Category Archives: Auto Classiche
Mercedes Classe E 63 AMG by Fostla




























Il tuner sassone Fostla presenta una nuova elaborazione di una delle arrabbiate della famiglia Mercedes: in questo caso la station wagon sportiva della gamma, la E63 S AMG 4Matic.
Il programma di personalizzazione rivolto alla familiare della Stella a Tre Punte prevede un restyling estetico che non compromette l’efficace aerodinamica messa a punto dalla firma tedesca, viene introdotto un nuovo chip per ottimizzare l’elettronica e la carrozzeria riceve un car wrapping in tinta Caribbean con finitura satinata.
I finestrini laterali e il portellone posteriore sono invece oscurati per dare un ulteriore tocco di aggressività alla wagon. Dal punto di vista meccanico Fostla ha lavorato in partnership con PP-Performance per l’elaborazione di un nuovo software di gestione per il motore V8 da 5.5 litri che spinge la S63 AMG 4Matic.
A questo vanno aggiunti anche un inedito impianto di scarico con catalizzatori sportivi e un nuovo filtro dell’aria. il risultato è un upgrade che le vale 700 CV totali di potenza e ben 1.055 Nm di coppia, ma soprattutto uno scatto da 0 a 100 km/h in 3,45 secondi e una velocità di punta di 310 km/h. Il tutto ad un prezzo di 9.000 euro.
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Bosch e Daimler testano il parcheggio autonomo










Il percorso che porta verso la guida autonoma passa anche attraverso il parcheggio autonomo. Bosch e Daimler hanno reso questa “tappa” realtà presso il garage del Museo Mercedes-Benz di Stoccarda. Tramite smartphone, ora è possibile parcheggiare automaticamente un veicolo nel posto assegnato senza doverne controllare i movimenti. Il progetto pilota presso il garage del Museo Mercedes-Benz rappresenta la prima soluzione al mondo basata sull’infrastruttura per un parcheggio completamente autonomo in condizioni reali, con e senza conducente al volante. Dall’inizio del 2018 i visitatori potranno sperimentare in prima persona questo comodo servizio nel garage del museo, risparmiando il tempo che servirebbe per parcheggiare.
Presto si parcheggerà utilizzando lo smartphone…
Utilizzando uno smartphone, chiunque può prenotare un’auto tramite l’app. Il viaggio inizia quando il veicolo si reca autonomamente nell’area di ritiro. Restituire un’auto è altrettanto semplice: il cliente lascia il veicolo nell’area di riconsegna del garage e lo restituisce usando l’app per smartphone. Dopo che il sistema intelligente del garage ha identificato il veicolo, l’auto si avvia verso il parcheggio assegnato. Chiaramente parcheggio autonomo è reso possibile dall’interazione tra l’infrastruttura intelligente del garage, fornita da Bosch, e dalla tecnologia automotive di Mercedes-Benz. I sensori installati nel garage monitorano il corridoio di marcia e l’area circostante guidando il veicolo. La tecnologia presente sull’auto converte i comandi dell’infrastruttura del garage alle manovre di guida in modo sicuro e, se necessario, arresta il veicolo per tempo.
I sensori dell’infrastruttura del garage e la tecnologia di comunicazione sono di Bosch, mentre Daimler fornisce il garage del museo, di proprietà privata, e i veicoli pilota. Insieme le due aziende definiranno l’interfaccia tra l’infrastruttura e il veicolo e apporteranno le modifiche necessarie alla sensoristica e al software del veicolo. Sin dall’inizio, il progetto è stato supervisionato dagli enti locali (l’autorità amministrativa regionale di Stoccarda e il ministero dei trasporti del Baden-Württemberg) e da esperti del TÜV Rheinland al fine di valutare la sicurezza operativa della tecnologia automotive e del garage. Quando gli enti normativi avranno rilasciato l’approvazione finale per il parcheggio autonomo, questo servizio potrà essere offerto al pubblico per la prima volta al mondo all’inizio del 2018 presso il garage del Museo Mercedes-Benz.
La guida autonoma è più vicina di quanto immaginiamo
“La guida autonoma farà parte della nostra vita molto più rapidamente di quanto molti immaginano. Il parcheggio autonomo presso il museo dimostra in modo impressionante quanto la tecnologia sia già avanzata,” ha dichiarato Michael Hafner, responsabile dello sviluppo della guida autonoma e della sicurezza attiva presso Mercedes-Benz Cars. “L’utilizzo dell’infrastruttura intelligente del garage e la sua connettività con i veicoli ci hanno consentito di far diventare realtà il parcheggio autonomo molto prima del previsto,” ha dichiarato Gerhard Steiger, presidente della divisione Chassis Systems Control di Bosch.
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Poco potente è bello


Sarà un po’ come dire che le dimensioni non contano, oppure che la ragazza che frequenti è solo robusta, ma io lo dico lo stesso: mi diverto molto con le auto poco potenti. E quando dico poco potenti, intendo molto poco potenti.
Ammetto che forgiare una Lamborghini Aventador avesse il suo perché, ma non potevo guidare al limite senza rischiare patente, galera, vita e denunce per disturbo all’umanità.
Ma ora sto parlando di auto di questo pianeta, più precisamente di una Kia Picanto 1.2 aspirata da 84 CV. La sto guidando da qualche giorno e mi sto divertendo come un matto. Prima di tutto perché ha un motore quattro cilindri aspirato, che nel 2017 è più raro di una cinese con gli occhi verdi.
E poi mi diverte perché ha un’assetto davvero valido. Le citycar quando avevo diciott’anni avevano delle gommine rachitiche e un’assetto molle, oggi sono tutte messe giù cattive. Con i cerchi da 15 e pneumatici 195 la Kia ha più grip che potenza, quindi puoi fare le curve alla velocità del suono.
Mi ricorda un po’ la mia prima Punto 1.2 Fire, la seconda generazione restyling. Era più lenta di un orso asmatico, ma dopo aver sostituito le gommine 155 con le più “generose” 185, la mia vita è cambiata. Mi ha insegnato a fa scorrere l’auto per non perdere velocità e a tenere giù il piede nei curvoni veloci. Pena: la lentezza.
In più la Picanto frena anche bene e scivola quel che basta con il posteriore per aiutarvi a fare la curva. Insomma, è più divertente della maggior parte delle compatte diesel. Certo le compatte sportive sono un’altra cosa, ma consumano molto di più e non vi permettono di fare tutte le curve a palla. E soprattutto non hanno il motore aspirato, nessuna lo ha più.
Tutto questo è per dire che non tutto è perduto: le piccole auto (non sportive) possono essere ancora divertenti. Basta sapere come giocarci.
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Bianchi e Ferrari: una partnership d’eccellenza italiana


Bianchi, un marchio icona di creatività Italiana, innovazione e design nel mondo del ciclismo, si stringe in partnership con Ferrari per lanciare il progetto di licenza “Bianchi for Scuderia Ferrari”. Il marchio italiano delle due ruote curerà lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di una linea di biciclette di alta gamma a marchio “Scuderia Ferrari” che verrà sviluppata dai reparti R&D (Research & Development) e Design di Bianchi e Ferrari su diverse categorie di prodotto: Road, MTB, E-Bike, City-Fitness e bambino.
“Abbiamo fortemente voluto questa collaborazione con Ferrari”, ha detto Salvatore Grimaldi , proprietario e Chairman dello storico marchio di Treviglio “che si svilupperà nei prossimi anni unendo due eccellenze italiane. Lavorare insieme ci consentirà di sviluppare tecnologicamente prodotti all’avanguardia frutto dell’esperienza e del know-how ai massimi livelli delle due realtà, creando modelli di successo e innovativi, così come Bianchi e Ferrari hanno sempre saputo fare negli anni“.
Il progetto “Bianchi for Scuderia Ferrari” verrà ufficialmente presentato a fine agosto a Friedrichshafen (Germania), in occasione di Eurobike (30 agosto-2 settembre 2017).
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Mazda CX-8: le prime foto




Il Giappone sarà il primo paese dove arriverà sul mercato la nuova Mazda CX-8 (in concessionaria a partire dalla fine del 2017). Per il momento non è stato confermato ufficialmente se la nuova SUV nipponica sbarcherà anche su altri mercati, nonostante tutto tutto faccia pensare che la vedremo circolare anche su altre strade del mondo visto il trend positivo e inarrestabile del segmento delle sport utility.
Il principale segno di riconoscimento della nuova Mazda CX-8 si trova al suo interno con un abitacolo configurabile, a seconda delle versioni, a sei o sette posti distribuiti sulle tre file di sedili (nella configurazione 2+2+2 per la sei posti e 2+3+2 sulla sette posti). Tra i dettagli tecnici confermati per la Mazda CX-8 ci sono prima di tutto le dimensioni: è lunga 4,90 metri (+35 cm rispetto alla CX-5), larga 1,84 metri e alta 1,73 metri, mentre la distanza tra gli assi è di 2,93 metri.
A livello meccanico l’unico motore confermato al momento per la Mazda CX-8 è il turbodiesel 2.2 Skyactiv-D abbinabile al cambio automatico Skyactiv-Drive a sei rapporti. Dal punto di vista estetico, stando alle prime immagini rilasciate, la nuova CX-8 attinge al repertorio stilistico della sorella minore CX-5, soprattutto per quanto riguarda la forma del cofano e le linee aerodinamiche chiaramente ispirate al linguaggio stilistico KODO-Soul of Motion che ormai caratterizza tutti i modelli della famiglia giapponese.
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MXGP 2017, Cairoli vince ancora


Continua inesorabile il cammino di Antonio Cairoli verso il titolo mondiale 2017 dell’MXGP. Il campione siciliano ha ottenuto in Repubblica Ceca un terzo e un primo posto, portando a casa punti preziosissimi per la classifica piloti.
Nella prima manche Cairoli si è dovuto arrendere a Gajser e a Desalle, accontentandosi del gradino più basso del podio. Nel secondo round, invece, l’otto volte campione del mondo è scattato dalla seconda posizione, è riuscito pian piano a sorpassare Gajser ed ha preso la vetta senza mai perderla. Risultato: primo assoluto. Che si traduce in “importante allungo in chiave mondiale”.
“Sono contento di aver portato a casa una vittoria in questa pista che non ho mai amato. Quest’anno mi sono trovato meglio perché abbiamo lavorato molto bene con la moto ultimamente e ora la trovo perfetta da guidare. È stato anche il primo successo che ho ottenuto qui con la 450. Nel primo round ho fatto un po’ di errori e li ho pagati, quando ho trovato il ritmo giusto era già troppo tardi. Ma è andata bene così. Voglio dedicare la vittoria a Igor Cuharciuc (12enne morto a causa di un incidente durante l’Europeo 85cc, ndr). Siamo vicini alla sua famiglia”, ha dichiarato Cairoli.
MXGP 2017, classifica piloti
1 Cairoli 523
2 Desalle 431
3 Herlings 418
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Shell e Ducati, 20 anni di partnership e un nuovo olio ad hoc


Con l’estensione della partnership per altri tre anni, Shell e Ducati tagliano il traguardo dei 20 anni di collaborazione. La partnership tecnica tra questi iconici brand si è rivelata un grande successo sia in pista sia su strada, consentendo uno sviluppo costante dei lubrificanti per moto Shell Advance, testati nelle condizioni più estreme a beneficio delle esigenze dei motociclisti di tutto il mondo.
Shell e Ducati hanno iniziato la loro collaborazione nel 1999, con Shell al fianco di Ducati Corse nel Campionato Mondiale Superbike, per poi estenderla quattro anni dopo nel Campionato Mondiale MotoGP. Una tra le partnership di maggiore successo nelle competizioni motociclistiche, con oltre 150 vittorie e sette titoli mondiali tra MotoGP (2007) e Campionato Mondiale Superbike (1999, 2001, 2003, 2004, 2006, 2008). Tutte le moto utilizzate dal Ducati Team e dal team Pramac Racing in MotoGP e dal team Aruba.it Racing – Ducati in Superbike utilizzano formulazioni speciali di Shell Advance.
Inoltre, con il nuovo accordo, Shell sviluppa per la prima volta un nuovo olio motore studiato appositamente per le moto della Casa di Borgo Panigale, presentando Shell Advance Ducati: è infatti progettato per offrire una protezione completa garantendo massima pulizia dei pistoni, protezione del motore dall’usura e prestazioni ottimali alle alte temperature. L’olio motore Shell Advance Ducati 15W-50 è disponibile dal 1 giugno 2017 esclusivamente presso la rete ufficiale Dealer e Service Ducati in Italia.
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Nissan, sulla nuova LEAF ci sarà l’e-Pedal


Nissan annuncia che la nuova LEAF, vettura 100% elettrica del marchio, sarà dotata del nuovo sistema e-Pedal, grazie al quale sarà possibile guidare l’auto utilizzando tendenzialmente un solo pedale.
Sistema e-Pedal
Infatti il sistema e-Pedal, quando attivato, trasforma l’acceleratore in un pedale elettronico che consente di accelerare, rallentare e frenare il veicolo.e-Pedal è il primo pedale elettronico al mondo che permette all’auto di fermarsi completamente, anche in pendenza, senza tornare indietro o muoversi in avanti, per poi riprendere la guida. Con un solo pedale sarà possibile coprire il 90% dei compiti alla guida migliorando l’esperienza di guida, liberando il conducente dai compiti più noiosi e stressanti, soprattutto in condizioni di traffico e in città. Chiaramente per le frenate più importanti o laddove si verifichi la necessità di un’azione tempestiva e particolarmente efficace, è sempre conveniente utilizzare il tradizionale pedale del freno.
L’impegno di Nissan per la mobilità futura
Il sistema e-Pedal è un altro importante esempio dell’impegno di Nissan verso avanzate tecnologie di guida assistita per i veicoli di serie, accessibili a tutti. Progettata per rendere la guida più sicura e piacevole, la tecnologia ProPILOT fa parte della visione Nissan Intelligent Mobility, una mobilità futura più sicura, sostenibile e connessa.
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Ope Insignia GSi: la famiglia si allarga con la sportiva












La mitica saga GTI ritorna in Casa Opel e lo fa, contro i pronostici, con la nuova gamma Insignia. La logica faceva immaginare più che altro una Corsa GSi o un’Astra GSi, ma la firma tedesca ha deciso di far rivivere l’iconica sigla attraverso l’ammiraglia della famiglia, presentando un’inedita Opel Insignia GSi da 260 CV, con trazione integrale, un aspetto sportivo e una messa a punto sviluppata al Nurburgring.
Design GSi
Rispetto alla Opel Insignia Grand Sport sfoggia un aspetto più sportivo ottenuto grazie a nuovi paraurti più aggressivi, prese d’aria laterali e nuovi terminali di scarico. Le minigonne laterali pronunciate, l’alettone posteriore e i cerchi da 20 pollici completano la personalizzazione estetica della Insignia GSi. All’interno i protagonisti dell’abitacolo sono i sedili sportivi che lasciano intendere che si tratta di una berlina dal carattere sportivo.
La meccanica della nuova Opel Insignia GSi
Sotto il cofano della nuova Opel Insignia GSi 2018 pulsa il 4 cilindri da 2 litri capace di erogare 260 CV con una coppia motrice massima di 400 Nm. La trasmissione è affidata al cambio automatico a 8 rapporti mentre la trazione è integrale. Per ora Opel non ha annunciato ancora le prestazioni della nuova Insignia GSi ma ha anticipato i consumi che si attesterebbero sugli 8,6litri/100 km.
Insingia GSi: sviluppata all’Inferno Verde
La Casa tedesca però non si è limitata a dare un aspetto pi sportivo alla più potente della gamma Insignia ma ha messo mano anche al telaio. La nuova sospensione riduce l’altezza dal suolo della carrozzeria di 10 mm mentre la messa a punto del chassis adattivo FlexRide, sviluppata al Nurburgring, è stata completata con l’introduzione di freni Brembo e pneumatici Michelin Pilot Sport 4.
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Yamaha MT Tour
Ecco il video ufficiale che racconta i vari appuntamenti dell’evento Yamaha MT Tour, “raduno” itinerante con diverse tappe che consente a tutti gli appassionati di provare le ultime novità della gamma MT.
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