Monthly Archives: Luglio 2017
Renault Espace MY 2017: con il restyling arriva il 1.8 TCe da 225 CV
















COMFORT
| Comodissima e spaziosa anche per 5 adulti; il tetto basso però penalizza i passeggeri posteriori più alti. Ottima la taratura delle sospensioni, configurabile in tre settaggi. |
PIACERE DI GUIDA
| Grazie al sistema 4Control con quattro ruote sterzanti l’Espace risulta davvero agile. Il motore da 225 CV è potente e ricco di coppia. |
PREZZO E COSTI
| Con il 1.8 TCe l’Espace parte da 39.100 euro, un prezzo d’ammiraglia. I consumi dichiarati sono di 14,7 con un litro nel ciclo combinato. |
AMBIENTE
| Nonostante le dimensioni la Renault Espace inquina poco, solo 152 g/km di CO2. |

In un periodo in cui i SUV sono in cima alla catena alimentare dell’automobile, la Renault Espace rimane fedele a se stessa, l’auto iconica che è sempre stata. Con 33 anni alle spalle e più di 62.000 unità vendute, è anche un’icona di successo.
Quest’anno la Renault Espace aggiorna la quinta generazione uscita nel 2015, guadagnando un nuovo motore e portando con sé alcuni upgrade.
DENTRO E FUORI
Nel look rimane la solita sinuosa – quasi sportiveggiante – monovolume: tetto basso, vetrate ampie e cerchi enormi (arrivano fino a 20”). Ora però c’è una nuova tinta grigio titanio, ci sono nuovi design dei cerchi ed è disponibile il nuovo impianto stereo Bose con 12 altoparlanti.
Si aggiorna anche il sistema di Infotainment, ora compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto, ormai irrinunciabili per questo segmento di auto.
Non cambiano invece le sue doti di perfetta macina-chilometri, l’ariosità del suo abitacolo e i suoi enormi vani porta oggetti. La qualità degli interni è quella che ci si aspetta da un’ammiraglia: il design è moderno ed elegante, quasi da “astronave”, con uno schermo verticale bello grande che racchiude molte funzioni, tra cui clima, navigatore e radio. Buona anche la qualità dei materiali e delle finiture.


Il NUOVO TCE DA 225 CV
Ma la vera novità sta sotto il cofano e si chiama Energy TCe da 225 CV. Questo motore 1.8 litri turbo benzina è un’evoluzione del vecchio 1,6 litri, sviluppato e migliorato per ottenere migliori performance e piacere di guida. Di fatto, è lo stesso motore che monterà la Alpine A110 (e pare anche la nuova Mégane RS), ma in questo caso è stato adattato per fornire più coppia in basso e una migliore elasticità, quello che serve ad una monovolume.
La coppia infatti è di 300 Nm già a 1750 giri, mentre lo 0 – 100 km/h dichiarato è di 7,6 secondi, non male per una monovolume.
AGILE E BRIOSA
Il 70% delle Renault Espace è dotata del sistema a 4 ruote sterzanti 4Control, e si capisce il perché. L’auto è agilissima anche in città, e affronta anche le svolte più strette con la disinvoltura di una Clio. Tutti i comandi poi sono leggeri e ben studiati; sterzo in primis, lineare a preciso.
Il nuovo motore 1.8 TCe ha grinta da vendere e permette all’Espace di guadagnare velocità senza sforzo. Nel misto è quasi divertente provocare quest’ammiraglia, tanto risponde bene agli imput, soprattutto in modalità Sport dove, grazie al sistema Multisense, tutta l’auto si tende per poi “slegarsi” di nuovo in modalità Comfort. In quest’ultima modalità l’Espace mantiene la sua promessa di “salotto viaggiante”, con una taratura davvero morbida che causa anche qualche ondeggiamento di troppo. Il motore, dunque, vale la pena? In Italia sicuramente no. I consumi sono elevati e il 1.6 dCi da 160 CV a gasolio offre quasi la stessa coppia, che è quello di cui l’Espace ha bisogno. Siamo sicuri però che questo nuovo TCe troverà la sua casa idelae sotto il cofano della Mégane e dell’Alpine.
PREZZO E COSTI
Nell’allestimento Intens la Renault Espace con il motore Energy TCe da 225 CV parte da 39.100 euro, mentre l’Initiale Paris parte da 47.100 euro. Di serie su tutte le versioni il cambio automatico doppia frizione a sette rapporti EDC.
La versione dCi da 130 Cv invece parte da 33.800 euro nell’allestimento Zen, mentre la dCi 160 Cv costa 39.500 euro nell’allestimento Intens e 47.500 nell’allestimento Initiale Paris.

DIMENSIONI |
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|---|---|
| Lunghezza | 486 cm |
| Larghezza | 189 cm |
| Altezza | 168 cm |
| Bagagliaio | 719 – 2035 litri |
TECNICA |
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|---|---|
| Motore | 4 cilindri turbo benzina |
| Cilindrata | 1,8 litri |
| Potenza | 225 CV |
| Coppia | 300 Nm a 1750 giri |
| Trazione | Anteriore |
| Trasmissione | 7 marce automatico doppia frizione |
PRESTAZIONI |
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|---|---|
| 0-100 km/h | 7,6 secondi |
| Consumi | 14 km/l |
| Emissioni | 152 g/CO2 |
PREZZO |
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|---|---|
| Prezzo | 39.100 euro |
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Fiat 500 al Moma di New York
L’auto più amata della storia di Fiat, l’icona che ha “motorizzato” gli italiani e l’ambasciatrice del Bel Paese nel mondo, oggi festeggia i suoi sessant’anni di vita con un avvenimento speciale, che rende onore alla sua storia, al suo stile e al design che l’hanno resa celebre ovunque. Entrerà infatti a far parte della galleria permanente del museo di Arte Moderna di New York, il Moma. “Se è vero che la Fiat 500 ha segnato la storia dell’automobile, è altrettanto vero che non è mai stata solo un’automobile”, queste le parole di Olivier François, Head of Fiat Brand e Chief Marketing Officer FCA.
“Nei suoi 60 anni di storia, 500 è andata ben oltre la sua manifestazione materiale per entrare nell’immaginario collettivo, diventando un’icona, che ora ha l’onore di essere certificata dall’acquisizione del MoMA: un tributo al suo valore artistico e culturale.” “La Fiat 500 è un’icona della storia dell’automobile che ha cambiato per sempre il modo di disegnare e di produrre auto” ha dichiarato Martino Stierli, il “Philip Johnson Chief Curator of Architecture and Design” del MoMA. “Aggiungere questo capolavoro quotidiano alla nostra collezione ci consente di ampliare il racconto del MoMA sulla storia del design automotive”.
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Sava Eskimo SUV 2, il pneumatico invernale


Credits: Eskimo SUV 2_235-60R18_close up.tif
Si chiama Eskimo SUV 2 il nuovo pneumatico invernale che il marchio Sava (Gruppo Goodyear) propone a tutti i suoi clienti. Come s’intuisce dal nome è una gomma ad alte prestazioni pensata per i SUV, capace di garantire un eccellente controllo su neve e ghiaccio.
Sicuro e silenzioso
Eskimo SUV 2 è progettato per offrire un comportamento eccezionale e prestazioni di frenata ottimizzate anche nelle situazioni invernali più severe. Il pneumatico è disponibile in 5 misure e rappresenta la scelta ideale per gli automobilisti che desiderano la qualità di un marchio europeo a un prezzo competitivo. Il disegno innovativo della costolatura centrale permette un contatto costante tra il pneumatico e la strada, garantendo una migliore capacità di sterzata e una riduzione della rumorosità di rotolamento su strade asciutte, senza compromettere la trazione in condizioni invernali.
Perfetto controllo su neve e ghiaccio
Il profilo è progettato per generare un’impronta al suolo lunga e ampia, che consente una distribuzione uniforme della pressione tra il pneumatico e la strada, al fine di assicurare un contatto ottimale con la superficie e migliorare il controllo su strade ghiacciate. I tasselli pieni di Sava Eskimo SUV 2 sono ottimizzati per SUV e offrono elevati valori di handling e frenata sulla neve. Gli spigoli robusti dei tasselli ottimizzano i trasferimenti di carico su strade innevate. Le scanalature lungo la circonferenza sono state posizionate in modo ottimale per evacuare rapidamente l’acqua, assicurando un’eccellente aderenza su strade bagnate.
Misure disponibili
235/65R17 108 H XL
255/55R18 109 H XL
255/55R18 109 H XL
235/55R17 103 H XL
225/65R17 106 H XL
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Mercato moto e scooter giugno 2017: +25,6%

È positivo il mercato moto e scooter a giugno 2017. Le immatricolazioni fanno segnare un +25,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno con le moto a +26% e gli scooter a +25,5%. Se guardiamo i primi sei mesi del 2017 il parziale è sempre positivo: 53.016 unità commercializzate e un +7,1% rispetto allo stesso periodo del 2016.
Analisi per cilindrata e segmento
Dall’analisi per cilindrata emerge la categoria degli scooter tra 300-500cc come la più dinamica con 25.302 veicoli un incremento pari al +17,6%; seguono i 125cc con 23.707 immatricolazioni fermi sugli stessi volumi del 2016 -0,2%. Le cilindrate tra 150 e 250cc totalizzano 15.514 pezzi pari al -1,3%. In forte ripresa i maxi-scooter oltre 500cc con 7.250 unità e un significativo +19,4%.
Nel comparto moto, i veicoli tra 800 e 1000cc sono i più venduti con 17.208 unità e un +9,5% rispetto al 2016. A seguire troviamo le moto oltre 1.000cc con 15.192 unità e un +6%. Le medie cilindrate tra 600 e 750cc con 10.041 pezzi segnano un +11,3%. Flessione per le 200-500cc con 6.454 veicoli e un -6,2%. Il risultato migliore lo conseguono le 125cc con 4.121 moto e l’incremento più elevato pari al +16,2%.
L’andamento dei segmenti moto pone sugli scudi le naked con 19.824 pezzi pari al +13,7%; seguono le enduro stradali che totalizzano 16.633 unità e un +1,7%. Buon andamento per le moto da turismo con 7.829 unità e un +17,7%; più lontane le custom con 3.435 immatricolazioni e un -8,4%; in ripresa le sportive con 2.912 pezzi e un +8,6%, mentre cedono le supermotard con 1.738 moto e un -10,3%.
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Seat: 6 nuovi modelli entro il 2020


















La Casa spagnola non si ferma. Dopo gli eccellenti risultati finanziari degli scorsi anni la gamma di Martorell continua a crescere con nuovi modelli. Dopo il recentissimo lancio della nuova Arona, da qui al 2020 arriveranno nei listini Seat sei nuovi modelli.
È quanto ha rivelato nei giorni scorsi ai microfoni di Autoexpress il capo del dipartimento Ricerca Sviluppo di Seat, Matthias Rabe: “Con questi sei nuovi modelli entreremo in almeno tre nuovi segmenti. Ci saranno tre modelli sostituivi ma tre saranno completamente nuovi. Abbiamo pronto un piano di nuovi prodotti da qui al 2025 e ci troviamo nella fase di prodotto più ampia della nostra storia”.
Una SUV a sette posti, ancora senza nome
Tra queste novità è stato confermato il lancio di una nuova SUV a sette posti (ancora in cerca di nome) che si posizionerà al di sopra della Ateca e andrà a competere con la Skoda Kodiaq e la Nissan X-Trail.
Un’elettrica su pianale MEB di Volkswagen
E poi arriverà anche un’elettrica con 500 km di autonomia sviluppata sulla piattaforma MEB del Gruppo Volkswagen e che potrebbe essere la nuova Seat Marbella.
La nuova Leon (anche ibrida plug-in)
E tra queste new entry di Casa Seat ci sarà anche la nuova generazione della Seat Leon che, secondo Alejandro Mesonero (capo del design) sarà “un passo in avanti” rispetto a quanto visto fino ad ora e servirà per raggiungere il “livello successivo”. E inoltre per la compatta spagnola arriverà anche una versione ibrida plug-in.
Le sportive…
Senza dimenticarsi, poi, della Seat Ateca Cupra, la versione ad alte prestazioni della SUV compatta con il 2.0 TFSI da 300 CV. Ci sarà anche una Ibiza Cupra? Speriamo proprio di si anche se da Martorell hanno assicurato che, almeno per ora, non rientra nei piani della Casa. Staremo a vedere.
Seat Arona
La Sport Utility di segmento B della Casa di Martorell, sorella minore della Ateca.
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La Fiat 500 al MoMA di New York




Credits: Giacosa, Dante






Credits: Giacosa, Dante
La Fiat 500 – che oggi compie 60 anni – è entrata a far parte della collezione permamente del MoMA di New York.
Il Museum of Modern Art della Grande Mela ha acquistato una Fiat 500 F (la versione del “cinquino” più venduta di sempre): questa evoluzione, prodotta dal 1965 al 1972, monta un motore bicilindrico da 499,5 cc e 18 CV che permette alla citycar torinese di raggiungere una velocità massima di 95 km/h.
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Immatricolazioni auto giugno 2017: tutti i dati e le classifiche


















































Anche a giugno 2017 le immatricolazioni auto in Italia hanno fatto registrare il segno “più”: + 12,88% (187.642 vetture vendute contro 166.232) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. I migliori risultati tra le “big” sono arrivati da Citroën (+ 54,12%) e Nissan (+ 35,05%).
Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto di giugno 2017 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.


Immatricolazioni auto giugno 2017: i 10 modelli più venduti in Italia
1 Fiat Panda 12.057
2 Fiat Tipo 7.084
3 Fiat 500L 5.171
4 Fiat Punto 5.165
5 Renault Clio 5.077
6 Fiat 500X 4.796
7 Citroën C3 4.765
8 Fiat 500 4.648
9 Lancia Ypsilon 4.610
10 Ford Fiesta 4.344


Immatricolazioni auto giugno 2017: la classifica delle Case più amate in Italia
1 Fiat 40.269 (+ 15,82%)
2 Renault 14.350 (+ 13,00%)
3 Volkswagen 13.198 (+ 4,71%)
4 Ford 12.255 (+ 17,77%)
5 Opel 8.959 (+ 7,63%)
6 Peugeot 8.128 (+ 1,91%)
7 Citroën 7.467 (+ 54,12%)
8 Toyota 7.152 (+ 17,23%)
9 Nissan 7.070 (+ 35,05%)
10 Dacia 6.736 (+ 33,92%)
11 Mercedes 6.670 (+ 5,97%)
12 Audi 6.632 (+ 26,49%)
13 Hyundai 5.617 (+ 5,25%)
14 BMW 5.164 (- 8,92%)
15 Alfa Romeo 4.700 (+ 23,07%)
16 Lancia/Chrysler 4.610 (- 17,87%)
17 Kia 4.400 (+ 9,51%)
18 Jeep/Dodge 4.019 (+ 18,66%)
19 Suzuki 3.111 (+ 39,51%)
20 Mini 2.533 (- 3,91%)
21 Smart 2.441 (- 16,55%)
22 Skoda 2.243 (+ 52,27%)
23 Land Rover 1.725 (+ 10,36%)
24 Seat 1.672 (+ 25,43%)
25 Volvo 1.471 (+ 1,17%)
26 Mazda 955 (- 18,65%)
27 Honda 862 (- 9,36%)
28 Lexus 562 (+ 0,90%)
29 Porsche 525 (+ 30,27%)
30 Jaguar 454 (- 11,50%)
31 Mitsubishi 347 (+ 1,76%)
32 DS 247 (- 31,20%)
33 Maserati 233 (+ 90,98%)
34 Subaru 227 (- 14,98%)
35 Ssangyong 213 (- 21,40%)
36 Infiniti 212 (+ 65,63%)
Altre 85 (+ 66,67%)
37 DR 46 (+ 24,32%)
38 Ferrari 38 (+ 35,71%)
39 Mahindra 20 (- 20,00%)
39 Lamborghini 20 (+ 122,22%)
41 Chevrolet 4 (+ 33,33%)
Immatricolazioni auto giugno 2017: top 5 per alimentazione

Immatricolazioni auto giugno 2017: i 5 modelli diesel più venduti in Italia
1 Fiat Tipo 5.269
2 Fiat 500X 3.821
3 Nissan Qashqai 3.768
4 Fiat 500L 3.593
5 Jeep Renegade 3.249


Immatricolazioni auto giugno 2017: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia
1 Fiat Panda 8.141
2 Fiat 500 3.438
3 Lancia Ypsilon 3.027
4 Volkswagen Polo 2.427
5 Fiat Punto 2.123


Immatricolazioni auto giugno 2017: i 5 modelli a GPL più venduti in Italia
1 Dacia Sandero 1.007
2 Lancia Ypsilon 1.003
3 Fiat Panda 920
4 Opel Corsa 823
5 Ford Fiesta 799


Immatricolazioni auto giugno 2017: i 5 modelli a metano più venduti in Italia
1 Fiat Punto 641
2 Fiat Panda 515
3 Volkswagen up! 383
4 Skoda Octavia 331
5 Seat Leon 188


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 ibride più vendute in Italia
1 Toyota Yaris 1.975
2 Toyota C-HR 1.450
3 Toyota Auris 660
4 Toyota RAV4 519
5 Lexus NX 380


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 elettriche più vendute in Italia
1 Nissan Leaf 53
2 Renault Zoe 37
3 Tesla Model X 29
4 Tesla Model S 26
5 BMW i3 15

Immatricolazioni auto giugno 2017: top 5 per segmento

Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 “segmento A” più vendute in Italia
1 Fiat Panda 12.057
2 Fiat 500 4.648
3 Smart fortwo 1.783
4 Hyundai i10 1.545
5 Volkswagen up! 1.418


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 “segmento B” più vendute in Italia
1 Fiat 500L 5.171
2 Fiat Punto 5.165
3 Renault Clio 5.077
4 Citroën C3 4.765
5 Lancia Ypsilon 4.610


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 “segmento C” più vendute in Italia
1 Fiat Tipo 7.084
2 Fiat 500X 4.796
3 Nissan Qashqai 3.951
4 Jeep Renegade 3.600
5 Volkswagen Golf 3.415


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 “segmento D” più vendute in Italia
1 Volkswagen Tiguan 2.545
2 Ford Kuga 1.552
3 Alfa Romeo Giulia 1.466
4 Audi Q3 1.199
5 Mercedes GLA 1.143


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 “segmento E” più vendute in Italia
1 Mercedes classe E 577
2 BMW serie 5 444
3 Audi A6 349
4 Jaguar F-Pace 307
5 Land Rover Range Rover Sport 271


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 “segmento F” più vendute in Italia
1 Porsche 911 79
2 Porsche Panamera 73
3 Maserati Ghibli 62
4 BMW serie 7 46
5 BMW serie 6 Gran Coupé 34

Immatricolazioni auto giugno 2017: top 5 per carrozzeria

Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 berline più vendute in Italia
1 Fiat Panda 12.057
2 Fiat Punto 5.165
3 Fiat Tipo 4.779
4 Fiat 500 4.640
5 Lancia Ypsilon 4.610


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 crossover più vendute in Italia
1 Fiat 500X 4.617
2 Nissan Qashqai 3.571
3 Jeep Renegade 2.655
4 Opel Mokka X 2.466
5 Renault Captur 2.400


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 fuoristrada più vendute in Italia
1 Jeep Renegade 945
2 Volkswagen Tiguan 900
3 Audi Q5 702
4 Land Rover Discovery Sport 673
5 Land Rover Range Rover Evoque 669


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 station wagon più vendute in Italia
1 Fiat Tipo SW 2.305
2 Renault Mégane Sporter 1.877
3 Ford Focus SW 1.027
4 Audi A4 Avant 894
5 Opel Astra Sports Tourer 854


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 piccole monovolume più vendute in Italia
1 Fiat 500L 5.171
2 Ford B-Max 900
3 Citroën C3 Picasso 754
4 Hyundai ix20 664
5 Opel Meriva 426


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia
1 Renault Scénic 1.423
2 Ford C-Max 1.041
3 Mercedes classe B 815
4 Citroën C4 Picasso 741
5 BMW serie 2 677


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 multispazio più vendute in Italia
1 Fiat Qubo 729
2 Fiat Doblò 421
3 Dacia Dokker 259
4 Renault Kangoo 252
5 Citroën Berlingo 214


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia
1 Smart fortwo cabrio 356
2 Mini Cabrio 131
3 Mercedes classe C Cabrio 87
4 Fiat 124 81
5 Mazda MX-5 77


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 grandi monovolume più vendute in Italia
1 Renault Espace 340
2 Peugeot Traveller 160
3 Mercedes classe V 150
4 Seat Alhambra 119
5 Ford S-Max 90


Immatricolazioni auto giugno 2017: le 5 coupé più vendute in Italia
1 Mercedes classe E 90
2 Mercedes classe C 81
2 BMW serie 4 81
4 Porsche Panamera 73
5 Audi A5 49

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Hyundai i30 Wagon 1.6 CRDi 128 CV (2012): pregi e difetti della station compatta coreana
























La Hyundai i30 Wagon era, nel 2012, una delle familiari compatte migliori in commercio ed è anche una delle più affidabili. Oggi gli esemplari dotati del motore turbodiesel più potente – il 1.6 CRDi 128 CV – nell’allestimento Comfort si trovano facilmente a meno di 9.000 euro. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della sottovalutata station wagon coreana.


I pregi della Hyundai i30 Wagon 1.6 CRDi 128 CV del 2012
Finitura
La Hyundai i30 Wagon regala una grande sensazione di qualità percepita: la plancia è rivestita con materiali morbidi e ben assemblati.
Dotazione di serie
La versione Comfort era la più economica disponibile in abbinamento al motore 1.6 CRDi 128 CV ma era già ricca: alzacristalli elettrici posteriori, autoradio Aux Bluetooth CD MP3 USB, barre sul tetto, climatizzatore, fendinebbia e retrovisori ripiegabili elettricamente.
Capacità bagagliaio
528 litri che diventano 1.642 quando si abbattono i sedili posteriori: non male.
Posto guida
Sedile comodo e comandi ergonomici: un po’ troppi pulsanti sulla consolle centrale.
Climatizzazione
Impianto potente ed efficace.
Sospensioni
La Hyundai i30 Wagon è una station comoda nei lunghi viaggi: merito della taratura tendente al soffice degli ammortizzatori.
Rumorosità
Il motore turbodiesel è piuttosto silenzioso.
Motore
Il 1.6 turbodiesel CRDi Euro 5 da 128 CV e 260 Nm di coppia della Hyundai i30 Wagon è un propulsore che inizia a regalare una spinta corposa intorno ai 2.000 giri.
Cambio
La trasmissione manuale a sei marce è ottima: merito di una leva maneggevole che se la cava egregiamente anche quando si guida in modo allegro.
Sterzo
Sensibile il giusto.
Prestazioni
La Hyundai i30 Wagon è una station molto briosa: 193 km/h di velocità massima e 10,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
Dotazione di sicurezza
C’è tutto quello che serve: airbag frontali, laterali e a tendina e controlli di stabilità e trazione.
Visibilità
Parcheggiare la Hyundai i30 Wagon è un gioco da ragazzi: merito delle dimensioni esterne contenute (meno di quattro metri e mezzo di lunghezza, 4,49 per la precisione) e di ampie superfici vetrate.
Freni
Onesti.
Tenuta di strada
La Hyundai i30 Wagon è una familiare rassicurante: il motore invoglia ad andare forte ma il telaio predilige le andature rilassate.
Prezzo
Da nuova nel 2012 la Hyundai i30 Wagon 1.6 CRDi 128 CV Comfort costava pochissimo (21.250 euro) e anche oggi si trova senza problemi a 8.800 euro: poco più di una Dacia Logan MCV 1.0 appena uscita dal concessionario.
Consumo
In linea con la concorrenza: 24,4 km/l dichiarati. Molto interessante il valore nel ciclo urbano: 20,8 km/l.
Garanzie
La copertura globale terminerà nel 2017 (dipende dal mese di immatricolazione) mentre la protezione sulla corrosione scadrà nel 2024.


I difetti della Hyundai i30 Wagon 1.6 CRDi 128 CV del 2012
Abitabilità
Il divano posteriore della Hyundai i30 Wagon è un po’ stretto per tre persone.
Tenuta del valore
La Hyundai i30 Wagon è stata una delle migliori station wagon compatte all’inizio degli anni ’10 ma le sue quotazioni sono basse a causa delle vendite non eccezionali (se paragonate alle rivali). Una buona notizia per chi compra, un po’ meno per chi deve cederla…
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OnePlus 5: l’alternativa valida a cui non tutti pensano


“Perché non prendi un Oneplus?”.
Ecco, io lo dico più o meno a tutti quelli che mi chiedono “Che cellulare potrei comprare?”.
Di solito come risposta ottengo un “Oneche?”, perché nei suoi 3 anni e mezzo di vita l’azienda cinese ha conquistato il cuore degli intenditori di telefonia ma non si è fatto conoscere dal grande pubblico.
La causa di tutto questo è anche ciò che rende i cellulari prodotti da Oneplus così buoni e contemporaneamente così economici: una strategia di marketing basata sostanzialmente sul passaparola.
E invece i vari Oneplus commercializzati finora sono stati tutti, in maniera consistente (oddio, a parte il Oneplus2…), un’ottima scelta d’acquisto. Questo Oneplus 5, presentato proprio questa settimana e venduto in Italia a un prezzo di 499 euro, conferma la regola.
Oneplus 5, il design: un po’ troppo iPhone?
Oggi giorno, è difficile essere fantasiosi col design di un cellulare.
Bordi arrotondati, angoli arrotondati, forme arrotondate. È tutto arrotondato (per fortuna: l’ergonomia ne guadagna). No, non vorrei usare la parola “saponetta”, anche perché avete mai visto saponette così sottili? Però, ecco… ci siamo capiti.
Dopo il OnePlus 3, che qualcosa di diverso diceva, con il OnePlus 5 l’azienda cinese ha dovuto cedere.
E ha fatto quasi una copia carbone dell’iPhone.
La cosa è più evidente nella vista posteriore e nella vista laterale – lo spessore tanto decantato da Oneplus, 7,25 mm, è praticamente identico a quello dell’iPhone 7 Plus – e arriva al punto da poter sovrapporre la posizione dei bottoni: a destra il bottone dell’accensione, a sinistra i bottoni del volume con subito sopra lo switch per la modalità silenziosa (iPhone) o per le modalità di suono/silenzioso (Oneplus 5).
Le cose migliorano sul frontale, dove la presenza di un sensore per le impronte rettangolare regala al cellulare proporzioni diverse, e nella parte inferiore del telefono con la presenza della porta USB-C e (allelujah) dell’ingresso per le cuffie.
Rimane la sensazione però di trovarsi di fronte a una versione vorrei-ma-non-posso dello smartphone Apple.
Ed è un peccato, perché il OnePlus 5 rimane sempre una soluzione consigliatissima per chi vuole comprare un cellulare buono senza spendere troppo.






















OnePlus 5: il top della tecnologia?
L’ultimo nato di OnePlus è infatti – ancora una volta – un signor cellulare.
Ad attirare l’attenzione è sicuramente la nuova fotocamera – o meglio, dovremmo parlare di doppia fotocamera – che secondo quelli di OnePlus è “il sistema a doppia fotocamera con la più alta risoluzione disponibile al momento”. Stiamo parlando ovviamente di un doppio sensore:
- un sensore principale da 16 megapixel ben luminoso (f/1.7)
- un sensore secondario da 20mpx con luminosità di f/2.6 e funzioni da teleobiettivo (leggete qui per capirne di più)
Il risultato, secondo OnePlus, è quello di foto più nitide. Bisogna dire, a giudicare da quello che si vede in giro, di foto più che dignitose.
Bisogna dire, però, che anche il resto del cellulare è di ottimo livello: a parte la già citata USB-C e una batteria da 3300 mAh con ricarica rapida (con la promessa di una quantità sufficiente a superare la giornata in mezz’ora di ricarica), a stupire (piacevolmente) di più è la presenza del processore Qualcomm Snapdragon 835, presentato al CES dello scorso gennaio. Modernissimo e potente, si affianca a una dotazione in RAM di 6GB o 8GB.
Insomma: il OnePlus 5 promette di essere veloce, potente e prestazionale. Con un prezzo limitato – tra virgolette – che parte da 499 euro per l’Italia. La metà di un iPhone.
Capite perché è una alternativa valida?
E visto che qui siamo su un sito che parla di auto, vi lascio con un collegamento molto pazzo fatto dalla stessa Oneplus: perché non fare un unboxing su una Lamborghini? Già, perché no?
Oneplus e Lamborghini
L’articolo OnePlus 5: l’alternativa valida a cui non tutti pensano proviene da Panoramauto.
OnePlus 5: l’alternativa valida a cui non tutti pensano


“Perché non prendi un Oneplus?”.
Ecco, io lo dico più o meno a tutti quelli che mi chiedono “Che cellulare potrei comprare?”.
Di solito come risposta ottengo un “Oneche?”, perché nei suoi 3 anni e mezzo di vita l’azienda cinese ha conquistato il cuore degli intenditori di telefonia ma non si è fatto conoscere dal grande pubblico.
La causa di tutto questo è anche ciò che rende i cellulari prodotti da Oneplus così buoni e contemporaneamente così economici: una strategia di marketing basata sostanzialmente sul passaparola.
E invece i vari Oneplus commercializzati finora sono stati tutti, in maniera consistente (oddio, a parte il Oneplus2…), un’ottima scelta d’acquisto. Questo Oneplus 5, presentato proprio questa settimana e venduto in Italia a un prezzo di 499 euro, conferma la regola.
Oneplus 5, il design: un po’ troppo iPhone?
Oggi giorno, è difficile essere fantasiosi col design di un cellulare.
Bordi arrotondati, angoli arrotondati, forme arrotondate. È tutto arrotondato (per fortuna: l’ergonomia ne guadagna). No, non vorrei usare la parola “saponetta”, anche perché avete mai visto saponette così sottili? Però, ecco… ci siamo capiti.
Dopo il OnePlus 3, che qualcosa di diverso diceva, con il OnePlus 5 l’azienda cinese ha dovuto cedere.
E ha fatto quasi una copia carbone dell’iPhone.
La cosa è più evidente nella vista posteriore e nella vista laterale – lo spessore tanto decantato da Oneplus, 7,25 mm, è praticamente identico a quello dell’iPhone 7 Plus – e arriva al punto da poter sovrapporre la posizione dei bottoni: a destra il bottone dell’accensione, a sinistra i bottoni del volume con subito sopra lo switch per la modalità silenziosa (iPhone) o per le modalità di suono/silenzioso (Oneplus 5).
Le cose migliorano sul frontale, dove la presenza di un sensore per le impronte rettangolare regala al cellulare proporzioni diverse, e nella parte inferiore del telefono con la presenza della porta USB-C e (allelujah) dell’ingresso per le cuffie.
Rimane la sensazione però di trovarsi di fronte a una versione vorrei-ma-non-posso dello smartphone Apple.
Ed è un peccato, perché il OnePlus 5 rimane sempre una soluzione consigliatissima per chi vuole comprare un cellulare buono senza spendere troppo.






















OnePlus 5: il top della tecnologia?
Ed è un peccato, perché l’ultimo nato di OnePlus è – ancora una volta – un signor cellulare.
Ad attirare l’attenzione è sicuramente la nuova fotocamera – o meglio, dovremmo parlare di doppia fotocamera – che secondo quelli di OnePlus è “il sistema a doppia fotocamera con la più alta risoluzione disponibile al momento”. Stiamo parlando ovviamente di un doppio sensore:
- un sensore principale da 16 megapixel ben luminoso (f/1.7)
- un sensore secondario da 20mpx con luminosità di f/2.6 e funzioni da teleobiettivo (leggete qui per capirne di più)
Il risultato, secondo OnePlus, è quello di foto più nitide. Bisogna dire, a giudicare da quello che si vede in giro, di foto più che dignitose.
Bisogna dire, però, che anche il resto del cellulare è di ottimo livello: a parte la già citata USB-C e una batteria da 3300 mAh con ricarica rapida (con la promessa di una quantità sufficiente a superare la giornata in mezz’ora di ricarica), a stupire (piacevolmente) di più è la presenza del processore Qualcomm Snapdragon 835, presentato al CES dello scorso gennaio. Modernissimo e potente, si affianca a una dotazione in RAM di 6GB o 8GB.
Insomma: il OnePlus 5 promette di essere veloce, potente e prestazionale. Con un prezzo limitato – tra virgolette – che parte da 499 euro per l’Italia. La metà di un iPhone.
Capite perché è una alternativa valida?
E visto che qui siamo su un sito che parla di auto, vi lascio con un collegamento molto pazzo fatto dalla stessa Oneplus: perché non fare un unboxing su una Lamborghini? Già, perché no?
Oneplus e Lamborghini
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