Category Archives: Formula 1

Volkswagen I.D. R Pikes Peak 2018

 

Il progetto di elettrificazione della marca di Wolfsburg è ormai un fatto concreto. E Volkswagen ora compie un ulteriore passo in questo senso entrando nel mondo delle competizioni a emissioni zero. Lo farà alla prossima edizione della famosa corno scalata di Pikes Peak 2018 con la nuova I.D. R Pikes Peak, svelata in queste ore.

Il suo obiettivo sarà infrangere il record del 2016 detenuto da Rhys Millen al volante della e0PP100. La nuova elettrica tedesca a trazione integrale sfoggia un’immagine spettacolare grazie a linee scolpite e al gigantesco alettone posteriore.

Nata dalla collaborazione tra  Volkswagen Motorsport e Volkswagen R, la I.D. R Pikes Peak monta un propulsore elettrico da 680 CV e 1.194 Nm di coppia. Grazie a un peso inferiore ai 1.100 kg e alla trazione integrale, scatta da 0 a 100 miglia orarie (96 km/h) in 2,25 secondi.

Frank Welsh, responsabile dello Sviluppo e membro del Comitato Esecutivo ha detto:

“L’ascensione a Peak Peak è una delle prove più famose al mondo. Implica una sfida enorme e, per tanto, è un’occasione eccellente per dimostrare le capacità delle nuove tecnologie. La nostra auto sarà equipaggiata con tecnologie innovative.Tra l’altro al prova di Pikes Peak ci fornirà dati importanti che useremo per sviluppi futuri”.

Eco

Volkswagen ID R Pikes Peak Racecar 2018

Svelate le immagini dell’elettrica da corsa con cui Wolfsburg proverà a battere il record della famosa crono scalata del Colorado

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MotoGP 2018, Texas gli orari diretta TV di Sky e Tv8

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Messe da parte le polemiche e le frizioni (non quelle delle moto), i piloti della MotoGP 2018 tornano in pista in Texas per il terzo appuntamento della stagione. Marc Marquez e Valentino Rossi sembrano, almeno in parte, aver messo da parte l’ascia di guerra, per concentrarsi pienamente su una gara che si preannuncia combattutissima. Lo scorso anno ha trionfato Marc Marquez (detentore del record della pista e principale favorito), imponendosi su Valentino Rossi e Daniel Pedrosa. Come di consueto la seconda tappa della MotoGP 2018 sarà trasmessa in diretta tv su Sky Sport MotoGP e (questa volta) anche su TV8. Di seguito gli orari TV per seguire l’evento.

MotoGP 2018, Texas: gli orari TV su Sky Sport MotoGP e TV8

Sabato 21 aprile

16.00 Moto3 Fp3

16.55 MotoGP 14.55

17.55 Moto2 Fp3

19.35 Moto3 Qua

20.30 MotoGP FP4

21.10 MotoGP Qua

22.05 Moto2 Qua

Domenica 22 aprile

18.00 Moto3 Gara

19.20 Moto2 Gara

21.00 MotoGP Gara

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Suzuki Swift Sport: puro divertimento

Suzuki Swift SportSuzuki Swift Sport

Suzuki Swift Sport tre quarti posterioreSuzuki Swift Sport tre quarti posteriore

Suzuki Swift Sport cerchi in legaSuzuki Swift Sport cerchi in lega

Suzuki Swift Sport dettaglio posterioreSuzuki Swift Sport dettaglio posteriore

Suzuki Swift Sport faro anterioreSuzuki Swift Sport faro anteriore

Suzuki Swift Sport fendinebbiaSuzuki Swift Sport fendinebbia

Suzuki Swift Sport logo Swift SportSuzuki Swift Sport logo Swift Sport

Suzuki Swift Sport mascherinaSuzuki Swift Sport mascherina

Suzuki Swift Sport spoilerSuzuki Swift Sport spoiler

Suzuki Swift Sport scaricoSuzuki Swift Sport scarico

Suzuki Swift Sport cruscottoSuzuki Swift Sport cruscotto

Suzuki Swift Sport interniSuzuki Swift Sport interni

 

Comfort
Rigida il giusto (mai fastidiosa, quindi) e con un sound garbato.
Costi
Prezzo (21.190 euro) e consumi reali (tra i 10 e i 15 km/l a seconda dello stile di guida) in linea con la concorrenza.
Piacere di guida
Divertentissima: pesa poco, pennella le curve e va come una scheggia.
Ambiente
La nuova Suzuki Swift Sport emette 125 g/km di CO2.

Se dovessimo giudicare la nuova Suzuki Swift Sport solo per il piacere di guida che sa offrire potremmo tranquillamente considerarla una delle migliori auto in commercio tra quelle che costano meno di 25.000 euro. Probabilmente dovremmo valutarla solo su questo aspetto, tralasciando tutte le considerazioni sul ridotto spazio per i bagagli e le gambe dei passeggeri posteriori: d’altronde stiamo parlando di una piccola progettata per offrire il massimo divertimento ai giovani. Per mettere su famiglia c’è tempo…

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la terza generazione della “baby” sportiva giapponese: cattiva fuori (griglia e paraurti esclusivi, minigonne, spoiler sul tetto, cerchi in lega da 17” in alluminio lucidato e doppio terminale di scarico), dentro (nuovi indicatori del turbo e della temperatura dell’olio, sedili anteriori integrali, pedaliera sportiva, etc…) e nei contenuti (motore 1.4 turbo da 140 CV, lo stesso già visto sulle SUV Vitara e S-Cross, abbinato ad un peso piuma). Scopriamo insieme i pregi e i difetti della “segmento B” pepata nipponica.

Suzuki Swift Sport cerchi in legaSuzuki Swift Sport cerchi in lega

Come si guida

La nuova Suzuki Swift Sport è una piccola coinvolgente come poche altre: più efficace nei tornanti di montagna (dove può vantare un’agilità impressionante, merito del peso ridottissimo: 975 kg a vuoto) che nei curvoni veloci (dove avremmo gradito una maggiore stabilità), reagisce molto bene alle sconnessioni. Le sospensioni sono rigide al punto giusto, mai fastidiose sulle buche.

Il motore – un 1.4 turbo da 140 CV e 230 Nm di coppia – è un piccolo gioiellino che ha già dimostrato il proprio valore su vetture ben più pesanti come le SUV Vitara e S-Cross. Un’unità dal sound garbato (pure troppo) e dall’erogazione lineare che regala uno 0-100 notevole – 8,1 secondi dichiarati – e una spinta corposa quando si superano i 2.000 giri.

A tutto questo si aggiungono un cambio a sei marce caratterizzato da una leva maneggevole e da una sesta piuttosto lunga che consente di mantenere basso il numero di giri a velocità autostradali (meno di 3.000 a 120 km/h), freni potenti (come quelli delle Swift “normali”) e uno sterzo sensibile quanto basta.

Suzuki Swift Sport mascherinaSuzuki Swift Sport mascherina

Prezzo e costi

La Suzuki Swift Sport ha un prezzo in linea con quello delle rivali – 21.190 euro (18.150 euro in offerta lancio fino a fine maggio) – abbinato ad una dotazione di serie decisamente ricca. Qualche esempio? Apertura porte e avviamento senza chiave, climatizzatore automatico, cruise control adattivo, fari full LED con abbaglianti automatici e sensore luci, navigatore, radio Android Auto Apple CarPlay AUX Bluetooth DAB+ Mirrorlink USB, sedili riscaldabili e telecamera posteriore.

Ottima anche la dotazione di sicurezza che comprende, tra le altre cose, la frenata automatica con riconoscimento pedone, il mantenimento della corsia supportato – per la prima volta nella gamma Suzuki – dalla gestione attiva dello sterzo e il monitoraggio dell’attenzione del guidatore.

I consumi sono nella norma – 17,9 km/l dichiarati, tra i 10 e i 15 ottenibili a seconda dello stile di guida (ci saremmo aspettati qualcosina di meglio considerando il peso ridotto della vettura e gli eccellenti risultati delle varianti meno potenti della piccola giapponese) – e la garanzia di 3 anni o 100.000 km convince.

Suzuki Swift Sport interniSuzuki Swift Sport interni

Tanto divertimento, poca praticità

Per quanto riguarda il resto la Suzuki Swift Sport è identica alle versioni “standard”: una “segmento B” piccola fuori (nonché facilissima da parcheggiare: solo 3,89 metri di lunghezza, ampie superfici vetrate e retrocamera di serie) e non molto spaziosa dentro. Il bagagliaio – 265 litri – potrebbe essere più capiente e i passeggeri posteriori più alti hanno pochi centimetri a disposizione delle gambe (sorprendente, invece, l’aria sopra la testa). Capitolo “finiture”: plastiche rigide ma ben assemblate.

Scheda tecnica

Motore turbo benzina
N. cilindri/cilindrata 4/1.373 cc
Potenza 103 kW (140 CV) a 5.500 giri
Coppia 230 Nm a 2.500 giri
Trazione anteriore
Velocità max 210 km/h
Acc. 0-100 km/h 8,1 s
Consumo urb./extra/medio 14,7/20,8/17,9 km/l
Dimensioni 3,89/1,74/1,50 m
Passo 2,45 m
21.190 euro

Il mondo Suzuki

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Design Week 2018: al Fuorisalone Hyundai porta Kite e Kona Electric

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Cosa c’è di più in tema con la Milano Design Week di un concept costruito in collaborazione con lo IED di Milano?

È quello che deve aver pensato – correttamente – Hyundai, che al Fuorisalone 2018 ha presentato la Hyundai KITE, concept di dune buggy realizzato dagli studenti del master in Trasportation Design dell’Istituto Europeo di Design, su supervisione del Centro Stile Europeo del marchio.

Nessuna portiera, nessun tetto e neppure i finestrini: il KITE è un esercizio di stile che parte da dune buggy a due posti si trasforma in moto d’acqua monoposto. Una sfida – ci ha raccontato il designer Hyundai Nicola Danza – che i ragazzi dello IED hanno affrontato con entusiasmo, velocità e preparazione, stupendo per professionalità.

La Hyundai KITE è elettrica, andando così ad abbracciare il tema che il marchio coreano ha presentato alla Design Week 2018, in uno spazio/installazione chiamato “Energy Zone by Hyundai”.

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Insieme alla KITE, Hyundai ha portato a Milano – in anteprima nazionale – anche la Kona. In versione Electric, ovviamente.

Già vista al Salone di Ginevra, la Hyundai Kona Electric fa il suo debutto italiano confermando il suo posizionamento come primo B-SUV 100% elettrico a esordire in Europa.

Con un motore in grado di sviluppare 204CV, e raggiungere uno 0-100 in 7,6 secondi, la Kona Electric promette una autonomia di 482 Km.

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Il bello delle macchine da corsa

Porsche Carrera Cup 6Porsche Carrera Cup 6

Sono sempre stato un’amante della velocità, in ogni sua forma. Quella con le ruote è la mia forma preferita, e le auto sportive sono hanno sempre rappresentato i miei sogni (neanche troppo) nascosti. Anche se le ruspe e i tagliaerba sono perversioni della mia infanzia che sto cercando di valicare.
Ma c’è un oggetto a quattro ruote che non ho mai realmente desiderato, almeno fino a qualche anno fa, ed è la macchina da corsa. A dire il vero, credo sia un problema comune a chi non ne ha mai provata una. Questo perché l’auto sportiva stradale, non importa che sia una Ferrari o una Peugeot 106 Rally, la puoi ammirare per strada, la puoi utilizzare per andare a fare la spesa, la puoi guidare nel traffico. È anche oggettivamente più aggraziata, più umana, più avvicinabile; e oltre ad essere veloce, rimane comunque un mezzo di trasporto.
L’auto da corsa, invece, è uno strumento pensato per un solo scopo: correre veloce. È più antiestetica e sgraziata, la sua forma è stabilita dalla funzionalità, e non c’è modo di guidarla piano. Ma quando lanciate un’auto da corsa in pista, all’improvviso l’auto stradale diventa improvvisamente noiosa.

Porsche Carrera Cup 7Porsche Carrera Cup 7
l’auto stradale non fa esattamente quello che volete voi, bisogna scendere a compromessi; l’auto da corsa, invece, obbedisce ai vostri imput come estrema velocità e obbedienza.

Poco tempo fa mi è capitato di convivere per una settimana con una Porsche 911 GT3, l’ho guidata sia su strada che in pista. È un’auto pazzesca: velocissima, sfruttabile, assolutamente coinvolgente e anche una gioia per le pupille. Difficile chiedere di meglio da un’auto sportiva.
Ma quando, qualche giorno dopo, mi sono calato nell’abitacolo della 911 GT3 Cup – la versione da competizione – la mia teoria sulle auto da corsa è divenuta ancora più solida. Non è solo più veloce, più rumorosa, più eccitante: l’auto da corsa è soprattutto più immediata. Calza come un guanto e vi permette di concentrarvi di più sulla pista e meno sulla macchina, un aspetto fondamentale quando si cerca la prestazione. In parole povere: l’auto stradale non fa esattamente quello che volete voi, bisogna scendere a compromessi; l’auto da corsa, invece, obbedisce ai vostri imput come estrema velocità e obbedienza. Le frenata è l’azione che preferisco: il pedale duro e modulabile (non c’è servo freno) è capace di rallentare l’auto con un’efficacia disumana, tanto che il limite vero lo dovrà superare il vostro (povero) cervello, non certo l’auto. E poi è anche costante: frenate dieci volte nello stesso punto allo stesso modo e lei non sbaglierà di un centimetro; se qualcosa è andato storto, probabilmente avrete sbagliato voi.
L’auto da corsa è una droga a tutti gli effetti, e una volta che ne avrete guidata una non vorrete più provare altro. Quindi, vi do un umile consiglio, girateci alla larga.

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l’auto stradale non fa esattamente quello che volete voi, bisogna scendere a compromessi; l’auto da corsa, invece, obbedisce ai vostri imput come estrema velocità e obbedienza.

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Buick Enspire Concept

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Buick ha svelato una delle novità protagoniste del prossimo Salone di Shangai 2018. Si tratta della nuova Buick Enspire Concept, un prototipo pensato per sperimentare nuove linee estetiche e per esplorare nuove tecnologie innovative.

Look muscoloso

La Buick Enspire Concept sfoggia una presenza estetica scultorea, caratterizzata da un’enorme griglia frontale retroilluminata che lascia intravedere la meccanica che si nasconde sotto al cofano. I fari con tecnologia LED dalle linee estremamente taglienti e le rifiniture cromate, così come le prese d’aria ai due estremi del paraurti, le danno un certo tocco di sportività. Al posteriore i protagonisti sono, ancora una volta, i gruppi ottici dal design sofisticato. In generale, la silhouette di questo nuovo prototipo Buick dimostra un’aerodinamica estremamente dettagliata.

Interni high-tech

All’interno della Buick Enspire Concept i designers hanno optato per linee orizzontali che, insieme all’enorme parabrezza che lascia entrare una grande quantità di luce, ampliano la sensazione di spazio percepita a bordo. La console centrale, come anche i poggiabraccia, sono realizzati con una combinazione di legno naturale e microfibra.

La Buick Enspire Concept è inoltre equipaggiata con le tecnologie più innovative in materia di connettività e infotainment. Può contare infatti su uno schermo OLED, un Head-Up display ampliato a tutto il parabrezza e connettività 5G ad alta velocità per la trasmissione di grandi quantità di dati.

Zero emissioni, 557 CV e quasi 600 km di autonomia

Per quanto riguarda il reparto meccanico, la Buick Enspire Concept è equipaggiata con un powertrain elettrico con tecnologia eMotion di General Motors, in grado di erogare 410 kW (557 CV). Dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in poco più di 4 secondi e il pacchetto batterie – che si ricaricano per induzione in 40 minuti all’80% – le garantisce un’autonomia di 595 km con una sola ricarica.

Saloni

Le novità Mercedes al Salone di Pechino 2018

La Casa della Stella svelerà in Cina le versioni ‘Saloon’ della Classe A e della Classe C. Debutta anche la concept Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury

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Kia Stinger ‘Best of the Best’ ai Red Dot Awards

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In occasione dei Red Dot Awards, la prestigiosa giuria internazionale di esperti indipendenti di design ha assegnato alla nuova berlina sportiva coreana, la Kia Stinger, per il suo design pionieristico, l’ambito titolo di “Best of the Best“.

Il premio si aggiunge ai 21 riconoscimenti già ottenuti dal brand Kia ai Red Dot Awards. Ad aprire la lunga strada di successi , nel 2009, Kia Soul, la prima auto coreana ad aggiudicarsi il prestigioso riconoscimento per il suo design iconico, premiata con l’ambita “Honourable Mention”.

Recentemente Kia aveva ricevuto anche altri tre premi agli iF design Awards 2018, insieme ai Red Dot Design Awards fra i più importanti premi internazionali. La Gran Turismo Stinger, l’urban crossover Stonic e la city car Picanto sono state premiate nella categoria “Product Design”, rafforzando così il prestigio e l’identità stilistica del Brand.

Peter Schreyer, President and Chief Design Officer Kia Motors Corporation ha dichiarato:

“Il nostro global design team può essere orgoglioso di questo triplo trionfo. Un risultato che sottolinea la passione e l’unicità espresse dallo stile del marchio, elementi ancora una volta riconosciuti come unici da un gruppo di esperti internazionali. Vincere il Red Dot: Best of the Best per la quarta volta (l’ultima volta nel 2016 con Optima) è davvero un risultato eccezionale. Stinger, con il suo stile che miscela le citazioni stilistiche ispirate agli anni Settanta alle eleganti proporzioni e alle fiancate muscolose da Gran Turismo, è un’ulteriore prova dell’unicità dello stile e del design Kia”.

La consegna ufficiale dei Red Dot Awards si terrà il 9 luglio prossimo a Essen, in Germania, durante la cerimonia presso l’Aalto Theatre.

Primo contatto

Kia Stinger, benvenuta berlina sportiva

Abbiamo provato la Kia Stinger diesel con il motore diesel da 200 CV e il benzina V6 da 370
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BMW M2 Competition

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BMW ha svelato la versione più radicale della gamma M2, la Competition. Si tratta della nuova versione migliorata della più piccola sportiva di Monaco che debutterà in anteprima mondiale al Salone di Pechino 2018 (25 aprile – 4 maggio) e inizierà ad arrivare ai primi clienti già a settembre prossimo.

Dopo il restyling alla Serie 2 Coupé, la firma bavarese propone una versione ancora più radicale della M2 che eredita soluzioni dalla sorella maggiore M4 e diventa ancora più aggressiva esteticamente.

Le novità di design coinvolgono soprattutto la parte frontale, con una nuova griglia attiva che varia l’apertura a seconda delle esigenze di raffreddamento del motore. Al posteriore il diffusore aerodinamico, verniciato in nero, si arricchisce con nuove rifiniture e come optional viene proposto il sistema di scarico in carbonio.

I cerchi in alluminio forgiato sono da 19 pollici di diametro con pinze argentate da 4 pistoncini all’anteriore e due al posteriore di serie, o da 6 pistoncini all’anteriore e quattro al posteriore con dischi perforati in optional. Per la Carrozzeria della nuova M2 Competition BMW proporrà due nuove colorazioni: Arancione Sunset e Grigio Hockenheim metallizzato, entrambe le tinte a contrasto con gli interni in blu o arancione e con i sedili tappezzati in pelle nera perforata.

Con un ulteriore sovrapprezzo vengono inoltre proposti i sedili sportivi. Rispetto alla M2 convenzionale, la Competiotn pesa 55 kg in più ai quali vanno aggiunti altri 25 kg nel caso della configurazione con cambio automatico.

Nonostante ciò BMW assicura che il feeling al volante è stato migliorato grazie all’anteriore più rigido, allo sterzo più preciso e a un nuovo software per il differenziale posteriore attivo M, per il controllo della trazione e della stabilità. Sotto il cofano la BMW M2 Competition monta una versione modificata del sei cilindri in linea delle sorelle maggiori M4 e M3, che in questo caso eroga 410 CV di potenza e 550 Nm di coppia.

Rispetto alle prestazioni, infine, BMW dichiara uno sprint da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi e una velocità massima di 250 km/h limitata elettronicamente o di 280 km/h con il pacchetto M Driver’s.

Foto

BMW M2

La più piccola delle “M” bavaresi

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Mercedes GT AMG Roadster

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Mercedes GT AMG Roadster codaMercedes GT AMG Roadster coda

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Mercedes GT AMG Roadster tre quarti posterioreMercedes GT AMG Roadster tre quarti posteriore

Mercedes GT AMG Roadster vista dall'altoMercedes GT AMG Roadster vista dall'alto

Mercedes GT AMG RoadsterMercedes GT AMG Roadster

Mercedes GT AMG Roadster interniMercedes GT AMG Roadster interni

 

La Mercedes GT AMG Roadster è la variante scoperta della supercar della Stella: una sportiva grintosa e raffinata.

Mercedes GT AMG Roadster frontaleMercedes GT AMG Roadster frontale

Mercedes GT AMG Roadster: gli esterni

Il design della Mercedes GT AMG Roadster è caratterizzato da proporzioni sportive: cofano molto allungato e coda corta. La capote in tessuto – nera, rossa o beige – si apre e si chiude in 11 secondi fino ad una velocità di 50 km/h.

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Mercedes GT AMG Roadster: gli interni

L’abitacolo – molto curato – della Mercedes GT AMG Roadster può accogliere due passeggeri. Il dispositivo Airscarf che riscalda la zona della testa attraverso delle bocchette integrate nel poggiatesta consente di guidare con il vento tra i capelli anche in caso di basse temperature.

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Mercedes GT AMG Roadster: i motori

La gamma motori della Mercedes GT AMG Roadster è composta da due unità:

  • un 4.0 V8 biturbo benzina da 476 CV
  • un 4.0 V8 biturbo benzina da 557 CV

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Mercedes GT AMG Roadster: gli allestimenti

Gli allestimenti della Mercedes GT AMG Roadster sono due: “base” e C.

Mercedes GT AMG Roadster

La dotazione di serie della Mercedes GT AMG Roadster comprende: pacchetto Silver Chrome per gli interni AMG, Remote Online (per accedere tramite smartphone, tablet o PC al portale Mercedes me per localizzazione veicolo parcheggiato nel raggio di 1,5 km, chiusura/apertura porte, programmazione riscaldamento ausiliare se presente, avviso di entrata/uscita vettura da un’area geografica definita a piacere, stato vettura e localizzazione attuale della vettura in movimento: validità 3 anni, rinnovo a pagamento), modulo UMTS per l’utilizzo dei servizi base Mercedes me connect (assistenza per incidenti e guasti, monitoraggio manutenzione e telediagnosi parti soggette ad usura), telecamera posteriore per la retromarcia assistita, Parktronic (sistema di ausilio al parcheggio), specchietti retrovisori esterni ed interno fotosensibile, Brake Assist attivo (il sistema avverte visivamente il guidatore in caso di distanza insufficiente da un veicolo che precede: se rileva un rischio di collisione, oltre a emettere un segnale acustico di avvertimento, il sistema può fornire assistenza in frenata al guidatore e, in mancanza di reazioni, ridurre automaticamente la velocità), sistema di controllo della pressione pneumatici RDK, sistema di assistenza abbaglianti adattivi (correzione automatica della profondità del fascio luminoso in funzione della situazione del traffico, fari LED High Performance e telecamera sul lato interno del parabrezza), luci Stop adattive (in caso di frenata di emergenza lampeggiano automaticamente), Mirror Package (specchi retrovisori esterni ripiegabili elettricamente, retrovisore interno ed esterno sinistro autoanabbagliante), disattivazione automatica airbag lato passeggero, fari LED High Performance, frangivento, cambio sportivo a 7 marce Speedshift DCT AMG, riconoscimento automatico dei segnali stradali, navigatore Comand Online (sistema di controllo e visualizzazione per navigazione, telefono, audio, video, Internet, display ad alta definizione con tecnologia TFT e diagonale di 8,4”, touchpad integrato nell’unità di comando centrale per controllare la head unit e immettere testi, navigazione su hard disk con tre anni di aggiornamenti gratuiti dei dati cartografici, possibilità di richiamare pagine Internet a vettura ferma e libero utilizzo delle app Mercedes-Benz anche durante la marcia in abbinamento a un cellulare predisposto, funzionalità hotspot WLAN per collegare, ad esempio, un computer portatile o un tablet, lettore DVD, autoradio e 10 GB di memoria per file audio mp3, wma, aac, wav e video MPEG, AVI fino a 720p compressi, Bluetooth, funzione di scrittura e lettura di SMS e e-mail nonché streaming audio per la riproduzione di brani musicali, comando vocale Voicetronic per audio, telefono, navigazione, ricerca brani musicali e uso delle app Mercedes-Benz, due porte USB e uno slot per schede di memoria SD nella consolle centrale, collegamento dell’Integrated Media Interface per iPod o iPhone, trasmissione degli indirizzi dal telefono cellulare alla head-unit, rappresentazione delle copertine degli album nel menu audio), climatizzatore automatico Comfortmatic, soft top nero, pneumatici estivi, rivestimenti in Artico/Tessuto, cerchi in lega AMG da 19” (pneumatici ant. 255/35 R19, post. 295/30 R19), assetto sportivo ribassato (sospensioni più rigide e ribassate di 15 mm in corrispondenza dell’asse anteriore e di 10 mm in corrispondenza dell’asse posteriore), pinze freno anodizzate color argento e volante Performance AMG in pelle Nappa nera.

Mercedes GT AMG C Roadster

La Mercedes GT AMG C Roadster aggiunge: pelle Nappa nera, cerchi in lega AMG a 5 doppie razze verniciati in grigio titanio e torniti con finitura a specchio, batteria agli ioni di litio, differenziale autobloccante posteriore AMG a gestione elettronica, assetto sportivo Ride Control AMG con sistema di ammortizzatori regolabili, assale posteriore sterzante AMG, sedili anteriori riscaldabili elettricamente, telone copriauto da interno AMG color argento, pinze freno rosse con scritta AMG, impianto di scarico Performance AMG, volante Performance AMG in pelle Nappa nera/microfibra Dinamica.

Mercedes GT AMG Roadster chiusaMercedes GT AMG Roadster chiusa

Mercedes GT AMG Roadster: gli optional

La dotazione di serie della Mercedes GT AMG Roadster andrebbe arricchita con due optional fondamentali: il cruise control adattivo (1.074 euro) e la vernice metallizzata (1.220 euro). Sulla versione “base” ci vorrebbero i sedili regolabili elettricamente (1.525 euro) mentre sulla C aggiungeremmo il Lane Tracking Package (915 euro: sistema antisbandamento che avverte il guidatore in caso di abbandono involontario della corsia di marcia e sistema di controllo dell’angolo morto di visuale degli specchietti).

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Mercedes GT AMG Roadster: i prezzi

Motori a benzina

  • Mercedes GT AMG Roadster 142.270 euro
  • Mercedes GT AMG C Roadster 174.870 euro

Il mondo Mercedes

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Le novità Mercedes al Salone di Pechino 2018

Mercedes-Benz Cars auf der Auto China 2018: Zehn Welt- und Asienpremieren in PekingMercedes-Benz Cars auf der Auto China 2018: Zehn Welt- und Asienpremieren in Peking

Credits: Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury, 2018

Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury, 2018

Al Salone di Pechino, che si terrà dal 25 aprile al 4 maggio, Mercedes svelerà due novità destinate la mercato cinese: la Classe A Saloon e la Classe C Saloon. Ad accompagnare queste due new entry alla kermesse asiatica ci sarà anche la Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury, una concept car ispirata alle influenze cinesi.

Mercedes Classe A Saloon

La Classe A Saloon offre uno spazio ampio per il guidatore e il passeggero anteriore, la cui vita di bordo è resa più confortevole grazie al nuovo sistema di infotainment MBUX e a tutti i sistemi di assistenza alla guida presi in prestito dalla top di gamma Classe S. Prodotta in Cina, per la Cina, testimonia l’importanza del mercato asiatico per la Casa della Stella.

Mercedes Classe C Saloon

Oltre allo spazio extra per le gambe dei passeggeri, la Mercedes Classe C Saloon vanta un equipaggiamento ricco che comprende le nuove funzionalità di comfort e il sistema Intellignet Drive. Fin dal 2014 la gamma C di Mercedes comprende la versione a passo lungo, prodotta dalla Beijing Benz automotive Co.

Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury

La Vision Mercedes-Maybach Ultimate Luxury, un prototipo di Spot Utility che mette in bella mostra lo sfarzo e il lusso di cui è capace la Casa tedesca.

PanoramautoTV / News

Nuova Mercedes-benz Classe A 2018

La nuova generazione della compatta stellata

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