Category Archives: Formula 1

Audi RS5 by ABT

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Grazie ai meccanici di ABT Sportsline l’Audi S5 aveva già ricevuto un’iniezione di potenza per un totale di 430 CV – contro i 353 di serie. In quel caso il tuning tedesco si era avvicinato  al livello della sorella maggiore della gamma, la RS5, il cui V6 eroga 450 CV.

Hans Jürgen, di ABT,  si è mostrato ottimista al momento di aumentare, con un pacchetto meccanico, le prestazioni anche della top di gamma RS5: “Attraverso la nostra unità di controllo ABT Power il motore V6 biturbo può generare 517 CV”. E utilizza una metafora grafica: “La coppia massima di 680 NM si sente come un martello nella parte inferiore della schiena”…

Nella sua versione di base da 450 CV, l’attuale Audi RS5 non ha più cavalli della versione precedente dotata del V8, ma il nuovo propulsore biturbo V6 è chiaramente superiore in termini di coppia: 600 Nm a fronte dei 430 Nm della generazione anteriore. Oltre all’aumento di potenza di 67 CV ABT ha ottenuto, tra l’altro, anche 80 Nm in più di coppia.

Il contatto con l’asfalto avviene attraverso inediti cerchi in lega da 20 pollici che, a seconda del modello, sono disponibili con diverse tonalità di nero. Inoltre ABT offre pneumatici Dunlop o Continental e, in optional, anche il proiettore del logo ABT sull’asfalto. 

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Abarth OT 1300 Prototipo (1965): leggerezza e potenza

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La Abarth OT 1300 Prototipo – prodotta dal 1965 al 1968 – è una delle sportive più esclusive realizzate dalla Casa dello Scorpione. Caratterizzata dall’eccellente rapporto tra peso (inferiore a 700 kg) e potenza (fino a 157 CV), ha quotazioni che recitano 100.000 euro. Peccato che sia introvabile…

Abarth OT 1300 Prototipo: le caratteristiche principali

La Abarth OT 1300 Prototipo nasce nel 1965 per rimpiazzare la 1300 GT su base Simca (azienda passata dalle mani di Fiat a quelle di Chrysler due anni prima).

Realizzata per gareggiare nel Gruppo 4, inizia a correre come prototipo Gruppo 9 il 5 settembre 1965 (il tedesco Gerhard Mitter secondo alla 500 km del Nürburgring), conquista la prima vittoria assoluta a Trier grazie al driver teutonico Hans-Dieter Dechent e ottiene l’attesa omologazione solo l’1 maggio 1966 dopo la produzione dei 50 esemplari richiesti dalla Federazione.

Il 4 settembre 1966 la Abarth OT 1300 Prototipo trionfa al Nürburgring con il tedesco Ernst Furtmayr e l’anno seguente beneficia di alcune modifiche: lunotto posteriore in plexiglas e nuove prese d’aria per migliorare ulteriormente l’aerodinamica. Il 9 luglio 1967 l’olandese Toine Hezemans vince a Hockenheim mentre l’ultimo successo importante per la coupé dello Scorpione risale al 2 luglio 1972 con il tedesco Günter Lehmann alla Trento-Bondone.

Abarth OT 1300 Prototipo: la tecnica

Sono due i punti di forza della Abarth OT 1300 Prototipo del 1965: il rapporto peso/potenza e l’aerodinamica. Realizzata sulla stessa base della Fiat 850, monta una carrozzeria in vetroresina e un motore 1.3 bialbero da 147 CV con lubrificazione a carter secco montato in posizione posteriore longitudinale abbinato ad un cambio manuale a 5 marce.

Dotata di quattro freni a disco e del differenziale autobloccante, può raggiungere una velocità massima di ben 245 km/h: 5 più della più potente (ma meno aerodinamica) OT 1600 Spider.

La seconda serie della Abarth OT 1300 Prototipo lanciata nel 1967 si differenzia dalla prima – oltre che per le modifiche aerodinamiche citate in precedenza – per il motore più potente: 157 CV.

Abarth OT 1300 Prototipo (1965): le quotazioni

La Abarth OT 1300 Prototipo del 1965 non è solo una delle auto più interessanti dello Scorpione ma anche una delle più costose (quotazioni pari a 100.000 euro) e rare: trovarla è semplicemente impossibile.

Passione Abarth

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Infiniti Pototype 9: la classica che non c’è mai stata

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La Infiniti Prototipe 9 è una delle grandi sorprese che il brand di lusso di Nissan svelerà questa settimana al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach 2017 (Monterey, California). Oltreoceano Infiniti porterà questo sorprendente prototipo con il quale la marca giapponese immagina come sarebbe stato (Infiniti è nata infatti solo nel 1989) un suo bolide da competizione degli Anni ’40, dotato di un design classico e di tecnologie di ultimissima generazione.

Alfonso Albaisa, disegnatore cubano e attuale vicepresidente senior del dipartimento di Design di Infiniti, ha spiegato che l’idea dietro al progetto è iniziata “con una semplice pensiero: e se trovassimo un’auto, nel sud del Giappone, nascosta da 70 anni nel sottobosco? E se quest’auto rappresentasse il seme della passione piantato durante il primo Gran Prix del Giappone? Come sarebbe quest’auto oggi?”.

147 CV per 890 kg e zero emissioni

Ma Infiniti non si è limitata ad immaginare quest’auto del passato, l’ha realizzata con la nuova Prototipe 9 Concept che sarà esposta a Pebble Beach e che è stata sviluppata da diversi dipartimenti della Casa con tecniche artigianali e tecnologie di punta. Sotto la carrozzeria retro in alluminio si nasconde un sistema di propulsione 100% elettrico. Secondo alcuni rumors questo powertrain proverrebbe dalla prossima generazione della Nissan Leaf, con 147 CV di potenza, una coppia di 320 Nm e una batteria da 30 kWh che le permetterebbe di avere un’autonomia di 20 minuti in circuito. Con un peso di 890 kg riuscirebbe inoltre a scattare da 0 a 100 km/h in 5,5 secondi e a raggiungere una velocità di punta di 168 km/h.

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Seat: un marchio Cupra indipendente?

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Seat starebbe lavorando al lancio di una nuova divisione Cupra. Il brand iberico del gigante tedesco Volkswagen ancora non ha confermato ufficialmente la notizia ma la stampa spagnola, citando fonti molto vicine al marcio di Martorell, già parla dell’evento dell’anno. L’operazione servirebbe a rilanciare la linea “Cup Racing” come marca differenziata da Seat e caratterizzata da un orientamento tutto sportivo.

Di fatto lo scorso mese di maggio Seat aveva registrato una serie di bozzetti grafici presso la OMPI (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) in riferimento ad un nuovo logo Cupra, mettendo così le basi per la nascita della nuova filiale. Stando alle dichiarazioni di Seat però, che non si è sbilanciata, il marchio starebbe “evolvendo la sua identità corporativa e, come procedura comune dell’attività industriale, l’impresa registra diverse patenti, loghi e design diversi”.

Ad ogni modo il nuovo presidente Luca de Meo già aveva seguito una strategia simile in Fiat. Quando era vicepresidente marketing del Gruppo guidò infatti il progetto che portò alla nascita del marchio indipendente Abarth, aprendo così un nuovo mercato per l’exLingotto.

Altro indizio lo si può leggere ora, con il senno di poi, tra le dichiarazioni arrivate a maggio in occasione del Salone di Barcellona quando da Seat arrivò la notizia che non ci sarebbe stata una versione Cupra della nuova Ibiza. Perché mai cancellare una versione dalla tradizione storica così pesante?

Evidentemente il piano di rilancio del marchio Cupra come marca indipendente avrebbe l’obiettivo di incrementare le vendite di questa linea sportiva che, al momento, ha un peso del 3% (circa 12.000 unità) sui volumi di produzione annuali di Seat, superiori alle 410.000 unità, anche se in alcuni mercati, come quello tedesco, Cupra arriva a coprire fino al 11% delle vendite Seat.

20 anni di tradizione sportiva

Sono passati 20 anni dalla nascita della famiglia Cupra, quando la prima Seat Ibiza Cupra conquistò il Campionato del Mondo Rally. Il lancio di quella Cupra fu l’inizio di una linea di auto sportive strettamente vincolate al mondo delle competizioni e, con il passare degli anni è evoluta e cresciuta ampliando il mercato di Seat. Ora, forse, è arrivato il momento di un nuovo passo.

 

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Infiniti: un prototipo EV in stile classico a Pebble Beach

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Infiniti annuncia che in occasione del prossimo Concorso d’Eleganza di Pebble Beach svelerà un inedito prototipo elettrico ispirato alla storia dei motori sportivi del marchio e combinato con il linguaggio stilistico “Powerful Elegance” contemporaneo. Tra passato e innovazione, insomma, in un viaggio alla ricerca delle radici del brand giapponese.

Tra passato e innovazione

Secondo le parole di Alfonso Albaisa, Vice Presidente Senior, Global Design di Infiniti “Tutto è iniziato con una semplice domanda: cosa succederebbe se avessimo trovato un’auto nella punta meridionale del Giappone, sepolta in un fienile, nascosta da tutti per 70 anni? Cosa succederebbe se in questa vettura avessimo individuato il seme della passione piantato durante il nostro primo Gran Premio giapponese unito al potere e all’arte di INFINITI oggi? Come verrebbe accolta questa scoperta?”

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Mazda: nel 2019 il primo motore con avviamento a compressione

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Mazda introdurrà sul mercato il primo motore a benzina al mondo ad avviamento per compressione. Si chiamerà Skyactiv-X, arriverà nel 2019 e rientrerà nella nuova strategia del marchio “Zoom-Zoom Sostenible 2030”.

Zoom-Zoom Sostenible 2030

Questa nuova visione del marchio giapponese nacque con il piano originale del 2007, ora però adotta una prospettiva più a lungo termine e ridefinisce il modo in cui la Casa di Hiroshima contribuirà all’abbassamento globale delle emissioni e alla mobilità sostenibile.

Secondo quanto annunciato da Mazda il nuovo Skyactiv-X combinerà i vantaggi dei motori a diesel e benzina offrendo anche un eccellente comportamento medioambientale e ottime prestazioni, oltre naturalmente ad abbassare notevolmente i consumi.

Entro il 2030 Mazda si è impegnata a ridurre del 50% le emissioni, obiettivo che diventerà ancora più ambizioso per il 2050 con una previsione di un ulteriore abbassamento al 90%.

Il 2019 sarà l’anno in cui la Casa giapponese inizierà ad introdurre le sue prime auto elettrificate (anche ibride quindi) nei mercati ad alta percentuale di produzione di energie pulite o che impongano limiti ristretti alle emissioni.

E non manca, infine, nei piani di Mazda, lo sviluppo di tecnologie avanzate in tema di sicurezza: nel 2020 inizierà infatti le prove per la guida autonoma con l’obiettivo di introdurre su tutta la gamma, entro il 2020, il sistema Co-Pilot.

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Ubriaco alla guida: cosa succede, tasso per tasso

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Credits: Un etilometro portatile in una foto di archivio. Secondo le nuove regole del codice della strada approvate dal Parlamento, ogni ristorante dovrà essere dotato di etilometro a disposizione della clientela.

GIUSEPPE GIGLIA /ANSA/

Abbiamo già analizzato in modo approfondito cosa dice la legge sulla guida in stato di ebbrezza. In questa guida vi mostreremo invece cosa succede al nostro corpo – i sintomi, le sensazioni più frequenti e le abilità compromesse – a seconda del tasso alcolemico (valore espresso in grammi di alcool per litro di sangue).

Ubriaco alla guida: cosa succede, tasso per tasso

0 g/l Nessuna sensazione, nessun effetto.

da 0,1 a 0,2 g/l Iniziale sensazione di ebbrezza. Iniziale riduzione delle inibizioni e del controllo. Affievolimento della vigilanza, attenzione e controllo. Iniziale riduzione del coordinamento motorio. Iniziale riduzione della visione laterale. Nausea.

da 0,3 a 0,4 g/l Sensazione di ebbrezza. Riduzione delle inibizioni, del controllo e della percezione del rischio. Riduzione della capacità di vigilanza, attenzione e controllo. Riduzione del coordinamento motorio e dei riflessi. Riduzione della visione laterale. Vomito.

0,5 g/lIL LIMITE LEGALE DEL TASSO ALCOLEMICO PER LA GUIDA

da 0,5 a 0,8 g/l Cambiamenti dell’umore. Nausea, sonnolenza. Stato di eccitazione emotiva. Riduzione della capacità di giudizio. Riduzione della capacità di individuare oggetti in movimento e della visione laterale. Riflessi alterati. Alterazione delle capacità di reazione agli stimoli sonori e luminosi. Vomito.

da 0,9 a 1,5 g/l Alterazioni dell’umore. Rabbia. Tristezza. Confusione mentale. Disorientamento. Compromissione della capacità di giudizio e di autocontrollo. Comportamenti socialmente inadeguati. Linguaggio mal articolato. Alterazione dell’equilibrio. Compromissione della visione, della percezione di forme, colori, dimensioni. Vomito.

da 1,6 a 3,0 g/l Stordimento. Aggressività. Stato depressivo. Apatia. Letargia. Compromissione grave dello stato psicofisico. Comportamenti aggressivi e violenti. Difficoltà marcata a stare in piedi o camminare. Stato di inerzia generale. Ipotermia. Vomito.

da 3,1 a 4,0 g/l Stato di incoscienza. Allucinazioni. Cessazione dei riflessi. Incontinenza. Vomito. Coma con possibilità di morte per soffocamento da vomito.

oltre 4,0 g/l Difficoltà di respiro, sensazione di soffocamento. Sensazione di morire. Battito cardiaco rallentato. Fame d’aria. Coma. Morte per arresto respiratorio.

Info utili

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Alcool e guida: normative e sanzioni

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Credits: Un ragazzo effettua la prova dell’etilometro sotto lo sguardo di un agente della poliza stradale all’esterno di una discoteca di Roma, in una immagine d’archivio del 13 luglio 2006. ANSA / ALESSANDRO DI MEO-ARCHIVIO /

La guida in stato di ebbrezza (sotto l’influenza dell’alcool) è un reato: l’art. 186 del Codice della Strada prevede sanzioni pesanti per chi si mette al volante con un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi di alcool per litro di sangue.

Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere sulle normative e sulle sanzioni relative all’alcool e alla guida.

Quale punizione è prevista per chi guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l e non superiore a 0,8 l?

Una sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 527 a euro 2.108 e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da tre a sei mesi.

Quale punizione è prevista per chi guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e non superiore a 1,5 g/l?

Un’ammenda da euro 800 a euro 3.200, l’arresto fino a sei mesi e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da sei mesi ad un anno. L’ammenda aumenta da un terzo alla metà quando il reato è commesso dalle 22 alle 7.

Quale punizione è prevista per chi guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l?

Un’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000, l’arresto da sei mesi ad un anno e la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata. La patente è sempre revocata in caso di recidiva nel biennio. Con la sentenza di condanna ovvero di applicazione della pena a richiesta delle parti, anche se è stata applicata la sospensione condizionale della pena, è sempre disposta la confisca del veicolo con il quale è stato commesso il reato, salvo che il veicolo stesso appartenga a persona estranea al reato.
L’ammenda aumenta da un terzo alla metà quando il reato è commesso dalle 22 alle 7.

Cosa succede se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale?

Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale le sanzioni sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 180 giorni, salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all’illecito. Se il tasso alcolemico è superiore a 1,5 g/l la patente viene revocata.

Info utili

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Ford Focus SW

Ford Focus SW interniFord Focus SW interni

Ford Focus SW profiloFord Focus SW profilo

Ford Focus SW tre quarti posterioreFord Focus SW tre quarti posteriore

Ford Focus SW vista dall'altoFord Focus SW vista dall'alto

Ford Focus SWFord Focus SW

 

La Ford Focus SW è la variante station wagon della terza generazione della compatta dell’Ovale Blu: una familiare del “segmento C” nata nel 2011 e sottoposta ad un restyling nel 2014.

Ford Focus SW tre quarti posterioreFord Focus SW tre quarti posteriore

Ford Focus SW: gli esterni

L’elemento più seducente della Ford Focus SW è senza dubbio il frontale, ispirato a quello delle Aston Martin.

Ford Focus SW interniFord Focus SW interni

Ford Focus SW: gli interni

Gli interni della Ford Focus SW sono un po’ obsoleti se paragonati a quelli della concorrenza: il display sulla consolle centrale non è molto ampio. Non eccezionale lo spazio a disposizione dei passeggeri posteriori e dei bagagli.

Ford Focus SW vista dall'altoFord Focus SW vista dall'alto

Ford Focus SW: i motori

La gamma motori della Ford Focus SW è composta da otto unità:

  • un 1.0 turbo tre cilindri benzina EcoBoost da 100 CV
  • un 1.0 turbo tre cilindri benzina EcoBoost da 125 CV
  • un 1.5 turbo benzina EcoBoost da 150 CV
  • un 2.0 turbo benzina EcoBoost da 250 CV
  • un 1.5 turbodiesel TDCi da 95 CV
  • un 1.5 turbodiesel TDCi da 120 CV
  • un 2.0 turbodiesel TDCi da 150 CV
  • un 2.0 turbodiesel TDCi da 185 CV

Ford Focus SW profiloFord Focus SW profilo

Ford Focus SW: gli allestimenti

Gli allestimenti della Ford Focus SW sono cinque: Plus, ST Line, Titanium, Titanium X e ST.

Ford Focus SW Plus

La Ford Focus SW Plus offre: chiusura automatica griglia del radiatore (su tutti i motori a benzina e sul TDCi da 150 CV), airbag frontali, laterali a a tendina, attacchi Isofix, cerchi in acciaio da 16”, climatizzatore manuale, consolle centrale con 2 portabicchieri, presa 12V, USB, EasyFuel (sistema di rifornimento senza tappo), controlli di stabilità e trazione, assistente alle partenze in salita, MyKey (chiave personalizzabile), radio CD Mp3 con schermo 3,5”, USB, 6 altoparlanti e comandi radio al volante, sospensioni posteriori multilink con Control Blade, Start&Stop (escluso GPL), tappetini anteriori in velluto, monitoraggio pressione pneumatici e volante e pomello del cambio in pelle.

Ford Focus SW ST Line

La Ford Focus SW ST Line costa 2.000 euro più della Plus a parità di motore e aggiunge: assetto sportivo, badge laterale ST Line, cerchi in lega da 17” Rock Metallic, controlle centrale Premium con bracciolo scorrevole, 2 portabicchieri coperti, presa 12V, USB e porta CD, fendinebbia, luci diurne LED anteriori e posteriori, comandi del cambio al volante su Powershift, paraurti anteriore e posteriore sportivo, minigonne laterali sportive in tinta, pedaliera in acciaio, pulsante di accensione, retrovisori elettrici in tinta riscaldati con indicatore di direzione, sedili sportivi con impunture rosse, soglie battitacco cromate con logo ST Line, SYNC (solo su 1.5 EcoBoost) e volante sportivo e pomello del cambio in pelle.

Ford Focus SW Titanium

La Ford Focus SW Titanium costa 2.850 euro più della Plus a parità di motore e aggiunge: alzacristalli elettrici posteriori, cerchi in lega da 16”, climatizzatore automatico bizona, consolle centrale Premium Upgrade con bracciolo scorrevole, 2 portabicchieri coperti, presa 12V, USB e porta CD, cruise control con limitatore di velocità, fendinebbia, apertura e chiusura senza chiave, luci ambiente LED, luci diurne LED anteriori e posteriori, pulsante di accensione, retrovisori elettrici in tinta riscaldati con indicatore di direzione, sedile conducente con supporto lombare, sedili anteriori sportivi, sedili posteriori con bracciolo centrale con integrato vano portabicchieri, SYNC 3 Touch Screen 8”, tappetini anteriori e posteriori in velluto e Titaniumness (soglie battitacco cromate, inserti cromati interni ed esterni).

Ford Focus SW Titanium X

La Ford Focus SW Titanium X costa 2.350 euro più della Titanium a parità di motore e aggiunge: cerchi in lega da 17”, fari bi-xeno, luci ambiente LED Multicolor, sedile guidatore regolabile elettricamente, sedili anteriori riscaldabili, sedili con rivestimento in pelle parziale, SYNC 3 Touch Navigation System 8” e Visibility Pack (fari automatici, sensore pioggia, specchietto retrovisore interno fotocromatico).

Ford Focus SW ST

La Ford Focus SW ST3 offre: barre sul tetto nere, cambio e volante in pelle con taratura e design ST, cerchi in lega da 18” ST, fari bi-xeno, indicatori cruscotto aggiuntivi (pressione turbo, pressione olio, temperatura olio), paraurti anteriore e posteriore sportivo, minigonne laterali sportive in tinta, sedili sportivi Recaro in pelle con regolazione elettrica 8 vie e riscaldati e soglia battitacco con logo ST.

Ford Focus SWFord Focus SW

Ford Focus SW: gli optional

La dotazione di serie della Ford Focus SW andrebbe a nostro avviso arricchita con la vernice metallizzata (750 euro). Sulla versione Plus ci vorrebbero il Focus Plus Pack (350 euro, cerchi Design da 16”, consolle centrale Premium con bracciolo con presa 12V e porta CD, fendinebbia e tappetini in velluto posteriori) e il City Pack (500 euro, sensori di parcheggio posteriori, retrovisori ripiegabili elettricamente e alzacristalli elettrici posteriori).

Quest’ultimo accessorio starebbe bene anche sulla ST Line (al prezzo di 450 euro) insieme al Visibility Pack (250 euro, fari automatici, luci “follow me home”, sensore pioggia e specchietto fotocromatico.

Il Visibility Pack andrebbe acquistato anche sulla Ford Focus SW Titanium insieme ai sensori di parcheggio (250 euro), optional che andrebbe comprato anche sulla Titanium X.

La versione ST può essere impreziosita invece con l’ST Pack (750 euro, key less, sensori di parcheggio posteriori e vetri privacy) e il SYNC 3 con Premium Sony DAB Touch Navigation (1.950 euro).

Ford Focus SW: i prezzi

Motori a benzina

  • Ford Focus SW 1.0 EcoBoost 100 CV 20.400 euro
  • Ford Focus SW 1.0 EcoBoost 125 CV ST Line 23.400 euro
  • Ford Focus SW 1.0 EcoBoost 125 CV Titanium 24.250 euro
  • Ford Focus SW 1.0 EcoBoost 125 CV Titanium X 26.600 euro
  • Ford Focus SW 1.5 EcoBoost ST Line 24.900 euro
  • Ford Focus SW 1.5 EcoBoost Titanium X 28.100 euro
  • Ford Focus SW 2.0 EcoBoost ST3 34.150 euro

Motore a GPL

  • Ford Focus SW 1.6 GPL Plus 21.400 euro
  • Ford Focus SW 1.6 GPL Titanium 24.250 euro

Motori diesel

  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 95 CV Plus 22.400 euro
  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 95 CV Titanium 25.250 euro
  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 120 CV Plus 23.400 euro
  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 120 CV ST Line 25.400 euro
  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 120 CV Titanium 26.250 euro
  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 120 CV Powershift ST Line 27.150 euro
  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 120 CV Powershift Titanium 28.000 euro
  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 120 CV Titanium X 28.600 euro
  • Ford Focus SW 1.5 TDCi 120 CV Powershift Titanium X 30.350 euro
  • Ford Focus SW 2.0 TDCi 150 CV ST Line 26.900 euro
  • Ford Focus SW 2.0 TDCi 150 CV Powershift ST Line 28.650 euro
  • Ford Focus SW 2.0 TDCi 150 CV Titanium X 30.100 euro
  • Ford Focus SW 2.0 TDCi 150 CV Powershift Titanium X 31.850 euro
  • Ford Focus SW 2.0 TDCi 185 CV ST3 35.150 euro
  • Ford Focus SW 2.0 TDCi 185 CV Powershift ST3 37.400 euro

Il mondo Ford

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MotoGP 2017, Brno: gli orari diretta tv di Sky e TV8

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Il circus della MotoGP 2017 si sposta in Repubblica Ceca per il decimo appuntamento della stagione. Dopo la lunga pausa estiva che ha permesso ai piloti di riposare e di riprendere fiato, pur allenandosi costantemente, si ricomincia questo weekend. Il mondiale è ancora apertissimo, con quattro piloti in appena 10 punti e c’è una seconda parte di stagione tutta da gustare.

Al comando ora c’è Marc Marquez, che sembra (non solo per la classifica) il più costante e il favorito. Staccato di 5 punti c’è invece Maverick Vinales, che dopo una prima parte di stagione ottima ha dovuto fare i conti con alti e bassi. Un punto solo lo separa da Andrea Dovizioso, alle prese con un mondiale straordinario, al di sopra di ogni aspettativa. E poi c’è Valentino Rossi, che può ancora nutrire qualche speranza di inseguire il suo decimo titolo in carriera.

Come di consueto, tutta la programmazione tv della decima gara della MotoGP 2017 sarà trasmessa in diretta su Sky Sport MotoGP (canale 208) e su TV8.

MotoGP 2017, Brno (Repubblica Ceca): gli orari tv su Sky Sport MotoGP

Sabato 5 agosto

09.00 – Prove libere 3 Moto3

09.55 – Prove libere 3 MotoGP

10.55 – Prove libere 2 Moto2

12.35 – Qualifiche Moto3

13.30 – Prove libere 4 MotoGP

14.10 – Qualifiche MotoGP (Q1 alle 14:10, Q2 alle 14:35)

15.05 – Qualifiche Moto2 (sintesi su TV8 15:35)

17.30 – Conferenza stampa qualifiche

Domenica 6 agosto

08.40 – Warm Up Moto3, Moto2, MotoGP

11.00 – Gara Moto3

12.20 – Gara Moto2

14.00 – Gara MotoGP

MotoGP 2017, Brno (Repubblica Ceca): gli orari tv su TV8

Sabato 5 agosto

12.35 – Qualifiche Moto3

14.00 – Qualifiche MotoGP

15.05 – Qualifiche Moto2

Domenica 6 agosto

11.00 – Gara Moto3

12.20 – Gara Moto2

14.00 – Gara MotoGP

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