Monthly Archives: Luglio 2017

Jaguar E-Pace, testata in tutte le salse in attesa del debutto

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In attesa del debutto mondiale previsto il 13 luglio, la Jaguar E-Pace è stata sottoposta a una lunga serie di test di collaudo in tutte le condizioni e in tutte le salse. Il nuovo SUV ad alte prestazioni ha affrontato il Nurburgring e l’acqua profonda (è stata portata in una piscina alta mezzo metro).

Un estenuante programma di test con oltre 150 prototipi

Durante i 25 mesi dell’estenuante programma di test, che si è svolto in ben quattro continenti, sono stati costruiti oltre 150 prototipi finalizzati non solo ad accertare l’estrema resistenza dell’auto, ma anche la conformità alla filosofia Jaguar “The Art of Performance”. Dall’impegnativo circuito del Nürburgring alla pista ad alta velocità di Nardò, passando per i deserti del Medio Oriente, l’E-PACE è stata messa a dura prova negli ambienti più proibitivi del mondo.

Dal Circolo Polare Artico alla Cina

Gli ingegneri Jaguar hanno sfidato sia i -40°C del Circolo Polare Artico sia le vette e i fiumi delle province più remote della Cina, per assicurare alla E-PACE l’idonea resistenza all’uso da parte dei guidatori più attivi e più esigenti. “Il nostro team di specialisti e di ingegneri ha sviluppato e messo a punto una vera Jaguar. Mesi di intensi test sulle strade e sulle piste di tutto il mondo hanno consentito di arrivare alla definizione di un SUV compatto che ha nel DNA le rinomate prestazioni del marchio Jaguar” ha affermato Graham Wilkins, Jaguar E-PACE Chief Product Engineer. Il suo debutto mondiale sarà trasmesso sul canale Facebook e Youtube giovedì 13 luglio alle 21.00.

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Nissan, sulla LEAF il proPILOT Park

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Credits: Amazing is worth waiting for. The New #Nissan #LEAF, coming soon.

Nissan annuncia che la nuova LEAF sarà il primo veicolo del marchio ad essere dotato di tecnologia ProPILOT Park, che aiuta il guidatore a parcheggiare l’auto in qualunque situazione, svolgendo in autonomia le manovre più ripetitive e più complesse della guida.

Come funziona

Tramite un sistema di sonar e telecamere, la nuova Nissan LEAF esegue qualsiasi tipo di parcheggio, a spina di pesce, a pettine, a “S” in retromarcia, riducendo lo stress del guidatore attraverso il controllo di acceleratore, freno e sterzo. Il guidatore attiva la tecnologia in tre semplici mosse, visiona l’area intorno al veicolo e frena se necessario.

ProPILOT Park è un altro importante esempio dell’impegno di Nissan verso avanzate tecnologie di guida assistita per i veicoli di serie, accessibili a tutti. Progettata per rendere la guida più sicura e piacevole, la tecnologia ProPILOT fa parte della visione Nissan Intelligent Mobility, una mobilità futura più sicura, sostenibile e connessa.

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smart electric drive, la gamma a zero emissioni conquisterà i grandi centri urbani

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Credits: smart fortwo electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 12,9 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo electric drive; exterior: black; interior: black;Electric power consumption, weighted: 12.9 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

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Credits: smart fortwo cabrio electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz; Edition;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 13,0 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo cabrio electric drive; exterior: black; interior: black; Edition;Electric power consumption, weighted: 13.0 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

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Credits: smart fortwo cabrio electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz; Edition;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 13,0 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

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Credits: smart fortwo electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 12,9 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo electric drive; exterior: black; interior: black;Electric power consumption, weighted: 12.9 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

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Credits: smart fortwo electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 12,9 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo electric drive; exterior: black; interior: black;Electric power consumption, weighted: 12.9 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

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Credits: smart cabrio electric drive;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 13,0 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km

smart cabrio electric drive;Electric power consumption, weighted: 13.0 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km

 

Non è un caso che smart abbia scelto Roma come sede dell’anteprima italiana della quarta generazione di smart electric drive. È infatti proprio dalla Capitale che ha avuto inizio il percorso ecosostenibile intrapreso dal marchio nel 2008 – con l’introduzione della prima city car completamente elettrica – che prosegue oggi con una gamma a zero emissioni ricca e completa: smart è, infatti, l’unico marchio al mondo ad offrire sull’intera gamma (fortwo, forfour e fortwo cabrio) la scelta della motorizzazione 100% elettrica.

La performance giusta per “dominare la città”

Riconoscibile tendenzialmente dalla consueta cellula di sicurezza tridion e dagli alloggiamenti dei retrovisori esterni verniciati nell’esclusiva tonalità electric green (ma è disponibile anche in tante altre colorazioni), nonché da un equipaggiamento interno molto ricco, la nuova smart electric drive monta un motore elettrico capace di generare 81 CV e 160 Nm di coppia: la potenza giusta, a tratti anche sorprendente, per potersi muovere in città con un ritmo vivace e piacevole. Perché è proprio il centro urbano il terreno ideale della nuova city car elettrica.

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A chi conviene?

L’autonomia di circa 160 km – variabile in funzione di alcuni fattori come andatura e utilizzo del climatizzatore – la rende infatti perfetta per l’uso cittadino, soprattutto considerando che mediamente un cliente smart percorre 30/35 km al giorno e lo fa per i tradizionali spostamenti casa-ufficio. Dunque, a chi conviene la smart elettrica? Proprio a quelli che si spostano nelle grandi città (Milano, Roma e Firenze ad esempio) e sono costretti ad entrare e parcheggiare nelle aree a traffico limitato. Bene in questo caso il beneficio garantito dalla gamma elettrica di smart può superare i 3.000 euro annui: è vero che rispetto alla versione a benzina c’è da sostenere un costo d’acquisto ben superiore, ma va registrato un risparmio importante su bollo (gratis per i primi cinque anni), parcheggio (gratis), premio RCA (ridotto), pedaggio delle ZTL (gratis), manutenzione ordinaria e tanti altri aspetti che di fatto abbattono notevolmente il costo “complessivo” della vettura.

Piacere di guida inaspettato

Insomma con la nuova gamma smart electric drive si riesce a combinare l’agilità tipica di smart a una guida a zero emissioni locali. Per capire realmente quanto sia piacevole guidare una smart elettrica bisogna solo provarla: non basta fidarsi delle parole di chi lo racconta (comprese le mie). La spinta del propulsore elettrico è impressionante, consente di muoversi in città con una disinvoltura strabiliante. L’autonomia permette anche di spingersi un po’ oltre le mura urbane, mentre il piacere di godersi il paesaggio, magari a bordo della versione cabrio accompagnati solo da un leggero sibilo, ha un fascino destinato a crescere nel corso degli anni. Se proprio devo trovare due difetti, non farei certo riferimento all’autonomia, che va più che bene per quella che è la destinazione d’uso di quest’auto: dunque, dico volante non regolabile e navigatore migliorabile. La nuova generazione di smart electric drive è disponibile con prezzi a partire da 23.819 euro per la fortwo, 27.160 euro nella versione cabrio e 24.559 per la versione a quattro porte forfour.

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F1 – I più grandi piloti austriaci

Formula 1 - German Grand PrixFormula 1 - German Grand Prix

Credits: epa05448864 Niki Lauda in the pit lane during the qualifier on the Hockenheimring in Hockenheim, Germany, 30 July 2016. EPA/ULI DECK / POOL

Jochen RindtJochen Rindt

Formula One Grand Prix of AustriaFormula One Grand Prix of Austria

Credits: epa04811161 Former Formula One driver Gerhard Berger from Austria during a training session for the ‘Race of Legends’ during the Formula One Grand Prix of Austria at the Red Bull Ring in Spielberg, Austria, 20 June 2015. The 2015 Formula One Grand Prix of Austria will take place on 21 June 2015. EPA/ERWIN SCHERIAU

Austria Formula One Grand PrixAustria Formula One Grand Prix

Credits: epa04272214 Austrian Formula One driver Alexander Wurz arrives prior to the start of the 2014 Formula One Grand Prix of Austria at the Red Bull Ring in Spielberg, Austria, 22 June 2014. The 2014 Formula One Grand Prix of Austria is due to start later in the day. EPA/ERWIN SCHERIAU

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Credits: Silvretta E-Auto Rallye 2012: Karl Wendlinger am Steuer des Mercedes-Benz SLS AMG E- CELL.

Silvretta E-Car Rallye 2012: Karl Wendlinger at the wheel of the Mercedes-Benz SLS AMG E-CELL.

 

L’Austria è una nazione relativamente piccola che è stata però capace di ottenere grandi risultati in F1: quattro Mondiali Piloti (tre con Niki Lauda e uno con Jochen Rindt) e quattro titoli Costruttori con la Red Bull. In occasione del GP al Red Bull Ring abbiamo voluto stilare una classifica dei cinque piloti austriaci di F1 più forti di sempre.

Di seguito troverete la graduatoria completa corredata da brevi biografie e palmarès dei piloti di F1 più vincenti provenienti dall’Austria.

Formula 1 - German Grand PrixFormula 1 - German Grand Prix

1° Niki Lauda

Nato il 22 febbraio 1949 a Vienna (Austria).

13 stagioni (1971-1979; 1982-1985)
171 GP disputati
5 costruttori (March, BRM, Ferrari, Brabham, McLaren)

PALMARÈS: 3 Mondiali F1 (1975, 1977, 1984), 25 vittorie, 24 pole position, 24 giri veloci, 54 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: campione BMW M1 Procar (1979)

Formula 1 - German Grand PrixFormula 1 - German Grand Prix

Jochen RindtJochen Rindt

2° Jochen Rindt

Nato il 18 aprile 1942 a Magonza (Germania) e morto il 5 settembre 1970 a Monza (Italia).

7 stagioni (1964-1970)
60 GP disputati
3 costruttori (Brabham, Cooper, Lotus)

PALMARÈS: Mondiale F1 (1970)
PALMARÈS EXTRA-F1: 24 Ore di Le Mans (1965)

Jochen RindtJochen Rindt

Formula One Grand Prix of AustriaFormula One Grand Prix of Austria

3° Gerhard Berger

Nato il 27 agosto 1959 a Wörgl (Austria).

14 stagioni (1984-1997)
210 GP disputati
5 costruttori (ATS, Arrows, Benetton, Ferrari, McLaren)

PALMARÈS: 3° nel Mondiale F1 (1988, 1994), 10 vittorie, 12 pole position, 21 giri veloci, 48 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: 24 Ore di Spa (1985)

Formula One Grand Prix of AustriaFormula One Grand Prix of Austria

Austria Formula One Grand PrixAustria Formula One Grand Prix

4° Alexander Wurz

Nato il 15 febbraio 1974 a Waidhofen an der Thaya (Austria).

6 stagioni (1997-2000, 2005, 2007)
69 GP disputati
3 costruttori (Benetton, McLaren, Williams)

PALMARÈS: 8° nel Mondiale F1 (1998), 1 giro veloce, 3 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: campione tedesco Formula Ford 1600 (1993), campione austriaco F3 (1994) 2 24 Ore di Le Mans (1996, 2009)

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5° Karl Wendlinger

Nato il 20 dicembre 1968 a Kufstein (Austria)

5 stagioni (1991-1995)
41 GP disputati
3 costruttori (Leyton House, March, Sauber)

PALMARÈS: 12° nel Mondiale F1 (1992, 1993)
PALMARÈS EXTRA-F1: campione austriaco F3 (1988), campione tedesco F3 (1989), campione FIA GT (1999), 24 Ore di Daytona (2000)

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F1 d’epoca

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Mondiale F1 2017 – GP Austria al Red Bull Ring: gli orari TV su Rai e Sky

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Credits: epa06050115 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP in pits during a temporary suspension of the 2017 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan 25 June 2017. EPA/VALDRIN XHEMAJ / POOL

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Credits: epa06045382 Finnish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP in the pit lane during the first practice session of the Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan 23 June 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Azerbaijan will take place on 25 June. EPA/ZURAB KURTSIKIDZE

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Credits: epa06050197 German Formula One driver Sebastian Vettel (L) of Scuderia Ferrari listens to a team memver in the pits during a temporary suspension of the 2017 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan, 25 June 2017. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06043064 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferraris during the press conference at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan 22 June 2017. The 2016 Formula One Grand Prix of Azerbaijan will take place on 25 June. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06050073 Mechanics change the head wrest piece of British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP during the 2017 Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan 25 June 2017. EPA/VALDRIN XHEMAJ / POOL

 

Il Mondiale F1 2017 sbarca al Red Bull Ring per il GP d’Austria: la nona tappa iridata sarà trasmessa in diretta sulla Rai e su Sky (di seguito troverete gli orari TV).

Il tracciato austriaco è più adatto alle caratteristiche della Mercedes: per la Ferrari e Sebastian Vettel sarà più complicato del solito contrastare Lewis Hamilton.

F1 2017 – GP Austria al Red Bull Ring: cosa aspettarsi

Il Red Bull Ring – sede del GP d’Austria – è un circuito completo caratterizzato da una prima parte veloce e da una seconda più tecnica. La pioggia prevista per domenica potrebbe scombussolare la gara.

Da quando – nel 2014 – la corsa austriaca è tornata nel calendario del Mondiale F1 la Mercedes ha sempre trionfato mentre l’ultimo successo della Ferrari risale al lontano 2003 con Michael Schumacher. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV sulla Rai e su Sky e il nostro pronostico.

F1 2017 – Red Bull Ring, il calendario e gli orari TV su Rai e Sky

Venerdì 7 luglio 2017

10:00-11:30 Prove libere 1 (diretta su Rai Sport e Sky Sport F1)
14:00-15:30 Prove libere 2 (diretta su Rai Sport e Sky Sport F1)

Sabato 8 luglio 2017

11:00-12:00 Prove libere 3 (diretta su Rai Sport e Sky Sport F1)
14:00-15:00 Qualifiche (diretta su Rai 2 e Sky Sport F1)

Domenica 9 luglio 2017

14:00 Gara (diretta su Rai 1 e Sky Sport F1)

F1 – I numeri del GP d’Austria 2017

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.326 m
GIRI: 71

RECORD IN PROVA: Rubens Barrichello (Ferrari F2002) – 1’08”082 – 2006
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2003 GA) – 1’08”337 – 2003
RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2003 GA) – 1h24’04”888 – 2003

F1 – Il pronostico del GP d’Austria 2017

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1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Una doppietta Mercedes con vittoria di Hamilton (evento molto probabile al Red Bull Ring) permetterebbe al pilota britannico di ridurre considerevolmente il distacco nei confronti di Vettel.

I precedenti di Lewis nel GP d’Austria? Una vittoria e due secondi posti in tre corse. Senza dimenticare le due pole position consecutive…

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2° Valtteri Bottas (Mercedes)

Valtteri Bottas si sta rivelando un’ottima seconda guida per la Mercedes: due secondi posti negli ultimi due GP del Mondiale F1 2017 disputati e tre piazzamenti consecutivi in “top 5”.

Il suo palmarès in Austria non è però altrettanto brillante (un terzo posto nel 2014) anche se va detto che la Mercedes su questo tracciato è imbattibile.

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3° Sebastian Vettel (Ferrari)

Sebastian Vettel non ama molto il Red Bull Ring: non è mai salito sul podio del GP d’Austria ma dovrà assolutamente farlo se vuole conservare la leadership nel Mondiale F1 2017 mantenendo un buon margine di vantaggio sui rivali.

Dopo un inizio di stagione scoppiettante il pilota tedesco sta vivendo un periodo di crisi: due Gran Premi lontani dal podio uniti all’indegno comportamento tenuto in Azerbaigian (tamponamento e ruotata ai danni di Hamilton).

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Da tenere d’occhio: Kimi Räikkönen (Ferrari)

La Ferrari ha bisogno di Kimi Räikkönen per soffiare alla Mercedes il Mondiale F1 2017 Costruttori.

Iceman (che in Austria ha portato a casa due podi) è reduce da un giugno piuttosto deludente – due Gran Premi fuori dalla “top 5” – ma confidiamo in un suo riscatto al Red Bull Ring.

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La squadra da seguire: Mercedes

Impossibile non considerare la Mercedes la favorita assoluta del GP d’Austria.

La Stella al Red Bull Ring ha ottenuto tre vittorie in tre edizioni, due doppiette e un quarto posto. Applausi.

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Passione F1

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Nissan Micra, l’evoluzione del design

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Credits: Micra Gen5 sketches

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Nissan Micra quinta generazione tre quarti posterioreNissan Micra quinta generazione tre quarti posteriore

Nissan Micra quinta generazioneNissan Micra quinta generazione

 

La Nissan Micra è una piccola dalle mille facce, una “segmento B” che in 35 anni di carriera e in cinque generazioni si è reinventata più volte per conquistare clienti sempre diversi. Scopriamo insieme la storia del design dell’utilitaria giapponese.

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Nissan Micra prima generazione (1982)

La prima generazione della Nissan Micra nasce ufficialmente nel 1982 ma è solo nel 1990 che la piccola giapponese (in occasione del restyling) arriva nel nostro Paese.

Disponibile a tre o a cinque porte, ha un design esterno razionale (e a dire il vero un po’ troppo anonimo) ma un abitacolo molto spazioso.

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Nissan Micra seconda generazione restyling tre quarti posterioreNissan Micra seconda generazione restyling tre quarti posteriore

 

Nissan Micra seconda generazione (1992)

La seconda generazione della Nissan Micra è sicuramente una delle cinque auto giapponesi più importanti di sempre: prima vettura nipponica ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento di Auto dell’Anno, seduce gli automobilisti grazie ad un design emozionale contraddistinto da forme tondeggianti.

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Nissan Micra terza generazione (2002)

La terza generazione della Nissan Micra – ispirata nello stile alla concept mm.e vista al Salone di Francoforte 2001 – riprende vagamente (nel posteriore) le forme della vecchia Fiat 500.

Non mancano però tocchi molto originali come la “bolla” sui fari anteriori che consente di percepire meglio gli ingombri durante le manovre e il lunotto posteriore bombato. Molto femminile lo stile degli interni.

In occasione del restyling del 2005 vede la luce la Nissan Micra C+C con tetto ripiegabile in metallo, che segue la moda delle coupé/cabriolet.

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Nissan Micra quarta generazione (2010)

La crisi economica si riflette nel design della quarta generazione della Nissan Micra: la piccola nipponica dice addio alle forme chic per lasciare spazio ad uno stile più razionale dovuto alla riduzione dei costi di produzione e al fatto di essere diventata un’auto progettata per essere venduta in tutto il mondo.

Una “world car” disponibile esclusivamente a cinque porte ricca di contenuti ma dall’estetica che ricorda quella di una vettura “low cost”. La situazione migliora con il restyling del 2013, che porta un frontale più adatto ai gusti europei ed impreziosito da alcune cromature.

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Nissan Micra quinta generazione tre quarti posterioreNissan Micra quinta generazione tre quarti posteriore

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Credits: Micra Gen5 sketches

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Credits: Micra Gen5 sketches

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Credits: Micra Gen5 sketches

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Credits: Micra Gen5 sketches

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Credits: Micra Gen5 sketches

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Credits: Micra Gen5 sketches

 

Nissan Micra quinta generazione (2017)

Con la quinta generazione la Nissan Micra raggiunge un livello di “cattiveria” mai visto prima: frontale aggressivo, linee spigolose e maniglie delle portiere posteriori nascoste per aumentare la sensazione di sportività.

Una “segmento B” rivolta soprattutto al pubblico maschile contraddistinta da una plancia rifinita con estrema cura, una netta svolta rispetto alla serie precedente.

Nissan Micra

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Dirt 4, la nostra recensione


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C’è poco da girarci attorno: Dirt Rally, il capitolo precedente della saga, rimarrà un cult per gli amanti della simulazione. È un gioco puro, difficile, forse fin troppo focalizzato, ma per questo apprezzatissimo dagli appassionati. È rally, punto.
Dirt4, a distanza di un anno e mezzo, arriva sugli scaffali con l’intento di (ri)aprire il mondo del rally ad ogni tipo di giocatore, con tante novità interessanti e alcuni miglioramenti tecnici.
Quindi come si colloca questo nuovo Dirt4? Scopriamolo insieme.

RALLY PER TUTTI

Il nuovo Dirt4, sempre prodotto da Codemasters, ad un anno e mezzo di distanza da Dirt Rally cerca di coniugare il modello di guida del primo ad una maggiore profondità della carriera e ad una maggiore quantità di contenuti, senza dimenticare quei giocatori che hanno intenzione di perdere l’anima per vincere una prova speciale. Così nasce un gioco più profondo, più vario, provvisto di un’Academy in grado di crescere i giocatori meno esperti, ma anche in grado di offrire un’esperienza di guida simulativa pari a Dirt Rally.
Da questo punto di vista, il modello di guida pare anche leggermente migliorato: il comportamento dell’auto è molto realistico (provata sia con il volante che con il pad), e ora l’aerodinamica si sente molto di più alle alte velocità. Il livello di difficoltà degli avversari e di aiuti alla guida si può settare a piacimento e con una precisione mai vista prima d’ora, tanto da cucirsi il proprio gioco su misura.

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RALLY E NON SOLO

La modalità Rally è fondamentale, in un gioco di rally. Fin qui non ci piove. Chi cerca però il “Col de Turini” o la propria prova preferita del Rally del Cipro rimarrà deluso. Non avendo le licenze ufficilai, Dirt4 non possiede le location principali del Mondiale Rally, ma riesce a rimediare con una cosa chiamata “Your Stage”. In pratica, Your Stage genera in automatico un prova speciale, da zero, in modo che ogni tappa sarà diversa dalle altre, ogni volta. Un’idea geniale, che riesce a riprodurre – finalmente – una vera esperienza da rallysta. Non ci si può più imparare le prove speciali a memoria, dunque, ma ogni volta la sfida è nuova e stimolante.

Oltre alla modalità Rally troviamo anche Land Rush e Rally Cross, due alternative interessanti e ben realizzate, adatte a spezzare e a variare durante la campagna e ottime per il multiplayer online per tirare qualche sportellata.

Il pezzo forte rimane comunque la campagna, una specie di “scalata alla vetta della categoria” passando per le classi minori (R2 e Kit car a 2 ruote motrici) che vi porterà fino alle nuove WRC e alle classi più potenti. Nel percorso dovrete trovare un team, pagare dei tecnici, trovare degli sponsor che vi forniranno ulteriori obbiettivi e gestire al meglio i soldi per l’acquisto di ulteriori auto e per le riparazioni dei danni.
Insomma Dirt4, pur non essendo quel simulatore puro, cerca di farvi assaporare l’esperienza del “pilota che cresce” all’interno di questo sport.

TECNICA E GRAFICA

Graficamente Dirt4 è splendido da vedere: le auto sono perfettamente realizzate, con dettagli, texture e riflessi di luce di alto livello. Anche gli interni delle auto sono curatissimi, con materiali e animazioni davvero realistici. Anche gli scenari gratificano la vista, con una resa molto realistica dei vari tipi di terreno. I sound delle vetture, poi, sono stati resi alla perfezione (anche quelli delle auto presenti nel vecchio capitolo). Detto questo, il salto rispetto al titolo precedente non è così eclatante.

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CONCLUSIONI

Dirt4 è un ottimo gioco di Rally, completo sotto tutti i punti di vista e con un modello di guida realistico e soddisfacente. Il parco auto è completo, mentre l’introduzione del Your Stage rende l’esperienza molto più interessante. È un titolo che, in assoluto, catturerà l’attenzione di un pubblico maggiore e non per forza fanatico di questo sport e dei giochi di guida. Di contro, chi possiede già Dirt Rally non troverà il titolo più gratificante (c’è poca differenza in termini grafici e nella fisica di guida).

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PRO E CONTRO

PRO

Godibile dai pro e dai principianti
Modello di guida realistico
our Stage incrementa la longevità

CONTRO

Tecnicamente simile al capitolo precedente

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Mobilità urbana: le soluzioni Bosch per le auto

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La mobilità urbana per Bosch dovrà essere in futuro priva di stress, priva di incidenti e senza emissioni. Scopriamo insieme le soluzioni più interessanti ideate dall’azienda tedesca già presenti oggi o che vedremo nei prossimi anni.

Bosch e la mobilità urbana: più ambiente

48 Volt

Bosch è, tra le altre cose, un fornitore di sistemi di propulsione interamente elettrici a 48 Volt, adatti ai veicoli ibridi.

EAxle

eAxle è un sistema di trazione elettrico Bosch composto da una piattaforma modulare scalabile che offre alle Case una riduzione dei costi del 5-10% rispetto ai componenti singoli.

Filtri antiparticolato

In Europa Bosch non porterà più avanti lo sviluppo di motori privi di filtro antiparticolato (comprese le unità a benzina).

Mobilità elettrica

Bosch ha realizzato sistemi di propulsione a 48 V per veicoli elettrici come la eGo.

Motori a combustione interna

I motori a combustione interna potrebbero diventare ecologici utilizzando carburante sintetico prodotto da energia rinnovabile.

RDE

Bosch sta lavorando a circa 300 progetti di sviluppo nell’ambito delle nuove omologazioni RDE (Real Driving Emissions) per ridurre ulteriormente le emissioni di NOx.

Bosch e la mobilità urbana: più comodità

Auto connesse

Nel prossimo futuro, con un semplice gesto a bordo, sarà possibile fare acquisti da uno shop online o prenotare una e-bike.

Connected Parking

Le soluzioni di Bosch per un parcheggio autonomo e connesso consentiranno ai guidatori di risparmiare tempo e carburante.

HD MAP

Prima della fine del decennio Bosch realizzerà in collaborazione con aziende come TomTom, AutoNavi, Baidu e NavInfo una mappa digitale in alta definizione che consentirà alle auto a guida autonoma di determinare la propria posizione con precisione.

Multimodale

A luglio 2017 inizierà una fase di test del progetto di ricerca Bosch che utilizzerà una piattaforma di mobilità con dati in tempo reale per trovare il modo migliore di attraversare la città.

Bosch e la mobilità urbana: più sicurezza

ABS e ESP

Non tutti sanno che l’ABS e l’ESP – sistemi irrinunciabili sulle auto di oggi – sono stati sviluppati da Bosch.

Guida autonoma

Dall’inizio del prossimo decennio Bosch – in collaborazione con Daimler – immetterà sulle strade auto completamente autonome con l’obiettivo di sviluppare un sistema di guida autonoma per taxi robot.

Scudo Digitale

Il dialogo tra auto e moto (scambio rapido – fino a 10 volte al secondo – di informazioni su tipo di mezzo, velocità, posizione e direzione di marcia) potrebbe evitare quasi un terzo di tutti gli incidenti che vedono coinvolti mezzi a due ruote.

Sistemi di assistenza alla guida

I sistemi di assistenza alla guida – già presenti sulle auto di oggi (frenata automatica, avviso cambio corsia, etc…) – sono precursori della guida autonoma.

Info utili

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Ford Tourneo Custom: le foto del restyling

Ford Tourneo Custom restyling frontaleFord Tourneo Custom restyling frontale

Ford Tourneo Custom restyling interniFord Tourneo Custom restyling interni

Ford Tourneo Custom restyling profiloFord Tourneo Custom restyling profilo

Ford Tourneo Custom restyling tre quarti posterioreFord Tourneo Custom restyling tre quarti posteriore

Ford Tourneo Custom restylingFord Tourneo Custom restyling

 

Tempo di restyling per la Ford Tourneo Custom: per le prime consegne della rinnovata (come dimostrano le fotomultispazio dell’Ovale Blu – variante del Transit Custom destinata al trasporto passeggeri disponibile a 8 o a 9 posti e a passo corto o lungo – bisognerà attendere il 2018.

Ford Tourneo Custom restyling: il design

I designer Ford hanno approfittato del restyling della Tourneo Custom per modernizzare soprattutto il frontale (griglia anteriore cromata a cinque barre) e gli interni: la plancia delle versioni più lussuose presenta un touchscreen da 8 pollici che ricorda quello presente sulla nuova Fiesta.

Ford Tourneo Custom restyling: più comoda e più versatile

La Ford Tourneo Custom restyling è la prima multispazio della sua categoria a offrire sei sedute individuali nella zona posteriore (che possono essere oltretutto organizzate in modalità “conferenza”). Grandi miglioramenti anche alla voce “comfort”: tra gli optional troviamo infatti le sospensioni posteriori pneumatiche.

Ford Tourneo Custom restyling: i motori

La Ford Tourneo Custom restyling monta un motore 2.0 turbodiesel EcoBlue da 105, 130 e 170 CV abbinabile ad un nuovo cambio automatico SelectShift a sei rapporti.

Ford Tourneo Custom restyling: la tecnologia

Tra i numerosi “gadget” tecnologici presenti a bordo della Ford Tourneo Custom restyling segnaliamo l’Intelligent Speed Limiter (novità assoluta tra le multispazio di questa categoria) che riduce automaticamente la velocità massima in base ai limiti vigenti, il sistema di riconoscimento dei segnali stradali Traffic Sign Recognition e il monitoraggio dell’angolo cieco e del traffico in arrivo. Senza dimenticare i fari allo xeno sugli allestimenti alto di gamma e il sistema di connettività e comandi vocali Ford SYNC 3.

Il mondo Ford

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Crash test Euro NCAP luglio 2017: 5 stelle per cinque auto

Volkswagen Arteon Euro NCAPVolkswagen Arteon Euro NCAP

Volkswagen ArteonVolkswagen Arteon

Opel Insignia Grand Sport Euro NCAPOpel Insignia Grand Sport Euro NCAP

Opel Insignia Grand SportOpel Insignia Grand Sport

Alfa Romeo Stelvio Euro NCAPAlfa Romeo Stelvio Euro NCAP

Alfa Romeo StelvioAlfa Romeo Stelvio

Seat Ibiza Euro NCAPSeat Ibiza Euro NCAP

Seat IbizaSeat Ibiza

Hyundai i30 Euro NCAPHyundai i30 Euro NCAP

Hyundai i30Hyundai i30

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Ford Mustang Euro NCAPFord Mustang Euro NCAP

 

Nei crash test Euro NCAP di luglio 2017 cinque auto hanno conquistato cinque stelle: Volkswagen Arteon, Opel Insignia Grand Sport, Alfa Romeo Stelvio, Seat Ibiza e Hyundai i30. La Honda Civic si è dovuta accontentare di quattro stelle, la Ford Mustang di tre.

La vettura che ha mostrato le cose migliori nella sessione di crash test Euro NCAP di luglio 2017 è stata la Volkswagen Arteon. La coupé a cinque porte di Wolfsburg ha ottenuto risultati ottimi soprattutto nella protezione pedoni e nella dotazione di sicurezza.

La Opel Insignia Grand Sport ha primeggiato (insieme alla Arteon) nella protezione dei bambini mostrando qualche criticità nella protezione del collo dei passeggeri posteriori e nel Seat Belt Remind solo optional per i sedili dietro mentre l’Alfa Romeo Stelvio – priva del cofano motore attivo e con un cruise control non conforme ai requisiti Euro NCAP – è stata eccezionale nella protezione dei passeggeri di ogni altezza e peso.

Nei crash test Euro NCAP di luglio 2017 hanno mostrato ottime cose anche la Seat Ibiza (priva del Lane Assistance System e con qualche criticità per i bambini seduti dietro) e la Hyundai i30 (migliorabile nella protezione del pedone).

Le auto testate dall’Euro NCAP

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