Category Archives: Formula 1

Haas, un nuovo team in F1 nel 2015

Il team statunitense Haas è stato ammesso dalla FIA a prendere parte al Mondiale F1 2015. La squadra “yankee” (la prima nel Circus dal 1980, anno in cui la Shadow abbandonò ufficialmente le scene) monterà probabilmente motori Ferrari e farà forse correre una donna.Gene Haas – proprietario della scuderia nonché imprenditore attivo nel settore delle macchine utensili – ha già avuto modo di mostrare le sue capacità dirigenziali nel motorsport nella NASCAR. Con il suo team Stewart-Haas, nato nel 2003, ha conquistato il titolo nel 2011 con Tony Stewart (già campione nel 2002 e nel 2005) e questa stagione può vantare altri driver del calibro di Kurt Busch (leader nel 2004) e Kevin Harvick (3° nel 2010, 2011 e 2013).L’ingresso della Haas in F1 nel 2015 potrebbe però garantire un sedile nel Circus alla pilota meno talentuosa della squadra “born in the USA”: Danica Patrick (5° nella IndyCar Series 2009). Il ritorno di una donna nella massima serie automobilistica garantirebbe un importante ritorno di immagine ad un Mondiale che mai come in questo periodo ha bisogno di ritrovare spettatori: sugli spalti e in TV.

Fonte

Kamui Kobayashi: un gradito ritorno

Il ritorno nel Circus di Kamui Kobayashi ha incrementato il numero di piloti talentuosi presenti nel Mondiale F1 2014. Dopo un anno di assenza dalla massima serie automobilistica il driver giapponese avrà un obiettivo difficile (ma non impossibile) da realizzare: portare a punti la Caterham, la scuderia peggiore in circolazione. Scopriamo insieme la sua storia.Kamui Kobayashi: la biografiaKamui Kobayashi nasce il 13 settembre 1986 ad Amagasaki (Giappone). Dopo numerose vittorie con i kart, passa alle monoposto: chiude in seconda posizione la stagione di debutto in Formula Toyota nel 2003 e l’anno seguente entra nel programma giovani piloti della Casa nipponica.La Formula RenaultNel 2004 Kamui si cimenta con la Formula Renault prendendo parte a ben quattro campionati (Asia, Germania, Italia e Paesi Bassi) ma la svolta arriva l’anno seguente, quando porta a casa il titolo europeo (in un’edizione, a dire il vero, povera di talenti) e quello italiano.La F3 e la GP2In F3 Kamui Kobayashi non brilla come in Formula Renault: nel 2006 e nel 2007 – anno in cui viene nominato test driver della Toyota in F1 – partecipa alla serie europea e gareggia nel GP di Macao e nei Masters. Porta a casa qualche risultato importante che gli consente di ottenere il quarto posto assoluto nella seconda stagione del campionato continentaleIl pilota giapponese torna a prendersi qualche soddisfazione in GP2: gareggia nel mondiale e vince il campionato asiatico 2008/2009 davanti al belga Jérôme d’Ambrosio.Il debutto in F1Kamui Kobayashi debutta in F1 nel 2009 con la Toyota: affronta le due ultime gare della stagione per rimpiazzare l’infortunato Timo Glock e sorprende tutti ottenendo un 6° posto ad Abu Dhabi e risultando più veloce del più esperto compagno di scuderia Jarno Trulli.La SauberL’anno seguente la Casa giapponese si ritira dalla F1 e Kamui trova un sedile da titolare alla BMW Sauber: surclassa nuovamente i colleghi (lo spagnolo Pedro de la Rosa e il tedesco Nick Heidfeld) e ottiene come miglior piazzamento un sesto posto in Gran Bretagna.Nel 2011 – quando la scuderia svizzera torna ad avere la denominazione Sauber – Kamui Kobayashi conquista un quinto posto a Monte Carlo. Le prestazioni del driver nipponico sono ancora una volta migliori di quelle dei coèquipier: de la Rosa e il messicano Sergio Pérez.La situazione peggiora nel 2012: arriva il primo (e finora unico) podio in carriera in Giappone ma anche la prima sconfitta contro un compagno di squadra visto che Pérez si rivela più rapido.La parentesi EnduranceKamui Kobayashi viene licenziato dalla Sauber e in assenza di posti liberi in F1 accetta l’offerta della Ferrari di correre nel 2013 nelle gare endurance: partecipa al Mondiale LMGTE Pro con la 458 Italia e alla 24 Ore di Le Mans ma non riesce mai a salire sul gradino più alto del podio.Il ritorno in F1Grazie ad una colletta organizzata dai propri tifosi (circa due milioni di euro) Kamui riesce a “pagarsi” un sedile alla Caterham: nei primi tre GP della stagione 2014 dimostra di essere più rapido del compagno svedese Marcus Ericsson e ottiene come miglior piazzamento un 13° posto in Malesia. Punta ad essere il primo pilota a portare a punti la scuderia asiatica: secondo noi entro la fine della stagione ci riuscirà.

Fonte

Mondiale F1 2014 – Il punto dopo il GP del Bahrein: ancora Hamilton

Il GP del Bahrein – terza prova del Mondiale F1 2014 – è stato uno dei più belli visti negli ultimi anni. La corsa – emozionante dall’inizio alla fine e ricca di colpi di scena – è stata nuovamente dominata dalla Mercedes ma i duelli non sono mancati. Primo su tutti proprio quello tra i due piloti della Stella: il vincitore Lewis Hamilton e Nico Rosberg.La prova mediorientale ha zittito chi dice che il Circus di quest’anno è noioso solo perché la Ferrari non va bene. A proposito del Cavallino bisogna segnalare una notizia buona (la scuderia di Maranello è l’unica, dopo tre GP, ad aver sempre portato entrambe le vetture al traguardo) e una cattiva (l’assenza di Fernando Alonso – 9° – dalla “top 5” dopo cinque GP consecutivi).La gara in cinque punti1) Lewis Hamilton non ha soltanto vinto il secondo GP stagionale (su tre) ma ha dimostrato in entrambe le occasioni di essere più rapido (e più incisivo nei duelli) del compagno Rosberg. Il divario in classifica tra i due è però ancora corposo: difficilmente si assisterà al sorpasso già in Cina.2) Nico Rosberg sta ancora vivendo di rendita dopo la vittoria in Australia unita al ritiro del compagno Hamilton: se vuole vincere il Mondiale deve però scollarsi l’etichetta di “eterno secondo” che lo sta penalizzando nel confronto con Lewis. Suo padre fu capace di conquistare un titolo con i piazzamenti, lui punta a qualcosa in più.3) Partito 13° per via di una penalizzazione ingiusta, Daniel Ricciardo ha dato vita ad una gara incredibile, terminata al 4° posto e con tutte le carte in regola per salire addirittura sul podio. A parità di vettura, e con entrambe le monoposto a punti, è stato più veloce di Vettel: era dal Brasile 2012 che il campione del mondo in carica in queste condizioni non finiva dietro al proprio coèquipier.4) Dopo un 2013 da dimenticare e dopo un anno e mezzo di digiuno Sergio Pérez è salito nuovamente sul podio. Aiutato – certo – da una Force India (che si trova incredibilmente al 2° posto tra i Costruttori) imprendibile sui rettilinei del Bahrein, ma anche capace di tenersi dietro il compagno Hülkenberg (che secondo noi, però, resta ancora più talentuoso).5) Per la terza volta su tre GP la Mercedes ha lasciato le briciole agli avversari portando a casa la pole position e il giro veloce e rimanendo al comando per tutta la corsa. Complimenti – oltretutto – agli uomini del muretto della Stella, che non hanno dato ordini di scuderia preservando in questo modo lo spettacolo.I risultati del GP del Bahrein 2014Prove libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:37.502
2 Nico Rosberg (Mercedes)   1:37.733
3 Fernando Alonso (Ferrari)   1:37.953
4 Nico Hülkenberg (Force India)  1:38.1225 Jenson Button (McLaren)   1:38.636Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:34.325
2 Nico Rosberg (Mercedes)   1:34.690
3 Fernando Alonso (Ferrari)   1:35.360
4 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:35.4335 Felipe Massa (Williams)   1:35.442Prove libere 3
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:35.324
2 Nico Rosberg (Mercedes)   1:35.439
3 Sergio Perez (Force India)   1:35.868
4 Valtteri Bottas (Williams)   1:36.1165 Felipe Massa (Williams)   1:36.364Qualifiche
1 Nico Rosberg (Mercedes)   1:33.185
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:33.464
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:34.051
4 Valtteri Bottas (Williams)   1:34.2475 Sergio Perez (Force India)   1:34.346Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1h39:42.743
2 Nico Rosberg (Mercedes)  + 1.0 s
3 Sergio Pérez (Force India)  + 24.0 s
4 Daniel Ricciardo (Red Bull)  + 24.4 s5 Nico Hülkenberg (Force India) + 28.6 sLe classifiche dopo il GP del Bahrein 2014Classifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes)  61 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  50 punti
3 Nico Hülkenberg (Force India)  28 punti
4 Fernando Alonso (Ferrari)   26 punti5 Jenson Button (McLaren)   23 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes      111 punti
2 Force India-Mercedes   44 punti
3 McLaren-Mercedes    43 punti
4 Red Bull-Renault    35 punti5 Ferrari      33 punti

Fonte

Momenti di coscienza e risveglio per Michael Schumacher

Michael Schumacher sta facendo progressi e al momento mostra momenti di coscienza e di risveglio. Dopo settimane di indiscrezioni sul presunto miglioramento dello stato di salute del Kaiser Sabine Kehm – portavoce della famiglia del sette volte campione del mondo di F1 – ha confermato ufficialmente che la situazione è meno grave rispetto ai giorni scorsi.Schumy è ricoverato dal 29 dicembre 2013 presso l’ospedale di Grenoble (Francia) in seguito ad un incidente sugli sci avvenuto sulle nevi di Méribel. Nonostante i segnali di miglioramento l’ex pilota tedesco rimarrà però ancora nel nosocomio transalpino.

Fonte

F1 2014 – Daniel Ricciardo squalificato dal GP d’Australia

Daniel Ricciardo è stato ufficialmente squalificato dal GP d’Australia, prima prova del Mondiale F1 2014. Il driver australiano, 2° al traguardo, è stato escluso dalla corsa a causa del consumo di carburante eccessivo (oltre 100 kg/h, il massimo ammesso dal regolamento) della sua Red Bull.La decisione dei giudici ha portato parecchie modifiche alla classifica: la scuderia austriaca si ritrova senza punti (evento che non si verificava dal GP d’Italia 2012), la McLaren consolida il primo posto nel campionato Costruttori con due vetture a podio (il debuttante danese Kevin Magnussen 2°, Jenson Button 3°) e la Ferrari incrementa il numero di punti con la quarta piazza di Fernando Alonso e la settima di Kimi Räikkönen.Di seguito troverete le nuove classifiche aggiornate del GP d’Australia e del Mondiale F1 2014 Piloti e Costruttori.Classifica GP Australia 2014
1 Nico Rosberg (Mercedes) 1h32:58.710
2 Kevin Magnussen (McLaren) + 26.7 sec
3 Jenson Button (McLaren) + 30.0 sec
4 Fernando Alonso (Ferrari) + 35.2 sec5 Valtteri Bottas (Williams)  + 47.6 secClassifica Mondiale F1 Piloti 2014
1 Nico Rosberg (Mercedes) 25 punti
2 Kevin Magnussen (McLaren) 18 punti
3 Jenson Button (McLaren)  15 punti
4 Fernando Alonso (Ferrari)  12 punti5 Valtteri Bottas (Williams)  10 puntiClassifica Mondiale F1 Costruttori 2014
1 McLaren-Mercedes   33 punti
2 Mercedes      25 punti
3 Ferrari     18 punti
4 Williams-Mercedes   10 punti5 Force India-Mercedes  9 punti

Fonte

Mondiale F1 2014 – Il punto dopo il GP della Malesia: Hamilton e la Mercedes dominano

Il GP della Malesia, vinto da Lewis Hamilton, è stato un evento storico per la Mercedes: la Casa tedesca è infatti tornata dopo ben 59 anni di digiuno (GP Italia 1955: primo Fangio, secondo Taruffi) ad ottenere una doppietta, grazie anche al secondo posto di Nico Rosberg.Dopo sole due gare, insomma, il Mondiale F1 2014 sembra già diventato un affare esclusivo per le monoposto della Stella. Le più grandi delusioni sono arrivate da Kimi Räikkönen (12° al traguardo dopo una gara compromessa in seguito ad un contatto con Kevin Magnussen) e da Felipe Massa. Il pilota brasiliano della Williams, dopo aver dichiarato due settimane fa che “i suoi tempi da servo erano finiti” (frase riferita al suo ruolo di seconda guida in Ferrari), si è rivelato ancora una volta più lento del coèquipier Valtteri Bottas al punto da ricevere dal proprio team l’ordine (non rispettato) di lasciarlo passare.La gara in cinque punti1) Pole position (la 33° in carriera, come Jim Clark e Alain Prost), vittoria e giro veloce: Lewis Hamilton ha letteralmente dominato la corsa su un circuito in cui non aveva mai trionfato. Ora per il titolo manca solo la continuità: quella che sembra avere il compagno Rosberg.2) La “medaglia d’argento” di Nico Rosberg vale quanto una vittoria: non solo perché gli consente di mantenere la vetta del Mondiale con un buon margine sui rivali ma anche perché non era mai successo che il pilota tedesco riuscisse a salire sul podio dopo un GP vincente. I suoi successi, finora, erano sempre stati infatti degli exploit isolati.3) Sebastian Vettel non è morto (sportivamente parlando, s’intende), anzi. Ha conquistato un podio con una vettura palesemente inferiore a quelle motorizzate Mercedes dimostrando che il suo talento può compensare la carenza di prestazioni. Al termine della gara ha dichiarato “Non siamo dove dovremmo essere”: vuole (e può) vincere, magari già fra una settimana su un circuito più favorevole alle caratteristiche della Red Bull come quello del Bahrein?4) Dopo due gare Fernando Alonso è il primo tra i piloti “umani” (cioè quelli che non guidano una Mercedes): ha sfiorato per l’ennesima volta il podio (secondo 4° posto di seguito) ma in questa occasione è stato più convincente. Merito, anche, di una Ferrari migliorata.5) La Mercedes ha ottenuto la sua prima doppietta del XXI secolo e a nostro avviso non sarà l’ultima: la monoposto tedesca è stata la più veloce e anche una di quelle meno assetate di carburante. L’affidabilità? Stavolta non si sono verificati problemi ma secondo noi esistono vetture più riuscite sotto questo punto di vista. Un esempio? La McLaren.I risultati del GP della Malesia 2014Prove libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:40.691
2 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:40.843
3 Nico Rosberg (Mercedes)  1:41.028
4 Jenson Button (McLaren)  1:41.1115 Kevin Magnussen (McLaren) 1:41.274Prove libere 2
1 Nico Rosberg (Mercedes)  1:39.909
2 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:39.944
3 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:39.970
4 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:40.0515 Fernando Alonso (Ferrari)  1:40.103Prove libere 3
1 Nico Rosberg (Mercedes)  1:39.008
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:39.240
3 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:40.156
4 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:40.3875 Nico Hülkenberg (Force India) 1:40.523Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:59.431
2 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:59.486
3 Nico Rosberg (Mercedes)  2:00.050
4 Fernando Alonso (Ferrari)  2:00.1755 Daniel Ricciardo (Red Bull) 2:00.541Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1h40:25.974
2 Nico Rosberg (Mercedes)  + 17.3 sec
3 Sebastian Vettel (Red Bull)  + 24.5 sec
4 Fernando Alonso (Ferrari)  + 35.9 sec5 Nico Hülkenberg (Force India) + 47.1 secLe classifiche dopo il GP della Malesia 2014Classifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes)  43 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  25 punti
3 Fernando Alonso (Ferrari)   24 punti
4 Jenson Button (McLaren)   23 punti5 Kevin Magnussen (McLaren)  20 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes      68 punti
2 McLaren-Mercedes    43 punti
3 Ferrari      30 punti
4 Williams-Mercedes    20 punti5 Force India-Mercedes   19 punti

Fonte

Mondiale F1 2014 – GP Malesia: gli orari TV

@media screen and (min-width: 769px) {
.alert{
margin-right: 275px;}
}

×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaSecondo i bookmaker il GP di Malesia, seconda prova del Mondiale F1 2014, è già deciso: sarà la Mercedes a trionfare. L’unico dubbio che resta riguarda il pilota che salirà sul gradino più alto del podio: Nico Rosberg o Lewis Hamilton?Tuttavia, a nostro avviso, è ancora presto per decretare il vincitore di una gara che si preannuncia ricca di colpi di scena (ritiri). Le monoposto più veloci avranno l’occasione per dominare ma dovranno necessariamente essere affidabili:  due settimane fa in Australia furono solo quattro (McLaren, Ferrari, Toro Rosso e Force India) le scuderie in grado di portare a punti entrambe le monoposto.GP Malesia: cosa aspettarsiIl circuito di Sepang è un tracciato veloce caratterizzato da due lunghi rettilinei che dovrebbero avvantaggiare le vetture motorizzate Mercedes. I consumi di carburante saranno particolarmente elevati e l’asfalto abrasivo per gli pneumatici dovrebbe premiare i piloti dalla guida più pulita.Le previsioni del tempo parlano di pioggia: un altro elemento che dovrebbe ridurre il numero di vetture al traguardo. Le monoposto di F1 del 2014 sono più difficili da guidare rispetto a quelle dello scorso anno e molti driver con poca esperienza dovranno fare molta attenzione. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio con gli orari TV su Sky e sulla Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sulla gara della Malesia.F1 2014, Sepang, il calendario e gli orari in TVVenerdì 28 marzo 2014
03:00-04:30 Prove libere 1 (diretta Sky)07:00-08:30 Prove libere 2 (diretta Sky)Sabato 29 marzo 2014
06:00-07:00 Prove libere 3 (diretta Sky)09:00  Qualifiche (diretta Sky, differita su Rai Due alle 14:00)Domenica 30 marzo 201410:00  Gara (diretta Sky, differita su Rai Uno alle 14:00)I numeri del GP della Malesia 2014
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,543 km
GIRI: 56
RECORD IN PROVA: Fernando Alonso (Renault R25) – 1’32”582 – 2005
RECORD IN GARA: Juan Pablo Montoya (Williams FW26) – 1’34”223 – 2004RECORD DISTANZA: Giancarlo Fisichella (Renault R26) – 1h30’40”529 – 2006GP Malesia 2014: il nostro pronostico1° Sebastian Vettel (Red Bull)Sebastian Vettel non è il favorito della gara ma la sua Red Bull non è neanche quel catorcio che tutti pronosticavano a inizio stagione, come ha dimostrato Ricciardo due settimane fa. In Australia ha avuto modo di seguire la gara dai box insieme ai propri tecnici e secondo noi ha imparato tantissimo da questa esperienza.Il campione del mondo in carica non fallisce due gare di seguito dal lontano 2009 e a nostro avviso potrà approfittare delle condizioni climatiche avverse per ridurre il gap con gli avversari su un circuito da lui molto amato: tre vittorie e due pole position nelle ultime quattro edizioni.2° Nico Rosberg (Mercedes)Se si esclude il terzo posto nel 2010 Nico Rosberg non ha mai brillato a Sepang. Il driver tedesco sembra però più in forma del compagno Hamilton e se dovessimo scommettere su chi dei due farà meglio in Malesia punteremmo sull’attuale leader del Mondiale.Meno talentuoso sul bagnato rispetto al compagno Lewis, può vantare però uno stile di guida più razionale, fondamentale per primeggiare nella F1 odierna.3° Lewis Hamilton (Mercedes)Lewis Hamilton in Australia ha sprecato un’occasione: non quella di conquistare un podio ma quella di seguire la corsa insieme ai propri tecnici come invece ha fatto Vettel. Avrebbe potuto, a nostro avviso, assimilare una serie di informazioni fondamentali per affrontare una delle stagioni più complicate di sempre.Resta però il pilota della scuderia più forte del momento ed è impossibile ipotizzare per lui un piazzamento fuori dalla "top 3". Soprattutto se si considera che in Malesia è reduce da due terzi posti nelle ultime due edizioni.Da tenere d’occhio: Fernando Alonso (Ferrari)Fernando Alonso non ha molte possibilità di salire sul podio con questa Ferrari su un tracciato così veloce come quello malese ma nulla gli impedisce di portare a casa punti importanti come due settimane fa a Melbourne.Ha già vinto tre volte a Sepang ma in questa occasione dovrà guidare senza spingere troppo: in attesa di nuovi sviluppi sulla vettura è l’unico modo per ottenere risultati rilevanti.La squadra da seguire: MercedesLa Mercedes ha già avuto modo di dimostrare dopo un solo GP di essere la scuderia da battere e in Malesia potrà oltretutto approfittare di un tracciato adatto alle caratteristiche della monoposto della Stella.Secondo la maggior parte degli addetti ai lavori vincerà la corsa, secondo noi ha tutto quello che serve per portare entrambe le monoposto sul podio.

Fonte

F1 2014 – I nove GP in diretta sulla Rai

Saranno nove, come lo scorso anno, i GP del Mondiale F1 2014 che saranno trasmessi in diretta dalla Rai: per gli altri dieci eventi è prevista invece una differita. Gli abbonati a Sky – come nel 2013 – potranno gustarsi l’intera stagione “live”.Di seguito troverete l’elenco completo del Gran Premi in diretta e in chiaro sulla TV pubblica, che quest’anno – rispetto al 2013 – “si è presa” il Bahrein, l’Austria e la tappa finale di Abu Dhabi rinunciando a Spagna, Giappone e Brasile. Anche nel 2014 l’evento più importante della stagione – il GP di Monte Carlo – sarà in differita mentre tutti gli spettatori italiani potranno gustarsi senza ritardi la gara di casa di Monza.I nove GP del Mondiale F1 2014 in diretta sulla Rai
3 – GP Bahrein – 6 aprile 2014
4 – GP Cina – 20 aprile 2014
7 – GP Canada – 8 giugno 2014
8 – GP Austria – 22 giugno 2014
11 – GP Ungheria – 27 luglio 2014
13 – GP Italia – 7 settembre 2014
14 – GP Singapore – 21 settembre 2014
17 – GP USA – 2 novembre 201419 – GP Abu Dhabi – 23 novembre 2014I dieci GP del Mondiale F1 2014 in diretta solo su Sky
1 – GP Australia – 16 marzo 2014
2 – GP Malesia – 30 marzo 2014
5 – GP Spagna – 11 maggio 2014
6 – GP Monaco – 25 maggio 2014
9 – GP Gran Bretagna – 6 luglio 2014
10 – GP Germania – 20 luglio 2014
12 – GP Belgio – 24 agosto 2014
15 – GP Giappone – 5 ottobre 2014
16 –  GP Russia – 12 ottobre 201418 – GP Brasile – 9 novembre 2014

Fonte

F1 2014: il punto dopo i test di Jerez

I test di Jerez – che hanno visto per la prima volta scendere in pista le monoposto che parteciperanno al Mondiale F1 2014 – sono appena terminati e hanno regalato parecchie sorprese. In questi quattro giorni le vetture più convincenti (le più veloci e allo stesso tempo quelle più affidabili) sono state quelle motorizzate Mercedes e anche la Ferrari non se l’è cavata affatto male.Le più grosse delusioni sono invece arrivate dai propulsori Renault e dalla Red Bull: la scuderia campione del mondo in carica ha girato pochissimo (21 giri in quattro giorni) per via di numerosi problemi al propulsore e oltretutto non ha mostrato particolari doti velocistiche. Scopriamo insieme nel dettaglio come sono andate queste prove.

Se dovessimo dare un premio alla monoposto più in forma vista in Spagna lo assegneremmo alla McLaren. Ha mostrato problemi di affidabilità (impianto elettrico ed idraulico) solo il primo giorno ma si è riscattata nelle due sessioni successive girando parecchio e facendo registrare il miglior tempo prima con Jenson Button e poi con Kevin Magnussen.
Il debuttante danese ha dimostrato di essere allo stesso livello del più esperto compagno di squadra, anche se è uscito di pista un po’ troppo spesso. 

La Williams rischia di essere la rivelazione della stagione come fu lo scorso anno la Lotus. Non tanto per il miglior tempo ottenuto oggi da Felipe Massa quanto per l’ottimo comportamento stradale che la monoposto britannica sembra avere nelle curve.
Affidabilità? Discreta. Male il primo giorno, abbastanza bene in quelli successivi. 

Due buone notizie per la Ferrari: un buon livello di affidabilità – se si esclude il guasto avvenuto nel primo giorno – con molti giri percorsi (ma meno delle vetture con propulsori Mercedes) e un feeling immediato di Kimi Räikkönen con la vettura.
La sensazione è che ci sia ancora da lavorare ma che fino ad ora lo si sia fatto bene. 

La Mercedes è la vettura che ha percorso più giri. Lewis Hamilton ha mostrato i tempi migliori (anche se si sa che non contano) ed è stato vittima di un incidente il primo giorno quando si è staccato in rettilineo l’alettone anteriore. 

La Force India è una delle monoposto più belle (merito del muso alto e della “proboscide” mimetizzata con l’aiuto della vernice nera) e grazie all’affidabile propulsore Mercedes potrà, secondo noi, ottenere qualche risultato rilevante nella prima parte della stagione. Ottimo lavoro, oggi, per il terzo pilota – lo spagnolo Daniel Juncadella – autore di ben 81 giri.


Fonte

Mercedes F1 W05: la più bella (del Mondiale 2014) sei tu

La Mercedes F1 W05 – l’ultima monoposto “big” del Mondiale F1 2014 ad essere stata svelata – è, per il momento, la più bella del Circus. La vettura da corsa della Stella – mostrata sul tracciato iberico di Jerez come la Red Bull RB10 – punta naturalmente al titolo, anche se non disdegnerebbe di ripetere l’ottima stagione 2013, terminata al secondo posto tra i Costruttori.Il team tedesco – l’unico, insieme alla Marussia, ad aver confermato i propri piloti (Lewis Hamilton e Nico Rosberg) – ha deciso di optare per un frontale simile a quello della Ferrari F14 T, pur con un risultato finale esteticamente più gradevole (ma anche meno originale). La novità più importante di questa stagione per la scuderia, tuttavia, riguarda l’abbandono del team principal Ross Brawn, che il prossimo anno dovrebbe trasferirsi in McLaren.In una stagione in cui – molto probabilmente – l’affidabilità conterà più della velocità (stando a quanto dichiarato dal direttore non esecutivo della scuderia teutonica Niki Lauda) la Mercedes F1 W05 sembra aver puntato su quest’ultimo elemento. Staremo a vedere…

Fonte