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Come si riverniciano i cerchioni dell’auto?

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È possibile riverniciare i cerchi della propria auto da soli, con il fai da te. Sia che si tratti di meravigliosi cerchi in lega, sia che la vostra auto abbia dei comuni cerchioni in plastica, si possono personalizzare come meglio desiderate. Gli esperti sono in grado di apportare modifiche anche ai terminali di scarico o agli ammortizzatori, i neofiti del tuning in genere iniziano montando kit fari xenon oppure appunto modificando il colore dei cerchi e/o delle pinze freno. Vediamo come.

Come modificare i cerchi

Prima di cominciare con un lavoro di riverniciatura fate attenzione alle condizioni climatiche e assicuratevi che il meteo sia dalla vostra parte. Umidità e pioggia non sono sicuramente alleati dei prodotti che si usano per questi interventi, e sarebbe bene lavorare con temperature comprese tra i 15 e i 25 gradi, così da migliorare la resa dei prodotti usati.

Procedimento:

  • pulire la zona da lavoro, non deve esserci polvere, che influenza il risultato finale;
  • pulire bene i cerchioni usando un prodotto sgrassante o con alcol denaturato;
  • se i cerchi in metallo sono vecchi e con ruggine o superficie irregolare, allora è necessario pulire molto bene, usare carta abrasiva, passare un primer ferma ruggine;
  • smontare il cerchione o l’intera ruota;
  • coprire per bene tutte le parti da non riverniciare con della carta e/o scotch.

Cosa usare per dipingere i cerchi? Può essere molto utile la vernice spray per auto oppure delle vernici apposite in grado di creare uno strato colorato in microfilm.

Pellicole spray per verniciare i cerchi auto

Sono pellicole spray removibili che si possono usare sui cerchi in lega, ma anche sulla plastica e sull’acciaio. Come si usano? È necessario stendere almeno tre mani di prodotto, a volte anche quattro, in base all’effetto desiderato. La pellicola aderisce anche su superfici cromate. Per evitare fastidiose e antiestetiche colature, è consigliato applicare la pellicola spray in più strati e riprese, agitando molto frequentemente la bomboletta, anche tra una spruzzata e l’altra, per evitare che il prodotto si depositi sul fondo e non garantisca quindi un’ottima tenuta nel tempo.

Un consiglio: la stessa vernice può essere usata anche per fare altre piccole modifiche e personalizzazioni alla vostra vettura, si possono colorare ad esempi lo spoiler, le calotte degli specchietti laterali e altri elementi.

Come preparare la ruota prima di iniziare a verniciare

Prima di iniziare con il colore, è bene tenere presente la preparazione necessaria. Il cerchio si può dipingere anche senza smontare la ruota dall’auto, è una decisione personale.

Se non smontate la ruota, allora è assolutamente necessario fare attenzione a proteggere le parti dell’auto da non dipingere. Quindi bisogna munirsi di carta e nastro isolante, per coprire dischi, bulloni, pinze dei freni e tutto quello che non volete colorare. Se invece decidete di smontare la ruota, allora l’unica cosa da coprire saranno chiaramente le gomme.

Attenzione: ricordatevi di coprire bene anche il pavimento con la carta di giornale, per evitare di macchiare tutto con la vernice. Non importa se decidete di fare il vostro lavoro da soli o aiutati da qualcuno, nel vostro garage di casa o in cortile: è fondamentale tappezzare alla perfezione tutte le parti che non volete colorare e volete proteggere dalla vernice spray che scegliete di usare per personalizzare i vostri cerchioni.

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Honda Civic e:HEV: le foto e i dati

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Honda ha svelato le foto e i dati della Civic e:HEV destinata all’Europa: l’undicesima generazione della compatta giapponese sarà – per il momento – solo ibrida e arriverà il prossimo autunno.

Honda Civic e:HEV: il motore

Il motore della Honda Civic e:HEV è lo stesso già visto sotto il cofano della CR-V: un 2.0 ibrido benzina (full hybrid) a iniezione diretta e ciclo Atkinson abbinato a due propulsori elettrici in grado di generare una potenza totale di 184 CV e una coppia di 315 Nm.

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Honda Civic e:HEV: il design

Lo stile sportivo ed elegante della Honda Civic e:HEV è caratterizzato da una linea del cofano più bassa di 2,5 cm rispetto alla serie precedente, da un parabrezza dalla visuale più ampia e dalla base del montante anteriore spostata più indietro fino ad allinearsi con il centro delle ruote.

Segnaliamo inoltre gli specchietti laterali disposti lateralmente sulle portiere (soluzione presente solo su un’altra Civic: la Hybrid prodotta dal 2006 al 2011).

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Honda Civic e:HEV: gli interni

Il passo più lungo di 3,5 cm ha permesso ai tecnici Honda di ricavare sulla Civic e:HEV un abitacolo più spazioso e di migliorare le prestazioni e la stabilità in rettilineo.

Nella plancia spicca l’ampia bocchetta dell’aria in metallo con motivo a nido d’ape.

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Honda Civic e:HEV: ADAS e sicurezza

La Honda Civic e:HEV può vantare una dotazione di assistenti alla guida più ricca rispetto alla generazione precedente: troviamo ad esempio una nuova telecamera grandangolare da 100°, sensori sonar (quattro all’anteriore e quattro al posteriore), il monitoraggio del traffico in manovra e il Traffic Jam Assist (assistenza nel traffico).

Per quanto riguarda la sicurezza passiva è invece impossibile non citare le barre aggiuntive nelle portiere (per migliorare i risultati nel crash test laterale), le piastre alla barra del paraurti anteriore (per assorbire l’energia dell’impatto e ridurre i danni alle gambe e alle ginocchia) e 11 airbag tra cui quelli laterali dei sedili posteriori, quelli per le ginocchia dei passeggeri anteriori e quello centrale anteriore posizionato nel sedile del guidatore per evitare collisioni con il passeggero a fianco.

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Audi A3, la tecnologia sigla per sigla

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L’Audi A3 – arrivata alla quarta generazione – è una compatta “premium” tedesca molto amata da chi cerca comfort, eleganza, sportività e tecnologia. Un’auto “grande”, disponibile in due varianti di carrozzeria (5 porte o 4 porte), ma con dimensioni esterne contenute.

Di seguito troverete un glossario per capire meglio cosa significano le sigle che identificano tutti gli accessori tecnologici della “segmento C” di Ingolstadt.

Audi A3: la tecnologia sigla per sigla

ACC

L’ACC usa un sensore radar per individuare, entro i limiti di sistema, veicoli davanti, mantenendo distanza e velocità costanti, nei limiti del sistema. Funziona da 0 a 210 km/h per cambio S tronic, da 30 a 210 km/h per cambi manuali. Nei veicoli dotati di cambio S tronic, è prevista la funzione Stop&go, che ferma e fa ripartire automaticamente la vettura entro certe condizioni.

Adaptive cruise assist

L’Adaptive cruise assist combina le funzioni dell’Adaptive cruise control e del lane guidance, supportando il conducente ad accelerare, frenare, mantenere la velocità e la distanza e restare al centro della corsia (anche nei restringimenti di carreggiata dovuti a lavori in corso).

Adaptive speed assist

Il cruise control adattivo Adaptive speed assist utilizza un sensore radar per rilevare veicoli che viaggiano davanti alla vettura e mantiene la velocità e la distanza il più costante possibile all’interno del range di controllo.

all-weather lights

La funzione “all-weather lights” riduce l’auto-abbagliamento quando la visibilità è scarsa.

Audi connect key

L’Audi connect key è una chiave digitale integrata nello smartphone che permette di aprire e chiudere la vettura e accendere il motore.

Audi connect navigation & infotainment

Il pacchetto Audi connect navigation & infotainment offre informazioni in tempo reale che permettono di migliorare i sistemi di navigazione e infotainment.

Audi connect Remote & Control

I servizi di controllo Audi connect includono funzioni di comando da remoto che collegano l’auto al tuo smartphone.

Audi drive select

Il sistema di controllo della dinamica di marcia Audi drive select permette di modificare il carattere della propria vettura impostando diverse modalità.

Audi Matrix

La tecnologia Audi Matrix abbina un sistema di telecamere con fonti luminose a LED e un’ottica precisa per una distribuzione della luce altamente adattiva. I veicoli che viaggiano in senso contrario e che precedono vengono oscurati, pur mantenendo tutte le altre zone in mezzo e vicine completamente illuminate.

Audi phone box light

Il sistema Audi Phone Box light permette di effettuare chiamate con il telefono cellulare, tramite il sistema vivavoce della vettura, posizionando il telefono nel comparto universale situato nella zona dell’appoggiabraccia centrale anteriore. Include l’opzione di ricarica tramite porta USB e la ricarica senza fili wireless charging nonché una funzione di avvertimento nel caso il telefono venga dimenticato nell’Audi phone box.

Audi pre-sense basic

L’Audi pre-sense basic – nei limiti del sistema – riconosce situazioni di pericolo imminenti confrontando le informazioni rilevate dai vari sistemi di sicurezza di bordo. Qualora venga identificata una situazione di pericolo il dispositivo tensiona le cinture, chiude i finestrini e attiva gli indicatori di emergenza.

Audi pre-sense front

Il sistema Audi pre-sense front utilizza il radar frontale per identificare, entro i limiti del sistema, potenziali rischi di collisioni con altri veicoli fermi o in marcia attraverso un avviso visivo e acustico. Se il conducente non agisce il sistema interviene attivando una frenata preventiva per richiamare l’attenzione e se il conducente continua a non agire il sistema attiva automaticamente il freno con la maggior forza frenante possibile riducendo la severità della collisione o prevenendola. Entro i limiti del sistema Audi pre-sense front rileva pedoni e ciclisti fermi o in movimento anche in fase di attraversamento: un segnale visivo e acustico richiama l’attenzione del conducente mentre viene attivato il sistema frenante per ridurre la severità dell’impatto. Se il conducente non agisce il sistema, entro i suoi limiti, attiva autonomamente il freno.

Audi smartphone interface

Il sistema include Audi music interface e consente di collegare lo smartphone alla vettura e di trasmettere i contenuti direttamente al display MMI mediante USB.

Audi virtual cockpit

L’Audi virtual cockpit è una strumentazione interamente digitale con display TFT che mostra molteplici informazioni relative alla vettura.

Audi virtual cockpit plus

L’Audi virtual cockpit plus non è altro che un virtual cockpit con un display più ampio.

Chiave comfort

Con la chiave comfort basta premere il tasto engine start/stop per avviare e spegnere il motore e i tasti alle maniglie delle portiere lato conducente e passeggero per bloccare la vettura dall’esterno.

cylinder on demand

La tecnologia cylinder on demand chiude le valvole di aspirazione e di scarico di due cilindri (se il motore ai regimi transitori non necessita di tutta la potenza erogata dai quattro cilindri) disinserendo l’iniezione e l’accensione nei cilindri corrispondenti

DAB

Il termine DAB (acronimo di Digital Audio Broadcasting) indica la radio digitale.

e-tron compact

e-tron compact è un sistema di ricarica in modalità 2 ed è progettato per la ricarica tramite prese di corrente. Il cavo di collegamento al
veicolo ha una lunghezza di 4,5 metri.

Emergency Assist

Emergency Assist, quando non rileva il movimento del guidatore, mette i passeggeri in sicurezza mantenendo il veicolo nella propria corsia e attivando l’Adaptive cruise control, che frena progressivamente fino a fermare l’auto.

Functions on Demand

Le Functions on Demand sono sistemi di infotainment, assistenza alla guida e illuminazione acquistabili a richiesta anche dopo aver acquistato la vettura.

g-tron

La sigla g-tron è usata dall’Audi per indicare i modelli a metano.

Head-up display

L’head-up display è in grado di proiettare le informazioni di guida relative ai sistemi di assistenza, di navigazione o i messaggi di avviso direttamente nel campo visivo del conducente.

Hey Audi

Pronunciando “Hey Audi” si attivano i comandi vocali.

Hybrid radio

La hybrid radio passa automaticamente dalla frequenza FM/DAB all’online radio per garantire la massima qualità di ascolto.

i-Size

i-Size è un regolamento vigente in Europa relativo a sistemi di ritenuta per bambini.

Immobilizer

Il sistema di blocco vettura si attiva quando si chiude l’auto con il telecomando

Keyless go

Il Keyless go permette di avviare la vettura premendo un pulsante senza bisogno di inserire la chiave nel quadro.

Lane departure warning

Il Lane departure warning (dispositivo di assistenza per mantenimento di corsia) entro i limiti del sistema previene da abbandoni involontari della propria corsia di marcia. Quando il sistema è operativo e gli indicatori di direzione non sono attivi il sistema corregge la traiettoria attraverso movimenti correttivi al volante mantenendo la vettura nella corsia.

Mild-hybrid 48V

Il sistema mild-hybrid 48V Audi è composto da un generatore di avviamento a cinghia (BSG) e da una batteria agli ioni di litio e garantisce una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 grazie al maggior recupero di energia.

MMI Plus

La sigla MMI Plus indica una tipologia di radio Audi.

quattro

La sigla quattro è utilizzata da Audi per identificare le proprie vetture dotate di trazione integrale permanente.

S tronic

Il cambio S tronic è una trasmissione automatica a doppia frizione.

Safelock

Il Safelock impedisce l’apertura delle portiere dall’interno quando la vettura viene chiusa con la chiave di accensione.

Sedan

La sigla Sedan viene usata per identificare le Audi A3 a 4 porte.

Singleframe

La Singleframe è la calandra sviluppata in un unico elemento attorno alla griglia anteriore.

Sportback

La sigla Sportback viene usata per identificare le Audi A3 a 5 porte.

TDI

La sigla TDI (Turbocharged Direct Injection) indica i motori turbodiesel Audi a iniezione diretta.

TFSI

La sigla TFSI (Turbocharged Fuel Stratified Injection) indica i motori turbo a iniezione diretta di benzina dell’Audi A3.

TFSI e

La sigla TFSI e indica i motori ibridi plug-in benzina dell’Audi A3.

Turn Assist

In caso di svolta a sinistra il Turn assist riconosce i veicoli che sopraggiungono in senso contrario alla corsia di marcia e, se la vettura viaggia a una velocità compresa tra 2 e 10 km/h, entra in azione non appena il conducente inserisce l’indicatore di direzione per attraversare la strada. Se il sistema individua una situazione critica permette ai freni di intervenire automaticamente.

USB-C

La presa USB-C si distingue dagli altri formati USB per la presenza del connettore bidirezionale. In poche parole il cavo può essere inserito in entrambi i versi.

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Cosa sono le gomme chiodate e cosa dice la legge al riguardo?

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Parliamo di gomme, un argomento su cui più volte abbiamo posto l’attenzione, a cui la legge italiana dedica molte regole da rispettare per la propria sicurezza in auto, punendo con multe e altre sanzioni chi non rispetta il Codice della Strada. Una delle prime cose da sapere è la stagionalità degli pneumatici auto: durante la stagione fredda infatti vanno utilizzate le gomme invernali, oppure le All Season con marcatura M+S o ancora è possibile viaggiare con pneumatici estivi, ma portando sempre con sé le catene da bordo o altri dispositivi simili (è un obbligo di legge).

Le gomme invernali o le catene infatti sono indispensabili per potersi muovere sulle strade ricoperte di neve e/o ghiaccio, fenomeno più frequente in alcune zone specifiche e che si ritrova sulle strade di montagna. È possibile anche avere l’esigenza di montare sulla propria macchina delle gomme chiodate, sempre in caso di ghiaccio o neve. L’unico problema è capire che cosa dice la legge a riguardo, quindi se si possono usare questi particolari pneumatici e a cosa bisogna fare eventualmente attenzione. Vediamo quindi che cosa prescrive il Codice della Strada in merito alle gomme chiodate e come comportarsi per evitare problemi e multe.

Gomme chiodate: cosa dice la legge italiana

La circolare 58/71 del 22 ottobre 1971 del Ministero dei Trasporti è la normativa a cui fare riferimento se si vuole sapere se, quando e come è possibile usare le gomme chiodate sulla propria auto. Si tratta in effetti di una legge ormai datata, di oltre 50 anni fa, che però non è ancora stata superata e mai abrogata.

Sin dal 1966, in Italia, sono definite le caratteristiche che devono avere le gomme chiodate, dispositivi utili per guidare sulla neve e sul ghiaccio. Vediamole insieme:

  • prima di tutto i chiodi devono essere tra 80 e 160 in tutto per ogni pneumatico;
  • la sporgenza dei chiodi non può superare 1,5 mm;
  • e le auto con ruote chiodate hanno delle condizioni specifiche da rispettare.

Quali sono queste condizioni:

  • il peso complessivo deve essere inferiore a 35 quintali;
  • è obbligatorio viaggiare ad una velocità massima di 90 km/h, in autostrada 120 km/h;
  • tutt’e 4 le ruote devono essere chiodate;
  • dietro alle ruote posteriori devono essere montate le bavette paraspruzzi;
  • si possono usare dal 15 novembre al 15 marzo.

Riassumendo: è assolutamente legale usare le gomme chiodate in Italia, devono essere montate correttamente e attenzione all’omologazione e alle regole sopraelencate.

A proposito di omologazione

Gli pneumatici chiodati sono legali in Italia, come già detto, ma devono essere assolutamente omologati (come anche le normali gomme per auto – estive, invernali, All Season). Questo significa che possono essere usati solo pneumatici chiodati che rispettano le caratteristiche descritte all’interno del Codice della Strada.

Le sanzioni previste per chi viaggia con pneumatici chiodati non omologati

Se si usano gomme chiodate che non rispettano la legge, allora si violano gli articoli 72 e/o 78 del Codice della Strada, e le sanzioni previste comportano una multa che va da un minimo di 87 a un massimo di 431 euro. Non è tutto, perché potrebbe anche essere rilevata l’infrazione dell’articolo 15, nel caso in cui il veicolo con pneumatici chiodati danneggia la strada o crea un pericolo per la circolazione. In questi casi è prevista una multa di 26 o 42 euro. Infine, se le gomme chiodate emettono un rumore troppo forte, non rispettando quanto previsto dall’155 del Codice della Strada, allora si rischia una multa di 42 euro.

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Alfa Romeo e Puma insieme in F1

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Puma è il nuovo official race gear supplier del team Alfa Romeo di F1: l’azienda tedesca fornirà alla scuderia svizzera l’abbigliamento tecnico per i piloti – il finlandese Valtteri Bottas e il cinese Guanyu Zhou – e una linea di capi training.

Ma non è tutto: Puma – società con una lunga esperienza nel motorsport che sponsorizza Bottas già dal 2017 – fornirà anche le scarpe al team Alfa Romeo F1: la scuderia del Biscione indosserà le sneakers del brand a bordo pista come parte del travel gear, mentre si muoverà per il mondo durante la stagione 2022.

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Mini Italia partner di Biosphera Genesis

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Mini Italia ha rinnovato la collaborazione con Aktivhaus (iniziata nel 2018) per promuovere il progetto Biosphera Genesis, un modulo abitativo sostenibile focalizzato sul benessere dell’uomo e volto a ridurre l’impatto ambientale dei processi di realizzazione degli edifici.

Biosphera Genesis è un’unità abitativa itinerante e autosufficiente di 40 metri quadrati che può essere trasportata su strada. Una casa “passiva” costruita utilizzando materiali ecocompatibilie rispettosi dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) che produce dalle quattro alle dodici volte l’energia consumata e consuma il 95% in meno di energia rispetto ad un’abitazione tradizionale.

Ideata da Mirko Taglietti (CEO di Aktivhaus – Gruppo Nexlogic) e inaugurata l’8 settembre 2021 a Venezia sull’isola di San Servolo, presenta all’interno le atmosfere visive, tattili e olfattive che si ritrovano in natura. Un ambiente che influenza positivamente i cinque sensi caratterizzato da tecnologie che – rispettando il ritmo circadiano – ricreano le stesse condizioni di luce, temperatura e colore tra interno ed esterno, da cuffie che riproducono suoni e scenari naturali e dal legno di pino cembro utilizzato come stimolatore olfattivo per aiutare il corpo a distendersi e ad abbassare il battito cardiaco.

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Auto con targa estera: tutti i dettagli della nuova legge

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Da oggi entra in vigore la nuova legge relativa alle auto con targa estera guidate da residenti in Italia e circolanti nel nostro Paese.

Scopriamo insieme nel dettaglio tutte le novità 2022 relative al registro veicoli esteri REVE: tutto quello che c’è da sapere sull’iscrizione obbligatoria, sulle esenzioni e sulle modifiche apportate al Codice della Strada dalla Legge n.238 del 23 dicembre 2021.

Sono residente in Italia e guido entro i confini nazionali un veicolo immatricolato all’estero: cosa devo fare?

Tutti gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi immatricolati all’estero che circolano in Italia devono essere iscritti al REVE (Pubblico Registro dei Veicoli Esteri).

Se non sono intestatario del veicolo?

I conducenti (locatari leasing o noleggio, comodatari, etc…) residenti in Italia ma non intestatari dei veicoli devono portare a bordo del mezzo, oltre al documento di circolazione estero, un documento di data certa sottoscritto dall’intestatario del veicolo dal quale risulti a che titolo e per quanto tempo utilizzeranno il veicolo che guidano.

Sono un cittadino straniero che ha ottenuto la residenza in Italia: cosa devo fare con il mio veicolo immatricolato all’estero?

Il mezzo va immatricolato in Italia entro tre mesi dall’ottenimento della residenza.

Sono un cittadino straniero residente all’estero: cosa devo fare con il mio veicolo immatricolato all’estero?

I cittadini stranieri residenti all’estero possono circolare in Italia con veicoli con targa estera per la durata massima di un anno.

Dove si effettua l’iscrizione al REVE?

Presso lo sportello uffici PRA (previa prenotazione) o presso lo Sportello Telematico dell’Automobilista. A seguito della registrazione dell’istanza presentata verrà rilasciata un’attestazione che dovrà essere esibita secondo quanto disciplinato dall’art. 93-bis del Codice della Strada. L’attestazione conterrà la targa estera ed un codice identificativo con cui il veicolo verrà riconosciuto in Italia per gli adempimenti amministrativi, nonché un QR code che consentirà la verifica dei dati riportati sull’attestazione.

Quali operazioni vanno annotate al REVE?

  • Registrazione del veicolo
  • Cancellazione (obbligatoria) per fine disponibilità, sia in caso di anticipazione che al termine del periodo previsto
  • Variazione residenza/sede
  • Proroga utilizzazione veicolo

Vanno inoltre annotate le successive variazioni della disponibilità del veicolo e chi cede la disponibilità del mezzo è tenuto a richiedere la registrazione delle variazioni.

Chi è obbligato a iscrivere il veicolo con targa estera al REVE?

  • Tutti i residenti in Italia che, a vario titolo, dispongono di veicoli intestati a persone fisiche o giuridiche con residenza/sede in uno Stato estero per un periodo superiore a 30 giorni, anche non continuativi, nell’anno solare. L’utilizzo dovrà essere comprovato da un documento di data certa (contratto di noleggio, leasing, comodato, etc…) sul quale dovrà essere indicata anche la durata dell’utilizzo. L’obbligo è a carico di chi utilizza il mezzo.
  • I veicoli, immatricolati all’estero, di proprietà di lavoratori subordinati che svolgono la loro attività lavorativa presso un’azienda con sede in uno Stato confinante/limitrofo, con l’Italia o lavoratori autonomi che hanno la sede della propria attività professionale presso uno Stato confinante/limitrofo (cosiddetti “frontalieri”). La registrazione dovrà essere effettuata entro 60 giorni dalla data di acquisto della proprietà del veicolo. L’obbligo è a carico dell’intestatario del mezzo.

Quali sono le esenzioni previste?

Non sono obbligati a iscrivere il veicolo estero al REVE:

1) I residenti a Campione d’Italia
2) Il personale civile e militare dipendente da pubbliche amministrazioni in servizio all’estero
3) Il personale delle Forze armate e di polizia in servizio all’estero presso organismi internazionali o basi militari
4) I familiari conviventi all’estero del personale indicato dai punti 2 e 3
5) I conducenti, residenti in Italia da oltre sessanta giorni, che guidano veicoli, immatricolati nella Repubblica di San Marino, nella disponibilità di imprese aventi sede nel territorio sammarinese, con le quali i conducenti sono legati da rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione continuativa

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F1 2022: fantastica doppietta Ferrari in Bahrein, primo Leclerc, secondo Sainz Jr.

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Credits: Dan Istitene – Formula 1/Formula 1 via Getty Images

La Ferrari ha iniziato alla grandissima il Mondiale F1 2022 portando a casa una fantastica doppietta nel GP del BahreinSakhirCharles Leclerc (primo) e Carlos Sainz Jr. (secondo) hanno tagliato il traguardo davanti a Lewis Hamilton (Mercedes).

Formula 1 – GP Bahrain

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F1 Grand Prix of Bahrain

Credits: Dan Istitene – Formula 1/Formula 1 via Getty Images

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F1 Grand Prix of Bahrain

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F1 Grand Prix of Bahrain

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Nella corsa mediorientale abbiamo assistito anche al disastro Red Bull: le monoposto austriache – le uniche in grado di tener testa alle Rosse di Maranello – hanno ceduto a pochi chilometri dal traguardo mentre si trovavano in seconda e in quarta posizione.

Mondiale F1 2022 – GP Bahrein: le pagelle

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Charles Leclerc (Ferrari)

Charles Leclerc nel GP del Bahrein ha realizzato il primo hat-trick in carriera – pole position, vittoria e giro veloce – e solo i pit-stop gli hanno impedito di stare al comando per tutta la gara.

Il driver monegasco – tornato sul gradino più alto del podio dopo tre anni – ha sofferto solo durante il duello con Verstappen dopo il primo pit-stop.

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Carlos Sainz Jr. (Ferrari)

Carlos Sainz Jr. ha iniziato il Mondiale F1 2022 così come aveva finito la scorsa stagione: con un podio convincente.

Il secondo posto – arrivato grazie ai problemi alla power-unit della Red Bull di Verstappen – ha permesso alla Rossa di centrare una doppietta come nel (prima ultimo, ora penultimo) trionfo di Singapore 2019.

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Max Verstappen (Red Bull)

Oggi Max Verstappen è sembrato l’unico pilota in grado di contrastare il dominio Ferrari.

Il pilota olandese ha interrotto – non per colpa sua ma di una Red Bull che lo ha tradito a pochi chilometri dalla bandiera a scacchi – una striscia di otto podi consecutivi.

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Lewis Hamilton (Mercedes)

Senza la doppia débâcle Red Bull Lewis Hamilton non sarebbe mai salito sul podio del GP del BahreinSakhir.

La Mercedes non è mai stata capace di avvicinarsi alla “top 3” ma nonostante questo il pilota britannico è riuscito a portare a casa 15 punti tanto importanti quanto fortunati.

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Ferrari

Oggi la Ferrari F1-75 è stata la monoposto più veloce e tutto lascia intendere che la Rossa sarà l’auto da battere nel Mondiale F1 2022.

Merito dell’auto, di un motore che ha brillato anche con le scuderie clienti Haas e Alfa Romeo e di due piloti semplicemente eccezionali.

Mondiale F1 2022 – I risultati del GP del Bahrein

Prove libere 1

1 Pierre Gasly (AlphaTauri) 1:34.193
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:34.557
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:34.611
4 George Russell (Mercedes) 1:34.629
5 Max Verstappen (Red Bull) 1:34.742

Prove libere 2

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:31.936
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:32.023
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:32.520
4 George Russell (Mercedes) 1:32.529
5 Fernando Alonso (Alpine) 1:32.877

Prove libere 3

1 Max Verstappen (Red Bull) 1:32.544
2 Charles Leclerc (Ferrari) 1:32.640
3 Sergio Pérez (Red Bull) 1:32.791
4 George Russell (Mercedes) 1:32.935
5 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:33.053

Qualifiche

1 Charles Leclerc (Ferrari) 1:30.558
2 Max Verstappen (Red Bull) 1:30.681
3 Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 1:30.687
4 Sergio Pérez (Red Bull) 1:30.921
5 Lewis Hamilton (Mercedes) 1:31.238

Le classifiche
La classifica del GP del Bahrein 2022
Charles Leclerc (Ferrari) 1h37:33.584
Carlos Sainz Jr. (Ferrari) + 5,6 s
Lewis Hamilton (Mercedes) + 9,7 s
George Russell (Mercedes) + 11,2 s
Kevin Magnussen (Haas) + 14,8 s
Classifica Mondiale Piloti
Charles Leclerc (Ferrari) 26 punti
Carlos Sainz Jr. (Ferrari) 18 punti
Lewis Hamilton (Mercedes) 15 punti
George Russell (Mercedes) 12 punti
Kevin Magnussen (Haas) 10 punti
Classifica Mondiale Costruttori
Ferrari 44 punti
Mercedes 27 punti
Haas-Ferrari 10 punti
Alfa Romeo-Ferrari 9 punti
Alpine-Renault 8 punti

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Auto ibride: cosa significa la sigla PHEV?

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Viviamo in un’epoca in cui la transizione energetica è uno dei maggiori obiettivi delle Case automobilistiche. Questo significa che, per salvaguardare il pianeta, l’ambiente in cui viviamo e l’aria che respiriamo, moltissime aziende del comparto automotive sono concentrate sulla produzione di auto elettriche e sullo sviluppo di nuove tecnologie per vetture a zero emissioni. Ma non ci sono solo modelli elettrici, sappiamo che sul mercato oggi esistono anche i veicoli ibridi, con differenti tecnologie. In particolare oggi approfondiamo il discorso riguardante i mezzi PHEV, la sigla significa Plug In Hybrid Electric Vehicle.

Che cosa sono le vetture PHEV

Le auto Plug In Hybrid (PHEV) sono quelle dotate di due motori, uno a combustione e l’altro elettrico. Il secondo è in grado, in questo caso, di percorrere alcune decine di chilometri senza che intervenga il motore endotermico (con alimentazione a carburante). L’elettrico può essere ricaricato ad una colonnina di ricarica pubblica, che troviamo nei vai punti di rifornimento su strada, ma anche alla rete domestica (ad una wall-box o altro). Per la ricarica serve chiaramente il giusto spinotto, proprio come accade per le vetture full electric.

Come funzionano le auto PHEV: cosa dobbiamo sapere

Si tratta, come abbiamo detto, delle auto ibride (i vantaggi) che chiamiamo plug-in e che hanno appunto un motore elettrico, che può essere ricaricato alla colonnina, e un altro a combustione, in genere alimentato a benzina (alcune a diesel, ma sono molto più rare). La batteria e il motore elettrico fungono da supporto per il sistema termico, consentono infatti al conducente di guidare la sua auto alle basse velocità senza alcuna emissione inquinante; l’autonomia dell’elettrico in genere arriva fino a circa 50/60 chilometri. Con le auto PHEV quindi è possibile guidare in città senza emettere sostanze nocive per l’ambiente, e attivare invece il motore termico per procedere in autostrada o sulle strade extraurbane.

Le vetture Plug In Hybrid sono dotate di sistemi di rigenerazione, in grado di recuperare il calore generato dalle decelerazioni e dalle frenate, e di usare poi l’energia accumulata per ottimizzare la ricarica della batteria. Le auto con tecnologia PHEV non sprecano l’energia, che in parte viene recuperata anche quando si usa il motore endotermico.

Come si ricaricano le auto ibride plug-in

Il funzionamento della ricarica dei modelli PHEV è molto simile a quello delle auto elettriche, a seconda della compatibilità del veicolo stesso. La macchina in questione può essere ricaricata in tre modi differenti:

  • alla stazione pubblica di ricarica:
  • alla presa domestica;
  • alla wall-box.

La procedura di ricarica dell’auto ibrida plug-in è molto simile a quella delle vetture elettriche. Questo significa che, per connettere la macchina ai dispositivi di ricarica, qualsiasi essi siano, è necessario avere delle prese e dei cavi appositi. È fondamentale ovviamente valutare la potenza della fonte elettrica e il supporto del mezzo ibrido stesso. La durata della ricarica ad una presa domestica, e lo abbiamo già visto, è chiaramente più alta rispetto a una colonnina pubblica; la wall-box invece è una via di mezzo.

Come funziona la wall-box?

Si tratta di un dispositivo per la ricarica che viene installato a parete; è un sistema ad alta efficienza che generalmente l’utente decide di collocare nel proprio garage o vicino al suo posto auto, per rendere più rapido il tempo di ricarica rispetto alla presa elettrica standard.

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MotoGP 2022: Oliveira re del bagnato in Indonesia con la KTM

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Credits: Steve Wobser/Getty Images

Miguel Oliveira ha vinto – anzi, ha dominato – con la KTM il GP dell’IndonesiaMandalika. La seconda tappa della MotoGP 2022 ha visto il centauro portoghese inanellare giri veloci sul bagnato lasciando le briciole agli avversari.

Warm up race of MotoGP Pertamina Grand Prix of Indonesia

Credits: Johannes P. Christo/Anadolu Agency via Getty Images

MotoGP of Indonesia – Qualifying

Credits: Steve Wobser/Getty Images

Qualifying race of MotoGP Pertamina Grand Prix of Indonesia

Credits: Johannes P. Christo/Anadolu Agency via Getty Images

MotoGP of Indonesia – Qualifying

Credits: Steve Wobser/Getty Images

Qualifying race of MotoGP Pertamina Grand Prix of Indonesia

Credits: Johannes P. Christo/Anadolu Agency via Getty Images

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Sugli altri due gradini del podio della corsa asiatica – ritardata di un’ora e un quarto a causa della pioggia caduta sul circuito – sono saliti i francesi Fabio Quartararo (Yamaha) e Johann Zarco (Ducati). Enea Bastianini, solo undicesimo, è riuscito a conservare il primato nel Motomondiale.

MotoGP 2022 – GP Indonesia: le pagelle

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Fabio Quartararo (Yamaha)

Su una pista asciutta probabilmente Fabio Quartararo sarebbe salito sul gradino più alto del podio del GP d’IndonesiaMandalika: invece il campione del mondo MotoGP in carica si è dovuto “accontentare” della seconda piazza e del ritorno in top 3 dopo quattro Gran Premi a secco.

Dopo la pole position di ieri il pilota francese ha perso quasi subito il comando della gara contro Oliveira, si è fatto passare da Miller al secondo giro e alla terza tornata è finito fuori dalle prime posizioni. Si è ripreso nella seconda metà della corsa, soffiando la terza piazza a Zarco al 15° giro dopo un bel duello e togliendo poco tempo dopo il secondo posto a Miller.

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Miguel Oliveira (KTM)

Miguel Oliveira è stato immenso sul circuito bagnato di Mandalika ed è tornato al successo dopo oltre nove mesi.

Dopo una qualifica discreta è partito alla grandissima passando da settimo a primo in un giro e non ha più mollato la vetta.

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Johann Zarco (Ducati)

Un podio meritatissimo per Johann Zarco arrivato nel GP dell’Indonesia dopo 12 Gran Premi a secco.

La corsa del driver transalpino è stata simile a quella del connazionale Quartararo: brutta nella prima parte, maestosa nella seconda. Dopo una partenza pessima è tornato in “top 3” al 10° giro con un sorpasso su Rins, cinque tornate dopo ha perso il duello con Quartararo ma è riuscito a riprendersi la terza piazza passando Miller a tre giri dalla conclusione.

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Franco Morbidelli (Yamaha)

Era da quasi un anno che non vedevamo un Franco Morbidelli così in forma.

Il centauro romano – settimo nel GP dell’IndonesiaMandalika – è stato protagonista di una gara convincente che lascia ben sperare in piazzamenti migliori in futuro.

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Yamaha

Yamaha non vince in MotoGP da quasi sette mesi ma oggi la Casa giapponese in Indonesia ha portato una moto sul podio e altre due in “top 10”.

Oggi il brand nipponico a Mandalika ha mostrato ottime cose e in condizioni di asfalto asciutto avrebbe potuto tranquillamente a nostro avviso portare a casa la vittoria.

MotoGP 2022 – I risultati del GP dell’Indonesia

Prove libere 1

1 Pol Espargaró (Honda) 1:33.499
2 Miguel Oliveira (KTM) 1:33.543
3 Marc Márquez (Honda) 1:33.578
4 Franco Morbidelli (Yamaha) 1:33.881
5 Johann Zarco (Ducati) 1:34.242

Prove libere 2

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:31.608
2 Franco Morbidelli (Yamaha) 1:31.638
3 Johann Zarco (Ducati) 1:31.893
4 Jorge Martín (Ducati) 1:31.904
5 Enea Bastianini (Ducati) 1:31.921

Prove libere 3

1 Marc Márquez (Honda) 1:34.067
2 Francesco Bagnaia (Ducati) 1:34.250
3 Marco Bezzecchi (Ducati) 1:34.350
4 Luca Marini (Ducati) 1:34.409
5 Álex Rins (Suzuki) 1:34.633

Prove libere 4

1 Franco Morbidelli (Yamaha) 1:31.968
2 Marco Bezzecchi (Ducati) 1:32.420
3 Johann Zarco (Ducati) 1:32.520
4 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.522
5 Álex Rins (Suzuki) 1:32.616

Qualifiche

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:31.067
2 Jorge Martín (Ducati) 1:31.280
3 Johann Zarco (Ducati) 1:31.378
4 Brad Binder (KTM) 1:31.433
5 Enea Bastianini (Ducati) 1:31.504

Warm up

1 Fabio Quartararo (Yamaha) 1:32.001
2 Maverick Viñales (Aprilia) 1:32.408
3 Miguel Oliveira (KTM) 1:32.460
4 Marc Márquez (Honda) 1:32.515
5 Takaaki Nakagami (Honda) 1:32.693

Le classifiche
La classifica del GP dell’Indonesia 2022
Miguel Oliveira (KTM) 33:27.223
Fabio Quartararo (Yamaha) + 2,2 s
Johann Zarco (Ducati) + 3,2 s
Jack Miller (Ducati) + 5,7 s
Álex Rins (Suzuki) + 7,0 s
Classifica Mondiale Piloti
Enea Bastianini (Ducati) 30 punti
Brad Binder (KTM) 28 punti
Fabio Quartararo (Yamaha) 27 punti
Miguel Oliveira (KTM) 25 punti
Johann Zarco (Ducati) 24 punti

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