Monthly Archives: Luglio 2017
Fiat 500 C
























La Fiat 500 C non è la versione cabriolet del “cinquino” ma una semplice variante della citycar torinese impreziosita da un tetto apribile in tela.


Fiat 500 C: gli esterni
Il tetto apribile in tela è l’elemento che permette di distinguere una Fiat 500 C da una 500 “normale”.


Fiat 500 C: gli interni
Il restyling del 2015 ha regalato alla Fiat 500 C una plancia più versatile (cassetto portaoggetti aggiunto) e tecnologica (porte USB e Aux-In sul tunnel centrale). Il bagagliaio è meno spazioso di quello della 500 “classica” e l’accessibilità al vano è penalizzata dal minuscolo sportello.
Fiat 500 C: i motori
La gamma motori della Fiat 500 C è composta da quattro unità: tre a benzina (1.2 da 69 CV e il bicilindrico 0.9 TwinAir Turbo da 85 e 105 CV) e un 1.3 turbodiesel Multijet da 95 CV.


Fiat 500 C: gli allestimenti
Gli allestimenti della Fiat 500 C sono sei: Pop, Lounge, S, Mirror, Anniversario e 60°. La versione “entry level” della sfiziosa citycar torinese offre: cerchi in lamiera da 14” con copriruota Vintage, specchi esterni in tinta carrozzeria, paraurti in tinta carrozzeria, telecomando aper/chius porte, maniglia appiglio lato passeggero, tappo combustibile con chiave, luci diurne (DRL) con tecnologia LED, climatizzatore manuale, ABS con EBD, volante reg. in altezza, servosterzo elettrico Dualdrive, airbag guid. e pass. dualstage, airbag laterali, windows bag, airbag ginocchia, alzacristalli e bloccaporte elettr., Uconnect Radio Aux-In/USB, comandi radio al volante, kit Fix&Go, TPMS (sistema di monitoraggio pressione pneumatici), ESP+ASR/MSR, HBA e Hill Holder, sensori di parcheggio posteriori e speed limiter.
La versione Lounge costa 1.500 euro più della Pop a parità di motore e aggiunge i cerchi in lega da 15”, il kit Cromo, il volante in pelle, il climatizzatore automatico, lo Uconnect 5” Radio Live touchscreen Bluetooth/USB/Aux In e il cruise control mentre la S (che costa come la Lounge) può vantare i cerchi in lega da 15” bruniti, il kit satinato, i paraurti anteriori e posteriori specifici, i cristalli posteriori oscurati, il volante sportivo in pelle con comandi radio, il climatizzatore automatico, lo Uconnect 7” Radio Live touchscreen Bluetooth/USB/Aux In e i fendinebbia.
La Fiat 500 C Mirror costa come la Lounge e la S e rispetto alla Pop offre in più i cerchi in lega da 15”, le calotte specchio cromate, il logo specifico su montante B, il volante in pelle con comandi radio, il TFT Quadro Strumenti digitale da 7” a cristalli liquidi, lo Uconnect 7” Radio con Android Auto e Apple CarPlay e i fendinebbia.
La versione Anniversario costa 500 euro più della Lounge, della S e della Mirror e rispetto alla Lounge offre: cerchi in lega da 16”, linea cromata su cofano, calotte specchio cromate, logo specifico su portellone posteriore, tappetini specifici con logo Anniversario, sedile sdoppiato 50/50. Uconnect 5” Radio Live touchscreen Bluetooth/USB/Aux In e cruise control mentre la dotazione della 60° (2.700 euro più della Anniversario a parità di motore) comprende cerchi in lega da 16” bianchi diamantati, capote specifica grigia, bicolore specifico, calotte specchio cromate, liner tricolore, logo su montante B, volante sportivo in pelle con comandi radio, climatizzatore automatico, targhetta su tunnel centrale (numerata per le prime 560 unità), fascia plancia in vinile, interni avorio con dettagli heritage, batticalcagno specifico, tappetini bicolore, Uconnect 7” Radio Live NAV, fendinebbia e quadro TFT 7”.


Fiat 500 C: gli optional
La dotazione di serie delle Fiat 500 C Pop e Lounge andrebbe arricchita con due optional fondamentali: i fendinebbia (275 euro) e la vernice metallizzata (550 euro). Quest’ultimo accessorio andrebbe acquistato anche sulle versioni S, Mirror e Anniversario insieme allo Uconnect 7” Radio Live touchscreen Bluetooth/USB/Aux In con DAB + NAV (600 euro per S, 800 per Mirror e Anniversario). Sulla variante 60° acquisteremmo invece CarPlay e Android Auto.


Fiat 500 C: i prezzi
BENZINA
Fiat 500 C 1.2 Pop 17.570 euro
Fiat 500 C 1.2 Lounge 19.070 euro
Fiat 500 C 1.2 S 19.070 euro
Fiat 500 C 1.2 Mirror 19.070 euro
Fiat 500 C 1.2 Anniversario 19.570 euro
Fiat 500 C 1.2 60° 22.270 euro
Fiat 500 C 0.9 TwinAir Turbo 85 CV Lounge 20.370 euro
Fiat 500 C 0.9 TwinAir Turbo 85 CV Mirror 20.370 euro
Fiat 500 C 0.9 TwinAir Turbo 85 CV Anniversario 20.870 euro
Fiat 500 C 0.9 TwinAir Turbo 105 CV 21.070 euro
DIESEL
Fiat 500 C 1.3 Multijet Pop 20.070 euro
Fiat 500 C 1.3 Multijet Lounge 21.570 euro
Fiat 500 C 1.3 Multijet S 21.570 euro
Fiat 500 C 1.3 Multijet Mirror 21.570 euro
Fiat 500 C 1.3 Multijet Anniversario 22.070 euro
Fiat 500 C 1.3 Multijet 60° 24.770 euro
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DS DS3 Cabrio
























Non fatevi ingannare dal nome: la DS DS3 Cabrio non è una vera cabriolet ma semplicemente una variante della piccola “chic” francese dotata di un tetto apribile in tela.


DS DS3 Cabrio: gli esterni
La DS DS3 Cabrio si distingue esteticamente dalla variante “normale” per l’ampio tetto apribile in tela.


DS DS3 Cabrio: gli interni
La DS DS3 Cabrio è omologata cinque posti e ha un bagagliaio capiente ma penalizzato dalla scarsa accessibilità dovuta al minuscolo sportello.
DS DS3 Cabrio: i motori
La gamma motori della DS DS3 Cabrio è composta da sei unità sovralimentate: quattro a benzina (1.2 tre cilindri PureTech da 110 e 131 CV e 1.6 da 165 e 208 CV) e due 1.6 diesel BlueHDi da 99 e 120 CV.


DS DS3 Cabrio: gli allestimenti
Gli allestimenti della DS DS3 Cabrio sono cinque: So Chic, Sport Chic, Performance Line, Performance e Performance Black Special. La dotazione di serie della versione “base” comprende: ABS con AFU e REF, ESC, airbag conducente e passeggero, airbag laterali e a tendina, fari anteriori a LED diurni, rilevatore bassa pressione pneumatici, vetri elettrici anteriori, 3 appoggiatesta posteriori retraibili, computer di bordo, sedile conducente regolabile in altezza, sedile posteriore sdoppiabile 2/3 – 1/3, chiusura centralizzata con telecomando ad alta frequenza, radio CD MP3 con 6 altoparlanti, comandi al volante e presa jack, retrovisori elettrici, kit gonfiaggio pneumatici e IRC (indicatore cambio di rapporto).
Senza dimenticare il volante sportivo in pelle con inserti grigio brillante regolabile in altezza e in profondità, le maniglie esterne e i battitacco cromati, i paraurti anteriori e posteriori in tinta carrozzeria, le minigonne laterali, le fasce laterali cromate, la plancia grigio brillante, il Pack Chrome (dettagli cromati cornice presa d’aria anteriore e porta targa posteriore), i sensori di parcheggio posteriori, lo spoiler posteriore con terza luce stop a LED, i vetri posteriori oscurati, il tetto in tela nero apribile elettricamente, la carrozzeria bicolore, la plafoniera anteriore a LED e l’Hill Assist (solo per modelli S&S).
La DS DS3 Cabrio So Chic offre anche: Bluetooth, presa USB e presa Jack, climatizzatore manuale con filtro antipolline, regolatore e limitatore di velocità, cerchi in lega da 16” Aristée grigi con coprimozzi colorati e pneumatici 195/55 R16, plancia, bocchette aria, dettagli maniglie interne e pomello del cambio nero brillante, leva freno a mano in pelle con inserti cromati, illuminazione soft feeling e diffusore integrato di fragranze, volante sportivo in pelle con inserti cromati, Touch Pad 7” (senza lettore CD), interni in tessuto Grand Rayados Nero Basalto, Stop&Start (solo per motori PureTech e BlueHDi 100) e ruotino di scorta (solo per PureTech 130).
La versione Sport Chic costa 1.900 euro più della So Chic a parità di motore e aggiunge: climatizzatore automatico con filtro antipolline, fari fendinebbia a LED, sedile passeggero regolabile in altezza, tappetini anteriori e posteriori, sedili sportivi, pedaliera in alluminio, dettagli cromati su fari fendinebbia, cerchi in lega 17” Aphrodite diamantati grigi con coprimozzi colorati e pneumatici 205/45 R17, fari posteriori 3D a LED, DS LED Vision (fari anteriori Xeno e LED con indicatori di direzione a scorrimento), interni sportivi in tessuto Akinen Nero Basalto, DS Connect Box e – per le versioni THP e BlueHDI 120 – sistema Stop&Start, doppio tubo di scarico cromato e ruotino di scorta.
La DS DS3 Cabrio Performance Line costa come la Sport Chic a parità di motore e rispetto alla So Chic può vantare i seguenti accessori: sedile passeggero regolabile in altezza, pedaliera in alluminio, cerchi in lega 17” Aphrodite neri con coprimozzi Carminio e pneumatici 205/45 R17, fari posteriori 3D a LED, DS LED Vision, interni sportivi in tessuto Dinamica con impuntura rossa firmati DS Performance Line, pannelli porta con impuntura rossa, volante in pelle e cuffia del cambio con impuntura rossa, cupolino quadro strumenti in TEP, tappetini specifici DS Performance Line, spoiler posteriore con sticker DS Performance Line, conchiglie dei retrovisori con sticker DS Performance Line e badge laterali DS Performance Line. Sulle versioni THP e BlueHDi 120 troviamo anche il sistema Stop&Start, il doppio tubo di scarico cromato e il ruotino di scorta.
La dotazione di serie della versione sportiva Performance comprende: ABS con AFU e REF, ESC, airbag conducente e passeggero, airbag laterali e a tendina, rilevatore bassa pressione pneumatici, 3 appoggiatesta posteriori retraibili, computer di bordo, sedile conducente regolabile in altezza, sedile posteriore sdoppiabile 2/3 – 1/3, chiusura centralizzata con telecomando ad alta frequenza, kit gonfiaggio pneumatici, IRC, regolatore e limitatore di velocità, Touch Pad 7” (senza lettore CD), Bluetooth, presa USB e presa Jack.
Senza dimenticare sulla DS DS3 Cabrio Performance il climatizzatore automatico con filtro antipolline, i fari fendinebbia a LED, il sedile passeggero regolabile in altezza, i fari posteriori 3D a LED, il DS LED Vision, i vetri posteriori oscurati, il DS Connect Box, l’accensione automatica dei fari, il retrovisore interno elettrocromatico, i retrovisori riscaldabili e ripiegabili elettricamente in tinta tetto, i sensori di parcheggio posteriori e i tergicristalli automatici con sensore pioggia.
La variante Performance offre anche: cerchi in lega 18” Performance neri diamantati con pneumatici Michelin Super Sport 205/40 R18, spoiler posteriore sport con terza luce stop a LED, differenziale Torsen a slittamento limitato, volante in pelle pieno fiore con inserti chrome satin, cuciture bicolori su volante e cupolino, assetto ribassato di 15 mm e carreggiate allargate di 26 mm, mappatura ESC specifica, pinze e dischi dei freni anteriori specifici marchiati gold, tetto in tela nero, linea di scarico Performance con terminale specifico, paraurti anteriore e posteriore sport, sospensioni sport, badge laterali sulle portiere Performance, quadro strumenti specifico, tappetini specifici Performance, Pack Decor Black, sedili DS Performance Alcantara e sticker Performance sulla plancia.
La DS DS3 Cabrio Performance Black Special costa 5.500 euro più della Performance e aggiunge il colore carrozzeria Black Matt/Tetto nero (con profili tetto Gold), l’Active City Brake, la telecamera di retromarcia e i sensori anteriori e posteriori, il pack Navigation DAB, la seconda chiave con telecomando ad alta frequenza, la plancia Gold, le conchiglie dei retrovisori Gold, la base del cambio nera, le fasce laterali in carbonio, le DS Wings grigio opaco e i coprimozzi Gold.


DS DS3 Cabrio: gli optional
La dotazione di serie della DS DS3 Cabrio So Chic andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: l’Active City Brake (1.000 euro: frenata automatica a velocità inferiore di 30 km/h, climatizzatore automatico con filtro antipolline, accensione automatica dei fari, tergicristalli automatici, retrovisori ripiegabili elettricamente, retrovisore interno elettrocromatico, Bluetooth, presa USB e presa Jack), i fendinebbia (150 euro) e la vernice metallizzata (800 euro).
L’Active City Brake (350 euro sulla Sport Chic e sulla Performance e 850 euro sulla Performance Line) e la vernice metallizzata (600 euro sulla Performance) andrebbero acquistate anche sulle versioni Sport Chic, Performance Line e Performance insieme al Pack Detection (500 euro: sensori di parcheggio anteriori e posteriori e telecamera posteriore). Sulla Performance Black Special aggiungeremmo invece il Mirror Screen (250 euro: permette di riprodurre a schermo i contenuti del proprio smartphone Apple tramite protocollo CarPlay o Android tramite protocollo Mirror Link).


DS DS3 Cabrio: i prezzi
BENZINA
DS DS3 Cabrio PureTech 110 So Chic 23.000 euro
DS DS3 Cabrio PureTech 110 Sport Chic 24.900 euro
DS DS3 Cabrio PureTech 110 Performance Line 24.900 euro
DS DS3 Cabrio PureTech 110 EAT6 So Chic 24.500 euro
DS DS3 Cabrio PureTech 110 EAT6 Sport Chic 26.400 euro
DS DS3 Cabrio PureTech 110 EAT6 Performance Line 26.400 euro
DS DS3 Cabrio PureTech 130 So Chic 24.000 euro
DS DS3 Cabrio PureTech 130 Sport Chic 25.900 euro
DS DS3 Cabrio PureTech 130 Performance Line 25.900 euro
DS DS3 Cabrio THP Sport Chic 26.800 euro
DS DS3 Cabrio THP Performance Line 26.800 euro
DS DS3 Cabrio Performance 30.400 euro
DS DS3 Cabrio Performance Black Special 35.900 euro
DIESEL
DS DS3 Cabrio BlueHDi 100 So Chic 25.150 euro
DS DS3 Cabrio BlueHDi 100 Sport Chic 27.050 euro
DS DS3 Cabrio BlueHDi 100 Performance Line 27.050 euro
DS DS3 Cabrio BlueHDi 120 Sport Chic 28.050 euro
DS DS3 Cabrio BlueHDi 120 Performance Line 28.050 euro
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Ferrari GTC4Lusso
























La GTC4Lusso – erede della FF – è la Ferrari più versatile in commercio. Non solo per i quattro posti e per il portellone ma anche per il fatto di essere l’unica auto del Cavallino in commercio a trazione integrale (la V12, la V8 è invece a trazione posteriore).


Ferrari GTC4Lusso: gli esterni
Il design della Ferrari GTC4Lusso riprende il tema delle coupé shooting brake (sportive caratterizzate dal portellone posteriore e da una coda quasi verticale).


Ferrari GTC4Lusso: gli interni
La Ferrari GTC4Lusso è la supercar più pratica di Maranello: l’abitacolo accoglie abbastanza comodamente quattro passeggeri e il bagagliaio è molto ampio.
Ferrari GTC4Lusso: i motori
La gamma motori della Ferrari GTC4Lusso è composta da due unità: un 3.9 V8 sovralimentato da 610 CV e un 6.3 V12 da 689 CV.


Ferrari GTC4Lusso: la dotazione di serie
La dotazione di serie della Ferrari GTC4Lusso comprende – tra le altre cose – gli attacchi Isofix, l’autoradio Bluetooth DAB USB, i fari bixeno, i freni carboceramici, il navigatore, le quattro ruote sterzanti, le sospensioni attive e la telecamera posteriore.


Ferrari GTC4Lusso: gli optional
La dotazione di serie della Ferrari GTC4Lusso andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional sfiziosi: i fari adattivi (2.189 euro), il tetto panoramico (14.640 euro) e la vernice tristrato (19.520 euro).


Ferrari GTC4Lusso: i prezzi
BENZINA
Ferrari GTC4Lusso T 233.525 euro
Ferrari GTC4Lusso 270.060 euro
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Giovanni Forneris, il signor Cecomp


Giovanni Forneris, scomparso lo scorso anno, non è un nome molto conosciuto dagli appassionati di auto. L’azienda da lui fondata, la Cecomp, è però ancora oggi un punto di riferimento per chi lavora nel settore automotive.
La società piemontese, creata alla fine degli anni ’70 per venire incontro alle esigenze dei grandi carrozzieri, si è evoluta ed è diventata oggi un atelier per progetti speciali che può vantare importanti collaborazioni con Alpine e Aston Martin (e non solo). Scopriamo insieme la storia di Giovanni Forneris.
Giovanni Forneris, la biografia
Giovanni Forneris nasce a Cantarana, in provincia di Asti, nel 1940. Ultimo di sei figli, si trasferisce a Torino con la famiglia a otto anni.
Nel 1955 entra nella prestigiosa Scuola Allievi Fiat (300 posti su 4.000 domande d’ammissione), un corso triennale di scuola e lavoro che garantisce al termine l’assunzione nell’azienda piemontese.
La svolta
Il 1957 è l’anno della svolta per Giovanni Forneris. Un grave incidente in motorino gli impedisce di terminare il corso da aggiustatore e la Fiat – per non perdere uno dei suoi studenti più validi – gli suggerisce di iscriversi ad un nuovo corso inaugurato pochi mesi prima: quello di tracciatore, creato per fornire personale al Centro Stile Fiat (che vedrà la luce nel 1959).
Fiat e Michelotti
Nel 1959 Forneris inizia a lavorare nel Centro Stile Fiat e si occupa di realizzare modelli in legno e in gesso. È qui che incontra l’uomo che segnerà il resto della sua carriera: un certo Giorgetto Giugiaro.
Quattro anni più tardi Giovanni Forneris lascia la Fiat e va a lavorare da Giovanni Michelotti. La sera realizza invece i modelli delle vetture che Giugiaro disegna per Bertone.
La Italdesign
Quando Giugiaro, nel 1967, lascia Bertone per creare quella che diventerà la Italdesign Forneris abbandona Michelotti e diventa responsabile del reparto modelleria della società fondata da Giorgetto.
Mettersi in proprio
Giovanni Forneris decide di mettersi in proprio nel 1971 e crea la Modelleria Forneris Giovanni, un’azienda indipendente specializzata nella modelleria in un panorama in cui solo le grandi strutture come Pininfarina e Bertone possono permettersi di realizzare modelli in legno, gesso o resina.
I primi clienti iniziano ad arrivare grazie alla capacità di Giovanni di risolvere qualsiasi problema in breve tempo: Colin Chapman per la Lotus Esprit, Bertone, De Tomaso, Michelotti e Osella. Il committente principale resta però Italdesign.
Nasce la Cecomp
Nel 1978 la Modelleria Forneris Giovanni si espande e nasce la Cecomp (Centro Esperienze Costruzione Modelli e Prototipi). Tra i soci troviamo i due fondatori della Italdesign: Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani.
La Cecomp fa della riservatezza uno dei suoi punti di forza: l’esempio più eclatante all’inizio degli anni ’80, quando nella stessa struttura (ma in due box separati) vedono la luce la Fiat Uno e la seconda generazione della Volkswagen Golf senza alcun passaggio di informazioni tra le persone che lavorano ai due progetti.
Nei capannoni Cecomp nascono anche molte concept e diverse Maserati (la terza serie della Biturbo e la Quattroporte) e si collabora anche con la scuderia Osella per la costruzione del telaio in metallo per la monoposto di F1. La collaborazione con l’azienda di Verolengo proseguirà fino al 2016 su altre vetture da corsa.
Il cliente più importante per Giovanni Forneris per quanto riguarda il motorsport è però la Lancia: per la Delta S4 arrivano i telai per le competizioni mentre per le Delta Gruppo A le scocche. Non è da sottovalutare, inoltre, la collaborazione con Abarth.
Voglia di crescere
Nel 1986 la Cecomp dipende ancora molto (troppo) da Giugiaro e Forneris sente il bisogno di avere più commesse esterne. La GM chiede di realizzare il modello del prototipo Corvette Indy e si lavora anche alla prima Renault Espace.
Il progetto riguardante la seconda serie della monovolume francese viene svolto insieme a quello di un modello concorrente (la Pontiac Trans Sport): anche in questo caso nella massima riservatezza. Non mancano, però, i problemi: dopo aver realizzato quattro modelli per la Bitter la Casa tedesca fallisce e non onora il contratto.
Gli anni ’90
Negli anni ’90 Giovanni Forneris punta sul business delle auto blindate e inizia inoltre una proficua collaborazione con Pininfarina che vede la Cecomp realizzare tutti i lavori che il carrozziere torinese non riesce a sviluppare nel proprio reparto interno.
Tra le altre collaborazioni segnaliamo quelle con la Toyota (per alcune concept car), con la Fioravanti e con l’Alfa Romeo (per le 155 impegnate nel campionato turismo tedesco DTM).
Nel 1997 Giovanni Forneris inizia a lavorare su progetti personalizzati per il mercato mediorientale come ad esempio customizzazioni di ammiraglie.
Gli anni Duemila
All’inizio del XX secolo la Cecomp è in grande crescita: nel 2003 l’azienda piemontese realizza il modello della concept Lancia Fulvia (e chiede, senza successo, di occuparsi dell’industrializzazione del modello di serie che non vedrà mai la luce) e poco dopo torna ad occuparsi di rally e più precisamente dell’alleggerimento della scocca della Abarth Grande Punto S2000.
Nel 2005 la Cecomp rileva la Martelleria Aba di Carmagnola e per compensare la diminuzione del fatturato nel settore modellerie punta sulla produzione di piccole serie con l’introduzione in azienda di presse, fresatrici e macchine di taglio laser.
La crisi e la rinascita
La crisi si fa sentire alla Cecomp nel 2009: la commessa dell’azienda austriaca Magna per la realizzazione di pezzi in alluminio per la Mercedes SLS aiuta ma per quanto riguarda il resto Giovanni Forneris decide di puntare sul mercato cinese.
Viene aperto uno studio di car design a Shanghai con lo scopo di realizzare in loco modelli di stile di aziende locali e viene creata la nuova società Icona.
Nel 2011 la situazione migliora: nasce Cecomp Slovenia (specializzata nella produzione di parti per Renault Twingo e Smart forfour, entrambe prodotte nello stabilimento di Novo Mesto) e nello stesso anno vede la luce un altro progetto importante: la BlueCar di Bolloré (scocca in alluminio realizzata da Cecomp).
Gli ultimi anni
Il settore delle lavorazioni meccaniche e della realizzazione di prototipi e di modelli di piccola serie diventa sempre più importante e vale tre volte il business del reparto modelleria.
Nel 2015 Cecomp acquisisce la Model Master (azienda un tempo rivale nota per i suoi lavori con BMW, Ford, Mercedes, Opel, Porsche e Volkswagen). I tedeschi restano partner e tra i clienti si aggiunge anche Rolls-Royce.
Giovanni Forneris scompare nel 2016: nello stesso anno inizia una nuova strategia aziendale per la Cecomp focalizzata sull’alluminio. Si comincia a lavorare con Alpine e Aston Martin e il nuovo stabilimento di Piobesi Torinese dedicato alle produzioni “premium” di alluminio viene intitolato alla memoria del fondatore.
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DR dr Evo5








La DR dr Evo5 – SUV “cino-molisana” restyling della dr5 disponibile esclusivamente a trazione anteriore – non è altro che la Sport Utility cinese Chery Tiggo 3 rimarchiata e assemblata a Macchia d’Isernia.


DR dr Evo5: gli esterni
Il design della DR dr Evo5 ricorda molto quello della seconda generazione della Toyota RAV4.


DR dr Evo5: gli interni
La DR dr Evo5 può vantare un abitacolo spazioso e una plancia dallo stile moderno. Migliorabili le finiture.
DR dr Evo5: i motori
La DR dr Evo5 è offerta con un motore 1.6 da 126 CV disponibile con tre alimentazioni diverse: benzina, GPL e metano.


DR dr Evo5: gli allestimenti
Gli allestimenti della DR dr Evo5 sono tre: Cross, Elegance e Monte Carlo. La dotazione di serie di tutte le versioni comprende: assistente alla partenza in salita, attacchi Isofix, autoradio Bluetooth iPod MP3 USB, climatizzatore automatico, cruise control, ESP, fendinebbia, monitoraggio pressione pneumatici, sedili in pelle parziale, sensori di parcheggio posteriori con telecamera e tetto apribile.
DR dr Evo5: gli optional
La dotazione di serie della DR dr Evo5 andrebbe a nostro avviso arricchita con due optional importanti: il navigatore (800 euro) e i sedili in pelle (1.000 euro).
DR dr Evo5: i prezzi
BENZINA
DR dr Evo5 1.6 Cross 15.980 euro
DR dr Evo5 1.6 Elegance 15.980 euro
DR dr Evo5 1.6 Monte Carlo 16.980 euro
GPL
DR dr Evo5 1.6 Bi-Fuel GPL Cross 16.980 euro
DR dr Evo5 1.6 Bi-Fuel GPL Elegance 16.980 euro
DR dr Evo5 1.6 Bi-Fuel GPL Monte Carlo 17.980 euro
METANO
DR dr Evo5 1.6 Bi-Fuel Metano Cross 18.480 euro
DR dr Evo5 1.6 Bi-Fuel Metano Elegance 18.480 euro
DR dr Evo5 1.6 Bi-Fuel Metano Monte Carlo 19.480 euro
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DS 3 Cabrio e DS21 Cabriolet, tra modernità e storia












































Tra presente e passato, modernità e storia, DS ha organizzato un suggestivo evento che ha coinvolto vetture lontane decenni per tecnologia ed equipaggiamenti ma estremamente vicine per ricercatezza del design ed eleganza. Stiamo parlando di DS21 Cabriolet e DS 3 Cabrio, che si sono date appuntamento nella Città Eterna per un “confronto” che ha sottolineato il filo conduttore che unisce le auto moderne del marchio francese con le loro antenate.



DS1, il debutto nel 1959
Partiamo da un dato: entrambe le auto hanno debuttato al Salone di Parigi. Era il 1959 quando la prima DS21 Cabriolet veniva presentata nel corso della kermesse parigina. La sua silhouette ha dato vita ad una delle più belle ed affascinanti convertibili della storia dell’automobile. La DS21 era spinta da un motore a quattro cilindri di 2.175cc che erogava 109 cavalli e riusciva a raggiungere una velocità massima di 180 km/h. Montava sospensioni idropneumatiche sulle quattro ruote, con lo stesso impianto che permetteva di assistere idraulicamente freni, sterzo, cambio e frizione automatica.
Prima della DS21 ha però debuttato la DS19, una delle prime cabriolet con cambio meccanico. Tra le vetture presenti all’evento spiccavano un esemplare di colore azzurro di DS19 del 1964 di proprietà di Aurelio De Laurentiis e una DS21 del 1969, rosso bordeaux con interni in cuoio nero, semiautomatica, di proprietà del dottor Giannini di Lecce ma originariamente acquistata nuova dal maestro Ennio Morricone che l’ha curata per molti anni, utilizzandola anche per lunghi spostamenti.


DS 3 Cabrio
A Parigi di un anno fa, invece, è stata presentata la nuova DS 3 Cabrio, dotata di un tetto in tela apribile elettronicamente fino ai 120 km/h. La DS 3 Cabrio è disponibile con le versioni 110 e 130 CV di quel tre cilindri PureTech eletto recentemente, per la terza volta consecutiva, “motore dell’anno”. Ma se i cavalli non dovessero bastare si può sempre optare per la varianti con motore THP 165 CV e la Performance da ben 208 CV. Sul fronte diesel troviamo invece la versione BlueHDi 100 e 120.
La DS 3 Cabrio fa della personalizzazione uno dei suoi punti di forza: fino a 11 tinte della carrozzeria, 4 colori della capote, 10 gusci dei retrovisori e ben 13 cerchi in lega nelle misure da 16”, 17” e 18”. Dal punto di vista tecnologico è equipaggiata con telecamera di retromarcia, assistenza anteriore e posteriore al parcheggio, fari DS LED Vision e Active City Brake, il sistema di frenata automatica che evita i tamponamenti a bassa velocità o quanto meno ne riduce lo conseguenze dell’impatto. Completa il quadro il Mirror Screen per collegare il proprio smartphone alla vettura. La DS 3 Cabrio viene proposta sul mercato con prezzi compresi tra i 23.000 e i 35.900 euro. (Qui la nostra prova su strada)

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Dieci cose che ho imparato sulla tecnologia


La mia generazione – quella che ora va dai 30 ai 40 anni, per favore non chiamateci Xennials – è una generazione che è cresciuta con la tecnologia, ma non è nata con la tecnologia.
È un bel vantaggio: abbiamo fatto in tempo ad abituarci a usarla (a differenza dei più adulti), ma senza finire per darla per scontata.
È un bel vantaggio anche perché siamo in grado di guardare alla tecnologia con un occhio forse più critico, a sapere cosa funziona e cosa no, quanto usarla e quando fermarci.
A parte quel nostro amico pazzo che non ha proprio il senso della misura.
Io ho cominciato ad averci a che fare intorno ai 15 anni (per chi sa far di conto: in Calabria le cose arrivano dopo, sempre dopo), e ora ne ho 35. Ecco dieci cose che ho imparato sulla tecnologia, e che mi aiutano a vivere meglio.
Evitare i fanatismi è impossibile (ma si può sopravvivere)
“Parla male di qualunque cosa, anche di mammà, ma non parlare male della Apple”.
“Ah che merda Apple, io compro solo Samsung”.
“Che stupidi quelli che comprano Apple e Samsung, io uso solo prodotti cinesi e sto benissimo spendendo meno”.
Le faide fra gli appassionati di tecnologia sono tanto virulente quanto quelle fra “Fiattari” e “Vaggari”. O fra antivaccinisti e persone con un po’ di cervello, per intenderci.
Nessuno è esente da preferenze, in campo tecnologico. Nessuno. Nemmeno tu che stai leggendo.
Ecco, ti svelo un segreto: quasi nessuna di queste preferenze sopravvive a una analisi più approfondita. Basta saperlo. E farsene una ragione, possibilmente passando da un “fanatismo” all’altro nel giro di pochi anni.
Come dicevano le nostre nonne, “Non puoi sapere se ti piace se prima non l’assaggi”. E poi i gusti cambiano: io ora mangio anche i broccoli.
La velocità della prima caduta è proporzionale all’attenzione prestata all’oggetto
Avete appena comprato un iPhone da tipo-mille-euro e lo state maneggiando come il primogenito che ancora non avete avuto?
Vi capisco, ma sappiate che vi sta per cadere. Anzi no, vi è già caduto (azz, un graffietto!).
Con la tecnologia ci vuole un po’ di sano fatalismo: sono oggetti, e come tutti gli oggetti vanno usati. E l’usura porta a rovinarli, in un modo o nell’altro.
A meno che non siate di quelli che spendono migliaia di euro in prodotti sottilissimi e dal design fantastico per poi imbottirli di plastiche, custodie, bumper, guscimeliconi, polistirolo, blocchi IKEA per i bambini e protezioni antiurto per la carrozzeria. Ecco: il vostro oggetto di superdesign è diventato un Teletubbies. Uuuuh stai facendo una telefonata con un Teletubbies! Bravo!
Le assicurazioni contro i danni seguono le leggi di Murphy
Corollario a quanto sopra. Ogni volta che comprate un cellulare, un computer, una consolle di videogiochi vi proporranno di attivare una polizza anti-infortuni.
A parte rari, rarissimi casi, funzionano così:
- Se deciderete di pagare 100 e passa euro in più, non vi servirà MAI
- Se vi direte “Ma va, cosa li pago a fare” vi si romperà qualcosa nel giro di due mesi
Come dico sempre in questi casi: “Amen”.
Se deve rompersi qualcosa, sarà sempre la funzione che usi di più
Corollario 2.
Fate praticamente solo fotografie? Continuerà a funzionare tutto tranne il flash.
Non potete vivere senza musica? Cuffie, connettori audio, altoparlanti: tutto a rischio. Ma solo quelli.
Scrivete come dei dannati: mi spiace, vi è appena saltato il tasto A.
Gli acquisti razionali ti deluderanno sempre…
Certo, bisogna sempre sapere come e cosa scegliere e perché sceglierlo (anche per dare i consigli giusti ad amici e parenti).
Ma mettiamoci l’anima in pace (parlo da acquirente razionalissimo, io per primo): capiterà sempre, almeno una volta, che il computer o il cellulare o la macchina fotografica che abbiamo impiegato SEI MESI a comprare – dopo accurate analisi, prove comparative, video recensioni su Youtube, bending-test, inascoltati consigli richiesti ad amici ormai sfiniti – ci deluderà, non riuscirà a fare quella cosa che volevamo fare a tutti i costi o la farà male.
Smettiamola di rimanerci male come genitori ultracattolici di fronte a un figlio omosessuale: sono oggetti inanimati, santiddio.
Vi concedo un sentimento simile a quello che si prova quando ti aspetti una parmigiana di melanzane e ti si presentano con dei broccoli. Che poi a me i broccoli piacciono pure.
… ma anche quelli troppo costosi
“Chi più spende meno spende!”: sì, ma tanto se si devono rompere si rompono lo stesso. Deal with it.
Se puoi permetterti di spendere di più, fallo: che male c’è? Non hai bisogno di trovare scuse.
Le case produttrici non sono fatte per le vie di mezzo
Il cellulare più economico al mondo! Il computer più potente dell’universo! La macchina fotografica più veloce degli ultimi 150 anni!
Gli schermi dei cellulari sono sempre o troppo grandi o troppo piccoli. I computer sono o dei leggerissimi 12 pollici, o dei catafalchi pesantissimi da 17pollici. O spendi 30 euro con 25 di cashback, o 2000 euro più maxirata finale.
Non troveremo mai quella via di mezzo che andiamo disperatamente cercando: meglio decidere qual è il male minore per noi.
CHIUNQUE ha in casa un oggetto tecnologico tanto costoso quanto inutilizzato
Nella mia vita ho acquistato un inutilizzatissimo netbook di buona qualità, una sportcam impermeabile fino a 50 metri che c’ho l’ansia ad andare al largo figurati sott’acqua, una console OUYA che se non ne avete mai sentito parlare ci sarà un motivo. E varia altra roba che prende polvere nei cassetti.
Voi, invece?
Ci sarà sempre qualcuno che crederà di saperne più di te (ma ne saprà molto meno)
[Che in questo caso potrei benissimo essere io, per dire]
Sono in mezzo a noi e sono terribilmente irritanti con le lori opinioni basate su assunti che non stanno in piedi.
Pericolosissimi quando vi si è impallato il computer o il cellulare, dovete salvare quel documento importantissimo e loro vi compaiono alle spalle, vi strappano il mouse di mano e vi dicono “Guarda si fa così”. E poi ti fanno perdere tutti i dati.
Dovrebbero farci un film horror.
“Ah, io vivo benissimo senza tecnologia” è una affermazione falsa, anzi falsissima
Non credete mai a quelli che vi dicono che stanno benissimo senza televisore, che non se ne fanno niente di uno smartphone, che preferiscono la carta e la penna e vi trattano come degli sciocchi campagnoli vittime di marketing e consumismo.
Prima o poi avranno bisogno di vedere una trasmissione TV, di cercare una via su Google Maps, o di recuperare degli appunti che non sono riusciti a prendere per un crampo alla mano.
E allora avrete la vostra vendetta. Ah, se l’avrete!
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Jaguar E-Pace, testati più di 150 prototipi
Durante i 25 mesi dell’estenuante programma di test, che si è svolto in ben quattro continenti, sono stati costruiti oltre 150 prototipi finalizzati non solo ad accertare l’estrema resistenza dell’auto, ma anche la conformità alla filosofia Jaguar “The Art of Performance”. Dall’impegnativo circuito del Nürburgring alla pista ad alta velocità di Nardò, passando per i deserti del Medio Oriente, l’E-PACE è stata messa a dura prova negli ambienti più proibitivi del mondo.
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Fiat Be-Free e Amazon: arrivano la 500X e la 500 a GPL
























L’offerta Be-Free di noleggio a lungo termine ideata da Fiat e disponibile su Amazon.it si allarga a più modelli e a più configurazioni: oltre al debutto della 500X (1.3 MultiJet Pop Star) segnaliamo l’arrivo delle 500 1.2 Lounge (“normale” e C) e EasyPower a GPL che affiancano la variante 1.2 Pop già disponibile.
Il noleggio a lungo termine FCA Be-Free su Amazon.it prevede un importo mensile fisso (a partire da 189 euro) per tutta la durata del contratto (48 mesi e 60.000 km), IVA inclusa e senza anticipo. L’offerta comprende l’assicurazione RCA, il bollo, l’assistenza stradale e la possibilità di gestire tutti i servizi legati all’auto attraverso la Leasys App.
Se si cambia idea è possibile restituire l’auto dopo il primo anno senza penali. Con un minimo incremento che parte da 51 euro il cliente può scegliere su Amazon.it il pacchetto Be-Free Plus, che include le coperture riparazione danni, furto, incendio e la manutenzione ordinaria.
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MotoGP 2017, le Paddock Girls del Sachsenring




























A distanza di pochi giorni dal Gran Premio del Sachsenring, nono appuntamento della MotoGP 2017 che ha visto Marc Marquez trionfare davanti a Folger e Pedrosa, vi mostriamo le immagini delle sexy ragazze del paddock, in attesa del nuovo round del Motomondiale in programma il 6 agosto a Brno. (credits Motogp.com)
Come vi sembrano, qual è la vostra preferita? Diteci la vostra.
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