Category Archives: Auto Classiche

Mercedes-Benz Classe G by Brabus

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Brabus non ha tardato molto a mettere le mani sulla nuova generazione della Mercedes Classe G. La iconica fuoristrada della Stella, svelata al Salone di Detroit 2018, si rifà il trucco per mano del preparatore tedesco, partendo dalla base della G500.

Upgrade per il V8

Il V8 da 4.0 litri subisce un importante upgrade che ne eleva la potenza dai 421 CV e 609 Nm originali a 500 CV e 710 Nm.

Look minaccioso

Il pacchetto estetico comprende un nuovo paraurti con prese d’aria aggiuntive con griglia a maglie grandi, il cofano più pronunciato e luci a LED riposizionate.

I passaruota sono più larghi rispetto a quelli della Classe G originale e ospitano cerchi enormi da 23 pollici.

Dietro compare un alettone posteriore che sporge dal tetto e terminali di scarico personalizzati.

Anteprime

Mercedes-Benz Classe G AMG Line

Il pacchetto sportivo per la 4×4 della Stella

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Abarth 124 Spider – La prova in pista

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La vera domanda è: la Abarth 124 Spider, con un prezzo di  listino di 36.000 euro, vale 8.000 euro in più rispetto alla sorella Fiat 124? Forse dipende da che cosa cercate in un’auto. Parcheggiata sulla pitlane del circuito Tazio Nuvolari, la Abarth 124 Spider ha senza dubbio un aspetto speciale:  una griglia anteriore pronunciata, aggressiva, un posteriore più basso e scolpito, dei cerchi bruniti e l’impianto frenante con pinze Brembo che invitano ad un guida…criminale. È più bella e maschia della Fiat, ma i deltoidi tesi non giustificano una tale differenza di prezzo. Il motore è lo stesso 1.4 turbo Multiair della Fiat, ma i cavalli sono 170 (invece che 140) e la coppia è salita a 250 Nm. Il risultato è che la Abarth 124 Spider impiega 6,8 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h (contro i 7,5 secondi della Fiat) e tocca i 224 km/h di velocità massima (invece che i 215 km/h).
Anche l’assetto è stato rivisto, insieme all’impianto di scarico, che finalmente suona come si deve; ma il vero elemento determinante è il differenziale autobloccante meccanico, assente sulla Fiat 124 Spider. Questo la rende più simile alla cugina Mazda Mx-5 (con cui condivide il telaio), anch’essa dotata di differenziale autobloccante, ma che, a differenza della Abarth, sotto il cofano ha un motore 2.0 aspirato da 160 CV.

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TRA I CORDOLI DEL NIVOLA

Il Circuito Tazio Nuvolari è perfetto per questo genere di auto: ha un solo rettilineo lungo, un paio di esse medio-veloci e tante curve a raggio costante da affrontare in seconda e terza marcia. E già dal primo curvone la Abarth 124 Spider si dimostra un’auto molto diversa dalla Fiat: il muso è più rapido nell’inserimento e lo sterzo si dimostra subito più preciso, progressivo, un alleato migliore. Anche il posteriore fa “un altro lavoro”, e se sulla Fiat è quasi impossibile smuoverlo (sia in ingresso che in uscita di curva), sulla Abarth segue fedele e aiuta a chiudere la traiettoria, comportandosi quasi come il retrotreno di una compatta sportiva.
Non male come inizio. L’assetto tuttavia non è rigido come mi immaginavo, anzi: c’è quella giusta quantità di rollio per infondere fiducia al limite del grip (e anche oltre). Anche quando si esagera, tutto avviene in modo progressivo e naturale, e in questo frangente la Abarth fa meglio sia della Fiat, sia delle cugine Mazda. È senza dubbio una delle sportive a trazione posteriore più divertenti che abbia provato di recente.

Il motore 1.4 turbo Multiair ora è più vigoroso ai medi regimi e non si ritrova senza fiato nemmeno vicino al limitatore. La colonna sonora poi regala soffi, piccoli botti e gorgoglii, senza essere maleducata o irritante nei riguardi dei vicini di casa. Non avrebbe guastato ancora qualche CV in più, ma c’è comunque potenza sufficiente per divertirsi. Anche perché il differenziale autobloccante meccanico adesso consente traversi pressoché infiniti, e la tentazione di guidare “a bandiera”, in pista, è davvero alta. Il cambio poi ha una leva più corta e mantiene degli innesti secchi e precisi, e anche se non tocca gli apici di godimento di quello della cugina Mazda, ci va molto vicino.

I freni ora sopportano meglio i maltrattamenti e vantano un pedale più sensibile e modulabile, e in pista infondono molta più fiducia.

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ABARTH O FIAT?

Se Fiat o Abarth, dipende da voi. Se non siete dei fanatici della guida sportiva, ma cercate semplicemente una spider che vi faccia godere il sole e il vento tra i capelli, allora anche la Fiat è in grado di farvi apprezzare tutto questo, senza sfigurare su una strada di montagna. Ma se amate guidare con il coltello tra i denti, la Abarth offre tanto divertimento e anche di più. Vale dunque 8.000 euro in più? Credo di sì. Non sono pochi, è vero, ma considerando le modifiche (motore, differenziale, assetto, impianto frenante, sedili, e tutti i vari “stemmi e dettagli”), non sembrano poi così tanti. Di certo l’auto è più precisa, più veloce, ma soprattutto più divertente, pur mantenendo un buon livello di comfort e consumi bassi (con una guida attenta si fanno i 17 km con un litro). Non ne rimarrete delusi.

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Amazon libera il software Alexa

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La tecnologia nel mondo dell’automotive avanza a ritmo frenetico, specialmente nel campo dei sistemi multimediali, di infotainment e di assistenza virtuale.

Un settore in cui Apple CarPlay e Android Auto dominano incontrastati, ma in cui sempre di più si inseriscono nuove imprese, come il caso di Google o Amazon. Precisamente questi ultimi due hanno intrapreso un gran passo per integrare nelle auto di serie un kit di sviluppo di Alexa, l’assistente virtuale.

Fino ad ora Alexa era disponibile solo nei veicoli dei costruttori che avevano stipulato un accordo con Amazon e, in alcuni casi, solo su alcuni mercati. Il software è ad esempio disponibile attualmente su alcune auto destinate al mercato americano targate BMW, Toyota o Ford, mentre la sua integrazione è molto più profonda su auto del Gruppo Volkswagen.

L’espansione di Alexa, però, ora potrebbe estendersi, visto che Amazon ha lanciato un kit di sviluppo del suo software chiamato Alexa Auto SDK, con l’obiettivo che venga adottato dai Costruttori di Auto e dagli sviluppatori di navigatori.

Il gigante del commercio elettronico aiuta così a semplificare l’integrazione di Alexa attraverso i sistemi operativi Android e QNX con il fine di trasformare il computer di bordo dell’auto in un vero e proprio assistente vocale.

Accessori

Mercedes: con Google Home e Amazon Alexa la vita di bordo è iper-connessa

Negli Stati Uniti, a partire da ora, e in Europa entro la fine di quest’anno, i clienti della Stella potranno utilizzare il Google Assistant di Google Home e Amazon Alexa su tutti i modelli della gamma prodotti dal 2016

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Chevrolet Camaro aut. (2013): pregi e difetti della supercar americana

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La sesta generazione della Chevrolet Camaro è una delle sportive più sexy di sempre ed è un’auto che non può mancare in una collezione di “classiche moderne”.

La rarissima versione Hot Wheels (solo 1.524 esemplari distribuiti in tutto il mondo) è stata commercializzata in Italia per pochi mesi nel 2013 e ha un futuro assicurato come auto d’epoca: da noi fu venduta esclusivamente in versione Coupé e con il motore V8 e si distingue dalle varianti “normali” per alcuni elementi estetici presi in prestito dalla ZL1 (presa d’aria frontale e spoiler posteriore), per i cerchi in lega neri da 21”, per i sedili con logo Hot Wheels e per la vernice blu impreziosita da targhette personalizzate e dal cofano bicolore.

Scopriamo insieme i pregi e i difetti della Chevrolet Camaro aut. Hot Wheels del 2013, una perla introvabile dell’automobilismo “yankee” con quotazioni che possono arrivare a superare il prezzo di listino.

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I pregi della Chevrolet Camaro aut. del 2013

Dotazione di serie

Completa: autoradio Aux Bluetooth CD MP3, cambio automatico, cerchi in lega, climatizzatore, cruise control, fendinebbia, interni in pelle, sedili anteriori regolabili elettricamente, sensori di parcheggio posteriori e vernice metallizzata.

Capacità bagagliaio

Il vano della Chevrolet Camaro ha una forma poco regolare ma è ampio: 384 litri.

Posto guida

Posizione di seduta bassa e sedile avvolgente.

Climatizzazione

Impianto potentissimo.

Rumorosità

Il sound del V8 è ineguagliabile.

Motore

Il 6.2 V8 Euro 5 a benzina della Chevrolet Camaro aut. Hot Wheels genera una potenza di 405 CV e una coppia di 556 Nm. Un propulsore elastico ai bassi regimi e in grado di regalare emozioni sopra i 4.000 giri.

Cambio

La trasmissione automatica a 6 rapporti (convertitore di coppia) è tipicamente “yankee”: fluida ad andature rilassate, un po’ troppo lenta nella risposta quando si cerca la sportività.

Prestazioni

Notevoli: 250 km/h di velocità massima e 5,4 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.

Dotazione di sicurezza

Buona: airbag frontali, laterali e a tendina, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione e monitoraggio pressione pneumatici.

Freni

Impianto onesto e sincero.

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I difetti della Chevrolet Camaro aut. del 2013

Abitabilità

Non fatevi ingannare dalle dimensioni esterne ingombranti (4,84 metri di lunghezza): lo spazio per i passeggeri posteriori è risicatissimo.

Finitura

Materiali tutt’altro che eccelsi e assemblaggi imprecisi.

Sospensioni

Un po’ troppo morbide.

Sterzo

Poco diretto, richiede troppe correzioni.

Visibilità

Migliorabile: colpa della posizione di guida bassa, della coda sporgente e del lunotto piccolo.

Tenuta di strada

Penalizzata dal rollio e dal peso elevato. La Chevrolet Camaro nasce per divertirsi nei rettilinei.

Prezzo

Da nuova nel 2013 la Chevrolet Camaro aut. Hot Wheels costava 48.935 euro. Oggi è introvabile e chi ce l’ha se la tiene ben stretta visto che diventerà un pezzo da collezione: preparatevi quindi a prezzi più alti di quelli di listino.

Tenuta del valore

Penalizzata a breve termine dal superbollo e dagli elevati costi di gestione. Questa vettura è però destinata a diventare un’auto d’epoca.

Consumo

La Chevrolet Camaro beve tanto: 7,6 km/l dichiarati.

Garanzie

La copertura globale e quella sulla verniciatura sono scadute nel 2016. Ancora valida, fino al 2019, la protezione sulla corrosione.

Il mondo Chevrolet

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Renault Zoe ‘elettrizza’ lo stabilimento di Flins

Fiore all’occhiello della gamma elettrica di Renault, Zoe viene prodotta nello stabilimento di Flins dalla fine del 2012 sulle linee che condivide con Clio. L’industrializzazione di queste veicolo è la storia di una sfida di successo per lo stabilimento di Flins che è riuscito a mettere in produzione Zoe e Clio, due auto strategiche per l’azienda e molto diverse tra loro, nello stesso anno e nello stesso posto.

Per riuscirci gli uomini e le donne di Renault hanno dimostrato grande ingegno per ridurre al minimo le modifiche degli impianti industriali e integrare con grande fluidità le specificità elettriche di Zoe nel processo di produzione. Un visitatore poco accorto, trovandosi lungo la linea di produzione, non saprebbe fare la differenza tra i processi che si applicano a Zoe e a Clio, dato che le scocche di entrambe sono realizzate nello stesso modo.



Sponsorizzato da Renault

Renault ZOE, l’elettrica più venduta in Europa

Un motore più potente, una guida più versatile: ZOE è l’auto del futuro progettata da Renault per
unire estetica, comodità, piacere di guida e rispetto per l’ambiente. L’auto del futuro.

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Novità per la gamma Range Rover

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Credits: Range Rover PHEV 18MY Global Media Drive

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Credits: Range Rover PHEV 18MY Global Media Drive

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Fiore all’occhiello della gamma SUV di Land Rover, la Range Rover si aggiorna con l’acquisizione di un nuovo motore e nuove tecnologie di assistenza alla guida.

Novità meccaniche

Il potente SDV6 diesel 3.0 litri twin-turbo da 249 CV, riservato ai mercati europei, offre una coppia massima di 625 Nm, con valori di CO2 pari a 202 g/km e consumi di 7,7 l/100 km nel ciclo combinato.

Sempre per quanto riguarda le novità meccaniche, inoltre, l’SDV8 diesel 4.4 litri di Land Rover è ora disponibile con una trasmissione automatica ad 8 rapporti che assicura maggiore efficienza riducendo i consumi e le emissioni di CO2.

A queste due proposte meccaniche si affianca il powertrain ibrido plug-in P400e (PHEV), presentato lo scorso anno e che consente un’autonomia WLTP di 44 km a zero emissioni, con la sola propulsione elettrica.

Adaptive Cruise Control con Stop and Go

Le prestazioni e il comfort di guida della Range Rover risultano ulteriormente migliorate grazie all’aggiunta dell’Adaptive Cruise Control con Stop and Go. Questo consente di mantenere una distanza predeterminata dal veicolo che precede, arrestandosi se questo si arresta, e ripartendo automaticamente quando la sosta non supera i tre secondi.

Questo dispositivo è disponibile unitamente all’Adaptive Cruise Control con Steering Assist. Il sistema contribuisce a mantenere il veicolo al centro della corsia applicando una lieve azione sterzante se le mani di chi guida sono sul volante Questa tecnologia si basa sulla segnaletica a terra o, in mancanza di questa, sulla posizione del veicolo che precede. Una frenata o il cambio di corsia disattivano il sistema.

Anteprime

Range Rover 2018, il restyling

Si rinnova la SUV di lusso inglese. Arriva la versione ibrida plug-in e adotta l’infotainment Touch Pro Duo

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Lamborghini Aventador SVJ, è già il record al Nurburgring

Sarà presentata quest’estate ma si è già resa protagonista di un giro record sul circuito del Nurburgring. Parliamo della nuova Lamborghini Aventador SVJ, che ha conquistato il record sul giro delle vetture di serie registrando un tempo di 6:44,97 minuti. L’Aventador SVJ, ancora in versione camouflage e guidata dal pilota ufficiale Lamborghini, Marco Mapelli, ha affrontato la prova sul circuito da 20,6 km. La sfida si è svolta sotto la direzione del team di Ricerca e Sviluppo Lamborghini, con la preziosa collaborazione del pilota e dei tecnici Pirelli. Telecamere interne ed esterne e un sistema di telemetria completo – sottoposti all’attenta supervisione del personale di Remak, che si è occupato della certificazione GPS e dei tempi utilizzando la strumentazione VBOX-Racelogic – hanno accompagnato questa impresa su pista della Aventador SVJ, svoltasi nel corso di una sessione in esclusiva sul Nurburgring.

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Lexus LFA Art Car

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Per celebrare l’esordio del Team Lexus Racing di Emil Frey alla 24 Ore di Spa, nonché il 10mo anniversario dalla nascita della gamma ‘F’,  il brand giapponese ha presentato nel weekend sul circuito belga l’esclusiva LFA Art Car progettata dall’artista portoghese Pedro Henriques. La livrea di questa vettura unica nel suo genere coniuga le proverbiali linee dalla supercar Lexus più conosciuta al mondo con una fantasia ispirata ai concetti di movimento e di costante evoluzione.
Queste le parole dell’artista:

“L’ispirazione nasce dal concetto di fluidità che pervade la vita moderna, dove gli oggetti sono in continuo movimento e diventa difficile fermare anche solo un istante. Le linee incarnano questa sensazione di poter andare ovunque senza mai fermarsi. L’intento era quello di ottenere un aspetto organico utilizzando materiali lavorati a mano e linee liquide negli elementi che compongono la vettura. In questo modo ho voluto esprimere come una vettura possa diventare una forma indefinita, che muta continuamente in base al suo movimento.”

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Lamborghini Aventador SVJ, in attesa del debutto fissa già il record al Nurburgring

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Sarà presentata quest’estate ma si è già resa protagonista di un giro record sul circuito del Nurburgring. Parliamo della nuova Lamborghini Aventador SVJ, che ha conquistato il record sul giro delle vetture di serie registrando un tempo di 6:44,97 minuti. L’Aventador SVJ, ancora in versione camouflage e guidata dal pilota ufficiale Lamborghini, Marco Mapelli, ha affrontato la prova sul circuito da 20,6 km. La sfida si è svolta sotto la direzione del team di Ricerca e Sviluppo Lamborghini, con la preziosa collaborazione del pilota e dei tecnici Pirelli. Telecamere interne ed esterne e un sistema di telemetria completo – sottoposti all’attenta supervisione del personale di Remak, che si è occupato della certificazione GPS e dei tempi utilizzando la strumentazione VBOX-Racelogic – hanno accompagnato questa impresa su pista della Aventador SVJ, svoltasi nel corso di una sessione in esclusiva sul Nurburgring.

Progettata per offrire il massimo

L’Aventador SVJ è stata pensata per offrire una potenza ancora maggiore, con materiali leggeri che hanno consentito di ottenere un miglior rapporto peso-potenza: appena 1,98 kg/CV. E’ dotata del sistema di aerodinamica attiva ALA 2.0, un brevetto Lamborghini, con aero vectoring per garantire i migliori livelli di handling e downforce, oltre a nuove specifiche aerodinamiche pensate specificamente per la SVJ. Lo sviluppo di questa vettura ha richiesto importanti simulazioni CFD al fine di ottimizzare le prestazioni del sistema ALA e, visti i valori di downforce eccezionali, si è resa necessaria la completa revisione dei sistemi dinamici attivi e passivi dell’Aventador, in modo da sfruttare al meglio i limiti fisici della vettura. Già durante le attività di messa a punto delle strategie ALA per la Aventador SVJ, mediante simulazioni statiche e dinamiche, un primo test virtuale sul Nürburgring-Nordschleife aveva dimostrato un tempo sul giro migliore di quello registrato dalla Huracán Performante. La configurazione della Aventador SVJ è stata completamente rivista per migliorare la trazione integrale, il sistema delle ruote sterzanti posteriori e dell’ESC. Decisamente più rigido rispetto a quello della Aventador LP 750-4 SV, lo sterzo della SVJ è stato ricalibrato. Come pneumatici l’Aventador SVJ monta di serie nuovi Pirelli P Zero Corsa appositamente sviluppati. In occasione della prova su pista, sono stati utilizzati degli pneumatici Pirelli P Zero Trofeo R, disponibili come optional

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Hyundai i30 Fastback N: le prime foto

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Dopo la i30 N e la Veloster N, Hyundai annuncia l’arrivo della terza componente della famiglia sportiva.

Con un comunicato ufficiale la Casa coreana ha confermato la variante sportiva della compatta con carrozzeria Fastback. Unica nel suo genere e priva, quindi, di concorrenza, la Hyundai i30 Fastback arriverà entro al fine dell’anno e condividerà, molto probabilmente le motorizzazioni da 250 o 275 CV della sorella a cinque porte.

Per ora la nuova sportiva di Casa Hyundai si trova nelle ultime fasi di messa a punto, nel tempio europeo della velocità: il tracciato del Nurburgring.

Anche se camuffata la nuova i30 Fastback N si lascia vedere in una prima carrellata di immagini in cui mostra un look atletico con il paraurti anteriore più aggressivo. cerchi più grandi, un diffusore da cui escono due terminali di scarico laterali e un’alettone fisso al posteriore.

Oltre al body kit aerodinamico e al powertrain più potente, la Hyundai i30 Fastback potrà contare anche su un assetto più dinamico e un sistema frenante potenziato.

Francoforte 2017

Hyundai i30 Fastback, fascino coupé ma con 5 porte

La Casa coreana svela la terza variante di carrozzeria della compatta di segmento C

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