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Trump, il Messico e le case automobilistiche: cosa potrebbe cambiare
La scorsa settimana Ford annunciava la cancellazione di 1,6 miliardi di dollari di investimenti destinati ad una nuova fabbrica in Messico. A distanza di poche ore rimbalzava tra i media anche la difesa di General Motors a un altro duro attacco del Tycoon che aveva minacciato di infliggere dazi fino al 35% sulle auto prodotte nel paese confinante e poi rivendute in territorio a Stelle e Strisce. Poco importa se l’Ovale Blu, nel suo tentativo di pace di fronte allo scenario bellico messo in scena dal neo presidente Trump, abbia taciuto su altri 2,5 mln di dollari pronti per gli investimenti messicani.E poi c’è FCA che, ancor prima di esser presa di mira direttamente dall’ex imprenditore, si è affrettata ad informare dei suoi 940 milioni di Euro e 2.000 posti di lavoro già messi in conto per l’industria statunitense. Poco importa, anche in questo caso, che oltre il 95% della produzione messicana dei marchi del Gruppo sia comunque destinata proprio agli USA.Il fatto che lo stesso governo giapponese sia sceso in campo a difendere Toyota, anch’essa nel mirino dei tweet avvelenati di Mr. President, dimostra che la minaccia arrivata dalla Trump Tower di New York va presa sul serio ed è reale, tanto quanto l’imponente delocalizzazione industriale (non solo del settore automotive) in una regione economicamente conveniente come la lingua di terra che unisce le due Americhe. Tanto da diventare il quarto esportatore e il settimo fabbricante di auto al mondo.Ma non si tratta solo di nazionalismo e protezionismo, è anche una questione elettorale. Per la sua elezione Trump deve infatti essere riconoscente alla Rust Belt (cintura di ruggine), regione da cui sono arrivati migliaia di voti, in altre parole Detroit, la culla dell’industria automobilistica statunitense.E in tutto ciò non sono esclusi i marchi stranieri, molti dei quali producono in Messico e vendono negli USA. Il pericolo, infatti, potrebbe arrivare dalla minacciata rinegoziazione del NAFTA, trattato del libero commercio che dal 1994 regola gli scambi tra Stati Uniti, Canada e Messico e che prevede che qualsiasi automobile fabbricata in uno stabilimento messicano e che sia assemblata con almeno il 65% di componenti provenienti dalla regione, non paghi nessun tipo di tassa speciale se venduta negli altri due paesi (USA e Canada).Se a ciò si aggiungono un risparmio nella produzione pari al 40% e una serie di trattati di libero commercio che il Messico ha con 50 paesi, tra cui anche l’Europa, si capisce bene l’invasione messicana da parte dell’industria automobilistica che negli ultimi dieci anni può contare ben 20 miliardi di dollari di investimenti. Dal 2009 al 2015 il Messico è passato a da 1,56 milioni di auto prodotte a 3,56 mln di unità. E l’80% di queste sono dirette all’estero, di cui la maggior parte vanno negli USA (il 77%).Nissan, Honda, Toyota, Chrysler, Fiat, General Motors e da più recente anche Mazda e Audi (che proprio in Messico, a Puebla, ha il secondo impianto industriale del Gruppo VW dopo quello di Wolfsburg), fanno parte della Trump’s list. Senza contare che anche Daimler e BMW hanno intenzione di aggiungersi alla festa a partire, rispettivamente, dal 2017 e dal 2019. E poi non bisogna dimenticare tutti i marchi fornitori che hanno seguito a ruota i grandi marchi automotive accompagnandoli in Messico.Insomma, le conseguenze di una rinegoziazione statunitense non dovrebbero essere poi così catastrofiche, perché l’aumento dei dazi e delle tariffe imposti dal governo americano dovrebbe essere spropositato per poter influire pesantemente su tali volumi di commercio, soprattutto a breve termine. D’altra parte, però, si potrebbero cancellare progetti importanti, come nel caso di Ford.
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Trump, il Messico e le case automobilistiche: cosa potrebbe cambiare per alcuni marchi
La scorsa settimana Ford annunciava la cancellazione di 1,6 miliardi di dollari di investimenti destinati ad una nuova fabbrica in Messico. A distanza di poche ore rimbalzava tra i media anche la difesa di General Motors a un altro duro attacco del Tycoon che aveva minacciato di infliggere dazi fino al 35% sulle auto prodotte nel paese confinante e poi rivendute in territorio a Stelle e Strisce. Poco importa se l’Ovale Blu, nel suo tentativo di pace di fronte allo scenario bellico messo in scena dal neo presidente Trump, abbia taciuto su altri 2,5 mln di dollari pronti per gli investimenti messicani.E poi c’è FCA che, ancor prima di esser presa di mira direttamente dall’ex imprenditore, si è affrettata ad informare dei suoi 940 milioni di Euro e 2.000 posti di lavoro già messi in conto per l’industria statunitense. Poco importa, anche in questo caso, che oltre il 95% della produzione messicana dei marchi del Gruppo sia comunque destinata proprio agli USA.Il fatto che lo stesso governo giapponese sia sceso in campo a difendere Toyota, anch’essa nel mirino dei tweet avvelenati di Mr. President, dimostra che la minaccia arrivata dalla Trump Tower di New York va presa sul serio ed è reale, tanto quanto l’imponente delocalizzazione industriale (non solo del settore automotive) in una regione economicamente conveniente come la lingua di terra che unisce le due Americhe. Tanto da diventare il quarto esportatore e il settimo fabbricante di auto al mondo.Ma non si tratta solo di nazionalismo e protezionismo, è anche una questione elettorale. Per la sua elezione Trump deve infatti essere riconoscente alla Rust Belt (cintura di ruggine), regione da cui sono arrivati migliaia di voti, in altre parole Detroit, la culla dell’industria automobilistica statunitense.E in tutto ciò non sono esclusi i marchi stranieri, molti dei quali producono in Messico e vendono negli USA. Il pericolo, infatti, potrebbe arrivare dalla minacciata rinegoziazione del NAFTA, trattato del libero commercio che dal 1994 regola gli scambi tra Stati Uniti, Canada e Messico e che prevede che qualsiasi automobile fabbricata in uno stabilimento messicano e che sia assemblata con almeno il 65% di componenti provenienti dalla regione, non paghi nessun tipo di tassa speciale se venduta negli altri due paesi (USA e Canada).Se a ciò si aggiungono un risparmio nella produzione pari al 40% e una serie di trattati di libero commercio che il Messico ha con 50 paesi, tra cui anche l’Europa, si capisce bene l’invasione messicana da parte dell’industria automobilistica che negli ultimi dieci anni può contare ben 20 miliardi di dollari di investimenti. Dal 2009 al 2015 il Messico è passato a da 1,56 milioni di auto prodotte a 3,56 mln di unità. E l’80% di queste sono dirette all’estero, di cui la maggior parte vanno negli USA (il 77%).Nissan, Honda, Toyota, Chrysler, Fiat, General Motors e da più recente anche Mazda e Audi (che proprio in Messico, a Puebla, ha il secondo impianto industriale del Gruppo VW dopo quello di Wolfsburg), fanno parte della Trump’s list. Senza contare che anche Daimler e BMW hanno intenzione di aggiungersi alla festa a partire, rispettivamente, dal 2017 e dal 2019. E poi non bisogna dimenticare tutti i marchi fornitori che hanno seguito a ruota i grandi marchi automotive accompagnandoli in Messico.Insomma, le conseguenze di una rinegoziazione statunitense non dovrebbero essere poi così catastrofiche, perché l’aumento dei dazi e delle tariffe imposti dal governo americano dovrebbe essere spropositato per poter influire pesantemente su tali volumi di commercio, soprattutto a breve termine. D’altra parte, però, si potrebbero cancellare progetti importanti, come nel caso di Ford.
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Toyota e Ford insieme per mettere fine all’uso dello smartphone durante la guida
L’uso dello smartphone durante la guida è una pratica purtroppo diffusissima. Non bastano leggi, sanzioni e campagne di sensibilizzazione per indurci a riporre il nostro smartphone in un cassettino e prenderlo solo quando si è arrivati a destinazione.Siamo ossessionati da lui e per questo diventiamo un pericolo per noi stessi e per chi ci sta attorno. A tal proposito, Ford Motor Company e Toyota Motor Company hanno costituito lo SmartDeviceLink Consortium: un’organizzazione no-profit per lo sviluppo e la gestione di una piattaforma software open source che si pone l’obiettivo di dare ai consumatori l’opportunità di accedere e controllare le applicazioni dei propri smartphone nei momenti trascorsi al volante.Mazda Motor Corporation, il Gruppo PSA, Fuji Heavy Industries Ltd. (FHI) e Suzuki Motor Corporation sono stati i primi costruttori d’automobili ad aderire al consorzio, mentre Elektrobit, Luxoft, e Xevo i primi fornitori a divenirne parte. Inoltre, Harman, Panasonic, Pioneer e QNX hanno firmato lettere di intenti per l’adesione. Comandi vocali e touchscreen dell’autoSmartDeviceLink fornirà ai consumatori un facile accesso alle applicazioni del proprio smartphone utilizzando, in modo integrato, i comandi vocali e il touchscreen dell’auto. Adottando una piattaforma open source sarà possibile per le case automobilistiche e i fornitori utilizzare uno standard uniforme di riferimento per l’integrazione delle app.Gli sviluppatori ne potranno trarre un notevole vantaggio perché potranno concentrarsi maggiormente sulla creazione di una migliore experience per i clienti, integrando una soluzione unica di connessione per l’utilizzo dell’applicazione da parte di tutti i costruttori d’automobili partecipanti.“Al centro della decisione di Ford di creare SmartDeviceLink vi è la scelta di incoraggiare il percorso dell’innovazione tecnologica, e questo consorzio rappresenta un importante passo verso questo obiettivo”, ha commentato Doug VanDagens, Global Director, Ford Connected Vehicle and Services, e membro del Consiglio del Consorzio. “I consumatori saranno posti al centro, beneficiando di ulteriori app innovative, nate da una maggiore collaborazione tra le aziende e dall’impegno degli sviluppatori”.Grazie a questo nuovo livello di integrazione, gli automobilisti potranno utilizzare le loro applicazioni preferite durante la guida in modo più semplice e comodo. Dal La tecnologia SmartDeviceLink si basa sul contributo di Ford reso attraverso il software AppLink™ per la comunità open source rilasciato nel 2013. Il Ford AppLink è attualmente disponibile su oltre 5 milioni di veicoli a livello globale.
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Promozioni auto gennaio 2017: le occasioni del mese
Il 2017 si è aperto con promozioni auto incredibili: a gennaio, ad esempio, la Nissan ha deciso di offrire 10 anni di garanzia sulla Qashqai.Gli sconti più sostanziosi del mese riguardano soprattutto vetture italiane e modelli appartenenti al segmento delle piccole anche se non mancano vetture di altre nazioni e di altre categorie. Scopriamole insieme.DR dr51.000 euro: è questo lo sconto previsto (da 14.980 a 13.980 euro) per chi intende acquistare una DR DR5 1.6 Style.DS DS3Per tutto il mese di gennaio 2017 la DS DS3 PureTech 82 Performance Line costa 18.082 euro anziché 19.800. L’offerta è abbinata ad un finanziamento (TAN fisso 4,75%, TAEG 6,51%) che comprende un anticipo di 7.000 euro, 35 rate mensili da 149,84 euro e una maxiquota finale da 9.032,19 euro.Fiat PandaLa Fiat Panda “base” – la 1.2 Pop – costa ufficialmente 11.300 euro ma grazie alle promozioni di gennaio 2017 della Casa torinese – valide in caso di permuta o rottamazione – sono sufficienti 8.950 euro per portarsela a casa. La cifra può scendere a 7.950 euro se si aderisce al finanziamento “SuperRottamazione” (TAN fisso 5,95%, TAEG 9,00%): anticipo zero, prima rata a 360 giorni e 61 rate mensili da 174,50 euro.Ford Fiesta4.550 euro (da 14.000 a 9.450 euro): è questo lo sconto previsto (fino al 9 gennaio 2017) per chi intende acquistare una Ford Fiesta “base” (la 1.2 Plus 3 porte) con l’aggiunta del climatizzatore e del Sound System (radio CD MP3, comandi al volante, USB e 6 altoparlanti). La promozione, valida anche senza usato da rottamare e su modelli presenti in stock, può essere abbinata al finanziamento IdeaFord (TAN 3,95%, TAEG 5,97%): anticipo zero, 36 rate da 182,63 euro e una maxiquota finale da 5.180 euro.Lancia YpsilonGrandi promozioni in casa Lancia a gennaio 2017: la Ypsilon meno cara del listino – la 1.2 Silver – costa 9.950 euro anziché 13.350 in caso di permuta o rottamazione e se si aderisce al finanziamento “SuperRottamazione” (TAN fisso 5,95%, TAEG 8,66%, anticipo zero, prima rata a 360 giorni e 61 rate mensili da 194,50 euro) la cifra scende a 8.950 euro.Nissan QashqaiPromozioni pazzesche per la Nissan Qashqai a gennaio 2017: la versione “entry level” della SUV giapponese – la 1.2 DIG-T Visia – costa 19.200 euro anziché 20.830 e viene offerta con una garanzia di ben 10 anni (3 del costruttore più estensione di 7 anni o 150.000 km).Renault ClioC’è tempo solo fino al 10 gennaio 2017 per approfittare delle promozioni sulla Renault Clio che consentono di acquistare con un forte sconto (da 13.350 a 9.950 euro) la versione “entry level” della piccola francese. L’offerta è valida in caso di ritiro di un usato con immatricolazione antecedente al 31/12/2006 o da rottamare e di proprietà del cliente da almeno 6 mesi e può essere abbinata al finanziamento Super Kasko Renault (TAN fisso 5,99%, TAEG 9,20%): anticipo di 2.900 euro e 60 rate da 168,85 euro.Smart fortwoLe promozioni Smart di gennaio 2017 sulla fortwo consentono di acquistare la versione 70 twinamic passion della citycar tedesca con 13.909,42 euro invece di 15.605. L’offerta prevede un finanziamento (TAN fisso 5.95%, TAEG 7,73%) composto da un anticipo di 2.150 euro, da 35 rate mensili da 130 euro e da una maxirata finale di 9.085 euro.Subaru ForesterFino al 31 marzo 2017 chi acquista una Subaru Forester riceverà in omaggio l’estensione di garanzia di 2 anni. La promozione è valida anche per XV e Outback ma non per le flotte.Volkswagen GolfGrazie all’Extra Bonus di 2.000 euro previsto per tutte le Volkswagen Golf a gennaio 2017 la variante meno costosa della compatta di Wolfsburg – la 1.2 TSI 85 CV – costa 16.900 euro anziché 18.900.
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Le 10 SUV/Crossover a trazione anteriore più vendute del 2016
Che vi piacciano o no, le SUV/Crossover sono sempre più amate dagli italiani. I dati di mercato relativi al 2016 diffusi nelle ultime ore raccontano di un segmento sempre in crescita (così come tutto il mercato delle auto, per fortuna). In questo articolo vi elenchiamo le 10 SUV/Crossover a trazione anteriore più vendute del mercato, evidenziando brevemente i dati relativi ai prezzi, alle dimensioni e al bagagliaio, in modo da poter consentire a chi legge di effettuare una breve e iniziale comparativa. Su quanto poi siano effettivamente utili le SUV/Crossover abbinate alla sola trazione anteriore magari ne parliamo un’altra volta…Le 10 SUV/Crossover più vendute in Italia: quale scegliere?1. Fiat 500XÈ la crossover più venduta in Italia nel 2016. La Fiat 500X a benzina ha un prezzo di partenza di 17.850 euro, che diventano 19.250 euro se si sceglie il diesel. È lunga 425 cm, larga 180 e alta 160 cm. E offre un bagagliaio dalla capienza di 350/1000 litri. 2. Renault CapturLa crossover francese ha un prezzo di partenza di 16.950 euro se abbinata alla motorizzazione a benzina e di 18.950 se abbinata al diesel. È lunga 412 cm, larga 178 e alta 157 cm. E offre un bagagliaio dalla capienza di 377-455/1235 litri. 3. Nissan QashqaiLa Nissan Qashqai ha invece un prezzo di partenza di 20.830 euro se abbinata alla motorizzazione a benzina e di 22.850 se abbinata al diesel. È lunga 438 cm, larga 181 e alta 159 cm. E offre un bagagliaio dalla capienza di 430/1533 litri. 4. Peugeot 2008La Peugeot 2008 viene proposta a partire da 15.860 euro abbinata al motore benzina e da 17.510 abbinata al diesel. È lunga 416 cm, larga 174 e alta 156 cm. Ed è dotata di un bagagliaio da 360/1194 litri. 5. Opel Mokka La crossover tedesca è offerta sul mercato a partire da 23.200 euro con il motore benzina e da 24.700 con il diesel. È lunga 428 cm, larga 178 e alta 166 cm. E offre un bagagliaio dalla capienza di 356/1372 litri. 6. Jeep RenegadeLa Jeep Renegade viene proposta a partire da 20.900 euro se abbinata al benzina e da 25.500 se abbinata al diesel. È lunga 423 cm, larga 180 e alta 169 cm. E vanta un bagagliaio da 351/1297 litri. 7. Hyundai TucsonLa Hyundai Tucson è la più grande delle dieci. Viene proposta a 21.800 euro con il motore benzina e da 23.800 con il diesel. È lunga 448 cm, larga 182 e alta 163 cm. E vanta un bagagliaio da ben 513/1503 litri. 8. Dacia DusterLa Dacia Duster è la crossover più economica presente sul mercato. Viene venduta da 11.900 euro con il motore benzina e da 13.700 con il diesel. È lunga 432 cm, larga 182 e alta 163 cm. E vanta un bagagliaio da 475/1636 litri. 9. Ford EcosportLa Ford EcoSport viene proposta a 18.000 euro con il benzina e da 19.750 con il diesel. È la più piccola del gruppo con i suoi 402 cm di lunghezza; è larga 177 e alta 163 cm. Propone un bagagliaio da 310-375/1238 litri. 10. Renault KadjarSorella della Qashqai (rispetto alla quale è leggermente più grande) la Renault Kadjar viene proposta da 20.500 euro con il benzina e da 22.500 con il motore diesel. È lunga 445 cm, larga 184 e alta 161 cm. E offre un bagagliaio da 472/1478 litri.
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Immatricolazioni auto 2016: tutti i dati e le classifiche
Il 2016 è stato un anno eccezionale per le immatricolazioni auto in Italia: + 15,82% rispetto al 2015 e 1.824.968 esemplari venduti. Tra le grandi Case hanno fatto registrare ottimi risultati Renault (+ 24,72%) e Mercedes (+ 19,86%).Di seguito troverete tutti i dati sulle immatricolazioni auto 2016 in Italia: le classifiche dei 10 modelli più venduti, delle Case più amate e delle 5 vetture più acquistate in base all’alimentazione, al segmento e alla carrozzeria.Immatricolazioni auto 2016: i 10 modelli più venduti in Italia
1 Fiat Panda 147.291
2 Lancia Ypsilon 65.655
3 Fiat 500L 54.709
4 Renault Clio 49.776
5 Volkswagen Golf 47.217
6 Fiat 500X 46.233
7 Fiat 500 45.405
8 Fiat Punto 45.226
9 Ford Fiesta 43.52610 Volkswagen Polo 43.103Immatricolazioni auto 2016: la classifica delle Case più amate in Italia
1 Fiat 385.678 (+ 17,12%)
2 Volkswagen 139.057 (+ 16,78%)
3 Ford 124.257 (+ 13,68%)
4 Renault 118.283 (+ 24,72%)
5 Opel 95.022 (+ 6,78%)
6 Peugeot 94.087 (+ 11,48%)
7 Toyota 71.822 (+ 9,40%)
8 Lancia/Chrysler 65.694 (+ 16,55%)
9 Mercedes 64.334 (+ 19,86%)
10 Audi 63.946 (+ 16,65%)
11 Citroën 60.490 (+ 12,06%)
12 BMW 59.830 (+ 20,25%)
13 Hyundai 56.337 (+ 18,95%)
14 Nissan 55.198 (- 4,00%)
15 Dacia 47.958 (+ 9,05%)
16 Kia 45.138 (+ 15,54%)
17 Jeep/Dodge 40.438 (+ 35,03%)
18 Alfa Romeo 36.379 (+ 19,21%)
19 Smart 28.317 (+ 17,37%)
20 Mini 24.430 (+ 10,99%)
21 Suzuki 22.622 (+ 21,01%)
22 Skoda 19.620 (+ 28,07%)
23 Land Rover 18.784 (+ 18,49%)
24 Volvo 16.981 (+ 5,69%)
25 Seat 15.455 (+ 3,38%)
26 Mazda 10.959 (+ 47,60%)
27 Honda 9.588 (+ 98,02%)
28 Porsche 5.119 (+ 2,24%)
29 Jaguar 4.913 (+ 197,58%)
30 Mitsubishi 4.212 (- 8,18%)
31 Lexus 4.147 (+ 26,09%)
32 DS 3.701 (- 20,15%)
33 Subaru 3.510 (+ 13,34%)
34 Ssangyong 2.808 (+ 59,27%)
35 Maserati 2.052 (+ 50,66%)
36 Infiniti 1.764 (+ 392,74%)
37 Altre 648 (+ 67,88%)
38 DR 478 (+ 7,17%)
39 Ferrari 372 (+ 49,40%)
40 Mahindra 263 (- 12,04%)
41 Great Wall 114 (+ 50,00%)
42 Lamborghini 93 (+ 60,34%)
43 Chevrolet 37 (- 89,02%)
44 Aston Martin 17 (- 48,48%)
45 Lada 7 (- 41,67%)
46 Tata 5 (- 97,84%)47 Isuzu 4 (- 92,31%)Immatricolazioni auto 2016: top 5 per alimentazioneImmatricolazioni auto 2016: i 5 modelli diesel più venduti in Italia
1 Fiat 500X 41.670
2 Fiat 500L 41.283
3 Renault Clio 35.691
4 Jeep Renegade 32.0135 Fiat Panda 30.264Immatricolazioni auto 2016: i 5 modelli a benzina più venduti in Italia
1 Fiat Panda 96.531
2 Lancia Ypsilon 42.596
3 Fiat 500 34.699
4 Fiat Punto 27.8295 Volkswagen Polo 23.442Immatricolazioni auto 2016: i 5 modelli a GPL più venduti in Italia
1 Opel Corsa 11.182
2 Lancia Ypsilon 10.624
3 Ford Fiesta 10.080
4 Fiat Panda 9.2525 Fiat Punto 7.395Immatricolazioni auto 2016: i 5 modelli a metano più venduti in Italia
1 Fiat Panda 11.244
2 Volkswagen Golf 9.311
3 Fiat Punto 5.757
4 Volkswagen up! 3.1175 Lancia Ypsilon 2.481Immatricolazioni auto 2016: le 5 ibride più vendute in Italia
1 Toyota Yaris 16.744
2 Toyota Auris 9.271
3 Toyota RAV4 4.404
4 Lexus NX 2.6385 Toyota Prius 798Immatricolazioni auto 2016: le 5 elettriche più vendute in Italia
1 Nissan Leaf 472
2 Tesla Model S 217
3 Renault Zoe 210
4 Citroën C-Zero 1455 BMW i3 91Immatricolazioni auto 2016: top 5 per segmentoImmatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento A” più vendute in Italia
1 Fiat Panda 147.291
2 Fiat 500 45.405
3 Smart fortwo 19.462
4 Toyota Aygo 13.4685 Hyundai i10 13.433Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento B” più vendute in Italia
1 Lancia Ypsilon 65.655
2 Fiat 500L 54.709
3 Renault Clio 49.776
4 Fiat Punto 45.2265 Ford Fiesta 43.526Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento C” più vendute in Italia
1 Volkswagen Golf 47.217
2 Fiat 500X 46.233
3 Jeep Renegade 34.324
4 Fiat Tipo 31.5695 Nissan Qashqai 28.820Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento D” più vendute in Italia
1 Volkswagen Tiguan 15.405
2 Audi A4 14.056
3 Audi Q3 11.586
4 Ford Kuga 11.4775 Volkswagen Passat 10.961Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento E” più vendute in Italia
1 Audi A6 5.367
2 BMW serie 5 3.897
3 Land Rover Range Rover Sport 3.424
4 Mercedes classe E 2.7235 Jaguar F-Pace 2.296Immatricolazioni auto 2016: le 5 “segmento F” più vendute in Italia
1 Maserati Ghibli 1.071
2 Porsche 911 880
3 BMW serie 7 483
4 Mercedes classe S 4525 Tesla Model S 217Immatricolazioni auto 2016: top 5 per carrozzeriaImmatricolazioni auto 2016: le 5 berline più vendute in Italia
1 Fiat Panda 147.291
2 Lancia Ypsilon 65.655
3 Fiat Punto 45.225
4 Fiat 500 45.1935 Ford Fiesta 43.526Immatricolazioni auto 2016: le 5 crossover più vendute in Italia
1 Fiat 500X 42.416
2 Renault Captur 28.239
3 Nissan Qashqai 27.064
4 Peugeot 2008 23.3845 Opel Mokka 21.567Immatricolazioni auto 2016: le 5 fuoristrada più vendute in Italia
1 Jeep Renegade 14.155
2 Land Rover Range Rover Evoque 10.015
3 Volkswagen Tiguan 7.217
4 Land Rover Discovery Sport 7.1115 Audi Q3 6.551Immatricolazioni auto 2016: le 5 station wagon più vendute in Italia
1 Audi A4 Avant 12.868
2 Peugeot 308 SW 11.286
3 Volkswagen Passat Variant 9.893
4 Ford Focus SW 8.6125 Renault Clio Sporter 8.496Immatricolazioni auto 2016: le 5 piccole monovolume più vendute in Italia
1 Fiat 500L 54.709
2 Ford B-Max 8.408
3 Citroën C3 Picasso 8.084
4 Opel Meriva 6.3045 Hyundai ix20 6.160Immatricolazioni auto 2016: le 5 monovolume compatte più vendute in Italia
1 Ford C-Max 14.397
2 BMW serie 2 10.289
3 Mercedes classe B 9.382
4 Citroën C4 Picasso 7.9715 Volkswagen Touran 4.921Immatricolazioni auto 2016: le 5 multispazio più vendute in Italia
1 Fiat Qubo 8.965
2 Fiat Doblò 3.432
3 Renault Kangoo 2.415
4 Dacia Dokker 2.1635 Citroën Berlingo 2.084Immatricolazioni auto 2016: le 5 grandi monovolume più vendute in Italia
1 Renault Espace 2.665
2 Ford S-Max 2.216
3 Mercedes classe V 1.282
4 Ford Galaxy 9365 Volkswagen Sharan 920Immatricolazioni auto 2016: le 5 cabrio e spider più vendute in Italia
1 Smart fortwo cabrio 2.297
2 Mini Cabrio 911
3 Fiat 124 720
4 Volkswagen Maggiolino Cabrio 6015 Mazda MX-5 545Immatricolazioni auto 2016: le 5 coupé più vendute in Italia
1 Mercedes classe C Coupé 1.073
2 BMW serie 4 845
3 BMW serie 2 500
4 Porsche 911 4835 Audi TT 423
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Audi A5 e S5 Cabriolet: in Italia da 52.950 e 75.450 euro
Arrivano sul mercato le nuove Audi A5 ed S5 Cabriolet. La Casa dei 4 Anelli ha rilasciato il listino delle due nuove versioni della berlina di Ingolstadt i cui prezzi partono rispettivamente 52.950 e 75.450 euro.Il look esterno si rinnova con nuove linee più tese che le danno un aspetto più dinamico e sportivo che mai. Nuovi anche i proiettori, con quelli anteriori dal design affilato e luci diurne a LED e i posteriori con tecnologia full LED. La nuova griglia single frame è più larga e appiattita e compaiono anche nuove prese d’aria laterali. La versione scoperta riceve invece una nuova capote con il lunotto posteriore appiattito e la terza luce freno integrata nella copertura.L’assetto sportivo specifico della Audi S5 Cariolet ha una taratura più rigida per le molle e gli ammortizzatori mentre il peso, grazie ad una costruzione estremamente leggera si riduce di 40 chilogrammi rispetto alla generazione precedente. Migliorata anche la precisione di guida grazie al nuovo servosterzo elettromeccanico e alle sospensioni a cinque bracci di ultimissima generazione che permettono maggior agilità, comfort, stabilità e controllo.Dal punto di vista meccanico, poi, la trasmissione S tronic a 7 rapporti è disponibile per la prima volta anche per la trazione anteriore, mentre il cambio tiptronic a otto rapporti della S5 Cabriolet è stato migliorato. In Italia la nuova Audi A5 Cabriolet sarà proposta nelle versioni 2.0 TDI 190 CV, 3.0 TDI 218 CV e 2.0 TFSI, tutte abbinate di serie al cambio automatico S tronic a sette marce. La S5 Cabriolet invece essere equipaggiata con il 3.0 TFSI da 354 CV con trazione integrale quattro e cambio automatico Tiptronic a otto marce.
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Audi A5 e S5 Cabriolet: in italia da 52.950 e 75.450 euro
Arrivano sul mercato le nuove Audi A5 ed S5 Cabriolet. La Casa dei 4 Anelli ha rilasciato il listino delle due nuove versioni della berlina di Ingolstadt i cui prezzi partono rispettivamente 52.950 e 75.450 euro.Il look esterno si rinnova con nuove linee più tese che le danno un aspetto più dinamico e sportivo che mai. Nuovi anche i proiettori, con quelli anteriori dal design affilato e luci diurne a LED e i posteriori con tecnologia full LED. La nuova griglia single frame è più larga e appiattita e compaiono anche nuove prese d’aria laterali. La versione scoperta riceve invece una nuova capote con il lunotto posteriore appiattito e la terza luce freno integrata nella copertura.L’assetto sportivo specifico della Audi S5 Cariolet ha una taratura più rigida per le molle e gli ammortizzatori mentre il peso, grazie ad una costruzione estremamente leggera si riduce di 40 chilogrammi rispetto alla generazione precedente. Migliorata anche la precisione di guida grazie al nuovo servosterzo elettromeccanico e alle sospensioni a cinque bracci di ultimissima generazione che permettono maggior agilità, comfort, stabilità e controllo.Dal punto di vista meccanico, poi, la trasmissione S tronic a 7 rapporti è disponibile per la prima volta anche per la trazione anteriore, mentre il cambio tiptronic a otto rapporti della S5 Cabriolet è stato migliorato. In Italia la nuova Audi A5 Cabriolet sarà proposta nelle versioni 2.0 TDI 190 CV, 3.0 TDI 218 CV e 2.0 TFSI, tutte abbinate di serie al cambio automatico S tronic a sette marce. La S5 Cabriolet invece essere equipaggiata con il 3.0 TFSI da 354 CV con trazione integrale quattro e cambio automatico Tiptronic a otto marce.
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Toyota: con l’ICS si riducono incidenti del 40%
In seguito a uno studio effettuato in Giappone, Toyota fa sapere che l’utilizzo dell’Intelligent Clearance Sonar – sistema di frenata automatica in retromarcia – fa diminuire gli incidenti del 40%, limitando i danni del 70% causati da retromarce involontarie e non solo.L’indagine è stata condotta per 18 mesi e ha interessato circa 60.000 automobili (Alphard, Vellfire e Prius), e ha analizzato circa 2.500 incidenti avvenuti in retromarcia. Come funziona l’ICSL’Intelligent Clearance Sonar è dotato di sensori posteriori che oltre ad emettere avvisi sonori alla presenza di ostacoli comunica con la centralina, che a sua volta innesca, quando necessario, una frenata automatica.Insomma, se inavvertitamente durante una manovra di parcheggio (ma non solo) la vettura dovesse avvicinarsi a un palo, un muretto, un pilastro, o un qualsiasi altro ostacolo, il sistema interviene autonomamente laddove il pilota non aziona il freno per scongiurare il contatto.
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Ford, i due veicoli firmati da Valentino Rossi
Valentino Rossi firma, attraverso il brand VR46, due veicoli Ford che saranno disponibili in tiratura limitata. Si tratta di un pick-up Ranger e di un furgone Transit, che saranno realizzati in 920 esemplari così suddivise: 460 unità all’UK e 460 all’Europa. Ford Ranger VR46Entrambi i modelli sono caratterizzati da una colorazione total black (ma sono disponibili anche in grigio magnetico) con loghi VR64 a contrasto. Sul Ranger Double Cab, spinto dal 3.2 TDCi da 200 CV 4×4 abbinato al cambio manuale o automatico, spiccano sospensioni per l’off-road, cerchi da 18’’, rivestimenti in pelle nappa, sistema di navigazione, luci a LED, sensori di parcheggio e telecamera posteriore. Ford Transit VR46Molto accattivante è anche il Transit, spinto da un 2.0 TDCi da 170 CV, che mette in bella mostra cerchi neri da 18’’, sospensioni ribassate, luci a LED, telecamera posteriore con sensori e interni in pelle. Ovviamente, come è giusto aspettarsi da un furgone firmato da un motociclista (e che motociclista!), i sedili posteriori possono anche essere rimossi per far spazio a una moto.
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