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NCAP, il test svela le auto più sicure del 2025: con loro non rischi niente

Questo report dell’NCAP ha svelato le auto più sicure. Sicuramente sono le più adatte a chi teme un incidente d’auto. 

L’Euro NCAP ha recentemente pubblicato la sua ultima valutazione sulla sicurezza delle automobili per il 2025, confermando un trend positivo nel miglioramento degli standard di protezione offerti dai veicoli moderni. Tra le novità più rilevanti emergono due marchi nuovi nel panorama europeo: la turca Togg e la cinese Firefly, entrambe premiate con il massimo riconoscimento di cinque stelle, a testimonianza di un progresso significativo anche da parte di case automobilistiche emergenti.

Fondata nel 2018, la Togg ha iniziato la produzione nel 2022 e si è subito distinta con i modelli T10F berlina e T10X SUV, progettati per il mercato europeo. Entrambi i veicoli hanno ottenuto punteggi elevati nella protezione degli occupanti adulti e dei bambini, piazzandosi ai vertici delle classifiche Euro NCAP. Questo risultato è stato raggiunto anche grazie alla collaborazione con il celebre studio di design italiano Pininfarina, che ha curato l’estetica e la funzionalità della carrozzeria. Il gruppo turco, supportato da importanti realtà industriali come Anadolu, BMC e Turkcell, dimostra così una forte volontà di affermarsi a livello globale con vetture competitive e sicure.

Parallelamente, l’esordio sul mercato europeo di Firefly, brand di proprietà del colosso cinese Nio, ha sorpreso per la qualità della sicurezza offerta. Il suo primo modello ha raggiunto un impressionante punteggio del 96% nella protezione degli occupanti adulti, il più alto registrato nel 2024. Questo dato sfata il mito secondo cui solo SUV di fascia alta garantiscono elevati standard di sicurezza, dimostrando che anche le vetture elettriche di dimensioni compatte possono offrire una protezione avanzata.

Le elettriche sono sempre più sicure

Oltre a Togg e Firefly, l’analisi Euro NCAP del 2025 conferma la leadership di modelli elettrici consolidati come Audi Q4 e-tron, Hyundai IONIQ 9, MINI Aceman, MINI Cooper e smart #5, tutti valutati con cinque stelle per la sicurezza. La presenza sempre più significativa di produttori cinesi rappresenta un cambiamento importante nel mercato globale. Veicoli come la BYD Dolphin Surf, la Exlantix ES e la IM6 si sono distinti per la qualità costruttiva e l’efficacia della protezione offerta, sebbene alcune criticità siano emerse in modelli come la Lynk & Co 08 e la Volkswagen ID.Buzz, dove la sicurezza dei pedoni ha influito negativamente sul punteggio complessivo.

Non mancano però le sorprese negative: la BMW Serie 1, la Citroën C5 Aircross e la Suzuki eVITARA si sono fermate a quattro stelle, penalizzate da lacune nei test d’impatto e nei sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS). In particolare, la MG 3 ha mostrato un grave problema nel meccanismo di blocco del sedile conducente durante il crash test frontale, causando una torsione del sedile che mette a rischio la sicurezza degli occupanti. Nonostante la gravità della situazione, i protocolli Euro NCAP non hanno permesso una decurtazione del punteggio, ma il caso è stato segnalato alle autorità competenti per un eventuale richiamo. MG ha annunciato aggiornamenti tecnici a partire da agosto per il sedile e da ottobre per l’airbag, senza però prevedere interventi retroattivi sui veicoli già venduti.

Automobile Citroen sicura
La C5 Aircross è tra le più sicure (AutoScout24.com) – www.PanoramaAuto.it

L’Euro NCAP valuta la sicurezza dei veicoli attraverso una serie di test d’impatto che includono collisioni frontali disassate, frontali piene, laterali e impatti laterali contro un palo. Questi test misurano la protezione garantita agli occupanti adulti, ai bambini sui seggiolini e agli utenti vulnerabili della strada come pedoni e ciclisti. Accanto a queste prove, sono fondamentali i test dinamici dei sistemi di assistenza alla guida, che giocano un ruolo cruciale nella prevenzione degli incidenti e nella riduzione della gravità degli impatti.

I risultati sono espressi in percentuale per ciascuna categoria e sintetizzati in un giudizio finale da una a cinque stelle, dove cinque rappresentano il massimo livello di sicurezza raggiungibile con le tecnologie disponibili. Ad esempio, un punteggio del 90% nella protezione dei bambini indica una sicurezza molto vicina all’ideale.

Alcuni dati aggiornati relativi ai modelli testati nella quinta sessione Euro NCAP 2025

| Modello | Stelle | Protezione adulti | Protezione bambini | Utenti vulnerabili | Sistemi assistenza |
|——————|——–|——————-|——————–|——————–|——————–|
| Togg T10F | 5 | 95% | 85% | 78% | 80% |
| Togg T10X | 5 | 94% | 85% | 79% | 80% |
| Firefly | 5 | 96% | 87% | 82% | 86% |
| Audi Q4 e-tron | 5 | 91% | 87% | 79% | 73% |
| Hyundai IONIQ 9 | 5 | 84% | 87% | 77% | 83% |
| BYD Dolphin Surf | 5 | 82% | 86% | 76% | 77% |
| BMW Serie 1 | 4 | 78% | 84% | 85% | 80% |
| Citroën C5 Aircross | 4 | 80% | 85% | 79% | 62% |
| Suzuki eVITARA | 4 | 77% | 85% | 79% | 72% |

In generale, il quadro evidenzia un miglioramento costante degli standard di sicurezza, con particolare attenzione alle auto elettriche, che stanno guadagnando fiducia grazie a strutture sempre più robuste e sistemi di assistenza alla guida sempre più sofisticati. L’affermazione di nuovi protagonisti come Togg e Firefly e il progresso dei produttori cinesi confermano una nuova fase di competitività e innovazione tecnologica nel settore automobilistico globale.

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Il SUV cinese è già nel Guinness dei Primati: prestazioni super e costo inferiore alla Panda

Nel mercato automobilistico globale, il segmento dei veicoli elettrici compatti continua a evolversi con proposte sempre più competitive.

Nel mercato automobilistico globale, il segmento dei veicoli elettrici compatti continua a evolversi con proposte sempre più competitive. Tra queste spicca il Chery iCar Super V23, un fuoristrada elettrico cinese che ha conquistato il pubblico e la critica per il suo prezzo accessibile e le prestazioni di alto livello. Con un costo inferiore a 18.000 euro, simile a quello di una Fiat Panda, questo modello ha già stabilito nuovi standard, imponendosi come un vero fenomeno di vendite e innovazione tecnologica.

Il fuoristrada elettrico che ha rivoluzionato il mercato cinese

Il Chery iCar Super V23 è un SUV elettrico che sorprende per le sue caratteristiche tecniche e per la sua capacità di offrire prestazioni da segmento superiore a un prezzo estremamente competitivo. Disponibile in Cina a partire da circa 17.300 euro, il veicolo è equipaggiato con tecnologia all’avanguardia e una potenza che lascia senza parole gli appassionati di motori.

Uno degli exploit più significativi del V23 è il Guinness World Record conquistato nel 2025 come l’auto elettrica di serie più veloce a scalare una duna di sabbia lunga 400 metri, con un tempo di 2 minuti e 38 secondi. Questa impresa dimostra non solo la potenza del veicolo, ma anche l’affidabilità del suo sistema di trazione e della batteria in condizioni estreme.

SUV costo basso
Chery iCar Super V23, un SUV da record (www.panorama-auto.it – X El Carro Colombiano)

Il modello è disponibile in due configurazioni principali. La prima prevede una trazione posteriore con un motore da 250 cavalli, capace di garantire un’autonomia fino a 550 chilometri con una singola carica, un dato particolarmente competitivo nel settore dei SUV elettrici compatti.

La seconda versione, pensata per chi cerca prestazioni ancora più elevate, monta due motori elettrici che sviluppano complessivamente 449 cavalli. Grazie a una batteria da oltre 80 kWh e a un sistema di gestione avanzato, questa variante è in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi. A ulteriore garanzia di sicurezza, il modello è dotato di un sistema di espulsione della batteria in caso di incendio, una soluzione innovativa che aumenta la protezione degli occupanti e del veicolo in situazioni critiche.

Il design del Chery iCar Super V23 mantiene le linee squadrate distintive della famiglia iCar, arricchite da dettagli esclusivi come il logo rosso “S” e cerchi da 21 pollici che conferiscono al SUV un aspetto sportivo e grintoso. Le dimensioni compatte – 4,22 metri di lunghezza e 2,73 metri di passo – lo rendono adatto anche all’utilizzo urbano, senza rinunciare allo spazio interno.

All’interno, l’abitacolo è un concentrato di tecnologia. Il fulcro dell’esperienza di guida è un ampio display da 15,4 pollici che integra i principali sistemi di connettività come Apple CarPlay, HiCar e CarLink. Il sistema di guida assistita Falcon 500, alimentato da ben 22 sensori tra radar, telecamere e ultrasuoni, garantisce un livello di sicurezza e comfort che in Europa si trova solitamente solo in vetture di categoria superiore e a prezzi molto più elevati.

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Alfa Romeo sorprende tutti, il ritorno in grande stile del biscione: quanta eleganza

La casa automobilistica italiana ha scelto di sorprendere tutti in occasione del Salone dell’Auto di Torino 2025. Tutti i dettagli a riguardo.

Fondata nel lontano 1910 a Milano, ancora oggi Alfa Romeo è sinonimo di design, eleganza e prestazioni ai massimi livelli. Sono stati tantissimi i modelli del Biscione a essere diventati iconici nell’immaginario collettivo e ad aver giocato un ruolo chiave nella storia dell’industria automobilistica del nostro Paese.

Il carattere sportivo della maggior parte delle auto del Biscione è, senza dubbio, la nota principale dello stile del Biscione. Alfa Romeo ha anche una lunga tradizione a livello delle corse sportive, con il marchio che si è imposto anche nelle prime due edizioni della Formula 1. Attualmente Alfa Romeo è uno dei 14 marchi storici facenti parte del Gruppo Stellantis.

Nonostante il settore dell’automotive sia complessivamente in crisi, i numeri dimostrano altro per quanto concerne la casa automobilistica italiana. Alfa Romeo, infatti, è in costante crescita per quanto concerne le nuove immatricolazioni, sia nel Vecchio Continente che in Italia. Nel primo semestre del 2025, infatti, ha fatto registrare un aumento sulle vendite in Europa di oltre il 33%. La nuova Alfa Romeo Junior è l’auto più venduta del gruppo in questo ultimo periodo.

Per rafforzare la sua posizione sul mercato, poi, il Biscione è attivissimo in riferimento alla mobilità ibrida ed elettrica. Inoltre, la casa automobilistica italiana ha sorpreso tutti in occasione dell’ultimo Salone dell’Auto di Torino. Ecco che cosa è accaduto.

Alfa Romeo stupisce tutti a Torino: tutti i modelli presentati

Torna a sorprendere Alfa Romeo in occasione del secondo Salone dell’Auto di Torino, andato in scena nei giorni scorsi all’ombra della Mole Antonelliana. Il Biscione, infatti, ha presentato al pubblico tre modelli che hanno fatto già breccia nel cuore degli appassionati. Ci riferiamo alla Junior Ibrida Q4, alla 33 Stradale MY2025 e all’incontro fra la 33 Stradale storica del 1967 – una delle auto più eleganti della storia del gruppo – con la sua erede di oggi.

Alfa Romeo
Il marchio Alfa Romeo ha stupito tutto il pubblico del Salone dell’Auto di Torino 2025 con tre modelli davvero pazzeschi: tutto quello che c’è da sapere – www.panorama-auto.it

La nuova Junior Ibrida Q4 ha già raccolto più di 50.000 ordini, a conferma di quanto la sua uscita sia attesa da un largo pubblico. La vettura si caratterizza per la presenza della trazione integrale e di un sistema ibrido a 48 volt, di un tre cilindri turbo da 1,2 litri e di due motori elettrici, in grado di far arrivare la potenza generale fino a 145 cavalli. Comfort e prestazioni, quindi, al top.

La 33 Stradale, invece, nasce dall’idea di riportare alla luce una vettura diventata iconica fra tutti gli appassionati del marchio. L’auto dispone di un propulsore V6 biturbo da tre litri, di 630 cavalli, e di una velocità di punta che può arrivare fino a ben 333 km/h.

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Come lavare l’auto senz’acqua (e bene): il metodo infallibile

Nelle prossime righe parleremo di una soluzione economica e davvero efficace per pulire la propria auto al meglio. E tutto ciò senza sprecare acqua. Ecco tutto quello che c’è da sapere in merito.

Avere una macchina sempre pulita è qualcosa di molto importante. E ciò non solo a fini prettamente estetici, ma anche in riferimento a importanti aspetti igienici e di salute. Sarà importante, dunque, pulire la propria auto sia all’interno – avendo cura di eliminare polvere, peli, briciole e sporco ostinato – che nelle parti esterne dei vetri e della carrozzeria.

In questo testo vogliamo parlare – entrando maggiormente nello specifico – del lavaggio della carrozzeria e delle parti esterne dell’auto. Evidenzieremo una soluzione davvero molto pratica, economica e veloce che consentirà di avere sempre una vettura pulita e lucida. Sarà possibile, quindi, evitare di portare troppo spesso la vettura presso un autolavaggio e provvedere personalmente alla pulizia e alla lucidatura di carrozzeria, vetri e altre parti esterne.

Per prima cosa sarà necessario acquistare uno specifico prodotto. Di cosa stiamo parlando? Quale metodo davvero efficace aiuterà chiunque a rimuovere sporco e macchie da vetri e carrozzeria? Ecco tutto quello che c’è da sapere a riguardo.

La soluzione efficace per avere una vettura sempre pulita: costa poco e non serve l’acqua

Il lavaggio a secco dell’auto può fare davvero la differenza contro gli sprechi inutili di acqua. Basterà, infatti, comprare – su Amazon o presso qualsiasi altro negozio fisico – uno specifico detergente per auto senza acqua. A un costo di pochi euro, quindi, sarà possibile contare su un alleato perfetto per la pulizia e la lucidatura di tutte le parti esterne della vettura. Ecco come procedere alla pulizia.

Lavaggio auto
Il prodotto da utilizzare per avere una carrozzeria sempre pulita e lucida: costa pochissimo e non serve l’acqua – www.panorama-auto.it

La soluzione pratica, efficace ed ecologica da mettere in atto con questo detergente senza acqua è la seguente. Non si dovrà fare altro che applicare il detergente spray a elevato potere lubrificante sulla carrozzeria della vettura. Il prodotto in pochi secondi riuscirà ad agire contro lo sporco. A questo punto sarà necessario prendere un panno in microfibra pulito e rimuovere il detergente senza “farsi aiutare” dall’azione dell’acqua.

Come ovvio che sia, tale detergente spray senza acqua sarà ideale per rimuovere lo sporco leggero e non quello maggiormente ostinato. Per agire contro lo sporco leggero e la polvere, però, sarà un metodo perfetto, pratico e assolutamente ecologico. Nel pieno rispetto dell’ambiente e a un costo contenuto sarà possibile prendersi cura al meglio della propria vettura.

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Questi cartelli stradali sono diversi: almeno una volta ci siamo sbagliati tutti

Alcuni cartelli stradali si possono confondere l’uno con l’altro, se non fai attenzione ad un dettaglio. 

Nel panorama della sicurezza stradale, la corretta interpretazione della segnaletica è un elemento imprescindibile per garantire una guida sicura e fluida. Tuttavia, alcune segnali stradali che a prima vista possono sembrare simili, nascondono differenze sostanziali che spesso generano confusione anche tra gli automobilisti più esperti. È il caso di due segnali molto diffusi sulle strade spagnole, entrambi caratterizzati da una freccia bianca su sfondo blu, ma con significati distinti e implicazioni differenti per chi guida.

La segnaletica stradale non è casuale: il sistema utilizza colori, forme e simboli con criteri psicologici studiati per facilitare la rapida comprensione da parte del conducente. La forma del segnale è un elemento fondamentale per il suo significato. Nel caso delle due segnalazioni in questione, la differenza principale risiede nel contorno: una ha forma quadrata, l’altra tonda.

I segnali circolari sono associati a obblighi o divieti, imponendo una condotta precisa al guidatore. Al contrario, i segnali quadrati sono prevalentemente informativi e non vincolano direttamente a una specifica azione, ma segnalano condizioni o caratteristiche della strada.

Significato e differenze tra segnale quadrato e segnale circolare

La segnalazione quadrata con freccia bianca su fondo blu indica che la strada è a senso unico. In altre parole, tutto il traffico si muove in una sola direzione, ma il segnale non obbliga a proseguire diritto: in presenza di un incrocio, è consentito svoltare a destra o a sinistra, a meno che non vi siano altri segnali che proibiscano tali manovre. Questo tipo di segnale è spesso posizionato all’inizio di strade a senso unico o in punti strategici in cui è necessario ricordare l’assenza di traffico in direzione opposta.

D’altro canto, la segnalazione circolare con freccia bianca su fondo blu impone un obbligo: il conducente deve seguire la direzione indicata dalla freccia senza possibilità di deviazione. Se la freccia punta diritto, non è consentito girare né a destra né a sinistra, salvo indicazioni contrarie. Questo segnale può essere presente sia su strade a senso unico sia su strade a doppio senso di marcia, e rappresenta una norma vincolante la cui inosservanza può comportare sanzioni amministrative.

Carteli stradali uguali
Questi segnali stradali sono uguali – www.PanoramaAuto.it

Questa distinzione, nonostante la sua importanza, è spesso fonte di errori durante gli esami teorici della Direzione Generale della Circolazione. Molti candidati confondono l’obbligo di procedere diritto indicato dal segnale circolare con l’indicazione di senso unico del segnale quadrato. Al contrario, è frequente l’equivoco secondo cui il segnale quadrato vieti le svolte, cosa non vera.

Un esempio tipico di domanda d’esame potrebbe essere: “È possibile svoltare a sinistra incontrando un segnale quadrato con freccia bianca in avanti?” La risposta corretta è sì, a patto che non vi siano altri segnali restrittivi. Nel caso di segnale circolare, invece, la svolta è vietata. Per ricordare facilmente la differenza, si può associare la forma quadrata a un messaggio descrittivo – che informa sul contesto stradale – mentre quella circolare a un comando o obbligo immediato. In questo modo, alla vista di un quadrato blu con freccia, il conducente sa di trovarsi su una strada a senso unico, ma può scegliere la direzione in incrocio se permesso; alla vista di un cerchio blu con freccia, sa di dover seguire rigorosamente la direzione indicata.

Riconoscere e rispettare queste differenze è fondamentale per una guida consapevole e per evitare infrazioni, soprattutto in contesti urbani dove la segnaletica può essere densa e complessa. La precisione nella lettura dei segnali stradali, anche quelli più simili tra loro, rappresenta un tassello imprescindibile per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.

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Hyundai i20, la nuova generazione cambia forma: cambia totalmente

Cambiamenti da urlo in arrivo per il modello di punta di Hyundai, ecco come si evolverà nei prossimi mesi. 

Squadra che vince, non si cambia, dice il famoso proverbio. Nel mondo dell’automotive però le cose funzionano in modo diverso: un’automobile molto amata dal pubblico può rapidamente perdere appeal se non riceve gli aggiornamenti desiderati o resi necessari dall’avanzamento tecnologico che il settore ha vissuto. Vetture di successo come Golf, Micra e Panda non avrebbero mai riscosso il loro enorme successo se così non fosse stato.

Anche il marchio sud coreano Hyundai lo sa molto bene, visto che sul suo listino è raro non vedere un aggiornamento, quantomeno un face lift, sulle sue vetture più popolari. Introdotta nel 2008 per esempio la Hyundai i20 si è rivelata un’ottima mossa commerciale: la semplicità, la versatilità e la sicurezza di questa vettura hanno contribuito a proiettare la due volume al 42esimo posto dei modelli più venduti in Italia, non male per una casa che deve vedersela con Dacia e FIAT.

Tale risultato è arrivato nel 2024, alla terza generazione – e quindi al terzo aggiornamento importante – sul modello. Ora però la i20 è ancora pronta a rifarsi il trucco per un’altra volta, sperando che il brand possa proseguire su questa nota positiva anche nel corso di quest’anno. Andiamo a scoprire quali sono gli aggiornamenti più interessanti della nuova i20 e come questa cambierà nel 2027.

La due volumi è irriconoscibile

Ormai sul web circolano diverse foto spia del prototipo della i20 del 2027 che è stato ripreso su strada dai paparazzi con una mimetica di quelle che si usano nelle fasi finali dei collaudi pubblici di vetture in uscita a breve. Le informazioni della stampa sono bastate a realizzare rendering abbastanza convincenti della vettura che troveremo prossimamente sul mercato, come quello qui sotto per citarne uno.

Wagon Hyundai i20
Una possibile variante della i20 per il futuro (YouTube) – www.PanoramaAuto.it

La prossima serie dell’auto avrà linee più pesanti, simili a quelle di un SUV, anche se è poco probabile che la due volumi venga snaturata al punto da diventare una crossover, considerando che Hyundai ha già vari modelli di questo tipo, sul listino. La piattaforma è più larga, quindi possiamo ipotizzare un vano bagagli più capiente e un maggiore comfort di bordo per la vettura asiatica nel prossimo futuro.

Presenti anche dei fari al LED, ormai un must per le vetture vendute in Europa e una gamma di motori termici a cui verrà affiancato sicuramente almeno un propulsore ibrido. Per finire, non può mancare la variante N, certamente la più attesa. Per chi non lo sapesse, si tratta della versione sportiva della vettura coreana, come da tradizione per il modello. Non resta che attendere: il prossimo anno, ci sarà sicuramente un reveal pubblico del modello prima che entri sul mercato.

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Specialista avverte: “Attualmente le migliori e più affidabili auto che si possano acquistare sono queste”

Quali sono le automobili più affidabili in assoluto? Sono in molti a chiederselo, e secondo uno specialista sarebbero queste.

Quando parliamo di automobili, il primo fattore da tenere in considerazione è chiaramente quello dell’affidabilità. Di assoluta importanza per uno o più automobilisti è il fatto che l’auto scelta sia resistente e affidabile, poi viene tutto il resto in un secondo momento. Non è facile però trovare, soprattutto in un’epoca in cui tecnologia e prestazioni sono al primo posto, vetture che sono davvero a dir poco affidabili.

Comunque, gli esemplari che in questo fondamentale fanno contenti i papabili compratori ci sono eccome. All’interno di questo articolo, proprio per questo, abbiamo deciso di parlare di quelle che sono sostanzialmente considerate le vetture migliori in assoluto dal punto di vista dell’affidabilità.

Almeno secondo uno specialista dle settore, che ha indicato quali sono le macchine che rispecchiano questi obiettivi e che meritano quindi una possibilità più di altre.

Le auto più affidabili in assoluto: risponde uno specialista

Difficile dire quali sono le automobili più affidabili in questo momento, tuttavia uno specialista intervistato dall’influencer Adrian G. Martin – youtuber con oltre 62.000 iscritti al suo canale – ha deciso di intervistare Kike Ferrer, gestore di Talleres Kike, riconosciuto come la migliore officina in Spagna per tre anni consecutivi. Non poteva mancare qualche domanda sulle vetture più resistenti e affidabili in assoluto, che a quanto pare non sono quelle europee.

Auto più affidabili
Quali sono le auto considerate più affidabili (www.panorama-auto.it)

Secondo Ferrer, le automobili più affidabili attualmente sono quelle asiatiche. Inoltre, secondo lui, il mercato asiatico ha già inglobato quello europeo, mentre in passato accadeva l’esatto contrario. Lo specialista fa principalmente riferimento alla qualità dei ricambi. Secondo lui, tornando all’affidabilità, le migliori vetture sono di gran lunga quelle asiatiche. I modelli che tendenzialmente vengono riparati di meno in officina, in effetti, sono provenienti proprio dall’Asia. Anche se c’è da specificare che non tutte le vetture asiatiche sono al 100% di quel continente specifico.

Come precisato dal meccanico in questione, infatti, modelli giapponesi, coreani e persino cinesi si affidano spesso a pezzi di ricambio provenienti anche da altri Stati. Specialmente la Cina, che avendo iniziato a vendere le automobili da relativamente poco tempo, non hanno in alcuni casi pezzi di ricambio a sufficienza. In ogni caso, sembra proprio che in questo momento all’interno del settore automobilistico mondiale l’oriente abbia una marcia in più rispetto all’occidente. Specialmente dal punto di vista dell’affidabilità, che alla fine della fiera è ciò che conta di più per un potenziale cliente.

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Adas, sta per cambiare di nuovo tutto: a breve bisognerà adeguarsi

Il mondo degli ADAS sta cambiando. Abbiamo appena modificato le regole: quando dovremmo aggiornarle di nuovo? 

Il mondo della mobilità sta per affrontare una nuova rivoluzione tecnologica con l’arrivo di una generazione avanzata di sistemi ADAS che in italiano si chiamano Sistemi Avanzati di Assistenza alla Guida. Nissan ha annunciato che nel 2027 debutterà in Giappone il rinnovato pacchetto ProPilot, un sistema che promette di ridefinire gli standard della guida assistita grazie all’integrazione di tecnologie all’avanguardia. Questo potrebbe avere evidenti ripercussioni sul modo in cui l’Unione Europea definisce un’auto “sicura”, facendo scattare nuovi obblighi.

La novità più significativa riguarda l’introduzione del Lidar, tecnologia laser fondamentale per consentire al veicolo di “percepire” con precisione l’ambiente circostante. Questo sensore si affianca a un complesso sistema composto da ben 11 telecamere e 5 sensori radar, creando una rete sofisticata per la raccolta dati esterni. A completare il quadro tecnologico è la collaborazione con Wayve, azienda specializzata in intelligenza artificiale, che fornirà algoritmi capaci non solo di interpretare i dati ma anche di anticipare le azioni degli altri utenti della strada.

Nonostante queste innovazioni, Nissan non ha ancora definito ufficialmente il nuovo ProPilot come un sistema a guida autonoma di Livello 3 secondo la classificazione SAE. Tuttavia, la presenza del Lidar lascia aperta la possibilità che questa piattaforma possa evolvere ulteriormente verso livelli superiori d’autonomia nei prossimi anni.

Cosa succederà in Europa dopo questa notizia.

Per mettere alla prova le potenzialità del nuovo ProPilot è stata scelta una delle condizioni più complesse per qualsiasi sistema ADAS: il traffico urbano intenso e caotico tipico delle metropoli asiatiche. Una flotta sperimentale composta da modelli Ariya equipaggiati con questo pacchetto sarà impegnata nelle strade affollate di Tokyo. Qui l’intelligenza artificiale giocherà un ruolo cruciale nell’anticipare i comportamenti degli altri automobilisti e nel gestire situazioni dinamiche come cambi corsia improvvisi o ingorghi imprevisti.

Lidar Nissan aggiornamento
Aggiornamento sugli ADAS, parte tutto da Nissan (YouTube) – www.PanoramaAuto.it

Questa fase sperimentale rappresenta uno step fondamentale prima dell’eventuale diffusione globale del nuovo ProPilot su altre gamme Nissan o su mercati internazionali dove le normative sulla guida autonoma sono ancora in evoluzione.

Il debutto giapponese segna dunque un punto d’inizio importante nella trasformazione dei sistemi ADAS verso soluzioni sempre più integrate e intelligenti, capaci non solo di assistere ma anche potenzialmente sostituirsi al conducente in contesti urbani complessi. La domanda è ora come l’UE potrebbe decidere di sfruttare queste nuove tecnologie. Da circa un anno, gli ADAS sono obbligatori su tutte le vetture prodotte e vendute in Europa, di nuova generazione: l’introduzione di questo sistema da parte del marchio nipponico potrebbe aprire un dibattito che porterà a regole ancora più severe, sulla loro installazione. E’ solo questione di tempo.

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Mercedes vuole ‘copiare’ Volkswagen: che intenzioni ha

Raramente le buone idee nel campo dei motori rimangono di un marchio solo. Le due aziende tedesche hanno un piano molto simile, riguardo un componente su tutti. 

Sul mercato, non esiste il concetto di “mio e tuo”, questo è chiaro. Le aziende sono sempre in competizione tra di loro e benché esistano tante regole contro lo spionaggio industriale, avere una buona idea che piace al pubblico e vederla presa a modello da un’altra azienda è più che altro la prassi. Poi, se ci sono gli estremi per il plagio o meno, lo decidono l’antitrust o le autorità locali.

Quando Tesla ha lanciato la Model S, quante case hanno iniziato a progettare e produrre automobili elettriche? Dopo l’uscita dell’Hummer, quanti brand hanno pensato che sarebbe stata una mossa commerciale intelligente immettere un SUV su questo settore di mercato molto specifico? Ora, la strategia adottata dalla casa Volkswagen che è stata molto ricettiva ed attenta nei confronti dei bisogni dei clienti viene presa a modello anche da una compagnia rivale.

Chiariamoci, nessuno sta accusando Mercedes-benz di plagio, anche perché se prendere a modello una strategia commerciale fosse un reato di questo tipo, tutti i marchi automobilistici del mondo dovrebbero chiudere in favore della Stella a Tre Punte che ha inventato il motore a scoppio tanti anni fa. Tuttavia, sembra una coincidenza strana che VW e Mercedes abbiano avuto questa idea in concomitanza.

Anche in casa Mercedes-benz hanno pensato fosse una buona idea

Con l’avvento delle automobili elettriche di nuova generazione, tante case hanno pensato che sarebbe stata una buona idea inserire comandi soltanto virtuali – con touch screen – per le varie funzioni di bordo, dal climatizzatore alla regolazione dei finestrini. La prima casa a rendersi conto che non si trattava di una grande idea? Proprio Volkswagen che, in seguito alle proteste dei clienti per la poca praticità di questo sistema, ha fatto dietro front, tornando ai tasti fisici e alle maniglie tradizionali.

VW Golf copia
Una strana coincidenza? – www.PanoramaAuto.it

Nelle ultime ore, anche la casa tedesca Mercedes-benz ha annunciato un dietro front nettissimo sotto questo aspetto benché pare che l’azienda non avesse ancora ricevuto critiche o lamentele. Forse, ha solo scelto di fare tesoro di ciò che è accaduto al brand tedesco suo concorrente. A parlare in merito alla realizzazione dell’ultimo schermo per vetture ideato dalla casa, il MBUX da 39 pollici, è stato il Responsabile dei Software Magnus Östberg.

Secondo il responsabile dell’azienda le ricerche di mercato parlano chiaro: “I comandi fisici sono migliori, i clienti li preferiscono, le sue parole. Non soltanto su Mercedes-benz, ma anche sulle auto dei marchi di proprietà della compagnia quindi – come Maybach e Smart – si potranno trovare esclusivamente comandi fisici al posto dei monitor con il touch. Un passo indietro dal punto di vista tecnologico ma un grande step sotto il profilo dell’ascolto del cliente medio del marchio.

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Attenzione proprietari di auto keyless: così ti possono rubare l’auto

Nuovo caso di furto ha evidenziato come i sistemi di sicurezza “keyless” non siano immuni da sofisticati attacchi criminali.

Nel cuore della Capitale, un nuovo caso di furto d’auto con metodo tecnologico ha destato preoccupazione, evidenziando come i sistemi di sicurezza “keyless” non siano immuni da sofisticati attacchi criminali. Due donne di 22 e 29 anni sono state arrestate dalla Polizia di Roma per l’utilizzo di un avanzato kit per aprire e avviare auto senza chiavi, consentendo così il furto di veicoli dotati di sistema di apertura elettronica a distanza.

Il meccanismo del kit per auto senza chiavi: il “Relay attack”

Le due complici utilizzavano un dispositivo di ultima generazione che sfrutta la tecnica del cosiddetto “Relay attack”, un metodo che consiste nell’intercettare e amplificare il segnale radio emesso dal telecomando della vettura. Questo amplificatore di segnale cattura le onde della chiave elettronica anche quando il proprietario è distante dal veicolo, riproducendole artificialmente per simulare la presenza del telecomando nelle vicinanze dell’auto.

furti auto keyless
Furti auto, attenzione al trucco che mette in pericolo alcuni modleli (www.panorama-auto.it)

In pratica, il sistema inganna la centralina dell’automobile, consentendo l’apertura delle portiere e l’avviamento del motore senza l’effettiva presenza della chiave fisica. Successivamente, le due donne utilizzavano metodi più tradizionali per completare il furto: strumenti come cacciaviti, chiavi esagonali e centraline elettriche venivano impiegati per sbloccare il volante e garantire la fuga a bordo del veicolo.

L’ultimo tentativo di furto ha avuto luogo su una Lancia Ypsilon parcheggiata in viale Alessandrino. Dopo essere entrate nel veicolo con facilità, le ladre sono riuscite ad avviare l’auto, ma l’allarme è scattato immediatamente sul telefono del proprietario grazie a un’applicazione collegata al sistema di localizzazione GPS installato sulla vettura.

Il proprietario ha subito contattato il numero d’emergenza 112, fornendo agli operatori della Squadra Mobile la posizione in tempo reale della Ypsilon. Grazie a questo prezioso tracciamento, le forze dell’ordine sono riuscite a seguire gli spostamenti delle ladre. Le due donne sono state intercettate su via Prenestina, mentre erano in fuga a bordo della Lancia, seguite da un’altra utilitaria presumibilmente utilizzata come supporto.

I poliziotti hanno atteso che le sospettate si fermassero in un’area di sosta in via Fillia, zona industriale di Roma est, dove sono state circondate e bloccate senza possibilità di fuga. In questura, dopo gli accertamenti, le due sono state formalmente arrestate. Per la ragazza più giovane, già nota alle forze dell’ordine per precedenti penali, è stato disposto anche l’obbligo di dimora nel territorio di Roma Capitale.

Il fenomeno dei furti di auto dotate di sistemi keyless è in costante aumento, alimentato dalla diffusione sempre più ampia di queste tecnologie. La comodità di aprire e avviare il veicolo senza inserire la chiave fisica comporta però una vulnerabilità sfruttata da malintenzionati muniti di apparecchiature sofisticate.

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