Category Archives: Formula 1

BMW Motorrad X2City, il monopattino elettrico

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

 

Il marchio BMW Motorrad guarda al futuro della mobilità e presenta una nuova soluzione a zero emissioni che può rivelarsi un’alternativa o un complemento rispetto all’automobile e al trasporto pubblico. Si chiama X2City ed è un monopattino alimentato da un propulsore elettrico capace di garantire un’autonomia di 25-35 km con punte di velocità max di 25 km/h. Si tratta insomma di una soluzione pensata per affrontare nel migliore dei modi i centri urbani e non solo; anche in un luogo di vacanza può rivelarsi utilissimo. Non richiede l’uso del casco (anche se BMW ne consiglia uno classico da bici) o patente di guida per utenti dai 14 anni in sù. È atteso entro la fine del 2017 con prezzi inferiori ai 2.500 euro.

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

Pesa 20 kg e ha cinque rapporti

BMW Motorrad X2City è il risultato di una collaborazione tra BMW Motorrad e ZEG e i suoi marchi Kettler, Bulls, Pegasus, Hercules e altri ancora. Viene distribuito da alcuni selezionati negozi di biciclette e mediante il negozio online della KETTLER Alu-Rad GmbH. Grazie al suo peso leggero di soli 20 chilogrammi e grazie al manubrio ripiegabile, BMW Motorrad X2City può essere riposto facilmente nel bagaglio di un’utilitaria. È pronto all’uso dopo alcuni facili aggiustamenti e può portare il guidatore dal parcheggio o dalla periferia, fino a destinazione anche nel trafficato centro di una città. L’unità di controllo sul manubrio offre un cambio a cinque velocità (8, 12, 16, 20 e 25 km/h), mentre per ragioni di sicurezza, il motore elettrico entra in azione solo dopo che il mezzo ha raggiunto la velocità di 6 km/h. Tuttavia la guida elettrica può essere esclusa in qualsiasi momento utilizzando un interruttore sulla leva del freno, azione che interrompe qualsiasi collegamento elettrico.

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

2 ore e mezza per la ricarica

Una batteria a ioni di litio a 408 Wh fornisce l’energia al motore elettrico. Essa è posta in un contenitore, a prova di pioggia e di schizzi, sotto la tavola poggiapiedi ed è integrata nel telaio dal quale può essere facilmente rimossa. La batteria viene ricaricata utilizzando una presa domestica convenzionale e impiega circa 2,5 ore per la ricarica. Le grandi e larghe ruote sono equipaggiate con robuste coperture pneumatiche e sono dotate di freni a disco potenti ed efficaci. Infine, una presa micro-USB integrata nell’unità di display/controllo carica lo smartphone dalla batteria a ioni di litio mentre si guida.

BMW Motorrad X2CityBMW Motorrad X2City

L’articolo BMW Motorrad X2City, il monopattino elettrico proviene da Panoramauto.

Fonte

Renault Business: la gamma per le flotte aziendali

Renault Grand Scénic interniRenault Grand Scénic interni

Renault Grand Scénic tre quarti posterioreRenault Grand Scénic tre quarti posteriore

Renault Grand ScénicRenault Grand Scénic

Renault Mégane interniRenault Mégane interni

Renault Mégane Sporter interniRenault Mégane Sporter interni

Renault Mégane Sporter tre quarti posterioreRenault Mégane Sporter tre quarti posteriore

Renault Mégane SporterRenault Mégane Sporter

Renault Mégane tre quarti posterioreRenault Mégane tre quarti posteriore

Renault MéganeRenault Mégane

Renault Scénic interniRenault Scénic interni

Renault Scénic tre quarti posterioreRenault Scénic tre quarti posteriore

Renault ScénicRenault Scénic

 

Renault ha svelato oggi la gamma Business rivolta alle flotte aziendali: i primi modelli a debuttare saranno Mégane, Mégane Sporter, Scénic e Grand Scénic ma più avanti ne vedremo altri.

Le versioni Renault Business dedicate alle aziende presentano una dotazione di serie che comprende tutti gli equipaggiamenti più richiesti dalle flotte: Bluetooth, climatizzatore automatico, navigatore, Rlink2 compatibile con Android Auto e Apple Car Play, ruota di scorta, sensori di parcheggio posteriori e vernice metallizzata. Cinque i motori disponibili, tutti sovralimentati: due 1.2 TCe a benzina (101 CV per la Mégane e 131 CV per la Scénic) e tre diesel dCi (1.5 da 90 – tranne che per Grand Scénic – e 110 CV e 1.6 da 131 CV).

In occasione del lancio della gamma Business Renault ha inoltre presentato un numero verde dedicato (800 124830) attivo dal lunedì al venerdì dalle 09:00 alle 18:00 che permetterà alle grandi aziende (parco auto superiore a 50 veicoli) di richiedere un incontro con un Key Account Manager che presenterà la gamma dedicata alle flotte e potrà organizzare un test drive direttamente presso la sede del cliente.

Il mondo Renault

prevnext

L’articolo Renault Business: la gamma per le flotte aziendali proviene da Panoramauto.

Fonte

Al volante della nuova Ford Fiesta 2017

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

 

Svelata in anteprima mondiale lo scorso novembre in occasione del GoFurther di Colonia, riapparsa per il debutto in società a marzo al Salone di Ginevra 2017, ora la nuova Ford Fiesta, la settima generazione, è pronta a sbarcare sul mercato. Quello della piccola di segmento B dell’Ovale Blu è uno dei nomi che hanno fatto la storia del mercato auto mondiale. Pochi altri marchi possono vantare, infatti, prodotti che per oltre 40 anni hanno saputo mantenere lo stesso nome e lo stesso successo come la Ford Fiesta. Le altre veterane si contano sulle dita di una mano: la Porsche 911, la Fiat Panda, la Volkswagen Golf, la Ford Mustang e la Land Rover Defender. Insomma vere e proprie istituzioni del settore. E anche in Italia si può dire che Fiesta rappresenta la storia di Ford. Basti pensare che attualmente vanta un parco circolante di 1.100.000 auto e nel 2016, dell’attuale versione (che tra l’altro con 9 anni di vita è quella più longeva della storia della gamma), ne sono stati venduti 300.000 pezzi. Il “progetto Fiesta”, come lo ha definito l’amministratore delegato di Ford Italia Fabrizio Faltoni alla presentazione internazionale di Valladolid (Spagna), si basa su tre pilastri: la qualità di guida, il design e le tecnologie. Ecco come la nuova Ford Fiesta 2017 è evoluta su questi tre versanti.

PanoramautoTV / News

Ford Fiesta 2017, il video ufficiale

La nuova compatta statunitense si fa in 4

Ford Fiesta 2017, il design si moltiplica

A livello estetico il salto generazionale della Ford Fiesta è più un’evoluzione che una rivoluzione. La vera novità è la differenziazione stilistica che arriva con la moltiplicazione in 4 versioni ognuna con il suo look differenziato: la Titanium, classica ed elegante; la ST-Line dall’animo sportivo che si ispira alla gamma Ford Performance; la Vignale che rappresenta la top di gamma della famiglia; la Active che strizza invece l’occhio al mondo delle crossover, ma che arriverà solo nei primi mesi del 2018. Sempre il prossimo anno, poi, sbarcherà sul mercato anche la versione più sportiva di tutte, la ST. Ad ogni modo ciò che accomuna le diverse declinazioni della nuova Ford Fiesta 2017 è un’evoluzione fluida del design. È una Fiesta più matura ed elegante. Il cofano dalle linee pulite si proietta verso la grigia anteriore, più ampia, e sui nuovi fari affilati e avvolgenti. I 7 cm in più di lunghezza e gli 1,3 cm di larghezza in più rispetto alla generazione attuale le danno una sensazione di maggiore stabilità mentre la linea di cintura che si raccorda ai fari e avvolge i cristalli le dà un’elegante continuità visiva. E infine, la forma dei fari posteriori a sviluppo orizzontale a “C” dà più carattere anche al posteriore di questa nuova Fiesta.

Salone di Ginevra 2017

Ford Fiesta ST 2017: ora con il 1.5 Ecoboost da 200 CV

La piccola dell’Ovale Blu in veste sportiva debutterà al Salone di Ginevra 2017

Gli interni: un salto di qualità

La nuova Fiesta 2017 ti accoglie al suo interno proprio come lo farebbe un’auto di segmento superiore. Tutto il lavoro di rinnovamento è stato orientato soprattutto all’ergonomia. Ad esempio sono stati quasi dimezzati i pulsanti e il protagonista della plancia è il nuovo touch screen capacitivo da 8 pollici sulla Titanium e sulla Vignale (da 6,5 pollici sulla Plus). Nel quadro strumenti si apprezza anche il comodo schermo TFT da 4,2 pollici che implementa le informazioni dei classici contagiri e tachimetro analogici. Comodo soprattutto per la navigazione. Per il resto l’architettura interna della Fiesta 2017 è stata ripensata e tutti gli elementi, sia fisici che virtuali, sono stati riposizionati utilizzando uno speciale software di tracciatura dello sguardo. Effettivamente la sensazione è che tutti i comandi siano al posto giusto quando li si va a cercare con la mano mentre si guida. I materiali utilizzati sono di buona qualità, con la plancia morbida al tatto, belle rifiniture in alluminio che alzano i livello di qualità percepita e plastiche ben assemblate sul tunnel centrale e sulle portiere. Insomma la Fiesta 2017 appare ben solida anche dentro. L’abitacolo è anche ben insonorizzato e si viaggia abbastanza silenziosamente anche in autostrada alle alte velocità. Quello che manca agli interni della Ford Festa è un po’ di spazio per i passeggeri posteriori: a partire da 1,80 m si tocca con la testa e si sta un po’ incurvati con la schiena. In questo caso meglio non cimentarsi in tragitti lunghi…

Ford Fiesta 2017 - Primo ContattoFord Fiesta 2017 - Primo Contatto

Tecnologie: una Fiesta più connessa e sicura

Quello della tecnologia è un pilastro su cui la nuova Fiesta basa gran parte del suo rinnovamento.

Sicurezza

Partiamo dalla sicurezza. Poche altre utilitarie di questo segmento attualmente in circolazione vantano un arsenale di sicurezza attiva e passiva come quello di questa settimana generazione della Ford Fiesta.  La piattaforma si avvale di 2 telecamere, 3 radar e 12 sensori a ultrasuoni e può monitorare a 360 gradi l’area intorno all’auto e la strada che precede fino a 130 metri. Grazie a questa base tecnologica vanta tra il suo equipaggiamento il sistema di frenata automatica d’emergenza con assistenza pre-collisione e riconoscimento dei pedoni, il sistema di parcheggio semiautomatico, il riconoscimento della segnaletica stradale, i fari abbaglianti automatici, l’adaptive cruise control, il riconoscimento di veicoli nell’angolo cieco, l’indicatore della distanza di sicurezza, il monitoraggio dell’attenzione del guidatore e il monitoraggio e mantenimento della corsia di marcia. Nulla da invidiare, insomma, ai segmenti superiori.

Connettività

E in quanto a connettività tutto gira attorno al sistema SYNC-3 dotato delle funzioni pinch2swipe e gestibile attraverso i comandi vocali. Naturalmente è compatibile con i protocolli Apple CarPlay e AndroidAuto  e le app compatibili sono 10 tra cui Spotify, Glympse, Aupeo, MyBoxMan, HearMeOut e AccuWeather.

Impianto stereo Premium

Altra grande novità è l’impianto stereo B&O Play da 675 Watt di potenza di uscita. È dotato di dieci altoparlanti, tra cui un subwoofer posizionato nel portabagagli e una cassa per le medie frequenze installata sul pannello strumenti. Inoltre è dotato del sistema di sintonizzazione dinamica che rende il suono sempre pulito e udibile a prescindere dalle condizioni di guida o dalla posizione dei passeggeri. L’equalizzazione e il fixing sono gestiti dall’amplificatore DSP (Digital Signal Processing). In definitiva una qualità audio di livello Premium.

Accessori

Ford Fiesta 2017: tutte le novità tecnologiche

La piccola dell’Ovale Blu cresce anche sotto il profilo high-tech. Tutti i nuovi accessori

Motori e sensazioni di guida al volante della nuova Fiesta 2017

La gamma a benzina della nuova Ford Fiesta 2017 include il 3 cilindri EcoBoost 1.0, disponibile in 3 step di potenza, da 100, 125 e 140 cavalli, e il 3 cilindri 1.1, che condivide l’architettura con l’EcoBoost ma è aspirato, disponibile in 2 step, da 70 e 85 cavalli. Il turbodiesel TDCi 1.5 è invece proposto in 2 varianti, quella da 85 CV e quella più potente da 120 cavalli. In attesa della Fiesta ST, che arriverà il prossimo anno, al momento la motorizzazione più potente e sportiva è il 1.0 EcoBoost da 140 CV che abbiamo provato a Valladolid. È un motore concreto, dal bel sound (lontano anni luce dal ruvido suono dei 3 cilindri visti fino ad ora) che dimostra tutta la sua cavalleria ma con un’erogazione estremamente lineare. Quasi troppo. Non lascia spazio a guizzi imprevisti, neanche ai bassi regimi, e arriva sornione fino a 7mila giri senza che te ne accorgi. Solido, più che composto e adattissimo a chi ha bisogno di sapere che ha potenza a disposizione ma senza doverla usare necessariamente. Per una guida equilibrata insomma.

Anche il 1.5 diesel da 120 CV – altra opzione disponibile durante il test drive – sa regalare soddisfazioni soprattutto ai regimi bassi. Sembra perfino più scattante del top di gamma a benzina e vanta consumi veramente efficienti: dichiara 3.5 l/100 km e i valori reali non si allontanano di molto da questo dato, se si guida adagio ovviamente.

Dal punto di vista del telaio la nuova Fiesta 2017 ha subito profonde modifiche con le sospensioni ottimizzate e l’Electronic Torque Vectoring Control che aumentano la reattività e il comfort allo stesso tempo. E il risultato al volante si sente, visto che assicura una buona rigidità e un handling divertente ma allo stesso tempo sa filtrare bene la superficie stradale reagendo morbidamente a buche e dossi.  Il chassis è stato rinforzato e grazie all’acciaio al boro, alle saldature al laser e ai rinforzi per il controtelaio, vanta una rigidità torsionale superiore del 15%. La carreggiata anteriore è stata allargata di 3 cm e quella posteriore di 1 cm rendendo possibile anche l’utilizzo di cerchi da 18 pollici.  Modificata anche la barra antirollio alleggerita e più efficace nel controllare le oscillazioni. Molto buono anche il feeling con lo sterzo, consistente, abbastanza reattivo e comunicativo. In definitiva è la stessa buon vecchia Fiesta di prima ma migliorata.

I prezzi della nuova Ford Fiesta 2017

E per finire i prezzi. Il listino della nuova Ford Fiesta 2017 parte da 14.250 per la entry level Plus con il benzina 1.1 da 70 CV ma in promozione lancio con tutti i bonus e le detrazioni del caso la si può portare a casa con 10.950 euro.

Ginevra 2017: la Fiesta ST200 e le altre novità Ford


L’articolo Al volante della nuova Ford Fiesta 2017 proviene da Panoramauto.

Fonte

Aprilia Open a Cage, in palio RS125 e Tuono 125

Aprilia RS 125 Replica GPAprilia RS 125 Replica GP

Aprilia Tuono 125Aprilia Tuono 125

 

Con Aprilia Open a Cage il marchio di Noale dà la possibilità a tutti gli appassionati di vincere una RS 125 nella versione Replica GP e una nuova Tuono 125. L’appuntamento è a Riccione, nel centralissimo Piazzale Roma, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 21:00 il 7 e l’8 luglio e dal 9 a mercoledì 12 dalle ore 17:00 alle ore 23:00. Per tentare la fortuna basta registrarsi o presso lo stand Aprilia oppure sulla pagina web dedicata www.openacage.aprilia.com; con il codice di gioco ottenuto via mail e via sms sarà possibile recarsi allo spazio Aprilia in Piazzale Roma e inserirlo nel tablet dedicato per provare a vincere una Aprilia 125. Con il codice di gioco si può inoltre vincere subito uno degli accessori firmati Aprilia.

Aprilia RS 125 Replica GP

È la sportiva di ingresso nel mondo delle moto Aprilia. Adotta un sofisticato telaio a doppio trave in alluminio, derivato dall’esperienza di Aprilia nelle competizioni mondiali, come il campionato Superbike, dove RSV4 è sette volte iridata, e la MotoGP, nella quale Aprilia compete con la raffinata RS-GP. Ed è proprio al prototipo da MotoGP che la RS 125 Replica GP si ispira nelle grafiche della sua moderna e stilosa livrea. Completano la dotazione di serie una straordinaria strumentazione completa di cronometro e l’ABS monocanale Bosch. Il motore è il mono raffreddato a liquido omologato Euro 4. La RS 125 Replica GP è predisposta per il montaggio del cambio elettronico QuickShift, della presa USB nel vano portaoggetti sotto la sella e della centralina AMP.

Aprilia Tuono 125Aprilia Tuono 125

Aprilia Tuono 125

La declinazione naked della RS 125 si chiama Tuono 125. Il manubrio alto, il telaio in alluminio (un’esclusività di Aprilia nel segmento delle motociclette 125) e il brillante mono Euro 4 con distribuzione a quattro valvole, permettono una guida estremamente divertente. Ha dimensioni compatte, un peso complessivo ridotto e una posizione di guida eretta e decontratta. Di serie adotta la medesima sofisticata strumentazione di RS 125 e l’ABS Bosch monocanale ed è anch’essa predisposta per il montaggio del Quick Shift e della presa USB.

Aprilia Tuono 125Aprilia Tuono 125

L’articolo Aprilia Open a Cage, in palio RS125 e Tuono 125 proviene da Panoramauto.

Fonte

Dieci cose che ho imparato sulla tecnologia

Anni al computerAnni al computer

La mia generazione – quella che ora va dai 30 ai 40 anni, per favore non chiamateci Xennials – è una generazione che è cresciuta con la tecnologia, ma non è nata con la tecnologia.

È un bel vantaggio: abbiamo fatto in tempo ad abituarci a usarla (a differenza dei più adulti), ma senza finire per darla per scontata.

È un bel vantaggio anche perché siamo in grado di guardare alla tecnologia con un occhio forse più critico, a sapere cosa funziona e cosa no, quanto usarla e quando fermarci.

A parte quel nostro amico pazzo che non ha proprio il senso della misura.

Io ho cominciato ad averci a che fare intorno ai 15 anni (per chi sa far di conto: in Calabria le cose arrivano dopo, sempre dopo), e ora ne ho 35. Ecco dieci cose che ho imparato sulla tecnologia, e che mi aiutano a vivere meglio.

Evitare i fanatismi è impossibile (ma si può sopravvivere)

“Parla male di qualunque cosa, anche di mammà, ma non parlare male della Apple”.

“Ah che merda Apple, io compro solo Samsung”.

“Che stupidi quelli che comprano Apple e Samsung, io uso solo prodotti cinesi e sto benissimo spendendo meno”.

Le faide fra gli appassionati di tecnologia sono tanto virulente quanto quelle fra “Fiattari” e “Vaggari”. O fra antivaccinisti e persone con un po’ di cervello, per intenderci.

Nessuno è esente da preferenze, in campo tecnologico. Nessuno. Nemmeno tu che stai leggendo.

Ecco, ti svelo un segreto: quasi nessuna di queste preferenze sopravvive a una analisi più approfondita. Basta saperlo. E farsene una ragione, possibilmente passando da un “fanatismo” all’altro nel giro di pochi anni.

Come dicevano le nostre nonne, “Non puoi sapere se ti piace se prima non l’assaggi”. E poi i gusti cambiano: io ora mangio anche i broccoli.

La velocità della prima caduta è proporzionale all’attenzione prestata all’oggetto

Avete appena comprato un iPhone da tipo-mille-euro e lo state maneggiando come il primogenito che ancora non avete avuto?

Vi capisco, ma sappiate che vi sta per cadere. Anzi no, vi è già caduto (azz, un graffietto!).

Con la tecnologia ci vuole un po’ di sano fatalismo: sono oggetti, e come tutti gli oggetti vanno usati. E l’usura porta a rovinarli, in un modo o nell’altro.

A meno che non siate di quelli che spendono migliaia di euro in prodotti sottilissimi e dal design fantastico per poi imbottirli di plastiche, custodie, bumper, guscimeliconi, polistirolo, blocchi IKEA per i bambini e protezioni antiurto per la carrozzeria. Ecco: il vostro oggetto di superdesign è diventato un Teletubbies. Uuuuh stai facendo una telefonata con un Teletubbies! Bravo!

Le assicurazioni contro i danni seguono le leggi di Murphy

Corollario a quanto sopra. Ogni volta che comprate un cellulare, un computer, una consolle di videogiochi vi proporranno di attivare una polizza anti-infortuni.

A parte rari, rarissimi casi, funzionano così:

  • Se deciderete di pagare 100 e passa euro in più, non vi servirà MAI
  • Se vi direte “Ma va, cosa li pago a fare” vi si romperà qualcosa nel giro di due mesi

Come dico sempre in questi casi: “Amen”.

 

Se deve rompersi qualcosa, sarà sempre la funzione che usi di più

Corollario 2.

Fate praticamente solo fotografie? Continuerà a funzionare tutto tranne il flash.

Non potete vivere senza musica? Cuffie, connettori audio, altoparlanti: tutto a rischio. Ma solo quelli.

Scrivete come dei dannati: mi spiace, vi è appena saltato il tasto A.

Gli acquisti razionali ti deluderanno sempre…

Certo, bisogna sempre sapere come e cosa scegliere e perché sceglierlo (anche per dare i consigli giusti ad amici e parenti).

Ma mettiamoci l’anima in pace (parlo da acquirente razionalissimo, io per primo): capiterà sempre, almeno una volta, che il computer o il cellulare o la macchina fotografica che abbiamo impiegato SEI MESI a comprare – dopo accurate analisi, prove comparative, video recensioni su Youtube, bending-test, inascoltati consigli richiesti ad amici ormai sfiniti – ci deluderà, non riuscirà a fare quella cosa che volevamo fare a tutti i costi o la farà male.

Smettiamola di rimanerci male come genitori ultracattolici di fronte a un figlio omosessuale: sono oggetti inanimati, santiddio.

Vi concedo un sentimento simile a quello che si prova quando ti aspetti una parmigiana di melanzane e ti si presentano con dei broccoli. Che poi a me i broccoli piacciono pure.

… ma anche quelli troppo costosi

“Chi più spende meno spende!”: sì, ma tanto se si devono rompere si rompono lo stesso. Deal with it.

Se puoi permetterti di spendere di più, fallo: che male c’è? Non hai bisogno di trovare scuse.

Le case produttrici non sono fatte per le vie di mezzo

Il cellulare più economico al mondo! Il computer più potente dell’universo! La macchina fotografica più veloce degli ultimi 150 anni!

Gli schermi dei cellulari sono sempre o troppo grandi o troppo piccoli. I computer sono o dei leggerissimi 12 pollici, o dei catafalchi pesantissimi da 17pollici. O spendi 30 euro con 25 di cashback, o 2000 euro più maxirata finale.

Non troveremo mai quella via di mezzo che andiamo disperatamente cercando: meglio decidere qual è il male minore per noi.

CHIUNQUE ha in casa un oggetto tecnologico tanto costoso quanto inutilizzato

Nella mia vita ho acquistato un inutilizzatissimo netbook di buona qualità, una sportcam impermeabile fino a 50 metri che c’ho l’ansia ad andare al largo figurati sott’acqua, una console OUYA che se non ne avete mai sentito parlare ci sarà un motivo. E varia altra roba che prende polvere nei cassetti.

Voi, invece?

Ci sarà sempre qualcuno che crederà di saperne più di te (ma ne saprà molto meno)

[Che in questo caso potrei benissimo essere io, per dire]

Sono in mezzo a noi e sono terribilmente irritanti con le lori opinioni basate su assunti che non stanno in piedi.

Pericolosissimi quando vi si è impallato il computer o il cellulare, dovete salvare quel documento importantissimo e loro vi compaiono alle spalle, vi strappano il mouse di mano e vi dicono “Guarda si fa così”. E poi ti fanno perdere tutti i dati.

Dovrebbero farci un film horror.

“Ah, io vivo benissimo senza tecnologia” è una affermazione falsa, anzi falsissima

Non credete mai a quelli che vi dicono che stanno benissimo senza televisore, che non se ne fanno niente di uno smartphone, che preferiscono la carta e la penna e vi trattano come degli sciocchi campagnoli vittime di marketing e consumismo.

Prima o poi avranno bisogno di vedere una trasmissione TV, di cercare una via su Google Maps, o di recuperare degli appunti che non sono riusciti a prendere per un crampo alla mano.

E allora avrete la vostra vendetta. Ah, se l’avrete!

L’articolo Dieci cose che ho imparato sulla tecnologia proviene da Panoramauto.

Fonte

Jaguar E-Pace, testati più di 150 prototipi

Durante i 25 mesi dell’estenuante programma di test, che si è svolto in ben quattro continenti, sono stati costruiti oltre 150 prototipi finalizzati non solo ad accertare l’estrema resistenza dell’auto, ma anche la conformità alla filosofia Jaguar “The Art of Performance”. Dall’impegnativo circuito del Nürburgring alla pista ad alta velocità di Nardò, passando per i deserti del Medio Oriente, l’E-PACE è stata messa a dura prova negli ambienti più proibitivi del mondo.

L’articolo Jaguar E-Pace, testati più di 150 prototipi proviene da Panoramauto.

Fonte

Nissan, sulla LEAF il proPILOT Park

Amazing is worth waiting for. The New #Nissan #LEAF, coming soonAmazing is worth waiting for. The New #Nissan #LEAF, coming soon

Credits: Amazing is worth waiting for. The New #Nissan #LEAF, coming soon.

Nissan annuncia che la nuova LEAF sarà il primo veicolo del marchio ad essere dotato di tecnologia ProPILOT Park, che aiuta il guidatore a parcheggiare l’auto in qualunque situazione, svolgendo in autonomia le manovre più ripetitive e più complesse della guida.

Come funziona

Tramite un sistema di sonar e telecamere, la nuova Nissan LEAF esegue qualsiasi tipo di parcheggio, a spina di pesce, a pettine, a “S” in retromarcia, riducendo lo stress del guidatore attraverso il controllo di acceleratore, freno e sterzo. Il guidatore attiva la tecnologia in tre semplici mosse, visiona l’area intorno al veicolo e frena se necessario.

ProPILOT Park è un altro importante esempio dell’impegno di Nissan verso avanzate tecnologie di guida assistita per i veicoli di serie, accessibili a tutti. Progettata per rendere la guida più sicura e piacevole, la tecnologia ProPILOT fa parte della visione Nissan Intelligent Mobility, una mobilità futura più sicura, sostenibile e connessa.

L’articolo Nissan, sulla LEAF il proPILOT Park proviene da Panoramauto.

Fonte

smart electric drive, la gamma a zero emissioni conquisterà i grandi centri urbani

World premiere for the fourth generation smart electric driveWorld premiere for the fourth generation smart electric drive

Credits: smart fortwo electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 12,9 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo electric drive; exterior: black; interior: black;Electric power consumption, weighted: 12.9 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

smart-ed-20170703-203206smart-ed-20170703-203206

smart-ed-20170703-225242-1smart-ed-20170703-225242-1

smart-ed-20170703-230714smart-ed-20170703-230714

smart-ed-20170703-233727smart-ed-20170703-233727

smart-ed-20170703-235641smart-ed-20170703-235641

smart-ed-20170704-011642smart-ed-20170704-011642

World premiere for the fourth generation smart electric driveWorld premiere for the fourth generation smart electric drive

Credits: smart fortwo cabrio electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz; Edition;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 13,0 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo cabrio electric drive; exterior: black; interior: black; Edition;Electric power consumption, weighted: 13.0 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

World premiere for the fourth generation smart electric driveWorld premiere for the fourth generation smart electric drive

Credits: smart fortwo cabrio electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz; Edition;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 13,0 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo cabrio electric drive; exterior: black; interior: black; Edition;Electric power consumption, weighted: 13.0 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

World premiere for the fourth generation smart electric driveWorld premiere for the fourth generation smart electric drive

Credits: smart fortwo electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 12,9 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo electric drive; exterior: black; interior: black;Electric power consumption, weighted: 12.9 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

World premiere for the fourth generation smart electric driveWorld premiere for the fourth generation smart electric drive

Credits: smart fortwo electric drive; Exterieur: schwarz; Interieur: schwarz;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 12,9 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km*

smart fortwo electric drive; exterior: black; interior: black;Electric power consumption, weighted: 12.9 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km*

smart cabrio electric drive, A 453smart cabrio electric drive, A 453

Credits: smart cabrio electric drive;Elektrischer Energieverbrauch gewichtet: 13,0 kWh/100km ; CO2-Emissionen kombiniert: 0 g/km

smart cabrio electric drive;Electric power consumption, weighted: 13.0 kWh/100km; CO2 emissions combined: 0 g/km

 

Non è un caso che smart abbia scelto Roma come sede dell’anteprima italiana della quarta generazione di smart electric drive. È infatti proprio dalla Capitale che ha avuto inizio il percorso ecosostenibile intrapreso dal marchio nel 2008 – con l’introduzione della prima city car completamente elettrica – che prosegue oggi con una gamma a zero emissioni ricca e completa: smart è, infatti, l’unico marchio al mondo ad offrire sull’intera gamma (fortwo, forfour e fortwo cabrio) la scelta della motorizzazione 100% elettrica.

La performance giusta per “dominare la città”

Riconoscibile tendenzialmente dalla consueta cellula di sicurezza tridion e dagli alloggiamenti dei retrovisori esterni verniciati nell’esclusiva tonalità electric green (ma è disponibile anche in tante altre colorazioni), nonché da un equipaggiamento interno molto ricco, la nuova smart electric drive monta un motore elettrico capace di generare 81 CV e 160 Nm di coppia: la potenza giusta, a tratti anche sorprendente, per potersi muovere in città con un ritmo vivace e piacevole. Perché è proprio il centro urbano il terreno ideale della nuova city car elettrica.

smart-ed-20170703-230714smart-ed-20170703-230714

A chi conviene?

L’autonomia di circa 160 km – variabile in funzione di alcuni fattori come andatura e utilizzo del climatizzatore – la rende infatti perfetta per l’uso cittadino, soprattutto considerando che mediamente un cliente smart percorre 30/35 km al giorno e lo fa per i tradizionali spostamenti casa-ufficio. Dunque, a chi conviene la smart elettrica? Proprio a quelli che si spostano nelle grandi città (Milano, Roma e Firenze ad esempio) e sono costretti ad entrare e parcheggiare nelle aree a traffico limitato. Bene in questo caso il beneficio garantito dalla gamma elettrica di smart può superare i 3.000 euro annui: è vero che rispetto alla versione a benzina c’è da sostenere un costo d’acquisto ben superiore, ma va registrato un risparmio importante su bollo (gratis per i primi cinque anni), parcheggio (gratis), premio RCA (ridotto), pedaggio delle ZTL (gratis), manutenzione ordinaria e tanti altri aspetti che di fatto abbattono notevolmente il costo “complessivo” della vettura.

Piacere di guida inaspettato

Insomma con la nuova gamma smart electric drive si riesce a combinare l’agilità tipica di smart a una guida a zero emissioni locali. Per capire realmente quanto sia piacevole guidare una smart elettrica bisogna solo provarla: non basta fidarsi delle parole di chi lo racconta (comprese le mie). La spinta del propulsore elettrico è impressionante, consente di muoversi in città con una disinvoltura strabiliante. L’autonomia permette anche di spingersi un po’ oltre le mura urbane, mentre il piacere di godersi il paesaggio, magari a bordo della versione cabrio accompagnati solo da un leggero sibilo, ha un fascino destinato a crescere nel corso degli anni. Se proprio devo trovare due difetti, non farei certo riferimento all’autonomia, che va più che bene per quella che è la destinazione d’uso di quest’auto: dunque, dico volante non regolabile e navigatore migliorabile. La nuova generazione di smart electric drive è disponibile con prezzi a partire da 23.819 euro per la fortwo, 27.160 euro nella versione cabrio e 24.559 per la versione a quattro porte forfour.

smart-ed-20170703-230714smart-ed-20170703-230714

L’articolo smart electric drive, la gamma a zero emissioni conquisterà i grandi centri urbani proviene da Panoramauto.

Fonte

F1 – I più grandi piloti austriaci

Formula 1 - German Grand PrixFormula 1 - German Grand Prix

Credits: epa05448864 Niki Lauda in the pit lane during the qualifier on the Hockenheimring in Hockenheim, Germany, 30 July 2016. EPA/ULI DECK / POOL

Jochen RindtJochen Rindt

Formula One Grand Prix of AustriaFormula One Grand Prix of Austria

Credits: epa04811161 Former Formula One driver Gerhard Berger from Austria during a training session for the ‘Race of Legends’ during the Formula One Grand Prix of Austria at the Red Bull Ring in Spielberg, Austria, 20 June 2015. The 2015 Formula One Grand Prix of Austria will take place on 21 June 2015. EPA/ERWIN SCHERIAU

Austria Formula One Grand PrixAustria Formula One Grand Prix

Credits: epa04272214 Austrian Formula One driver Alexander Wurz arrives prior to the start of the 2014 Formula One Grand Prix of Austria at the Red Bull Ring in Spielberg, Austria, 22 June 2014. The 2014 Formula One Grand Prix of Austria is due to start later in the day. EPA/ERWIN SCHERIAU

12C824_10512C824_105

Credits: Silvretta E-Auto Rallye 2012: Karl Wendlinger am Steuer des Mercedes-Benz SLS AMG E- CELL.

Silvretta E-Car Rallye 2012: Karl Wendlinger at the wheel of the Mercedes-Benz SLS AMG E-CELL.

 

L’Austria è una nazione relativamente piccola che è stata però capace di ottenere grandi risultati in F1: quattro Mondiali Piloti (tre con Niki Lauda e uno con Jochen Rindt) e quattro titoli Costruttori con la Red Bull. In occasione del GP al Red Bull Ring abbiamo voluto stilare una classifica dei cinque piloti austriaci di F1 più forti di sempre.

Di seguito troverete la graduatoria completa corredata da brevi biografie e palmarès dei piloti di F1 più vincenti provenienti dall’Austria.

Formula 1 - German Grand PrixFormula 1 - German Grand Prix

1° Niki Lauda

Nato il 22 febbraio 1949 a Vienna (Austria).

13 stagioni (1971-1979; 1982-1985)
171 GP disputati
5 costruttori (March, BRM, Ferrari, Brabham, McLaren)

PALMARÈS: 3 Mondiali F1 (1975, 1977, 1984), 25 vittorie, 24 pole position, 24 giri veloci, 54 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: campione BMW M1 Procar (1979)

Formula 1 - German Grand PrixFormula 1 - German Grand Prix

Jochen RindtJochen Rindt

2° Jochen Rindt

Nato il 18 aprile 1942 a Magonza (Germania) e morto il 5 settembre 1970 a Monza (Italia).

7 stagioni (1964-1970)
60 GP disputati
3 costruttori (Brabham, Cooper, Lotus)

PALMARÈS: Mondiale F1 (1970)
PALMARÈS EXTRA-F1: 24 Ore di Le Mans (1965)

Jochen RindtJochen Rindt

Formula One Grand Prix of AustriaFormula One Grand Prix of Austria

3° Gerhard Berger

Nato il 27 agosto 1959 a Wörgl (Austria).

14 stagioni (1984-1997)
210 GP disputati
5 costruttori (ATS, Arrows, Benetton, Ferrari, McLaren)

PALMARÈS: 3° nel Mondiale F1 (1988, 1994), 10 vittorie, 12 pole position, 21 giri veloci, 48 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: 24 Ore di Spa (1985)

Formula One Grand Prix of AustriaFormula One Grand Prix of Austria

Austria Formula One Grand PrixAustria Formula One Grand Prix

4° Alexander Wurz

Nato il 15 febbraio 1974 a Waidhofen an der Thaya (Austria).

6 stagioni (1997-2000, 2005, 2007)
69 GP disputati
3 costruttori (Benetton, McLaren, Williams)

PALMARÈS: 8° nel Mondiale F1 (1998), 1 giro veloce, 3 podi
PALMARÈS EXTRA-F1: campione tedesco Formula Ford 1600 (1993), campione austriaco F3 (1994) 2 24 Ore di Le Mans (1996, 2009)

Austria Formula One Grand PrixAustria Formula One Grand Prix

12C824_10512C824_105

5° Karl Wendlinger

Nato il 20 dicembre 1968 a Kufstein (Austria)

5 stagioni (1991-1995)
41 GP disputati
3 costruttori (Leyton House, March, Sauber)

PALMARÈS: 12° nel Mondiale F1 (1992, 1993)
PALMARÈS EXTRA-F1: campione austriaco F3 (1988), campione tedesco F3 (1989), campione FIA GT (1999), 24 Ore di Daytona (2000)

12C824_10512C824_105

F1 d’epoca

prevnext

L’articolo F1 – I più grandi piloti austriaci proviene da Panoramauto.

Fonte

Dirt 4, la nostra recensione


Dirt4 4Dirt4 4

C’è poco da girarci attorno: Dirt Rally, il capitolo precedente della saga, rimarrà un cult per gli amanti della simulazione. È un gioco puro, difficile, forse fin troppo focalizzato, ma per questo apprezzatissimo dagli appassionati. È rally, punto.
Dirt4, a distanza di un anno e mezzo, arriva sugli scaffali con l’intento di (ri)aprire il mondo del rally ad ogni tipo di giocatore, con tante novità interessanti e alcuni miglioramenti tecnici.
Quindi come si colloca questo nuovo Dirt4? Scopriamolo insieme.

RALLY PER TUTTI

Il nuovo Dirt4, sempre prodotto da Codemasters, ad un anno e mezzo di distanza da Dirt Rally cerca di coniugare il modello di guida del primo ad una maggiore profondità della carriera e ad una maggiore quantità di contenuti, senza dimenticare quei giocatori che hanno intenzione di perdere l’anima per vincere una prova speciale. Così nasce un gioco più profondo, più vario, provvisto di un’Academy in grado di crescere i giocatori meno esperti, ma anche in grado di offrire un’esperienza di guida simulativa pari a Dirt Rally.
Da questo punto di vista, il modello di guida pare anche leggermente migliorato: il comportamento dell’auto è molto realistico (provata sia con il volante che con il pad), e ora l’aerodinamica si sente molto di più alle alte velocità. Il livello di difficoltà degli avversari e di aiuti alla guida si può settare a piacimento e con una precisione mai vista prima d’ora, tanto da cucirsi il proprio gioco su misura.

Dirt4 4Dirt4 4

Dirt4 3Dirt4 3

RALLY E NON SOLO

La modalità Rally è fondamentale, in un gioco di rally. Fin qui non ci piove. Chi cerca però il “Col de Turini” o la propria prova preferita del Rally del Cipro rimarrà deluso. Non avendo le licenze ufficilai, Dirt4 non possiede le location principali del Mondiale Rally, ma riesce a rimediare con una cosa chiamata “Your Stage”. In pratica, Your Stage genera in automatico un prova speciale, da zero, in modo che ogni tappa sarà diversa dalle altre, ogni volta. Un’idea geniale, che riesce a riprodurre – finalmente – una vera esperienza da rallysta. Non ci si può più imparare le prove speciali a memoria, dunque, ma ogni volta la sfida è nuova e stimolante.

Oltre alla modalità Rally troviamo anche Land Rush e Rally Cross, due alternative interessanti e ben realizzate, adatte a spezzare e a variare durante la campagna e ottime per il multiplayer online per tirare qualche sportellata.

Il pezzo forte rimane comunque la campagna, una specie di “scalata alla vetta della categoria” passando per le classi minori (R2 e Kit car a 2 ruote motrici) che vi porterà fino alle nuove WRC e alle classi più potenti. Nel percorso dovrete trovare un team, pagare dei tecnici, trovare degli sponsor che vi forniranno ulteriori obbiettivi e gestire al meglio i soldi per l’acquisto di ulteriori auto e per le riparazioni dei danni.
Insomma Dirt4, pur non essendo quel simulatore puro, cerca di farvi assaporare l’esperienza del “pilota che cresce” all’interno di questo sport.

TECNICA E GRAFICA

Graficamente Dirt4 è splendido da vedere: le auto sono perfettamente realizzate, con dettagli, texture e riflessi di luce di alto livello. Anche gli interni delle auto sono curatissimi, con materiali e animazioni davvero realistici. Anche gli scenari gratificano la vista, con una resa molto realistica dei vari tipi di terreno. I sound delle vetture, poi, sono stati resi alla perfezione (anche quelli delle auto presenti nel vecchio capitolo). Detto questo, il salto rispetto al titolo precedente non è così eclatante.

Dirt4 3Dirt4 3

Dirt4 5Dirt4 5

CONCLUSIONI

Dirt4 è un ottimo gioco di Rally, completo sotto tutti i punti di vista e con un modello di guida realistico e soddisfacente. Il parco auto è completo, mentre l’introduzione del Your Stage rende l’esperienza molto più interessante. È un titolo che, in assoluto, catturerà l’attenzione di un pubblico maggiore e non per forza fanatico di questo sport e dei giochi di guida. Di contro, chi possiede già Dirt Rally non troverà il titolo più gratificante (c’è poca differenza in termini grafici e nella fisica di guida).

Dirt4 5Dirt4 5

PRO E CONTRO

PRO

Godibile dai pro e dai principianti
Modello di guida realistico
our Stage incrementa la longevità

CONTRO

Tecnicamente simile al capitolo precedente

L’articolo Dirt 4, la nostra recensione proviene da Panoramauto.

Fonte