Yamaha, ecco il vincitore italiano del contest Yamaha Back to the Drawing Board

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Il contest, aperto a tutti gli amanti delle motociclette, “Yamaha Back to the Drawing Board” è entrato nella fase che ha chiuso la prima parte e precede la realizzazione concreta della XSR700. Il vincitore italiano, decretato dalla giuria di esperti, è Ugo Coppola che ha convinto i giudici, e sbaragliato la concorrenza, con la sua RD350 TRIBUTE.

“Come proprietario di una XSR700, ho sempre sognato di creare la mia custom. Ho usato molte parti originali di vari modelli Yamaha. Sono stato ispirato da una vecchia Yamaha RD350 del 1972, con livrea arancione e nera e ho immaginato come potesse fondersi con una XSR700”, ha dichiarato Ugo Coppola che rappresenta l’Italia nel progetto Europeo.

Per portare a termine la sua idea, Ugo ha attinto dall’universo della Casa dei Tre Diapason. In particolare dalla MT-07, dalla quale ha preso lo sterzo, che ha una piega inferiore rispetto all’originale della XSR, e i copri forcella. Il faro originale anteriore e il gruppo ottico posteriore sono stati sostituiti con quelli della SCR950 che è più piccolo e appiattito. Specchietti retrovisori, sella e portatarga sono della XJR1300. Il supporto per la targa è stato preso dalla MT-09, il doppio scarico basso e le frecce anteriori sono state riposizionate. L’elaborato rispetta pienamente le linee guida imposte dal regolamento, è stato premiato per la qualità dell’idea e la concreta fattibilità, oltre che per la capacità di valorizzare il brand Yamaha nel modo migliore.

Il disegno vincitore di Back to the Drawing Board sarà realizzato da Garage 221, eletto miglior customizzatore di Roma lo scorso anno grazie all’iniziativa Faster Sons XT Tribute.

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Auto a trazione integrale: tutti i modelli in commercio (e i loro prezzi)

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Le auto a trazione integrale non sono solo SUV: basta dare un’occhiata al listino per scoprire infatti tanti mezzi 4×4 appartenenti a qualsiasi segmento per tutti i gusti e tutte le tasche.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto 4×4 in commercio (con i relativi prezzi), i pregi e i difetti della trazione integrale inseribile e di quella permanente e una breve analisi delle vetture a quattro ruote motrici economiche e sportive. Specificheremo inoltre quali modelli hanno le marce ridotte, fondamentali nella guida in fuoristrada. Non abbiamo preso in considerazione i pick-up in quanto veicoli commerciali e quindi immatricolabili esclusivamente come autocarro.

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Auto a trazione integrale economiche

Chi ha bisogno di un’auto a trazione integrale e non vuole (o non può) spendere grosse somme può trovare in listino alcune vetture 4×4 economiche.

Sono quattro le quattro ruote motrici nuove che costano meno di 20.000 euro:

  • Dacia Duster
  • Fiat Panda
  • Suzuki Swift
  • Suzuki Ignis

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Auto a trazione integrale sportive

Il mercato offre un’ampia scelta di auto sportive a trazione integrale: coupé, spider e cabriolet 4×4 perfette per chi cerca la massima sicurezza e tenuta in curva.

Le Case che vendono auto a trazione integrale sportive sono 10:

Audi

  • A3 Cabrio
  • A5 Sportback
  • A5 Coupé
  • A5 Cabrio
  • TT Coupé
  • TT Roadster
  • R8 Coupé
  • R8 Spyder

Bentley

  • Continental GT
  • Continental GTC

BMW

  • serie 2 Coupé
  • serie 2 Cabrio
  • serie 2 Gran Coupé
  • serie 4 Coupé
  • serie 4 Cabrio
  • serie 4 Gran Coupé
  • serie 8 Coupé
  • serie 8 Cabrio
  • serie 8 Gran Coupé

Ferrari

  • GTC4 Lusso

Honda

  • NSX

Jaguar

  • F-Type Coupé
  • F-Type Convertibile

Lamborghini

  • Huracàn Coupé
  • Huracàn Spyder
  • Aventador Coupé
  • Aventador Roadster

Mercedes

  • classe C Coupé
  • classe C Cabrio
  • classe E Coupé
  • classe E Cabrio
  • classe S Coupé
  • classe S Cabrio

Nissan

  • GT-R

Porsche

  • 911 Coupé
  • 911 Cabriolet

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Trazione integrale inseribile

Le auto a trazione integrale inseribile in condizioni normali sono a trazione anteriore o posteriore e diventano 4×4 su richiesta del guidatore. Una soluzione tecnica più semplice rispetto a quella permanente e meno efficace su asfalto.

La trazione integrale inseribile sta diventando sempre più rara in quanto rivolta soprattutto a chi affronta spesso percorsi in fuoristrada (senza dimenticare, però che esistono molte off-road “dure e pure” a trazione integrale permanente).

L’elenco delle auto a trazione integrale inseribile

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Dacia

  • Duster 4×4 da 17.800 euro

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Jeep

  • Wrangler (con marce ridotte) da 49.000 euro
  • Wrangler Unlimited (con marce ridotte) da 52.500 euro

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Mitsubishi

  • ASX 4WD da 27.650 euro
  • Outlander 4WD benzina e GPL da 32.400 euro

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Nissan

  • Qashqai 4WD da 32.175 euro
  • X-Trail 4WD da 34.020 euro

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Renault

  • Kadjar AWD da 34.100 euro
  • Koleos 4×4 da 39.500 euro

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Ssangyong

  • Rexton 4WD da 39.900 euro

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Trazione integrale permanente

La trazione integrale permanente è la tipologia di 4×4 più usata, anche se tecnicamente più complessa di quella inseribile: le quattro ruote motrici “sempre in presa” (o “on demand”, cioè che si attivano automaticamente in caso di perdita di aderenza) garantiscono un comportamento stradale migliore su asfalto rispetto ai veicoli dotati di trazione integrale inseribile.

La trazione integrale permanente se la cava bene anche nel fuoristrada “estremo” come dimostra la presenza di vere “off-road” in questo elenco.

L’elenco delle auto a trazione integrale permanente

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Alfa Romeo

  • Giulia AWD da 57.700 euro
  • Stelvio Q4 da 55.500 euro

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Aston Martin

  • DBX 198.378 euro

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Audi

  • A3 Sedan quattro da 37.300 euro
  • A3 Sportback quattro da 45.450 euro
  • A3 Cabrio quattro da 43.800 euro
  • A4 quattro da 45.950 euro
  • A4 Avant quattro da 47.550 euro
  • A4 allroad da 49.550 euro
  • A6 quattro da 57.750 euro
  • A6 Avant quattro da 60.150 euro
  • A6 allroad da 68.100 euro
  • A7 quattro da 66.800 euro
  • A8 da 96.200 euro
  • A5 Sportback quattro da 52.600 euro
  • A5 Coupé quattro da 52.600 euro
  • A5 Cabrio quattro da 59.600 euro
  • TT Coupé quattro da 50.600 euro
  • TT Roadster quattro da 53.300 euro
  • R8 Coupé da 182.300 euro
  • R8 Spyder da 195.600 euro
  • Q2 quattro da 36.000 euro
  • Q3 quattro da 38.200 euro
  • Q3 Sportback quattro da 41.400 euro
  • Q5 quattro da 50.600 euro
  • Q7 da 71.300 euro
  • Q8 da 77.600 euro
  • e-tron da 73.100 euro
  • e-tron Sportback da 75.400 euro

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Bentley

  • Flying Spur 224.088 euro
  • Continental GT da 204.446 euro
  • Continental GTC da 225.918 euro
  • Bentayga da 187.732 euro

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BMW

  • serie 1 3p. xDrive da 32.600 euro
  • serie 1 5p. xDrive da 40.700 euro
  • serie 3 xDrive da 47.050 euro
  • serie 3 Touring xDrive da 49.600 euro
  • serie 3 Gran Turismo xDrive da 48.850 euro
  • serie 5 xDrive da 58.700 euro
  • serie 5 Touring xDrive da 61.300 euro
  • serie 7 xDrive da 99.700 euro
  • serie 2 Active Tourer xDrive da 35.400 euro
  • serie 2 Gran Tourer xDrive da 38.000 euro
  • serie 2 Coupé xDrive da 40.850 euro
  • serie 2 Cabrio xDrive 60.200 euro
  • serie 2 Gran Coupé 53.500 euro
  • serie 4 Coupé xDrive da 50.550 euro
  • serie 4 Cabrio xDrive da 70.350 euro
  • serie 4 Gran Coupé xDrive da 50.350 euro
  • serie 6 Gran Turismo xDrive da 66.500 euro
  • serie 8 Coupé xDrive da 103.900 euro
  • serie 8 Cabrio xDrive da 111.900 euro
  • serie 8 Gran Coupé xDrive da 100.300 euro
  • X1 xDrive da 37.050 euro
  • X2 xDrive da 38.300 euro
  • X3 xDrive da 49.450 euro
  • X4 da 54.950 euro
  • X5 da 73.550 euro
  • X6 da 80.700 euro
  • X7 da 94.900 euro

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Cupra

  • Ateca 44.665 euro

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DS

  • DS 7 Crossback 4×4 da 51.050 euro

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Ferrari

  • GTC4 Lusso 273.060 euro

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Fiat

  • Panda 4×4 19.100 euro

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Ford

  • S-Max AWD da 53.000 euro
  • Galaxy AWD da 50.400 euro
  • Kuga AWD 40.500 euro
  • Edge AWD da 58.650 euro

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Honda

  • NSX 201.000 euro
  • ùCR-V AWD da 34.300 euro

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Hyundai

  • Kona 4WD da 28.050 euro
  • Tucson 4WD 38.700 euro
  • Santa Fe da 52.200 euro

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Jaguar

  • XE AWD da 47.335 euro
  • XF AWD da 54.590 euro
  • XF Sportbrake AWD da 57.090 euro
  • F-Type Coupé AWD da 101.490 euro
  • F-Type Convertibile AWD da 108.670 euro
  • E-Pace da 43.200 euro
  • F-Pace da 54.650 euro
  • I-Pace da 82.460 euro

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Jeep

  • Renegade 4WD da 29.800 euro
  • Compass 4WD 39.200 euro
  • Cherokee AWD (Overland con marce ridotte) da 47.500 euro
  • Grand Cherokee (con marce ridotte) da 59.200 euro

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Kia

  • Stinger AWD da 51.000 euro
  • Sportage AWD da 31.750 euro
  • Sorento da 47.000 euro

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Lamborghini

  • Huracán Coupé 226.521 euro
  • Huracán Spyder 248.973 euro
  • Aventador Coupé da 345.701 euro
  • Aventador Roadster da 384.510 euro
  • Urus 214.766 euro

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Land Rover

  • Defender 90 da 51.400 euro
  • Defender 110 da 57.400 euro
  • Discovery Sport da 44.200 euro
  • Discovery (benzina con marce ridotte) da 60.100 euro
  • Range Rover Evoque da 45.300 euro
  • Range Rover Velar da 59.500 euro
  • Range Rover Sport (con marce ridotte) da 71.000 euro
  • Range Rover (con marce ridotte) da 109.000 euro

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Lexus

  • UX 4WD da 39.400 euro
  • NX da 52.000 euro
  • RX da 73.000 euro

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Mahindra

  • XUV500 AWD da 23.900 euro

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Maserati

  • Ghibli AWD da 93.200 euro
  • Quattroporte AWD da 121.300 euro
  • Levante da 77.200 euro

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Mazda

  • Mazda3 AWD 33.800 euro
  • Mazda6 Wagon AWD da 45.450 euro
  • CX-30 AWD da 31.400 euro
  • CX-5 4WD da 35.750 euro

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Mercedes

  • classe A 4p. 4Matic da 38.655 euro
  • classe A 4Matic da 38.152 euro
  • classe B 4Matic da 36.047 euro
  • classe C 4Matic da 54.484 euro
  • classe C S.W. 4Matic 80.984 euro
  • classe C Coupé 4Matic 80.177 euro
  • classe C Cabrio 4Matic 88.827 euro
  • classe E 4Matic da 58.417 euro
  • classe E S.W. 4Matic da 60.474 euro
  • classe E Coupé 4Matic da 58.530 euro
  • classe E Cabrio 4Matic da 64.990 euro
  • classe S 4Matic da 102.030 euro
  • classe S Coupé 4Matic da 109.052 euro
  • classe S Cabrio 4Matic+ 213.640 euro
  • CLA 4Matic da 44.235 euro
  • CLA Shooting Brake 4Matic da 43.803 euro
  • CLS 4Matic da 82.040 euro
  • GT Coupé 4 da 101.670 euro
  • GLA 4Matic da 39.096 euro
  • GLB 4Matic da 42.973 euro
  • GLC da 48.603 euro
  • GLC Coupé da 54.006 euro
  • GLE da 70.312 euro
  • GLE Coupé da 72.804 euro
  • GLS da 94.660 euro
  • classe G da 104.780 euro
  • EQC da 76.839 euro

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Mini

  • Clubman ALL4 da 35.150 euro
  • Countryman ALL4 da 30.800 euro

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Mitsubishi

  • Eclipse Cross 4WD da 31.980 euro
  • Outlander PHEV da 44.930 euro

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Nissan

  • GT-R da 108.600 euro

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Opel

  • Insignia Grand Sport AWD 44.850 euro
  • Insignia Sports Tourer AWD da 41.850 euro
  • Mokka X 4×4 da 26.250 euro
  • Grandland X AWD 46.900 euro

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Peugeot

  • 3008 Hybrid4 da 51.930 euro

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Porsche

  • Panamera da 103.749 euro
  • 911 Coupé 4 da 118.712 euro
  • 911 Cabriolet 4 da 133.352 euro
  • Macan da 64.894 euro
  • Cayenne da 82.015 euro
  • Cayenne Coupé da 89.213 euro
  • Taycan da 111.636 euro

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Seat

  • Leon ST 4DRIVE 48.615 euro
  • Ateca 4DRIVE da 35.150 euro
  • Tarraco 4Drive da 38.700 euro

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Skoda

  • Superb 4×4 da 40.900 euro
  • Superb Wagon 4×4 da 42.000 euro
  • Karoq 4×4 da 32.950 euro
  • Kodiaq 4×4 da 35.270 euro

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Ssangyong

  • XLV 4WD da 27.600 euro
  • Korando AWD da 28.000 euro

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Subaru

  • Impreza da 22.750 euro
  • Levorg da 33.000 euro
  • XV da 24.500 euro
  • Forester da 35.500 euro
  • Outback da 39.000 euro

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Suzuki

  • Swift 4WD 19.490 euro
  • Ignis 4WD da 17.450 euro
  • Vitara 4WD da 23.980 euro
  • S-Cross 4WD da 24.490 euro

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Tesla

  • Model 3 AWD da 57.920 euro
  • Model S da 89.880 euro
  • Model X da 95.380 euro

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Toyota

  • Prius AWD 35.000 euro
  • RAV4 AWD-i da 38.900 euro
  • Land Cruiser 3p. (con marce ridotte) da 42.800 euro
  • Land Cruiser 5p. (con marce ridotte) da 59.350 euro

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Volkswagen

  • Golf Variant 4MOTION 38.200 euro
  • Passat 4MOTION da 46.200 euro
  • Passat Variant 4MOTION da 45.300 euro
  • Arteon 4MOTION da 53.800 euro
  • Sharan 4MOTION 54.450 euro
  • T-Roc 4MOTION da 33.550 euro
  • Tiguan 4MOTION da 40.800 euro
  • Tiguan Allspace 4MOTION da 44.750 euro
  • Touareg da 61.700 euro
  • Caddy 4MOTION da 29.430 euro

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Volvo

  • S60 AWD da 48.100 euro
  • V60 AWD da 45.100 euro
  • V60 Cross Country da 50.700 euro
  • S90 AWD da 60.200 euro
  • V90 AWD da 58.400 euro
  • V90 Cross Country da 59.850 euro
  • XC40 AWD da 37.450 euro
  • XC60 AWD da 51.950 euro
  • XC90 AWD da 67.100 euro

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Rc Auto, cos’è il risarcimento in forma specifica

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L’Rc Auto viene stipulata da ogni automobilista in Italia per il proprio veicolo immatricolato che circola su strada, si tratta infatti di un obbligo sancito dalla Legge. Attraverso la sottoscrizione di questo contratto, la compagnia assicurativa copre i danni causati dall’assicurato a terzi in maniera involontaria a seguito dell’utilizzo della propria vettura.

La copertura assicurativa Rc Auto

L’assicurazione auto consente all’assicurato di tutelarsi a livello economico da eventuali rischi che si possono verificare mentre guida. Devono essere episodi riconducibili alla responsabilità dell’assicurato e che provocano danni materiali o lesioni a soggetti terzi.

Ogni assicurato paga alla propria compagnia assicurativa un premio a fronte del quale l’assicurazione si impegna a risarcire i danni che derivano dalla circolazione del veicolo. Il risarcimento è garantito solo se il sinistro è provocato involontariamente. Esiste una somma limite entro la quale l’assicurato è coperto, il massimale, che viene concordata dalle parti nel momento della stipula del contratto. Se il danno dovesse superare la somma decisa, l’assicurato dovrà coprire il danno in autonomia.

Rc Auto: il risarcimento in forma specifica

Il risarcimento in forma specifica è una condizione contrattuale che può essere scelta dall’assicurato nel momento in cui stipula il contratto Rc Auto o Rc Moto. Nello specifico, questa comporta la fornitura di un determinato servizio al posto dell’erogazione di una somma di denaro. Cosa significa? Facciamo un esempio: nel caso in cui si verifichi un sinistro, la compagnia assicurativa fa aggiustare l’auto presso la carrozzeria convenzionata, anziché corrispondere la somma necessaria alla riparazione del veicolo danneggiato.

Il soggetto leso quindi può avanzare una richiesta di risarcimento in forma specifica, possibile solo nel caso in cui non sia troppo oneroso per il debitore e che quindi sia possibile in misura totale o parziale. La reintegrazione in forma specifica presuppone una riparazione in natura.

Risarcimento in forma specifica: quando è possibile farne la richiesta

La richiesta del risarcimento in forma specifica da parte del soggetto danneggiato può essere fatta soltanto nel caso in cui è possibile la reintegrazione, sia dal punto di vista materiale che dal punto di vista giuridico. Ovviamente è possibile solo ed esclusivamente se, in fase di stipula del contratto, è stata prevista questa clausola insieme all’assicurazione della moto o dell’auto.

La reintegrazione non è sempre fattibile, può accadere infatti che il bene che deve essere riparato non sia aggiustabile, ad esempio, oppure potrebbe anche dare esito non conforme alle norme di Legge. Oltretutto, come abbiamo già spiegato precedentemente, può accadere anche che il risarcimento in forma specifica risulti troppo oneroso per il soggetto che dovrebbe effettuarlo, in questo caso quindi non è possibile. L’impegno economico infatti non deve mai essere molto più consistente di quello che sarebbe previsto con un risarcimento per equivalente.

Risarcimento in forma specifica o risarcimento per equivalente: a cosa fare attenzione

L’obbligazione risarcitoria rappresenta un debito di valore, che corrisponde quindi all’effettivo valore del bene che è stato danneggiato o che è andato perso. Il debito di valore viene rivalutato nel corso del tempo. La giurisprudenza considera la domanda di risarcimento per equivalente come un minus rispetto alla domanda di risarcimento in forma specifica, infatti la prima è il sostituto legale della seconda. Quindi, da una parte, nella domanda di reintegrazione in forma specifica, la richiesta di risarcimento per equivalente è praticamente implicita, dall’altra parte invece, il fatto è che dopo una proposta di domanda di risarcimento in forma specifica in primo grado, si può richiedere il risarcimento per equivalente in appello. Un caso di questo tipo vede la presenza di una riduzione della domanda originaria. Chiaramente il viceversa non è possibile e non è valido, non è ammesso il passaggio dal risarcimento per equivalente a quello in forma specifica.

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Patente caravan, quali tipologie esistono e quale serve

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La patente del caravan crea confusione per le persone che si avvicinano al mondo delle roulotte, vediamo innanzitutto che quest’ultima è catalogata come rimorchio, e per rimorchi leggeri si intendono quelli con peso inferiore a 750 kg. 

Patente B caravan: la massa che posso trainare

Chi è in possesso di patente B di qualsiasi tipologia può guidare autoveicoli con una massa complessiva a pieno carico inferiore o uguale a 3.5 tonnellate. Nel caso in cui si voglia trainare un rimorchio con una massa superiore a 750 kg, come nel caso del caravan, allora è possibile farlo solo se in complesso non si vadano a superare le 3.5 tonnellate, la somma dell’autoveicolo e del caravan quindi in tutto non deve essere maggiore a 3.500 kg, altrimenti serve una patente diversa da quella di categoria B.

Patente B96 caravan: la massa che posso trainare

Questa tipologia di patente è stata introdotta il 19 giugno 2013 a seguito della direttiva europea CE 2006/126, emessa con lo scopo di migliorare la sicurezza della circolazione stradale. È possibile quindi conseguire il codice 96 a fianco della patente B, che dà la possibilità di guidare complessi di veicoli con massa totale inferiore o uguale a 4.250 kg. Per avere la patente B96 non serve un esame di teoria ma solo quello di guida pratica, che viene effettuato con una motrice di categoria B con doppi pedali e un rimorchio di peso maggiore a 750 kg. Il peso totale del treno per l’esame della patente B96 deve essere compreso tra i 3.500 kg e i 4.250.

Dal 2015 è necessario un veicolo con i doppi pedali, al contrario di prima, per questo è assolutamente necessario appoggiarsi ad un’autoscuola attrezzata. Di solito all’esame vengono richieste alcune manovre utili per dimostrare di aver dimestichezza nella guida del veicolo, quindi accelerare e decelerare, frenare, cambio di corsia, parcheggio, spazio di frenata e frenata/schivata, sgancio e riaggancio di un rimorchio dal veicolo a motore.

Patente BE caravan: la massa che posso trainare

Prima dell’introduzione della patente B96 c’era una sola opzione nel caso in cui il treno fosse superiore a 3.5 tonnellate di massa complessiva, ovvero la patente BE. Con questa tipologia di patente si può guidare una motrice di categoria B, con massa superiore o uguale a 3.5 t, e un rimorchio con massa non superiore o uguale a 3.5 t, per un peso complessivo che non sia superiore a 7.000 kg.

La patente BE deve essere fatta in autoscuola e prevede sia l’esame teorico (orale) che quello pratico di guida. Il treno per l’esame deve avere le peculiarità che seguono:

  • motrice di categoria B e rimorchio con massa limite maggiore od uguale a 1000 kg;
  • massa massima autorizzata del complesso maggiore o uguale 4.250 kg ma inferiore o uguale a 7.000 kg;
  • altezza e larghezza del rimorchio uguali a altezza e larghezza della motrice;
  • la motrice usata per sostenere l’esame pratico deve essere dotata di doppi pedali.

Qual è la patente migliore per il caravan?

A questa domanda non c’è una risposta univoca, dipende dalle esigenze. Come abbiamo visto potrebbe bastare anche la patente B normale, ovviamente in base all’auto che usi come motrice, se si tratta di un grosso SUV ad esempio la B non basta e probabilmente anche la patente B96 potrebbe non bastare, nel caso in futuro si abbia intenzione di crescere di dimensioni, e quindi in questo caso è meglio procedere con la patente BE. Se sai che non ti allargherai allora puoi fermarti alla B96.

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Bollo auto in base alle emissioni: cosa bisogna sapere

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L’odiata tassa sul possesso dei veicoli a motore potrebbe essere collegata all’inquinamento atmosferico; in che modo? La proposta è quella di associare il pagamento del bollo auto alle emissioni dei veicoli. Questo potrebbe essere un ottimo incentivo all’acquisto di auto elettriche o comunque poco inquinanti, il rischio però è quello di far pagare molto di più a tanti italiani, e non soltanto a chi ha auto vecchie. La novità deriva da una proposta di modifica di tutta la normativa sul bollo auto, che al momento non è ancora stata trasformata in una vera e propria proposta di Legge da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

I legislatori vorrebbero varare una norma di questo tipo perché spinti dalla volontà di ridurre l’inquinamento, a causa delle infinite problematiche ambientali che sta causando. La riforma cambierebbe il modo con cui viene calcolato il tributo e pagato dai contribuenti. Si passerebbe dal pagamento in base alla potenza dell’auto a quello basato sul tasso di inquinamento che il veicolo produce.

Bollo auto: come si calcola oggi

Il bollo auto è la tassa sul possesso del veicolo, che deve essere pagata ogni anno da ogni automobilista alla propria Regione di residenza. Ogni Regione è libera di stabilire un regolamento specifico per il pagamento di questo tributo, che varia per quanto riguarda ad esempio esenzioni, sconti, riduzioni, ma che non cambia invece per le modalità di calcolo. Oggi l’importo del bollo auto viene calcolato in base alla potenza del veicolo espressa in kW (o cavalli).

L’ecobonus del Governo Conte è un primo esempio del collegamento della tassa di possesso del veicolo con la riduzione dei danni all’ambiente derivanti dall’inquinamento. L’agevolazione spetta a coloro che acquistano una nuova auto elettrica, ibrida o ad emissioni ridotte.

Bollo auto: gli effetti del protocollo Aria Pulita

Il motto della nuova proposta è “Più inquini più paghi”. Chiaramente le famiglie più colpite sarebbero quelle con meno possibilità economiche, che non possono ancora permettersi di comprare un’auto nuova, sostituendo quella vecchia e più inquinante. Infatti, la conseguenza di questa nuova possibile norma è che sarà richiesto ai contribuenti di pagare una somma più alta per il bollo auto, in base all’impatto del proprio veicolo in termini di emissioni inquinanti nell’ambiente. Il cosiddetto “Protocollo Aria Pulita” prevede proprio la riforma del bollo auto. Tra gli Stati Membri UE l’Italia è uno dei più colpiti da infrazioni ai regolamenti europei e oltretutto, per quanto riguarda i regolamenti a favore della salvaguardia dell’ambiente, è tra i Paesi meno virtuosi.

Bollo auto in base alle emissioni inquinanti: a cosa fare attenzione

Il bollo auto pagato in base alle emissioni di CO2 di ogni veicolo è una sorta di estensione dell’ecobonus già attivo in Italia. La differenza però sta nel fatto che l’agevolazione (bonus) va a favore di chi compra un’auto nuova, il nuovo bollo invece colpisce chiunque possieda già un veicolo.

La tassa sul possesso di un autoveicolo basata sulle emissioni di CO2 quindi interesserà tutti, non soltanto le persone e le famiglie che possiedono vetture molto datate. Secondo alcune analisi eseguite dalla Emissions Analytics, azienda inglese che si occupa appunto di ricerca, sono tanti i veicoli che circolano ancora in Italia, ma che continuano ad essere molto dannosi dal punto di vista delle emissioni di CO2 e quindi dell’impatto ambientale, vetture molto diffuse e nemmeno tutte così datate come periodo di costruzione. Quando e se questa proposta normativa passerà alla conversione in Legge dello Stato, allora probabilmente purtroppo molti di noi pagheranno una somma di denaro più alta per il bollo auto.

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Jeep Compass: la tecnologia sigla per sigla

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La Jeep Compass è una SUV ricca di tecnologia ma non è sempre facile capire la funzione di tutti gli accessori presenti a bordo.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della crossover statunitense.

Active Drive

Active Drive è il sistema di trazione integrale Jeep completamente automatico che consente un passaggio continuo da 2 a 4 ruote motrici a qualsiasi velocità.

Active Drive Low

Active Drive Low è il sistema di trazione integrale Jeep che offre un rapporto di riduzione massimo di 20:1. Rispetto all’Active Drive offre anche il sistema di controllo della velocità in discesa.

Adaptive Cruise Control

Il cruise control adattivo della Jeep Compass permette di mantenere la distanza dal veicolo che precede e, in alcune circostanze, di fermarsi completamente senza l’intervento del conducente.

Android Auto

Android Auto consente a tutti i possessori di smartphone Android (da 5.0 Lollipop in su) di utilizzare a bordo della vettura numerose funzioni del telefono (Google Maps, Google Play Musica, telefonare, inviare e ricevere messaggi, etc…) riducendo al minimo la distrazione durante la guida.

Apple CarPlay

Apple CarPlay è una piattaforma per smartphone che consente ai dispositivi mobili Apple di essere usati in auto.

Blind Spot Monitoring

Il sistema Blind Spot Monitoring della Jeep Compass avverte il guidatore dell’ingresso di un altro veicolo all’interno del proprio angolo cieco attraverso una spia luminosa e un avviso sonoro.

Command View

Il Command View della Jeep Compass non è altro che il tetto panoramico.

Cornering

La funzione cornering della Jeep Compass si attiva durante le svolte e illumina l’area laterale del veicolo.

DAB

DAB – acronimo di Digital Audio Broadcasting System – indica la radio digitale.

Electronic roll mitigation

Il sistema Electronic Roll Mitigation della Jeep Compass è un’estensione del controllo elettronico della stabilità e usa i sensori dell’ESC per calcolare se il veicolo è in una situazione di potenziale ribaltamento e poi lo frena, azionando i freni separatamente e modulando la posizione dell’acceleratore in base alle necessità.

Full Speed Forward Collision Warning

Il sistema Full Speed Forward Collision Warning Plus della Jeep Compass fornisce al conducente avvertimenti visivi e uditivi quando ci si avvicina troppo velocemente ad un altro veicolo o ad un ostacolo lungo il percorso in maniera tale da evitare o limitare il potenziale impatto.

Function Pack

Il Function Pack della Jeep Compass comprende specchietto retrovisore interno elettrocromatico, specchietti retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, Keyless Go, Start Button, presa ausiliaria 230V e antifurto.

Hill Start Assist

Il sistema Hill Start Assist della Jeep Compass nelle partenze in salita mantiene la pressione sui freni applicata dal conducente per un breve periodo dopo che questi ha rimosso il piede dal pedale.

Keyless Go

Grazie a Keyless Go basta tenere il portachiavi in tasca o nel portafogli per aprire la Jeep Compass tirando la maniglia della portiera anteriore o aprendo il portellone posteriore. Per avviare la vettura è invece sufficiente premere il pulsante Start/Stiop tenendo premuto il freno.

Lane Keep Assist

L’azionamento proattivo del servosterzo elettronico Lane Keep Assist segnala al conducente la necessità di effettuare un’azione correttiva.

Leather Seat Group

Il Leather Seat Group della Jeep Compass comprende sedili in pelle, sedili anteriori con regolazione elettrica a 8 vie e memoria regolazione sedile del guidatore.

Leather Ventilated Seat Group

Il Leather Ventilated Seat Group della Jeep Compass comprende sedili in pelle con ventilazione, sedili anteriori con regolazione elettrica a 8 vie e memoria regolazione del sedile del guidatore.

Multijet II

La sigla Multijet II identifica tutti i motori diesel della Jeep Compass.

Park assist

Il Park assist è un sistema di assistenza al parcheggio parallelo e perpendicolare. Una volta individuato uno spazio atto al parcheggio, il dispositivo guida il conducente con istruzioni audio che compaiono anche sulla plancia e controlla il volante mentre il guidatore comanda la posizione del cambio, il freno e l’acceleratore.

Parking Pack

Il Parking Pack della Jeep Compass comprende retrocamera, sensori di parcheggio anteriori, Blind Spot Detection, Rear Cross Path Detection e park assist automatico perpendicolare e parallelo.

Parkview

L’immagine della telecamera posteriore per retromarcia Parkview viene visualizzata sullo schermo del navigatore quando si inserisce la retromarcia.

Premium Pack

Il Premium Pack della Jeep Compass comprende portellone posteriore elettrico e Adaptive Cruise Control.

Privacy Glass

I Privacy Glass sono i vetri posteriori oscurati.

Rear Cross Path Detection

Il sistema Rear Cross Path Detection della Jeep Compass avverte il guidatore durante l’uscita in retromarcia dai parcheggi, inviandogli una notifica attraverso una spia luminosa o un avviso sonoro se altri veicoli sono in passaggio.

Selec-Terrain

Il sistema Selec-Terrain della Jeep Compass è un controllo della trazione che consente al conducente di selezionare diverse modalità di guida su strada o fuoristrada.

Smartbeam

La funzione Smartbeam accende automaticamente i fari abbaglianti al buio se il percorso è libero e torna agli anabbaglianti se si incrocia un’auto in senso opposto o ci si accoda a un’altra vettura.

Smokers Group

Il pacchetto Smokers Group della Jeep Compass comprende l’accendisigari e il posacenere removibile.

Start Button

Lo Start Button della Jeep Compass è il pulsante di accensione.

Style Pack

Lo Style Pack della Jeep Compass comprende cerchi in lega da 18”/19” su Limited e da 17” su Trailhawk e Privacy Glass.

TFT

TFT (Thin Film Transistor) è una tecnologia applicata ai display LCD: i cristalli liquidi non vengono polarizzati tramite scariche dall’esterno del pannello ma attraverso transistor che operano direttamente sul punto necessario.

TPMS

Il TPMS è il sensore della pressione delle gomme.

TPMS Plus

Il TPMS Plus è un sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici impreziosito da un display.

Trailer Tow Group

Il Trailer Tow Group comprende predisposizione gancio traino e cablaggio rimorchio.

Uconnect

Uconnect è il sistema di infotainment della Jeep Compass.

Winter Pack

Il Winter Pack della Jeep Compass comprende sedili anteriori riscaldabili, base tergicristalli riscaldata e volante riscaldabile.

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Fonte

Ford Focus: modelli, prezzi, dotazioni e foto

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La quarta generazione della Ford Focus – nata nel 2018 – è una compatta statunitense a trazione anteriore.

In queste due guide all’acquisto della Ford Focus (una relativa alla berlina a cinque porte, l’altra alla station wagon SW) vi mostreremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino della “segmento C” dell’Ovale Blu: prezzi, motori, accessori, prestazioni, pregi, difetti e chi più ne ha più ne metta.

Le foto della Ford Focus

Ford Focus: le caratteristiche principali

La quarta serie della Ford Focus è una compatta piuttosto ingombrante (4,40 metri di lunghezza non sono facili da gestire in manovra) costruita con grande cura.

Alti e bassi alla voce “versatilità”: se è vero che i passeggeri posteriori hanno tanti centimetri a disposizione delle gambe e delle spalle è altrettanto vero che i più alti soffrono nella zona della testa. Il bagagliaio, infine, è un po’ piccolo (375 litri) ma si riscatta quando si abbatte il divano (1.354 litri).

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Gli allestimenti della Ford Focus

Gli allestimenti della Ford Focus – tutti un po’ poveri – sono sette: Business, ST Line, Active, Active V Co-PilotST EcoBoostST EcoBoost Co-Pilot ST EcoBlue.

Ford Focus Business

La Ford Focus Business – la versione che ci sentiamo di consigliare – ha un prezzo interessante e offre:

Quality

  • Bracciolo della consolle centrale in vinile
  • Climatizzatore manuale
  • Console centrale superiore con luci di cortesia a LED anteriori e posteriori
  • Console centrale con portabicchieri
  • Cornici fari nere
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Griglia frontale nera
  • Luci di lettura anteriori e posteriori al LED
  • Fari anteriori anabbaglianti a LED
  • Fari automatici
  • Fari fendinebbia
  • Luci diurne LED anteriori
  • Maniglie posteriori pieghevoli con appendiabiti
  • Tubo di scarico singolo
  • Modanature portiere lucide (linea inferiore finestrini)
  • Parasole conducente e passeggero con specchio
  • Paraurti anteriore e posteriore, maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta
  • Poggiatesta posteriore centrale
  • Retrovisore interno giorno/notte
  • Retrovisori elettrici in tinta riscaldabili
  • Retrovisori richiudibili elettricamente
  • Sedile conducente con regolazione manuale a 4 vie e supporto lombare
  • Sedili anteriori sportivi con forma a V
  • Sedili in tessuto sportivo
  • Sedili posteriori abbattibili 60/40
  • Tappetini anteriori in velluto
  • Tasca posteriore sedile conducente e passeggero
  • Volante e pomello del cambio in pelle

Green

  • Active Grille Shutter (chiusura automatica griglia del radiatore) – disponibile sui motori Ecoboost e 2.0 TDCi 150 CV
  • Ecomode (modalità di guida eco-sostenibile)
  • Electric Power-Assisted Steering – EPAS (servosterzo elettrico)
  • Start&Stop

Safe

  • Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering Assist, Sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, Abbaglianti automatici, Evasive Steering Assist (solo su versioni Co-Pilot con cambio automatico)
  • Airbag a tendina – anteriore e posteriore
  • Airbag laterali
  • Airbag lato guida e passeggero attivi
  • Allarme cintura posteriore
  • Anti-lock Braking System (ABS) – frenata antibloccaggio
  • Attacchi Isofix
  • Chiusura centralizzata con comando a distanza
  • Electronic parking break con Auto hold (frenatura di parcheggio elettronica)
  • Electronic Stability Control – ESC (controllo elettronico della stabilità)
  • Emergency Brake Assist – EBA (assistenza alla frenata di emergenza, luci di emergenza automatiche)
  • Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita)
  • Intelligent Speed Assist
  • Lane Keeping Aid
  • NCAP 5 stelle
  • Post impact breaking (azionamento freni automatico ad inizio impatto)
  • Pre-Collision Assist incluso Pedestrian & Cyclist Detection
  • Tyre Pressure Monitoring System – TPMS (sistema monitoraggio pressione pneumatici)

Smart

  • Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
  • Computer di bordo
  • Cruise Control con limitatore di velocità – ASLD
  • DAB
  • Easy Fuel (sistema di rifornimento senza tappo)
  • Selettore rotativo e-Shifter su cambio automatico
  • FordPass Connect
  • Modalità di guida selezionabile (Normale, Eco, Sport)
  • MyKey (chiave personalizzabile)
  • Quadro strumenti 4,2″ TFT monocromo
  • Radio SYNC 3 Touch Screen 8″ a colori con navigatore, Bluetooth con voice control, Applink, Apple Carplay, Android Auto, Emergency Assistance, 2 USB, 6 altoparlanti, comandi al volante
  • Ruotino di scorta
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori

Ford Focus ST Line

La Ford Focus ST Line costa 1.500 euro più della Business a parità di motore e aggiunge:

Quality

  • Badge ST-Line
  • Cerchi in lega da 17″ ST-Line
  • Griglia frontale con inserti ST-Line
  • Inserti decorativi sportivi
  • Fari fendinebbia a LED con luci di svolta adattive
  • Tubo di scarico doppio
  • Modanature portiere nere
  • Paraurti anteriore e posteriore sportivo, maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta
  • Pedaliera sportiva con finitura metallica
  • Sedili in tessuto ST-Line con impunture rosse
  • Soglie battitacco cromate con logo ST-Line
  • Sospensioni sportive
  • Volante sportivo in pelle e pomello del cambio in alluminio

Safe

  • Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering Assist, Sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, Abbaglianti automatici, Evasive Steering Assist (solo su versioni Co-Pilot con cambio automatico)

Smart

  • Power Button (pulsante di accensione)

Ford Focus Active

La Ford Focus Active costa 1.500 euro più della Business a parità di motore e aggiunge:

Quality

  • Badge Active
  • Cerchi in lega da 17″ Active
  • Griglia frontale Active
  • Fari fendinebbia a LED con luci di svolta adattive
  • Tubo di scarico doppio
  • Modanature portiere nere
  • Paraurti anteriore e posteriore sportivo, maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta
  • Soglie battitacco cromate con logo Active

Safe

  • Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering Assist, Sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, Abbaglianti automatici, Evasive Steering Assist (solo su versioni Co-Pilot con cambio automatico)

Smart

  • Modalità di guida selezionabile (5 modalità di guida Active: Normale, Eco, Sport, Active per superfici a bassa aderenza e Sterrato)

Ford Focus Active V Co-Pilot

La Ford Focus Active V Co-Pilot – molto cara – costa 6.000 euro più della Active a parità di motore e aggiunge:

Quality

  • Bracciolo della consolle centrale in pelle
  • Climatizzatore automatico bizona
  • Console centrale superiore con portaocchiali e con luci di cortesia a LED anteriori e posteriori
  • Fari anteriori Full LED con fendinebbia e fari posteriori al LED
  • Modanature portiere lucide (linea inferiore finestrini)
  • Pannello strumenti rivestito in vinile
  • Parasole conducente e passeggero con specchio e luci
  • Sedile anteriore passeggero con altezza regolabile e con supporto lombare
  • Sedile conducente con regolazione elettrica a 4 vie e supporto lombare
  • Sedili anteriori riscaldabili
  • Sedili in pelle totale
  • Sedili posteriori abbattibili 60/40 con portellone sci
  • Sensori pioggia e retrovisori antiabbagliamento
  • Tappetini anteriori e posteriori in velluto

Safe

  • Kit riparazione pneumatici

Smart

  • Active Park Assist
  • Heads up Display
  • Keyless entry (apertura e chiusura senza chiave, solo portiere anteriori)
  • Luci ambiente LED multicolor
  • Niente ruotino di scorta

Ford Focus ST EcoBoost

La dotazione di serie della Ford Focus ST EcoBoost – versione piuttosto costosa – comprende:

Quality

  • Badge ST
  • Bracciolo della consolle centrale
  • Bracciolo posteriore centrale con vano portaoggetti
  • Cerchi in lega da 19″ Magnetide
  • Climatizzatore automatico bizona
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Griglia anteriore frontale nera lucida
  • Luci diurne LED
  • Doppi tubi di scarico
  • Parasole conducente e passeggero con specchio e luci
  • Pedaliere in alluminio
  • Retrovisori richiudibili elettricamente
  • Sedili anteriori conducente e passeggero con regolazione elettrica a 4 vie
  • Sedile conducente con supporto lombare
  • Sedili anteriori riscaldabili
  • Sedili in pelle Recaro
  • Soglie battitacco cromate con logo
  • Sospensioni sportive
  • Tappetini anteriori e posteriori ST
  • Pomello del cambio ST in alluminio
  • Scarico sportivo con sound Ford Performance
  • Spoiler posteriore ST
  • Privacy Glass
  • Pinze freno rosse

Green

  • Active Grille Shutter
  • Ecomode
  • Electric Power-Assisted Steering – EPAS
  • Start&Stop

Safe

  • Dynamic LED headlights (fari FULL LED con tecnologia adattiva)
  • Airbag a tendina – anteriore e posteriore
  • Airbag laterali
  • Airbag lato guida e passeggero attivi
  • Allarme cintura posteriore
  • Anti-lock Braking System (ABS) – frenata antibloccaggio
  • Attacchi Isofix
  • Chiusura centralizzata con comando a distanza
  • Electronic parking break con Auto hold
  • Electronic Stability Control – ESC
  • Electronic Brake Booster  – EBB
  • Emergency Brake Assist – EBA
  • Fari automatici
  • Fari fendinebbia al LED
  • Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita)
  • Intelligent Speed Assist
  • Kit riparazione pneumatici
  • Lane Keeping Aid
  • Post impact breaking
  • Pre-Collision Assist incluso Pedestrian & Cyclist Detection
  • Tyre Pressure Monitoring System – TPMS
  • Allarme volumetrico e perimetrale

Smart

  • Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
  • Computer di bordo
  • Cruise control con limitatore di velocità – ASLD
  • Easy Fuel
  • FordPass Connect
  • Keyless entry
  • Luci ambiente LED multicolor
  • Selezionatore 4 modalità di guida ST: Normale, Sport, Active (superfici a bassa aderenza) e Track (circuito)
  • Power Button
  • Quadro strumenti 4,2″ TFT a colori
  • Radio SYNC 3 Touch Screen 8″ a colori con Navigation, Bluetooth con voice control, Applink, Apple CarPlay, Android Auto, Emergency Assistance, 2 USB, 6 altoparlanti, comandi al volante
  • DAB
  • Supporto per ricarica Wireless
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori
  • Telecamera posteriore
  • Sospensioni sportive con tecnologia di controllo elettronico “CCD” (Continously Control Damping System)
  • eLSD (differenziale elettronico a slittamento limitato)
  • Rev Match
  • Launch Control
  • Shift Light (indicatore sportivo del cambio di marcia)

Ford Focus ST EcoBoost Co-Pilot

La Ford Focus ST EcoBoost Co-Pilot (piuttosto cara) costa 2.500 euro più della ST EcoBoost e aggiunge:

Quality

  • Selettore rotativo e-Shifter su cambio automatico a 7 rapporti
  • Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering Assist, Sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, abbaglianti automatici, Evasive Steering Assist

Smart

  • Mancano Rev Match, Launch Control e Shift Light

Ford Focus ST EcoBlue

La Ford Focus ST EcoBlue – costosetta – ha una dotazione di serie simile a quella della ST EcoBoost:

Quality

  • Manca scarico sportivo con sound Ford Performance

Smart

  • Mancano eLSD, Rev Match e Launch Control
  • Aggiunge Torque Vectoring Control – controllo dinamico della trazione in curva

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Ford Focus: modelli e prezzi di listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Ford Focus. La gamma motori della compatta statunitense è composta da otto unità sovralimentate:

  • un 1.0 turbo EcoBoost tre cilindri benzina da 101 CV
  • un 1.0 turbo EcoBoost tre cilindri benzina da 125 CV
  • un 1.5 turbo EcoBoost tre cilindri benzina  da 150 CV
  • un 2.3 turbo EcoBoost benzina da 280 CV
  • un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 95 CV
  • un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 120 CV
  • un 2.0 turbodiesel EcoBlue da 150 CV
  • un 2.0 turbodiesel EcoBlue da 190 CV

Ford Focus 1.0 EcoBoost 100 CV (22.850 euro)

La Ford Focus 1.0 EcoBoost 100 CV è la versione “base” della segmento C dell’Ovale Blu. Poco vivace (“0-100” in 12,1 secondi) si riscatta con un ottimo motore pronto ai bassi regimi e con una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto.

Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV (da 23.850 euro)

La Ford Focus 1.0 EcoBoost 125 CV (prezzi fino a 31.350 euro) è la versione a benzina che ci sentiamo di consigliare. Il motore – contraddistinto da una cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e da un’erogazione corposa ai bassi regimi e convincente in allungo – presenta però qualche difetto: i tre cilindri si fanno sentire così come la carenza di cavalli e di coppia. Senza contare il peso elevato del corpo vettura che incide negativamente sul piacere di guida e sui consumi.

Ford Focus 1.5 EcoBoost (da 26.850 euro)

La Ford Focus 1.5 EcoBoost (prezzi fino a 32.850 euro) ospita sotto il cofano un motore ricco di cavalli (150) e di coppia (300 Nm) e pronto ai bassi regimi piuttosto assetato di benzina. Vivamente consigliato l’ottimo cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti.

Ford Focus 2.3 EcoBoost (da 38.500 euro)

La Ford Focus 2.3 EcoBoost (prezzi fino a 41.000 euro) è la versione più sportiva della compatta “yankee”: una “segmento C” divertentissima nelle curve e molto vivace. Il motore – penalizzato da una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto e da consumi elevati – si riscatta con una quantità notevole di cavalli (280) e di coppia (420 Nm) e con una spinta corposa ai bassi regimi.

Ford Focus 1.5 EcoBlue 95 CV (24.850 euro)

La Ford Focus 1.5 EcoBlue 95 CV è la versione diesel “base” della segmento C americana: il motore, ricco di coppia, beve però più della concorrenza.

Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV (da 25.850 euro)

La Ford Focus 1.5 EcoBlue 120 CV (prezzi fino a 33.350 euro) è la variante della compatta americana che ci sentiamo di consigliare. Il motore è corposo ai bassi regimi ma non brilla alla voce “silenziosità”.

Ford Focus 2.0 EcoBlue 150 CV (da 31.850 euro)

La Ford Focus 2.0 EcoBlue 150 CV (prezzi fino a 35.350 euro) ospita sotto il cofano un motore ricco di coppia (370 Nm) penalizzato da una cilindrata elevata che non aiuta a risparmiare sull’assicurazione RC Auto. Esistono concorrenti più agili nelle curve (e anche più silenziose).

Ford Focus 2.0 EcoBlue 190 CV (39.100 euro)

La Ford Focus 2.0 EcoBlue 190 CV è la variante a gasolio più potente e monta un motore 2.0 turbodiesel EcoBlue da 190 CV e 400 Nm di coppia.

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Ford Focus: gli optional

La dotazione di serie della Ford Focus andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (750 euro). Sulle varianti BusinessST-LineST-Line Co-PilotActiveActive Co-Pilot aggiungeremmo il Comfort Pack (1.000 euro): clima automatico bi-zona, Keyless Entry (solo portiere anteriori – include retrovisori riscaldati ripiegabili elettricamente), Visibility System (sensori pioggia, retrovisore interno fotocromatico e fari automatici con funzione di illuminazione “Follow me home”).

Sugli allestimenti Active V Co-Pilot (insieme all’allarme volumetrico e perimetrale: 250 euro), STST Co-Pilot ci vorrebbe invece il tetto panoramico apribile elettricamente (1.200 euro).

Le foto della Ford Focus SW

Ford Focus SW: le caratteristiche principali

La Ford Focus SW – variante station wagon della quarta generazione della compatta dell’Ovale Blu è una familiare tanto ingombrante (4,69 metri di lunghezza) quanto versatile: in tre dietro si sta comodi e il bagagliaio è immenso (608 litri).

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Gli allestimenti della Ford Focus SW

Gli allestimenti della Ford Focus SW – tutti un po’ poveri – sono quattro: BusinessST LineActiveActive V Co-Pilot.

Ford Focus SW Business

La Ford Focus SW Business – la versione che ci sentiamo di consigliare – ha un prezzo interessante e offre:

Quality

  • Barre al tetto argentate
  • Bracciolo della consolle centrale in vinile
  • Climatizzatore manuale
  • Console centrale superiore con luci di cortesia a LED anteriori e posteriori
  • Console centrale con portabicchieri
  • Cornici fari nere
  • Freno di stazionamento elettrico
  • Griglia frontale nera
  • Luci di lettura anteriori e posteriori al LED
  • Fari anteriori anabbaglianti a LED
  • Fari automatici
  • Fari fendinebbia
  • Luci diurne LED anteriori
  • Maniglie posteriori pieghevoli con appendiabiti
  • Tubo di scarico singolo
  • Modanature portiere lucide (linea inferiore finestrini)
  • Parasole conducente e passeggero con specchio
  • Paraurti anteriore e posteriore, maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta
  • Poggiatesta posteriore centrale
  • Presa vano bagagli
  • Retrovisore interno giorno/notte
  • Retrovisori elettrici in tinta riscaldabili
  • Retrovisori richiudibili elettricamente
  • Sedile conducente con regolazione manuale a 4 vie e supporto lombare
  • Sedili anteriori sportivi con forma a V
  • Sedili in tessuto sportivo
  • Sedili posteriori abbattibili 60/40
  • Tappetini anteriori in velluto
  • Tasca posteriore sedile conducente e passeggero
  • Tendina copribagaglio
  • Volante e pomello del cambio in pelle

Green

  • Active Grille Shutter (chiusura automatica griglia del radiatore) – disponibile sui motori Ecoboost e 2.0 TDCi 150 CV
  • Ecomode (modalità di guida eco-sostenibile)
  • Electric Power-Assisted Steering – EPAS (servosterzo elettrico)
  • Start&Stop

Safe

  • Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering Assist, Sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, Abbaglianti automatici, Evasive Steering Assist (solo su versioni Co-Pilot con cambio automatico)
  • Airbag a tendina – anteriore e posteriore
  • Airbag laterali
  • Airbag lato guida e passeggero attivi
  • Allarme cintura posteriore
  • Anti-lock Braking System (ABS) – frenata antibloccaggio
  • Attacchi Isofix
  • Chiusura centralizzata con comando a distanza
  • Electronic parking break con Auto hold (frenatura di parcheggio elettronica)
  • Electronic Stability Control – ESC (controllo elettronico della stabilità)
  • Emergency Brake Assist – EBA (assistenza alla frenata di emergenza, luci di emergenza automatiche)
  • Hill Start Assist (assistenza alla partenza in salita)
  • Intelligent Speed Assist
  • Lane Keeping Aid
  • NCAP 5 stelle
  • Post impact breaking (azionamento freni automatico ad inizio impatto)
  • Pre-Collision Assist incluso Pedestrian & Cyclist Detection
  • Tyre Pressure Monitoring System – TPMS (sistema monitoraggio pressione pneumatici)

Smart

  • Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
  • Computer di bordo
  • Cruise Control con limitatore di velocità – ASLD
  • DAB
  • Easy Fuel (sistema di rifornimento senza tappo)
  • Selettore rotativo e-Shifter su cambio automatico
  • FordPass Connect
  • Modalità di guida selezionabile (Normale, Eco, Sport)
  • MyKey (chiave personalizzabile)
  • Quadro strumenti 4,2″ TFT monocromo
  • Radio SYNC 3 Touch Screen 8″ a colori con navigatore, Bluetooth con voice control, Applink, Apple Carplay, Android Auto, Emergency Assistance, 2 USB, 6 altoparlanti, comandi al volante
  • Ruotino di scorta
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori

Ford Focus SW ST Line

La Ford Focus SW ST Line – piuttosto cara – costa 1.500 euro più della Business a parità di motore e aggiunge:

Quality

  • Badge ST-Line
  • Barre al tetto nere
  • Cerchi in lega da 17″ ST-Line
  • Griglia frontale con inserti ST-Line
  • Inserti decorativi sportivi
  • Fari fendinebbia a LED con luci di svolta adattive
  • Tubo di scarico doppio
  • Modanature portiere nere
  • Paraurti anteriore e posteriore sportivo, maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta
  • Pedaliera sportiva con finitura metallica
  • Sedili in tessuto ST-Line con impunture rosse
  • Soglie battitacco cromate con logo ST-Line
  • Sospensioni sportive
  • Volante sportivo in pelle e pomello del cambio in alluminio

Safe

  • Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering Assist, Sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, Abbaglianti automatici, Evasive Steering Assist (solo su versioni Co-Pilot con cambio automatico)

Smart

  • Power Button (pulsante di accensione)

Ford Focus SW Active

La Ford Focus SW Active – piuttosto cara – costa 1.500 euro più della Business a parità di motore e aggiunge:

Quality

  • Badge Active
  • Cerchi in lega da 17″ Active
  • Griglia frontale Active
  • Fari fendinebbia a LED con luci di svolta adattive
  • Tubo di scarico doppio
  • Modanature portiere nere
  • Paraurti anteriore e posteriore sportivo, maniglie esterne e spoiler posteriore in tinta
  • Soglie battitacco cromate con logo Active

Safe

  • Adaptive Cruise Control con Stop&Go, Speed Sign Recognition e Lane Centering Assist, Sistema di monitoraggio della stanchezza del conducente, Abbaglianti automatici, Evasive Steering Assist (solo su versioni Co-Pilot con cambio automatico)

Smart

  • Modalità di guida selezionabile (5 modalità di guida Active: Normale, Eco, Sport, Active per superfici a bassa aderenza e Sterrato)

Ford Focus SW Active V Co-Pilot

La Ford Focus SW Active V Co-Pilot costa 6.000 euro più della Active a parità di motore e aggiunge:

Quality

  • Bracciolo della consolle centrale in pelle
  • Climatizzatore automatico bizona
  • Console centrale superiore con portaocchiali e con luci di cortesia a LED anteriori e posteriori
  • Fari anteriori Full LED con fendinebbia e fari posteriori al LED
  • Modanature portiere lucide (linea inferiore finestrini)
  • Pannello strumenti rivestito in vinile
  • Parasole conducente e passeggero con specchio e luci
  • Sedile anteriore passeggero con altezza regolabile e con supporto lombare
  • Sedile conducente con regolazione elettrica a 4 vie e supporto lombare
  • Sedili anteriori riscaldabili
  • Sedili in pelle totale
  • Sedili posteriori abbattibili 60/40 con portellone sci
  • Sensori pioggia e retrovisori antiabbagliamento
  • Tappetini anteriori e posteriori in velluto

Safe

  • Kit riparazione pneumatici

Smart

  • Active Park Assist
  • Heads up Display
  • Keyless entry (apertura e chiusura senza chiave, solo portiere anteriori)
  • Luci ambiente LED multicolor
  • Niente ruotino di scorta

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Ford Focus SW: modelli e prezzi di listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Ford Focus SW. La gamma motori della station wagon statunitense è composta da cinque unità sovralimentate:

  • un 1.0 turbo EcoBoost tre cilindri benzina da 125 CV
  • un 1.5 turbo EcoBoost tre cilindri benzina da 150 CV
  • un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 95 CV
  • un 1.5 turbodiesel EcoBlue da 120 CV
  • un 2.0 turbodiesel EcoBlue da 150 CV

Ford Focus SW 1.0 EcoBoost (da 24.850 euro)

La Ford Focus SW 1.0 EcoBoost (prezzi fino a 32.350 euro) è la versione a benzina che ci sentiamo di consigliare. Poco agile nelle curve, ospita sotto il cofano un motore dalla cilindrata contenuta – una buona notizia per chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto – che nonostante la carenza di cavalli (125) e di coppia offre un’erogazione eccellente (pronta ai bassi regimi, buona in allungo).

Ford Focus SW 1.5 EcoBoost (da 27.850 euro)

La Ford Focus SW 1.5 EcoBoost (prezzi fino a 32.350 euro) è la versione a benzina più potente della familiare “yankee”: un mezzo divertente da guidare spinto da un motore pronto ai bassi regimi e ricco di cavalli (150) e di coppia (300 Nm). Migliorabili i consumi.

Ford Focus SW 1.5 EcoBlue 95 CV (25.850 euro)

La Ford Focus SW 1.5 EcoBlue 95 CV è la versione diesel “base” della station wagon americana: una vettura poco coinvolgente nelle curve che ospita sotto il cofano un motore ricco di coppia.

Ford Focus SW 1.5 EcoBlue 120 CV (da 26.850 euro)

La Ford Focus SW 1.5 EcoBlue 120 CV (prezzi fino a 34.350 euro) è la variante della familiare dell’Ovale Blu che ci sentiamo di consigliare. Il divertimento nelle curve non è il suo forte e molte concorrenti bevono meno.

Ford Focus SW 2.0 EcoBlue 150 CV (da 32.850 euro)

La Ford Focus SW 2.0 EcoBlue 150 CV (prezzi fino a 36.350 euro) è la versione a gasolio più potente della station statunitense: il motore ha una cilindrata elevata che non aiuta chi vuole risparmiare sull’assicurazione RC Auto e il peso elevato del corpo vettura incide negativamente sui consumi.

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Ford Focus SW: gli optional

La dotazione di serie della Ford Focus SW andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (750 euro). Sulle versioni BusinessST LineST Line Co-PilotActiveActive Co-Pilot aggiungeremmo il Comfort Pack (1.000 euro) mentre sulla Active V Co-Pilot ci vorrebbe il tetto panoramico apribile elettricamente (1.200 euro).

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Duplicato della patente, come e dove richiederlo

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Quando la patente è illeggibile, deteriorata oppure viene smarrita o rubata, allora è necessario richiedere il duplicato. Sulle nuove patenti europee non viene più indicata la residenza, le stesse quindi non necessitano di un duplicato per aggiornarle in caso di cambio di residenza. Vediamo come bisogna richiedere il duplicato della patente di guida nei differenti casi previsti, la procedura e i documenti necessari.

Duplicato della patente di guida per rinnovo

Ogni volta che si effettua il rinnovo della patente, il medico trasmette alla Motorizzazione il superamento della visita, inviando la foto del titolare del documento e la sua firma. In questo modo la Motorizzazione può stampare una nuova patente, che verrà inviata via posta assicurata presso l’indirizzo del titolare del documento stesso.

Duplicato della patente di guida per distruzione o deterioramento

La patente è deteriorata quando non si riescono a identificare anche solo uno di questi elementi:

  • dati anagrafici;
  • data di scadenza;
  • estremi di riconoscimento del documento;
  • fotografia del titolare.

La richiesta del duplicato della patente deve essere fatta agli Uffici di Motorizzazione Civile, presentando:

  • domanda su modello TT 2112 che si trova presso gli Uffici della Motorizzazione stessi o che è scaricabile online, dal Portale dell’Automobilista;
  • 2 versamenti postali, sempre in distribuzione presso gli Uffici della Motorizzazione e gli Uffici Postali: un versamento su c./c. 9001 di euro 10,20 e un versamento su c./c. 4028 di euro 32, che possono essere effettuati presso gli Uffici Postali o online sul Portale dell’Automobilista;
  • dichiarazione sostitutiva di certificazione di residenza redatta su apposito modulo oppure la fotocopia del documento di identità in corso di validità con la residenza attuale del richiedente e la sottoscrizione del modello TT 2112;
  • fotocopia completa della patente e originale in visione;
  • fotocopia del codice fiscale rilasciato dall’Agenzia delle Entrate o del tesserino sanitario;
  • due foto di cui una autenticata, su fondo chiaro, recenti e nitide, identiche. (L’autentica della foto può essere richiesta dall’interessato allo sportello all’atto della presentazione della pratica, presso un Notaio o in Comune, dal Medico che ha rilasciato il certificato);
  • Certificato Medico in bollo e fotocopia dello stesso, richiesto solo se la patente è scaduta o scadrà entro 6 mesi oppure se è da riclassificare per modifica della categoria.

Duplicato della patente di guida per furto o smarrimento

Cosa occorre fare per poter chiedere il duplicato della patente per furto o smarrimento? Innanzitutto presentare denuncia entro 48 ore presso gli Organi di Polizia, portando due fototessere e un documento d’identità. Di seguito la Polizia invierà la documentazione necessaria all’Ufficio Centrale Operativo delle Infrastrutture e dei Trasporti e rilascerà un permesso provvisorio di guida.

Se la patente è duplicabile allora basta aspettare l’arrivo del duplicato della licenza di guida al proprio indirizzo, se non lo è allora è necessario richiedere il duplicato presso un ufficio della Motorizzazione Civile con la procedura descritta sopra, presentando la denuncia di smarrimento o furto e il permesso provvisorio di guida.

Il duplicato arriverà per posta entro 45 giorni dalla denuncia, nel caso non arrivasse è possibile chiedere informazioni al numero verde del Ministero dei Trasporti. In caso di ritrovamento della patente di guida, la stessa dovrà essere distrutta, perché se oggetto di furto o smarrimento non sarà ovviamente più valida. Il foglio sostitutivo non autorizza la guida all’estero, ma solo in Italia.

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WRC: quella volta che, in Messico, la Corona aiutò Hyundai

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Oggi Hyundai è la regina del WRC: la Casa coreana è campionessa del mondo rally in carica e con la i20 ha conquistato 15 vittorie e 58 podi totali. Il primo di questi ottenuto grazie alla Corona nel Rally del Messico 2014 con Thierry Neuville.

Di seguito troverete la storia di quando la Corona aiutò la Hyundai a conquistare il primo piazzamento iridato di sempre in “top 3”, un risultato che permise al marchio asiatico di iniziare a pensare in grande e di diventare in breve tempo la squadra da battere nel Mondiale. Contiene le parole “birra” e “bottiglia gigante”.

WRC 2014: il ritorno di Hyundai nei rally

La Hyundai torna ufficialmente nel WRC nel 2014 dopo un’assenza di 11 anni e una prima esperienza nel Mondiale rally tutt’altro che entusiasmante (quattro stagioni tra il 2000 e il 2003 e due quarti posti come migliori risultati).

La vettura scelta per sfidare le uniche due Case ufficiali presenti nel campionato del mondo – Volkswagen e Citroën – è la piccola i20 a tre porte mentre come pilota viene ingaggiato nientepopodimeno che il vicecampione del mondo 2013, il belga Thierry Neuville, affiancato a seconda della gara da altri driver.

La stagione del ritorno di Hyundai non inizia bene: due ritiri a Monte Carlo e zero punti in Svezia. Per la terza tappa del Messico i coreani affidano la seconda vettura al neozelandese Chris Atkinson.

Rally Messico 2014: giovedì 6 marzo

Il Rally del Messico 2014 comincia male per la Hyundai: la i20 di Atkinson si ferma infatti 100 metri dopo la partenza facendo perdere una ventina di secondi al pilota oceanico.

Classifica dopo la PS1

1° Sébastien Ogier (Volkswagen) 52,9 s
2° Ott Tänak (Ford) + 0,2 s
3° Andreas Mikkelsen (Volkswagen) + 0,4 s
6° Thierry Neuville (Hyundai) + 1,1 s
23° Chris Atkinson (Hyundai) + 24,7 s

Rally Messico 2014: venerdì 7 marzo

La Hyundai i20 non è veloce come le Polo e le DS3 e la foratura subita da Neuville nella PS5 non aiuta. A scombussolare la prima tappa ci pensano i ritiri di Mikkelsen (mentre è secondo), Hirvonen (3°) e Meeke (4°).

Classifica dopo la prima tappa

1° Sébastien Ogier (Volkswagen) 1:46:25.3
2° Mads Østberg (Citroën) + 26,1 s
3° Jari-Matti Latvala (Volkswagen) + 42,5 s
5° Thierry Neuville (Hyundai) + 2:30,2
8° Chris Atkinson (Hyundai) + 6:32,8

Rally Messico 2014: sabato 8 marzo

La svolta per la Hyundai nel Rally del Messico 2014 arriva nella PS13 quando Thierry Neuville riesce a piazzarsi in terza posizione dietro alle due lontanissime Volkswagen Polo di Ogier e Latvala.

Classifica dopo la seconda tappa

1° Sébastien Ogier (Volkswagen) 3:36.42.2
2° Jari-Matti Latvala (Volkswagen) + 1:00.3
3° Thierry Neuville (Hyundai) + 4:37.0
7° Chris Atkinson (Hyundai) + 12:18.3

Rally Messico 2014: domenica 9 marzo

Thierry Neuville corre le ultime prove speciali senza esagerare per non mettere a repentaglio la terza posizione ma durante l’ultimo trasferimento la i20 ha un problema al radiatore che porta al surriscaldamento del motore.

Il pilota belga, insieme al copilota Nicolas Gilsoul, toglie il paraurti anteriore per accedere meglio al cofano e riempie l’impianto di raffreddamento della vettura con il contenuto di una bottiglia gigante di birra Corona ricevuta dallo sponsor principale del Rally del Messico al termine della Power Stage per festeggiare sul podio.

Grazie alla birra (e alla Corona) la Hyundai i20 riesce a percorrere gli ultimi 29 km e taglia il traguardo, condizione necessaria per rendere ufficiale il terzo posto. La Casa coreana ottiene il primo podio di sempre nel WRC e riporta un’auto asiatica in “top 3” nel Mondiale rally dopo sei anni.

Classifica finale Rally Messico 2014

1 Sébastien Ogier (Volkswagen) 4:27:41.8
2 Jari-Matti Latvala (Volkswagen) + 1:12.6
3 Thierry Neuville (Hyundai) + 5:28.6
7 Chris Atkinson (Hyundai) + 15:15.4

Dopo il Rally del Messico

Cinque mesi dopo il primo podio al Rally del Messico 2014 Thierry Neuville regala alla Hyundai la prima vittoria di sempre nel campionato del mondo.

Dal 2014 a oggi la Hyundai ha conquistato 15 vittorie nel WRC e lo scorso anno si è laureata campionessa del mondo Costruttori.

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Filtro aria motore: a cosa serve e quando sostituirlo

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Il filtro dell’aria fa parte dell’impianto di aspirazione dell’auto e serve per filtrare e pulire appunto l’aria che dall’esterno viene incanalata fino alla valvola di scoppio. L’aria diretta al motore deve essere filtrata perché altrimenti ci sarebbe un alto rischio di far entrare parti estranee contenute nell’aria, come fogliame, detriti vari, polvere e sporco, nel motore.

Cosa succederebbe se l’aria non venisse filtrata?

Se l’aria che entra nel motore non venisse “pulita” dal filtro dell’aria dell’auto, questo comporterebbe, nella migliore delle ipotesi, a un consumo innaturale e precoce del motore, dovuto ai corpi estranei che nel tempo potrebbero consumare candele, fasce, pistoni e altre parti, oppure ad un imbrattamento della valvola a farfalla o del debimetro con problematiche di stabilità dei giri, con rischio di vuoti e perdita di potenza; altri problemi ancora potrebbero essere il grippaggio del motore, per colpa di detriti piuttosto grossi o un grande accumulo degli stessi, o a intasamenti di iniettori e valvole.

Un altro aspetto importante del filtro aria motore dell’auto

È importante sapere anche che senza questo filtro avremmo un flusso d’aria maggiore diretto al motore della vettura e questo porterebbe ad uno smagrimento della carburazione, ovvero troppa aria rispetto al carburante iniettato. In questo modo la centralina, tarata appositamente, richiederebbe più carburante per compensare (visto che le proporzioni di questi due elementi sono legate tra loro) e quindi consumeremmo di più.

Filtro dell’aria del motore: da cosa è composto?

Il filtro si compone di differenti elementi in base alla tipologia, ma comunque è costituito da 2 parti:

  • una solida, una guaina o comunque una struttura che sorregge la parte filtrante;
  • una parte filtrante costituita da materiale come spugne o stoffe.

La forma del filtro dell’aria del motore dipende dall’auto, infatti ogni casa studia le forme da usare sui propri modelli, esistono filtri tondi, a pannello, a cerchio, a cilindro e altri.

Le tipologie di filtro dell’aria del motore e quando va cambiato

Esistono due tipologie di filtri:

  • in carta, il più comune, montato dalla Casa costruttrice;
  • in cotone o stoffa.

Non esiste un termine di tempo esatto entro il quale cambiare i filtri, il consumo e la capacità filtrante variano in base a diversi fattori come:

  • tipologia di filtro;
  • tipologia e qualità di strada che si percorre;
  • manutenzione al filtro;
  • zona in cui lasciamo la macchina in sosta.

Con percorrenza per lo più cittadina e con strade mediamente pulite un filtro aria motore può durare circa dai 20.000 ai 30.000 km.

Sul libretto di uso e manutenzione dovrebbe comunque essere segnalato il corretto chilometraggio previsto dalla Casa per la sostituzione.

Come pulire il filtro aria motore

Pulire il filtro dell’aria del motore non è un’operazione da fare in ogni caso, è necessario fare una distinzione:

  • il classico filtro di carta è creato per essere sostituito, non pulito. Quindi è bene evitare di cercare di pulirlo o lavarlo, non si otterrebbero buoni risultati, anzi;
  • il filtro di cotone (filtro sportivo) è invece ideato per essere pulito, la sua durata è molto più lunga.

All’automobilista medio quindi conviene sostituire il filtro dell’aria, ma quanto costa? Solitamente in media dai 10 ai 20 euro. Il filtro sportivo costa invece molto di più, il prezzo però ovviamente è ammortizzato dalla durata che, come abbiamo detto, è molto più lunga rispetto a un filtro normale in carta.

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