Category Archives: Formula 1
La nuova Toyota Supra debutterà al Festival of Speed di Goodwood


Dopo mesi, o meglio anni, di attesa, finalmente Toyota ha svelato la data in cui presenterà la nuova Supra. La coupé sportiva giapponese, sviluppata insieme alla nuova BMW Z4, debutterà in anteprima mondiale, questo mese, al prossimo Festival of Speed Di Goodwood (12-15 luglio).
La conferma è arrivata con un Tweet della Casa nipponica in cui si vede la versione definitiva della nuova Toyota Supra (fino ad ora denominata come progetto A90), con la carrozzeria camuffata.
A marzo di quest’anno, al Salone di Ginevra, avevamo visto la GR Supra Racing Concept, mentre qualche mese fa era arrivata anche la conferma della produzione, insieme alla BMW Z4, affidata a Magna Steyr, in Austria.
Toyota a Ginevra 2018: non solo Auris
Non solo Auris: Toyota ha portato al Salone di Ginevra 2018 anche la GR Supra Racing Concept e la Aygo restyling
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Ducati, un’App fa da guida nel Museo Ducati


Il Museo Ducati – uno dei quattro musei più visitati di Bologna – da oggi si arricchisce di una guida multimediale pensata per accompagnare il visitatore tra le sale “assistendolo” direttamente dal proprio smartphone. Infatti, attraverso la guida digitale il visitatore accede a contenuti extra, oltre a quelli presenti a parete, scoprendo i dettagli delle moto esposte attraverso un’esperienza immersiva in cui audio, immagini, testi e video costruiscono un unico racconto.
Una web App
La guida è una web App che può essere consultata direttamente dal proprio smartphone. Collegandosi all’indirizzo dedicato e inserendo il codice di accesso fornito al momento dell’acquisto del biglietto, l’utente accede alla piattaforma dove può scegliere tra due opzioni di fruizione dei contenuti: la modalità ‘Visita guidata’, un itinerario in 8 tappe che, seguendo l’ordine progressivo delle sale, ripercorre la storia dell’azienda, l’evoluzione delle moto Ducati di serie e quella dei modelli da competizione; la modalità ‘Percorsi narrativi’, che permette di approfondire 4 percorsi tematici: i momenti salienti della storia Ducati, la storia del racing, la storia delle moto di serie e il contesto socio culturale.
Non solo Museo Ducati
Recentemente rinnovato, il Museo Ducati è allestito e realizzato in modo che ogni moto sia esposta come una vera opera d’arte, una storia raccontata con un linguaggio fatto di forme e colori ed enfatizzato da installazioni dedicate. Attraverso l’esposizione, le installazioni e i colori, vengono presentati i valori fondanti del brand: Style, Sophistication e Performance. Infine, oltre a esplorare il Museo, è possibile prenotare un tour guidato in fabbrica, per vedere come nasce una Ducati, oppure al laboratorio di Fisica in Moto dove, accompagnati da tutor didattici, si possono apprendere o approfondire i principi fondamentali della fisica applicati all’utilizzo della motocicletta.
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4us Mobile: il car sharing (elettrico) arriva in Puglia con Renault Zoe


Realizzare qualcosa, al Sud, non è mai facile.
Ci vuole tempo, ci vuole costanza, ci vuole anche una certa testardaggine, oltre che la capacità di girare intorno ai problemi e trovare soluzioni differenti.
Per lanciare 4us, offerta di car sharing elettrico (“diffuso”, come dicono gli stessi ideatori) nel sud della Puglia, di anni ce ne sono voluti quattro dal momento in cui quattro professionisti e imprenditori pugliesi si sono messi in contatto con Mauro Pantaleo, diventato poi Presidente di 4us.
E anche dopo 4 anni, questo lancio è un po’ un azzardo, una scommessa in un progetto in cui si crede e a cui si vuole dare una possibilità di attecchire sul territorio.
Un territorio difficile dal punto di vista dei trasporti pubblici, ma molto interessante da quello dell’afflusso turistico e del pendolarismo non turistico.
Renault ZOE, l’elettrica più venduta in Europa
Un motore più potente, una guida più versatile: ZOE è l’auto del futuro progettata da Renault per
unire estetica, comodità, piacere di guida e rispetto per l’ambiente. L’auto del futuro.
4us: cos’è e come funziona il car sharing elettrico del Salento
Partiamo dalla base: che cos’è 4 us, e come funziona questo car sharing pugliese?
Non in maniera molto diversa da quanto già visto in altre città d’Italia come Milano (dove è ormai diffusissimo) o Roma: si apre un’app specifica – disponibile sia per Android che su iPhone, si controlla sulla macchina la disponibilità di una delle dieci Renault Zoe al momento disponibili, si prenota e si guida, parcheggiandola al punto di arrivo e mettendola a disposizione per un nuovo utente.
Il costo? Come per gli altri car sharing è al minuto: 0,29 centesimi di euro – 2,90 euro per 10 minuti per intenderci – che diventano 50 euro per un’intera giornata una volta superate le 3 ore di utilizzo.
In sostanza: si condivide la macchina con chiunque è iscritto al servizio, evitando di doverne acquistare/noleggiare una da lasciare poi inutilizzata per decine di ore. “Sharing economy”, dicono gli americani. “Ottimizzazione di tempi e costi”, potremmo dire noi italiani. Perché a conti fatti, un risparmio c’è, soprattutto per il guidatore occasionale: in costi di rifornimento, di assicurazione, di manutenzione, di bollo.
E a beneficiarne è anche l’ambiente: in primo luogo perché numerosi studi – condotti nelle città dove servizi simili sono stati attivati – hanno dimostrato che per ogni vettura condivisa sei auto vengono tolte dalla circolazione della strada (non servono più). In secondo luogo perché, a differenza di altri car sharing, l’auto scelta è una auto elettrica, la già citata Renault Zoe.
Renault Zoe
Finalmente il Salento ha un servizio di car-sharing. Lo abbiamo voluto totalmente elettrico e permetterà a tutti i residenti di avere una soluzione alternativa, sostenibile ed economica all’uso dell’auto, e ai turisti di poter raggiungere in autonomia le località più note e frequentate dell’area anche senza bisogno di un mezzo proprio.
Così ha commentato Mauro Pantaleo l’agognato esordio di 4us, dopo i 4 anni di attesa e di lavoro. Un azzardo, certo, specie considerato l’esiguo numero di veicoli per ora a disposizione, destinati a diventare 50 entro l’inizio del prossimo anno e 300 una volta a regime.
Ma da qualche parte si doveva partire, anche perché il car sharing – l’economia condivisa, dicevamo – è anche una questione di mentalità, e di capire che il servizio esiste, e funziona, ed è pratico.
Vogliamo che il car sharing diventi una concreta alternativa all’auto privata e un servizio complementare ai servizi di trasporto pubblico che potranno così diventare più fruibili.
Il test è già iniziato. L’esperienza imprenditoriale anche. E questo, nel nostro bellissimo Sud ricco di complessità e strade tortuose, è già un ottimo auspicio.
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Maserati 420/M/58: la vera storia della Eldorado
















La Maserati 420/M/58 – meglio nota come Eldorado – è entrata nella storia per essere stata la prima monoposto europea sponsorizzata da un’azienda non legata al mondo delle auto. A parte questo, però, non ha offerto molto al motorsport: scopriamo insieme la storia di quest’auto da corsa imperfetta che ha fatto passare a Stirling Moss i momenti peggiori della sua vita.
Maserati 420/M/58: la storia
La Maserati 420/M/58 vede la luce nel 1958: nello stesso anno in cui il Tridente chiude il proprio Reparto Corse per motivi economici Gino Zanetti, facoltoso proprietario dell’azienda di gelati Eldorado, decide di commissionare alla Casa emiliana un’auto da corsa per promuovere il proprio marchio a livello internazionale attraverso la partecipazione alla 500 Miglia di Monza del 1958 e alla 500 Miglia di Indianapolis del 1959.
La vettura – caratterizzata da un peso di 758 kg, in grado di superare i 350 km/h di velocità massima e dotata di pneumatici Firestone realizzati appositamente per gli ovali – si distingue dalle altre auto da corsa italiane (verniciate in rosso) per la tinta bianco panna impreziosita dallo sponsor Eldorado. Il telaio tubolare è lo stesso della mitica 250F opportunamente rinforzato per resistere alla pavimentazione in cemento mentre le sospensioni anteriori sono prese in prestito dalla 450S. Il ponte posteriore De Dion è privo del differenziale.
Anche il motore della Maserati 420/M/58 Eldorado – un 4.2 V8 da 410 CV (abbinato ad un cambio a due marce) montato disassato di 9 cm a sinistra rispetto all’asse longitudinale (così come la trasmissione) per garantire una distribuzione dei pesi adeguata nelle curve sopraelevate di Monza (da percorrere in senso antiorario) – ha molti elementi in comune con il propulsore della 450S.
La 500 Miglia di Monza 1958
Prima di prendere parte alla 500 Miglia di Monza 1958 – corsa disputata con le regole in vigore a Indianapolis – la Maserati 420/M/58 Eldorado viene collaudata sul circuito brianzolo da Guerino Bertocchi e affidata in seguito al driver britannico Stirling Moss. Entrambi si rendono subito conto dei problemi della vettura (che fatica a prendere giri), uniti alle condizioni pessime delle curve sopraelevate del tracciato lombardo.
La corsa – disputata il 29 giugno 1958 – viene suddivisa in tre manche: nella prima Moss riesce a portare a casa un quarto posto e nella seconda taglia il traguardo in quinta posizione. Nell’ultima manche il pilota inglese è vittima di un pauroso incidente (nelle sue memorie lo definirà uno dei momenti peggiori della sua vita) dovuto alla rottura dello sterzo, troppo fragile per una gara così impegnativa. A 260 km/h sulla Curva Sud la Maserati Eldorado sale sul guard rail alla sommità della sopraelevata, viene frenata dall’urto, striscia contro la protezione e perde una ruota prima di scivolare in basso e fermarsi a bordo pista.
La 500 Miglia di Indianapolis 1959
In occasione della seconda (nonché ultima) apparizione sulle scene – alla 500 Miglia di Indianapolis 1959 – la Maserati Eldorado viene modificata dalla carrozzeria Gentilini: pinna posteriore rimossa, presa d’aria sul cofano ridotta e serbatoio dell’olio da 30 litri spostato sulla sinistra.
Verniciata di rosso (ma con due scritte bianche sulle fiancate), viene affidata a Ralph Liguori. Il pilota statunitense non riesce però a superare le qualificazioni: colpa delle qualità del driver ma anche di problemi alla carburazione dovuti alla fretta nella progettazione della monoposto e all’alta percentuale di alcool presente nei carburanti americani.
Oggi la Maserati 420/M/58 appartiene alla Collezione Panini di Modena: la livrea è quella del 1958 ma i contenuti sotto la pelle sono quelli della vettura modificata per Indianapolis.
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Immatricolazioni auto giugno 2018: tutti i dati e le classifiche




















































Brutte notizie per le immatricolazioni auto in Italia a giugno 2018: le vendite di vetture nuove sono calate (- 7,25%) rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Tra le “big” ottimi risultati di Jeep (+ 91,72%) e Volkswagen (+ 21,02%).
Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto di giugno 2018 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.


Immatricolazioni auto giugno 2018: i 10 modelli più venduti in Italia
Anche a giugno 2018 le due auto più acquistate dagli italiani sono state la Fiat Panda e la Renault Clio mentre sul gradino più basso del podio troviamo ora la Fiat 500X al posto della “cugina” Jeep Renegade. L’unica nuova entrata in “top ten” è la Toyota Yaris, al posto della Fiat 500L.
- Fiat Panda 9.584
- Renault Clio 5.060
- Fiat 500X 5.043
- Lancia Ypsilon 3.994
- Jeep Renegade 3.931
- Volkswagen Polo 3.882
- Toyota Yaris 3.790
- Fiat Tipo 3.786
- Volkswagen Golf 3.603
- Jeep Compass 3.588


Immatricolazioni auto giugno 2018: la classifica delle Case più amate in Italia
La classifica delle Case più amate dagli italiani a giugno 2018 non vede grossi cambiamenti: Fiat (nonostante un calo importante: – 30,65%) conserva la prima posizione davanti a Volkswagen e Renault.
- Fiat 27.988 (- 30,65%)
- Volkswagen 16.068 (+ 21,02%)
- Renault 13.291 (- 7,66%)
- Ford 11.558 (- 6,14%)
- Opel 8.984 (- 0,10%)
- Peugeot 8.913 (+ 9,32%)
- Jeep/Dodge 7.713 (+ 91,72%)
- Toyota 7.505 (+ 4,12%)
- Audi 7.241 (+ 8,76%)
- Citroën 6.813 (- 8,87%)
- Dacia 5.701 (- 15,65%)
- Mercedes 5.682 (- 16,29%)
- BMW 5.653 (+ 9,17%)
- Hyundai 5.158 (- 8,48%)
- Nissan 4.138 (- 41,59%)
- Lancia/Chrysler 3.994 (- 13,38%)
- Kia 3.993 (- 9,66%)
- Alfa Romeo 3.648 (- 22,73%)
- Smart 3.180 (+ 30,06%)
- Suzuki 2.437 (- 21,82%)
- Skoda 2.414 (+ 6,67%)
- Mini 2.049 (- 19,17%)
- Seat 2.000 (+ 19,12%)
- Land Rover 1.588 (- 8,16%)
- Volvo 1.562 (+ 6,11%)
- Honda 873 (+ 0,92%)
- Jaguar 856 (+ 86,49%)
- Mazda 768 (- 19,83%)
- Porsche 705 (+ 34,03%)
- Mitsubishi 488 (+ 40,63%)
- Subaru 365 (+ 60,09%)
- DS 288 (+ 16,60%)
- Maserati 242 (+ 2,11%)
- Ssangyong 218 (+ 2,35%)
- Lexus 173 (- 69,27%)
- DR 121 (+ 152,08%)
- Mahindra 80 (+ 300,00%)
- Tesla 75 (+ 36,36%)
- Ferrari 57 (+ 50,00%)
- Infiniti 48 (- 77,36%)
- Altre 31 (- 6,06%)
- Lamborghini 28 (+ 40,00%)
- Chevrolet 6 (+ 20,00%)
- Lada 5
- Aston Martin 3
- Great Wall 1
Immatricolazioni auto giugno 2018: top 5 per alimentazione

Immatricolazioni auto giugno 2018: i 5 modelli diesel più venduti in Italia
- Fiat 500X 3.595
- Jeep Compass 3.241
- Renault Clio 3.095
- Jeep Renegade 2.911
- Volkswagen Tiguan 2.612


Immatricolazioni auto giugno 2018: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia
- Fiat Panda 6.325
- Lancia Ypsilon 2.510
- Ford Fiesta 1.840
- Smart forfour 1.774
- Volkswagen Polo 1.764


Immatricolazioni auto giugno 2018: i 5 modelli GPL più venduti in Italia
- Fiat Panda 1.155
- Lancia Ypsilon 1.022
- Dacia Sandero 706
- Citroën C3 704
- Opel Corsa 672


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 ibride più vendute in Italia
- Toyota Yaris 3.186
- Toyota C-HR 1.680
- Toyota Auris 516
- Kia Niro 344
- Toyota RAV4 343


Immatricolazioni auto giugno 2018: i 5 modelli a metano più venduti in Italia
- Volkswagen Polo 1.347
- Volkswagen Golf 910
- Skoda Octavia 370
- Volkswagen up! 349
- Fiat Panda 336


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 elettriche più vendute in Italia
- Smart fortwo EQ 106
- Nissan Leaf 99
- Renault Zoe 96
- Tesla Model S 42
- Tesla Model X 33

Immatricolazioni auto giugno 2018: top 5 per segmento

Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 “segmento A” più vendute in Italia
- Fiat Panda 9.584
- Fiat 500 2.668
- Volkswagen up! 1.830
- Opel Karl 1.522
- Smart fortwo 1.388


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 “segmento B” più vendute in Italia
- Renault Clio 5.060
- Lancia Ypsilon 3.994
- Volkswagen Polo 3.882
- Toyota Yaris 3.790
- Citroën C3 3.394


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 “segmento C” più vendute in Italia
- Fiat 500X 5.043
- Jeep Renegade 3.931
- Fiat Tipo 3.786
- Volkswagen Golf 3.603
- Jeep Compass 3.588


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 “segmento D” più vendute in Italia
- Volkswagen Tiguan 3.067
- Ford Kuga 1.585
- Audi A4 1.216
- Alfa Romeo Stelvio 1.192
- Audi Q3 1.186


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 “segmento E” più vendute in Italia
- BMW serie 5 459
- Mercedes classe E 350
- Land Rover Range Rover Sport 294
- Audi A6 272
- BMW X5 247


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 “segmento F” più vendute in Italia
- Porsche 911 142
- Porsche Panamera 63
- Maserati Ghibli 53
- BMW serie 7 42
- Tesla Model S 42

Immatricolazioni auto giugno 2018: top 5 per carrozzeria

Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 berline più vendute in Italia
- Fiat Panda 9.584
- Renault Clio 4.294
- Lancia Ypsilon 3.994
- Volkswagen Polo 3.882
- Toyota Yaris 3.790


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 crossover più vendute in Italia
- Fiat 500X 4.851
- Jeep Renegade 3.278
- Renault Captur 3.071
- Ford EcoSport 3.063
- Volkswagen Tiguan 2.335


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 fuoristrada più vendute in Italia
- Jeep Compass 1.445
- Alfa Romeo Stelvio 959
- Audi Q5 826
- Volkswagen T-Roc 796
- Volkswagen Tiguan 732


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 station wagon più vendute in Italia
- Fiat Tipo SW 1.676
- Audi A4 Avant 1.162
- Renault Mégane Sporter 896
- Renault Clio Sporter 766
- Peugeot 308 SW 696


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 4 piccole monovolume più vendute in Italia
- Fiat 500L 3.181
- Hyundai ix20 622
- Kia Venga 251
- Ford B-Max 5


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia
- Mercedes classe B 1.305
- Renault Scénic 989
- Ford C-Max 976
- Citroën C4 SpaceTourer 827
- BMW serie 2 593


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 multispazio più vendute in Italia
- Fiat Qubo 642
- Dacia Dokker 374
- Fiat Doblò 315
- Renault Kangoo 238
- Volkswagen Caddy 211


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia
- Smart fortwo cabrio 239
- Mini Cabrio 145
- Audi A3 Cabrio 96
- Mazda MX-5 62
- Volkswagen Maggiolino Cabrio 54


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 monovolume grandi più vendute in Italia
- Renault Espace 160
- Citroën SpaceTourer 136
- Mercedes classe V 99
- Peugeot Traveller 99
- Volkswagen Multivan 52


Immatricolazioni auto giugno 2018: le 5 coupé più vendute in Italia
- Porsche 911 91
- Mercedes classe E Coupé 69
- Porsche Panamera 63
- Mercedes CLS 61
- Mercedes classe C Coupé 55

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Land Rover Range Rover LWB 3.0 TDV6 (2015): pregi e difetti della SUV britannica














Sarebbe riduttivo considerare la Land Rover Range Rover LWB una SUV raffinata: la variante a passo lungo (+ 20 cm, anche nella lunghezza totale, rispetto alla versione “normale”) dell’esclusiva 4×4 britannica è una vera e propria ammiraglia a trazione integrale dotata di portellone in grado di andare ovunque. Oggi analizzeremo la versione 3.0 TDV6 del 2015 (quindi la quarta generazione attualmente in commercio ma pre-restyling) nell’allestimento intermedio Autobiography: scopriamo insieme i suoi pregi e difetti.


I pregi della Land Rover Range Rover LWB 3.0 TDV6 del 2015
Abitabilità
Difficile rimanere delusi da una SUV lunga 5,20 metri e con un passo di 3,12 metri (42 cm più di una Smart intera, per intenderci).
Finitura
Impeccabile. Si viaggia circondati dal lusso.
Dotazione di serie
L’allestimento intermedio Autobiography della Land Rover Range Rover LWB 3.0 TDV6 è particolarmente ricco: autoradio Bluetooth USB, cambio automatico, cerchi in lega, chiave elettronica, climatizzatore automatico quadrizona, cruise control, differenziale centrale bloccabile, fari bixeno, fendinebbia, inserti in legno o radica, interni in pelle, navigatore, portiere a chiusura soft, retrovisori ripiegabili elettricamente, ricezione TV digitale, rivestimento soffitto in Alcantara, sedili anteriori regolabili elettricamente e riscaldabili, sensore luci, sensori di parcheggio, sospensioni attive, telecamera Surround, Terrain Response 2, tetto panoramico apribile e volante riscaldabile.
Posto guida
Posizione di seduta alta che consente di dominare la strada e comandi ergonomici. Sedile non molto avvolgente.
Climatizzazione
Impianto quadrizona potente ed efficace.
Sospensioni
Le sospensioni attive della Land Rover Range Rover LWB offrono un comfort pazzesco su qualsiasi superficie.
Rumorosità
Silenziosissima: più ammiraglia che 4×4.
Motore
Il 3.0 turbodiesel V6 Euro 6 TDV6 da 249 CV e 600 Nm di coppia montato dalla Land Rover Range Rover LWB inizia a spingere forte intorno ai 2.000 giri.
Cambio
La trasmissione automatica a 8 rapporti (convertitore di coppia) può vantare le ridotte e regala passaggi marcia fluidi.
Sterzo
Predilige le andature tranquille.
Prestazioni
In linea con le rivali: 210 km/h di velocità massima e 8,3 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari.
Dotazione di sicurezza
Completa: airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia del guidatore, attacchi Isofix e controllo arretramento in salita e velocità in discesa. Senza dimenticare le cinque stelle conquistate nei crash test Euro NCAP.
Visibilità
La Land Rover Range Rover LWB è una delle auto più ingombranti in circolazione ma non è difficile da parcheggiare: merito delle ampie superfici vetrate e dei sensori.
Freni
Potenti ed efficaci.
Tenuta di strada
Sempre sicura in curva, rollio non esagerato.
Consumo
Adeguato alla tipologia di vettura: 13,3 km/l dichiarati.


I difetti della Land Rover Range Rover LWB 3.0 TDV6 del 2015
Capacità bagagliaio
Non molto ampio in rapporto alle dimensioni esterne. In compenso c’è il portellone sdoppiato ad apertura elettrica.
Prezzo
Da nuova nel 2015 la Land Rover Range Rover LWB 3.0 TDV6 Autobiography costava molto (127.700 euro). Oggi è introvabile (la maggior parte dei clienti ha preferito puntare sulle più accessibili Vogue) e le sue quotazioni recitano 84.100 euro: poco meno di una Mercedes GLE Coupé 350 d appena uscita dal concessionario.
Tenuta del valore
Le Range Rover a passo lungo non sono molto richieste sul mercato dell’usato e questo dovrebbe portare ad un calo vistoso delle quotazioni nei prossimi anni.
Garanzie
La copertura globale terminerà quest’anno (dipende dal mese di immatricolazione) a meno che la vettura non abbia già percorso 100.000 km. La protezione sulla corrosione è invece valida fino al 2021.
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MotoGP 2018, ad Assen trionfa Marquez. Sul podio Rins e Vinales


Alla fine ha vinto il solito Marquez, ma quella di Assen è stata la gara più bella, entusiasmante e divertente di tutto il mondiale MotoGP 2018. Il campione del mondo in carica ha allungato solo negli ultimissimi giri sugli avversari, ma per tutta la gara ha dovuto fare i conti con il gruppo dei primi sempre unito e con tutti i big pronti a sorpassarsi di continuo in perfetto stile Moto3.
Lorenzo è stato tra i protagonisti sin dai primissimi giri (partenza straordinaria) ma nell’ultima parte della gara ha rallentato il suo passo ed ha chiuso settimo. Sul podio ci sono finiti Rins e Vinales, mentre Dovizioso e Rossi, dopo aver battagliato hanno chiuso rispettivamente al 4° e 5° posto.
MotoGP 2018, Assen: i risultati
1 93 M. MARQUEZ 41:13.863
2 42 A. RINS +2.269
3 25 M. VIÑALES +2.308
4 4 A. DOVIZIOSO +2.422
5 46 V. ROSSI +2.963
6 35 C. CRUTCHLOW +3.876
7 99 J. LORENZO +4.462
8 5 J. ZARCO +7.001
MotoGP 2018, classifica piloti
1 Marquez 140
2 Rossi 99
3 Vinales 93
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CIR 2018 – Le foto più belle del Rally San Marino




Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeor 208 R5 #1, FPF Sport)


Credits: Paolo Andreucci, Anna Andreussi (Peugeor 208 R5 #1, FPF Sport)










Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #4, Orange1 Racing)


Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #4, Orange1 Racing)


Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #4, Orange1 Racing)


Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #4, Orange1 Racing)


Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #4, Orange1 Racing)


Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #4, Orange1 Racing)




Credits: Simone Campedelli, Tania Canton (Ford Fiesta R5 #4, Orange1 Racing)


Credits: Daniele Ceccoli, Piercarlo Capolongo (Skoda Fabia R5 #14, Scuderia San Marino)


Credits: Daniele Ceccoli, Piercarlo Capolongo (Skoda Fabia R5 #14, Scuderia San Marino)


Credits: Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #32, Jolly Racing)


Credits: Tommaso Ciuffi, Nicolo Gonella (Peugeot 208 R2 #32, Jolly Racing)


Credits: Lorenzo Coppe, Roberto Simioni (Peugeot 208 R2 #41, ASD Super 2000)


Credits: Giacomo Costenaro, Justin Bardini (Skoda Fabia R5 #9, Hawk Racing Club)




Credits: Damiano De Tommaso, Michele Ferrara (Peugeot 208 R2 #34, FPF Sport)


Credits: Damiano De Tommaso, Michele Ferrara (Peugeot 208 R2 #34, FPF Sport)


Credits: Damiano De Tommaso, Michele Ferrara (Peugeot 208 R2 #34, FPF Sport)


Credits: Nicolo Marchioro, Marco Marchetti (Skoda Fabia R5 #10, MRC Sport)


Credits: Nicolo Marchioro, Marco Marchetti (Skoda Fabia R5 #10, MRC Sport)


Credits: Nicolo Marchioro, Marco Marchetti (Skoda Fabia R5 #10, MRC Sport)


Credits: Stefano Martinelli, Massimiliano Bosi (Suziki Swift R1 #51, GRMotorsport)


Credits: Stefano Martinelli, Massimiliano Bosi (Suziki Swift R1 #51, GRMotorsport)


Credits: Andrea Mazzocchi, Silvia Gallotti (Peugeot 208 R2 #35, Leonessa Corse)


Credits: Andrea Mazzocchi, Silvia Gallotti (Peugeot 208 R2 #35, Leonessa Corse)


Credits: Luca Panzani, Francesco Pinelli (Skoda Fabia R5 #6, ART Motorsport)


Credits: Luca Panzani, Francesco Pinelli (Skoda Fabia R5 #6, ART Motorsport)




Credits: Podio finale




Credits: Umberto Scandola, Guido D Amore (Skoda Fabia R5 #2, Daytona Race)




Credits: Jacopo Trevisani, Fabio Grimaldi (Peugeot 208 R2 #36, HP Sport)
Il Rally San Marino ha regalato tantissime sorprese: la quinta tappa del campionato italiano CIR 2018 è stata vinta dall’outsider sammarinese Daniele Ceccoli con la Skoda Fabia.
Qui troverete una gallery con le foto più belle della gara del Titano, terminata con il secondo posto di Simone Campedelli (Ford Fiesta) e la terza piazza di Nicolò Marchioro (Skoda Fabia).
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Dodge Charger 2019, novità per la berlina più potente al mondo














Dodge ha svelato le prime immagini e informazioni ufficiali della nuova Charger 2019. La berlina nordamericana, più che un restyling, subisce un aggiornamento dei vari allestimenti, tra cui la variante super sportiva SRT Hellcat (nella gallery in apertura). Le potenze della gamma motori vanno dai 292 fino ai 707 CV e arrivano diverse novità tecniche.
SRT Hellcat, novità anche per la super berlina
La top di gamma Hellcat, oltre alla griglia anteriore e ai cerchi di lega con finitura Brass Monke, riceve dalla Challenger Demon il Line Lock, il Launch Assist e il Torque Reserve per lo scatto da ferma, e l’After-Run Chiller che facilita il raffreddamento del turbo compressore dopo lo spegnimento del motore.
Per tutta la gamma saranno disponibili le nuove colorazioni B5 Blue, Destroyer Grey, F8 Green, Go Mango, Granite Crystal, IndiGo Blue, Maximum Steel, Octane Red, Pitch Black, Plum Crazy, TorRed, Triple Nickel e White Knuckle.
V6 o V8, solo per petrolhead
La Dodge Charger 2019 continuerà ad essere proposta con le motorizzazioni V6 e V8. Tra le prime c’è il 3.6 Pentstar da 292 CV che rappresenta la proposta entry level, abbinato al cambio automatico a otto marce Torqueflite. La GT monta lo stesso propulsore nella versione da 300 CV ed è dotata di un nuovo pacchetto sportivo per gli interni e gli esterni, sospensioni sportive, sterzo con paddles, sistema d’infotainment UConnect e i cerchi in lega da 20 pollici. La Sxt AWD aggiunge la trazione integrale.
Le V8 sono invece equipaggiate con il 5.7 Litri Hemi da 370 o 485 CV, mentre la top di gamma SRT Hellcat conferma la versione da 707 CV del V8 Hemi da 6.2 litri con cambio automatico a otto rapporti.
Dodge Challenger SRT Hellcat
La muscle car più potente al mondo, 707 CV e 880 Nm di coppia
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Range Rover Velar: novità per la gamma 2019






















La gamma Range Rover Velar si aggiorna con novità che comprendono una più ampia scelta di propulsori, le più recenti tecnologie di sicurezza ed altre caratteristiche opzionali, quali le sospensioni pneumatiche e l’Adaptive Dynamics.
Novità meccaniche
La Range Rover Velar 2019 dispone di un nuovo propulsore, che amplia la scelta offerta alla clientela. Il D275 è un 3.0-litri V6 diesel da 275 CV, che eroga 625 Nm di coppia.
Tutti i motori a benzina, inoltre, sono dotati di filtri antiparticolato che li rende ancora più puliti.
Ancora più sicura
La suite di dispositivi di assistenza alla guida si arricchisce con l’Adaptive Cruise Control con Steering Assist, attiva da 0 a 180 km/h che permette di sterzare il veicolo e rimanere nella propria corsia di marcia, mantenendo contemporaneamente una distanza predeterminata dalla vettura che precede. Fra le altre caratteristiche: l’Adaptive Cruise Control con Stop & Go, che consente di seguire un’auto nel traffico fermandosi se questa si arresta per poi ripartire al tocco dell’acceleratore. L’High-Speed Emergency Braking si avvale inoltre del radar per rilevare il rischio di un’eventuale collisione. Il sistema, che opera fra i 10 ed i 160 km/h, rileva un’imminente collisione, allerta il guidatore, e, se questi non interviene, arresta il veicolo. Di serie sono compresi anche la Telecamera posteriore, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il Driver Condition Monitor, l’Emergency Braking e il Lane Keep Assist.
Adaptive Dynamics per tutta la gamma
Il sistema Adaptive Dynamics diventa disponibile, in opzione, su tutti i modelli della gamma. Il sistema controlla i movimenti delle ruote 500 volte al secondo, e quelli della scocca 100 volte al secondo, variando la funzione di ammortizzazione ai quattro angoli del veicolo. Ciò assicura che la rigidità delle sospensioni sia ottimizzata in funzione delle condizioni di guida, migliorando il comfort e la maneggevolezza.
Per la Range Rover Velar ci sono di serie anche le sospensioni a molle elicoidali, mentre quelle pneumatiche sono opzionali su tutti i modelli V6, sul quattro cilindri 240 CV diesel e sul 300 CV a benzina. Questa dotazione garantisce un comfort impareggiabile e capacità in off-road significativamente superiori.
Un serbatoio carburante di maggiore capacità – 82 litri contro i 63 del precedente – incrementa l’autonomia dei modelli motorizzati con i propulsori Ingenium 2.0 litri da 300 CV e Ingenium 2.0 litri da 250 CV.
La Range Rover Velar MY 2019 è già disponibile in Italia per gli ordini, con prezzi a partire da 57.900 Euro.
Land Rover Range Rover Velar
Le fotografie e le informazioni sulla quarta fuoristrada della gamma Range Rover
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