Category Archives: Formula 1

Mitsubishi Eclipse Cross

Mitsubishi Eclipse Cross codaMitsubishi Eclipse Cross coda

Mitsubishi Eclipse Cross frontaleMitsubishi Eclipse Cross frontale

Mitsubishi Eclipse Cross tre quarti posterioreMitsubishi Eclipse Cross tre quarti posteriore

Mitsubishi Eclipse Cross profiloMitsubishi Eclipse Cross profilo

Mitsubishi Eclipse Cross vista dall'altoMitsubishi Eclipse Cross vista dall'alto

Mitsubishi Eclipse CrossMitsubishi Eclipse Cross

Mitsubishi Eclipse Cross cambio automaticoMitsubishi Eclipse Cross cambio automatico

Mitsubishi Eclipse Cross head-up displayMitsubishi Eclipse Cross head-up display

Mitsubishi Eclipse Cross infotainmentMitsubishi Eclipse Cross infotainment

Mitsubishi Eclipse Cross interniMitsubishi Eclipse Cross interni

Mitsubishi Eclipse Cross sedili anterioriMitsubishi Eclipse Cross sedili anteriori

Mitsubishi Eclipse Cross sedili posterioriMitsubishi Eclipse Cross sedili posteriori

 

La Mitsubishi Eclipse Cross è una SUV – disponibile a trazione anteriore o integrale – realizzata sullo stesso pianale delle “cugine” ASX e Outlander.

Mitsubishi Eclipse Cross tre quarti posterioreMitsubishi Eclipse Cross tre quarti posteriore

Mitsubishi Eclipse Cross: gli esterni

La Mitsubishi Eclipse Cross ha un design originale caratterizzato da un frontale aggressivo e dal lunotto “spezzato” in due da uno spoiler.

Mitsubishi Eclipse Cross interniMitsubishi Eclipse Cross interni

Mitsubishi Eclipse Cross: gli interni

La Mitsubishi Eclipse Cross è una SUV più spaziosa per i passeggeri che per i bagagli. Tra i punti di forza della Sport Utility nipponica segnaliamo il divano posteriore scorrevole e le finiture curate.

Mitsubishi Eclipse Cross frontaleMitsubishi Eclipse Cross frontale

Mitsubishi Eclipse Cross: i motori

La gamma motori della Mitsubishi Eclipse Cross è composta da un solo propulsore sovralimentato:

  • un 1.5 turbo benzina da 163 CV

Mitsubishi Eclipse Cross infotainmentMitsubishi Eclipse Cross infotainment

Mitsubishi Eclipse Cross: gli allestimenti

Gli allestimenti della Mitsubishi Eclipse Cross sono cinque: Invite, Insport, Intense, Instyle e Diamond.

Mitsubishi Eclipse Cross Invite

La dotazione di serie della Mitsubishi Eclipse Cross Invite comprende, tra le altre cose: Forward Collision Mitigation, laser + camera, con Pedestrian Detction Function, Auto Stop & Go, pulsante Eco mode System in plancia, controlli di stabilità e trazione, assistente alle partenze in salita, abbaglianti automatici, Lane Departure Warning, sensore pressione pneumatici, 7 airbag (frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore), cerchi in lega da 16”, climatizzatore automatico, sedile guidatore regolabile in altezza, radio Bluetooth DAB USB, cruise control, telecamera posteriore, volante e leva del cambio in pelle, bracciolo anteriore, sensore luci, sensore pioggia, fendinebbia, vetri privacy, sedile posteriore scorrevole e attacchi Isofix.

Mitsubishi Eclipse Cross Insport

La Mitsubishi Eclipse Cross Insport costa 2.400 euro più della Invite e aggiunge: Android Auto, Apple CarPlay, 2 USB, touchpad su tunnel centrale, cerchi in lega da 18”, climatizzatore automatico bizona e Key-less Entry System.

Mitsubishi Eclipse Cross Intense

La Mitsubishi Eclipse Cross Intense costa 1.100 euro più della Insport e aggiunge: tessuto “high-grade”, inserti sottoporta silver, griglia anteriore silver con cromature, calandra paraurti anteriore gloss black, specchi esterni ripiegabili elettricamente, parabrezza sound proof maggiorato, bracciolo posteriore con porta-bicchieri, bracciolo anteriore scorrevole (fisso con CVT), maniglie interne cromate e alette parasole con luci di cortesia.

Mitsubishi Eclipse Cross Instyle

La Mitsubishi Eclipse Cross Instyle costa 2.500 euro più della Intense e aggiunge: head-up display, luci a LED, regolazione automatica e lavafari, Premium sound system Rockford – 9 altoparlanti, doppio tetto in vetro (anteriore apribile), Blind Spot Warning, Lane Change Assist, Rear Cross Traffic Alert, Multi around monitor system e sensori di parcheggio anteriori e posteriori.

Mitsubishi Eclipse Cross Diamond

La Mitsubishi Eclipse Cross Diamond costa 1.500 euro più della Instyle e aggiunge: interni in pelle, sedile guida con regolazione elettrica e sedili anteriori riscaldati.

 

Mitsubishi Eclipse Cross cambio automaticoMitsubishi Eclipse Cross cambio automatico

Mitsubishi Eclipse Cross: gli optional

La dotazione di serie della Mitsubishi Eclipse Cross andrebbe arricchita con la vernice metallizzata (750 euro). Sulle versioni Instyle e Diamond aggiungeremmo il pacchetto (2.500 euro) che comprende il cambio automatico CVT, il bracciolo anteriore fisso e il cruise control adattivo.

Mitsubishi Eclipse Cross profiloMitsubishi Eclipse Cross profilo

Mitsubishi Eclipse Cross: i prezzi

Motore benzina

  • Mitsubishi Eclipse Cross Invite 24.950 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross Insport 27.350 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross Intense 28.450 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross Instyle 30.950 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross Diamond 32.450 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross 4WD Invite 28.450 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross 4WD Insport 30.850 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross 4WD Intense 32.350 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross 4WD Instyle 35.250 euro
  • Mitsubishi Eclipse Cross 4WD Diamond 36.750 euro

Il mondo Mitsubishi

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MotoGP 2018, a Jerez Marquez dominerà ancora?

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La classifica piloti vede al comando Andrea Dovizioso, pronto a difendere il suo primato nel quarto appuntamento della MotoGP 2018 in programma questo weekend in Spagna, a Jerez de la Frontera. Impresa per nulla semplice, soprattutto se a mordere le caviglie del campione forlivese c’è uno che si chiama Marc Marquez, staccato di un solo punto in classifica, e carico a molla dopo la vittoria impressionante di Austin.

Tuttavia, sulla carta, non è detto che il circuito spagnolo sia terreno fertilissimo per la Honda del campione del mondo. Il maggior numero di vittorie a Jerez appartiene a Valentino Rossi (7), seguito da Lorenzo e Pedrosa (entrambi a 3); ma forse erano altri tempi. Lo scorso anno vinse proprio Pedrosa, davanti a Marquez e Lorenzo. Dunque, statistiche a parte è difficile immaginare che Marquez non sia tra i protagonisti ancora una volta.

Così come potremmo aspettarci che un piccolo cambio di rotta per Jorge, che domenica potrebbe dare una svolta a un’altra stagione deludente; certo, sarebbe anche sbagliato aspettarsi che da domenica Lorenzo torni a lottare per il mondiale, bisogna essere realisti. Intanto i riflettori saranno puntati anche sulle due Yamaha di Rossi e Vinales, dalle quali ci si aspettano risultati importanti.

D’altronde il primo GP europeo potrebbe iniziare a dare indicazioni più precise sui reali equilibri “in campo”, fermo restando che al momento sembra che Marc Marquez faccia davvero un altro mestiere rispetto a tutti gli altri. Bisogna, dunque, capire solo se è in grado di farlo su tutte le piste…

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Dainese Custom Works, il programma per personalizzare la propria tuta

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Custom Works è il nuovo servizio di personalizzazione offerto da Dainese per i propri capi. Si presta in modo particolare nella customizzazione di tute e capi in pelle, per i quali ciascun utente può scegliere materiali, colori, accessori, scritte e immagini. Il tutto comincia online, grazie a un Configuratore 3D attraverso il quale il cliente può visualizzare in anteprima il proprio capo e modificarne tutti i dettagli estetici.

Una volta realizzato il design, il motociclista può salvare il modello, fissare l’appuntamento per la presa misure e completare l’acquisto presso uno dei Certified Custom Works Centers, la rete di negozi autorizzati e certificati da Dainese, dove con il supporto di un consulente specializzato si vedrà “cucito addosso” il capo che ha scelto.

Con Custom Works, Dainese offre a tutti i motociclisti la qualità e il know-how acquisiti in oltre 45 annidi attività e di produzione di tute in pelle personalizzate. Una storia pluridecennale che ha visto Dainese crescere, collaborare e condividere i propri obiettivi con i più grandi piloti di sempre, da Giacomo Agostini a Valentino Rossi.

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Lagonda 2 ½ Litre Drop Head Coupé (1949): cabriolet in salsa british

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La Lagonda 2 ½ Litre Drop Head Coupé – nata nel 1949 – non è solo una raffinata cabriolet realizzata dalla Casa britannica di proprietà dell’Aston Martin ma anche una delle auto inglesi tecnicamente più interessanti realizzate nel secondo Dopoguerra. Oggi si trova abbastanza facilmente nel Regno Unito a circa 100.000 euro.

Lagonda 2 ½ Litre Drop Head Coupé (1949): le caratteristiche principali

La Lagonda 2 ½ Litre Drop Head Coupé del 1949 – variante cabriolet della 2 ½ Litre nata nel 1948 (primo modello della Casa inglese realizzato dopo l’ingresso nella galassia Aston Martin nonché unica vettura britannica in commercio all’epoca con sospensioni a quattro ruote indipendenti) – è una sportiva raffinata caratterizzata da finiture eccellenti e da un grande comfort.

Carrozzata da Tickford e prodotta fino al 1953, non era il massimo alla voce “piacere di guida” (colpa del peso elevato) e il prezzo alto scoraggiò molti potenziali clienti alla fine degli anni ’40.

Lagonda 2 ½ Litre Drop Head Coupé (1949): la tecnica

Il motore della Lagonda 2 ½ Litre Drop Head Coupé del 1949 è un 2.6 a sei cilindri in linea da 106 CV. Un propulsore – progettato sotto la supervisione di un certo W. O. Bentley (fondatore dell’omonima Casa automobilistica) – che verrà utilizzato negli anni ’50 dalle Aston Martin DB2, DB3 e DB2/4.

Lagonda 2 ½ Litre Drop Head Coupé: le quotazioni

Non fatevi ingannare dalle quotazioni della Lagonda 2 ½ Litre Drop Head Coupé che recitano 55.000 euro: per entrare in possesso dell’elegante cabriolet britannica bisogna innanzitutto recarsi nel Regno Unito (unica nazione in cui è relativamente facile trovare degli esemplari ben tenuti) e poi sborsare almeno 100.000 euro.

Auto d’epoca britanniche

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Auto Sportive Usate: Ford Focus RS Mk2

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Una sportiva a trazione anteriore con più di 300 CV? Follia. Questo è quello che pensai nel 2009, quando Ford presentò la Focus RS Mk2, una belva da 300 CV messi a terra con la sola trazione anteriore. La prima Focus RS, dotata di un motore turbo 2.000 cc da 220 CV, non era famosa per la sua immensa trazione, e nemmeno per la sua guidabilità. Come fa, allora, una Focus a trazione anteriore con un motore 2,5 litri cinque cilindri turbo da più di 300 CV, ad essere lontanamente guidabile?
La risposta è tuttavia semplice: differenziale autobloccante meccanico Quaife e un sistema di sospensioni anteriore (con schema McPherson) denominata “RevoKnuckle” che rende più facile il lavoro delle ruote, senza strattonare il volante con violenza. Molto bene, ma com’è questa Focus in pratica? Vistosa, per cominciare; quasi goffa nella sua sfacciataggine. Alettone, parafanghi, estrattore, doppio scarico: la Focus grida al mondo di essere una RS. Ma il look è così volgare da sembrare una rivisitazione tuning non approvata dalla Casa, nel bene e nel male. A me non dispiace quel look da teppista tedesca, e non disdegno nemmeno quel colore verde brillante. Gli interni non sono così speciali, anzi, oltre a qualche targhetta e a qualche pannello in finto carbonio – veramente kitch – sembra un normale Focus. Ma una volta che si gira la chiave, diventa “lui” il vero protagonista.

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DAMMI IL CINQUE

Il motore cinque cilindri turbo della Ford Focus RS Mk2 proviene da quello della Focus ST e della Volvo C30 T5, ma gli ingegneri Ford hanno lavorato sui pistoni, sull’albero a camme, sulle bielle e sulle camme, sulla fasatura variabile e sulla pressione del turbo, che arriva fino a 1,4 bar. Un restauro completo.
Il risultato è una potenza al banco di 305 CV a 6500 giri e 440 Nm di coppia compresi tra i 2300 e i 5500 giri, abbastanza per lanciarla da 0 a 100 km/h in 5,9 secondi fino alla velocità massima di 264 km/h; numeri davvero impressionanti. Ma le cifre non bastano a descrivere la forza di questo motore. Il sound del cinque cilindri è rabbioso, dolce, quasi malinconico (ricorda l’Audi Quattro Sport del Gruppo B, anch’essa a cinque cilindri). Sbuffa, scoppia e urla, e voi non potete fare a meno di scoppiare a ridere per la sua esuberanza.

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Ford Focus RS Mk2Ford Focus RS Mk2

MUSCLE CAR EUROPEA

Tra le curve non è precisa e affilata come una Renault Mégane RS, ma ci sa fare. La trazione è buona (non ottima), ma comunque sufficiente a farvi divertire senza avere la sensazione di lottare contro un drago. Le reazioni al volante ci sono, ma sono minime, e comunque fanno parte del gioco e del divertimento. Sembra quasi di guidare una muscle car a trazione anteriore, ed è un complimento. È un’auto maschia, volgare e coinvolgente. L’assetto è rigido e offre sempre un buon controllo della vettura, ma non è marmoreo o inutilizzabile.
Lo sterzo è preciso e comunicativo quanto basta, mentre il cambio manuale a sei rapporti potrebbe essere più rapido, ma ha comunque una leva soddisfacente. È un’auto divertente, brillante, e molto veloce.

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PREZZO

La Ford Focus RS Mk2 è un’auto di culto, e per questo non viene proprio svenduta: sul mercato dell’usato si trova a circa 20.000 euro; quasi tutti gli esemplari sono in ottime condizioni e poco chilometrati. Tuttavia il rapporto prezzo-divertimento è uno dei migliori sul mercato dell’usato. È un’auto veloce, vistosa, speciale, e anche utilizzabile tutti i giorni, a patto che abbiate abbastanza soldi da investire in benzina. Ma ne vale la pena.

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Opel Grandland X, arriva il nuovo 1.5 diesel

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Opel amplia la gamma motori della Grandland X e introduce in listino il nuovo quattro cilindri diesel da 1.5 litri. Con prezzi a partire da 28.700 Euro, questa motorizzazione sostituirà il 1.6 Ecotec da 120 CV e verrà proposta in abbinamento agli allestimenti Advance, Business, Innovation e Ultimate.

Oltre ai 10 CV in più, il nuovo 1.5 a gasolio della Grandland X promette anche consumi ridotti del 4%. Eroga una coppia di 300 Nm a 1.750 giri e può montare il cambio manuale a sei marce o l’automatico a otto rapporti. Sulla carta dichiara consumi compresi tra i 4,1 e i 4,2 litri per 100 km, (ciclo Nedc) e rientra nella normativa Euro6d-Temp.

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Il sistema di riduzione delle emissioni – composto da un catalizzatore di ossidazione/assorbitore per NOx, iniettore di soluzione AdBlue, catalizzatore SCR e filtro anti-particolato diesel (DPF) – è integrato in una singola unità compatta, il più possibile vicina al motore. L’assorbitore per NOx funge da catalizzatore nella fase di avvio della vettura, riducendo le emissioni di ossidi di azoto quando le temperature sono al di sotto della soglia necessaria per l’attivazione dell’SCR.

La testata con collettore di aspirazione integrato e il basamento del nuovo diesel 1.5 litri sono realizzati in alluminio super-leggero, mentre le quattro valvole di ciascun cilindro sono azionate da doppi alberi a camme in testa. Il sistema common rail a iniezione diretta opera fino a 2.000 bar, immettendo il carburante nelle camere di combustione mediante ugelli dell’iniettore a otto fori. Monta inoltre un turbocompressore con turbine a palette mobili (VGT) azionate elettricamente.

Anteprime

Opel Grandland X: prime fotografie e informazioni

La terza SUV della generazione X di Rüsselsheim

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Quando la Toyota corse in F1

IMOLA FORMULA 1IMOLA FORMULA 1

Credits: ======PER ARCHIVIO==========
IMOLA GP FORMULA 1 2002 – TOYOTA: ALLAN MC NISH
GIORGIO BENVENUTI/ANSA

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La storia della Toyota in F1 è breve e povera di soddisfazioni: pur avendo a disposizione uno dei budget più alti del Mondiale la scuderia giapponese in 8 anni non è mai stata capace di salire sul gradino più alto del podio.

Scopriamo insieme la storia della Toyota in F1: otto stagioni (dal 2002 al 2009) e tante delusioni.

La storia della Toyota in F1

La storia della Toyota in F1 inizia alla fine del XX secolo quando la Casa giapponese – reduce da due 24 Ore di Le Mans perse nel 1998 e nel 1999 – annuncia la propria intenzione di entrare nel Circus.

Il team nipponico esordisce nel Mondiale F1 2002 con un budget faraonico (il secondo più grande dopo quello Ferrari) e con una coppia di piloti formata dal finlandese Mika Salo e dal debuttante britannico Allan McNish (vincitore a Le Mans quattro anni prima).

La prima monoposto Toyota di sempre – la TF102 – inizia bene la stagione andando a punti al debutto in Australia grazie al sesto posto di Salo ma riesce a ripetere questo piazzamento (sempre grazie al pilota scandinavo) solo in un’altra occasione (in Brasile).

Cambiano i piloti, ma…

Nel 2003 la Toyota sostituisce entrambi i piloti (pensando erroneamente che il problema degli scarsi risultati dipenda dai driver): arrivano il francese Olivier Panis (miglior piazzamento 5° in Germania) e un altro “rookie” (il brasiliano Cristiano da Matta) ma la situazione non cambia.

L’anno seguente la scuderia del Sol Levante continua a deludere: Panis termina in quinta posizione negli USA, in Ungheria da Matta viene rimpiazzato dal connazionale Ricardo Zonta mentre in Giappone è il nostro Jarno Trulli a prendere il posto di Panis.

La migliore stagione

Il 2005 è il migliore anno di sempre per la Toyota in F1: il tedesco Ralf Schumacher sostituisce Zonta, Trulli regala al team asiatico il primo podio di sempre (2° in Malesia) e arrivano altri quattro piazzamenti in “top 3” (Trulli secondo in Bahrein e terzo in Spagna e Schumacher terzo in Ungheria e in Cina) che portano la Toyota al quarto posto nel Mondiale.

Arrivano i V8

Il Mondiale F1 2006 vede diverse novità in casa Toyota: il passaggio dai motori V10 ai V8 e gli pneumatici Bridgestone al posto delle gomme Michelin. Schumacher riesce a regalare l’unico podio stagionale al team (3° in Australia) mentre nel 2007 la scuderia giapponese è a secco di risultati rilevanti.

Gli ultimi anni

Nel 2008 il tedesco Timo Glock prende il posto di Ralf Schumacher e la situazione migliora grazie a due podi: Trulli terzo in Francia e Glock secondo in Ungheria.

Il Mondiale F1 2009 inizia alla grandissima con tre terzi posti nelle prime quattro gare (Trulli in Australia e in Bahrein e Glock in Malesia), poi il crollo. La Toyota si riprende nella seconda metà della stagione grazie a due secondi posti (Glock a Singapore e Trulli in Giappone) ma negli ultimi due GP il driver tedesco – a causa di un incidente durante le qualifiche a Suzuka – deve cedere il sedile al driver giapponese Kamui Kobayashi.

Al termine del campionato 2009 Toyota annuncia a sorpresa il ritiro dal Mondiale F1: una scelta dovuta alla crisi economica globale e alla necessità di far quadrare i conti aziendali.

Il mondo Toyota

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Nuova MINI 2018: provata la Cooper S sulle strade di Maiorca

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COMFORT
Gli ammortizzatori sono più morbidi del previsto, la seduta è comoda e i suoni sono ovattati. Peccato per il bagagliaio minuscolo.
PIACERE DI GUIDA
Sterzo preciso, assetto “giusto” rendono la MINI Cooper S molto piacevole da guidare. Ma non è più la sportiva “dura” di un tempo, piuttosto una piccola GT.
CONSUMI
Buoni, considerato il motore 2.0 turbo da 192 CV. La Casa dichiara una media di 6,3 litri/100 km

L’aria di Maiorca è secca, profumata, ben diversa da quella torbida di Milano. Il panorama è un mix tra Corsica e Sardegna (che strano, è un’isola) e la colonna sonora è quella del 2,0 litri turbo della MINI Cooper S Cabrio. È difficile non essere di buon umore in queste situazioni, soprattutto quando il sole vi picchia dritto negli occhi e il vento vi stravolge l’acconciatura.
Ma siamo qui per lavorare, o, meglio, guidare. La MINI di ultima generazione continua ad apparire un po’ alta e stretta ai miei occhi, più matura ma anche più giocattolosa rispettoalla versione “dura e bulla” precedente; ma senza dubbio è un’auto più completa.
La MINI MY 2018, da fuori, cambia poco: troviamo nuovi anelli LED anteriori con funzione adattiva e gruppi ottici posteriori a LED con design Union Jack; ma il numero di personalizzazioni – grazie al MINI “Yours Customised” – aumenta a dismisura. Volete un esempio? La luce proiettata sul terreno quando aprite la portiera: ecco, la nostra proietta la scritta “Maiorca”, mentre il battitacco ci accoglie con un “Welcome to Maiorca”. Naturalmente potrete scriverci il vostro nome, (nel caso non ve lo ricordiate), il nome della vostra MINI, o dare sfogo alla vostra fantasia. Ci sono poi tre nuove tinte per la carrozzeria, oltre alla nuova tinta per gli interni “Malt Brown”, e tanti colori da scegliere per i pannelli abbinabili.
L’unica novità tecnica riguarda il cambio automatico: ora è disponibile il doppia frizione a sette rapporti per tutta la gamma, fatta eccezione per le versioni SD e per la JCW che montano ancora l’otto rapporti con variatore di coppia. Non manca il leggero upgrade tecnologico, inevitabile di questi tempi, del sistema d’infotainment. Lo schermo da 6,5 pollici non cambia, ma ora è anche touch, mentre con la scheda internet i servizi MINI dedicati ora godono della velocità della rete 4G; manca ancora, tuttavia, la compatibilità con i dispositivi Android.

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PIÙ TRENDY CHE SPORTIVA

La MINI MY 2018, soprattutto nella versione S Cabrio, mi fa sentire già in vacanza. È un giocattolo di lusso, più trendy che sportivo, ricco di dettagli originali e a volte stravaganti. I nuovi fari posteriori con la bandiera inglese potrebbero sembrare “too much”, ma allo stesso tempo definiscono ancora meglio la sua tempra sbarazzina. E sono proprio loro a renderla riconoscibile rispetto al modello precedente, perché per il resto è solita MINI.
Dicevamo: personalizzazione. Ogni oggetto di lusso vuole essere unico, e adesso la MINI si può davvero plasmare a piacimento, come un accessorio di moda fatto su misura.
Dentro nulla è cambiato, anche perché non si poteva certo lamentare una mancanza di qualità. I materiali sono belli al tatto e alla vista, così come l’illuminazione, curatissima, che parte dal singolare anello a LED che abbraccia il sistema d’infotainment e finisce con le luci ambient, in tutti i colori che volete, modificabili con un semplice “clic”.
Lo spazio per i passeggeri posteriori non è generoso, ma è sufficiente per due adulti, mentre il bagagliaio da 215 litri ospita a fatica due trolley – ma lo fa – permettendovi così un weekend al mare. Possibilmente passando per una strada tortuosa.

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si è ammorbidita, questo non toglie che la MINI Cooper S Cabrio continui ad offrire un piacere di guida senza uguali

MINI FEELING

Go kart feeling? Un po’ sbiadito. È vero, la nuova generazione si è ammorbidita, questo non toglie che la MINI Cooper S Cabrio continui ad offrire un piacere di guida senza uguali nella sua categoria. Lo sterzo è sempre un bisturi e vi permette di mettere le ruote dove volete e di disegnare traiettorie perfette con il minimo sforzo dei vostri polsi, ma allo stesso tempo vi tiene all’oscuro di tante informazioni sul manto stradale. Anche le sospensioni fanno un po’ effetto “tappeto volante”, rendendo la guida estremamente piacevole e vellutata, anche se poco connessa.
A rigor di logica, direi che la MINI Cooper JCW ha preso il posto della Cooper S, mentre quest’ultima è diventata una versione comoda, veloce, ma non così sportiva. In sintesi è rapida, precisa, ma molto filtrata. Questo la rende senza dubbio una compagna migliore nella vita di tutti i giorni. La MINI Cooper S è anche l’unica del suo segmento a montare un motore 2,0 litri turbo – quasi tutte montano un 1,6. È un propulsore ricco di coppia, ha un sound profondo e grintoso ma non invadente. Scoppia, borbotta, ma sempre con discrezione. Ma quel che più conta è che è elastico e pronto fin dai 1.200 giri, anche se, come ogni turbo, perde fiato dopo i 5.000. Le prestazioni sono all’altezza dei 192 CV: la Casa dichiara uno 0-100 km/h in 7,2 secondi e 235 km/h di velocità massima. Quello che sorprende sono i consumi (Mini dichiara una media di 6,3 litri/100 km), bassi se usate poco gas e la modalità “green”, che toglie potenza e rende l’acceleratore assopito, ma permette un grande risparmio.
E poi c’è il cambio automatico doppia frizione a sette rapporti, incredibilmente abile nel capire le vostre intenzioni. È meno vellutato dell’otto rapporti con convertitore di coppia, ma inserisce le marce con uno schiocco rapido, secco e decisamente più appagante.

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si è ammorbidita, questo non toglie che la MINI Cooper S Cabrio continui ad offrire un piacere di guida senza uguali

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PREZZI

Curata, esclusiva, e per questo non regalata, la nuova MINI diventa sempre più un oggetto di lusso, con una qualità ineccepibile e un livello di personalizzazione sempre più alto. I prezzi partono da 17.950 euro nella versione One, mentre la MINI Cooper S parte da 27.250 euro, che diventano 31.800 nella versione Cabrio.

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Lamborghini Super Trofeo Europa 2018: tante emozioni in pista

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Come ormai da tradizione, il Monza Eni Circuit è stato teatro del round di apertura della decima stagione del Lamborghini Super Trofeo Europa.

Un weekend ad alto tasso di adrenalina, sugellato da uno schieramento record di 48 vetture iscritte, che si sono date grande battaglia in pista.

In una gara 1 ricca di colpi di scena, la vittoria è andata ai due rookie Giacomo Altoè e Job Van Uitert, mentre a trionfare in gara 2 è stato l’equipaggio italo-polacco formato da Vito Postiglione e Karol Basz del team Imperiale Racing.

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Gara 1: tanto spettacolo e colpi di scena

In una Gara 1 caratterizzata da tanti colpi di scena, soprattutto nel finale, la vittoria per l’equipaggio del team Antonelli Antonelli Motorsport si è concretizzata sul rettilineo d’arrivo, dopo una volata che ha visto l’olandese superare appena prima della linea del traguardo James Pull (Bonaldi Motorsport).

Quest’ultimo, in coppia con Kelvin Snoeks, aveva ereditato la posizione di testa a un minuto e mezzo dallo scadere del tempo utile, quando il polacco Karol Basz è stato costretto a rallentare vistosamente.

Quarto posto e vittoria in PRO-AM per l’inedito binomio della VS Racing composto da Takashi Kasai e Philipp Wlazik. Nella AM successo di Raffaele Giannoni (Automobile Tricolore), dopo una penalità comminata allo svizzero della Autovitesse, Cedric Leimer. Il tailandese Supachai Weeraborwornpong si è imposto con il Team Lazarus nella Lamborghini Cup.

Al termine della primissima gara della stagione, un emozionato Giacomo Altoè ha commentato:

“Abbiamo avuto un po’ di fortuna a vincere proprio all’ultimo metro. Però queste sono le gare. Da parte nostra siamo stati molto attenti a preservare fino all’ultimo la vettura e alla fine siamo stati premiati”

Sport

Lamborghini Supertrofeo 2018: a Monza si festeggiano i dieci anni

Questo weekend a Monza torna l’appuntamento con il monomarca del Toro di Sant’Agata Bolognese

Gara 2: dominio Postiglione-Basz

Dopo avere dominato a Monza nel Lamborghini Super Trofeo Europa la prima gara del sabato fino a poco più di un minuto dallo scadere del tempo utile, il binomio del team Imperiale Racing si è rifatto in Gara 2, conquistando una vittoria di sostanza, costruita giro dopo giro.

Per quanto riguarda la classe PRO-AM, trionfo di Loris Spinelli e Juan Perez. Nella AM “bis” di Raffaele Giannoni (Automobile Tricolore), mentre nella Lamborghini Cup si è imposto William Van Deyzen (Van der Horst Motorsport).

Subito dopo la bandiera a scacchi, un raggiante Vito Postiglione ha dichiarato:

“Sicuramente abbiamo meritato questa vittoria, come l’avremmo meritata ieri. Sapevamo di avere una vettura molto performante e lo abbiamo dimostrato durante tutto il weekend. Voglio ringraziare i ragazzi del team e fare i complimenti al mio nuovo compagno Karol Basz”

Il weekend di apertura della stagione 2018 del Lamborghini Super Trofeo Europa è stato l’occasione perfetta per il battesimo sportivo continentale della nuovissima Lamborghini Huracán Super Trofeo EVO. La vettura ha davvero impressionato gli addetti ai lavori ma anche i tanti tifosi presenti sugli spalti, a conferma dell’incredibile lavoro fatto dagli uomini della Casa del Toro.

Appuntamento a Silverstone, il 19 e 20 maggio, per scrivere un nuovo capitolo di questo campionato.

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Risultati

Top10 Gara 1 – Monza, Sabato 21 Aprile 2018

  1. Giacomo Altoè / Job Van Uitert 50’47.599
  2. James Pull / Kelvin Snoeks +0.098
  3. Kikko Galbiati / Joffrey De Narda +11.700
  4. Takashi Kasai / Philipp Wlazik +10.331
  5. Frederic Blontedt / Patrick Kujala +11.010
  6. Luca Rettenbacher / Lucas Ayrton Mauron +11.302
  7. Raffaele Giannoni +16.710
  8. Cedric Leimer +17.544
  9. Massimo Mantovani / Davide Venditti +20.027
  10. Dennis Lind / Simon Larsson +20.369

Top10 Gara 2 – Monza, Domenica 22 Aprile 2018

  1. Vito Postiglione / Karol Basz 50:09.110
  2. James Pull / Kelvin Snoeks  +6.606
  3. Giacomo Altoè / Job Van Uitert +9.065
  4. Juan Perez / Loris Spinelli +12.784
  5. Dennis Lind / Simon Larsson +18.582
  6. Luca Rettenbacher / Lucas Ayrton Mauron +20.195
  7. Kikko Galbiati / Joffrey De Narda +20.898
  8. Davide Roda / Miloš Pavlović +21.007
  9. Takashi Kasai / Philipp Wlazik +21.243
  10. Niels Lagrange / Frederik Schandorff +22.303

L’articolo Lamborghini Super Trofeo Europa 2018: tante emozioni in pista proviene da Panoramauto.

Fonte

Autovelox e Tutor: dove sono? (23-29 aprile 2018)

A Roma stretta contro alta velocità, autovelox a tappetoA Roma stretta contro alta velocità, autovelox a tappeto

Credits: Un autovelox della Polizia Roma Capitale, Roma, 14 maggio 2014. L’autovelox sbarca a Roma per combattere l’alta velocità in città. Da lunedì i primi 7 autovelox monitoreranno, a rotazione, le strade a maggiore rischio di incidenti mortali, dove i limiti da rispettare vanno dai 30 ai 70 chilometri orari.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Numerosi Autovelox e Tutor saranno attivi sulle strade e sulle autostrade d’Italia dal 23 al 29 aprile 2018.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le postazioni fisse e mobili attive nel nostro Paese.

Autovelox mobili dal 23 al 29 aprile 2018

VALLE D’AOSTA

25/04-29/04 T1 Traforo Monte Bianco AO

PIEMONTE

25/04-29/04 A4 Torino-Trieste TO
25/04-29/04 A4 Torino-Trieste NO
25/04-29/04 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce NO
25/04-29/04 SS32 Ticinese NO
25/04-29/04 SS703 Tang.le Est Novara NO
25/04-29/04 SP211 della Lomellina NO
25/04-29/04 SP229 Lago d’Orta NO
25/04-29/04 SP299 di Alagna NO
25/04 A6 Torino-Savona CN
26/04-29/04 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia AL
26/04 SS34 del lago Maggiore VB
26/04 SP456 del Turchino AT
27/04-29/04 SS33 del Sempione VB
27/04 A6 Torino-Savona CN
27/04 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce AL
27/04 SS231 di Santa Vittoria AT
29/04 A26 Genova Voltri-Gravellona Toce AL
29/04 A33 Asti-Cuneo CN

LIGURIA

23/04 SP29 del Colle di Cadibona SV
24/04 SP1 Aurelia GE
25/04 SS28 del Colle di Nava IM
26/04 A12 Genova-Roma SP
27/04 SC Vado Ligure SV
28/04 SS1 Aurelia SP
29/04 A12 Genova-Roma GE

LOMBARDIA

23/04 A7 Milano-Genova PV
23/04 SP10 Padana Inferiore MN
23/04 SP671 della Valle Seriana BG
24/04-26/04 SS9 via Emilia LO
24/04-26/04 SP235 di Orzinuovi LO
24/04 SP128 Treviglio-Brignano-Cologno al Serio BG
25/04-26/04 SS36 del lago di Como e dello Spluga LC
27/04 A7 Milano-Genova PV
27/04 SP10 Padana Inferiore MN
27/04 SP671 della Valle Seriana BG
28/04-29/04 SS9 via Emilia LO
28/04-29/04 SP235 di Orzinuovi LO
28/04 SS38 dello Stelvio SO

TRENTINO-ALTO ADIGE

23/04 SS12 del Brennero BZ
23/04 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
24/04 A22 Brennero-Modena BZ
24/04 SS38 dello Stelvio BZ
24/04 SS47 della Valsugana TN
24/04 SS49 della Val Pusteria BZ
25/04-26/04 SS48 delle Dolomiti TN
26/04 A22 Brennero-Modena BZ
26/04 SS240 della Val Gardena BZ
26/04 SS240 di Loppo e di Val di Ledro TN
26/04 SS43 di Val di Non TN
26/04 SS48 delle Dolomiti TN
27/04 SS47 della Valsugana TN

VENETO

23/04 A22 Brennero-Modena VR
24/04-25/04 A4 Torino-Trieste VI
24/04-25/04 A31 Vicenza-Piovene Rocchette VI
24/04 A4 Torino-Trieste VE
24/04 SS51 Alemagna BL
25/04-26/04 SP64 Zermanesa TV
25/04 A4 Torino-Trieste PD
25/04 SS13 Pontebbana TV
25/04 SS434 Transpolesana RO
25/04 SS53 Postumia TV
26/04 SS51 Alemagna BL
26/04 SR89 Treviso Mare TV
26/04 SP15 Cadore Mare TV
26/04 SP41 di Pianzano TV
26/04 SP71 del Ponte della Muda TV
27/04-29/04 SS13 Pontebbana TV
27/04-28/04 SS53 Postumia TV
27/04 A4 Torino-Trieste VE
28/04-29/04 A4 Torino-Trieste
PD
28/04 SR89 Treviso-Mare TV
28/04 SP64 Zermanesa TV
28/04 SC Tangenziale Padova PD
29/04 SP15 Cadore Mare TV
29/04 SP41 di Pianzano TV
29/04 SP71 del Ponte della Muda TV

FRIULI-VENEZIA GIULIA

23/04-24/04 SS14 della Venezia Giulia TS
23/04 SP1 del Carso TS
23/04 SP35 di Opicina TS
23/04 NSA326 Lacotisce Rabuiese TS
24/04-27/04 SS202 Triestina TS
24/04-25/04 SS15 via Flavia TS
24/04 SS58 della Carniola TS
24/04 SP14 di Muggia TS
25/04-26/04 SP35 di Opicina TS
25/04 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
25/04 NSA326 Lacotisce Rabuiese TS
26/04-29/04 SS14 della Venezia Giulia TS
26/04-27/04 SC1 del Carso TS
28/04-29/04 SS15 via Flavia TS
28/04 RA14 Villa Opicina-Fernetti TS
28/04 SP14 di Muggia TS
29/04 SP35 di Opicina TS

EMILIA-ROMAGNA

23/04-28/04 RA08 Ferrara-Porto Garibaldi FE
23/04-28/04 SS16 Adriatica FE
23/04-28/04 SS309 Romea FE
23/04-24/04 SS63 del Valico del Cerreto RE
23/04 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia PC
23/04 SS67 Tosco Romagnola FC
23/04 SP47 Bagnolo-Correggio RE
24/04 SS727 Tang. Forlì FC
24/04 SP6 PC
25/04-26/04 SS16 RA
25/04 SS3 Bis Tiberina FC
25/04 SC Complanare Luigi Einaudi MO
26/04 SS63 del Valico del Cerreto RE
27/04-29/04 A21 Torino-Alessandria-Piacenza-Brescia PC
27/04 SS67 Tosco Romagnola FC
28/04 SS727 Tang. Forlì FC
28/04 SS9 via Emilia MO
28/04 SP6 PC
29/04 SS16 Adriatica RA
29/04 SS3 Bis Tiberina FC

TOSCANA

23/04-26/04 A1 Milano-Napoli AR
23/04-25/04 A1 Milano-Napoli FI
23/04 A12 Genova-Roma LU
23/04 A15 Parma-La Spezia MS
23/04 RA03 Siena-Firenze SI
23/04 SS1 Aurelia LI
24/04-28/04 A12 Genova-Roma LI
24/04-27/04 RA06 Bettolle-Perugia AR
24/04 A11 Firenze-Pisa Nord PT
24/04 SP/SGC Firenze-Pisa-Livorno LI
25/04 RA03 Siena-Firenze SI
25/04 SS1 Aurelia LI
25/04 SS223 di Paganico GR
26/04-27/04 RA03 Siena-Firenze FI
26/04 A11 Firenze-Pisa Nord PT
27/04-28/04 A1 Milano-Napoli FI
27/04-28/04 A15 Parma-La Spezia MS
27/04 SS223 di Paganico GR
28/04 A1 Milano-Napoli AR
28/04 A11 Firenze-Pisa Nord PT

MARCHE

23/04-29/04 A14 Bologna-Taranto PU
23/04-29/04 SS73 Bis di Bocca Trabaria PU
23/04-27/04 RA11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
23/04-27/04 SS16 Adriatica PU
23/04-27/04 SS16 Adriatica AN
23/04-27/04 SS3 Flaminia PU
23/04-27/04 SS76 della Valle d’Esino AN
23/04-27/04 SS77 della Val di Chienti MC
23/04 SP30 Montelabbatese PU
23/04 SP423 Urbinate PU
29/04 RA11 Ascoli-Porto d’Ascoli AP
29/04 SS16 Adriatica PU
29/04 SS16 Adriatica AN
29/04 SS3 Flaminia PU
29/04 SS76 della Valle d’Esino AN
29/04 SS77 della Val di Chienti MC

UMBRIA

24/04 SS E45 Km 100+100 PG
28/04 SS E45 Km 143+500 PG
29/04 SS675 Umbro-Laziale TR

LAZIO

23/04 A12 Genova-Roma RM
25/04 SR156 dei Monti Lepini FR
26/04 SR148 via Pontina LT
27/04 SR214 Mària e Isola Casamari FR

ABRUZZO

23/04-29/04 RA Raccordo Autostradale Chieti-Pescara CH
23/04-29/04 SS16 Adriatica CH
23/04-29/04 SS650 Fondo valle Trigno CH
23/04-29/04 SS652 di Fondo Valle Sangro CH
23/04-29/04 SP221 di Fondo Valle Alento CH
23/04-29/04 SP223 Val Pescara-Chieti CH
27/04-29/04 SS714 var. Francavilla al mare CH

MOLISE

23/04-24/04 SS647 Fondo Valle del Biferno CB
24/04 SS85 Venafrana IS
26/04 SS647 Fondo Valle del Biferno CB
29/04 SS647 Fondo Valle del Biferno CB

CAMPANIA

23/04-29/04 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria NA
23/04-29/04 A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria SA
23/04-29/04 A16 Napoli-Canosa AV
23/04-29/04 A2 del Mediterraneo Ex A3 SA/RC SA
23/04-29/04 A30 Napoli-Salerno CE
23/04-29/04 A30 Napoli-Salerno SA
23/04-29/04 RA02 Salerno-Avellino AV
23/04-26/04 SS268 del Vesuvio NA
23/04-24/04 A1 Milano-Napoli CE
23/04-24/04 SS7 Appia CE
23/04-24/04 SS7 Appia Quater via Domitiana CE
23/04 RA09 di Benevento BN
23/04 SP430 SA
24/04 SR562 Omingardina SA
25/04 SS517 Variante Bussentina SA
26/04-29/04 SS7 Appia CE
26/04-29/04 SS7 Appia Quater via Domitiana CE
26/04 RA09 di Benevento BN
26/04 SS18 Tirrena Inferiore SA
27/04 A1 Milano-Napoli CE
27/04 SP430 SA
28/04-29/04 SS268 del Vesuvio NA
28/04 SS18 Tirrena Inferiore SA
29/04 A1 Milano-Napoli CE

BASILICATA

23/04-29/04 SS658 Potenza-Melfi PZ
25/04-26/04 A05 Scalo Sicignano-Potenza PZ
28/04 A05 Scalo Sicignano-Potenza PZ

PUGLIA

23/04-28/04 SS379 Egnazia e delle Terme di Torre Canne BR
23/04 SS106 Jonica TA
23/04 SS7 Appia TA
25/04 SS7 Appia Ter Salentina TA
28/04 SS106 Jonica TA
28/04 SS7 Appia TA

CALABRIA

23/04 SS682 Jonio-Tirreno RC
24/04-25/04 SS106 Jonica RC
26/04 SS682 Jonio-Tirreno RC
28/04 SS106 Jonica RC
28/04 SS682 Jonio-Tirreno RC

SICILIA

23/04-29/04 A19 Palermo-Catania PA
23/04-29/04 A29 Palermo-Mazara del Vallo PA
23/04-29/04 A29 Palermo-Mazara del Vallo TP
23/04-29/04 SS115 Sud Occidentale Sicula TP
23/04-29/04 SS115 Sud Occidentale Sicula AG
23/04-29/04 SS121 PA
23/04-29/04 SS189 AG
23/04-29/04 SS624 PA
23/04-29/04 SS626 CL
23/04-29/04 SS640 di Porto Empedocle CL
23/04-24/04 SS113 Settentrionale Sicula ME
23/04 SS114 Orientale Sicula CT
24/04 SS284 CT
25/04 SS114 ME
26/04-27/04 SS113 Settentrionale Sicula ME
26/04 SS117 Bis e 4 Turistica EN
26/04 SS284 CT
27/04-28/04 SS114 Orientale Sicula CT
28/04-29/04 SS114 ME
28/04 SS284 CT

SARDEGNA

23/04-24/04 SS131 Dir. Centrale Nuorese SS
23/04-24/04 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
24/04 SS131 Carlo Felice CA
25/04-26/04 SS131 Carlo Felice OR
25/04 SS389 di Buddusò e del Correboi NU
27/04-29/04 SS131 Dir. Centrale Nuorese NU
28/04 SS131 Carlo Felice OR
28/04 SS131 Carlo Felice CA
28/04 SS291 della Nurra SS
29/04 SS125 Orientale Sarda CA
29/04 SS131 Carlo Felice NU
29/04 SS131 Carlo Felice SS

Autovelox fissi in autostrada: dove sono

PIEMONTE

T4 Traforo del Frejus interno galleria (dir. Francia Italia) Bardonecchia (TO)

VENETO

A4 Torino-Trieste km 423+850 (dir. Ovest) Noventa di Piave (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+900 (dir. Ovest) Meolo (VE)
A4 Torino-Trieste km 406+950 (dir. Est) Quarto d’Altino (VE)
A4 Torino-Trieste km 417+350 (dir. Est) Meolo (VE)

TOSCANA

A1 Milano-Napoli km 305+500 (dir. Nord) Bagno a Ripoli (FI)
A1 Milano-Napoli km 362+500 (dir. Sud) Civitella in Val di Chiana (AR)
A11 Firenze-Pisa Nord km 35,500 (dir. Ovest) Serravalle Pistoiese (PT)
A12 Livorno-Rosignano km 200+500 (dir. Sud) Rosignano Marittimo (LI)
A15 Parma-La Spezia km 53+000 (dir. Nord) Berceto (PR)

MARCHE

A14 Bologna-Taranto km 154+060 (dir. Sud) Pesaro (PU)
A14 Bologna-Taranto km 254+340 (dir. Nord) Potenza Picena (MC)
A14 Bologna-Taranto km 290+540 (dir. Nord) Campofilone (FM)
RA11 Ascoli-Mare km 03+800 (dir. Est) Ascoli Piceno (AP)

UMBRIA

RA6 Raccordo Autostradale Bettolle-Perugia km 57+050 (dir. Est) Perugia (PG)

CAMPANIA

RA2 Avellino-Salerno km 17+015 (dir. Sud) Montoro (AV)

PUGLIA

A14 Bologna-Taranto km 683+397 (dir. Sud) Bitritto (BA)
A14 Bologna-Taranto km 689+715 (dir. Nord) Sannicandro di Bari (BA)

Autovelox fissi sulle strade statali: dove sono

LOMBARDIA

SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 08+550 (dir. Ovest) Cardano al Campo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 17+680 (dir. Est) Lonate Pozzolo (VA)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 32+700 (dir. Ovest) Inveruno (MI)
SS336 dell’Aeroporto di Malpensa km 33+700 (dir. Est) Meseno (MI)

FRIULI VENEZIA GIULIA

SR463 km 49+300 (dir. Sx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR463 km 50+225 (dir. Dx) San Vito al Tagliamento (PN)
SR464 km 13+930 (dir. Sx) Spilimbergo (PN)
SR464 km 14+837 (dir. Dx) Spilimbergo (PN)
SR251 km 79+903 (dir. Sx) Claut (PN)
SR251 km 94+596 (dir. Dx) Erto e Casso (PN)

UMBRIA

SS3 bis (Itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 72+500 (dir. Nord) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 73+500 (dir. Sud) Perugia
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 39+750 (dir. Nord) Todi (PG)
SS3 bis (itinerario E45) Terni-Ravenna (SS Tiberina Bis) km 40+800 (dir. Sud) Todi (PG)
SS675 Viterbo-Terni (SS Umbro-Laziale) km 52+120 (dir. Sud) Narni (TR)

MARCHE

SS73 Fano Grosseto km 95+150 (dir. Est) Colli al Metauro (PU)
SS73 Fano Grosseto km 102+550 (dir. Ovest) Cartoceto (PU)
SS77 Foligno-Civitanova Marche (SS della Valle del Chienti) km 88+600 (dir. Est) Corridonia (MC)
SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 294+620 (dir. Nord) Ancona

PUGLIA

SS16 Venezia-Otranto (SS Adriatica) km 609+000 (dir. Nord) Chieuti (FG)

CALABRIA

SS106 Reggio Calabria-Taranto (SS Jonica) km 240+900
Crotone

Tutor: dove sono

A1 var Variante di Valico

Firenzuola direzione Nord-Badia direzione Nord km 27,62-18,89
Badia direzione Sud-Firenzuola direzione Sud km 19-27,65

A1 Milano-Napoli

San Zenone al Lambro-Bivio A1 A14 km 12,3-186,9
Orte-Caserta Nord km 489,9-732,8

A1 Napoli-Milano

Bivio A1 A14-San Zenone al Lambro km 186,9-12,1
Caserta Nord-Orte km 736,7-493,9

A3 Napoli-Salerno

Scafati-Angri km 25,0-29,8
Cava Dei Tirreni-Salerno km 42,8-51,7

A3 Salerno-Napoli

Salerno-Cava Dei Tirreni km 51,7-42,8
Angri-Scafati km 29,8-25,0

A4 Milano-Brescia

Trezzo-Brescia Ovest km 154,8-214,4

A4 Brescia-Milano

Brescia Ovest-Agrate km 217,0-146,9

A4 Venezia-Trieste

S. Donà di Piave-Bivio A4/A23 km 24,5-92,0
Villesse-Redipuglia km 101,7-108,7

A4 Trieste-Venezia

Villesse-Palmanova km 108,7-97,8
Latisana-Venezia est km 72,3-20,8

A6 Savona-Torino

Millesimo-Ceva km 91,1-85,0
Marene-Carmagnola km 33,4-14,4

A6 Torino-Savona

Carmagnola-Marene km 14,4-33,4
Altare-Bivio A6/A10 km 118,5-122,6

A7 Serravalle-Genova

Busalla-Genova Bolzaneto km 112,8-125,1

A7 Genova-Serravalle

Genova Bolzaneto-Isola del Cantone km 124,8-104,8

A8 Milano-Varese

Legnano-Gallarate km 13,5-27,2

A8 Varese-Milano

Gallarate-Origgio Ovest km 29,0-12.2

A10 Savona-Genova

Albisola-Celle Ligure km 38,7-33,89
Celle Ligure-Albisola km 31,59-36,05

A13 Padova-Bologna

Padova zona industriale-Arcoveggio km 114,2-1,4

A13 Bologna-Padova

Arcoveggio-Padova zona industriale km 1,5-111,3

A14 Bologna-Taranto

Bivio A14 Raccordo Casalecchio-Rimini Nord km 9,1-115,8
Giulianova-Bari Nord km 327,0-668,2

A14 Taranto-Bologna

Bari Sud-Val Vibrata km 682,0-329,5
Valle del Rubicone-Bivio A14 Raccordo Casalecchio km 112,2-9,6

A16 Napoli-Canosa

Monteforte direzione Est-Avellino ovest dir est km 36,05-40
Monteforte direzione Ovest-Baiano dir ovest km 36,05-27,65

A23 Palmanova-Udine-Tarvisio

Udine nord-Pontebba km 25,2-89,6

A23 Tarvisio-Udine-Palmanova

Udine sud-Bivio A23/A4 km 16,6-3,2
Ugovizza-Udine nord km 104,5-31,0

A24 Roma-L’Aquila-Teramo

Tivoli-Carsoli km 14,5-49,2
Valle del Salto-L’Aquila Ovest km 74,6-100,1

A24 Teramo-L’Aquila-Roma

L’Aquila Est-Valle del Salto km 108,0-75,9
Carsoli-Tivoli km 51,5-14,5

A25 Torano-Pescara

Avezzano-Sulmona km 87,1-135,9

A25 Pescara-Torano

Sulmona-Avezzano km 137,9-89,1

A26 Genova Voltri-Gravellona T.

Bivio A26 A10-Bivio A26 Predosa-Bettole km 3,2-44,5

A26 Gravellona T.-Genova Voltri

Bivio A26 Predosa-Bettole-Bivio A26 A10 km 43,0-1,7

A28 Pordenone Conegliano-Portogruaro

Azzano-Decimo-Villotta km 15,2-6,6

A30 Caserta-Salerno

Bivio A30 A1-Castel San Giorgio km 1,85-42,8

A30 Salerno-Caserta

Salerno-Bivio A30/A1 km 49,47-1.3

Diramaz. Roma Sud G.R.A.

San Cesareo-Monteporzio Catone km 3,8-10,0

Diramaz. Roma Sud A1

Monteporzio Catone-San Cesareo km 11,0-3,9

Tangenziale Napoli Direzione Est

Astroni-Fuorigrotta km 4,3-9,7
Arenella-Capodimonte km 15,4-17,4

Tangenziale Napoli Direzione Ovest

Camaldoli-Vomero km 13,2-11,4
Fuorigrotta-Agnano km 9,9-8,1

Traforo Monte Bianco

Montebianco Sud dir Nord-Montebianco Nord dir Nord km 10,152-7,745
Montebianco Nord dir Sud-Montebianco sud dir Sud km 8,043-10,5

 

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