Category Archives: Formula 1

Caterham Super Seven (1990): le versioni con motori Opel e Rover

Caterham Super SevenCaterham Super Seven

Le Caterham Super Seven dotate dei motori Opel e Rover sono state commercializzate in Italia dal 1990 al 2006 ma sono introvabili nel nostro Paese. I fan della spider essenziale britannica hanno sempre preferito i più robusti propulsori Ford.

Caterham Super Seven (1990): le caratteristiche principali delle versioni con motori Opel e Rover

La Caterham Super Seven – una Lotus Seven S3 riveduta e corretta – è una sportiva commercializzata ufficialmente in Italia dal 1990 al 2006 creata per regalare il massimo divertimento alla guida. Compatta (lunga meno di 3,40 metri), leggerissima (poco più di 600 kg) e priva di controlli elettronici e di dispositivi di sicurezza, è un puro oggetto di piacere adatto a guidatori esperti che regala le cose migliori in pista e sulle strade piene di curve.

I difetti? L’abitacolo è un po’ angusto per i più alti e il bagagliaio è inesistente. Senza dimenticare i prezzi alti…

Caterham Super Seven (1990): la tecnica delle versioni con motori Opel e Rover

La Caterham Super Seven debutta sul mercato italiano nel 1990 con un motore 2.0 Opel da 150 CV, affiancato l’anno seguente da un 1.4 Rover da 103 CV. Nel 1995 debutta una variante più cattiva del due litri con 167 CV.

Il 1997 è l’anno in cui la gamma motori viene completamente rivoluzionata: spariscono il 1.4 e il 2.0 e lasciano spazio ad un 1.6 Rover con tre livelli di potenza (“base” da 115 CV, Super Sport da 138 CV e Super Light – ulteriormente alleggerita – da 148 CV).

Due anni più tardi la Caterham Super Seven Superlight sparisce dalle scene e la potenza della 1.6 Super Sport scende a quota 133 CV. In compenso debutta un 1.8 – sempre Rover – da 124, 140 (per la Super Sport) e 153 CV (quest’ultimo prima abbinato esclusivamente ad un cambio a sei marce e dal 2000 anche ad una trasmissione a cinque rapporti).

Le versioni Super Sport spariscono dai listini nel 2002 mentre nel 2004 se ne vanno il 1.8 da 124 CV e quello da 153 CV con cambio a cinque marce.

Caterham Super Seven (1990): le quotazioni delle versioni con motori Opel e Rover

Le Caterham Super Seven dotate di motori Opel e Rover sono introvabili in Italia. Molto più semplice rintracciarle nel Nord Europa: mettete in conto una spesa di circa 27.000 euro per una 1.4 e superiore ai 30.000 per una Super Sport 1.8. Rarissime le Superlight e le 1.8 VVC da 153 CV.

Auto d’epoca britanniche

prevnext

L’articolo Caterham Super Seven (1990): le versioni con motori Opel e Rover proviene da Panoramauto.

Fonte

Opel Insignia GSi: aperti gli ordini da 44.550 euro

Opel-Insignia-GSi -306366Opel-Insignia-GSi -306366

Opel-Insignia-GSi -306368Opel-Insignia-GSi -306368

Opel Insignia GSiOpel Insignia GSi

Opel Insignia GSiOpel Insignia GSi

Opel Insignia GSiOpel Insignia GSi

Opel Insignia GSiOpel Insignia GSi

Opel Insignia GSiOpel Insignia GSi

 

Svelata in anteprima mondiale allo corso Salone di Francoforte 2017, la nuova Opel Insignia GSi, la variante sportiva dell’ammiraglia tedesca, sbarca sul mercato. Si aprono gli ordini con prezzi a partire da 43.550 euro per la versione Gran Sport e da 44.550 euro per la station wagon Sports Tourer.

Insignia ha lasciato il segno al Salone di Francoforte, grazie al suo stile senza compromessi. I nostri clienti avvertono subito una sensazione particolare appena impugna il volante sportivo”, ha detto Peter Kuspert, Managing Director Sales and Marketing di Opel Automobile GmbH. “ È il momento di cambiare, da oggi tutti gli appassionati di auto sportive possono ordinare la Insginia GSi. Avranno una vettura per veri intenditori – estrema, precisa, efficiente”.

Meccanica e telaio

Sotto il cofano la Opel Insignia GSi può montare il potente turbo benzina da 2.0 litri, 191 kW (260 CV) e 400 Nm o il BiTurbo diesel 2.0 litri da 154 kW/210 CV.

La Insignia GSi, oltre alla trazione integrale con Toque Vectoring, monta di serie il telaio meccatronico FlexRide, che regola ammortizzatori e sterzo nel giro di poche frazioni di secondo; la centralina di controllo modifica anche la taratura del pedale dell’acceleratore e dei punti di cambiata del cambio automatico a otto rapporti. Chi siede al posto di guida può scegliere tra le modalità Standard, Tour e Sport.

Francoforte 2017

Opel Insignia GSi: la famiglia si allarga con la sportiva

Debutterà a settembre al Salone di Francoforte 2017 con il 4 cilindri da 260 CV e la trazione integrale

L’articolo Opel Insignia GSi: aperti gli ordini da 44.550 euro proviene da Panoramauto.

Fonte

Diablo Rosso Corsa II, il nuovo pneumatico per la strada e per la pista

set-isometricset-isometric

Forte della sua lunga esperienza nel mondo delle corse (da 15 anni è fornitore ufficiale in Superbike) il marchio Pirelli ha combinato le migliori tecnologie sviluppate per la pista e per la strada realizzando il nuovo Diablo Rosso Corsa II.

Più grip

La nuova gomma ad alte prestazioni aumenta il grip all’anteriore nell’ingresso e in fase di frenata in curva e quello del posteriore ai massimi angoli di piega da metà curva fino all’uscita. Il risultato è un pneumatico che trasmette una sensazione di confidenza e sicurezza in tutte le condizioni con prestazioni eccellenti e una maggiore resa chilometrica.

Due mescole e cinque zone di applicazione al posteriore

Per garantire il massimo delle performance, il Diablo Rosso Corsa II utilizza ben due mescole con tre zone di applicazione all’anteriore e tre mescole con cinque zone di applicazione al posteriore per creare la combinazione ideale per le moderne motociclette. Diablo Rosso Corsa II è, dunque, dedicato ai motociclisti proprietari di motociclette di media-alta cilindrata che amano uno stile di guida sportivo anche su strada e non solo su pista. Sarà in vendita in tutto il mondo a partire da gennaio 2018.

L’articolo Diablo Rosso Corsa II, il nuovo pneumatico per la strada e per la pista proviene da Panoramauto.

Fonte

Volkswagen Polo GTI R5: le foto della piccola di Wolfsburg da rally

Volkswagen Polo GTI R5Volkswagen Polo GTI R5

Volkswagen Polo GTI R5 codaVolkswagen Polo GTI R5 coda

Volkswagen Polo GTI R5 tre quarti posterioreVolkswagen Polo GTI R5 tre quarti posteriore

 

La Volkswagen Polo GTI R5 – variante da rally della piccola di Wolfsburg destinata ai privati e al campionato WRC2 – sarà omologata ufficialmente nell’estate 2018 e potrà correre a partire dalla seconda metà del prossimo anno.

Caratterizzata dalla trazione integrale e da un peso di 1.320 kg, ospita sotto il cofano un motore 1.6 turbo benzina da 272 CV abbinato ad un cambio sequenziale a cinque rapporti. Le prestazioni? Notevoli: 4,1 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h.

Il mondo Volkswagen

prevnext

L’articolo Volkswagen Polo GTI R5: le foto della piccola di Wolfsburg da rally proviene da Panoramauto.

Fonte

Bentley Continental GT First Edition

Bentley Continental GT First Edition 2Bentley Continental GT First Edition 2

Bentley Continental GT First Edition Ext BadgeBentley Continental GT First Edition Ext Badge

Bentley Continental GT First Edition FasciaBentley Continental GT First Edition Fascia

Bentley Continental GT First Edition Headrests Bentley LogoBentley Continental GT First Edition Headrests Bentley Logo

Bentley Continental GT First Edition HeadrestsBentley Continental GT First Edition Headrests

Bentley Continental GT First Edition TreadplateBentley Continental GT First Edition Treadplate

Bentley Continental GT First Edition TubBentley Continental GT First Edition Tub

 

La nuova generazione della Bentley Continental GT arriva sul mercato e lo fa con la versione First Edition, un’edizione speciale sviluppata da Mulliner, il dipartimento ‘speciali’ della Casa britannica.

Come se la nuova gran turismo targata Bentley non fosse abbastanza esclusiva, il costruttore d’Oltremanica ha deciso di farla debuttare sui mercati con questa First Edition caratterizzata dal massimo lusso e da un equipaggiamento extra.

Di serie ha infatti in dotazione molte delle opzioni di personalizzazione del catalogo Bentley come la pelle di massima qualità che ricopre i sedili, i pannelli delle portiere e la plancia. Ma la trama a rombi che appare in qualche zona dell’abitacolo è esclusiva di questa First Edition. La zona della plancia, poi, viene proposta con quattro diversi tipi dir rifiniture: Tamo Ash, Liquid Amber, Dark Stained Madrona y Dark Fiddleback Eucalyptus–, sempre in combinazione con la tinta Grand Black, esclusiva anch’essa della Continental GT First Edition.

In dotazione anche il sistema Bentley Rotating Display, una strumentazione totalmente digitale che può essere configurata con tre diversi design. Mulliner ha incluso inoltre una pedaliera in lega perforata, diversi loghi dell’edizione speciale sia nell’abitacolo che sulla carrozzeria e cerchi esclusivi da 22 pollici di diametro, proposti in diverse rifiniture e realizzati a mano. Non mancano, sempre di serie, i pacchetti City e Touring che aggiungono il sistema Park Assist, l’allerta di pedoni sulla carreggiata e il riconoscimento della segnaletica stradale. L’impianto stereo, come optional più essere affidato allo specialista Bang & Olufsen o a Naim.

Sotto il cofano della Bentley Continental GT First Edition pulsa il noto W12 6.0 biturbo da 635 CV di potenza e 900 Nm di coppia accoppiato al cambio automatico a otto rapporti e alla trazione integrale.

Francoforte 2017: le foto

Bentley Continental GT 2018: la Terza generazione a Francoforte

La granturismo 2+2 sotto i riflettori della kermesse tedesca

L’articolo Bentley Continental GT First Edition proviene da Panoramauto.

Fonte

Kia Optima Sportswagon

Kia Optima Sportswagon codaKia Optima Sportswagon coda

Kia Optima Sportswagon cambio automaticoKia Optima Sportswagon cambio automatico

Kia Optima Sportswagon consolle centraleKia Optima Sportswagon consolle centrale

Kia Optima Sportswagon displayKia Optima Sportswagon display

Kia Optima Sportswagon frontaleKia Optima Sportswagon frontale

Kia Optima Sportswagon interniKia Optima Sportswagon interni

Kia Optima Sportswagon profiloKia Optima Sportswagon profilo

Kia Optima Sportswagon sedili anterioriKia Optima Sportswagon sedili anteriori

Kia Optima Sportswagon sedili posterioriKia Optima Sportswagon sedili posteriori

Kia Optima Sportswagon tetto apribileKia Optima Sportswagon tetto apribile

Kia Optima Sportswagon tre quarti posterioreKia Optima Sportswagon tre quarti posteriore

Kia Optima SportswagonKia Optima Sportswagon

 

La Kia Optima Sportswagon è la variante station wagon dell’ammiraglia coreana a trazione anteriore.

Kia Optima Sportswagon tre quarti posterioreKia Optima Sportswagon tre quarti posteriore

Kia Optima Sportswagon: gli esterni

La Sportswagon – la prima Kia Optima “familiare” di sempre – è una delle station wagon più sexy di sempre: merito del designer tedesco Peter Schreyer, famoso per aver realizzato la prima serie dell’Audi TT.

Kia Optima Sportswagon interniKia Optima Sportswagon interni

Kia Optima Sportswagon: gli interni

L’abitacolo della Kia Optima Sportswagon presenta finiture molto curate, forme razionali e un volante con troppi pulsanti.

Kia Optima Sportswagon frontaleKia Optima Sportswagon frontale

Kia Optima Sportswagon: i motori

La gamma motori della Kia Optima Sportswagon comprende due unità:

  • un 2.0 turbo benzina T-GDi da 245 CV
  • un 1.7 turbodiesel CRDi da 141 CV

Kia Optima Sportswagon displayKia Optima Sportswagon display

Kia Optima Sportswagon: gli allestimenti

Gli allestimenti della Kia Optima Sportswagon sono tre: Business Class, GT Line e GT.

Kia Optima Sportswagon Business Class

La dotazione di serie della Kia Optima Sportswagon Business Class comprende: 7 anni o 150.000 km di garanzia, airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore, barre longitudinali al tetto, cerchi in lega da 17” con pneumatici 215/55 R17, climatizzatore automatico bizona, cruise control, fendinebbia, Kia Connected Services e aggiornamento mappe gratuito per 7 anni, navigatore touchscreen da 7”, radio Android Auto Apple Car Play Bluetooth, Lane Keeping Assist System, Memory System (retrovisori e sedile guidatore), presa USB posteriore, sedile lato guida con regolazioni elettriche in 8 direzioni, attacchi Isofix, sensore luci e pioggia, sensori di parcheggio anteriori e posteriori con retrocamera, monitoraggio pressione pneumatici e rilevamento automatico limiti di velocità.

Kia Optima Sportswagon GT Line

La Kia Optima Sportswagon GT Line, in aggiunta all’allestimento Business Class, offre: cerchi in lega da 18” con pneumatici 235/45 R18, doppio scarico cromato, fari allo xeno autolivellanti, guide vano di carico a barre estensibili, navigatore con touchscreen da 8”, radio Harman Kardon Android Auto Apple Car Play DAB, retrocamera, minigonne “metal look”, portellone posteriore ad apertura intelligente, sedili in pelle con cuciture sportive, sedili posteriori riscaldabili, selettore modalità di guida e paddles al volante, ricarica wireless per cellulare, Smart Key con Start Button, Smart Parking Assist System, tetto panoramico, vetri oscurati e volante e sedili anteriori riscaldabili.

Kia Optima Sportswagon GT

La Kia Optima Sportswagon GT, in aggiunta all’allestimento GT Line, offre: Around View Monitor, Autonomous Emergency Brake, battitacco personalizzato in alluminio, Blind Spot Detection, cerchi in lega da 19” con pneumatici 245/40 R19, High Beam Assist, interni in pelle neri (versione Red Edition) o rossi (versione Black Edition), minigonne in vernice black high glossy, montanti anteriori e centrali rivestiti in tessuto, pinze dei freni rosse, fari a LED, Rear Cross Traffic Alert, sedile passeggero regolabile elettricamente in 8 direzioni, sedili anteriori ventilati, Smart Cruise Control, sospensioni elettroniche e vernice metallizzata.

Kia Optima Sportswagon tetto apribileKia Optima Sportswagon tetto apribile

Kia Optima Sportswagon: gli optional

La dotazione di serie delle Kia Optima Sportswagon Business Class e GT Line andrebbe arricchita con la vernice metallizzata (700 euro).

Sulla Business Class aggiungeremmo il Techno Pack (2.000 euro: frenata automatica, Smart Cruise Control, High Beam Assist, fari allo xeno e sedili in misto pelle/tessuto) mentre sulla GT Line ci vorrebbe il Premium Pack (2.500 euro, Around View Monitor, frenata automatica, Blind Spot Detection, High Beam Assist, fari a LED, Rear Cross Traffic Alert, sedile passeggero regolabile elettricamente in 8 direzioni, sedili anteriori ventilati e Smart Cruise Control).

Kia Optima Sportswagon sedili posterioriKia Optima Sportswagon sedili posteriori

Kia Optima Sportswagon: i prezzi

Motore a benzina

  • Kia Optima Sportswagon 2.0 T-GDi 45.000 euro

Motore diesel

  • Kia Optima Sportswagon 1.7 CRDi Business Class 30.500 euro
  • Kia Optima Sportswagon 1.7 CRDi GT Line 37.500 euro

Il mondo Kia

prevnext

L’articolo Kia Optima Sportswagon proviene da Panoramauto.

Fonte

Ronnie Peterson: lo svedese volante

Ronnie PetersonRonnie Peterson

Ronnie Peterson è uno dei piloti più amati nella storia della F1 pur non avendo mai vinto il Mondiale. Scopriamo insieme la storia del leggendario pilota svedese, scomparso tragicamente a soli 34 anni.

Ronnie Peterson: la storia

Ronnie Peterson nasce il 14 febbraio 1944 a Örebro (Svezia). Appassionato di motori fin da bambino, si aggiudica nel 1963 e nel 1964 due titoli nazionali con i kart e conquista a 22 anni il terzo posto nel mondiale classe 100 cc.

Il passaggio alle monoposto

Nel 1967 Peterson inizia a correre con le monoposto di F3: l’anno successivo conquista il campionato svedese e inizia a farsi notare nell’ambiente del motorsport nel 1969 con il secondo titolo nazionale e – soprattutto – con la vittoria nel prestigioso GP di Monte Carlo.

Il debutto in F1

Ronnie Peterson debutta in F1 nel 1970 con la March senza conquistare punti. La situazione migliora l’anno seguente: in concomitanza con la vittoria nel campionato europeo di F2 (davanti all’argentino Carlos Reutemann e all’austriaco Dieter Quester) ottiene il primo podio nel Circus a Monte Carlo (2°) e porta a casa cinque piazzamenti complessivi in “top 3”. Risultati che gli consentono di terminare in seconda posizione nella classifica iridata.

Un netto dominio sui compagni di scuderia: surclassa lo spagnolo Alex Soler-Roig e il nostro Nanni Galli, arriva 8° in Austria in una gara che vede il ritiro di un certo Niki Lauda e 2° in Canada con il coéquipier britannico Mike Beutller fuori gara.

Nel 1972 Ronnie Peterson si conferma più rapido di Lauda ma porta a casa un solo podio (3° in Germania).

La prima volta in Lotus

Peterson si trasferisce alla Lotus nel 1973, conquista il primo successo in carriera in Francia e sale sul gradino più alto del podio anche in Austria, in Italia e negli USA. Risultati, però, inferiori a quelli del nuovo compagno: il brasiliano Emerson Fittipaldi.

L’anno successivo Ronnie Peterson conquista altre tre vittorie (Monte Carlo, Francia e Italia) risultando più veloce del belga Jacky Ickx ma nel 1975 arriva un’annata deludente: zero podi, piazzamenti peggiori di Ickx e del britannico Jim Crawford e prestazioni migliori solo se paragonate a quelle del compagno inglese Brian Henton.

March e Tyrrell

Peterson è in un momento di crisi, vuole lasciare la Lotus ma viene convinto da Colin Chapman (patron della scuderia di Hethel) a correre almeno il primo GP (Brasile) del Mondiale F1 1976.

Il resto della stagione viene affrontato con la March: Ronnie Peterson vince il GP d’Italia (terzo e ultimo successo per il team britannico) e surclassa numerosi coéquipier (i nostri Vittorio Brambilla e Arturo Merzario e il tedesco Hans-Joachim Stuck).

Ronnie si trasferisce alla Tyrrell nel 1977 e al volante della mitica P34 a sei ruote non riesce a rendere come il compagno francese Patrick Depailler (3° posto in Belgio come miglior risultato stagionale).

Il ritorno alla Lotus

Ronnie Peterson torna alla Lotus per correre il Mondiale F1 1978 come seconda guida insieme allo statunitense Mario Andretti. Complessivamente più lento del compagno di squadra (anche, ma non solo, per motivi di ordini di scuderia) che si laureerà al termine della stagione campione del mondo, riesce a portare a casa due successi in Sudafrica e in Austria.

La morte

Il 10 settembre 1978, poco dopo la partenza del GP d’Italia a Monza, Peterson finisce invischiato in un incidente multiplo dovuto ad un errore dei commissari di gara (che danno il via quando le monoposto nelle retrovie devono ancora posizionarsi sulla griglia).

Ronnie Peterson riporta numerose fratture alle gambe ma non sembra in pericolo di vita. Il giorno dopo (l’11 settembre 1978), però, muore all’ospedale Niguarda di Milano per un’embolia dovuta probabilmente ad un errore in sala operatoria.

F1 d’epoca

prevnext

L’articolo Ronnie Peterson: lo svedese volante proviene da Panoramauto.

Fonte

Rocket League: ora su Nintendo Switch


Rocket League approda anche su Nintendo Switch, la nuova consolle portatile di Casa Nintendo. Il gioco è giù disponibile per PS4 e Xbox One, e questa versione pare aver mantenuto la stessa qualità e soprattutto la stessa capacità di divertire.
Di cosa si tratta? Beh, Rocket League è un gioco semplice e frenetico, dove lo scopo è uno solo: fare goal. E per farlo bisogna compiere acrobazie incredibili a bordo di auto a reazione.
Le auto sono tutte eccentriche, colorate, ispirate alla cultura pop o a personaggi del mondo videoludico (nella versione Switch ci sono anche due auto ispirate a Samus di Metroid e a Mario Bros.
La sua freschezza ha conquistato un community vastissima di appassionati, con cui è possibili gareggiare online. Inoltre il sistema di progressione del gioco è semplice ma efficace, con contenuti extra e infinite personalizzazioni estetiche della propria vettura.

Rocket League 4Rocket League 4

Rocket League 1Rocket League 1

Rocket League 2Rocket League 2

Rocket League 3Rocket League 3

 

L’articolo Rocket League: ora su Nintendo Switch proviene da Panoramauto.

Fonte

Guidare d’inverno: i consigli utili di Jeep

Jeep Cherokee tre quarti posterioreJeep Cherokee tre quarti posteriore

Jeep CherokeeJeep Cherokee

Jeep Compass tre quarti posterioreJeep Compass tre quarti posteriore

Jeep CompassJeep Compass

Jeep Grand Cherokee profiloJeep Grand Cherokee profilo

Jeep Grand CherokeeJeep Grand Cherokee

Jeep Renegade tre quarti posterioreJeep Renegade tre quarti posteriore

Jeep RenegadeJeep Renegade

Jeep Wrangler tre quarti posterioreJeep Wrangler tre quarti posteriore

2011 Jeep Wrangler Unlimited Sahara2011 Jeep Wrangler Unlimited Sahara

Jeep Wrangler UnlimitedJeep Wrangler Unlimited

Jeep WranglerJeep Wrangler

 

Guidare d’inverno non è semplice: il calo delle temperature unito alla presenza di neve o ghiaccio sulle strade porta ad una diminuzione dell’aderenza.

Per affrontare la stagione fredda in massima sicurezza Jeep ha pubblicato alcuni consigli utili rivolti ai propri clienti (ma non solo).

Partire con la marcia giusta

Sulla neve è consigliabile viaggiare con le marce alte a velocità ridotta.

Dolcezza al volante

Il consiglio è quello di evitare manovre brusche come colpi di sterzo repetini, frenate improvvise, cambi marcia e accelerazioni.

Frenare bene

Nelle manovre di frenata su neve e ghiaccio è consigliabile utilizzare prevalentemente il freno motore.

Occhio all’aderenza

D’inverno l’asfalto (anche solo bagnato) può offrire un livello di aderenza dieci volte inferiore all’asfalto asciutto d’estate. In caso di forti nevicate è inoltre importante valutare l’altezza della neve fresca per evitare di rimanere bloccati.

Gli spazi di frenata si allungano

Frenare su un fondo innevato comporta distanze di arresto doppie o triple rispetto alle condizioni standard a seconda degli pneumatici montati.

Il mondo Jeep

prevnext

L’articolo Guidare d’inverno: i consigli utili di Jeep proviene da Panoramauto.

Fonte

Alfa Romeo 156 GTA, auto sportive usate

Alfa Romeo 156 GTA 3Alfa Romeo 156 GTA 3

Alfa Romeo 156 GTA 2Alfa Romeo 156 GTA 2

Alfa Romeo 156 GTAAlfa Romeo 156 GTA

Alfa Romeo 156 GTA 5Alfa Romeo 156 GTA 5

Alfa Romeo 156 GTA 4Alfa Romeo 156 GTA 4

Alfa Romeo 156 GTA 6Alfa Romeo 156 GTA 6

 

Momento malinconia: rimpiango le auto come l’Alfa Romeo 156 GTA, un’auto speciale, sanguigna, figlia di un’altra era. Forse con la Giulia Quadrifoglio siamo tornati a produrre Alfa “de core”, ma la 156 GTA è stata per molti anni l’ultima della sua specie.

Alfa Romeo 156 GTA 4Alfa Romeo 156 GTA 4

SEI CILINDRI MAGICI

Un 3,2 litri V6 aspirato è ormai un sogno lontano per una berlina sportiva. È stato l’ultimo motore prodotto nello stabilimento di Arese, prima di chiudere nel 2005.
Il suo sound è davvero old school, melodico. La potenza non è stratosferica, anzi, 250 CV al giorno d’oggi vengono tirati fuori da motori ben più piccoli, sebbene siano turbo.
Ma l’erogazione, le sensazioni che trasmette un V6 aspirato sono un qualcosa di difficile da ritrovare nelle auto moderne. Per gli amanti dei dati: il motore eroga 250 CV a 6 300 giri/min e 300 Nm di coppia a 4.800 giri, sufficienti al lanciare l’Alfa Romeo 156 GTA da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi fino alla velocità massima di 250 km/h.

Alfa Romeo 156 GTA 4Alfa Romeo 156 GTA 4

Alfa Romeo 156 GTA 5Alfa Romeo 156 GTA 5

RAFFINATA

L’Alfa Romeo 156 GTA non è un’auto estrema, ma vanta uno schema di sospensioni molto raffinato. All’anteriore c’è un quadrilatero alto, mentre al posteriore troviamo uno schema MacPherson evoluto. Questo rende l’auto più precisa e incisiva nell’inserimento in curva, meno sottosterzante; anche perché il peso del V6 sotto il cofano non è trascurabile e le sole ruote anteriori fanno fatica a mettere giù la cavalleria.
Detto questo, nonostante la totale assenza di controlli elettronici, l’Alfa Romeo 156 GTA è un’auto stabile e facile da guidare, grazie alla bontà del suo telaio.

Alfa Romeo 156 GTA 5Alfa Romeo 156 GTA 5

Alfa Romeo 156 GTA 2Alfa Romeo 156 GTA 2

PREZZO

Da nuova costava 44.092 euro, oggi è davvero difficile trovarne una e i pochi esemplari che ci sono hanno molti km. I prezzi vanno dai 10.000 ai 20.000 euro, a seconda delle versioni (c’è anche station) e dell’anno.

Alfa Romeo 156 GTA 2Alfa Romeo 156 GTA 2

L’articolo Alfa Romeo 156 GTA, auto sportive usate proviene da Panoramauto.

Fonte