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Mondiale F1 2014 – Il punto dopo il GP di Monaco: trionfo di Rosberg

Nico Rosberg – vincitore, come da noi previsto, del GP di Monaco – è tornato in vetta al Mondiale F1 2014. Il pilota tedesco della Mercedes ha dominato la corsa partendo dalla pole position riuscendo a neutralizzare i tentativi di attacco del compagno Lewis Hamilton.La gara è stata contraddistinta da numerosi ritiri (solo 14 le monoposto classificate): il più rilevante – senza dubbio – quello di Sebastian Vettel, fermatosi al sesto giro per noie meccaniche. Sfortunatissimo Kimi Räikkönen, tamponato dal doppiato Chilton in regime di safety-car mentre si trovava al terzo posto dopo una partenza splendida (12° sotto la bandiera a scacchi), e memorabile la prova di Jules Bianchi: grazie ad un incredibile nono posto il pilota francese ha portato alla Marussia i primi punti della storia.La gara in cinque punti1) Lewis Hamilton ha fatto il possibile e ha portato a casa 18 punti preziosi in ottica campionato: difficile fare meglio contro un Rosberg così. Il pilota inglese ha perso nuovamente la vetta del Mondiale e ha dimostrato di non saper perdere non stringendo la mano al compagno al termine della corsa.2) Sapevamo che Nico Rosberg non avrebbe deluso sul tracciato da lui più amato: ha mantenuto un ritmo elevato per tutti e 78 i giri usando allo stesso tempo il cervello per contrastare il compagno Hamilton. Fra due settimane in Canada sarà difficile, però, vederlo nuovamente davanti al proprio coéquipier.3) Incredibile ma vero: Daniel Ricciardo – terzo al traguardo – è ufficialmente la prima guida Red Bull (nove punti di vantaggio su Vettel). Dopo una partenza deludente si è riscattato nei giri successivi andando a prendersi il secondo podio consecutivo. Il driver australiano non è più una sorpresa ma una solida realtà nel panorama del Circus.4) Una gara incolore per Fernando Alonso, apparso privo di motivazioni a Monte Carlo. Quello che conta, tuttavia, è il quarto posto conquistato, che gli consente di rimanere il pilota migliore tra quelli che non guidano una Mercedes.5) Che barba, che noia. La Mercedes ha ottenuto un’altra doppietta – la quinta consecutiva – e non ha mai mostrato segnali di cedimento preoccupanti nel GP di Monaco. Questo tracciato avrebbe dovuto avvantaggiare i rivali delle frecce d’argento: immaginate cosa succederà fra due settimane in Canada su un circuito che sembra disegnato apposta per esaltare le caratteristiche delle monoposto della Stella.I risultati del GP di Monaco 2014Prove libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:18.271
2 Nico Rosberg (Mercedes)   1:18.303
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:18.506
4 Fernando Alonso (Ferrari)   1:18.9305 Sebastian Vettel (Red Bull)  1:19.043Prove libere 2
1 Fernando Alonso (Ferrari)   1:18.482
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:18.901
3 Sebastian Vettel (Red Bull)  1:19.017
4 Jean-Eric Vergne (Toro Rosso)  1:19.3515 Valtteri Bottas (Williams)   1:19.421Prove libere 3
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:16.758
2 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:16.808
3 Nico Rosberg (Mercedes)   1:16.874
4 Sebastian Vettel (Red Bull)  1:17.1845 Fernando Alonso (Ferrari)   1:17.428Qualifiche
1 Nico Rosberg (Mercedes)   1:15.989
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:16.048
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:16.384
4 Sebastian Vettel (Red Bull)  1:16.5475 Fernando Alonso (Ferrari)   1:16.686Gara
1 Nico Rosberg (Mercedes)  1h49:27.661
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  + 9,2 sec
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  + 9,6 sec
4 Fernando Alonso (Ferrari)  + 32,4 sec5 Nico Hülkenberg (Force India) + 1 giroLe classifiche dopo il GP di Monaco 2014Classifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes)  122 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  118 punti
3 Fernando Alonso (Ferrari)   61 punti
4 Daniel Ricciardo (Red Bull)  54 punti5 Nico Hülkenberg (Force India)  47 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes      240 punti
2 Red Bull-Renault    99 punti
3 Ferrari      78 punti
4 Force India-Mercedes   67 punti5 McLaren-Mercedes    52 punti

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Mondiale F1 2014 – GP Monaco: gli orari TV

@media screen and (min-width: 769px) {
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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaCi sarà da divertirsi al GP di Monaco, sesta prova del Mondiale F1 2014. La Mercedes resta sempre la favorita assoluta nella gara più affascinante del calendario ma Nico Rosberg ha tutte le carte in regola per riprendersi la vetta del campionato ai danni del compagno Lewis Hamilton.La lotta tra i due piloti della Stella sarà resa ancora più incerta dalla pioggia (che nel Circus manca ormai da troppo tempo): secondo il meteo, infatti, domenica a Monte Carlo si scatenerà un acquazzone che potrà scompaginare le carte. Al punto da vedere una Ferrari e un Fernando Alonso più in forma di due settimane fa? Può darsi.GP Monaco: cosa aspettarsiIl circuito cittadino di Monte Carlo non ha bisogno di presentazioni: il tracciato più noto del Mondiale è il simbolo della F1 e una vittoria nel Principato vale più che da altre parti. Saranno avvantaggiate soprattutto le vetture dotate di buona trazione – come le Red Bull – mentre la carenza di tratti veloci, a nostro avviso, impedirà alla Mercedes di dominare come in Spagna.In questa gara – che la Ferrari non vince dal lontano 2001 – sarà fondamentale partire in pole position: nelle ultime cinque edizioni chi è scattato davanti a tutti è infatti salito sul gradino più alto del podio. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio con gli orari TV su Sky e sulla Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sulla corsa di Monaco.F1 2014, Monte Carlo, il calendario e gli orari in TVGiovedì 22 maggio 2014
10:00-11:30 Prove libere 1 (diretta Sky Sport F1, differita su Rai Sport 2 alle 14:30)14:00-15:30 Prove libere 2 (diretta Sky Sport F1, differita su Rai Sport 2 alle 22:00)Sabato 24 maggio 2014
11:00-12:00 Prove libere 3 (diretta Sky Sport F1)14:00  Qualifiche (diretta Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 18:05)Domenica 25 maggio 201414:00  Gara (diretta su Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 21:00)I numeri del GP di Monaco 2014
LUNGHEZZA CIRCUITO: 3,340 km
GIRI: 78
RECORD IN PROVA: Kimi Räikkönen (McLaren MP4-21) – 1’13”532 – 2006
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’14”439 – 2004RECORD DISTANZA: Fernando Alonso (McLaren MP4-22) – 1h40’29”329 – 2007GP Monaco 2014: il nostro pronostico1° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg è il favorito assoluto in questa gara: vive a Monte Carlo da sempre e ama alla follia questo circuito (che lo ha visto trionfare lo scorso anno).Guida oltretutto la macchina migliore del Circus e nelle qualifiche, anche alla guida di monoposto tutt’altro che competitive, non è mai sceso sotto l’ottava posizione.2° Lewis Hamilton (Mercedes)Secondo noi Lewis Hamilton non vincerà: il suo ultimo trionfo (coincidente con il suo ultimo podio) in questa gara risale addirittura al 2008 e il compagno Rosberg si trova nettamente più a proprio agio tra le curve del Principato.Un piazzamento nelle prime tre posizioni, però, non dovrebbe sfuggirgli. Gli basterà non commettere errori per distanziare i rivali.3° Sebastian Vettel (Red Bull)Una vittoria (nel 2011) e tre podi totali: è questo il palmarès di Sebastian Vettel nel GP di Monaco. Il campione del mondo in carica vuole superare in classifica generale Alonso diventando in questo modo il pilota migliore tra quelli non Mercedes ma secondo noi si accontenterà di superarlo in questa gara.Il circuito monegasco esalta le doti della sua Red Bull: potrebbe anche vincere se le monoposto della Stella non fossero così superiori.Da tenere d’occhio: Fernando Alonso (Ferrari)Il rapporto tra Fernando Alonso e Monte Carlo è ricco di alti e bassi; qui ha vinto due volte, ma parecchi anni fa (nel 2006 e nel 2007), e oltre a questi risultati sono arrivati solo altri due podi.Difficilmente salirà sul podio, facilmente riuscirà a difendere la terza posizione nella graduatoria iridata: la Ferrari è carente alla voce “trazione” ma l’acquazzone previsto per domenica potrebbe rivoluzionare tutto.La squadra da seguire: MercedesAnche nel GP di Monaco vedremo una doppietta Mercedes? Probabile. In questa fase della stagione niente e nessuno sembra riuscire a contrastare la monoposto della Stella.Hamilton, secondo noi, punterà ad un piazzamento tranquillo in "top 3" mentre Rosberg ha tutto quello che serve per salire sul gradino più alto del podio riprendendosi in questo modo la vetta del Mondiale.

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F1 – I GP più costosi da seguire dal vivo

Quanto costa seguire un GP di F1 dal vivo? Tanto, spesso troppo. Il sito di viaggi TripAdvisor ha provato a dare una risposta più dettagliata analizzando tutte le tappe del Mondiale 2014 (esclusa la Russia, i cui dati non sono ancora stati comunicati) e stilando una classifica in base al prezzo medio dei biglietti per la gara della domenica, di una notte in un hotel nelle vicinanze del circuito, di un hamburger, di una birra e di una bibita gassata.Il posto più costoso? Abu Dhabi, soprattutto per colpa dei ticket. Monte Carlo si è rivelata invece la più cara per quanto riguarda gli alberghi e le bevande analcoliche, Singapore il luogo in cui bisogna sborsare di più per avere una birra mentre Monza è il circuito con i panini meno abbordabili.Chi cerca il “low-cost” in un GP di F1 può invece puntare su Kuala Lumpur (contraddistinta da biglietti molto economici), Shanghai (per gli alberghi) e Suzuka per gli hamburger. Rimanendo in Europa Budapest è risultata invece molto accessibile per quanto riguarda qualsiasi bevanda.I GP di F1 più costosi da seguire dal vivo: la classifica
1° Abu Dhabi (Emirati Arabi)  750,48 euro
2° Silverstone (Gran Bretagna)  462,41 euro
3° Monte Carlo (Monaco)   443,62 euro
4° Austin (USA)     424,29 euro
5° Barcellona (Spagna)   359,28 euro
6° Singapore (Singapore)   354,22 euro
7° Sakhir (Bahrein)    334,79 euro
8° Hockenheim (Germania)   330,74 euro
9° Monza (Italia)     314,09 euro
10° Montreal (Canada)    304,40 euro
11° San Paolo (Brasile)    303,26 euro
12° Spa Francorchamps (Belgio)  296,37 euro
13° Melbourne (Australia)   277,23 euro
14° Spielberg (Austria)    222,76 euro
15° Budapest (Ungheria)   200,08 euro
16° Suzuka (Giappone)    181,34 euro
17° Shanghai (Cina)    140,96 euro18° Kuala Lumpur (Malesia)   117,68 euro

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Mondiale F1 2014 – Il punto dopo il GP di Spagna: sempre più Hamilton

Ancora Lewis Hamilton, ancora Mercedes: il GP di Spagna è stato monopolizzato dal pilota britannico e della scuderia tedesca, entrambi sempre più vicini alla conquista del Mondiale F1 2014. Ancora una volta Nico Rosberg  – non più leader della classifica iridata – si è invece dovuto accontentare della piazza d’onore.La gara di Barcellona è stata vivace nel finale: non solo per le lotte interne tra i piloti della Stella e della Ferrari ma anche, e soprattutto, per la grandissima prestazione di Sebastian Vettel. Il campione del mondo in carica, partito 15°, è stato capace – a suon di sorpassi – di conquistare il quarto posto e di conservare così il ruolo di prima guida Red Bull. E pensare che c’è ancora chi considera il driver tedesco veloce solo quando si trova in testa…La gara in cinque punti1) Lewis Hamilton non aveva mai vinto il GP di Spagna e oggi ci è riuscito con una prova magistrale. Nella parte finale della gara – affrontata con le gomme hard – è stato addirittura capace di tenersi dietro il compagno Rosberg, che guidava la stessa vettura e poteva vantare coperture (medie) più prestazionali.2) Nico Rosberg ha perso l’ennesima battaglia ma non la guerra. I punti che lo separano dalla vetta del Mondiale sono solo tre e fra due settimane potrà riscattarsi su un circuito da lui amatissimo che lo ha visto trionfare lo scorso anno: Monte Carlo.3) Due eventi storici per Daniel Ricciardo: oltre ad aver ottenuto il primo podio in carriera (3°) ha terminato per la terza volta consecutiva davanti a Vettel. Nessun coéquipier del tedesco era mai riuscito in questa impresa.4) Una gara da dimenticare per Fernando Alonso: sesto al traguardo (per la prima volta dal 2008 fuori dalla “top 5” nel GP di casa), mai incisivo e “aiutato” dal muretto Ferrari (nonostante fosse dietro a Räikkönen nella prima sosta ai box ha cambiato le gomme per primo).5) Il dominio della Mercedes si vede (anche) dai dettagli: la scuderia della Stella non aveva mai vinto il GP di Spagna e non saliva sul podio di questa corsa dal 1954. Oggi ha portato a casa una doppietta rifilando distacchi abissali agli avversari.I risultati del GP di Spagna 2014Prove libere 1
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:27.023
2 Jenson Button (McLaren)   1:27.891
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:27.973
4 Fernando Alonso (Ferrari)   1:28.1285 Nico Rosberg (Mercedes)   1:28.168Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:25.524
2 Nico Rosberg (Mercedes)   1:25.973
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:26.509
4 Fernando Alonso (Ferrari)   1:27.1215 Kimi Räikkönen (Ferrari)   1:27.296Prove libere 3
1 Nico Rosberg (Mercedes)   1:25.887
2 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:26.756
3 Fernando Alonso (Ferrari)   1:27.188
4 Felipe Massa (Williams)   1:27.2235 Romain Grosjean (Lotus)   1:27.682Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1:25.232
2 Nico Rosberg (Mercedes)   1:25.400
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  1:26.285
4 Valtteri Bottas (Williams)   1:26.6325 Romain Grosjean (Lotus)   1:26.960Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  1h41:05.155
2 Nico Rosberg (Mercedes)  + 0,6 sec  
3 Daniel Ricciardo (Red Bull)  + 49,0 sec
4 Sebastian Vettel (Red Bull)  + 76,7 sec5 Valtteri Bottas (Williams)   + 79,2 secLe classifiche dopo il GP di Spagna 2014Classifica Mondiale Piloti
1 Lewis Hamilton (Mercedes)  100 punti
2 Nico Rosberg (Mercedes)   97 punti
3 Fernando Alonso (Ferrari)   49 punti
4 Sebastian Vettel (Red Bull)  45 punti 5  Daniel Ricciardo (Red Bull)  39 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes      197 punti
2 Red Bull-Renault    84 punti
3 Ferrari      66 punti
4 Force India-Mercedes   57 punti5 Williams-Mercedes    46 punti

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Mondiale F1 2014 – GP Spagna: gli orari TV

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaFernando Alonso e la Ferrari vincitori del GP di Spagna, quinta prova del Mondiale F1 2014 e prima tappa europea del Circus? Probabile, contrariamente a quanto dicono gli scommettitori.Il driver iberico, infatti, ha già vinto a Barcellona lo scorso anno e a nostro avviso sul tracciato catalano può mettere fine al dominio delle Mercedes, più potenti ma anche meno adatte alle caratteristiche di questa pista.GP Spagna: cosa aspettarsiIl circuito di Barcellona ha molti elementi in comune con quello di Shanghai e le sue curve veloci potrebbero favorire le Ferrari. La brutta notizia per i tifosi della Rossa potrebbe invece arrivare dall’elevato carico aerodinamico richiesto nelle curve lente, più adatte alla Red Bull.Partire in pole position sarà fondamentale: dal 2001 ad oggi solo due piloti (Vettel nel 2011 e Alonso nel 2013) sono stati in grado di tagliare per primi il traguardo partendo dietro. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio con gli orari TV su Sky e sulla Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sulla gara della Spagna.F1 2014, Barcellona, il calendario e gli orari in TVVenerdì 9 maggio 2014
10:00-11:30 Prove libere 1 (diretta Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 14:30)14:00-15:30 Prove libere 2 (diretta Sky Sport F1, differita su Rai Sport 1 alle 22:00)Sabato 10 maggio 2014
11:00-12:00 Prove libere 3 (diretta Sky Sport F1)14:00  Qualifiche (diretta Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 17:50)Domenica 11 maggio 201414:00  Gara (diretta Sky Sport F1, differita su Rai 2 alle 21:00)I numeri del GP di Spagna 2014
LUNGHEZZA CIRCUITO: 4,655 km
GIRI: 66
RECORD IN PROVA: Rubens Barrichello (Brawn GP BGP001) – 1’19”954 – 2009
RECORD IN GARA: Kimi Räikkönen (Ferrari F2008) – 1’21”670 – 2008RECORD DISTANZA: Felipe Massa (Ferrari F2007) – 1h31’36”230 – 2007GP Spagna 2014: il nostro pronostico1° Fernando Alonso (Ferrari)Fernando Alonso non è il favorito ma secondo noi può approfittare di un circuito da lui molto amato (due vittorie, di cui l’ultima lo scorso anno) e apparentemente adatto alle caratteristiche della Rossa per fare il colpaccio.La Ferrari non è ancora veloce come la Mercedes ma tre settimane fa in Cina il driver spagnolo ha dimostrato di poter fare la differenza. Podio sicuro?2° Sebastian Vettel (Red Bull)Mai una pole position a Barcellona e una sola vittoria nel 2011: il palmarès di Sebastian Vettel in Spagna non è dei migliori.Nonostante questo ci aspettiamo grandi cose da lui questo weekend. Si trova davanti in classifica al compagno Ricciardo ma ha bisogno di ribadire all’interno della Red Bull chi è la prima guida. Secondo noi riuscirà a raggiungere già domenica questo traguardo.3° Nico Rosberg (Mercedes)Se si esclude la pole position dello scorso anno Nico Rosberg ha sempre deluso in Spagna ottenendo come miglior piazzamento un misero sesto posto in due occasioni.Stavolta, però, ha tutte le carte in regola per chiudere nelle prime tre posizioni: guida la monoposto più veloce del momento e, a nostro avviso, riuscirà a conservare la vetta del Mondiale anche dopo questo GP.Da tenere d’occhio: Lewis Hamilton (Mercedes)Difficile pronosticare l’esito della gara di Lewis Hamilton: il pilota britannico è il favorito assoluto ma sul tracciato iberico sembra vittima di una maledizione. Mai una pole e due secondi posti.Secondo i bookmaker vincerà a mani basse, noi invece nutriamo più dubbi su un suo successo. Non è detto che riesca a fare meglio del compagno Rosberg su un tracciato che non ama particolarmente.La squadra da seguire: MercedesTutti si aspettano una vittoria della Mercedes in Spagna: la Casa della Stella non ha mai vinto in terra iberica e l’unico podio risale addirittura al lontano 1954 con Juan Manuel Fangio.Un ulteriore successo delle frecce d’argento chiuderebbe definitivamente i conti per il titolo Costruttori: secondo noi questo weekend si accontenteranno di piazzamenti di rilievo.

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Mondiale F1 2014 – GP Cina: gli orari TV

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl GP di Cina sarà molto importante per Lewis Hamilton: il pilota britannico cercherà sul tracciato di Shanghai di vincere la terza gara consecutiva (evento mai avvenuto in carriera) e di avvicinarsi al leader del Mondiale F1 2014 – nonché compagno di scuderia – Nico Rosberg.Si preannuncia una corsa sottotono per la Ferrari – reduce dall’addio di Domenicali – mentre la Red Bull ha voglia di riscatto, dopo che martedì scorso è stata confermata in appello la squalifica di Daniel Ricciardo in Australia.GP Cina: cosa aspettarsiIl circuito di Shanghai – simile a quello della Malesia – presenta curve veloci che favoriscono le monoposto con elevato carico aerodinamico (come la Red Bull) e lunghi rettilinei che invece privilegiano le vetture dotate di motori Mercedes. Vincere su questo tracciato non porta molta fortuna: nelle ultime cinque edizioni chi è salito sul gradino più alto del podio non ha conquistato il titolo iridato.La pioggia dovrebbe disturbare solo le qualifiche del sabato e le temperature non troppo elevate non dovrebbero causare particolari problemi. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio con gli orari TV su Sky e sulla Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sulla gara della Cina.F1 2014, Shanghai, il calendario e gli orari in TVVenerdì 18 aprile 2014
04:00-05:30 Prove libere 1 (diretta Sky Sport F1 e RaiSport 2)08:00-09:30 Prove libere 2 (diretta Sky Sport F1 e RaiSport 2)Sabato 19 aprile 2014
05:00-06:00 Prove libere 3 (diretta Sky Sport F1 e RaiSport 2)08:00  Qualifiche (diretta Sky Sport F1 e Rai 2)Domenica 20 aprile 201409:00  Gara (diretta Sky Sport F1 e Rai 2)I numeri del GP della Cina 2014
LUNGHEZZA CIRCUITO: 5,451 km
GIRI: 56
RECORD IN PROVA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’33”185 – 2004
RECORD IN GARA: Michael Schumacher (Ferrari F2004) – 1’32”238 – 2004RECORD DISTANZA: Rubens Barrichello (Ferrari F2004) – 1h29’12”420 – 2004GP Cina 2014: il nostro pronostico1° Lewis Hamilton (Mercedes)Lewis Hamilton ama Shanghai: due vittorie, tre pole position e mai fuori dal podio in questo decennio. Oltretutto guida una monoposto imbattibile.Solo Rosberg può mettergli i bastoni tra le ruote ma secondo noi il driver tedesco si accontenterà di salire sul podio e di conservare la vetta del Mondiale approfittando di circuiti più favorevoli per puntare nuovamente al primo posto.2° Sebastian Vettel (Red Bull)Sebastien Vettel può, a nostro avviso, sfruttare l’elevato carico aerodinamico della sua Red Bull per conquistare  un podio – ampliamente alla sua portata – in Cina.Qui non vince dal lontano 2009 ma su questo circuito può vantare ben tre pole position: oltretutto è affamato di risultati. Prepariamoci a vederlo nelle prime posizioni.3° Nico Rosberg (Mercedes)In Cina Nico Rosberg, due anni fa, vinse il primo GP della sua carriera ma oltre a questo exploit non ha mai combinato grandi cose nel Paese asiatico.Il pilota tedesco è in vetta al Mondiale e secondo noi ci resterà anche al termine di questa gara: userà il cervello, la parte del corpo che servirà di più quest’anno per diventare campioni iridati.Da tenere d’occhio: Jenson Button (McLaren)Jenson Button ha dichiarato che questo tracciato non è adatto alle caratteristiche della McLaren (vettura che ha sofferto molto a fine marzo in un circuito simile, quello della Malesia).Difficilmente riuscirà a salire sul podio, facilmente potrà dare vita ad una corsa interessante (già vinta nel 2010): nonostante la carenza di carico aerodinamico la sua monoposto monta il motore migliore del lotto (il Mercedes) e potrà quindi approfittare dei rettilinei per sbarazzarsi dei rivali meno cavallati.La squadra da seguire: MercedesStando alle dichiarazioni dei responsabili dei team rivali la Mercedes ha già vinto il Mondiale Costruttori: troppa la superiorità mostrata nelle prime tre gare della stagione e troppo deboli le modifiche proposte dalle altre scuderie per cercare di ridurre il divario.Ancora non sappiamo se la Stella conquisterà davvero l’iride: quello che è certo è che ha grosse possibilità di riuscirci. Aspettiamoci un dominio delle frecce d’argento anche a Shanghai.

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Mondiale F1 2014 – GP Bahrein: gli orari TV

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×Leggi QUI i risultati e le classifiche della garaIl GP del Bahrein – terza prova del Mondiale F1 2014 – è un appuntamento da non perdere per gli appassionati del Circus. Oltre ad essere la prima corsa stagionale trasmessa in chiaro sulla Rai sarà anche la prima prova dell’anno a disputarsi in notturna.Secondo gli scommettitori la gara sarà dominata – come la settimana scorsa in Malesia – dalle Mercedes guidate da Nico Rosberg e Lewis Hamilton – ma Sebastian Vettel ha avuto modo di dimostrare che lui e la Red Bull sono degli ossi duri.GP Bahrein: cosa aspettarsiIl circuito di Sakhir è particolarmente duro per le monoposto: i lunghi rettilinei premiano le auto veloci come quelle della Stella ma contribuiscono ad innalzare i consumi di carburante. Le brusche frenate incidono sull’usura dei freni e degli pneumatici e dovrebbero aiutare la Red Bull (la più rapida in uscita dalle curve). Il cambio sarà messo a dura prova: sul tracciato mediorientale la trasmissione è molto sollecitata.Per la prima volta si correrà di notte su questa pista (lo start è previsto tre minuti dopo il tramonto): una buona notizia per i piloti, costretti gli scorsi anni a dover gestire temperature elevate. Di seguito troverete il calendario del Gran Premio con gli orari TV su Sky e sulla Rai mentre più avanti sarà la volta del nostro pronostico sulla gara del Bahrein.F1 2014, Sakhir, il calendario e gli orari in TVVenerdì 4 aprile 2014
13:00-14:30 Prove libere 1 (diretta Sky Sport F1 e RaiSport 2)17:00-18:30 Prove libere 2 (diretta Sky Sport F1 e RaiSport 2)Sabato 5 aprile 2014
14:00-15:00 Prove libere 3 (diretta Sky Sport F1 e RaiSport 2)17:00-18:00 Qualifiche (diretta Sky Sport F1 e Rai 2)Domenica 6 aprile 201417:00  Gara (diretta Sky Sport F1 e Rai 1)I numeri del GP del Bahrein 2014
LUNGHEZZA: 5,412 km
GIRI: 49
RECORD IN PROVA: Fernando Alonso (Renault R25) – 1’29”848 – 2005
RECORD IN GARA: Pedro de la Rosa (McLaren MP4-20) – 1’31”447 – 2005RECORD DISTANZA: Fernando Alonso (Renault R25) – 1h29’18”531 – 2005GP Bahrein 2014: il nostro pronostico1° Sebastian Vettel (Red Bull)Sebastian Vettel ha dimostrato in Malesia di essere rinato e in Bahrein può tentare il colpaccio. Ha vinto le ultime due edizioni del GP mediorientale e da quando corre per la Red Bull non ha mai terminato le qualifiche sotto la “top 3”.La Mercedes sembra imbattibile ma tutto può succedere su un tracciato in cui l’affidabilità conterà tantissimo. Specialmente con una Red Bull imbattibile alla voce "trazione".2° Fernando Alonso (Ferrari)La Ferrari non è ancora competitiva come la Mercedes ma Fernando Alonso vuole dimostrare per l’ennesima volta che il suo talento alla guida può compensare le carenze prestazionali.Il driver spagnolo non sale sul podio dalla scorsa stagione ma quest’anno ha già portato a casa due quarti posti al volante di una vettura che per il momento non può ambire a niente di meglio. Scommettiamo che stavolta lo vedremo nelle prime tre posizioni?3° Nico Rosberg (Mercedes)Nico Rosberg è stato letteralmente surclassato dal compagno Hamilton in Malesia e ha tanta voglia di riscatto su una pista dove ha ottenuto la pole position lo scorso anno. Oggettivamente il driver tedesco è più lento del campione del mondo 2008 ma si tratta di un fattore che conta poco in una F1 che premia la guida pulita.L’attuale leader del Mondiale conserverà quasi sicuramente la vetta del campionato dopo questa gara (impossibile ipotizzare per lui un piazzamento diverso dalla “top 3”) ma secondo noi riuscirà addirittura ad incrementare il vantaggio in classifica su Lewis.Da tenere d’occhio: Lewis Hamilton (Mercedes)Come abbiamo visto una settimana fa quando Lewis Hamilton è in forma non ce n’è per nessuno. Non sempre, però, il pilota britannico è al massimo della condizione, così come non è detto che la sua Mercedes riesca a terminare la gara senza noie come in Malesia.Non ha mai vinto in Bahrein e non sale sul podio in questa corsa da ben quattro anni. E se fosse lui la sorpresa negativa di questo weekend?La squadra da seguire: MercedesApprofittare della superiorità mostrata nelle prime gare della stagione per vivere di rendita più avanti, quando le rivali (chi ha detto Red Bull?) si faranno più pericolose. Questo è l’obiettivo primaverile della Mercedes e nulla sembra fermare il team tedesco.Il circuito di Sakhir, tuttavia, sembra meno adatto di quello di Sepang a mettere in risalto le doti della monoposto teutonica: i lunghi rettilinei consentiranno a Rosberg e Hamilton di rifilare distacchi abissali ai rivali ma le componenti meccaniche – che saranno particolarmente sollecitate – non sembrano così solide e l’aerodinamica è meno curata di quella della Red Bull.

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Mondiale F1 2014 – Il punto dopo il GP della Cina: Hamiton tris

Come previsto Lewis Hamilton ha ottenuto per la prima volta in carriera tre vittorie di seguito. Il successo nel GP della Cina ha permesso al pilota britannico di avvicinarsi ancora di più alla vetta del Mondiale F1 2014, ancora occupata dall’altro driver Mercedes Nico Rosberg, nuovamente secondo.La tappa di Shanghai è stata caratterizzata anche dalla risurrezione della Ferrari con il terzo posto di Fernando Alonso e dall’ennesima prova deludente di Sebastian Vettel: il quattro volte Campione del Mondo ha terminato la gara nuovamente dietro al coéquipier Daniel Ricciardo. Era dal 2010 che – con entrambe le vetture a punti – il driver tedesco non passava sotto la bandiera a scacchi per due volte consecutive in una posizione peggiore rispetto a quella del compagno di scuderia.La classifica del GP della Cina – quarta tappa del Mondiale F1 2014 – è stata stilata al termine del 54° giro e non del 56°. Questo perché la bandiera a scacchi è stata sventolata per errore un giro prima e secondo il regolamento fa fede la graduatoria relativa a quello precedente. Per questo motivo il sorpasso di Kamui Kobayashi ai danni di Jules Bianchi nell’ultima tornata non è stato ufficializzato e il driver francese ha conservato così il 17° posto.La gara in cinque punti1) Pole position sul bagnato e vittoria sull’asciutto restando in testa per tutta la gara. Lewis Hamilton ha dominato ancora una volta consumando oltretutto poca benzina e ha mancato solo il giro veloce. Il compagno Rosberg è sempre più vicino ma sarà difficile superarlo fra tre settimane in Spagna, su un tracciato non molto amato dal driver inglese.2) Nico Rosberg ha compromesso la sua corsa il sabato, guadagnandosi solo la seconda fila. Ha ottenuto un ottimo secondo posto gareggiando senza l’aiuto della telemetria e ha conservato così la testa del Mondiale. Secondo la maggioranza degli addetti ai lavori sarà costretto a cederla a Hamilton già a Barcellona, secondo noi no.3) Dopo una qualifica eccezionale (2°) Daniel Ricciardo è stato impressionante anche in gara, al punto da costringere gli uomini del muretto Red Bull ad ordinare al coéquipier Vettel di lasciarlo passare. Dopo due quarti posti consecutivi al pilota australiano manca solo il primo podio in carriera: ha grosse possibilità di conquistarlo entro metà stagione.4) Il ritorno sul podio di Fernando Alonso ha ridato speranza a milioni di ferraristi delusi. Il pilota spagnolo ha dato vita ad una prova convincente tenendosi dietro entrambe le Red Bull (evento che non si verificava da Spagna 2013) e a nostro avviso può puntare a gradini più alti del podio già fra tre settimane a Barcellona.5) Erano dieci anni (Ferrari 2004: Europa, Canada e USA) che una scuderia non realizzava tre doppiette consecutive: la Red Bull non ci è mai riuscita, la Mercedes ce l’ha fatta oggi. Hamilton e Rosberg hanno rifilato nuovamente distacchi considerevoli agli avversari ma il dominio non è stato così netto come in Bahrein. Le altre scuderie si stanno svegliando e le vedremo ancora più in forma nelle prime gare europee.I risultati del GP della Cina 2014Prove libere 1
1 Fernando Alonso (Ferrari)  1:39.783
2 Nico Rosberg (Mercedes)  1:40.181
3 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:40.772
4 Jenson Button (McLaren)  1:40.9705 Nico Hülkenberg (Force India) 1:41.175Prove libere 2
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:38.315
2 Fernando Alonso (Ferrari)  1:38.456
3 Nico Rosberg (Mercedes)  1:38.726
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:38.8115 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:39.015Prove libere 3
1 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:53.958
2 Felipe Massa (Williams)  1:54.492
3 Romain Grosjean (Lotus)  1:54.514
4 Nico Hülkenberg (Force India) 1:55.0325 Kimi Räikkönen (Ferrari)  1:55.062Qualifiche
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:53.860
2 Daniel Ricciardo (Red Bull) 1:54.455
3 Sebastian Vettel (Red Bull) 1:54.960
4 Nico Rosberg (Mercedes)  1:55.1435 Fernando Alonso (Ferrari)  1:55.637Gara
1 Lewis Hamilton (Mercedes) 1h33:28.338
2 Nico Rosberg (Mercedes) + 18.0 s
3 Fernando Alonso (Ferrari) + 23.6 s
4 Daniel Ricciardo (Red Bull) + 27.1 s5 Sebastian Vettel (Red Bull) + 47.8 sLe classifiche dopo il GP della Cina 2014Classifica Mondiale Piloti
1 Nico Rosberg (Mercedes) 79 punti
2 Lewis Hamilton (Mercedes) 75 punti
3 Fernando Alonso (Ferrari)  41 punti
4 Nico Hülkenberg (Force India) 36 punti5 Sebastian Vettel (Red Bull) 33 puntiClassifica Mondiale Costruttori
1 Mercedes     154 punti
2 Red Bull-Renault   57 punti
3 Force India-Mercedes  54 punti
4 Ferrari     52 punti5 McLaren-Mercedes   43 punti

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Marcus Ericsson: la F1 parla svedese

Lo sbarco di Marcus Ericsson in F1 rappresenta il ritorno della Svezia nel Circus dopo un’assenza di ben tredici anni. Il talentuoso driver scandinavo avrà due obiettivi stagionali difficili da raggiungere: portare a punti la peggiore scuderia del Mondiale – la Caterham – e dimostrare di essere più veloce del bravo compagno di squadra Kamui Kobayashi. Scopriamo insieme la sua storia.Marcus Ericsson: la biografiaMarcus Ericsson nasce il 2 settembre 1990 a Kumla (Svezia). Debutta con i kart a nove anni ma l’assenza di sostegno economico da parte della famiglia gli apre tardi le porte del mondo delle monoposto.La Formula BMWMarcus trova un supporto nel 2006, quando viene notato dal connazionale Kenny Bräck (vincitore della 500 Miglia di Indianapolis nel 1999) e segnalato al team britannico Fortec: Ericsson debutta in Formula BMW nel 2007 e si aggiudica al primo colpo la serie inglese (in un’edizione povera di talenti).La F3Nel 2008 Marcus Ericsson passa in F3: nella prima stagione si cimenta – senza brillare particolarmente – nel campionato britannico e nel GP di Macao. Le vere soddisfazioni arrivano l’anno seguente: conquista la serie giapponese e ha modo di effettuare alcuni test in F1 con la Brawn GP.La GP2Nel campionato GP2 il driver svedese fatica a mettersi in mostra: nella stagione 2009/2010 partecipa alla serie asiatica mentre dal 2010 al 2013 prende parte al campionato del mondo portando a casa tre vittorie e numerosi piazzamenti.La F1Marcus Ericsson debutta in F1 con la Caterham nella stagione 2014: dopo tre GP disputati può vantare come miglior piazzamento un 14° posto in Malesia. Il più esperto compagno di scuderia Kamui Kobayashi ha già fatto meglio (13°) ma la stagione è ancora lunga per riscattarsi.

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F1: Stefano Domenicali lascia la Ferrari

Da oggi Stefano Domenicali non è più il Direttore della Gestione Sportiva Ferrari. Lo storico dirigente del Cavallino (da 23 anni a Maranello e da sei erede di Jean Todt) ha dato le dimissioni dall’azienda in seguito alla crisi di risultati nel Mondiale F1 2014 (5° posto nel Mondiale Costruttori dopo tre gare e zero podi).Il suo posto è stato preso da Marco Mattiacci: il 42enne manager di origini umbre, entrato in Ferrari nel 1999 e fino a ieri presidente e amministratore delegato di Ferrari North America, debutterà nel mondo del motorsport già questo weekend, in occasione del GP di Cina.Le dimissioni di Stefano Domenicali sono state accettate dal presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, che ha dichiarato: “Ringrazio Stefano Domenicali non solo per il suo costante contributo e impegno, ma per il grande senso di responsabilità che ha saputo dimostrare anche oggi anteponendo l’interesse della Ferrari al proprio. Ho stima e affetto per Domenicali, che ho visto crescere professionalmente in questi ventitré anni di lavoro insieme e per questo gli auguro ogni successo per il suo futuro. Voglio anche augurare buon lavoro a Marco Mattiacci, un manager di valore che conosce bene l’azienda e che ha accettato con entusiasmo questa sfida”.Stefano Domenicali – nato l’11 maggio 1965 a Imola (Bologna) – entra in Ferrari nel 1991 dopo la laurea in Economia e Commercio conseguita all’Università di Bologna. Dopo essersi occupato all’inizio della carriera dei rapporti con la Fiat passa alla Squadra Corse: nel 1995 diventa capo del personale della Gestione Sportiva e nel 1996 viene promosso a Team Manager.Tra il 2002 e il 2007 – periodo in cui la Rossa conquista otto Mondiali (quattro Piloti – tre con Michael Schumacher e uno con Kimi Räikkönen – e quattro Costruttori) – Domenicali è Direttore Sportivo del Cavallino. Promosso nel 2008 a Direttore della Gestione Sportiva, ottiene un solo Mondiale: quello Costruttori nel suo primo anno da capo.

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