Category Archives: Formula 1

Nissan: a Pechino la SUV elettrica

Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-01Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-01

Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-02Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-02

Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-03Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-03

Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-05Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-05

Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-06Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-06

Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-07Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-07

Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-09Nissan-IMx_Kuro_Concept-2018-1600-09

 

Con la nuova generazione – la seconda – della Nissan Leaf , la Casa giapponese ha rinforzato la sua offensiva nel segmento delle elettriche. La prossima a zero emissioni di Yokohama sarà un SUV/Crossover basato sulla Nissan IMx Concept (foto in apertura), destinata ad essere l’alternativa pulita alle Nissan Juke e Qashqai e che competerà direttamente con l e versioni elettriche della Hyundai Kona e della Kia Niro.

Salone di Ginevra 2018

Hyundai Kona Electric: svelate le foto e le info

Debutterà a Ginevra con due versioni: da 135 CV e 300 km di autonomia o da 204 CV e 470 km di autonomia

Saloni

Kia Niro EV Concept: le foto dell’elettrica dal CES 2018

Il prototipo della variante a zero emissioni della crossover coreana debutta a Las Vegas

“Move to 2020”

Tra gli obiettivi del marchio giapponese c’è il traguardo di 8 milioni di elettriche da produrre entro il 2021, una meta ambiziosa che rientra nel piano e medio termine Move to 2022 e che Nissan perseguirà con 8 nuovi modelli 100% elettrici.

La prima SUV elettrica di Nissan debutterà al Salone di Pechino 2018, che si terrà dal 25 aprile al 4 maggio, probabilmente già con la versione definitiva pronta a sbarcare sul mercato cinese.

L’articolo Nissan: a Pechino la SUV elettrica proviene da Panoramauto.

Fonte

F1 2018 – GP Bahrein: ancora Vettel, ancora Ferrari

2018 Bahrain Formula One Grand Prix2018 Bahrain Formula One Grand Prix

Credits: epa06653133 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari in action during the qualifying session for the 2018 Formula One Grand Prix of Bahrain at the Sakhir circuit near Manama, Bahrain, 07 April 2018. The 2018 Bahrain Formula One race will run on 08 April 2018. EPA/SRDJAN SUKI

Festa Ferrari nel GP del Bahrein: Sebastian Vettel ha trionfato a Sakhir (seconda tappa del Mondiale F1 2018) e ha regalato alla Scuderia di Maranello la seconda vittoria consecutiva (un evento che non si verificava dal lontano 2010).

Il pilota tedesco della Rossa ha chiuso davanti alle due Mercedes di Valtteri Bottas (2°) e Lewis Hamilton (3°) ed è in testa al campionato del mondo a punteggio pieno. Da segnalare, inoltre, l’eccellente prestazione del francese Pierre Gasly (4° con la Toro Rosso).

Brutte notizie – invece – per Kimi Räikkönen, costretto al ritiro a causa di un errore ai box: è stato fatto ripartire quando la gomma posteriore sinistra doveva ancora essere montata e ha travolto un meccanico (che ha riportato la frattura di tibia e perone).

Mondiale F1 2018 – GP Bahrein: le pagelle

Sebastian Vettel (Ferrari)

10
/10

Solo contro tutti. Sebastian Vettel sconfigge le Mercedes in Bahrein arrivando al traguardo con le gomme praticamente finite e ottiene la seconda vittoria consecutiva (un evento che non si verificava dal 2013, anno dell’ultimo titolo conquistato) difendendosi nel finale dagli attacchi di Bottas. Per il pilota tedesco della Ferrari – in testa a punteggio pieno nel Mondiale F1 2018 – si tratta del quarto podio di fila.

Valtteri Bottas (Mercedes)

9
/10

Un GP del Bahrein quasi perfetto per Valtteri Bottas: beffa il compagno Hamilton in qualifica, al via sorpassa il connazionale Räikkönen e negli ultimi giri sfiora addirittura la vittoria. Quarto podio negli ultimi cinque Gran Premi disputati: davvero niente male.

Lewis Hamilton (Mercedes)

8
/10

Alti e bassi per Lewis Hamilton a Sakhir. Delude in qualifica e si riscatta in gara: parte nono, dopo 8 giri è già quarto e termina in terza posizione. Nella seconda parte della corsa appare nervoso e deconcentrato e fatica a recepire gli ordini del team: per lui si tratta del quinto GP consecutivo senza vittorie.

Kimi Räikkönen (Ferrari)

7
/10

Senza l’errore ai box – che ha portato un ritiro e la frattura della tibia e del perone di un meccanico – Kimi Räikkönen avrebbe senz’altro chiuso in “top 5”. Buone qualifiche (seconda prima fila consecutiva), brutta partenza.

Mercedes

9
/10

La Mercedes non ha vinto il GP del Bahrein: Vettel è stato eccezionale e i tecnici di Stoccarda hanno reagito troppo tardi alla strategia a una sosta del Cavallino. La scuderia tedesca, però, grazie alle due monoposto portate sul podio ha ridotto lo svantaggio nel Mondiale F1 2018 Costruttori: ora sono solo 10 i punti di distacco dalla Ferrari.

Mondiale F1 2018 – I risultati del GP del Bahrein

Prove libere 1

1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:31.060
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:31.364
3 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:31.458
4 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:31.470
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:32.272

Prove libere 2

1 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:29.817
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:29.828
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:30.380
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:30.472
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:30.745

Prove libere 3

1 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:29.868
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:30.393
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:30.452
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:30.691
5 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:30.719

Qualifiche

1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:27.958
2 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:28.101
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:28.124
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:28.220
5 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:28.398

Gara

1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1h32:01.940
2 Valtteri Bottas (Mercedes) + 0,7 s
3 Lewis Hamilton (Mercedes) + 6,5 s
4 Pierre Gasly (Toro Rosso) + 1:02,2
5 Kevin Magnussen (Haas) + 1:15,0 s

Le classifiche del Mondiale F1 2018 dopo il GP del Bahrein

Classifica Mondiale Piloti

1 Sebastian Vettel (Ferrari) 50 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 33 punti
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 22 punti
4 Fernando Alonso (McLaren) 16 punti
5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 15 punti

Classifica Mondiale Costruttori

1 Ferrari 65 punti
2 Mercedes 55 punti
3 McLarenRenault 22 punti
4 Red Bull-Renault 20 punti
5 Renault 15 punti

Passione Ferrari

prevnext

L’articolo F1 2018 – GP Bahrein: ancora Vettel, ancora Ferrari proviene da Panoramauto.

Fonte

Honda PCX 125 2018

Honda PCX125 ym2018 (1)Honda PCX125 ym2018 (1)

Honda PCX125 ym2018 (2)Honda PCX125 ym2018 (2)

Honda PCX125 ym2018 (5)Honda PCX125 ym2018 (5)

Honda PCX125 ym2018 (6)Honda PCX125 ym2018 (6)

Honda PCX125 ym2018 (7)Honda PCX125 ym2018 (7)

Honda PCX125 ym2018 (8)Honda PCX125 ym2018 (8)

Honda PCX125 ym2018 (9)Honda PCX125 ym2018 (9)

Honda PCX125 ym2018 (10)Honda PCX125 ym2018 (10)

 

Al “Vive la moto – El Gran Salón De La Moto De Madrid” oggi, 5 aprile, Honda ha presentato in anteprima mondiale il nuovo scooter Honda PCX 125 model year 2018. Il best seller del marchio (oltre 140.000 unità dal lancio nel 2010 ad oggi) si rinnova completamente dentro e fuori, lasciando però inalterata la sua identità di scooter pratico, maneggevole ed estremamente versatile. Nessuno stravolgimento al look, che guadagna però linee più decise e fluide, accentuate dalla firma luminosa a LED che campeggia davanti e dietro.

L’altezza della sella è ora di 764 mm ed è cresciuto lo spazio per i piedi e per le gambe. Così come è aumentata la capacità di carico del vano sottosella (di un litro) che ora raggiunge i 28 litri complessivi: può ospitare un casco integrale più altri oggetti. La strumentazione è completamente nuova e beneficia di un pannello LCD a retroilluminazione negativa. Ma le novità riguardano anche la ciclistica, perché il nuovo PCX 125 2018 guadagna un telaio completamente riprogettato. La precedente struttura tubolare in acciaio con trave dorsale inferiore lascia il posto a un nuovo resistente design a doppia culla, sempre tubolare in acciaio.

Honda PCX125 ym2018 (9)Honda PCX125 ym2018 (9)

Per la prima volta su uno scooter Honda, è presente un supporto per la carenatura in materiale plastico extraresistente, che sostituisce la struttura in acciaio precedente. Insieme al nuovo telaio, questa soluzione ha consentito di ridurre il peso complessivo di 2,4 kg. L’interasse è leggermente più corto (-2 mm), pari ora a 1.313 mm, e la geometria dello sterzo rimane sostanzialmente invariata, con un’inclinazione del cannotto di sterzo di 27° e avancorsa appena maggiore, pari a 86 mm. Il peso con il pieno di benzina è invariato, pari a 130 kg. Nuovi anche i cerchi, più leggeri e sempre in lega ma ora a 8 razze invece di 5. La forcella con steli da 31 è invariata, con un’escursione ruota di 89 mm, mentre gli ammortizzatori posteriori hanno attacchi arretrati. Sono ora dotati di molle a costante elastica tripla che garantiscono un migliore assorbimento delle asperità a qualsiasi andatura. L’impianto frenante, invece, guadagna l’ABS.

Honda PCX125 ym2018 (6)Honda PCX125 ym2018 (6)

Il motore monoalbero (SOHC) a 2 valvole da 125 cc, raffreddato a liquido, è la versione più aggiornata del noto progetto Honda eSP. È dotato di Start&Stop ed offre ora una potenza massima incrementata di 0,3 kW, fino agli attuali 12,2 CV (9 kW) a 8.500 giri/min, con una coppia massima di 11,8 Nm a 5.000 giri/min, e garantisce consumi pari a 47,6 km/l nel ciclo medio WMTC (con l’autonomia che arriva a 350 km). Il nuovo Honda PCX 125 arriverà nella concessionarie italiane a maggio a prezzi ancora da definire.

Le ultime novità dal mondo delle due ruote

prevnext

L’articolo Honda PCX 125 2018 proviene da Panoramauto.

Fonte

WRC 2018 – Tour de Corse: gli orari TV su Sky

WRC Rally Mexico 2018WRC Rally Mexico 2018

Credits: epa06591639 Sebasian Ogier of France during the shakedown of the Rally Mexico 2018 as part of the World Rally Championship (WRC) in Guanajuato, Mexico, 08 March 2018. EPA/REPORTER IMAGES

FIA World Rally Championship - Rally Guanajuato MexicoFIA World Rally Championship - Rally Guanajuato Mexico

Credits: epa06588096 German driver Thierry Neuville of Hyundai Shell Mobis WRT speaks to journalists before the start of the Rally Guanajuato Mexico, in Leon, Mexico, 07 March 2018. EPA/MARIO CASTILLO

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

Credits: epa06595292 Finnish driver Jari-Matti Latvala of the Toyota Gazoo Racing WRT team reacts during the Autodromo de Leon 2 stage at the Rally of Mexico 2018, state of Guanajuato, Mexico, 10 March 2018. EPA/MARIO CASTILLO

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

Credits: epa06594863 Andreas Mikkelsen of Norway speaks to the press during day 3 of Rally Mexico, Guanajuato, Leon, Mexico, 10 March 2018. EPA/REPORTER IMAGES

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

Credits: epa06595662 Thierry Neuville of Belgium drives his Hyundai i20 WRC during day 3 of Rally Mexico, Guanajuato, Leon, Mexico, 10 March 2018, (issued 11 March 2018). EPA/REPORTER IMAGES

 

Il Tour de Corse – quarta tappa del Mondiale Rally WRC 2018 nonché prima prova stagionale disputata interamente su asfalto – sarà trasmesso in diretta su Sky: di seguito troverete gli orari TV su Fox Sports e Sky Sport Plus.

In Corsica vedremo nuovamente in gara Sébastien Loeb al volante della Citroën C3 e assisteremo al duello tra Sébastien Ogier e Thierry Neuville. Di seguito troverete l’elenco dei piloti più importanti e dei loro numeri di gara e il programma con gli orari TV delle prove speciali. In fondo all’articolo c’è invece il nostro pronostico.

WRC 2018 – Tour de Corse: i piloti più importanti

1 Ogier-Ingrassia (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – WRC
2 Evans-Barritt (GBR-GBR) (Ford Fiesta) – WRC
3 Bouffier-Panseri (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – WRC
4 Mikkelsen-Jaeger-Synnevaag (NOR-NOR) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
5 Neuville-Gilsoul (BEL-BEL) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
6 Sordo-del Barrio (ESP-ESP) (Hyundai i20 Coupé) – WRC
7 Latvala-Anttila (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
8 Tanak-Jarveoja (EST-EST) (Toyota Yaris) – WRC
9 Lappi-Ferm (FIN-FIN) (Toyota Yaris) – WRC
10 Meeke-Nagle (GBR-IRL) (Citroën C3) – WRC
11 Loeb-Elena (FRA-MCO) (Citroën C3) – WRC
21 Valliccioni-Cardi (FRA-FRA) (Porsche 997 GT3 Cup) – RGT
22 Coyne-Joyce (IRL-IRL) (Porsche 997 GT3 Cup) – RGT
23 Sassi-Lameccchi (ITA-ITA) (Porsche 997 GT3 Cup) – RGT
25 Nucita-Vozzo (ITA-ITA) (Abarth 124 Rally) – RGT
27 Modanesi-Menchini (ITA-CHE) (Abarth 124 Rally) – RGT
31 Kopecky-Dresler (CZE-CZE) (Skoda Fabia) – R5
32 Katsuta-Salminen (JPN-FIN) (Ford Fiesta) – R5
33 Veiby-Skjaermoen (NOR-NOR) (Skoda Fabia) – R5
41 Andolfi-Scattolin (ITA-ITA) (Skoda Fabia) – R5
61 Radstrom-Johansson (SWE-SWE) (Ford Fiesta) – R2
62 Molle-Herman (BEL-BEL) (Peugeot 208) – R2
63 Bergkvist-Floene (SWE-NOR) (Ford Fiesta) – R2
69 Bottarelli-Fenoli (ITA-ITA) (Ford Fiesta) – R2
73 Oldrati-Fappani (ITA-ITA) (Ford Fiesta) – R2
75 Accornero-Barone (ITA-ITA) (Ford Fiesta) – R2
81 Miele-Beltrame (ITA-ITA) (Citroën DS3) – WRC
82 Pereira-Tutelaire (FRA-FRA)(Ford Fiesta RS) – WRC
83 Vauthier-Nollet (FRA-FRA) (Ford Fiesta RS) – WRC
87 Argenti-Gorguilo (FRA-FRA) (Skoda Fabia) – S2000
90 Agostini-Nanni (FRA-FRA) (Renault Clio 1.6 16V) – A-FA6K
91 Filippi E.-Mazotti (FRA-FRA) (Renault Clio R3T) – R3
92 Filippi J.-Damerval (FRA-FRA) (Citroën DS3 R3 Max) – R3
93 Schram-Moncada (NLD-ITA) (Renault Clio) – R3
94 Branca-Forns (FRA-FRA) (Mitsubishi Lancer Evo VIII) – N-FN4
95 Lafitte G.-Lafitte A. (FRA-FRA) (Renault Mégane RS) – N-FN4
96 Legrand-Serra (FRA-FRA) (Renault Mégane RS) – N-FN4
97 Nannucci-Nesta (FRA-FRA) (Renault Clio R3) – R-FR3
98 Lafont-Vernhes (FRA-FRA) (Peugeot 207 R3) – R-FR3
99 Couval-Belot (FRA-FRA) (Renault Clio R3) – R-FR3
114 Gardere-Dutreuil (FRA-FRA) (Citroën DS3 R1) – R1
115 Donati-Ciavaldini (FRA-FRA) (Ford Fiesta) – R-FR2
116 Franceschi-Manzo (FRA-FRA) (Ford Fiesta R2 Junior FFSA) – R-FR2J
117 Larose-Rossen (FRA-FRA) (Renault Clio 3) – F2000-F2/14
118 Launay P.-Launay S. (FRA-FRA) (Volkswagen Golf GTI) – F2000-F2/14
119 Salini-Peretti (FRA-FRA) (Citroën Saxo VTS) – A-FA6
120 Bernous-Costa (FRA-FRA) (Citroën Saxo VTS) – A-FA6
121 Mari-Cesari (FRA-FRA) (Renault Clio RS Ragnotti) – N-FN3
122 Gubernati-Romani (FRA-FRA) (Honda Integra Type R)- N-FN3
123 d’Ulivo-Paolini (FRA-FRA) (Renault Clio Ragnotti) – N-FN3
125 Defendini-Gherardi (FRA-FRA) (Peugeot 106 S16) – N-FN2
126 Marchand-Guerrieri (FRA-FRA) (Peugeot 106 Rallye) – N-FN2
127 Di Paolo-Morillon (FRA-FRA) (Citroën Saxo VTS) – N-N2 Série

WRC 2018 – Tour de Corse: il programma e gli orari Tv su Fox Sports

Venerdì 6 aprile 2018

09:50 PS1 La Porta-Valle di Rostino (49,03 km)
11:09 PS2 Piedigriggio-Pont de Castirla (13,55 km)
15:12 PS3 La Porta-Valle di Rostino 2
16:31 PS4 Piedigriggio-Pont de Castirla 2

Sabato 7 aprile 2018

07:37 PS5 Cagnano-Pino-Canari (35,61 km)
09:18 PS6 Désert des Agriates (15,45 km)
11:08 PS7 Novella (17,39 km) (diretta TV su Fox Sports)
15:21 PS8 Cagnano-Pino-Canari 2
17:02 PS9 Désert des Agriates 2
18:39 PS10 Novella 2

Domenica 8 aprile 2018

09:23 PS11 Vero-Sarrola-Carcopino (55,17 km)
12:18 PS12 Pénitencier de Coti-Chiavari (16,25 km) (Power Stage) (diretta TV su Sky Sport Plus)

WRC 2018 – Tour de Corse: il pronostico

WRC Rally Mexico 2018WRC Rally Mexico 2018

1° Sébastien Ogier (Ford)

Tre vittorie (di cui due al Tour de Corse) e quattro podi totali: è questo il palmarès di Sébastien Ogier in Francia.

Il pilota transalpino – reduce da due vittorie nei primi tre rally stagionali disputati – vuole e può restare al comando del WRC 2018.

WRC Rally Mexico 2018WRC Rally Mexico 2018

FIA World Rally Championship - Rally Guanajuato MexicoFIA World Rally Championship - Rally Guanajuato Mexico

2° Thierry Neuville (Hyundai)

Thierry Neuville può fare molto bene al Tour de Corse, gara che lo ha visto vittorioso lo scorso anno e secondo due anni fa.

Negli ultimi cinque rally disputati il pilota belga ha portato a casa due successi e un secondo posto: questo weekend cercherà di non lasciare troppi punti a Ogier nella sua gara di casa.

FIA World Rally Championship - Rally Guanajuato MexicoFIA World Rally Championship - Rally Guanajuato Mexico

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

3° Jari-Matti Latvala (Toyota)

Jari-Matti Latvala è in crisi: non sale sul gradino più alto del podio nel WRC da oltre un anno e negli ultimi nove rally disputati ha conquistato un solo piazzamento in “top 3”.

I precedenti del pilota finlandese in Francia? Due vittorie (di cui una al Tour de Corse) e quattro podi complessivi.

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

Da tenere d’occhio: Andreas Mikkelsen (Hyundai)

Andreas Mikkelsen può vantare tre podi in Francia ma zero vittorie.

Il driver norvegese non sale sul gradino più alto del podio dal 2016 e a nostro avviso ha ben poche possibilità di terminare il Tour de Corse in “top 3”. Nulla, però, gli vieta di provare a disputare una buona corsa (magari corredata da un bel piazzamento).

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

L’auto da seguire: Hyundai i20 Coupé

La Hyundai i20 Coupé – l’auto più veloce del WRC 2018 – punta a ripetere il successo dello scorso anno al Tour de Corse.

La piccola coreana, però, secondo noi si dovrà accontentare del podio: in Corsica Ogier è difficile da battere…

Rally Mexico 2018Rally Mexico 2018

Passione rally

prevnext

L’articolo WRC 2018 – Tour de Corse: gli orari TV su Sky proviene da Panoramauto.

Fonte

Volvo: la XC40 spinge le vendite a livelli record

Volvo-XC40-2018-1600-4fVolvo-XC40-2018-1600-4f

Volvo-XC40-2018-1600-1bVolvo-XC40-2018-1600-1b

 

Volvo chiude il primo trimestre del 2018 a quota 7.090 vendite. Un record per la Casa svedese, raggiunto grazie all’esito positivo della nuova XC40 che, da sola, ha raggiunto le 2.500 unità.

Il dato di marzo è secondo solo a quanto era stato ottenuto nell’aprile 1995, quando erano state realizzate 3.489 vendite. Anche il risultato del trimestre di apertura dell’anno è il secondo migliore di sempre nella storia della presenza di Volvo in Italia.

La Casa svedese ha inoltre iniziato il 2018 in crescita costante con vendite in aumento del 17,2% nel primo bimestre rispetto all’anno precedente e un volume totale di 84.368 unità vendute nei mesi di gennaio e febbraio.

Michele Crisci, Presidente Volvo Italia ha dichiarato:

Si tratta di un risultato straordinario che conferma l’assoluto gradimento del pubblico rispetto ai nostri prodotti”, dichiara Michele Crisci, Presidente #volvo Car Italia. “Certamente la parte del leone la fa la nuova #xc40, che sta mettendo a frutto nel modo migliore il premio #auto dell’Anno 2108 appena ricevuto ottenendo risultati che vanno oltre le più rosee aspettative. Ma anche il resto della gamma risponde molto bene, con la “vecchia” V40 che certamente sta beneficiando del momento di grazia del nostro marchio e XC60 che si conferma vettura strategica nella nostra offerta. Il ritmo mostrato in questi primi mesi dell’anno fa davvero ben sperare in un 2018 di grandissime soddisfazioni per #volvo in Italia oltre che nel mondo.”

L’articolo Volvo: la XC40 spinge le vendite a livelli record proviene da Panoramauto.

Fonte

Ford Focus: la quarta generazione debutta il 10 aprile

La grande novità di Ford di quest’anno si prepara al debutto. La nuova generazione, la quarta, della compatta Focus sarà svelata il prossimo 10 aprile e arriverà nelle concessionarie entro la fine del 2018.

Così come per la nuova Fiesta anche la nuova Focus 2018 potrebbe ampliare la sua gamma proponendosi nelle versioni ST, ST-Line, Active, Vignale e, speriamo, nella nuova radicale RS.

Per il momento, in anticipo sull’unveiling, la Casa dell’Ovale Blu ha rilasciato un primo video teaser in cui appaiono alcuni dettagli della nuova Ford Focus. Tra questi si vedono i nuovi gruppi ottici con LED diurno centrale, i cerchi bicolore dal design rinnovato e uno scorcio del portellone posteriore con la scritta Focus in stampatello.

Primo contatto

Al volante della nuova Ford Fiesta 2017

Qualità di guida migliorata, design moltiplicato e overdose di tecnologie per la piccola dell’Ovale Blu

L’articolo Ford Focus: la quarta generazione debutta il 10 aprile proviene da Panoramauto.

Fonte

Il V4 di Aprilia sulla monoposto che parteciperà al Campionato Sport Prototipi 2018

01 Wolf GB08 Thunder01 Wolf GB08 Thunder

Il propulsore Aprilia V4 da 1000 cc che equipaggia la supersportiva Aprilia RSV4 è stato scelto dal costruttore Wolf Racing Cars. Sarà installato sulle Wolf GB08 Thunder, le vetture Sport monoposto che daranno vita al Campionato Italiano Sport Prototipi 2018.

201 CV perfetti anche per una monoposto

Il motore quattro cilindri a V di 65° che ha contribuito a rendere Aprilia RSV4 una delle moto più vincenti nella storia della Superbike, ben si presta alle applicazioni automobilistiche grazie alla sua esclusiva configurazione, con l’angolo tra le bancate di 65°, soluzione individuata dal reparto Ricerca e Sviluppo di Aprilia come ideale per esaltare le doti dinamiche del veicolo. Estremamente compatto e leggero, accreditato di una potenza massima pari a 201 CV, il V4 Aprilia contribuisce a rendere la Wolf GB08 Thunder una vettura agile e performante, con un rapporto costi/prestazioni molto favorevole. Il Campionato Italiano Sport Prototipi – serie divenuta monomarca in seguito all’accordo quinquennale di fornitura esclusiva tra Wolf Racing Cars e i promotori di ACI Sport – si compone quest’anno di sei appuntamenti, il primo dei quali si terrà il prossimo 22 aprile all’autodromo di Adria.

Un propulsore di successo

La storia di questo propulsore, che ha permesso al prodotto di serie di dominare nelle prove comparative della stampa specializzata di tutto il mondo, è ricca di successi sportivi: sono infatti ben sette i titoli iridati conquistati nel Mondiale Superbike (quattro Mondiali Costruttori e tre titoli Piloti in cinque stagioni), con l’ulteriore doppio suggello – nella stagione 2015 – della vittoria dei titoli Piloti e Costruttori nella FIM CUP Superstock 1000. Un motore che, nella versione a valvole pneumatiche, è persino giunto a competere nel Mondiale MotoGP.

L’articolo Il V4 di Aprilia sulla monoposto che parteciperà al Campionato Sport Prototipi 2018 proviene da Panoramauto.

Fonte

Sergey Sirotkin, il pilota ingegnere

Formula 1 2018 Australian Grand PrixFormula 1 2018 Australian Grand Prix

Credits: epa06625519 Russian Federation driver Sergey Sirotkin poses for a photograph with a fan ahead of a practice session for the Formula 1 2018 Australian Grand Prix at the Albert Park Circuit in Melbourne, Australia, 24 March 2018. EPA/DAVE ACREE EDITORIAL USE ONLY AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT

Sergey Sirotkin è un pilota diverso dagli altri: in un Mondiale F1 popolato da driver che si fanno teleguidare in pista dagli ingegneri il nuovo acquisto della Williams può vantare una laurea in ingegneria.

Scopriamo insieme la storia del pilota russo, giovane ma con molta esperienza alle spalle.

Sergey Sirotkin: la biografia

Sergey Sirotkin nasce il 27 agosto 1995 a Mosca (Russia) e debutta nel mondo del motorsport a 13 anni con i kart (senza però ottenere risultati particolarmente rilevanti).

La svolta arriva con il passaggio alle monoposto nel 2011: campione europeo Formula Abarth e vicecampione italiano. L’anno seguente arriva il terzo posto nella serie Auto GP.

Salto di qualità

Nel 2014 Sergey Sirotkin diventa test driver in F1 per la Sauber e l’anno seguente conquista la terza piazza nel campionato GP2 dietro al belga Stoffel Vandoorne e allo statunitense Alexander Rossi.

Dopo aver ottenuto un sedile come test driver per la Renault in F1 Sirotkin ottiene un altro terzo posto in GP2 (questa volta dietro al francese Pierre Gasly e al nostro Antonio Giovinazzi) nel 2016.

La F1

Dopo un 2017 trascorso come riserva Renault e dopo aver disputato due GP in F2 e la 24 Ore di Le Mans Sergey Sirotkin viene chiamato dalla Williams per correre il Mondiale F1 2018 al posto di Felipe Massa.

Il driver russo debutta nel Circus nel GP d’Australia ma è costretto al ritiro (a differenza del compagno, il canadese Lance Stroll, capace di terminare la corsa in 14° posizione).

Passione F1

prevnext

L’articolo Sergey Sirotkin, il pilota ingegnere proviene da Panoramauto.

Fonte

DS 7 Crossback: spazio all’eleganza

DS DS 7 frontaleDS DS 7 frontale

DS DS 7 profiloDS DS 7 profilo

DS DS 7 mascherinaDS DS 7 mascherina

DS DS 7 tre quarti posterioreDS DS 7 tre quarti posteriore

DS DS 7 vista dall'altoDS DS 7 vista dall'alto

DS DS 7DS DS 7

DS DS 7 faro anterioreDS DS 7 faro anteriore

DS DS 7 logo DSDS DS 7 logo DS

DS DS 7 abitacoloDS DS 7 abitacolo

DS DS 7 cambio automaticoDS DS 7 cambio automatico

DS DS 7 interniDS DS 7 interni

DS DS 7 pannello portaDS DS 7 pannello porta

 

Comfort
Spazio a volontà per passeggeri e bagagli e il DS Active Scan che regola gli ammortizzatori in base alle imperfezioni della strada.
Costi
Prezzi e dotazione in linea con la concorrenza. Consumi migliorabili.
Piacere di guida
Poco agile nelle curve per via del peso elevato: predilige le andature rilassate.
Ambiente
La versione BlueHDi 180 protagonista del nostro primo contatto emette 128 g/km di CO2.

La DS 7 Crossback è una SUV “premium” diversa dalle altre: in un mercato popolato da Sport Utility compatte sfiziose ma poco spaziose e con un listino degli optional chilometrico la crossover francese risponde con un mare di versatilità e con una dotazione di serie (abbastanza) completa.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la variante diesel più esclusiva dell’ultima novità della Casa transalpina (la BlueHDi 180 nell’allestimento Grand Chic): scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.

DS DS 7 interniDS DS 7 interni

Spazio e finiture? Da dieci e lode

La DS 7 Crossback è una SUV compatta “oversize”: la lunghezza di oltre quattro metri e mezzo (4,57, per la precisione) se da un lato porta qualche difficoltà in più al momento del parcheggio – facilmente risolvibile grazie all’aiuto dei sensori anteriori e posteriori e della retrocamera – dall’altro ha permesso agli ingegneri francesi di ricavare un abitacolo spazioso (specialmente nella zona delle spalle: dietro tre adulti stanno comodi) e un bagagliaio immenso (555 litri che diventano 1.752 quando si abbattono i sedili posteriori).

Il tutto unito a una posizione di seduta alta che consente di dominare la strada, a comandi ergonomici (tranne il pulsante delle doppie frecce, piccolo e inspiegabilmente mimetizzato nella zona della consolle centrale più vicina al passeggero anteriore) e a finiture impeccabili: assemblaggi perfetti e (pagando) materiali pregiati come pelle Nappa e Alcantara. Poche auto in questa fascia di prezzo regalano una qualità percepita così elevata.

DS DS 7 mascherinaDS DS 7 mascherina

Comfort in primo piano

La DS 7 Crossback è – come la DS “originale” – un’auto che punta ad offrire il massimo comfort mettendo in secondo piano il divertimento. Il segreto della SUV “premium” francese si chiama DS Active Scan Suspension, un sistema che rileva le imperfezioni della strada davanti alla vettura fino a 5 metri e regola costantemente e in maniera indipendente gli ammortizzatori.

Silenziosa come le rivali, poco agile nelle curve (predilige le andature rilassate alla guida con il coltello tra i denti) e caratterizzata da un assetto non esageratamente morbido e da uno sterzo sensibile al punto giusto, monta un motore 2.0 turbodiesel BlueHDi da 177 CV e 400 Nm di coppia non particolarmente dotato alla voce “consumi” (20,4 km/l dichiarati, sempre sopra quota 15 con una guida morigerata).

Un’unità – già vista sulla DS 5 – non molto briosa (9,4 secondi sullo “0-100”, colpa soprattutto del peso elevato del corpo vettura) abbinata ad un cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti fluido nei passaggi marcia. Nell’uso normale è praticamente indistinguibile da un doppia frizione, le differenze alla voce “reattività” si notano quando si cerca il brio.

DS DS 7 tre quarti posterioreDS DS 7 tre quarti posteriore

Il prezzo è giusto

La DS 7 Crossback BlueHDi 180 Grand Chic protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo in linea con quello della concorrenza – 40.950 euro – e una dotazione di serie ricca ma con qualche lacuna importante (il navigatore – di serie sulla variante intermedia Business – si paga a parte: 1.400 euro). Due le note stonate: la garanzia di soli due anni a chilometraggio illimitato (il minimo di legge) e la tenuta del valore che si preannuncia inferiore a quella delle più blasonate tedesche.

Facile sentirsi coccolati a bordo della crossover transalpina: cerchi in lega da 19”, climatizzatore automatico bizona, cruise control, doppia presa USB posteriore, DS Sensorial Driver (animazione colori schermi, illuminazione interna a LED estesa per maniglie porte e pannelli porta, modalità Sport, sonda qualità dell’aria AQS con ricircolo automatico), fari allo xeno e fendinebbia.

Senza dimenticare il Pack Comfort Seats (appoggiagomito centrale con passaggio sci, sedile conducente con sostegno lombare elettrico su due punti e sedili anteriori regolabili in altezza), il Pack Easy Access (apertura e chiusura del vano bagagli con funzione “handsfree”, Keyless Access & Start, sensori di parcheggio anteriori e telecamera di retromarcia), il Pack Modularity (due piani di carico e vano bagagli con modanatura cromata, presa 12V e scompartimenti laterali), la radio Android Auto Apple CarPlay Bluetooth MirrorLink USB, il sensore luci, il sensore pioggia e i sensori di parcheggio posteriori.

DS DS 7 frontaleDS DS 7 frontale

Promossa in sicurezza

La DS 7 Crossback è una SUV sicura: non solo per il comportamento rassicurante nelle curve (ma, come abbiamo visto, poco agile) e per le cinque stelle conquistate nei crash test Euro NCAP.

La dotazione di sicurezza della raffinata crossover transalpina merita infatti il massimo dei voti: ASBD (Active Blind Spot Detection, sistema di sorveglianza dell’angolo morto), Active Safety Brake, airbag frontali, laterali e a tendina anteriori e posteriori, attacchi Isofix, DAA (Driver Attention Alert, sistema di allerta dell’attenzione del conducente), DAW (Driver Attention Warning), ETSR (Extended Traffic Sign Recognition, riconoscimento esteso della segnaletica stradale), LDW (Lane Departure Warning), LKA (Lane Keeping Assist, avviso attivo di superamento involontario linee di carreggiata), riconoscimento e visualizzazione della segnaletica limiti di velocità.

Scheda tecnica

Motore turbodiesel
N. cilindri/cilindrata 4/1.997 cc
Potenza 130 kW (177 CV) a 3.750 giri
Coppia 400 Nm a 2.000 giri
Trazione anteriore
Velocità max 215 km/h
Acc. 0-100 km/h 9,4 s
Consumo urb./extra/medio 17,9/22,7/20,4 km/l
Dimensioni 4,57/1,90/1,62 metri
Passo 2,74 metri
40.950 euro

Il mondo DS

prevnext

L’articolo DS 7 Crossback: spazio all’eleganza proviene da Panoramauto.

Fonte

Cos’è l’AdBlue?

14C141_09214C141_092

Credits: Fuso Canter 9C18, AdBlue-Tank

Fuso Canter 9C18, AdBlue tank

AdBlue: una sigla sconosciuta ai più e nota solo a chi possiede un’auto diesel recente.

Di seguito troverete una guida completa all’AdBlue: cos’è, a cosa serve e dove si può trovare.

AdBlue: cos’è?

AdBlue è una sostanza utilizzata per ridurre le emissioni di NOx (ossidi di azoto) delle auto diesel dotate del sistema SCR.

Cos’è il sistema SCR?

Il sistema SCR (Selective Catalytic Reduction, riduzione selettiva catalitica) è una tecnologia di controllo dei gas di scarico che necessita del reagente AdBlue per funzionare.

Da cosa è composto l’AdBlue?

AdBlue è una soluzione composta per il 32,5% da urea ad elevata purezza e per il 67,5% da acqua demineralizzata.

In che modo l’AdBlue riduce le emissioni di NOx dei motori diesel?

L’AdBlue – nebulizzato attraverso l’apposito iniettore nell’impianto di scarico – si trasforma alle alte temperature in anidride carbonica e ammoniaca. L’ammoniaca converte i NOx (ossidi di azoto) in azoto e vapore acqueo.

AdBlue: un serbatoio a parte

Il liquido AdBlue va rabboccato in un serbatoio a parte: se il serbatoio è vuoto non è più possibile avviare il motore e il propulsore non va avviato neanche se per sbaglio si inserisce AdBlue nel serbatoio diesel.

La capienza del serbatoio di AdBlue varia da modello a modello: tendenzialmente contiene tra gli 11 e i 19 litri di liquido.

AdBlue: i consumi

I consumi di AdBlue dipendono dal tipo di auto, dallo stile di guida, dalla temperatura di esercizio del sistema e dalla temperatura ambiente. Indicativamente una vettura diesel può percorrere circa 500 km con un litro di AdBlue.

Dove si trova l’AdBlue?

L’AdBlue è venduto in taniche ma molte stazioni di servizio offrono la possibilità di rifornimento direttamente alla pompa.

Info utili

prevnext

L’articolo Cos’è l’AdBlue? proviene da Panoramauto.

Fonte