Category Archives: Auto Classiche

Volkswagen I.D. R Pikes Peak: c’è la stampa 3D dietro al successo dell’elettrica

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Credits: Goodwood Festival of Speed, 2018, Chichester, England, Gro§britannien, Great Britain, IDR, Classic, Pikes Peak, electric, elektrisch, Race, Rennen, Hill climb, Volkswagen, Roman Dumas, Motorsport,12-15 July 2018, charge, chargetothepeak, ElektromobilitŠt

 

Un mese fa Romain Dumas e la I.D. R Pikes Peak segnavano il nuovo record assoluto di 7:57,148 minuti alla Pikes Peak International Hill Climb. Ma per gli ingegneri della Volkswagen Motorsport la corsa contro il tempo è durata circa otto mesi: il tempo necessario allo viluppo dell’elettrica appositamente pensata per la cronoscalata più famosa al mondo.

Il successo della loro impresa non è da attribuire soltanto al propulsore elettrico da 680 CV della I.D. R Pikes Peak , la super sportiva a zero emissioni nasconde infatti molti segreti. Due in particolare sono tra i più innovativi: l’aerodinamica e la tecnica di stampa in 3D dei componenti della vettura.

Benjamin Ahrenholz, Responsabile Calcolo e Simulazioni della Volkswagen Motorsport ha spiegato:

“In galleria del vento con il modello in scala 1:2 della I.D. R Pikes Peak abbiamo guadagnato molto tempo usando la stampa 3D. Grazie alla stampa 3D abbiamo realizzato circa 2.000 parti singole per la galleria del vento, a volte utilizzando più stampanti che lavoravano in contemporanea. Nel caso della produzione normale, per esempio con la fibra di carbonio, ci sarebbero volute addirittura settimane”.

E la sfida degli ingegneri Volkswagen non era così facile. Per ragioni tecniche i componenti stampati in 3D usati in fase di sviluppo della I.D. R Pikes Peak non potevano superare i 50 centimetri. Continua Ahrenholz:

“Un esempio del tipo di parti stampate è la copertura lamellare superiore dei passaruota anteriori. Mentre abbiamo dovuto realizzare in alluminio il grande alettone posteriore nel modello in scala 1:2”.

Basta pensare che la varietà dei pezzi spaziava da una staffa di pochi centimetri per un sensore ai complessi canali di raffreddamento di batterie e freni.

Poiché le stampanti 3D lavorano polimeri plastici relativamente morbidi, i componenti realizzati con questa tecnica non possono reggere grandi carichi meccanici. “Questo ha una rilevanza relativa in galleria del vento”, ha detto Ahrenholz. Solo le parti ritenute perfette in fase di test vengono poi realizzate in fibra di carbonio o metallo. A volte, gli ingegneri sono riusciti a utilizzare componenti stampati in 3D nell’attesa che arrivasse il pezzo definitivo. “Così non abbiamo dovuto sospendere i test solo perché una parte non era ancora pronta”, ricorda Ahrenholz.

Alcuni componenti realizzati con la stampante 3D sono arrivati direttamente sull’auto da competizione. Si tratta solo di piccole parti la cui forma sarebbe stata molto complessa da realizzare tramite altri metodi di produzione, come stampo o laminazione, e le cui dimensioni non dovevano sottostare a tolleranze troppo stringenti. La plastica usata nel processo viene riscaldata perché deve essere viscosa per essere erogata dagli ugelli della stampante. I componenti prodotti in questo modo si restringono leggermente quando si raffreddano, pertanto le dimensioni finali non possono essere determinate con precisione. Per questa ragione le uniche parti stampate in 3D sulla I.D. R Pikes Peak utilizzate nel record del 24 giugno erano componenti ausiliari come staffe e leve. Anche loro, però, hanno avuto un ruolo determinante per ottenere il record.

Sport

Pikes Peak 2018: il nuovo record è della Volkswagen elettrica

La regina del Pikes Peak è elettrica: la Volkswagen I.D. R guidata da Romain Dumas ha stabilito il nuovo record della corsa diventando la prima auto di sempre a scendere sotto gli 8 minuti

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F1 2018 – GP Ungheria all’Hungaroring: gli orari TV su Sky e TV8

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Credits: epaselect epa06904679 British Formula One driver Lewis Hamilton of Mercedes AMG GP celebrates winning the 2018 Formula One Grand Prix of Germany at Hockenheim Ring circuit in Hockenheim, Germany, 22 July 2018. EPA/SRDJAN SUKI

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Credits: epa06904120 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari greet his supporters during the drivers track parade ahead of the 2018 Formula One Grand Prix of Germany at the Hockenheimring in Hockenheim, Germany, 22 July 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

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Credits: epa06897845 Finnish Formula One driver Kimi Raikkonen of Scuderia Ferrari walks down the paddock at the Hockenheimring in Hockenheim, Germany, 19 July 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Germany will take place on 22 July. EPA/SRDJAN SUKI

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Credits: epa06900163 Dutch Formula One driver Max Verstappen of Aston Martin Red Bull Racing in the pit lane during the third practice session of the 2018 Formula One Grand Prix of Germany at Hockenheim Ring circuit in Hockenheim, Germany, 20 July 2018. The 2018 Formula One Grand Prix of Germany will take place on 22 July 2018. EPA/RONALD WITTEK

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Credits: epa06904923 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari arrives on the grid before the 2018 Formula One Grand Prix of Germany at the Hockenheimring in Hockenheim, Germany, 22 July 2018. EPA/VALDRIN XHEMAJ

 

Il GP d’Ungheria all’Hungaroring – dodicesima tappa del Mondiale F1 2018 – sarà trasmesso in diretta su Sky e in differita su TV8 (di seguito troverete gli orari TV).

Lewis Hamilton può approfittare di una pista da lui molto amata per consolidare il primato iridato ma dovrà fare i conti con la Ferrari e con la Red Bull.

F1 2018 – GP Ungheria: cosa aspettarsi

Il circuito dell’Hungaroring – sede del GP d’Ungheria – è uno dei più noiosi del Mondiale F1 2018: curve strette che usurano gli pneumatici e poche possibilità di sorpassare (dal 2007 a oggi ha sempre vinto un pilota scattato dalle prime due file).

La gara esteuropea – che dovrebbe essere bagnata dalla pioggia durante le prove libere di domani – è considerata per certi aspetti “maledetta” visto che dal 2005 chi è salito sul gradino più alto del podio non ha conquistato il titolo iridato al termine della stagione. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio d’Ungheria, gli orari TV su Sky e TV8 e il nostro pronostico.

F1 2018 – Hungaroring, il calendario e gli orari TV su Sky e TV8

Venerdì 27 luglio 2018

11:00-12:30 Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:30 Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)

Sabato 28 luglio 2018

12:00-13:00 Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
15:00-16:00 Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 20:00 su TV8)

Domenica 29 luglio 2018

15:10 Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 21:15 su TV8)

F1 – I numeri del GP d’Ungheria 2018

LUNGHEZZA CIRCUITO: 4.381 m
GIRI: 70

RECORD IN PROVA: Sebastian Vettel (Ferrari SF70H) – 1’16”276 – 2017
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’19”071 – 2004
RECORD DISTANZA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1h35’26”131 – 2004

F1 – Il pronostico del GP d’Ungheria 2018

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1° Lewis Hamilton (Mercedes)

Lewis Hamilton ama molto l’Ungheria: sul circuito dell’Hungaroring ha conquistato 5 vittorie, 5 pole position e 6 podi totali.

L’attuale leader del Mondiale F1 2018 – reduce da due successi e tre piazzamenti negli ultimi quattro Gran Premi disputati – ha tutte le carte in regola per consolidare il primato in classifica.

Formula One Grand Prix of GermanyFormula One Grand Prix of Germany

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2° Sebastian Vettel (Ferrari)

Sebastian Vettel deve riscattare l’errore di Hockenheim e ha buone possibilità di fare bene in una gara che lo ha visto conquistare due vittorie, cinque podi e tre pole position.

Il pilota tedesco della Ferrari ha ottenuto due piazzamenti in “top 3” nelle ultime tre gare ma per conquistare il Mondiale F1 2018 c’è bisogno di più continuità.

Formula One Grand Prix of GermanyFormula One Grand Prix of Germany

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3° Kimi Räikkönen (Ferrari)

Una vittoria, una pole position e 8 podi: è questo il palmarès di Kimi Räikkönen nel GP d’Ungheria.

Il driver finlandese è in uno stato di forma impressionante (quattro piazzamenti consecutivi in “top 3”) e secondo noi può arrivare a quota 5.

Formula One Grand Prix of GermanyFormula One Grand Prix of Germany

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Da tenere d’occhio: Max Verstappen (Red Bull)

La Red Bull – secondo MercedesFerrari – è la favorita del GP d’Ungheria 2018.

Secondo noi no: Max Verstappen è il pilota più in forma della scuderia austriaca ma non ha mai amato molto l’Hungaroring (zero podi).

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La squadra da seguire: Ferrari

La Ferrari ha dei buoni precedenti all’Hungaroring: due vittorie nelle ultime tre edizioni con addirittura una doppietta lo scorso anno (l’ultima nella storia del Cavallino).

Quest’anno il team di Maranello può fare bene e proseguire la striscia positiva di sei gare consecutive con almeno una monoposto sul podio.

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Passione F1

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MotoGP 2018: al Sachserning domina ancora Marquez, Rossi secondo

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Al Sachsenring, è risaputo, c’è poco da fare. Anche quest’anno Marc Marquez interpretato il ruolo del padrone del circuito, facendo in lungo e in largo quello che voleva e portando a cinque le vittorie stagionali. Lo spagnolo consolida così il primato nella classifica piloti e deve guardarsi le spalle (senza nemmeno troppa ansia) da un Valentino Rossi – secondo – in grandissimo spolvero, bravo (come sempre) a tirare fuori il massimo in gara, colmando con il suo talento le lacune di una Yamaha non ancora al top. Che però in Germania ritrova anche Maverick Vinales, che sale sul terzo gradino del podio dopo aver sorpassato un ottimo Petrucci a fine gara.Chiude sesto Lorenzo (davanti a Dovizioso) dopo aver condotto la gara (come spesso accade) nella prima parte di gara.

MotoGP 2018, Sachsenring: i risultati

1 93 M. MARQUEZ 41:05.019
2 46 V. ROSSI +2.196
3 25 M. VIÑALES +2.776
4 9 D. PETRUCCI +3.376
5 19 A. BAUTISTA +5.183
6 99 J. LORENZO +5.780
7 4 A. DOVIZIOSO +7.941
8 26 D. PEDROSA +12.711

MotoGP 2018, Classifica piloti

1 Marquez 165
2 Rossi 119
3 Vinales 109

 

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Auto sportive usate – Porsche Carrera 911 996

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Blue Porsche 996 Carrera 4 drivingBlue Porsche 996 Carrera 4 driving

Credits: Vertical, rear 3/4 tracking shot of a Blue Porsche 996 Carrera 4 driving on a country road. Shot outside in natural light.

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Credits: Horizontal, rear 3/4 shot of a silver 200 Porsche 996 GT3. Shot outside in a mix of natural and artificial lighting.

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La Porsche Carrera 911 996 divide molto i pareri. È la prima raffreddata a liquido e la prima dotata di un motore a 4 valvole per cilindro (e ai porschisti non sono mai piaciuti i cambiamenti), ma soprattutto è l’unica ad avere quei fari anteriori a “uovo fritto” che si discostano dai classici occhioni tondi delle 911. Ma, come accade puntualmente, arriva quel momento in cui ogni modello di Porsche, anche il meno interessante, diventa estremamente appetibile.
Ed è il turno della Porsche 911 996.

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LA 996

Nata nel 1997 e prodotta fino al 2005, la Porsche911 996 sostituisce la leggendaria 993, da molti considerata l’ultima vera Porsche. Ma in realtà la 996 ha tanti lati positivi: è molto più agile e moderna della 993, e il suo motore sei cilindri boxer da 3,4 litri eroga 300 CV, mentre la versione restyling del 2001 monta un 3,6 litri da 320 CV. Quest’ultima è stata rivista anche nel design, dove i famigerati fari anteriori sono stati ridotti e privati delle frecce rosse.
È anche la prima 911 ad essere davvero utilizzabile tutti i giorni: gli interni sono assemblati con cura maniacale e, sebbene abbiano un aspetto molto anni ’90 (ma dai), fanno ancora la loro figura. E poi il comfort è di un livello nettamente superiore a quello della 993, e ancora oggi si potrebbe utilizzare tutti i giorni sentendo solo la mancanza di una porta USB.

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Blue Porsche 996 Carrera 4 drivingBlue Porsche 996 Carrera 4 driving

MA COME SI GUIDA?

Anche in questo caso, la Porsche 911 996 è un gradino sopra alla 993 per quanto riguarda prestazioni e facilità di guida, ma bisogna ammettere che è anche lontana dalla 997 e lontanissima dalla 991. Il peso del posteriore durante i trasferimenti di carico si sente ancora parecchio e il muso pare impennarsi ogni volta che uscite di curva. Grazie all’elettronica e ad un telaio – abbastanza – moderno risulta comunque facile e adatta a tutti, ma trasmette ancora quelle sensazioni delle vecchie 911, nel bene e nel male.

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PREZZI

La Porsche 911 996 si trova a prezzi che partono dai 20.000 e arrivano fino ai 40.000 euro, e cominciano ad essere molto richiesta. I modelli con più di 120.000-150.000 km non devono affatto spaventare: la 996 è molto affidabile. Se poi cercate le versioni cabrio, Turbo, targa o GT3 (ci sono anche rarissime GT2), preparatevi a sborsare anche il doppio. Ma un “Carrera 2” oggi è un grande affare.

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Toyota Supra: nuove foto da Goowdwood

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Aveva promesso una sua apparizione dinamica al Festival of Speed di Goodwood e così è stato. Anche se attorno alla nuova Toyota Supra c’è ancora un alone di mistero che resta segreto. La coupé sportiva giapponese, che condivide il DNA con la futura BMW Z4, è infatti apparsa in Inghilterra con la carrozzeria ancora camuffata e, per il momento, non sono stati svelati dati ufficiali.

La sua apparizione Oltremanica ha comunque confermato proporzioni da coupé sportiva di razza, con l’abitacolo arretrato, un lungo cofano, un posteriore caratterizzato da un’ala di tipo ducktail, passaruota larghi e minigonne laterali. Il frontale sfoggia linee aggressive e affilate con un taglio sportivo soprattutto nella parte inferiore. Gli interni restano la grande incognita con nessuna immagine ancora rilasciata e nessun dettaglio sull’equipaggiamento svelato.

La nuova Toyota Supra condividerà la piattaforma con la nuova BMW Z4 e, per il powertrain le anticipazioni parlano di un 6 cilindri da 335 CV come candidato, affiancato da una versione di accesso da 4 cilindri e 250 CV. Anche una versione ibrida rientra nelle possibili alternative meccaniche.

Anteprime

Le nuove BMW Z4 e Toyota Supra saranno prodotte in Austria da Magna

Secondo la testata AutomotiveNews le due coupé sportive condivideranno anche il luogo di produzione

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MotoGP: intervista a Hafizh Syahrin, calciatore mancato

Hafizh SyahrinHafizh Syahrin

Credits: Stefano Biondini

Arrivato nel team Monster Yamaha Tech 3 a un mese circa dall’inizio del campionato per sostituire al volo Jonas Folger, colpito a fine stagione scorsa dalla sindrome di Gilbert (una patologia del fegato), Hafizh Syahrin ha conquistato il paddock per il sorriso e i modi garbati.

“Come potrebbe essere diversamente? Sto vivendo un sogno. Che non finisce tra qualche mese: Hervé Poncharal (team principal della squadra, ndr) mi ha confermato per il 2019. Dividerò il box con Miguel Oliveira e sarà un’altra sfida: dalla Yamaha passerò alla KTM” spiega il rookie malese, 24 anni.

Che effetto fa essere il primo pilota musulmano della storia della MotoGP?

“Bellissimo, è una soddisfazione enorme e ringrazio Dio per l’opportunità meravigliosa che mi ha regalato. Prego e pratico il Ramadan: non quando mi aspetta una gara, però, perché ho bisogno di cibo che mi assicuri l’energia necessaria durante la prova e di acqua”.

Qual è il tuo punto forte in sella?

“Ho uno stile che si adatta a ogni moto e me la cavo bene sulle piste bagnate, non a caso mi chiamano ‘El pescao’ (il pesce, ndr)”.

Il tuo punto debole, invece?

“Devo capire meglio come funzionano l’elettronica e gli pneumatici: avrò i prossimi mesi per riuscirci e tutto l’anno prossimo”.

Com’è nata la tua passione per le due ruote?

“Dall’ambiente in cui sono cresciuto: mio padre era un meccanico abilissimo, capace di sistemare qualsiasi problema alle moto, possedeva un’officina e un team. Io lo seguivo ovunque e mi sono innamorato di questo sport piano piano. A 8 anni, però, avevo già deciso il mio futuro, dopo essere andato a vedere una gara di minimoto”.

Se non fossi un rider?

“Chissà, forse sarei un calciatore: me la cavo bene in ogni angolo del campo perché mi piace correre. Il calcio rientra nel mio allenamento, tra l’altro: rubare il pallone migliora i riflessi e gli scatti servono a potenziare i muscoli”.

Giochi spesso?

“Quando torno a casa, appena posso. Con i miei amici nella squadra a 6 che sponsorizzo. E spendo un patrimonio in scarpette”.

A poche ore dalla finale dei Mondiali per chi tifi?

“Nessuno, la mia squadra del cuore è il Brasile, patria dei migliori giocatori di sempre, da Pelé a Neymar. Segue l’Argentina, perché Messi è un altro mio idolo”.

Chi è il tuo idolo in moto?

“Valentino Rossi: speravo di trovarmi sulla griglia di partenza con lui e ci sono riuscito. La prima volta l’emozione mi toglieva il fiato”.

Un momento particolare che ricordi di questo anno di debutto nella classe regina?

“Il Mugello: avvicinarsi ai 350 km è una sensazione strana, bella e spaventosa al tempo stesso”.

Traccia il tuo identikit in poche parole.

“Sono positivo, iperattivo e allegro. Mi piace divertirmi e divertire anche nel paddock. Nei momenti di relax, ovviamente: quando si avvicina l’ora di entrare in pista, sono concentratissimo”.

Fai mai qualche scherzo?

“Certo, ai ragazzi che lavorano insieme a me, di continuo. Johann (Zarco, suo compagno di squadra, ndr) mi ha insegnato un modo di dire simpatico in francese e, appena entro nel box la mattina chiamo tutti così, per stemperare la tensione e sorridere. A dire la verità è stato lui a chiamarmi così e io l’ho esteso al gruppo”.

Così come?

“‘Ma couille’, che sarebbe una parolaccia, ma viene usata in senso ironico: significa “amico mio’”.

MotoGP

Kevin Schwantz, intervista al cowboy di Suzuki diventato leggenda del MotoGP

Tra i campioni più amati della storia, il “Texas cowboy” della Suzuki, ora global ambassador del marchio, parla della MotoGp, dei suoi protagonisti e apre il cassetto della memoria

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MotoGP 2018, Sachsenring: gli orari diretta TV di Sky e Tv8

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Il weekend del Sachsenring, nona tappa della MotoGP 2018, è già entrato nel vivo con la prima giornata di prove libere il giorno dopo l’annuncio dell’addio a fine stagione del campione spagnolo Daniel Pedrosa. Si preannuncia un fine settimana interessante ed entusiasmante, anche se forse meno, anzi sicuramente meno, di quello di Assen, almeno sulla carta. La Honda di Marquez è nettamente favorita sul circuito tedesco e sembrerebbe non avere rivali anche quest’anno. Tuttavia non è da escludere che le Yamaha – sempre più a posto, ma non ancora al top – possano insidiare il campione del mondo in carica, così come vanno tenute presenti anche le Ducati, nonostante soffrano sempre un po’ questo circuito. Come di consueto l’ottava tappa della MotoGP 2018 sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport MotoGP e in differita su TV8. Di seguito gli orari TV per seguire l’evento.

MotoGP 2018, Sachsenring (Germania): gli orari TV in diretta su Sky Sport MotoGP e in differita su TV8

Sabato

08:55 FP3 Moto3
09:50 FP3 MotoGP
10:50 FP3 Moto2
12:30 QP Moto3
13:30 FP4 MotoGP
14:05 QP MotoGP (ore 19.45 TV8)
15:00 QP Moto2

Domenica

08:40 WUP Moto3, Moto2 e MotoGP
11:00 Gara Moto3 (19.00 su TV8)
12:20 Gara Moto2 (20.20 su TV8)
14:00 Gara MotoGP (21.30 su TV8)

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Mini: i primi bozzetti dell’elettrica

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In attesa del debutto ufficiale che avverrà nel 2019, Mini anticipa nuovi dettagli e bozzetti della prima elettrica della gamma. Oliver Heimler, Direttore del Design MINI ha dichiarato che questi teaser mostrano la visione della firma inglese sul futuro elettrico:

“Questi bozzetti iniziali riflettono l nostra visione del design autentico, con cui intendiamo costruire un ponte tra la storia Mini e ili uo futuro elettrico. Mini è una marca urbana e, per tanto, un’auto completamente elettrica è il passo più logico vostro il nostro futuro”.

Nelle due immagini viene svelato un dettaglio del frontale, la griglia (chiusa ovviamente) con il distintivo E che ricorda la natura a zero emissioni dell’auto. La seconda immagine fa riferimento alla concept car vista all’ultimo Salone di Francoforte, nello specifico ai cerchi da 19 pollici che riprendono il design della griglia frontale.

La futura Mini elettrica avrà un’autonomia di circa 350 km e sarà capace di coprire lo sprint 0-100 km/h in meno di 7 secondi, con 160 km/h di velocità massima.

Il powertrain elettrico sarà fabbricato in Germania, presso gli stabilimenti di BMW di Dingolfing e Landshut, mentre la Mini elettrica sarà assemblata nella catena di montaggio di Oxford (Regno Unito).

Francoforte 2017

Mini Electric Concept

Al Salone di Francoforte debutterà il prototipo che anticipa la prima Mini elettrica che arriverà nel 2019

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Peugeot 208 Black Line

Peugeot estende la gamma 208 con una nuova Limited Edition denominata Black Line. Sarà proposta sul mercato italiano in tiratura limitata con 1.200 esemplari.

News

Peugeot 208 Black Line, la nuova serie limitata

La nuova Limited Edition della piccola del Leone

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Maserati, a Goodwood l’anteprima mondiale della Levante GTS

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In occasione della 25esima edizione del Goodwood Festival of Speed Maserati presenta in anteprima mondiale la nuova Levante GTS e in anteprima europea la Levante Trofeo, due versioni accomunate dal poderoso V8 a V di 90° da 3.8 litri, costruito nello stabilimento Ferrari di Maranello, capace di sviluppare una potenza di 550 CV e 730 Nm di coppia. Numeri che si traducono in prestazioni importanti, che hanno richiesto anche una ricalibrazione della scocca: 4,2 sec. per passare da 0 a 100 km/h e una velocità massima di 292 km/h.

La versione Trofeo della Maserati Levante impreziosisce il proprio design con un tocco di sportività in più, che ritroviamo anche sul GTS. La fascia anteriore del frontale e del paraurti posteriore esibisce un nuovo look, così come l’abitacolo presenta elementi come rivestimenti in pelle pieno fiore, pedaliera sportiva e impianto audio Harman Kardon con 14 altoparlanti. Ma si fanno notare anche contenuti come i proiettori Full Led adattivi a matrice opzionali e il sistema di controllo integrato del veicolo di serie.

Novità per tutta la gamma my 2019

Non solo Levante. Gli aggiornamenti per il 2019 riguardano anche Ghibli e Quattroporte. Dalla presenza della nuova leva del cambio (ZF a otto rapporti) a corsa corta della Trofeo al sistema di infotainment ulteriormente migliorato. Ma anche interni in pelle pieno fiore con cuciture a contrasto, nuove finiture laccate interne e nuovi colori della carrozzeria. Infine, per la Quattroporte, il Centro Stile Maserati ha ridisegnato la calandra e le minigonne, mentre spiccano cinque nuovi disegni per i cerchi in lega di tutti i modelli.

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