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Audi A5 Cabrio: alla scoperta dell’eleganza

Audi A5 CabrioletAudi A5 Cabriolet

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Audi A5 Cabrio profilo apertaAudi A5 Cabrio profilo aperta

Audi A5 Cabrio profilo chiusaAudi A5 Cabrio profilo chiusa

Audi A5 Cabrio sedili posterioriAudi A5 Cabrio sedili posteriori

Audi A5 CabrioletAudi A5 Cabriolet

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Audi A5 Cabrio terzo stopAudi A5 Cabrio terzo stop

Audi A5 CabrioletAudi A5 Cabriolet

Credits: Dynamic photo, Colour: Glacier white

 

Comfort
Un po’ duretta di sospensioni ma silenziosa e abbastanza spaziosa.
Costi
La qualità si paga: la 2.0 TDI Sport da noi guidata costa 54.650 euro. Buoni i consumi.
Piacere di guida
Per passeggiare sul lungomare la 2.0 TDI, per divertirsi nelle curve la 3.0 TDI (magari integrale)…
Ambiente
L’Audi A5 Cabrio 2.0 TDI a trazione anteriore emette solo 118 g/km di CO2.

L’Audi A5 Cabrio – variante scoperta della sportiva di Ingolstadt arrivata alla seconda generazione – è un’elegante cabriolet caratterizzata da un design sexy e da una capote in tela che si apre automaticamente in 15 secondi (e si chiude in 18) fino ad una velocità di 50 km/h.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la versione diesel “entry level” 2.0 TDI (il motore più richiesto dai clienti italiani) a trazione anteriore nell’allestimento Sport. Scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

Audi A5 Cabrio sedili posterioriAudi A5 Cabrio sedili posteriori

Sportiva e spaziosa

L’Audi A5 Cabrio è una delle cabriolet più sfruttabili in circolazione: merito di un abitacolo in grado di accogliere (abbastanza) comodamente quattro persone e di un bagagliaio capiente (380 litri) che soddisfa senza problemi le esigenze di una coppia in gita.

La sensazione di qualità percepita a bordo è elevata (merito delle finiture molto curate) e la posizione di seduta bassa regala una piacevole atmosfera sportiva a bordo. Per quanto riguarda il comfort il motore 2.0 turbodiesel è molto silenzioso mentre le sospensioni rispondono in maniera un po’ troppo secca sulle buche.

Audi A5 CabrioletAudi A5 Cabriolet

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Più rassicurante che divertente

L’Audi A5 Cabrio guidata nel nostro primo contatto è più rassicurante – grazie anche a freni molto incisivi – che divertente: il motore 2.0 turbodiesel da 190 CV e 400 Nm di coppia è elastico ma non cattivo (232 km/h di velocità massima e 8,3 secondi sullo “0-100”). Per chi vuole più grinta consigliamo la variante 3.0 TDI che con un sovrapprezzo di soli 4.100 euro (per la versione a trazione anteriore) offre 28 CV e – soprattutto – due cilindri in più.

Grazie ad Audi drive select è possibile inoltre scegliere tra quattro diverse modalità di guida – auto, comfort, dynamic ed efficiency (la quinta, individual, si può avere solo acquistando il navigatore) – con cambiamenti che coinvolgono in modo particolare lo sterzo (ottimo) e le curve caratteristiche del motore e del cambio (un automatico doppia frizione S tronic a sette rapporti che potrebbe essere più reattivo in ripresa).

Audi A5 Cabrio terzo stopAudi A5 Cabrio terzo stop

Sicurezza

Per quanto riguarda la sicurezza la dotazione dell’Audi A5 Cabrio 2.0 TDI Sport oggetto del nostro primo contatto comprende airbag frontali e laterali, attacchi Isofix, cofano anteriore con sistema di protezione dei pedoni, controlli di stabilità e trazione e frenata automatica. Tutte le ultime “diavolerie” tecnologiche come ad esempio il cruise control adattivo, l’assistente al traffico, l’Audi active lane assist, il riconoscimento della segnaletica, l’Audi pre sense front e l’assistente agli ostacoli e alla svolta sono optional (1.310 euro nel pacchetto Tour).

Audi A5 CabrioletAudi A5 Cabriolet

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Prezzi alti e dotazione da integrare

La A5 Cabrio 2.0 TDI Sport protagonista del nostro primo contatto è, come tutte le Audi, un’auto cara (prezzo di 54.650 euro) e con una dotazione di serie povera: autoradio AAC Aux-In Bluetooth CD Mp3 USB WMA, cambio automatico, cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico solo monozona, fari allo xeno, fendinebbia, retrovisori ripiegabili elettricamente, sedili anteriori sportivi in pelle/ecopelle e sensori luci/pioggia.

Molti (troppi) accessori importanti sono optional. Qualche esempio? I sensori di parcheggio posteriori (540 euro, fondamentali su un’auto caratterizzata da una ridotta visibilità posteriore a capote chiusa) e il cruise control (360 euro).

Tra le note positive segnaliamo la tenuta del valore sul mercato dell’usato (le Audi sono sempre richiestissime) e i consumi (22,2 km/l dichiarati, oltre 15 rilevati guidando in modo tranquillo) mentre la garanzia è di soli due anni a chilometraggio illimitato (il minimo di legge).

Scheda tecnica

Motore turbodiesel
N. cilindri/cilindrata 4/1.968 cc
Potenza 140 kW (190 CV) a 3.800 giri
Coppia 400 Nm a 1.750 giri
Trazione anteriore
Velocità max 232 km/h
Acc. 0-100 km/h 8,3 s
Consumo urb./extra/medio 19,2/24,4/22,2 km/l
Dimensioni 4,67/1,85/1,38 m
Passo 2,77 m
54.650 euro

Il mondo Audi

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La nuova Renault Mégane R.S. con il 4Control

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Anche se al momento ancora non è stata fissata una data concreta per il suo debutto, Renault continua a svelare, col contagocce, i dettagli sulla nuova Mégane R.S.

Dopo aver confermato che la versione più sportiva della compatta francese avrà 300 CV sotto al cofano (probabilmente erogati dallo stesso 1.8 Turbo della Alpine A110), la marca della Losanga ha portato alla luce altre novità interessanti su questa new entry adrenalinica.

4 ruote sterzanti

Tra queste merita l’attenzione l’introduzione del sistema 4Control che, attraverso un sistema elettromeccanico montato al retrotreno, fa sterzare anche le ruote dell’asse posteriore e che la renderà, sulla carta, più agile nelle curve veloci e anche più comoda alla guida.

Trasmissione manuale o automatica

Inoltre Renault ha anche annunciato che i clienti della nuova Mégane RS potranno scegliere tra due tipi di trasmissione: un cambio manuale per più puristi o l’automatico a doppia frizione messo a punto ad hoc per questa versione racing della Mégane.

Due versioni, Sport o Cup

L’ultima chicca svelata riguarda infine la possibilità di scegliere tra l’assetto Sport, che combina alte prestazioni al comfort per l’uso quotidiano, o la messa a punto Cup tutta tarata per l’uso in pista.

Area di servizio

Renault 4Control: come funzionano le 4 ruote sterzanti della Régie

Tutto quello che c’è da sapere sul sistema montato da Mégane GT, Talisman ed Espace

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Mondiale F1 2017 – GP Azerbaigian: Ricciardo sorprende a Baku

Azerbaijan Formula One Grand PrixAzerbaijan Formula One Grand Prix

Credits: epa06047852 Australian Formula One driver Daniel Ricciardo of Red Bull Racing in the pit lane during the qualifying session of the Formula One Grand Prix of Azerbaijan at the Baku City Circuit, in Baku, Azerbaijan 24 June 2017. The 2017 Formula One Grand Prix of Azerbaijan will take place on 25 June. EPA/ZURAB KURTSIKIDZE / POOL

È stato un GP dell’Azerbaigian sorprendente. Daniel Ricciardo ha vinto a Baku riportando la Red Bull davanti a tutti dopo un digiuno di quasi nove mesi. A completare il podio Valtteri Bottas con la Mercedes e un sorprendente Lance Stroll con la Williams (scuderia che torna in “top 3” dopo oltre un anno).

Sebastian Vettel (4° con la Ferrari) è stato penalizzato con uno stop&go per aver tamponato Lewis Hamilton (5° al traguardo) mentre è da segnalare il nono posto di Fernando Alonso che ha regalato alla McLaren i primi, attesissimi, punti nel Mondiale F1 2017.

Mondiale F1 2017 – I risultati del GP dell’Azerbaigian a Baku

Prove libere 1

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:44.410
2 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:44.880
3 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:44.967
4 Sergio Pérez (Force India) 1:45.398
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:45.497

Prove libere 2

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:43.362
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:43.462
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:43.473
4 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:43.489
5 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:43.615

Prove libere 3

1 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:42.742
2 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:42.837
3 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:43.158
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:43.287
5 Esteban Ocon (Force India) 1:43.344

Qualifiche

1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:40.593
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:41.027
3 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:41.693
4 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:41.841
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:41.879

Gara

1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 2h03:55.573
2 Valtteri Bottas (Mercedes) + 3,9 s
3 Lance Stroll (Williams) + 4,0 s
4 Sebastian Vettel (Ferrari) + 6,0 s
5 Lewis Hamilton (Mercedes) + 6,2 s

Le classifiche del Mondiale F1 2017 dopo il GP dell’Azerbaigian a Baku

Classifica Mondiale Piloti

1 Sebastian Vettel (Ferrari) 153 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 139 punti
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 111 punti
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 92 punti
5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 73 punti

Classifica Mondiale Costruttori

1 Mercedes 250 punti
2 Ferrari 226 punti
3 Red Bull-TAG Heuer 137 punti
4 Force India-Mercedes 79 punti
5 Williams-Mercedes 37 punti

Passione F1

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Aprilia Shiver 900, il test

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Aprilia Shiver 900Aprilia Shiver 900

Aprilia Shiver 900Aprilia Shiver 900

 

Insieme alla Dorsoduroqui la nostra prova su strada –, Aprilia lancia sul mercato anche la nuova Shiver 900, che per il 2017 si aggiorna più dentro che fuori: con il motore che cresce di cilindrata e guadagna omologazione Euro 4 e maggiore potenza, con un’estetica che riceve dei piccoli ritocchi finalizzati ad accentuare il suo carattere sportivo e con un pacchetto elettronico che si evolve con l’arrivo del controllo della trazione e di un Ride by wire più leggero. Costa 8.590 euro e condivide quasi tutta la base tecnica con la sorella “Supermotard”. L’ho provata tra le strade di Madonna di Campiglio alla ricerca di pregi e difetti.

Aprilia Shiver 900, com’è fatta

Tra le due 900, la Shiver è quella con più novità estetiche da mostrare. Ha nuove prese d’aria laterali, nuovi scarichi e sovrastrutture (fianchetti, coda e parafango posteriore) riviste. A seconda della colorazione scelta, cambiano anche le finiture di telaio, molla ammortizzatore e cerchi. Il telaio è quello di sempre, a traliccio stretto in tubi di acciaio, abbinato a piastre in alluminio laterali. Il mono posteriore (regolabile in estensione e precarico, con escursione da 130 mm) si fa notare nella sua posizione laterale e dialoga con il forcellone in alluminio.

Davanti debutta la nuova forcella Kayaba upside-down con steli da 41 mm (escursione di 120 mm) più leggera di 450 grammi, regolabile nell’idraulica e nel precarico; prima c’era una forcella Showa da 43mm. Il motore è un’evoluzione del bicilindrico a V di 90° da 750 cc, è cresciuto fino a 900 cc ed è omologato ora Euro 4. Disponibile anche nella versione depotenziata a 35 kW per neopatentati, è capace di assicurare una potenza di 95,2 CV a 8.750 giri/min e una coppia di 90 Nm a 6.500 giri/min (contro i 92 CV e 82 Nm del vecchio 750 cc); tale risultato è frutto non solo della crescita della corsa di 11 mm, ma anche di un lavoro di fino effettuato per migliorare tutte le componenti interne al propulsore.

L’elettronica guadagna una nuova centralina Marelli 7SM che gestisce il nuovo acceleratore Ride by wire più leggero di 550 gr (con tre modalità di guida: Touring, Sport e Rain), il nuovo controllo di trazione regolabile ed escludibile e l’ABS. All’avantreno conta su pinze ad attacco radiale a 4 pistoncini e su una coppia di dischi flottanti in acciaio da 320 mm, leggeri e in grado di garantire spazi di arresto contenuti e grande modulabilità. Il disco posteriore da 240 mm è azionato da una pinza a singolo pistoncino. Completano il quadro la nuova strumentazione TFT a colori e i nuovi cerchi ruota a tre razze sdoppiate, oltre 2 kg più leggeri.

Aprilia Shiver 900, come va

È una naked pura, di quelle con cui puoi divertirti percorrendo strade ricche di curve o viaggiare macinando km con due borse e passeggero, o ancora andare semplicemente al lavoro ogni giorno. La Shiver non ha cambiato la sua anima, ha solo fatto piccoli ma significativi passi verso il futuro. Non è mutata la posizione di guida, che resta comoda: d’attacco, come su una moto dal carattere sportivo, ma non stancante. Il busto è solo leggermente caricato in avanti, il manubrio è largo il giusto e la distanza delle pedane non costringe a stare con le gambe molto piegate.

La sella è morbida, mentre il raggio di sterzata è piuttosto ridotto. In movimento si percepisce una buona dose di agilità e alle basse andature si apprezza la nuova frizione più leggera. Morbido e preciso il cambio. Il motore è ora leggermente più potente rispetto a prima, ma ha un’erogazione più fluida, più dolce. Ha una spinta estremamente piacevole sin dai bassi regimi e si esaurisce poco prima del limitatore fissato intorno ai 9.000 giri/min. Rispetto al passato è anche più elastico: è più facile riprendere in sesta anche a velocità poco sostenute.

Rispetto alla Dorsoduro i rapporti sono più lunghi ed è più elevata anche la velocità massima raggiungibile. L’assetto è abbastanza confortevole e “digerisce” perfettamente anche la guida sportiva. Tra le curve la Shiver 900 è stabile e precisa, anche se meno reattiva della sorella Supermotard, soprattutto nei cambi di direzione. Dà una elevata sensazione di sicurezza. Eccellente è la frenata, aggressiva al punto giusto. Insomma,  è una moto che riesce a divertire, e tanto, un motociclista esperto capace di tirare fuori il massimo dalla moto, ma allo stesso tempo può soddisfare le esigenze di un neofita (anche neopatentato) grazie alla ridotta altezza della sella da terra e alla facilità con cui si lascia guidare.

Abbigliamento

Scorpion ADX-1 Anima

Alpinestars T-Jaws WP jacket

Alpinestars Cooper Out denim pants

Alpinestars GP Plus R Gloves

Alpinestars SMX-6 boots

Pregi

Motore Vigoroso ed elastico
Ciclistica Eccellente
Freni Ottimi

Difetti

Raggio di sterzata Ridotto
Calore motore Un po’ fastidioso

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Opel Grandland X: in Germania da 23.700 euro

Opel Grandland XOpel Grandland X

Opel Grandland XOpel Grandland X

Opel Grandland XOpel Grandland X

Opel Grandland XOpel Grandland X

 

La nuova Opel Grandland X, terza componente della famiglia SUV di Rüsselsheim dopo la Mokka X e la Crossland X, debutterà in anteprima mondiale a settembre al Salone di Francoforte.

Dopo aver svelato le prime informazioni e fotografie ufficiali della Sport Utility più grande della sua famiglia, Opel annuncia i prezzi per la Germania dove il listino della nuova Grandland X partirà da 23.700 euro.

Due motorizzazioni al lancio

Al lancio sarà proposta con due motorizzazioni, un benzina e un diesel. Il primo è il 1.2 turbo da 130 CV e 230 Nm di coppia che dichiara consumi medi di 5,5l/100 km e 124-127 g/km di CO2. Sul fronte diesel ci sarà invece il 1.6 da 120 CV e 300 Nm di coppia (da 26.500 euro) che vanta consumi compresi tra i 4,3 e i 4,6l/100 km con emissioni medie tra i 111 e i 118 g/km.

Equipaggiamento

La nuova Opel Grandland X potrà essere equipaggiata con tutti i sistemi tecnologici di ultima generazione tra cui il Cruise Control adattivo con riconoscimento dei pedoni, il sistema di allerta per la stanchezza del guidatore, l’assistente avanzato per il parcheggio, il volante riscaldabile, il portellone posteriore ad apertura automatica, il sistema di infotainment Intellilink, il servizio Opel OnStar, i fari AFL con tecnologia LED e la telecamera per la visione a 360°.

Anteprime

Opel Grandland X: prime fotografie e informazioni

La terza SUV della generazione X di Rüsselsheim

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TCX Street Ace 2017, la scarpa tecnica da moto

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All’interno della collezione abbigliamento 2017, il marchio TCX® presenta le nuove scarpe tecniche Street Ace, pensate per chi usa le due ruote tutti i giorni e necessita di un prodotto comodo da indossare ma allo stesso tempo sicuro e protettivo. Sono disponibili nelle taglie dalla 36 alla 48 per uomo e dalla 35 alla 42 per donna.

Street Ace 2017

Si tratta di un aggiornamento del modello già noto, caratterizzato dal disegno della tomaia più asciutto e della suola riprogettata da TCX® per donare alla calzatura un profilo ancora più accattivante un battistrada migliore. Di grande impatto è l’abbinamento tra la pelle pieno fiore dal look vintage della tomaia alla pelle craquelé color fluo della lingua in alcune versioni. La sicurezza è garantita dalla presenta di protezioni per punta, tallone e zona malleoli. La chiusura prevede un sistema di allacciatura classico.

Due modelli disponibili

La TCX Street Ace è disponibile sia nella versione Waterproof Black, caratterizzata da una fodera resistente all’acqua e dalla tomaia in pelle pieno fiore arricchita da inserti in pelle scamosciata, sia in quella “estiva”, Air,  realizzata con tomaia in pelle traforata color antracite, altamente traspirante, dotata di fodera Air Tech.

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Skoda Element: las versione buggy elettrica

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Skoda ElemenSkoda Elemen

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Già in passato Skoda ci aveva stupito con alcuni suoi prototipi interessanti. Ora la firma boema lo fa con una curiosa elaborazione della Skoda Citigo biposto decappottabile, frutto del lavoro di 22 studenti di età compresa tra i 17 e i 18 anni selezionati tra i 900 della scuola professionale di Skoda. Questa speciale versione buggy biposto della Citigo, che tra l’altro è spinta da un powertrain elettrico, si chiama Skoda Element ed è costata 1.500 ore di lavoro ai ragazzi, tra sviluppo del design e produzione. Un lavoro, quindi, di carrozzeria, verniciatura, meccanica e design servito a mettere in pratica tutta la formazione ricevuta nella scuola ceca. Addio porte, addio tetto, eliminati i sedili posteriori. Per il resto Skoda non ha rilasciato altre informazioni eccetto quelle sulla meccanica a zero emissioni composta da un propulsore elettrico da 82 CV (molto probabilmente quello della Volkswagen e-up!).

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Volkswagen e-Up!, il video ufficiale

La city car di Wolfsburg nella versione elettrica a emissioni zero.

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Auto sportive usate: Audi S3

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Chi di voi non passa ore a cercare annunci di auto sportive usate su internet? L’ultima vettura interessante che abbiamo scovato tra le sportive di seconda mano è l’Audi S3 di penultima generazione, quella equipaggiata con il  motore 2.0 litri TFSI turbo benzina da 265 CV. Gli esemplari di S3 che vanno dal 2006 al 2008 sono esclusivamente a 3 porte, mentre dal 2008 in poi si trovano anche in versione Sportback a 5 porte. Entrambe le versioni dal 2008 in poi godono anche di un restyling abbastanza importante che le rende molto più attuali. Esteticamente, infatti, è una delle auto del brand tedesco invecchiate meglio.
È stata anche una delle prime compatte sportive a trazione integrale in grado di offrire un buon grado di versatilità, oltre che la prima tra le premium.

Il motore 2.0 TFSI eroga 265 CV a 6.000 giri e 350 Nm di coppia a 2.500 giri, abbastanza per lanciare l’Audi S3 da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi fino alla velocità massima di 250 km/h.
Da tradizione Audi, la trazione della S3 è integrale “quattro”, con un set up che privilegia l’asse posteriore per rendere la guida più sportiva. Questo rende l’S3 più sfruttabile e versatile, ma di certo non migliora i consumi. La media dichiarata è di 11 km/l, ma il dato ci sembra quantomeno ottimistico.
Un altro piccolo problema è rappresentato dal superbollo (si sfora di 15 CV), ma è un piccolo sfrozo che si può affrontare visti i prezzi degli usati…

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“è una delle sportive compatte più complete”

AL VOLANTE DELL’AUDI S3

Gli interni dell’Audi S3 di seconda generazione sono ancora molto attuali. Il volante piccolo tagliato in basso, l’abbondanza di plastiche morbide e il sistema d’infotainment (anche se leggermente datato), non fanno rimpiangere gli interni di auto molto più moderne. Tolto l’assetto rigido è anche una vettura piuttosto comoda.
Il punto forte dell’Audi S3 è senza dubbio l’accessibilità delle sue prestazioni. Il motore 2.0 litri TFSI spinge in modo sfacciatamente turbo, con una bella botta di coppia ai medi regimi e un sound rauco e virile. La trazione è sempre granitica ed è difficile che l’auto faccia scherzi a metà curva. Da questo punto di vista può sembrare forse anche poco eccitante, ma senza dubbio offre una dose extra di sicurezza quando non si conosce la strada o quando il clima non è dei migliori.

Lo sterzo poi, pur non essendo tra i più “loquaci”, è preciso e diretto quanto basta; ottimo anche il cambio manuale, preciso e molto dolce negli innesti.
In effetti, è una delle sportive compatte più complete e risponde al 90% delle esigenze di chiunque: è veloce, pratica, ha una bella linea e ci si può andare in montagna a sciare.
Non sarà emozionante come una Lotus o una Mustang, ma se cercate una sportiva che non sia una seconda auto, forse questa S3 farà al caso vostro.


PREZZI

Veniamo ai prezzi: spulciando trai vari annunci abbiamo trovato moltissimi esemplari in ottime condizioni con prezzi che vanno dai 13.000 ai 18.000 euro. Molte vetture sono parecchio in la con i chilometri, ma è anche vero che se non sono state in pista (non è un’auto da fanatici dei trackday) e i tagliandi sono certificati si può stare tranquilli.

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“è una delle sportive compatte più complete”

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Gran Turismo Sport, arriva il settimo capitolo

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Gran Turismo SportGran Turismo Sport

 

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Chi non conosce Gran Turismo? Chi di noi, condannati di automobili, non ha mai speso ore, giorni, settimane alla PlayStation con le Nissan Skyline, con la Suzuki Escudo, oppure con la Castrol Supra.
In effetti, GT è più che un videogioco, è un’icona: un’enciclopedia per i nerd di automobili che ha segnato ben più di una generazione di giocatori.
Purtroppo, però, il lunghissimi tempi di attesa tra un capitolo e l’altro e la mancanza di innovazione degli ultimi titoli ha fatto perdere un po’ di magia alla saga.
Per questo con l’annuncio dell’arrivo del settimo capitolo a fine anno (probabilmente a Novembre), l’aspettativa è alta.

UN PO’ DI NUMERI

Vediamo insieme le novità di questo nuovo capitolo di Gran Turismo. Partiamo con una brutta notizia. Se GT è sempre stato forte nel parco auto, sempre più vasto e variegato (a volte davvero immenso), questo nuovo capitolo vanterà “solo” 137 auto. Il motivo è semplice: gli ultimi due capitoli vantavano tantissime vetture, ma poche sviluppate completamente da zero e con la grafica new gen, mentre la maggior parte delle altre era semplicemente “riciclata” dai capitoli precedenti, e la differenza si vedeva eccome. Queste nuove auto invece sembrano essere “super premium”, con tanto di foto e video annessi ad ogni singola vettura (quando ci si trova nel garage virtuale) e una riproduzione maniacale anche degli interni. Qualità prima di quantità, dunque. E comunque nel parco auto ci saranno Ferrari, Porsche e Lamborghini, quindi questo ci consola. Confermata anche la modalità Rally e i danni fisici durante le collisioni anche se, per ora, non abbiamo potuto vederle con i nostri occhi.
Particolare attenzione invece è stata riposta nel riprodurre i rumori delle auto, il suono del motore e gli scoppiettii in rilascio. Il comparti sound infatti era uno di quelli più trascurati e “finiti” nei capitoli precedenti.
Per quanto riguarda la sezione “parco giochi”, invece, troviamo 19 scenari per un totale di 27 tracciati, nuovi e vecchi (c’è il Nurburgring, non vi preoccupate), e una spaventosa quantità di location per poter scattare foto alle vostre vetture preferite (si parla di più di 1000 location).

Gran Turismo Sport 2Gran Turismo Sport 2


Gran Turismo Sport 4Gran Turismo Sport 4

SPORT, PRIMA DI TUTTO

L’online sarà un comparto molto importante per questo nuovo capitolo, con tanto di tornei che poi si trasformeranno in competizioni nel mondo reale (ricordiamo che Gran Turismo ha ideato anche una GT Academy). Naturalmente la modalità carriera, il cuore pulsante di GT, non manca, così come le lezioni di guida e le prove da affrontare (le famose “patenti”).
Per quanto riguardala fisica di gioco, non abbiamo ancora avuto modo di provare il nuovo capitolo con le nostre mani, ma sembra che GT mantenga circa lo stesso modello di guida dei precedenti, seppur affinato.
Non vediamo l’ora di mettere le mani sul gioco finale e di scoprire se questo capitolo di GT sarà in grado di risollevare la saga e di riportarla in cima alla classifica dei migliori giochi di guida. Non ci resta che aspettare

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Axa: il campanello intelligente per le bici

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Sarebbero circa 5 milioni le biciclette che ogni giorno scendono in strada in tutto il mondo. 4.500 sarebbero i ciclisti che ogni anno, in tutto il mondo, sono coinvolti e feriti in incidenti stradali.

Una soluzione a questa difficile convivenza tra bici e auto sulle strade potrebbe arrivare dalla divisione polacca della compagnia di assicurazioni Axa. L’idea è quella di un campanello per biciclette intelligente capace di inviare il suo suono all’interno dell’abitacolo delle automobili. Lo farebbe attraverso il sistema RDS che è montato sulla maggior parte delle auto e che tra le sue funzioni ha quella di trovare frequenze alternative a quelle che stiamo ascoltando.

Inserendosi su queste frequenze, il campanello intelligente di Axa interromperebbe la trasmissione audio e attraverso gli altoparlanti dell’impianto stereo farebbe arrivare il suo segnale di pericolo al guidatore. Ecco come funziona nel video in basso:


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