Category Archives: Novita
Brexit: Nissan Qashqai e X-Trail rimangono a Sunderland
Dopo la riunione del comitato esecutivo, Nissan Motor Company ha annunciato ieri che la produzione dei prossimi modelli di Qashqai e X-Trail rimarrà Oltremanica, presso gli stabilimenti della Casa nipponica di Sunderland. La decisione è stata presa dopo la manifestata disponibilità del governo britannico che si è detto pronto a garantire la competitività dell’impianto industriale. Salvi, dunque, i 7.000 dipendenti il cui lavoro verrà assicurato dall’aumento degli investimenti di Nissan. Dopo il referendum sull’uscita dall’Europa, d’altronde, l’incertezza sul futuro di Sunderland era nell’aria.“Sono lieto di annunciare che Nissan continuerà ad investire nello stabilimento di Sunderland. I nostri dipendenti contribuiscono costantemente a rendere l’impianto competitivo a livello globale, in cui si realizzano ogni giorno prodotti ad alto valore e di elevata qualità,” ha dichiarato Carlos Ghosn, Presidente e CEO di Nissan. “Il supporto e le garanzie del governo del Regno Unito hanno permesso di confermare la produzione della prossima generazione di Qashqai e X-Trail a Sunderland. Accolgo con favore l’impegno del Primo Ministro britannico, Theresa May, nei confronti del settore automobilistico e dello sviluppo di una strategia industriale globale.”Lo stabilimento automobilistico britannico più grande di sempreIn attività dal 1986, dallo Stabilimento di Sunderland sono usciti circa 9 milioni di veicoli. Nel Regno Unito, un’auto su tre viene prodotta presso lo stabilimento automobilistico britannico più grande di sempre che, tra l’altro, esporta l’80% della produzione in più di 130 mercati internazionali. Gli investimenti di Nissan a Sunderland ammontano, ad oggi, a più di 3,7 miliardi di sterline.
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Per le Ford del futuro il semaforo sarà sempre verde…
Chi di voi attraversando una strada con tutti i semafori verdi non ha provato una sensazione di soddisfazione?La cosiddetta “onda verde” rappresenta per certi versi il sogno di ogni automobilista. E, udite udite, presto potrà diventare una realtà.Grazie a Ford, che sta lavorando su una innovativa tecnologia – Green Light Optimal Speed Advisory – che utilizza le informazioni sui tempi del semaforo ottenute da un’unità di raccolta dati posta a bordo strada e indica al conducente la velocità di crociera da mantenere per riuscire a incontrare sempre il semaforo verde.L’onda verde e le auto connesseAll’interno del progetto che nel Regno Unito sta prendendo forma sotto il nome di Autodrive, Ford sta inoltre testando – sulla nuova Ford Mondeo Hybrid – un innovativo sistema informativo che ha lo scopo di aggiornare tempestivamente l’automobilista in caso di arresto improvviso di un veicolo che precede, anche se non visibile (fino a una distanza di 500 metri), contribuendo a mostrare i vantaggi delle auto connesse.I 16 partner del progetto hanno finanziato con oltre 20 milioni di euro il piano di sviluppo e di sperimentazione che studia le possibilità di connessione tra veicoli, e tra veicoli e infrastrutture, con l’obiettivo di rendere la guida meno stressante e più sicura, migliorare l’uso del tempo e migliorare l’efficienza nel consumo di carburante.Il prossimo anno verranno, inoltre, sperimentate tecnologie che avvertono il conducente nel caso in cui un altro veicolo stia bloccando l’incrocio verso il quale ci si sta dirigendo, quando l’ambulanza, l’auto della polizia o un camion dei pompieri si avvicinano, e all’avvicinarsi di veicoli con la precedenza che marciano a ridosso degli incroci senza segnali stradali o semafori.
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Tesla: dopo i guai, primo trimestre positivo per Elon Musk
Tesla ha pubblicato i risultati finanziari del terzo trimestre del 2016 e le notizie per gli azionisti del marchio californiano sono positive. A sorpresa, dopo i guai che hanno fatto tremare Elon Musk (l’indagine della NHTSA sull’incidente mortale presumibilmente causato dall’Autopilot e l’esplosione del razzo Space X) Tesla rompe la tendenza negativa degli ultimi anni (dal 2013) e si prende una bella rivincita in positivo, dichiarando benefici per il marchio.Per lo scorso trimestre, infatti, Tesla ha dichiarato un beneficio di 22 milioni di dollari e un flusso di cassa positivo di 176 milioni di dollari. La notizia non ha tardato a ripercuotersi in borsa, dove, ieri, le azioni hanno fatto registrare un rialzo massimo di 15 dollari.Altra notizia positiva è che il risultato positivo dell’ultimo trimestre di Tesla si deve principalmente alle vendite di auto e non a un montaggio finanziario dovuto alla vendita ad altre industrie di crediti a emissioni zero. Secondo la Casa californiana, infatti, le richieste di Model S e della nuova Model X sono salite del 68% durante gli ultimi tre mesi di questo 2016 (rispetto allo stesso trimestre del 2015).A rafforzare questi numeri va poi aggiunto il mega consumo di liquidità che a Tesla serve a portare avanti il reparto Ricerca e Sviluppo, la costruzione della GigaFactory e la linea di produzione della nuova utilitaria a basso costo Model 3 (su cui si punta per il 2017).Mai quanto ora Tesla ha bisogno di vendere auto per consolidare la sua posizione finanziaria. Quest’ultimo trimestre la compagnia di Elon Musk ha prodotto 25.186 auto, un 37% in più rispetto al secondo trimestre del 2016 e un 92% in più rispetto al terzo trimestre del 2015.Per il futuro più immediato, poi, oltre alla vendita di auto (e soprattutto della Model 3), Tesla continua a puntare molto sull’acquisizione di SolarCity (operazione che ha causato molto scetticismo nell’ambito della borsa) che costerà 2,2 miliardi di dollari ma che dovrebbe portare introiti grazie alla vendita un nuovo prodotto solare per i tetti e di nuove batterie per l’accumulo di energia in ambito domestico.
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Porsche Lipsia: visita alla fabbrica della Panamera
Visitare la fabbrica Porsche di Lipsia è un’esperienza che tutti i clienti della Casa di Zuffenhausen dovrebbero fare almeno una volta nella vita. Solo passeggiando per lo stabilimento dove vedono la luce la Panamera, la Macan e la Cayenne (gran parte del ciclo produttivo di quest’ultima, però, viene effettuato a Bratislava, in Slovacchia) è possibile capire davvero come la qualità sia presa in grande considerazione dalla Casa tedesca.Sostenibilità e ambienteLa fabbrica Porsche di Lipsia punta molto sul rispetto dell’ambiente: nel nuovo reparto carrozzeria il brand teutonico ha rinunciato all’uso dell’aria compressa sostituendola con l’impiego di tecnologie di giunzione ad efficienza energetica e un moderno sistema di raffreddamento delle pinze di saldatura robotizzate riduce il consumo annuo di energia di oltre 365.000 kWh. Nel reparto verniciatura, invece, un sistema di filtraggio delle polveri contribuisce a ridurre del 60% il consumo di energia rispetto ad un sistema ad acqua.Ultimo, ma non meno importante, l’impianto fotovoltaico che genera dell’energia solare fino a 800.000 kWh di corrente all’anno.QualitàIl centro di qualità e analisi aperto alla fabbrica Porsche di Lipsia a giugno 2016 ha il compito di analizzare le cause delle anomalie per garantire la massima precisione nel processo produttivo.In circa 6.000 mq 150 dipendenti hanno a disposizione un calibro di controllo e centro di cubing con nove strumenti di misurazione fissi e coordinati e cinque sistemi di misurazione mobili (che svolgono le funzioni di calibro di controllo esterni, calibro di controllo giunzioni e cubing), di un calibro di controllo e centro di cubing disposti per un massimo di quattro pre-serie di produzione in parallelo e di un centro pilota per la costruzione in serie pilota di vetture.La Porsche Panamera a LipsiaLa seconda generazione della Porsche Panamera è interamente prodotta nella fabbrica di Lipsia (le scocche della serie precedente venivano invece realizzate nello stabilimento Volkswagen di Hannover, verniciate e successivamente portate a Lipsia per il pre-montaggio e l’assemblaggio finale).L’espansione dello stabilimento per produrre la nuova coupé teutonica a cinque porte è durata due anni, è costata circa 500 milioni di euro e ha creato 600 nuovi posti di lavoro.Visitare la fabbrica Porsche di LipsiaVisitare la fabbrica Porsche di Lipsia è possibile ed esistono quattro diversi tipi di tour.Tour 1
Durata: 3-3,5 orePrezzo: gratuito per i Porsche ClubVisita senza programma di guida. Include il benvenuto presso il Centro Assistenza clienti, la visita guidata allo stabilimento di produzione, la visita guidata al Centro Assistenza clienti compresa la sala di controllo del circuito, le vetture storiche esposte e una presentazione filmata, il pranzo nel ristorante del Centro Assistenza clienti e l’invito a cena.Tour 2
Durata: circa 4 orePrezzo: 4.540 euro. Corrisponde, per un gruppo di 40 persone, a un contributo a persona di 113,50 euro.Visita con programma di guida su strada. Include tutti i moduli del Tour 1 con l’aggiunta di 10 Cayenne da provare per un’ora dopo pranzo in compagnia di un istruttore sul circuito di pratica e collaudo.Tour 3
Durata: circa 5 orePrezzo: 5.815 euro. Corrisponde, per un gruppo di 40 persone, a un contributo a persona di 145,37 euro.Visita con programma di guida fuoristrada. Include tutti i moduli del Tour 1 con l’aggiunta di 10 Cayenne da provare per due ore dopo pranzo in compagnia di un istruttore sul circuito fuoristrada.Tour 4
Durata: circa 6 orePrezzo: 10.915 euro. Corrisponde, per un gruppo di 40 persone, a un contributo a persona di 272,87 euro.Visita con programma di guida completo. Include tutti i modulo del Tour 1 con l’aggiunta di 10 Cayenne da provare per due ore dopo pranzo, in compagnia di due istruttori e suddivisi in due gruppi, sul circuito di pratica e collaudo e sul circuito fuoristrada.Chi volesse compiere una visita più dettagliata dello stabilimento di Lipsia o volesse approfondire l’esperienza di guida, può informarsi sulle offerte a disposizione rivolgendosi al Porsche Travel Club, alla Scuola di guida Porsche o al proprio concessionario Porsche. È anche possibile affittare gli spazi riservati alle manifestazioni del Kundenzentrum o le piste (on-road e off-road) per organizzare corsi di guida sicura per la successiva visita del Club.Porsche Lipsia: il ritiro della vettura in fabbricaChi acquista una Porsche Panamera, Macan o Cayenne può ritirare la vettura presso la fabbrica di Lipsia. L’iniziativa prevede la consegna dinamica della vettura con un modello identico e assistenza di un istruttore Porsche professionista, la visita dello stabilimento, il menu a 3 portate nel ristorante del Centro Clienti, la visita all’esposizione di vetture attuali e storiche, il serbatoio riempito e un piccolo omaggio.
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Le 10 strade più belle al mondo
Una buona strada, magari senza traffico e appena asfaltata, è quanto di meglio possa desiderare un appassionato della guida, ovviamente dotato di una buona macchina… Ognuno ha il suo tratto di strada preferito dove potersi sentire liberamente il miglior pilota al mondo, ma ci sono delle strade che non hanno eguali e che tutti, almeno una volta nella vita, dovremmo provare a percorrere. Seat ha stilato una lista delle migliori strade al mondo, eccola:Transfagarasan, Romania90 km di curve tra le colline dei Carpazi sono un motivo più che sufficiente per far rientrare questa strada nella lista. La Casa di Martorell la utilizza per le sue prove tecniche. Tra ottobre e giugno viene chiusa spesso per neve e tra le sue principali attrazioni turistiche va citata la presenza del castello Poenari, associato alla figura di Bram Stroker e alla leggenda del Conte Dracula.Passo dello Stelvio, ItaliaÈ la strada asfaltata più alta delle Alpi Orientali con un altitudine di 2.750 metri. Con i suoi 48 tornanti è lunga 24 km e vanta una pendenza media del 7,6%, il che la rende ideale a mettere a dura prova il motore.Passo della Furka, SvizzeraSu questa strada venen girata una delel scene più conosciute di James |Bond, l’inseguimento spettacolare di Goldfinger, nel 1964. SI tratta di uno dei 30 passi di montagna più alti d’Europa e,l tra le altre cose, gode di una spettacolare vista sul ghiacciaio del Rodano.Route Napoleon, FranciaPiuttosto che per le sue curve e per la sua complessità tecnica, questa strada è famosa per i fatti storici di cui è stata scenario. Si estende per ben 325 km e si tratta del percorso che fece Napoleone per recuperare il suo trono dopo un anno di esilio.Romantische Strasse, Germania’La strada romantica’ unisce Wurzburgo e Füssen. 400 chilometri di asfalto che attraversano 60 località co chiese, cattedrali, castelli e conventi di epoche diverse, così come paesini medievali e vigneti. L’arrivo è sul fantastico scenario delle Alpi bavaresi.Desfiladero de La Hermida, SpagnaCon solo 21 chilometri di lunghezza, la strada che percorre il ‘Desfiladero de la Hermida (Cantabria) vanta uno sfondo paesaggistico unico attraverso diversi punti panoramici tra pareti rocciose di 600 metrid i altezza.Atlanterhavsveien, NorvegiaConosciuta anche come la strada dell’Atlantico, unisce diverse isole. Si tratta di un breve tratto di strada che passa per otto suggestivi ponti, attorniato dall’immensità dell’oceano. Natura e ingegneria civile caratterizzano questa strada unica nel suo genere.Ruta 40, ArgentinaSi tratta di una delle strade più alte al mondo. Nei passi di Abra e Acay si raggiungono infatti quasi 5.000 metri di altitudine. Questa strada percorre 5.200 km parallelamente alla cordigliera delle Ande, attraversa 21 parchi nazionali9 e 18 fiumi. È anche una delle strade più solitarie al mondo.Great Ocean Road, AustraliaI 243 km di questa strada scorrono attraverso la costa australiana dello stato di Victoria. Durante il suo percorso si possono incontrare l’Arco di Londra o i 12 apostoli, nomi popolari assegnati ai sentieri di roccia creati dall’erosione dell’Oceano Antartico. Attraversa villaggi di pescatori, foreste e parchi nazionali.Route 66, USAÈ la madre di tutte le strade, conosciuta a livello mondiale e oggetto del desiderio di mili9odi di automobilisti che sognano di percorrere i suoi 4.000 km. Attraversa sette stati ed è uno degli scenari cinematografici più riconoscibili della storia. Unisce Chicago e Santa Monica ed è probabilmente una delle strade più mitiche al mondo.
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BMW Serie 5 2017: prezzi da 50.800 Euro
Svelata qualche giorno fa e in arrivo sul mercato a febbraio del 2017, la nuova BMW Serie 5 ora ha anche un prezzo. BMW Italia ha infatti rivelato il listino della settima generazione dell’ammiraglia che dai noi avrà un prezzo di attacco di 50.800 euro per la versione Business. Da ora in poi questa rappresenterà l’entry level di gamma.Ora si parte dalla BusinessQuesto nuovo allestimento base, pensato soprattutto per le flotte, avrà in dotazione, tra gli altri accessori, anche i fari bi-Led, Active guard, i sedili abbattibili 40:20:40, i fendinebbia Led, il sistema di allarme, il volante sportivo multifunzione in pelle e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Ricca anche la dotazione high-tech con, di serie, il sistema di infotainment con schermo da 8,8 pollici dotato di navigatore e servizi ConnectedDrive.Oltre alla Business, la gamma della nuova BMW Serie 5 2017 si completerà con le versioni Sport Line, Luxury Line e M Sport Line.Motorizzazioni e prezziAl lancio la nuova BMW Serie 5 verrà proposta con le seguenti motorizzazioni:Sul fronte benzina troviamo la 530ixDrive (2.0 da 252 CV) con prezzo di listino da 58.150 Euro e la 540i xDrive (3.0 a sei cilindri in linea da 340 CV) da 64.300 Euro.Sul fronte Diesel, invece, La 520d (con motore 2.0 da 190 CV e unica con cambio manuale a sei marce) avrà un prezzo di attacco di 50.800 Euro, mentre la 520d xDrive costerà 55.700 Euro. Uno scalino più in alto troviamo la 530d (equipaggiata con un 3.0 a sei cilindri in linea da 249 CV) da 58.800 Euro o 61.500 euro nella variante a trazione integrale xDrive.A marzo nuove motorizzazioniA marzo 2017 arriveranno poi tre nuove proposte meccaniche: la 520d Efficient Dynamics Edition con consumi dichiarati di 25,6 km/l, l’ibrida plug-in 530e iPerformance (2.0 a benzina abbinato ad un’unità elettrica in grado di generare una potenza complessiva di 252 CV e di percorrere 50 km/l) e laM550i xDrive, dotata di un motore V8 da 462 CV (0 – 100 chilometri orari in 4 secondi).
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Nissan diventa primo azionista di Mitsubishi
Nissan (Nissan Motor Co., Ltd.,) ha completato oggi l’acquisizione di una quota del 34% del capitale azionario di Mitsubishi Motors (“MMC”), diventando il primo azionista della società.In seguito a questa operazione Mitsubishi entrerà nell’Alleanza globale con Nissan e Renault, dando vita a uno dei 3 Gruppi automobilistici più grandi al mondo in termini di volumi globali, con circa 10 milioni di unità vendute nell’anno fiscale 2016.Condivisione di tecnologie e non soloCarlos Ghosn, Presidente e CEO di Nissan, ha annunciato che Nissan e Mitsubishi collaboreranno su acquisti congiunti, maggiore localizzazione, utilizzo condiviso degli impianti, piattaforme comuni per i veicoli, condivisione di tecnologie e un ampliamento della presenza combinata delle aziende sia nei mercati sviluppati sia in quelli emergenti.Ghosn ha inoltre previsto che attraverso la partnership con Mitsubishi, Nissan otterrà vantaggi sinergici del valore di 24 miliardi di yen nell’anno fiscale 2017, destinati a diventare 60 miliardi di yen nell’anno fiscale 2018 e in seguito contribuiranno ad aumentare il valore dell’utile azionario di circa 4 yen per azione nell’anno fiscale 2017 e di 10 yen per azione nell’anno fiscale 2018, oltre a eventuali incrementi dei guadagni correlati alla partecipazione complessiva di Nissan in Mitsubishi Motors.Le parole di Ghosn”L’unione di Nissan, Mitsubishi Motors e Renault creerà una nuova forza nel mercato globale dell’auto”, ha detto Ghosn. “Sarà uno dei tre gruppi automobilistici più grandi del mondo, con le economie di scala, e coprirà la domanda dei clienti in tutti i segmenti e in ogni mercato del mondo attraverso tecnologie innovative e capacità produttive. Siamo impegnati a supportare Mitsubishi Motors nel suo percorso per riconquistare la fiducia dei clienti. Questo fattore è prioritario nel perseguimento delle sinergie e del potenziale di crescita della nostra collaborazione. In un momento di cambiamenti senza precedenti nel settore dell’auto, questa strategia si baserà sui nostri attuali punti di forza e sulle capacità di gestione al fine di garantire una maggiore competitività, migliori prodotti per i nostri clienti e rendimenti interessanti per gli azionisti.”
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Dacia Duster Black Shadow, la top di gamma a buon prezzo
Degli oltre quattro milioni di Dacia commercializzate nel mondo dal 2004 a oggi, circa un milione sono Duster. In particolare in Italia il SUV compatto ha rappresentato il 40% del totale dei volumi (270.000 unità).Insomma siamo di fronte a una best seller (insieme a Sandero) che ha sempre fatto dei suoi punti di forza la funzionalità, la robustezza, il prezzo, le doti off-road e il design.Oggi, a distanza di tre anni dall’ultimo restyling, debutta in una serie limitata Black Shadow, una variante top di gamma con un vantaggio economico per il cliente notevole.È infatti proposta in cinque tinte e con una dotazione più che completa con prezzi a partire da 15.100 euro (versione 4×2 1.6 GPL 115CV S&S). Duster Black Shadow, cosa cambia?Dacia Duster Black Shadow sarà commercializzata per tutto il 2017. Si distingue esteticamente dalla versione standard per le finiture Shinny Black per i retrovisori esterni e per la griglia anteriore, per i fendinebbia con cornici argento, per cerchi in lega 16” diamantati neri, per i vetri posteriori oscurati e per i montanti delle porte neri.E ancora: protezioni sottoscocca anteriori e posteriori, pedane laterali e barre da tetto con finitura Dark Metal. All’interno dell’abitacolo, invece, spiccano la consolle centrale Shinny Black e il volante in pelle. Dotazione e motoriDal punto di vista dell’equipaggiamento di serie, la nuova versione Black Shadow propone una dotazione completa e caratterizzata da un vantaggio economico di circa 800 euro (su accessori dal valore di 1.600 euro).C’è infatti di serie il climatizzatore, il cruise control, il sistema di navigazione Media Nav Evolution e il radar parking con retrocamera. Duster Black Shadow è disponibile con motorizzazione benzina TCe 125 cv e con motorizzazione diesel dCi 110 cv, entrambi disponibili sia con trazione anteriore che con trazione integrale.Inoltre, Duster Black Shadow è disponibile con il nuovo motore GPL 1.6 da 115 cv, quest’ultimo presente su tutta la gamma Dacia Duster.
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DriveNow: a Milano la guerra del car-sharing continua con BMW e Mini
“Milano sarà sempre vicina a chi vorrà portare innovazione, a chi vuole migliorare la qualità di vita dei cittadini”.È con queste parole che il sindaco di Milano, Beppe Sala, ha accolto in conferenza stampa l’esordio di DriveNow, nuovo servizio di carsharing proposto nel capoluogo meneghino questa volta da BMW.Il brand tedesco è il terzo grande player automotive – dopo l’esordio di Mercedes con le Smart di Car2Go e Fiat con le 500 di Enjoy – a cavalcare l’onda dei servizi di condivisione auto in città, e lo fa con una formula che privilegia la comodità e l’esclusività rispetto alle concorrenti, per mezzo di una flotta ricca di modelli di pregio come BMW Serie 1 e Serie 2 (in versione cabrio), BMW Serie 2 Active Tourer e Mini.Saranno 480 le auto disponibili per chi sceglierà il servizio: 100 BMW Serie 1, 110 Serie 2 Active Tourer, 20 BMW Serie 2 Cabrio, 120 Mini Cooper a 5 porte, 50 in versione cabrio e 80 Clubman. Insomma: ce n’è per tutti i gusti e le necessità, ma soprattutto c’è di che distinguersi.Le tariffe di DriveNow saranno più alte rispetto alla concorrenza – dai 31 ai 34 centesimi al minuto della ActiveTourer – ma si avranno in mano veicoli più versatili e comodi per viaggiare in più di 2. Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca, dopotutto, e un costo al minuto di 2 centesimi più care di quanto fossero le Smart Fortwo di Car2Go al suo esordio dà in cambio una 5 posti vera e un bagagliaio degno di questo nome. Al cittadino la scelta.Dal punto di vista BMW Italia, ovviamente, questo è anche un segno di modernità, visto che – come ha sottolineato l’AD Sergio Solero – “il carsharing è una delle costole della mobilità del futuro”. E la sharing economy sarà une delle fondamenta su cui il business dell’azienda tedesca costruirà il suo futuro, in un contesto come quello della mobilità che sta cambiando molto velocemente: “C’è chi dice – ha detto Solero – che nei prossimi dieci anni vedremo un cambiamento molto più importante di quello che abbiamo visto negli scorsi 100”.
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Motor Show 2016 di Bologna: le Case presenti
Cosa ci riserverà il Motor Show 2016? In attesa dell’opening ufficiale dello storico evento italiano dedicato alle quattro ruote, a BolognaFiere si scaldano i motori in vista di una edizione che si preannuncia ricca di sorprese e novità. Ci sarà FCA con tutti i suoi marchi“Siamo riusciti a rimettere in circolo la passione! Dopo la conferma della partecipazione di FCA, che sarà protagonista con tutti i suoi marchi, Fiat, Abarth, Lancia, Jeep, Alfa Romeo, Maserati, altre adesioni di case sono arrivate in questi giorni. Abbiamo raggiunto il 70% di quota di mercato italiano dell’auto”. Conferma Rino Drogo, Motor Show Director.“Stiamo lavorando sulla qualità di tutti gli elementi dello show, del business, dell’organizzazione, preparandoci a ricevere 300 mila appassionati da tutta Italia con un programma di eventi, anteprime, ospiti di assoluto rilievo”. Ma anche tanti altri Tra le moltissime novità ci saranno importanti anteprime nazionali, come quelle del Gruppo Psa, presente con tutti i suoi marchi Peugeot, Citroen e DS: dalla 3008 alla 5008, passando per le Ds3, Ds4 e Ds5. Ci sarà anche Toyota con il nuovo C-HR e con MIRAI. Confermata la presenza di Suzuki, con l’ultima edizione della Ignis.Così come non mancheranno Land Rover con il nuovo Discovery e Jaguar con la nuova tecnologia AWD (All Wheel Drive), oltre a marchi prestigiosi come Lamborghini, Pagani, Zagato, Italdesign, Pinifarina, Effeffe, Noble, Mc Laren e Bentley. Nei prossimi giorni seguiranno altre importanti novità.Tra i focus d’approfondimento la mobilità sostenibile, tema sempre più attuale e rappresentato da diverse e complementari tecnologie, come l’elettrico, l’ibrido e l’idrogeno.
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