Category Archives: Formula 1
Mercedes a Ginevra 2018: le altre novità
















































Mercedes è la Casa che ha portato più novità a Ginevra 2018: oltre alla classe A e alla AMG GT Coupé4 la Casa di Stoccarda ha mostrato anche i restyling di classe C e classe S Maybach, la G 63 AMG e il classe X V6.


























Mercedes classe C restyling
In occasione del restyling svelato al Salone di Ginevra 2018 la Mercedes classe C ha guadagnato qualche modifica estetica ai paraurti e nell’abitacolo e ha portato tra gli optional la strumentazione completamente digitale.
Il motore 3.0 V6 biturbo montato dalla versione sportiva 43 AMG genera ora una potenza di 390 CV anziché 367.








Mercedes classe S Maybach restyling
La Mercedes classe S Maybach – l’auto più esclusiva della Casa di Stoccarda – ha beneficiato di un restyling (mostrato al Salone di Ginevra 2018) che ha portato ancora più eleganza e raffinatezza. Il debutto sul mercato è previsto per aprile.
Le novità principali? La mascherina a listelli verticali ispirata a quella della concept Vision Maybach 6 del 2016 e una vernice bicolore optional che rievoca le 57 e le 62 dello scorso decennio, ultime vetture ad essere vendute con il marchio Maybach.
La Mercedes classe S Maybach restyling – disponibile a trazione posteriore o integrale – è offerta con due motori a benzina a doppia sovralimentazione: un 4.0 V8 da 479 CV e un 6.0 V12 da 630 CV.






Mercedes G 63 AMG
Arriverà nelle concessionarie a giugno la nuova Mercedes G 63 AMG presentata al Salone di Ginevra 2018: la versione più sportiva della fuoristrada tedesca ospita sotto il cofano un motore 4.0 V8 biturbo da 585 CV e 850 Nm di coppia con sistema di disattivazione dei cilindri abbinato ad un cambio automatico a 9 rapporti.
Prestazioni incredibili – 220 km/h di velocità massima (240 se si acquista il pacchetto AMG Driver’s Package) e 4,5 secondi sullo “0-100” – e look aggressivo.






Mercedes classe X V6
Il pick-up Mercedes classe X – gemello del Nissan Navara e del Renault Alaskan – si presenta al Salone di Ginevra 2018 in una variante V6 caratterizzata dalla presenza della trazione integrale permanente.
Il Mercedes X 350 d – questo il nome ufficiale del veicolo commerciale della Stella – monta un motore 3.0 turbodiesel V6 da 258 CV e 550 Nm di coppia abbinato ad un cambio automatico a sette rapporti. Un’unità che permette al pick-up della Stella di impiegare solo 7,9 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
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McLaren 2018 a Ginevra: ecco la Senna GTR da 825 CV
































































Al Salone di Ginevra McLaren svela la sua nuova supercar rivolta alla pista, ma omologata anche per l’uso su strada. Si chiama Senna ed è l’ultima delle Ultimate Series.
GTR
Ma i riflettori sono innanzitutto puntati sulla Senna GTR Concept, che sarà realizzata in 75 esemplari con un prezzo di circa 1.100.000 euro. È la versione più estrema della Senna, come testimoniano gli 825 CV di potenza erogati dal V8 da 4.0 litri.
McLaren Senna
A spingerla ci pensa un V8 da 4.0 litri, 800 CV e 800 Nm di potenza. Grazie a questo powertrain e a un peso ridotto di soli 1.198 kg scatta da 0 a 100 km/h in meno di 3 secondi e raggiunge i 340 km/h di velocità massima.














La prima versione firmata MSO
Insieme alla versione base della nuova McLaren Senna, la Casa di Woking porta a Ginevra anche la versione personalizzata dal dipartimento MSO e rinominata Carbon Theme. SI caratterizza per la carrozzeria in carbonio a vista e per i dettagli in giallo e verde che richiamano la bandiera del Brasile, in onore ad Ayrton Senna.
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Lo stand Abarth a Ginevra 2018






























Sotto i riflettori, in anteprima assoluta, la serie speciale Abarth 124 GT, un’automobile adrenalinica sviluppata dalla Squadra Corse Abarth, in cui convivono due anime: uno stile da coupé e il grintoso dinamismo e la gioia di guidare che solo una vera roadster può regalare. Offre una soluzione che combina la leggerezza e la semplicità del soft top: alla capote manuale, facile da azionare, s’abbina un hard top tecnico, leggero e sicuro, l’unico sul mercato totalmente in fibra di carbonio. È dotata di cerchi in lega da 17’’, spoiler anteriore ed altri elementi tipicamente sportivi. Sotto il cofano c’è un motore turbo a quattro cilindri da 1,4 litri da 170 CV e 250 Nm di coppia, per una velocità massima di 232 km/h e un’accelerazione di 6,8 secondi da 0 a 100 km/h.
Accanto alla silhouette granturismo della serie speciale, tipica della storia del marchio, l’esclusiva Abarth 695 Rivale con carrozzeria a due tonalità (Riva Blu Sera e Riva Shark Grey) e interni in pelle blu. Concepita in collaborazione con Riva, icona della nautica mondiale, è il perfetto connubio tra eleganza e performance.
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Honda 2018 a Ginevra: CR-V ma anche prototipi
















































Regina dello stand Honda qui al Salone di Ginevra 2018 è decisamente la versione europea della nuova CR-V. Il nuovo SUV giapponese affina il look e guadagna spazio nell’abitacolo oltre a sfoggiare nuove motorizzazioni. Prevede ora gruppi ottici ridisegnati e dotati di tecnologia LED e con la nuova mascherina Active Shutter Grille, ma soprattutto è costruita su una piattaforma nuova con passo allungato per offrire maggiore spazio all’interno; difatti viene proposta anche nella variante a 7 posti. Rinnovato anche il portabagagli con un fondo a due livelli e con il portellone elettrico. Arrivano inoltre i due display da 7 pollici, uno dedicato al sistema di infotainment, l’altro alla strumentazione digitale. Con la CR-V 2018 debutta in gamma la variante ibrida, il cui sistema i-MMD sfrutta un 2.0 VTEC a ciclo Atkinson e due motori elettrici. In alternativa è disponibile il il 1.5 VTEC turbo con cambio manuale o CVT, mentre la trazione può essere anteriore o integrale Real Time AWD (disponibile per entrambe le motorizzazioni) con assetto rialzato di 38 mm.
Un trio di Concept elettrici Honda
Ma c’è spazio anche per i prototipi. Il Concept Urban EV torna in Europa dopo l’anteprima mondiale al Salone di Francoforte a settembre 2017. Il Concept esprime l’intenzione di Honda di entrare nel mercato europeo dei veicoli elettrici, con l’introduzione di una versione di serie in programma per l’anno prossimo. Il Concept Sports EV, invece, con un design accattivante ed il centro di gravità basso lascia intravedere il look dell’auto elettrica sportiva del futuro. L’ultimo componente del trio elettrico a Ginevra è NeuV. Presentato in anteprima al CES (Consumer Electronics Show, Fiera dell’elettronica di consumo) nel 2017, è un avanzato Concept elettrico dotato di funzioni autonome ed intelligenza artificiale.
























Honda Jazz X-Road
Le novità di Honda si concludono con il debutto di Jazz X-Road. Progettata come soluzione più possente della gamma al fianco della versione Dynamic da 1.5 litri appena introdotta, l’auto vanta marcate sagomature di colore nero intorno ai passaruota e alle minigonne laterali, oltre a protezioni anteriori e posteriori ad effetto argentato. Gli esterni sono rifiniti da cerchi in lega da 16”. La potenza è erogata da un motore da 1.3 litri e 103 CV di potenza abbinato a un cambio manuale o automatico CVT.
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Le novità Fiat al Salone di Ginevra 2018










Al Salone di Ginevra 2018 Fiat punterà sulla nuova linea S-Design e Mirror, gli allestimenti rivolti allo stile, il primo, e alla connettività, il secondo.
Fiat 124 Spider S-Design
La 124 Spider debutterà nella versione S-Design, che si andrà ad affiancare alla Tipo 5 porte e alla 500X S-Design. Un proposta dedicata a chi cerca stile e contenuti con un carattere contemporaneo, dinamico e distintivo. L’allestimento di base è il Lusso, arricchito con accessori firmati Mopar come la roll-bar, il montante anteriore e le calotte degli specchietti retrovisori nella colorazione brunita, i cerchi in lega da 17 pollici, il badge tricolore sul posteriore, la banda adesiva rossa sulla fiancata, il cofano attivo, il doppio scarico cromato e i fari fendinebbia. La meccanica abbinata a questo allestimento è il quattro cilindri turbo MultiAir da 1.4 litri, 140 CV e 240 Nm di coppia, disponibile in abbinamento al cambio manuale o all’automatico a sei marce.
La famiglia Mirror al completo
Un’area dello stand ospiterà poi la famiglia Mirror al completo Con la 500, la 500X e la 500L. Tutte potranno contare su un ricco equipaggiamento tecnologico con la radio UconnectTM 7” HD Live con touchscreen ad alta risoluzione (compatibile con Apple CarPlay e AndroidAuto). Esteticamente la 500 X Mirror si riconosce per la carrozzeria in Blu Venezia in abbinamento al tetto a contrasto in grigio opaco e ai cerchi di lega diamantati da 17 pollici. La 500X Mirror si caratterizza invece per la tinta della livrea in Blu Jeans, i cerchi in lega da 17 pollici in nero opaco diamantato, i proiettori anteriori Bi-Xenon, la plancia in tinta Blu Jeans opaco e rivestimenti dei sedili in blu a contrasto.
Fiat: la gamma Mirror si estende alle 500X e 500L
L’allestimento high-tech e iper-connesso dedicato ai Millennials
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Bosch, il nuovo dispositivo per trasportare in sicurezza anche opere d’arte e quadri d’autore


Manca poco più di un mese alla conclusione della Mostra Rivoluzione Galileo, presso il Palazzo del Monte di Pietà di Padova, dove è possibile ammirare “Il Sole” del pittore Pellizza da Volpedo. L’opera, in esposizione fino al 18 marzo 2018, è stata trasportata dalla Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma in totale sicurezza. Lo si può affermare con certezza grazie ai dati raccolti dal Transport Data Logger (TDL) di Bosch, che è stato inserito nell’imballaggio del dipinto prima della sua spedizione.
Bosch Connected Devices and Solutions ha sviluppato il Transport Data Logger (TDL), il dispositivo per tracciare, controllare e ottimizzare la catena logistica di trasporto di diverse categorie di prodotti sensibili come: macchinari, alimenti, sculture o quadri di valore. La tecnologia racchiusa all’interno del Transport Data Logger permette di monitorare importanti parametri come: temperatura, umidità, inclinazione e urti. Grazie a un’app per smartphone e tablet, collegata via Bluetooth, è possibile tracciare e visualizzare i prodotti durante il trasporto, inoltre, il dispositivo può essere utilizzato anche per il trasporto aereo.
Lo scorso anno Bosch è entrata in contatto con la Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma proponendole di utilizzare il TDL per il trasporto di uno dei suoi quadri. La Galleria Nazionale custodisce una delle più grandi collezioni di arte moderna e contemporanea italiana, con quasi 20.000 opere di pittura, scultura, installazioni, disegni e stampe di artisti dell’Ottocento e del Novecento e si serve abitualmente di società specializzate nel trasporto delle opere che, quando movimentano dipinti di ingente valore devono essere certe che viaggino in sicurezza. Emerge pertanto, la necessità di tracciare il processo di trasporto, misurare le condizioni ambientali e avere una prova tangibile della sicurezza e della qualità del servizio. A novembre 2017 il TDL di Bosch è stato utilizzato per monitorare le condizioni di viaggio dell’opera. Il dispositivo è stato inserito, insieme al dipinto, dentro una cassa idonea con speciale imballaggio interno che preserva l’opera e mantiene le condizioni climatiche. In questo modo è stato possibile monitorare i valori impostati per il corretto trasporto del quadro: inclinazione (90°), temperatura (tra 18° e 23°), umidità (tra 50° e 60°) e accelerazione (3g).
Il TDL porta trasparenza nell’intera catena di distribuzione poiché fornisce un riscontro affidabile relativo alle condizioni di trasporto e permette una più facile identificazione di eventuali urti agli oggetti trasportati. Nel caso in cui i parametri preimpostati, come temperatura, umidità, accelerazione, vengano superati, il dispositivo permette di individuare con certezza in quale momento si sia verificata l’alterazione. Il TDL si avvale della tecnologia MEMS (Micro ElectroMechanical System) di Bosch affidabile e precisa ed è in grado di memorizzare i dati grazie ad una batteria interna con un ciclo di vita fino a due anni. Intuitivo e semplice da utilizzare, è configurabile individualmente e può essere integrato con estrema facilità.
Il Transport Data Logger di Bosch rappresenta un valore aggiunto per ogni attività logistica e fornisce dati fondamentali per l’ottimizzazione dei processi. Inoltre, consente alle aziende di interpretare e analizzare i dati raccolti, aumentare l’efficienza e ridurre i costi di circa il 30%. In più, grazie TDL le opere d’arte possono essere trasportate in aereo, un valore aggiunto rispetto ai sensori ad oggi presenti sul mercato. (Regolamentazione IATA sul trasporto delle batterie al litio).
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Akrapovic, il nuovo scarico per le BMW F 750 GS e 850 GS


Akrapovic lancia sul mercato un inedito scarico linea Slip-On (in titanio) per le ultime due enduro di media cilindrata BMW: le F 850 GS e F 750 GS 2018. Caratterizzato da un design innovativo che ben si sposa con le linee delle due GS, il nuovo Akrapovic è realizzato in acciaio inox di altissima qualità, con il manicotto esterno della marmitta in titanio leggero, è rifinito da un fondello in fibra di carbonio realizzato a mano.
L’innovativo ed avanzato profilo è caratterizzato da una stampa a rilievo che conferisce allo scarico un inconfondibile look dinamico e sportivo. Con una finitura a rivestimento nero e il logo Akrapovic inciso, la linea Slip-On completa e abbellisce le due moto con un’estetica raffinata e di classe.
Inoltre i materiali e le tecniche di fabbricazione più avanzati fanno risparmiare ben il 38,6% di peso rispetto allo scarico di serie: tutto mira a migliorare la manovrabilità e la guidabilità. Lo scarico linea Slip-On è semplice da installare, non richiede rimappatura ed è a norma CE ed ECE. È anche stato progettato per essere compatibile con le valigie laterali BMW.
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Nuova Volvo V60: i primi dettagli in anticipo su Ginevra






Di tutta la gamma Volvo, la V60 è l’unica a non essere ancora stata coinvolta dal rinnovamento totale della Casa svedese. Ne rimarrà fuori ancora per poco, visto che Volvo sta per svelare la nuova generazione della station, lo farà infatti il 21 febbraio per poi presentarla in società tra poche settimane al Salone di Ginevra 2018.
I primi dettagli
In anticipo sull’unveiling la firma scandinava ha però svelato il primo video-teaser (in basso) che svela alcuni dettagli del nuovo look che la caratterizzerà. Dalle prime immagini estrapolate dal video si possono notare la nuova calandra e i gruppi ottici ispirati al nuovo linguaggio stilistico del marchio e che di fatto caratterizza ormai tutti i modelli Volvo.
Una V90 più piccola
La nuova Volvo V60 sarà una V90 più piccola e dalla sorella maggiore erediterà la piattaforma modulare SPA, i motori quattro cilindri turbo, una meccanica ibrida e tutte le tecnologie di ultima generazione in tema di sicurezza e guida semi-autonoma.
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Porsche Cayenne 2018, ancora più Porsche












Credits: Autodesk VRED Professional 2016 SP4Date: 2017/07/19 10:45:34Simulation time: 19.437System time: 1.0189e+06Frame: 0


Credits: Autodesk VRED Professional 2016 SP4Date: 2017/07/18 16:02:25Simulation time: 27.372System time: 979679Frame: 0




COMFORT
| Più spaziosa, più comoda e ancora più agile. La Cayenne alza ancora l’asticella |
PIACERE DI GUIDA
| Difficile fare meglio per quanto riguarda il piacere di guida: è una vera Porsche, e in curva fa miracoli |
COSTI
| I prezzi partono da 78.300 euro |

Nel 2002 gran parte del mondo ha storto il naso all’idea di una Porsche con la forma di un fuoristrada, pesante e…sgraziata. Ma a sedici anni dal suo lancio, l’iconica Porsche Cayenne è più in forma che mai. Con 770.000 esemplari venduti, di cui 45.000 in Italia, la Cayenne è una pietra miliare della gamma Porsche, nonché pilastro del suo fatturato. Già, una SUV, un’auto che non dovrebbe essere concepita per andare forte o per essere bella da guidare. Eppure la Cayenne ha dato vita ad una lunga serie di SUV sportive, più o meno riuscite, e con la nuova generazione conficca gli artigli e difende il suo ruolo di regina delle Sport Utility sportive. Cresce nelle dimensioni, nella tecnologia, nel comfort e nella potenza, ma allo stesso tempo perde peso e migliora nell’efficienza. Insomma la nuova Porsche Cayenne migliora sotto tutti gli aspetti, cercando di mantenere lo stesso piacere di guida che ha sempre contraddistinto la SUV di Stoccarda. Ci sarà riuscita?


NUOVA, DA CIMA A FONDO
Sembra un restyling pesante, ma in realtà la Porsche Cayenne è tutta nuova, a partire dal telaio basato sulla piattaforma MLB evo (la stessa dell’Audi Q5), più leggero e snello del precedente. Tutta l’auto è più leggera, in realtà, nonostante sia cresciuta nelle dimensioni e nell’equipaggiamento. E ora, nella sua versione base, ferma l’ago della bilancia a 1.960 kg: davvero poco per una montagna del genere. I 2 cm di larghezza e i 6 di lunghezza guadagnati la rendono più vivibile, abbastanza per ottenere 100 litri extra di bagagliaio (770 in totale, 1710 con i sedili abbassati) e qualche cm in più per le gambe dei passeggeri posteriori.
La linea non è stata stravolta, quanto snellita e affilata, anche se – a parer mio – ha perso un po’ di personalità. Il muso è stato rubato dalla Macan, il posteriore dalla Panamera, ma il risultato è convincente. La Cayenne “ruba” anche dentro, questa volta la plancia della Panamera con il maxi schermo da 12,3 pollici. Un bell’oggetto di design, oltre che di fruibilità, che presumibilmente vedremo anche sulla nuova 911. La sensazione di solidità e di qualità di ogni materiale o rotella è totale, da quando si apre la portiera a quando di si spegne il motore con la (finta) chiave incastonata a sinistra del piantone dello sterzo. Che belle le tradizioni.
Tra le novità spiccano anche i pneumatici misti (diversi tra anteriore e posteriore, come sulla Carrera 911), i nuovi freni PSBC con dischi speciali con rivestimento in carburo/tungsteno – che garantiscono un miglior mordente e dovrebbero durare circa il 30% in più-, l’asse posteriore sterzante e il cambio ZF a 8 rapporti. A listino comunque rimangono gli immensi freni carboceramici, eccessivi a dire il vero, tanto funzionano bene quelli standard.


COMPATTA SPORTIVA
Le strade portoghesi sono lo scenario perfetto per mettere alla frusta qualsiasi auto. Sono lisce, varie, si stringono e si snodano, sono colme di compressioni e dossi, ma, soprattutto, sono quasi deserte. Sembra un prova speciale di un rally infinita, con l’aggiunta di un paesaggio selvaggio ed esotico, a metà tra la Sardegna e la Sicilia.
Sto guidando la Porsche Cayenne S, la versione intermedia tra la standard e la turbo, che con 440 CV e 550 Nm di coppia, ha la stessa potenza della precedente Porsche Cayenne GTS, un’auto che adoravo. Ad andature tranquille sembra la solita Porsche Cayenne: comoda, solida, mai nervosa. Anche perché il cambio ZF a 8 marce è ancora più dolce nell’azione, nel bene e nel male. Non è perfetto come il PDK (che troviamo sulla Panamera), almeno, non nell’uso sportivo, dove in scalata va in affanno quando si tira davvero. Ma poco male, nella guida di tutti i giorni è superbo. Lo sterzo invece è ancora più diretto: ci vogliono pochissimi gradi per far curvare l’auto, e questo nella guida sportiva si rivela sensazionale.
Il V6 2.9 biturbo, poi, ha potenza da vendere: è pieno ai bassi regimi e allunga con vigore; ha un suono metallico e sguaiato e una risposta tagliente. Sono pochi i V6 con una forte personalità, ma questo ne ha parecchia. Ma dove la Porsche Cayenne è migliorata di più, ancora una volta, è tra le curve.



“si lancia nelle curve con rapidità incredibile ed esce anche di traverso, se lo volete”
MIRACOLI DELLA FISICA
A Stoccarda sanno bene come padroneggiare la magia nera. Questa magia in realtà ha un nome: “4D Chassis Control”, il cervellone elettronico che sorveglia e coordina sapientemente la trazione integrale, gli ammortizzatori adattivi a tre vie, le barre stabilizzatrici attive e le quattro ruote sterzanti. Un’arsenale da guerra che consente ad una SUV di due tonnellate di sfidare le leggi della fisica.
Detto così sembra che la Porsche Cayenne sia un’auto che imbroglia, un po’ finta, ma non è affatto così: è come guidare una vecchia WRC, solo più alta e grossa, con tanto di sedili riscaldabili.
Rispetto alla precedente versione si ha ancora di più una sensazione di leggerezza e di compattezza; nelle curve strette le quattro ruote sterzanti permettono numeri da circo altrimenti impossibili e gli ammortizzatori adattivi a tre camere tengono sempre l’auto piatta, composta, ancorata all’asfalto. Anche ad andature da galera l’auto obbedisce al vostro pensiero, gioca con voi, si lancia nelle curve con rapidità incredibile ed esce anche di traverso, se lo volete, e non va mai in crisi. È una di quelle storie a cui si fa fatica a credere. Le strade del Portogallo sono toste, e se un’auto avesse un difetto, senza dubbio questo scenario lo metterebbe in luce. Ma la Porsche Cayenne S ci sa fare. Tiene delle andature davvero incredibili, senza mai ondeggiare o oscillare: avrò percorso almeno 20 km di strada deserta ad un ritmo, diciamo “allegro”, e mai una volta ho avuto la sensazione che l’auto si sentisse a disagio. Nelle curve strette l’asse posteriore sterzante sembra accorciare l’auto di due metri: dove la vecchia Cayenne cominciava a sottosterzare, la nuova ruota attorno ad un perno. È una sensazione strana all’inizio, quasi poco intuitiva, ma quando avrete capito il suo meccaniscmo, scoprirete un altro mondo. E poi ci sono i freni. Ci ho messo dell’impegno, non lo nego, per provare a stancarli, ma non ci sono riuscito, nonostante le discese. Faccio fatica a pensare ad un’altra SUV in grado di percorrere queste strade in questo modo. Ma forse la GTS mi farà cambiare idea…


“si lancia nelle curve con rapidità incredibile ed esce anche di traverso, se lo volete”

PREZZI E MOTORIZZAZIONI
La Cayenne “base” monta V6 turbo da 3.0 litri da 340 CV e 450 Nm. Già così, la SUV Porsche si muove bene e soddisfa la vostra sete di sportività. I dati parlano di uno 0-100 km/h in 5,9 secondi e una velocità di punta di 245 km/h. La Cayenne S, con il suo 2.9 litri da 440 CV e 550 Nm, è decisamente più energica e bilanciata: la versione che si sentiamo di consigliare. Per sente il bisogno di un motore infinito, invece, c’è l’iconica Cayenne Turbo, che con il suo V8 biturbo 4.0 litri da 550 CV e ben 770 Nm spinge come un missile. Brucia lo 0-100 in 3,9 secondi e tocca i 286 km/h di velocità massima.
I prezzi partono da 78.300 euro per la Cayenne 3.0 da 340 CV, da 95.956 euro per la Cayenne S e 146.666 euro per la versione Turbo. Durante l’anno arriveranno anche le versioni Diesel e Hybrid.
Gli optional sono golosi e (quasi) infiniti, mentre di serie la nuova Porsche Cayenne monta fari LED, Warn e Brake Assist con sistema di protezione preventiva dei pedoni, cruise control con limitatore di velocità e Park Assist anteriore e posteriore.

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Skoda Kodiaq: a Ginevra debutta la versione Laurin & Klement






La gamma della nuova Skoda Kodiaq ancora non è completa. Se recentemente la proposta della SUV a sette posti ceca era stata estesa con le versioni Scout e Sportline, al prossimo Salone di Ginevra 2018 verrà svelata la versione Laurin & Klement (L&K), allestimento già visto su altri modelli della gamma.
Segni di riconoscimento
Questo allestimento riceve il nome dai fondatori del marchio ceco, Laurin e Klement e si differenzia per i dettagli specifici esterni e interni. Fuori sfoggia una griglia frontale cromata, cerchi da 19 pollici “Sirius” e paraurti specifici che le danno un tocco più elegante. Non mancano le placche distintive “Laurin & Klement” ed è equipaggiata con i fari anteriori Full LED. All’interno della Skoda Kodiaq Laurin & Klement troviamo il volante multifunzione a tre razze, disponibile anche con rivestimento in pelle nera o marrone. Anche i sedili e il quadro strumenti sono decorati con il logo L&K, così come anche la schermata iniziale del sistema di infotainment.
L’equipaggiamento di serie prevede anche il sedile del guidatore regolabile elettricamente con unzione di memoria, la pedaliera in alluminio, i tappetini esclusivi, i sensori per la pioggia e pacchetto di illuminazione ambientale e impianto stereo CANTON.
Novità meccaniche
Il nuovo allestimento L&K della Skoda Kodiaq sarà accompagnato anche da novità meccaniche come il motore 1.5 TSI da 150 CV e il 2.0 TSI che passa da 180 a 190 CV. Entrambi saranno equipaggiati con filtro anti particolato (che in futuro sarà introdotto con tutte le altre motorizzazioni a benzina). Inoltre il cambio automatico DSG a doppia frizione e sette rapporti sarà disponibile anche con la motorizzazione 2.0 TDI da 150 CV. L’offerta meccanica si completerà con un secondo 2.0 TDI da 190 CV. I motori diesel e benzina più potenti verranno accoppiati di serie al sistema di trazione integrale e come optional, sulle versioni L&K si potrà richiedere il sistema di controllo cattivo del chassis (DCC).
Skoda Kodiaq Sportline
L’allestimento sportivo chiude le opzioni di gamma per la SUV ceca
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