Category Archives: Formula 1

Superbike 2017, Portimao: gli orari tv

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Il mondiale Superbike 2017 torna questo weekend con l’appuntamento di Portimao, in Portogallo. Sull’Autodromo Internacional do Algarve i piloti del mondiale delle derivate di serie (si fa per dire) si affronteranno per il decimo appuntamento del calendario.

Non ci sarà granché da raccontare in termini di lotta al mondiale, che sembra già da tempo un affare di Jonathan Rea, ma non mancheranno le emozioni, viste le ultime entusiasmanti gare di Davies.

Come di consueto la Superbike 2017 sarà trasmessa in diretta tv dalle reti Mediaset. La telecronaca sarà affidata a Giulio Rangheri e Max Temporali, con la squadra che si completerà con Alberto Porta, Anna Capella e Irene Saderini. Di seguito gli orari TV per seguire l’evento.

Superbike 2017, Portimao: gli orari TV

Sabato 16 settembre

ore 10.05-10.30, Superbike, Prove libere 3, Italia 2, diretta

ore 10.45-11.00, Supersport, Prove libere 3, Italia 2, diretta

ore 11.15-11.45, Superstock 1000, Prove libere 3

ore 12.00-12.15, Superbike, Superpole 1, Italia 2 e Eurosport 2/HD, diretta

ore 12.25-12.40, Superbike, Superpole 2, Italia 2 e Eurosport 2/HD, diretta

ore 13.00-13.15, Supersport, Superpole 1, Italia 2, diretta

ore 13.25-13.40, Supersport, Superpole 2, Italia 2, diretta

ore 14.00-14.15, Supersport 300, Superpole 1, Italia 2, diretta

ore 14.25-14.40, Supersport 300, Superpole 2, Italia 2, diretta

ore 16.00, Superbike, Gara 1, Italia 1/HD, Italia 2 e Eurosport 1/HD, diretta

ore 17.00-17.30, Superstock 1000, Qualifiche, Italia 2, diretta

Domenica 17 settembre

ore 10.00-10.15, Supersport, Warm up, Italia 2, diretta

ore 10.25-10.40, Superstock 1000, Warm up, Italia 2, diretta

ore 10.50-11.05, Superbike, Warm up, Italia 2, diretta

ore 12.05, Supersport 300, Gara, Italia 2, diretta

ore 13.00, Supersport, Gara, Italia 2 e Eurosport 1/HD, diretta

ore 14.15, Superstock 1000, Gara, Italia 2, diretta

ore 16.00, Superbike, Gara 2, Italia 1/HD, Italia 2 e Eurosport 1/HD, diretta

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Bentley 4 ½ Litre: la storia sportiva della prima auto di James Bond

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Non tutti sanno che la Bentley 4 ½ Litresportiva prodotta dal 1927 al 1931 capace di vincere la 24 Ore di Le Mans nel 1928 – è stata anche la prima vera auto di James Bond.

Ma 007 non era legato ad altre Case? Sì, ma solo per ragioni di sponsor. In realtà nei primi tre romanzi di Ian Fleming (Casino Royale del 1953, Vivi e lascia morire del 1954 e Moonraker: il grande slam della morte del 1955) l’agente segreto più famoso del mondo usa come mezzo personale proprio questa vettura britannica. Scopriamo insieme la storia di quella che Ettore Bugatti definì – per via del peso elevato (oltre 1.500 kg) – “il camion più veloce del mondo”.

Bentley 4 ½ Litre: la storia sportiva

La variante destinata alle corse della Bentley 4 ½ Litre, vettura nata nel 1927 per rimpiazzare la 3 Litre, monta un motore 4.4 a quattro cilindri da 125 CV (abbinato ad un cambio manuale a quattro marce) ottenuto togliendo due cilindri al 6 ½ Litre.

Nonostante il peso eccessivo (da lì il soprannome “il camion più veloce del mondo” affibbiatole da Ettore Bugatti) la sportiva britannica riuscirà a prendersi parecchie soddisfazioni nel motorsport.

1927

La Bentley 4 ½ Litre ottiene la prima vittoria in una gara già nell’anno di debutto grazie ai britannici Frank Clement e George Duller primi alla 24 Ore di Parigi. L’esordio alla 24 Ore di Le Mans termina invece con un ritiro.

1928

Il successo più importante per la Bentley 4 ½ Litre è la 24 Ore di Le Mans conquistata – nonostante la carrozzeria piuttosto danneggiata – con il britannico Woolf Barnato e l’australiano Bernard Rubin (primo pilota dell’emisfero australe ad aggiudicarsi la corsa endurance più famosa del mondo).

1929

Nel 1929 – anno di nascita della versione sovralimentata (nonostante l’opposizione del fondatore della Casa britannica W. O. Bentley) Blower Bentley (dotata di un compressore Roots in grado di aumentare la potenza fino a 245 CV) – la 4 ½ Litre ottiene il secondo e il terzo posto alla 24 Ore di Le Mans e la terza piazza alla 6 Ore di Brooklands.

L’ultima vittoria importante per la sportiva inglese arriva alla 500 Miglia di Brooklands grazie all’equipaggio tutto “british” composto da Jack Barclay e da Clement.

Passione Bentley

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Mazda CX-5 2.2 175 CV Exclusive, prova su strada

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La nuova Mazda CX-5 è sportiva ed elegante nel look, ma comoda e ottimamente rifinita dentro. Si lascia guidare volentieri per ore, merito di uno sterzo leggero e del motore diesel 2,2 da 175 CV, potente ma un po’ assetato. Il prezzo non è di saldo, ma la qualità è (quasi) da tedesca premium, e con l’allestimento top di gamma Excellence c’è tutto.

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Un quarto delle vendite mondiali della Casa: ecco quanto pesa per Mazda la CX-5. D’altronde il segmento dei SUV medi (quello di Qashqai, Ford Kuga e Kia Sportage) è ormai tra i più importanti e affollati del mercato. Quali sono dunque le armi della nuova Mazda CX-5? Il design, per cominciare. Dal vivo è imponente, elegante, ma anche sportiva e sinuosa. La calandra davanti è gigantesca e la fiancata è pulita e tesa; l’intera auto sembra forgiata da un pezzo unico.
La versione del nostro test poi è la diesel top di gamma Skyactiv-D 2,2 da 175 CV, con trazione integrale e cambio automatico di serie. C’è anche una versione diesel 2,2 da 150 CV, anche con cambio manuale e due ruote motrici.
Gli allestimenti sono pochi ma ben studiati: l’Exceed ha giù tutto ciò che serve e qualcosa in più, mentre il top di gamma Excellence (quello del nostro esemplare) possiede ogni genere di lusso desiderabile su un C-SUV, compresi i sistemi di sicurezza attiva.

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CITTÀ 7/10

La Mazda CX-5 è una vettura imponente, con 456 cm di lunghezza infatti è tra le più lunghe del suo segmento, di conseguenza in città non è una delle più facili da parcheggiare. Menomale che ci sono i sensori di parcheggio davanti e dietro e la retrocamera posteriore, tutti di serie, con tanto di frenata automatica durante le manovre. Nel traffico si muove più agile di quanto la massa suggerisca, la visibilità anteriore è ottima e il motore 2,2 diesel da 175 CV è elastico e ricco di coppia. A questo si aggiungono un assetto morbido e un cambio automatico a 6 rapporti che svolge egregiamente il suo lavoro, anche se in ripresa slitta un po’. La Casa dichiara un consumo di 6,3 litri /100 km nell’uso cittadino, ma in realtà ci si avvicina più agli 8 l/100 km. In città la sete di gasolio si fa sentire.

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FUORI CITTÀ 8/10

Nel misto guidato la Mazda CX-5 si muove bene, senza però invogliare alla guida sportiva. Il motore ha potenza a sufficienza, ma è un po’ rumoroso. L’abitacolo comunque è ben insonorizzato e questo risolve in parte il problema; peccato per l’assetto troppo morbido e lo sterzo scollegato, due elementi che avrebbero potuto fare la differenza tra le curve, ma in compenso “coccolano” e non affaticano nei lunghi tragitti.
Buone anche le prestazioni: la Casa dichiara uno scatto da 0-100 km/h in 9 secondi e 208 km/h di velocità massima, con un consumo medio nel ciclo combinato di 5,4 l/100 km (circa 18,5 con un litro). Il nostro computer di bordo in realtà si è fermato su 13-14 km/l di media: la massa della vettura e la trazione integrale giustificano in parte la differenza.

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AUTOSTRADA 8/10

La Mazda CX-5 è una fantastica compagna per i lunghi viaggi. C’è tanto spazio, i sedili sono comodi (anche dietro) e i sistemi di assistenza aiutano ad alleviare lo stress. Il sistema di mantenimento della corsia tiene l’auto in carreggiata anche “senza mani” effettuando piccole correzioni sullo sterzo, a patto che dopo qualche secondo impugnate il volante per ricordarle che siete lì. Ci sono poi il cruise control adattivo e la frenata automatica d’emergenza, un altro salvagente utile per le code improvvise.
Peccato per il serbatoio piuttosto piccolo (56 litri) che vi costringe a fare rifornimento di frequente.

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Lo spazio non manca di certo, anche dietro.

VITA A BORDO 8/10

La qualità degli interni, rispetto alla vecchia Mazda CX-5, è migliorata ancora. Si può usare tranquillamente la parola premium senza il timore di avere esagerato. Non ci sono gadget ipertecnologici, anzi: lo schermo del sistema di infotainment è fin piccolo per un SUv di questo segmento, e il design della plancia è semplice e ordinato. Da questo punto di vista sembra un po’ una “BMW giapponese”.
Lo spazio non manca di certo, anche dietro. C’è anche l’apertura del bagagliaio automatica; la capienza di quest’ultimo è di 506 litri, ma arriva a 1620 litri con i sedili abbattuti.

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Lo spazio non manca di certo, anche dietro.

PREZZO E COSTI 7/10

Il prezzo di listino della Mazda CX-5 Skyactiv-D 4WD con allestimento Excellence è di 39.850 euro. Un prezzo un po’ più alto rispetto alle concorrenti dirette, ma la qualità è molto vicina a quelle delle rivali premium tedesche e l’equipaggiamento è ricchissimo. I consumi dichiarati (18 km/l) son o un po’ ottimistici, ma la media – reale – di 13-14 km/l ci sembra appropriata. Volendo c’è anche la versione Skyactiv-D 2,2 da 150 CV, anche con cambio manuale e trazione anteriore, più competitiva come prezzo e meno assetata di carburante.

SICUREZZA 9/10

La Mazda CX-5 è sempre stabile e sicura e vanta il meglio della sicurezza attiva e passiva desiderabile su un SUV del segmento C.

DIMENSIONI

Lunghezza 456 cm
Larghezza 184 cm
Altezza 168 cm
Peso 1595 kg
Bagagliaio 506 – 1620 litri

TECNICA

Motore 4 cilindri, 2191 cc
Potenza 175 CV a 4.500
Coppia 400 Nm a 2.000 giri
Trasmissione 6 marce automatica
Trazione Integrale

PRESTAZIONI

0-100 km/h 9,0 secondi
Velocità massima 208 km/h
Consumo 5,4 l/100 km
Emissioni 142 g/Km

PREZZO

Prezzo 39.850 euro

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BMW x7 iPerformance: il video

BMW X7 iPerformance


La BMW Concept X7 iPerformance è un prototipo mostrato al Salone di Francoforte 2017 che anticipa le forme di quella che sarà la SUV “top di gamma” della Casa bavarese, la sorella maggiore della X5 per intenderci. Tanto spaziosa dentro (sei posti su tre file di sedili) quanto ingombrante fuori, monta una meccanica ibrida plug-in ed è quindi ricaricabile anche attraverso una presa di corrente.

Foto

Le concept car del Salone di Francoforte 2017

I dieci prototipi più interessanti della kermesse tedesca

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Jeep: dal 16 al 24 settembre i Compass Days

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Ritornano in tutte le concessionarie italiane Jeep i Compass Days dedicati alla nuova generazione della fuoristrada nordamericana. Dopo la presentazione, a luglio, della Opening Edition della Jeep Compass, questa volta i clienti potranno vedere e provare, anche la domenica, tutta la gamma con gli allestimenti Sport, Longitude, Business e Limited.

9 giorni dedicati alla nuova Jeep Compass

In occasione dei “Compass Days”, dal 16 al 24 settembre, sarà possibile mettersi alla guida della versione 2.0 Multijet da 140 CV con cambio automatico e trazione integrale e della versione 1.6 Multijet da 120 CV con cambio manuale a sei marce e trazione anteriore. Grazie al finanziamento #jeep Excellence, la nuova #compass è disponibile a soli 200 euro al mese, allestimento Longitude 1.6 120CV 2WD.

Tutte le combinazioni meccaniche

La nuova Jeep Compass è proposta con due motorizzazioni benzina con due livelli di potenza (1.4 MultiAir da 140 CV e da 170 CV) e due diesel con tre livelli di potenza (1.6 Multijet da 120 CV e 2.0 Multijet da 140 CV o 170 CV). Il 1.4 MultiAir da 140 CV ed il 1.6 Multijet da 120 CV sono abbinati al cambio manuale a 6 marce e trazione anteriore, il 2.0 Multijet da 140 CV è equipaggiato con la trazione integrale Active Drive, disponibile sia con cambio manuale che con cambio automatico a 9 marce; i 170CV, sia 1.4 MultiAir che 2.0 Multijet, sono disponibili infine con trazione integrale Active Drive e cambio automatico a 9 marce.

Foto

Jeep Compass

La SUV compatta del marchio statunitense

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Ducati Desmosedici Stradale, il video del sound del quattro cilindri

Il video ufficiale diffuso da Ducati sul sound del nuovo motore quattro cilindri presentato pochi giorni fa a Misano. Si chiama Desmosedici Stradale ed eroga 210 CV a 13.000 giri/min e probabilmente ad Eicma diventerà il cuore pulsante della nuova Panigale. Alzate il volume e godetevi questa sinfonia, accompagnata anche da alcune immagini onboard sul circuito del Mugello. E occhio al rettilineo…

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BMW i Vision Dynamics: l’anti tesla bavarese

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Dopo la i3 e la i8 BMW presenta al Salone di Francoforte 2017 la terza futura elettrica della famiglia “i”, la BMW i Vision Dynamics.

600 km di autonomia e 0-100 in 4 secondi

Per ora è ancora un prototipo ma la Casa bavarese ha fatto sapere che la versione di serie è pronta a debuttare già nei prossimi mesi. Come berlina a quattro porte e zero emissioni sarà l’arma tedesca contro la Tesla. Autonomia estesa e alte prestazioni sono infatti le sue caratteristiche distintive: promette fino a 600 km di autonomia e uno sprint da 0 a 100 km/h in quattro secondi. La velocità di punta dichiarata è di oltre 200 km/h.

L’elettrificazione bavarese

E a dimostrazione che BMW punta sull’elettrico, la Casa di Monaco ha anche confermato che a partire dal 2020 le auto elettriche saranno prodotte insieme a quelle con motori termici sulla stessa linea di produzione, con l’obiettivo di avere entro il 2025 un 15-20% delle vendite complessive rappresentato da modelli elettrificati che, a quella data, dovrebbero essere già ben 25 nel listino di Bmw, di cui 12 completamente elettrici.

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Volkswagen ID Crozz II: il SUV del futuro

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Come visione più avanzata del futuro dell’auto Volkswagen porta al Salone di Francoforte 2017 un’evoluzione della concept car che avevamo visto in primavera al Salone di Shanghai, la ID Crozz II.

Look moderno e tanta tecnologia

Questo prototipo anticipa il futuro SUV elettrico di Wolfsburg che dovrebbe arrivare sul mercato nel 2021. Seguendo la linea dei modelli I.D., la cui prima concept fu svelata nel 2016 al Salone di Parigi, la ID Crozz II evolve la sua prima versione con un’inedita livrea in Hibiscus Red Metallic, introduce inediti cerchi da 21 pollici e monta gruppi ottici più vicini alla futura versione definitiva.

Misura 4.625mm in lunghezza, 1.891 mm in larghezza e vanta una distanza tra gli assi di 2.773 mm. All’interno dell’abitacolo risaltano soprattutto il volante multifunzionale regolabile elettricamente, lo schermo Digital Cockpit, lo specchietto retrovisore interno elettronico e-Mirror e lo schermo AR-Head-Up Display. Un tablet da 10,2 pollici fa da interfaccia al sistema di infotainment, nuove tappezzerie con cuciture a contrasto e quattro sedili leggeri integrali sono altri elementi nuovi che non passano inosservati.

306 CV “puliti” e 500 km di autonomia

La base della Volkswagen ID Crozz II è la piattaforma per i veicoli elettrici di VW denominata MEB e ospita due motori elettrici da 306 CV totali, alimentati da una batteria da 83 kWh in grado di garantire fino a 500 km di autonomia (e ricaricabile all’80% in soli 30 minuti). In modalità standard la trazione è posteriore ma il sistema 4Motion è in grado, in caso di necessità, di trasferire la coppia alle ruote posteriori.

Guida autonoma

E, infine, la nuova Volkswagen I.D. Crozz II dispone anche del sistema di guida autonoma I.D. Pilot che si attiva con il logo Volkswagen posizionato sul volante e si disattiva attraverso i comandi vocali. L’I.D. Pilot si basa su un complesso sistema di scanner laser, sensori radar, telecamere laterali Area-View e una telecamera frontale.

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Il futuro dell’auto è elettrico? Arrivano i carburanti sintetici

Bosch carburanti sinteticiBosch carburanti sintetici

Il futuro dell’auto non è solo elettrico. Nei prossimi anni – grazie ai carburanti sintetici – potremo continuare a guidare le vetture attuali dotate di motore a scoppio. Il tutto a emissioni zero

Cosa sono i carburanti sintetici?

I carburanti sintetici sono carburanti “senza petrolio” prodotti esclusivamente da energia rinnovabile. In una prima fase si produce idrogeno dall’acqua e a questo viene aggiunto il carbonio (che può essere riciclato da processi industriali o catturato dall’aria utilizzando appositi filtri). Il risultato? Un carburante liquido.

Quali sono i vantaggi dei carburanti sintetici?

Con i carburanti sintetici le auto con motore a scoppio potrebbero continuare a circolare anche in assenza di petrolio sfruttando oltretutto la rete di distributori già esistente.

Senza contare che – secondo uno studio Bosch – fino a una durata di vita dell’auto di 160.000 km il costo totale di una vettura ibrida alimentata con un combustibile sintetico potrebbe essere inferiore a quello di un mezzo elettrico per spostamenti a lungo raggio, a seconda del tipo di energia rinnovabile utilizzato.

Quali sono gli svantaggi dei carburanti sintetici?

Per il momento il costo. Attualmente il processo di produzione dei carburanti sintetici è ancora molto costoso ma il prezzo potrebbe scendere in futuro a meno di 1,50 euro al litro (accise escluse) con la riduzione dei costi dell’energia elettrica unito all’incremento della produzione.

Info utili

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Francoforte 2017: Volkswagen svela la T-Roc

Non poteva che essere la nuova T-Roc la novità principale dello stand Volkswagen al Salone di Francoforte 2017.

Con un prezzo di partenza da 23.000 euro, la nuova Volkswagen T-Roc si inserisce pienamente nel filone delle B-SUV, un segmento in continua espansione e che le case automotive tengono parecchio d’occhio.

Con la T-Roc, che si affianca alla nuova Polo (che vediamo sempre nel nostro video da Francoforte), Volkswagen continua il suo “svecchiamento” della gamma, con prodotti capaci di attirare un target più giovane e meno “tradizionalista” del solito.

Per finire, come non citare la nuova I.D. Crozz II? La seconda incarnazione del concept elettrico continua a sottolineare la volontà di VW di fare sul serio nel mercato delle elettriche. Prepariamoci a una rivoluzione.

Francoforte 2017: le foto

Volkswagen a Francoforte 2017

Un Salone di Francoforte 2017 in grande stile per Volkswagen grazie alla Polo e alla T-Roc. Non mancano però novità “minori”

Altro da Francoforte 2017

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