausilio al parcheggio anteriore e posteriore, sistema di navigazione MMI con touch response (display touch a colori da 8,8” e unità di controllo MMI con display a colori da 8,6”) e volante multifunzione rivestito in pelle a razze doppie con bilancieri.

Per quanto riguarda la dotazione di sicurezza troviamo: assistente alla discesa, Audi lane departure warning, Audi pre sense front con sistema di protezione dei pedoni ed Emergency Call e service call.

Tra gli optional più importanti segnaliamo invece il differenziale posteriore sportivo, i fari a LED Matrix, il gancio di traino con assistente al rimorchio, i sedili anteriori con ventilazione e funzione massaggio, lo sterzo integrale dinamico e la telecamera 360°.

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Audi A6 allroad: il design

Facile distinguere esteticamente un’Audi A6 allroad da una Avant: calandra con sei lamelle verticali in alluminio ispirate alle Sport Utility della gamma Q, sezioni inferiori dei paraurti, modanature ai passaruota e longarine sottoporta nel colore a contrasto grigio scandium, protezioni sottoscocca, mancorrenti al tetto specifici, cornici dei finestrini dedicate e inserti in corrispondenza dell’estrattore in color alluminio. Senza dimenticare l’inedita tinta verde Gavial che omaggia la prima serie della familiare off-road teutonica.

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Audi A6 allroad: le novità in 5 punti (rispetto alla vecchia serie)

  • nuovo pianale MLBevo
  • motori mild hybrid
  • look off-road più marcato
  • MMI Touch Response
  • vernice Gavial Green

Scheda tecnica
Lunghezza 4,95 metri
Larghezza 1,90 metri
Altezza 1,47 metri
Acc. 0-100 km/h 5,9 s
Bagagliaio 565/1.680 litri
Caratteristiche motore V6 turbodiesel mild hybrid, 2.967 cc, 286 CV e 620 Nm di coppia
Prezzo 69.300 euro

Dove l’abbiamo guidata

Abbiamo guidato l’Audi A6 allroad protagonista del nostro primo contatto tra Trieste e la Slovenia: un percorso contraddistinto da un breve tratto autostradale, da tanto misto stretto (spesso su superfici a scarsa aderenza) e da un percorso off-road leggermente impegnativo (niente di estremo, ovviamente) che ci ha permesso di valutare le doti fuoristradistiche della station wagon 4×4 dei quattro anelli.

NON TUTTI SANNO CHE – Nello stabilimento balneare Pedocin di Trieste ci sono due sezioni separate da un muro: una riservata agli uomini, l’altra alle donne e ai bambini con meno di 12 anni.

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Dove vorremmo guidarla

L’Audi A6 allroad è l’auto perfetta per chi affronta spesso tratti impegnativi in montagna e non ama le SUV: una familiare comodissima nei lunghi viaggi – anche se non molto agile nelle curve per via delle dimensioni esterne ingombranti e del peso – che permette al conducente di poter andare (quasi) ovunque.

Le concorrenti

Audi A6 Avant 50 TDI Business Plus L’unica vera rivale della A6 allroad si trova in casa: meno efficace nell’off-road impegnativo ma comunque valida sulle superfici a scarsa aderenza.
BMW 530d xDrive Touring Sport Una valida stradista rivolta a chi cerca il massimo piacere di guida su asfalto. Il motore è diesel ma senza il supporto elettrico.
Mercedes E 300 de S.W. Sport Più potente della A6 allroad e molto più ibrida (è plug-in). La trazione, però, è posteriore…
Volvo V90 Cross Country T6 Business Plus Look off-road e trazione integrale con sotto il cofano un motore a benzina. Per chi percorre pochi chilometri e/o ha paura a comprare un diesel di questi tempi.

L’articolo Audi A6 allroad: la Avant per l’off-road proviene da Icon Wheels.

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Volkswagen Atlas Cross Sport

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Le SUV coupé continuano a crescere sul mercato e il Gruppo Volkswagen è uno dei più presenti in questo segmento. Già conosciamo le versioni coupé della Porsche Cayenne e dell’Audi Q3, oltre alla Q8. E le indiscrezioni già parlano di possibili varianti in questa carrozzeria per i modelli dei marchi Seat, Cupra e Volkswagen.

Oggi proprio la Casa tedesca ha svelato la nuova Volkswagen Atlas Cross Sport, che con un design leggermente più sportivo si posiziona come alternativa coupé della SUV grande a sette posti venduta sui mercati del Nord America, della Russia e del Medio oriente. Per convertirsi in una coupé, però, la Atlas ha perso due dei sette posti.

E così la caratteristica estetica che più si fa notare di questa nuova Volkswagen Atlas Cross Sport è la caduta accentuata dell’ultimo montante, che le da un aspetto molto più dinamico. Il tutto evidenziato da passaruota posteriori più rimarcati, paraurti ridisegnati e rifiniture proprie della linea R-Line.

Rispetto alla Atlas convenzionale, questa Cross Sport perde anche 13 mm in lunghezza. Misura 4,90 metri, ma mantiene lo stesso identico passo, visto che continua a sfruttare la stessa piattaforma MQB del Gruppo tedesco. Al lancio sarà disponibile con un 4 cilindri da 2.0 litri e 235 CV o con il più grande V6 da 3,6 litri e 276 CV di potenza. In entrambi i casi monterà la trasmissione automatica a doppia frizione e 8 rapporti, e la trazione integrale 4Motion.

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Nuova BMW Serie 2 Gran Coupé: prime fotografie e informazioni

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In anticipo sul debutto in anteprima mondiale al Salone di Los Angeles 2019, BMW ha svelato le prime fotografie e informazioni ufficiali della nuova Serie 2 con carrozzeria Gran Coupé. Si tratta della variante a tre volumi della nuova generazione della Serie 1, che arriverà sul mercato nei primi mesi del 2020. In Germania i prezzi patiranno da 31.950 Euro, per arrivare fino a 51.900 euro della versione top di gamma più accessoriata.

Più lunga e con un terzo volume

 

Partendo dalle dimensioni, la nuova BMW Serie 2 Gran Coupé cresce di 20 cm in lunghezza rispetto alla Serie 1. È lunga 4,52 metri con un passo di 2,67 metri (- 2 cm rispetto alla due volumi). Esteticamente le novità riguardano la fiancata con le portiere prive di cornici, il posteriore con il montante allungato con la terza luce integrata e i gruppi ottici completamente ridisegnati, oltre al terzo volume pronunciato con un accenno di spoiler.

Più spazio per i passeggeri posteriori

 

All’interno la nuova BMW Serie 2 Gran Coupé mantiene la stessa strumentazione della Serie 1, con il BMW Operating System 7.0 che prevede anche l’opzione della strumentazione digitale Live Cockpit Professional (con display da 10,25 pollici) con head-up display e il sistema di infotainment connesso con i servizi di ultima generazione. La parte posteriore dell’abitacolo offre però 33 mm di spazio in più per le ginocchia dei passeggeri e il bagagliaio offre una capacità di carico di 430 litri. Tra le varie opzioni, infine, debutta anche il tetto panoramico.

Allestimenti e Motorizzazioni

Al lancio la nuova BMW Serie 2 Gran Coupé verrà proposta con sei allestimenti: base, Advantage, Sport Line, Luxury Line, M Sport e M Performance. Per quanto riguarda invece le proposte meccaniche, la nuova BMW Serie 2 Gran Coupé potrà essere equipaggiata con il benzina 1.5L da 140 CV (218i), con il 2L a gasolio da 190 CV (220d) o la versione più performante a benzina da 306 CV (M235), quest’ultima unica proposta con la trazione integrale xDrive. Tutte, eccetto la 218i che havrà il cambio manuale a sei marce, saranno abbinate alla trasmissione Steptronic a 8 rapporti.

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Alla Ferrari F8 Tributo il premio Auto Europa 2020

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La Ferrari F8 Tributo, la nuova berlinetta 2 posti a motore centrale-posteriore del Cavallino Rampante, si è aggiudicata il Premio Auto Europa Sportiva 2020 assegnato dalla UIGA (Unione Italiana dei Giornalisti dell’Automobile).

Auto Europa, premio giunto alla 34esima edizione, è un riconoscimento italiano molto ambito da ogni casa automobilistica che contribuisce a creare cultura della mobilità e dell’innovazione nel settore automotive. Dal 1954 la UIGA (Unione Italiana dei Giornalisti dell’Automobile) associa i giornalisti specializzati nell’automobile, nella mobilità e nei trasporti, facendosi promotrice dello sviluppo professionale degli operatori della comunicazione.

L’evento, svoltosi a Villa Tuscolana a Frascati (RM), quest’anno ha avuto una splendida appendice nella centralissima Piazza San Pietro, dove sono state esposte alla cittadinanza le auto finaliste. Il grande successo di pubblico ha evidenziato quanto sia forte il desiderio di approfondire le tematiche del settore, soprattutto nei confronti delle nuove tecnologie applicate all’automobile.

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Porsche Taycan 4S: la terza versione dell’elettrica

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Dopo l’anteprima mondiale, lo scorso settembre, della nuova Porsche Taycan, la prima elettrica di Stoccarda già amplia la sua offerta con l’arrivo della versione 4S che affiancherà le varianti Turbo e Turbo S. Sarà il nuovo modello di ingresso della famiglia a zero emissioni e avrà di serie la batteria Performance, con capacità complessiva di 79,2 kWh. Su richiesta, in optional, la si potrà però avere anche con la batteria Performance Plus da 93,4 kWh. Nel primo caso la potenza a disposizione è di  530 CV, che diventano 571 CV per la Performance.

Tra le due versioni non ci sono invece differenze in quanto a performance: entrambe scattano da 0 a 100 km/h in 4 secondi netti con 150 km/ di velocità massima autolimitata. Grazie alla tecnologia a 800 Volt le ricariche delle batterie avvengono in tempi rapidi. La versione Performance è compatibile con prese fino a 225 kW, fino a 270 kW per le Performance Plus.

Nel migliore dei casi sarà possibile passare dal 5% all’80% di carica in meno di 23 minuti. La nuova Porsche Taycan 4S sarà disponibile con la trazione integrale e con il cambio a due rapporti, ma rispetto alle sorelle di gamma il propulsore montato all’asse posteriore adotta nuovi elementi specifici che riducono dimensioni e peso rispetto alle versioni Turbo e Turbo S. 

 I segni di riconoscimento sono l’impianto frenante con pinze anteriori a sei pistoncini verniciate in rosso e i dischi da 360 mm, i cerchi in lega da 19 pollici disegno specifico, le prese d’aria anteriori modificate rispetto alle Turbo e Turbo S e la finitura nera sulle minigonne laterali e sul diffusore posteriore. Per quanto riguarda i prezzi la Porsche Taycan 4S è già disponibile con prezzi a partire da 109.115 euro.

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