Monthly Archives: Settembre 2017

Nuova Volkswagen Polo, ora fa la grande

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COMFORT
L’abitacolo è spazioso e molto ben insonorizzato. Con i cerchi da 17” le buche si sentono, meglio i 15”.
PIACERE DI GUIDA
IL 1.0 TSI è una vera sorpresa: è ricco di coppia e allunga bene, vibrazioni ridotte al minimo.
COSTI
La nuova Volkswagen Polo non costa poco, ma è maturata e cresciuta molto. Tanto spazio e tanta tecnologia giustificano (in parte) il prezzo.
CONSUMI
Volkswagen dichiara un consumo di 4,5 l/100 km, ma anche se fossero 5,5 reali sarebbe un gran risultato.

La Volkswagen Polo è un’auto che piace. Compie bene ogni suo dovere, ha un design che incontra il gusto di (quasi) tutti e infonde sicurezza. Con 14 milioni di unità vendute, d’altronde, il successo parla per lei. La passata generazione con il suo look da “baby Golf” ha colpito ancor più nel segno (è la generazione che ha venduto di più), quindi viene da chiedersi: quanto è migliorata la nuova Polo?
La somiglianza con la sorella maggiore c’è sempre, ma ora è meno evidente. I designer sono riusciti a darle quella giusta “cubatura” rendendola riconoscibile ad istinto. Sembra più schiacciata, più tirata. Più aggressiva nel complesso. Non si tratta di un semplice restyling, ma di un’auto tutta nuova basata sulla piattaforma MQB A0 che farà da base per le future segmento B del Gruppo.

La nuova Volkswagen Polo è l’unica della sua categoria ad avere la strumentazione interamente digitale, configurabile a piacimento, comoda e bella da vedere. Grazie alle nuove colorazioni e alle svariate personalizzazioni, poi, ci si può cucire la propria auto su misura.

Per quanto riguarda i motori, la potenza va dai 65 CV del 1.0 MBI ai 200 CV della versione GTi.
Noi abbiamo provato la Volkswagen Polo 1.0 TSI 95 CV Highline.

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SI STA PIÙ COMODI

Le dimensioni cambiano poco ma lo spazio interno cresce molto. Il nuovo pianale MQB A0 (lo stesso della cugina Seat Ibiza) è più leggero e offre una miglior abitabilità. Tutte buone notizie. La lunghezza cresce di 8 cm (per un totale di 4,05 metri), ma il passo cresce di 9 cm (grazie agli sbalzi ridottissimi); questo permette ai passeggeri di stare più comodi, soprattutto quelli posteriori, e fa crescere il bagagliaio di  71 litri, arrivando a quota 351 l.

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COM’È DENTRO

Gli interni della nuova Volkswagen Polo sono probabilmente i migliori della categoria. Il design è semplice, pulito e molto moderno. Molto tedesco. Volendo si può anche osare con un po’ di colore (tipo il rosso metallizzato nella parte alta della plancia), che ringiovanisce un po’ l’ambiente. Lo schermo da 8” è integrato con cura e l’utilizzo di plastiche morbide e dure è impeccabile. Si ha davvero una sensazione di qualità maggiore, tanto da sembrare una segmento C. Sulla versione Highline di serie troviamo anche l’Active Info Display, la nuova strumentazione digitale che ormai sta diventando un firma distintiva del Gruppo.

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IMPRESSIONI DI GUIDA

Su strada la nuova Volkswagen Polo appare più piazzata a terra, probabilmente perché lo è. Sembra più grande, più “macchina”, ma allo stesso tempo anche più agile e leggera. I comandi hanno la solita apprezzabile leggerezza Volkswagen: sterzo che si muove con due dita, cambiate burrose e frizione che affatica poco. Di serie sulla 1.o TSI 95 CV troviamo un cambio manuale a 5 marce, ma è quasi superfluo dire che va molto meglio il cambio automatico DSG a 7 rapporti. Il DSG non solo è dolce e rapido, ma sale di marcia il prima possibile, aiutando a diminuire i consumi. Tra le curve la Polo è più stabile che aggressiva, ma senza rollare come un incrociatore. Insomma la Volkswagen Polo è ancora più bilanciata e piacevole da guidare, e infonde quel senso di sicurezza che tanto piace ai fan della Casa tedesca.

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MOTORIZZAZIONI E ALLESTIMENTI

La nuova Volkswagen Polo per ora è disponibile con le motorizzazioni benzina 1.0 MBI da 65 CV e 75 CV, e 1.0 turbo TSI da 95 CV e 115 CV (quest’ultimo arriverà più in la). In arrivo anche il diesel 1.6 TDI con 80 CV e 95 CV di potenza, insieme al 1.0 TGI a metano da 90 CV.
Arriverà anche la versione GTI con un motore 2.0 turbo da 200 CV.

Tre gli allestimenti: Trendline, Comfortline e Highline. La Trendline di serie vanta i fari a LED diurni e il sistema di frenata d’emergenza, oltre al multi collision system e al blind spot detection. Mancano però i cerchi in lega (ci sono quelli in latta da 15”) e il clima. Si può rimediare con il Teck Pack (1.000 euro) che aggiunge il climatizzatore manuale, schermo da 6,5 con bluetooth e comandi al volante multifunzione. La versione “giusta” è la Comfortline, che offre quello che serve e qualcosa di più: clima manuale, cerchi in lega da 15”, display multifunzione da 8”, ricarica con induzione per lo smartphone, Radio Composition con USB e Blutooth e volante multifunzione.

Infine c’è l’allestimento Highline, che aggiunge cerchi da 16”, pacchetto R-Line esterno, sedili sportivi, volante in pelle multifunzione, illuminazione ambiente, strumentazione completamente digitale e fari fendinebbia con funzione svolta cornering.

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PREZZI

La nuova Volkswagen Polo ha un prezzo di partenza di 13.600 euro nella versione 1.0 MPI 65 CV Trendline, fino ad arrivare ai 21.250 euro per la versione 1.0 TSI 115 CV DSG Highline.
Una versione intermedia, come la 1.0 TSI 95 CV Comfortline, costa 17.100 euro; 18.600 euro se vuole il cambio DSG.

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Kia Sorento: il restyling a Francoforte

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Il SUV di riferimento della Casa coreana Kia si rinnova e lo fa con tante novità che la convertiranno in uno dei punti di riferimento di questo segmento di mercato. Il brand di Seul scelto il Salone di Francoforte 2017 (14-24 settembre) come vetrina per l’unveiling di questa new entry che dovrebbe arrivare nelle concessionarie intorno alla fine di quest’anno.

Novità estetiche

Esteticamente la nuova Kia Sorrento sfoggia una linea elegante con le novità che riguardano soprattutto il nuovo paraurti e la griglia frontale sicura. Per luci a LED arrivano nei gruppi ottici, così come si aggiungono nuove colorazioni disponibili per la carrozzeria, tra cui il Rich Espresso e il Gravity Blue. Amplia anche la scelta per i cerchi disponibili con design differenti e nelle misure da 17,18 o 19 pollici di diametro.

All’interno la nuova Kia Sorento si rinnova quasi completamente con un nuovo volante, un nuovo quadro strumenti e un grande touchscreen da 8 pollici, compatibile con Apple CarPlay e Android Auto, e che include l’Audio Visual Navigation. Tra le opzioni a disposizioni c’è l’impianto stereo Harmon Kardon con dieci altoparlanti. Le rifiniture migliorano soprattutto negli allestimenti top di gamma come la nuova GT Line.

Nuova trasmissione automatica a nove rapporti

Dal punto di vista meccanico il restyling della Sorento riceve la trasmissione automatica ad otto rapporti disponibile per la motorizzazione diesel 2.2 da 200 CV. Sul fronte sicurezza oltre agli elementi su cui già poteva contare il modello anteriore, si aggiunge il Drive Wise in grado di riconoscere il livello di stanchezza del guidatore.

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Nuova Nissan Leaf 2017: le prime fotografie e informazioni ufficiali

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La seconda generazione della Nissan Leaf è stata presentata ufficialmente a Tokyo e debutterà in Europa la prossima settimana in occasione del Salone di Francoforte 2017 (14-24 settembre). La pioniera delle auto elettriche si rinnova fuori e dentro per assomigliare agli ultimi prodotti della famiglia. E grazie alla nuova batteria da 40 kWh saprà garantire un’autonomia di 378 km con una sola ricarica. Arriverà nelle concessionarie durante la primavera del prossimo anno.

Nuovo Look, strizza l’occhio alla Micra

Esteticamente la nuova Nissan Leaf 2018 rinnova il suo look ispirandosi dichiaratamente alle new entry di casa Nissan, in particolare la nuova Micra, con dettagli che richiamano anche la Nissan IDS Concept vista nel 2015. Dettagli come la griglia V-motion, la firma luminosa a forma di boomerang o il tetto flottante fanno della Nissan Leaf 2018 un’auto più moderna e attuale. Al posteriore troviamo gruppi ottici ridisegnati e uno spoiler perfettamente integrato mentre il diffusore posteriore e le linee elaborate dei paraurti contribuiscono al coefficiente aerodinamico raggiunto di 0,28. Anche a livello di personalizzazioni ci sono interessanti novità per la nuova Nissan Leaf. Prima fra tutte il tetto a contrasto con il esto della carrozzeria bi-tonon e la gamma colori a disposizione per la livrea sarà molto ampia.

Dimensioni

In quanto a misure la Nissan Leaf 2018 rimane quasi identica alla generazione uscente con il passo identico a prima (2.700 mm) e le altre proporzioni leggermente variate, come la lunghezza (4.480 mm) e la larghezza (1.790 mm). Diminuisce invece l’altezza (1.545 mm).

Abitacolo rinnovato, più qualità e tecnologia

Passando agli interni, l’abitacolo della nuova Nissan Leaf 2017 offre una maggiore qualità rispetto al passato, con un ambiente più accogliente ed elegante. Tecnologicamente spiccano il quadro strumenti digitale e il nuovo schermo touch da 7 pollici che fa da interfaccia al sistema di infotainment compatibile con Apple CarPlay e Android Auto.

Arrivano il ProPilot e l’e-Pedal

E inoltre a bordo dell’elettrica di Yokohama arrivano anche i sistemi di assistenza alla guida di ultima generazione come la tecnologia ProPilot e l’e-Pedal che permette di accelerare, frenare o decelerare utilizzando esclusivamente il pedale dell’acceleratore. Presenti anche altre tecnologie più convenzionali come l’avviso di uscita involontaria dalla corsia, il sistema di monitoraggio dell’angolo morto e il riconoscimento della segnaletica stradale.

Più potenza e autonomia

Sotto il cofano questa seconda generazione della Nissan Leaf monta un motore elettrico da 150 CV di potenza (110 kW) e 320 Nm di coppia. Questa unità è alimentata da un pacchetto di batterie agli ioni di litio da 40 kWh che, come anticipato, dichiara un’autonomia di 378 km (ciclo NEDC) che dovrebbe tradursi in circa 300 km in condizioni di guida reali.

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Crash test Euro NCAP settembre 2017: sette auto a 5 stelle

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Mazda CX-5Mazda CX-5

Renault Koleos Euro NCAPRenault Koleos Euro NCAP

Renault KoleosRenault Koleos

Jeep Compass Euro NCAPJeep Compass Euro NCAP

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Ford Fiesta Euro NCAPFord Fiesta Euro NCAP

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Opel Grandland X Euro NCAPOpel Grandland X Euro NCAP

Opel Grandland XOpel Grandland X

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Mercedes classe C CabrioMercedes classe C Cabrio

Kia Rio Euro NCAPKia Rio Euro NCAP

Kia RioKia Rio

 

Nella sessione di settembre 2017 dei crash test Euro NCAP sette auto hanno conquistato le ambite cinque stelle: Mazda CX-5, Kia Rio (ma solo la versione dotata del Safety Pack), Renault Koleos, Jeep Compass, Ford Fiesta, Opel Grandland X e Mercedes classe C Cabrio.

La Kia Picanto con Safety Pack si è dovuta accontentare delle quattro stelle (così come la Opel Ampera-e) mentre le Kia Picanto e Rio prive di Safety Pack hanno preso solo tre stelle.

L’auto che ha mostrato le cose migliori nella sessione di settembre 2017  dei crash test Euro NCAP è stata indubbiamente la Mazda CX-5: la SUV giapponese ha ottenuto punteggi altissimi nella protezione degli adulti e dei pedoni. La Renault Koleos è stata invece eccezionale nella dotazione di sicurezza e nelle prove di urto laterale e urto contro il palo.

Promosse anche Jeep Compass e Ford Fiesta (nonostante quest’ultima fosse priva della frenata automatica, solo optional), così come la Opel Grandland X – la migliore nella protezione dei bambini – e la Mercedes classe C Cabrio (che ha mostrato qualche defaillance solo nell’urto laterale).

Alti e bassi per la Kia Rio nei crash test Euro NCAP di settembre 2017: se è vero, infatti, che la piccola coreana ha ottenuto cinque stelle con il Safety Pack (grazie soprattutto all’ottimo comportamento del dispositivo di frenata automatica) è altrettanto vero che le versioni prive del pacchetto sicurezza hanno portato a casa solo tre stelle.

Le auto testate da Euro NCAP

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F|ord EcoSport 2018: il restyling

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Una delle novità che la Casa dell’Ovale Blu porterà quest’anno al Salone di Francoforte 2017 (14-24 settembre) sarà la Ford EcoSport 2018. Il restyling della piccola SUV d’Oltreoceano arriva con una serie di novità a livello estetico sia fuori che dentro, con un nuovo allestimento sportivo ST-Line, un nuovo motore diesel e la trazione integrale.

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Il restyling estetico

Il frontale della nuova Ford EcoSport si rinnova con gruppi ottici più grandi, una griglia più pronunciata e un paraurti più robusto. La carrozzeria potrà contare su una gamma di 12 colorazioni differenti tra cui i nuovi Lightning Blue, Ruby Red e Tiger Eye Orange. Ford offrirà anche numerose opzioni di personalizzazione come il tetto a contrasto, i cerchi con differenti design e dimensioni da 17 o 18 pollici e l’opzione di montare la ruota di scorta sul portellone posteriore, in puro stile 4×4.

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Interni tutti nuovi, ispirati alla nuova Fiesta

L’abitacolo della Ford EcoSport 2018 si rinnova completamente seguendo le orme della nuova Ford Fiesta 2017 con lo schermo flottante, una nuova plancia e un quadro strumenti ridisegnato. L’ultima generazione del sistema di infotainment SYNC3 offrirà schermi da 4,2, 6,5 o 8 pollici, così come anche uno schermo a colori da 4,2 pollici per il quadro strumenti, il sistema cruise control, la telecamera posteriore e il sistema di rilevamento degli angoli morti.

Nuovo 1.5 diesel e arriva anche la trazione integrale

La nuova Ford EcoSport 2018, che arriverà sul mercato a fine anno, inaugura anche il nuovo allestimento sportivo denominato ST-Line e la motorizzazione 1.5 EcoBlue da 125 CV e 300 Nm abbinato al cambio manuale a sei marce e con consumi dichiarati di 4,5l/100 km (119g/km di CO2). Questa motorizzazione sarà abbinata alla trazione integrale o anteriore.
Il resto della gamma motori comprenderà anche il 1.5 TDCi da 100 CV (con trazione anteriore e cambio manuale a sei marce). Sul fronte benzina ci saranno invece le tre declinazioni del noto tricilipndrico 1.0 EcoBoost da 100, 125 e 140 CV. La variante intermedia sarà abbinabili anche alla trasmissione automatica a sei rapporti

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Honda CR-V Hybrid Concept

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Al Salone di Francoforte 2017 Honda porterà la nuova CR-V Hybrid Prototipe, versione ibrida della CR-V di quinta generazione, basata sul pianale allungato della nuova Civic e che arriverà in commercio la prossima primavera.

Powertrain intelligente

Il sistema meccanico che spinge la concept car che vedremo alla kermesse tedesca combina un motore elettrico con il quattro cilindri 2.0 a benzina i-VTEC, oltre ad un generatore elettrico indipendente e una trasmissione a un solo rapporto.

Il sistema i-MMD si incarica di gestire l’efficienza del powertrain selezionando automaticamente le diverse modalità di guida a seconda delle condizioni. In EV Drive la spinta è data unicamente dal motore elettrico alimentato dalla batteria, in Hybrid Drive il motore a benzina attiva il generatore che a sua volta trasferisce l’energia al motore elettrico e ricarica la batteria, mentre in Engine Drive le ruote sono spinte dal motore a benzina e, solo in caso di necessità, interviene l’elettrico per fornire più spinta.

La nuova Honda CR-V sarà disponibile con il motore turbo 1.5 VTEC a iniezione diretta da 185 CV abbinato al cambio manuale a sei marce o all’automatico a variazione continua (CVT).

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Griffith 200 e 400 (1964): vere TVR?

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La Griffith 200 del 1964 e la Griffith 400 del 1965 sono state delle vere TVR? Se pensate che le Cobra realizzate da Carroll Shelby – vetture simili nell’impostazione – siano delle AC sì, se ritenete invece che il montare un motore statunitense – un 4.7 V8 Ford, per la precisione – su una vettura britannica (la TVR Grantura Series III) sia sufficiente a snaturare il mezzo no.

Oggi queste due sportive anglo/americane – tanto affascinanti quanto difficili da trovare – hanno raggiunto quotazioni molto elevate (oltre 80.000 euro per la 200, oltre 150.000 per la 400).

TVR Griffith 200 e 400 (1964): le caratteristiche principali

La Griffith 200 nasce nel 1964 quando lo statunitense Jack Griffith (un concessionario Ford di Long Island) decide di realizzare un mezzo in grado di competere con le Shelby Cobra nate due anni prima.

Il principio di base è lo stesso – installare su una sportiva britannica un motore V8 americano – ma il risultato finale non è altrettanto convincente. La vettura – una TVR Grantura Series III leggermente modificata nella carrozzeria dalla Casa inglese per accogliere il possente otto cilindri dell’Ovale Blu – è cattivissima ma troppo fragile.

Il motivo? L’assenza di interventi sui freni, sulle sospensioni e sul telaio, progettati per gestire un mezzo meno potente e per questo inadeguati ad una coupé da oltre 250 CV. Più leggera di una Cobra ma anche meno gestibile nella guida al limite, è penalizzata da un abitacolo minuscolo: poco meno di 200 gli esemplari prodotti.

Decisamente più convincente l’erede Griffith 400 del 1965: sospensioni posteriori riviste e impianto di raffreddamento più curato. Derivata esteticamente dalla TVR Grantura MkIV, offre un lunotto posteriore più ampio e i fari posteriori presi in prestito dalla Ford Cortina.

Dopo soli 59 esemplari prodotti (a causa dei ritardi nella consegna delle carrozzerie dovuti ai numerosi scioperi dei lavoratori portuali) Jack Griffith chiude la partnership con la TVR (in profonda crisi finanziaria) e si rivolge alla Intermeccanica di Torino – per le scocche – e alla Chrysler (per i motori) per realizzare la Griffith 600. Ma questa è un’altra storia.

TVR Griffith 200 e 400 (1964): la tecnica

Carrozzeria in vetroresina e motore 4.7 V8 Ford (lo stesso “289” della Cobra) da 275 CV: sono queste le caratteristiche tecniche principali delle Griffith 200 e 400.

La 200 del 1964 può raggiungere una velocità massima di 240 km/h mentre la 400 del 1965 può arrivare a quota 249: merito dei rapporti più lunghi del cambio manuale a quattro marce.

TVR Griffith 200 e 400 (1964): le quotazioni

Non fatevi ingannare dalle quotazioni relative alle Griffith 200 e 400 che recitano 25.000 euro. Stiamo parlando di sportive molto rare (più facile rintracciarle nei mercati anglofoni) e per entrare in possesso di esemplari tenuti maniacalmente bisogna sborsare almeno 80.000 euro (per la 200) o 150.000 euro (per la più riuscita 400).

Auto d’epoca britanniche

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Andreas Mikkelsen – il bello del rally – passa dalla Citroën alla Hyundai

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Credits: epa05639311 Winner Norway’s Mikkelsen Andreas of Volkswagen Polo R Wrc, sprays sparkling wine after the Kennards Hire Rally Australia 2016, Coffs Harbour, Australia, 20 November 2016. EPA/STRINGER

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Credits: epa05639304 Winner Andreas Mikkelsen (L) of Norway celebrates with colleagues after the podium of the Kennards Hire Rally Australia 2016, Coffs Harbour, Australia, 20 November 2016. EPA/STRINGER

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Credits: epa05639301 Winner Andreas Mikkelsen of Norway during the podium of the Kennards Hire Rally Australia 2016, Coffs Harbour, Australia, 20 November 2016. EPA/STRINGER

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Credits: epa05638391 Andreas Mikkelsen of Norway fixing the tyre of his Volkswagen Polo R WRC during day2 of the Kennards Hire Rally Australia 2016, Coffs Harbour, Australia, 19 November 2016. EPA/NIKOS MITSOURAS

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Credits: epa05399405 Andreas Mikkelsen of Norway during the ceremonial start of Rally Poland, Mikolajki, Poland, 30 June 2016. EPA/NIKOS MITSOURAS

Wales Rally GB 2015Wales Rally GB 2015

Credits: epa05023683 Andreas Mikkelsen of Norway during Day 1 of the WRC Wales Rally GB 2015 in Deeside, Wales, Britain, 13 November 2015. EPA/-

Third stage of the Rally de CataloniaThird stage of the Rally de Catalonia

Credits: epa04993153 Norwegian pilot Andreas Mikkelsen, of Volkswagen, during the third stage of Rally RACC Catalunya-Costa Daurada at La Figuera in Catalonia, Spain, on 24 October 2015. EPA/JAUME SELLART

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Credits: epa04958730 Andreas Mikkelsen of Norway of team Volkswagen Motorsport II at the start on the first day of the Rally of France as part of the World Rally Championship (WRC), Ajaccio, Corsica, France, 01 October 2015. EPA/REPORTER IMAGES

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Credits: epa04828629 Norway’s Andreas Mikkelsen during the Rally of Poland 2015 as part of the World Rally Championship (WRC) in Mikolajki, Poland, 02 July 2015. EPA/NIKOS MITSOURAS

Sweden RallySweden Rally

Credits: epa04619733 Andreas Mikkelsen of Norway during the Sweden Rally as part of the FIA World Rally Championship (WRC) in Hagfors, Sweden, 14 February 2015. EPA/MICKE FRANSSON SWEDEN OUT

Rallye de Espana 2014Rallye de Espana 2014

Credits: epa04459281 Andreas Mikkelsen of Norway during shakedown of the Rallye de Espana 2014, in Costa Daurada, Salou, Barcelona, Spain, 23 October 2014. The rally will take place from 23 to 26 October. EPA/NIKOS MITSOURAS

Rally Finland 2017Rally Finland 2017

Credits: epa06112708 Andreas Mikkelsen of Norway during the shakedown of Rally Finland 2017, as part of the World Rally Championship (WRC), in Jyvaskyla, Finland, 27 July 2017. EPA/REPORTER IMAGES

 

Grandi novità nel WRC 2017: Andreas Mikkelsen – pilota norvegese reduce da tre terzi posti nelle ultime tre edizioni del Mondiale rally – ha lasciato la Citroën e affronterà le ultime tre gare del campionato del mondo al volante della Hyundai i20 Coupé.

Il driver scandinavo avrà il duro compito di aiutare la Hyundai a soffiare al team M-Sport il Mondiale WRC 2017. Non sarà un’impresa semplice visto che la scuderia che gestisce le Ford Fiesta si trova in testa al campionato – con soli tre rally ancora da disputare – con ben 64 punti di vantaggio sulla Casa coreana.

Andreas Mikkelsen – nato a Oslo (Norvegia) il 22 giugno 1989 – debutta nel WRC nel 2006 al volante di una Ford Focus ma è nella serie minore IRC che inizia a farsi notare quando conquista con la Skoda Fabia due titoli consecutivi nel 2011 e nel 2012.

Chiamato dalla Volkswagen nel 2013 per disputare il Mondiale da terzo pilota con la Polo, conquista tre terzi posti iridati consecutivi (corredati da tre vittorie) ma si ritrova a piedi alla fine della stagione 2016 dopo la decisione del marchio di Wolfsburg di abbandonare i rally.

Nel 2017 disputa tre rally iridati con la Skoda Fabia R5 e successivamente trova un sedile alla Citroën conquistando un secondo posto in Germania con la C3. Da oggi il driver norvegese è ufficialmente un pilota Hyundai.

Il mondo Hyundai

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Volkswagen Amarok: un concept da 258 CV e una versione dark a Francoforte 2017

Volkswagen Amarok Dark Label e Aventura Exclusive ConceptVolkswagen Amarok Dark Label e Aventura Exclusive Concept

Volkswagen Amarok Aventura Exclusive ConceptVolkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept

Volkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept abitacoloVolkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept abitacolo

Volkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept interniVolkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept interni

Volkswagen Amarok Dark LabelVolkswagen Amarok Dark Label

 

Si chiamano Aventura Exclusive Concept e Dark Label i due nuovi allestimenti del pick-up Volkswagen Amarok che saranno presentati al Salone di Francoforte 2017.

Volkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept

Il Volkswagen Amarok Aventura Exclusive Concept che sarà svelato al Salone di Francoforte 2017 è un prototipo che anticipa le forme e i contenuti di quello che sarà il pick-up più potente della Casa di Wolfsburg.

Motore 3.0 V6 turbodiesel TDI da 258 CV, cerchi in lega da 19”, fari bixeno con luci diurne a LED e una pratica copertura per il cassone. Senza dimenticare la vistosa tinta Turneric Yellow.

Volkswagen Amarok Dark Label

La nuova versione Dark Label del Volkswagen Amarok che sarà esposta al Salone di Francoforte 2017 deriva dalla Comfortline e si distingue per la tinta grigia opaca, per i tocchi scuri sulla carrozzeria e nell’abitacolo e per la scritta Dark Label sulle fiancate.

Due i motori turbodiesel TDI abbinabili (entrambi accoppiati ad un cambio manuale a sei marce): uno da 163 CV con trazione integrale inseribile e uno da 204 CV con trazione integrale 4MOTION.

Il mondo Volkswagen

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Mercedes Classe S: restyling per la coupé e la cabrio a Francoforte

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Tra le novità del Salone di Francoforte 2017 che vedremo alla kermesse tedesca la prossima settimana ci sarà anche il restyling dell’ammiraglia di lusso di Casa Mercedes, la Classe S rinnovata nelle due versioni coupé e cabrio.

Novità meccaniche

Tra le novità più importanti della gamma c’è l’arrivo del nuovo V8 biturbo che sarà commercializzato sotto la denominazione S 560 e che disporrà di una potenza di 469 CV e una coppia massima di 700 Nm. Questo powertrain, abbinabili anche alla trazione integrale su richiesta ma solo sulla coupé, permetterà alla nuova Mercedes Classe S 2018 di scattare da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi con consumi medi di 8,7l/100 km ottenuti grazie al sistema di disattivazione automatica dei cilindri (4). Come motorizzazione entry level la nuova Classe S 2018 verrà proposta con il V6 3.0 biturbo da 367 CV e 500 Nm della versione S 450, disponibile unicamente sulla coupé con trazione 4Matic e cambio automatico 9G-Tronic. Per quanto riguarda le versioni più sportive AMG, invece, il vecchio V8 5.5 della S 63 lascerà posto al 4.0 litri biturbo da 612 CV e 900 Nm di coppia mentre la top di gamma S 65 continuerà a montare il nV12 6.0 da 630 CV e 1.000 Nm di coppia.

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Ritocchi estetici

Pochi i ritocchi estetici che riguardano i paraurti, la mascherina frontale, le minigonne laterali e i gruppi ottici con i fari posteriori Oled. All’interno dell’abitacolo troviamo nuove rifiniture e nuovi abbinamenti cromatici con la plancia che adotta i nuovi display da 12,3 pollici con grafica aggiornata. Rinnovato anche il sistema di infotainment che ora integra il servizio Concierge, la compatibilità con gli standard Apple CarPlay e Android Auto e la ricarica senza fili per lo smartphone che, grazie alla tecnologia NFC, svolge la funzione di chiave dell’auto. Per quanto riguarda il reparto assistenza alla guida, il sistema Distronic e lo sterzo attivo sono gestiscono la velocità anche nelle curve e prime degli incroci, utilizzando i dati Gps, mentre il Road Surface Scan integrato nell’assetto Magic Body Control anticipa la risposta delle sospensioni adattandosi alle condizioni della superficie stradale.

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