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MotoGP, le novità del regolamento per il 2019: piattaforma inerziale unica e novità sulle carene alate

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Dal 2019 la MotoGP non sarà rivoluzionata ma dovrà sottostare ad alcune nuove regole. Le più importanti, quelle che in qualche modo potrebbero influenzare il rendimento dei piloti in pista, sono due. La prima riguarda l’introduzione di una piattaforma inerziale unica, che ha lo scopo di ridurre ulteriormente i costi complessivi che i vari team sono “costretti” a sostenere pur di trovare soluzioni che possano migliorare le performance delle proprie moto. Per chi non sapesse di cosa parliamo la piattaforma inerziale, per farla facile, è un piccolo cervello che attraverso i suoi sensori monitora i movimenti della moto sotto tutti i punti di vista, la gestione del motore, la velocità delle singole ruote, le sospensioni, i freni e il cambio. Ingloba tutte le informazioni e le invia alla centralina.

Centralina unica Magneti Marelli, ecco perché la Yamaha si trova in difficoltà

Apriamo una piccola parentesi. Quest’ultima è già uguale per tutti ma permette ai singoli team di settare i vari parametri a piacimento; è questo, per intenderci, l’aspetto su cui Yamaha sembra essere rimasta un po ‘indietro rispetto agli avversari. Valentino Rossi in un’intervista one to one con Guido Meda a Sky lo ha spiegato benissimo: “Quando hanno introdotto la centralina unica noi abbiamo pensato che il pacchetto fosse quello e ce lo siamo tenuti. Gli altri invece lo hanno studiato, ci sono entrati dentro e hanno cercato di tirare fuori il massimo. È questa la differenza tra Yamaha e gli altri in questo momento. Ora aspettiamo novità dai nostri ingegneri”.

Si alle carene alate, ma senza “modifiche”

L’altra novità attesa per il 2019 riguarda invece le carenature. “Le linee guida sulla progettazione aerodinamica sono state rilasciate dal Direttore Tecnico e sono stati introdotti nuovi limiti di dimensione delle appendici e nella combinazione delle varie parti. I progetti attuali saranno ancora consentiti ma non sarà possibile rimuovere o cambiare parti aerodinamiche significative. Inoltre, l’omologazione del 2019 si baserà sullo storico della stagione precedente”. Che tradotto vuol dire che si potranno omologare le carene con le ali ma non potranno cambiare configurazione di gara in gara.

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Nissan illumina la Johan Cruijff Arena con la mobilità elettrica

Al via il più grande sistema di accumulo di energia d’Europa in un edificio commerciale alimentato da batterie provenienti da veicoli elettrici, sia di seconda vita che nuove, inaugurato alla presenza di Udo Kock, Assessore all’Economia e alle Finanze di Amsterdam. Il progetto innovativo deriva dalla collaborazione tra Nissan, Eaton, BAM, The Mobility House e Johan Cruijff ArenA, con il sostegno dei fondi Amsterdam Climate and Energy Fund (AKEF) e Interreg. Il sistema di accumulo di energia da 3 megawatt offre una fonte energetica efficiente e più affidabile per lo stadio, per i visitatori, per l’area circostante e per la rete energetica olandese. Combinando unità di conversione d’energia di Eaton e batterie equivalenti di 148 Nissan LEAF l’impianto consente una gestione più sostenibile dell’energia e inserisce le batterie dei veicoli elettrici in un processo virtuoso di economia circolare.

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F1 – Le cinque scuderie francesi migliori di sempre

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MatraMatra

LigierLigier

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Credits: Italy’s Jarno Trulli at the wheel of his Prost-Mugen-Honda during the qualification session for the Austrian Formula One Grand Prix here 20 September. Canadian Jacques Villeneuve will start from the pole position in tomorrow’s Austrian Grand Prix after clocking the fastest time in today’s qualification, alongsides second placed Mika Hakkinen of Finland and third placed Jarno Trulli.

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Le scuderie francesi hanno regalato alla F1 molti piloti talentuosi ma hanno conquistato solo sei Mondiali (tre Piloti e tre Costruttori) in tutta la storia del Circus.

Di seguito troverete i cinque team provenienti dalla Francia che hanno mostrato le cose migliori in Formula 1: scopriamoli insieme.

F1 – Le cinque scuderie francesi migliori di sempre

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1° Renault

STAGIONI IN F1: 22 (1977-1985, 2002-2011, 2016-)

MONDIALI PILOTI: 2 (2005 e 2006 con Fernando Alonso)

MONDIALI COSTRUTTORI: 2 (2005, 2006)

GP DISPUTATI: 348
VITTORIE: 35
POLE POSITION: 51
GIRI VELOCI: 31
PODI: 100
DOPPIETTE: 2

RenaultRenault

MatraMatra

2° Matra

STAGIONI IN F1: 6 (1967-1972)

MONDIALI PILOTI: 1 (1969 con Jackie Stewart)

MONDIALI COSTRUTTORI: 1 (1969)

GP DISPUTATI: 60
VITTORIE: 9
POLE POSITION: 4
GIRI VELOCI: 12
PODI: 21
DOPPIETTE: 2

MatraMatra

LigierLigier

3° Ligier

STAGIONI IN F1: 21 (1976-1996)

MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE PILOTI: 4° (1979, 1980 e 1981 con Jacques Laffite)

MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE COSTRUTTORI: 2° (1980)

GP DISPUTATI: 326
VITTORIE: 9
POLE POSITION: 9
GIRI VELOCI: 9
PODI: 50
DOPPIETTE: 1

LigierLigier

MOTOR RACING-PRIX-TRULLIMOTOR RACING-PRIX-TRULLI

4° Prost

STAGIONI IN F1: 5 (1997-2001)

MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE PILOTI: 9° (1997 con Olivier Panis)

MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE COSTRUTTORI: 6° (1997)

GP DISPUTATI: 83
PODI: 3

MOTOR RACING-PRIX-TRULLIMOTOR RACING-PRIX-TRULLI

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5° Larrousse

STAGIONI IN F1: 3 (1993-1995)

MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE PILOTI: 17° (1993 con Philippe Alliot)

MIGLIOR RISULTATO NEL MONDIALE COSTRUTTORI: 11° (1993, 1994)

GP DISPUTATI: 32

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F1 d’epoca

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Mondiale F1 2018 – GP Cina a Shanghai: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: epa06652760 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari reacts after he took pole position during the qualifying session session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will take place on 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06651952 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP (C) walks in the paddock before the third practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will run on 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06652784 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari reacts after he took second position during the qualifying session session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will run on 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06652345 Finish Formula One driver Valtteri Bottas of Mercedes AMG GP walks in the paddock before the third practice session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will run on 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06655441 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari in action during the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 08 April 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

 

Il Mondiale F1 2018 sbarca a Shanghai per il GP di Cina: la terza tappa del campionato sarà trasmessa in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

Domenica il duello tra Sebastian Vettel e Lewis Hamilton (e tra la Ferrari e la Mercedes) si terrà su un circuito molto amato dalla scuderia tedesca. Ma quest’anno gli uomini di Maranello sembrano avere una marcia in più…

F1 2018 – GP Cina: cosa aspettarsi

Il circuito di Shanghai – sede del GP di Cina – è un tracciato molto veloce che può avvantaggiare i team più abili nella strategia. La Mercedes – imbattuta da quattro anni – ha mostrato sempre ottime cose su questa pista.

Le qualifiche sono fondamentali: dal 2012 a oggi, infatti, solo Fernando Alonso nel 2013 è stato capace di trionfare qui senza partire dalla pole position. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio di Formula 1, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.

F1 2018 – Shanghai, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8

Venerdì 13 aprile 2018

04:00-05:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
08:00-09:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)

Sabato 14 aprile 2018

05:00-06:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
08:00-09:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 19:45 su TV8)

Domenica 15 aprile 2018

08:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:00 su TV8)

F1 – I numeri del GP di Cina 2018

LUNGHEZZA CIRCUITO: 5.451 m
GIRI: 56
RECORD IN PROVA: Lewis Hamilton (Mercedes F1 W08 EQ Power +) – 1’31”678 – 2017
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’32”238 – 2004
RECORD DISTANZA: Rubens Barrichello (Ferrari F2004) – 1h29’12”420 – 2004

F1 – Il pronostico del GP di Cina 2018

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1° Sebastian Vettel (Ferrari)

Sebastian Vettel non vince il GP di Cina da nove anni ma ha sempre terminato a punti ogni Gran Premio di Shanghai e nelle ultime sei edizioni è sempre arrivato in “top 5”. Senza dimenticare le tre pole position.

Il pilota tedesco della Ferrari – leader del Mondiale F1 2018 grazie ai due successi rimediati in Australia e in Bahrein – è reduce da tre vittorie e quattro podi negli ultimi quattro GP disputati e ha tutte le carte in regola per trionfare ancora.

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2° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton ama molto il GP della Cina: cinque vittorie (di cui tre negli ultimi quattro anni) e sei pole position. Quest’anno, però, la sua Mercedes sembra soffrire la superiorità tecnica e strategica della Ferrari.

Il campione del mondo in carica è in crisi: non conquista un Gran Premio da quasi sei mesi (ma va detto che ha anche portato a casa tre podi consecutivi). In attesa di momenti migliori può puntare a conquistare piazzamenti importanti in “top 3” per tirare su più punti possibili.

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3° Kimi Räikkönen (Ferrari)

Una vittoria nel lontano 2007 e cinque podi totali (l’ultimo che risale a cinque anni fa): è questo il palmarès di Kimi Räikkönen nel GP di Cina.

Il driver finlandese ha bisogno di riscattare il ritiro della settimana scorsa in Bahrein e a nostro avviso può sfruttare le doti della sua Ferrari per salire sul podio di Shanghai.

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Da tenere d’occhio: Valtteri Bottas (Mercedes)

Il circuito di Shanghai non è tra quelli preferiti da Valtteri Bottas (due sesti posti e nient’altro).

Impossibile, però, non attendersi da lui una buona prestazione su questo tracciato: stiamo pur sempre parlando, infatti, di un pilota capace di conquistare quattro piazzamenti in “top 3” negli ultimi cinque GP disputati.

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La squadra da seguire: Ferrari

Una vittoria Ferrari nel GP di Cina? Probabile: la Rossa non trionfa a Shanghai da cinque anni (e non ottiene la pole dal 2004) ma ha sempre portato una monoposto sul podio nelle ultime cinque edizioni della corsa asiatica.

Senza dimenticare l’eccellente stato di forma della scuderia emiliana: primo posto nelle classifiche Piloti e Costruttori del Mondiale F1 2018, due vittorie consecutive nei primi due GP stagionali e una striscia di sei gare di seguito con almeno una vettura in “top 3”.

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Passione F1

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Mercedes-Benz Classe B Tech, la monovolume della Stella diventa più tecnologica

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Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 250 4MATIC, jupiterrot, AMG Line

Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 250 4MATIC, jupiter red, AMG Line

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Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountaingrau magno, Urban Line

Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountain grey, Urban line

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Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 250 4MATIC, jupiter red, AMG Line, Exterieur

Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 250 4MATIC, jupiterrot, AMG Line, exterior

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Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountaingrau magno, Urban Line

Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountain grey, Urban line

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Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountaingrau magno, Urban Line

Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 220 CDI 4MATIC (W 246), mountain grey, Urban line

Archivnummer: SSPIP40887Archivnummer: SSPIP40887

Credits:

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W246 2014 Facelift [805+055] (MB-ECE)
MP/RI

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Credits: B-Klasse (W246) Sitzbank komplett geklappt, EASY-VARIO-PLUS-System

B-Class (W246) rear seat completely folded, EASY-VARIO-PLUS System

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Credits: B-Klasse (W246) Aktiver Park-Assistent

B-Class (W246) Active Parking Assist

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Credits: B-Klasse (W246) Spurhalte-Assistent

B-Class (W246) Lane Keeping Assist

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Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, jupiterrot, AMG Line, Interieur, Leder schwarz RED CUT

Mercedes-Benz B-Class model year 2014, jupiter red, AMG Line, interior, RED CUT black leather

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Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, B 250 4MATIC, jupiterrot, AMG Line

Mercedes-Benz B-Class model year 2014, B 250 4MATIC, jupiter red, AMG Line

 

Punta fortemente sulla tecnologia la nuova Mercedes-Benz Classe B Tech, disponibile negli allestimenti Executive, Sport e Premium. La nuova serie speciale che aggiunge funzionalità, sicurezza e comfort, rendendo la monovolume della Stella (di cui dovrebbe arrivare entro la fine del 2019 la nuova generazione) più completa ma anche più conveniente, grazie a un vantaggio cliente che arriva ad oltre 5.200 euro, che possono crescere fino a oltre 9.000 euro con l’EcoBonus: 4.000 euro di ulteriore sconto per la supervalutazione dell’usato diesel da Euro1 a Euro4.

Executive Tech

La versione Executive Tech (vantaggio cliente di 2.500 euro) aggiunge alla funzionalità tipica della versione Executive la sportività del pacchetto Style e la tecnologia facile. Dunque: l’Audio 20 CD, il sistema di navigazione Garmin® Map Pilot, la telecamera per la retromarcia assistita e la smartphone integration che permette di integrare nella vettura il proprio smartphone tramite Apple CarPlay™ e Android Auto™. A cui si affiancano i servizi di Mercedes me connect, che permettono di collegare l’automobile allo smartphone e verificarne lo stato da remoto attraverso il Remote online.

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Credits: Mercedes-Benz B-Klasse Modelljahr 2014, jupiterrot, AMG Line, Interieur, Leder schwarz RED CUT

Mercedes-Benz B-Class model year 2014, jupiter red, AMG Line, interior, RED CUT black leather

Sport Tech

Grazie ai nuovi elementi introdotti dalla special edition Tech, la versione Sport (vantaggio cliente di 3.000 euro) è oggi ancora più tecnologica. Si aggiungono, infatti, agli equipaggiamenti già presenti sulla versione Executive i fari LED High Performance e il sistema di regolazione automatica degli abbaglianti che, a velocità superiori a 55 km/h, attiva automaticamente gli abbaglianti, disattivandoli in presenza di veicoli che precedono o sopraggiungono in direzione di marcia opposta, nonché il nuovo schermo da 8’’ del sistema di Infotainment.

Premium Tech

Classe B Premium Tech, il livello di allestimento più esclusivo, rappresenta la perfetta fusione di sportività, comfort e contenuti tecnologici. Oltre alle dotazioni che caratterizzano le versioni Executive e Sport, salgono infatti a bordo il sistema multimediale Comand Online e Parktronic che agevola la ricerca e le manovre di parcheggio lasciando spazio al piacere di guida, reso ancora più coinvolgente dal tetto panorama scorrevole.

Prezzi, disponibilità e Ludotech

La nuova Classe B Tech è già disponibile in concessionaria, a partire da 24.640 euro per la versione B 160 Executive Tech, che diventano 28.060 per la 180d nel medesimo allestimento (con canoni da 170 euro al mese). Sport Tech 180d costa invece 29.750 euro, mentre Premium Tech 180d, 33.460 euro. Infine, i prossimi 17 e 18 febbraio presso tutte le concessionarie aderenti all’iniziativa sarà allestito lo spazio Ludotech, caratterizzato da veri e propri “laboratori creativi” pensati per intrattenere in modo sano e intelligente i più piccoli (da 1 a 14 anni) mentre i papà si concentrano sulle auto.

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Auto a metano: l’elenco completo

Audi A3 SPBAudi A3 SPB

Audi A4 AvantAudi A4 Avant

Audi A5 SPBAudi A5 SPB

Fiat 500L WagonFiat 500L Wagon

Fiat 500LFiat 500L

Fiat DoblòFiat Doblò

Fiat PandaFiat Panda

Fiat PuntoFiat Punto

Fiat QuboFiat Qubo

Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Mercedes classe BMercedes classe B

Opel Astra STOpel Astra ST

Opel AstraOpel Astra

Opel ZafiraOpel Zafira

Seat IbizaSeat Ibiza

Seat Leon STSeat Leon ST

Seat LeonSeat Leon

Seat MiiSeat Mii

Skoda CitigoSkoda Citigo

Skoda Octavia WagonSkoda Octavia Wagon

Skoda OctaviaSkoda Octavia

Volkswagen CaddyVolkswagen Caddy

Volkswagen Golf VariantVolkswagen Golf Variant

Volkswagen GolfVolkswagen Golf

Volkswagen PoloVolkswagen Polo

Volkswagen up!Volkswagen up!

 

Le auto a metano sono molto richieste in Italia: merito del basso prezzo alla pompa del gas naturale e dell’ampia disponibilità di distributori (specialmente al Nord e al Centro).

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le auto a metano in commercio. Non abbiamo preso in considerazione i pick-up in quanto veicoli commerciali e quindi immatricolabili esclusivamente come autocarro.

Auto a metano: l’elenco completo

Audi A4 AvantAudi A4 Avant

Audi

  • A3 SPB 1.4 TFSI g-tron 110 CV da 27.200 euro
  • A4 Avant 2.0 TFSI g-tron 170 CV da 40.700 euro
  • A5 SPB 2.0 TFSI g-tron 170 CV da 43.280 euro
Audi A4 AvantAudi A4 Avant

Fiat PandaFiat Panda

Fiat

  • Panda 0.9 TwinAir Turbo Natural Power 85 CV da 16.000 euro
  • Punto 1.4 Natural Power 77 CV 17.340 euro
  • 500L 0.9 TwinAir Turbo Natural Power 85 CV da 22.250 euro
  • 500L Wagon 0.9 TwinAir Turbo Natural Power 85 CV da 22.250 euro
  • Qubo 1.4 Natural Power 77 CV 17.890 euro
  • Doblò 1.4 T-Jet Natural Power 120 CV da 22.540 euro
Fiat PandaFiat Panda

Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Lancia

  • Ypsilon 0.9 T.Air Metano Ecochic 85 CV da 17.140 euro
Lancia YpsilonLancia Ypsilon

Mercedes classe BMercedes classe B

Mercedes

  • B 200 c 156 CV da 30.960 euro
Mercedes classe BMercedes classe B

Opel AstraOpel Astra

Opel

  • Astra 1.4 T EcoM 110 CV da 24.400 euro
  • Astra ST 1.4 T EcoM 110 CV da 25.400 euro
  • Zafira 1.6 T EcoM 150 CV da 30.850 euro
  • Combo Tour 1.4 Turbo EcoM 120 CV da 24.050 euro
Opel AstraOpel Astra

Seat LeonSeat Leon

Seat

  • Mii 1.0 Ecofuel 68 CV da 13.150 euro
  • Ibiza 1.0 TGI 90 CV da 16.050 euro
  • Leon 1.4 TGI 110 CV da 23.350 euro
  • Leon ST 1.4 TGI 110 CV da 24.100 euro
Seat LeonSeat Leon

Skoda OctaviaSkoda Octavia

Skoda

  • Citigo 1.0 G-Tec 68 CV da 12.910 euro
  • Octavia 1.4 TSI G-Tec 110 CV da 24.350 euro
  • Octavia Wagon 1.4 TSI G-Tec 110 CV da 24.490 euro
Skoda OctaviaSkoda Octavia

Volkswagen GolfVolkswagen Golf

Volkswagen

  • up! 1.0 eco 68 CV da 13.250 euro
  • Polo 1.0 TGI 90 CV  da 16.600 euro
  • Golf 1.4 TGI 110 CV da 23.250 euro
  • Golf Variant 1.4 TGI 110 CV da 23.900 euro
  • Caddy 1.4 TGI 110 CV da 25.240 euro
Volkswagen GolfVolkswagen Golf

Fiat Panda

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Gruppo Piaggio, 300 Motoplex aperti in tutto il mondo

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Sono attualmente 300 i Motoplex aperti in tutto il mondo. I flagship multibrand del Gruppo Piaggio che offrono in un’unica location la contemporanea presenza dei principali marchi del Gruppo (Vespa, Piaggio, Aprilia e Moto Guzzi) continuano la loro espansione e registrano la recente e importante apertura dello store ad Hong Kong.

Il Motoplex di Hong Kong si sviluppa su uno spazio di circa 300 metri quadrati suddivisi tra showroom (con un’area lounge&bar) e officina, ed è situato in To Kwa Wan Road. I suoi clienti potranno trovare in un unico spazio i quattro brand iconici e vivere un’esperienza unica caratterizzata da tecnologia, design e stile italiani, patrimonio del Gruppo riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

L’apertura di Hong Kong segue a stretto giro l’inaugurazione del Motoplex di Bangalore, nel sub continente indiano, avvenuta la scorsa settimana alla presenza dell’home minister dello Stato del Karnataka, Sri Ramalinga Reddy. Il Motoplex di Bangalore è situato lungo la Marathahalli Outer Ring Road e si sviluppa su una superficie di circa 800 metri quadrati.

Tra i Motoplex aperti negli ultimi mesi nel mondo si ricordano i due nuovi store in Italia (a Roma e Firenze), e restando in Europa in Spagna (Barcellona e Malaga), a Praga, capitale della Repubblica Ceca, a Bucarest, capitale della Romania, e Sofia, capitale della Bulgaria. Oltreoceano, in America Latina, si segnalano tra le principali inaugurazioni quella di Buenos Aires, capitale dell’Argentina, di Montevideo, capitale dell’Uruguay, e di Città del Messico prima città dell’omonima nazione.

In area asiatica sono stati aperti Motoplex a Kuala Lumpur, capitale della Malesia, nella città-stato di Singapore e nella città indiana di Hyderabad. Infine in Australia a Melbourne, la seconda città più popolosa del continente.

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Lamborghini Urus by Top Car Design

Lamborghini Urus - Top CaLamborghini Urus - Top Ca

Lamborghini Urus - Top CaLamborghini Urus - Top Ca

Lamborghini Urus - Top CarLamborghini Urus - Top Car

 

Se la nuova Lamborghini URUS – la SUV di Sant’Agata Bolognese da 650 CV di potenza – non fosse abbastanza esclusiva, Top Car Design offre già la possibilità di personalizzarla con un tuning non certo discreto.

Il tuner russo aggiunge tocchi estetici ancora più aggressivi e sportivi, come il frontale più spigoloso, un cofano più audace e due enormi prese d’aria. Nuovi inserti modificano anche le prese d’aria laterali dietro ai passaruota anteriori e vengono introdotti nuovi cerchi in lega, un alettone posteriore, un nuovo diffusore e terminali di scarico personalizzati.

Per il momento Top Car Design non ha svelato dettagli tecnici su eventuali modifiche meccaniche. La Lamborghini Urus originale monta  il V8 da 4.0 litri, 650 CV e 850 Nm di coppia disponibile tra i 2.250 giri e 4.500 giri. La trasmissione è affidata al cambio automatico con convertitore di coppia e otto marce. Questo powertrain le garantisce euro sprint da 0 a 100 km/h in 3,6 secondi e una velocità massima di 305 km/h.

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Formula E: il team Dragon

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Fondato da Jay Penske, il team Dragon è diventato nel 2013 una delle scuderie che partecipano al campionato FIA Formula E dopo diversi anni di successi nella serie IndyCar in Nord America (dal 2007 al 2014).

Dragon in Formula E: la storia

Il team vanta collettivamente 150 anni di esperienza nel mondo delle corse, con oltre 275 vittorie in gara, 24 vittorie Indy 500 e 17 campionati di serie. Nella stagione inaugurale della Formula E, il Dragon Racing team ha concluso al secondo posto nella classifica costruttori e ha vinto il Gran Premio di Berlino. In totale in Formula E Dragon Racing vanta due vittorie e 8 podi.

Dragon Racing in Formula E: la monoposto

La monoposto Venturi VM200 , realizzata in fibra di carbonio e alluminio, è spinta da un motore elettrico abbinato ad un cambio sequenziale multi speed paddle shift. La batteria da 200 kW è fornita da Williams Advanced Engineering.

Dragon Racing in Formula E: i piloti

Jerome D’Ambrosio

Il belga Jerome D’Ambrosio, fedele al team Dragon per tutte le stagioni della Formula E, vanta due vittorie nel campionato delle elettriche e due pole position. Come la maggior parte di piloti di Formula E ha iniziato la sua carriera nel karting per poi correre nella Formula Renault, nella Formula Renault 3.5, Formula Masters e nella GP2. Nel 2004 è entrato a far parte del programma di sviluppo dei piloti Renault ed è stato promosso pilota ufficiale nel 2010. Un anno dopo ha fatto il suo debutto in Formula 1 con il team Marussia per poi entrare in Lotus, come pilota di riservare nella stagione successiva.

Neel Jani

Lo svizzero Neel Jani, classe 1983, debutta quest’anno nella Formula E. Ha vinto nel 2000 il campionato svizzero Formula Arcobaleno. Ha poi esordito nella Formula Renault per poi proseguire nella Formula Renault 2000, nella Formula Renault Europa, nella Formula Renault V6. Nel 2005 ha ottenuto due vittorie nella GP2. Ha partecipato alla Formula 1 per dei test con la Sauber nel 2003 e 2004, e per la Red Bull nel 2005. Nella stagione 2006 è stato terzo pilota per la Toro Rosso. Nel 2007 è passato alla serie statunitense Champ Car con la scuderia PKV Racing, sempre sponsorizzata dal marchio Red Bull. Sempre nello stesso anno ha partecipato al campionato per nazioni A1 Gran Prix, vincendo il mondiale con la squadra svizzera.MA il suo successo più importante arriva il 19 giugno 2016 quando vince, insieme a Romain Dumas e Marc Lieb la 24 Ore di le Mans al volante di una Porsche 919 Hybrid.

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“Fiat 500 entra al MoMa” e vince il Corporate Art Award 2017

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Con l’acquisizione della Fiat 500 da parte del MoMa, Museo di Arte Moderna di New York, il marchio Fiat si è aggiudicato uno dei premi del “Corporate Art Award 2017” (organizzati in collaborazione con LUISS Business School e il supporto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, oltre al sostegno di Confindustria, ABI, Museimpresa e del Ministero degli Esteri). Dunque, l’auto più amata nella storia del marchio Fiat, l’icona che ha “motorizzato” gli italiani, l’ambasciatrice del Bel Paese nel mondo e icona della creatività italiana è diventata un’autentica opera d’arte moderna e di respiro globale.

L’edizione di quest’anno – che si è conclusa ieri nella capitale con la cerimonia di premiazione presso la Sala Spadolini del Collegio Romano – ha replicato il successo internazionale del 2016: vi hanno partecipato ben 80 aziende provenienti da 18 Paesi di tutto il mondo. Una dimensione globale, quindi, che ben si addice a quella della Fiat 500: basti pensare che oltre l’80 percento delle vendite si registrano al di fuori dell’Italia, e la vettura è prima in Europa nel suo segmento, prima in nove Paesi europei e sul podio in altri sette.

Olivier Francois, Head of Fiat Brand e Chief Marketing Officer FCA a margine dell’udienza privata con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: “Siamo onorati di ricevere questo prestigioso riconoscimento, un segno tangibile di quanto Fiat 500 rappresenti non solo un capolavoro industriale che ha attraversato 60 anni di storia, ma un vero e proprio simbolo della creatività italiana entrato nell’immaginario collettivo. E il suo viaggio continua oggi con sempre maggiore vigore e consapevolezza del proprio ruolo di ambasciatrice del Made in Italy nel mondo”. L’autorevole “Corporate Art Award 2017” è un ulteriore riconoscimento al “cinquino” a sessant’anni dalla sua nascita. E l’acquisizione da parte della galleria permanente del Museo di Arte Moderna di New York ne ha sancito il carattere iconico e globale della vettura. Un vero e proprio tributo al suo stile intramontabile – tutti conoscono il suo simpatico “musetto” con baffi cromati e fari rotondi – che ha ispirato artisti di tutto il mondo che l’hanno reinterpretata nelle loro opere.

In particolare, l’esemplare acquistato dal MoMA è una 500 serie F, la 500 più popolare di sempre, prodotta dal 1965 al 1972. Se si sommano le 500F alla altre versioni (Sport, D, L ed R) della prima generazione, si arriva ad oltre 4 milioni di esemplari prodotti dal 1957 al 1975. Un’auto di successo, quindi, che nel 2007 ha visto la nascita della nuova generazione: l’attuale 500, proprio come la progenitrice, si è subito dimostrata altrettanto vincente se si pensa che, in soli 10 anni, ha già conquistato 2 milioni di clienti, oltre a fare incetta di premi, tra i quali il “Car of the Year” e il “Compasso d’oro”.

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