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Targhe automobilistiche svizzere: tutte le sigle dei cantoni e dei semicantoni

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Credits: SCOTTISH MALTS 2012

Le targhe automobilistiche svizzere seguono uno schema composto da due lettere (che indicano il cantone o il semicantone di provenienza) e da una serie di numeri.

Di seguito troverete una guida completa alle targhe automobilistiche svizzere con tutte le 26 sigle dei cantoni e dei semicantoni e (tra parentesi) il nome del capoluogo.

Targhe automobilistiche svizzere: l’elenco completo delle sigle dei cantoni e dei semicantoni

  • AG – Argovia (Aarau)
  • AI – Appenzello Interno (Appenzello)
  • AR – Appenzello Esterno (Herisau)
  • BE – Berna (Berna)
  • BL – Basilea Campagna (Liestal)
  • BS – Basilea Città (Basilea)
  • FR – Friburgo (Friburgo)
  • GE – Ginevra (Ginevra)
  • GL – Glarona (Glarona)
  • GR – Grigioni (Coira)
  • JU – Giura (Delémont)
  • LU – Lucerna (Lucerna)
  • NE – Neuchâtel (Neuchâtel)
  • NW – Nidvaldo (Stans)
  • OW – Obvaldo (Sarnen)
  • SG – San Gallo (San Gallo)
  • SH – Sciaffusa (Sciaffusa)
  • SO – Soletta (Soletta)
  • SZ – Svitto (Svitto)
  • TG – Turgovia (Frauenfeld)
  • TI – Ticino (Bellinzona)
  • UR – Uri (Altdorf)
  • VD – Vaud (Losanna)
  • VS – Vallese (Sion)
  • ZG – Zugo (Zugo)
  • ZH – Zurigo (Zurigo)

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Supercar “economiche”: 10 proposte nuove a meno di 75.000 euro

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Le supercar sono le auto più desiderate dagli appassionati di motori ma spesso hanno un prezzo alto alla portata di ben poche tasche.

In questa guida all’acquisto troverete dieci valide coupé e spider che raggiungono una velocità massima di 250 km/h e che costano meno di 75.000 euro.

L’elenco delle dieci supercar “economiche” più interessanti in commercio comprende soprattutto vetture tedesche, anche se non mancano proposte di altre nazioni.

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Alpine A110 S – 68.200 euro

La Alpine A110 S è la variante più grintosa della coupé francese a trazione posteriore. Nonostante un motore carente di cavalli (292) e di coppia (320 Nm) se paragonato alle unità montate dalle altre vetture analizzate in questa guida all’acquisto la supercar transalpina sa essere divertentissima nelle curve: merito del peso contenuto (che incide positivamente anche sui consumi) e del propulsore (un 1.8 turbo benzina dalla cilindrata contenuta che consente di risparmiare sull’assicurazione RC Auto e che non paga l’ecotassa) montato in posizione posteriore-centrale.

La praticità non è il punto di forza della sportiva d’oltralpe (l’abitacolo è angusto e i due bagagliai sono piccoli) e la dotazione di serie è povera: accessori utili come il cruise control adattivo, l’head-up display, il monitoraggio angolo cieco e il riconoscimento pedone non sono disponibili neanche come optional.

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Audi TTS sport attitude – 64.600 euro

L’Audi TTS sport attitude è la TT a quattro cilindri più potente in circolazione: il motore 2.0 turbo benzina TFSI genera 306 CV.

La versatile (merito del portellone) coupé tedesca a trazione integrale è la proposta più accessibile tra quelle analizzate nella nostra guida all’acquisto e secondo noi è anche la migliore supercar economica in commercio.

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Audi TTS Roadster sport attitude – 67.300 euro

L’Audi TTS Roadster è la variante scoperta della sportiva a trazione integrale di Ingolstadt.

Due posti secchi, capote in tessuto e – sotto il cofano – un motore 2.0 turbo benzina da 306 CV.

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BMW M2 Competition – 67.100 euro

La BMW M2 Competition è una delle varianti più “cattive” (ma non la più brutale) della serie 2 Coupé. Dotata della trazione posteriore, monta un motore 3.0 biturbo benzina a sei cilindri in linea ricco di cavalli (411) e di coppia (550 Nm) che ama molto bere carburante e frequentare la zona rossa del contagiri.

Più pesante di quanto si potrebbe immaginare (ci sono diverse rivali più agili nel misto stretto), si riscatta con un abitacolo spazioso per la testa e le gambe dei passeggeri posteriori.

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BMW Z4 M40i – 66.800 euro

La BMW Z4 M40i è la versione più grintosa della spider tedesca a trazione posteriore.

Il pianale è lo stesso della Toyota Supra, così come il motore: un 3.0 turbo benzina a sei cilindri in linea da 340 CV.

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Jaguar F-Type 2.0 R-Dynamic – 69.100 euro

La Jaguar F-Type 2.0 R-Dynamic è una pratica supercar britannica a trazione posteriore caratterizzata da un ampio bagagliaio.

Il motore è un 2.0 turbo benzina da 300 CV.

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Jaguar F-Type Convertibile 2.0 – 73.500 euro

La Jaguar F-Type Convertibile 2.0, variante scoperta della sportiva inglese, è la versione più accessibile della spider del Giaguaro ma anche il modello più costoso tra quelli presenti in questa guida all’acquisto.

Il motore? Un 2.0 turbo benzina da 300 CV.

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Porsche 718 Cayman T – 69.501 euro

La Porsche 718 Cayman T è una coupé tedesca a trazione posteriore.

Il motore è un 2.0 turbo boxer benzina da 300 CV montato in posizione centrale.

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Porsche 718 Boxster T – 71.575 euro

La Porsche 718 Boxster T è la variante scoperta della 718 Cayman.

Capote in tela, trazione posteriore e un motore centrale 2.0 turbo boxer benzina.

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Toyota Supra 3.0B – 67.900 euro

La Toyota Supra 3.0B è la variante più sportiva della coupé giapponese a trazione posteriore: una supercar economica scattante (“0-100” in 4,3 secondi) e costruita con cura che condivide il pianale e il motore – 3.0 turbo benzina da 340 CV – con la BMW Z4 M40i.

La dotazione di serie è completissima. Qualche esempio? Cruise control adattivo, head-up display, monitoraggio angolo cieco e riconoscimento pedone.

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Ford micronAir proTect: come funziona il nuovo filtro dell’aria che può proteggere dal coronavirus

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Si chiama micronAir proTect il nuovo filtro dell’aria Ford che promette di proteggere dal coronavirus: un sistema potenziato efficace nel catturare una vasta gamma di germi nocivi, allergeni e virus.

Di seguito troverete una guida completa al sistema Ford micronAir proTect: cos’è, come funziona e come riduce la possibilità di entrare in contatto con il coronavirus nell’abitacolo.

Cos’è il Ford micronAir proTect?

Il Ford micronAir proTect è un filtro dell’aria potenziato capace di intrappolare minuscole particelle di polvere, polline e inquinamento. Un sistema che garantisce viaggi più confortevoli a chi soffre di febbre da fieno e di allergie stagionali.

Come funziona il Ford micronAir proTect?

Il sistema Ford micronAir proTect utilizza il carbonio abbinato a uno strato attivo che comprende l’acido citrico (presente nei limoni) e fornisce protezione contro batteri, lieviti e funghi offrendo anche proprietà antivirali. L’elemento a carbone attivo offre una protezione aggiuntiva contro l’inquinamento dannoso come particelle e gas acidi mentre la barriera in microfibra multistrato trattiene le particelle più piccole, la polvere e il polline.

Il filtro dell’aria della Casa dell’Ovale Blu è in grado di intrappolare particelle molto piccole (fino a 0,05 micron, meno di un millesimo dello spessore di un capello umano) e se montato sul sistema di ventilazione del veicolo può diluire la concentrazione di particelle nocive che entrano nella cabina e rimuovere le goccioline contenenti virus il più rapidamente possibile riducendo la possibilità di ulteriori contaminazioni e infezioni.

Il Ford micronAir proTect dispone inoltre di una protezione superficiale antivirale con uno strato filtrante funzionale a base di estratto di frutta (ingrediente attivo acido citrico CAS-Nr. 77-92-9 e/o 5949-29-1) per l’uso nel trattamento dell’aria/sistemi di condizionamento che garantisce una protezione sicura della superficie batteriostatica e fungistatica contro batteri, lieviti e funghi gram-positivi e gram-negativi nonché comprovate proprietà antivirali (H1N1 e Coronavirus HcoV 229E) secondo ISO 18184.

Il filtro Ford micronAir proTect è stato testato contro il Covid-19?

No, in quanto sarebbe troppo pericoloso. Ford stima un’efficacia del 99,9%, la stessa che ha il filtro nell’inattivare i virus dell’influenza suina H1N1 e il coronavirus umano HCov-229E.

Il nuovo filtro “anti-coronavirus” è già installabile sulle auto Ford?

Sì. I concessionari della Casa statunitense possono montare il filtro Ford micronAir proTect sui seguenti modelli:

  • Ford Fiesta
  • Ford Focus
  • Ford Mondeo
  • Ford S-Max
  • Ford EcoSport
  • Ford Puma
  • Ford Kuga
  • Ford Galaxy

Entro la fine dell’estate sarà disponibile anche su Transit Courier e Tourneo Courier.

Il filtro può essere installato con i protocolli di manutenzione No Touch, durante i quali il veicolo viene sanificato e protetto con coperture aggiuntive dei punti di contatto prima di essere restituito al cliente.

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Sensore di pressione per le gomme: come funziona e a cosa serve

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Il sensore di pressione degli pneumatici è un elemento molto piccolo ma fondamentale e di grande efficienza, serve per monitorare lo stato pressorio delle gomme in qualsiasi momento ed è in grado di fornire una rilevazione molto precisa. Vediamo di cosa si tratta e come funziona.

Sensore di pressione degli pneumatici: di cosa si tratta?

Il sensore di pressione delle gomme dell’auto viene identificato oggi con una nuova sigla, ovvero TPMS, introdotta con la normativa del 1° novembre 2014 e che significa Tire Pressure Monitoring System. Si tratta di un sistema tecnologico innovativo che ha apportato differenti vantaggi, primo tra tutti la possibilità di monitorare la pressione di ogni singola gomma in maniera indipendente. È ovviamente molto comodo sapere i dati sulla pressione degli pneumatici della propria auto in qualsiasi momento, ed è soprattutto importante per viaggiare in maniera più sicura.

Il livello di attrito e di aderenza delle gomme rispetto al manto stradale infatti dipende anche dal loro stato pressorio, la giusta pressione è in grado di assicurare equilibrio tra buone prestazioni e elevato livello di sicurezza. Sappiamo benissimo anche che c’è un rapporto molto diretto tra la pressione delle gomme e il consumo di carburante, anche per questo è fondamentale fare un controllo di routine dello stato complessivo degli pneumatici.

Le nuove auto messe in circolazione, secondo la normativa del 1° novembre 2014, devono avere il sistema TPMS; ce ne sono differenti modelli sul mercato, che si suddividono in due categorie:

  • diretti, il sistema presenta un sensore per ognuna delle quattro ruote della vettura, in modo da inviare le informazioni su ogni pneumatico al monitor centrale. Sono in grado di garantire un valore più preciso ed accurato nella misurazione della pressione;
  • indiretti, sono i sistemi TPMS che non hanno alcun sensore ma che sono capaci di misurare la pressione delle gomme calcolando la velocità di rotazione della ruota.

Il sistema a sensori viene alimentato elettricamente, grazie ad una batteria integrata, che solitamente ha una durata massima di 6/7 anni.

Controllo della pressione degli pneumatici attraverso il sistema di monitoraggio TPMS

Tra le varie operazioni di manutenzione della propria auto dobbiamo elencare anche il controllo delle gomme, del loro stato di usura e, come abbiamo detto, della loro pressione. Questa verifica deve essere effettuata con una certa costanza e periodicità. Il sistema TPMS consente di avere sempre presente, in qualsiasi momento, il valore pressorio degli pneumatici della vettura; in questo modo, nel caso in cui non sia ottimale, è possibile riportarlo al giusto livello in qualsiasi momento. I sensori si trovano a livello della valvola oppure vengono bloccati all’interno del battistrada, in questo modo catturano i valori di pressione delle gomme e li inviano alla centralina di controllo in maniera diretta, questa a sua volta riporta il dato su di un indicatore a scala.

Se la pressione di uno o più pneumatici dovesse superare il range consigliato, potrebbe essere sia superiore che inferiore rispetto a quanto previsto, allora potrebbe scattare un segnale di allarme che invita il conducente a rimediare e prendere le misure di sicurezza adeguate a viaggiare in auto senza andare incontro a problemi di alcun tipo. Un altro compito svolto dal sistema TPMS è quello di registrare la temperatura delle gomme. Si tratta quindi di un elemento innovativo molto comodo che oltretutto non deve essere riprogrammato ogni volta che si vanno a sostituire gli pneumatici.

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Promozioni auto giugno 2020: le occasioni del mese

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Anche a giugno 2020 troveremo promozioni auto molto interessanti in seguito alla crisi delle immatricolazioni dovuta all’emergenza coronavirus.

Gli sconti più significativi del mese riguardano soprattutto SUV compatte e vetture giapponesi, anche se non mancano proposte di altre nazioni e di altri segmenti. Scopriamole insieme.

Promozioni auto giugno 2020: le occasioni del mese

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Audi A6 Avant

L’Audi A6 Avant 40 TDI Business quattro costa ufficialmente 60.150 euro ma grazie alle promozioni di giugno 2020 della Casa tedesca sono sufficienti 52.610,52 euro per acquistarla. L’offerta – che comprende l’estensione di garanzia Audi Extended Warranty 1 anno/60.000 km – è valida solo in caso di adesione al finanziamento Audi Financial Services (TAN fisso 3,19%, TAEG 3,80%): anticipo di 17.439,12 euro, 35 rate da 359 euro e una maxirata finale da 25.844,04 euro. Ma non è tutto: le prime tre rate (a patto che siano state pagate integralmente e con puntualità) vengono rimborsate completamente nell’ambito della promozione Audi Value a rate gratuite.

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Cupra Ateca

Grazie alle promozioni Cupra di giugno 2020 la Ateca costa 35.600 euro anziché 44.665 euro. L’offerta comprende una garanzia aggiuntiva di 2 anni o 40.000 km e va abbinata a un finanziamento (TAN fisso 3,99%, TAEG 4,71%): anticipo di 5.892,49 euro, 35 rate da 299 euro e una maxirata finale da 22.362,83 euro.

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Kia Picanto

10.850 euro: basta questa cifra, a giugno 2020, per acquistare la Kia Picanto 1.0 Urban con l’aggiunta del ruotino di scorta e della vernice Clear White (vettura che di listino, optional compresi, costa 12.850 euro). L’offerta, valida in caso di permuta o rottamazione di un veicolo di proprietà del cliente da almeno tre mesi, va abbinata obbligatoriamente al finanziamento (TAN fisso 0,00%, TAEG fisso 2,93%): anticipo di 3.320 euro, 35 rate mensili da 129,84 euro e una maxirata finale di 4.075,50 euro. La cifra può scendere ulteriormente a 10.350 euro se si aderisce al finanziamento Scelta Kia “Special Rata posticipata” (TAN fisso 5,99%, TAEG fisso 8,94%): anticipo di 3.300 euro, 36 rate mensili da 160 euro con prima rata a gennaio 2021 e una maxirata finale di 3.334,50 euro.

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Mini Countryman

La Mini Countryman pre-restyling è in offerta a giugno 2020: la versione Cooper Baker Street costa 25.500 euro anziché 31.796. Una promozione – valida solo su vetture disponibili a stock – rivolta a chi aderisce al finanziamento Mini Free (TAN fisso 1,99%, TAEG 3,49%): anticipo (o eventuale permuta) di 3.330 euro, 11 rate mensili da 139,78 euro e una maxirata finale di 22.615,84 euro. Senza dimenticare la copertura assicurativa Mini Credit Protection Free (polizza PPI sulla persona a protezione del credito) in omaggio.

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Mitsubishi Space Star

Con 8.750 euro (invece di 13.200) si può acquistare, a giugno 2020, la Mitsubishi Space Star “base”: la 1.0 Invite. Il finanziamento abbinato (TAN fisso 3,99%, TAEG fisso 6,08%) comprende un anticipo di 2.080 euro, prima rata a gennaio 2021 e 84 rate mensili da 118,90 euro.

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Nissan Qashqai

Lo sconto di 4.250 euro previsto dalle promozioni Nissan di giugno 2020 sulla Qashqai 1.3 DIG-T N-Connecta permette di acquistare – a fronte del ritiro, in permuta o rottamazione, di un’autovettura immatricolata da almeno 6 mesi dalla data del contratto del veicolo nuovo – la SUV compatta giapponese con 24.950 euro invece di 29.200. L’offerta può essere abbinata a un finanziamento (TAN fisso 5,25%, TAEG 6,17%) – anticipo di 4.419 euro, 60 rate da 278,99 euro e una maxirata finale da 10.804 euro – e diventare ancora più vantaggiosa (TAEG al 4,81% e le prime quattro rate a solo 1 euro) se si aderisce alla promozione Nissan 2gether. Quest’ultima offerta non trova applicazione nel caso in cui si verifichi almeno una delle seguenti opzioni: diritto di recesso esercitato nei 14 giorni dall’erogazione del finanziamento, rimborso anticipato durante la vita del contratto o risoluzione contrattuale/decadenza dal beneficio del termine per impedimento.

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Seat Leon

Grazie ai 2.700 euro di sconto offerti dalle promozioni Seat di giugno 2020 la Leon “entry level” – la 1.0 TSI Style – si porta a casa con 19.500 euro anziché 22.200 euro. Una promozione che prevede anche due anni di garanzia aggiuntiva oppure fino a un massimo di 40.000 km totali.

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Skoda Kamiq

Le promozioni Skoda di giugno 2020 consentono di acquistare la Kamiq G-Tec a metano “base” (la Ambition) con 19.350 euro anziché 22.690 euro. L’offerta è valida solo su vetture in pronta consegna ed esclusivamente in caso di adesione al finanziamento Skoda Clever Value (TAN fisso 3,99%, TAEG 5,14%): anticipo di 4.101 euro, 35 rate da 150 euro e una maxirata finale di 12.218,84 euro.

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Subaru XV

A giugno 2020 la Subaru XV “base” (la 1.6 Pure) costa 24.500 euro invece di 24.950. Chi aderisce al finanziamento (TAN fisso 4,95%, TAEG 6,21%) – anticipo di 6.796 euro, prima rata a 180 giorni, 36 rate mensili da 299 euro e una maxirata da 9.800 euro rifinanziabile (TAN fisso 5,25%, TAEG 6,31%) in 42 rate mensili da 254,89 euro – ha inoltre in omaggio l’estensione di garanzia (5 anni) e tre anni (o 75.000 km) di tagliandi.

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Volvo XC60

La Volvo XC60 B4 (d) Momentum Pro costa ufficialmente 54.150 euro ma grazie alle promozioni di giugno 2020 della Casa svedese bastano 46.569 euro per acquistarla. L’offerta è abbinata a un finanziamento (TAN fisso 5,95%, TAEG 6,61%) con anticipo di 16.000 euro e due fasi: 20 rate da 308,69 euro con prima rata dopo 120 giorni e 60 rate da 543 euro.

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La storia dei volanti Mercedes

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Raccontare la storia dei volanti Mercedes significa narrare l’evoluzione dell’automobilismo: stiamo d’altronde parlando della Casa che ha inventato l’automobile nonché di un brand spesso in anticipo sui tempi, tecnologicamente parlando.

Di seguito troverete la storia completa dei volanti Mercedes: dalla fine del XIX secolo alla classe E restyling.

La storia dei volanti Mercedes

Il volante non nasce insieme all’automobile: i primi modelli costruiti negli anni ‘80 del XIX secolo, ispirati ancora alle carrozze con conducenti abituati a tirare le redini a destra e a sinistra per dirigere i cavalli nella direzione desiderata, presentano una leva o una manovella per curvare.

Il primo volante della storia

Il primo volante della storia ha un legame con la Mercedes: debutta infatti su una Panhard & Levassor motorizzata Daimler guidata dall’ingegnere francese Alfred Vacheron nella prima corsa automobilistica di sempre (la Parigi-Rouen).

Il volante garantisce un migliore controllo (il movimento dello sterzo delle ruote anteriori può essere distribuito su più giri del piantone), una sterzata più precisa e velocità più elevate in curva.

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L’inizio del XX secolo

Nel 1900 la Daimler monta un volante sulla sua auto da corsa Phoenix e due anni più tardi introduce sui modelli Mercedes Simplex un comando con leve supplementari per regolare la tempistica di accensione e la miscela aria/carburante.

Questi due elementi spariscono gradualmente dalla circolazione mentre inizia a vedersi il clacson: prima come campanello montato sul bordo del volante, poi come pulsante sul mozzo e dal 1920 sulle razze del volante.

Il secondo dopoguerra

Nel 1949 la leva del clacson inizia ad essere utilizzata anche per azionare i segnali di svolta (leve che si estendevano fuori dalla vettura per indicare la direzione che si stava per prendere, antesignane delle attuali “frecce”).

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Gli anni ‘50

Negli anni ‘50 il volante diventa sempre più un’interfaccia tra auto e conducente. Mercedes introduce un cambio sul piantone della 300 “Adenauer” (W186) e della 220 (W187): una soluzione che aumenta lo spazio a disposizione dei passeggeri anteriori in un periodo nel quale i sedili davanti erano generalmente una panca continua.

La leva per il lampeggio dei fari arriva nel 1955 mentre tre anni più tardi è la volta del servosterzo (sulla 300).

Il volante diventa anche un dispositivo di sicurezza nel 1959 con la W111: in caso di collisione la grande zona centrale riduce il rischio di lesioni e il piantone diviso non entra nell’abitacolo. Risale allo stesso anno la leva combinata che include l’indicatore e le funzioni di lampeggio degli abbaglianti.

Gli anni ‘60

La leva combinata diventa sempre più ricca e dal 1963 include anche i tergicristalli e il lavaggio del parabrezza (prima attivabile con un interruttore posto sulla parte superiore del quadro strumenti).

Quattro anni dopo Mercedes introduce sull’intera gamma lo sterzo di sicurezza brevettato con piantone telescopico e assorbitore di impatto.

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Gli anni ‘70

Negli anni ‘70 la leva del cambio sparisce dai volanti Mercedes. Nel 1971 viene introdotto sulla 350 SL Roadster il volante di sicurezza a quattro razze con un’ampia zona centrale imbottita con assorbitore d’impatto e razze che fungono da supporti per il cerchio assorbendo l’energia cinetica in caso di collisione e scaricandola in modo tale da non rompere la corona. I pulsanti del clacson, infine, si spostano dalla leva al centro del volante

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Gli anni ‘80 e ‘90

Il 1981 è l’anno in cui l’airbag viene introdotto per la prima volta su una Mercedes (la seconda generazione della classe S): una rivoluzione che obbliga i designer a progettare volanti voluminosi per ospitare i cuscini.

L’airbag per il guidatore diventa di serie su tutte le Mercedes nel 1992 mentre sei anni più tardi debutta il volante multifunzione: inizialmente gestisce la radio, il telefono e il display al centro del quadro strumenti con otto menù principali.

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Il terzo millennio

La leva del cambio automatico torna sul volante nel 2005 in concomitanza con il lancio della quinta generazione della classe S e della seconda serie della classe M: una scelta – impreziosita dalla presenza di pulsanti per cambiare le marce – che libera spazio sulla consolle centrale e tra guidatore e passeggero.

Tre anni più tardi i pulsanti del cambio vengono rimpiazzati da palette (la prima vettura a montarle è la variante restyling della quinta generazione della Mercedes SL).

I volanti diventano sempre più grandi per ospitare tutte le funzioni ma la situazione inizia a cambiare negli anni Dieci del XXI secolo con forme sempre più raffinate.

Con la quinta serie della Mercedes classe E del 2016 arrivano ad esempio i pulsanti Touch Control che consentono di gestire l’intero sistema di infotainment con tasti sensibili al tocco che reagiscono ai movimenti orizzontali e verticali di scorrimento del polpastrello come su uno smartphone mentre nel 2020, in occasione del restyling dell’ammiraglia tedesca, debutta una nuova generazione di volanti completamente digitalizzati con un bordo che contiene un sensore che rileva se le mani del conducente stanno impugnando la corona. Non è più quindi necessario alcun movimento dello sterzo per segnalare agli ADAS che il veicolo è sotto controllo.

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Rinnovo patente di guida: come fare


Il rinnovo della patente di guida varia in relazione all’età della persona e alla tipologia di patente che si possiede. Per la patente A si effettua ogni 10 anni fino ai 50 anni di età, ogni 5 anni per età compresa tra 50 e 70 anni, ogni 3 anni dopo i 70 anni; lo stesso vale per la patente B.

Chi può conseguire la patente di guida?

Secondo l’art. 119 del Codice della Strada “non può ottenere la patente di guida o l’autorizzazione ad esercitarsi alla guida (…) chi sia affetto da malattia fisica o psichica, deficienza organica o minorazione psichica, anatomica o funzionale tale da impedire di condurre con sicurezza veicoli a motore”.

In quali strutture è possibile rinnovare la patente di guida?

Secondo il comma 2 dell’art. 119 del Codice della Strada “L’accertamento dei requisiti fisici e psichici, tranne che per i casi stabiliti nel comma 4, è effettuato dall’ufficio della unità sanitaria locale territorialmente competente, cui sono attribuite funzioni in materia medico-legale. L’accertamento suindicato può essere effettuato altresì da un medico responsabile dei servizi di base del distretto sanitario ovvero da un medico appartenente al ruolo dei medici del Ministero della salute, o da un ispettore medico delle Ferrovie dello Stato o da un medico militare in servizio permanente effettivo, o in quiescenza, o da un medico del ruolo professionale dei sanitari della Polizia di Stato o da un medico del ruolo sanitario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco o da un ispettore medico del Ministero del lavoro e delle politiche sociali. L’accertamento può essere effettuato dai medici di cui al periodo precedente, anche dopo aver cessato di appartenere alle amministrazioni e ai corpi ivi indicati, purché abbiano svolto l’attività di accertamento negli ultimi dieci anni o abbiano fatto parte delle commissioni di cui al comma 4 per almeno cinque anni. In tutti i casi tale accertamento deve essere effettuato nei gabinetti medici”.

Cosa recita il comma 4 dell’art. 119 del Codice della Strada?

“L’accertamento dei requisiti fisici e psichici è effettuato da commissioni mediche locali costituite dai competenti organi regionali ovvero dalle province autonome di Trento e Bolzano che provvedono altresì alla nomina dei rispettivi presidenti, nei riguardi:
a) dei mutilati e minorati fisici. Nel caso in cui il giudizio di idoneità non possa essere formulato in base ai soli accertamenti clinici si dovrà procedere ad una prova pratica di guida su veicolo adattato in relazione alle particolari esigenze;
b) di coloro che abbiano superato i sessantacinque anni di età e abbiano titolo a guidare autocarri di massa complessiva, a pieno carico, superiore a 3,5 t, autotreni ed autoarticolati, adibiti al trasporto di cose, la cui massa complessiva, a pieno carico, non sia superiore a 20 t, macchine operatrici;
c) di coloro per i quali è fatta richiesta dal prefetto o dall’ufficio competente del Dipartimento per i trasporti terrestri;
d) di coloro nei confronti dei quali l’esito degli accertamenti clinici, strumentali e di laboratorio faccia sorgere al medico di cui al comma 2 dubbi circa l’idoneità e la sicurezza della guida;
d-bis) dei soggetti affetti da diabete per il conseguimento, la revisione o la conferma delle patenti C, D, CE, DE e sottocategorie. In tal caso la commissione medica è integrata da un medico specialista diabetologo, sia ai fini degli accertamenti relativi alla specifica patologia sia ai fini dell’espressione del giudizio finale”.

Quanto costa il rinnovo della patente di guida?

Il rinnovo della patente di guida ha dei costi che cambiano a seconda della procedura scelta. La soluzione più comoda è rivolgersi a una scuola guida o un’agenzia di pratiche auto che fissa la visita medica. Il costo è superiore, perché si pagano la visita medica e il prezzo del servizio offerto dalla scuola guida o dall’agenzia.

La cifra è compresa tra i 100 e i 130 euro, è bene informarsi prima comunque e chiedere dei preventivi. Se si vuole invece risparmiare, allora è bene rivolgersi all’ASL per prenotare la visita medica.

Il costo varia in base al luogo di residenza, sicuramente è più basso: in genere spendono 26,20 per i due versamenti, 6,80 euro per la spedizione della nuova patente e infine il costo della visita medica, tra i 60 e i 90 euro.

Dopo essere stati sottoposti alla visita medica per il rinnovo della patente di guida cosa succede?

Possono configurarsi cinque casi: rinnovo della patente, rinnovo della patente per un periodo limitato, declassamento della patente, sospensione a tempo indeterminato della patente e revoca della patente.

In caso di esito positivo?

A partire dal giorno in cui è stata effettuata la visita, il Ministero dei Trasporti comunica un periodo che solitamente è di circa di 3-4 giorni per ricevere la nuova patente a casa. Dopo la visita comunque l’ente comunica in via telematica con la struttura centrale ministeriale l’idoneità per il rinnovo della patente. Questa quindi stampa la nuova patente di guida e la invia presso la residenza del conducente o all’indirizzo indicato.

Cosa succede se la nuova patente di guida non arriva a casa?

In caso di mancato ricevimento della patente entro 15 giorni dalla data della visita medica bisogna contattare il numero verde di Poste Italiane 800979416, dedicato al servizio di “Stampa e consegna patenti e libretti di circolazione”, disponibile 7 giorni su 7 e h24, ma accessibile solo da telefono fisso e non da mobile, oppure il numero verde del Ministero dei Trasporti 800232323, accessibile dalle 8.30 alle 14.00 e dalle 14.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì anche da telefoni mobili.

In quali casi non è possibile la conferma di validità della patente di guida per via telematica?

Richiesta presentata prima di quattro mesi antecedenti la data di scadenza della validità della patente, rinnovi contestuali di patente e di formazione di tipo CQC (Carta di qualificazione del conducente), rinnovi di validità di patente speciale quando è necessario sottoporre il titolare ad esperimento di guida, declassamenti di patente con contestuale conferma di validità, rinnovi di validità di patenti con provvedimenti ostativi attivi (sospensioni a tempo indeterminato, obbligo di revisione senza esito o con esito negativo, sospensioni con termine non concluso) di competenza degli Uffici Motorizzazione civile o degli organi periferici del Ministero dell’Interno, rinnovi di validità di patenti smarrite, sottratte, distrutte per le quali è obbligatorio presentare denuncia presso gli organi competenti e rinnovi di validità di patenti i cui dati non sono leggibili.

In questi casi dove bisogna andare per il rinnovo della patente di guida?

Presso la Motorizzazione Civile presentando la domanda di duplicato della patente di guida, corredata della prescritta documentazione e del certificato medico in bollo.

Come funziona il rinnovo della patente di guida per i cittadini italiani che si trovano all’estero?

Quando il titolare di patente italiana si stabilisce all’estero in uno Stato membro dell’Unione Europea, la circolare n.30/99 del Ministero dei Trasporti stabilisce che la patente scaduta può essere rinnovata solo da un’autorità dello Stato in cui ha sede la nuova residenza. La procedura è simile anche per i cittadini italiani che soggiornano in uno Stato extra UE, regolarmente iscritti all’ A.I.R.E.: il rinnovo della patente viene effettuato dalle autorità diplomatico-consolari, la patente deve essere scaduta da meno di 3 anni o non essere stata revocata in seguito ad una conversione con una patente straniera.


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Info Utili

Patente B: cosa si può guidare?

Cosa si può guidare con la patente B: non solo automobili ma anche furgoni e (a seconda di quando è stata conseguita la licenza) moto…

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Land Rover Range Rover Velar: modelli, prezzi, dotazioni e foto

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La Land Rover Range Rover Velar – nata nel 2017 – è una delle Sport Utility più sexy in circolazione: la SUV media britannica a trazione integrale, realizzata sullo stesso pianale della Jaguar F-Pace, è rivolta agli automobilisti attenti all’immagine che amano il design ricercato (degne di nota le maniglie delle portiere a scomparsa).

In questa guida all’acquisto della Land Rover Range Rover Velar analizzeremo nel dettaglio tutte le versioni presenti in listino della “trendy” 4×4 inglese: prezzimotoriaccessori, prestazioni, pregidifetti e chi più ne ha più ne metta.

Le foto della Land Rover Range Rover Velar

Land Rover Range Rover Velar: le caratteristiche principali

La Land Rover Range Rover Velar è una SUV tanto ingombrante (4,80 metri di lunghezza, non pochi da gestire nelle manovre di parcheggio) quanto spaziosa.

L’abitacolo – costruito con grande cura – offre tanti centimetri alla testa dei passeggeri posteriori e il bagagliaio è immenso: 673 litri.

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Gli allestimenti della Land Rover Range Rover Velar

Gli allestimenti della Land Rover Range Rover Velar sono nove: “base”, R-DynamicS, R-Dynamic SSE, R-Dynamic SEHSER-Dynamic HSE e SVAutobiography Dynamic Edition.

Land Rover Range Rover Velar

La Land Rover Range Rover Velar “base” – povera ma con un prezzo interessante – offre:

Caratteristiche esterne

  • Tergicristalli sensibili alla pioggia
  • Spoiler del portellone con fessure
  • Maniglie delle portiere a filo estraibili
  • Specchietti retrovisori esterni riscaldati
  • Vernice pastello
  • Parabrezza laminato con isolamento acustico
  • Fari automatici
  • Luci di accompagnamento
  • Fari fendinebbia posteriori
  • Luci a LED anteriori e posteriori

Cerchi e pneumatici

  • Sistema di monitoraggio pressione degli pneumatici (TPMS)
  • Cerchi in lega da 18″ “Style 1022” a 15 razze
  • Sistema di riparazione pneumatici
  • Pneumatici quattro stagioni

Interni

  • Alette parasole con specchietti di cortesia illuminati
  • Pulsante di avvio
  • Rivestimento del padiglione Morzine
  • Finiture portiere verniciate
  • Volante in pelle
  • Leve del cambio al volante nere
  • Piastra protettiva in metallo per il vano di carico e pedana antisdrucciolo anteriore in metallo
  • Climatizzatore a due zone
  • Illuminazione interna d’ambiente
  • Sensore di qualità dell’aria
  • Specchietto retrovisore interno fotocromatico

Sedili e finiture interne

  • Sedili in Luxtec e tessuto scamosciato
  • Sedili anteriori manuali a 8 regolazioni
  • Bracciolo centrale anteriore diviso
  • Sedile posteriore ribaltabile 40:20:40
  • Poggiatesta centrale per la seconda fila

Dinamica

  • Scatola di rinvio a una sola velocità
  • Freno di stazionamento elettrico (EPB)
  • Cambio automatico a 8 rapporti
  • Terrain Response
  • Sistema frenante antibloccaggio (ABS)
  • Torque Vectoring by Braking (TVBB)
  • Hill Descent Control (HDC)
  • Partenza assistita in salita (Hill Launch Assist)
  • Gradient Release Control (GRC)
  • Controllo elettronico della trazione (ETC)
  • Controllo dinamico della stabilità (DSC)
  • Cornering Brake Control (CBC, Controllo della frenata in curva)
  • Frenata d’emergenza
  • Roll Stability Control (RSC, Controllo della stabilità antirollio)
  • Servosterzo elettronico ad assistenza variabile (EPAS)
  • Low traction launch
  • Sospensioni elicoidali
  • Stop/Start
  • Controllo della stabilità del rimorchio (TSA)
  • Freni anteriori da 325 mm
  • Freni anteriori da 350 mm

Infotainment

  • Touch Pro Duo
  • Indicatori analogici con display TFT centrale
  • Connettività Bluetooth
  • Impianto audio da 250 W con 8 altoparlanti
  • Remote
  • Smartphone Pack (Android Auto, Apple CarPlay)

Assistenza alla guida

  • Lane Keep Assist
  • Distribuzione elettronica della forza frenante (EBD)
  • Velocità di crociera con limitatore di velocità (145 km/h)
  • Frenata d’emergenza

Sicurezza

  • Allarme perimetrale e Immobilizer
  • Advanced Emergency Brake Assist
  • Indicatore usura pastiglie freni
  • Sei airbag
  • Segnale di arresto di emergenza (ESS)
  • Avvertenza cintura di sicurezza non allacciata
  • Isofix posteriore
  • Sistema di chiusura per bambini ad azionamento elettrico
  • Monitoraggio dello stato del conducente

Praticità

  • Keyless Entry
  • Sensori di parcheggio anteriori e posteriori
  • Portellone ad apertura manuale
  • Copertura del vano di carico
  • Comando vocale
  • Power Socket Pack 1, 2 USB, 3 da 12V
  • Cassetto portaoggetti con serratura
  • Finestrini elettrici con apertura/chiusura “one touch” e funzione anti-schiacciamento
  • Telecamera posteriore

Land Rover Range Rover Velar R-Dynamic

La Land Rover Range Rover Velar R-Dynamic – un po’ povera – aggiunge alla dotazione della “base”:

  • Soglie d’ingresso R-Dynamic
  • Volante in pelle con profilo Atlas
  • Esclusivo design dei paraurti anteriore e posteriore
  • Finiture dei terminali di scarico integrate (solo su motori V6 e 2.0 300 CV)
  • Leve di selezione marce al volante Satin Chrome
  • Finitura in alluminio Shadow
  • Pedali in metallo lucidato
  • Rivestimento del padiglione Morzine Ebony
  • Retrovisori Gloss Black con calotte Narvik Black

Land Rover Range Rover Velar S

La Land Rover Range Rover Velar S – la versione che ci sentiamo di consigliare – è caratterizzata da una ricca dotazione di serie e aggiunge alla dotazione della “base”:

Cerchi

  • 19″ Style 5046, 5 spoke, Gloss Sparkle Silver

Luci esterne

  • Fari LED Premium con luci diurne caratteristiche (con lavafari elettrico)

Praticità

  • Apertura bagagliaio elettrica “Hands free”
  • Specchietti retrovisori esterni riscaldabili, ripiegabili elettricamente, fotocromatici, con luci di avvicinamento

Sedili

  • Sedili in pelle goffrata traforata
  • Sedili a 14 regolazioni con funzione memoria conducente (incluso bracciolo posteriore)

Infotainment

  • Pro Services e Wi-Fi Hotspot
  • Navigation Pro
  • Impianto audio Meridian Sound System da 380 W con 10 altoparlanti montati sulle portiere e un subwoofer a due canali

Land Rover Range Rover Velar R-Dynamic S

La Land Rover Range Rover Velar R-Dynamic S – ricca ma cara – aggiunge alla dotazione della S:

Cerchi

  • Cerchi da 19″ “Style 5046” a 5 razze con finitura Satin Dark Grey

Sedili

  • Sedili in pelle goffrata traforata con imbottitura in tessuto scamosciato

Land Rover Range Rover Velar SE

La Land Rover Range Rover Velar SE – ricca ma cara – aggiunge alla dotazione della S:

Cerchi

  • 20″ a 7 razze “Style 7014” in Gloss Sparkle Silver

Luci esterne

  • Fari LED Matrix con luci diurne caratteristiche (con lavafari elettrico)

Sedili

  • Sedili a 14 posizioni con memoria per sedile conducente (inclusi bracciolo posteriore e reclinazione elettrica)

Infotainment

  • Impianto audio Meridian Surround Sound System da 825 W con 16 altoparlanti e un subwoofer a due canali
  • Display interattivo per il conducente

Assistenza alla guida

  • Park Pack che include Park Assist, sensori di parcheggio a 360° e monitoraggio del traffico in retromarcia

Land Rover Range Rover Velar R-Dynamic SE

La Land Rover Range Rover Velar R-Dynamic SE – povera e costosa – aggiunge alla dotazione della SE:

Cerchi

  • Cerchi da 20″ “Style 1032” a 10 razze con finitura Satin Dark Grey

Sedili

  • Sedili in pelle goffrata traforata con imbottitura in tessuto scamosciato

Land Rover Range Rover Velar HSE

La Land Rover Range Rover Velar HSE – ricca ma cara – aggiunge alla dotazione della SE:

Cerchi

  • 21″ a 5 razze doppie “Style 5047” in Gloss Sparkle Silver

Praticità

  • Piantone dello sterzo a regolazione elettrica

Sedili

  • Sedili in pelle Windsor traforata
  • Sedili a 20 regolazioni con funzione memoria per sedile conducente/passeggero, funzione massaggio, sedili anteriori riscaldabili/rinfrescabili (inclusi bracciolo posteriore e reclinazione elettrica)
  • Con l’opzione Extended Leather, il quadro strumenti centrale, la copertura dell’airbag e le parti superiori delle portiere sono impreziositi con pelle Windsor
  • Volante in pelle con profilo Atlas
  • Leve di selezione marce al volante Satin Chrome

Assistenza alla guida

  • Drive Pack composto da Blind Spot Assist, Controllo adattivo della velocità di crociera e Frenata di emergenza ad alta velocità

Land Rover Range Rover Velar R-Dynamic HSE

La Land Rover Range Rover Velar R-Dynamic HSE aggiunge alla dotazione della HSE:

Cerchi

  • Cerchi da 21″ “Style 1033” a 10 razze con finitura Satin Dark Grey

Land Rover Range Rover Velar SVAutobiography Dynamic Edition

La ricca dotazione di serie della costosa Land Rover Range Rover Velar SVAutobiography Dynamic Edition comprende, tra le altre cose:

Dinamiche di guida

  • Scarichi sportivi attivi
  • Sospensioni sportive
  • Modalità Dynamic ottimizzata per SV

Esterni

  • Badge SVAutobiography
  • SV Exterior Pack
  • Pinze dei freni rosse
  • Freni anteriori da 395 mm e posteriori da 396 mm Performance
  • Colore per gli esterni opzionale Byron Blue con finitura satinata
  • Scritta “Range Rover” con effetto zigrinato e finitura Bright Chrome

Cerchi

  • Da 21″ a 5 razze doppie “Style 5083” in Gloss Dark Grey
  • Da 22″ a 5 razze doppie “Style 5113” in Gloss Sparkle Silver con finitura a contrasto Diamond Turned
  • Da 22″ a 5 razze doppie “Style 5113” in Gloss Dark Grey

Interni

  • Comandi e selettore rotante in metallo con finitura zigrinata
  • Sedili in pelle Windsor traforata con impunture a rombi e motivo SV
  • Full Extended Leather SV
  • Volante Sport in pelle riscaldabile SV
  • Tappetini Premium SV
  • Leve del cambio al volante in alluminio

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Land Rover Range Rover Velar: modelli e prezzi di listino

Di seguito troverete tutte le caratteristiche delle versioni della Land Rover Range Rover Velar. La gamma motori della SUV media “british” è composta da sette unità sovralimentate:

  • un 2.0 turbo benzina Si4 da 250 CV
  • un 2.0 biturbo benzina Si4 da 300 CV
  • un 5.0 V8 a benzina con compressore volumetrico da 549 CV
  • un 2.0 turbodiesel da 179 CV
  • un 2.0 biturbodiesel da 241 CV
  • un 3.0 V6 biturbodiesel da 275 CV
  • un 3.0 V6 biturbodiesel da 300 CV

Land Rover Range Rover Velar 2.0 Si4 250 CV (da 59.500 euro)

La Land Rover Range Rover Velar 2.0 Si4 250 CV (prezzi fino a 81.900 euro) monta un motore non molto brioso (“0-100” in 7,1 secondi) e piuttosto assetato di benzina.

Land Rover Range Rover Velar 2.0 Si4 300 CV (da 63.100 euro)

La Land Rover Range Rover Velar 2.0 Si4 300 CV (prezzi fino a 85.500 euro) è una SUV comoda, silenziosa e agile nelle curve che – come la sorella minore – non brilla nelle voci “prestazioni” (6,2 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h) e “consumi“.

Land Rover Range Rover Velar 5.0 V8 (114.260 euro)

La Land Rover Range Rover Velar 5.0 V8 non è solo la variante più sportiva della Sport Utility media britannica ma anche la versione a benzina che ci sentiamo di consigliare. Molte concorrenti offrono però più brio (“0-100” in 4,5 secondi) e un comportamento più agile nel misto stretto.

Land Rover Range Rover Velar 2.0D 180 CV (da 59.500 euro)

La Land Rover Range Rover Velar 2.0D 180 CV (prezzi fino a 81.90o euro) è la versione diesel “base” della 4×4 inglese. Non ha molti CV (179), è un po’ rumorosetta e beve parecchio gasolio.

Land Rover Range Rover Velar 2.0D 240 CV (da 63.800 euro)

La Land Rover Range Rover Velar 2.0D 240 CV (prezzi fino a 86.200 euro) è la variante della SUV media britannica che ci sentiamo di consigliare. Piacevole da guidare nelle curve, ospita sotto il cofano un motore in grado di offrire una spinta corposa ai bassi regimi che potrebbe cavarsela meglio nelle voci “brio” (7,4 secondi per accelerare da 0 a 100 chilometri orari) e “comfort“.

Land Rover Range Rover Velar 3.0D V6 275 CV (da 66.200 euro)

La Land Rover Range Rover Velar 3.0D V6 275 CV (prezzi fino a 89.600 euro) monta un motore ricco di coppia (625 Nm) contraddistinto da una spinta interessante ai bassi regimi. La grinta non è il suo punto di forza (“0-100” in 7 secondi), così come il comfort e i consumi

Land Rover Range Rover Velar 3.0D V6 300 CV (da 68.000 euro)

La Land Rover Range Rover Velar 3.0D V6 300 CV (prezzi fino a 91.400 euro) è la versione diesel più grintosa della SUV inglese ma è meno scattante delle concorrenti: 6,7 secondi per passare da 0 a 100 km/h. Migliorabili i consumi.

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Land Rover Range Rover Velar: gli optional

La dotazione di serie delle Land Rover Range Rover Velar “base”, R-DynamicSR-Dynamic SSER-Dynamic SE andrebbe a nostro avviso arricchita con tre optional fondamentali: il Drive Pack (1.569 euro, Blind Spot Assist, cruise control adattivo e frenata di emergenza ad alta velocità), i fendinebbia (209 euro) e la vernice metallizzata (1.005 euro).

Gli ultimi due accessori starebbero bene anche sulle varianti HSE e R-Dynamic HSE insieme al tetto panoramico scorrevole (2.101 euro).

Land Rover Range Rover Velar usata

La Land Rover Range Rover Velar è molto richiesta sul mercato dell’usato: per i primi esemplari del 2017 della variante 2.0 biturbodiesel da 240 CV “bastano” meno di 45.000 euro.

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Manutenzione radiatore auto: cosa controllare e come pulirlo

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Il radiatore è una parte molto importante del sistema di raffreddamento della macchina, ha il fondamentale ruolo di portare la giusta temperatura al motore e quindi evitare che si surriscaldi eccessivamente e che si danneggi anche in maniera molto grave. Per questo è necessario che sia sempre ben pulito e non rimanga otturato, per il suo corretto funzionamento. Vediamo come fare la manutenzione del radiatore.

Radiatore auto: quando va pulito e perché

Il radiatore dell’auto si trova nella parte anteriore vicino al motore ed è costituito da differenti condotti dotati di alette dissipatrici, in grado di rilasciare all’esterno il calore presente nel liquido. Alle estremità del radiatore ci sono i tubi di ingresso e di uscita del liquido stesso e invece dietro si trova la valvola di raffreddamento.

Nel tempo, con il funzionamento del radiatore, vi si possono depositare polvere, insetti, tracce di calcare e anche impurità che possono andare ad otturarlo. Ricordiamo però che anche la mancata sostituzione del liquido refrigerante può compromettere il radiatore e favorire l’accumulo di sporcizia e detriti. Per questo va sostituito a intervalli regolari, solitamente di due anni, perché si deteriora.

Altra cosa fondamentale da sapere per la manutenzione è che non bisogna usare l’acqua del rubinetto per i rabbocchi, senza mai inserire invece il liquido refrigerante: anche questa pratica favorisce purtroppo l’accumulo dello sporco all’interno del circuito, che può andare a intasare il radiatore e comprometterne il funzionamento. Se il radiatore non riesce a dissipare il calore all’esterno, il motore si surriscalda anche fino a bruciare la guarnizione della testata, ed è un bel guaio.

La pulizia del radiatore è quindi fondamentale per permettere al motore un funzionamento corretto a una temperatura ottimale. In genere quest’operazione andrebbe effettuata ogni 2 o 3 anni al massimo.

Radiatore auto: come fare la pulizia

Abbiamo visto perché la pulizia del radiatore è fondamentale per la nostra auto, prima di procedere procurati del liquido refrigerante, acqua, una spazzola, un tubo da giardino, un secchio e un paio di guanti. Attenzione, il motore della macchina deve essere completamente freddo e spento da almeno due ore. Si consiglia inoltre di fare la pulizia di sera o comunque in un momento in cui non vi serve l’auto, dopo la detersione è bene che la vettura riposi tutta notte.

Sollevate la parte anteriore dell’auto con dei martinetti, aprite il cofano e togliete la polvere dalle alette dissipatrici del radiatore aiutandovi con la spazzola. Verificate che non ci siano tracce di ruggine e che il radiatore non presenti perdite, controllate che il tappo non sia usurato, altrimenti cambiatelo, e accertatevi che nessuno dei due tubi che escono dal radiatore siano schiacciati, altrimenti sarebbe compromesso lo scorrimento del liquido.

Raccogliete nel secchio il liquido refrigerante che defluisce man mano, posizionandolo sotto la valvola di drenaggio; indossate sempre dei guanti, perché il liquido è tossico. Ora potete fare il risciacquo con acqua. Basta chiudere la valvola di drenaggio del radiatore, inserire il tubo da giardino nel foro del rabbocco e riempire il radiatore d’acqua. Accendete poi il motore e fatelo girare al minimo per circa 10 minuti.

Spegnete e aspettate che il motore si raffreddi, riaprite poi la valvola di drenaggio e fate scorrere l’acqua ancora. La procedura va ripetuta circa 2 o 3 volte. Una volta terminata la pulizia, aggiungete il liquido refrigerante fino alla tacca di livello massimo. Togliete il tappo del radiatore e fate in modo che l’aria esca, per eliminare eventuali bolle. Potete quindi riaccendere l’auto e far girare il motore per una decina di minuti, con il riscaldamento acceso. Se non ve la sentite e non siete pratici di queste operazioni, portate la vostra auto dal meccanico.

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F1 – Vettel e Ferrari, divorzio a fine 2020

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Ora è ufficiale: il rapporto tra Sebastian Vettel e la Ferrari terminerà alla fine del Mondiale F1 2020. Le due parti hanno comunicato la decisione di non rinnovare il contratto.

G.P. AUSTRALIA F1/2020credit: © Scuderia Ferrari Press Office

Credits: G.P. AUSTRALIA F1/2020 – MELBOURNE 12/03/2020
credit: © Scuderia Ferrari Press Office

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Divorzio Vettel-Ferrari: le dichiarazioni di Mattia Binotto

“Abbiamo preso questa decisione insieme a Sebastian e riteniamo che sia la miglior soluzione per entrambe le parti”, ha dichiarato Mattia Binotto, Managing Director Gestione Sportiva e Team Principal della Scuderia Ferrari. “Non è stato un passo facile da compiere, considerato il valore di Sebastian, come pilota e come persona. Non c’è stato un motivo specifico che ha determinato questa decisione bensì la comune e amichevole constatazione che è arrivato il momento di proseguire il nostro cammino su strade diverse per inseguire i nostri rispettivi obiettivi”.

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Divorzio Vettel-Ferrari: le dichiarazioni di Sebastian Vettel

“Il mio rapporto con la Scuderia Ferrari terminerà alla fine del 2020, ha dichiarato Sebastian Vettel. “In questo sport per riuscire ad ottenere il massimo bisogna essere in perfetta sintonia ed io e la squadra abbiamo realizzato che non esiste più una volontà comune di proseguire insieme oltre la fine di questo campionato. In questa comune decisione non entrano in alcun modo in gioco aspetti economici: non è il mio modo di ragionare quando si fanno certe scelte e non lo sarà mai. Quello che è accaduto in questi ultimi mesi ha portato tanti di noi a fare delle riflessioni su quelle che sono davvero le priorità della vita: c’è bisogno di immaginazione e di avere un nuovo approccio a una situazione che è mutata. Io stesso mi prenderò il tempo necessario per riflettere su cosa sia realmente essenziale per il mio futuro”.

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Sebastian Vettel: la storia

Sebastian Vettel – nato il 3 luglio 1987 a Heppenheim (Germania Ovest) – corre in F1 dal 2007 (gara d’esordio con la BMW Sauber, due stagioni con la Toro Rosso, sei con la Red Bull e cinque con la Ferrari) e ha portato a casa quattro Mondiali consecutivi tra il 2010 e il 2013, 53 vittorie, 57 pole position, 38 giri veloci e 120 podi.

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