Monthly Archives: Novembre 2017

Peugeot alla London to Brighton 2017

Peugeot Type 3Peugeot Type 3

Peugeot Type 56Peugeot Type 56

 

Peugeot parteciperà alla London to Brighton 2017 (competizione automobilistica riservata a modelli prodotti prima del 1905) con due vetture.

La prima – la Peugeot Type 3 del 1893 di proprietà del Museo dell’Automobile di Torino – è nientepopodimeno che la prima auto di sempre ad essere stata immatricolata in Italia. Acquistata dall’industriale Gaetano Rossi, all’epoca presidente del noto lanificio Lanerossi di Schio, monta un motore bicilindrico da 565 cc in grado di generare una potenza di 2 CV recentemente ricostruito e rimesso in moto dopo un secolo di letargo.

La seconda – la Peugeot Type 56 del 1904 – è invece mossa da un motore monocilindrico da 833 cc e insieme alla Type 3 percorrerà il prossimo 5 novembre gli 87 km che separano Londra da Brighton. In media ogni anno 400 veicoli si schierano alla partenza della London to Brighton all’alba e quelli arrivati al traguardo prima delle 16:30 vengono premiati con una medaglia.

Il mondo Peugeot

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BMW X2

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La BMW X2 è la sesta SUV della gamma bavarese. Condivide la piattaforma con la X1 ma rispetto a questa ha un carattere più dinamico e sportivo, con un look vagamente ispirato alle coupé, ma pur sempre con 4 porte.

Dimensioni

La BMW X2 è lunga 4 metri e 36 centimetri, larga 1.824 mm e alta 1.526 (più corta di 8 cm e più bassa di 7 cm rispetto alla BMW X1). Il passo misura 2.670 mm e l’abitacolo, a cinque posti, vanta un bagagliaio da 470 litri che, all’occorrenza, può essere ampliato, abbattendo gli schienali, fino a 1.355 litri.

Motorizzazioni

Al lancio la BMW X2 2018 viene proposta con due motorizzazioni: il benzina X2 sDrive 20i da 192 CV (con cambio automatico Steptronic a sette rapporti), e la diesel X2 xDrive 20d da 190 CV con trazione integrale di serie e trasmissione Steptronic a otto rapporti. In seguito arriveranno anche la sDrive 18i coni lo tre cilindri a benzina da 140 CV e le sDrive 18d e xDrive 18d turbodiesel quattro cilindri entrambe con 150 CV di potenza. Ultima ad arrivare in listino sarà poi la versione ibrida plug-in.

Personalizzazioni sportive per il telaio

Il carattere più sportivo della nuova BMW X2 lo ritroviamo invece nelle diverse modalità di guida selezionabili attraverso il sistema Driving Experience Control: Comfort, Eco Pro e Sport. Per chi preferisce le emozioni forti sarà disponibile anche un sistema di sospensioni dinamiche con due programmi selezionabili, Comfort e Sport, o le sospensioni sportive M, entrambe con altezza ribassata di 10 mm.

Equipaggiamento

Per quanto riguarda l’equipaggiamento la nuova BMW X2 2018 offre tutte le ultime tecnologie in tema di connettività e assistenza alla guida. Anche se lo schermo principale del sistema di infotainment è da 6,5 pollici, si può scegliere come optional il touchscreen da 8,8 pollici così come anche l’Head Up Display e la connessione Wi-Fi.

Sicurezza e assistenza alla guida

Tra i sistemi di assistenza alla guida la X2 ha in dotazione l’allerta di cambio involontario di corsia, la frenata d’emergenza, il cruise control con funzione stop and go e i fari Selective Beam.

M Sport o Sport X

Per la BMW X2 ci sono sono inoltre due allestimenti addizionali, M Sport e Sport X, il primo più dinamico e il secondo di ispirazione off-road con differenti stili per i cerchi (disponibili fino a 19 pollici), tappezzerie sofisticate per gli interni e rifiniture con materiali personalizzabili per l’abitacolo.

Anteprime

La nuova BMW X2 sfila alla Settimana della Moda

La settima Sport Utility bavarese apparsa a Milano in veste camuffata

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Fonte:

Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio: al via gli ordini

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Alfa Romeo apre gli ordini della nuova Stelvio Quadrifoglio, la versione top di gamma sportiva della SUV del Biscione. I prezzi partiranno da 95.000 euro.

Motore 2.9 V6 Bi-Turbo benzina da 510 CV

A spingere l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio ci pensa il motore 2.9 V6 Bi-Turbo benzina in alluminio di derivazione Ferrari – che eroga 510 CV di potenza massima a 6.500 giri/min e sviluppa una coppia massima di 600 Nm  tra i 2.500 e i 5.000. La trasmissione è affidata al cambio automatico a otto rapporti con calibrazione specifica. In quanto a prestazioni la Stelvio Quadrifoglio è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in appena 3,8 secondi con una velocità massima di 283 km/h.

Trazione integrale Q4 e Alfa Active Torque Vectoring

Sulla Stelvio Quadrifoglio il V6 è abbinato all’innovativo sistema di trazione integrale Q4. In condizioni normali trasferisce il 100% della coppia all’assale posteriore ma, all’approssimarsi del limite di aderenza delle ruote, il sistema trasmette in tempo reale fino al 50% della coppia motrice all’assale anteriore attraverso un transfer case.

Alfa Chassis Domain Control (CDC), il cervello elettronico

Il ‘cervello’ che coordina tutta l’elettronica di bordo dell’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è l’Alfa Chassis Domain Control che gestisce e assegna, in contemporanea, compiti specifici ai diversi sistemi attivi, quali il selettore Alfa DNA Pro, la trazione integrale Q4, il sistema Alfa Active Torque Vectoring e le sospensioni attive Alfa Active Suspensione l’ESC.

Sospensioni con tecnologia esclusiva AlfaLink

All’avantreno la Stelvio Quadrifoglio monta una sospensione a quadrilateri sovrapposti con asse di sterzo semi-virtuale, che ottimizza l’effetto filtrante e consente di sterzare in modo rapido e preciso. È un’esclusiva Alfa Romeo che, mantenendo costante l’impronta a terra dello pneumatico in curva, è in grado di garantire accelerazioni laterali elevate.
Il retrotreno presenta invece la soluzione Multilink a quattro bracci e mezzo – brevetto Alfa Romeo – che assicura contemporaneamente  prestazioni, piacere di guida e comfort. Lo smorzamento è assicurato da elementi a controllo elettronico che si adattano istante per istante alle condizioni di guida e permettono di scegliere tra un comportamento più orientato alle prestazioni oppure al comfort.

Integrated Brake System (IBS) e dischi carbo-ceramici

L’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è equipaggiata anche con l’Integrated Brake System (IBS), il sistema elettromeccanico che combina il controllo di stabilità con il tradizionale servofreno garantendo una risposta istantanea del freno, limitando  quindi la distanza di arresto, oltre a consentire un’importante ottimizzazione dei pesi. A richiesta, successivamente al lancio, sarà  possibile richiedere anche i dischi freno carbo-ceramici.

Sistema infotainment Alfa Connect 3D con Apple Car Play e Android

A livello di connettività spicca il nuovo sistema infotainment Connect da 8,8 pollici con funzione di navigazione 3D che integra Apple CarPlay e Android Auto.

PanoramautoTV / News

Alfa Romeo Stelvio

La prima SUV sportiva del Biscione

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Pneumatici invernali: guida completa al cambio gomme

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Gli pneumatici invernali – obbligatori su alcune tratte italiane dal 15 novembre 2017 al 15 aprile 2018 (a meno che non si abbiano le catene a bordo) – sono fondamentali quando la temperatura scende sotto i 7 gradi.

Di seguito troverete una guida completa agli pneumatici invernali realizzata da Assogomma (Associazione fra le Industrie della Gomma Cavi Elettrici ed Affini): tanti consigli utili per gli automobilisti che si apprestano al cambio gomme.

Cosa sono gli pneumatici invernali?

Gli pneumatici invernali – detti anche “da neve” o “termici” – sono coperture che, per legge, non necessitano dei montaggi di catene da neve. Sono distinguibili dalla marcatura M+S presente sul fianco del pneumatico e possono avere anche un ulteriore pittogramma (una montagna a 3 picchi con un fiocco di neve al suo interno) che attesta il superamento di uno specifico test di omologazione su neve.

Quando vanno montati e quando vanno tolti gli pneumatici invernali?

Il periodo di utilizzo degli pneumatici invernali è compreso, in generale, tra il 15 novembre e il 15 aprile, a prescindere dalle condizioni climatiche e/o dalla presenza di neve al suolo. Tale periodo può essere esteso in zone con condizioni climatiche particolari e in caso di vigenza di Ordinanze è fatto obbligo il loro rispetto.

Ci sono differenze di prestazione tra gli pneumatici invernali e quelli estivi?

Gli pneumatici invernali offrono prestazioni migliori durante la stagione fredda (basse temperature e scarsa aderenza) mentre quelli estivi danno il meglio nelle condizioni normali di impiego.

Con gli pneumatici invernali si può viaggiare alla stessa velocità di quelli normali?

Certo. Gli pneumatici invernali possono avere un codice di velocità massima inferiore a quello previsto per il veicolo e comunque non inferiore a 160 km/h: tale indicazione va posta all’interno dell’abitacolo, in posizione ben visibile dal conducente.

Gli pneumatici invernali vanno gonfiati alla stessa pressione di quelli normali?

Normalmente sì.

Cosa sono gli pneumatici “all season”?

Sono pneumatici adatti a tutte le stagioni che – se dotati di marcatura M+S – possono circolare anche in presenza di ordinanze.

Gli pneumatici invernali si usano solo sulla neve?

No: gli pneumatici invernali garantiscono prestazioni superiori alle coperture estive quando la temperatura scende sotto i 7°.

Le misure specifiche per gli pneumatici invernali riportate sulla carta di circolazione in aggiunta alle altre misure sono da considerarsi un obbligo esclusivo?

No, sono da considerarsi aggiuntive alle versioni M+S delle altre misure indicate.

Info utili

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Jeep Wrangler 2018: le prime fotografie

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Jeep ha approfittato del SEMA 2017 per svelare in anteprima mondiale le prime fotografie ufficiali della nuova Wrangler 2018. La nuova generazione del fuoristrada d’Oltreoceano debutterà a fine novembre al Salone di Los Angeles. Esteticamente le novità riguardano l’inedita griglia frontale, i gruppi ottici anteriori e posteriori ridisegnati e miglioramenti aerodinamici.

Oltre alle prime immagini della nuova Jeep Wrangler, apparse allo stand Mopar del SEMA, il marchio del Gruppo FCA non ha rilasciato altre informazioni per le quali bisognerà attendere il 29 novembre, data dell’unveiling. Il brand di accessori ha però introdotto oltre 200 optional Jeep Performance che renderanno estremamente personalizzabile la nuova Wrangler.

Tra questi ci saranno dozzine di combinazioni diverse per le porte e il tetto. La nuova Wrangler continuerà ad essere proposta con carrozzeria a due o quattro porte e con varie opzioni per il tetto: con capote in tela elettrica o manuale o l’hard top composto da tre pannelli disponibile in nero o in tinta carrozzeria.

Le opzioni meccaniche della nuova Jeep Wrangler 2017 non sono state ancora rivelate ma sotto il cofano dovrebbero trovar posto il quattro cilindri 2.0 turbo, il V6 da 3,6 litri e, forse, più avanti, arriverà anche il V6 3.0 di Fiat-Chrysler. La trasmissione potrà invece essere affidata al cambio automatico ad otto rapporti o a un manuale a sei marce.

Tra gli altri accessori anticipati da Mopar ci saranno anche il portapacchi adattabile per sci, tavole da snowboard e biciclette, un tavolino per il portellone posteriore, un kit per sollevare la carrozzeria di due pollici, paraurti Rubicon e protezioni contro le rocce.

Auto Story

Jeep Wrangler, la storia

Le tre generazioni dell’erede della fuoristrada per antonomasia.

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BMW X2: la sesta SUV bavarese

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La sesta componente della famiglia SUV di Casa BMW si chiama X2 e arriverà nelle concessionarie durante la prossima Primavera 2018.

La nuova BMW X2 condivide la piattaforma con la X1 ma rappresenta tutt’altro concetto di auto.

Dimensioni, più compatta della X1

È infatti più corta di ben 7 centimetri, più bassa, e la sua personalità è caratterizzata dal posteriore compatto in stile coupé, anche se ben differente dalle altre coupé con numeri pari della famiglia BMW. La griglia frontale a doppio rene ha un tocco personalizzato, più larga alla base. Altra novità è il logo BMW posizionato sul terzo montante (come sulle vecchie BMW 2000 CS e 3.0 CSL), mentre il lato off-road della BMW X2 è espresso attraverso le protezioni laterali personalizzabili. Degno di nota l’ampio bagagliaio da 470 litri di capacità di carico che però è meno spazioso rispetto a quello della X1 (505 litri).

Carattere sportivo

Il carattere più sportivo della nuova BMW X2 lo ritroviamo invece nelle diverse modalità di guida selezionabili attraverso il sistema Driving Experience Control: Comfort, Eco Pro e Sport. Per chi preferisce le emozioni forti sarà disponibile anche un sistema di sospensioni dinamiche con due programmi selezionabili, Comfort e Sport, o le sospensioni sportive M, entrambe con altezza ribassata di 10 mm.

Motorizzazioni

Al lancio la X2 2018 arriverà con due motorizzazioni: il benzina X2 sDrive 20i da 192 CV (con cambio automatico Steptronic a sette rapporti), e la diesel X2 xDrive 20d da 190 CV con trazione integrale di serie e trasmissione Steptronic a otto rapporti. In seguito arriveranno anche la sDrive 18i coni lo tre cilindri a benzina da 140 CV e le sDrive 18d e xDrive 18d turbodiesel quattro cilindri entrambe con 150 CV di potenza. Ultima ad arrivare in listino sarà poi la versione ibrida plug-in.

Equipaggiamento

Per quanto riguarda l’equipaggiamento la nuova BMW X2 2018 offrirà tutte le ultime tecnologie in tema di connettività e assistenza alla guida. Anche se lo schermo principale del sistema di infotainment sarà da 6,5 pollici, si potrà scegliere come optional il touchscreen da 8,8 pollici così come anche l’Head Up Display e la connessione Wi-Fi.

Tra i sistemi di assistenza alla guida la X2 avrà l’allerta di cambio involontario di corsia, la frenata d’emergenza, il cruise control con funzione stop and go e i fari Selective Beam.

Ci saranno inoltre due allestimenti addizionali, M Sport e Sport X, il primo più dinamico e il secondo di ispirazione off-road con differenti stili per i cerchi (disponibili fino a 19 pollici), tappezzerie sofisticate per gli interni e rifiniture con materiali personalizzabili per l’abitacolo.

Novità

BMW X2: la settimana sport utility bavarese sfila a Milano

La versione più dinamica della X1 si lascia vedere, in veste camuffata, alla Settimana della Moda.

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BMW M5 2018 M Performance

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Al SEMA 2017 BMW ha svelato la gamma accessori M Performance dedicata alla nuova M5. La firma tedesca metterà a disposizione la famiglia di optional sportivi per la ultra berlina a partire dalla prossima Primavera.

Body kit aerodinamico

Oltre a darle un aspetto più aggressivo e ancora più sportivo, le appendici previste con il pack M Performance migliorano anche l’aerodinamica dell’ammiraglia arrabbiata bavarese. Tra gli accessori del body kit troviamo un nuovo splitter anteriore, minigonne laterali più pronunciate, un alettone posteriore e un diffusore, tutti realizzati in fibra di carbonio. Lo stesso materiale è utilizzato anche per le calotte degli specchietti retrovisori e la griglia frontale.

Sospensioni, scarico e freni

Per la nuova M5 BMW M Performance offre anche un set di sospensioni specifiche con molle a vista verniciate in rosso. BMW ha fatto inoltre sapere che questa variante della M5 avrà in dotazione anche freni in carboceramica ad alto rendimento, un impianto di scarico M Performance in titanio e terminali in carbonio.

Francoforte 2017

Nuova BMW M5 2018: foto e info ufficiali

Svelata la nuova generazione della berlina bavarese ad alte prestazioni. Il debutto atteso al Salone di Francoforte 2017

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BMW serie 3, la storia del design

1975 - BMW serie 3 E211975 - BMW serie 3 E21

1985 - BMW serie 3 E30 Coupé restyling1985 - BMW serie 3 E30 Coupé restyling

1989 - BMW M3 E30 Cabrio1989 - BMW M3 E30 Cabrio

1990 - BMW serie 3 E361990 - BMW serie 3 E36

1992 - BMW M3 E36 Coupé1992 - BMW M3 E36 Coupé

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1999 - BMW serie 3 Touring E461999 - BMW serie 3 Touring E46

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2001 - BMW serie 3 E46 restyling2001 - BMW serie 3 E46 restyling

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2008 - BMW serie 3 E90 restyling2008 - BMW serie 3 E90 restyling

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2013 - BMW serie 3 Gran Turismo2013 - BMW serie 3 Gran Turismo

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2016 - BMW serie 3 F30 restyling tre quarti posteriore design2016 - BMW serie 3 F30 restyling tre quarti posteriore design

2016 - BMW serie 3 Gran Turismo restyling2016 - BMW serie 3 Gran Turismo restyling

 

La BMW serie 3 – la berlina più amata dagli italiani – rappresenta da oltre 40 anni la scelta migliore per chi cerca un mezzo da famiglia ma non vuole rinunciare al piacere di guida. Scopriamo insieme la storia del design della “segmento D” bavarese.

1975 - BMW serie 3 E211975 - BMW serie 3 E21

BMW serie 3 E21 (1975)

La prima generazione della BMW serie 3 (chiamata E21) nasce nel 1975 e può vantare un designer d’eccezione: il francese Paul Bracq.

Disponibile inizialmente solo a due porte, somiglia molto (troppo) alla sorella maggiore serie 5. Decisamente più originali gli interni, contraddistinti dalla consolle centrale rivolta verso il guidatore (soluzione che verrà riproposta molto spesso dalla Casa tedesca negli anni successivi).

Molto interessante dal punto di vista del design anche la versione Cabrio del 1978 realizzata dal carrozziere Baur: montanti fissi, un hard-top rigido sopra la testa dei passeggeri anteriori e una capote in tela per coprire le persone sedute sui sedili posteriori.

1985 - BMW serie 3 E30 Coupé restyling1985 - BMW serie 3 E30 Coupé restyling

1989 - BMW M3 E30 Cabrio1989 - BMW M3 E30 Cabrio

 

BMW serie 3 E30 (1982)

La seconda generazione della BMW serie 3 (nota anche con la sigla E30) è un’evoluzione stilistica della E21. Per la prima volta arrivano la variante a quattro porte (nel 1983), una vera Cabrio (nel 1985) e la station wagon Touring (nel 1987).

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1992 - BMW M3 E36 Coupé1992 - BMW M3 E36 Coupé

1994 - BMW M3 E36 Cabrio1994 - BMW M3 E36 Cabrio

 

BMW serie 3 E36 (1990)

La più grande rivoluzione nel design della BMW serie 3 arriva nel 1990 con la E36: la terza generazione della berlina di Monaco si presenta con forme tondeggianti e dice addio ai gruppi ottici circolari. La Compact del 1993 porta al debutto la carrozzeria a tre porte.

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BMW serie 3 E46 (1998)

La quarta generazione della BMW serie 3 (chiamata E46) riprende le proporzioni dell’antenata ma con forme ancora più aerodinamiche e sinuose.

La Touring – lanciata nel 1999 – offre l’utile lunotto apribile mentre la Compact del 2000 presenta degli originali gruppi ottici anteriori sdoppiati. Il restyling del 2001 serve principalmente ad “alleggerire” il frontale.

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BMW serie 3 E90 (2004)

Due passi indietro nel design (la coda poco originale e la plancia non più rivolta verso il guidatore) e un passo avanti (la consolle centrale ripulita dai pulsanti, rimpiazzati dalla manopola dell’iDrive): sono queste le caratteristiche stilistiche principali della quinta generazione della BMW serie 3 (la E90).

Le altre novità rilevanti riguardano l’addio alla versione Compact e la Cabrio del 2007 che abbandona il tetto in tela per passare a quello in metallo.

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2015 - BMW serie 3 Touring F31 restyling2015 - BMW serie 3 Touring F31 restyling

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BMW serie 3 F30 (2012)

La sesta generazione della BMW serie 3 (la F30) debutta nel 2012 con un design più filante (ma con la coda troppo simile a quella della serie 5) e con la consolle centrale nuovamente orientata verso il pilota.

Spariscono le versioni coupé e cabrio (ribattezzate serie 4), rimpiazzate dalla Gran Turismo, una variante più versatile contraddistinta dalla presenza del portellone e da dimensioni esterne più importanti.

Il mondo BMW

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Project Cars 2, la nostra recensione

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Project Cars è stato un titolo ambizioso: il mondo dei racing games non è facile, soprattutto se intendi progettare un gioco simulativo pronto a sfidare i big del panorama videoludico. Il primo titolo di Slightly Mad Studios però ha centrato l’obbiettivo, portando un titolo vasto, ricco di circuiti, dall’impronta fortemente simulativa e soprattutto immersivo. Un gioco, però, non privo di difetti. Il modello di guida marcatamente simulativo rendeva il primo capitolo a dir poco ostico da giocare con il pad; la fisica delle auto, poi, sebbene ben realizzata, era ben lontana dall’essere perfetta (soprattutto nel passaggio sui cordoli) e la grafica era ancora piuttosto grossolana, oltre che poco fluida. Anche il parco auto non era dei più vasti; ma a conti fatti, in un periodo di sequel sottotono, Project Cars è stata una boccata d’aria fresca.
Project Cars 2 mette sul piatto un mole di contenuti decisamente più importante, prendendo nel mirino addirittura Forza Motorsport e Gran Turismo, ma senza perdere di vista la sua indole simulativa. Sarà riuscito nel suo intento?

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SIMULATORE, PER TUTTI

Vogliamo essere chiari: Project Cars 2 assomiglia più ad Assetto Corsa o Dirt Rally che a F12017 o WRC, come modello di guida. Giochi di Rally? Ebbene sì; il secondo capitolo non solo propone ambienti con pioggia, ghiaccio e neve – splendidamente realizzati – ma anche vetture da rally e rally cross. Ma questa è solo un piccola parte della quantità enorme di contenuti che il titolo offre.
Project Cars 2 conta più di 170 vetture e 60 tracciati, una carriera ben strutturata – anche se poco profonda e priva di “extra” – e un comparto online davvero ben fatto. Non è un gioco alla Gran Turismo dove le patenti, la progressione e i dettagli sono al centro dell’esperienza, ma un gioco dove la guida e la battaglia sono al centro di tutto. Le vetture sono realizzate con estrema cura, e spaziano dai kart, alle formula, alle GT fino ad arrivare alle vetture stradali.
Il menu è molto simile a quello del capitolo precedente e fin da subito si possono guidare tutte le vetture (tranne in modalità Carriera dove bisogna procedere per gradi), ma vi assicuriamo che avrete il vostro bel da fare. Il livello di difficoltà poi è ampiamente regolabile: l’IA degli avversari può essere regolato al centesimo, così come la loro aggressività. Al livello massimo bisogna essere quasi dei piloti professionisti per fronteggiare gli avversari, ma con una regolazione “appropriata” il gioco è godibile anche dai neofiti. Stesso discorso vale per i controlli elettronici. Ci sono anche gli aiuti visivi che indicano dove (e come) curvare, dove frenare e dove accelerare. Un indicatore che ormai va di moda nei giochi di guida, e che io poco digerisco.

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PISTE MIGLIORI, FISICA MIGLIORE

I “buchi” riguardanti la fisica delle auto e la realizzazione delle piste sono stati colmati, e questo è un grande sollievo, visto che erano due punti del primo capitolo che ci hanno lasciato con l’amaro in bocca. Va detto: è un gioco che va giocato con il volante; non solo perché le auto sono più controllabili (richiede una guida “precisa”), ma anche perché si apprezzano meglio i dettagli provenienti dal force feedback, perfettamente in sintonia con le asperità dell’asfalto, con i cordoli e con i cambi di direzione. Anche con il pad, tuttavia, si apprezzano molto di più rispetto al primo capitolo, ma l’esperienza di guida non è la stessa.
Veniamo alla fisica. Le auto ora si comportano molto meglio: se saltate troppo su un cordolo non vi ritroverete più sulla luna e il peso dell’auto e le regolazioni ora si percepiscono in modo più sensibile. Chi ha giocato il primo capitolo ad ogni modo ritroverà lo stesso modello di guida, ma più genuino e naturale.
Molto meglio invece per quanto riguarda le piste – almeno la maggior parte -, ora riprodotte con maggiore fedeltà tramite un sistema di scansione laser fatto con i droni.

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GRAFICA

Project CARS 2, nonostante i bellissimi trailer, non è un capolavoro visivo. Ma anche se non regge il confronto con Forza Motorsport (il più bello da vedere, per ora) si difende lo stesso egregiamente, sfoggiando su console 60 FPS e un meteo dinamico molto ben realizzato. Anche le vetture sono belle e luccicanti, e soprattutto “suonano” come vere auto da corsa, sibili e rumori di trasmissione compresi.

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CONCLUSIONI 9

Project Cars 2 è l’unico simulatore in commercio in grado di accontentare anche i “non maniaci” delle corse. Ha tanto da offrire ed è molto appagante, soprattuto con il volante. Il secondo capitolo poi rimedia a tutti i piccoli difetti del suo predecessore, rendendolo (quasi) inattaccabile sotto tutti i punti di vista. Da non perdere.

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