Category Archives: Formula 1
Suzuki SV650X-Ter, la video-prova
Si chiama Suzuki SV650X-TER ed è la versione cafè racer della naked giapponese. Sembra una special perché è dotata di una serie di accessori esclusivi. Nasce sulla base della SV650X, dalla quale eredita il look da sportiva d’altri tempi, con semimanubri, sella con impunture a vista e cupolino leggermente pronunciato. Ma si distingue per la presenza di elementi di spicco come il terminale di scarico a doppio tromboncino, rigorosamente omologato, i collettori fasciati con bende termiche, il nuovo portatarga sportivo, gli specchietti in ergal e le frecce a LED. È spinta dal bicilindrico da 645 cc capace di erogare una potenza di 76 CV, con tanta coppia ai bassi regimi. Costa 7.390 euro, ossia 400 euro in più rispetto alla X.
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24 Ore di Le Mans 2018: gli orari TV su Eurosport










Credits: TOYOTA GAZOO Racing.
World Endurance Championship Testing
19th February 2018
Portimao, Portugal.
Fernando Alonso (ESP)


Credits: TOYOTA GAZOO Racing.
World Endurance Championship Testing
19th February 2018
Portimao, Portugal.
Fernando Alonso (ESP)


Credits: TOYOTA GAZOO Racing.
World Endurance Championship Testing
19th February 2018
Portimao, Portugal.


Credits: TOYOTA GAZOO Racing.
World Endurance Championship Testing
19th February 2018
Portimao, Portugal.
Fernando Alonso (ESP)


Credits: TOYOTA GAZOO Racing.
World Endurance Championship Testing
19th February 2018
Portimao, Portugal.


Credits: TOYOTA GAZOO Racing.
World Endurance Championship Testing
19th February 2018
Portimao, Portugal.


Credits: Fernando Alonso (ESP)
TOYOTA GAZOO Racing.
World Endurance Championship Testing
19th February 2018
Portimao, Portugal.


Credits: TOYOTA GAZOO Racing.
World Endurance Championship 6 Hours of Spa.
2nd to 5th May 2018
Spa Francorchamps, Belgium.
La 24 Ore di Le Mans 2018 – 86° edizione della gara endurance più famosa del mondo nonché seconda tappa del WEC 2018/2019 – sarà trasmessa in diretta su Eurosport (di seguito troverete gli orari TV) sabato 16 e domenica 17 giugno.
Quest’anno Toyota sarà l’unica Casa ufficiale al via nella classe regina LMP1 e cercherà di conquistare con la TS050 Hybrid il primo successo di sempre nella corsa francese.
La 24 Ore di Le Mans prenderà il via ufficialmente domani con le prove libere e le prime qualifiche mentre giovedì toccherà agli altri due turni di qualifica. Sabato, dopo il warm up, il via alla gara. Di seguito troverete il programma, i dettagli della pista, l’analisi delle categorie e i piloti da seguire nella seconda prova del WEC 2018/2019. Senza dimenticare gli orari TV su Eurosport.
24 Ore di Le Mans 2018: la pista
Il Circuit de la Sarthe – sede della 24 Ore di Le Mans 2018 – è un tracciato lungo 13,626 km contraddistinto da molti tratti veloci. Le zone più interessanti sono il rettilineo Hunaudières e le curve Mulsanne e Arnage.
24 Ore di Le Mans 2018: le categorie
LMP1
La LMP1 – la classe più importante della 24 Ore di Le Mans 2018 – vede al via prototipi con cilindrata libera (non più di 5,5 litri per i modelli non ibridi) e con un peso minimo di 878 kg (833).
La Toyota – l’unica Casa ufficiale al via di questa edizione – è la favorita assoluta e cercherà di trionfare per la prima volta sulla Sarthe dopo tanti tentativi andati a vuoto. Due gli equipaggi della Casa giapponese: uno formato dallo spagnolo Fernando Alonso, dallo svizzero Sébastien Buemi e dal nipponico Kazuki Nakajima e l’altro composto dal britannico Mike Conway, dal giapponese Kamui Kobayashi e dall’argentino José María López. Possibile podio per la Rebellion, terza a Spa-Francorchamps con lo svizzero Mathias Beche, il francese Thomas Laurent e lo statunitense Gustavo Menezes.
LMP2
La categoria LMP2 comprende prototipi che (motore escluso) non devono costare più di 483.000 euro. Il propulsore è uguale per tutti – un 4.2 V8 Gibson da 600 CV – e il peso minimo è di 930 kg.
Le Oreca 07 del team Jackie Chan DC Racing (già seconde e terze assolute a sorpresa lo scorso anno) potrebbero conquistare il podio di classe: l’equipaggio composto dal francese Gabriel Aubry, dal monegasco Stéphane Richelmi e dal cinese Ho-Pin Tung dovrebbe trionfare ma non va sottovalutato il trio malese composto da Jazeman Jaafar, Nabil Jeffri e Weiron Tan. La sorpresa potrebbe invece arrivare dalla Alpine guidata dai due francesi Nicolas Lapierre e Pierre Thiriet e dal brasiliano André Negrão.
LMGTE Pro
Nella classe LMGTE Pro della 24 Ore di Le Mans 2018 partecipano sportive a due o a quattro posti regolarmente in vendita dotate di un motore dalla cilindrata massima di 5,5 litri (4 litri se sovralimentato).
In questa categoria dovremmo assistere ad un “triello” tra la Ford GT guidata dallo statunitense Billy Johnson, dal tedesco Stefan Mücke e dal francese Olivier Pla, la Porsche 911 RSR dell’equipaggio composto dal danese Michael Christensen, dal transalpino Kevin Estre e dal belga Laurens Vanthoor e la Ferrari 488 GTE Evo del team AF Corse guidata dal britannico Sam Bird, dallo spagnolo Miguel Molina e dal nostro Davide Rigon.
LMGTE Am
Nella categoria LMGTE Am della 24 Ore di Le Mans 2018 – rivolta ai gentleman driver – possono partecipare le stesse vetture che prendono parte alla LMGTE Pro ma l’equipaggio deve comprendere un solo pilota professionista.
Le Aston Martin Vantage GTE – sia quella uffciale guidata dal canadese Paul Dalla Lana, dal portoghese Pedro Lamy e dall’austriaco Mathias Lauda che quella del team TF Sport (equipaggio formato dall’irlandese Charlie Eastwood, dal britannico Euan Hankey e dal turco Salih Yoluç) – sono le favorite per il successo finale ma non va sottovalutata la Ferrari 488 GTE del team Clearwater Racing, terza a Spa con l’irlandese Matt Griffin, il malese Weng Sun Mok e il giapponese Keita Sawa.
24 Ore di Le Mans 2018: gli equipaggi da seguire
LMP1
1 Rebellion R13-Gibson (Rebellion) – Neel Jani (SWI), André Lotterer (GER), Bruno Senna (BRA)
3 Rebellion R13-Gibson (Rebellion) – Mathias Beche (SWI), Thomas Laurent (FRA), Gustavo Menezes (USA)
7 Toyota TS050 Hybrid (Toyota) – Mike Conway (GBR), Kamui Kobayashi (JPN), José María López (ARG)
8 Toyota TS050 Hybrid (Toyota) – Fernando Alonso (SPA), Sébastien Buemi (SWI), Kazuki Nakajima (JPN)
11 BR Engineering BR1-AER (SMP) – Mikhail Aleshin (RUS), Jenson Button (GBR), Vitaly Petrov (RUS)
17 BR Engineering BR1-AER (SMP) – Matevos Isaakyan (RUS), Egor Orudzhev (RUS), Stéphane Sarrazin (FRA)
LMP2
22 Ligier JS P217 (United) – Filipe Albuquerque (POR), Paul di Resta (GBR), Phil Hanson (GBR)
23 Ligier JS P217 (Panis) – Thimothé Buret (FRA), Julien Canal (FRA), Will Stevens (GBR)
26 Oreca 07 (G-Drive) – Andrea Pizzitola (FRA), Roman Rusinov (RUS), Jean-Éric Vergne (FRA)
29 Dallara P217 (Racing Team Nederland) – Jan Lammers (HOL), Giedo van der Garde (HOL), Frits van Eerd (HOL)
31 Oreca 07 (DragonSpeed) – Nathanaël Berton (FRA), Roberto González (MEX), Pastor Maldonado (VEN)
32 Ligier JS P217 (United) – Hugo de Sadeleer (SWI), Juan Pablo Montoya (COL), Will Owen (USA)
36 Alpine A470 (Signatech) – Nicolas Lapierre (FRA), André Negrão (BRA), Pierre Thiriet (FRA)
37 Oreca 07 (Jackie Chan) – Jazeman Jaafar (MAL), Nabil Jeffri (MAL), Weiron Tan (MAL)
38 Oreca 07 (Jackie Chan) – Gabriel Aubry (FRA), Stéphane Richelmi (MCO), Ho-Pin Tung (CHN)
44 Ligier JS P217 (Eurasia) – Andrea Bertolini (ITA), Niclas Jönsson (SWE), Tracy Krohn (USA)
47 Dallara P217 (Cetilar) – Roberto Lacorte (ITA), Felipe Nasr (BRA), Giorgio Sernagiotto (ITA)
LMGTE Pro
51 Ferrari 488 GTE Evo (AF Corse) – James Calado (GBR), Alessandro Pier Guidi (ITA); Daniel Serra (BRA)
52 Ferrari 488 GTE Evo (AF Corse) – Pipo Derani (BRA), Antonio Giovinazzi (ITA), Toni Vilander (FIN)
63 Chevrolet Corvette C7.R (Corvette) – Antonio García (SPA), Jan Magnussen (DAN), Mike Rockenfeller (GER)
66 Ford GT (Ford) – Billy Johnson (USA), Stefan Mücke (GER), Olivier Pla (FRA)
68 Ford GT (Ford) – Sébastien Bourdais (FRA), Joey Hand (USA), Dirk Müller (GER)
71 Ferrari 488 GTE Evo (AF Corse) – Sam Bird (GBR), Miguel Molina (SPA), Davide Rigon (ITA)
91 Porsche 911 RSR (Porsche) – Gianmaria Bruni (ITA), Richard Lietz (AUT), Frédéric Makowiecki (FRA)
92 Porsche 911 RSR (Porsche) – Michael Christensen (DAN), Kevin Estre (FRA), Laurens Vanthoor (BEL)
LMGTE Am
54 Ferrari 488 GTE (Spirit of Race) – Francesco Castellacci (ITA), Giancarlo Fisichella (ITA), Thomas Flöhr (SWI)
61 Ferrari 488 GTE (Clearwater) – Matt Griffin (IRL), Weng Sun Mok (MAL), Keita Sawa (JPN)
70 Ferrari 488 GTE (MR) – Olivier Beretta (MCO), Eddie Cheever III (ITA), Motoaki Ishikawa (JPN)
80 Porsche 911 RSR (Ebimotors) – Fabio Babini (ITA), Erik Maris (FRA), Christina Nielsen (DAN)
88 Porsche 911 RSR (Dempsey-Proton) – Khaled Al Qubaisi (UAE), Matteo Cairoli (ITA), Giorgio Roda (ITA)
90 Aston Martin Vantage GTE (TF) – Charlie Eastwood (IRL), Euan Hankey (GBR), Salih Yoluç (TUR)
98 Aston Martin Vantage GTE (Aston Martin) – Paul Dalla Lana (CAN), Pedro Lamy (POR), Mathias Lauda (AUT)
24 Ore di Le Mans 2018: il programma e gli orari TV
Mercoledì 13 giugno 2018
16:00-20:00 Prove libere 1 (diretta TV su Eurosport 1)
22:00-00:00 Qualifiche 1 (diretta TV su Eurosport 1)
Giovedì 14 giugno 2018
19:00-21:00 Qualifiche 2 (diretta TV su Eurosport 1)
22:00-00:00 Qualifiche 3 (diretta TV su Eurosport 1)
Sabato 16 giugno 2018
09:00-09:45 Warm-up (diretta TV su Eurosport 1)
15:00-00:00 Gara (diretta TV su Eurosport 1)
Domenica 17 giugno 2018
00:00-15:00 Gara (diretta TV su Eurosport 1)
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F1 2018 – GP Canada: Vettel vince a Montréal e torna in testa al Mondiale


Credits: epa06797529 German Formula One driver Sebastian Vettel of Scuderia Ferrari in action during the qualifying session at the Gilles Villeneuve circuit in Montreal, Canada, 09 June 2018. The 2018 Canada Formula One Grand Prix will take place on 10 June. EPA/VALDRIN XHEMAJ
La Ferrari è tornata a vincere il GP del Canada dopo ben 14 anni grazie a Sebastian Vettel, primo a Montréal davanti a Valtteri Bottas (Mercedes) e Max Verstappen (Red Bull) e di nuovo in testa al Mondiale F1 2018.
Una gara estremamente noiosa, ravvivata esclusivamente dai due sorpassi di Daniel Ricciardo (4° al traguardo) – uno, al via, su Kimi Räikkönen (6°) e l’altro ai box ai danni di Lewis Hamilton (5°) – e dall’errore della modella Winnie Harlow, che avendo sventolato la bandiera a scacchi anzitempo ha costretto gli organizzatori a far finire la corsa al 68° giro anziché al 70° annullando così il giro veloce a Ricciardo (ottenuto nel finale) per darlo al compagno Verstappen.
Mondiale F1 2018 – GP Canada: le pagelle
Sebastian Vettel (Ferrari)
Pole e vittoria restando al comando per tutta la gara: se fosse riuscito a realizzare anche il giro veloce Sebastian Vettel avrebbe ottenuto il Grand Chelem. Poco male: il pilota tedesco – al nono piazzamento consecutivo in “top 5” a Montréal, al secondo podio consecutivo nel Mondiale F1 2018 e reduce da quattro piazzamenti di seguito tra i primi cinque in questa stagione – ha soffiato a Hamilton il primato iridato.
Max Verstappen (Red Bull)
Dopo aver dominato le prove libere Max Verstappen si è giocato il GP del Canada arrivando “solo” terzo in qualifica a meno di due decimi dalla pole. Per il pilota olandese si tratta del secondo podio negli ultimi tre Gran Premi. Continuità?
Valtteri Bottas (Mercedes)
Valtteri Bottas ha dimostrato di amare molto Montréal conquistando il quarto podio consecutivo nel GP del Canada. Il driver finlandese – come Verstappen al secondo piazzamento in “top 3” nelle ultime tre corse stagionali – ha soffiato a Ricciardo il terzo posto nel Mondiale F1 2018.
Daniel Ricciardo (Red Bull)
Gli unici momenti piacevoli del GP del Canada hanno visto come protagonista Daniel Ricciardo: in gara per essere stato l’unico “big” a sorpassare, al termine della gara per aver perso il giro veloce a causa dell’errore della modella che ha sventolato in anticipo la bandiera a scacchi. Il pilota australiano ha perso anche il terzo posto nel Mondiale F1 2018 ma ha ottenuto il terzo piazzamento consecutivo in “top 5”.
Red Bull
Mondiale F1 2018 – I risultati del GP del Canada
Prove libere 1
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:13.302
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:13.390
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:13.518
4 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:13.574
5 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:13.617
Prove libere 2
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:12.198
2 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:12.398
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:12.603
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:12.777
5 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:12.985
Prove libere 3
1 Max Verstappen (Red Bull) 1:11.599
2 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:11.648
3 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:11.650
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:11.706
5 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:12.153
Qualifiche
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1:10.764
2 Valtteri Bottas (Mercedes) 1:10.857
3 Max Verstappen (Red Bull) 1:10.937
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:10.996
5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 1:11.095
Gara
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 1h28:31.377
2 Valtteri Bottas (Mercedes) + 7.4 s
3 Max Verstappen (Red Bull) + 8.4 s
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 20.9 s
5 Lewis Hamilton (Mercedes) + 21.6 s
Le classifiche del Mondiale F1 2018 dopo il GP del Canada
Classifica Mondiale Piloti
1 Sebastian Vettel (Ferrari) 121 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 120 punti
3 Valtteri Bottas (Mercedes) 86 punti
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 84 punti
5 Kimi Räikkönen (Ferrari) 68 punti
Classifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes 206 punti
2 Ferrari 189 punti
3 Red Bull-TAG Heuer 134 punti
4 Renault 56 punti
5 McLaren–Renault 40 punti
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Audi Q8: il mega SUV dei Quattro Anelli
La nuova punta di diamante della famiglia Q di Casa Audi è una realtà. Dopo diversi mesi di attesa la Casa dei Quattro anelli ha svelato le primissime fotografie e informazioni ufficiali della nuova Audi Q8. La massima esponente dell’eleganza e dell’esclusività di Ingolstadt si è materializzata in un fuoristrada di lusso a quattro porte.
Audi Q8: il nuovo mega SUV dei Quattro Anelli
Quasi 5 metri di lunghezza e motorizzazioni mild-hybrid con sistema a 48 volt
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Suzuki Hybrid Art al Parco Valentino 2018


Non poteva mancare Suzuki alla quarta edizione del Salone dell’Auto di Torino, evento che richiama sempre più appassionati di motori. E per l’occasione ha allestito una live performance artistica che ha visto come protagonista la nuova Suzuki IGNIS Hybrid. Nell’area espositiva Suzuki, i visitatori potranno infatti ammirare un colorato ed ‘artistico’ esemplare del piccolo SUV giapponese. oggetto della “Suzuki Hybrid Art” nonché ultima performance in ordine temporale dell’artista, scenografo ed effettista di fama mondiale, Leonardo Giacomo Borgese.
Come funziona il sistema ibrido
Per chi non lo sapesse, il cuore del sistema Suzuki Hybrid è il dispositivo Integrated Starter Generator (ISG) che svolge, al tempo stesso, le funzioni di generatore di corrente, motorino di avviamento e motore elettrico. Ad alimentarlo sono batterie agli ioni di litio leggere e compatte, sistemate sotto il sedile di guida, che accumulano energia nelle fasi di rallentamento e la forniscono poi al motore elettrico per supportare quello termico nelle ripartenze e quando è richiesto uno spunto deciso. Questo intervento puntuale consente di abbattere sensibilmente i consumi e le emissioni e rende la progressione più vivace. La tecnologia Suzuki Hybrid è dunque il massimo della praticità, perché non richiede accorgimenti da parte del pilota né ricariche esterne ed entra in funzione in modo discreto solo quando serve davvero, in modo efficace.
Anche una moto supersportiva, un motore fuoribordo e un’area per i test drive
A completare il quadro del Parco Valentino ci pensa anche un’area dedicata alle performance, dove troviamo una Suzuki Swift S da 140 CV affiancata da una GSX-R1000 dalla omonima livrea e da un motore fuoribordo che rappresenta lo stato dell’arte della tecnica Marine del brand. Infine, Suzuki ha allestito un’area test drive nella quale sarà possibile prenotare ed effettuare il test drive di IGNIS Hybrid e di SWIFT SPORT sperimentando, in prima persona, le performance artistiche e sportive espresse nell’aera espositiva.
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Jaguar I-Pace: il Giaguaro elettrico


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018
Comfort
| Al top: veloce e silenziosa e con un abitacolo ampio e ottimamente rifinito. |
Costi
| I prezzi partono da 79.790 euro. |
Piacere di guida
| Un’auto elettrica divertente. |
Ambiente
| Emissioni zero. |
Il progresso è potente. Parliamo dell’auto elettrica. Quando provammo una delle prime vetture di questo tipo, nel 2009, l’autonomia dichiarata era di 160 km e il motore elettrico erogava 95 CV. Ma bastava una salita o un’accelerata di troppo perché i km percorribili diminuissero drasticamente. L’ansia da autonomia era cosa vera.
Dopo circa dieci anni di ricerche, oggi possiamo guidare un Suv da 400 CV con un’autonomia di 480 km quasi veri, nel senso che lo scarto durante la prova è stato di circa il 15%. La I-Pace, primo Suv elettrico, è realizzato per di più da un’azienda, la Jaguar, che è tra i debuttanti in questo mondo, avendo cominciato a far esperienza sulla tecnologia a batterie con la Formula E, le monoposto sibilanti, nella stagione 2016-2017.
La I-Pace si ricarica ormai con una certa velocità: gli accumulatori da 90 Kwh fanno il pieno di energia (l’80%) in 10 ore dal wall box del box di casa a 7kwh, in 40 minuti da una ricarica fast charge da 100 kWh e se siete in emergenza, in 15 minuti avrete comunque 100 km di autonomia.


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018
Un foglio bianco e una matita
In Jaguar ci tengono a sottolineare che la I-Pace è stata concepita partendo da un foglio bianco, in totale libertà. La prima scelta è stata di realizzare una scocca in alluminio, per ridurre il peso, in modo da alloggiare le batterie nel pavimento della vettura: così da avere più spazio per gli occupanti e il baricentro molto ma molto basso.
La seconda scelta è stata di utilizzare due motori elettrici, uno per asse, in modo da disporre del massimo della trazione sulle quattro ruote e liberare spazio per i bagagli che possono essere stipati oltre che nel baule posteriore anche in un vano anteriore. L’ulteriore conseguenza è che l’abitacolo è stato come spinto in avanti e la vettura ha potuto assumere una linea molto slanciata, molto Jaguar, con linee filanti, cofano scolpito, larghi passaruota e un posteriore che si chiude con decisione sormontato da uno spoiler importante.
Curve e spigoli che sottolineano come l’I-Pace sia una vettura aggressiva, capace di accelerare da zero a cento in 4,5 secondi e di filare a 200 km/h. E, per di più, come un vero Suv, capace di affrontare, grazie alla gestione elettronica della trazione, anche fuoristrada impegnativi, sollevandosi pure da terra per merito delle sospensioni idropneumatiche.


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018
Vero Suv: in fuoristrada va alla grande
Nel raccontarvi le prime impressioni di guida, più che mettere l’accento sulla silenziosità di marcia, tipica delle vetture elettriche, viene voglia di partire proprio da quest’ultimo aspetto, la versatilità in fuoristrada.
Gli uomini Jaguar avevano preparato un percorso nell’Algarve in Portogallo dove a un certo punto l’asfalto finiva e si viaggiava su una strada bianca. Niente di particolare, gestione del motore in modalità Comfort e sospensioni alte. Poi è arrivato il guado, con l’acqua che lambiva le portiere, ciottoli sul fondo, risalita e inerpicata drammatica su una pista di terra rossa.
La I-Pace non teme l’acqua (le batterie e i cablaggi sono perfettamente isolati) e grazie a una coppia vigorosa di 696 Nm erogata a 1 giro dal motore elettrico (è immediata) si arrampica senza alcuna fatica, con la centralina che ripartisce la forza sempre con precisione sulla ruota che ha maggior aderenza, facendosi un baffo del peso della macchina.
Lo diciamo ora, causa batterie, la I-Pace supera le due tonnellate, 2.225 kg per la precisione. Una massa che, se si viaggia per strada, non si sente troppo, ma che si avverte quando si scende in pista. Pista? Esatto, gli inglesi non ci hanno voluto far mancare nulla e sul circuito di Portimao, veloce ma molto tecnico, abbiamo potuto portarla al limite, con gran stridio di gomme (da 22 pollici!), traiettorie precise e allunghi piuttosto decisi. Cinque giri divertenti e che sono serviti a dimostrare che le auto elettriche, se ben congegnate, sanno pure divertire alla guida.


Credits: Jaguar I-PACE Global Drive, Portugal, 2018
Comfort e prezzi al top
Su strada, viaggiando per turismo, nei limiti imposti dal traffico e dalla legge, la Jaguar I-Pace non fa rimpiangere un Suv a benzina. Anzi dà maggior comfort, visto che si muove veloce e silenziosa: abitacolo ampio, ottimamente rifinito come ci si attende dal marchio, comandi al loro posto, climatizzazione e impianto musicale al top.
La strada scorre veloce e l’ansia da autonomia non fa mai capolino perché i 400 e passa km sono veri: ne fai 100 e alla peggio l’autonomia scende di 110 se la maltrattate con accelerate cattive. Al trotto, ma senza eccessi prudenziali, le batterie scendono di carica lentamente e addirittura potete recuperare energia in decelerazione: la funzione “high” consente praticamente di arrestare la I-Pace senza dover toccare il pedale del freno, sfruttando la forza di ricarica dei motori. All’inizio sconcerta un pochino, poi ci si fa l’abitudine a questa macchinona che rallenta da sola.
Infine il prezzo: 79.790 euro, alto ma non esorbitante, 8 mila euro in più rispetto al Suv Jaguar alto di gamma, la F-Pace col 6 cilindri turbodiesel da 300 CV (ma qui i CV sono cento in più).
| Motore | elettrico |
| Batteria | 90 kWh |
| Potenza | 294 kW (400 CV) |
| Coppia | 696 Nm |
| Trazione | integrale permanente |
| Velocità max | 200 km/h |
| Acc. 0-100 km/h | 4,8 s |
| Autonomia | 480 km (WLTP) |
| Dimensioni | 4,68/2,01/1,57 m |
| Passo | 2,99 m |
| 79.790 euro |
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Jeep Renegade: il restyling al Salone dell’Auto di Torino 2018


In occasione della quarta edizione del Salone di Torino 2018, Jeep presenterà a Parco Valentino, in anteprime europea, la nuova Renegade MY 2019.
Dopo l’aggiornamento della gamma per il 2018, la crossover off-road con un’anima metropolitana e lifestyle, si presenterà con numerose novità estetiche ma soprattutto con nuove motorizzazioni.
Debutterà con un’inedita famiglia di propulsori a benzina, a tre e a quattro cilindri, da 1,0 litri con 120 CV di potenza e da 1,3 litri da 150 CV o da 180 CV.
Tutte le altre informazioni e fotografie saranno svelate domani in occasione dell’unveiling.
Il Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino 2018 avrà l’atmosfera dei grandi raduni internazionali
Si svolgerà dal 6 al 10 giugno e prevede già un programma ricco di eventi. Sono tante le Case automobilistiche presenti
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Nuova Volkswagen Polo GTI 2.0 TSI 200 CV, le nostre impressioni


Credits: VOLKSWAGEN POLO_GTI


Credits: VOLKSWAGEN POLO_GTI


Credits: VOLKSWAGEN POLO_GTI


Credits: VOLKSWAGEN POLO_GTI


Credits: VOLKSWAGEN POLO_GTI


Credits: VOLKSWAGEN POLO_GTI


Credits: VOLKSWAGEN POLO_GTI


Credits: VOLKSWAGEN POLO_GTI
COMFORT
| La Polo GTI è comoda e silenziosa, una vera gran turismo sportiva. Dentro, poi, lo spazio abbonda e ci sono tutti i lussi desiderabili su una compatta (e anche di più) |
PIACERE DI GUIDA
| La nuova Polo GTI è veloce, ma non ha l’anima da vera sportiva. Ha perso un po’ di grinta rispetto alla precedente versione, nonostante la potenza sia cresciuta |
PREZZO E COSTI
| Il prezzo di 25.650 euro non è di saldo, ma la Polo GTI ha finiture impeccabili, tanto spazio e un comfort quasi da Golf |
Il sole, il mare, il traffico: la Costiera Amalfitana è un luogo stupendo per provare la nuova Volkswagen Polo GTI, ma in questo momento sto desiderando una strada libera da bus, motorini e navette. Anche perché la sorella minore della Golf, in versione GTI, merita di essere guidata come si deve. La nuova Polo GTI gode del nuovo pianale MQB A0 e di un nuovo 4 cilindri 2.0 turbo TSI da 200 CV che sostituisce il 1.8 da 192 della precedente versione. Di serie ha anche il cambio automatico DSG a 6 rapporti.

LA VOLKSWAGEN POLO GTI
La Volkswagen Polo è cresciuta molto, dentro e fuori. È facile scambiarla per una Golf, soprattutto dalla visuale anteriore. Il trattamento GTI prevede i soliti mirati tocchi di sportività che investono cerchi, paraurti, spoiler e calandra (con l’immancabile linea rossa).
Nell’abitacolo troviamo invece un volante sportivo, i bellissimi sedili con tartan rosso e nero, e una buona quantità di loghi GTI. I nostalgici saranno dispiaciuti del fatto che non potranno manovrare una leva del cambio: l’unica opzione disponibile è l’automatico DSG a 6 rapporti.
Nessuno, invece, avrà da obbiettare sul nuovo motore. Il 2.0 TSI produce 200 CV e 320 Nm di coppia, abbastanza per lanciare la Volkswagen Polo GTI da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi fino alla velocità massima di 237 km/h. Non male per un’utilitaria.


PICCOLA GRAN TURISMO
Giro la chiave, anzi, schiaccio il bottone, e mi muovo. La posizione di guida è stranamente alta e accovacciata, anche se di spazio, in realtà, ce n’è. Alle basse velocità e in modalità “Comfort” i comandi sono leggeri e la Volkswagen Polo GTI si sposta fluida e morbida come la seta.
Appena la strada s’arriccia seleziono la modalità “Sport” e comincio a guidare allegramente. Il motore non è così pieno e robusto come mi sarei aspettato: l’erogazione è morbida, costante, ma non vigorosa. Sembra quasi più piccolo di quello che è. Anche il sound è sommesso (l’auto è davvero ben insonorizzata, c’è da dire), e sebbene durante le cambiate “a gas giù” dallo scarico escano scoppi e note niente male, rimane comunque una colonna sonora molto civile.
L’assetto è piatto ma l’auto è più stabile che propensa a giocare, e se si esagera si ottiene un marcato sottosterzo. Anche lo sterzo, sebbene sia in modalità “Sport”, è ancora tanto filtrato e non invoglia a spingere più di tanto; insomma la sensazione è che la Polo GTI abbia perso un po’ di rabbia, ma guadagnato parecchio in comfort. Va detto che le strade della Costiera Amalfitana sono strette e hanno un asfalto tutt’altro che abrasivo, quindi rimanderei il giudizio definitivo ad una prova su strada completa. Ma possiamo affermare con certezza che, come sportiva da tutti i giorni, la Volkswagen Polo GTI non ha nella da invidiare alla Golf. E questo è un gran risultato.

CONCLUSIONI
La nuova Volkswagen Polo GTI è maturata, è cresciuta, perdendo un po’ di sportività per strada, ma guadagnando in comfort e versatilità. È diventata anche un’auto veloce, ma non si nota, e questo la rende più una piccola gran turismo da tutti i giorni che una compatta sportiva per attaccare le curve. I livelli di finiture e la quantità di gadget tecnologici, infine, la pongono ai vertici del segmento e addirittura molto vicina alla Golf, quindi il prezzo di 25.650 euro è più che giustificato.
DIMENSIONI |
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|---|---|
| Lunghezza | 407 cm |
| Larghezza | 175 cm |
| Altezza | 144 cm |
| Peso | 1355 kg |
| Bagagliaio | 305 – 1079 litri |
TECNICA |
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|---|---|
| Motore | quattro cilindri turbo 1998 cc |
| Potenza | 200 CV a 5.500 giri |
| Coppia | 320 Nm a 1.500 giri |
| Trasmissione | 6 marce automatico DSG |
PRESTAZIONI |
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|---|---|
| 0-100 km/h | 6,7 secondi |
| Velocità massima | 237 km/h |
| Consumi | 5,9 l/100 km |
| PREZZO | 25.650 euro |
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Promozioni auto giugno 2018: le occasioni del mese




















Le promozioni auto di giugno 2018 – complice anche un mercato in calo – riguardano soprattutto i modelli più apprezzati in commercio.
Le proposte più interessanti del mese sono principalmente vetture tedesche e giapponesi e veicoli appartenenti al segmento delle SUV, anche se non mancano mezzi di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamoli insieme.

Audi Q5
L’Audi Q5 2.0 TDI 163 CV Business costa ufficialmente 51.350 euro ma grazie alle promozioni di giugno 2018 della Casa tedesca sono sufficienti 47.385 euro per acquistarla. L’offerta può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 3,99%, TAEG 4,60%) che comprende un anticipo di 15.649,09 euro, 47 rate da 299 euro e una maxirata finale da 22.335,70 euro.


BMW serie 5
Il bonus ambientale di 2.000 euro rivolto a tutti i proprietari di veicoli diesel Euro 4 o inferiori che intendono acquistare una BMW con emissioni di CO2 fino a 150 g/km è valido anche a giugno 2018 e permette di comprare la 520d Business con 49.950 euro invece di 51.950.


Fiat Panda
A giugno 2018 la Fiat Panda più economica in commercio (la 1.2 Pop) costa 8.900 euro invece di 11.390. L’offerta è valida su un numero limitato di vetture in pronta consegna e la cifra può scendere a 7.400 euro se si aderisce al finanziamento “IMPERDIBILI100” (TAN fisso 6,25%, TAEG 9,90%): anticipo zero, prima rata a 210 giorni e 66 rate mensili da 151,00 euro.


Honda Civic
Grazie ai 4.000 euro di sconto offerti dalle promozioni Honda di giugno 2018 la Civic “entry-level” – la 1.0 Comfort – costa 18.500 euro anziché 22.500. L’offerta – valida in caso di permuta o rottamazione – comprende tre anni di assicurazione furto incendio in omaggio e può essere abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 2,95%, TAEG 4,41%) che comprende un anticipo di 3.783,75 euro, 36 rate da 199 euro e una maxirata finale di 9.000 euro. Quest’ultima può essere ulteriormente rifinanziata (TAN fisso 6,25%, TAEG 5,16%) in 36 rate da 274,15 euro.


Lancia Ypsilon
Grazie alle promozioni Lancia di giugno 2018 la Ypsilon più accessibile (la 1.2 Elefantino) costa 10.450 euro anziché 13.500 euro. L’offerta è valida solo su un numero limitato di vetture in pronta consegna e la cifra può scendere a 8.950 euro se si aderisce al finanziamento “IMPERDIBILI100” (TAN fisso 6,25%, TAEG 9,37%): anticipo zero, prima rata a 210 giorni e 66 rate mensili da 180,00 euro.


Mahindra XUV500
1.500 euro: è questo lo sconto previsto dalle promozioni Mahindra di giugno 2018 sulla XUV500 “base” (la W6 FWD). L’offerta è valida solo in caso di permuta o rottamazione.


Mini Cabrio
Fino al 30 giugno 2018 Mini offre uno sconto di 2.000 euro ai proprietari di veicoli diesel fino a Euro 4 che vogliono acquistare un modello della Casa britannica con emissioni di CO2 fino ad un massimo di 150 g/km. Questo significa, ad esempio, che la Cabrio Cooper S costa 29.800 euro invece di 31.800.


Mitsubishi ASX
Le promozioni Mitsubishi di giugno 2018 consentono di acquistare la ASX più economica del listino – la 1.6 Inform – con 5.000 euro di sconto (da 20.450 a 15.450 euro). L’offerta è valida solo in caso di rottamazione e la cifra può scendere di altri 1.000 euro (14.450 euro) se si aderisce al finanziamento “Eco Shock” (TAN fisso 5,99%, TAEG fisso 7,56%): anticipo zero e 72 rate mensili da 259,92 euro.


Suzuki Celerio
La Suzuki Celerio “base” (la 1.0 Easy) costa ufficialmente 10.490 euro ma grazie alle promozioni di giugno 2018 della Casa giapponese sono sufficienti 8.740 euro per acquistarla.


Volkswagen Golf
I 3.500 euro di sconto previsti dalle promozioni Volkswagen di giugno 2018 su tutte le Golf benzina e diesel consentono di acquistare – ad esempio – la versione 1.4 TSI 125 CV 5p. Sport con 21.150 euro (invece di 24.650).

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MotoGP 2018, al Mugello vince Lorenzo, davanti al Dovi e a Vale


È festa Ducati al Mugello in occasione della sesta tappa della MotoGP 2018, con Jorge Lorenzo che stupisce tutti e va a vincere la sua prima gara in “rosso” proprio nel momento in cui, con buone probabilità, avrebbe deciso di divorziare dalla Ducati. Il majorchino, che sembra aver trovato qualcosa di nuovo sulla moto (forse troppo tardi?), ha letteralmente dominato il GP d’Italia dal primo all’ultimo giro, mettendosi alle spalle Andrea Dovizioso e Valentino Rossi, bravo a recuperare il terzo posto nell’ultima parte di gara. D’altronde durante le prove Lorenzo ha più volte ribadito che “l’esito di questa gara non cambierà la scelta futura”. Ma per lui sarà sicuramente una grande rivincita e chissà che qualcosa non possa cambiare: vedremo. Il grande assente della giornata è invece Marc Marquez (16esimo), autore di una caduta a inizio gara che lo ha costretto a ripartire per chiudere nelle retrovie. Solo un ottavo posto invece per Vinales.
MotoGP 2018, Mugello: i risultati
1 99 J. LORENZO 41:43.230
2 4 A. DOVIZIOSO +6.370
3 46 V. ROSSI +6.629
4 29 A. IANNONE +7.885
5 42 A. RINS +7.907
6 35 C. CRUTCHLOW +9.120
7 9 D. PETRUCCI +10.898
8 25 M. VIÑALES +11.060
MotoGP 2018, la classifica piloti
1 Marquez 95
2 Rossi 72
3 Vinales 67
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