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Si può usare il vivavoce per telefonare in automobile o è vietato?

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Come sappiamo, ovviamente, usare il telefono mentre si guida è assolutamente vietato dalla Legge, può essere anche molto pericoloso. Il Codice penale punisce i trasgressori, perché il rischio di incidenti anche gravi è molto alto, e oltre a mettere in pericolo la propria vita, chi telefona o guarda il suo smartphone mentre guida, mette a rischio anche quella degli altri, sia eventuali passeggeri a bordo, che gli utenti che si incontrano sulla strada, alla guida del loro mezzo. Le distrazioni mentre si è al volante purtroppo possono essere fatali, a volte basta un solo secondo per rimetterci la vita. Vediamo quali sono le situazioni in cui, secondo il Codice della Strada, è possibile usare il telefono alla guida e in che modo.

Telefono alla guida: quando posso usarlo

Con le più recenti modifiche che sono state apportate al Codice della Strada, sono tanti gli automobilisti che si sono chiesti se sono state introdotte delle novità anche per quanto riguarda l’utilizzo del cellulare in auto. Una cosa è certa ed è chiara a tutti: telefonare, mandare messaggi, usare Whatsapp e guardare i social dal proprio smartphone sono comportamenti assolutamente vietati dalla legge.

Quello che ci si chiede è, per esempio, se si può usare il telefono col vivavoce, oppure quando si è fermi in coda o ancora se si può premere il pulsante per rifiutare una chiamata mentre si sta guidando. La risposta è sempre no, anche nei momenti di ‘sosta’ per semaforo rosso, passaggio a livello chiuso, traffico, non è possibile usare il cellulare, nemmeno per premete il tasto rosso e rifiutare una telefonata.

In quali situazioni si può usare il telefono in auto? È consentito telefonare o guardare lo smartphone o un altro device solo se collegato al Bluetooth mentre si guida oppure quando si è fermi dentro un parcheggio. Con il Bluetooth si possono ricevere o fare telefonate anche quando si è in marcia, l’unica cosa che deve essere fatta a macchina ferma è la sincronizzazione dei contatti. Nel caso in cui il telefono è appoggiato sul sedile da parte o nel vano portaoggetti, allora si può usare con i comandi vocali, durante la guida.

Telefono con vivavoce: si può usare mentre si guida l’auto?

La guida con il cellulare è uno dei comportamenti sempre vietati dal Codice della Strada, non esistono delle eccezioni, delle deroghe o situazioni in cui è consentito usare il telefono in macchina, mentre si è al volante. Nessun automobilista può tenere in mano il telefono mentre guida.

Facciamo però il dovuto approfondimento sulla modalità vivavoce, si può usare se si riceve una chiamata in macchina? È difficile dare una risposta, perché non è sempre consentito usare il vivavoce, ma solo ed esclusivamente se il telefono si trova su un apposito supporto. Se invece il cellulare è nelle mani del conducente, allora si rischia la sanzione pecuniaria e la decurtazione di 5 punti dalla patente, anche se è stato attivato il vivavoce. Nel caso in cui l’automobilista venga trovato ancora con il suo smartphone in mano alla guida nei due anni successivi alla prima multa, allora rischia fino a tre mesi di sospensione della patente.

Le mani devono essere sempre libere mentre si è al volante, il Codice della Strada è chiaro, quindi non basta giustificarsi dichiarando di aver attivato il vivavoce per poter chiedere l’annullamento della multa.

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SUV: l’elenco completo per marca (con i prezzi)

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Le SUV sono amatissime dagli automobilisti italiani. Basta un dato per capirlo: nei primi sei mesi del 2021 le crossover e le fuoristrada hanno rappresentato il 46,9% delle immatricolazioni nel nostro Paese.

Di seguito troverete l’elenco completo di tutte le SUV in commercio (con i prezzi): tante proposte per tutti i gusti e tutte le tasche.

SUV: l’elenco completo per marca (con i prezzi)

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SUV Alfa Romeo

  • Stelvio da 52.500 euro

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SUV Aston Martin

  • DBX 188.126 euro

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SUV Audi

  • Q2 da 28.750 euro
  • Q3 da 36.650 euro
  • Q3 Sportback da 39.900 euro
  • Q5 da 51.900 euro
  • Q5 Sportback da 54.900 euro
  • Q7 da 73.450 euro
  • Q8 da 77.700 euro
  • e-tron da 73.200 euro
  • e-tron Sportback da 75.500 euro
  • Q4 e-tron da 45.700 euro

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SUV Bentley

  • Bentayga da 179.142 euro

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SUV BMW

  • X1 da 33.000 euro
  • X2 da 34.150 euro
  • X3 da 55.200 euro
  • X4 da 59.600euro
  • X5 da 69.900 euro
  • X6 da 81.500 euro
  • X7 da 98.350 euro
  • iX3 da 69.900 euro
  • iX da 84.000 euro

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SUV Cadillac

  • XT4 da 42.010 euro

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SUV Citroën

  • C3 Aircross da 19.800 euro
  • C5 Aircross da 27.400 euro

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SUV Cupra

  • Ateca 48.200 euro
  • Formentor da 32.000 euro

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SUV Dacia

  • Duster da 12.950 euro

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SUV DR

  • dr 3 da 15.400 euro
  • dr 5.0 da 18.900 euro
  • dr F35 da 23.900 euro

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SUV DS

  • DS 3 Crossback da 26.000 euro
  • DS 7 Crossback da 37.600 euro
  • DS 3 Crossback E-Tense da 40.200 euro

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SUV Evo

  • 3 14.900 euro
  • 4 16.900 euro
  • 5 14.900 euro
  • 6 19.900 euro
  • 3 Electric 36.600 euro

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SUV Fiat

  • 500X da 21.750 euro

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SUV Ford

  • EcoSport da 23.000 euro
  • Puma da 21.000 euro
  • Kuga da 27.300 euro
  • Explorer 81.000 euro
  • Mustang Mach-E da 49.900 euro

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SUV Giotti Victoria

  • Glory 24.490 euro

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SUV Haval

  • H2 da 18.800 euro

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SUV Honda

  • HR-V da 24.950 euro
  • CR-V da 36.900 euro

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SUV Hyundai

  • Bayon da 19.400 euro
  • Kona da 22.000 euro
  • Tucson da 29.400 euro
  • Santa Fe da 56.000 euro
  • Kona Electric da 35.850 euro
  • Ioniq 5 da 44.750 euro

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SUV Jaguar

  • E-Pace da 39.750 euro
  • F-Pace da 56.280 euro
  • I-Pace da 82.460 euro

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SUV Jeep

  • Renegade da 24.550 euro
  • Compass da 31.200 euro
  • Wrangler da 51.000 euro
  • Wrangler Unlimited da 54.500 euro

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SUV Kia

  • Stonic da 16.750 euro
  • Niro da 26.750 euro
  • XCeed da 23.300 euro
  • Sportage da 25.500 euro
  • Sorento da 44.500 euro
  • e-Soul da 39.850 euro
  • e-Niro da 35.850 euro
  • EV6 da 49.500 euro

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SUV Lamborghini

  • Urus 225.730 euro

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SUV Land Rover

  • Defender 90 da 54.200 euro
  • Defender 110 da 57.400 euro
  • Discovery Sport da 44.610 euro
  • Discovery da 63.500 euro
  • Range Rover Evoque da 40.300 euro
  • Range Rover Velar da 61.200 euro
  • Range Rover Sport da 75.500 euro
  • Range Rover da 111.000 euro

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SUV Lexus

  • UX da 38.000 euro
  • NX da 53.000 euro
  • RX da 73.000 euro
  • UX 300e da 57.000 euro

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SUV Mahindra

  • KUV100 da 12.930 euro
  • XUV500 da 21.240 euro

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SUV Maserati

  • Levante da 82.391 euro

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SUV Mazda

  • CX-3 da 23.150 euro
  • CX-30 da 25.200 euro
  • CX-5 da 33.300 euro
  • MX-30 da 34.900 euro

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SUV Mercedes

  • GLA da 36.007 euro
  • GLB da 37.770 euro
  • GLC da 50.439 euro
  • GLC Coupé da 55.042 euro
  • GLE da 74.094 euro
  • GLE Coupé da 82.146 euro
  • GLS da 96.730 euro
  • classe G da 114.390 euro
  • EQA da 51.150 euro
  • EQC da 73.644 euro

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SUV MG

  • EHS da 35.850 euro
  • ZS da 34.350 euro

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SUV Mini

  • Countryman da 27.450 euro

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SUV Mitsubishi

  • ASX da 22.800 euro
  • Eclipse Cross da 25.500 euro
  • Outlander da 30.670 euro

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SUV Nissan

  • Juke da 21.000 euro
  • Qashqai da 25.500 euro
  • X-Trail da 28.755 euro

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SUV Opel

  • Mokka da 22.550 euro
  • Crossland da 21.200 euro
  • Grandland da 29.350 euro
  • Mokka-e da 35.250 euro

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SUV Peugeot

  • 2008 da 22.200 euro
  • 3008 da 30.100 euro
  • 5008 da 32.850 euro
  • e-2008 da 38.750 euro

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SUV Porsche

  • Macan da 68.214 euro
  • Cayenne da 85.271 euro
  • Cayenne Coupé da 92.469 euro

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SUV Renault

  • Captur da 21.150 euro
  • Kadjar da 27.550 euro
  • Arkana da 30.350 euro
  • Koleos da 35.450 euro

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SUV Rolls-Royce

  • Cullinan da 351.000 euro

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SUV Seat

  • Arona da 19.100 euro
  • Ateca da 24.400 euro
  • Tarraco da 31.500 euro

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SUV Skoda

  • Kamiq da 21.990 euro
  • Karoq da 26.100 euro
  • Kodiaq da 29.450 euro
  • Enyaq iV da 35.950 euro

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SUV Ssangyong

  • Tivoli da 21.100 euro
  • Korando da 25.840 euro
  • Rexton da 37.400 euro

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SUV Subaru

  • XV da 24.950 euro
  • Forester da 35.500 euro
  • Outback da 42.750 euro

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SUV Suzuki

  • Ignis da 16.800 euro
  • Vitara da 24.000 euro
  • S-Cross da 23.600 euro
  • Across da 56.900 euro

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SUV Tesla

  • Model Y da 61.970 euro
  • Model X da 100.970 euro

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SUV Toyota

  • Yaris Cross da 25.400 euro
  • C-HR da 30.500 euro
  • RAV4 da 36.850 euro
  • Land Cruiser 3p. da 48.150 euro
  • Land Cruiser 5p. da 72.150 euro
  • Highlander da 52.200 euro

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SUV Volkswagen

  • T-Cross da 20.750 euro
  • T-Roc da 25.050 euro
  • T-Roc Cabriolet da 30.400 euro
  • Tiguan da 31.750 euro
  • Tiguan Allspace da 39.500 euro
  • Touareg da 63.800 euro
  • ID.4 da 43.150 euro

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SUV Volvo

  • XC40 da 30.950 euro
  • XC60 da 48.900 euro
  • XC90 da 69.950 euro
  • XC40 Recharge da 48.800 euro
  • C40 57.500 euro

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BMW X1, la tecnologia sigla per sigla

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La BMW X1 – arrivata alla seconda generazione – è una SUV compatta tedesca disponibile a trazione anterioreintegrale sviluppata sullo stesso pianale di altri modelli della Casa bavarese (serie 1serie 2 Active Tourerserie 2 Gran Coupé e X2). Una crossover ricca di tecnologia nonostante l’età avanzata (è stata svelata sei anni fa).

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della Sport Utility teutonica.

BMW X1: la tecnologia sigla per sigla

AUC

La sigla AUC identifica il ricircolo automatico dell’aria.

Automatic Hold

La funzione Automatic Hold (presente sulle vetture con cambio automatico) blocca la macchina con motore acceso anche su strade in salita o in pianura senza dover premere il pedale del freno.

BMW Connected Drive Services

Il pacchetto BMW Connected Drive Services consente l’utilizzo delle funzioni dell’App BMW Connected/My BMW App in vettura e la tecnologia “BMW Apps” per l’utilizzo di selezionate app compatibili presenti sullo smartphone iOS/Android attraverso i comandi della vettura.

BMW Intelligent Emergency Call

Il sistema BMW Intelligent Emergency Call non è altro che la chiamata di emergenza.

BMW TeleService

Abilita la comunicazione telematica tra vettura, concessionaria e centrale d’assistenza.

Comfort Access

Il Comfort Access consente di lasciare le chiavi in tasca. Per sbloccare/bloccare la vettura è sufficiente toccare la maniglia delle portiere.

Concierge Service

Il Concierge Service prevede la possibilità di usufruire di un call center sempre a disposizione per richiedere informazioni su itinerari, esercizi commerciali, ristoranti, cinema, etc…

Cornering Brake Control

Il Cornering Brake Control aumenta la stabilità nelle curve veloci in caso di frenata leggera.

Driving Assistant

Il Driving Assistant, basato su radar + telecamera, include i seguenti sistemi di sicurezza attiva: avvertimento di presenza pedoni e rischio di tamponamento con funzione frenata City, Speed Limit Info con indicatore di divieto di sorpasso, avvertimento di traffico trasversale posteriore, segnalatore di presenza veicoli nei punti ciechi e avvertimento di collisione posteriore.

DSC

Il DSC è il controllo dinamico di stabilità BMW.

Follow-me-home

La funzione Follow-me-home mantiene accese le luci anabbaglianti a veicolo spento (durata regolabile).

HDC

L’HDC (acronimo di Hill Descent Control) è attivabile sulle versioni a trazione integrale e riduce la velocità nelle discese ripide senza intervento frenante da parte del guidatore.

iDrive

L’iDrive è un controller che permette di gestire diverse funzioni della vettura attraverso una rotella.

Parking Assistant

L’assistente al parcheggio Parking Assistant offre una serie di funzioni che permettono di parcheggiare in modo confortevole e automatico sia in parcheggi paralleli alla carreggiata che in parcheggi traversali oppure a pettine rispetto alla strada.

PDC

La sigla PDC (acronimo di Park Distance Control) identifica i sensori di parcheggio.

Remote Services

Permette il controllo da remoto della vettura: localizzazione, comando a distanza (chiusura/apertura, lampeggio fari, clacson), attivazione ventilazione/climatizzazione e invio delle destinazioni dall’app MyBMW alla vettura.

sDrive

La sigla sDrive identifica le BMW X1trazione anteriore.

Steptronic

La sigla Steptronic identifica il cambio automatico della BMW X1.

Traffic Information

Il Traffic information fornisce informazioni sul traffico su autostrade, strade principali e arterie urbane ricevendo aggiornamenti in tempo reale e segnalando eventuali itinerari alternativi.

xDrive

La sigla xDrive identifica la BMW X1trazione integrale.

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MotoGP 2021: Bagnaia vince anche a Misano, a San Marino primo podio per Bastianini

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Credits: Steve Wobser/Getty Images

Ancora Francesco Bagnaia: il centauro torinese della Ducati ha conquistato nel GP di San Marino 2021Misano la seconda vittoria (in carriera e consecutiva) in MotoGP. Un successo costruito ieri con la pole position e consolidato oggi restando in testa per tutta la gara e difendendosi nel finale dagli attacchi del leader del Motomondiale Fabio Quartararo (secondo con la Yamaha).

MotoGP Of San Marino – Qualifying

Credits: Danilo Di Giovanni/Getty Images

MotoGP Of San Marino – Race

Credits: Steve Wobser/Getty Images

MOTO-PRIX-SMR-MOTOGP-PODIUM

Credits: ANDREAS SOLARO/AFP via Getty Images

MotoGP Of San Marino – Qualifying

Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

MotoGP Of San Marino – Qualifying

Credits: Mirco Lazzari gp/Getty Images

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La sorpresa del giorno è arrivata invece da Enea Bastianini, capace di conquistare il primo podio nella classe regina arrivando terzo (dopo essere partito dodicesimo) in sella a una Ducati del team privato Esponsorama.

MotoGP 2021 – GP San Marino: le pagelle

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Francesco Bagnaia (Ducati)

Francesco Bagnaia ha dominato il GP di San MarinoMisano per tutto il weekend: ieri ha conquistato la pole position e oggi, dopo una partenza eccezionale, ha conservato il primo posto senza mai subire un sorpasso tirando nel finale per impedire a Quartararo di attaccare.

Per il pilota piemontese si tratta del secondo trionfo consecutivo e del terzo podio nelle ultime quattro gare della MotoGP 2021.

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Fabio Quartararo (Yamaha)

Fabio Quartararo ha duellato nei primi giri con Miller e Martín e si è scatenato nella seconda parte del Gran Premio di San Marino superando il rivale australiano al 14° giro e andando a prendere Bagnaia (senza però riuscire a superarlo).

Il leader del Motomondiale ha ancora un buon vantaggio sui concorrenti: merito della grande continuità (quinto piazzamento in “top 5” negli ultimi sette appuntamenti iridati).

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Jack Miller (Ducati)

Con una Ducati così Jack Miller dovrebbe salire regolarmente sul podio e invece non ottiene un piazzamento in “top 3” da oltre tre mesi.

Il centauro australiano è riuscito a tenersi dietro Quartararo al via e nella prima parte del GP di San Marino (commettendo però un paio di errori): al 19° giro si è fatto superare da Bastianini e ha tagliato il traguardo in quinta posizione.

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Joan Mir (Suzuki)

Joan Mir ha disputato un discreto GP di San Marino: partito undicesimo, arrivato sesto.

Per il campione del mondo in carica si tratta della nona gara consecutiva in “top ten” ma c’è bisogno di qualcosa in più.

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Ducati

Un GP di San Marino decisamente soddisfacente per la Ducati.

La Casa di Borgo Panigale ha a disposizione in questo momento la moto migliore della MotoGP 2021 e ha portato a casa un primo, un terzo e un quinto posto.

MotoGP 2021 – I risultati del GP di San Marino

Prove libere 1

1 Maverick Viñales (Aprilia) 1:32.666
2 Joan Mir (Suzuki) 1:32.746
3 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:32.801
4 Jack Miller (Ducati) 1:32.859
5 Álex Rins (Suzuki) 1:32.885

Prove libere 2

1 Johann Zarco (Ducati) 1:42.097
2 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:42.650
3 Jack Miller (Ducati) 1:42.719
4 Joan Mir (Suzuki) 1:42.910
5 Marc Márquez (Honda) 1:42.921

Prove libere 3

1 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:31.936
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:31.975
3 Jack Miller (Ducati) 1:32.089
4 Joan Mir (Suzuki) 1:32.136
5 Maverick Viñales (Aprilia) 1:32.200

Prove libere 4

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.197
2 Álex Rins (Suzuki) 1:32.287
3 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:32.333
4 Johann Zarco (Ducati) 1:32.505
5 Joan Mir (Suzuki) 1:32.578

Qualifiche

1 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:31.065
2 Jack Miller (Ducati) 1:31.314
3 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:31.367
4 Jorge Martín (Ducati) 1:31.663
5 Johann Zarco (Ducati) 1:31.836

Warm up

1 Álex Rins (Suzuki) 1:32.521
2 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.623
3 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:32.780
4 Joan Mir (Suzuki) 1:32.790
5 Aleix Espargaró (Aprilia) 1:32.877

Le classifiche
La classifica del GP di San Marino 2021
Francesco Bagnaia (Ducati) 41:48.305
Fabio Quartararo (Yamaha) + 0,4 s
Enea Bastianini (Ducati) + 4,8 s
Marc Márquez (Honda) + 10,2 s
Jack Miller (Ducati) + 10,5 s
Classifica Mondiale Piloti
Fabio Quartararo (Yamaha) 234 punti
Francesco Bagnaia (Ducati) 186 punti
Joan Mir (Suzuki) 167 punti
Johann Zarco (Ducati) 141 punti
Jack Miller (Ducati) 140 punti

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Peugeot 2008, la tecnologia sigla per sigla

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La Peugeot 2008 – arrivata alla seconda generazione – è una piccola SUV francese a trazione anteriore offerta anche nella variante elettrica e-2008. Una crossover ricca di stile e tecnologia rivolta a chi ha bisogno di versatilità.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della Sport Utility transalpina.

Peugeot 2008: la tecnologia sigla per sigla

Active Safety Brake

La frenata automatica Active Safety Brake serve a evitare una collisione o a limitarne la gravità riducendo la velocità del veicolo. Il sistema interviene se il conducente non aziona il freno della vettura.

Advanced Grip Control

L’Advanced Grip Control comprende un sistema antipattinamento avanzato e l’Hill Assist Descent Control.

AFU

Il sistema AFU è l’assistente alla frenata d’emergenza: un dispositivo che in caso di pericolo applica la massima potenza frenante anche se il pedale non è stato premuto a fondo.

Android Auto

Il sistema Android Auto consente a tutti i possessori di smartphone Android (da 5.0 Lollipop in su) di utilizzare a bordo della vettura numerose funzioni del telefono.

Apple CarPlay

Apple CarPlay porta sul display dell’auto le funzioni più utili dell’iPhone (dal 5 in su).

Autonomous Emergency Braking System 3

L’Autonomous Emergency Braking System 3 è un sistema di frenata anticollisione attivo giorno e notte tra 5 e 140 km/h.

Blind Corner Assist

Il Blind Corner Assist avvisa il conducente della presenza di un altro veicolo negli angoli ciechi.

BlueHDi

La sigla BlueHDi identifica i motori diesel della Peugeot 2008.

DAB

La sigla DAB (Digital Audio Broadcasting) indica la radio digitale.

Distance Alert

Il Distance Alert è un allarme di possibile rischio di collisione. Quando viene rilevato un veicolo si accende una spia luminosa mentre in caso di collisione imminente è prevista anche un’allerta sonora.

Driver Attention Alert

Il Driver Attention Alert valuta lo stato di vigilanza del conducente identificando le deviazioni di traiettoria rispetto alle strisce a terra. Una volta che il sistema determina che l’andamento del veicolo suggerisce un certo livello di stanchezza o disattenzione da parte del conducente si attivano gli allarmi.

EAT8

La sigla EAT8 identifica il cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti della Peugeot 2008.

Head-up Digital Display

L’Head-up Digital Display è un nuovo quadro strumenti inserito in una posizione rialzata (che offre una maggiore sicurezza perché non si distoglie lo sguardo dalla strada) completamente digitale.

High Beam Assist

L’High Beam Assist è un sistema che effettua una commutazione automatica da abbaglianti ad anabbaglianti se si incontra un veicolo.

Hill Assist

La tecnologia Hill Assist aiuta il conducente a rimettersi in moto in salita. Immobilizza il veicolo per circa 2 secondi, lasciando il tempo di passare dal pedale del freno a quello dell’acceleratore.

i-Cockpit

i-Cockpit è un innovativo layout degli interni realizzato da Peugeot che comprende un volante compatto, un quadro strumentazione davanti agli occhi del conducente e un ampio touchscreen.

Keyless

Il sistema keyless consente di chiudere/aprire e mette in moto l’automobile senza dover estrarre la chiave dalla tasca.

Lane Keeping Assist

Il Lane Keeping Assist è il sistema attivo di superamento della linea di carreggiata.

Lane Positioning Assist

Il Lane Positioning Assist funziona con l’aiuto di una telecamera che identifica le linee di delimitazione sulla strada. Il sistema posiziona il veicolo all’interno della carreggiata nel punto desiderato dal conducente.

Park Assist

Il sistema Park Assist aiuta a trovare un parcheggio adatto alle dimensioni del veicolo e, dopo che il posto è stato individuato, effettua una manovra automatica (sia negli spazi ristretti che nei parcheggi a pettine).

Peugeot Connect SOS & Assistance

I servizi Peugeot Connect SOSPeugeot Connect Assistance offrono la chiamata d’emergenza in caso di incidente e la possibilità di essere messi in contatto diretto con la piattaforma d’assistenza della Casa del Leone.

PureTech

La sigla PureTech identifica i motori benzina della Peugeot 2008.

REF

La sigla REF identifica la ripartizione elettronica della frenata.

Speedcam

La funzione speedcam permette di ricevere avvisi in tempo reale riguardo agli autovelox, ai tratti pericolosi della strada e alle zone a rischio.

Speed Limit Detection

Lo Speed Limit Detection è un dispositivo di lettura dei cartelli stradali con raccomandazione del limite di velocità.

Visiopark 180°

Il sistema Visiopark 180° della Peugeot 2008 offre una visione 180° grazie a una telecamera posteriore.

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Come funziona un motore a benzina

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Il motore a benzina – il propulsore più amato dagli italiani – è molto usato da chi non percorre molti chilometri e da chi vuole un’unità più economica da acquistare rispetto a quelle diesel o ibride.

Di seguito scopriremo il funzionamento di un motore a scoppio benzina a 4 tempi, una guida completa alle quattro fasi del ciclo Otto, su cui si basano quasi tutti i motori a benzina.

Come funziona un motore a benzina: aspirazione

Il pistone si muove verso il punto morto inferiore. Attraverso le valvole di aspirazione viene aspirata la miscela aria benzina.

Come funziona un motore a benzina: compressione

Il pistone inverte la sua corsa comprimendo la miscela aria benzina. Al momento opportuno, poco prima che il pistone raggiunga il punto morto superiore, scocca la scintilla e si avvia la fase di combustione.

Come funziona un motore a benzina: espansione

La temperatura all’interno della camera di combustione aumenta e la pressione sale. Il pistone viene spinto verso il punto morto inferiore.

Come funziona un motore a benzina: scarico

Il pistone inverte nuovamente la sua corsa spostandosi verso il punto morto superiore. Inizia la fase di scarico dei gas combusti attraverso le valvole.

Cos’è il motore a ciclo Atkinson e come funziona

Il motore a ciclo Atkinson è un propulsore a combustione interna utilizzato soprattutto sulle auto ibride. Si differenzia dalle unità a ciclo Otto per una maggiore efficienza (merito dell’ottimizzazione della fase di compressione della miscela aria benzina) e per una potenza specifica inferiore.

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Fonte:

Cosa sono e a che cosa servono le corsie di canalizzazione?

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Parliamo di strada e di come utilizzare delle particolari tipologie di corsie. In questo articolo poniamo il focus sulle corsie di canalizzazione o anche dette di preselezione, che possiamo trovare su molte delle nostre strade. Vediamo come bisogna comportarsi quando si incontrano durante il proprio tragitto, quali sono le regole da rispettare per evitare di prendere una multa o addirittura di essere di intralcio alla circolazione e provocare un incidente, più o meno grave.

Corsie di canalizzazione su strada: di che cosa si tratta

Innanzitutto le corsie di canalizzazione sono quelle che chiamiamo anche corsie di preselezione. Come suggerisce il nome stesso, sono quelle create con lo scopo specifico di poter incanalare i mezzi in transito in base alla direzione che gli stessi hanno intenzione di prendere.

Come si presenta la corsia di canalizzazione? Innanzitutto si trova di fianco alla strada che si percorre abitualmente, spesso viene segnalata con delle frecce che sono disegnate direttamente sull’asfalto, proprio per indicare quali sono le direzioni consentite ai veicoli in transito.

In particolare, le direzioni possono essere sia a freccia unica che a freccia combinata e quindi bidirezionale, e possono anche mostrare delle scritte sulla carreggiata, che stanno ad indicare la località che si può raggiungere appunto prendendo quella particolare via (segnalata dalla freccia).

Attenzione: nel primo tratto di queste corsie è sempre presente la riga tratteggiata che indica, come ben sappiamo, che il conducente al volante del suo veicolo ha la possibilità ovviamente di immettersi nella corsia di canalizzazione che sceglie. C’è un mito da sfatare che riguarda le corsie di destra, bisogna sapere infatti che non sono riservate ai mezzi lenti come tanti credono, è una ‘diceria’ popolare molto diffusa e ritenuta quindi veritiera, ma non è assolutamente così.

Corsie di canalizzazione: come devono essere usate

Per usare le corsie di canalizzazione senza infrangere il Codice della Strada e senza diventare un pericolo o un intralcio per la circolazione stradale, è meglio sapere quindi come bisogna immettersi in maniera corretta. Innanzitutto è semplice, lo sottolineiamo, ma ci sono alcune regole base da seguire.

Prima di tutto fate attenzione, se vi accorgete di aver sbagliato corsia ma la striscia è già diventata continua (fino ad un certo punto è tratteggiata), allora è obbligatorio proseguire nel senso che è indicato dalle frecce che fanno parte della segnaletica orizzontale, anche se non vi portano dove avete intenzione di andare. Non fate manovre azzardate, come retromarcia o altro, fino al punto in cui le linee sono tratteggiate, per cambiare corsia. Non cercate inoltre di cambiare direzione all’ultimo momento, potrebbe essere molto pericoloso per voi e per gli altri utenti che circolano sulla stessa strada.

C’è un’altra cosa importante da tenere presente, se l’autista percorre una corsia di canalizzazione senza frecce direzionali, allora vuol dire che può proseguire dritto, e usare solo la corsia di sinistra e di destra per la relativa svolta.

Corsie di canalizzazione: le multe per chi viola il Codice della Strada

Chi si accorge di aver sbagliato la corsia di canalizzazione e cerca di immettersi all’ultimo momento in quella corretta, quando però ormai la striscia è continua e non più tratteggiata, rischia una multa da 42 a 173 euro. Chi addirittura fa inversione di marcia nei pressi delle intersezioni, rischia da 87 a 345 euro di sanzione, che diventano da 167 a 666 euro per chi sorpassa.

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Multa e stato di necessità: che cosa bisogna sapere

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Lo stato di necessità è una condizione in cui si può trovare un soggetto, tale che lo stesso sia condizionato nel compimento di azioni che possono assumere delle condotte giuridicamente rilevanti dal punto di vista penale, amministrativo e civile. Può accadere infatti che determinate infrazioni al Codice delle Strada siano indotte da circostanze urgenti e contingenti, come motivi di salute o di lavoro, che possono addirittura giustificare il soggetto che ha violato una delle norme di legge.

Anche la situazione di pericolo è compresa nel concetto di stato di necessità, se una persona compie un atto chiaramente qualificabile come negativo dal punto di vista del rispetto della legge e quindi giuridico, ma in qualche modo originato per evitare un danno grave e imminente alla persona. Il pericolo chiaramente non deve derivare dalla condotta volontaria e colpevole del soggetto che agisce.

Quindi se, per esempio, una persona supera i limiti di velocità per andare urgentemente a casa dove è scattato l’allarme antifurto, non può essere giustificata dal cosiddetto stato di necessità (in questo caso, a parte che si parla di eventuali danni alle cose e non alle persone, la cosa fa fare è allertare le Forze dell’Ordine).

Nello stato di necessità è compresa anche l’urgenza dell’azione, il pericolo quindi deve essere attuale e imminente e non futuro o già scongiurato. Commettere un fatto che va contro la legge è giustificato solo ed esclusivamente se questo era l’unico modo per evitare il pericolo.

La condotta illecita può rientrare infine nello stato di necessità solo se il danno che si cerca di scongiurare è di grave entità (e deve essere comunque proporzionato al pericolo che si procura).

Multa per stato di necessità: come fare ricorso

Se quindi esistono i presupposti indicati, allora potrebbe essere possibile giustificare la condotta antigiuridica del soggetto, che può beneficiare dell’annullamento della sanzione amministrativa applicata per la violazione di norme del Codice della Strada.

Un esempio che possiamo fare è il passaggio col semaforo rosso, giustificato ad esempio da chi in quel preciso istante stava portando una donna incinta con le doglie in ospedale, o ancora il superamento del limite di velocità in autostrada, permesso solo per urgenza, come quella di dover raggiungere la piazzola di sosta più vicina per dare a un passeggero in crisi respiratoria i farmaci di emergenza.

Possono esserci infiniti altri casi simili in cui l’automobilista, nonostante il comportamento antigiuridico, potrebbe far riferimento appunto allo stato di necessità (art. 54 del codice penale). La norma esonera chi commette il fatto illecito per necessità di salvare sé o altri da un pericolo e dispone che, per chiedere lo stato di necessità, non dovevano esserci alternative per evitare il danno (oltre al fatto che il comportamento illecito e antigiuridico tenuto deve essere comunque proporzionato al pericolo, come già sottolineato).

Quali sono gli elementi che devono concorrere per ottenere l’annullamento della multa per stato di necessità:

  • il bisogno di salvare qualcuno da un danno;
  • il danno deve essere grave e diretto alla persona, non a beni materiali;
  • il pericolo deve essere attuale, deve essere verificata l’urgenza di agire;
  • la causazione del danno non deve essere volontaria.

Quindi, per quanto riguarda le norme del Codice della Strada, lo stato di necessità si può ottenere in prevalenza per cause determinate da motivi di emergenza sanitaria.

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Alcuni consigli fai da te per profumare l’auto

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L’abitacolo dell’auto può prendere un odore sgradevole, e le cause sono differenti. La prima in assoluto è il fumo della sigaretta in macchina, ma anche trasportare animali domestici, oppure la puzza dei tappetini pregni d’acqua quando piove, la vettura che rimane chiusa per molto tempo, possono essere altri motivi che creano la formazione di cattivo odore in auto. Vediamo alcuni consigli utili per profumare la propria auto e assorbire gli odori sgradevoli con rimedi naturali, ma che possono rivelarsi molto efficaci.

Auto profumata: cosa fare

La prima cosa da fare per evitare la formazione di odori sgradevoli nell’abitacolo è senza dubbio fare una pulizia a intervalli regolari e completa. Bisogna eliminare lo sporco, i detriti sedimentati, la polvere, aspirare sedili e tappetini e ogni angolo in cui si possono accumulare briciole, peli, capelli o sostanze che non vediamo, formando a lungo andare muffe maleodoranti.

Assorbire gli odori dell’abitacolo con il bicarbonato

Se anche dopo la pulizia dell’auto rimane la puzza di umidità nell’abitacolo, dovuta ai tessuti che sono stati a lungo bagnati, allora il primo consiglio è quello di arieggiare per bene l’ambiente. Un’alternativa molto efficace invece è l’utilizzo del bicarbonato, che assorbe gli odori. Basta metterlo in una ciotola e lasciarlo per una notte intera sui tappetini o sul cruscotto, è molto semplice, ma la sostanza è in grado di eliminare o comunque ridurre l’intensità degli odori più sgradevoli. Il bicarbonato non entra in contatto coi tessuti dell’auto e quindi non può rovinarli.

Le palline in legno per profumare gli interni auto

Per deodorare l’abitacolo dell’auto con metodi fai da te ci sono anche le palline di legno profumate, che aiutano a eliminare i cattivi odori di umidità, muffa, fumo e altro. Si possono tenere nel vano della portiera, oppure nei cassetti, nel portavivande, nel posacenere o in qualsiasi altro angolo sicuro. Si possono comprare palline in legno già profumate, oppure possiamo realizzarle con delle essenze comodamente a casa.

Ci sono delle tipologie di legno, come per esempio il sandalo, che hanno una nota olfattiva molto gradevole in natura, altrimenti basta usare delle essenze profumate.

I sacchetti profumati per eliminare i cattivi odori dall’auto

Gli stessi sacchettini di cotone che si possono usare per profumare gli armadi possono essere molto utili anche per la macchina. Basta crearli con dei lembi di stoffa cuciti su tre lati, lasciando quello superiore aperto e infilandovi lavanda o altri fiori o sostanze profumate a piacere. Alcune persone usano le bucce d’arancio o le foglie di the. In alternativa si possono usare dei batuffoli di cotone imbevuti di essenze.

I sacchettini possono essere posti in qualsiasi angolo dell’abitacolo della macchina; altrimenti si possono creare, col cotone o col feltro, dei profumatori da appendere allo specchietto retrovisore, come i classici alberelli che troviamo in commercio (tra l’altro efficaci). Anche in questo caso basta saper cucire delle piccole creazioni in cotone o feltro e usare delle gocce di oli essenziali, in base ai propri gusti.

Si possono scegliere forme e fantasie differenti, a piacere, e infine si fa un foro in alto per poter appendere il profumatore fai da te con un nastrino colorato allo specchietto. Una volta che la creazione è terminata, basta inumidirla con alcune gocce di essenza, in base ai propri gusti, dai profumi più delicati ai più forti.

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Dacia Duster restyling: ritocchini di sostanza

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La Dacia Duster ha ceduto al ritocchino anche se non ne aveva bisogno: già prima del restyling era una delle crossover del “segmento C” più interessanti in commercio. A tre anni dal lancio la seconda generazione della SUV compatta rumena – disponibile a trazione anterioreintegrale – ha beneficiato di un leggero lifting che ha portato alcune modifiche estetiche e tecniche.

Nel nostro primo contatto abbiamo avuto modo di guidare la Dacia più “sportiva” di sempre: la Duster restyling spinta dal motore 1.3 turbo benzina TCe da 150 CV tornato in listino dopo qualche mese di assenza. Una versione grintosa offerta esclusivamente a due ruote motrici nel ricco allestimento Prestige: scopriamo insieme i suoi pregidifetti.

Dacia Duster: cosa è cambiato con il restyling

Non molto: per quanto riguarda lo stile segnaliamo i gruppi ottici rivisti (davanti ci sono le luci diurne a forma di Y come sulla Sandero e – al debutto assoluto su una Dacia – gli indicatori di direzione a LED), la vernice Orange Arizona e il nuovo look della mascherina. Un cambiamento estetico, quest’ultimo, che ha inciso positivamente anche sull’aerodinamica (e, di conseguenza, sulla riduzione dei consumi) insieme al redesign dello spoiler posteriore e dei cerchi in lega. Dentro spiccano invece le sellerie inedite e la consolle centrale rialzata dotata di un ampio bracciolo scorrevole (7 cm) che presenta un vano portaoggetti chiuso da 1,1 litri e due prese USB di ricarica per i passeggeri posteriori.

Al capitolo “tecnica” segnaliamo il ritorno del motore 1.3 turbo benzina TCe da 150 CV e l’addio del 1.5 turbodiesel Blue dCi meno potente, quello da 95 CV. Senza dimenticare il serbatoio più grande (49,8 litri) per la versione GPL e il servosterzo ricalibrato per la guida a medie e alte velocità (a nostro avviso, però, ancora troppo turistico nella taratura).

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Dacia Duster restyling: come va la 1.3 TCe

Il motore 1.3 turbo benzina TCe da 150 CV – già presente nella gamma della Dacia Duster nel 2019 e nel 2020 e sparito dal listino per alcuni mesi – è un piccolo gioiello che purtroppo verrà acquistato da pochi clienti (la maggioranza punterà sul più economico 1.0 turbo tre cilindri a GPL). Un propulsore silenzioso, ricco di coppia (250 Nm) e pronto ai bassi regimi abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a sei rapporti rapido e fluido nei passaggi marcia.

Nonostante le prestazioni briose (“0-100” in 9,7 secondi) e un impianto frenante potente la seconda generazione della SUV compatta rumena non nasce per fare le corse e punta più sul comfort: lo sterzo leggero e poco sensibile non aiuta. Eccellente in compenso il comportamento sulle superfici sconnesse: merito dell’altezza libera dal suolo di 21,7 cm e di angoli caratteristici di tutto rispetto (dosso 21°, attacco 30° e uscita 34°). Non male per una crossover a trazione anteriore.

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Dacia Duster restyling: i motori

La gamma motori della Dacia Duster restyling è composta da quattro unità sovralimentate:

  • un 1.0 turbo tre cilindri benzina TCe da 90 CV
  • un 1.3 turbo benzina TCe da 150 CV
  • un 1.0 turbo tre cilindri GPL TCe da 101 CV
  • un 1.5 turbodiesel Blue dCi da 116 CV

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Dacia Duster restyling: costa il giusto e offre tanto

La Dacia Duster 1.3 TCe protagonista del nostro primo contatto ha un prezzo in linea con quello delle concorrenti (22.150 euro) e può vantare una ricca dotazione di serie (con qualche lacuna relativa ai sistemi di assistenza alla guida):

  • Climatizzatore automatico
  • Retrocamera di parcheggio + sensori di parcheggio posteriori
  • Media Nav 8″: navigatore, radio DAB, smartphone replication con wifi, connessione Bluetooth, 6 speakers (4 speakers + 2 tweeters), touch screen 8″
  • Consolle centrale con bracciolo scorrevole e portaoggetti
  • Blind Spot Warning
  • Cerchi in lega da 17″ design Tergan
  • Barre tetto con inserti cromati
  • Retrovisori esterni cromati regolabili elettricamente
  • Scarico cromato
  • Sellerie Prestige
  • Sedile con regolazione lombare
  • Luce centrale per i passeggeri posteriori
  • Cruise Control
  • Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori
  • Sedile del conducente regolabile in altezza
  • Fari fendinebbia
  • Maniglie delle porte in tinta carrozzeria
  • Volante in TEP regolabile in altezza e profondità
  • Parti decorative cromo satinate
  • Panchetta posteriore frazionabile 1/3-2/3
  • Modalità Eco
  • Vano centrale portaoggetti
  • Chiusura centralizzata
  • Limitatore di velocità
  • Nuova griglia anteriore
  • Luci anteriori e posteriori a LED Y shape
  • Spoiler posteriore
  • Paraurti in tinta carrozzeria

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Dacia Duster restyling: le novità in 5 punti

  • Mascherina ridisegnata
  • Luci diurne a forma di Y
  • Indicatori di direzione anteriori a LED
  • Servosterzo ricalibrato
  • Ritorno del motore 1.3 turbo benzina TCe da 150 CV

Scheda tecnica
Lunghezza 4,34 metri
Larghezza 1,80 metri
Altezza 1,69 metri
Acc. 0-100 km/h 9,7 s
Bagagliaio 445/1.623 litri
Caratteristiche motore turbo benzina, 4 cilindri, 1.332 cc, 150 CV e 250 Nm di coppia
Prezzo 22.150 euro

Dove l’abbiamo guidata

Nel nostro primo contatto abbiamo guidato la Dacia Duster restyling tra ParigiErmenonville attraversando le regioni dell‘Île-de-France e dell’Alta Francia: un percorso variegato nel quale abbiamo affrontato tutte le situazioni possibili (città, statali e autostrade) fatta eccezione per i tornanti di montagna, introvabili da queste parti.

La SUV compatta rumena spinta dal propulsore 1.3 turbo benzina ha offerto consumi non esagerati – intorno ai 15 km/l guidando in modo normale – mentre per quanto riguarda il resto conserva i pregi e i difetti della variante pre-restyling. Le note positive sono relative all’abitacolo (spazioso per le gambe e la testa di chi si accomoda dietro) e al bagagliaio ampio e sfruttabile mentre non convincono del tutto le finiture (gli assemblaggi sono buoni, i materiali meno) e le dimensioni esterne ingombranti: 4,34 metri di lunghezza non sono pochi da gestire nel traffico, per fortuna i sensori di parcheggio e la retrocamera sono di serie.

NON TUTTI SANNO CHE – il filosofo svizzero Jean-Jacques Rousseau è morto a Ermenonville.

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Dove vorremmo guidarla

Abbiamo potuto guidare la Dacia Duster restyling in quasi tutte le condizioni possibili e questo ci ha permesso di valutare in modo completo la Sport Utility compatta esteuropea, una delle proposte più interessanti della categoria. Una crossover pronta a tutto rivolta a chi cerca spazio e comfort. Si spende poco e si riceve in cambio tanto ma non tutto: bisogna rinunciare necessariamente a qualcosa in termini di finituresicurezza (oltre alla carenza di ADAS bisogna segnalare le sole tre stelle ottenute nei crash test Euro NCAP).

Le concorrenti

DR 5.0 1.5 Turbo La SUV compatta cino-molisana è più potente della Duster e costa ancora meno ma è inferiore alla rivale rumena in tutte le altre voci della pagella.
Jeep Compass 1.3 T4 Limited Anche lei monta un motore 1.3 turbo benzina da 150 CV abbinato a un cambio automatico a doppia frizione ma il suo prezzo è fuori categoria.
Opel Mokka 1.2 Turbo 130 CV aut. Edition Piccola fuori e dentro, monta un eccellente cambio automatico (convertitore di coppia) a 8 rapporti e punta più sul piacere di guida che sul comfort.
Volkswagen T-Roc 1.5 TSI DSG Style 150 CV, un cambio automatico a doppia frizione e prezzi di listino sensibilmente più alti di quelli della Duster.

L’articolo Dacia Duster restyling: ritocchini di sostanza proviene da Icon Wheels.

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