Category Archives: Novita
BMW, la fornitura alla Polizia Stradale di Roma
BMW fornisce alla Polizia Stradale di Roma auto e moto destinate al personale per il controllo del territorio.La Polizia di Stato ha acquistato dalla Casa bavarese 278 BMW 320d Touring e 240 moto – 45 R1200RT, e 195 F700GS – per le attività di controllo del territorio.Vetture dotate di telecamere e moto con equipaggiamenti “speciali” Le principali novità di equipaggiamento, che si aggiungono al “tradizionale” allestimento previsto per i servizi di polizia stradale, delle autovetture BMW 320d Touring, riguardano principalmente il pannello luminoso abbattibile a messaggio variabile collocato sul tettino che fornisce notizie utili all’utenza ed il tablet di bordo, che consente di ottenere, in tempo reale, informazioni su veicoli e persone grazie al collegamento con le banche dati in uso alle forze di polizia, e di trasmettere dati e comunicazioni alla Sala Operativa.Il veicolo è inoltre dotato di una telecamera ad alta definizione che permette di effettuare riprese su strada che possono essere utilizzate nella ricostruzione di incidenti stradali o come supporto in attività operative ed investigative; il veicolo è altresì provvisto di un sistema di geolocalizzazione che consente alla Sala Operativa di verificare costantemente la posizione delle pattuglie utilizzando la cartografia digitale.Novità anche per le nuove motociclette, con la fornitura delle nuove BMW R 1200 RT il motore dei mezzi in dotazione passa da una cilindrata di 850 cc all’attuale 1200 cc, con diversi accorgimenti di design nella carenatura e nei complementi di equipaggiamento.Lo scorso anno sia per EXPO a Milano che successivamente per il Giubileo a Roma, BMW Italia ha contribuito alla sicurezza delle manifestazioni (ancora una volta insieme alla Polizia) con una flotta di 4 BMW i3 e 6 scooter elettrici C evolution all’insegna della mobilità sostenibile, dando modo agli agenti di provare direttamente come la visione del futuro a emissioni zero sia, non solo possibile, ma addirittura già una realtà consolidata, senza nulla perdere in termini di prestazioni, sicurezza e piacere di guida.
Fonte:
Kia Sportage e Optima, premiate per il design e non solo
Il nuovo Kia Sportage e la berlina Optima hanno ricevuto il celebre riconoscimento iF Design Awards, che va ad aggiungersi ai già numerosi premi legati al design che la Casa coreana ha conquistato nel corso degli ultimi anni. “Siamo molto felici di ricevere riconoscimenti che testimoniano la qualità del lavoro dei nostri designer nello sviluppo di nuovi modelli – commenta Giuseppe Bitti, Amministratore Delegato di Kia Motors Italia –. La nuova interpretazione del concetto SUV di Sportage e l’eleganza di Optima rappresentano due sfaccettature del design Kia; si tratta di modelli per noi fondamentali, rappresentativi di un’evoluzione estetica, ma anche qualitativa che ci permette, oggi, di ritagliarci un ruolo di primissimo piano all’interno del panorama dei brand generalisti “.Va precisato che la giuria indipendente del premio valuta, oltre al design, le doti di innovazione, finitura, sicurezza e impatto ambientale.Kia SportageKia Sportage è un SUV-crossover compatto, raffinato, con una linea personale e distintiva. Gli interni ridisegnati uniscono il senso di modernità con la qualità elevata dei materiali e delle soluzioni costruttive, all’avanguardia nella praticità, nel comfort e nella sicurezza.Monta nuovi motori Euro6, che hanno migliora le prestazioni e l’efficienza. Così come è migliorato anche il livello delle caratteristiche dinamiche. Per la prima volta la gamma Kia Sportage viene offerta anche con le specifiche “GT Line”, destinate ai clienti che desiderano aggiungere al divertimento di guida un gusto estetico particolare.A parità di versatilità e di caratteristiche di base, le versioni “GT Line” si distinguono per l’intonazione sportiva di molti particolari e di alcune regolazioni.Kia OptimaLa nuova berlina Kia Optima si è evoluta e trasformata in modo importante dal suo esordio sui mercati globali nel 2010.Il carattere sofisticato del design, le linee nette e la silhouette slanciata conferiscono a questa vettura una particolare presenza su strada, che si accompagnano a caratteristiche tecniche ed equipaggiamenti all’avanguardia per il comfort e i sistemi di assistenza alla guida e le motorizzazioni; fra le quali figura anche un efficientissimo sistema ibrido plug-in, destinato a debuttare in Italia entro la fine del 2016 unitamente alla versione Station Wagon presentata a Ginevra.
Fonte:
Skoda Octavia e Superb: novità per le versioni destinate alle flotte aziendali
Skoda amplia la gamma Octavia e Octavia Wagon proponendo due nuove versioni della berlina di segmento C, rivolte soprattutto alle flotte aziendali, Executive ed Executive Plus. Novità anche per l’ammiraglia Superb che nell’allestimento Executive, sarà disponibile anche con la motorizzazione 1.6 TDI 120 CV.Octavia Executive ed Executive PlusBasate sull’allestimento Ambition della tre volumi ceca, queste due varianti destinate ai professionisti aggiungono alla dotazione di serie il sistema di navigazione Amundsen, la connessione Bluetooth con comandi vocali, il volante multifunzionale, la vernice metallizzata e i sensori di parcheggio posteriori.In termini di prezzo sulle singole dotazioni, il vantaggio della Executive ammonta al 48% e sarà disponibile con alle motorizzazioni TSI e TDI. La best in class in efficienza è la variante Wagon 1.6 TDI da 90 CV che vanta consumi medi di 3,8l/100 km.Per quanto riguarda l’allestimento Executive Plus, il vantaggio economico per i clienti è del 34% con in dotazione i gruppi ottici anteriori bi-xeno con LED diurni, le luci posteriori in tecnologia a LED, il sistema Light Assistant e i fendinebbia bruniti. Le motorizzazioni disponibili per questo allestimento sono il 1.6 TDI 110 CV e il 2.0 TDI 150 CV anche con trazione integrale 4X4, oltre alla variante G-TEC con motorizzazione bivalente benzina/metano 1.4 TSI 110 CV (3,5 kg/100 km).Superb Executive 1.6 TDI 120 CVNovità anche per l’ammiraglia Superb nell’allestimento Executive che accoglie in listino la motorizzazione 1.6 TDI 120 CV Greenline. Grazie all’assetto ribassato di 15mm, ai pneumatici a bassa resistenza al rotolamento e all’aerodinamica rivista nella parte posteriore raggiunge i 209 km/h (206 km/h per la station) e consumi ai vertici della categoria, pari a 3,7 l/100 km nel ciclo combinato.Tra l’equipaggiamento di serie troviamo i gruppi ottici adattivi bi-xeno con AFS (Adaptive Frontlight System) con lavafari integrati e luci diurne a LED, il navigatore satellitare “Amundsen” con USB e connettività Apple, Aux in, 2 slot per scheda SD, SmartLink, comandi vocali e mappa per Europa, vernice metallizzata, cerchi in lega da 17 pollici e volante multifunzione.
Fonte:
Mercedes FirstHand: cinque anni di successi
Per festeggiare i cinque anni di Mercedes FirstHand, il programma di usato selezionato e garantito della Stella, la Casa tedesca ha lanciato un’interessante promozione: a marzo e ad aprile 2016 tutte le Smart fortwo e forfour (quest’ultima finanziabile senza anticipo) di ultima generazione vengono offerte con una garanzia di quattro anni mentre solo a marzo sui modelli del marchio di Stoccarda sono previsti due anni di manutenzione ordinaria compresi nel prezzo.Tra le altre novità di Mercedes FirstHand segnaliamo il nuovo sito usato.firsthand.it (accessibile anche dall’online shopping di smartforstore.it) nel quale si può prenotare online la vettura attraverso il blocco di un piccolo importo su carta di credito. La grafica è stata completamente rinnovata e una nuova sezione dedicata alle opinioni dei clienti permette di condividere il proprio giudizio sulla vettura acquistata e sulla professionalità del dealer.Il programma di usato selezionato e garantito FirstHand è nato nel febbraio 2011 e ha conquistato in cinque anni oltre 52.000 italiani grazie al lavoro delle 47 concessionarie dedicate. Il servizio seleziona vetture Mercedes fino a sei anni e 160.000 km e Smart fino a quattro anni e 80.000 km e offre una garanzia fino a quattro anni con chilometraggio illimitato, il soccorso stradale 24 ore su 24 in tutta Europa e la vettura sostitutiva. Per ottenere la certificazione FirstHand un’auto deve superare ben 100 approfonditi controlli che coinvolgono ogni aspetto del veicolo.
Fonte:
Goodyear Eagle F1 Asymmetric3 e Mercedes AMG, il nostro test in pista
Goodyear Eagle F1 Asymmetric3
Il Goodyear Eagle F1 Asymmetric3 rappresenta lo pneumatico Ultra High Performance della Casa e calzerà cerchi da 17 pollici e superiori. Le migliorie rispetto all’Asymmetric2 sono tangibili ma non rivoluzionarie; il motivo di questo “rinnovo” infatti è dovuto alla rapida crescita del mercato degli pneumatici UHP (ci si aspetta una media di crescita del 5% all’anno) e quindi all’esigenza di guardare avanti e anticipare i tempi.Non è una novità: le Case automobilistiche adottano gommature sempre più aggressive anche sui modelli entry level di gamma. Ne è la prova la varietà di vetture che montano come primo equipaggiamento le GoodYear Eagle F1 Asymmetric3, una gamma di auto che va dalla Fiat 500X fino alle Porsche Cayman e Panamera, oltre alle nuovissime Alfa Romeo Giulia e Mercedes Classe E.Dunlop Sportmaxx RacePer quanto riguarda i Dunlop Sportmaxx Race vale un discorso a parte: questi pneumatici sono pensati per gli amanti della guida e, in particolare, per i trackday. Si tratta di uno pneumatico semi-slick in grado di resistere ai maltrattamenti più duri e a stress che solo in pista si possono raggiungere. Basta sbriciare la lista delle vetture che sono equipaggiate con gli Sportmaxx Race per rendersene conto: Nissan GT-R, Porsche GT3 RS e, quella che proveremo oggi, la Mercedes AMG GTS.I test con Mercedes AMG
La prima prova della giornata consiste nello slalom con la nuova Mercedes Classe C gommata Goodyear Eagle F1 Asymmetric3: un test pensato per mettere sotto stress lo pneumatico in frenata e nei cambi di direzione alle basse volocità. La frenata sembra davvero buona, così come l’agilità tra i coni, ma la prova decisiva è la pista.
Il circuito Tazio Nuvolari dispone di una buona varietà di curve: tornanti (semi)stretti da affrontare in seconda, curve ad esse medio-veloci e un curvone lungo e costante dopo il rettilineo principale. Il nostro “mezzo” è una Mercedes A45 AMG con motore 2.0 litri 4 cilindri biturbo da 380 CV, trazione integrale 4Matic e differenziale anteriore autobloccante.
La prima impressione di guida è buona: la vettura equipaggiata con gli Asymmetric3 non ha mostrato problemi di sottosterzo gravi. L’Auto va guidata pulita – di fatto la A45 si comporta come una trazione anteriore – e usando poco sterzo la gomma vi permette di seguire la traiettoria impostata senza mollare la presa e “saponeggiare”. Alzando il gas in curva l’auto chiude la traiettoria senza discutere, mentre il posteriore segue fedele e aiuta l’inserimento.Lascio il volante a Ivan Capelli, l’ospite di eccezione di oggi, che ci fa fare un paio di (very) hot laps a bordo della Mercedes. Anche con tre persone a bordo gli Eagle F1 Asymmetric3 mordono saldamente l’asfalto e in frenata tengono l’auto dritta, reggendo a maltrattamenti e staccate piuttosto “tirate”. Non male per pneumatici che non sono stati pensati per la pista.AMG GTSAbbiamo fatto qualche giro anche sulla Mercedes AMG GTS, la supercar di Casa Mercedes sviluppata interamente dal reparto AMG, gommata Dunlop Sportmaxx Race. Con 510 CV e 660 Nm di coppia le Sportmaxx hanno un bel lavoro da fare, ma lo fanno decisamente bene. La AMG GTS cambia direzione con sorprendente immediatezza e senza il minimo rollio, permettendovi di tirare la staccata fino a dentro la curva senza scomporsi o sbilanciarsi. La trazione in uscita dalle curve strette è davvero tanta, mentre il grip all’anteriore è tale da eliminare ogni forma di sottosterzo. E questo, a mio avviso, è il complimento più grande che si possa fare.
Fonte:
Hyundai Tucson 1.7 CRDi 141CV
Svelata in anteprima al Salone di Ginevra, la nuova Tucson 1.7 CRDi 141 CV con cambio automatico 7DCT sbarca in listino ed è già disponibile presso tutte le concessionarie nell’allestimento Xpossible a partire da 30.600€ “chiavi in mano” (IPT esclusa).Prestazioni, consumi ed emissioniSulla nuova Tucson 141 CV la velocità massima passa da 176 a 185 km/h, con un miglioramento di oltre 2 secondi nello scatto da 0 a 100 km/h. La coppia massima di 340 Nm (in crescita rispetto ai 280 Nm dell’1.7 CRDi da 115CV) viene erogata tra i 1.750 giri/min e i 2500 giri/min, con un’efficienza che si traduce in emissioni di 129g di CO2 ed un consumo contenuto di 4,9 litri per 100 km (ciclo combinato).Inoltre, per garantire il massimo risparmio, il nuovo propulsore è abbinato al sistema “Stop & Go” (ISG), disponibile anche sull’1.7 litri da 115CV, 2.0 CRDi da 136CV e 1.6 benzina.Tucson 1.7 CRDi 141 cavalli 7DCT 2WD è commercializzato unicamente nell’esclusivo allestimento Xpossible, che da solo rappresenta circa due terzi dei volumi di Tucson ad oggi commercializzati in Italia, grazie al successo ottenuto dalla 1.7 CRDi 2WD da 115 CV (prezzo promozionato 26.300€) ed offre inoltre un vantaggio cliente del 25% rispetto all’intermedio allestimento Comfort.Tecnologia di bordoLa tecnologia a bordo dell’allestimento Xpossible comprende il dispositivo di mantenimento della corsia (LKAS), il sistema di rilevazione dei limiti di velocità (SLIF), il pulsante d’accensione “start button” con chiave intelligente, il quadro strumenti a colori (HD) da 4,2 pollici ed il navigatore con display TFT touchscreen LCD da 8 pollici con annessa retrocamera ed abbonamento gratuito (7 anni) agli esclusivi servizi Tom Tom Live.Ma sulla Tucson 1.7 CRDi 141 CV con 7DCT la dotazione si completa con l’esclusivo Drive Mode Select (per selezionare la guida più consona al percorso fra “Eco”, “Normal” e “Sport”) ed il freno elettrico di stazionamento.Novità esteticheA livello estetico si distingue per la griglia esagonale cromata, i cerchi da 17 pollici (con ruota di scorta) ed i sensori di parcheggio anteriori. A quest’allestimento possono inoltre essere abbinati i cerchi in lega leggera da 19” ed alcuni altri optional, racchiusi in “pacchetti” per personalizzare al meglio la propria vettura: X Pack, Deluxe Pack, Leather Pack e Safety Pack.Sicurezza al top: 5 stelle EuroNcapLa struttura in acciaio ad altissima resistenza (51% della superficie), garantisce una maggiore rigidità torsionale e resistenza agli urti, a questo si aggiungono una serie di innovativi elementi di sicurezza, attiva e passiva, tra cui la frenata automatica d’emergenza (inclusa nel Safety Pack) con sensore di riconoscimento dei pedoni – che arresta automaticamente la vettura in caso di impatto imminente.La gamma di dispositivi di sicurezza disponibili include anche il Blind Spot Detection (BSD), tecnologia radar che consente di rilevare la presenza ed il sopraggiungere di altre vetture negli angoli ciechi; il Rear Cross Traffic Alert (RCTA) che scansiona un’area di 180 gradi intorno alla parte posteriore del veicolo ed allerta il conducente in caso di eventuale transito di veicoli; il Lane Keeping Assist (mantenimento della carreggiata), che corregge la direzione di marcia quando la vettura si avvia a superare il limite della corsia; infine, il cofano attivo (di serie in tutte le versioni) è in grado di ammortizzare l’urto del pedone in caso d’impatto frontale.
Fonte:
Kia: presentato in Europa il marchio Drive Wise per la guida autonoma
“Guida autonoma” e “auto del futuro”, sono due concetti che vanno a braccetto marcando uno degli obiettivi ormai comuni a praticamente tutte le Case automobilistiche.Da questa rivoluzione tecnologica non è escluso il marchio Kia che, dopo averne parlato al CES di Las Vegas ad inizio anno, ritorna sul tema anche in Europa presentando il nuovo marchio “DRIVE WISE”, dedicato allo studio di sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) che porteranno alla gestione totalmente autonoma della guida.Secondo la firma coreana le auto si guideranno da sole entro il 2030. Per raggiungere questo obiettivo sono stati investiti ben 2 miliardi di euro fino al 2018. Il quartier generale per lo sviluppo della tecnologia Drive Wise di Kia è stato impiantato in Nevada (Stati Uniti), dove sono stati rilasciati i permessi per provare la guida autonoma sulle strade pubblivhe.Qui vengono testati e messi a punto i diversi sitemi tecnologici che metteranno sempre di più in secondo piano il guidatore, gli Advanced Driver Assistance Systems.Advanced Driver Assistance SystemsHAD (Highway Autonomous Driving)È il sistema che impiega una combinazione di radar e telecamere per leggere le indicazioni sulla superficie stradale e gestire la marcia in corsia oppure il soprasso su qualsiasi percorso senza intervento del pilota.UAD (Urban Autonomous Driving)SI tratta del sistema che utilizza il GPS e altri sensori per identificare la posizione del veicolo sulla strada e sfrutta le informazioni sul traffico per gestire al meglio la marcia nelle congestionate aree urbane.PVF (Preceding Vehicle Following)Èil sistema evoluto di marcia in corsia in grado di “vedere” il veicolo che precede ed eventualmente seguire la sua traiettoria lungo qualsiasi percorso, anche in assenza di indicazioni sull’asfalto.ESS (Emergency Stop System)Questo sistema agisce in abbinamento con il DSM (Driver Status Monitoring) che analizza il volto del conducente e ne valuta lo stato di stanchezza e attenzione. In caso di necessità accosta automaticamente il veicolo per un arresto in tutta sicurezza.TJA (Traffic Jam Assist)Controlla il veicolo che precede nel traffico congestionato, mantiene la distanza di sicurezza e individua la spazio per procedere speditamente.AVP (Autonomous Valet Parking)È il sistema che permette di scendere dalla vettura e farla parcheggiare automaticamente con un comando a distanza.
Fonte:
Porsche: crescita record per il quinto anno consecutivo
Per una Casa automobilistica il margine di profitto che danno le auto di lusso, si sa, è di gran lunga superiore agli introiti dovuti alla vendita di auto di gamma media. Nel mondo automotive il mercato di nicchia batte decisamente il mercato di massa.In crescita da 5 anni consecutiviPorsche è la case history che fa giusto al caso, un’eccellenza dell’industria automobilistica europea, e mondiale. Per il quinto anno consecutivo, il 2015, Porsche ha battuto di nuovo i suoi stessi record per entrate, beneficio operativo e numero di auto vendute.21,5 miliardi di euro è il fatturato dello scorso anno della Casa tedesca, un incremento del +25% rispetto al 2015. Il beneficio operativo del marchio sale anch’esso del 25%, a 3,4 mld di Euro. 225.000 sono state le vetture vendute, un 19% in più rispetto all’anno precedente.Prossimo passo, Mission EQuesta salute finanziaria “di ferro” ha permesso al marchio di Zuffenhausen di lanciarsi in quello che probabilmente sarà uno dei progetti più ambiziosi degli ultimi tempi, la realizzazione della sua prima elettrica derivata dal prototipo Mission E.Per questa causa sono stati investiti miliardi di euro e il Vicepresidente Lutz Meschke ha messo le mani avanti sui numeri del prossimo anno “All’inizio questo investimento non sarà compensato dagli ingressi visto che la Mission E non arriverà sul mercato fino alla fine di questa decade”.Quello che è certo è che Porsche continuerà ad essere una dei Marchi più redditizi al mondo e manterrà l’obiettivo crescita anche per i prossimi anni, il che, come ha dichiarato Oliver Blume, Presidente del Consiglio Direttivo di Porsche AG “sarà la conseguenza logica della strategia corporativa e un’espressione dell’attrattiva gamma di prodotti”.
Fonte:
Internet Motors: torna a Milano la conferenza in cui il web incontra l’automotive
Ormai è un appuntamento fisso, una certezza per tutti gli appassionati e gli esperti del settore.Il prossimo 16 e 17 marzo torna a Milano Internet Motors, conferenza dedicata agli esperti del settore automotive che – anno dopo anno – racconta l’evoluzione del mercato automotive e come il web abbia cambiato il modo di raccontare, comprare e anche vendere le auto.Due giorni dedicati alle case automobilistiche (il primo) e al mercato dei dealer e delle concessionarie (il secondo) per scoprire lo stato dell’arte nel modo di comunicare le auto in Rete: case history, consigli, riflessioni dai migliori esperti del settore.Facebook, Twitter, Instagram e tutti gli altri social network hanno modificato pesantemente il modo con cui gli utenti si approcciano al mondo delle auto: come valutano cosa comprare, cosa provare, cosa guidare. Durante InternetMotors a Milano si avrà occasione di ascoltare i consigli e le idee di (fra gli altri) Fabio Galetto di Google Italia, Samuele Serci di Twitter Italia, Patrizia Consonni di Instagram Italia.Una full immersion nel mondo dell’automotive, insomma. Trovate più informazioni e l’elenco completo degli speaker qui.
Fonte:
Opel Astra TCR, nella galleria del vento di Stoccarda
Dalla Strada alla pista. La Opel Astra TCR è la variante sportiva, da corsa, della nuova generazione della compatta tedesca del Fulmine, presentata lo scorso anno e destinata a competere nelle Touring Car Racer Series (TCR).Aerodinamica: uno dei punti forti della nuova AstraL’elaborazione dalla variante standard alla versione da competizione passa, oltre che per il reparto meccanica, per la dimensione dell’aerodinamica. Proprio questo è uno dei punti forti della berlina tedesca eletta Auto dell’Anno 2016 che nella versione di serie vanta un coefficiente di resistenza aerodinamica di 0,262.Le modifiche della versione da corsaIl che, naturalmente, la rende particolarmente predisposta a convertirsi in un’auto da corsa. Opel Astra TCR cresce in larghezza rispetto alla variante di serie allargandosi fino al massimo concesso dal regolamento: 1.950 millimetri. Modificati anche i paraurti, i passaruota e i pannelli laterali.Rimangono quelli di serie, invece, lo splitter anteriore e l’alettone posteriore (come vuole il regolamento TCR) la cui posizione di montaggio è stata però modificata.Il lavoro nella galleria del vento di StoccardaPer avvicinarsi il più possibile all’ottimizzazione perfetta dell’equilibrio tra deportanza anteriore e posteriore (fattore chiave per la stabilità della vettura), il team che si è occupato dello sviluppo dell’Astra OPC sotto la direzione di Dietmar Metrich, Senior Manager di Opel Motorsport, ha sottoposto la vettura a test aerodinamici della durata di diversi giorni presso la galleria del vento dell’Università di Stoccarda.Questa struttura “È dotata di pavimento scorrevole ed è in grado di simulare velocità fino a 250 km/h, il che la rende ideale per i nostri scopi,” ha spiegato Metrich. “Ci siamo serviti di alcuni modelli dotati di soluzioni diverse. Abbiamo così avuto la possibilità di verificare e modificare rapidamente le varie configurazioni in loco,” ha spiegato Metrich. “Abbiamo lavorato prevalentemente sulla posizione dell’alettone posteriore, l’angolazione dello splitter anteriore e il design di passaruote e soglie laterali.” Rispetto ai dati e alle misurazioni ha poi detto: “Posso dire solo questo: riteniamo di esserci preparati alla perfezione grazie all’eccellente base di partenza rappresentata dal modello di serie. Scopriremo il nostro vero valore solo in gara, ma è proprio questo a rendere il tutto davvero avvincente!”
Fonte:





